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IV - NUM. 22 - IN EDICOLA GIO 29 NOV 2007 |
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IL COLPO DI TEATRO
Il saggista e romanziere inglese Eric Blair, meglio noto con lo pseudonimo George Orwell, nel 1949, un anno prima che morisse, scrisse un romanzo di fantapolitica che si intitolava “1984”: era la data in cui si sarebbe verificata una dittatura mediatica. Un Grande Fratello –è stato George Orwell a inventarlo- tramite video giganti installati dappertutto, nelle case nei posti di lavoro nei luoghi pubblici, spiava, controllava e manipolava la coscienza di ogni individuo fino al punto da farlo diventare un automa. Il Grande Fratello era sempre in guerra contro fantomatici nemici e all’improvviso cambiava strategie e posizioni: se il giorno prima era schierato contro “i Gialli”, il giorno dopo, a sorpresa, ne diventava alleato per combattere “i Verdi”. Il popolo, ormai senza identità, faceva soltanto quello che voleva il dittatore. Gli ingranaggi di un governo totalitario si muovevano con meccanismi subdoli e perversi e nessuno poteva o sapeva più opporsi. Quello che era il frutto della fantasia di uno scrittore geniale, per certi aspetti va verificandosi ai giorni nostri, in Italia. E non è fantapolitica ma realtà quotidiana. Chi si alza la mattina e sa come usare gli strumenti della comunicazione può “comandare”. Due esempi sintomatici: il popolo dei blog e il popolo dei gazebo; ovvero l'antipolitica qualunquista da una parte, la politica populista dall'altra. E milioni di persone aderiscono. Il momento è pericoloso, perché lo sbandamento è tale per cui la coscienza collettiva diventa debole e influenzabile. Peraltro non c'è più l'ancoraggio alle ideologie e il mercato globale fonde e confonde ideali, merci, valori, falsi valori, stili di vita, consumismo e potere, in una sorta di melassa gigante governata da multinazionali anonime e dove l'elemento umano è praticamente scomparso. Questo spiega la voglia, per la gente, di identificarsi in un capo carismatico. E proprio qui scatta il pericolo maggiore: un abile istrione può mettersi a capo e instaurare la dittatura facendola apparire democrazia. Basta un colpo di teatro. Comprendo che per un giovane che oggi si approcci alla politica è abbastanza difficile individuare le coordinate entro cui muoversi: ovunque c'è confusione. La linea dominante è il business. Finanche nelle piccole amministrazioni comunali di provincia, a dettare le regole sono gli affari. Fasano non sfugge a questa regola, per cui quello che i cittadini hanno scelto finisce col non avere alcun valore. Il sindaco Lello Di Bari –lo dice chiaramente nell'intervista concessa al nostro giornale- è ostaggio di alcuni consiglieri che lo indurranno a fare scelte non di certo programmate o indicate dagli elettori. Forse, anche lui, ricorrerà al colpo di teatro.
Franco Lisi
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Eletto a Brindisi nel Partito Democratico
ANTONIO GAGLIONE COORDINATORE PROVINCIALE
Il sottosegretario alle Politiche della
Salute è stato eletto al termine dell'assemblea svoltasi nell'auditorium
della biblioteca provinciale di Brindisi. Quarantatre i voti per Gaglione
su quarantasette votanti. La votazione, a scrutinio segreto come prevede
il regolamento, è stata preceduta da un ampio dibattito durante
il quale sono intervenuti ex dirigenti dei Democratici di Sinistra,
della Margherita, dei Socialisti Autonomisti e tanti volti nuovi eletti
il 14 ottobre scorso alle assemblee regionale e nazionale del Partito
Democratico.
Sintesi degli interventi dei fasanesi
 Care/i
costituenti
Compagni di viaggio,
le primarie del 14 ottobre hanno di fatto apportato una significativa
modifica del quadro politico nazionale.
Un popolo fatto di 3milioni e 400mila cittadini ha scelto il segretario
nazionale ed il segretario regionale del Partito Democratico.
Dal 14 ottobre niente è più come prima.
L'apertura del centro-destra , ormai sgretolato dal ciclone Berlusconi
, alla riforma del sistema elettorale , apre di fatto una nuova stagione
politica. ( …)
Oggi siamo chiamati ad individuare un coordinatore provinciale pro-tempore
che con il contributo di tutti noi , traghetti il PD verso le elezioni
degli organismi dirigenti che avverrà tra gennaio e febbraio.
A tal proposito non posso esimermi dal sottolineare il mio apprezzamento
per la modifica apportata il 20 novembre alla presenza di Veltroni e
dei segretari regionali del regolamento quadro approvato dalla costituente
nazionale che individuava come organismi dirigenti provinciali solo
gli eletti regionali e nazionali del 14 ottobre; ora a questi si potranno
aggiungere anche tante e tanti dirigenti locali che non sono riusciti
ad essere nelle liste ma che rappresentano anch'essi il cuore pulsante
del Partito Democratico.
Solo con la scelta dei dirigenti cittadini si potrà dire di aver
creato realmente un partito dalla sua base, per questa ragione si dovrà
presto, e in questo confido pienamente nella commissione nazionale che
redigerà lo statuto, differenziare l'elettore dal tesserato per
dar valore a tutti coloro che ogni giorno vivono la politica con passione
ed entusiasmo.
Alla candidatura del Sen. Antonio Gaglione, appena giunta in presidenza,
va il mio pieno e convinto sostegno per l'indiscusso spessore morale
e politico.
A te Antonio, una richiesta, quella di aiutarci a lanciare una nuova
classe dirigente in grado di aprirsi alla società, ai giovani
e alle donne. Una classe dirigente che non insegua Berlusconi sul terreno
del qualunquismo e del plebiscitarismo. Dovremo tutti lavorare alla
nascita di forum tematici che coinvolgano cittadini, associazioni, amministratori,
esperti e tecnici per allargare il più possibile la partecipazione
e soprattutto realizzare quel autentico processo di osmosi tra le diverse
storie e sensibilità politiche confluite nel PD.
In conclusione, al Presidente Michele Errico ,i miei auguri per la scelta
fatta, ora sei uno di noi e , sono certa, comprenderai molto di più
cosa vuol dire far parte di un partito, ascoltarne le istanze e rappresentarlo
pienamente con l'azione politica nelle istituzioni.
 Dal
14 ottobre ad oggi, nonostante sia trascorso poco più di un mese,
si ha l'impressione che l'attenzione verso il partito nuovo stia scemando.
Eppure, il nuovo segretario Veltroni, parlando all'assemblea nazionale,
nella creazione di un nuovo approccio alla politica, ha formulato l'agenda
delle priorità e ha indicato metodi e proposte nuove. Abbiamo
assaporato persino la certezza che, da un riformismo che molti vedevano
decotto e da una politica che appariva irrimediabilmente appassita,
stava nascendo un grande partito.
Ciò nonostante, l'attenzione sta scemando. Oggi, molti di noi
si chiedono che fare per tenere alta l'attenzione e costruire un grande
Partito Democratico in terra di Brindisi. Gli obiettivi sono chiari,
il modo per realizzarli un po' meno. Iniziano contorte discussioni in
cui è in agguato il vecchio politichese: sarà un partito
liquido o solido? Di elettori o di militanti? Una cosa è certa:
non possiamo farci distrarre da questo tipo di discussioni e non possiamo
assecondare vecchi riti - ancora troppo evidenti - a scapito della preziosa
ricerca di scelte condivise. Il partito che vogliamo è quello
che abbiamo proposto al popolo delle primarie del 14 ottobre: un partito
aperto, un partito visibile e sempre raggiungibile; un punto di riferimento,
insomma. Non dobbiamo inventare niente, nella Costituzione repubblicana
la risposta. I partiti sono l'ossatura della democrazia, servono a formare
e selezionare le potenziali classi dirigenti. Classi dirigenti da mettere
in competizione con le elezioni a qualsiasi livello; classi dirigenti
che devono elaborare proposte e soluzioni ai problemi del paese o di
un territorio, assicurando in tale processo un ampio e reale coinvolgimento
dei cittadini. I vecchi partiti avevano smarrito questa via maestra,
consegnando la formazione e la selezione della classe dirigente al conformismo
e al verticismo e la elaborazione delle proposte e delle soluzioni ad
oligarchie ristrette. Il nuovo partito deve radicarsi non con appelli
o slogan da battitore di piazza alla Berlusconi, ma con l'apertura e
il confronto con tutti i cittadini che lo vorranno.
La scelta dei programmi e delle proposte, la scelta degli uomini e delle
donne più capaci e preparati a realizzarli devono essere le più
partecipate possibile.
Il 14 ottobre ha già dimostrato che la voglia di partecipazione
e di cambiamento c'è ed è grande; se noi abbiamo pari
voglia di apertura alla partecipazione e al cambiamento, la strada sarà
più agevole per tutti.
Se così è, stiamo contribuendo, a partire da oggi, ad
aprire una nuova stagione politica, anche nella nostra Provincia.
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Incontro con Rino Formica
LA LIBERTA’ DEI SOCIALISTI
I giovani fasanesi promotori della”Costituente”
hanno organizzato una intensa serata di politica, col supporto organizzativo
della Uil
 In
un momento in cui si fa uso e abuso della parola libertà, fino
a farle perdere l'autentico significato, Rino Formica, ex ministro della
Repubblica, si preoccupa di recuperare la “libertà delle
istituzioni”. Dopo una lucida e spietata analisi della politica
italiana dal dopoguerra a oggi, l'on. Formica ha invitato i giovani
a farsi protagonisti di quel “socialismo largo” che deve
essere il volano del futuro prossimo della politica se non si vuol sprofondare
in quella “frattura della società” che può
compromettere ogni libertà. Ha raccomandato ai giovani che si
stanno impegnando nel progetto della Costituente socialista di non farsi
manipolare le coscienze. Nel suo argomentare accattivante ha affrontato
numerosi temi centrandone le problematiche e toccando direttamente i
nervi scoperti. A proposito della legge elettorale ha detto di diffidare
di quei sistemi dove “il voto non è uguale”.
Si è soffermato pure sul rapporto tra la società e le
religioni (non con “la” religione). Sul piano economico
ha evidenziato come “le ineguaglianze sono frutto della incapacità
di stare nel mercato”. Una lezione di politica alta che ha deliziato
il numeroso pubblico che gremiva il teatro parrocchiale de “La
Salette”.
Prima dell'intervento dell'ex ministro, avevano preso la parola il sindaco
Lello Di Bari, Pierino Dell'Anno, Vincenzo Bellicosa, Antonio Carbonara,
Franco Mastro, seguiti dai giovani della Costituente socialista Francesco
Trisciuzzi, Giacomo Mileti, Rossella De Carolis, Angela Legrottaglie,
Rossano Marinelli e Katia Cisternino.
Ha coordinato, con eleganza e mestiere, Nicola Colonna. Senza sbavature
l'organizzazione logistica curata dai collaboratori della camera sindacale
della Uil.
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Nella Circoscrizione
VIA DELLE ACQUE A RISCHIO
Pericoli per la mancata manutenzione
a Pezze di Greco, Pozzo Faceto e Torre Canne
Una puntuale manutenzione della “via
delle acque” può evitare disastri in caso di piogge torrenziali,
così come già verificatosi due anni addietro. A tal fine
la commissione “lavori pubblici, urbanistica ed ecologia”
del Consiglio circoscrizionale di Pezze di Greco ha effettuato un monitoraggio
dei canali di scorrimento dell'acqua piovana redigendo un elenco di
quegli interventi ritenuti prioritari.
Ecco quanto segnalato nelle diverse località.
A Pozzo Faceto. Il canale a cielo aperto che va dal lato monti alla
contrada Ottava Piccola; i canali della fogna bianca in via delle Poste;
i tombini e le griglie della fogna bianca di via delle Croci e viale
del Miracolo.
A Pezze di Greco. Il canale dell'acqua piovana di via Angelini e via
Oroboni; le griglie e i tombini di via Costa; i “ tre occhi di
ponte” tra via Costa e la Statale 16; l'incamiciatura del pozzo
artesiano all'ingresso di via Montechiaro.
