Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 17 - IN EDICOLA GIO 20 SET 2007

SAGUNTO ESPUGNATA
Ai tempi delle guerre puniche, Sagunto, importante città della penisola iberica, per liberarsi della ingerenza dei cartaginesi si alleò con Roma. Annibale, che era uomo d'azione, non gradì e assediò la città spagnola, i cui abitanti opposero una strenua eroica difesa che durò ben otto mesi. Nel frattempo il Senato di Roma si attardava in discussioni per decidere se, in qualità di alleata, dovesse o meno intervenire. “E mentre a Roma si discute – scriverà poi Tito Livio – Sagunto viene espugnata”.
Temo che la stessa fine farà lo Sdi. Ho l'impressione che l'unità socialista, invocata richiamata e auspicata in ogni congresso, rimarrà un pio desiderio se non si mette mano con decisione alla fase organizzativa. Intanto, il Partito Democratico, sia pure tra innumerevoli contrarietà e contraddizioni, un assetto organizzativo se lo è dato ed è già alla vigilia di una consultazione popolare che, per certi aspetti, potrebbe essere epocale.
I socialisti dello Sdi, a Roma cincischiano, mentre la base dei militanti rimane in attesa di direttive che, chiare, non arrivano mai. Questo stato, di inerzia da una parte e di sbandamento dall'altra, può portare soltanto a fughe erosive. Cioè a dire, compagni che alla spicciolata vanno a collocarsi, a titolo personale, nelle incipienti formazioni del Pd o della Cosa Rossa, decretando una ulteriore diaspora tra i residuali socialisti organizzati, sempre più simili, ahimè, a nostalgici combattenti e reduci.
Così come stanno i rapporti di forza (e la decrescente consistenza elettorale dello Sdi) o si può fare l'eroica resistenza rimanendo socialisti ad oltranza in un partito ricostruito e ricostituito, oppure fare la ponderata scelta di rimanere sempre e comunque socialisti in una organizzazione più ampia con la riconosciuta dignità. Si potrebbero perseguire anche le due strade: d'un canto dare concretezza alla Costituente socialista con i fatti (tesseramento, nuovi organigrammi, linee programmatiche ben definite) e d'altro canto dare sostegno a quei compagni che hanno scelto di rafforzare il riformismo nel Partito Democratico.
Una scelta del genere può apparire furbesca e pasticciata, ma diventa praticabile se viene concordata alla luce del sole, nella massima trasparenza, consapevolmente, con documenti regolarmente votati nelle assemblee.
Certe iniziative potrebbero partire anche dalla periferia. Nella sezione dello Sdi di Pezze di Greco c'è stato chi ha fatto la proposta del “doppio binario”, con la segnalazione di un esponente dello Sdi in seno al comitato fasanese del Pd, ma i maggiorenti (non la maggioranza, che è rimasta muta) hanno scelto di rinviare: vagliare e discutere la proposta nelle sedi opportune.
E nel frattempo, altrove, si va avanti.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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AL CENTRO AGROALIMENTARI
AVVOLTOI IN AGGUATO
Consorzio Agroalimentare fasaneseSempre più ingarbugliata la questione del Consorzio Agroalimentare fasanese.
Non sono state sufficienti la nomina del comitato di esperti e due sedute del Consiglio comunale per uscire dalla gravissima crisi.
Mentre l'amministrazione comunale non dispone di una sua proposta, le forze politiche di opposizione attendono di capire quanto la maggioranza voglia impegnare per salvare uno dei pilastri più importanti dell'economia locale.
Il consorzio, nato come supporto del comparto agroalimentare fasanese, rischia di finire nelle mani di qualche spregiudicato speculatore, vanificando i sacrifici di una intera collettività.
Qualche tempo fa, un'opera così suggestiva aveva suscitato le invidie – in senso buono – di altre realtà locali viciniori e non.
Né devono sfuggire le opportunità, derivanti dal consolidamento della Nazione nel mercato agroalimentare europeo e internazionale, di contrattazioni che avrebbe potuto svolgere un ente solido, coeso e rappresentativo della realtà locale.
Oggi, l'unica certezza che si ricava, leggendo le difficoltà esposte dagli attuali dirigenti, è l'improcrastinabile necessità di un piano di risanamento attraverso un progetto di sviluppo del consorzio.
Il Consorzio agroalimentare non può essere il gestore passivo di piccoli servizi collegati a un mercato ortofrutticolo così come accade, ma deve assumere il ruolo di ente che fornisce beni e servizi in grande quantità per offrirli agli operatori.
Un esempio: un agricoltore che deve comprare prodotti e attrezzature per la coltivazione in piccole quantità si rivolge al suo consorzio che tratta grandi quantità. Il risultato è che pagherà sicuramente un prezzo inferiore e i vantaggi per l'agricoltore si tradurrebbero in vantaggi per l'intera filiera fino al consumatore finale.
Il Consorzio deve essere, quindi, un punto di riferimento, un luogo in cui l'operatore può comprare e vendere la merce e i servizi.
Il consorzio dovrebbe, inoltre, interagire con le compagnie di assicurazioni, per ottenere premi assicurativi più vantaggiosi; con le banche, per spuntare condizioni e più adeguati tassi di interesse per lo sviluppo delle attività in difficoltà; favorire l'apertura di nuovi punti vendita al dettaglio, tutto a vantaggio degli imprenditori, così come dei consumatori.
In una parola, questo organismo deve essere in grado di ritrovare la sua appetibilità nei confronti di coloro che spendono la propria attività nella produzione e nella commercializzazione di prodotti agroalimentari.
La produzione, la fabbricazione e la distribuzione di tali prodotti devono occupare un posto di grande importanza nella stesura del progetto di risanamento del consorzio fasanese.
Attardarsi, invece, nella ricerca delle responsabilità per la mancata attuazione del programma originario, pur necessaria per non ritornare a commettere gli errori del recente passato, rischia di impedire un immediato avvio di tutte quelle attività necessarie a salvare un patrimonio pubblico di inestimabile valore.
Aldo Carbonaro
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RÓSSC E BIDÓN FAN VADDR I SPURCACIÓN
(I rifiuti e le pattumiere rivelano gli sporcaccioni)
Corso di lingua straniera in pillole per apprendere concetti noti a tutti; diatribe e contese che interessano una platea indistinta: dai puri ai reietti della società che, magari alle spalle hanno una serie interminabile di violenze e di omicidi, ma di fronte alla parola immondizia (ed al suo inconfondibile olezzo) non ammettono scuse.
Bisogna avere città pulite perché pulizia è sinonimo di decoro, di sana igiene urbana, un centro abitato pulito rende onore all'Amministrazione che governa ed ai cittadini che vi risiedono.
Perciò, il direttore di una nota azienda di pattume, qualche tempo fa, impressionato da una situazione di sporcizia dilagante, ha esclamato: “Al róssc e i bidón fan vaddr i spurcación”, i rifiuti e le pattumiere rivelano gli sporcaccioni.
[Il vocabolo dialettale róssc (immondizia, pattume), anche italianizzato in rusco, deriva dal latino classico ruscus, cioè “pungitopo o arbusto cespuglioso”, usato anticamente come scopa.]
E altre lingue straniere, come ad esempio il napoletano (chi non ricorda l'emergenza rifiuti campana e le molteplici e vane strategie per debellarla?) utilizzano il termine “monnezza” per alludere allo stesso identico concetto.
Poi arriva un'altra città, in cui si parla un'altra lingua (non meno bella ed affascinante) e per la parola immondizia si utilizza l'espressione “rummat”. La città delle meraviglie, incastonata fra il mare e la collina, in un progetto armonioso che solo un creatore benevolo poteva ideare per rendere felice e per destinare a una felicità imperitura i suoi abitanti. Punto dolente del magnifico gioiello è un debito mostruoso con la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento del rummat cittadino: 8 milioni di euro, 16 miliardi delle vecchie e amate lire. L'ignaro lettore penserà che, a fronte di una situazione debitoria così spaventosa, i governanti debbano avere un atteggia-mento maniacale per la pulizia: sindaco, assessori e consiglieri comunali bardati con grembiulino, secchio ricolmo d'acqua e mazza (alias, bastone per lavare a terra).
Addirittura, si potrebbe ipotizzare un sindaco talmente maniaco che istituisce una tassa sulla polvere e costringe i contribuenti a spennellare quotidianamente mobili e chincagliere varie pur di evitare la scure di un amaro esattore.
