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IV - NUM. 20 - IN EDICOLA GIO 1° NOV 2007 |
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CAMBIARE LE REGOLE
Stiamo vivendo un clima di “tirami e spingimi” che certamente non giova alla crescita del Paese. Comprendo che le opposizioni vogliano scalzare Prodi: fanno il loro mestiere. Ma, che senso ha per forze di governo creare difficoltà al presidente del Consiglio dei Ministri? Non so quanto convenga, per esempio, allo Sdi (che va auspicando il ricorso alle urne) tornare a votare. Per ridare la palla a Berlusconi? E ammesso e non concesso che vinca nuovamente il centrosinistra, quali vantaggi ulteriori, il presidente Boselli, potrebbe ricavarne? Un sottosegretario in più? Un ministero più visibile? Qualche incarico in più nel sottogoverno di periferia? Che altro? Eppure il caro Boselli (che abbiamo conosciuto in altre circostanze compassato e ragionevole) gioca a fare l'intransigente. E non è il solo; ho citato lui, perché lo conosco più degli altri. A che gioco giocano i rissosi Mastella e Di Pietro? Così pure la sinistra radicale che spesso entra a gamba dura. Non si poteva evitare quella manifestazione di piazza, a Roma, alla vigilia di momenti caldi per il rinnovo contrattuale di alcune categorie di lavoratori? E' un periodo di confusione. Una confusione che favorisce come al solito, chi vuol trarre vantaggi in mala fede. * * * Nella prima assemblea nazionale costituente del Pd, a Milano, è emerso un messaggio chiaro: cambiare. Veltroni ha detto che bisogna evitare di versare il vino nuovo in otri vecchi; i giovani (centocinquanta gli under 30) hanno chiesto di entrare a pieno titolo nel partito, senza il passaggio obbligato dalle federazioni giovanili, non per smania di visibilità ma per entrare da subito nel vivo della politica e in maniera del tutto nuova, senza cerimoniali ma con tanta partecipazione spontanea. Certo come dar loro torto! L'imperativo categorico è cambiare. Purché non sia un cambiare gattopardesco ovvero il “cambiare tutto per non cambiare niente”. Per cambiare sul serio ci vogliono regole nuove. Questo è il punto dolens. Se su chi deve scrivere le regole è stato adottato il democratico metodo delle primarie, sul come scriverle, queste regole, c'è tutto da vedere e valutare. Vanno,comunque, scritte nuove regole per far partire un grande partito di massa quale vuol essere il Pd; vanno scritte regole nuove soprattutto su come scegliere i nostri rappresentanti al Parlamento. Appunto, riformare la legge elettorale. Con le regole attuali andremo sempre e irrimediabilmente incontro a situazioni di ingovernabilità. Non è “il togliti tu che mi metto io” a risolvere i problemi del nostro Paese. In fin dei conti Prodi sta facendo quello che aveva promesso e se la maggioranza (sia pure risicata) degli italiani lo aveva votato è proprio perché credeva in quel programma. Ma questo evidentemente non basta, e c'è sempre chi spinge più in là, oltre il limite consentito; chi tira la corda incurante del fatto che si possa spezzare. Delle regole nuove, adeguate ai tempi è quello che necessita innanzitutto. Regole che blindino due momenti essenziali: la scelta democratica dal basso e la coesione politica. Il modello, poi, alla spagnola, alla tedesca, potrebbe essere soltanto un dettaglio * * * Tra le ultime novità strettamente locali c'è il ricorso del prof. Flavio Fanigliulo, candidato sindaco per “La Faccia” alle ultime amministrative, accolto favorevolmente dal Tar di Lecce. Il che significa che andranno ricontate le schede di quattro sezioni. Potrebbero emergere fatti nuovi? Certo, potrebbe accadere che il Fanigliulo sieda in Consiglio comunale a rappresentare una lista civica che probabilmente non gli si appartiene più.
Franco Lisi
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RICATTOPOLI
Quando manca la politica gli arrampicatori giocano allo sfascio
Mentre i componenti della maggioranza di governo
si agitano alla ricerca di visibilità personali, i tanti problemi
che investono la collettività fasanese restano irrisolti. Pesano
sempre di più, sull'attività di governo, gli umori di
una squadra disordinata e pasticciona.
Ricattopoli, in assenza di una vera guida politica, trova terreno fertile.
Gli stessi componenti la maggioranza - basta leggere le dichiarazioni
dell'ex assessore Arnese - descrivono compiutamente le basi su cui poggia
l'attività politico-amministrativa del comune di Fasano.
Il dirigente udiccino evidenzia la necessità di rivedere l'assetto
amministrativo, una sorta di diffida alla giunta in carica. Il ragionamento
è fondato su logiche di spartizione del potere e poggia, secondo
uno schema collaudato nella passata consiliatura, sul rapporto tra i
singoli.
L'idea di controllare e indirizzare, tra l'altro, quelle poche risorse
rimaste a finalità di parte sta travolgendo anche le attività
definite generalmente di “normale amministrazione”.
Il capo dell'amministrazione che continua a stringere mani in segno
di disponibilità si è impantanato nella mediazione di
posizioni inconciliabili.
Assecondare personaggi che vivono fuori da ogni logica politica, quando
la politica significa confronto e trasparenza, significa condannarsi
alla sconfitta.
Il palazzo ormai è inquinato da personaggi che di notte partecipano
ad incontri per confezionare, attraverso lo stravolgimento della realtà,
pseudo risoluzioni di problemi e di giorno elaborano strategie affinché
nulla si risolva. Per loro è l'unico modo per rendersi visibili;
nella normalità cadrebbero sotto il peso delle loro stesse contraddizioni.
Chi ha partecipato al dissesto, non solo finanziario, del comune può
recitare solo questo ruolo.
Siamo alla paralisi totale. Il sistema dello scarica barile rischia
di creare situazioni incontrollabili, si stanno cancellando i principi
fondamentali dell' interesse pubblico. Si respira aria di forte contrapposizione
tra portatori di istanze di parte. In certi atteggiamenti ed in certe
dichiarazioni, a volte, emergono punte di odio.
Nulla passa , nulla si costruisce continuando su questa strada. È
giunta l'ora che il sindaco, il Lello di tutti, ne tragga le conseguenze.
Aldo Carbonaro |
Ricorso accolto dal Tar
“LA FACCIA” TORNA IN BALLO
Saranno ricontate le schede di quattro
sezioni
 Alle
ultime elezioni amministrative, per un solo voto il candidato sindaco
nella lista de “La Faccia”, Flavio Fanigliulo, si ritrovò
escluso. L'Ufficio elettorale comunale gli contò 757 voti di
lista corrispondenti esattamente al 3%, il minimo per far scattare il
seggio. Pertanto, Fanigliulo, già consigliere comunale di Forza
Italia nella precedente amministrazione Ammirabile, messosi in proprio
a capo della lista civica del movimento messo su da Elio Schiavone,
con un voltafaccia clamoroso si era apparentato all'ultimo momento,
per il ballottaggio, con Lello Di Bari. Senonché, alla verifica
dei voti da parte dell' Ufficio centrale elettorale, glie ne furono
riconosciuti 756, cioè un voto in meno. E proprio per quel voto
non raggiunse il famoso “tre per cento” e, conseguentemente,
rimase …a terra. Al suo posto, in Consiglio comunale, è
andato a sedersi Giuseppe Colucci di Alleanza Nazionale.
All'epoca ci fu “goduria” soprattutto da parte di chi aveva
votato “La Faccia” ritenendo l'esclusione di Fanigliulo
come un segno divino: “Ben gli sta all'ingordo –dicevano
i suoi elettori traditi – per essersi buttato nelle vigne piene
del vincitore”-
Senonché la politica, vivaddio, è come il teatro, fatta
anche di colpi di scena, e così dopo sei mesi o giù di
lì, il Tar di Lecce, accogliendo il ricorso di Fanigliulo, ha
deciso che dovranno essere ricontate le schede di ben quattri sezioni
(le n. 1, 9, 10 e 12).
Un funzionario nominato dal Prefetto procederà alla verifica
il prossimo 3 dicembre. Dopo 15 giorni il Tar di Lecce tornerà
a riunirsi per la valutazione finale.
Ci poniamo una domanda. Se il prof. Fanigliulo dovesse risultare eletto
consigliere comunale, quale forza politica rappresenterà sul
piano sostanziale dal momento che ha già perso la faccia con
“La Faccia”?
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MALACCORTO
Dino Petruzzi, primo eletto a Montalbano
alle primarie del Pd per l'assemblea regionale

Un politico che si rispetti come prima cosa deve attrezzarsi per la
comunicazione: mettere su un ufficio stampa, un sito web, un blog per
dialogare.
Il buon Dino Petruzzi, primo eletto a Montalbano, alle primarie del
Partito democratico il 14 ottobre scorso, ha già vestito il ruolo
dell'autorevole duce, del primo attore, del protagonista assoluto sulla
scena del teatrino della politica di paese e, pertanto, si è
dotato di un apparato per interfacciarsi con i media.
Ma come capita spesso ai neofiti, cui manca la dovuta esperienza, è
scaduto nella ingenuità degli impacciati.
Quando poi alla scarsa padronanza dei mezzi di comunicazione si abbina
il risentimento o addirittura il sentimento della vendetta, e allora
si precipita nella insipienza più sconfortante.
Andiamo per ordine.
All'indomani delle primarie , mentre il numero 19 di questo giornale
era in fase avanzata di impaginazione ci perviene un comunicato stampa
di Petruzzi. Noi, in tipografia, smontiamo e rimontiamo una pagina (con
tutte le conseguenze, anche economiche che una tale operazione comporta)
per trovargli adeguato spazio.
