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IV - NUM. 21 - IN EDICOLA GIO 15 NOV 2007 |
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RABBIA E TRISTEZZA
Non poteva finire peggio la settimana scorsa. Tutta una serie di accadimenti drammatici, con un epilogo tragico: la morte assurda di Gabriele Sandri. Un incidente, sfociato in un pretestuoso disordine sociale, in aggressioni che non hanno giustificazioni se non nell’idiozia di alcuni gruppi faziosi che riescono, comunque, ad eccitare una moltitudine di persone sulla china della violenza. E’ il sintomo di un malessere, che va al di là delle curve dei tifosi. C’è un’aria di intolleranza, una carica distruttiva, con l’imbecillità in ruolo centrale. Non è forse frutto di imbecillità, quello che è successo a Roma? Ma anche a Taranto. E che senso ha la balordaggine di quei tifosi brindisini che hanno fatto i prepotenti a Lavello, un paese piccolo di gente pacifica nell’alta Basilicata. Tutto questo si sovrappone a quello che si era verificato nel corso della settimana dopo l’assassinio, a Roma, della moglie di un ufficiale della Marina Militare, per mano di un balordo romeno. Si sono riaperti i dolorosi capitoli dell’intolleranza, del razzismo, della xenofobia. Anche l’omicidio della ragazza inglese a Perugia getta sconforto e ombre inquietanti. Perugia una città-mito per gli studenti, sprofondata ora nell’inferno della città della perdizione, una nuova Gomorra. Criminalizzazioni generalizzate, senza fondamento, ma che pur serpeggiano tra la gente ed alimentano ulteriormente quello stato di annebbiamento e di scoramento diffuso. Sul piano politico, alle difficoltà oggettive di un governo sul filo del rasoio, si aggiunge la dichiarata negazione al dialogo da parte di Berlusconi. Come se questo fosse il momento di demolire e non di costruire. Del resto cosa può importare a Berlusconi delle sorti del Paese: il suo credo e nella conquista del potere. E molti italiani hanno già dimenticato i guai che ci ha procurato allorquando era regnante. Perché ha regnato e non governato. Molti hanno dimenticato le leggi confezionate a suo proprio uso e consumo, la bilancia pendente per chi già aveva, la cattiva gestione del passaggio dalla lira all’euro. Ed ora che c’è un governo che mette a posto i conti, che tende la mano a chi sta male, c’è chi si riprende la cotta per Berlusconi. Questo è masochismo. Che tristezza! E in tema di tristezza, sempre nella settimana scorsa, è venuto a mancare un gigante del giornalismo: Enzo Biagi. Un uomo d’onore, completo, che ha saputo ricoprire i ruoli che la storia gli assegnava con la coerenza del cattolico e del socialista. Un giornalista che non ha mai smarrito la bussola nella ricerca della verità, neppure nei momenti più disgraziati. Tristezza, a Fasano, soprattutto tra chi opera nella carta stampata, per la perdita di uno stimato grafico: Vito De Pascalis, stroncato, sul posto di lavoro. Una morte onorevole, ma che lascia il vuoto intorno.
Franco Lisi
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RACCOLTA DIFFERENZIATA

Sul pattume cittadino si continuano a scrivere
pagine a tinte fosche.
Mentre a Palazzo di Città, per indorare la pillola Monteco, si
presenta in pompa magna la sperimentazione della raccolta differenziata
in una minuscola parte del territorio, nella discarica di Francavilla
Fontana, qualche giorno fa, alcuni camion della ditta che gestisce lo
smaltimento dei rifiuti fasanesi venivano pizzicati dalla Guardia di
Finanza a conferire in discarica rifiuti non consentiti.
Il “Facciamo la differenza”, da slogan della campagna di
sensibilizzazione a differenziare i rifiuti, rischia di diventare un
marchio a danno della Città.
Gli amministratori comunali, infatti, facendo la vera differenza, non
solo hanno consentito alla Monteco di incassare - in aggiunta al canone
annuale di oltre cinque milioni di euro - la strabiliante somma di otto
milioni di euro, ma continuano anche a giustificare in modo incomprensibile
le attività della ditta.
Basta leggere le dichiarazioni dell’assessore delegato per comprendere
che qualcosa non funziona come dovrebbe.
L’assessore all’Ambiente ed Ecologia, a proposito del conferimento
dei rifiuti nella discarica di Francavilla, a caldo ha dichiarato: “la
Monteco non è responsabile di quanto accaduto e lo dico in maniera
serena”.
La domanda nasce spontanea. In base a quali dati l’assessore è
in condizione di esternare la sua serenità?
È la stessa con cui a partecipato all’accoglimento della
richiesta di oltre cinquecentomila euro, da parte della Monteco, per
i sedicenti mancati utili per la mancata attivazione della raccolta
differenziata?
L’assessore, gia consigliere comunale nella scorsa consiliatura,
anziché organizzare la difesa d’ufficio della Monteco farebbe
meglio a leggere il contratto che dovrebbe regolare il rapporto con
la ditta Monteco; forse scoprirebbe che quello che oggi si vuol far
passare per un evento - la raccolta differenziata - altro non è
che un obbligo contrattuale.
Ed inoltre, raccoglierebbe le nozioni necessarie per avviare una indagine
conoscitiva sul processo di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Fasano;
così facendo, riuscirebbe a rispondere ad un interrogativo che
tutti i fasanesi si pongono.
Quanti rifiuti consegnati dai cittadini in maniera differenziata finiscono
in discarica?
Il fattaccio accaduto qualche giorno fa - conferimento di rifiuti speciali
in discarica - è da considerarsi un incidente o una dolorosa
prassi?
Dalle dichiarazioni del Sindaco di Francavilla e dei comitati ambientalisti
emergono una valutazione fin troppo chiara e la necessità di
avviare una più severa rete di controlli.
Per quanto riguarda Fasano, i cittadini attendono di essere liberati
dalla dannosa superficialità di certi amministratori che spesso,
troppo spesso, si indorano in attività fuori dalla loro competenza
e ignorano le responsabilità a loro delegate.
Aldo Carbonaro
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Conferenza stampa al Palazzo di Città
E’ ORA DI FARE LA DIFFERENZA
Dopo il disastroso “lodo”
che ha compromesso il bilancio dell’Ente, il Comune e la “Monteco”,
svegliatisi di soprassalto, hanno “inventato”, con colpevole
ritardo, la campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata
dei rifiuti solidi urbani
E’ stata presentata oggi, nella Sala di rappresentanza del Palazzo
municipale di Fasano, la campagna di sensibilizzazione, comunicazione
ed informazione “E’ ora di fare la differenza”, sulla
promozione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. L’iniziativa
è stata presentata dal sindaco Lello Di Bari, dall’assessore
all’Ambiente ed Ecologia, Sergio Pagliara, e dal direttore locale
della “Monteco”, la società appaltatrice del servizio
di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, Vincenzo Bianchino.
Questi i punti sui quali Di Bari, Pagliara e Bianchino si sono soffermati:
Il decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 prescrive che in ogni
ambito territoriale deve essere assicurata una raccolta differenziata
dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti
prodotti:
a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.
La frazione organica umida separata fisicamente dopo la raccolta e finalizzata
al recupero complessivo tra materia ed energia, secondo i criteri dell'economicità,
dell'efficacia, dell'efficienza e della trasparenza del sistema, contribuisce
al raggiungimento di questi obiettivi.
Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano
conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, e' applicata
un'addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti
in discarica a carico dell'Autorità d'ambito che ne ripartisce
l'onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto
le percentuali previste sulla base delle quote di raccolta differenziata
raggiunte nei singoli comuni.
A Fasano la percentuale di raccolta differenziata è del 5,41%
nell’anno 2006 e del 4,87% fino a settembre 2007.