Eppure la città piena di debiti proprio così pulita, pare non sia.
Le tasse non mancano e tra un po' aumenteranno pure, ma le sue strade pavimentate di candide chianche sono diventate nere e sdrucciolevoli per il grasso che si è sedimentato, i cassonetti – brutti nell'aspetto, ma è male comune di quasi tutte le città - ricolmi sempre e non solo nei fine settimana, sono sporchi e maleodoranti.
Persino, cani e gatti hanno stabilito mete diverse per le scorribande notturne.
I topi, no: dotati, come sono di un incredibile spirito di adattamento e proclivi, per loro intima essenza, a stare a contatto con ciò che è sporco e puzzolente cominciano ad aggirarsi indisturbati per le strade cittadine.
Addirittura, c'è chi giura di aver visto un sorcio nero, in compagnia dell'amata consorte, fare compere in centro, fra lo sbigottimento generale.
Forse molti ricordano gli slogan delle campagne elettorali in cui gli aspiranti amministratori assicuravano una lotta spietata al degrado. Qualcuno forse lascerebbe dunque sporcare perché conosce il detto Pió l'é råtta e méi la s ajóssta (più è rotta e meglio si aggiusta, cioè se una situazione è disastrosa il rimedio sarà più rapido).
Ma a chi spera di ottenere interventi pubblici efficaci solo in presenza di un alto degrado e abbondante sporcizia, bisognerà ricordare un altro bel detto dialettale: Pîz al cicàtt dal bûs (peggio la pezza del buco nella suola).
Così, mentre si scoprono nuove targhe nelle località che hanno contribuito a rendere amata e ricercata la bella cittadina incastonata, qualche maligno ha già pensato ad una nuova intitolazione per Fasano, Topolinia.
Il Tulipano Nero
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A PEZZE DI GRECO
PERICOLO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI
Scuola dell’infanzia in Via Bertani
Scuola dell’infanzia “Andersen”
Scuola dell’infanzia “Andersen”
Questo è lo stato degli edifici scolastici a Pezze di Greco. La Direzione del 3° Circolo Didattico sin dal luglio scorso ha segnalato al Comune le situazioni di pericolo negli edifici scolastici facenti parte della Circoscrizione di Pezze di Greco e di Montalbano; tali pericoli attengono alla sicurezza degli stessi. A causa dell'inerzia dell'amministrazione i consiglieri di minoranza del Consiglio Circoscrizionale di Pezze di Greco hanno sollecitato concreti ed immediati interventi di manutenzione.
Giacomo Mileti
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SAVELLETRI
IL BORGO MARINARO
Porto di Savelletri Fasano
Quello che hai sotto gli occhi difficilmente riesci ad apprezzarlo nella sua completa bellezza, a meno che non ci sia qualcuno che te lo faccia rilevare. Accade per Savelletri. Noi fasanesi sappiamo sì che è un bel borgo marinaro, ma …finisce là.
Di diverso avviso sono i turisti che ne sanno cogliere tutti gli aspetti caratteristici e ritengono questa nostra località un posto incantevole di gran fascino, da non contaminare assolutamente.
La stessa cosa dicevano, sempre i turisti, della Selva nel secolo scorso.
Ma i fasanesi che avrebbero dovuto tutelare quella stazione climatica furono i primi a deturparla illudendosi che un posto di collina potesse diventare la gallina d'oro del turismo di massa. Per fare il turismo delle grandi presenze ci vogliono spazi ampi ed idonei. Alla Selva questi presupposti non c'erano e non ci sono. Tuttavia si è sviluppata un'attività edilizia decisamente speculativa che ha alterato le tipologie architettoniche e paesaggistiche. Una cattiva interpretazione del pensiero di sinistra trasformato in banalissimo populismo ha fatto sì che un ambiente raffinato e selezionato (e quindi con un suo significativo risvolto economico) sfociasse in villeggiatura per tutti. Per tutti i gusti, per tutte le borse, per tutte le fasce d'età. La verifica dei fatti ha ampiamente dimostrato che il demagogico populismo ha semplicemente degradato una località deputata ad essere un punto di riferimento mondano, in una sorta di contrada collinare senza ormai una sua forte identità e connotazione turistica.
Se per l'accesso alla Casina Municipale, tanto per fare un esempio, negli anni sessanta si pretendeva dagli avventori giacca e cravatta, era al fine di creare una selezione; selezione necessaria per distinguere un locale di “tono” da una qualsiasi balera.
E quel “tono” aveva un senso anche e soprattutto economico. A Venezia, se il costosissimo Bar Quadri dovesse far posto a una rosticceria porterebbe probabilmente maggiore ricchezza al proprietario del locale, ma degraderebbe inevitabilmente piazza San Marco.
Quello che è accaduto alla Selva non vorremmo che si verificasse a Savelletri. Come evitare il degrado? Innanzitutto bisogna entrare nell'ordine di idee che è un villaggio unico e non può essere un paesone in espansione. Poi bisognerà sottolineare gli aspetti dell'architettura tipica evitando ogni forma di spontaneismo dettando regole precise e rigore nell'applicazione sul come uniformare l'illuminazione, pitturare le facciate, che materiale usare per le fabbriche, per i balconi, per le persiane.
E' evidente che ci deve essere una intesa di fondo tra pubblico e privato. Così come tale sinergia si deve sviluppare nel senso imprenditoriale. La prima cosa da “inventare” è un capiente parcheggio a monte. I non residenti lascerebbero la propria auto nel parcheggio e verrebbero trasbordati in centro da un bus navetta. Non sono cose dell'altro mondo: a Bari già lo fanno.
Fra non molto a ridosso del campo da golf sorgeranno quattrocento posti letto.
Un fatto questo che modificherà lo stato delle cose.
E allora o quelle presenze si apparterranno al mondo degli alberghi a cinque stelle lusso, “ ghettizzati” nella loro esclusività; oppure parte di quelle presenze potranno essere recuperate alla fruizione di Savelletri.
Nel primo caso quel flusso interesserà soltanto i gestori degli alberghi; nel secondo caso quel flusso entrerà anche nell'economia locale. Perché ciò accada, è ovvio, bisognerà attrezzarsi e creare momenti di accoglienza che vanno dai negozi “in”, ai locali raffinati (ristoranti, bar, night club), alle botteghe di prodotti tipici dell'artigianato e della gastronomia.
Insomma Savelletri bisognerà ripensarla senza violentarla.
Franco Lisi
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PETIZIONE CON 700 FIRME
CAVALCAVIA A POZZO FACETO
La sottoscritta Soleti Angelica residente in Fasano (BR) in qualità di sub-commissario cittadino della Margherita denuncia, in nome e per conto di centinaia di cittadini di Pozzo Faceto e di tutto il comprensorio fasanese e non, dei seri problemi inerenti la viabilità e le diverse conseguenze che ne derivano per la irrisoluzione dell'esecuzione del cavalcavia sulla stazione di Cisternino (BR) e di una rotatoria sulla S.S. 16.
Premesso che, l'inesecuzione dei lavori degenera ed ha degenerato da anni conseguenze stradali, di viabilità e salutari; qui di seguito vengono riportate firme in cui si evince il disdegno da parte non solo della frazione di Fasano “POZZO FACETO” –immersa in chilometriche file di macchine che ne bloccano anche la viabilità interna- ma da parte di tutti i turisti e dei cittadini dei nostri paesi limitrofi quali Cisternino, Locorotondo, Martina Franca –quindi appartenenti anche ad altre province- che costantemente nel periodo estivo e primaverile fruiscono della nostra bellissima zona costiera e balneare -Torre Canne e Savelletri- e che quotidianamente si trovano a dover affrontare soste lunghissime nel periodo di gran caldo estivo per la chiusura del passaggio a livello e per l'incrocio che li immette nelle loro località di rientro.
Oltre ai problemi sopra evidenziati, per la frazione di Pozzo Faceto esiste un disagio ancora più notevole in quanto una prestazione di soccorso urgente presso un nosocomio comporterebbe il blocco nella coda e di conseguenza seri problemi salutari finora poco avvenuti in quanto ci sono strade alternative, d'altronde prive di segnaletiche stradali e note solo ai paesani!
Tutto questo non fa altro che degradare il nostro Paese sia a livello di turismo, sia a livello di incolumità personale che a livello di sicurezza stradale per gli abitanti di Pozzo Faceto e di tutto il territorio Fasanese.
Per cui con le sopra-citate ragioni e con la presente missiva