Mentre stiamo già in macchina, cioè a dire nella fase
tipografica di stampa, ci perviene, sempre dal Petruzzi, un secondo
comunicato stampa che corregge il primo.
E' ovvio che non siamo più in grado di operare la rettifica.
Pazienza, ne tratteremo nel numero successivo.
Ma il Petruzzi se la prende in croce e, nei giorni successivi, sul blog
di famiglia fa apparire (a firma di un non meglio identificato G.) un
trafiletto “per vendetta” (è scritto proprio così)
nel quale si offende pesantemente la nostra testata che, secondo l'incauto
estensore, sarebbe mendace e di stampo stalinista.
Aggiunge anche dell'altro, orinando abbondantemente fuori dal pitale.
A questo punto che avremmo dovuto fare.
Querelarlo? Se lo meriterebbe; ma non rientra nel nostro stile ricorrere
alla carta bollata.
A noi piace la dialettica e la polemica.
Sempre e comunque, nei binari della correttezza.
E correttamente noi diciamo a Dino Petruzzi che è stato malaccorto
per almeno sei ragioni:
1) i comunicati stampa si fanno brevi e si inviano tempesti-vamente
e contemporaneamente a tutte le testate che si vogliono interessare;
2) il ripensamento è sintomo di indecisione e di mancanza di
acume politico;
3) non si offende mai una testata giornalistica, perché in essa
(come in una bandiera) si racchiude la dignità di chi ci lavora;
4) intorno a un politico emergente vanno create situazioni di consenso
e non di lacerazioni;
5) va evitata,nella maniera più assoluta, la lite con gli alleati;
6) mai farsi guidare da sentimenti ostili, come la vendetta.
Caro Petruzzi,come vedi, nonostante la gravità delle espressioni
ingiuriose che ci hai rivolto, ti confermiamo la nostra disponibilità
giornalistica anche dedicandoti tutto questo ulteriore spazio. Cogliamo,
intanto, l'occasione per rammendarti che dietro quella testata che tu,
con leggerezza, hai consentito di offendere c'è la serietà
e la professionalità di chi, per quarant'anni, si è impegnato
a onorare il mestiere.
Sarà tua sensibilità farci le scuse.
m.
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PARTITO DEMOCRATICO
Dispositivo approvato dall'assemblea
costituente nazionale a Milano il 27 ottobre 2007
L'Assemblea ha approvato a maggioranza le seguenti
decisioni:
1. Ai sensi dell'art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per l'elezione
delle assemblee costituenti del partito democratico, Dario Franceschini
assume l'incarico di Vicesegretario del partito.
2. Sempre ai sensi dell'art. 2 comma 3 Mauro Agostini assume l'incarico
di Tesoriere del partito.
3. entro il 30 novembre dovranno essere costituiti i gruppi del Partito
Democratico ad ogni livello istituzionale;
4. gli eletti aderenti al partito democratico contribuiranno al finanziamento
del partito al livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale)
territorialmente corrispondente;
5. il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti
regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti
e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale.
In caso di collegio riguardante più province l'eletto vota nella
provincia con il maggior numero di elettori nello stesso collegio. Si
costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai
suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci
e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti
di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali
e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale
può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due
terzi i componenti dello stesso.
Le Assemblee Costituenti Regionali, convocate per il 10 novembre, possono
prevedere la creazione di livelli equivalenti a quello provinciale per
particolari situazioni territoriali o per le aree metropolitane.
Al segretario nazionale e ai segretari regionali è data delega
di garantire la gestione provvisoria della fase costituente, sino all'approvazione
dello statuto, anche attraverso la costituzione di organi collegiali
provvisori.
6. entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in
accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti
alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei
territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario
Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee
verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito
Democratico”.
7. Al Tesoriere l'assemblea affida il mandato di adottare tutti gli
atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase
transitoria sino dell'approvazione dello Statuto da parte dell'assemblea
costituente.
8. Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria
sono svolte dal comitato dei garanti delle Primarie.
9. In adempimento dei compiti affidati dall'art 2 comma 1, l'Assemblea
nomina tre commissioni con il compito di predisporre, entro il 31 gennaio
2008, le proposte di Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice
etico da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea costituente entro
il 28 febbraio 2008. Ogni commissione è composta da 100 componenti
l'assemblea, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati
alla carica di segretario, proporzionalmente ai componenti eletti nell'assemblea
collegati a ciascun candidato.
Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può
organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e predispone forme
di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l'assemblea
costituente. |
SPIAGGE LIBERE PULITE
I consiglieri di opposizione della Circoscrizione
di Pezze di Greco, Antonio Zizzi, Grazia Santoro, Michele Gallo e Giacomo
Mileti, hanno inviato una lettera all'amministrazione comunale di Fasano
per sollecitare l'attenzione verso i fondi stanziati dalla Provincia
di Brindisi per la pulizia delle spiagge libere nel territorio di Fasano.
Per usufruire di tali fondi il Comune di Fasano dovrebbe concordare
una “Convenzione” con la Provincia di Brindisi. Il piano
provinciale di attuazione del Programma Regionale per la tutela dell'Ambiente,
linea di intervento a) “Pulizia dei litorali ad alto uso”,
prevede la realizzazione di due progetti: la pulizia delle spiagge libere
della provincia di Brindisi ed il programma di sostegno al volontariato
per la pulizia dei litorali. Dovere dell'ammi-nistrazione comunale è
di intervenire tempestivamente onde evitare la scadenza dei termini
previsti dal bando.
Giacomo Mileti |
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DUMBO LA DOLCE ANARCHICA

Ciao a tutti!!!Mi chiamo Dumbo, sono una giovane
elefantessa, nata venticinque anni fa nella parte orientale dell'Africa,
per essere precisi in un territorio che chiamate Zimbabwe.
Ma del mio paese di origine ricordo molto poco; perché ancora
cucciola mi hanno affidata ad una grande famiglia di uomini bianchi.
La cosa che ricordo bene del mio paese è l'acqua.
La mia terra è bagnata da due grandi linee d'acqua, voi li chiamate
fiumi e gli avete anche dato dei nomi propri come avete fatto con me,
si chiamano fiume Zambesi e fiume Limpopo. Pensate che l'acqua si trova
anche nei grandi alberi, i baobab, ho visto gli uomini tagliare la corteccia
e bere direttamente dall'albero.
La cosa che amo di più al mondo è proprio l'acqua, il
momento del bagnetto per me è speciale! Dovete sapere che noi
elefanti, anche se siamo grossi e corpulenti abbiamo la pelle molto,
molto delicata; a prima vista non sembra... ma per noi ogni piccola
ferita o puntura di insetto diventa un fastidio insopportabile; perciò
lo spazio di tempo che dedichiamo a lavarci non è un semplice
atteggiamento, noi elefanti lo viviamo come un rituale.
Ricordo perfettamente la mia mamma e il gruppo di zie e cugine nel quale
sono nata, e ricordo quando la nostra zia più anziana, che era
alla guida del branco, ci radunava per iniziare la passeggiata fino
alla linea d'acqua dove ci immergevamo. C'erano alcune zie che si spruzzavano
l'acqua addosso con il grande naso e anche noi piccoli le imitavamo.
Un giorno un uomo bianco che ci stava osservando esclamò: “
ma guarda! Anche gli elefanti si fanno la doccia! Ce l'hanno incorporata
nella proboscide!”. Non ho mai capito che volesse dire. Questi
sono i miei pochi ricordi dell'infanzia. Eh... già!!! Un giorno,
altri uomini bianchi accompagnati da alcuni uomini neri che avevo già
visto bazzicare intorno alla nostra famiglia, mi catturarono. Non avevo
ancora festeggiato il mio primo compleanno quando mi presero e da allora
non ho mai più visto nessun componente della mia grande famiglia.
All'inizio ho sofferto molto, pensavo solo al modo di scappare e di
tornare nel mio ambiente; all'interno del branco siamo molto affezionati
gli uni con gli altri e ci proteggiamo, ci curiamo, ci amiamo, e la
perdita di un membro del gruppo ci provoca dolore. Dopo un po' mi resi
conto che mi avevano portata molto lontana della mia terra e dalla mia
famiglia. Iniziai a ragionare, scartai l'idea di scappare, era impossibile!
Gli uomini bianchi che mi avevano adottata si prendevano cura di me,
mi allattavamo, certo non era come ciucciare il latte direttamente dalla
mia mamma, ma era meglio che morire di fame. Ero passata a vivere, dal
mio gruppo di elefanti, a quello degli uomini. É qui che mi hanno
dato il nome Dumbo, non tanto per le mie orecchie che non sono mai state
tanto grandi, ma per la mia vivacità, di me si diceva che ero
birichina. Questi uomini, abitavano in delle case con ruote e si spostavano
molto velocemente. Si fermavano solo quando arrivavano in un posto dove
c'era tanta gente e gruppi case, voi lo chiamate città. Nel posto
prescelto si tirava su una grande tenda colorata dove all'interno si
svolgevano attività varie, spettacoli di tutti i tipi, acrobati,
giocolieri, pagliacci si esibivano davanti un pubblico sempre diverso
e curioso di vedere le attrazioni. Le attrazioni eravamo noi: gli animali.