E’ assolutamente necessario, dunque, allineare i parametri della
raccolta differenziata a quelli prescritti; innanzitutto perché
è un atto dovuto da parte del Comune e dei residenti, ma anche
per altre due ragioni essenziali:
ð E’ un diritto di ognuno vivere in una città pulita,
accogliente, bio-compatibile;
ð L’immagine della città, candidata al turismo di qualità,
parte dalla cura e dal rispetto del territorio.
E’ per questi motivi che l’Amministrazione comunale, di
concerto con Monteco, azienda di gestione della raccolta dei rifiuti
urbani, ha inteso implementare un progetto ad hoc che ha come obiettivi:
- Sensibilizzare la città alla problematica della raccolta differenziata
dei rifiuti;
- Informare in maniera chiara sulle modalità di conferimento
dei rifiuti, sui servizi a disposizione, sulle sanzioni per le trasgressioni.
- Disciplinare il settore secondo nuove esigenze emerse;
- Ottimizzare il servizio di raccolta.
E’ un progetto che vede protagonisti assoluti il Comune, la Monteco
e tutti i cittadini perché, al fine di raggiungere gli obiettivi
attesi, è necessaria una forte sinergia tra le parti.
IL PROGETTO
Il progetto “E’ ora di fare la differenza” è
un piano integrato di azioni volte a riorganizzare l’attività
e, nel contempo, a sensibilizzare e informare la città.
Ad una prima fase informativa e comunicativa, con la predisposizione
di depliant, manifesti e volantini sulla necessita della differenziata,
seguirà, inderogabilmente, una fase di “tolleranza zero”
in cui saranno sanzionati tutti i comportamenti scorretti.
Il progetto verrà realizzato secondo un calendario già
definito che prevede iniziative ed eventi programmati fino a giugno
2008:
1. Novembre 2007 – zona 167 (quartiere dove sono presenti le scuole
secondarie superiori) – Raccolta differenziata spinta: diventa
obbligatoria la raccolta differenziata dell’umido organico, oltre
quella degli altri rifiuti riciclabili.
Nella zona 167 viene implementata a livello sperimentale questo tipo
di raccolta al fine di procedere di seguito all’allargamento dello
stesso servizio su tutti i quartieri della città.
2. Novembre 2007 – Nuovo regolamento comunale per la disciplina
del conferimento dei rifiuti;
3. Dicembre 2007 – Maggio 2007: campagna di informazione/sensibilizzazione
della città attraverso una comunicazione capillare e chiara,
l’organizzazione di eventi, il coinvolgimento delle scuole, l’implementazione
di un link sul sito del Comune, l’organizzazione di incontri/dibattito
sul tema. Importante sarà la partecipazione attiva dei cittadini
a cui vengono chiesti suggerimenti, informazioni, denunce e proposte
d’intervento. Nelle prossime settimane l’Amministrazione
comunale promuoverà incontri con associazioni, scuole ed operatori
economici per sensibilizzarli alla raccolta differenziata. Proprio lunedì
prossimo, l’assessore Pagliara incontrerà i dirigenti di
tutte le scuole cittadine, per avviare il il progetto anche tra gli
studenti.
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Partito Democratico
EMILIANO SEGRETARIO
(a sinistra) Michele Emiliano - segretario
regionale
(a destra) Fabiano Amati - coordinatore della Costituente regionale
«Sarò interlocutore di tutti.
Sarò - ha detto Emiliano - il segretario di tutti e ciascuno
sarà chiamato a concorrere e a lavorare per il raggiungimento
del nostro obiettivo politico: costruire un partito che duri nel tempo
e che vada ben al di là della mia responsabilità e della
mia guida, perchè il mio è un ruolo che non si può
e non si deve pensare di occupare a lungo». Quindi parla della
«politica come servizio», così - ha continuato il
sindaco di Bari - «si può restituire alla politica dignità
e nobiltà». Per Emiliano, occorre «tornare ad essere
un partito del fare, che vive dei suoi obiettivi, delle sue campagne
politiche che vengono proposte, discusse, sviluppate e concluse in un
tempo indeterminato. Una fabbrica di idee, una fabbrica permanente del
programma». L'adesione al Pd poi - ha continuato - «non
è una tessera di partito, ma costa e vale quanto una tessera.
È una promessa e così il Pd potrà avere tante tessere
quante saranno le idee, gli impegni di ciascuno di noi. Di sicuro saremo
un partito federato, saremo un partito militante e di militanti, di
volontari della politica». Il neosegretario del Pd ha parlato
a lungo della Costituzione («noi siamo la Costituzione e non arretreremo
di un millimetro quando ci sarà questione di difenderla»),
dei pensionati e dei giovani, e a proposito delle future sezioni del
Pd ha chiesto che siano «laboratori di innovazione civile e generosità,
aperti al territorio». Tutto questo, «consapevoli che non
si possono realizzare le cose grandi senza saper costruire quelle piccole».
Emiliano ha parlato anche della sanità, dei trasporti, con un
pensiero per gli «ultimi», i poveri perchè «bisogna
abolire la miseria», e ha sottolineato la necessità di
riqualificare le città e, soprattutto, le periferie e ridare
sicurezza ai cittadini. Ha concluso il suo dicorso ricordando che il
prossimo 9 maggio ricorre il trentennale dell'assassinio di Aldo Moro
e ha fatto una proposta: «Costruire su questo tema un grande progetto
di iniziative di carattere nazionale che ricordi oggi lo statista pugliese
e che abbia al centro il tema della politica, della legalità,
della questione morale».
Questi gli incarichi emersi dalle votazioni dell'assemblea.
Presidente, Loredana Capone; tesoriere, Rosa Stanisci; coordinatore
della Costituente, Fabiano Amati; presidente della Commissione Statuto
Alberto Tedesco; presidente della Commissione Manifesto delle Idee Tonio
Tondo; presidente della Commissione Codice Etico Giovanna Vessia.
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PREVENIRE IN TEMPO A PEZZE DI GRECO
COORDINAMENTO COMUNALE DEL PD
Si è tenuta a Fasano venerdì
10 ottobre scorso, presso la sala della biblioteca comunale, la prima
riunione del Partito Democratico.
Dopo un ampio dibattito, l'assemblea ha approvato, all'unanimità,
la costituzione di un comitato di coordinamento provvisorio.
Ne fanno parte i Consiglieri comunali, Dino Musa, Salvatore Ferrara,
Giacomo Rosato, Roberto Ammirabile, Renato De Mola, Francesco Laterrenia,
Vito Ventrella, Amati Fabiano; i candidati alle assemblee costituenti,
Loredana Legrottaglie, Dino Petruzzi, Antonella Cisternino, Franco Ferrara,
Pina Meuli, Vito Loparco, Mina Marangia, Caterina Scarano, Paolo Pugliese;
gli ex segretari dei partiti e dei movimenti politici, Mina Piccoli,
Vito Pignatelli, Angelo Ferrara, Aldo Carbonaro, Alberico De Luca, Oronzo
Rubino.
Il coordinamento contiene tutti i valori e i riferimenti culturali e
politici che hanno contribuito alla costruzione del partito nuovo ed
è composto dai consiglieri comunali che, ancor prima del 14 ottobre
e pur eletti in liste diverse, hanno avuto la sensibilità di
costituire il gruppo consiliare unico del Partito Democratico, dando
il via alla nascita del nuovo partito; dai candidati alle primarie di
tutte le liste che, impegnandosi in prima persona, hanno rappresentato
e rappresentano un concreto riferimento per gli elettori; dai coordinatori
dei vecchi partiti Ds, Margherita, Socialisti Autonomisti, dell' associazione
politica Fasano Democratica e dei movimenti giovanili che, come riferimento
di forze organizzate, hanno fornito il necessario supporto politico
e organizzativo per la realizzazione del grande evento del 14 ottobre
scorso.