C H I E D I A M O

attraverso questa petizione la risoluzione dei seguenti interventi urgenti mediante l'esecuzione immediata dei lavori sotto elencati, già più volte sollecitati ma non ancora risolti:

1) La fine della costruzione del cavalcavia sulla stazione di Cisternino (BR). Iniziato con un progetto dal ben oltre lontano anno 2000.

2) L'esecuzione di una rotatoria sulla S.S. 16 che innesta l'uscita di Pozzo Faceto per Fasano, Cisternino, Ostuni.

Inoltre, ne chiediamo la priorità in quanto hanno già degenerato in diversi anni molti disagi.
In mancanza di un celere riscontro saremo costretti ad agire di conseguenza.
Angelica Soleti
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PUBBLICAZIONE DI PIETRO BIANCO
FASANERIE IN LIBERTÀ
Una Lettura della Storia cittadina dal punto di vista economico
La borghesia - Il notabilato - La questione meridionale
Pietro Bianco - Libro“Riflessioni di un fasanese” si intitola un libricino (formato 12 x 17, pagg. 96, € 10,00) édito da Schena e scritto da Pietro Bianco. Il titolo corrisponde al contenuto. Infatti, don Pierino (così com'è noto in città il dott. Bianco) ha messo su carta sue impressioni e analisi di vita quotidiana rapportate alla storia di Fasano, al costume, alla politica, ai politici, alla finanza, al notabilato novecentesco, alla borghesia.
Lo stile è decisamente atipico; è evidente che l'Autore non ha pretese dottrinarie o letterarie. Da uomo maturo e da professionista dell'economia locale (è stato direttore della Banca Fasanese, seguendo nell'incarico il padre “don Cicce 'u becch” ) scrive quel che pensa, a ruota libera, senza inibizioni e preoccupazioni di riverenza verso le classi dominanti.
Non è un panphet, né un saggio, né una storia romanzata: è il punto di vista un pensatore libero e liberale; di un fasanese.
Che l'autore sia fasanese lo si deduce anche dall'incipit: “Non prese il nome Fasano da una fagianeria di Federico II …” Soltanto un fasanese, ovvero uno spirito da eterno bastian contrario, poteva iniziare un libro con una negazione.
f. l.
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ENTRO IL 13 OTTOBRE LE ISCRIZIONI
OPERATRICI DI IMPRESA TURISTICA
Corso di mille ore presso il “Salvemini”
riservato a diciotto donne disoccupate
Un'inziativa interessante, quella promossa dall'istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Salvemini” di Fasano: 18 donne disoccupate (che hanno compiuto 18 anni, assolto l'obbligo formativo e iscritte all'Ufficio di Collocamento) hanno la possibilità di prendere parte ad un processo formativo di 1000 ore. Il fine del corso è favorire l'incremento dell'occupazione femminile, l'incentivazione e la costituzione di nuove imprese singole, sempre da parte delle donne, o di cooperative di lavoro per la valorizzazione economica dei beni ambientali e culturali, nonché dei prodotti enogastronomici tipici.
Delle mille ore del corso, trecentocinquanta saranno riservate a stage/tirocinio presso qualificate aziende del territorio.
La partecipazione alle attività è obbligatoria e il percorso di formazione viene considerato valido solo se non viene superato il 30% delle ore di assenza.
Infatti, per favorire una partecipazione attiva, alle iscritte sarà destinata un'indennità di 1 euro a ora per un totale di 1000 euro, appunto.
Questo contributo potrà essere goduto solo dalle allieve che avranno portato a termine il processo di formazione e saranno risultate idonee alle prove finali, di fronte ad una commissione nominata dalla Regione Puglia .
Il corso mira al conseguimento di competenze nel settore turistico definite di base (lingue, informatica, legislazione, ambiente e sviluppo sostenibile), trasversali (abilità sociali e organizzative, relativa alla capacità di relazionarsi e affrontare e risolvere i problemi) e infine, tecnico-professionali (competenze procedurali per l'espletamento dell'attività “Operatrice dell'impresa turistica”).
Alla fine del corso di formazione, se superati gli esami conclusivi, alle partecipanti verrà rilasciato un attestato di Qualifica di Operatrice nell'impresa turistica e un Libretto Personale sul quale saranno annotate le conoscenze, abilità e competenze acquisite. La possibilità di occupazione, dunque, si estende a tutto il territorio nazionale.
Antonietta Nista
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 fatti fattacci cronache e controcronache
UNA CHIANCA DOPO L'ALTRA
Con certosina cura, abile come un chirurgo, un ladro decisamente originale ha sottratto, durante l'assenza dei proprietari, decine di chianche da case rurali. La sparizione descriveva una mappa precisa sospetta, quasi un circolo al centro del quale restava “intatta” solo un' abitazione. A causa di questa distrazione, il proprietario della villa che non aveva subito indebite sottrazioni e che, al contrario, raccoglieva una strana collezione di chianche di ignota provenienza, si è procurato una bella denuncia. Mai peccare di ingenuità.

IL VIZIETTO
Un arzillo nonnino ha escogitato un piano truffaldino per rendersi la vita più facile. Almeno fino a quando il trucchetto non è stato scoperto da parte degli investigatori. Il gioco era di mettere in giro assegni di cifre abbastanza alte e subito dopo denunciarne lo smarrimento.
Quando i militari dell'Arma, però, dopo una serie di ricerche, sono risaliti al traente del titolo, hanno posto fine a questa trovata di economia creativa dell'anziano. Per il 70enne, infatti, è scattata una denuncia alla magistratura.