A Torre Canne. Correzione delle pendenze di asfalto e pulizia del ciglio
in via Appia Antica; foratura dei muri di contenimento in cemento, costruiti
in via Tuppina di Sopra; sgombro dei tufi che ostruiscono le vie di
fuga dell'acqua presso i muri in cemento in contrada Lama di Canne.
Infine, sempre in via Tuppina di Sopra, proprio nel canale di scorrimento
è stato realizzato un terrapieno e interrato un palo dell'alta
tensione di energia elettrica. Una situazione pericolosissima che probabilmente
sarà sfuggita alle autorità comunali: un sopralluogo dei
tecnici e dei vigili si rende quanto mai urgente.
Giacomo Mileti
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Centrosinistra Unito per le Frazioni
TORMENTATI DAI CATTIVI ODORI
Panittica, Pollipoli e Oscap sotto accusa
In una lettera indirizzata al sindaco e agli
assessori competenti, i consiglieri circoscrizionali di Pezze di Greco
del gruppo “Centrosinistra Unito per le Frazioni” hanno
denunciato “l'incresciosa problematica ambientale che tormenta
il territorio e i cittadini”.
L'invito alle autorità comunali è “a controllare
le aziende del territorio che operano con mezzi obsoleti o addirittura
ignorando le norme vigenti per la tutela dell'ambiente, compromettendolo”.
I consiglieri circoscrizionali Antonio Zizzi, Grazia Santoro, Giacomo
Mileti e Michele Gallo sono convinti che ci sia un modo per rendere
compatibili sviluppo economico, produzione, tutele del lavoro e ambiente.
“Purtroppo - scrivono nel loro esposto - allo stato dei fatti
siamo costretti a denunciare alcune aziende del nostro territorio che
in maniera differente inquinano e danneggiano l'ambiente, e ci riferiamo
alla Polipoli (che emette un odore disgustoso, danneggiando le aziende
di ristorazione e l'immagine del nostro territorio), all'Oscap (che,
non solo inquina con le emissioni di fumi di sansa, ma compromette le
falde acquifere) ed alla Panittica Pugliese SpA di Torre Canne. Quest'ultima
immette nell'acqua di mare delle sostanze che provocano il proliferare
delle alghe ( e ciò è certificato da uno studio del 2001
dal professore dell'Università di Bari, Alfonso Matarrese) e,
di conseguenza, l'emissione di odori sgradevoli che hanno danneggiato
il turismo balneare della zona circostante lo scarico”.
Si tratta di problemi annosi. Di tanto in tanto, quando la protesta
collettiva si fa più pressante, i responsabili delle tre aziende
denunciate provvedono alla installazione di filtri. Ma è evidente
che il problema rimane irrisolto perché gli effetti devastanti
continuano ad ammorbare le zone circostanti. |
COERENTEMENTE
Si vota sempre in questo Paese. Ogni occasione
è buona per mandare i cittadini alle urne. Certo, meglio alle
urne che in qualche altro posto. Si vota per i componenti del Parlamento,
per quelli del Consiglio regionale, per il sindaco e i consiglieri,
per il nascente partito del centrosinistra unito, per i rappresentanti
sindacali dei dipendenti comunali.La vita dei cittadini è scandita
dalle convocazioni dei comizi elettorali, in un anelito inarrestabile
di democrazia e di partecipazione.
La fase della campagna elettorale è poi lo spunto per sfogare
le irrefrenabili fantasie dei candidati. Non tanto in termini di promesse,
giacché quelle, si sa, lasciano il tempo che trovano e i cittadini
fanno orecchio da mercante. Se un candidato propone di impiantare la
torre Eiffel a Fasano e poi, magari, lo fa davvero, non suscita particolare
attenzione. In fondo, era una promessa: bisognerà verificare
se la torre è autentica e non sia di cartapesta, in quale modo
è riuscita a trasportarla, se vi siano oscuri traffici dietro
lo spostamento, se caso mai per il trasloco ha dovuto assumere amici
e parenti. Al punto che, dietro ogni impresa – compresa la piu'
genuina ed autentica – alberga un alone di porcheria. Nonostante
la spinta alla democrazia, i cittadini nutrono una profonda diffidenza
verso le competizioni elettorali. Meglio darsi all'ippica!
Al Comune le elezioni per i rappresentanti sindacali sono state connotate
da un certo nervosismo, non cagionato da avvenimenti interni (tipo faide,
ricatti, promesse irrealizzabili, attentati alle virtu' dei candidati),
ma perché i cittadini volevano – pur non potendo –partecipare
alle elezioni.
Addirittura un' associazione a tutela degli animali ( le foche monache,
n.d.r), dopo aver visto i volantini di una sigla sindacale su cui comparivano
variopinti pesciolini intenti a divorarsi tra di loro, ha chiesto l'accesso
alla competizione elettorale promuovendo la tutela dei dipendenti comunali
dagli attacchi dei pesci e delle foche monache.
L'acerrimo funzionario ha però opposto il veto, disponendo addirittura
che i protettori delle foche monache venissero divorati dai pesciolini.
Ricorsi su ricorsi. Ma perché i cittadini non possono partecipare
alle elezioni dei rappresentanti sindacali del Comune?
Persa l'occasione di accedere all'elettorato passivo, è stata
la volta dei singoli che, nei due giorni dedicati alle elezioni, hanno
provato- muniti di ogni ben di Dio, dal passaporto, alla tessera elettorale,
al certificato di battesimo e finanche il porto d'armi e la raccomandazione
del Presidente della Repubblica –ad esercitare il diritto di elettorato
attivo. Idem come sopra; l'acerrimo funzionario ha opposto il veto e,
invece dei soliti pesciolini, ha scagliato contro i cittadini un branco
di piranas a digiuno da due settimane.
Si tratta di elezioni riservate, lo dice la legge: così si esprimeva
il cartello posizionato affianco delle ossa dei cittadini che i piragnas
avevano risparmiato alle proprie fauci.
La democrazia, lo spirito partecipativo sono quindi alieni alla casa
dei cittadini? Pare proprio che i rappresentanti sindacali dei dipendenti
comunali siano affare proprio degli stessi dipendenti. Cosa nostra,
probabilmente, sarebbe stata un po' piu' aperta. Eppure quegli stessi
cittadini sono i migliori valutatori dei dipendenti comunali; come si
suol dire, conoscono bene e meglio di chiunque altro i propri pesci.
Eppure, dopo le elezioni, coerentemente, i risultati sono stati affissi
sulla pubblica porta a scopo informativo, cittadini compresi.
I cittadini hanno ringraziato, finalmente consci del perché si
trattava di elezioni riservate.
Il Tulipano Nero |
IL GIORNALE DEI LICEALI
Il mondo liceale non è solo cultura
e gioco di intelletto, ma anche e soprattutto vita sociale, espressione
di fantasia, divertimento. Ben sette anni orsono la vulcanica docente
di lettere Teresa Cecere, sulla scia della tradizione editoriale del
liceo “Da Vinci” di Fasano, cerca di tradurre tutto questo
in un giornale che rispecchi fino in fondo l'anima dell'istituto. Non
a caso decide di intitolare il frizzante giornaletto “Inchiostro
vivo”, e non ci potrebbe essere nome più appropriato: dalle
pagine colorate e ricercate di questa rivista emerge tutta la curiosità
e la vivacità della giovanissima redazione.
Coordinati dalla regia della prof. Cecere, i ragazzi indagano, raccontano,
divertono, informano, con un profondo filo di ironia ma senza mai dimenticare
di appartenere ad un istituto di formazione classico-scientifica.
Non si pensi infatti di aver a che fare con il solito elogiato giornaletto
locale: “Inchiostro vivo”, nei suoi sette anni di attività
(esce due volte all'anno, a gennaio e a maggio) ha letteralmente sbancato
parecchi concorsi nazionali dedicati ai giornali scolastici vincendo
premi in tutta Italia.
Numerose soprattutto le partecipazioni alla fase finale del campionato
italiano di Roccapiemonte, in cui “Inchiostro vivo” ha tenuto
alto il nome della nostra città e numerosi gli incontri con giornalisti
e personaggi di livello del panorama italiano. Giusto per citarne qualcuno:
David Sassoli, Yuri Chechi, Francesca Reggiani
Soddisfazioni enormi, ed infatti il giornale dell'istituto è
anche il progetto sul quale il “Da Vinci” investe di più,
e i risultati sono evidenti. Dopo sette anni la rivista è cresciuta
molto in tutti i piani (contenuti, numero di pagine, grafica, collaborazioni),
e con la sua redazione giovane che accoglie ogni anno nuovi studenti
dalla vena giornalistica continua ad occuparsi di diffondere l'allegro
ma ricercato spirito intellettuale dell'Istituto nel nostro paese.
Fabio Cofano |
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SONO UN PICCOLO LEMURE SENZA NOME
 Sono
nato solo due settimane fa', ho grandi occhi rossi, un caldo pelo bianco
e nero e una lunga coda ad anelli. Faccio parte della specie delle proscimmie
del Madagascar meridionale, in natura ci puoi trovare solo lì.
Sono un PRIMATO! Voi umani ci chiamate LEMURI, nello specifico, io e
il mio gruppo siamo i Lemuri con la coda ad anelli. Appena sono nato,
la mia mamma mi ha subito presentato alla comunità. Noi viviamo
in grandi gruppi, che comprendono fino a trenta esemplari, il capo del
gruppo non è il maschio più forte ma la femmina dominante,
perché le femmine sono più forti dei maschi. Io sono nato
maschietto perciò non sarò mai a capo del gruppo anzi
devo stare anche molto attento a non far arrabbiare nessuna femmina
altrimenti sono botte. Le nostre femmine sono un po' violente con noi
maschi, se siamo troppo vivaci e disturbiamo l'armonia della comunità.
Appena mi sono ripreso dalle fatiche del parto, ho sentito dentro di
me una forte curiosità di scoprire il mondo che mi circondava.
Ho scoperto di essere in un zoo. Inizialmente pensavo che si trattava
di una zona del Madagascar, ma la mia mamma mi spiegò che il
nostro gruppo non è mai stato nella nostra terra d'origine. Noi
siamo stati destinati a vivere a stretto contatto con gli umani, e il
nostro scopo è di rendere più allegra e dolce la vita
delle persone che spesso vengono ad ammirarci. Ho scoperto che la mia
mamma e gli altri esemplari adulti del gruppo sono arrivati qui allo
zoosafari di Fasano, un anno fa, dalla Francia. Qui, prima di noi non
c'erano mai stati altri lemuri, infatti molti umani che visitano il
parco non si aspettano di trovarci, perché ancora non siamo nella
guida degli animali presenti nel parco. Mi hanno raccontato che proprio
in previsione del nostro arrivo, gli uomini dello zoo hanno allestito
uno spazio apposta per noi. Devo dire che sono stati molto bravi, il
nostro spazio è molto bello e confortevole, c'è addirittura
l'acqua corrente che scorre lungo un ruscello e si tuffa in una cascatella,
così possiamo scegliere se farci la doccia o l'idromassaggio.
Gli uomini dello zoo si sono preoccupati di regalarci giochi e funi
dove possiamo arrampicarci e saltare da un tronco all'altro. Ah! Dimenticavo
di dirvi la cosa più importante, non sono l'unico cucciolo. Sì!
Ho dei cuginetti, nati pochi mesi prima di me. Siamo in tutto sei cuccioli,
tutti maschietti, e tra di noi ci sono due gemellini. Anch'io avrei
voluto un fratellino della mia stessa età, ma la mia mamma mi
ha spiegato che è una cosa rara che una mamma lemure partorisca
due cuccioli. Comunque non mi rammarico troppo, ho i miei cuginetti
con cui giocare. Con loro imparo tante cose, anzi loro sono davvero
scatenati, riescono, anche, ad uscire dalle maglie larghe della gabbia.
