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IV - NUM. 23 - IN EDICOLA GIO 13 DIC 2007 |
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SENZA BUSSOLA
Veltroni dialoga con Beriusconi, Bertinotti contesta Prodi, Celentano detta ricette politiche; Grillo grida le sue verità; nei gazebo del Cavaliere si invita a fondare il partito del Popolo della Libertà che parte dal basso, in antitesi al Partito Democratico che, invece, sarebbe stato pilotato dall'alto. C'è una gran bella confusione nel campo politico e, di conseguenza, tra la gente che, dalla politica prende sempre più le distanze favorendo un diffuso qualunquismo. Il Censis, poi ci snocciola dati inconfutabili dai quali risulta che stiamo messi proprio male; al Sud ancora peggio, come se non stessimo già precipitati di nostro. Questo è il quadro. Cerchiamo di capirci qualcosa. Se Veltroni e Beriusconi dialogano non significa che stiano complottando o programmando un inciucio, stanno semplicemente cercando di stabilire delle linee comportamentali indispensabili per la crescita della democrazia. Se Bertinotti, terza figura istituzionale della Repubblica, si mette di traverso a Prodi non è per fargli dispetto, ma per indurlo a ulteriormente spostare le scelte verso le fasce sociali più deboli. Indubbiamente, ci sono anche altre letture. Intanto la poco solida barca Italia, mai come in questo momento, si trova nel bei mezzo di una burrasca al largo, in mare aperto; per di più è andata smarrita la bussola e l'unico dato certo è l'autonomia di poche ore indicata dal contatore del carburante. Sarebbe a dire che se non si imbrocca la rotta giusta per il porto più vicino, il naufragio è inevitabile. Fuori di metafora, il Governo italiano va prolungando la sua esistenza per superare questo momento diffìcile ed arrivare indenne alla verifica di gennaio. E poi? Poi bisognerà concludere la legge elettorale. E per chiuderla, bisognerà fare i conti con i partiti piccoli: o cooptarli nelle grandi formazioni, o riconoscere loro la dovuta dignità in proporzione dei voti che esprimono, la qualcosa però non risolve il problema della governabilità. In ogni caso va costruita su nuove e granitiche basi l'avvento della Terza Repubblica. Ora che le ideologie non ci sono più, che il mercato globale fonde e confonde tutto, che i partiti politici hanno perso la loro identità, che le lobby economiche sono sempre più influenti; insomma, ora che sono saltate le coordinate all'intemo delle quali si poteva disegnare la curva del governo nazionale, non resta che inventarci un nuovo modo di governare. Ma per farlo bisogna trovare la bussola smarrita, perché comunque andranno le cose dovrà essere pur sempre la politica a indicare la dirczione da prendere. Senza bussola stiamo anche al comune di Fasano. Il nocchiero fa del suo meglio, ma la ciurma è quella che è. Non desta perciò meraviglia, che un dirigente, un autorevole dirigente, di quelli con molte responsabilità, si renda conto che è impossibile navigare a vista. Perciò sbotta e lascia un incarico che pur gli garbava. E' un segnale significativo.
Franco Lisi
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NÉ CAPO NÉ CODA
La macchina comunale arranca e non sembra più
in grado di sopportare gli effetti dei colpi degli ultimi cinque anni.
Il sindaco pilota, per non mandarla fuori giri, ha tolto il piede dall'acceleratore;
per restare in gara, ha annacquato la verifica politica riducendola
ad un giro di consultazioni amicali.
L'operazione ha avuto un discreto successo, tant'è vero che l'assestamento
di bilancio è stato approvato e i malpancisti sembravano scomparsi.
Il sindaco ha trovato il giusto additivo per mantenere in moto la vecchia
porsche nonostante la difficile situazione? Certo che no. Nell'ultimo
consiglio comunale, il riconoscimento del debito fuori bilancio sulle
parcelle degli arbitri che hanno curato il lodo Monteco ha ottenuto
solo tredici voti a favore. Ma questa può sembrare un'altra storia.
Una storia che pure l'avvocatura comunale, rifiutandosi di scrivere
una parola chiara sul punto, ha contribuito ad intorbidire attraverso
una interpretazione teatrale di dubbio gusto.
È così si marcia a vista, dopo il salasso Monteco altri
nodi vengono al pettine. Dalla gestione dei tributi arriva la mazzata
che si racconta in milioni di euro prelevati dalle tasche dei contribuenti
fasanesi e dispersi in operazioni guidate da società private.
Dal profilo poco trasparente è anche la scelta – figlia
della finanza creativa
dell' amministrazione Ammirabile – di investire danaro pubblico
in operazioni finanziarie a rischio; a rischio per i cittadini, s'intende.
Il susseguirsi di questi strani avvenimenti costringe tutti a campare
alla giornata, salvo che di tanto in tanto, qualcuno, per distogliere
l'attenzione dai problemi veri, spara artatamente una sciocchezza vestita
da genialata.
Lo stile è sempre lo stesso. E' ancora vivo il ricordo del comitato
dei saggi presentato in pompa magna e depositato in tutta fretta nel
dimenticatoio. Dopo mesi non si parla più di saggi; per il tramite
dell'assessore al bilancio si annuncia, nel mese di novembre e quindi
a pochi giorni dalla scadenza ordinaria di approvazione, il bilancio
partecipato. Anche su questa questione, vale la pena spendere qualche
parola.
La partecipazione dei cittadini al processo di preparazione del bilancio
di previsione è sicuramente un fatto positivo; cosa diversa,
però, è l'enunciazione, senza nè capo nè
coda, di un coinvolgimento dei cittadini per informarli di un provvedimento
gia confezionato.
Il processo di costruzione di un bilancio partecipato, infatti, impone
atti e tempi ben definiti.
Un esempio: per il bilancio 2008, il piano delle attività di
programmazione avrebbe dovuto prevedere il confronto con i soggetti
che si intendono coinvolgere a partire dal mese di aprile 2007. E' facile
anche comprendere le ragioni di una scansione così articolata.
Per la redazione di un bilancio di previsione cosiddetto partecipato,
infatti, bisogna partire dalle linee programmatiche del sindaco, e quindi,
dai problemi che ha promesso di risolvere e gli interventi che ha promesso
di effettuare entro il termine del mandato; i soggetti chiamati a partecipare
- una sorta di Forum della programmazione - devono stilare la fattibilità
degli interventi al fine di stabilire un ordine di priorità degli
indirizzi generali di governo; fatte queste valutazioni, viene varato
un piano di attività e presentato ai responsabili dei servizi
interessati; questi, a seguito delle dovute verifiche di finanziabilità,
concertano lo schema da consegnare all'attenzione della Giunta comunale.
Il percorso della programmazione partecipata o bilancio partecipato,
insomma, deve essere diviso in fasi ben distinte - quelle sopra descritte
ne rappresentano solo una parte - e richiede, per la sua realizzazione,
otto mesi minimo di impegnativo lavoro e non può essere sparato
tanto per stimolare una notizia.
Prevedere il coinvolgimento degli organi politici, degli uffici e dei
cittadini in un unico sforzo teso ad organizzare, logicamente ed efficacemente,
tutte le attività di programmazione è quindi interessante
e si può realizzare, a condizione che chi il proponente abbia
contezza dei tempi e di tutte le attività necessarie.
L'improvvisazione, quando non produce danni, alimenta solo confusione.
Aldo Carbonaro |
FUOCO DI PAGLIA
Punto e daccapo. Dopo aver finalmente ritrovato
l'abitudine all'uso del vocabolario italiano per la definizione degli
argomenti di interesse, a mo' di strenna natalizia, viene propinato
il solito vocabolo inglese per individuare la migliore destinazione
possibile del Teatro sociale.
Sì, quel gioiellino vanto di Fasano ora destinato, dopo copiosa
ristrutturazione e baldanzosa inaugurazione all'apice della trascorsa
campagna elettorale, ad essere concupito come l'ultimo oggetto del desiderio,
leggi focus group.
Partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche: l'argomento ha ormai
diciassette, anzi quasi diciotto anni, e proprio così vetusto
non deve essere visto che, periodicamente, quando l'idea del cambiamento
rispetto ad un passato scomodo si fa sempre più prurigionosa,
torna alla ribalta mascherata – dato il periodo – da Babbo
Natale.
Un solo particolare: la riproposizione di un così elevato ideale,
quale l'idea che il bene pubblico sia effettivamente fruibile e disponibile
da tutti, contrasta in maniera evidente con una carenza strutturale
che connota e marchia indelebilmente l'edificio: l'agibilità.
La furia cieca di mostrare ai cittadini quanto belli fossero i risultati
della ristrutturazione indusse il vecchio sindaco ad aprire i battenti
del teatro , baldanzosamente si è detto, ma è solo un
eufemismo.
Si trattò, nello scorso mese di maggio, di incoscienza pura e
di dispregio nei confronti dei cittadini.
E' compito di un sindaco garantire gli abitanti della città che
amministra; è dovere di un sindaco salvaguardare la sicurezza
e non mettere a repentaglio le vite altrui per una promessa di voti.
Oggi, purtroppo, mentre l'agibilità è ancora una chimera,
l'argomento all'ordine del giorno è la destinazione il più
partecipata possibile dell'immobile, il suo affidamento in gestione
mediante una scelta condivisa.
Il vocabolo “focus group” piomba sulla scena in maniera
dirompente, tra articoli di cronaca e “annunciazioni” sguaiate
che non fanno che contraddire la decantata partecipazione.
Il focus group è normalmente descritto come una tecnica di rilevazione
per la ricerca sociale basata sulla discussione tra un piccolo gruppo
di persone, invitate da uno o più moderatori a parlare tra loro,
in profondità, dell'argomento oggetto di indagine. La tecnica
è piuttosto antica e risale a due sociologi americani che, negli
anni '40, raffinarono una tecnica di ricerca al fine di focalizzare
un argomento e far emergere le relazioni tra i partecipanti.
E' utile sapere che il focus group non deve durare meno di 90 minuti
e non oltre i 120 minuti.