Ero finita in quello che voi chiamate 'circo', ed io insieme ad altre
specie di animali facevamo parte di quello di Mario Bellucci. Inizialmente
stavo bene tutti mi vezzeggiavano, forse perché ero la più
piccola del gruppo, e a me piaceva mi faceva sentire come fossi a casa
mia. Il tempo passava ed io crescevo, e più crescevo più
sentivo in me aumentare una grande forza ed energia. In più,
c'erano alcuni uomini che cercavano di insegnarmi come fare delle cose
per diventare un'attrazione D.O.C. Ci sono rimasta vari anni, ma quella
confusione non faceva per me, pensavo sempre al mio idolo Moogli, un'altra
elefantessa, di cui mi aveva parlato la mia mamma quando ancora vivevo
nella savana. Anche Moogli ha vissuto in un circo. Un giorno, ormai
stufa dei continui fastidi da parte di un inserviente del circo, che
l'aveva presa di mira, alzò la sua grande zampa, la portò
sulla testa di quest'uomo e la abbassò, schiacciandolo. L'uomo
rimase a terra per sempre. Moogli partì verso una nuova casa,
che trovò allo zoosafari di Fasano, dove costruirono un alloggio
fatto a posta per lei. Non ci crederete ma ora anch'io abito nella stessa
casa che tempo addietro ha ospitato la grande elefantessa che ammiro.
É confortevole anche se un po' piccina per noi che siamo i più
grandi mammiferi della terra.
Ora vi racconto come è andata! Quando ho compiuto un quarto di
secolo, in altre parole al mio venticinquesimo anno di vita, l'energia
esplose dentro di me, e io mi sentivo sempre più insofferente,
non mi andava di fare sempre gli stessi esercizi con il mio domatore,
così, visto che tutti dicevano che ero, e lo sono, molto intelligente,
iniziai a mostrare ciò che provavo. Ormai ero decisa a cambiare
vita. Ogni giorno combinavo qualche guaio: non obbedivo ai segnali del
domatore, rovesciavo l'acqua a terra, barrivo più forte che potevo.
Ma ciò che convinse il capo del circo a cercare un'altra casa
per me, fu quel giorno che con la mia proboscide spinsi il mio domatore,
non si fece niente, fui delicata non volevo fargli del male. Questo
fu definitivo il capo degli uomini, che anche lui, come me, è
molto intelligente, mi capì. Immediatamente si mise a cercare
una nuova casa per me. Il tempo passò velocemente finché
arrivò il giorno del mio trasferimento. Indovinate dove sto di
casa ora...abito la stessa casa di Moogli allo zoosafari di Fasano.
Ora sto molto meglio mi sento più tranquilla, il gruppo di prima
mi manca, ma qui tutti si prendono cura di me e mi coccolano tanto e
soprattutto non mi fanno fare gli esercizi. L'ambiente è bello
è sereno, non c'è confusione, ci sono altri animali diversi
da me e anche come me, ho già adocchiato un bel esemplare di
maschio africano, io sono esigente, se mi devo accoppiare deve essere
con uno della mia stessa terra, non che gli elefanti asiatici non siano
affascinanti, ma così mi dice la mia natura. Comunque non ancora
ci hanno presentati, ci guardiamo solo da lontano. Per ora sto bene
così. Poi quel pettegolo dello struzzo mi ha bisbigliato nell'orecchio
che probabilmente cambierò dinuovo casa, è si! Ha sentito
che in un altro zoo, vicino una città che si chiama Bordeaux,
c'è un elefante maschio africano come me, che è tutto
solo ed in cerca di una compagna.
Che sia la volta buona che metto su famiglia anch'io...
Maria Teresa Cocozza di Montanara |
MOSTRA AL PALAZZO PEZZOLLA
UNA PIOGGIA DI LIBRI
Nella Sala Pezzolla si è tenuta,
nei giorni scorsi, una interessante mostra sulla storia del libro per
ragazzi. Pubblichiamo una nota di un'alunna della scuola media Pascoli
che ha collaborato attivamente alla realizzazione dell'iniziativa.
L'adesione della nostra scuola a”Ottobre Piovono libri”,
campagna di promozione dell'Istituto per il Libro, ha creato un sacco
di lavoro a noi alunni della Pascoli, impegnati nella produzione di
cartelloni a tema e in operazioni di taglia- incolla disegna -colora
, per la realizzazione di vario materiale. I più abili con la
scrittura hanno prodotto acrostici, poesie con rima , dediche e diari
delle emozioni provate durante la lettura di un libro.
Dal 24 Ottobre 2007 è in corso, presso la sala del Palazzo Pezzolla
, una Mostra Bibliografica Itinerante avente per oggetto il libro per
ragazzi dagli anni trenta ai giorni nostri. Resterà aperta fino
al 31 Ottobre.
La bibliotecaria d'istituto, prof. Onia Angiulli, ideatrice dell'evento,
coadiuvata da me e da un'altra compagna del corso H, ha accolto numerose
classi provenienti dalle scuole elementari e medie della nostra città.
Il percorso espositivo é intervallato da pannelli contenenti
quesiti, indovinelli ed altro. L'attenzione degli ospiti con cui è
nato un costruttivo dialogo è andata crescendo a mano a mano
che si commentavano i saggi insegnamenti che ci vengono da alcuni illustri
scrittori : Rodari, Calvino, e altri.
L'itinerario si conclude con una carrellata dei più recenti generi
di libri: dal fantasy allo sport, dal giallo e horror alla storia al
femminile ecc…
Opuscoli informativi sull'evento nazionale “Ottobre piovono libri”e
segnalibri illustrati sono stati offerti a docenti e alunni al momento
di salutarli.
Per me è stata una mattinata speciale,molto movimentata che mi
ha fatto apprendere molto pur non trovandomi in aula .Inoltre mi è
piaciuto tantissimo il mio ruolo di guida per i visitatori.
Manuela Tafuri
Classe II H – S.S.1G. “G.Pascoli” Fasano
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Cresce la Costituente socialista
IL BLOG DELLA ROSA
Si è svolto a Fasano, martedì
23 ottobre 2007, il secondo incontro provinciale del gruppo giovanile
di lavoro per la Costituente Socialista, che ha visto la partecipazione
di giovani provenienti da varie località della provincia.
E' stata l'occasione per dare inizio ad un confronto aperto tra le diverse
realtà.
Il precedente incontro si era tenuto a Ostuni.
Si muovono così i primi passi verso il coordinamento del partito
socialista nell'area brindisina, che vede i giovani come protagonisti.
Obiettivo comune è quello di avvicinare il partito alle esigenze
delle persone, puntare sui giovani, risolvere problematiche attuali
senza perdere di vista i “principi costituzionalmente tutelati”.
Uno dei primi passi che i giovani costituenti brindisini vogliono intraprendere
è quello di istituire un blog che sintetizzi le varie iniziative
realizzate a livello provinciale, dopo la positiva esperienza avuta
con il blog realizzato dai giovani costituenti fasanesi ( http://costituentesocialistadifasano.wordpress.com).