Ancora non hanno cercato di coinvolgere anche me ma presto lo faranno,
sono ancora troppo piccino. I miei cuginetti escono dalla gabbia anche
quando c'è qualche visitatore, mi hanno detto che è molto
divertente giocare con gli umani che vengono in visita, ma bisogna stare
sempre molto attenti. Una volta Lipo e Lapo, i due gemellini, giocavano
a nascondino, non pensavano ai pericoli a cui andavano incontro, così
mentre si rincorrevano cercando nuovi rifugi dove nascondersi, Lapo
finì nella borsa di un visitatore. Fin qui niente di male, ma
all'improvviso, prima che Lapo potesse riuscire a uscire dinuovo, la
borsa si chiuse e Lapo restò imprigionato. Per fortuna uno degli
uomini dello zoo si accorse dell'accaduto e riuscì a tirar fuori
il piccolo lemure, morto di paura e di claustrofobia. Noi abbiamo un'
indole molto giocherellona, Lapo mi confidò che mai si sarebbe
aspettato di restare chiuso dentro quella borsa, perché non era
la prima volta che entrava nelle borse e nelle tasche dei visitatori,
perciò quei cinque minuti di buio sono bastati a fargli capire
che non era un gioco da ripetere. In seguito ci fu una riunione di gruppo
dove si discusse dell'accaduto con molta serietà e si decise
che se tra i piccoli ci fosse stato qualche altro temerario che voleva
rischiare di essere portato chissà dove ci sarebbero state punizioni
severe. Io ancora non esco dalla gabbia, sono ancora troppo piccolo
per seguire i miei cugini più grandi, ma appena potrò
lo farò, anche se, vi confido, quando succederà nelle
mie emozioni ci sarà un pizzico di timore e starò molto
alla larga dall'entrare nelle borse. Ora, vi voglio raccontare un pò
come siamo: noi amiamo molto il caldo e il sole, la nostra terra si
trova al largo della costa sud-orientale dell'Africa, è una grande
isola nell'Oceano Indiano, difronte il Mozambico. Il clima lì
è sempre caldo-umido, è per questo che trovandoci qui
in Italia ci siamo dovuti adattare. Quando c'è il sole e fa caldo,
passiamo ore e ore in piedi, con le zampe anteriori aperte in direzione
del sole, mentre quando fa freddo, ci mettiamo tutti vicini, in modo
da formare una grande palla compatta di pelo, noi piccoli siamo in posizione
centrale, in questa maniere riusciamo a darci calore a vicenda, l'uno
con l'altro. La nostra lunga coda è molto buffa, sembra uscita
fuori dalla matita di un disegnatore di fumetti; è tutta rigata
ad anelli alternati di colore bianco e nero; è molto appariscente,
e noi, in natura, la utilizziamo, quando ci spostiamo, come segnale
per non perderci. Ma la lunga coda ad anelli ha anche la funzione di
timone, durante i salti da un albero all'altro. Sotto i nostri polsi
abbiamo delle ghiandole soporifere, ben visibili, che servono per marcare
il territorio, impariamo ad usarle fin da piccoli, strusciandole contro
la corteccia degli alberi. Per finire, scommetto che siete curiosi di
sapere come ci nutriamo...noi siamo onnivori, cioè mangiamo sia
vegetali che invertebrati, insetti o piccoli animali a sangue freddo.
Proprio l'altro giorno la mia mamma è riuscita a catturare una
grande lucertola verde, che stava ferma al sole per riscaldare il suo
sangue. Che sapore, unico! Una vera leccornia! Non è facile predare
e catturare le lucertole, sono super veloci, perciò quando la
mia mamma me la fatta assaggiare ha suscitato l'acquolina di molti del
gruppo che ancora non sono riusciti ad assaggiarne una. Adesso che vi
ho raccontato qualcosa di me e dei miei parenti non mi resta che aspettarvi
per fare le presentazioni dal vivo.
L'unica cosa che non vi ho detto è il mio nome, perché
ancora non ne ho uno, magari se mi venite a trovare, conoscendoci, sarete
proprio voi ha sceglierne uno che sia adatto a me.
Vi aspetto!
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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SPAZZATURA CARA
La Monteco probabilmente dispone di buoni avvocati
per difendersi dalle sospette “distrazioni” in cui è
incorsa negli ultimi anni ma non si sarebbe mai aspettata di disporre
anche di un difensore d'eccezione, una sorta di avvocato d'Ufficio.
Ma andiamo con ordine perché la sequenza degli eventi aiuta a
definire meglio il quadro complessivo della vicenda. La concessionaria
del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, come molti fasanesi
ricordano, è già da anni coinvolta col Comune di Fasano,
in una disgraziata – per noi contribuenti - controversia nella
quale ha però sempre avuto un grande alleato: un’amministrazione
negligente.
Questo, quasi senza colpo ferire, si ritrova a dover pagare svariati
milioni di euro per risarcimenti e danni di assai dubbia origine e di
cui i VAS di Fasano hanno già ampiamente dato conto nel libro
bianco “L'affare Monteco”, presentato pubblicamente il 25
Settembre e già inviato alla Corte dei Conti.
I soldi, in quella data, non si trovano ma, come vedremo, si troveranno.
La stessa azienda incappa, negli ultimi giorni, in un'altra –
per lei - disgraziata vicenda: uno dei suoi mezzi è stato bloccato
dalla Guardia di Finanza perché trovato con rifiuti speciali
in prossimità della discarica dell'Ato/Br2 di Francavilla Fontana.
Il caso sarà oggetto di procedimento giudiziale ma prima ancora
che questo inizi chi può avere l'ardire di difendere pubblicamente
la Monteco? Il Comune di Fasano. Il 9 Novembre, dopo poche ore dall'accaduto,
infatti, l'assessore all'ambiente ed ecologia Sergio Pagliara ci rassicura
che: “La Monteco” non è responsabile di quanto accaduto;
e lo dico in maniera serena, giacché ho subito contattato ieri
mattina il direttore locale della società. Ebbene, mi ha spiegato
che in uno dei cassonetti tradizionali era stato gettato del materiale
che sarebbe dovuto finire in ben altra collocazione. Ovviamente, quando
gli addetti col camion compattatore hanno svuotato il cassonetto non
hanno potuto vederne il contenuto che è finito nel compattatore”.
Distrazione degli addetti? Distrazione dell'assessore?
Probabilmente sì, perché sarebbe bastato contattare il
capitano della GdF Benedetto Labianca, che ha coordinato controlli e
sequestro, per conoscere che “il carico fuori legge è di
60 quintali”. Non ci risulta che a Fasano siano dislocati cassonetti
tradizionali di tale portata.
O forse i distratti siamo noi?
Di certo le precipitose affermazioni dell'assessore sono poco compatibili
con la dichiarata serenità, atteggiamento che avrebbe richiesto,
invece, molta più cautela.
Questa è certamente mancata invece il 19 Novembre durante il
Consiglio Comunale. In questa sede, infatti, si sono trovati i soldi
per risarcire la Monteco: a pagare saranno i contribuenti fasanesi grazie
al debito fuori bilancio riconosciuto, con i voti di una silente maggioranza,
dopo una drammatica seduta.
La spazzatura è tanto “cara”, soprattutto al Comune
di Fasano.
VAS Fasano - Circolo “Dino Frisullo”
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L’Eurino d’oro
CON UN POCO DI ZUCCHERO
La manifestazione canora, organizzata
da Radio Diaconia, è stata vinta da due bambine Naike Maggi e
Isabella Castrignano
 La
serata dell'Eurino d'oro, la competizione canora dedicata ai bambini,
proposta da Radio Diaconia in occasione dei 30 anni di attività,
è stata un gran successo, non solo per la perfetta organizzazione,
ma anche perché si è rivelata una festa dei bambini e
delle famiglie che hanno gremito il teatro della parrocchia di s. Maria
della Salette, domenica scorsa 18 novembre.
La manifestazione si è svolta proprio in coincidenza con la giornata
di apertura della settimana per i diritti dell'infanzia ed è
stata non solo un momento di spettacolo, ma anche occasione per riflettere
su questo delicato argomento. Sul palco, accanto al coro diretto da
Maria Teresa Lorusso, si sono alternati 15 bambini, in precedenza selezionati,
ripartiti in due categorie.
La giuria (presieduta da don Sandro Ramirez, presidente dell'Associazione
Radio Diaconia,) ha assegnato, per la categoria 5-8 anni, la vittoria
a Naike Maggi, 8 anni, che ha proposto “Un poco di Zucchero”,
mentre nell'altra sezione, quella riservata ai più grandi, la
vittoria è andata a Isabella Castrignano, 9 anni, che ha interpretato
“Lady Oscar”.
Tutti gli altri concorrenti di entrambe le categorie sono stati classificati
ex aequo al secondo posto. Eccoli: Ida Di Carolo, 6 anni, Prisca Rubino,
8, Gaia Cardone, 6 anni, Federica Rubino la più piccolo e simpatica
del gruppo con i suoi soli 5 anni, Noemi Recchia, 6 anni e Pinto Stefania,
6 anni.
Nella categoria sino a 12 anni oltre alla vincitrice hanno partecipato
Giovanna Di Carolo, 12 anni, Giulia Dentico e Pamela Olive, 9 anni,
Luisa Pinto 12 anni, Alì Greco, 11 anni, Lucia Marrulli, 12 anni,
ed Enrica Colucci di 10 anni. A presentare, con scioltezza e disinvoltura
la gara canora è stata la brava coppia esordiente: Milena Sibilio
e Rossella Decarolis. Il successo dell'iniziativa ha convinto gli organizzatori
a dare un seguito perciò l'Eurino d'oro sarà riproposto
anche il prossimo anno.
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I giovani della Costituente Socialista
ROSSELLA DE CAROLIS COORDINATORE PROVINCIALE
Sabato 24 novembre 2007 si è svolto
a Cisternino l'incontro del gruppo di lavoro dei giovani per la Costituente
Socialista. E' stata segnata un'ulteriore tappa decisiva nel cammino
della maggiore partecipazione dei giovani alla costruzione del nuovo
Partito Socialista e della Nuova FGS (Nuova Federazione dei Giovani
Socialisti). All'incontro era presente l'ormai ex Vice-Segretario Provinciale
dello SDI Enzo Perrini, il quale ha portato il saluto del “Portavoce”
provinciale della Costituente Socialista Pino Marchionna, dando il segno
di vicinanza ai giovani del nascente Partito Socialista. I giovani brindisini
hanno deciso all'unanimità di affidare l'oneroso incarico di
coordinatore ad una giovane figura femminile fasanese, Rossella De Carolis.
Il nuovo coordinatore sarà coadiuvato da: Angela Legrottaglie,
Giuseppe Tanzarella, Giorgio Vignola. E' stato inoltre costituito un
gruppo di lavoro addetto all'ufficio stampa, Web e relazioni con il
pubblico; composto da: Massimiliano Zurlo, Rossano Marinelli, Donato
Calella, Giacomo Mileti. I due gruppi di lavoro avranno una struttura
aperta a chiunque, vicino all'idea socialista, voglia contribuire attivamente
alla realizzazione dei vari progetti e delle varie manifestazioni.