Il focus group viene normalmente effettuato da due persone: un animatore
che conduce la discussione e un osservatore che esamina le dinamiche
di relazione del gruppo. I partecipanti al focus group devono essere
almeno 6/7 e non più di 12/13 persone, poiché un numero
inferiore potrebbe inficiare le dinamiche di gruppo, mentre un numero
superiore tende spesso a censurare l'intervento delle opinioni contrarie
o deboli, non permettendo a tutti i partecipanti di esprimere al meglio
le proprie idee.
Nel focus group si individuano quattro fasi principali: riscaldamento,
relazione, consolidamento e allontanamento, a mo' di competizione sportiva
in cui i partecipanti, dopo aver analizzato i punti salienti dell'argomento,
si sfaldano in maniera naturale, non senza aver proposto le possibili
soluzioni. Il rischio normalmente insito in questo tipo di attività
è che il focus diventi lo sfogatoio delle proprie affermazioni
personali e si trasformi, pertanto, in un fuoco di paglia.
Il Tulipano Nero
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Convegno al Palazzo Pezzolla
IL PERCORSO DELLA “SINISTRA”
La cultura della politica al centro del dibattito - L’intervento dell’on. Alba Sasso
Una manifestazione pubblica, svoltasi venerdì
scorso a Palazzo Pezzolla, ha tenuto a battesimo Sinistra Democratica,
il movimento politico nato da una costola dei DS, i cosiddetti mussiani
che non hanno aderito al Partito Democratico. Il dibattito, promosso
dalla stessa SD locale, era focalizzato su “Cultura della politica,
politica della cultura”, tematica sulla quale sono intervenuti
l'Onorevole Alba Sasso, vioce presidente della Commissione Cultura e
Istruzione alla Camera dei Deputati, per Sinistra Democratica; l'Assessore
alla Cultura della Provincia di Brindisi, Giorgio Cofano, per Rifondazione
Comunista; il Consigliere della Regione Puglia Carlo De Santis, Presidente
della Commissione Regionale Istruzione e Formazione, per il Partito
dei Comunisti Italiani e, infine, Gino Vinci dei Comitati “Nichi
Vendola”. L'incontro ha registrato la partecipazione e l'interesse
di un folto pubblico attento anche agli sviluppi nazionali della “Cosa
Rossa” che, i prossimi 8 e 9 dicembre, dovrebbe essere ratificata
in una confederazione tra le quattro maggiori formazioni della sinistra
italiana e cioè Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani
e Sinistra Democratica, ai quali dovrebberounirsi , ed è questo
l'obiettivo politico di fondo, movimenti, associazioni e soggettività
diffuse che fanno riferimento culturale e politico ad una visione da
sinistra della vita e del vivere.
A tale proposito, e non a caso, tra i relatori che SD fasanese ha invitato
a parlare c'era Gino Vinci, rappresentate storico della sinistra locale,
già consigliere comunale e assessore in un governo locale di
centrosinistra. Nel suo intervento Vinci ha ribadito la necessità
di guardare alla società con classi analitiche adeguate ai mutati
assetti sociali, culturali ed economici di questi ultimi anni, pur continuando
a far riferimento, politico e culturale, alla esperienza maturata nella
sinistra italiana dagli anni settanta in poi, cercando di coinvolgere,
in un progetto unitario e rinnovato, chi sta fuori dai partiti tradizionali
ma che ad essi guarda con interesse e attenzione.
L'Assessore Giorgio Cofano, riprendendo il discorso di Vinci, ha ricordato
come la sinistra ha sempre influenzato, con la sua cultura e visione
del mondo, lo sviluppo della società italiana ed ha definito
di emergenza l'attuale situazione politica, auspicando una maggiore
unità tra le componenti della sinistra stessa.
De Santis, dal suo canto e meravigliando non poco i presenti, con calore
e passione ha sostenuto il progetto dell'unità a sinistra e,
facendo riferimento agli Stati Generali di Roma dei prossimi 8 e 9 dicembre,
ha invitato tutti a “gettare i cuore oltre gli steccati”
delle divisioni, spesso cavillose, che hanno caratterizzato la sinistra
italiana a cominciare dagli Anni Settanta. “A Roma esprimerò
il disaccordo” ha continuato “circa l'idea di fare una confederazione
di partiti e sosterrò che meglio sarebbe, da subito, un partito
unico che, però, non sia la somma aritmetica delle componenti”.
La stessa Alba Sasso nel condividere quanto in precedenza espresso dagli
altri relatori, ha disegnato le coordinate nazionali della situazione
politica. Non ha risparmiato critiche al Partito Democratico definendolo
un partito di centro e non laico. “C'è bisogno di sinistra
in Italia” ha anche detto “per difendere i diritti di quanti
sarebbero schiacciati da una politica, una cultura ed una economia sostanzialmente
simile. Sono a rischio di scomparsa tematiche quali il lavoro, la cultura,
la scuola pubblica, l'informazione, la condizione femminile ed altro
ancora. Sinistra Democratica nasce con il compito di unire la sinistra
italiana e per far questo occorre sempre più creare occasioni
di discussione e confronto”. La Sasso ha anche accennato al nome
che prenderà la Cosa Rossa che sarà “La Sinistra”,
mentre a proposito del simbolo ha riferito che sono ancora in corso
degli aggiustamenti. “Quello che posso dire” ha aggiunto”
è che non ci saranno la falce e martello, che continueremo a
portare, però nel nostro cuore”.
Infine, il fasanese Giovanni Leo, coordinatore provinciale di Sinistra
Democratica dichiarandosi soddisfatto ha comunicato l'intenzione della
sua organizzazione di continuare nel cammino unitario intrapreso con
Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi locali per portare
avanti delle vertenze politiche urgenti. “Non abbandoniamo affatto”
conclude “l'idea di una casa comune, per il momento confederata
e poi, si spera, unita in un unico partito. Un luogo fisico gestito
insieme ed aperto a chiunque abbia a cuore le sorti della nostra città”.
Sarà tua sensibilità farci le scuse.
B.M.
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Ha un nome il cucciolo dei lemuri
LAMORINO
Così lo hanno battezzato due sorelline
di Napoli

Nelle due foto di Sergio Dal Verme,
il cucciolo “fasanese” dei lemuri “Lamorino”
(questo il nome proposto da due sorelline napoletane) in groppa alla
madre e in gruppo con i cuginetti. I lemuri, proscimmie del Madagascar,
sono arrivate allo zoosafari l’anno scorso, provenienti dalla
Francia.
Sono ancora io, il lemure senza nome. Mi sono rifatto vivo perché,
ora, anch'io ho un nome, un dolcissimo nome. A darmelo sono stati due
cuccioli, come me, ma non confondiamoci, i cuccioli di cui parlo, sono
cuccioli di uomo. Si tratta di due bambine, due sorelline, loro si chiamano
Marcella, la più grande ha quasi 7 anni e Alice la più
piccina, lei di anni ne ha 5. Loro non sono di queste parti, sono nate
in uno dei golfi più suggestivi e romantici del mondo, sono nate
nel golfo di Napoli. La cosa è andata così... La loro
mamma le ha raccontato la mia storia, queste due bimbe amano tantissimissimo
gli animali e le loro storie sono quelle che preferiscono, così
Marcella e Alice si sono talmente immedesimate nel racconto che hanno
espresso il desiderio di venirmi a conoscere di persona. Il desiderio
si è avverato! Domenica scorsa, sono venute allo zoosafari a
Fasano e quando si sono avvicinate al nostro spazio, subito mi hanno
riconosciuto, perché mi avevano già visto nella foto che
accompagnava la storia. Tra noi, è scoccata la scintilla dell'amicizia,
abbiamo giocato tanto tanto insieme. E...già! Adesso anch'io
ho preso coraggio e qualche volta esco dalle maglie del recinto per
qualche piccola esplorazione dei dintorni. É stato proprio con
Alice e Marcella che ho trovato la sicurezza necessaria per allontanarmi
un po' di più dalla mia mamma. Ah!!! Ma che sbadato ancora non
vi ho detto come mi chiamo. Voglio raccontarvi, per bene come è
andata. Dopo un po' di tempo che giocavamo insieme, e come vi ho già
detto ci divertivamo molto, la loro mamma ci disse che si era fatto
tardi e che dovevano ripartire, naturalmente le bimbe non volevano andare
e Marcella, la più grande disse alla mamma: “ Mamma, è
un amore quest'animaletto, io l'amo!”, e Alice subito aggiunse:
“Anch'io l'amo. É proprio un Amorino.”. A quel punto
la mamma disse alle bimbe che prima di andar via avrebbero potuto trovare
un nome per me, così le due sorelline urlarono in coro: “
Lamorino!!!”. Ecco questo è il mio nome, il mio bellissimo
nome. Ci siamo salutati con la promessa di rivederci presto. Non dimenticherò
mai quel giorno e quelle due sorelline, perché credo che la nostra
amicizia durerà per sempre.
Maria Teresa Cocozza di Montanara |
Nella Stanza di Ulisse
IL LIBRO D’ARTISTA
Una mostra singolare di reperti
L’intervento del prof. Carmelo Calò Carducci
Sabato I° dicembre si è inaugurata
una mostra molto singolare per tema e per contenuti, si tratta della
mostra del libro d'artista, intitolata “Fabbricanti di libri:
il libro d'artista”. Allestita presso la stanza di Ulisse a Fasano,
l'esposizione è stata presentata dalla dott.sa Maddalena Castegnano,
rappresentante dell'associazione culturale 'Verba-Manent-Presidio del
Libro' di Sannicola di Lecce, che insieme all'associazione culturale
'Presidio del Libro' di Fasano, con Annamaria Toma come rappresentante,
hanno organizzato la terza tappa della mostra itinerante del libro d'artista.
