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IV - NUM. 19 - IN EDICOLA GIO 18 OTT 2007 |
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GLI ELETTI
Nel collegio 31 sono 3 i fasanesi eletti
all’assemblea regionale: Fabiano Amati, Loredana Legrottaglie
e Dino Petruzzi. Dalla suddivisione del quoziente regionale, dovrebbe
arrivare anche l’elezione di Pina Meuli.
Aldo Carbonaro |
L’IMPORTANZA DI MISCHIARSI
Con riferimento al risultato cittadino delle
elezioni primarie del Partito Democratico, Fabiano Amati ha rilasciato
la seguente dichiarazione:
"Sono contento per la significativa affluenza alle urne registrata
a Fasano e per il vittorioso risultato ottenuto dalle liste capeggiate
da me e da Enzo Lavarra.
Sono altresì positivamente impressionato dal risultato ottenuto
dalla lista capeggiata da Dino Petruzzi, prescelto a riferimento politico
da tanti nuovi amici provenienti dalla società insieme ad altri
dirigenti politici provenienti dai vecchi partiti e dall'associazionismo
di matrice politica.
Con il suo aiuto e il suo protagonismo penso di poter scrivere una bella
pagina di politica cittadina. Mi permetto di segnalare la conferma politica
e numerica del generoso impegno di Aldino Carbonaro e del gruppo dei
Socialisti Autonomisti, che con lungimiranza hanno scelto il PD. Onoro
la passione e il risultato di Paolo Pugliese, serio ed emergente dirigente
politico cittadino. Ringrazio chi mi è stato politicamente ed
organiz-zativamente vicino: Loredana Legrottaglie, che con me ha condiviso
direttamente l'avventura elettorale, i segretari cittadini di DS e Margherita
- Mina Piccoli e Vito Pignatelli,i colleghi consiglieri comunali Renato
De Mola, Checchino Laterrenia, Dino Musa e Vito Ventrella, e tutti i
dirigenti politici di DS e Margherita che prima degli altri hanno intuito
quanto importante fosse mischiarsi, con particolare riferimento ai giovani
che hanno preferito la cultura e il movimentismo alla tristezza della
manovra.
Da oggi comincia un giorno nuovo del centrosinistra cittadino, con i
protagonismi prioritari delle personalità che ho espressamente
citato, di quanti vorranno aggiungersi e di chi, proveniente dalla coalizione
del centro destra, ha registrato la sua adesione attraverso la sottoscrizione
del manifesto per il Partito Democratico."
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RISULTATO INASPETTATO
Dichiarazione di Donato Petruzzi
“Un risultato inaspettato con quasi
settecento preferenze nelle sole sezioni di Fasano e frazioni sicuramente
confermano la validità e la bontà del nostro progetto
politico nato sulla spinta di tanti agricoltori e cittadini che ci hanno
chiesto di far sentire nel processo costituente del Partito Democratico
la voce degli interessi diffusi dell'agricoltura e della società.
A loro va prima di tutto il nostro ringraziamento, ma anche a chi ha
fatto parte di quel vero e proprio “esercito” di quasi duemila
fasanesi che domenica scorsa hanno voluto testimoniare la loro volontà
di dare vita ad un nuovo soggetto politico.
Condivido appieno con l'amico Fabiano Amati l'impegno mio, degli altri
candidati della nostra lista e di tutti i nostri sostenitori, a iniziare
a scrivere una nuova pagina politica nella nostra Fasano e nelle nostre
frazioni.
Una rinnovata pagina per scrivere la quale sarà necessario ed
importante anche il contributo di chi, come i Riformisti, rappresentati
dall'amico Aldo Carbonaro da sempre sono stati impegnati per costruire
qualcosa di buono per la città.
Oltre naturalmente a tutti coloro i quali hanno inteso condividere il
progetto del Partito Democratico sin dall'inizio. Il nostro impegno
continuerà sulla strada già intrapresa tenendo a mente
i valori cardini a cui si ispira la nostra lista: qualità della
vita, coesione sociale, occupazione, biodiversità, ambiente,
paesaggio, con l'ambizione di recuperare il protagonismo e l'orgoglio
degli agricoltori e di realizzare una concertazione alta tra il mondo
agricolo e la società per una Puglia nuova.
Ringrazio chi sin dal primo momento mi è stato vicino contribuendo
in maniera determinante al raggiun-gimento di questo inaspettato risultato:
prima di tutto gli altri due candidati fasanesi, Antonella Cisternino
e Franco Ferrara, oltre ai responsabili e collaboratori della Cia di
Fasano e Montalbano, ed ai rappresentanti dell'asso-ciazionismo agricolo
che operano sul territorio, agli agricoltori da sempre impegnati nelle
nostre campagne a tutelare l'ambiente ed i nostri prodotti di eccellenza,
agli extra-comunitari, in particolare la comunità albanese parte
integrante e fondamentale da decenni del comparto agricolo locale, e
che per la prima volta hanno potuto “dire la loro”, e a
tutti coloro i quali, nell'ambito del proprio ruolo istituzionale e
politico a cominciare dal capogruppo in consiglio comunale Dino Musa,
hanno voluto sostenere la nostra lista.”
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CONFLITTO DI INTERESSI
La rabbiosa reazione del segretario dell'
Italia dei Valori per aver perso il consigliere regionale sfocia nella
feroce polemica contro l'assessore alle Politiche della Salute
Gli specialisti di mille conflitti, compreso
il conflitto di interessi, si sono agitati perché hanno compreso
come la buona politica mette in condizioni la Puglia di essere all'avanguardia.
Tutto questo, alla vigilia dell'accordo per la medicina generale firmato
dal Presidente Vendola e dall'Assessore Tedesco insieme ai sindacati.
Il Centrodestra, responsabile dello sfascio della sanità in Puglia,
questa volta guidato dall'On.le Vitali, non potendo contrapporre argomentazioni
politiche alle efficaci azioni del Centrosinistra, si affanna alla ricerca
di qualche stravagante dichiarazione per rivolgersi alla Procura della
Repubblica. L'On.le Vitali ha valutato le dichiarazioni del segretario
regionale dell'I.d.v. – per il bene della collettività
pugliese, immagino – sufficienti per scrivere al Procuratore Capo
di Bari.
Mi sono, pertanto sentito in dovere di inviare una lettera (che qui
pubblichiamo, ndr) all'on. Vitali per invitarlo, altresì, ad
assumere analogo atteggiamento “garantista” anche per la
vicenda sulla scellerata decisione del centrodestra fasanese di consegnare,
attraverso fumosi provvedimenti, otto milioni di euro di denaro pubblico
alla ditta che gestisce il pattume cittadino.
Chiedo, in buona sostanza, all'On.le Vitali di dedicarsi, anche in questa
circostanza non suffragata da mere dichiarazioni ma da reali atti amministrativi,
ad interessare, per fare chiarezza, la Procura della Repubblica di Brindisi,
a meno che non ritenga preferibile, in questo caso, che il Centrosinistra
perseveri nella sua battaglia politica, fino al raggiungimento dell'obiettivo
di non depredare dalle tasche dei cittadini altri otto milioni di euro.
Aldo Carbonaro |
La lettera
Ill.mo On.le Vitali,
da socialista mi inchino di fronte alla competenza e tempestività
con cui ha trattato il presunto conflitto di interessi dell'Assessore
regionale alle Politiche della salute, dott. Alberto Tedesco.
I princìpi che L'hanno ispirata nell'interessare il Procuratore
Capo di Bari mi suggeriscono di inviarLe un dossier sulla scellerata
decisione del centrodestra fasanese di consegnare, attraverso fumosi
provvedimenti, otto milioni di euro alla ditta che gestisce il pattume
cittadino. Le chiedo, in buona sostanza, se ricorrono, anche in questa
circostanza non suffragata da mere dichiarazioni, ma da reali atti amministrativi,
i presupposti per chiedere alla Procura della Repubblica di Brindisi
di fare chiarezza, o se sia preferibile che il centrosinistra perseveri
nella sua battaglia politica, fino al raggiungimento dell'obiettivo
di non depredare dalle tasche dei cittadini una somma così pesante.
Se propende per la prima delle ipotesi da me suggerita, La invito a
dar corso personalmente alla richiesta al Procuratore della Repubblica.
Allego, pertanto, copia del dossier presentato alla Città di
Fasano dall'Associazione “Verdi Ambiente e Società –
V.A.S.”. Cordialità.
Aldo Carbonaro
Coord. Socialisti A. per il PD |
IL DEBITO DEVE ESSERE ESTINTO
Sedute interminabili fra giuristi che si interrogano
sulle cause che generano ed estinguono i debiti.
L'inadempimento legittima l'inadempimento.
L'obbligazione assolta esige la controprestazione.
Il debito deve comunque essere estinto.
Si riaffacciano alla memoria alcune di quelle simpatiche vignette, per
lo più appese alle pareti dei locali dove si esercita il pubblico
commercio: “Lui faceva credito… lui no”; chi non faceva
credito viveva beato, mentre il commerciante prodigo si dilaniava fra
le sofferenze provocate debitori.
Così succede a Palazzo, il creditore prodigo si dilania fra le
morse di un debito di mostruose dimensioni… per essere stato fin
troppo cortese con la società di smaltimento dei rifiuti che
rendeva servigi non autorizzati.
Il debito deve essere estinto…così si esprimono la legge
e gli autorevoli giuristi. Ma come? Previo esperimento di una bonaria
transazione che poi assume il nome di un giudizio arbitrale a sua volta
bonario. La via giurisdizionale è stata esclusa dall'origine,
senza aver del tutto chiare le ragioni che non possono essere ascritte
alla farraginosità della dea Diche – santo rimedio per
un ente afflitto dai debiti - ma solo all'ipocrisia di chi crede nelle
strade alternative alla giustizia.
Il debito deve essere estinto ….sol perché ne è
stata – per quanto non pacificamente – acclarata l'esistenza.