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
TENTATA RAPINA ALLE POSTE DI POZZO FACETO Un rapinatore dilettante, o forse un pensionato disperato, ha fatto irruzione nell'ufficio postale di Pozzo Faceto e ha preteso i soldi contanti dalla direttrice che, a quell'ora (erano le 13 di giovedì 15) era sola. La composta reazione della titolare dell'ufficio, la signora Rosa Masella (moglie del consigliere comunale Dino Cofano) ha sorpreso l'uomo che, impacciato e confuso, ha fatto marcia indietro. La signora Masella aveva già subito, qualche anno addietro, una rapina nello stesso ufficio: quella volta il “colpo” fu serio e la direttrice passò un brutto quarto d'ora. MINORENNE AFGANO ACCUDITO DAI VIGILI Un ragazzino mal vestito e mal nutrito è stato visto vagare in corso Garibaldi la sera dell'8 novembre. Una pattuglia di vigili urbani (Antonio Ribrezzi e Giuseppina Corona) lo ha avvicinato, ma il ragazzo, che era privo di documenti, non sapeva rispondere non comprendendo la nostra lingua. Né i vigili comprendevano la sua. E' stato poi accertato in questura, a Brindisi, che si trattava di un ragazzo di sedici anni proveniente dall'Afghanistan. Il magistrato di turno presso il tribunale per i minorenni di Lecce ha disposto l'affidamento presso l'istituto Sacro Cuore di Fasano in attesa di svolgere le indagini e conoscere le ragioni che hano fatto finire in Puglia il minorenne afgano. LA GESTIONE DEL TEATRO SOCIALE Come gestire il ristrutturato Teatro Sociale è stato l'interrogativo posto dal presidente del circolo della stampa, Gino Bianco, agli autorevoli relatori invitati alla tavola rotonda tenutasi alla Selva, presso la Sierra Silvana. Riuscita l'iniziativa anche per l'attiva partecipazione di un pubblico interessato. Il dibattito, se non ha fornito una soluzione definitiva ha tuttavia indicato una serie di utili proposte. L'ipotesi più praticabile sembra essere quella della istituzione di una fondazione che, accomunando fondi pubblici e risorse private, dia spessore e continuità alle iniziative che devono essere rivolte, soprattutto, alla formazione artistica dei giovani. Di lavoro ce n'è ancora da fare ma, innanzitutto (ha rilevato in un acuto intervento Gianni Lisi) va fatta una seria programmazione di tutta l'attività culturale nel territorio di Fasano e in tale contesto inserire la problematica della funzione e della gestione del Teatro Sociale. Alla tavola rotonda, organizzata dal circolo della stampa di Fasano, sono stati invitati il sindaco Lello Di Bari, il psicologo Bruno Marchi, l'architetto Beniamino Attoma Pepe, il dirigente comunale Angelo Sante Trisciuzzi, il manager Ferdinando Pinto, la presidente di “Fasanomusica” Mariolina Castellaneta e l'assessore regionale alla cultura Domenico Lomelo. Ha coordinato il collega Zino Mastro. PROMOSSSO A CAPITANO DEI CARABINIERI Il comandante del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Fasano, PaoloTiadina, è stato promosso a capitano dopo poco più di un anno di permanenza nella nuova sede. Il brillante ufficiale, infatti, era stato trasferito a Fasano nell'ottobre dello scorso anno. INTOLLERANTE ALLA FILA NELL'UFFICIO POSTALE Aveva fretta e in un sol colpo ha superato la fila. E' successo nell'ufficio postale centrale di via Nazionale dei Trulli. Storia di ordinaria prepotenza che nel caso specifico ha avuto un'appendice colorita. Infatti, l'utente “frettoloso”, di fronte alla resistenza dell'impiegato che ha preteso il rispetto della fila e al coro di proteste di chi pazientemente attendeva il proprio turno, ha dato in escandescenze. C'è voluto l'intervento dei carabinieri. AVVIAMENTO AL MUSICAL L'associazione Glitter diretta dalla dinamica Teresa Cecere ha presentato, presso l'auditorium dell'Istituto tecnico Commerciale, una nuova iniziativa tendente a formare nuovi talenti dello spettacolo. Presso la Glitter ha sede un distaccamento della famosa istituzione milanese “Musical the School”, l'accademia che cura l'approccio al mondo dello spettacolo musicale, con l'insegnamento di canto, danza e recitazione. BUS SOPRAFFOLLATI Monta il malumore fra gli studenti di Pezze di Greco e di Montalbano costretti a viaggiare in bus sovraffollati, al limite dell'impossibile. La situazione non è più sostenibile e potrebbe deflagrare in una protesta clamorosa. Intervenire prima che ci scappi l'incidente. LA FESTA DI SANTA CECILIA L'associazione musicale fasanese “Santa Cecilia” ha celebrato, com'è ormai annuale appuntamento, la festa della protettrice dei musicanti, con una simpatica manifestazione conclusasi nella sede di corso Perrini. L'infaticabile Cosimo Donnaloia ha coinvolto autorità locali e provinciali che hanno applaudito la relazione della Signora Rosanna Petruzzi “La banda della santa Cecilia: gioia dei piccoli, tenerezza dei grandi”. Il complesso bandistico cittadino (degli adulti), anch'esso intitolato a santa Cecilia, ha onorato la ricorrenza con una “uscita” in piazza Ciaia, dove hanno eseguito alcune marce briose. Nella foto: Piccoli sassofonisti della “Santa Cecilia”, allievi della prof.ssa Angela Colucci. MANGIANDO SI IMPARA Un concorso sull'educazione alimentare è stato promosso dall'istituto di istruzione secondaria superiore “Salvemini”, che comprende anche l'Alberghiero. L'iniziativa “Mangi@ndo si impara” tende a far conoscere il territorio, i prodotti della terra e della trasformazione, ma anche la storia e i costumi. Un'indagine a tutto campo che parte dalla tavola imbandita. IL LEVANTE IN EDICOLA Venerdì 23 novembre è apparso in edicola il quotidiano della provincia di Bari “il Levante”. Sarebbe dovuto uscire il giorno precedente, ma un guasto tecnico ha bloccato la rotativa a giornale già stampato per metà e, pertanto, ne è stata rinviata la prima uscita. Il giornale, in formato tabloid, viene redatto e stampato a Monopoli, e serve il bacino del sud est barese. LARGO SAPONIFICIO L'ABBATE Giace dimenticata in qualche cassetto degli uffici comunali, dal febbraio 2006, una istanza per intitolare un'area cittadina a una struttura che appartiene all'archeologia industriale. Si tratta del saponificio L'Abbate, l'opificio che, sorto negli anni venti , ha rappresentato la prima realtà industriale della nostra città, caratterizzando col suo insediamento, una intera zona ormai urbanizzata. L'area che si propone di denominare è quella tra via Roma e la strada comunale del Lazzaretto (in prolungamento di via degli Astronauti) confinante appunto con lo storico stabilimento. RAPPRESENTANZA UNITARIA SINDACALE AL COMUNE Questi i risultati della elezione per la Rsu del Comune. Votanti 133, voti validi 133, nessuna scheda bianca e nulla. La lista della Cisl con 53 voti ha ottenuto 3 seggi; tutte le altre un solo seggio per ciascuno Cgil (19 voti), Uil (13), Sulpm (23) e Csa (25). Questi gli impiegati eletti nell'organismo sindacale aziendale: Adriano Pagnelli (21 voti), Giuseppe Carparelli (9) e Marcello Nardelli (9) della Cisl; Giuseppina sarcinella (9) del Sulpm; Concetta Pezzolla (16) del Csa; Giovanni Leo (7) della Cgil; Angela Carparelli (5) della Uil. BULLISMO NEL CENTRO STORICO Continuano gli episodi di vandalismo nel centro storico. Gli abitanti di “Fasano antica” sono esasperati e a nulla valgono le reiterate denunce ai carabinieri. Gli autori, teppistelli viziati, agiscono di notte; spesso ubriachi, si abbandonano a ogni genere di sconcezza. I residenti nello storico rione si sentono impotenti e non credono più alle generiche assicurazioni da parte di chi promette, a ogni campagna elettorale, vigilanza notturna e dispositivi di controllo. Semplici promesse, puntualmente disattese. OPERAZIONE MONTANA Nella mattinata di lunedì 12 novembre la città è stata svegliata dal rombo di un elicottero che sorvolava le terrazze: era in corso una operazione dei carabinieri che, dopo due anni di lavoro investigativo, si concludeva con l'arresto di sei spacciatori di stupefacenti, non semplici pusher ma trafficanti di grossi quantitativi di hashish e di cocaina. L'operazione antidroga “Montana” (così chiamata dal soprannome del capobanda) ha visto impegnati trenta carabinieri, un elicottero e una unità cinofila. GLI ALBERI DELLA FASANO-OSTUNI Non è una guerra di campanile, ma di opposte visioni in due città confinanti. A Ostuni è sorto un comitato per abbattere i cipressi della vecchia Statale 16, ritenendoli pericolosi per la circolazione stradale; a Fasano, invece, è sorto un comitato che vuole salvaguardare quegli alberi. Domenica 18 novembre i promotori fasanesi (una decina di volontari che fanno riferimento ad associazioni ambientaliste) hanno promosso la raccolta di firme per “migliorare il livello di sicurezza della strada con altri mezzi, che non prevedano il taglio di alberi”. L'iniziativa è stata accolta con favore e in solo quattro ore sono state registrate trecento adesioni. In precedenza il comitato fasanese aveva indirizzato una circostanziata lettera al presidente dell'Amministrazione provinciale di Brindisi (ente competente per quella strada) invitandolo a “salvaguardare questo inestimabile patrimonio paesaggistico”. LE VOCI DI DENTRO Gli attori amatoriali dell'associazione “Meglio tardi che mai” mettono in scena, giovedì 29 e venerdì 30 novembre, un impegnativo lavoro “Per piacere un po' di pace” liberamente tratto dalla famosa commedia “Le voci di dentro” di Edoardo De Filippo. Si tratta di una commedia in tre atti che vedrà impegnati quindici attori e numerosi collaboratori dietro le quinte. La regia è stata affidata a Giuseppe Ciciriello, un esperto professionista di Ceglie Messapica, accreditato in circuiti teatrali anche fuori regione. STORIA DELL'ECONOMIA FASANESE Nella sala di rappresentanza del Palazzo di Città, a una insolita ora serale (inizio alle 20,30) di venerdì 23, si è svolto un interessante incontro sul tema “Sviluppo economico di Fasano dal secondo dopoguerra a oggi”. I tre relatori (il docente universitario Nicola Colonna, il dirigente comunale Angelo Sante Trisciuzzi e l'imprenditore Gianni Lepore) hanno tracciato, da diversa angolazione, il profilo delle attività produttive negli ultimi cinquant'anni sotto l'aspetto storico, sociale, politico e, naturalmente, economico. Ampio e articolato il dibattito al quale hanno partecipato numerosi giovani. L'iniziativa è stata organizzata dall'associazione “I giovani per Fasano”. Soddisfazione del sindaco Lello Di Bari che si è sforzato, riuscendovi, di creare un clima bipartisan. I “LIONS” PER L'ARTE La prof.ssa Antonietta Latorre domenica 25 novembre nella sala di rappresentanza del Palazzo di Città, ha tenuto una dotta conversazione sulle opere d'arte a Fasano realizzate, prevalentemente, dopo la Controriforma. Un patrimonio tutt'altro che trascurabile e bisognevole di salvaguardia. Nella relazione, frutto di approfonditi studi, sono stati evidenziati aspetti del tutto inediti della storia di Fasano. La manifestazione è stata organizzata dal Lions club Fasano Egnazia, presieduto da Angela Schena, la quale ha annunciato che proprio per finanziare il restauro di un'opera d'arte della chiesa del Purgatorio ha promosso un concerto (del flautista Enzo Caroli) per il 28 dicembre presso la chiesa di San Lorenzo alla Masseria di Sant'Angelo de Grecis. Il sindaco Lello Di Bari, ha colto l'occasione per assicurare che gli insediamenti rupestri saranno salvaguardati dalla Fondazione San Domenico, con la quale il Comune stipulerà una convenzione al fine di consentire anche la massima fruibilità da parte di studiosi e turisti. Infine, la presidente della Congrega del Purgatorio, Margherita Latorre, ha anticipato che il sodalizio si è dotato di un logo (progettato dal grafico Donato Legrottaglie) e di un sito web per lanciare l'iniziativa “Il cuore nell'arte, l'arte nel cuore” tesa al restauro dell'importante complesso barocco di corso Vittorio Emanuele. FABBRICANTI DI LIBRI Da sabato a martedì 4 dicembre, presso la Stanza di Ulisse (via Forcella 67) si terrà una mostra di libri storici di artisti delle avanguardie del 1900, curata dal dott. Carmelo Calò Carducci. L'inaugurazione è per il 1° dicembre alle ore 18 con la presentazione di Maddalena Castegnano sui “fabbricanti di libri: Il libro d'artista”. LE GHIRLANDE DELLE VOLONTARIE Dopo il successo riscosso lo scorso anno con l'iniziativa denominata “Un luminoso gesto di solidarietà” (con la vendita di candele natalizie nelle piazze cittadine), quest'anno le volontarie fasanesi hanno scelto di offrire, dietro la corresponsione di una offerta, delle ghirlande natalizie. “Un significativo gesto di solidarietà” è lo slogan scelto per riassumere questa iniziativa. È possibile contribuire alla riuscita dell'iniziativa prenotando la propria ghirlanda direttamente presso la sede del locale Comitato CRI di Fasano in Piazza Plebiscito n.4 (nei pressi della Farmacia “La Salette”) oppure contattando le volontarie del Comitato Femminile ai seguenti numeri telefonici: 080.4414677 e 334.6576148. |
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L’ASSOLUTISMO SORRIDENTE |
Ho il timore che si voglia fare una legge elettorale “gattopardiana”, cioè a dire che faccia finta di cambiare tutto per non cambiare un bel nulla. Vedo tergiversazioni molto sospette, di quelle che hanno come logica dominante “dividiamoci il potere, purché noi ci stiamo dentro”. La vedo veramente grigia per quesi partiti minori (che poi sono il sale della democrazia) che si vogliono escludere, a colpi di sbarramenti impossibili, in nome di una presunta stabilità governativa. Non è che scherzando, scherzando, stiamo scivolando verso una nuova edizione del fascismo? O, se proprio vogliamo essere eleganti, verso un “assolutismo sorridente”? Occhio, ragazzi! Pino Carrone |
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