VOGLIO UNA VITA SPERICOLATA
Una 20enne fasanese è stata capace di farsi togliere dalla sua patente, fresca di motorizzazione, ben 34 punti, e di arrivare fino al ritiro della stessa. La causa è stata l'audacia giovanile, che l'ha vista protagonista, sulla Fasano - Savelletri, di una serie di pericolosi e strampalati sorpassi, ignara della presenza di una pattuglia della Polizia Stradale, al crocevia.
All'alt si è resa conto che la sua temerarietà aveva superato ogni limite.

RAPINA A MANO ARMATA
Come in una serie di fotogrammi degni di Real Tv, si susseguono le scene dell'assalto subito da Rosanna e Giorgio Musa, fratelli dell'avvocato Dino Musa, capogruppo consiliare di opposizione. Il 13 settembre, i fratelli tornavano a casa, nei pressi della frazione collinare di Cocolicchio, con il guadagno della giornata (compresi gli incassi del gioco del Lotto e Superenalotto del giovedì). Il colpo era stato studiato in ogni particolare: i malviventi, dopo aver piazzato dei massi sulla carreggiata, hanno assalito, armi in pugno, gli occupanti dell'auto, i fratelli Musa, intimando la consegna della borsa. Alla reazione inaspettata di uno delle vittime, cui è seguita una colluttazione, uno dei rapinatori ha esploso un colpo di fucile in aria. Col malloppo, i rapinatori si sono dileguati. Inutile l'inseguimento di Giorgio. I malviventi, con una utilitaria, si sono inerpicati tra i viottoli della collina silvana facendo perdere le loro tracce. Un inseguimento a tutta velocità non risolve il caso e la coppia chiama i Carabinieri.

PATENTI RITIRATE
Continuano inarrestabili i controlli sui tragitti considerati più a “rischio incidente” del territorio brindisino.
La provinciale 90, strada costiera che collega Fasano, Savelletri e Torre Canne a Monopoli e Capitolo, è stata teatro, nell'estate appena trascorsa, di fatali impatti. Quarantadue sono state le patenti ritirate, in quasi un mese, a causa dell'eccessivo tasso alcolico riscontrato nei guidatori.
La concentrazione dei lutti stradali, nelle nostre zone, dipende dal fatto che il divertimento, durante l'estate, si sposta verso sud e, in particolar modo, verso Fasano.
Non a caso, 30 delle 42 patenti sono state revocate proprio nell' area di Fasano. La costanza dei controlli sta dando i suoi frutti se si considera che a fine agosto è notevolmente calato il numero degli incidenti e delle patenti ritirate.

PARCO MACCHINE DELLA MILANESE
A Pezze di Greco, tre giovanissimi rumeni, artefici di vari furti nella popolosa frazione, sono stati finalmente arrestati, grazie alla decisa partecipazione e solidarietà dei residenti e al rapido intervento dei militari della locale stazione. I controlli sull'autovettura con la quale i topi d'appartamento si spostavano, indicata da un attento cittadino, hanno rivelato uno stranissimo retroscena. L'automobile, infatti, era di proprietà di una donna milanese che risultava intestataria di ben altre 150 auto e più. La “signora” lasciava che le si intestassero auto in cambio di generosi omaggi. Le indagini sono ora in corso.

DALLA PARTE SBAGLIATA
A Savelletri, un episodio grave, nuovo, ma, per fortuna, isolato. Un gruppetto di cittadini ha favoritola fuga temporanea di un loro amico che era stato bloccato dai militari dell'Arma in pieno centro, per guida senza casco. L'episodio che si sarebbe potuto circoscrivere con la comminazione di una semplice multa è purtroppo degenerato ed assume contorni preoccupanti.

INCASTRATO FUNZIONARIO DISONESTO
È stato bloccato proprio in una stazione di servizio, nei pressi di Torre Canne, Fabrizio Paparesta, funzionario della compagnia petrolifera Erg e massimo referente nella zona di Bari e Brindisi, colto nella flagranza di reato di estorsione. Un benzinaio di Cisternino, minacciato di revoca della concessione per la gestione del distributore Erg, ha denunciato l'estorsore ed è scattata il piano trappola degli agenti di Polizia. Con una finta mazzetta sono riusciti a cogliere in flagranza di reato il funzionario disonesto.