Solo un dubbio permane: se lavori su lavori sono stati realizzati per
la pulizia urbana, come mai di essi non v'è neppure una flebile
traccia, un effimero fantasma che faccia profumare le vie cittadine?
Se le strade sono profumate, ciò dipende unicamente dalla solerzia
delle massaie che, nell'adempiere – questa volta giustamente e
legittimamente – le obbligazioni domestiche, fanno sì che
l'odore del bucato si diffonda nell'etere, a dispregio dei cassonetti
maleodoranti e vetusti che ingombrano le strade.
Che grande fregatura cela il presunto servizio pubblico se arreca un
debito così marmoreo.
Il debito deve essere estinto…ma vi sono debiti che proprio non
ne vogliono sapere di essere estinti; trascorrono inesorabili le ore
ed i mesi ad inseguire le sedute dei consigli comunali nella speranza
che qualcuno, buono di cuore, dopo averli riconosciuti, li paghi e li
conduca a naturale estinzione.
Sono debiti duri a morire; un po' come accadde al monaco russo Rasputin
del quale , dopo una baldanzosa esistenza, fu decretata la morte, a
qualunque costo ed in qualunque modo.
E come il debito non ne vuol sapere di morire, così il monaco
non intendeva rinunciare alla vita.
Ma alla fine morì.
La scena del delitto merita di essere rammentata per le inevitabili
analogie che l'accomunano al debito duro a morire. Un salotto di casa;
per due interminabili ore Rasputin attese l'arrivo dell'affascinante
moglie del padrone, degustando pasticcini e madera avvelenati. I congiurati
aspettavano al piano superiore. Con grande sorpresa e sgomento, il monaco
siberiano resisteva all'effetto del veleno che aveva assimilato in quantità
impressionanti. Ai primi sintomi di debolezza di Rasputin, si convenne
di eliminare il monaco con un colpo di pistola.. Non si sa con certezza
chi fu a sparare a Rasputin. La cosa sconvolgente fu che, gonfio di
veleno e colpito vicino al cuore, Rasputin riuscì a riprendere
conoscenza, a raccogliere le forze per uscire dalla villa e a gettarsi
in fuga nel giardino innevato verso il cancello d'uscita e la salvezza.
Rincorso e raggiunto a pochi passi dal cancello dai congiurati, fu ripetutamente
colpito al cranio con un manganello: pochi secondi e venne la morte.
Venne ripescato qualche giorno dopo con il corpo congelato e devastato.
La leggenda narra che non furono trovate tracce di veleno nel corpo
della vittima: il monaco trovò la morte , nonostante sembrasse
destinato all'immortalità. Era quello il suo destino. Troverà
la morte anche il debito, non perché sarà pagato, ma perché
cadrà sotto la scure di un manganello che ne sancirà l'inesistenza.
E' quello il suo destino.
Il Tulipano Nero |
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TOMMY JUNIOR: IL FIERO EREDE?
Probabile figlio naturale del leone che
per fame si mangiò il suo padrone a San Donato nel Salento

Sono bello! Sono fiero! Sono maestoso! Nella
Savana africana mi rispettano tutti gli animali, sono il re degli animali.
Sono il leone! Ma il destino, il caso, il fato, come, voi umani lo chiamate,
mi ha portato molto lontano dall'Africa e dalla Libertà...
Sono nato in semi libertà, voi dite in 'cattività', in
un grande recinto dello ZooSafari di Fasano. Appena venni alla luce
i ranger che sorvegliano il nostro recinto mi misero nome Tommy. Inizialmente
non capivo il perché tutti mi ammiravano, mi stavano intorno,
io avevo anche altri fratelli e sorelle e con loro giocavo spensierato
in un recinto affianco a quello dei leoni adulti, noi lo chiamiamo il
grande spazio. Proprio il giorno del mio primo compleanno entrai, insieme
a tutta la famiglia nel grande spazio destinato agli adulti. Era finita
la spensieratezza entravo nel mondo dei grandi. Ero un po' preoccupato,
la mamma mi aveva spiegato che d'ora in poi ci sarebbero state delle
regole da rispettare perché la nostra è l'unica razza
di felini che vive in branco e per mantenere l'armonia del gruppo bisognava
adempiere a degli obblighi e a dei doveri, la cosiddetta, 'socialità'.
Comunque ero pronto avrei fatto tutto ciò che si doveva pur di
farmi accettare e di vivere insieme agli altri. Sentivo dentro di me
crescere emozioni e sensazioni fin ad allora sconosciute, ero preso
da istinti che non immaginavo e una grande forza e una grande sicurezza
si impossessavano di me. Sentivo la curiosità di conoscere gli
altri leoni che avevo visto nel grande spazio affianco al nostro recinto,
rincorrersi, lottare, e arrampicarsi sui grandi tronchi.
Per me, questa era la libertà, e non stavo nella pelle, avevo
immaginato tante volte il momento in cui il ranger avrebbe aperto il
cancello, e noi saremmo andati a correre felici nel grande spazio. Il
momento arrivò, ma non fu come lo avevo immaginato. Ebbi solo
il tempo di fare una
piccola corsa e arrampicarmi su di un albero; cosa che mi stupì
alquanto: non lo avevo mai fatto prima; non c'erano alberi nel nostro
spazio dell'infanzia. Ma mi riuscì facilmente e oserei dire elegantemente,
tanto che, gli altri leoni del mio gruppo che mi inseguivano minacciosi,
si fermarono attoniti a guardarmi. L'incanto durò poco. I giorni
a seguire, furono tutt'altro che facili per me.
Per i miei fratelli e le mie sorelle fu diverso, loro furono subito
accettati. Nel branco funziona così: ogni membro del gruppo ha
dei compiti e delle responsabilità precise, il leone maschio
più potente e maestoso fa il capo, e poi a seguire i vari vice
secondo una gerarchia imposta dalle proprie attitudini e capacità,
il cosiddetto 'istinto naturale'. Anche le leonesse rispettano la gerarchia
intorno ai leoni maschi, i loro compiti sono due: il primo è
cacciare per procurare il cibo a tutto il branco, anche se qui non lo
fanno mai perché c'è il ranger che caccia per tutti noi;
il secondo è crescere la prole ed assicurare il mantenimento
della specie, ed hanno capito che per farlo al meglio bisogna farlo
insieme, così, loro lo fanno (crescono i cuccioli) aiutandosi
a vicenda. Scoprii di avere delle zie, che avrebbero aiutato la nostra
mamma nel difficile compito dell'educazione. Peccato che non ebbi la
possibilità di conoscerle più a fondo. Eh...sì!
Perché come dicevo la vita da adulto, per me, non aveva avuto
nella sua pelle d'acciaio, e ruggendo e rombando ci separava. E io finivo
in isolamento, in un piccolo recinto. La mia mamma, per consolarmi,
mi diceva che dovevo essere paziente, che ero troppo bello, fiero e
forte, l'unico con la grande criniera nera, e gli altri erano intimoriti
dalla mia forza e sicurezza. Io pensavo: 'Adda' passa' a nuttata!'.
un buon inizio e nemmeno migliorò con il passare del tempo. Non
restai a lungo nel grande spazio. I leoni non mi accettavano, le leonesse
nemmeno, ogni giorno erano grandi scontri per misurare la nostra forza.
Io li vivevo come fossero giochi, i leoni adulti no loro erano più
seri, ma più serio di tutti era il ranger che saltava nella sua
pelle d'acciaio, e ruggendo e rombando ci separava. E io finivo in isolamento,
in un piccolo recinto. La mia mamma, per consolarmi, mi diceva che dovevo
essere paziente, che ero troppo bello, fiero e forte, l'unico con la
grande criniera nera, e gli altri erano intimoriti dalla mia forza e
sicurezza. Io pensavo: 'Adda' passa' a nuttata!'.
Ma nel grande spazio non ci tornai più. Poi, un giorno, ho ascoltato
la conversazione tra due ranger dello zoo. Parlavano di un leone di
nome Tommy, come me, con una grande criniera folta e scura, dicevano
che era molto bello, il più bello! Mi sembrò, inizialmente,
che stessero parlando di me, ma questo leone era stato più sfortunato
di me. Lo avevano trovato in un piccolo box, scavato sotto una grande
villa nella campagna di San Donato, un paesino nel territorio di una
città che chiamano Lecce. La villa era di proprietà di
un avvocato, che viveva da solo, con molti animali, cani, gatti, cavalli,
pappagalli, fin qui non ci sarebbe niente di estremamente strano, ma
non era tutto.
Sotto l'abitazione quest'uomo aveva scavato, scavato, scavato, tanto
da creare lo spazio per costruire delle piccole gabbie, dove crescere
due tigri, una pantera nera, e un leone. L'avvocato era un tipo particolare,
viveva come un eremita in mezzo ai suoi animali e gli unici suoi simili
che incontrava erano il postino e il fattorino del macellaio che gli
consegnava la carne, il cibo quotidiano. Un giorno di inverno di sette
anni fa gli uomini della forestale insieme ai carabinieri e agli uomini
dello zoo entrarono nella villa dell'avvocato e trovarono una scena
da brividi. I ranger fecero una descrizione di ciò che videro
che stentavo a credere che fosse vero, solo dopo averne parlato con
mia madre mi convinsi che era tutto vero, ma c'era di più. Intuii
che mia madre mi nascondeva ancora qualcosa... Nella villa di San Donato
c'erano carcasse di animali dappertutto, e chi era sopravvissuto era
affamato o ferito, solo il leone era in salute, nella sua gabbia brandelli
di vestiti, due stivali vuoti, e uno scalpo di capelli. Tommy si era
nutrito del suo padrone. Lo portarono qui, allo zoosafari. Anche lui,
come me, non è stato accettato dal branco, e ha vissuto tre anni,
prima di morire, nello stesso recinto dove ora vivo io. La mia mamma
lo ha conosciuto, e lo ha amato, perché di tanto in tanto, Tommy
riceveva la visita di qualche leonessa. Io non ho mai conosciuto il
mio papà, ma tutti dicono che assomiglio tanto a quel leone,
sia nell'aspetto che nel carattere.