Legge regionale per il recupero di sottotetti, porticati, seminterrati E' la Legge regionale n.33 /2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.164 del 19 novembre 2007, contenente le norme per il recupero dei sottotetti e il riutilizzo di porticati e locali seminterrati. La Legge indica in otto articoli le condizioni per il recupero, i limiti di applicazione e le modalità di intervento, con l'obiettivo di contenere il consumo di nuovo territorio e favorire la messa in opera di interventi tecnologici per il contenimento dei consumi energetici. La suddetta legge è dichiarata urgente e, pertanto, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. Territorio: redazione della Carta Idro-geomorfologica della Puglia Approvata dalla Giunta regionale, con delibera n. 1792/07, la redazione della Carta Idro-geomorfologica della Regione affidata per gli aspetti tecnico-scientifici all'Autorità di Bacino della Puglia (AdB), con cui sarà sottoscritta una Convenzione sulla base dello schema allegato allo stesso provvedimento. La predisposizione di cartografie tematiche rientra nel quadro generale delle molteplici attiviità avviate dal Settore regionale Assetto del Territorio in applicazione della Legge n.20/01 di disciplina del governo e uso del territorio, in particolare è finalizzata alla redazione del Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) e dei Piani Urbanistici Esecutivi (PUE), nell'ambito del processo di pianificazione strategica territoriale. La delibera G.R. n. 1792/07 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 165 del 20 novembre 2007. Catalogo on-line dell'offerta formativa in Regione: Avviso di gara Al fine di razionalizzare e migliorare il sistema formativo, agevolare l'utenza e razionalizzare le procedure in ottica di trasparenza, indetta dal Settore regionale Provveditorato Economato procedura di gara per l'affidamento dei servizi di supporto tecnico operativo alla realizzazione del Catalogo on-line dell'offerta formativa della regione Puglia. Graduatoria emittenti televisive 2007 Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.167 del 22 novembre 2007 la graduatoria predisposta dal Comitato regionale per le Comunicazioni-Corecom per l'accesso ai contributi alle emittenti televisive private, sulla base della somma annualmente stanziata dal Ministero delle Comunicazioni ed in riferimento alla Legge 448/98. Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale: Modificata la legge regionale Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 164 del 19 novembre 2007 la Legge Regionale n. 35 del 15 novembre 2007 “Modifica alla legge regionale 11 maggio 1993, n. 8 (Patrocinio del Presidente del Consiglio Regionale a manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale)”. La modifica riguarda il comma 1 dell'art. 1 della L.R. n.8/93 e precisa che le manifestazioni per cui può essere richiesto il patrocinio sono quelle “che si svolgono nel territorio della Regione”. Agenzie di Viaggio e Turismo – Trasferite le competenze alle Province Pubblicata, nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 164 del 19 novembre 2007, la Legge Regionale n. 34 del 15 novembre 2007: “Trasferimento alle province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell'attività di agenzia di viaggio e turismo”. Alla Regione spetta sostenere la qualificazione delle attività di organizzazione di viaggio e turismo con l'obiettivo di rafforzarne l'affidabilità e di innalzare gli standard di qualità dei servizi offerti alla clientela, oltre alla programmazione e all'indirizzo generale, nonché al potere sostitutivo. Alle Province territorialmente interessate spetta invece: a) il rilascio o il diniego dell'autorizzazione all'apertura di agenzie di viaggio e turismo; b) la vigilanza ed il controllo sulle agenzie di viaggio e turismo; c) il monitoraggio e l'applicazione delle sanzioni amministrative. La Regione e le province sono tenute a fornirsi, reciprocamente e a richiesta, informazioni, dati statistici e ogni altro elemento utile allo svolgimento delle rispettive funzioni. “Affido familiare minori”: pubblicate le graduatorie dei progetti Con Determinazione della Dirigente del Settore Programmazione e Integrazione dell'Assessorato alla Solidarietà n. 55 del 6 novembre 2007 sono state approvate tre distinte graduatorie di progetti ammessi a finanziamento di promozione dell'affido familiare dei minori presentati dai Comuni associati in “ambito territoriale”, a seguito dell'Avviso Pubblico approvato con delibera di Giunta regionale n. 894 del 19 giugno 2007, modificata dalla successiva n. 1266 del 31 luglio 2007. Le graduatorie si riferiscono alle tre tipologie di progetti previste dal citato Avviso e cioè: - Tipologia D.1 “Sperimentazione di nuove tipologie di affido familiare”; - Tipologia D.2 “Formazione di famiglie affidatarie e costituzione elenchi di famiglie”; - Tipologia D.3 “Sperimentazione buone prassi per rientro del minore nella famiglia d'origine”. L'atto dirigenziale citato con le relative graduatorie sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 163 del 15 novembre 2007. Con Determinazione della Dirigente del Settore Programmazione e Integrazione dell'Assessorato alla Solidarietà n. 55 del 6 novembre 2007 sono state approvate tre distinte graduatorie di progetti ammessi a finanziamento di promozione dell'affido familiare dei minori presentati dai Comuni associati in “ambito territoriale”, a seguito dell'Avviso Pubblico approvato con delibera di Giunta regionale n. 894 del 19 giugno 2007, modificata dalla successiva n. 1266 del 31 luglio 2007. Le graduatorie si riferiscono alle tre tipologie di progetti previste dal citato Avviso e cioè: - Tipologia D.1 “Sperimentazione di nuove tipologie di affido familiare”; - Tipologia D.2 “Formazione di famiglie affidatarie e costituzione elenchi di famiglie”; - Tipologia D.3 “Sperimentazione buone prassi per rientro del minore nella famiglia d'origine”. L'atto dirigenziale citato con le relative graduatorie sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 163 del 15 novembre 2007. Elenco esperti in olivicoltura ed elaiotecnica – Avviso pubblico Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 163 del 15 novembre 2007 l'Avviso pubblico per l'istituzione, presso il Settore Agricoltura, di un elenco di esperti in olivicoltura ed elaiotecnica, da utilizzare per la realizzazione del Progetto LOC Elaion avviato nell'ambito del Programma Interreg III/A Grecia-Italia. Il Progetto ha come obiettivo la cooperazione tra centri di ricerca e imprese di Grecia e Italia per lo sviluppo di azioni comuni nell'ambito della produzione sostenibile di olio extra vergine di oliva prodotto da cultivar di olivi autoctoni nelle regioni interessate. L'elenco di esperti permetterà di soddisfare le specifiche esigenze progettuali con riferimento alla sensibilizzazione, alla individuazione delle aziende olivicole e alla successiva fase di campionamento. La selezione, per la formazione dell'elenco, riguarderà i seguenti profili professionali: - Esperto senior in management di progetti comunitari e cooperazione internazionale con conoscenze nel campo della olivicoltura e elaiotecnica; - Esperto junior in olivicoltura ed in elaiotecnica. ARPA Puglia: concorso pubblico per "bibliotecario" Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 160 dell'8 novembre 2007 l'Avviso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 1 posto di "Bibliotecario" bandito dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale - ARPA Puglia. Sviluppo economico Avviso pubblico Con atto dirigenziale n. 1093 del 22 ottobre 2007, si approva l'”Avviso Pubblico” per la formazione di un elenco di professionisti dell'area tematica dell'economia, al fine di costituire delle Commissioni di accertamento per la verifica ed il collaudo di progetti agevolati con le Misure 1.9, 4.1, 6.2 az. c) del P.O.R. Puglia 2000/2006. Possono presentare domanda i professionisti che hanno conseguito la laurea in economia o discipline equipollenti nonché l'abilitazione all'esercizio professionale e l'iscrizione all'albo professionale dei dottori commercialisti da almeno 5 anni. ARPA Puglia: concorso pubblico per "tecnico della prevenzione sul lavoro" Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 160 dell'8 novembre 2007 l'Avviso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 9 posti "tecnico della prevenzione nei luoghi di lavoro" bandito dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale - ARPA Puglia. ADISU – PUGLIA: Avviso pubblico per selezione Direttore Generale Pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 163 del 15 novembre 2007 l'Avviso Pubblico di selezione per la nomina del Direttore Generale dell'ADISU (Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario) – PUGLIA, istituita con Legge regionale n. 18 del 27 giugno 2007. PUGLIA, BICI GRATIS SUI TRENI REGIONALI Apprendistato professionalizzante nelle piccole e medie imprese imprese Con deliberazione di Giunta regionale n. 1728 del 23 ottobre 2007 sono stati approvati i profili formativi per l'apprendistato professionalizzante relativi ai dipendenti delle piccole e medie imprese del settore gomma e plastica. A.R.T.I. – Avviso di gara attività seminariali Pubblicato, nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 dell'8 novembre 2007, l”'Avviso di gara per l'affidamento dei servizi progetto ILO Puglia”. L'appalto mira all'affidamento di servizi di organizzazione, gestione e monitoraggio delle attività seminariali previste dal Progetto ILO Puglia. Il servizio è finanziato dall'Accordo di Programma Quadro in materia di Ricerca Scientifica. Graduatoria regionale per l'anno 2007. Approvazione provvisoria Con determinazione del dirigente del Settore Assistenza Territoriale e Prevenzione dell'Assessorato alle Politiche della Salute n. 200 del 8 novembre 2007 è approvata la graduatoria provvisoria regionale di Medicina Generale per l'anno 2007. Entro 30 giorni dalla pubblicazione i medici interessati possono presentare al settore competente istanza di riesame della loro posizione in graduatoria. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 161 del 13 Novembre 2007. Interventi per la pace e gli scambi culturali nel Mediterraneo Approvata dalla Giunta regionale con delibera n. 1738/07 l'adesione e la partecipazione finanziaria della Regione alla V tranche delle iniziative di carattere promozionale finalizzate alla diffusione della cultura della pace e allo sviluppo delle relazioni tra i paesi del Mediterraneo, in riferimento all'art. 8 della Legge regionale n. 12/2005. La spesa per questa tranche di interventi è fissata in Euro 40.459,27. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 159 del 7 novembre 2007. Por Puglia 2000/06-Mis.3.14 "Partecipazione femminile al lavoro"- Avviso Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.156 del 31 ottobre 2007 l'Avviso pubblico n. 9/2007 per la presentazione di progetti per interventi cofinanziati dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia nell'ambito del Programma Operativo Regionale 2000/2006 - Misura 3.14 “Partecipazione femminile al mercato del lavoro", azione e) "Azioni di accompagnamento". E' approvato con determinazione del dirigente del Settore Fomazione Professionale n. 1133/07. I soggetti destinatari sono le donne. Possono presentare proposte Organismi anche aggregati in Associazioni Temporanee d'Imprese (ATI) e Associazioni Temporanee di Scopo (ATS). Por2000/06-Mis.3.9:"Competitività d'impresa e formazione continua"-Avviso Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.156 del 31 novembre 2007 l'Avviso pubblico n. 10/2007 per la presentazione di progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia nell'ambito del Programma Operativo Regionale 2000/2006 Misura 3.9 "Sviluppo della competitività delle imprese e formazione continua con priorità alle PMI", azione a) "Formazione continua". E' approvato con determinazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale n. 1147/07. I soggetti destinatari sono i lavoratori dipendenti, compresi i soci di imprese cooperative con rapporto di lavoro subordinato. Sono ammessi anche i lavoratori con contratto a progetto. I progetti possono essere presentati da: - singole imprese e/o loro consorzi per i propri dipendenti; - organismi di formazione a cui l'azienda può eventualmente affidare l'incarico di realizzare l'attività di formazione. |
Saponaro su deficit sanitario: "Buone notizie per la Puglia" L'assessore al Bilancio e Programmazione, Francesco Saponaro, ha partecipato ieri alla riunione della Conferenza Stato Regioni. Per Saponaro i risultati sono positivi, infatti dichiara che “in sede di conguaglio del Fondo Sanitario per il 2006 la Puglia è l'unica regione con un saldo positivo di 1 milione (Abruzzo :-2.773; Molise : -547.182; Campania : -8,279; Basilicata : - 1.732; Calabria : - 4,546)”. “E' il secondo anno – spiega Saponaro - che questo accade. Uno dei motivi principali è il buon andamento delle entrate fiscali nel nostro territorio”. “Quest'anno – annuncia Saponaro - la notizia clamorosa è la seguente: se nel periodo 2002-2006 fossero stati applicati i criteri e i parametri del famoso Decreto Legislativo n. 56/2000, contro cui l'ex Presidente Fitto propose ricorso, la Puglia avrebbe complessivamente ottenuto circa 30 milioni in più”. “Come a dire – prosegue Saponaro - che la demagogia, cioè aver voluto colpire una legge proposta da un governo di centro-sinistra invece di migliorarla, non paga mai. vviamente questi conguagli non spostano i problemi di fondo dell'equilibrio finanziario e della copertura del fabbisogno sanitario”. Per Saponaro “su questo c'è però una buona notizia: il piano di rientro adottato dal Presidente Vendola per il deficit 2006 è stato definitivamente approvato alla scadenza del 31 ottobre. Quindi niente nuove tasse, come forse speravano gli scomposti oppositori del centrodestra”. Saponaro precisa che “per l'andamento della spesa sanitaria 2007, dopo le chiusure delle verifiche tecniche da parte dell'ARES, la Giunta riferirà alle competenti Commissioni consiliari i dati previsti. Resta enorme il problema della sottodotazione del Fondo sanitario pugliese, questione che si trascina da circa un decennio. Basti pensare che la quota pro-capite della Puglia è di 1.402 Euro a fronte di una media di 1.470 Euro. Siamo quindi in presenza di un differenziale rispetto alla media di ben 276 milioni di euro, una cifra superiore al deficit su base annua. La Giunta Vendola, con l'accorpamento delle ASL e i provvedimenti sulla farmaceutica, ha conseguito importanti risultati nella lotta agli sprechi e nella riduzione dei consumi sanitari non appropriati. Un grande lavoro resta ancora da compiere. Ma è difficile raggiungere un perfetto equilibrio nel breve periodo poiché occorre investire risorse significative per potenziare le risorse umane, aumentare le dotazioni tecnologiche, fornire una alternativa ai viaggi della speranza (che non a caso nel 2006 hanno fatto registrare un blocco della crescita in termini percentuali). Per questo torniamo a chiedere all'opposizione di abbandonare i toni isterici e ingiustamente denigratori e contribuire in maniera costruttiva a dotare la Puglia di un Piano Sanitario moderno, efficace e finanziariamente sostenibile”. |
GENNARINO NAPOLETANO D.O.C.