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
LA NUBE MINACCIOSA Un incendio sviluppatosi nella zona industriale di Monopoli ha prodotto una gigantesca nube di fumo che, sospinta dal vento, si è posizionata minacciosamente nel cielo di Fasano. E' accaduto nel pomeriggio di venerdì 19. La situazione appariva molto preoccupante ed è scattato lo stato d'allarme: il sindaco ha riunito tempestivamente l'unità di crisi per adottare i provvedimenti del caso, tra cui la chiusura delle scuole per l'indomani. Il pericolo è poi rientrato e non sono stati denunciati danni. Tuttavia il sindaco, nei giorni successivi, ha fatto pervenire una richiesta alla Plastic Puglia s.r.l. (l'azienda al cui interno è divampato l'incendio) per il risarcimento “di tutti i danni, patrimoniale e no, ivi compreso quello esistenziale” subìto dai cittadini fasanesi. INCENDI IN ABITAZIONI Una settimana di incendi: martedì in un'abitazione di via Carlo Alberto; venerdì alla Plastic Puglia di Monopoli (del quale si è detto sopra); domenica in una villa di Laureto. L'incendio di via Carlo Alberto si è sviluppato nel presto pomeriggio di martedì 16. Ad accorgersene è stata la proprietaria al rientro in casa. L'intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo, per cui sono stati evitati danni alle abitazioni adiacenti. L'incendio pare essere stato originato da un corto circuito elettrico. Domenica 21 un altro incendio in abitazione, a Laureto. In questo caso i danni sono stati ingenti in quanto i pompieri, pure accorsi in tempi rapidi, hanno avuto difficoltà di accesso con i propri mezzi all'ingresso della villa situata alla fine di uno stretto viottolo. LE TRE STELLE DI NIGRO Il comandante della Compagnia di Fasano della Guardia di Finanza, Antonio Nigro, è stato promosso capitano. Proveniente da Palermo, il ten. Nigro ha preso il posto del cap. Cavallo nello scorso agosto. A meno di tre mesi dal suo insediamento nella nostra città, il riconoscimento al grado superiore con le tre stelle sulle spalline. FURTO IN MASSERIA A MONTALBANO Da una masseria, presso Montalbano, sono stati rubati uno scavatore, un martello pneumatico e attrezzi agricoli di proprietà di una ditta di Massafra che stava effettuando lavori di movimentazione terra nella contrada Spetterrata. I ladri dovevano aver trovato un nascondiglio abbastanza sicuro per la refurtiva rendendo vane le ricerche, avviate anche con l'elicottero, da parte dei carabinieri di Fasano e di Pezze di Greco. FRUTTA IN BENEFICENZA AL “SACRO CUORE” A un venditore ambulante abusivo, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato l'intero carico di frutta e verdura. La merce sarebbe dovuta finire al macero, ma …sarebbe stato un peccato. Il comandante delle Fiamme Gialle ha chiesto al sindaco a chi avrebbe potuto donare quella mercanzia commestibile. E' stato deciso per la comunità del “Sacro Cuore”. A MENSA CON L'ASSESSORE Il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Vinci, probabilmente poco informato dei fatti o più verosimilmente per dare un segnale di dissenso, aveva criticato aspramente a messo stampa l'amministrazione che non aveva ancora avviato il servizio di refezione scolastica. Il ritardo era dovuto a ragioni di garanzia, peraltro note al Palazzo, e così il consigliere Vinci si è preso la doppia severa bacchettata: dal sindaco Di Bari e dal suo capogruppo Gianleo Moncalvo. Intanto la mensa ha avuto inizio e, a sorpresa l'assessore alla Pubblica istruzione, Nicola Mola, si è presentato in una scuola materna per pranzare insieme ai bambini e verificare, in tal modo, la qualità del pasto servito. Si è trattato di un'apprezzabile iniziativa di monitoraggio che l'assessore, a suo dire, intende ripetere periodicamente e rigorosamente a sorpresa. Nulla da eccepire, soltanto che a noi, che abbiamo fatto il servizio militare, ci fa tanto ricordare quelle autorevoli ispezioni del colonnello della caserma che veniva ad assaggiare il rancio dei soldati e alla fine dichiarava solennemente “ottimo e abbondante per la truppa”. RICHIESTI FINANZIAMENTI PER SETTE PROGETTI Se le casse vuote del Comune non consentono alcuna attività concreta in materia di lavori pubblici, l'amministrazione muove le carte e bussa a denari ad altri enti. In quest'ottica ha presentato domanda di finanziamenti all'aassessorato al Turismo della regione Puglia per realizzare sette vecchi progetti: 1. campetto polivalente a Torre Canne; 2. arredo urbano di Savelletri; 3. parco urbano attrezzato a Pezze di Greco; 4. potenziamento del porto di Torre Canne; 5. parco attrezzato presso l'ex edificio scolastico della Selva; 6. parcheggio a raso su viale del Leccio alla Selva; 7. barriere frangiflutti a Torre canne per il rinascimento della spiaggia. INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO U.T.L. L'Università del Tempo Libero “San Francesco d'Assisi” inaugurerà il suo anno accademico mercoledì 7 novembre con una manifestazione presso il teatro de “La Salette”. Il prof. Ugo Patroni Grifffi, segretario generale del Corpo consolare in Puglia e docente straordinario di diritto commerciale presso l'Università di Bari, tratterà il tema “Dall'integrazione all'interculturalità”: Ai saluti della presidente dell'U.T.L. Nuccia Sansonetti, del sindaco Lello Di Bari,e dell'assessore regionale alla Cultura Domenico Lomelo, seguirà l'interevento di Tiziana Di Cosmo, responsabile settore ufficio Università terza età della regione Puglia. Condurrà Martino Grassi. E' previsto un intervento musicale con la violinista Anila Bodini e il pianista Rico Cavallo. Il calendario delle attività dell'Utl prevede progetti, corsi, laboratori, eventi, partecipazioni, convenzioni, escursioni e viaggi. IL CONCORSO PER COMANDANTE DEI VIGILI A “babbo morto” o “sine die” (come dicono i raffinati) è stato rinviato il concorso per comandante del Corpo dei vigili urbani. Tutto lascia credere che non se ne farà niente e che più in là, tanto per gradire, verrà nominato “provvisoriamente” ( e noi sappiamo quanto sia definitivo il provvisorio al Comune di Fasano) un comandante a contratto. Intanto per i venticinque concorrenti che si erano presentati alla prima prova scritta nell'aprile scorso non resta che …battere altre strade. PREMIO MEDICO “IVAN PAPADIA” Nella sala di rappresentanza del Palazzo di Città si è tenuto, la settimana scorsa, la cerimonia di consegna del premio “Ivan Papadia” al pediatra Lucio Armenio, ordinario di Clinica pediatra presso l'Università di Bari. Il Premio, alla sua nona edizione, è presieduto dal concittadino Lucio Scianaro. La manifestazione si è conclusa con la Lettura magistrale del prof. Armenio su “Fatti e misfatti in tema di diagnostica delle allergie alimentari”. |
Problemi irrisolvibili?
SAVELLETRI CHIEDE ATTENZIONE
A Savelletri, nonostante le reiterate sacrosante
denunce, molti problemi si sono ormai incancreniti. Per l’ennesima
volta provo ad esporne qualcuno, con la speranza che, almeno ora, la
solerzia del neo sindaco produca i risultati desiderati.
STRADE COLABRODO:
dopo i lavori per la realizzazione della fogna e degli allacci alle
singole abitazioni, il manto stradale già fatiscente è
diventato una gruviera con la realizzazione della rete metanifera e
la predisposizione per i collegamenti con i singoli isolati.
Qualche cittadino, al buio della sera, non essendosi accorto della presenza
di buche sulla sede stradale, ci ha rimesso una caviglia. Non parliamo
poi di quello che succede ad ogni pioggia. Pozzanghere dappertutto che
sconsigliano di camminare perfino sui marciapiedi perché c’è
il serio rischio di tornare a casa inzuppati di acqua fetida degli scarichi
di chi fa defluire sulla sede stradale scarichi proibiti. La precedente
amministrazione , per bocca dell’allora assessore Napoletano,
oggi riconfermato nell’incarico, assicurò che quanto prima
avrebbe provveduto ad eliminare l’incoveniente. Ma siamo in una
frazione marina e, di conseguenza, le promesse sono da marinaio.
ADSL:
siamo nel 2007 eppure a Savelletri non esiste questa linea telefonica.
Molti anni or sono laTelecom ha portato i cavi da Fasano fino a Torre
Canne, passando da Savelletri. Passandovi, appunto. Perché la
linea, giunta all’incrocio con la Via Degli Scavi, gira per Torre
Canne ed ignora la nostra frazione. Quindi tutti i possessori di computer
che volessero collegarsi ad internet possono farlo solo a tarda sera,
quando le linee telefoniche sono meno intasate oppure devono sobbarcarsi
una spesa considerevole posizionando sul proprio terrazzo antenne che
consentano il collegamento.
E coloro che non possono accedere a terrazzi? Si arrangiano. Non si
collegano , risparmiano, e dicono ai propri figli che non vi è
possibilità di fare ricerche da portare a scuola.
BUS CITTADINI:
siccome è risaputo che nella frazione manca una farmacia, non
vi è un servizio di ambulatorio medico, non c’è
ufficio postale, coloro che hanno necessità di tali servizi devono
recarsi a Fasano e poichè la maggior parte degli abitanti sono
pescatori che sono in mare di giorno oppure dormono di giorno se sono
stati a mare durante la notte, demandano alle mogli le incombenze innanzi
dette.
Ed allora il bus che sale a Fasano alle 10,45 fa ritorno alla frazione
alle 13,30. In questo lasso di tempo non vi sono altre corse . Possibile
che non vi siano chilometri disponibili per tale necessità oppure
che non si riesca a risparmiare chilometri inutili per venire incontro
alle esigenze di chi non guida o di chi vorrebbe risparmiare il carburante
che sta arrivando alle stelle?
Da quanti anni non si verifica la reale rispondenza delle corse dei
bus cittadini al contratto sottoscritto?
MANCANZA DI SPAZI PER SOCIALIZZARE:
è una storia vecchia. Ormai lo hanno imparato anche i muri. Nella
frazione non vi sono spazi in cui far giocare i bambini . C’è
solo la piazza, pericolosa per i bambini stessi ed anche per le vetrate
del salone parrocchiale che cadono sempre a pezzi a causa delle pallonate.
I ragazzi che non vogliono stare in strada passano le ore nelle sale
gioco dove imparano quello che non dovrebbero, di tutto e di più
. Eppure, diversi anni or sono, l’amministrazione comunale ebbe
in assegnazione alcuni locali confiscati durante l’operazione
primavera ed assicurò che li avrebbe dati in uso alla parrocchia.
Che fine hanno fatto?
E’ possibile che la burocrazia abbia ancora oggi tempi da matusalemme?
E allora un invito al sindaco: cercare soluzioni valide pur nella ristrettezza
delle asfittiche casse comunali.
Carmine Gimmi
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Floriano Mola
SCALPELLINO VERSATILE
 Si
è conclusa, da qualche giorno, in una sala del centro commerciale
Conforama di Fasano, una mostra di artigianato locale. Ha esposto Floriano Mola, un giovanissimo ragazzo di Fasano, classe 1980, considerato
uno degli ultimi scalpellini.
Al suo attivo ha già tantissimi lavori e altrettante esposizioni.
Armato di martello e scalpello, questo eclettico e versatile artista/artigiano
costrnisce di tutto con la pietra; dalle lampade ai capitelli, dalle
fontane ai bassorilievi, agli oggetti di arredamento comuni.
La sua è una passione che il nonno Ernesto Giuliani, maestro
scalpellino, gli ha trasmesso, infatti Floriano sin da piccolo passava
gran parte della giornata nel laboratorio del nonno a Monopoli. E qui
che ha imparato tutti i segreti per trasformare un blocco di pietra
in una scultura. Laureato alPAccademia delle Belle Arti di Mola di Bari
in scenografia, Floriano Mola si dedica alla lavorazione della pietra
nel tempo libero.
I materiali da lui prescelti sono la pietra leccese, il tufo e il carparo,
materiali che esprimono al meglio la bellezza della nostra terra di
Puglia.