É per questo che ho ereditato il suo nome e anche il suo territorio.
Probabilmente non saprò mai la verità, non avrò
mai la certezza che proprio quel leone era mio padre, ma a me piace
pensarlo. Io sono fiero, mi sento sicuro e forte, ma ho un animo gentile
e capita a volte che gli uomini che vengono a visitare il grande spazio
dei leoni, se ne accorgano e ammirano la mia maestosità.
Maria Teresa Cocozza di Montanara |
AL KENNEDY IL 23 OTTOBRE
I SETTANT’ANNI DEI GUANELLIANI
Interverrà don Gino Ripoldi sul
tema dei minori in difficoltà sociale e familiare
Per il 23 ottobre prossimo, presso il Teatro
Kennedy, alle ore 19:00, l'Opera Don Guanella di Fasano ha organizzato
una manifestazione pubblica, patrocinata dal Comune di Fasano, per ricordare
i settanta anni di presenza guanelliana in Puglia a partire dalla sede
di Fasano che, infatti, è la Casa Madre della Congregazione in
terra pugliese. L'Opera Don Guanella di Fasano, (per i fasanesi il “Don
Sante”, dal nome del suo fondatore Don Sante Perna) si occupa
di minori in difficoltà sociale e familiare provenienti dal tutta
le Regione ed è organizzata secondo il modello delle Comunità
Residenziali.
Per celebrare questa importante data è stato chiamato a Fasano
don Gino Rigodi, fondatore e presidente di Comunità Nuova, una
associazione che dal 1973 organizza volontari che si occupano dei ragazzi
in uscita dall'Istituto penale per minorenni "Cesare Beccaria"
di cui don Gino è cappellano dal 1972 per sua volontà
e desiderio. In quello stesso anno iniziò a ospitare in casa
sua un primo gruppo di minori che uscivano dal carcere senza casa e
famiglia, coinvolgendo i Servizi Sociali ed un gruppo di volontari perchè
nascessero risposte concrete a favore dei troppi giovani abbandonati.
L'Associazione, della quale don Gino è presidente, si è
ampliata ed ora gestisce comunità per bambini, per minori, per
tossicodipendenti; svolge anche attività nel quartiere di Baggio
in un Centro per Giovani e nei cortili delle case popolari.
Nei suoi numerosi libri Don Gino individua nella "decadenza delle
relazioni tra esseri umani" e nelle ripercussioni che questo provoca
sull'educazione dei giovani, uno dei mali della società contemporanea.
Don Gino Rigoldi fa parte di numerose Commissioni Regionali e comunali
che si occupano di minori e tossicodipendenza. Ha ricevuto, inoltre,
l'onorificenza di cittadino benemerito del Comune di Milano e di Cavaliere
della Repubblica.
Spesso è invitato in programmi televisivi nazionali ed altrettanto
spesso assume posizioni controcorrente firmando appelli o manifesti
insieme ad altri intellettuali italiani.
Giuseppe Spalluto
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ESPERIENZA DIOCESANA DI
FORMAZIONE MISSIONARIA
 Nell'agosto
scorso un gruppo di undici giovani appartenenti alla Diocesi di Conversano-Monopoli
è stato protagonista di una esperienza di formazione missionaria
in terra d'Etiopia. Tra loro uno degli animatori di Azione Cattolica
della Parrocchia S.Maria del Pozzo di Montalbano di Fasano, il diciannovenne
Valentino Prudentino. Nelle sue parole la sintesi di questa straordinaria
esperienza: “Dopo un breve ma intenso itinerario di “Formazione
alla mondialità” avente lo scopo di comprendere appieno
il fenomeno della globalizzazione, abbiamo avuto la possibilità,
grazie alla proposta del Movimento Giovanile Missionario, di scoprire
“dal vivo” che solo grazie all'impegno di ciascuno di noi
è possibile costruire “un altro mondo” e suscitare
un effettivo aumento del senso di responsabilità personale, ecclesiale
e sociale. Tre settimane non sono state molte, ma sono sufficienti per
accostarci alla realtà delle missioni, ad entrare in dialogo
con la gente e con la cultura di un Paese lontano e diverso, con i missionari
che là operano stabilmente, per poi tornare a casa consapevoli
che qualcosa per questi popoli si può fare, iniziando dal cambiare
i nostri stili di vita e le nostre cattive abitudini nei consumi e negli
sprechi.”
Al ritorno dal viaggio Valentino ha condiviso la propria esperienza
con la sua comunità parrocchiale e con alcune scuole della zona,
raccontando quanto ha visto, fatto e vissuto.
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
DISCARICHE ABUSIVE Non accenna a diminuire il malcostume di scaricare macerie, vecchi elettrodomestici e rifiuti ingombranti nelle immediate periferie dei centri abitati. Vignamarina, per esempio, è uno dei posti preferiti per la discarica a cielo aperto e …in bella vista; e proprio ora che sono ripresi i lavori per realizzare i primi impianti sportivi. Il sindaco, di fronte a questa scoraggiante situazione, ha fatto un accorato appello ai fasanesi invitandoli a un maggiore senso civico. Di guai con l'immondizia ce ne abbiamo già abbastanza, non precipitiamoci ulteriormente! MOSTRA BIBLIOGRAFICA DELLA “PASCOLI” In adesione alla campagna a “Ottobre piovono libri 2007”, la biblioteca d'istituto della scuola media “G. Pascoli” ha organizzato una mostra bibliografica che verrà inaugurata, al Palazzo Pezzolla, nella mattinata di mercoledì 24 ottobre. “Il percorso – è scritto nel pieghevole- seguirà l'evolversi del libro di narrativa per ragazzi, a partire dagli anni trenta fino alle più recenti novità editoriali del settore. TABACCHI LAVORATI ESTERI Si riprende? Ci eravamo persuasi che il contrabbando delle sigarette fosse una parentesi chiusa,a Fasano. E, invece, ci sono segnali di ripresa, sia pur timidi. Carabinieri e Guardia di Finanza sono sul chi va là per stroncare sul nascere ritorni di fiamma. GUAPPERIA EMERGENTE Un fatto di sangue nella notte tra sabato e domenica 9 ottobre in pieno centro cittadino. Alcuni ragazzi di Fasano hanno “sfottuto” un loro coetaneo di Casoria (Na) che passeggiava con la sua ragazza, pure lei fasanese, nei pressi della chiesa Matrice. I l giovane campano ha reagito e ne è nata una colluttazione. L'episodio per non si è concluso. E' scattata, infatti, l'operazione punitiva e poco dopo, in via Ruggero Borghi c'è stata l'aggressione del branco con l'accoltellamento del fidanzatino. La stessa ragazza ha dato l'allarme consentendo così immediati soccorsi. Il ragazzo di Casoria, 17 anni, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nell'ospedale di Ostuni. E' fuori pericolo. Intanto i carabinieri sono riusciti a individuare l'accoltellatore, un diciassettenne fasanese, e in poco più di una giornata dal fattaccio, lo hanno arrestato. Ore contate anche per gli altri quattro componenti il branco. CON LE MANI NEL SACCO Per pochi spiccioli è finito in manette l'autore del furto di una borsetta.Il fatto è successo a Cocolicchio. Il ladro, un quarantenne fasanese noto alle forze dell'ordine col nomignolo “Gheddafi”, ha smirciato una borsetta sul sedile di una Toyota Aygo e ha pensato a un ghiotto bottino. Ha infranto i vetri dell'auto e si è impossessato della borsetta. Il rumore dei vetri, però, è stato udito dalla proprietaria, che era nell'abitazione lì accanto, la quale avendo intuito quello che stava accadendo ha chiamato il 112. In men che non si creda la pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto cogliendo in reato di flagranza il ladro, le cui previsioni erano del tutto errate: nella borsetta, oltre ai documenti ed effetti personali della proprietaria, c'erano soltanto venti euro. SALSICCIA DEI VOLONTARI A VOLONTA' Quando si dice che la salsiccia tira! Proprio così. Che esercitasse un'attrazione fatale lo avevamo sperimentato durante l'ultima campagna elettorale amministrativa, allorquando i raduni mangerecci a base di salsiccia organizzati dallo staff del candidato sindaco Di Bari erano coronati dal pieno successo di pubblico, il cui riscontro si è avuto in termini di consensi nelle urne. Si è capito, pertanto, che molti fasanesi gradiscono la salsiccia. E perché non continuare a darne? Un collaudato pool di macellai, in collaborazione con i volontari dell'associazione “Il Pendolo”, ha organizzato in Piazza Ciaia (domenica ), la terza sagra della salsiccia. Uno spettacolo dei “Giovani Talenti” del M° Marzolla, ha ulteriormente allietato la odorosa serata. Successo strepitoso: lunghe file per l'accesso al panino con salsiccia fumante. L'incasso è andato in beneficenza. ARRESTATO CAMORRISTA LATITANTE Un boss campano, Ciro Figaro di San Giorgio a Cremano (Na), è stato arrestato a Torre Canne dai carabinieri della Compagnia di Fasano. Il camorrista (un esponente del clan dei Mazzarella) era a bordo della sua Mercedes, con un altro uomo di Pozzuoli, quando è stato fermato a un posto di blocco. I carabinieri sapevano, o avevano intuito che a Torre Canne circolava qualche personaggio di spicco della camorra. Anche durante l'estate scorsa i carabinieri avevano arrestato, presso la stazione di servizio Q 8 in prossimità di Fasano, un altro pericoloso latitante, Enrico Martinelli del clan camorristico dei Casalesi. COME SALVARE L'AGRO-ALIMENTARE Per evitare sciacallaggi finanziari al Consorzio Agro Alimentare e risolvere la drammatica situazione debitoria con la banca che ha concesso il leasing, il sindaco Di Bari ha fatto adottare dalla Giunta una delibera che ipotizza tre soluzioni. 