L'esposizione è molto suggestiva ci si trova immersi in libri
che si trasformano Vi sono varie forme del libro d'artista, c'è
il libro oggetto, sono libri che esprimono concetti e contenuti in modo
estremamente diretto e immediato, sono libri che non vanno letti, sono
libri che non usano parole per comunicare, sono libri che si esprimono
attraverso il tatto, le immagini, la scelta e l'abbinamento di materiali
diversi, ci sono libri fatti di marmo, di plexiglas, rilegati con chiodi
o conchiglie, questi sono libri che non si sfogliano nemmeno, al massimo
si aprono. Durante la serata l'intervento del prof. Carmelo Calò
Carducci è stato la ciliegina sulla torta. Il prof. Carducci
parla della forte spinta che ebbe il libro-oggetto in Italia negli anni
'70, dal movimento dadaista in Francia e da quello surrealista in Svizzera.
Il professore ha mostrato vari libri storici di artisti delle avanguardie
del 900, che ha preso, per l'occasione dalla sua collezione privata.
Ecco che appare il “Non-libro” di Cesare Zavattini, un libro
cofanetto, bianco e nero, dove alla prima pagina c'è solo scritto:
“FICA”, a caratteri cubitali, la seconda è una pagina
macchiata, nella terza c'è la parola “Realtà”,
ripetuta in tutta la pagina in modo disordinato e stampata utilizzando
vari tipi di caratteri. O ancora i 12 prelibri di Bruno Munari, “Pre-libri”
o libri muti, dove in un'enorme scatola di cartone escono fuori 12 libricini,
ognuno alloggiato nella sua casella e ognuno fatto di un materiale diverso,
di legno, di pietra, di carta colorata, tutti senza parole. E infine
non si può non citare, “Scatola d'Amore in conserva”
di Marinetti;e “Futurista” di Depero altri due esempi della
grande volontà di scoprire cosa c'è dietro la realtà
perché le stratificazioni della civiltà hanno reso tutto
invisibile.
m.t.c.d.m. |
Trasferta internazionale a Prishtina
DA TRIONFATORI IN KOSSOVO
Intervista al trainer della Junior Fasano
Francesco Trapani
Nella foto, la riproduzione dell’articolo pubblicato, nella pagina dello sport, dall’autorevole giornale Kossovaro “Express”, dedicato alla Junior Fasano.
Sig.Trapani, il mese scorso la squadra
da lei allenata ha esordito in una competizione europea. Che effetto
le fa essere un fasanese che guida una squadra di Fasano che va a giocare
all'estero?
Guidare una squadra in una competizione europea per club è uno
di quei traguardi che ti sembra una chimera quando inizi l'attività
di allenatore. Pertanto, se ti capita di raggiungerlo sei molto contento,
poi se ciò accade per la società in cui sei cresciuto
da giocatore, prima, e da tecnico, dopo, la soddisfazione è duplice.
Però, ci rimane il rammarico per non essere riusciti ad accedere
al turno successivo; comunque, è stata una grande esperienza
e ringrazio il nostro presidente per averci dato questa opportunità.
Si racconta che a Prishtina (capoluogo del Kossovo) abbiate
avuto un'accoglienza clamorosa: le va di raccontarci qualcosa?
A parte gli obblighi previsti dalla Federazione Europea per le società
ospitanti, la nostra partita con il Prishtina aveva un valore che andava
aldilà del semplice evento sportivo. Il Kossovo vive un momento
storico cruciale, in quanto è in attesa che le Nazioni Unite,
proprio in questi giorni, si pronuncino sulla sua indipendenza dalla
Serbia. Pertanto partecipare ad una competizione europea, già
come nazione indipendente quando ancora non lo sono, ha per loro anche
una grandissima importanza politica, oltre che sportiva. Quindi se già,
normalmente, la pallamano gode di un certo rispetto, in quei giorni
l'interesse dei media e le aspettative della gente erano a livelli impensabili
per noi: si trattava di avere visibilità a livello europeo per
situazioni diverse e più normali rispetto a quelle che il Kosovo
ha avuto fino a questo momento.
Tutti i quotidiani, sportivi e non, hanno parlato per tutta la settimana
della partita, c'è stato anche chi è venuto a intervistarci
al nostro arrivo a Prishtina, con tanto di interprete e di fotografo
che accompagnavano il giornalista. Altrettanto risalto veniva dato nei
notiziari televisivi, con servizi ed interviste sulla partita, per non
dimenticare i programmi che in settimana erano stati dedicati alla partita
giocata a Fasano. Infine diretta televisiva del match sul principale
canale satellitare e partita giocata davanti a circa duemila spettatori.
Peccato non essere riusciti a rovinargli la festa, anche perché
alla fine la società del Prishtina non ha ricambiato come doveva
la nostra ospitalità.
Le sembra normale che in Kossovo finiate in prima pagina (relegando
in seconda i vari Ronaldo e Kakà) e a Fasano, sulla stampa locale,
veniate dopo una squadra di serie D e a volte dopo il calcio a 5?
Purtroppo si, perché è la naturale conseguenza della cultura
sportiva “calcio-centrica” degli italiani e la stampa locale
non si sforza molto per distinguersi da quella nazionale. Così
anche se sei l'unica squadra della città e della provincia a
disputare un campionato di massima serie, a disputare le coppe europee,
a poter avere la diretta televisiva su Sky Sport di alcune partite di
campionato, non mi sembra che ci diano più spazio di quando qualche
anno fa eravamo in serie A2.
In questo campionato di Elite, a Fasano, la Junior ha battuto
tutti, compresi i campioni ed i vicecampioni d'Italia. Dica la verità:
quando vede gli squadroni zeppi di campioni e allenati da santoni venuti
dall'estero a predicare la pallamano a noi poveri mortali, le da più
soddisfazione batterli avendo in campo giocatori fasanesi che allena
da quando erano bambini?
Forse la soddisfazione più grande la provano i miei giocatori
quando vinciamo certe partite, nonostante sia io il loro allenatore.
L'unica sconfitta in casa è stata proprio quella contro
il Prishtina nella competizione europea. Avete perso di un gol e a fine
partita il pubblico applaudiva come se aveste vinto: secondo lei il
pubblico della pallamano è scemo?
Non si tratta di essere scemi o intelligenti, io credo che, fortunatamente,
la maggior parte del nostro pubblico sia “diverso” rispetto
a quello “calcio-centrico”. Con il Prishtina, non è
stata certo la nostra miglior partita, credo che però il pubblico
abbia apprezzato il nostro impegno e pertanto ha applaudito entrambe
le squadre, d'altronde anche in passato il nostro pubblico ci ha applaudito
da vinti.
Trapani, ultima domanda. Con una squadra forte ma non fortissima
batte le principali candidate allo scudetto, porta la squadra a giocare
le coppe europee, è entrato nel giro degli allenatori della nazionale.
Eppure la vediamo lavorare in officina con i suoi fratelli. Si guadagna
poco a fare l'allenatore di pallamano? Pentito di non aver scelto uno
sport più redditizio?
Non posso essere pentito di aver scelto uno sport che mi ha regalato
tante soddisfazioni e che spero me ne darà ancora tante.
Dal punto di vista economico, ad oggi in Italia, sono poche le persone
che possono vivere solo di pallamano ed io non sono tra quelle. Anche
se i nostri impegni richiedono molta professionalità, non siamo
professionisti; basti pensare che la collaborazione con le squadre nazionali
è a titolo gratuito.
La pallamano, in Italia, è uno sport totalmente dilettantistico.
Mi dispiace dirlo, ma penso che a molti faccia comodo che rimanga tale,
anche se questo significa poche possibilità di crescita per il
movimento.
Per quel che mi riguarda, nonostante diventi sempre più difficile,
cerco di coniugare al meglio gli impegni sportivi con quelli lavorativi
e mi ritengo molto fortunato per la disponibilità che i miei
fratelli hanno verso di me per permettermi di dedicare molto del mio
tempo a questa mia passione.
