Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 19 - IN EDICOLA GIO 18 OTT 2007
C’È VOGLIA DI RICOMINCIARE
Le cifre non hanno bisogno di masturbatori del pensiero; esse parlano da sé; leggendole si comprende che in Italia, nel popolo di sinistra, c'è una gran voglia di ricominciare a far politica. Oltre tre milioni di cittadini sono andati a votare alle primarie, desiderosi di veder nascere qualcosa di nuovo, che meriti fiducia, che dia la carica per il futuro, che ridia dignità e spessore alla stessa politica, il cui accesso non sarà più riservato a una classe privilegiata, ma a tutti coloro che sapranno interpretare le regole della democrazia.
Ora bisogna aprire il cantiere ed essere conseguenti nel costruire quello che la gente vuole: un sistema democratico che funzioni che cancelli le vecchie patologie e si avventuri, sia pure con prudenza, nel mare aperto del confronto sulle scelte di fondo senza la zavorra di ideologie ormai superate.
Ovviamente bisognerà evitare la tentazione della frammentazione all'interno per non far rinascere il mostro della correntocrazia.La prova popolare di domenica scorsa, dicevamo, ha superato ogni aspettativa. Soddisfazione soprattutto in Puglia dove si è verificato un virtuoso crescendo di partecipazione alle primarie: 85.000 votanti nel 2004 (la sfida tra Boggia e Vendola, alla Regione); 185.000 nel 2005 (la scelta per Prodi premier); 225.000 il 14 ottobre 2007 (per il Pd, affidato a Veltroni).
A Fasano c'è stata pure una sorprendente risposta, sia come partecipazione che come qualità del voto. C'è stata la dimostrazione che nulla può essere dato per scontato.
Infatti, il capolista di “Democratici con Veltroni”, Fabiano Amati, consigliere comunale e segretario regionale della Margherita, ha rischiato di essere raggiunto dall'altro candidato fasanese che capeggiava la lista “Agricoltura e Società”, il socialista Dino Petruzzi.
Socialista senza partito, perché lo Sdi, cui è iscritto, si è chiuso nella torre eburnea della “Costituente”, rifiutando ogni apertura. Ribadiamo che sarebbe stato opportuno, fermo restando il progetto della Costituente, lanciare un ponte al Partito Democratico facendo convergere i voti su un esponente socialista designato alla luce del sole, con un puntuale documento regolarmente votato.
E invece molti socialisti, quasi di contrabbando, sono andati a votare a titolo personale disperdendo i consensi fra le cinque liste regionali.
Significativa l'affermazione dei “Riformisti per Veltroni”, l'unica lista in cui figurava la parola “socialisti”.
Franco Lisi
Collegio 31
Monopoli, Fasano, Noci,
Alberobello, Locorotondo

Partito Democratico a Fasano


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