SCUOLA… LUOGO COMUNE
A dispetto del connotato negativo che l'espressione “luogo comune” ha assunto, come derivazione di un “comune” modo di pensare, “comune” modo di agire, “comune” modo di vivere, la scuola ha riaperto i battenti quest'anno con una nuova veste: un luogo comune. Un ambiente in cui si ritrovano istituzioni pubbliche differenti - enti locali e amministrazione scolastica- e l'universo dei più piccini ed anche quelli un po' più grandicelli per costruire prospettive di miglioramento collettivo e personale.
L'auspicio con cui si è aperto il nuovo anno scolastico è che “insieme si vince”; ad ognuno il proprio ruolo prestabilito, a ciascuno le proprie responsabilità e i propri meriti, senza che ciò si ponga in conflitto con l'autonomia degli attori coinvolti.
Gli Enti locali assicureranno, nei limiti delle proprie capacità (ma si spera anche senza lesinare le pur scarse risorse ), l'erogazione dei servizi connessi al diritto allo studio e la cura degli edifici scolastici (nonostante l'idea di eseguire opere di ristrutturazione durante le ore di lezione non sia propriamente meritoria); i dirigenti scolastici – l'anno scolastico 2007/2008 annovera tre nuovi ingressi esponenti del gentil sesso, Alma Narducci al I° Circolo, Lella Di Bari alla scuola media “G. Bianco”, Federica Celeste Gennari al III° Circolo - assetti organizzativi efficienti e funzionali.
Al personale docente, ai collaboratori ed ai discenti residua il compito più arduo: diffondere, attraverso l'insegnamento, la collaborazione e l'apprendimento, un nuovo modo di percepire la scuola, un luogo comune.
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ACCANTO ALLO ZOOSAFARI
ACQUAZZURRA
Zoosafari di Fasano
La società Leo 3000 SPA, proprietaria dello Zoosafari di Fasano, si è attivata sull'onda di un progetto cui stava meditando da tempo: la creazione di un parco acquatico/tematico adiacente allo zoo. Il tutto è ancora in fase embrionale, e di progettazione. Le uniche certezze sono l'area dove sorgerà il parco che è stata individuata all'estrema destra dello zoosafari, denominata contrada Masseriola, e l'estensione, poco meno di dieci ettari. Il parco acquatico si chiamerà 'Acquazzurra', ma ancora non è ben chiaro come sarà, presumibilmente l'ambientazione sarà in funzione delle caratteristiche locali ossia con trulli e grotte, le dotazioni di acqua-scivoli e piscine con onde saranno affidati ad aziende specifiche per la costruzione di parchi acquatici a tema. Inizialmente si è pensato a costruire una spiaggia con vera sabbia, ma l'idea è stata in seguito abbandonata. Il parco offrirà ogni tipo di comodità e di servizi, dal fastfood al bar, al selfservice, a negozi per lo shopping, ci sarà musica e animazione, con apertura anche serale. Si prevede che darà lavoro ad un centinaio di persone, esclusivamente operatori locali, nella bella stagione, da giugno a settembre. L'inaugurazione si auspica per giugno 2008, se la macchina burocratica non rallenta il tutto. La gestione e la proprietà del parco, probabilmente, sarà affidata ad una società satellite della Leo 3000 che fa capo alla società di Roma, Santa Eleonora SPA.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE DI PEZZE
I quattro consiglieri di opposizione del Consiglio circoscrizionale di Pezze di Greco (Antonio Zizzi, Grazia Santoro, Giacomo Mileti e Michele Gallo) sono andati duri nell'ultima seduta del 7 settembre nell'evidenziare i danni causati dal governo comunale di centrodestra. Conseguenza immediata di tale disamministrazione è l'enorme indebitamento e l'aumento delle tasse.
Tuttavia anche nel Consiglio circoscrizionale di Pezze (com'era accaduto in quello di Montalbano) è prevalsa la logica dei numeri e con 7 voti contro 4 “è passato” il parere favorevole all'istituzione dell'addizionale comunale Irpef.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
SPAZI PER I MERITEVOLI
I recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che il numero chiuso per l'accesso all'università è quanto mai iniquo e mortificante per gli studenti meritevoli. Credo che bisognerebbe consentire a tutti gli studenti diplomati di poter accedere a tutte le facoltà e poi applicare metodi severi agli esami in modo tale da creare la naturale selezione. Gli studenti capaci e meritevoli andranno avanti; i furbi e gli incapaci verrebbero eliminati a ogni scrematura.
Pino Carrone
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Nozze d’argento con la cultura
FASANOMUSICA DA SBALLO
L'ensemble del coreografo Micha van Hoecke che, il 16 novembre al Kennedy, inaugurerà la venticinquesima stagione concertistica di Fasanomusica con una creazione in esclusiva nazionale
Nel Palazzo dei Congressi, gremito fino all'inverosimile, è stata presentata la venticinquesima stagione concertistica di Fasanomusica.
Un quarto di secolo per un sodalizio di provincia che, nato per scommessa tra lo scetticismo generale, è diventato un punto di riferimento per l'intera regione.
La cerimonia di domenica 16 alla Selva è stata aperta da un filmato che riassumeva le venticinque stagioni: le immagini scorrevano col sottofondo della “Messe solemnelle” di Rossini (una felice produzione discografica dell'associazione fondata e diretta da Mariolina Castellaneta, che ha sottolineato l'impegno nell'offerta di spettacolo di qualità). Agli interventi istituzionali di Silvia Godelli per la Regione, Donato De Carolis per la Provincia, del sindaco Lello Di Bari e del senatore Latorre, è seguita la presentazione del programma da parte del critico musicale Nicola Sbisà.
Sono quindici spettacoli d'eccellenza che, giova sottolinearlo, vengono offerti in abbonamento al prezzo …politico di centocinquanta euro. Non c'è da stupirsi, quindi, se il Kennedy registra il tutto esaurito a ogni rappresentazione con la partecipazione di numerosi forestieri che raggiungono in pullman il teatro fasanese.
A fine presentazione c'è stato lo spostamento in massa dal Palazzo dei Congressi al Fagiano: per l'assalto al buffet!
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 Brevissime dalla Regione Puglia
Sport per tutti: procedure per l'attribuzione dei contributi regionali
Approvate dalla Giunta regionale, con delibera n. 1345/07, le Linee guida sulla programmazione dello sport per tutti contenenti le azioni prioritarie, i criteri, le tipologie di intervento, le modalità e i tempi per l'attribuzione dei contributi previsti dalla Legge regionale n. 33/06.
Nel riconoscere la funzione educativa e sociale dello sport, gli interventi finanziari sono mirati a specifici obiettivi:
a) concessione "servizio buoni sport" ai Comuni;
b) acquisto di attrezzature tecnico-sportive;
c) progetti sportivi specifici da realizzare in uno o più comuni di una provincia ovvero in più province finalizzati a determinate fasce della popolazione;
d) sostegno delle attività sportive dilettantistiche svolte in maniera continuativa dai soggetti destinatari durante l'anno sportivo di riferimento;
e) organizzazione di manifestazioni sportive di carattere nazionale o internazionale;
f) sponsorizzazione.
L'atto di Giunta di approvazione e le Linee guida sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale regionale n. 125 del 7 settembre 2007.


Elaborazione dei PUG: schema Protocollo d'Intesa Regione/Comune
Nell'ambito di applicazione del Documento Regionale di Assetto Generale – DRAG – Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali – PUG, la Giunta regionale ha approvato, con delibera n. 1327/07, lo Schema di Protocollo d'Intesa tra la Regione Puglia e l'eventuale Comune richiedente l'accordo.
Si tratta, nello specifico, dello Schema-tipo utile per l'organizzazione del percorso di accompagnamento nella fase di elaborazione dei Piani Urbanistici Generali – PUG. IL provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 125 del 7 settembre 2007.

Affido familiare minori: proroga termini Avviso pubblico per i Comuni
In relazione all'Avviso pubblico approvato con delibera di Giunta n. 894/2007 per l'attuazione della Linea D del Progetto regionale “Affido familiare dei Minori in Puglia”, che prevede il finanziamento di progetti di promozione dell'affido realizzati dai Comuni, la Giunta Regionale ha deliberato di prorogare il termine per la presentazione dei progetti da parte dei Comuni dal 19 agosto 2007, come inizialmente stabilito, al 15 settembre 2007(ore 14.00).
Qualora la scadenza coincida con giorno pre-festivo o festivo, il termine è protratto al primo giorno lavorativo successivo.
L'atto di approvazione della modifica apportata all'Avviso di cui trattasi è la Deliberazione n. 1266 del 31 luglio 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 125 del 7 settembre 2007.

Piano 2006 per gli immigrati: nasce l'Osservatorio sui Movimenti Migratori
Con Deliberazione n. 1233 del 4 agosto 2006, la Giunta Regionale approvava il Piano regionale 2006 di interventi in favore degli immigrati, nel cui ambito è stato definito il cofinanziamento regionale per la realizzazione dell'Osservatorio dei Movimenti Migratori, finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale.
Il relativo progetto, finalizzato ad offrire un supporto alla conoscenza delle caratteristiche del fenomeno dell'immigrazione, ha ottenuto una proroga dallo stesso Ministero fino al 31 luglio 2008, pertanto, con Delibera n. 1228 del 26 luglio 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 125 del 7 settembre 2007, la Giunta prende atto della proroga di cui trattasi e contestualmente approva il Protocollo di intesa tra Regione Puglia e Regione Campania, contenuto nell'Allegato A allo stesso provvedimento, per la realizzazione dell'Osservatorio sui Movimenti Migratori.
Con successiva delibera di Giunta sarà approvato l'Avviso Pubblico per la selezione del soggetto attuatore delle iniziative previste per l'implementazione dell'Osservatorio; alla spesa prevista per tale Avviso, pari ad Euro 170.000,00, si farà fronte con il Bilancio Regionale 2007 per Euro 150.000,00, a cui vanno aggiunti Euro 20.000,00 stanziati con il Piano di Interventi 2006 in favore degli Immigrati.

Legge sulle politiche di genere: istituito l'Ufficio garante di genere
In attuazione dell'art. 17, comma 2, della Legge regionale n. 7 del 21 marzo 2007 “Norme per le politiche di genere e i servizi di conciliazione vita-lavoro”, la Giunta Regionale ha istituito l'Ufficio garante di genere che, secondo il dettato normativo, avrà la funzione di integrare la dimensione genere e di fornire una valutazione di merito sui programmi e gli atti di indirizzo generali, con riferimento all'applicazione dei principi di pari opportunità e della dimensione di genere in tutti i principali atti regionali.
L'Ufficio farà parte del Settore Sistema Integrato Servizi Sociali dell'Assessorato alla Solidarietà ed avrà come responsabile la dr.ssa Antonella Bisceglia, Dirigente dello stesso Settore Regionale.
L'atto istitutivo dell'Ufficio garante di genere è la delibera di Giunta n. 1267 del 31 luglio 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 125 del 7 settembre 2007, che definisce altresì in maniera puntuale ruolo e compiti dello stesso Ufficio, in armonia con gli indirizzi della programmazione strategica 2007-2013 nazionale e regionale.