Francesco Vergine |
| fatti
fattacci cronache e controcronache |
IL BILANCIO PARTECIPATO Il comma sette dell'art. 162 “Princìpi del bilancio” del Testo Unico delle leggi dell'ordinamento degli enti locali recita che “gli enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti”. Questo comma, evidenziato dal segretario generale del Comune di Fasano, dott. Pasquale Greco, ha attizzato l'assessore al bilancio, Giuseppe Zaccaria il quale, senza por tempo in mezzo, ha organizzato unitamente al sindaco una conferenza stampa. Ai giornalisti sono stati sciorinati principi di unità, integrità, veridicità, attendibilità. pubblicità e tante altre belle cose con l'accento sulla “a”, per annunciare, all'insegna della trasparenza (manco a dirlo) che saranno invitati organismi di partecipazione popolare e associazioni di categoria per scrivere insieme il documento contabile che regolerà le entrate e le uscite del comune di Fasano. “Si punterà –ha detto il sindaco- su poche, ma certe opere pubbliche, senza salti nel buio”. Il segretario generale, con la concretezza delle cifre, ha detto che a fronte di circa 23 milioni di uscite obbligatorie (spese correnti, stipendi al personale, rimborsi di prestiti) si prevedono circa 27 milioni di entrate. Come dire che il comune può amministrare, se tutto va bene, si e no quattro milioni di euro: appena la sopravvivenza. La partecipazione popolare servirà, nella migliore delle ipotesi, a responsabilizzare la Città nello stringere la cinghia. I CAROLI FLAUTISTI IN PUGLIA Mario Caroli ed Enzo Caroli, sono due famosi solisti di flauto, fasanesi, non imparentati tra di loro, entrambi residenti lontano da Fasano. Mario, concertista di fama internazionale vive per lo più in Francia e in Austria, mentre Enzo, compositore e insegnante nei conservatori,anch'egli concertista di satura internazionale, da tempo si è stabilito in Veneto. Ogni tanto tornano in Puglia. Mario ha tenuto un concerto a Bari presso l'auditorium della Cittadella della Cultura, nei primi di dicembre, in occasione del Festival Urticanti. Enzo, invece, si esibirà il 28 dicembre alla Masseria di Sant'Angelo de Grecis (comunemente nota come Masseria di San Lorenzo), su invito del Lions Club Fasano Egnazia, per promuovere il restauro di un dipinto della chiesa del Purgatorio nell'ambito della tutela delle opere del patrimonio artistico fasanese. TEATRO AMATORIALE Due serate di pienone al Kenedy per la commedia “Per piacere un po' di pace” messa in scena dall'associazione “Meglio tardi che mai”, un sodalizio formato nel '95 da un gruppo di volenterosi dilettanti amanti del teatro che faceva capo a Francesco Renna e al superstite Giorgio Murri. Quest'ultimo è stato il protagonista della commedia tratta dal capolavoro di Eduardo De Filippo “Le voci di dentro”. Il riadattamento sarebbe stato più efficace se fosse stato interpretato in dialetto fasanese. Invece, la compagnia si è piccata di “sporcare” la lingua di De Filippo col risultato di recitare in un napoletano maccheronico. La prossima volta, visto e considerato che l'associazione amatoriale si è specializzata nel repertorio del grande Eduardo, potrebbe fare lo sforzo di curare la traduzione in dialetto fasanese: un'operazione culturale che, se fatta bene, qualificherà ulteriormente l'impegno del gruppo. Tornando allo spettacolo del Kennedy, va detto che si è trattato di una buona prova. Molto apprezzata l'invenzione del regista Giuseppe Ciciriello di far dettare i tempi in scena dal violoncello (suonato dal M° Gino Laterrenia). Gli attori hanno lavorato “a pane in corpo” (cioè a dire, senza compenso) in quanto l'incasso, detratte le spese, è stato devoluto in beneficenza all'Ant. COMMERCIANTE RAPINATO TRA LA GENTE Un noto imprenditore fasanese, titolare di negozi di prodotti caseari, nella tarda serata di sabato 1° dicembre, è stato rapinato in corso Vittorio Emanuele da due malviventi. Uno di loro, col viso coperto da passamontagna, ha puntato il fucile sull'addome dell'imprenditore pretendendo l'incasso (realizzato dalla riscossione dai propri punti di vendita). Il malcapitato non poteva opporre resistenza e i due rapinatori si sono allontanati col malloppo nelle strade adiacenti sotto gli occhi degli increduli avventori della pizzeria nei cui pressi si è consumata la rapina. IL PANTANO DI VIALE CARDONE Più volte ci hanno segnalato, e noi ne abbiamo scritto, della situazione penosa di viale Cardone a Laureto. Puntualmente, dopo ogni acquazzone, parte del viale si allaga e diventa di fatto impraticabile. A nulla sono valse le reiterate proteste, le garbate istanze, le incontenibili incazzature dei residenti. Il problema rimane irrisolto in tutta la sua gravità. C'è indubbiamente un problema tecnico di non facile soluzione; ma i tecnici comunali vengono pagati (anche con le tasse degli abitanti di Laureto e di viale e Cardone) per risolvere i problemi. O no! FINANZA CREATIVA Il Comune gioca in borsa. Una cosa vuappa, anzi swap! E' un tipo di contratto finanziario con la Banca Nazionale del Lavoro: consiste nello scambio di capitali e flussi d'interesse connessi all'andamento del valore al cambio tra euro e dollaro. Insomma una specie di gioco d'azzardo con i soldi pubblici. Ad aderire a questa operazione finanziaria a rischio è stata l'Amministrazione Ammirabile. In principio il Comune ci ha guadagnato, ma poi ha perso, e di brutto pure. Quel ch'è peggio, il contratto non si può rescindere a meno di pagare la penale; in tal caso il Comune dovrebbe sborsare una cosetta di soldi come cinquecentomila euro. Il classico affare di “Peppe Finocchio, quello che pagava il doppio per prendersela …nell'occhio”! IL “FOCUS GROUP” Per dare concretezza alla iniziativa del Circolo della Stampa che aveva organizzato una tavola rotonda sulla gestione del Tetaro Sociale, il presidente Gino Bianco ha pensato di offrire un ulteriore contributo alla soluzione del problema promuovendo un “focus group”. Cioè un gruppo di volontari esperti che elaborino proposte di fattibilità. Sono stati, pertanto, indicati a farne parte sette professionisti: Antonio Carbonara, Franceschino Cofano, Angelo Ferrara, Luisa Lamberti, Paolo Nappo, Giuseppe Palasciano e Angelo Sante Trisciuzzi. L'idea, però, non è piaciuta a Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica che l'hanno considerata come un “pervicace ricorso alle esternalizzazioni dei servizi” tale da esautorare nei fatti le istituzioni delle proprie prerogative; una “infiltrazione” pericolosa e corporativa. Il presidente del Circolo, Gino Bianco, i è affrettato a rispondere per le rime precisando che il “focus group avrà soltanto il compito di fornire suggerimenti ad una amministrazione che vuole costruire insieme alla Città il futuro del Teatro Sociale” Quindi, nessuna prevaricazione o ingerenza nelle istituzioni, ma un civico, spontaneo, gratuito e trasparente contributo di collaborazione. L'ARTE DEL TARDOBAROCCO Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito su Civiltà e Culture in Puglia, il Settecento-Ottocento. La Società, la Cultura, l'Arte a Fasano tra tardobarocco e l'incipiente modernità” Si tratta del terzo corso, organizzato dal Centro Studi “Valerio Gentile”, che avrà inizio nella seconda metà del prossimo gennaio nella sede di largo San Giovanni Battista, 21. Direttrice del corso, la prof. Antonietta Latorre Gentile. IL DIRETTIVO DELLA “PRO SELVA” E' stato rinnovato il direttivo dell'associazione “Pro Selva”. Sono stati eletti: Aurelia Carrieri, Maria De Mola, Angela Gasparro, Lina Giannoccaro, Vito Lozupone, Laurenzia L'Abbate e Gianfranco Mazzotta. Alla presidenza è stata riconfermata Rosanna Petruzzzi. Il nuovo direttivo ha scritto al sindaco per segnalare alcune emergenze silvane, tra cui il completamento dell'ultimo tratto di viale Nuovo (fino all'incrocio con viale del Leccio) e, alla Casina Municipale, la sostituzione dei pini ormai secchi “con piante ornamentali più adeguate e gradevoli”. Il sodalizio ha pure stilato un programma per il periodo natalizio che prevede una visita ad Andria, il prossimo 15 dicembre, al museo dei confetti Mucci; le manifestazioni natalizie a San Donato domenica 23; la presentazione del calendario presso la biblioteca comunale il 27 ; infine, il 30, pettole e caldarroste in viale Toledo. IL PRESEPE NAPOLETANO Nella chiesa del Purgatorio è stato allestito il presepe napoletano, opera di Mario Capuano, maestro presepario di san Gregorio Armeno, la storica via dei presepari a Napoli. Il complesso, di rara fattura artigianale, si compone di tre scene fondamentali: 1) la Natività, posta sullo sfondo delle rovine di un tempio pagano, in cui è forte il richiamo ai ritrovamenti settecenteschi di Pompei ed Ercolano e simbolicamente alla supremazia della nascita del Cristo sul paganesimo; 2) l'arrivo dei Magi con il loro corteo orientale; 3) la scena della Taverna, l'albergo in cui Giuseppe non trovò posto per la notte, che nel presepe napoletano diventa un luogo mitico, un tripudio di delizie gastronomiche per uno stuolo di avventori felici, rimarcando così ancora di più la differenza tra la reale povertà estrema del popolo napoletano e la dimensione del sogno che proprio nell'ambito di un avvenimento così divino può diventare realtà. Nel presepe napoletano è veramente il popolo che si appropria del divino inglobandolo nella vita quotidiana tra variopinte figure, paesaggi incantati, teatrali sceneggiature. LE ANTENNE INTELLIGENTI I consiglieri circoscrizionali del Centro sinistra unito di Pezze di Greco, con una nota simpaticamente ironica, hanno rilevato che le antenne di telefonia impiantati sui aree pubbliche non nuocciono alla salute, mentre gli stessi impianti, se installati su siti privati, emanano radiazioni elettromagnetiche di alta pericolosità. Evidentemente si tratta di antenne per telefoni cellulari dotate di intelligenza …istituzionale. Tanto si ricaverebbe dalla lettura della bozza del regolamento, predisposto dall'assessore all'ambiente del Comune e presentato alla discussione del Consiglio circoscrizionale nella seduta del 27 novembre. I consiglieri di opposizione, pertanto, si sono astenuti dalla votazione sul regolamento “proprio perché non prevede il divieto , ove il territorio lo consenta, dell'installazione delle antenne nei centri abitati su tutti i siti, siano essi pubblici o privati”. MOSTRA ICONOGRAFICA Presso il Palazzo Pezzolla, dall'11 al 24 dicembre, si terrà una mostra di iconografie realizzate da Giovanna Lo savio. Martedì 11, alle 19, nell'auditorium di San Giuseppe, don Sandro Ramirez, priore della Chiesa matrice, terrà una conversazione-incontro su “Cosa è un'icona”. MERCATINI NATALIZI Nelle domeniche fino a Natale si