E' da sempre stato in voga a Fasano proporre
agli amici di andare a prendere il caffè a Napoli. Manco fosse
dietro l'angolo! Le occasioni capitano poche volte nella vita e, pertanto,
una scappatella nella città del Vesuvio , anche solo per un caffè,
è un'esperienza irrinunciabile.
E' così che trentotto persone, domenica scorsa, hanno deciso
di imbacuccarsi (la giornata era piuttosto fredda e il cielo non prometteva
nulla di buono) per verificare se davvero valeva la pena di percorrere
tanti chilometri per una tazzina di caffè. In pieno clima da
gita scolastica, è stato davvero bello provare a ritrovare il
fanciullino che alberga in ognuno di noi; tanto piu' che l'assenza –
per fortuna – di dotti ciceroni consentiva ad ognuno di apprezzare
l'arte e le sue esternazioni in maniera del tutto personale. Niente
da ridire, per carità, sugli esperti e sulle guide turistiche
che, davanti a un quadro o ad una chiesa, sono in grado di intrattenere
i convenuti per ore, imbarcandoli sulla nave della storia dell'arte
e fingendosi sirene sperano di affascinare, con le loro parole, chi
vuol godere solo con gli occhi ed in silenzio. Napoli crea uno strano
impatto sul neofito visitatore; il ricordo della cronaca piu' turpe
lo induce ad una malsana diffidenza, quasi come se la città fosse
abitata da pirati e non da cittadini. Il sentimento iniziale cede ben
presto il posto ad un' euforica sensazione di aver sempre vissuto lì
e di non potervi rinunciare. Questo fenomeno è tipico delle città
realmente vivaci ed ingiustamente accusate di scarso sviluppo e di improvvisazione
quotidiana .
Il gruppo dei gitanti ha avuto la fortuna di conoscere uno dei piu'illustri
abitanti di Napoli; girava per le vie di Spaccanapoli ed era indaffaratissimo
a regalare fortuna ai passanti alla ricerca della statuina piu' bella
da collocare nel presepe. Tale Gennarino, napoletano doc, esperto d'arte,
conoscitore impareggiabile delle vie e dei monumenti, abile nel preparare
il babà e la pizza , uno che – insomma- sapeva come va
la vita e cercava di insegnarlo agli altri.
E' stato lui a guidare la rappresentanza fasanese a Napoli. A dire il
vero, qualcuno non si è neanche accorto della sua presenza, tanto
era discreto. Ah, se Gennaraino venisse a Fasano, non si potrebbe non
conferirgli la cittadinanza onoraria e se poi dispensasse anche agli
autoctoni una giusta dose di fortuna, meriterebbe di diventare addirittura
sindaco.
Il Caffè. Anche di caffè Gennarino si è dimostrato
un vero esperto. Con quale fare si è introdotto nel bar Gambrinus
dove il personale l'ha accolto con la dovuta riconoscenza che si offre
a un cittadino illustre. Per non parlare del Teatro San Carlo , dove
gli viene sempre riservato un palchetto d'onore. Il Sindaco di Napoli
l'ha nominato consulente privilegiato dell'amministrazione.
Lui, invece, preferisce accompagnare i turisti e mostrare loro le bellezze
della sua Città; lo fa in silenzio, senza recare disturbo, ma
con la vivacità che gli deriva dai colori.
Gennarino è un pappagallino che ogni giorno a Spaccanapoli dispensa,
col suo piccolo becco, i numeri della fortuna e insegna al prossimo
l'antica arte di saper vivere.
a.c.
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PER ONOR DI FIRMA |
Il 14 novembre doveva cadere il governo. Doveva esserci la famosa “spallata” di Berlusconi al governo. Considerando che il soggetto è abbastanza piccoletto più che una spallata sarebbe stata una spallatina. Ma guardando le giacche del Cavaliere, più che altro potrebbe dare una spallina. Anche se, diciamoci la verità, la lettera “s” ha un significante privativo e siamo certi che i maghi della pubblicità non la consiglierebbero mai al nano di Arcore. Quindi la spallina è diventata una pallina. Rispetto alle grosse palle che spara di solito, è già un miglioramento. Ma è acqua passata, lasciamo perdere. La notizia che avrei dovuto trattare su questo numero era di quelle che piacciono a me: tre suore missionarie dell'ordine di Santa Germana si sono rifiutate di fare da collaboratrici domestiche ad un parroco ed al suo vice ad Aprilia, nella diocesi di Albano, regione Lazio. Per la favolosa cifra di 800 euro mensili (da dividersi in tre) le suore dovevano prestare servizio alla comunità parrocchiale ma dovevano anche prendersi cura dei due anziani religiosi della parrocchia dei santi Pietro e Paolo. Immagino che il rifiuto che le suore hanno opposto non fosse motivato da questioni di vile denaro ma di rispetto per la dignità delle loro scelte. Prendere i voti per fare le missionarie e poi ritrovarsi a fare le badanti in nero dev'essere poco gratificante. Loro hanno rifiutato ed il vescovo di Albano (originario di Oria) ha pensato bene di “licenziarle”. Avrei quindi gradito recarmi ad Aprilia per intervistare di persona le tre suore. Ho chiesto al Direttore del giornale la disponibilità della Fiat Duna del Menante. La risposta ricevuta è di quelle che non ammettono replica: “La Duna serve a me, devo andare a funghi”. Indispettito, ho chiesto al Direttore di cosa dovessi occuparmi, visto che mi impediva di spostarmi. Mentre preparava il panaro ove riporre palummini e fungi ashquanti, mi ha detto distrattamente: “Ormai in Italia si discute solo di cronaca giudiziaria ed intercettazioni telefoniche, fallo anche tu, se ne sei capace”. Mi stava sfidando e non potevo tirarmi indietro, anche se avrei preferito una sfida a chi prendeva più cardoncelli… Dunque, cronaca giudiziaria ed intercettazioni telefoniche. Come cominciare? Con mente serena e scevra da pregiudizi. Dirlo è facile, ma dopo aver letto, prima dell'estate, la trascrizione delle telefonate con cui il sedicente erede al trono d'Italia chiedeva notizie sulla disponibilità di mignotte, non ci è semplice l'impresa di assumere il giusto distacco. È nota, d'altronde, la simpatia di questo giornale per la famiglia Savoia e per tutti i sovrani in genere. In passato abbiamo avuto modo di ricordare il ruolo della magnifica famiglia sabauda nella giusta e severa repressione delle infide genti del meridione all'indomani dell'unità d'Italia (comprensiva di fucilazioni sommarie, torture ed uso disinvolto delle strutture manicomiali). Non abbiamo invece avuto modo di ricordare l'apporto decisivo dei Savoia alla sottomissione del popolo italiano, alle guerre coloniali, nell'ascesa al potere del fascismo, nella promulgazione delle leggi razziali. Certo che, adesso, la loro richiesta di risarcimento allo stato italiano, non ci aiuta nell'arduo compito di rivalutarne la figura. Ma in fondo cosa chiede la famiglia di ex regnanti? La miseria di 260 milioni di euro come risarcimento per le sofferenze subite: il duro esilio in palazzi sfarzosi ma stranieri per il vetusto puttaniere, l'impossibilità di imparare l'Italiano per il giovine Emanuele Filiberto. A dire la verità anche mio nonno è stato costretto (sotto il regno dei Savoia) ad andare all'estero. Ma lui lo faceva per non morire di fame e non aveva come destinazione un palazzo sul lago di Ginevra o sulla costa atlantica portoghese, tutt'al più una catapecchia vicino alla miniera. E quegli italiani che hanno dovuto dimenticare l'italiano per imparare lo spagnolo, il francese o l'inglese per sopravvivere? A quanto dovrebbe ammontare il loro risarcimento? Ma non badiamo a queste inezie. Suvvia, non facciamo gli spilorci, fanno quattro euro e mezzo ciascuno per ognuno dei 58 milioni di cittadini italiani: ci vogliamo fare riconoscere? E diamoglieli sti quattro soldi. Sia chiaro che il calcolo dei cittadini italiani è stato fatto sui dati contenuti negli elenchi anagrafici e non sulla base di coloro i quali hanno firmato la petizione berlusconiana per chiedere il ritorno al voto. Infatti la petizione di Forza Italia doveva raccogliere tre milioni di firme (nelle intenzioni degli organizzatori, sempre che questo termine possa essere usato per gente come Bondi e Cicchitto). Poi, a poco a poco, i milioni di firme sono diventati cinque, poi sette, poi otto, tant'è che il vice segretario del Partito Democratico (Franceschini) ha invitato a fermare Berlusconi allorquando fosse arrivato a cinquantacinque milioni. Poiché tra poco le firme arriveranno a sessantacinque milioni (pare che abbiano firmato anche un bel po' di svizzeri e di austriaci) io ci tengo a chiarire che non ho firmato la petizione forzitaliota. Non che non l'avrei fatto, se me l'avessero chiesto: ho sempre piacere di tornare a votare per un qualsiasi partito di sinistra. Purtroppo, passando per la piazza della mia città (piena di italoforzuti) sono passato davanti al gazebo dove si raccoglievano le firme per tornare al voto ma nessuno mi ha chiesto di firmare: probabilmente non gli piaceva la mia faccia da incensurato. La cosa curiosa è che le firme sono state chieste per tornare a votare ma nel giro di poche ore Silvio (Berlusconi, tessera della loggia massonica deviata P2 n° 1816) ha detto che i centodieci milioni di firmatari hanno dato il via alla nascita di un nuovo partito del centrodestra che prenderà il posto di Forza Italia: il Partito del Popolo (PDP) o Popolo delle Libertà (PDL) o Partito del Popolo delle Libertà (PDPDL) o Partito delle Libertà del Popolo Libero e Popolare (PDLDPLP). Silvio ha detto che saranno gli aderenti a decidere come chiamarlo. Dopo che lui ha deciso da solo di chiudere un partito ed aprirne un altro, ho pensato con dolcezza a quei militanti di DS e Margherita che si sono confrontati per mesi sull'opportunità di dare vita al Partito Democratico. Serate e serate trascorse a dividersi tra favorevoli e contrari, entusiasti, scettici e dubbiosi. Passioni e sofferenze consumate con una intensa partecipazione civile. E invece il berlusca si alza un giorno, decide che si cambia e i suoi gli obbediscono cecamente. Nessuno che abbia nulla da obiettare. C'è di che preoccuparsi per le sorti della nostra democrazia? Forse. E se poi il citato cavalier Berlusconi, nei giorni che precedevano una importante manifestazione contro la violenza sulle donne, afferma a proposito della senatrice Anna Finocchiaro, che: “È una donna, ma è brava” (l'ha detto, è proprio vero), c'è da preoccuparsi anche per il progresso civile di questo paese. Le intercettazioni telefoniche hanno provato che clan camorristici e gruppi mafiosi intrattenevano affari tra di loro e si scambiavano informazioni strategiche, ai danni della collettività. Evviva le intercettazioni telefoniche, verrebbe da dire. Le intercettazioni telefoniche hanno anche scoperto l'acqua calda, cioè che sotto il governo Berlusconi la RAI (controllata da Berlusconi in quanto capo del governo) e MEDIASET (controllata da Berlusconi in quanto proprietario) si scambiavano informazioni strategiche per non farsi concorrenza. In questo caso è scoppiata la protesta degli amici del capo, il problema non è lo scambio di favori tra aziende che (in nome della libera concorrenza) avrebbero dovuto competere; nossignore, il problema è che le intercettazioni vengono pubblicate. Ma mi facciano il piacere, avrebbe detto il buon Totò. Ho detto che non ho firmato la petizione di quella che era Forza Italia. Però, tanto per mantenermi in allenamento, ho firmato la petizione per non far tagliare gli alberi lungo la strada che collega Fasano ad Ostuni. Perché le firme sono una cosa seria.