Il suo laboratorio si trova a Fasano in via Roma, è da qui che
escono tutti i suoi lavori, alcuni dei quali sono in esposizione permanente
a Bari nella Galleria d’Arte Vernissage. Mola sa di portare avanti
un mestiere che è in via di estinzione per il sopravvento della
fredda produzione industriale.
La sua aspirazione più grande è il recupero di questo
antico mestiere, e si rammarica di trovare poco riscontro sul territorio
locale, che lo costringe a pensare di spostarsi con le sue esposizioni
verso il nord del Paese.
Maria Teresa Cocozza di Montanara |
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SMENTITI GLI SCETTICI |
Chi era scettico sulla validità della manifestazione delle sinistre, a Roma sabato 20 ottobre, è rimasto clamorosamente smentito. Intanto c'è stato il coinvolgimento di un milione di persone e un messaggio chiaro e forte: tutelare il futuro dei giovani. Quindi non una spallata al Governo, come molti volevano che fosse letta tale manifestazione, bensì una spallata al precariato. Il successo della manifestazione va letta anche come prova tecnica di unificazione verso quel processo federativo teso alla coesione di una sinistra plurale. Pino Carrone |
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SCONFIGGERE IL PRECARIATO
Il segretario della sezione di Fasano “Giuseppe
Di Vittorio” del partito dei comunisti italiani, Gaetano Rubino
(zio Nino) ci ha fatto pervenire il seguente comunicato stampa:
“il 20 ottobre scorso, noi, comunisti italiani e rifondazione
comunista di Fasano, abbiamo partecipato alla grande manifestazione
che si e' tenuta a Roma contro il precariato in ogni sua forma. Un milione
di donne e uomini, con la massiccia presenza di ragazze e ragazzi, organizzati
e non, hanno manifestato a sostegno dei propri diritti costituzionali.
Tantissimi militanti della c.g.i.l., f.i.o.m., essere sindacato, lavoro
e societa', associazioni studentesche, di donne, dei migranti, arci-gay
singoli aderenti alla sinistra democratica e verdi per la pace, tante
e tanti altri hanno voluto dare vita e voce a questa manifestazione.
Hanno ribadito con forza, al governo Prodi, di mettere in atto il programma
elettorale condiviso da tutto il centrosinistra, che ha permesso di
vincere le elezioni ma che oggi non viene piu' considerato dalle forze
moderate presenti nel governo”.
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
ARTI Puglia: selezione per un incarico di collaborazione"Progetto ILO" L'Agenzia Regionale per la Tecnologia e rinnovazione - ARTI indice selezione pubblica per l'affidamento di un incarico di collaborazione per effettuare l'attività di monitoraggio e rendicontazione della spesa del progetto denominato "Industrial Liaison Office- ILO Puglia" finalizzato alla valorizzazione della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico. Gli interessati, in possesso dei requisiti richiesti, devono produrre domanda in carta semplice, redatta secondo l'Allegato A del bando e corredata della documentazione indicata. La domanda deve essere inviata all' Agenzia Regionale per la Tecnologia e rinnovazione - Strada Provinciale per Casamassima, Km. 3 - 70010 Valenzano (BA), a mezzo raccomandata A.R. entro il 17 novembre 2007. Il bando ARTI è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 149 del 18 ottobre 2007, oltre che nel portale ARTI www.arti.puglia.it Concorso ammissione corso medicina generale 2007-2010. Graduatoria Approvata la graduatoria definitiva di merito, unica a livello regionale, del concorso per l'ammissione al Corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale 2007 - 2010.1 candidati dichiarati idonei che hanno superato la prova scritta con il conseguimento del punteggio minimo di 60 punti sono 20. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 149 del 18 ottobre 2007 Operatore Socio-Sanitario: a breve la pubblicazione dell'Avviso integrativo Con nota informativa predisposta dal Settore regionale alla Formazione Professionale, si comunica che è di prossima pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione l'Avviso integrativo per la formazione della figura dell'OPERATORE SOCIO-SANITARIO. Sarà finanziato con le risorse FSE del P.O.R. Puglia 2000/2006 e destinato sia a persone disoccupate che a persone occupate, a condizione che abbiano già frequentato percorsi formativi, nell'ambito socio-sanitario, della durata di almeno 600 ore. Questa condizione sarà verificata sulla base di attestati relativi, diplomi o altra certificazione rilasciata dagli enti erogatori degli stessi tirocini formativi. Progetto F.R.I.E.N.D.S.: l'esperto regionale presso le Istituzioni Comunitarie Rafforzare la presenza di esperti regionali presso le Istituzioni Comunitarie, sostenendone le rispettive candidature, costituisce uno dei presupposti del Progetto F.R.I.E.N.D.S. (Fostering Regional Italian Expert for National Development Support), iniziativa congiunta degli Uffici di Bruxelles della Puglia, del Veneto, della Sicilia, del Friuli Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. L'importanza di definire, come parte del sistema regionale, questa figura professionale è stata di recente ribadita anche da una Direttiva ministeriale del 3 agosto scorso a firma di D'Alema, Nicolais e Bonino. Per questo, nell'ambito del Progetto F.R.I.E.N.D.S., si stanno realizzando servizi utili per l'accesso alle informazioni come il sito, la banca dati e un indirizzo di posta elettronica. L'evento di presentazione dell'iniziativa, organizzato dalla Regione Puglia, è fissato per il 24 ottobre prossimo presso l'Hotel Villa Romanazzi Carducci, alla presenza del Presidente Vendola e dell'Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini. Pozzi in Kenya grazie a finanziamenti regionali Lo scorso dicembre, in occasione delle festività natalizie, il Presidente Vendola ha stanziato alcuni fondi rivenienti dalla Legge regionale 32/81 per la costruzione di cinque pozzi idrici in Kenya a cura dell'associazione onius non governativa AMREF attiva in Kenya, Tanzaniae Uganda. I pozzi, già funzionanti, sono localizzati in villaggi delle regioni di Makueni e Kitui e sono in grado di fornire acqua ad oltre cento nuclei familiari e ai loro animali. Contemporaneamente, sono stati attivati corsi di formazione per incentivare la costruzione autonoma e la manutenzione dei pozzi, oltre che per sviluppare nelle comunità interessate una essenziale educazione sanitaria ed ambientale sul corretto utilizzo e mancato spreco dell'acqua e sulla differenza tra uso domestico ed uso animale. Tedesco: presto le stroke units."Ma le opposizioni dove sono state per IO anni?" L'assessore alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla questione delle "stroke units" (i reparti per l'intervento rapido in caso di ictus cerebrale), sollevata oggi dalla stampa. "I cronometristi dell'opposizione - dichiara l'assessore - si sono accorti che siamo in ritardo di qualche minuto sull'istituzione delle stroke units in Puglia". Per Tedesco "Forse è bene dire ai pugliesi che si tratta di strutture di alta complessità che devono trattare in emergenza gli ictus cerebrali e che quindi hanno bisogno di essere attivate in maniera da garantire l'assoluta sicurezza delle prestazioni praticate". "Noi ci stiamo lavorando - aggiunge Tedesco - da un anno e molto presto finalmente anche in Puglia questo servizio sarà attivato, ma ci domandiamo: perché le opposizioni se ne occupano solo oggi, dopo che per anni hanno completamente rimosso il problema dalla agenda dei loro lavori? Assistiamo quindi allo stesso copione delle PET: dopo che ne abbiamo attivate due, si sono accorti che forse ce ne vorrebbero di più. Ma anche in questo caso per dieci anni hanno semplicemente ignorato il problema". Gusto di Puglia, il bimestrale del viaggiatore. Presentato il bimestrale "Gusto di Puglia", rivista di promozione del Territorio e dei sapori autentici. L'assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo, presente ali' iniziativa, ha sottolineato "l'importanza di promuovere la Puglia con le sue peculiarità attraverso le immagini e le parole che raccontano un territorio esaltandone le qualità". "Una rivista edita da sette terre global service, con una tiratura di 7000 copie distribuita in tutti gli aeroporti di Puglia, gli alberghi a 4 e 5 stelle, gli agriturismo e dal prossimo numero presente anche negli aeroporti di Torino e Verona. L'obiettivo è quello di raggiungere la grande platea di viaggiatori che sostando negli aeroporti o raggiungendo le strutture ricettive possano scoprire pagina dopo pagina, parola dopo parola, immagine dopo immagine la straordinaria poesia di Puglia. Dai vicoli più nascosti dei centri storici alla maestria degli artigiani, dai sapori dei prodotti della terra ai colori dei campi fioriti, dalle vele spiegate sul mare ai raggi solari che illuminano la nostra regione. Gusto di Puglia, è "un viaggio tra le autenticità del territorio" ha