svolgeranno i mercatini natalizi in piazza Ciaia e corso Vittorio Emanuele, in accoglimento della proposta degli esercenti ambulanti. Sia in piazza che nel corso (nel primo tratto fino a via Egnazia e nel secondo tratto compreso tra via Imbriani e via Cenci) il traffico sarà chiuso, consentendo soltanto gli attraversamenti del corso nella zona non occupata dalle bancarelle. FURTO DI “PIOGGE NATALIZIE” Audaci, rapidi e determinati, i ladri che hanno sottratto un furgone carico di luminarie ( pali di legno, rotoli di fili di rame rossa e batterie complete di “piogge natalizie”) agli operai che stavano montando, martedì 4, le luci decorative in corso Vittorio Emanuele. Erano le prime ore del pomeriggio e gli elettricisti della ditta incaricata dal Comune per l'addobbo della piazza dei corsi (la Nuova elettro luminarie s.r.l. di Latiano) si son visti soffiare da sotto il naso l'autofurgone, un Iveco 35, con tutto il carico. OTTUAGENARIO MUORE A SEGUITO DI UNO SCONTRO Tragica conseguenza per uno scontro lieve a un incrocio cittadino, tra un vespone guidato da un ottuagenario di Locorotondo e una Toyota Yaris, guidata da una giovane donna. Lo scontro è accaduto all'incrocio tra via Nazionale dei Trulli e via De Gasperi; non è stato un impatto violento ma soltanto un leggero tamponamento, quel tanto quanto è bastato a far perdere l'equilibrio allo scooterista che è rovinato sul selciato. E' stato prontamente soccorso, ma le sue condizioni si sono progressivamente aggravate ed è morto, stroncato da un infarto, mentre veniva trasportato dall'ospedale di Ostini a un centro di rianimazione a Bari. BANCONOTE FALSE Sotto Natale il fenomeno delle truffe diventa più frequente. Occhio, quindi, alle banconote: In giro ce ne sono di false sia nei tagli da cento e cinquanta euro che in quelli più modesti da venti e dieci. Nei giorni scorsi i finanzieri della Compagnia di Fasano hanno rintracciato una matura coppia di Taranto che aveva spacciato banconota false in alcuni esercizi commerciali di Pezze di Greco. CINQUE PER MILLE AL COMUNE Ci sono duecentosettantaquattro cittadini fasanesi che hanno dimostrato fiducia nell'istituzione comunale destinando, l'anno scorso all'atto della compilazione della dichiarazione dei redditi, il cinque per mille in favore delle attività sociali del Comune. Questi contribuenti, degni di essere emulati, hanno fatto confluire nelle casse del Comune oltre cinquemila euro. Non saranno molti, ma sono un significativo imput per un gesto civico da incoraggiare. LA NOTTE BIANCA Si ripeterà anche quest'anno, sabato 15 dicembre, “la notte bianca” nel centro storico di Fasano (e per tale si intende non solo il borgo antico ma anche i quartieri murattiani). Teatro di strada, musica, cabaret, e altre forme di spettacolo saranno offerte in diverse postazioni per tutta la notte. Inoltre, in piazza Ciaia, (ma l'organizzazione in questo caso è dell'Unicef) ci sarà la vendita, per beneficenza, di dolci preparati dagli allievi della scuola alberghiera e di manufatti artistici realizzati dagli alunni della scuola media “Bianco”. PRESEPE VIVENTE É stato ultimato il restauro dell' ultima grotta del sito lama del Trappeto, a cura del Comitato Presepe Vivente di Pezze di Greco. Lunedì scorso nella sede della Società a Pezze di Greco è stata presentata la grotta e il suo allestimento. Per la manifestazione del Presepe Vivente, quest'anno ci sarà una novità, la Farmacia, l'antica Drogheria o Spezieria. Alla presentazione ha presieduto il nuovo parroco di Pezze di Greco, don Leonardo Sgobba, che ha espresso la sua ammirazione e nello stesso tempo la sua curiosità di assistere per la prima volta alla manifestazione del Presepe Vivente. A mediare è stato Franco Chialà che ha presentato il nuovo capogrotta, lo Speziale, Domenico Caramia, e ha introdotto la relazione della dott.sa Patronelli sulle caratteristiche e le funzioni della farmacia dall'altri tempi e sui rimedi naturali che si usavano fino a quarant'anni fa. La famiglia Patronelli ha donato e prestato vari oggetti al Comitato per l'allestimento della grotta. (m.t.c.d.m.) FIERA MERCATO ALLA SELVA Le Confartigianato di Fasano e di Brindisi hanno organizzato, alla Selva, una fiera mercato dal 16 al 23 dicembre. Sono previsti circa 80 standisti, di cui sessanta allestiranno l'esposizione all'interno del Palazzo dei Congressi. Negli spazi antistanti la Casina Municipale verranno allestiti gli spazi per la gastronomia, essendo state previste rosticcerie e friggitorie. SAPER MANGIARE Presso il ristorante della Masseria Pedali (zoosafari), domenica 23 dicembre alle 19, verrà presentato l'ultimo libro di Palmina Cannone “La cultura nel piatto”, una pubblicazione che raccoglie il corso di lezioni tenute lo scorso anno all'Università del Tempo Libero. La storia della gastronomia e della filosofia ad essa connessa viene raccontata dai tempi dei greci a quelli odierni. Non solo, si parla anche di galateo a tavola e di usi e costumi correlati al ben mangiare. La serata cui parteciperanno, oltre all'autrice, all'editore Zino Mastro, alla presidente dell'Ant Alma Narducci, all'assistente diocesano don Salvatore Montaruli, verrà presentata da Martino Grassi. Con la partecipazione straordinaria di Daniele Rotondo (così è scritto sull'invito firmato dalla presedente dell'Utl “San Francesco d'Assisi” Irene Elena Sansonetti). |
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RIGURGITI NAZORAZZISTI |
Ho letto con orrore le dichiarazioni di quel consigliere comunale di Treviso che per punire i Rom adotterebbe gli stessi criteri dei nazisti: dieci rumeni per ogni vittima italiana. Siamo all'assurdo. Invece di preoccuparsi di dare dignità e accoglienza a chi ha bisogno, si rinfocola ancora l'odio per chi è diverso da noi per ragioni di nazionalità, o di colore della pelle o di religione. Sarà difficile debellare il razzismo fino a quando i presunti “perbenisti” si rifiuteranno di capire cosa è un uomo. Pino Carrone |
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
Ripartite le risorse regionali del Fondo Globale socio assistenziale 2007 Con delibera n. 1816 del 31 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 169 del 28 novembre 2007, la Giunta ha disposto la ripartizione ai Comuni, per il finanziamento dei Piani di Zona, del Fondo Globale socio assistenziale anno 2007, di cui all'art. 67 della Legge Regionale n. 19/2006, pari alla somma di euro 17.978.993,26. Dalla predetta somma vanno comunque detratti gli stanziamenti destinati agli specifici interventi previsti dagli articoli 67, commi 1 e 3, e 69, comma 3, della L.R. n. 19/2006 ed elencati nel testo del provvedimento n. 1816/07. ARTI Puglia – Osservatorio permanente dell'innovazione – Bando L'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione ha indetto una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di quattro incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per attività di ricerca sul campo nell'ambito del progetto “Osservatorio Permanente dell'Innovazione”. La domanda deve essere inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento a: Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione, Strada Provinciale per Casamassima Km.3, 70010 Valenzano (BA) entro il 29 dicembre 2007. Legge antiusura e antiraket – Avviso pubblico per contributi Con atto dirigenziale n.1370 del 14 novembre 2007, si approva l'Avviso Pubblico attinente l'erogazione dei contributi ai sensi dell'art.17 del regolamento di attuazione della Legge Regionale n.7 del 3 aprile 2006 “Iniziative di promozione e solidarietà per contrastare la criminalità comune e organizzata: strumenti antiusura e antiraket”. Dal 4 al 24 dicembre 2007 è possibile presentare domanda per l'accesso ai contributi, a valere sul Fondo Globale di Solidarietà ai sensi della stesa l.r. n.7/2006. Le istanze devono essere presentate in busta chiusa esclusivamente a mano all'Ufficio di Protocollo del Settore Artigianato, PMI e Internazionalizzazione (C.so Sonnino, n.177, 5° piano, BARI) entro le ore 12,00 del 24 dicembre 2007. L'atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 170 del 29 novembre 2007. Corsi di lingua italiana per immigrati: Protocollo di intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale Con delibera n. 1814 del 31 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 169 del 28 novembre 2007, la Giunta regionale ha approvato il Progetto per la realizzazione di corsi di Lingua italiana in favore degli immigrati in Puglia, affidandone la realizzazione all'Ufficio Scolastico Regionale e, per il suo tramite, alle istituzioni scolastiche operanti sul territorio pugliese, nelle località e nelle sedi che saranno individuate di comune accordo con lo stesso Ufficio. La Strada: concorso di idee per gli istituti scolastici Pubblicati nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 170 del 29 novembre 2007, due avvisi pubblici emanati nell'ambito del programma denominato “La Strada”, II edizione 2007/2008. Si tratta di una iniziativa di sensibilizzazione rivolta agli istituti scolastici. L'avviso n. 1 è finalizzato alla selezione di 150 proposte progettuali e si rivolge alle scuole dell'infanzia, elementare e medie inferiori. Ai progetti vincitori sarà assegnato un premio di 4.000 euro. L'avviso n. 2 prevede la selezione di 60 proposte progettuali ed è destinato alle scuole medie superiori. In questo caso, ai progetti vincitori sarà assegnato un premio di 5.000 euro. Approvato il Piano 2007 degli interventi in favore degli immigrati E' stato approvato in Giunta con deliberazione di n. 1813 del 31 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 169 del 28 novembre 2007, il Piano 2007 degli interventi in favore degli immigrati, in attuazione della Legge regionale n. 26 del 15 dicembre 2000, “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi in materia di immigrazione extracomunitaria”. Il Piano prevede interventi diversi volti a migliorare le condizioni di vita delle persone immigrate sul territorio regionale ed ad accrescere le opportunità di inclusione sociale delle stesse, con riferimento segnatamente alle politiche di accoglienza abitativa, di mediazione interculturale e di potenziamento dei servizi e degli interventi sociali e sociosanitari. Il "Treno della Memoria" Nell'ambito di sviluppo delle politiche giovanili, la Giunta regionale ha approvato con delibera n.1821/07 il progetto "Treno della Memoria", che nasce dalla volontà di riaffermare la memoria storica di un tragico evento, la shoah, legato alla seconda grande guerra nel momento in cui cominciano a mancare le testimonianze dirette . Il "Treno della memoria" è giunto alla sua IV edizione e si sviluppa nell'arco