1. Risoluzione di tutti i contratti in essere con gli standisti del mercato ortofrutticolo all'ingrosso e stipula di un contratto di locazione della durata di 15 anni. Detto contratto dovrà prevedere un canone mensile fisso di 870 euro per l'intera durata. In sede di sottoscrizione del nuovo contratto di locazione verrà congiuntamente sottoscritta una promessa di vendita attraverso la quale tutti gli standisti potranno diventare proprietari dei locali che attualmente detengono alla scadenza dei 15 anni. Ai locatari verranno chiesti ventimila euro di caparra confirmatoria. Alla scadenza del contratto di locazione ogni standista per diventare proprietario del locale dovrà versare una somma che va dai venticinquemila ai trentacinquemila euro. 2. Conferma degli attuali contratti di locazione agli standisti che occupano i locali con semplice contratto di fitto. Proposta della sottoscrizione di nuovo contratto di locazione ai restanti standisti. 3. Sottoporre a tutti venti standisti attualmente con contratto di promessa di vendita un contratto di locazione simile a quello già in essere con gli altri otto standisti. CORNICIONI IN CADUTA LIBERA Dalla palazzina al civico 12 di via Marco Pacuvio è caduto fragorosamente in strada un bel pezzo di cornicione. Il caso ha voluto che nessuno transitasse in quel momento. Ma il pericolo rimane perché lo stabile è in uno stato di notevole degrado. I dodici inquilini hanno già da tempo avvertito della precarietà (e conseguente pericolosità) dell'immobile l'Istituto delle Case Popolari che ne è proprietario. Ma agli allarmati occupanti è stato fatto sapere che i lavori non si possono fare perché mancano i fondi. Perfetta logica burocratica e si arrangi chi può! MOSTRA MERCATO DELL'ANTIQUARIATO Oltre venti espositori hanno allestito stand in piazza Ciaia e per l'intera giornata di domenica 14 hanno dato vita alla mostra-mercato dell'antiquariato. L'iniziativa che ha suscitato un certo interesse è stata organizzata dall'assessorato alle Attività produttive in collaborazione con l'associazione “Santeramo antica” di Santeramo in Colle. CATASTO DELLE AREE PERCORSE DAL FUOCO E' stato istituito il catasto comunale delle aree percorse dal fuoco, e approvato l'elenco delle aree che sono state soggette ad incendi in tutto il territorio fasanese negli ultimi sette anni. Sono trentasei le aree censite ed inserite nel Catasto comunale che, pertanto, sono vincolate all'inedificabilità per dieci anni dal giorno dell'incendio, nonché al divieto di pascolo e di caccia per dieci anni, al divieto di cambio di destinazione d'uso per quindici anni ed al divieto di rimboschimento con soldi pubblici per cinque anni. LA PROTESTA DEGLI STUDENTI Anche a Fasano, gli studenti delle scuole superiori hanno manifestato contro il decreto del ministro alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Principale oggetto della contestazione: il ritorno degli esami di riparazione a settembre. Fra le richieste: le garanzie sul diritto allo studio; una nuova didattica per l'insegnamento. Nella foto di G. Mazzotta, un momento della manifestazione studentesca di venerdì 8, in piazza Ciaia. IL SISTEMA DEI CONTROLLI Per iniziativa dell'associazione culturale “Fasano Democratica”, venerdì 19, nella sala di rappresentanza del Palazzo di Città si terrà un incontro sul tema “ Il sistema dei controlli degli atti amministrativi e il regime delle responsabilità”. Relazionerà il dott. Francesco Lo russo, Procuratore regionale della Corte dei Conti. Coordinerà l'avv. Dino Musa. |
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LE TASSE DOLOROSISSIME |
Per chi vive nella massima povertà le tasse sono un punto di massimo dolore. Non riesco proprio a vedere delle tasse “bellissime”, a meno che il ministro Tommaso Padoa-Schioppa non si riferisse alle femmine dei tassi. In tal caso ha ragione lui, perché quegli animaletti sono veramente deliziosi. Ma le tasse, i tributi, no. Nella nostra cultura meridionale ci sono fin troppi ricordi tristi legati a grassatori e gabellieri. Tuttavia, le tasse noi poveri cristi le paghiamo. Con dolore, ma le paghiamo. Riusciremmo a pagarle a cuor leggero qualora, se a pagarle fossero tutti e nella giusta misura. Ma questo, purtroppo, ancora non accade. Continua a verificarsi che, chi più ha, più evade e chi meno ha, più viene vessato. Se questa è bellezza! Pino Carrone |
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“SON VENUT DA MILAN FINCHÍ”
Negli anni cinquanta andava di moda, nel comprensorio dei trulli, una storiella che prendeva in giro i martinesi. Si raccontava di un contadino della Valle d'Itria che, emigrato con la valigia di cartone a Milano, dopo alcuni anni di duro lavoro torna in Puglia. Prende il treno dalla stazione Centrale del capoluogo lombardo e dopo lunghissime ore di viaggio, esausto arriva alla stazione di Fasano. Scende, attraversa i locali della sala d'aspetto e si affaccia sulla piazzetta. Ma non scorge taxi, o altre vetture. Non sa come tornare a Martina. Quindi deluso, alza la voce per farsi sentire, e soprattutto per farsi conoscere quale persona evoluta e in meneghino maccheronico, esclama “Son venut da Milan finchì” – pausa e prosegue in martinese stretto- “e na se acchie na ciuccie pe scè a Martan” “Sono venuto da Milano fin qui e non si trova un'asina per tornare a Martina”. In tal maniera il martinese emigrato voleva dimostrare quanto lui, ormai milanesizzato, fosse evoluto e quanto invece fosse arretrato il Sud dal momento che alla stazione non ci fossero mezzi di trasporto per collegare lo scalo ferroviario con i centri dell'interland. Ebbene la situazione alla stazione di Fasano, dopo mezzo secolo, non è migliorata granchè. I viaggiatori, infatti, che arrivano con i treni dopo le otto di sera hanno difficoltà a raggiungere Fasano. Non perché manchi un mezzo di trasporto (c'è il pullman di linea Fasano-Stazione), ma perché è chiuso il tabacchino e pertanto non ci si può dotare del biglietto. E senza biglietto, ovviamente, non si può salire sul bus. Ci vuole tanto a far installare una macchinetta distributrice automatica dei biglietti? E sempre in tema di progressi. Alla stazione manca il bagno pubblico. O meglio c'è, ma non si può utilizzare. Altro problema insormontabile? Se le stazioni ferroviarie sono il biglietto da visita di una località, noi a Fasano la nostra bella figura la facciamo a tutto tondo!
m.
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
ARTI – Avviso pubblico costituzione elenco esperti Indetto Avviso Pubblico per l'istituzione presso l'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione – ARTI – di un elenco di soggetti esperti nelle attività di valorizzazione della ricerca scientifica e nel trasferimento tecnologico, per l'eventuale affidamento di incarichi professionali e consulenziali; il tutto nell'ambito del progetto denominato “Industrial Liaison Office – ILO Puglia”. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata, pena l'esclusione, a mezzo raccomandata, con avviso di ricevimento, presso l'ARTI – Strada Provinciale per Casamassima, Km. 3 – 70010 Valenzano (BA), entro e non oltre il termine perentorio del 30 novembre 2007. Oltre all'invio della domanda di partecipazione a mezzo raccomandata AR, i candidati devono compilare il modulo on-line di registrazione all'elenco di Esperti, contenuto nella sezione dell'Albo Esperti del Progetto ILO, presente sul portale dell'ARTI (www.arti.puglia.it). Bando Corecom per esperto in normativa sul consumo e relazioni esterne Emanato dal Comitato regionale delle Comunicazioni – Corecom, con propria determinazione n. 13/07, l' Avviso di selezione pubblica per un esperto in legislazione in materia dei cittadini/consumatori , front-office e relazioni esterne. Il Bando è finalizzato all'acquisizione di personale in grado di seguire le iniziative indicate dal Comitato in materia di Conciliazioni, gestione on-line dei rapporti con gestori e utenti, gestione statistica dei dati, Diritto di accesso e Diritto di rettifica. Le domande di candidatura, compilate secondo le modalità indicate, corredate della documentazione richiesta, devono pervenire con Raccomandata AR entro il 22 ottobre 2007 all'indirizzo: Corecom – Comitato regionale delle Comunicazioni – Via Paolo Lembo 40/f – 70121 Bari. Il Bando è pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 145 dell'11 ottobre 2007. E' disponibile anche nel sito www.corecom.consiglio.puglia.it. Bando Corecom per esperto di sistemi multimediali e monitoraggio media Emanato dal Comitato regionale per le Comunicazioni – Corecom, con proprio atto n. 14/07, l' Avviso di selezione pubblica per un esperto in implementazione e gestione dei sistemi multimediali e monitoraggio dei media. Il Bando è finalizzato all'acquisizione di personale in grado di controllare i flussi di notizie delle sedi periferiche collocate sul territorio regionale e relative al monitoraggio delle programmazioni delle emittenti pugliesi. Le domande di candidatura, compilate secondo le modalità indicate, corredate della documentazione richiesta, devono pervenire con Raccomandata AR entro il 22 ottobre 2007 all'indirizzo: Corecom – Comitato regionale delle Comunicazioni – Via Paolo Lembo 40/f – 70121 Bari. Il Bando è pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 145 dell'11 ottobre 2007. E' disponibile anche nel sito www.corecom.consiglio.puglia.it. Risorse aree sottoutilizzate 2004/2007: definanziamento e rimodulazione In tema di risorse per le aree sottoutilizzate rivenienti dalla delibera CIPE n. 20/04 e ripartite tra i settori di intervento individuati con atto deliberativo n. 1886/04, la Giunta regionale, con il provvedimento n. 1557/07, ha stabilito l'avvio di procedure per l'attivazione di Tavoli dei Sottoscrittori relativi agli Accordi di Programma Quadro che presentano interventi con elementi di "criticità", in modo da predisporre una riprogrammazione all'interno di ogni specifico Accordo Quadro. Accordo Quadro tra Istituto Nazionale di Geofisica e Vulconologia e Regione Approvato con