evidenziato il direttore responsabile Gisella Della Monaca, "un viaggio che è scoperta di singole identità e di corale sguardo sul mare. Parole che accompagnano il viaggiatore a riconoscere in ogni luogo di Puglia la sua vera anima. "Invitare il lettore a scoprire la genuinità dei prodotti locali significa contribuire ad accrescere il consumo consapevole, buono, pulito e giusto come osserva Carlo Petrini di Slow Food, ha spiegato il Direttore Editoriale Sergio D'Orla pronto ad una nuova sfida: Gusto di Puglia è quello di raggiungere la tiratura di 10.000 copie e la distribuzione sull'intero territorio nazionale". Varati dalla Giunta gli interventi per i pugliesi nel mondo La Giunta ha approvato, su proposta dell'assessore Gentile, lo scorso lunedì 15 il piano 2007 degli interventi in favore dei pugliesi nel mondo". La delibera esegue una fotografia delle comunità e della rete associativa, che vede 178 associazioni (+ 8 nel 2007) e I O federazioni di associazioni che collaborano con l'assessorato. Per il 2007 la spesa da impegnare sarà di 1,4 milioni di euro, ripartiti in vari interventi. Nel 2007 sono previsti interventi per il Premio Puglia e per la fondazione Casa Puglia (20mila euro, il premio sarà consegnato a pugliesi residenti all'estero che si siano particolarmente distinti in ogni campo di attività, tenendo alto il nome della Puglia; per comunicazione e informazione (lOOmila euro); per eventi culturali (75mila); per studi e ricerche (40mila); per borse di studio per tirocini formativi e stage (260mila euro, sarà riproposta la possibilità per i giovani figli di residenti all'estero di tornare in Puglia a specializzarsi e per i Pugliesi che vogliano specializzarsi all'estero in collaborazione o per progetti riguardanti i residenti all'estero); per documentazione (ISmila), per il sostegno urgente delle associazioni di pugliesi all'estero (30mila). Inoltre sono previsti eventi culturali di promozione del Made in Puglia all'estero (300mila euro: settimane di Pugliesi all'estero, feste emigranti, produzioni culturali, archivi della memoria dei migranti); gemellaggi tra scuole, formazione e iniziative per il giovani (300mila euro); dotazione strumentale e logistica delle associazioni (100mila euro); interventi per contributi economici una tantum per i pugliesi emigrati che ritornano a vivere in Puglia per contributi affitto prima casa, ristrutturazione immobili di proprietà e per l'avvio di attività produttive (152mila euro). Ares Puglia su sistema reclami in sanità e nuovi modelli degli Urp delle Asl Ares Puglia sul sistema dei reclami in sanità: pubblichiamo di seguito una nota da parte dell'Agenzia regionale sanitaria. "Il sistema di raccolta dei reclami e delle segnalazioni da parte degli utenti è uno dei più diffusi e utili strumenti per promuovere la qualità dei servizi sanitari. Esso rappresenta uno dei pilastri su cui si basa la normativa sanitaria per la garanzia dei diritti dei cittadini. Questo importante sistema di analisi della qualità dei servizi può funzionare, tuttavia, solo se viene stimolata la partecipazione degli stessi utenti per la raccolta dei segnali di disservizio. L'Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia ha definito, insieme a poche altre regioni, le procedure per la raccolta dei reclami già da qualche anno e ne ha promosso l'adozione attraverso gli URP delle Aziende sanitarie. La capacità di raccolta dei reclami, all'interno delle stesse aziende, infatti, è stata progressivamente sviluppata attraverso la diffusione dei punti informativi, la distribuzione dei moduli per la presentazione dei reclami, l'informazione sul diritto e sull'effettiva possibilità data ai cittadini a reclamare per ciò che non funziona, in un ottica di collaborazione al superamento del problema segnalato. Lo scorso anno si è realizzato un processo di formazione delle Associazioni del Volontariato e di Tutela dei cittadini per dare un senso ed un ruolo concreto agli organismi di consultazione e di confronto con gli organi di direzione delle Aziende sanitarie. In quei corsi, il sistema dei reclami è stato presentato come uno degli strumenti, insieme alle indagini di gradimento, per la raccolta di informazioni sulla qualità percepita. Insieme a questo importante impegno per la promozione della partecipazione civica, la Puglia ha attivato, prima in Italia, l'Audit civico con Cittadinanzaattiva ed i Comitati Consultivi Misti in tutte le ASL ed AO, con l'obiettivo di misurare fenomeni rilevanti che riguardano la sicurezza, l'accoglienza, la comunicazione e l'organizzazione dei servizi, affinchè, insieme agli stessi cittadini, possano essere individuate le criticità da rimuovere. Le Conferenze dei Sevizi non saranno più inutili appuntamenti rituali ma rappresenteranno le sedi in cui questi problemi saranno discussi e affrontati con proposte di miglioramento. Ciò che è cambiato, effettivamente, nel periodo 2004-2006 è la consapevolezza dei cittadini: essi hanno percepito che non è più un rischio, un'azione controproducente oppure un inutile sfogo segnalare ciò che non funziona. I cittadini stanno comprendendo che si tratta di un atto di responsabilità civica, perché contribuisce a focalizzare l'attenzione del sistema verso la soluzione dei problemi. Tecnicamente, quanto maggiore è la capacità del sistema di intercettare i segnali di disservizio, tanto più significativi saranno gli indicatori che se ne potranno ricavare. L'aumento dei reclami deve, quindi, essere interpretato come un indice di attenzione del sistema verso i cittadini e di sviluppo dei processi parteci pativi. Sarebbe stupefacente se esso fosse utilizzato strumentalmente in una polemica politica, che otterrebbe, come unico risultato, quello di mortificare un impegno così diffuso e svilire uno degli strumenti più rilevanti per promuovere politiche di miglioramento della qualità. L'AReS, tra i suoi compiti, garantisce quello di elaborare, attraverso un procedura di classificazione omogenea, i reclami raccolti dagli URP, ne sintetizza i dati in un Report annuale che invia al Ministero della salute, come adempimento per la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, ed alle direzioni aziendali per l'analisi dei risultati e per le conseguenti azioni di miglioramento. Chiunque può accedere in modo trasparente a queste informazioni, per comprenderne il senso. Un'attenta lettura dei dati di confronto nel triennio 2004-6, peraltro, segnala che sono migliorati i processi organizzativi interni alle aziende sanitarie, a riscontro del fatto che si siano attivate azioni di cambiamento su ciò che si può migliorare in tempi più brevi, mentre aumentano, in modo relativo, le segnalazioni relative agli aspetti strutturali, che, ovviamente, richiedono un tempo maggiore per essere migliorati". |
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VIAGGIO A CERIGNOLA |
La regola base che viene insegnata ad ogni scuola di giornalismo, prevede che un cane che morde un uomo non fa notizia, mentre fa notizia se è l'uomo a mordere il cane. Naturalmente, se sentite che Prodi ha morso un cane, non è una notizia ma la solita cazzata di Emilio Fede. La notizia era di quelle ghiotte: un imprenditore marchigiano prova a vivere per un mese con lo stipendio contrattuale di un operaio e, alla fine del mese, resosi conto che con quello stipendio non si riesce a sbarcare il lunario, decide di concedere spontaneamente un congruo aumento ai propri dipendenti. Facendo ciò, l'imprenditore diceva anche che lo faceva nel suo interesse. Il ragionamento (di una sconvolgente semplicità) è che, se l'operaio non ha sufficienti risorse economiche, non potrà acquistare prodotti e l'intera economia ne risentirà negativamente. Di contro i dipendenti hanno assicurato che un gesto simile li impegnava ancora di più a lavorare meglio. Il povero imprenditore, anziché il plauso unanime della nazione si è dovuto beccare una sostanziale indifferenza e le critiche dei propri colleghi. Altri imprenditori, meno illuminati di lui, hanno infatti protestato: “Adesso anche i nostri operai vorranno lo stesso trattamento, è concorrenza sleale”. In qualità di autonominato esperto della redazione in temi di lavoro e (specialmente) di riposo, ho proposto al Direttore del Menante di recarmi a intervistare questo raro esemplare di imprenditore che aumenta lo stipendio ai dipendenti, prima che sulla notizia si avventassero gli altri. Avevo finalmente beccato l'uomo che morde il cane, quando mi sarebbe ricapitato? Tuttavia il Direttore è uno che sa stare sulla palla (a volte anche su due, in genere le mie) e capisce meglio di chiunque altro qual è l'argomento del giorno, e quindi mi ha detto: “Lascia perdere, abbiamo bisogno di un inviato a Milano per la prima riunione dell'assemblea costituente del Partito Democratico, parti subito”. Sono caduto in depressione! Non vorrei andarci mai a Milano: mi sta cordialmente antipatica. Meno male che in