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IL III CONVEGNO SULLA CIVILTA’
RUPESTRE
I FRANTOI SOTTERRANEI
L’analisi dall’habitat in
grotte alla organizzazione insediativa del territorio pugliese dal X
al XV secolo nelle relazioni dei maggiori medioevalisti invitati dalla
fondazione S. Domenico.
Si sono concluse sabato 24 novembre le tre
giornate del III Convegno Internazionale sulla Civiltà Rupestre,
indetto dalla Fondazione San Domenico, voluta e promossa dalla Signora
Marisa Lisi Melpignano, presso l'omonima Masseria, a Savelletri di Fasano.
Dopo aver approfondito nei precedenti convegni i vari aspetti dell'abitare
in grotta, caratteristica pugliese dei primi secoli dopo l'anno Mille;
il terzo convegno indirizza la ricerca verso il passaggio dall'habitat
rupestre agli insediamenti urbani nel territorio pugliese, da esplorare
nelle varie strutture ambientali: masserie, frantoi ipogei, casali,
monasteri italico-greci e latini, studiati anche attraverso le pitture
rupestri nelle lame lungo la costa adriatica. Al convegno hanno partecipato
insigni professori delle università italiane e straniere con
la direzione del prof. Cosimo Damiano Fonseca dell'università
di Bari, autorevole studioso della Civiltà Rupestre, il cui intervento
è stato incentrato sulle Lame come elemento di aggregazione demica
e di infrastruttura ambientale. La Masseria San Domenico è stata
presa come luogo simbolo del convegno, poiché è la sola
del territorio di Fasano ad essere fornita di tre grandi grotte, che
insieme formano un piccolo insediamento rupestre a sé. Di queste,
la prima grotta era adibita a magazzino, in una fase più antica;
mentre in una fase finale fu destinata alla lavorazione delle olive.
La seconda grotta era adibita a frantoio e la terza, costituita da due
unità, inizialmente utilizzata come magazzino e poi più
tardi come ricovero per animali. Tra i qualificati medievalisti che
hanno partecipato al convegno vi è il prof. Pietro Dalena, rettore
del campus universitario di Cosenza, che ha affrontato l'argomento dei
frantoi ipogei nel Medioevo in territorio pugliese, partendo dalle prime
testimonianze di tali frantoi, nel bacino del Mediterraneo, risalenti
ad epoca romana. Il prof. Dalena ha trattato il fenomeno dell'urbanesimo
rurale e dell'abusivismo rurale, caratteristici del Medioevo pugliese.
Molto interessante la relazione del prof. Paolo Amirante dell'università
della Calabria, che ha esposto le tecniche di molinatura dal Tardo Antico
al Tardo Medioevo, sottolineando come l'importanza che assunse l'olio
d'oliva nell'alimentazione delle società antiche abbia determinato
la continua evoluzione delle tecniche di molinatura. Il convegno si
è concluso con una visita guidata all'insediamento rupestre di
Lama D'Antico, sito nel Comune di Fasano. Conoscere e far conoscere
la Civiltà Rupestre che si è sviluppata nell'arco di tre
secoli dopo l'anno Mille, significa mettere l'accento su un patrimonio
comune che va salvaguardato e curato per non perdere il valore e l'importanza
delle nostre radici storiche.
Maria Teresa Cocozza di Montanara |
Intervista al Prof. Dalena
Prof.
Dalena, come mai i frantoi nascono nelle grotte?
Nel Medioevo pugliese la consuetudine di realizzare frantoi rupestri
all'interno di oliveti appare molto sviluppata per una serie di ragioni
riconducibili a motivi di convenienza economica, all'ambiente e alla
tecnica di estrazione dell'olio. Costruendo trappeti in grotta si evitava
di inquinare l'abitato col versamento della morchia e allo stesso tempo
si utilizzava la caratteristica isotermica della grotta che permetteva
una buona fluidità dell'olio e ne facilitava il distacco dalla
sansa. Inoltre questo procedimento, consentiva di molire le olive appena
raccolte, ricavando oli con poca acidità.
Cosa si intende per 'l'urbanesimo rurale'?
L'urbanesimo rurale è un termine che sta ad indicare la nascita
di complessi grottali, o insediamenti rupestri, dove gli elementi costitutivi
sono il frantoio rupestre, il mulino e il forno, strumenti di controllo
economico e sociale oltre che di produzione.
Quando nascono e perché i primi frantoi abusivi in Puglia?
Il fenomeno dell'abusivismo dei frantoi si sviluppa durante l'età
angioina, che segna il sorgere, nelle campagne pugliesi di numerosi
frantoi abusivi a causa della forte pressione fiscale. A seguito di
questo sul finire del Quattrocento, Ladislao di Durazzo imposero ai
produttori di molire le olive esclusivamente presso i frantoi urbani.
Nascono 'i frantoi del popolo', ubicati nelle città e gestiti
da istituzioni feudali o religiose.
m.t.c.d.m. |
LA CULTURA DELLA GESTIONE
Comprendere l'importanza e il valore di un'opera
d'arte e preoccuparsi della sua custodia e della sua trasmissione alle
generazioni future è da ritenersi un diritto, ma anche un dovere
del cittadino.
Questo è il fine cui vuole giungere la campagna aperta dal “neonato”
Lions Club Fasano Egnazia , formatosi appunto lo scorso giugno, a sostegno
del recupero e della salvaguardia dell'arte a Fasano.
Il club, rappresentato dal suo Presidente Angela Schena, a partire da
queste basi culturali, si propone di attuare due progetti a breve termine.
Il primo si è concretizzato domenica 25 novembre, presso la sala
di rappresentanza del Palazzo di città di Fasano, dove si è
tenuta la conversazione, predisposta su un tema di Antonietta Latorre,
intitolata “Fasano: opere d'arte e contesto storico. Dalla salvaguardia
alla cultura della gestione” e a cui è intervenuto anche
il Primo Cittadino, Lello di Bari.
La conferenza si è snodata attorno agli aspetti più rilevanti
della tutela : dallo studio delle opere, passando attraverso la catalogazione
delle stesse fino a giungere alla salvaguardia conclusiva. Tutto ciò
conduce al concetto perno dell'intera campagna che è appunto
la cultura della gestione.
L'idea fondamentale è che l'opera d'arte non debba essere considerata
come un discorso a se stante, non possiede cioè un valore esclusivamente
intrinseco. Essa possiede, ed è indiscutibile, anche e soprattutto
il valore di documento storico e, come tale, va considerata all'interno
del contesto sociale, intellettuale, piùgenericamente culturale,
in cui è stata concepita e realizzata. Esprime, dunque la devozione,
lo spirito religioso, l'animo del popolo che l'ha generata. In quest'ottica,
l'arte non rappresenta soltanto un puro pregio artistico per la comunità,
ma si trasforma gradualmente in bene a tutto tondo, si carica di nuove
qualità, diventando patrimonio di civiltà, ricchezza insostituibile
dei cittadini.
L'opera d'arte, in questo modo, è, per tutti gli individui della
collettività, una risorsa economica.
Il secondo progetto a breve termine, infatti, atteso per la fine di
dicembre, si realizza, di là delle sole parole, in un risvolto
assolutamente pratico. Esso prevede un Concerto di Natale, organizzato,
appunto dai Lions, per la raccolta fondi finalizzata al restauro di
una tela della Chiesa del Purgatorio.