delibera della Giunta regionale n. 1535/07 lo Schema di Accordo Quadro tra l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e la Regione Puglia con cui si stabilisce un rapporto di coopera. Lo Schema di Accordo Quadro è allegato alla delibera G.R. n. 1535/07 pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale n. 143 del 9 ottobre 2007. Protocollo d'intesa - Promozione Settore Aeronautico Con deliberazione di Giunta Regionale n. 1566 del 2 ottobre 2007 si approva la stipula del protocollo d'intesa tra la Regione Puglia e la Regione Campania tesa al “coordinamento degli interventi di rilancio dello sviluppo dell'Industria Aeronautica”. L'atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 144 del 10 ottobre 2007. Iniziative per la pace e le relazioni tra i popoli del Mediterraneo: IV tranche. Con la deliberazione n. 1522/07 la Giunta regionale ha approvato la IV tranche delle iniziative promozionali per la diffusione della cultura e degli scambi relazionali tra i popoli del Mediterraneo, in riferimento all'art. 8 della Legge regionale n. 12/2005. La spesa per questa quarta tranche di interventi è fissata in Euro 27.717,50. Rispetto a ciascuna iniziativa promossa, considerandone la valenza e la contestualità, l'intervento regionale si concretizza variamente nelle forme dell'adesione, della partecipazione finanziaria o del coinvolgimento diretto nell'assetto organizzativo. La delibera n. 1522/2007 è pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione n. 143 del 9 ottobre2007. Impiantistica sportiva e attività motoria: Piano annuale 2007 Con provvedimento della Giunta regionale n. 1476/07, è approvato il Piano annuale 2007 "Linee guida sui criteri, modalità di attuazione per gli interventi sull' impiantistica sportiva e gli spazi destinati alle attività motorio-sportive, in riferimento alla Legge regionale n. 33/06 e previa intesa con le Province pugliesi. Il Piano rientra nell'ambito del Programma triennale per l'impiantistica sportiva e per gli impianti e gli spazi destinati alle attività motorio-sportive e sarà approvato dalla Giunta fino alla concorrenza delle risorse disponibili sulla base degli obiettivi, delle modalità e dei criteri indicati nelle suddette Linee guida. Il provvedimento n. 1476/07 è pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 142 del 5 ottobre 2007. Lotta alla desertificazione: approvata la convenzione per l'attuazione di un progetto pilota Pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 142 del 5 ottobre 2007, la deliberazione della Giunta regionale, n. 1464 del 18 settembre 2007. Il provvedimento approva a ratifica l'Accordo di Programma che la Regione Puglia ha siglato in data 19 dicembre 2006 con il Ministero dell'Ambiente e il Comitato nazionale per la lotta alla siccità e desertificazione e, conseguentemente, approva lo schema di convenzione da sottoscrivere con ARPA Puglia, I.A.M.B., I.N.E.A. e CNR-IRSA per la realizzazione di un progetto pilota finalizzato ad affrontare le dimensioni ambientali, sociali ed economiche della desertificazione e del degrado del suolo in Puglia. Protocollo d'intesa tra la Regione Puglia ed il Consorzio Nazionale Compostatori Il documento è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale, n. 1465 del 18 settembre 2007, pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 142 del 5 ottobre 2007. Esso è finalizzato alla promozione della raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti e alla successiva valorizzazione, anche attraverso la definizione di specifici accordi con il mondo agricolo naturale, destinatario del compost prodotto, da sviluppare tramite una serie di attività che prevedono il coinvolgimento delle autonomie locali (UPI, ANCI, ATO). Catasto informatico delle cave: avviso pubblico per la selezione di 5 esperti Emanato l'avviso pubblico per la selezione di 5 esperti junior nelle seguenti aree tematiche: n. 2 esperti in sistemi informativi territoriali e cartografia digitale; n. 1 esperto in discipline giuridico-ambientali; n. 1 esperto in discipline geologiche/idrologiche; n. 1 esperto in ingegneria del territorio. L'avviso è stato approvato in prosecuzione del progetto “Realizzazione del catasto informatico delle cave”, attuato nell'ambito del Programma regionale per l'Ambiente - Asse 7, linea di intervento g), per il quale è stato già finanziato un gruppo di lavoro costituito da 5 esperti, la cui collaborazione cesserà il prossimo 2 novembre. Alla selezione degli esperti, per titoli e colloquio, procederà una apposita Commissione composta da tre funzionari dell'Assessorato all'Ecologia, così costituita: Francesco Sciannameo, Vincenzo Rinaldi, Antonello Antonicelli. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere inviate entro il 2 novembre 2007 secondo le indicazioni riportate nel bando. L'avviso pubblico è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 1337 del 03 agosto 2007, rettificata con deliberazione n. 1430 del 6 settembre 2007. I due provvedimenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 140 del 3 ottobre 2007. Ambiti territoriali carenti emergenza sanitaria territoriale 118. Pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 141 del 4 ottobre 2007 gli ambiti territoriali carenti di emergenza sanitaria 118. La graduatoria regionale di medicina generale a cui fare riferimento è quella valida per l'anno 2005. Possono concorrere al conferimento degli incarichi vacanti i medici inclusi nella graduatoria regionale valevole per l'anno 2005 e in posseso dell'attestato di idoneità previsto dal DPR 270/2000. Gli aspiranti devono produrre, a mezzo raccamandata, istanza di assegnazione di incarico entro 15 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Finanziamenti regionali a favore dell'impiantistica sportiva Approvato, con deliberazione di Giunta regionale n. 1425/07, il Piano di riparto dei contributi in conto capitale a favore di Comuni, Associazioni e Società per l'impiantistica sportiva, per un importo complessivo di Euro 850.000,00. Approvato anche, con delibera di Giunta regionale n. 1426/07, il Piano di riparto dei contributi in conto capitale a favore di Oratori e Associazioni di volontariato per gli impianti sportivi, per un importo complessivo di Euro 12.260.133,00. Gli interventi sono attuativi della Legge regionale n. 32/85 di sostegno e incremento delle attività e delle strutture sportive. Tutti i soggetti beneficiari sono invitati a presentare, nell'arco temporale di 180 giorni dall'atto di notifica, una rimodulazione del progetto esecutivo con l'indicazione delle opere da realizzarsi con la quota di finanziamento assegnato dalla Regione comprendente, comunque, opere complete e funzionali. I provvedimenti di Giunta n. 1425/07 e n. 1426/07 sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 140 del 3 ottobre 2007. |
EURES – Opportunità lavorative e corso per tecnici informatici Un'avviata società barese nel campo dell'intermediazione immobiliare - collegata alla rete Pirelli RE - ricerca 6 consulenti da avviare alla professione dell'agente immobiliare, tutti i particolari sono contenuti nella scheda allegata: Profilo Agente Immobiliare / Procacciatore d'affari N. posti 6 Azienda Remanagement srl www.remanagement.it Agenzia d'intermediazione immobiliare creditizia Località Bari. Offerta Si ricercano con urgenza 6 consulenti per operare nel settore immobiliare. Si offre contratto di collaborazione (procacciatore) full-time con salario minimo garantito di 600 euro mensili netti a titolo di rimborso spese + ottime provvigioni sulle vendite. Richiesto diploma superiore, minima conoscenza del settore immobiliare nonché gradita, ma non indispensabile, esperienza maturata in agenzie immobiliari, di mediazione creditizia, amministrazione condominiale o gestione cantieri. Richiesta patente di guida “B”. Buona dimestichezza con il computer e il pacchetto Office. Per il tipo di lavoro si renderà necessaria una buona comunicativa e propensione ai rapporti interpersonali. Training iniziale gratuito nei primi 20 giorni. Per candidarsi Inviare il CV completo di foto a info@remanagement.it ovvero via fax al num. +39 080 522.52.44 Responsabile di selezione Spagnoletti Costantino – infotel 080 522.22.07 Fonte Carlo Sinisi – Consigliere Eures della Regione Puglia Codice da citare Eures – Agente Immobiliare |
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DOMENICA È SEMPRE DOMENICA |