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Priorità per i socialisti di
Pezze
LA VIABILITA' NELLE FRAZIONI
I socialisti della sezione di Pezze di Greco
– Pozzo Faceto, nella riunione dello scorso 6 novembre, hanno
affrontato le problematiche attinenti la viabilità del territorio
di Pezze di Greco, Pozzo Faceto e Torre Canne. Si è discusso,
in particolare, sulla necessità di progettare e realizzare un
piano viario che disciplini il regolare scorrimento del traffico
Tra le altre argomentazioni, è stata affrontata la questione
della segnaletica e dei sensi di marcia da modificare in alcune strade.
Si è pure proposto di sollecitare l'amministrazione del Comune
di Fasano a procedere all'acquisizione delle aree cedute di proprietà
comunali rivenienti da concessioni edilizie, in modo tale da consentire
l' apertura di nuove strade e il conseguente miglioramento della viabilità
di tutto il territorio.
Infine, si è deciso di sensibilizzare l'ammini-strazione provinciale
per il rifacimento del manto stradale e la costruzione di nuove rotatorie.
Alla riunione sono intervenuti il consigliere comunale Rufino De Felice,
i consiglieri circoscrizionali Antonio Zizzi, Michele Gallo e Giacomo
Mileti, e numerosi tesserati.
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LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Pubblica amministrazione: croce e delizia
di chi la guarda dall'esterno e di chi vi alberga. Giano bifronte della
realtà, moneta a due facce destinata, comunque cada, a suscitare
polemiche e tentativi di riforme.
Faccia A Vi è chi parla di rapina criminale
di centinaia di miliardi di euro consumata ogni anno dalla classe politico-burocratica
parassitaria ai danni dei lavoratori dipendenti e indipendenti del privato.
Tutti aspettano una misteriosa Pina. Chi è Pina? E' l'unica in
grado di reperire il bando di concorso chiesto dal docente in attesa.
Ma oggi la Pina fa tardi perché ha il bambino malato . Verso
l'una, però, Pina arriva con la borsa della spesa e finalmente
consegna al professore il documento richiesto.
Secondo il prof. Melis, ordinario di Storia della Pubblica Amministrazione,
questa è solo l'epitome di una storia di vinti. Chi sono i vinti
? Tutti quei pazzi che nell'ultimo secolo hanno tentato di riformare
la pubblica amministrazione, secondo l'opinione di Melis.
Qualche anno fa, nella sede del Dipartimento della Funzione Pubblica
nessuno sapeva più trovare gli atti della varie Commissioni che
della mitica Riforma si erano occupate. Persi, persi, irrimediabilmente
persi! Esclamava sconsolato uno degli archivisti proprio mentre transitava
per caso accanto a lui il dott.x il quale, impietosito, dice: “Forse
io so dove sono”. E lì comincia la spedizione nei sotterranei
del Ministero tra cunicoli dimenticati, polvere, ragnatele, roditori,
fino a giungere al “Magazzino Tappeti”. Ed è lì
che, in una scansia sospesa in mezzo a rotoli e rotoli di tappeti, si
ritrovano finalmente i precedenti progetti di riforma della pubblica
amministrazione.
Quelle carte smarrite, quei sotterranei luridi e caotici sono l'emblema
della disgustosa arroganza di una burocrazia parassitaria che succhia
il sangue a chi lavora davvero per oziare nei pubblici uffici e seppellire
appunto tra i topi e le ragnatele i progetti dei “pazzi”
che, a parole, tentano da decenni di riformarla ma da decenni sono cinici
manutengoli del suo parassitismo.
Nei Ministeri- ma il principio trova agevole estensione in ogni pubblica
amministrazione - vige la cosiddetta regola del tre, in base alla quale
un impiegato lavora, un altro fa solo il minimo indispensabile e il
terzo non fa assolutamente nulla: il che, tradotto in numeri arrotondati
significa che, su 3.600.000 dipendenti pubblici, 1.200.000 lavora davvero
(salve la pausa-caffè e la pausa-spesa), un altro milione e 200
mila sta un po' sulle scartoffie e un altro milione e 200 mila è
fatto di fannulloni totali, scientifici, indefettibili, indelebili.
Una classe politico-burocratica parassitaria che da un lato ruba da
sempre centinaia di miliardi di euro per mantenere se stessa nella sicurezza,
nel privilegio e nell'ozio e dall'altro criminalizza milioni di lavoratori
indipendenti del privato accusandoli di derubare lo Stato con l'evasione
fiscale.
Faccia B La politica delle “riforme”, introdotta nell'ultimo
decennio, ha decisamente ridimensionato i ceti medio-bassi peggiorando
le loro condizioni di vita. Si è assistiti impotenti alla ridistribuzione
della ricchezza pubblica al privato, che è causa di forti erosioni
del potere d'acquisto delle buste paga dei dipendenti pubblici, dei
pensionati e di tutte quelle categorie di lavoratori così detti
“atipici” che non hanno forza contrattuale e garanzie per
il futuro. Grazie a recenti, ulteriori, accordi concertati tra i soliti
noti, si è giunti all'istituzionalizzazione della figura professionale
del lavoratore supersfruttato, attraverso la creazione del lavoro interinale,
dei contratti atipici, del part-time, dei contratti week-end dei lavoratori
socialmente utili e di quelli di pubblica utilità, col risultato,
davvero scandaloso, di sottopagare lavoratori che svolgono mansioni
del tutto analoghe a quelle di altri maggiormente retribuiti e garantiti!
La realtà che si vuole da sempre nascondere è che la pubblica
amministrazione è oggetto di una disorganizzazione organizzata,
nel
senso che solo grazie al malfunzionamento voluto della macchina statale
possono prosperare strutture private che, in avversa ipotesi, non esisterebbero
o, quantomeno, non avrebbero le dimensioni ed il peso che oggi le caratterizza.
Ma si pensi anche a quella pletora di personaggi superpagati, con contratti
di tipo privatistico, che da qualche anno si annidano all'interno della
pubblica amministrazione e che vanno sotto il nome di consulenti. Si
tratta, quasi sempre, di soggetti mediocri, assunti sulla fiducia. Questa
patologia, manifestatasi a causa della “riforma”, ha infestato
ministeri, enti pubblici, asl, regioni, province, comunità montane,
senza risparmiare neppure il più sperduto degli enti locali!
Si tratta, senza dubbio, di un fenomeno tipicamente clientelare che
quasi sempre mortifica professionalità interne all'ente ingiustamente
sacrificate per far posto al consulente.Tra i meriti della “riforma”
vi è, poi, l'introduzione del salario accessorio, di una parte
di salario legato appunto al merito. Si tratta di un meccanismo privo
di strumenti concreti di applicazione e, quindi, alla mercè del
dirigente di turno che si trova ad esercitare un consistente potere,
per altro sregolato. Per converso, di turn over nemmeno a parlarne,
come pure di formazione professionale, per cui non può che rafforzarsi
l'obiettivo disorganizzativo della “riforma” a tutto vantaggio
del capitale privato.Come sempre, la verità risiede nel mezzo,
solo che è imbalsamata in uno di quei tappeti arrotolati dimenticati
negli scantinati dei Ministeri, in attesa di un momento in cui, al di
là delle riforme, prevalga solo un po' di buon senso.
Il Tulipano Nero
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IL ROMANZO DI MARIOLINA VENEZIA
UNA SAGA APPULO-LUCANA
Nella foto di Vito Lozupone, la scrittrice Mariolina Venezia sorride
divertita a una facezia del nostro direttore Franco Lisi
In un clima di imprevista intesa tra il pubblico e l'autrice, è
stato presentato alla Sierra Silvana il romanzo di Mariolina Venezia
“Mille anni che sto qui”, édito da Einaudi, Premio
Campiello 2007. Una storia, anzi tante storie, d'amore, di vita vissuta,
di sogni, di speranze, di delusioni, di riscatti, che attraversano quattro
generazioni, prevalentemente al femminile.