temporale di un anno attraverso quattro fasi: Storia, Memoria, Testimonianze e Impegno. Come molti altri interventi sviluppati in ambiti diversi, il progetto punta alla valorizzazione degli aspetti potenzialmente creativi dei giovani pugliesi considerati una risorsa attiva per il fururo generazionale del nostro paese. Piano di Azione “Diritti in rete” per i disabili: continuano gli interventi Con delibera n. 1811 del 31 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 169 del 28 novembre 2007, la Giunta ha confermato l'articolazione del Piano “Diritti in rete” per l'integrazione sociale dei disabili,precedentemente approvato con delibera n. 1289 del 31 agosto 2006 e già in avanzato stato di attuazione, ed ha contestualmente disposto di proseguirne l'azione. Le risorse finanziarie disponibili per il 2007 saranno utilizzate per il raggiungimento di obiettivi specifici, riconducibili alle seguenti linee di azione del Piano "Diritti in Rete": Linea B - Integrazione sociale scuola-famiglia-comunità; Linea C - Azioni di sistema: monitoraggio, ricerca, comunicazione. In particolare gli obiettivi individuati dalla Giunta con il provvedimento n.1811/07 sono: Azione b.1 - Finanziamento di progetti integrati Province - Comuni per l'integrazione sociale ed extrascolastica dei ragazzi disabili, per euro 800.000,00; Azione b.2 - Contributi per l'adattabilità delle autovetture private per la guida e per il trasporto dei disabili ad integrazione di quanto già realizzato dalle AUSL pugliesi, per euro 100.000,00; Azione c.1- Finanziamento del Piano di comunicazione sui diritti dei disabili e sulle opportunità e i servizi per il miglioramento della qualità della vita, per euro 45.842,72. Approvato il Piano 2007 di “Interventi in favore dei pugliesi nel mondo” Approvato, con delibera di Giunta n. 1810 del 31 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 169 del 28 novembre 2007, il Piano 2007 di “Interventi in favore dei pugliesi nel mondo”, in attuazione della Legge regionale n. 23/2000, art. 10. Il Piano 2007 è da intendersi a consolidamento delle azioni avviate con il precedente Piano 2006, la cui articolazione viene confermata, con un'ulteriore specificazione degli obiettivi. Le tipologie di azione previste sono cinque: attività istituzionali, interventi ad iniziativa regionale, tra i quali le borse di studio per tirocinii formativi e stages in Italia e all'estero per giovani pugliesi o di origine pugliese, sovvenzioni a progetti delle Associazioni e Federazioni iscritte all'Albo regionale, interventi su richiesta delle singole Associazioni iscritte all'Albo regionale, interventi su richiesta di singoli soggetti per reinserimenti abitativi e produttivi. La spesa complessiva prevista ammonta ad Euro 1.419.264,50, ripartita tra le diverse linee di attività secondo lo schema approvato con la citata delibera, la cui attuazione è demandata al Dirigente del Settore Politiche per le Migrazioni che provvederà all'emanazione degli atti necessari. Aiuti alle aziende agricole per avversità atmosferiche: direttive Pubblicate nel Bollettino Ufficiale n. 165 del 20 novembre 2007 le direttive relative alle modalità di esecuzione e concessione degli aiuti dell'intervento compensativo, previsto dalla legge n. 185/92, per il ripristino dei danni alle strutture aziendali e per la ricostituzione delle scorte. Le direttive, necessarie per fornire alle Amministrazioni provinciali le indicazioni relative alle modalità applicative delle norme di cui all'art. 3, comma 2, lettera c) della legge 185/92 e s.m.i., costituiranno un riferimento nelle attività di istruttoria, di accertamento di regolare esecuzione delle istanze presentate dalle aziende danneggiate dagli eventi avversi e di liquidazione degli aiuti agli aventi diritto. L'approvazione delle direttive è avvenuta con deliberazione di Giunta regionale n. 1786/2007. Il Documento programmatico del Piano paesaggistico territoriale della Puglia Approvato dalla Giunta regionale con delibera n.1842/07 il Documento di indirizzo per la redazione del nuovo Piano paesaggistico territoriale della Puglia (PPTR), che costituirà la prima parte del Documento regionale di assetto generale (DRAG). Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.168 del 27 novembre 2007. Il Piano si compone essenzialmente di due sezioni, una identitaria-statutaria ed una strategica, nelle quali il paesaggio è ripensato e ridefinito come valore identitario sostanziale, la cui conoscenza è connessa all'ambiente, alla cultura e alla tradizione: un patrimonio di memoria storica da utilizzare come strumento per lo sviluppo del territorio pugliese oltre la competizione, nella prospettiva dello scambio e della cooperazione. Programma attività promozionali per le aziende zootecniche Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 165 del 20 novembre 2007, il Programma, per l'anno 2007, delle attività promozionali attuato, a favore delle aziende zootecniche, dalle Associazioni degli Allevatori pugliesi che hanno presentato domanda di contributo in base all'art. 38 della L.R. 9/2000. Le attività previste consistono principalmente nella organizzazione di manifestazioni zootecniche specializzate pubbliche da svolgersi in Puglia, in altre Regioni ed all'estero, per presentare soggetti di alta genealogia delle specie bovine ed equine. Servizio civile: adeguamento Albo regionale degli Enti Con determinazione del Dirigente del Settore Politiche Giovanili e Sport n.398/07 è approvato con adeguamenti l'Albo regionale degli enti e delle organizzazioni, accreditati per la formulazione dei progetti relativi all'espletamento del Servizio civile nazionale in Puglia. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 163 del 15 novembre 2007. Ulivi monumentali: approvate le convenzioni per l'attuazione della legge Si tratta della deliberazione di Giunta regionale, n. 1795 del 31 ottobre 2007, che approva gli schemi di convenzione che la Regione Puglia siglerà con il Corpo Forestale dello Stato e le Associazioni agricole di categoria. Le convenzioni, infatti, attribuiscono al Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato le prime azioni di rilevazione sistematica degli ulivi monumentali della Puglia e alle federazioni regionali delle organizzazioni agricole pugliesi, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori e Confagricoltura, lo svolgimento di attività di informazione e promozione della legge regionale n. 14/2007 sulla "Tutela e valorizzazione del paesaggio degli Ulivi monumentali della Puglia ". Avvisi di selezione di 15 unità da impegnare per l'anno 2008 a supporto dell'Assessorato Ecologia Pubblicati nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 167 del 22 novembre 2007, tre avvisi di selezione per complessive 15 unità da impegnare per l'anno 2008 a supporto dell'Assessorato all'Ecologia. Gli avvisi, approvati rispettivamente con determinazione del dirigente del Ecologia n. 495, 496 e 497 del 16 ottobre 2007, riguardano la selezione di 10 unità da utilizzare nell'ambito della Segreteria Tecnica dell'Ufficio Parchi, 2 unità per il Progetto “Monitoraggio dei programmi di finanziamento in campo ambientale” e 3 unità per l'Attività I.P.P.C. relativa all'autorizzazione integrata ambientale. Modalità e termini concorsuali sono indicati nei rispettivi bandi. Presentato il progetto "Le Città Invisibili 2” Con Deliberazione n. 1776 del 31 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 165 del 20 novembre 2007, la Giunta regionale ha preso atto della candidatura del progetto “Le città Invisibili 2. Consolidamento e potenziamento delle azioni di lotta alla tratta”al quale la Regione Puglia concorre in qualità di ente proponente, nell'ambito dell'Avviso n. 2/2007 del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a valere sulle risorse di cui all'art. 13 della legge n. 228/2003 concernente misure contro la tratta di persone. Destinatari del progetto sono uomini e donne vittime dei reati di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù e di tratta di persone a scopo di sfruttamento lavorativo e/o sessuale, con specifico riferimento agli immigrati neo-comunitari ed extracomunitari. Scopo del progetto è quello di fornire accoglienza nella nostra regione ed attivare una rete integrata di servizi per l'informazione, la consulenza, l'orientamento, l'assistenza sanitaria e la mediazione culturale e linguistica, in continuità con le azioni già in corso di realizzazione a partire dal dicembre 2006 sul territorio regionale, nell'ambito del precedente progetto "Le Città invisibili". |
Pediatri di famiglia
TEDESCO FIRMA CONTRATTO INTEGRATIVO
 E'
stato sottoscritto, presso l'Assessorato alle Politiche della Salute
dall'assessore Alberto Tedesco con le organizzazioni di categoria, l'accordo
integrativo per i pediatri pugliesi, con il quale la Regione ha completato
- dopo la firma dell'accordo con i medici di medicina generale - il
programma d'intese con i medici convenzionati per lo sviluppo dell'assistenza
primaria.
I pediatri di libera scelta in Puglia sono 585 e assistono una popolazione
pediatrica di 476.841 assistiti che, in considerazione della distribuzione
territoriale, pone l'esigenza di assicurare una sufficiente e appropriata
diffusione degli ambulatori di pediatria. Questa considerazione è
alla base della scelta di incentivare lo sviluppo delle forme di associazionismo
in rete, riservando le forme di associazione di gruppo e la partecipazione
dei pediatri alle associazioni complesse con i medici di medicina generale
ai contesti dei grandi centri urbani e aree metropolitane.
L'assistenza pediatrica si caratterizza per il forte impegno nell'area
della prevenzione e delle cure per i pazienti affetti da malattie rare.
L'accordo sottoscritto impegna i pediatri nelle attività programmate
riferite a questi due ambiti di intervento.
In particolare, i pediatri parteciperanno attivamente ai programmi regionali
di contrasto all'obesità (patologia questa che vede la nostra
regione tra quelle con la più alta prevalenza in età pediatrica)
e forniranno un prezioso contributo nel programma di verifica dei percorsi
assistenziali riservati ai piccoli pazienti affetti da patologia rara.
L'attività di prevenzione si arricchisce di una importante implementazione,
avendo l'accordo previsto la effettuazione di due nuovi bilanci di salute
che riguardano i bambini di 8 e 12 anni, prolungando in tal modo il
periodo di osservazioni programmate a tutela di un fisiologico sviluppo
del bambino.
Per la promozione dell'attività sportiva i pediatri si impegnano
a effettuare le visite propedeutiche al rilascio delle certificazioni
di idoneità, senza costi per le famiglie.