Tra le poche certezze rimasteci, dopo una precoce crisi religiosa e l'improvviso crollo delle ideologie, c'è che dopo il sabato arriva la domenica. In tempi di grandi mutamenti, anche questa certezza ha un costante bisogno di conferme. Così, per assicurarmi che ogni settimana abbia la domenica collocata al solito posto, mi reco settimanalmente ad acquistare il solito vassoio di pastarelle alla crema. Non mi piacciono nemmeno. Le finisco, di malavoglia, il lunedì mattina a colazione; giusto perché è un peccato buttarle via. Ma, intanto, aver fatto la fila davanti al bancone della pasticceria insieme ai tanti concittadini che attendono allo stesso rituale, mi conferma in maniera incontrovertibile che si, è proprio Domenica. La mattina del 14 ottobre di questo inutile 2007, verso mezzogiorno, mi sono ritrovato in pasticceria per il solito controllo dell'esistenza in vita della Domenica. La fila mi confermava che anche questa settimana era tutto in ordine. Mentre attendevo il mio turno mi sono sentito chiamare da un conoscente in fila come me: “combagno Buendìo, hai andato a votare?”. Chi mi chiamava era il “combagno” Seppuddo: vecchio (molto vecchio) militante comunista, ex bracciante agricolo ed ora pensionato e filosofo a tempo pieno, seppure il suo uso della lingua italiana risenta di una certa originalità. Lo saluto, felice di poter scambiare due chiacchiere con lui: “ciao, combagno Seppuddo, di che votazioni parli? Delle comunali di maggio?”. “Ma quale comunale? Questa simmana siamo votati aldre due volte. Nollo sai?”. Certo che qualcosa la so, ma mi piace troppo sentire la versione di Seppuddo, quindi decido di mentire in maniera semispudorata: “No, avevo i muratori a casa e non ho capito niente, però ho sentito alla televisione che parlavano di un referendum e di primarie, ma ho capito poco, raccontami il fatto.” “La prima volda siamo votati per le penzioni nuovi che il sintacato ha detto <<noi l'accordi col governo lo siamo fatti, mo' diceteci voi se vi piace, che se è lo cambiamo>> io ho votato si e datsi che anne vinde i si adesso si fanne le penzione nuovi”. Provoco Seppuddo: “ma ho sentito che ci sono stati degli imbrogli, quel deputato comunista (Rizzo) ha fatto vedere che c'era una signora che ha votato tre volte”. “Grazie a questo che c'erano gli imbrogli, l'hanni fatti loro. Che è proprio dritto sto Rizzi: per fare vedere che stanne le imbroglie li fa lui. Che se voleva dire che stanne i ladri che faceva, mi veniva ad arrubbare le lie del fondo mio? Se voleva difentere i animali che doveva faro? Mi accideva la iatta? È proprio crioso sto comunisto che ci vuole antare in gulo al sintacato. Addove abbiame arivati”. Seppuddo si dimostra lucido nell'analisi, come sempre. Decido di abbeverarmi ancora alla sua saggezza: “Seppuddo, contami il fatto dell'altra votazione”. Seppuddo si fa serio ed assume un'aria grave: “stamatina abbiame votato la premiera del partito comunisto nuovo, che atesso si chiama partito dimogratico. Così adesso ci votino pure quelli che non vogliono il comunisto, e noi ce lo facciamo votare lo stesso, di nascosto. Che dritto che hanne state il combagno Massimo Talema e il combagno Fassini”. “Seppù, non è che sotto sotto, invece, stanno diventando democristiani pure i comunisti?”. Seppuddo si fa pensieroso: “La verità, questa cosa la sono penzata pure io. Che veramende pare che questi hanne divendate peggio de li dimogristiani di una volda. Però arricorditi che alla fine il partite tiene sembre raggiona. Se l'hanno penzata così, è giusta. Il Partite non sbaglia mai”. Devo dire che questa volta Seppuddo non mi ha convinto: “Seppù, sei proprio sicuro che invece non vogliono fare una nuova Democrazia Cristiana, scaricare i partiti di sinistra e fare il governo con un pezzo della destra? Hai sentito che Veltroni ha detto che nel Partito Democratico ci poteva stare anche la moglie di Berlusconi?”. Seppuddo vacilla nella sua fede: ”Questo fatto non lo sono capito mango io, che come l'ho sendite ho penzato che il combagno Ventrone ha caduto dal seggiolone quande era piccolo. Ma non ti ingaricare, che alla fine basta che possono essere tando scemi che spasciano la sinistra per andarsene colla destra, allora veramende che si rivolti nella tomba pure il combagno Berlinguer” (e qui, per la prima volta, il combagno Seppuddo azzecca un cognome, sarà un caso?). “Ma inzomma, combagno Buendìo, hai andate a votaro per la primiera del partite? Fai angora a tempo fino a stasera”. “No, Seppù, mi sa che non ci vado, o forse si, boh, non sono sicuro. Ormai sono sicuro soltanto che è domenica”. Torno a casa con le mie paste alla crema che mi confermano nell'unica certezza rimastami: è proprio domenica. Di conseguenza ci saranno le partite, potrò seguire i risultati sul televideo. Invece no, ha giocato la nazionale, il campionato è fermo. Sul televideo leggo gli strascichi degli insulti del senatore Storace alla senatrice Rita Levi Montalcini. Mi manca Seppuddo e quindi rifletto da solo. Già è strano che un personaggio come Storace sia stato presidente della regione Lazio, poi fu coinvolto in storie di spionaggio e sabotaggio nei confronti della rivale Mussolini e fu sconfitto alle regionali. È strano anche che un personaggio come Storace sia diventato Ministro della Repubblica, ma nel governo di Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816) abbiamo visto anche gente abbastanza improbabile come Bossi, Gasparri, Calderoli, Tremonti…. uno più, uno meno. E comunque Storace era rimasto scavallato, un posticino bisognava trovarglielo. Come ministro si è distinto col tentativo (fortunatamente fallito) di sterminare i cigni per prevenire l'influenza aviaria. Adesso, per uscire dal meritato oblio, si propone di portare delle stampelle alla senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Diciamoci la verità: il senatore Storace non sarebbe degno nemmeno di portare a mingere il cane della senatrice Montalcini. Anzi, probabilmente ci vorrebbe qualcuno che portasse lui a scorrazzare nei parchi ad annaffiare gli alberi per marcare il territorio. Invece il suo movimento “La Destra” scrive nel comunicato che preannuncia il regalo delle stampelle alla senatrice: “l'indirizzo lo conosciamo, vogliamo dargliele personalmente…”, io non starei tranquillo. Anche perché sul sito del movimento di Storace si leggono commenti poco edificanti dei militanti. Uno per tutti: “Che ci fa in senato la Montalcini? Io le darei un incarico politico nel ghetto”. Non saprei dire se mi fanno più pena o più schifo. Se ci fosse ancora Seppuddo gli direi che le mie certezze sono ancora due: domenica è sempre domenica ed i fascisti sono sempre fascisti.
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FIRMATO DA VENDOLA E TEDESCO
ACCORDO INTEGRATIVO PER MEDICINA GENERALE
 È
stato sottoscritto – alla presenza del Presidente della Giunta
Regionale Pugliese Nichi Vendola - il Contratto Regionale di Lavoro
per la Medicina Generale dall'Assessore alle politiche della Salute
Alberto Tedesco e dai rappresentanti dei sindacati maggiormente rappresentativi
del settore. All'incontro erano presenti – tra gli altri - anche
il Direttore Sanitario dell'Ares dott. Vincenzo Pomo e i funzionari
regionali che hanno collaborato alla stesura dell'accordo: il dott.
Fulvio Longo – responsabile del settore; la dott.ssa Silvia Papini,
il dott. Pietro Leoci ed il segretario del Comitato Permanente Regionale
per la medicina generale dott. Mario Orsali. Il nuovo accordo per la
medicina generale rappresenta una prima importante risposta da parte
del Governo Regionale per assicurare una idonea assistenza territoriale,
investendo sui medici di medicina generale e mettendoli nelle condizioni
di fornire nuovi servizi ai cittadini. L'intervento si caratterizza
per alcuni aspetti fortemente innovativi che prevedono: lo sviluppo
delle attuali forme associative in forme organizzative complesse, il
potenziamento della assistenza domiciliare, l'integrazione con i medici
di continuità assistenziale per assicurare la continuità
assistenziale nelle cure domiciliari, l'adesione agli obiettivi di salute
come il progetto “sindrome metabolica” per ridurre ancor
più l'incidenza degli eventi cardiovascolari, la partecipazione
ai percorsi assistenziale relativi ai bisogni di salute dei soggetti
non autosufficienti, dei pazienti con SLA e dei malati terminali; l'integrazione
dei medici di medicina generale nel processo di programmazione e gestione
delle ASL e dei Distretti. Per i medici del 118, invece, non si tratta
di un vero e proprio accordo regionale, bensì di una pre intesa
da perfezionare entro il 31/12/2007. “Esprimo – ha detto
l'assessore Tedesco – la massima soddisfazione per la sigla dell'accordo,
atteso dalla categoria. Il contratto incrocia le aspettative di parti
fondamentali della medicina del territorio, offrendo soluzioni per la
razionalizzazione e il rafforzamento di settori come l'assistenza domiciliare.
Migliorerà l'accesso e la fruizione di strutture gestite da forme
associative, con un progetto che va verso l'apertura ovunque di UTAR
e Case della Salute. Si tratta di un buon lavoro, che fa recuperare
tempo perduto alla Puglia e la mette in condizione di essere per una
volta all'avanguardia. Presto sarà siglato anche l'accordo con
i pediatri di famiglia, con i medesimi contenuti”. Ecco i principali
punti dell'accordo.
L'associazionismo.
Accanto alle forme associative di rete e gruppo che in Puglia già
garantiscono sette ore di attività ambulatoriale svolta in maniera
coordinata tra i medici aderenti a queste associazioni, si individuano
tre nuove forme associative: super rete; super gruppo e centro polifunzionale
territoriale. Queste nuove forme associative consentono di dare risposte
adeguate alle esigenze assistenziali in ragione delle diversità
orografiche del nostro territorio regionale.
I medici che istituiscono queste nuove forme associative devono necessariamente
aderire ai progetti assistenziali regionali (progetti di screening per
la prevenzione dei tumori; progetto per la determinazione del rischio
cardiovascolare; progetto “sindrome metabolica”, progetto
diabete, ecc). Inoltre devono garantire 10 ore di attività ambulatoriale
in maniera coordinata tra i vari studi professionali, collegati telematicamente
per la gestione dei dati, per la forma super rete e 10 ore nell'unica
sede ambulatoriale per la forma associativa super gruppo. I medici che
istituiscono il centro polifunzionale territoriale oltre ad aderire
ai progetti salute della Regione devono garantire un'apertura del centro
dalle ore 8 alle ore 20. Il centro polifunzionale territoriale potrà
facilmente assumere le caratteristiche di UTAP o Casa della Salute a
seconda degli ulteriori servizi che potrebbero essere erogati.