Le vicende si svolgono tra Grottole, un paesino vicino a Matera, e Monopoli.
Dal capostipite don Francesco Falcone, un uomo sanguigno scontroso bizzarro,
segretamente sostenitore dei briganti dai quali però venne barbaramente
ucciso, la narrazione discende di madre in figlia in nipote fino a Gioia,
la voce narrante. Sullo sfondo, gli eventi nazionali che, susseguendosi,
coinvolgono i protagonisti della saga famigliare: l'Unità d'Italia,
il brigantaggio, le guerre mondiali, il fascismo, la Resistenza, e poi
i democristiani, i comunisti, le cooperative agricole, la disperante
povertà dei contadini della Basilicata, il trasferimento dei
materani dai Sassi alle case popolari de La Mortella, il metano nella
Valle del Basento, il sessantotto, la caduta del muro di Berlino.
Le sequenze seguono ritmi differenziati e il ricorso al flash-back denunciano
la sua deformazione professionale dell’autrice.
Persone, luoghi, accadimenti, vengono tratteggiati da Mariolina Venezia
con leggerezza, con amabile ironia, con tocchi d'artista. Come se dipingesse.
Talvolta la sua scrittura è paragonabile a un dipinto impressionista
per le rapide spatolate, apparentemente scollegate ma che danno l'immagine
nel suo insieme, altre volte al sapiente colpo di pennello buttato senza
ripensamenti e pur dosato nei toni nelle nuances nel segno, come in
un acquerello d'autore.
In poche righe riesce a delineare l'aspetto fisico e psicologico di
un personaggio, e con un aggettivo buttato lì a sorpresa inquadra
l'intera situazione e fa sentire gli odori di un ambiente.
C'è un passaggio delizioso, per esempio, su donna Lina, una nobile
decaduta piena di fisime e pretese, che viveva in isolamento in una
camera dall'aria stantia, “dove c'era un olezzo di tavuto”
e l'effigie di una Madonna “dall'aria schifiltosa” cui era
devota.
Alla Selva, la scrittrice materana (che da anni vive a Roma dove si
occupa di sceneggiatura per il cinema e la televisione) era stata invitata
dal Presidio del Libro, dalla Pro Selva e dall'Uciim, nella scorsa primavera,
prima che vincesse il Premio. Anche un'altra scrittrice, la sarda Milena
Agus che col romanzo “Mal di pietre” si è classificata
al secondo posto al Campiello, era stata invitata nello stesso periodo.
“Evidentemente – ha sottolineato, con compiacimento, Rosanna
Petruzzi - portiamo fortuna”.
La scrittrice è stata intervistata da Annamaria Toma che ha avuto
il merito di metterla nella condizione di raccontare e raccontarsi con
estrema semplicità.
Si è subito creato un feeling in sala e numerose sono state le
richieste di curiosità rivoltele dal pubblico.
La presidente dell'associazione cattolica italiana degli insegnanti
medi, prof.ssa Chelli Nardelli, nella sua presentazione, aveva inquadrato
l'opera della Venezia dal punto di vista letterario con tutta una serie
di collegamenti da Gadda a Marquez.
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
STRONCATO DA INFARTO Vito De Pascalis (nel riquadro) con i compagni di lavoro alla Grafischena in una vecchia foto scattata in occasione del sessantesimo compleanno del titolare Nunzio Schena. Vito De Pascalis, un uomo corretto e un grafico molto apprezzato per lasua alta professionalità, è deceduto per un doppio infarto. Mentre era al lavoro in tipografia nella tifografia di viale Nunzio Schena, si è improvvisamente accasciato, prontamente soccorso, si era appena riavuto, ma un secondo attacco, quand'era ancora in autoambulanza già nei pressi dell'ospedale di Fasano, lo ha definitivamente stroncato. Aveva 57 anni. Una grande perdita per la famiglia (lascia la moglie e due figlie) e per i compagni di lavoro. Chi a Fasano opera nella carta stampata aveva avuto modo di apprezzare la statura morale e la bravura professionale di Vito De Pascalis. Una moltitudine, commossa, ha partecipato nella chiesa Matrice alle sue esequie. IL TEATRO SOCIALE Il Circolo della Stampa ha organizzato, per giovedì 15 novembre alle ore 18 presso la Sierra Silvana, una tavola rotonda sul futuro del Teatro Sociale. L'immobile acquistato dal Comune e ristrutturato dopo anni di abbandono, è stato ripresentato al pubblico, nel suo nuovo look, nello scorso maggio in piena campagna elettorale. Una inaugurazione “forzata” perché al locale mancava, e manca ancora, l'agibilità. Ora bisogna pensare a gestirlo per non vanificare gli sforzi e i soldi pubblici impiegati. Il punto è come. E, soprattutto, a chi affidare la gestione: allo stesso Comune? A un pool di associazioni culturali, a un soggetto privato, a una fondazione? Per questo, il Circolo della Stampa, presieduto da Gino Bianco, ha promosso l'iniziativa chiamando a dibattere il sindaco Di Bari, Mariolina Castellaneta, Ferdinando Pinto, Beniamino Attoma Pepe, Bruno Marchi e Angelo Sante Trisciuzzi. Coordinerà Zino Mastro. LADRI IN AZIONE Le cronache locali si infittiscono di notizie poco lusinghiere sul fronte degli attentati al patrimonio. Ladri del posto e in trasferta hanno intensificato la loro attività nel circondario di Fasano. Eccone un campionario degli ultimi giorni. FURTO FORZUTO. Forza, destrezza e disinvoltura. I soliti ignoti hanno “visitato” un appartamento in pieno centro verso le nove di sera, hanno individuato la cassaforte (un pesantissimo armadio blindato) e, non potendola scassinare in casa, se la sono portati a spasso per corso Vittorio Emanuele tra l'indifferenza generale. L'armadio conteneva quattro fucili da caccia con relative munizioni, preziosi e contanti. FURTO FILMATO. Un fasanese in trasferta nella vicina Monopoli aveva adocchiato nei pressi del porto un'auto, e mentre i proprietari (turisti inglesi) erano in visita nel centro storico, si era dato da fare nello svuotarla degli oggetti di valore. Un lavoro pulito e professionale che, evidentemente, aveva affascinato un altro turista (quest'ultimo, australiano) il quale aveva filmato la performance dell'abile topo d'auto. Telefonata al 112 e intervento congiunto dei carabinieri di Monopoli e di Fasano che nell'arco di qualche ora hanno rintracciato il protagonista del film. Ma della refurtiva, nessuna traccia. FURTO METALLICO. In contrada “Parco Lorusso” hanno fatto incetta di cavi di rame. Il rifornimento direttamente dai tralicci dell'energia elettrica. Un bel gomitolone di oltre mille metri di filo. La sottrazione del rame è avvenuta con estrema destrezza, una qualsiasi distrazione avrebbe provocato la folgorazione. Inoltre nessuno si e accorto di nulla, nonostante l'ingombro e il peso (circa un quintale e mezzo) del costoso metallo. FURTO SPORTIVO. Lo sport non c'entra se non come “location”, in quanto il furto è stato consumato nel cantiere di Vigna Marina, ai danni dell'impresa che sta eseguendo i lavori della piscina e dei campetti polivalenti. E' stato rubato un quadro elettrico del valore di circa mille euro. FURTO SVENTATO. La banda dell'Audi era all'opera in un negozio di abbigliamento sportivo in via Della Vittoria, quando è transitata nei pressi una gazzella dei carabinieri. E' stato il giusto deterrente. I ladri,nonostante fossero già penetrati nel locale (con la fiamma ossidrica avevano perforato la saracinesca) hanno lasciato perdere il colpo e si sono dileguati a bordo della veloce berlina. FABIO IL SUPERBRAVO Il nostro collaboratore Fabio Cofano (19 anni non ancora compiuti) è stato insignito del titolo “Alfiere del Lavoro”. Ha ricevuto la medaglia d'argento dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, nel corso di una cerimonia svoltasi al Quirinale. Unico pugliese, Fabio è stato premiato, insieme ad altri 24 studenti superbravi, per i suoi eccezionali meriti scolastici conseguiti negli ultimi tre anni. Ha conseguito la maturità scientifica al “Leonardo da Vinci” e si è appena iscritto alla facoltà di Medicina all'Università di Bari. A Fabio che, col fratello Giuseppe e papà Stefano, fa parte della famiglia del Menante i fieri rallegramenti della direzione e della redazione. NOZZE D'ARGENTO DI FASANOMUSICA Per aprire la venticinquesima stagione concertistica di Fasanomusica, la presidente Mariolina Castellaneta ha invitato un gigante della danza, il coreografo Micha van Hoeche. Un autentico evento, in prima nazionale, e con coreografie appositamente create per l'occasione.Venerdì 16 novembre al Teatro Kennedy. SAN MARTINO: FESTA DEL VINO “A San Martino ogni mosto diventa vino”. La ricorrenza è stata festeggiata nel territorio di Fasano con variegate iniziative. Nei pressi del cinema Serafico, i parrocchiani di San Francesco d'Assisi hanno promosso un momento di aggregazione anche per raccogliere offerte per la erigenda chiesa di via degli Astronauti. Sotto i