Iniziative di partecipazione attiva sul territorio regionale
Deliberata con atto di Giunta n. 1247/07 l'adesione, la partecipazione e il sostegno finanziario della Regione Puglia ad iniziative di promozione della cittadinanza attiva sul territorio.
Le iniziative, indicate e descritte nel provvedimento, si collocano nella prospettiva di “governance allargata”, elemento strategico finalizzato a rafforzare il dialogo con altri attori della comunità per coinvolgerli nel processo decisionale dell'ente. La delibera n. 1247/07 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 125 del 7 settembre 2007.

Leggi istitutive delle aree naturali protette regionali: atto di indirizzo e coordinamento
Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 124 del 6 settembre 2007 la deliberazione di Giunta regionale n. 1366 del 3 agosto 2007 e i relativi allegati.
Il provvedimento approva l'Atto di indirizzo e coordinamento per l'attuazione in Puglia della Legge Regionale n. 19/1997 e delle Leggi istitutive delle aree naturali protette regionali.

Esperti in progetti comunitari e cooperazione : approvazione Elenco
Approvato e pubblicato, con determinazione del Dirigente del Settore Mediterraneo n. 252/2007, l'Elenco Esperti in management di progetti comunitari e di cooperazione internazionale, a seguito dell'Avviso pubblico approvato con atto dirigenziale n. 142/2007 pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 73 del 17 maggio 2007.
L'Elenco, con validità fino al 31 dicembre 2009, è articolato in tre sezioni corrispettive ai profili A, B, e C indicati nell'Avviso pubblico:
- profilo A: “Esperto senior in management di progetti e cooperazione internazionale” – n. 21 ammessi su 41 candidati;
- profilo B: “ Esperto senior in attività di rendicontazione e gestione amministrativo-contabile di fondi comunitari – 17 ammessi su 44 candidati;
- profilo C: “Esperto junior in procedure di elaborazione, gestione ed implementazione di progetti comunitari – n.67 su 117.
La determinazione dirigenziale n.252/2007, con allegato l'elenco, è pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 124 del 6 settembre 2007.

Piano di attività della Consigliera regionale di Parità - anno 2007
Approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 1263/2007, il Piano di attività della Consigliera regionale di Parità - anno 2007 per un totale di spesa di Euro 281.000,00.
Il Piano, allegato e parte integrante del provvedimento di Giunta, è preposto allo svolgimento delle attività delegate dalla legge alla Consigliera regionale di Parità, nel rispetto dei criteri fissati dal Decreto legislativo n. 196/2000 ed è ispirato al principio della non discriminazione e della promozione di opportunità per lavoratori e lavoratrici. L'atto giuntale di approvazione, con allegato il Piano, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 124 del 6 settembre 2007.

Energia elettrica da fonte rinnovabile – Conferenza di Servizi
Con nota Prot. n. 38/9273 del 5 settembre 2007, è indetta per il giorno 20 settembre 2007 alle ore 11,00, nella sede dell'Assessorato allo Sviluppo Economico, la Conferenza di Servizi, ai sensi dell'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, per il rilascio dell'Autorizzazione unica ai sensi del Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 relativa alla costruzione e l'esercizio dell'impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (biomassa) della potenza elettrica di 0,5 MW sita nel Comune di Modugno (Ba). Società FORME INDUSTRIALI Spa di Modugno (BA).

Concorsi Regione Puglia: si parte
Partono dal prossimo 8 ottobre e si concluderanno il 24 dello stesso mese le prime preselezioni dei concorsi pubblici banditi dalla Regione Puglia.
Questa prima fase vedrà alla prova gli oltre 26.000 concorrenti che dovranno misurarsi con i test attitudinali e motivazionali.
Le prove si svolgeranno presso la Fiera del Levante di Bari e, come noto, gestite dalla Società R.S.O. affidataria del servizio.
Tutte le indicazioni sono pubblicate nel sito www.concorsiregionepuglia.it , oltre che in questo sito.Questo primo appello riguarda tutti gli esterni che si sono candidati ai concorsi. La prossima fase, invece, vedrà partecipare alla prova preselettiva professionale, informatica e linguistica anche i candidati interni alla Regione Puglia, ai quali è riservato il 50% delle posizioni dirigenziali messe a bando. Il calendario delle fasi di preselezione sarà a breve pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Corso di formazione superiore "Data Administrator": bando di selezione
Organizzato dal Dipartimento Interateneo di Fisica "M.Merlin" dell'Università degli Studi di Bari il corso di formazione superiore "Data Administrator" - Esperto di Analisi e Gestione di Database per Servizi e Applicazioni biomedicali della durata di n. 900 ore didattiche da ottobre 2007 a giugno 2008.
L'azione rientra nell'ambito del POR Puglia 2000/2006 Misura 6.4 Azione b) Avviso n. 24 /2006 approvato dalla Regione Puglia con atto dirigenziale n. 640/2006 e pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 131 del 12 /10/2006.
Il corso è gratuito con indennità di frequenza ed è rivolto a 25 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni in cerca di lavoro da più di sei mesi e adulti in età compresa tra i 26 e i 40 anni in cerca di lavoro da più di dodici mesi, in possesso del diploma di laurea in discipline tecnico-scientifiche.
Gli allievi devono essere residenti nei comuni di localizzazione del PIT n. 3. La domanda di partecipazione, redatta nelle modalità indicate dal bando e corredata della documentazione richiesta, deve essere trasmessa per posta o consegnata a mano all'indirizzo: Università degli Studi di Bari - Dipartimento Interateneo di Fisica "M. Merlin" Via Amendola 173 Bari entro il 3 ottobre 2007. Strutture sanitarie e socio-sanitarie: approvazione Piano straordinario di verifica
Approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1398/2007 il Piano Straordinario di Verifica del rispetto e di attuazione di quanto previsto dal quadro normativo in materia di autorizzazione alla realizzazione ed all'esercizio, di accreditamento nonché in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private della Regione Puglia.

Il Piano, adottato anche nell'ottica di una definizione dell'assetto complessivo dell'offerta sanitaria e socio-sanitaria organizzata nell'ambito del Servizio Sanitario Regionale, del miglioramento continuo della qualità delle strutture sanitarie e socio-sanitarie nonché dello sviluppo sistematico e programmato del servizio sanitario della Puglia, è articolato in tre Fasi operative:
- la Fase Prima riguarderà la verifica dei requisiti amministrativi, formali, strutturali ed organizzativi delle strutture sanitarie e socio sanitarie private che si trovano in regime di transitorio accreditamento (strutture già convenzionate) e si concluderà a dicembre 2007;
- la Fase Seconda riguarderà la verifica dei requisiti amministrativi, formali, strutturali ed organizzativi delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e si concluderà a marzo 2008;
- la Fase Terza riguarderà la verifica dello stato di avanzamento dei requisiti tecnici, strutturali, sanitari ed impiantistici delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private e si concluderà a giugno 2008.
Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 121 del 30 agosto 2007.