A queste associazioni, per i peculiari compiti affidati, è consentito
l'assunzione di personale di studio e di infermieri con i fondi stanziati
direttamente dalla Regione. Il Governo Regionale ha impegnato per questo
progetto €. 26.600.000. Nove milioni per l'assunzione di personale
di studio, nove per gli infermieri, otto e seicentomila per le forme
associative complesse. “In complesso – ha detto l'assessore
Tedesco – l'accordo di oggi in tutte le sue articolazioni costa
circa 60 milioni di euro”.
Assistenza domiciliare.
L'assistenza domiciliare oltre alle due modalità sinora garantite
in Puglia: quella programmata nei confronti dei pazienti non ambulabili:
ADP, e quella che prevede una presa in carico di pazienti che necessitano
di una integrazione sociale: ADI; se ne aggiunge una nuova forma: ADT
assistenza domiciliare temporanea, una vera novità nel panorama
sanitaria italiano, nei confronti di pazienti con un quadro clinico
acuto, finalizzata ad evitare un ricovero in ambiente ospedaliero. Esempi
tipici per questa forma assistenziale sono i quadri clinici come bronchiti
acute; polmoniti; epatiti virali; ecc. Per sviluppare le cure domiciliari
il Governo Regionale ha creato un fondo in ogni ASL di €. 3,00
per cittadino. L'integrazione con i medici di continuità assistenziale.
In ciascun distretto viene istituita l'Unità Distrettuale per
il potenziamento dell'Assistenza Domiciliare UAD, costituita da medici
di Continuità Assistenziale con il compito di realizzare l'integrazione
tra la Continuità Assistenziale e la Medicina di Famiglia e di
offrire una risposta globale alla domanda di salute della persona non
autosufficiente. Il medico dell'UAD insieme con il medico di famiglia
concorda il programma di assistenza domiciliare. Presso ogni azienda,
inoltre, è istituito il Centro di Coordinamento Aziendale (CCA)
per le Cure Domiciliari che è curato e gestito dai medici di
Continuità Assistenziale. Il CCA svolge la funzione di riferimento:
per l'attivazione dell'assistenza domiciliare nel caso di dimissioni
protette dai reparti di ricovero; per la erogazione delle prestazione
previste dal piano di cura, in particolare nei casi di attivazione dell'assistenza
domiciliare per i pazienti affetti da SLA e in fase terminale. Il CCA
recepisce anche le segnalazioni di criticità riguardanti l'assistenza
domiciliare, da parte dei medici di assistenza primaria, medici di continuità
assistenziali, associazioni di volontariato e cittadini/utenti, e pone
in essere tutte le azioni tese alla soluzione dei problemi rappresentati.
I progetti “sindrome metabolica”, diabete mellito e calcolo
del rischio cardiovascolare.
Tutti i medici di famiglia possono attivare un ambulatorio dedicato
alla rilevazione della sindrome metabolica presente nella propria popolazione
assistita, calcolare il rischio cardiovascolare ed aderire al percorso
assistenziale diabete mellito. I progetti prevedono l'applicazione di
tabelle specifiche per la diagnosi della sindrome metabolica o per il
calcolo del rischio cardiovascolare e la registrazione e trasmissione
dei dati all'Osservatorio Epidemiologico Regionale. Percorsi assistiti
a domicilio: il progetto SLA. Per garantire una adeguata assistenza
ai pazienti con questa grave forma di malattia: Sclerosi Laterale Amiotrofica
– SLA, i medici di famiglia si impegnano a seguire a domicilio
questi pazienti, nel rispetto di un percorso assistenziale definito
e avvalendosi della rete regionale di assistenza ai malati di SLA. Il
medici di famiglia assicurano in assistenza domiciliare due accessi
mensili programmati, una disponibilità telefonica dal lunedì
al venerdì dalle ore 08,00 alle ore 20,00 ed utilizzano il Centro
di coordinamento delle cure domiciliari per l'attivazione della rete
regionale di assistenza per questo ammalati. L'integrazione dei medici
di medicina generale nelle ASL e nei Distretti. Saranno istituiti in
ogni ASL gli Uffici delle Cure Primarie in seno alla Direzione Generale
Aziendale e Distrettuale diretti da medici di medicina generale. I medici
sono chiamati ad intervenire, per quanto di competenza, nella fase di
programmazione delle attività aziendali e distrettuali e a svolgere
un'attività di monitoraggio di tutte le prestazioni eseguite
dai medici di medicina generale. Questa attività, unica in Italia,
realizza per la prima volta l'integrazione dei medici di medicina generale
nel sistema di governo delle aziende Asl, superando l'antico dualismo
che considerava il medico di famiglia come controparte della ASL.
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FASANO SOTTORETE
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Si parla tanto di calcio e pallamano nella nostra città eppure vi è un altro sport che veleggia in campionati nazionali. La Polisport Telcom Fasano del presidente Sgarbi è pronta a dominare il campionato di serie B1 di pallavolo. In verità il volley è uno sport che vede tante compagini pugliesi in Serie A: Taranto, Castellana, Taviano, Santeramo, Altamura, San Vito nei campionati maschili e femminili. Fasano vuole esserci tra le più grandi, questo è il sogno del pazzo presidente Carlo Sgarbi, un grandissimo amante di questo sport. Ingenti i suoi investimenti, tante critiche nel passato, soprattutto nel momento in cui diventa il fulcro del volley locale “succedendo” ai fratelli Murri (che bene hanno fatto) e a cui va un grossissimo merito: quello di aver fatto rinascere il movimento maschile in un momento nel quale si navigava a vista in Serie D. Quanti investimenti ha fatto il buon Carlo Sgarbi! Ormai al terzo anno in B1, si è attorniato di una schiera di atleti di altissimo livello: Guglielmi il nuovo libero, un vero professionista che ha calcato per tantissimi anni i parquet della Serie A. L'argentino Benassi, riconfermatissimo palleggiatore, dovrà smistare il gioco verso le talentuose mani di Stangoni, Guerrieri, Carrozzo, Galdi, Spinelli e Mancini. A coadiuvare questi campioni tanti altri talenti tra cui i fasanesi Clemente Errico e Francesco Ancona. Coach è l'esperto Beppe Spinelli. Arrivato l'anno scorso a campionato già iniziato, ha inanellato una serie di vittorie che hanno portato i biancoazzurri ad un passo dalla serie A2. Per quest'anno, pur con un team per sette dodicesimi nuovo, è conscio che l'obiettivo è vinc…non lo si dice per scaramanzia! Intorno al Presidente ruotano tanti dirigenti che hanno voglia di lavorare. Uno dei problemi più onerosi nello sport fasanese è la mancanza di nuovi e “freschi” dirigenti. Si punta al coach, agli atleti, ma la figura chiave per il successo è una solida, seria e competente dirigenza che sappia programmare. Alfonso Spagnolo, i fratelli Lozuppone, Pierpaolo Cupertino, ragazzi che si sono avvicinati al volley tutti per ragioni diverse ma che hanno “imparato” questo nuovo mestiere, sono vere e proprie eccezioni. Anche grazie a loro la Polisport Telcom è una grande famiglia: basta leggere le dichiarazioni degli atleti, tutti entusiasti di giocare nella città dello zoo. Serietà nella programmazione, puntualità nei pagamenti, ambiente sereno, validi investimenti…ecco perché Carlo Sgarbi vuole salire in serie A2, c'è il giusto mix. Uno dei passi effettuati in questi giorni dal sodalizio sgarbiano è l'entrata nella Polisportiva, il progetto sportivo che ha visto il sindaco Di Bari quale principale artefice. Con la presenza della B1, la Polisportiva inizia a diventare più credibile. Altro segno dell'intelligenza manageriale di questo gruppo di giovani dirigenti è il progetto “I Lovolley”. Nell'Italia sportiva di oggi, inflazionata dal Calcio, c'è bisogno di far conoscere gli sport minori ai bambini. La Polisport entra nelle scuole con lo staff tecnico, gioca a volley con gli alunni, forma le maestre, da la possibilità di vedere gratuitamente le partite ai ragazzini regalando biglietti. Marketing, certo…il metodo più intelligente per vendere e far “esplodere” il fenomeno volley a Fasano. In precedenza un simile progetto era stato attuato dai dirigenti della pallamano e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E ora che anche gli altri sport si facciano più furbi e inizino a copiare questi buoni esempi! Interessante è anche l'impegno profuso per il rilancio del settore femminile. Al nuovo e giovane allenatore, Campanella, è stato affidato un team che vede nel mix di esperienza e gioventù un risultato forse vincente. Monica Rosato, Lucia Bitetti e Milena Gialluisi affiancheranno tante giovani prodotto del vivaio. Data la loro esperienza si spera che la nuova generazione di giovani volleiste cresca e ripeta le carriere delle più “anziane” compagne di squadra. Non ci rimane che farvi un invito: affinché lo sport a Fasano cresca c'è bisogno di tanto pubblico e tanto calore. Iniziamo a riempire tutte le palestre che settimanalmente ci offrono spettacoli sportivi sempre più di rilievo, seguiamo le nostre squadre! Gianluca Monopoli |
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E MIMMO VA