Portici, il comitato locale della Croce rossa italiana ha organizzato la 1^ sagra del vino novello (con annessa raccolta di fondi per beneficenza). Alla Selva, l'associazione La Torretta, e a Pezze di Greco, l'associazione “Il tempo ritrovato” hanno animato l'omaggio a San Martino con solenni bicchierate. Anche nei ristoranti del circondario menù speciali con le castagne e il vino novello a farla da padrone. LA SECONDA AUTOAMBULANZA CRI Il comitato locale della Croce rossa italiana per domenica 18 novembre ha organizzato una giornata “dedicata alla raccolta di fondi –è scritto nel comunicato stampa del sodalizio fasanese- per poter acquistare una seconda autoambulanza per il pronto intervento”. Attualmente la postazione mobile della Cri di Fasano è in uso presso il pronto soccorso dell'ospedale “Umberto I”, “struttura che da anni si avvale della pronta collaborazione dei volontari fasanesi”. Il programma della giornata prevede una serie di iniziative di intrattenimento, musicali e sportive (queste ultime in collaborazione con il Coni regionale Puglia). Le iniziative prenderanno il via alle 14 quando Piazza Ciaia diventerà una grande palestra a cielo aperto. Nel tardo pomeriggio, presso i Portici, verranno allestiti alcuni stand per degustazioni alimentari e bancarelle con prodotti dell'artigianato locale. Il momento musicale prevede “un concerto live dal sapore rith'm & blues che farà ballare tutti per un paio d'ore di pura allegria”. Concluderà il programma la gara in notturna di orientiring, organizzata sempre dal Coni, che si svolgerà su un percorso cittadino nel centro storico, suggestivamente illuminato. EURINO D'ORO Un momento tutto dedicato ai bambini. E' questo lo spirito dell' Eurino d'oro, manifestazione canora che Radio Diaconia ha programmato nell'ambito delle iniziative per i 30 anni di attività. Questa sorta di Zecchino d'oro nostrano si svolgerà domenica prossima, 18 novembre presso il teatro della parrocchia S. Maria della Salette di Fasano con inizio alle ore 19,30. Radio Diaconia, in collaborazione con la confraternita di san Giuseppe, ha selezionato 15 bambini che daranno prova delle proprie doti canore suddivisi in due categorie, una riservata ai più piccoli, quelli di età compresa tra 5 e gli 8 anni e l'altra, per i più “grandi”, fino a 12 anni. Un ruolo importante sarà rivestito dal coro, una trentina di elementi diretti da Maria Teresa Lorusso, mentre la conduzione della serata è stata affidata alla coppia Rossella Decarolis-Milena Sibilio. Sarà un giuria tecnica a decretare i vincitori. L'ingresso è libero e gratuito. |
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SMENTITI GLI SCETTICI |
Siamo stati emigranti anche noi italiani, e non abbiamo dimenticato l'umiliazione del pregiudizio e della discriminazione. C'è voluto un tempo lungo di generazioni oltre al centuplicato impegno nel lavoro per essere accettati per quel che siamo. Perciò non commettiamo l'errore di generalizzare ed emarginare chi è emigrato in Italia nella speranza di una dignitosa rinascita. Senza atteggiamenti di buonismo ipocrita e senza riserve mentali. Trattiamo chi certa la dignità nel nostro Paese con lo stesso metro che usiamo con i nostri concittadini. L'unica condizione, che è doveroso pretendere, è il rigoroso rispetto delle leggi del nostro ordinamento. Pino Carrone |
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
Commercio – Bando aree mercatali Con determinazione dirigenziale n. 756 del 24 ottobre 2007, del Settore Commercio, si dispone la pubblicazione del bando regionale per la concessione dei posti disponibili nei mercati su aree pubbliche di alcuni Comuni della Regione di posteggi di tipologia A), come da elenco allegato alla stessa determinazione; inoltre si indicano i criteri per l'elaborazione della graduatoria ai fini dell'assegnazione dei posteggi ed il rilascio della relativa autorizzazione con contestuale rilascio di concessione. L'atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 156 del 31 ottobre 2007. Rifiuti speciali transitanti nel territorio regionale: emanata la legge E' la legge regionale n. 29 del 31 ottobre 2007, avente per oggetto “Disciplina per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della Regione Puglia, che transitano nel territorio regionale e sono destinati a impianti di smaltimento siti nella Regione Puglia“. La nuova legge, emanata in conformità alla normativa comunitaria e nazionale di riferimento, è pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 157 del 2 novembre 2007. A.Q.P. "Accelerazione della spesa in aree urbane":Piano finanziario Il I Atto Integrativo dell' Accordo di Programma Quadro "Accelerazione della spesa in aree urbane", stipulato tra il Ministero dello Sviluppo Ecocomico, il Ministero delle Infrastrutture, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Puglia, prevede la realizzazione di interventi cofinanziati di recupero delle aree metropolitane e di riqualificazione delle fasce giovanili. Le fonti di finanziamento per questi interventi rivengono sia dalle risorse rese disponibili con la delibera CIPE n. 20/04, sia a valere sulle nuove risorse disposte con la delibera CIPE n. 35/05 insieme con le altre forme di cofinanziamento. Il Piano finanziario complessivo è contenuto nell' Allegato 1 della delibera di Giunta regionale n. 1617/07 di approvazione del Piano stesso, mentre nell' Allegato 2 dell' atto sono indicate le relative variazioni in aumento al bilancio regionale 2007. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 155 del 30 ottobre 2007. Mitigazione rischio idrogeologico. Schema disciplinare Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1639 del 15 ottobre 2007 è stato approvato lo schema del Disciplinare che regola i rapporti tra la Regione Puglia e i soggetti attuatori degli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 155 del 30 ottobre 2007. Avviso pubblico FINPUGLIA per incarichi o collaborazioni L'Istituto Finanziario Regionale Pugliese FINPUGLIA indice avviso pubblico per la selezione di esperti da impegnare con incarichi professionali o di collaborazione, ai fini della costituzione di specifici elenchi a cui attingere per la realizzazione di programmi ed attività. Ai fini della selezione, saranno considerate specifiche figure professionali: - Laureati in Agraria, Periti Agrari, Agrotecnici; - Medici veterinari iscritti all'Albo professionale. E' richiesta la conoscenza e l'impiego di strumenti e sistemi informatici. Approvazione provvisoria graduatoria unica regionale medicina pediatrica Approvata la graduatoria unica regionale provvisoria dei medici specialisti pediatri di libera scelta. Entro trenta giorni dalla pubblicazione i medici specialisti interessati possono presentare motivata istanza in carta libera per il riesame della loro posizione in graduatoria. Con successivo atto, ad avvenuta verifica dell'istanza di riesame, sarà approvata la graduatoria definitiva valevole per 1 anno. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.152 del 25 ottobre 2007 EURES - Offerte di lavoro in Italia ed all'Estero Presso il Teatro Pubblico Pugliese di Bari sarà attivo, fino a tutto dicembre 2007, lo sportello di orientamento per chi è interessato a lavorare, anche a livello imprenditoriale, nello scintillante mondo dello spettacolo: tutte le informazioni a riguardo sul sito www.vivodispettacolo.it (dalla prossima settimana anche sul portale Sistema Puglia nella sezione Eures). Nuovamente aggiornato il Programma regionale per la tutela ambientale Aggiornata la Sezione C del Programma di azioni per l'ambiente, comprendente lo schema generale di avviso e convenzione per l'attuazione delle linee di intervento 2b, 6e, 9e e 9f, relative all'attivazione di programmi di assistenza tecnica alle attività del Settore Ecologia. Il Dirigente dello stesso Settore Ecologia ne curerà l'attuazione, previo accertamento dell'effettiva entrata delle specifiche risorse aggiuntive, attualmente in fase di trasferimento dallo Stato allo Regione. L'aggiornamento è stato disposto con deliberazioni di Giunta regionale n. 1641 del 15 ottobre 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 153 del 26 ottobre 2007. Con lo stesso provvedimento si autorizzano i dirigenti dei Settori Gestione Rifiuti e Bonifiche, Attività Estrattive e Tutela delle Acque a curarne l'attuazione secondo le rispettive competenze. |
Elezioni RSU al Comune
AGGUERRITI ASPIRANTI SINDACALISTI
Dal 19 Al 22 novembre si svolgeranno, in tutta
Italia, le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie
(RSU) del personale del comparto del pubblico impiego.