Contributi ai consorzi agro-alimentari e turistico-alberghieri: bando 2007
Approvato, con delibera di Giunta regionale n. 1402/07, il bando per la presentazione delle domande di approvazione dei progetti promozionali e di liquidazione dei contributi ai consorzi agro-alimentari e turistico-alberghieri per il 2007, in applicazione della L. 394/81.
Il bando è mirato a favorire lo sviluppo di attività promozionali volti in particolare ai processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, nonchè le attività di promozione commerciale del turismo all'estero, per incrementare i flussi turistici verso l'Italia. Ne sono destinatari i consorzi e le società consortili a carattere monoregionale, anche in forma associata, e le imprese turistico-alberghiere di supporto al settore turistico. Le domande di partecipazione al bando, redatte in bollo, secondo i criteri e le modalità indicate, devono essere inviate per raccomandata o corriere espresso all'indirizzo: Regione Puglia - Assessorato allo Sviluppo Economico, Settore Artigianato e PMI e Internazionalizzazione, Corso Sonnino, 177 - 70121 Bari entro il 30 settembre 2007. La delibera G.R. n. 1402/07 insieme con il bando e i relativi allegati sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale regionale n. 121 del 30 agosto 2007.
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
LE DOMANDE DA PORCI
Arriva per tutti, prima o poi, il momento dei bilanci. Chi, ad un certo punto della propria vita non si è fatto le classiche domande: ho fatto bene a fare quegli studi? Avrei dovuto farne di più? Di meno? È proprio questo il lavoro che avrei voluto fare? Avrei potuto guadagnare di più facendo l'idraulico con mio zio Ermenegildo? Ho fatto bene a sposare Eutizia o avrei fatto meglio ad andare in Svizzera con l'amico Pusterzio, che ha fatto fortuna e adesso gestisce un locale notturno ed ogni sera si vede allietata la propria solitudine da una diversa ragazza lettone o slovacca?
Soprattutto l'ultima, non c'è dubbio, è una domanda da porci. Ed è proprio questa la questione che vogliamo sottoporre ai lettori: qual è la vera domanda da porci? Alcune associazioni di consumatori ci propongono una bella domanda: come mai il grano è pagato sempre tanto ai contadini mentre pane e pasta aumentano di prezzo? Sarebbe facilissimo farsi altre domande simili: il petrolio scende di prezzo, ma come mai ci troviamo sempre di fronte ad un aumento della benzina? Prima ci fanno fare le guerre per il petrolio, incuranti di migliaia di vittime civili, e poi si mettono d'accordo sull'aumento del carburante; non si potrebbe fare il contrario, mettersi d'accordo sul prezzo del petrolio ed evitare di fare le guerre?
Quest'estate abbiamo assistito, oltre al consueto menu di stragi attribuite a stranieri extracomunitari (e poi rivelatesi rappresaglie compiute in sane, italiane e cattolicissime famiglie), ad un episodio davvero sconcertante: un tabaccaio di 27 anni ha simulato un rapimento ad opera di extracomunitari (e ti pareva, quando serve un capro espiatorio ecco pronto lo straniero). È giunta alla famiglia, via sms, una richiesta di riscatto. Poi improvvisa la liberazione. Il commerciante è stato notato da una pattuglia di carabinieri mentre si sbracciava sulla strada. All'inizio ha finto di essere stato liberato. "Sono Paolo Friggi, quello sequestrato - ha detto il giovane - mi hanno liberato". Portato in caserma, il giovane ha dapprima sostenuto la tesi (la solita) del sequestro da parte di extracomunitari. Ha detto di essere stato aggredito da rapinatori che gli avevano preso 450 mila euro, e poi avevano deciso di sequestrarlo. Una versione che, minuto dopo minuto, risultava piena di contraddizioni. Poi è arrivata la confessione nella notte e la richiesta di perdono: "Ho settecentomila euro di debiti, sono mortificato". Benedetto figliuolo (ecco la domanda da porci) ma ti sembra sensato simulare un rapimento perché sei oberato di debiti? Ma non ti viene in mente che il metodo migliore per risolvere problemi di debiti, in Italia, è quello di fondare un partito e diventare Presidente del Consiglio? (Ogni riferimento a Berlusconi Silvio, tessera P2 n° 1816, non è affatto casuale ma fortemente voluto).
Volete altre domande da porci? Eccone un'altra, banale. Vi sembra normale che l'ex Ministro del Tesoro Giulio Trecarte Tremonti, amico del già citato Berlusconi e dell'Umberto Bossi che voleva (e, pare, voglia ancora) pulirsi il deretano col tricolore, chieda di introdurre nelle scuole italiane la cerimonia mattutina dell'alzabandiera? Se vi sembra strana questa domanda da porci, sappiate che veramente (il 24 agosto, al meeting di Comunione e Liberazione) il Giulio Trecarte ha avuto l'ardire di fare questa proposta tra gli applausi dei devoti Ciellini; il loro Dio li perdoni se ne avrà la forza. Ci pensate? La cerimonia dell'alzabandiera nelle scuole italiane prive di cortili e palestre per fare educazione motoria, alias educazione fisica o più semplicemente sport? Dove la faranno la cerimonia? Nello spazio riservato ai servizi igienici, giusto per fare contento l'Umberto Bossi? Una cosa vorrei dire a Tremonti e a Bossi: se ormai avete problemi con l'alzabandiera, non rompete le scatole a noi! Ma in parte li capisco; anche io, nel mio piccolo, sono tormentato da una domanda. Quando il 12 settembre 2007 l'europarlamentare Mario Borghezio (guarda caso della Lega Nord-Padania) è stato arrestato dalla polizia belga per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata contro la presenza islamica in Europa, il Ministero degli Esteri italiano, ha fatto bene a protestare per l'arresto o avrebbe dovuto protestare per il fatto che nella stessa giornata è stato rilasciato? Io propenderei più per la seconda ipotesi. Sono giunto a questa conclusione dopo aver letto la dichiarazione dello stesso europarlamentare che, la stessa sera dell'arresto, dichiarava impunemente: «Si sa che io sono differenzialista: cioè credo che ognuno viva meglio nel suo habitat naturale. Se vogliamo dirla più semplicemente: noi non rompiamo i coglioni agli africani e loro non devono romperli a noi. Mi sembra semplice». Questo è un rappresentante dell'Italia a Bruxelles! Del resto Borghezio ha collezionato così tante dichiarazioni razziste (durante la carriera politica che gli arguti militanti della Lega, e della famigerata Casa delle Libertà, gli hanno consentito di fare) che riempie un bel po' di spazio sull'enciclopedia virtuale Wikipedia. Tra le varie cose l'onorevole (si fa per dire) Borghezio, noto per aver imbrattato con disinfettante delle ragazze di colore che viaggiavano su un treno, asserisce di essere stato aggredito da militanti no-global. L'aggressione sarebbe stata effettuata, a suo dire, su un altro treno (legge del contrappasso, penserete voi). Noi siamo certi che si sia trattato di un fraintendimento: è noto che pestare una cacca pare porti fortuna, di conseguenza, trovandosi di fronte un elemento come Borghezio, è logico che qualcuno lo abbia pestato in cerca di miglior sorte.