L'accordo si qualifica inoltre per l'impegno dei pediatri ad aderire
al progetto regionale per il miglioramento dell'assistenza pediatrica.
In ogni azienda USL sarà possibile realizzare programmi di assistenza
a bambini affetti da patologie croniche che richiedono precisi e appropriati
percorsi assistenziali (autismo, disturbi del linguaggio e dell'apprendimento,
malattie endocrine, celiache, asma, ecc.), con l'impegno presso gli
ambulatori di pediatria di professionisti contrattualizzati direttamente
dai pediatri convenzionati.
I risultati delle sperimentazioni effettuate consentiranno la individuazione
di modelli organizzativi di rilievo regionale per una più efficiente
ed efficace presa in carico dei pazienti.
L'accordo integrativo regionale non prevede infine incentivi legati
ad automatismi di natura salariale, l'impiego di risorse regionali per
lo sviluppo dell'assistenza pediatrica, in un contesto di piena assunzione
di responsabilità da parte dei pediatri pugliesi.
Il costo dei programmi per prevenzione obesità e malattie rare,
con i due bilanci di salute 8 -12anni sarà di 1 milione di euro,
quello per le patologie croniche costerà1.3 milioni di euro.
L'accordo prevede anche la rivisitazione del libretto pediatrico.
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DIECI PER UNO |
Se dicessi che non ci capisco più niente mi farei un complimento implicito: vorrebbe dire che in altri momenti ci ho capito qualcosa e sinceramente non sono certo di poter sostenere questa tesi. Però ormai siamo in tanti a non capirci più niente. Mi riferisco, casualmente, alla politica. Guardiamo alla minoranza, gli attacchi a Berlusconi (titolare della tessera n° 1816 della loggia massonica P2) tradizionalmente vengono dai feroci comunisti. Ma ultimamente il capo del principale partito del centrosinistra discute con lui di una nuova legge elettorale; dice Veltroni che sarà una legge proporzionale che consentirà di valorizzare la disproporzionalità: ho indetto un concorso che premierà chi riesce a spiegare che cacchio vuol dire. Il plurindagato leader della minoranza (se ne deve fare una ragione, prima o poi, che ha perso le elezioni) ha fondato un nuovo partito. Per far scegliere il nome ai militanti, e solo quello, visto che il resto lo decide lui, ha indetto una giornata di mobilitazione con i consueti gazebo. Prima del termine della consultazione, mentre ancora qualcuno andava a votare, Silvio dichiarava che <<Hanno votato oltre un milione di persone: metà ha votato per “Partito della Libertà” un po' di più sono quelli che hanno votato per “Popolo delle libertà”>>. Una concezione della matematica che prevede una metà (50%) a cui si somma una cifra maggiore di metà (quindi con un totale che eccede il 100%) è emblematica della mentalità del capo dell'opposizione. E non sono l'unico a preoccuparmi di lui. Evidentemente Casini e, soprattutto, Fini devono essere diventati dei pericolosi bolscevichi. Ormai il leader di AN ha definito la richiesta di Berlusconi, che UDC e AN aderiscano al nuovo partito, la comica finale. Nemmeno da Rifondazione Comunista lo trattano così male. C'è da dire che le opinioni di Fini sulla legge elettorale denominata “Vassallum” sono da tenere in adeguata considerazione, dopo quattordici anni di vassallaggio al capo, il leader di Alleanza Nazionale è un'autorità in materia. Non va meglio nel centrosinistra. Assistiamo, ad esempio, al paradosso che, anziché essere messa in crisi dalla destra, la maggioranza è messa in crisi dagli estremisti della sua stessa coalizione: Mastella, Di Pietro, Dini, Bordon, Manzione. Non sono estremisti di sinistra ma di centro. Ma pur sempre di estremisti si tratta. L'ultima senatrice che ha votato contro il proprio governo è stata l'esponente del Partito Democratico Paola Binetti. La senatrice col cilicio non ha votato la fiducia all'esecutivo Prodi perché non condivideva una norma nel pacchetto di provvedimenti sulla sicurezza che perseguiva l'omofobia (la discriminazione violenta nei confronti degli omosessuali). Non so cosa le abbiano fatto gli omosessuali, ma la Binetti non li sopporta proprio. Lei ed il senatore a vita Andreotti (quello che è stato assolto dalle accuse di concorso in associazione mafiosa per aver commesso il fatto, che però è andato in prescrizione) hanno ribadito che quella norma a tutela degli omosessuali loro non potevano proprio votarla. Probabilmente prendono troppo alla lettera gli insegnamenti della chiesa cattolica. Speriamo non siano quelli della diocesi di Los Angeles. La signora Rita Milla, oggi quarantaseienne, è stata violentata da sette sacerdoti di quella diocesi. Rimasta incinta di uno di loro, ha resistito alla proposta di un altro che la invitava a recarsi nelle Filippine per abortire. In questi giorni ha vinto una causa per essere risarcita delle violenze subite con mezzo milione di dollari. No, decisamente non hanno preso lezione dalla diocesi di Los Angeles, altrimenti dovrebbero essere addirittura favorevoli alla pedofilia visto che il vescovo ha dovuto risarcire oltre 500 minori stuprati da religiosi. Se poi ci aggiungiamo i 156 risarcimenti della diocesi dell'Iowa, fa un totale di 700 milioni di dollari: hai voglia a versare l'8 per mille… Eppure una legge che contrasti le discriminazioni relative all'orientamento sessuale sarebbe degna di un paese civile. Se invece il modello cui ci si ispira è quello di una teocrazia, si finisce come in Iran dove Makwan Muludzadeh, omosessuale, è morto mercoledì mattina, appeso ad una corda nel cortile del carcere di Kermanshah, nell'ovest dell'Iran. In quel paese la sodomia è un reato e Makwan è stato giustiziato nonostante fosse minorenne quando ha compiuto il “reato”. Ma fortunatamente il nostro è un paese civile. Credo. Certo non tutto. Ad esempio a Soriano nel Cimino (Viterbo) un consigliere dell'UDEUR ha proposto di intitolare un parco pubblico nella frazione di Chia a Pier Paolo Pasolini che proprio li aveva girato il suo film “Il Vangelo secondo Matteo”. Una cosa normale, penserebbe un normale cittadino di un paese civile, dedicare un parco ad uno dei più famosi intellettuali italiani, tanto più che aveva dato un po' di notorietà al paesello. Non l'ha pensata così il consigliere di AN Luciano Perugini che ha votato contro ed ha motivato in consiglio la sua contrarietà “perché Pasolini era ricchione”. Sempre meglio del consigliere leghista di Treviso, Giorgio Bettio che ha dichiarato che bisognerebbe “usare con gli immigrati gli stessi metodi delle SS, punirne dieci per ogni torto subito da un nostro cittadino”. Dieci per uno. E pensare che l'Italia, ed anche il Veneto, hanno pagato un altissimo tributo di sangue allo sviluppo di altre nazioni, tramite l'emigrazione. Ci vorrebbe ogni tanto un po' di memoria. Ad esempio esattamente 100 anni fa a Monongah, in West Virginia (USA), il 6 dicembre 1907 in una miniera di carbone e ardesia ci fu uno scoppio di gas che la fece saltare in aria. Dentro c'erano forse un migliaio di persone, si salvarono in cinque. Quanti rimasero sotto non si sa con esattezza perché ogni operaio registrato (retribuito con dieci centesimi l'ora, dieci per una, combinazione) poteva portarsi dietro uno o due ragazzini che prendevano qualche mancia a seconda di quanto carbone portavano su. Dei morti “ufficialmente riconosciuti” 171 erano italiani. Ma evidentemente la storia non insegna niente. Né al consigliere leghista di Treviso che dovrebbe imparare che la dignità non ha passaporti, né ai dirigenti d'industria della ThyssenKrupp che avrebbero dovuto adeguare le strutture di sicurezza dello stabilimento di Torino. Quattro morti e tre feriti gravi a lottare tra la vita e la morte mentre scrivo queste righe in preda ad una angoscia che non mi consente alcuna ironia. Il più anziano aveva 43 anni. La preoccupazione principale dell'azienda è di dichiarare che non ci sono responsabilità da parte dei manager. La preoccupazione dei più è per le mogli ed i figli degli assassinati, per i feriti, per i colleghi, per gli altri tre lavoratori che stamattina sono usciti di casa ma non vi torneranno stasera. Succede ogni giorno in Italia, succederà anche domani. Nel frattempo qualcuno prepara una nuova legge elettorale.
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L’ARMONIA DEGLI OPPOSTI
Giocatori e modelle in campo per il
nuovo Calendario 2008, Fasano Polisportiva
 La
contrapposizione delle parti, il continuo sfidare e sfidarsi. Superare
il limite, la fatica; conoscere la comprensione e la vittoria. Questa
è Fasano Polisportiva.
Associazione che comprende le squadre di pallamano, pallavolo e calcio
cittadine.
Telcom Fasano, Junior Fasano e Fasano Calcio, quest'anno si sono unite
per formare un grande gruppo sportivo in grado di rilanciare e valorizzare
lo sport, per renderlo più competitivo in ambito nazionale ed
internazionale.
Questo il compito dell'associazione: aprire gli orizzonti a tutte le
società cittadine, lavorando in modo che crescano, contribuendo
a portare nel mondo il nome di Fasano.
Ma non solo, l'obiettivo fondamentale è quello di mostrare i
sani ed inconfondibili valori dello sport fasanese, non violenti, forti
e competitivi.
Come mostrare a tutti questi principi? Come presentarli a chi non vede
le partite?