questa stagione c'è la nebbia che ne nasconde un po' la vista: a volte viene davvero da credere che il creatore non abbia lasciato niente al caso. Pensandoci bene, però, credo che la mia idiosincrasia verso Milano sia una scusa. Forse non è il capoluogo lombardo che m'ispira avversione, ma la politica di questi tempi. Sia chiaro, non il Partito Democratico, ma la politica in genere, così com'è fatta oggi. Tra privilegi e abusi, tra corruzione e protervia, diventa sempre più difficile distinguere non dico la destra dalla sinistra o i buoni dai cattivi, ma almeno le persone serie dagli indecenti (qualsiasi riferimento a Berlusconi Silvio, tessera P2 n° 1816, non è affatto casuale ma fortemente voluto). Poi ci si stupisce se tanta gente segue le proteste (talvolta farneticanti) di Beppe Grillo. Ma intanto c'è questa novità del Partito Democratico; e se avessero ragione loro? Se davvero fosse questa la giusta risposta all'antipolitica? Suvvia, mi dico, proviamo a vedere. Parto per Milano. Tuttavia il mio scarso entusiasmo è niente in confronto a quello della Duna di servizio del giornale. La vecchia ma sempre valida automobile non ha risentito per niente degli anni trascorsi, non è peggiorata col tempo: infatti ha sempre fatto schifo, fin dal primo giorno. In particolare ha una sviluppata tendenza a fermarsi appena incontra un po' d'umidità. Devono essere i funghi cresciuti nel vano motore che si gonfiano e ostruiscono i movimenti dei pistoni. Purtroppo questa volta le è stata fatale la nebbiolina che si sviluppa dal fiume Ofanto (più che un fiume è una minzione di canide, ma per la Duna basta e avanza). Mi sono dovuto quindi fermare a Cerignola dal meccanico convenzionato col Menante: il signor Pietro Preziuso. Il simpatico artigiano, riconosciuta la macchina di servizio del Menante (anche grazie alla scritta a pennarello sulla fiancata sinistra) e data un'occhiata al motore, ha sentenziato: “Ci vorranno almeno due giorni”. “Come, due giorni? “Ma io devo andare a Milano per fare un servizio” ho commentato apparentemente disperato ma in cuor mio felice, “che ci faccio a Cerignola per due giorni?”. L'amico Pietro mi ha consigliato di seguire in città le celebrazioni per il cinquantenario della morte della gloria locale Giuseppe Di Vittorio. “Ma figurati” gli ho detto, “è roba vecchia, Di Vittorio, a chi vuoi che interessi di un vecchio dirigente comunista della CGIL morto cinquant'anni fa; adesso ci sono nuovi partiti, nuovi politici, ed anche nuovi contestatori che li sberleffano". Senti a me, non interesserebbe nessuno.” Pietro mi chiede di aspettare un attimo e torna con una vecchia lettera. Me la porge e mi dice: “Mio nonno era il fiduciario del Conte Pavoncelli. Un giorno il Conte lo incaricò di far giungere un sostanzioso omaggio a Di Vittorio in occasione delle feste natalizie, questa è la risposta del sindacalista”. Dopo aver letto la lettera, ho ritenuto opportuno farla leggere anche ai lettori del Menante per spiegare perché con politici del genere, Di Vittorio fu anche deputato del PCI, non c'era bisogno di andare dietro ai qualunquisti (che c'erano anche allora): 24 Dicembre 1920 Egregio Sig. Preziuso, In mia assenza, la mia signora ha ricevuto quel po' di ben di Dio che mi ha mandato. Io apprezzo al sommo grado la gentilezza del pensiero del suo Principale ed il nobile sentimento di disinteressata e superiore cortesia cui si è certamente ispirato. Ma io sono un uomo politico attivo, un militante. E si sa che la politica ha delle esigenze crudeli, talvolta brutali anche perché – in gran parte – è fatta di esagerazioni e di insinuazioni, specialmente in un ambiente – come il nostro – ghiotto di pettegolezzi più o meno piccanti. Io, Lei ed il Principale, siamo convinti della nostra personale onestà ma per la mia situazione politica non basta l'intima coscienza della propria onestà. È necessaria – e Lei lo intende – anche l'onestà esteriore. Se sul nulla si sono ricamati pettegolezzi repugnanti ad ogni coscienza di galantuomo, su d'una cortesia – sia pure nobilissima come quella in parola – si ricamerebbe chi sa che cosa. Si che, io, a preventiva tutela della mia dignità politica e del buon nome di Giuseppe Pavoncelli, che stimo moltissimo come galantuomo, come studioso e come laborioso, sono costretto a non accettare il regalo, il cui solo pensiero mi è di pieno gradimento. Vorrei spiegarmi più lungamente per dimostrarle e convincerla che la mia non è, e non vuol essere superbia, ma credo di essere stato già chiaro. Il resto si intuisce. Perciò la prego di mandare qualcuno, possibilmente la stessa persona, a ritirare gli oggetti portati. Ringrazio di cuore Lei ed il Principale e distintamente per gli auguri alla mia Signora. Dev.mo Giuseppe Di Vittorio Invio questa mia corrispondenza da Cerignola, dove il giorno tre novembre si ricorda Giuseppe Di Vittorio nell'anniversario della sua morte: cinquanta anni e tanti politici fa.
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Otto spettacoli al Kennedy
LA STAGIONE TEATRALE
La programmazione sarà inaugurata il
26 novembre con “Lunga giornata verso la notte” di Eugene
O'Neill per la regia di Piero Maccarinelli. La pièce vedrà
come attori protagonisti Remo Girone ed Anna Maria Guarnieri ed è
ambientata nel 1912 in una casa di campagna del Connecticut dove, dal
mattino a notte fonda, tutti i conflitti familiari sono destinati ad
emergere. E', in sostanza, il racconto della vita familiare stessa dell'autore,
premio Nobel americano, che volle che il testo fosse rappresentato postumo,
venticinque anni dopo la sua morte. Il 13 dicembre, invece, la compagnia
teatrale pugliese “Anonima GR” porterà in scena la
celeberrima “La locandiera” di Goldoni. La commedia è
stata “tradotta” in una locanda del settecento barese ed
adattata da Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli e Pinuccio Sinisi. Il
9 gennaio 2008 spazio a “Miracoli e canzoni” di Giovanni
Veronesi (che cura dello spettacolo anche la regia) e Rocco Papaleo.
Proprio quest'ultimo ed Alessandro Haber metteranno in scena questo
spettacolo-concerto in una varietà di schemi musicali con la
voce “ruvida” e profonda dello stesso Haber e gl'intermezzi
fantasiosi di Papaleo. Il 24 gennaio sarà la volta dello spettacolo-varietà
“Non complichiamoci la vita” di Gino Rivieccio e Gustavo
Verde. Sarà lo stesso Rivieccio, con Vittorio Marsiglia (grande
attore dell'avanspettacolo) a metterlo in scena: “E' un varietà
non retrò ma scritto in chiave moderna – ha detto Rivieccio
– con la partecipazione anche di soubrette non scosciate”.
Il 19 febbraio Isa Danieli sarà la protagonista principale di
“Madre coraggio” di Bertolt Brecht. Centrato sulla figura
della vivandiera Anne Fierling, durante la Guerra dei Trent'anni, questo
dramma ha costituito, fin dalle sue prime rappresentazioni, un campo
d'indagine e di proeizioni spesso contrastanti sul valore simbolico
della protagonista e del testo. Il 13 marzo tornerà a Fasano
il poliedrico attore napoletano Peppe Barra nella pièce “Io,
Eduardo Scarpetta: qui rido io” dello stesso Barra e di Giuseppe
Sollazzo Lo spettacolo è la storia di una passione: per le tele
dipinte ed i costumi a quadretti, le ribalte e le facce truccate, ossia
per il teatro che fu. In scena, otto attori e tre musicisti. Il 25 marzo
Leopoldo Mastelloni e Geppy Gleijeses interpreteranno come attori principali
“Io, l'erede” di Eduardo De Filippo, in cui l'eredità
che pretende il protagonista è quella degli affetti. Il 10 aprile
si chiuderà la stagione teatrale fasanese con “Il signore
va a caccia” di Feydeau, con Mario Scaccia e Debora Caprioglio.
La commedia racconta del signore che va a caccia per ingannare la moglie
e poterla sorprendere in flagrante reato di adulterio e dedicarsi all'amante.
Ma quando la moglie tradita scopre i sottefugi del marito, decide di
ripagarlo accettando la corte del migliore amico di lui. Di qui, la
storia si complica.
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Domenica 4 novembre alla Selva
I MILLE ANNI DI MARIOLINA VENEZIA
 La
scrittrice materana Mariolina Venezia presenterà il suo ultimo
libro “Mille anni che sto qui” (Premio Campiello 2007),
domenica 4 novembre alle 11 alla Sierra Silvana, alla Selva. La iniziativa
è stata promossa dalla Pro Selva, dal Presidio del Libro e dall'Unione
cattolica italiana degli insegnanti medi.
La prof.ssa Annamaria Toma intervisterà la scrittrice.
Mariolina Venezia è nata a Matera nel 1961 e vive a Roma. Ha
pubblicato tre libri di poesie in Francia. Collabora con varie riviste
letterarie e lavora come sceneggiatrice per il cinema e la televisione.
Nel 1998 ha pubblicato, per la casa editrice Theoria, la raccolta di
racconti Altri miracoli.
“Mille anni che sto qui”, è il suo primo romanzo
(pubblicato con Einaudi). E' l'avvincente saga di una famiglia lucana,
dall'Unità d'Italia alla caduta del muro di Berlino. Il romanzo
è stato già tradotto in undici lingue.