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E il nostro Mimmo vola tra una barba e un taglio di capelli. Ormai inizia la stanchezza per l'assiduità degli allenamenti. Per fortuna manca poco, sempre meno, alla fatidica data. I preparativi per la partenza fremono. Nel salone è già pronto il cartello che annuncia la chiusura dal primo all'otto novembre. Sette giorni fuori, cinque notti in albergo, un piccolo sogno e un primo traguardo quasi raggiunto: la fine degli allenamenti più duri una settimana prima della partenza! In questi giorni nel suo salone da barbiere si sprecano i commenti e paragoni con l'eterno e fantascientifico Haile Gebrselassie. L'etiope ha battuto il record di maratona in quel di Berlino. 42,195 km in 2 ore 4 minuti e 26 secondi. Ogni km è stato percorso in 2 minuti e poco meno di 57 secondi. Praticamente volando, quasi 21 km all'ora. Povero Mimmo! Si “distrugge” per ottenere in corsa una media di 4 minuti e 16 secondi a km. Sembra un'abisso, ma il mitico Haile è un professionista e forse il più gran talento mai esistito nel fondo e mezzofondo. Mimmo è un dilettante e lotta, come tutti, per ritagliarsi un po' di tempo per questo faticosissimo hobby. Normalmente un comune mortale non potrebbe che cadere nello sconforto; Mimmo invece si carica e si accontenta dei suoi tempi. Anzi, è contento di trovare a New York un altro mito, il Baldini campione Olimpico che lotterà per arrivare al traguardo in 2 ore e 10 minuti…un campione Olimpico che sembra un comune mortale nei confronti di “Gebre”. A parte gli scherzi e i paragoni dissacranti, c'è in realtà un po' di apprensione per le condizioni climatiche. A Washington, in una maratona da poco disputata, si sono superati i 30 gradi e l'80% di umidità. Tanti i malori, anche un morto per la stranezza climatica. Mimmo aspetta il freddo, ma gli sconvolgimenti climatici potrebbero farlo “uscire” fuori tabella. Per i malori (…fa i debiti scongiuri) non si preoccupa, è comunque molto allenato. Non si scoraggia, quindi! Controprova della sua voglia granitica è la spesa che Mimmo effettuerà per la trasferta: 800€ di aeroplano, 1330€ per l'albergo, 270€ per l'iscrizione alla gara, senza calcolare le rituali spese per i regali a moglie e figlio…altrimenti al ritorno dovrà cambiar casa! Un particolare per dimostrare il fascino della maratona di New York: si chiude a 45.000 iscritti per 270€ di iscrizione pro-capite! Per voi altre due settimane degli allenamenti di Mimmo, dall'1 al 14 ottobre. Manca una sola settimana da tabella, ormai, di duro lavoro, poi scarico e la gara. Lunedì: RIPOSO Martedì: CL 15 km Mercoledì: RB 12 x 300m REC 1'10'' Giovedì: CL 12 km Venerdì: CL 10 km +ALL 5 Sab: RL 5 x 2 km REC 4' Dom: MEZZA MARATONA A BARLETTA ( percorsa in 1h 22') Lunedì: CL 14 km Martedì: CL 10 km + ALL 10 Mercoledì: RM 6 x 1 km REC 3' Giovedì: CL 10 km Venerdì: RIPOSO Sab: CL 6 km + ALL 5 Dom: Corsa 15 km Per CL intendiamo corsa lenta, 4:35-4:40 al km; per CM intendiamo corsa media, a 4:05-4:15; per CV intendiamo corsa veloce, 4:00-4:05; per PR intendiamo progressione di ritmo, 5 secondi in meno per ogni km partendo dall'andatura della CM; per REC intendiamo recupero, corsa blanda; per ALL intendiamo allunghi (con recuperi di corsa blanda); per RB intendiamo ripetute brevi, 3:10-3:20; per RM intendiamo ripetute medie, 3:40-3:50; per RL intendiamo ripetute lunghe, 3:50-4:00. Nel prossimo numero vi racconteremo anche dei preparativi per il viaggio e vi commenteremo gli ultimi allenamenti. Noi con Mimmo, New York aspettaci . G. M. |
| CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano |
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AMA IL CALCIO ODIA IL RAZZISMO
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Fasano - Francavilla / Stagione 2006-2007 Fasano - Nardò / Stagione 2006-2007Gli Allentati Fasano Ultras Curva Sud aderiscono alla settimana d'azione antirazzista 2007 organizzata dalla rete Football Against Racism in Europe (F.A.R.E.) che va dal 17 al 30 ottobre. Come accade da anni gli Allentati fanno dell'antirazzismo un caposaldo del proprio modo di essere. La nostra iniziativa sarà concentrata nel week-end del 20 e 21 ottobre. Il 20 avrà inizio alle 16,00 presso la palestra dell'I.T.C. Salvemini. In questa data la nostra manifestazione farà da contorno alla partita di campionato di serie C1 del Ferramati calcio a 5 del presidente Girolamo Olive (derby contro il Monopoli). Proseguirà alle 19,00 dello stesso giorno presso la palestra “Franco Zizzi” in via De Deo, in occasione del match che vedrà opposta la Junior Fasano ai toscani del Prato nella gara valevole per il campionato di A1 d'elite. Domenica 21 ottobre gran finale che speriamo riesca nel migliore dei modi. Alle ore 15,00 stadio Vito Curlo, il Fasano sarà opposto al Quarto per la gara valevole per il campionato di serie D, gara nella quale saranno ospiti i ragazzi delle scuole medie cittadine della “G.Bianco” e della “G.Pascoli”. L'invito della A.S.Fasano ai docenti, agli alunni e ai genitori di questi ultimi, ci permetterà di sensibilizzare i nostri concittadini al problema razzismo e ci consentirà di ampliare sempre più questo progetto. Previa prenotazione, alla modica cifra di € 2,00, potranno assistere alla gara uno studente accompagnato dal proprio genitore. In più agli stessi e a tutti gli spettatori verrà consegnata gratuitamente una t-shirt colorata da indossare prima dell'inizio della gara. Ringraziamo fin da adesso chi parteciperà e contribuirà alla riuscita dell'iniziativa. |
| CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano |
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LA NOSTRA TRASFERTA
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Per un Ultras la trasferta è il momento più importante perché in essa si misura la passione e l'attaccamento ai colori della propria città. La trasferta rappresenta il momento di massima aggregazione, dove nasce quella coesione di intenti e di voleri che trasforma i semplici tifosi in un gruppo, in un'identità collettiva. La trasferta tipica del nostro gruppo inizia praticamente una settimana prima, quando si contatta il pullman (o i pullman) e si inizia a pubblicizzare la trasferta tramite dei volantini o a volte su striscioni ben visibili nei punti più trafficati della nostra città. Bisogna premettere che dietro ad una trasferta c'è sempre un gran lavoro di preparazione. C'è sempre “colui” che cura tutti gli aspetti logistici e che a volte si trova davanti a non poche difficoltà dovute al fatto che ad eccezione del “gruppo storico” molti non si pongono il problema che partire in trasferta non è una gita scolastica, e che spesso partire in ritardo può comportare il pericolo di non giungere in tempo per la partita. Dopo il gran lavoro di iscrizione e smistamento della gente sui pullman arriva finalmente l'ora della partenza. Pian piano, il luogo previsto per partire si colora di bandiere e sciarpe biancazzurre. Partono i primi cori goliardici e di sfottò. Si consegna il materiale coreografico e si sistemano gli striscioni negli appositi zaini, si caricano i tamburi sul pullman e finalmente si parte. Durante il tragitto si alzano i cori inneggianti al Fasano ma anche gli sfottò contro il malcapitato di turno (che spesso è sempre lo stesso), il tutto contornato dalla solita teglia di parmigiana (è domenica anche per gli ultras) e dalle solite bottiglie di vino (bianco, rosso o rosato che sia). Giunti nella città avversaria comincia a salire la tensione. C'è paura, e questa non dipende dalla tifoseria avversaria! Si ha paura della possibile “tolleranza zero” degli agenti impegnati per evitare il contatto tra le tifoserie: dopo l'ennesima legge speciale è infatti cresciuta la tensione, si ha paura che se il nuovo decreto venga fatto rispettare alla lettera si rischia di vedersi appioppata una diffida aldilà di aver fatto o meno reato. Basti pensare che la nuova legge vieta l'utilizzo di oggetti contundenti senza specificarne le eccezioni: anche un semplice ombrello o addirittura un telefonino ci farebbero correre il rischio di vederci negare la gioia di seguire la nostra squadra del cuore per un bel po' causa la tanto temuta diffida! Una volta giunti a destinazione e scesi dal pullman partono i primi cori, c'è euforia e tanto orgoglio di rappresentare la nostra città. Fatti i biglietti e superati i soliti controlli di rito si inizia con il montare gli striscioni, inquadrare il gruppo e poi via con il sostegno vocale e visivo. Durante la partita i cori sono sempre possenti, si alzano d'intensità al goal fatto e soprattutto a quello preso. Se la squadra soccombe si cerca di vincere almeno la sfida sugli spalti. Al 90° la voce non c'è più ma nonostante tutto si trova la forza per un ultimo coro per la squadra e il nostro modo di essere. A fine partita si torna nei pullman e subito partono i commenti su quello che è stato o quello che poteva essere, sui risultati delle altre gare e il commento sulla tifoseria avversaria, su come si è tifato e su quello che si poteva fare di più. Le trasferte non sono mai tutte uguali: c'è quella rischiosa e quella normale, c'è quella vicina e quella lontana (finalmente dopo 5 anni in giro solo in regione) e c'è quella esaltante e quella deludente. La trasferta è il miglior banco di prova per un gruppo Ultras, ma spesso c'è gente che sceglie le trasferte da fare in base al rischio che esse comportano. Cosa ancora più grave, sceglie la trasferta organizzata in pullman solo quando non vuole rischiare il proprio mezzo. Cosi facendo mette in difficoltà chi deve organizzare. Purtroppo questo accade spesso. Non è giusto che se si va ad Acicatena, Francavilla, Altamura, Barletta o Brindisi, gli Allentati devono organizzare numerosi pullman per permettere ai più di venire mentre normalmente si va con il solito e unico pullman “Allentato”. Più coerenza. Più rispetto. In concomitanza della “Settimana d'azione contro il razzismo”, l'Associazione Fasano Supporters organizza per domenica 21 ottobre per la gara Fasano – Quarto una coreografia antirazzista. Tutti gli sportivi fasanesi sono inviati a partecipare. Inoltre in collaborazione con il Fasano Calcio tale iniziativa è rivolta alle scuole medie “Pascoli” e “Bianco” che hanno dato la loro adesione all'iniziativa. Tutti gli alunni che vi parteciperanno potranno entrare in curva accompagnati da un proprio genitore al prezzo di 2 €. |
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