Ecco che parte il progetto del “Calendario 2008, Fasano Polisportiva”,
che ritrae sei modelle e dodici giocatori: Paolo Sirsi, Dusko Bogovcic,
Francesco Masia, Paolo De Santis, per la Junior Fasano; Vito Belforte,
Lorenzo Fortunato, Alberto Cota, Nicola Ancona, per il Calcio Fasano;
Manuel Benassi, Adriano Spinelli, Francesco Ancona, Antonello Galdi,
per la Telcom Fasano. Il progetto è stato affidato all'agenzia
pubblicitaria Bamakò, con sedi a Lecce e Milano che ha curato
la parte strategica e creativa: «il nostro obiettivo - afferma
Paolo Pugliese, account di Bamakò - è stato quello di
ritrarre gli aspetti fondamentali che carat-terizzano ogni disciplina
sportiva, attraverso bellezza, fascino ed eleganza, mirando ad evidenziare
i lati positivi che nello sport sono maggiormente caratterizzanti. Soprattutto
in un momento dove spesso lo sport è visto come qualcosa di pericoloso
e dubbio. Questo progetto - continua il nostro concittadino - mira anche
ad avvicinare le famiglie allo sport, e a tifare Fasano. Sarebbe bello
raggiungere l’equezione: Sport Fasano = famiglia e non violenza».
Ogni mese del calendario è basato su un tema che ha come riferimento,
la contrapposizione non violenta degli opposti; il messaggio lo si legge
anche nel testo inserito in ultima pagina: “Inspirare ed espirare:
non si può scegliere, per vivere bisogna compiere entrambe le
fasi del respiro. E' l'armonia degli opposti che regola il mondo. E'
l'incontro tra le contrapposizioni che crea la collaborazione, l'equilibrio,
il ritmo della vita.” E' possibile trovare il calendario nei gazebo
sistemati in Piazza Ciaia di Fasano, la domenica e nei giorni festivi
per tutto dicembre e gennaio; inoltre, è possibile acquistarlo
anche nelle strutture sportive, durante tutte le partite casalinghe
delle squadre della Polisportiva. Comprando il calendario si può
partecipare, compilando il questionario allegato, al concorso che permette
di vincere la maglia da gioco di una delle tre squadre.
Il fine della vendita è quello di promuovere la Fasano Polisportiva
e devolvere parte del ricavato in beneficenza ad associazioni di volontariato
locali.
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LA CORSA DELL’IMMACOLATA
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Grande successo della prima gara podistica organizzata dalla Polisport CC, il ” I Trofeo Città di Fasano”. Aperta ai soli tesserati Fidal, 11 km e 300 mt di dura competizione, ha portato a Fasano specialisti del podismo e tanti atleti consci della difficoltà di una gara in salita. Ben 140 iscritti che hanno sfidato le intemperie e il traffico cittadino. Prima di parlare di risultati e graduatorie ci tocca elogiare un movimento che sta riportando in auge lo sport più “facile” da praticare, il più vecchio e, forse, tra i più salutari…di sicuro il più economico: la corsa. Minoia con la sua gara tra i viali della Selva, le due società di Pezze e le loro iniziative nelle frazioni, ora la Polisport CC. Un salutare calderone, un insieme di iniziative che rimettono in moto i fasanesi, in tutti i sensi. Elogiare una società, come in questo caso il sodalizio presieduto dal “giovane settantaduenne” velocista Stefano L'Abbate, significa fare un plauso a tutte le associazioni che promuovono il podismo sul territorio. Ma torniamo all'evento. L'Immacolata a Fasano, come sempre caratterizzata dal freddo, quest'anno si è arricchita di un evento ben organizzato. Panorami mozzafiato offerti ai tanti “forestieri” anche perché di fasanesi in gara ce ne erano pochi. E invece di una critica questo diviene un plauso. Per la prima volta una associazione che organizza un evento sportivo del genere invece che “obbligare” i propri iscritti alla partecipazione pur di fare numero e appuntarsi una medaglia sul bavero (notate che per ogni gara il primo numero che si cita è quello relativo ai partecipanti), li ha obbligati a mettersi a disposizione per l'evento. Tutti indaffarati per controllare il tragitto, ai pacchi gara, al ristoro…al microfono. Risultato? Mai assistito a tanti complimenti elargiti dai qualificatissimi partecipanti. In effetti l'obiettivo era quello di non sfigurare e così è stato, anzi. L'importante era non steccare la prima per poter poi aver credito nell'organizzazione della seconda edizione. Il lavoro preparatorio iniziato mesi e mesi prima con i contatti con la Fidal, il reperimento degli sponsor, i contatti con gli Enti Istituzionali…e la “raccolta” dei premi, tutto perfetto! Primo assoluto Michele Insalata. Il monopolitano classe '82 tesserato per l'Atletica Amatori Cisternino ha coperto il tracciato in 40 minuti. Eccezionale. Secondo assoluto (e primo per gli MM35) il barese Vito Minerva della G.S. Brigata Corazzata Pinerolo. Terzo assoluto Rocco Caliandro, primo nei MM40, tesserato per l'ASD Montedoro Noci. Primo tra i fasanesi e decimo assoluto Giuseppe Cofano dell'ASD Atletica Pezze di Greco. Vito Mileti , diciottesimo assoluto, è il primo classificato tra gli atleti della Dorando Pietri Pezze di Greco. Tonio Cofano…50 minuti, primo tra i fasanesi non frazionali, al trentesimo posto. Prima donna, con lo strepitoso tempo di 49 minuti, Teresa Filanti, classe '61, della Atletica Salentina Lecce. Ma su tutti le sensazioni degli atleti. Michele, che spesso vedo allenarsi per le strade di Monopoli, è rimasto colpito dalla durezza del tracciato. E gli ultimi due chilometri di salita gli anno fatto vedere letteralmente le stelle! La brava Filanti, invece, non faceva che ripetere “Meraviglioso”, estasiata dal panorama e dalla bellezza del circuito. Praticamente tutti i partecipanti, anche se stremati dalla durezza del percorso, si congratulavano per l'organizzazione e per la bellezza della gara. La trovata del passaggio per lo Zoo è stata un colpo di genio così come il ruolo di “voce” affidato a Peppino Ferrara, il famoso Peppino di “Cupertino”. Bravi a tutti e arrivederci alla prossima Immacolata con la seconda edizione della gara. Sperando di trovar le strade bitumate… G.M. |
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NON CONTRABBANDIAMO LA PASSIONE
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 A che punto è lo sport “rosa” a Fasano? Tanto spazio è dedicato da stampa locale e non allo sport dei maschietti. Gli spettatori? Gli sport maschili fanno ancora la parte del leone! In realtà in Italia i media e gli sponsor spesso mettono in secondo piano lo sport femminile, tranne darne un esiguo spazio in caso di vittorie prestigiose. Ma a Fasano, che sport viene praticato al femminile? Qual è la sua salute? Con il Menante cercheremo di entrare in questi Movimenti, partendo dagli sport di squadra. Oggi scriveremo di Volley. Chi ha frequentato i campi di pallavolo femminile in questi anni si ricorderà di dirigenti come Flavio Zizzi o allenatori come Gino Di Tano o Elisa Calabretti. Da pochi anni, la squadra in rosa fasanese è gestita dalla nuova Polisport Telcom Fasano. Il “Patron” Carlo Sgarbi ha dato la gestione a Pierpaolo Cupertino, con gli onori e gli oneri di un vero e proprio presidente. Il bravo Pierpaolo, nato nel basket e avvicinatosi per amore alla pallavolo, ha messo su, insieme al resto della dirigenza, una squadra mix tra giovani e veterane. Si punta tanto sulle ragazzine anche se nel settore giovanile non vi sono più nomi come Roberta Camastra, Lucia Bitetti, Monica Rosato o Romina Cataldi che hanno dato lustro, anche a livello giovanile, al volley fasanese. Tante bimbe si avvicinano a questo sport, forse grazie al traino dei risultati della Nazionale, qualcuna davvero futuribile. Per ora avranno l'onore di allenarsi e giocare con la Bitetti e la Rosato tante ragazze come Alessandra Turchiarulo, Marika Lacerignola, Rosanna Galiulo, Grazia Ciaccia, Annalisa Vittorione, Cinzia Marasciulo, Emanuela Orlando, Maria Argese, Mariangela Intini, Mina Lacirignola, Nika Laterza, Rosa Lomascolo e Valentina Masi più ragazze d'esperienza quali Grazia Pagliarulo, Annalisa Di Toma, Eugenia Marotti, Vanessa Sansonetti e la brava Milena Gialluisi, altra big della squadra. Il Vitti Cafè lo sponsor del team che disputa il suo dignitoso campionato di serie D, girone B Puglia, presso la tensostruttura di Via Galizia. Attualmente con 15 punti frutto di 5 vittorie in 4 gare si occupa la sesta posizione su 14 team. Si cerca quindi una risalita dopo la sciagurata vendita dei diritti della serie B2, ripartendo a piccoli passi e senza fretta dai campionati minori. Tra le prerogative della nuova dirigenza è la programmazione affinché si possano produrre nuovi talenti ed avere un ricambio generazionale valido. Qualche passo è già visibile: l'anno scorso un'atleta delle giovanili, Sara Shira, ha vinto la borsa di studio dedicata ad Antonio Colella, indimenticato dirigente della Junior Fasano. A vincere questa borsa di studio è l'atleta di terza media più bravo nello sport (e lo attestano i risultati ottenuti sul campo) e nello studio della nostra Fasano. La piccola atleta è stata la prima ragazza nell'albo d'oro di questo ormai prestigioso premio. Per continuare su questa via si dovrebbe, forse, puntare ancor più fortemente sulle giovanili. L'esperienza delle veterane diviene quindi fondamentale. Lucia Bitetti, per esempio, cresciuta nel Brindisi di Patrizia Chionna, non può che insegnare a queste ragazze il come stare in palestra, il sacrificio, la voglia di fare sport. Di sicuro l'arrivo del nuovo tecnico é un passo verso il rinnovamento e la voglia di cambiamento di questo team di dirigenti. Tra i piani vi è un continuo reclutamento con progetti nelle scuole e…tanto ma tanto sacrificio e pazienza per gustarsi i frutti di quanto seminato. Da parte nostra un grosso in bocca al lupo e, visto l'impegno, saremmo ben lieti di raccontare fra qualche anno di gesta in campionati ben più prestigiosi. Gianluca Monopoli |
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