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LE ULTIME FATICHE DI MIMMO
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 In ogni articolo che scrive di maratoneti si evidenzia la gioia, lo sforzo, le sensazioni ma gli atleti di questa disciplina raramente compaiono nei giornali e nelle tv. Eppure migliaia, milioni di italiani corrono, a tutte le ore. Ansimano, imprecano, si fanno anche male, ma sudano di felicità. Il maratoneta è inconfondibile, umile e di certo non se la tira. Tutti sanno che all'inizio è dura, ma dopo ancora di più: allora ecco che tutti aiutano tutti e sono prodighi di consigli, regalano tabelle, si “passano” sottobanco diete: il 99% di queste nozioni sono sballate ma non fa nulla! Tutti, comunque, soffrono di reducismo: i tempi, le magliette, i pacchi gara, i ricordi delle varie sfacchinate. Ma il sogno è New York…e noi ve lo stiamo raccontando tramite il nostro Mimmo. La maratona di New York fu ideata e organizzata negli anni settanta da due personaggi: Vince Chiappetta, Presidente del New York Road Runners Club e Fred Lebow che, all'epoca, aveva da poco scoperto il fascino della corsa e che sarebbe stato per 25 anni l'artefice del successo della manifestazione. La prima edizione si corse il 13 settembre 1970 e vide alla partenza 127 corridori, di cui solo 55 si classificarono all'arrivo. Il vincitore fu Gary Muhrcke con il tempo di 2h 31' 38". Le prime edizioni si svolsero sempre nel mese di settembre, un periodo non molto indicato sia per le alte temperature sia per lo scarso allenamento che i partecipanti potevano effettuare durante i molto caldi mesi estivi a New York. A partire dall'edizione del 1976, la Maratona si è corsa sul classico percorso dei cinque boroughs, spostando il periodo da settembre a novembre. Da allora la gara ha accresciuto di anno in anno il suo prestigio fino a raggiungere la grandissima popolarità dei nostri giorni. Oggi può contare su questi numeri: 43 milioni di visitatori sul sito della corsa il giorno dell'evento, 3000 giornalisti accreditati, tre milioni di copie del New York Times del lunedì vendute, un esercito di circa 40.000 podisti composto da atleti di varia estrazione con oltre cento nazioni rappresentate. Ecco cosa è la maratona di New York. Tra i 40.000 ci sono tante storie da raccontare. Tra le storie “italiane” Mimmo non sarà famoso come Gianni Morandi, Linus o Alex Zanardi, ma anche il suo sogno meritava di essere raccontato. Siamo arrivati ormai alla penultima puntata, agli ultimi preparativi prima della partenza. Ora tocca all'evento, all'emozione della corsa tra migliaia di persone. Il nostro Mimmo è sceso a 61 kg, forse un po' troppo! Se calcoliamo che dopo la corsa avrà perso altri 3 kg al ritorno dovrà darsi da fare per recuperare peso (mamma e suocera avvisate!). In questa ultima settimana ha iniziato con una fase di scarico. La sua ultima fatica in allenamento è stata la mezza maratona di Collepasso, in provincia di Lecce. Qui ha percorso il tracciato in 1 ora e 21 minuti. Le sensazioni sono state ottimali. Su un percorso molto più duro in confronto alla mezza maratona precedentemente disputata, quella di Barletta, Mimmo ha abbassato il tempo. Ormai è pronto, ne è cosciente. Il lavoro è stato svolto senza intoppi. Dopo un giorno di riposo ha ormai rallentato. In questa settimana tanti corti, dieci km alla volta a ritmo di “passeggiata” ormai fino a martedì 30 ottobre. La testa è su Central Park, sui boroughs, è intenta a non subire piccoli infortuni. Il primo novembre, di mattina, la partenza. Aereo, jet-lag, ma niente vacanza: venerdì 2 novembre ultima “passeggiata”, questa volta nel tanto sognato Central Park. Sabato ultimo riposo e start della “sua” maratona domenica 4 novembre. E' già arrivata una prima e positiva notizia: Mimmo partirà nel primo gruppo, nei primi 2000 atleti…tra i campioni. La sua gioia è grande, non dovrà partire nell'ultimo gruppone, quello degli amatori che finiranno, di sicuro, in più di tre ore. E noi rimarremo ad aspettarlo per raccogliere le sue emozioni. Un pensiero per Fulvio, uno dei clienti più assidui del salone del nostro “atleta-barbiere”: la prossima maratona importante è prevista per marzo ma sarà in Italia e non ti dovrai sorbire una settimana di rasatura a casa. Forza Mimmo, anche Fulvio è con te! Gianluca Monopoli |
| CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano |
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NON CONTRABBANDIAMO LA PASSIONE
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Nell'estate appena trascorsa abbiamo assistito al cambio societario tra il vecchio presidente D'Amico e la nuova coalizione che ne ha rilevato il titolo. E' stata creata poi una Polisportiva con il compito di unire tutto lo sport fasanese. Dal canto nostro l'ennesimo cambio societario e la conseguente nascita della Polisportiva non ha comportato un elevato entusiasmo, soprattutto perché sono anni che ogni estate è sempre la solita storia: tanta apprensione, tanta paura, poi il lieto fine. In realtà, cosi facendo, si mette a repentaglio la fede del tifoso stesso, stanco di vedere anteposta la propria passione all'interesse del politico o dell'imprenditore di turno, stanco della possibilità che la propria passione diventi una merce di scambio: “a voi lo squadrone a noi le mani sulla città”. Allo stesso modo viene vista la nascita della Polisportiva. Non è pessimismo il nostro ma in questi anni ne abbiamo viste tante (e tante ne vedremo…), ed è per questo motivo che non ci facciamo particolari illusioni. Se tale Polisportiva ha lo scopo di favorire lo sviluppo dello sport fasanese ben venga, ma se deve essere l'ennesimo ricatto alla città e alla passione non solo degli ultras ma anche del semplice tifoso, non avrà futuro. Non si vuole mettere in cattiva luce la nascita di questa nuova entità, anzi se essa viene fatta con i criteri giusti può rappresentare un innovazione importante per la nostra Fasano. L'evoluzione dello sport in generale corrisponderebbe ad una evoluzione delle strutture sportive e di conseguenza consentirebbe a tanti ragazzi di abbandonare le strade inserendoli in un contesto sportivo che funge anche da educatore. Tutto questo ci condurrebbe ad una parola molto importante per noi ultras, AGGREGAZIONE. Inoltre ci piacerebbe che tale polisportiva raggruppasse più sport, non solo calcio e pallamano, ma anche pallavolo, basket, calcio a 5, ecc.. Noi come gruppo abbiamo dato un piccolo esempio cercando di esportare la nostra eterna lotta ai comportamenti discriminatori anche alle altre discipline sportive del nostro comprensorio. L'abbiamo fatto per due motivi: allargare la lotta contro il razzismo ed unire le passioni dei tifosi delle varie squadre locali. Per questo siamo voluti andare oltre il gioco calcio e abbiamo adottato una frase antirazzista più consona al nostro obiettivo: “AMA LO SPORT ODIA IL RAZZISMO”. L'iniziativa ha coinvolto anche il calcio a 5, la pallamano e la pallavolo, le cui squadre sono scese in campo con una maglietta celebrativa dell'evento e lo striscione NO AL RAZZISMO. Questo è il senso che diamo alla Polisportiva, uno strumento di aggregazione collettiva e di sviluppo dello sport fasanese che superi gli interessi personali e, perché no, porti Fasano su quei palcoscenici che la passione dei tifosi merita. |
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LE INSIDIE DELLA POLISPORTIVA
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Non me ne vogliano i dirigenti della Polisportiva, ma abbiamo paura che qualcosa non “giri”. Paura che gli errori dei politici fatti in passato possano ripetersi. Paura che la “Politica” guardi lo sport solo da una angolazione di prime squadre e non di giovanili. E in particolare mi colpiscono le parole degli Allentati. Ci si aspetterebbe che il tifoso di calcio chieda investimenti per rafforzare lo squadrone da supportare. Così non è. Chiede programmazione, investimenti nei settori giovanili e per idonee strutture. Si chiede una funzione sociale…chi governa deve percepire lo sport come strumento sociale per poter “educare” i nostri giovani e no come merce di scambio, come cassaforte di voti o possibilità di appalti. Aggregazione, bello il termine usato dagli Allentati! Attenzione, meditiamo. C'è la sensazione che anche questo progetto fallisca. Non si può carpire la buona fede dello sportivo fasanese, come già fatto precedentemente. Non lo si può trattare come un deficiente. Diamo atto al nuovo soggetto sportivo dell'originalità del progetto, aspettiamo che navighi per la rotta giusta. G. M. |
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3^ edizione a Savelletri
IL FRANCESE L. VERA SBANCA ALL’APULIA
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L'Apulia San Domenico Grand Final, si è disputato a Savelletri, dal 24 al 27 ottobre, sul campo a 18 buche già eletto nel 20032 il migliore d'Italia e per il terzo anno consecutivo sede dell'ultima gara del Challeng Tour. Vi hanno partecipato 45 giocatori (i primi della money list) di tutte le nazionalità e per la prima volta un italiano,Edoardo Molinari che ha meravigliato il mondo vincendo nel 2005 l'U.S.Amateur, il più importante torneo di golf per dilettanti. Questa terza edizione dell'Apulia è stato vinto dal francese Michael Lorenzo Vera che. coi 42800 euro di montepremi riservati al vincitore, “sorpassa” l'inglese McGowan e conquista anche la leadership finale nella money list del Challenge Tour. Edoardo Molinari ha chiuso al 44esimo posto (300 colpi, 16 sopra il par), ma ottiene comunque la “carta” per accedere all'European Tour, il massimo circuito continentale di golf. La sua prestazione, a Savelletri, è stata fortemente condizionata dalla tendinite al polso sinistro. Il presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti, presente al San Domenico Golf si è dichiarato soddisfatto:“Il golf ha avuto un incremento fortissimo nell'ultimo anno. Ha raggiunto un'evidenza e una popolarità notevolissima, grazie ad alcune coraggiose decisioni che, dopo 100 anni di storia, abbiamo inteso prendere. La Puglia ha saputo rivelarsi una regione all'avanguardia, non solo per quanto riguarda il discorso meridionale, ma per l'intero Paese, proponendo e allo stesso tempo alimentando questo sviluppo crescente e continuo. E' una delle prime regioni italiane sotto questo aspetto. La Federgolf crede nel contributo della Puglia allo sviluppo del nostro sport e al contributo che può offrire al binomio golf e turismo, strategia che può rivelarsi fondamentale per l'intero sistema italiano”. Nel bilancio del presidente federale, anche un riferimento al torneo di Savelletri: “Questa manifestazione ormai ha raggiunto un'importanza elevatissima. E, soprattutto, è interessante che un evento di questo rilievo si svolga al Sud. San Domenico Golf è ormai, a detta di tutti, un campo prestigioso, pronto a emulare i destini del Valderrama Golf Club, sede dell'evento conclusivo dello European Tour. Da questa gara emergono i fuoriclasse del domani, golfisti che spesso non hanno nessuna difficoltà a imporsi nelle manifestazioni dei circuiti internazionali”. |
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