Al Comune di fasano sono state presentate sei liste: dalla triplice
(Cgil, Cisl, Uil), dal sindacato della polizia municipale (Sulpm) e
da una sigla autonoma (Csa).
Questi i candidati: (Uil/Fpl) Angela Carparelli, Francesco Savino, Pietro
Sibilio, Angelo Decarolis, Teodosio Caroli; (Sulpm) Giuseppina Sarcinella,
Luigi Natola, Filippo Semeraro; (Cisl) Giuseppe Carparelli, Marcello
Nardelli, Adriano Pagnelli, Leonardo Angelici, Vito Pinto, Apollonia
Narducci; (Csa) Salvatore Calamo, Concetta Pezzolla, Giovanni Tedeschi,
Aldo Cassone; (Cgil) Giuseppe Miceli, Antonia Barletta, Giovanni Piero
Leo, Paolo Moretti, Oberdan Del Peschio.
C'è una lotta serrata tra i dipendenti comunali e un'atmo-sfera
da “feroce” competizione, manco si trattasse della conquista
di un seggio al Parlamento. Anche fra gli aspiranti sindacalisti aziendali
ci sono trasferimenti da una sigla all'altra, per cui accade che alcuni
impiegati , nell'ambito della Rsu, da acerrimi avversari nel recente
passato si ritrovino sotto la stessa bandiera (effetto banderuola all'insegna
del “tengo famiglia”?). Non mancano i colpi bassi e tanta
gratuita maldicenza: proprio come in una campagna elettorale che si
rispetti.
La Commissione elettorale (presieduta da Franco Lisi e composta da Gianfranco
Mazzotta, Martina Frumento, Luigi Colucci e Dario Celeste) ha stabilito
che le operazioni di votazione si terranno nella sala delle riunioni
della biblioteca comunale (ingresso dall'Arco del Cavaliere) lunedì
19, dalle 7,30 alle 13,30, e giovedì 22, dalle 8 alle 14. A seguire
le operazioni di scrutinio. Presidente di seggio è stato nominato
Stefangelo Palmisano. |
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LA COSTITUENTE SOCIALISTA
APERTURA AI CATTOLICI
Proseguono
le operazioni per la formazione della Costituente Socialista a Fasano
affidata a un gruppo di giovani che hanno già dato vita a nuclei
operativi a Pezze di Greco e a Montalbano.
C’è stata intanto una riunione dello SDI allargata ad altre
componenti socialiste, alla UIL e a soggetti che hanno militato in partiti
di orientamento cattolico. Fra questi il consigliere comunale Franco
Mastro, e il preside Tonio Carbonara.
Nella riunione è stato deciso di sciogliere lo SDI e procedere
nel percorso della costituente. È stato dato incarico a Mimino
Ancona di promuovere le prossime riunioni, estese a quanti intendono
impegnarsi nel nuovo soggetto politico.
Venerdì 16, nel pomeriggio, presso il teatro della Salatte interverrà
l’onorevole Rino Formica, invitato dai giovani socialisti, per
un incontro sul futuro del socialismo.
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COME RISPARMIARSI UN VIAGGIO A MALMOE |
I maggiori mezzi d'informazione italiani riportano notizie di brutali omicidi, da attribuire sempre in prima battuta a un immigrato, salvo poi scoprire che spesso gli autori sono parenti, amici o vicini di casa. Noi che non siamo, per ora, annoverati tra i maggiori giornali d'Italia, ci occupiamo di qualcosa di più consono alle nostre dimensioni e alle nostre impostazioni culturali. Ma neanche noi sfuggiamo alla regola di occuparci di casi giudiziari, sia pur di piccola entità. È in atto nel nostro paese un fenomeno “criminale” abbastanza curioso: sempre più anziani vengono pescati a rubare generi di prima necessità! L'ultimo avvenimento che giunge a turbare la nostra immagine di paese di benestanti è quello che riguarda un anziano di Merano che ha patteggiato una condanna a quattordici mesi di reclusione (pena sospesa grazie ai benefici di legge) per aver rubato, niente meno, un etto di prosciutto. Il poverino non sapeva che in Italia si possono compiere falsi in bilancio, si possono finanziare illecitamente i partiti, si possono corrompere magistrati e finanzieri, fare affari con i mafiosi ed anche essere iscritti a logge massoniche che perseguono finalità eversive ed antidemocratiche senza che ciò comporti una condanna penale. Anzi, se la tessera è della loggia massonica P2 e riporta il numero 1816, si viene addirittura eletti due volte Presidenti del Consiglio dei Ministri. Ma guai a chi ruba un etto di prosciutto perché la pensione non basta per arrivare alla fine del mese. Di fronte a questa vera e propria emergenza sociale un onesto e meritorio fornaio di Frosinone (Alberto D'Onorio, scusatemi ma merita un po' di pubblicità) ha deciso di mettersi a vendere il pane, di qualunque tipo, al prezzo di un euro, cifra irrisoria se confrontata a quelle riportate sul prezzario dei suoi colleghi. D'Onorio protesta, lui commerciante, nei confronti dei colleghi che non hanno pietà dei consumatori e continuano ad aumentare i prezzi. Del resto, dice lui, anche vendendo ad un euro, qualcosa la guadagna comunque. Fa piacere vedere che anche i singoli s'impegnano contro la povertà. Ad essere sinceri sembra che soltanto i singoli se ne occupino. Un tempo due grandi avversari si preoccupavano comunque di combattere la povertà: la chiesa cattolica e la sinistra politica. Oggi, invece, assistiamo esterrefatti ai proclami papali che invitano i farmacisti a fare obiezione di coscienza rispetto agli anticoncezionali (la ricetta la farà ancora il medico curante o bisognerà rivolgersi al parroco?). Ma alle stranezze di un intellettuale tedesco ultraottantenne ci si può adeguare con un po' di bonomia. Al fatto che un segretario di un partito italiano della sinistra (Oliviero Diliberto) a fine 2007 vada a rendere omaggio ufficiale alla salma di Lenin, ci si adegua molto meno e con molta minor bonomia. Fortunatamente poi si è capito tutto: quando Diliberto ha detto che, se la dirigenza russa deciderà di rimuovere la mummia di Lenin dalla Piazza Rossa, potremmo portarla a Roma. Qualche politico del centro destra italiano (notoriamente molto acuto) ha immediatamente protestato, al punto che Diliberto ha dovuto chiarire che scherzava. Chiarimento del tutto inutile, non possiamo credere che Diliberto sia così matto da pensare di risolvere i problemi dei pensionati affamati portando a Roma quel che rimane di Lenin. A meno che non stia pensando di chiedere a Napolitano di nominare il fondatore dell'Unione Sovietica senatore a vita (e oltre), nel qual caso….! Suvvia, siamo sinceri, il segretario del PDCI voleva farsi una gita a Mosca ed ha pensato bene di trovare la scusa dell'anniversario della rivoluzione d'ottobre (che come saprete avvenne a novembre) e una volta lì deve aver esagerato con la vodka, d'altra parte a Mosca in novembre fa parecchio freddo ed uno deve pur scaldarsi. Eppure il dubbio che il tedesco di Roma ed il sardo di Mosca abbiano dei disturbi seri mi ha angosciato parecchio, anche perché voglio bene ad entrambi. Così ho pensato di chiedere un parere ad un luminare del settore: il professor Jarl Flensmark. Il professor Flensmark non è frutto della mia immaginazione, è un vero professore dell'Università di Malmoe. Io, che frequento psichiatri da tanto tempo lo conosco da anni (figuratevi che all'epoca Calderoli era ancora sano di mente) ma recentemente è assurto agli onori della cronaca per una sua rivoluzionaria teoria sulla schizofrenia. Il professor Flensmark, nostro affezionato lettore, pur di rilasciare un'intervista al Menante mi ha invitato a casa sua. Ma pensando ai pensionati che rubano nei supermercati, ho preferito risparmiare i soldi del viaggio. Ho quindi ottenuto dall'amico Jarl l'invio di un suo contributo scritto che tuttavia non possiamo pubblicare integralmente per ragioni di spazio. Di seguito riportiamo i punti salienti della sua riflessione, tradotti dallo svedese per voi dal nostro Direttore che ha appreso la lingua scandinava grazie alla copiosa visione di filmetti erotici nei primi anni '70. Poiché in detti filmati i dialoghi non erano la parte principale (diciamo che erano abbastanza striminziti), non garantiamo una traduzione letterale ma assicuriamo che il succo del discorso è quello espresso dal cattedratico di Malmoe. Afferma il professor Flensmark che la schizofrenia è direttamente collegata all'uso dei tacchi alti! Secondo lui i primi casi di schizofrenia si verificarono all'incirca mille anni fa, in area mesopotamica, contemporaneamente alle prime calzature dotate di rialzo. In Inghilterra, nel '700, ci fu un notevole aumento di casi di schizofrenia in coincidenza dell'adozione dei tacchi alti tra le signore dell'epoca. Così come, fa osservare il professore, tra i nativi americani, che notoriamente usano i bassissimi mocassini, ci sono pochissimi casi di disturbi mentali. La teoria è che, camminando a contatto del suolo, vengono stimolati i recettori delle nostre estremità inferiori che a loro volta attivano le cellule cerebrali. Se il tallone è sollevato, i recettori sono meno sollecitati e ciò provoca una variazione nella produzione di dopamina, sostanza che (secondo gli psichiatri) è correlata all'insorgenza della schizofrenia. Questa teoria, se applicata al Papa e all'On. Diliberto, appare certamente tranquillizzante: nessuno dei due usa i tacchi alti e quindi, nonostante le loro dichiarazioni, ci tranquillizziamo sul loro stato mentale. Ma se pensiamo a qualcun altro che usa i tacchi… l'ipotesi è decisamente sensata. Vi viene in mente nessuno che, complessato per la bassa statura, usa tacchi alti? Dai che ci siete arrivati. È quello con la tessera della loggia P2 n° 1816, il Berlusca. Ma l'avete sentito in occasione della morte di quel brav'uomo che era Enzo Biagi? Il padrone della Casa delle Libertà ha affermato che con Biagi “c'era stima nonostante le divisioni”. Meno male che non ha avuto l'ardire di dire che la stima era reciproca. E quale divisione poteva esserci tra l'uno e l'altro? Nessuna divisione, soltanto un abisso. Morale. Il Berlusconi ha cercato di non far ricordare il famoso “editto bulgaro”. Noi lo ricordiamo e lo ripubblichiamo: «La Rai tornerà ad essere una tv pubblica, cioè di tutti, non partitica (...) come è stata durante l'occupazione militare della sinistra. L'uso fatto da Biagi, da quel... come si chiama? Ah Santoro e da Luttazzi è stato veramente criminoso e fatto con i soldi di tutti. Preciso dovere di questa dirigenza sia quello di non permettere più che questo avvenga» (Silvio Berlusconi, Sofia 18 aprile 2002). Le sue televisioni hanno detto che al funerale di Biagi “si cantavano canzoni alpine”, era Bella Ciao, ma la notizia è stata censurata. In nome della stima nei confronti del criminale Enzo Biagi. Pur non avendo la minima speranza che il Cavaliere smetta di dire idiozie, avremmo piacere di invitarlo a togliersi i tacchi alti. Hai visto mai?
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MIMMO AL CENTRAL PARK
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 Diviene difficile poter descrivere le sensazioni di chi ha vissuto un sogno. Diviene difficile poter illustrare una sensazione di appagamento, il poter scoprire che la realtà possa divenir ancor più bella di un sogno che ripetutamente ci ha accompagnato in dolci e felici notti. Un sogno che si modificava sempre in meglio, che di notte in notte si aggiungeva di un particolare più attraente e confortante. Il verificare che la realtà è ancor più bella, ancor più “adrenalinica” di quanto sognato. Ecco la sensazione di Mimmo al suo ritorno da New York, dalla “sua” maratona. Ecco cosa spinge le sue gambe a macinare km invece di rimanere un'ora in più a letto nelle fredde mattine autunnali, un'ora in più sul divano a far la pennica tanto amata da noi meridionali nel primo pomeriggio. Essere tra 38.000 atleti, tantissimi campioni. Fare allenamento con l'Olimpionico Baldini, sfiorare il “gotha” della maratona mondiale. Da non professionista arrivare 86° tra gli italiani e 780° assoluto. 2 ore e 59 minuti su un tracciato non semplice, prestazione migliore di quella preventivata. Nell'elite, vicino ai grandi, roba da far impettire, da ricaricare il motore per la prossima impresa. Dovreste vedere i suoi occhi…quelli di un bambino che ha avuto in dono il gioco tanto desiderato, quelli di un uomo che ha perseguito un obiettivo tanto agognato, quelli di chi ha potuto appuntare una medaglia preziosissima sul proprio cuore. L'affermazione che il nostro maratoneta dilettante (si fa per dire) ci ha regalato, in primis, è stata spiazzante. Basta New York… penso a qualche altra maratona-evento. Dopo un'avventura del genere, il primo pensiero dovrebbe essere quello di tornare, direste Voi, cari lettori. Ma così non è. Il buon Mimmo, infatti, ha paura di “rovinare” il ricordo. Ormai lo ha vissuto, lo ha goduto, lo sta assimilando e conservando tra i ricordi più belli nel suo animo. E' li, ormai fa parte del suo bagaglio. Come un campione che si ritira all'apice della propria carriera. Potrebbe toccare ora a Londra, o a Boston o chissà dove! Per ora il prossimo impegno è Roma il 18 marzo. C'è tempo per preparare la maratona più bella d'Italia, da gennaio in poi. Ora spazio alla famiglia e alla società che per i primi di dicembre sta preparando una 10 km qui a Fasano. E il nostro Mimmo è stato ripreso da Rai 2 e da “Quelli che il calcio” con gli altri pugliesi mentre di sabato faceva riscaldamento per Central Park. Linus, Zanardi, Teocoli, Baldini…e per noi Mimmo. A proposito di amici, ottime le prestazioni degli altri due fasanesi. Gino Serio, davvero un gran atleta, ha completato la maratona in 2 ore 37 minuti e 42 secondi, 81° assoluto (!), 12° italiano (il primo il campione Baldini, 4° assoluto in 2 ore e 11 minuti), 9° assoluto nella sua classe di età (over 40). Filomeno Minoia, 188° assoluto, 26° italiano in 2 ore e 45 minuti. Un altro amico, il monopolitano Vito Sardella, che giornalmente si allena intorno alla palestra dove alleno i miei bambini (e che corre come un fulmine!) è arrivato 56° assoluto e 6° italiano in 2 ore e 35 minuti. Vi abbiamo raccontato il sogno di Mimmo, uno di noi, un amatore che ha voluto cimentarsi nella Maratona, la regina delle competizioni di atletica, la regina dello sport. La storia di un sogno, dalla sua preparazione, passo per passo, al suo avverarsi. Speriamo di avervi fatto tagliare con le mani alzate il traguardo di New York insieme a Mimmo…per ora con l'immaginazione, domani chissà, forse dal vivo! Gianluca Monopoli |
| CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano |
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COME E PERCHÈ NASCE IL CORO
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Una delle caratteristiche fondamentali di un gruppo ultras è il sostegno alla propria squadra del cuore. In questo caso il “coro” rappresenta quel punto di unione tra la curva e gli undici in campo. Non esiste una logica ben precisa che porta alla realizzazione di un coro, di una canzone da intonare durante la gara. Il coro nasce dalla canzone del momento, soprattutto se orecchiabile; a volte lo si copia da altri gruppi, adattando le parole. Non ci perdiamo in discussioni senza fine su eventuali diritti di primogenia di un coro: per fortuna in questo campo non ci sono diritti di autore! Per esempio leggendaria è la disputa sul mitico coro “chi non salta … è”: si dice appartenga alla curva leccese, ma allo stesso tempo altri gruppi ne hanno rivendicato la paternità. Nell'adozione di un coro, le tifoserie minori come la nostra sono fortemente influenzate dalle tifoserie maggiori. Spesso, però, i nostri cori nascono più per fantasia che per altro. Nel nostro caso infatti, difficilmente ci facciamo influenzare dalle “hit” del momento poichè seguire le mode non è nel nostro dna. Preferiamo i motivi delle sigle dei cartoni animati o parodiare canzoni tipiche della tradizione fasanese. Altra fonte di ispirazione è la partecipazione di alcuni nostri componenti a concerti di musica folk, ska o etnica: molte canzoni riprendono i ritornelli delle canzoni più famose di band come i Folkabbestia o la Banda Bardò. Altri cori si ispirano alle canzoni di De Andrè o ai canti della Resistenza come Bella Ciao e Fischia il Vento. In partita il coro “parte” dalla situazione del momento: cori più “allegri” nei momenti di festa e cori più “duri” nei momenti in cui la squadra ha più bisogno. Non ci sono canzoni belle o canzoni brutte, quello che conta maggiormente è il numero degli individui che partecipano ai cori. Maggiore è il numero di tifosi che intonano un coro maggiore sarà la possibilità che esso riesca a modificare le prestazioni della squadra. È una specie di doping…che fa bene e che è soprattutto legale. Per finire ci va di sottolineare che una nostra caratteristica è la mancanza di cori individuali ai giocatori. Questo avviene perché crediamo che giocatori bandiera (alla De Tommasi per intenderci) non esistano più. Il Dio Denaro ha reso la maggior parte di essi mercenari: oggi indossano la maglia biancazzurra e domani, magari, diventano idoli anche di tifoserie rivali (Sisalli docet). |
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OCCHIO AGLI INVESTIMENTI
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Di certo, per un allenatore di calcio, diviene devastante mettere fuori rosa il nipote di un capo ultras da tribuna. Il povero “mister”, dall'alto della sua esperienza, deve sapere che è più competente chi ha giocato tanti anni fa a calcio o chi è un esperto della gazzetta sportiva di chi del gioco calcio ne fa una professione e lo studia! A Fasano, così, si può rischiare il posto…ma la dirigenza è abbastanza intelligente da non cadere in questo tranello. Tranello che dovrebbero evitare anche i dirigenti della B1 di pallavolo. Non è detto che una falsa partenza pregiudichi un campionato. Rimboccarsi le maniche, ricreare il morale giusto e continuare a programmare. Una società può poi anche mettere in cantiere un anno “sfortunato” pur se costruito senza errori. Per vincere un campionato tante sono le componenti che devono intrecciarsi e tra queste il fattore “C”. Oculatezza negli investimenti e pazienza, a Fasano servono squadre che disputano campionati nazionali e che ci rimangano, in questi campionati, il più a lungo possibile. Per il basket grande colpo…il ritorno di Ciccio Colucci dopo tanti anni (dalle giovanili!) in giro per la Puglia. E la speranza che il giovane Fabio Argento, classe '93, attualmente a Brindisi, possa ripetere l'esperienza di Colucci (cresciuto a Monopoli), Sibilio (Sassari) e Grassi (Cisternino). Peccato che altri giovani, attualmente aggregati alla prima squadra, non abbiano avuto la possibilità di fare simili esperienze in più competitivi settori giovanili perché stoppati dalla società di appartenenza. Per la pallamano e l'amico Ciccio Trapani un augurio di un campionato di vertice…che bello saper di poter puntare ad uno scudetto seppur da outsider! Per ora, nonostante la iella imperante che ha portato tantissimi infortuni in casa Junior, si è ad un passo dal podio. Di contro, speriamo che la società continui ad investire sul settore giovanile, magari inserendo qualche coach fasanese attualmente appiedato seppur tecnicamente tra i più validi in Italia. Ultimo pensiero, per questo numero, al calcio a 5. Fasano diviene sempre più brasiliana, visti i tanti protagonisti del futsal carioca residenti nella nostra cittadina. Tre squadre maschili e una femminile, tanta carne al fuoco. Eppur una programmazione comune tra le tre società, anche sul settore giovanile, farebbe bene all'intero movimento. Noi del Menante siamo pronti ad interagire con voi lettori sportivi. Esempio ne è lo spazio dato agli Allentati, ultras con la testa e dalle idee brillanti sullo sport. Stimoliamo la conversazione, sviluppiamo la cultura sportiva nella nostra città. Se avete proposte, esternazioni, se volete discutere di sport in modo “diverso”, le pagine del Menante vi attendono. G. M. |
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Mondiali W.a.b.b.a. 2007
IL CAMPIONE
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 Il nostro concittadino, Lorenzo Gallo, dopo essersi guadagnato, nella scorsa primavera, la maglia della nazionale italiana, e aver superato brillantemente gli europei in Germania, si è aggiudicato il diritto a partecipare al campionato mondiale w.a.b.b.a di body building. Lorenzo, nella fase di preparazione al campionato mondiale, ha partecipato a importanti manifestazioni nazionali e internazionali, ottenendo brillantissimi risultati. Il 10 e 11 novembre scorso, nella città di Ekaterinbourg in Siberia, l’atleta fasanese si è piazzato al sesto posto assoluto della classifica mondiale. Gli straordinari risultati sportivi di Lorenzo Gallo, personal trainer di se stesso, vengono definiti come giusto riconoscimento al duro lavoro dell’atleta. Lorenzo, infatti, provvede, da sempre personalmente e con cura, ad organizzare tutte le attività che gli hanno consentito di traguardare i successi ottenuti. Mara Laguardia |
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