Antonietta Nista
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FESTA DELL’IMMACOLATA IN CORSA
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Fasano ha la sua gara podistica in salita. Si alza il sipario per uno degli eventi sportivi locali più importanti del 2007. L'A.S.D. Polisport C.C. Fasano organizza infatti il I Trofeo Città di Fasano su un tracciato mozzafiato. Gli organizzatori devono ringraziare la bellezza della nostra città ma in realtà il colpo di genio vi è stato, con un passaggio nello zoo e per i tornanti dei “Giritori”: che panorami eccezionali! Mozzafiato anche per il dislivello che scoraggia l'iscrizione di chi non ha la “gamba” giusta. 8 Dicembre, ore 9 e 30, non dimenticate questo orario. Perché dovrete esserci, almeno sul tracciato, ad incoraggiare i temerari podisti. Perché dobbiamo sfatare la pessima tradizione che vede spesso il fasanese insensibile agli avvenimenti sportivi locali. Perché lo si deve ad una associazione che sta dando l'anima per far conoscere Fasano e le sue stupende colline, seppur tramite un evento sportivo, a tanti pugliesi e non solo. Il dott. Stefano L'Abbate, Atleta Amatore…e amante della disciplina, ha messo in moto una macchina meravigliosa. I tantissimi soci sono in movimento per autorizzazioni, premi, pacchi gara, sicurezza. Fermare, anche se per pochi minuti, un paese, non è cosa semplice. Il Comando dei Vigili Urbani, che metterà propri agenti a presidiare i punti “caldi” del traffico, è già pronto. Piccole modifiche al tracciato, più che altro accorgimenti per evitare di congestionare la circolazione degli autoveicoli. Croce Rossa e le Aquile pronte ad ogni evenienza. Tanti volontari pronti ad usare intercalari pur di fermare il fasanese sempre pronto a mettersi in macchina…seppur per comprare le sigarette. Gli atleti fasanesi per un giorno senza scarpette, avranno il compito di fare gli onori di casa. A malincuore, perché tanta era la voglia di partecipare, ma è più importante mettersi al servizio del presidente per la riuscita della gara. Provincia di Brindisi, Coni e Città di Fasano come partner istituzionali: felice il saluto del Sindaco che ben inquadra la manifestazione. Zoosafari, New Balance, Tenuta Monacelle, StaaPompe, Carparelli, MB Giochi e tantissimi altri gli amici. Assoluti (cinque maschi e tre donne), Amatori (cinque maschi e tre donne), Masters (i primi cinque classificati Mm 35-40-45-50 ed i primi tre Mm 55-60-65-70-75-80), Società (le prime cinque maschili e le prime tre femminili) le categorie da premiare. Il raduno alle otto di mattina e alle 9 e 30 minuti la partenza. A tutta birra per il primo km che si snoda da via Gravinella su per Piazza Ciaia e il Corso fino alla Gioielleria Carrieri. Poi, con pazienza degli automobilisti per un po' bloccati per le vie che si immettono nel Corso, si gira per Via Cenci e si lascia il centro cittadino. Si sale per lo Zoo e qui lo si attraversa per uscire sui Geritori dalla Masseria Pedali. Ancora su per la Selva con uscita sotto la rotonda dell'Aeronautica. Si passa dalla Silvana dove vi è ristoro e metà gara. Sprint per il Miramonti e da li di nuovo per i Geritori, questa volta in discesa. Si ripassa per lo Zoo, poi per via De Gasperi, via Fratelli Rosselli e di nuovo per via Gravinella e arrivo nuovamente al Bar Bacco, dove era posizionata la partenza. Undici km e trecento metri. Faticoso? Un po'…soprattutto la discesa! E se piove attenzione, discesa ancor più temibile. Se te la senti puoi iscriverti entro giovedì 6 dicembre ore 20.00 presso la segreteria Fidal del C.R. Pugliese per fax allo 0805616538 o all'indirizzo e-mail cr.puglia@fidal.it alla modica cifra di quattro euro. Info line 3683408140 (Peppino Ferrara) o www.fasanorunning.it. Si alza il sipario, quindi, per una manifestazione che speriamo si ripeta per tantissimi anni. Indirettamente ho visto un'idea diventare realtà e non posso che manifestare l'impegno di tutti questi dilettanti della corsa, che spendono il proprio tempo libero pur di organizzare una stracittadina dalla difficoltà notevole. Se da un lato non vedremo gareggiare tanti corridori che giornalmente incontriamo per la zona 167, potremmo invece incontrare atleti di livello nazionale. Qualche indiscrezione parla di atleti pugliesi di livello nazionale. In realtà ci importa segnalare come questa dilagante e salutare moda abbia preso piede nel nostro paese. Si organizzano gare, ci si associa, ci si organizza per partecipare a manifestazioni internazionali. Un nuovo sport, che merita rispetto e che merita nuovi spazi da utilizzare nella nostra cittadina. Piste ciclabili, percorsi per correre senza rischiare di essere investiti, una pista d'atletica. E una società che lavori sui ragazzi con tecnici specializzati. Qualche anno fa tra la scuola e la società del dott. Livrano, l'atletica aveva un ruolo importante nel panorama sportivo fasanese. Oggi si riparte, un passo per volta. Gianluca Monopoli |
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I SUCCESSI DELLA NARDUCCI
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Nei locali del ristorante “La Manna del Pozzo” si è svolta la festa sociale, cui erano presenti tutti gli sponsor: i titolari dell'azienda “Giemme Habitat” di Pezze di Greco, Enzo Longo della “Bici Longo” di Ostuni e Giuseppe Leone titolare del ristorante “La Manna del Pozzo”; tra gli ospiti, da segnalare la presenza del due volte campione del mondo di ciclocross Vito Ditano, oltre ai numerosi soci del sodalizio. Durante la cena il presidente Antonio Zizzi ha ringraziato tutti gli intervenuti, in particolare gli sponsor, che hanno permesso l'attuazione del programma della Narducci che punta alla promozione del ciclismo e del nostro territorio. A tale proposito il presidente ha ricordato alcuni successi organizzativi come: la ciclopasseggiata, che ha riscontrato un notevole successo ed apprezzamenti da parte dei partecipanti, sia per lo scopo benefico (il ricavato è stato devoluto all'ANT), sia per l'organizzazione; la gara di Duathlon organizzata in occasione della festa patronale, la quale ha visto la partecipazione dei migliori ciclisti e podisti della nostra regione e dei turisti che si trovavano a soggiornare nella zona. Inoltre il presidente ha elogiato il gruppo degli agonisti per i traguardi raggiunti, tra questi da segnalare il titolo di campione regionale di ciclocross, il titolo regionale di MTB, il campionato intersud di ciclocross e il trofeo dei centri storici, che si è concluso a Roma, dove il nostro ciclista Luigi Cofano è salito sul gradino più alto del podio. Questi traguardi sono stati possibili grazie anche ad un buon lavoro di squadra. A tutto questo si sottolinea l'importanza del ruolo di tutti i cicloamatori del gruppo, che ogni domenica si aggregano per una giornata di sport e di benessere, nel rispetto dell'ambiente e del nostro territorio. Nel prosieguo della serata c'è stato lo spazio per la premiazione del trofeo sociale, che si è svolto in 6 tappe (iniziato ad aprile e conclusosi a settembre). Si sono laureati campioni sociali 2007: Prima fascia - Luigi Cofano, seconda fascia – Palmisano Giorgio, terza fascia – Branio Giuseppe. Alla fine il direttivo della G.S. Antonio Narducci ha dato l'appuntamento a tutti i presenti al prossimo anno per altrettanti impegni e, con la speranza di altrettanti successi. |
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LO SPORT È RISPETTO
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La morte di “Gabo”, ultras della Lazio nonché DJ della Roma-bene, ha portato a una marea di tavole rotonde e dibattiti. Sinceramente abbiamo ascoltato tantissime castronerie e tantissime prese di posizione da parte di gente che con lo sport nulla a che fare. Pare strano che per una morte avvenuta lontana da un campo di calcio, apparentemente non legata a una partita, si sia arrivati a un tale caos. Eppure di simili episodi ne avvengono tanti: qualche giorno fa un avvocato di Brindisi ha rischiato la vita per non essersi fermato a un posto di blocco delle forze dell'ordine. Rabbia verso chi ci controlla, rabbia verso gli Ultras, che ci succede? Ma si vive in una società democratica e chi sbaglia, paghi! Ultras che devasta un bene pubblico o poliziotto che spara ad altezza d'uomo. Mai criminalizzare o utilizzare una legge per eliminare chi ci da fastidio. Mai utilizzare un mezzo di comunicazione senza dar la possibilità di difesa a chi attaccato o ascoltare anche le altre campane. Una comunicazione univoca non fa bene all'opinione pubblica. Si rischia qualunquismo, si rischia di far di tutta l'erba un fascio. Il problema? Ve lo dico senza peli sulla lingua …la maggior parte di chi spara sentenze sugli ultras vede partite con i propri figli non perdendo mai l'occasione di insultare arbitri e avversari. Se siamo i primi a dare il cattivo esempio, se non siamo in grado di educare allo sport i nostri figli, non ci lamentiamo se poi diventano violenti. Lo sport è rispetto degli avversari, degli arbitri, della competizione stessa. Facciamo una auto analisi e, soprattutto, molta attenzione: che i violenti vadano puniti ma vengano puniti anche coloro che istigano a questa violenza, anche gli “ultras da divano”. Sul caso Gabriele a Voi l'altra campana, quella di chi Ultras lo è veramente e che vi darà un punto di vista diverso su quanto accaduto. G. M. |
| CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano |
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QUESTO CALCIO NON CI APPARTIENE!
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Un'ulteriore vittima, l'ennesima domenica in cui il “sistema calcio” piange un morto, le solite riflessioni. Quanto ci sarebbe piaciuto parlare di coreografie bellissime, delle nostre iniziative nel sociale, del nostro incontro con le scuole. Invece no, ci tocca parlare di cose dette e ridette e di argomenti che non vorremmo più trattare. Anche noi siamo degli ultras. Cominciamo col dire che la tragedia dell'autogrill di Arezzo è figlia del sistema calcio, è figlia di una società sempre più repressiva, è figlia di un odio evitabile, un odio che parte da lontano ed ha come protagonista assoluto il business, la trasformazione di uno sport antichissimo in una industria. Tempo fa, dopo la morte dell'ispettore Raciti, avevamo lanciato l'allarme che l'ipocrisia ed il falso moralismo dei padroni del calcio, uniti ad una tolleranza zero in materia di ordine pubblico, avrebbero potuto scatenare l'ennesima giornata di violenza e soprattutto l'ennesima morte. Purtroppo abbiamo avuto ragione e non ci va di fare una cronologia dei fatti accaduti, tanto i TG, i giornali, i talk show vi hanno ben chiarito o meglio imposto la loro versione. Quel che più ci fa rabbia è che nessuno ha messo in risalto che il tanto elogiato decreto Amato ha fallito, che la tanta elogiata calma creata dal Decreto Amato sui campi di calcio è esplosa. Una calma finta che celava tutta la rabbia puntualmente venuta fuori dopo la notizia della morte del tifoso laziale. Il decreto, infatti, ha cercato di neutralizzare il fenomeno della violenza negli stadi con misure repressive lasciando fuori dagli stadi striscioni, tamburi, colori, simboli ed immettendo tornelli, cancellate, steward, pistole, metaldetector e diffide preventive. Ma nessuno vi ha parlato di questo. Non si è persa l'occasione per strumentalizzare l'ennesima tragedia ed invece di capire il perché si arriva a questo, invece di cercare una soluzione educativa al problema, si torna a parlare di nuovi strumenti repressivi nei confronti del movimento ultras. Purtroppo l'esaltazione della “tolleranza zero” aumenta sempre più la distanza tra forze dell'ordine ed ultras e conferma come il calcio sia sempre più il laboratorio di tecniche di repressione da esportare anche nella società, dalle piazze alle fabbriche. Tante sono le riflessioni da fare e che questo paese antidemocratico e a sovranità limitata non fa. In Italia, anzi, si cerca di nascondere quelle verità che vanno contro gli interessi del padronato. E per questo che domenica il ministro dell'interno Amato e il capo della Polizia Manganelli hanno imposto alla Federcalcio di non fermare il campionato per non equiparare la morte di Gabriele, un ultrà, a quella di Raciti, un poliziotto. Ammettere che le due morti sono sullo stesso piano è controproducente: stiamo a vedere che il male assoluto non esiste solo nel movimento ultras? Ed è per questo che si cerca di strumentalizzare la morte di un ragazzo, di un ultras, per un tornaconto personale. Perché la morte di Gabriele ha nuovamente colpevolizzato anche stavolta gli ultras, nella fattispecie quegli ultras che hanno dato sfogo alla loro rabbia. Tralasciamo i fatti accaduti a Roma nella stessa sera della tragedia, dai quali bisogna prendere le distanze! Dinamiche extracalcistiche, estremiste e politiche sono alla base della guerriglia romana, nulla a che vedere con il vero movimento ultras. Purtroppo, però, sono bastate due partite sospese per oscurare la tragedia di un ragazzo ucciso senza motivo. Ci fa rabbia la reazione dei padroni del calcio e dei superpagati calciatori che per difendere il loro interesse si sono scagliati con rabbia contro i tifosi più veri, quelli che non fanno mancare mai il loro sostegno nel bene e nel male, ossia gli Ultras. Tutti a fare i moralisti, anche chi forte del suo ruolo di campione del mondo. L'ipocrisia di chi, dimenticando il proprio passato di dopato e corrotto, giudica chi con umiltà e passione dedica la propria vita a sostegno della squadra del cuore. |
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