Ma, diciamoci la verità, queste sono “le nostre” domande da porci. Le vere domande da porci sono, appunto, quelle che si pongono i porci stessi. Oggi come oggi, evidentemente, un porco si chiederebbe: “Che c'entro io?”. Di fronte alla dichiarazione dell'ex Ministro Roberto Calderoli (perché, ricordatevelo se dovessimo tornare alle elezioni, Calderoli è stato Ministro nel governo di centrodestra della scorsa legislatura) anche i porci si pongono domande esistenziali. Il Calderoli, non sazio di aver provocato 11 morti a Bengasi un anno e mezzo fa per aver indossato l'oscena maglietta con una vignetta su Maometto, propone di marciare sul luogo dove si intende costruire una moschea accompagnandosi ad un maiale (per rendere impuro il terreno, secondo la tradizione islamica). È chiaro che il povero maiale si chiederà perché debba essere tirato in ballo. Anche perché, com'è noto, i maiali non si occupano di religione. In particolare l'ex Ministro per le riforme (non è una battuta, lo giuro, era davvero Ministro per le riforme, ricordatevelo) ha dichiarato di voler marciare sul terreno, individuato per costruire la moschea di Bologna, in compagnia del suo maiale. Noi esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai pacifici islamici felsinei ed anche al maiale di Calderoli che non ha nessuna colpa e non meriterebbe di essere coinvolto in questa vicenda. In tanti siamo pronti ad opporci alla barbarie leghista. Noi, che vogliamo manifestare contro Calderoli, abbiamo davvero una domanda da porci: come si fa a distinguere il porco da Calderoli? Facilissimo gente. Uno dei due apparirà estremamente imbarazzato dal dover andare in giro con un essere rivoltante, puzzolente ed evidentemente inferiore al genere umano.
Basterà osservarli attentamente. Ebbene, quello imbarazzato sarà il suino.
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OMOLOGAZIONE DEL “VITO CURLO”
PER UNO STADIO AGIBILE
Lavori effettuati durante l’estate - Il problema dei parcheggi
In concomitanza con l'inizio del campionato di calcio di serie D, lo stadio “Vito Curlo” ha dovuto ricevere dei ritocchi urgenti ed inevitabili.
Con le nuove norme di sicurezza (sempre più rigorose), lo stadio di via Nazionale dei trulli, non era idoneo a far disputare le partite per la nuova serie D. E si è rischiato l'iscrizione allo stesso campionato, se entro il 12 luglio scorso non si provvedeva agli adeguamenti già avvenuti anni addietro.
La scorsa estate quindi la società e il Comune hanno attuato le modifiche necessarie per ottenere l'agibilità.
Queste varie modifiche, hanno però creato dei problemi di gestione alla società di Via Salvo D'Acquisto, in particolare l'apertura del varco della tribuna centrale con le due tribune laterali.
Sarà difficile per la società, far entrare nella centrale chi ha pagato l'apposito biglietto, più caro di chi paga quello della tribuna laterale e che vi potrà accedere tranquillamente.
Altri problemi sono ad esempio i bagni chiusi, o quelli utilizzati come magazzino del chiosco bar.
Ben più importante invece, il problema non ancora risolto, dove vede gli ingressi al settore ospiti, nella stessa via e a pochi metri, dagli ingressi del settore dei tifosi organizzati locali.
Intanto c'è un progetto che prevede la sistemazione esterna.
L'ex sindaco Vito Ammirabile, in una trasmissione televisiva sportiva andata in onda nel 2003, approfittò nel farsi un po' di propaganda, presentando al pubblico l'imminente realizzazione dei parcheggi col contributo della Regione Puglia, presieduta all'epoca dal suo collega di partito Raffaele Fitto. Di anni ne sono trascorsi altri quattro ma dei parcheggi nemmeno l'ombra! I soldi della Regione ci sono davvero, ma sono solo 20 mila euro (a fondo perduto), a fronte di un progetto di spesa di ben 700 mila euro, di cui 400 mila a carico del Comune e 280 mila arriveranno dal mutuo ventennale con l'Istituto per il Credito Sportivo sempre a carico dell'ente municipale.
L'area interessata al progetto, (che ancora dovrebbe essere espropriata!) è l'uliveto confinante con il muro di cinta dei lati sud ed ovest dello stadio ovvero, dietro la tribuna e la curva.
Per accedervi, sarà realizzata un arteria che intersecherà con Via Amos Zanibelli, la strada che collega il rione Matarano col rione Giardinelli (dove si svolge il mercato settimanale) e Via Salvo D'Acquisto. La nuova strada, sarà completa di due larghi marciapiedi su ambo i lati, fino a raggiungere il parcheggio. Tra l'impianto sportivo e il parcheggio sarà realizzata un’area attrezzata a verde, con grandi aiuole, piazzali e un punto ristoro ed una rotatoria per far defluire meglio il traffico veicolare. L'area di forma trapeizoidale sarà accessibile anche dalla Strada statale 172 “dei trulli”-Via Naz. Dei trulli. Il parcheggio sarà dotato di 181 posti auto, 4 per veicoli per disabili, oltre a 40 posti per ciclomotori e 11 per pullman.
Il progetto non sembrerebbe male, ma dubitiamo che possa essere realizzato in tempi brevi.
Altra modifica che occorrerebbe fare (ma che non è stata ancora prevista), è l'impianto di illuminazione, dotando le attuali torri-faro di ulteriori lampioni, in modo da potenziare la luminosità dello stadio così come previsto dalle norme federali, e così da permettere le riprese in notturna alla Rai, esclusivista delle dirette delle serie D. Nel contesto è urgente anche la realizzazione di un altro idoneo impianto di illuminazione delle tribune, sia sulle stesse, che nelle strade di accesso. Senza queste modifiche, a Fasano non si potranno realizzare gare ufficiali in notturna. Questo comporterebbe un danno economico per la società, che verrebbe privata di cospicui contributi economici televisivi. Non solo. La città di Fasano non potrebbe utilizzare quella magnifica vetrina pubblicitaria che potrebbe essere Rai Sport Satellite, che potrebbe irradiare in mezzo mondo il nome della nostra squadra e quindi la nostra bella città.
Oltre questo, è importante adoperarsi per una manutenzione straordinaria dei muri della tribuna ormai ammuffiti ,degli spogliatoi, dei magazzini, dei muri sottostanti e del pavimento (dove cresce l'erba) della tribuna coperta. Qui infatti, in caso di pioggia, si allaga tutta l'area circostante creando non pochi problemi al pubblico.
Ci sarebbero ancora altri interventi migliorativi (come la tribuna stampa) ma sarebbe pretendere troppo.
Per ora è urgente fare le opere che permetterebbero l'uso della struttura rispettando le norme vigenti e soprattutto le esigenze di una cittadina di 40 mila abitanti e di una società calcistica che ambirebbe a tornare nel calcio professionistico.
Speriamo solo che i risultati sportivi del Presidente Lello Di Bari, siano opposti ai risultati politici della sua coalizione ottenuti degli ultimi disastrosi 5 anni:…in gergo calcistico si dice retrocessione, ma la città spera in una promozione!
Uccio Laguardia
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  CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano
NON SOLO CALCIO
Il campionato appena iniziato vede il nostro Fasano, dopo cinque anni di inferno passati nei vari campetti frazionali del campionato di Eccellenza, in un contesto più consono alla propria gloriosa storia. Dopo aver smaltito la sbornia per l'esaltante vittoria dello scorso torneo, l'ennesima estate travagliata ci ha puntualmente riportato alla dura realtà. Infatti, dopo varie beghe politiche prima, durante e dopo le elezioni amministrative, il vecchio e vittorioso presidente ha ceduto la proprietà del Fasano Calcio ad una cordata di imprenditori capeggiati dal Sindaco, di fatto nuovo presidente. Per noi è doveroso un ringraziamento al vecchio presidente D'Amico che nonostante le varie difficoltà è riuscito a riportarci nel calcio che conta. Non è facile trovare nel calcio attuale persone legate più alla passione per il gioco che ai vari interessi che esso ne comporta. Si è aperta così un'era nuova per il Fasano Calcio e per lo sport fasanese con la nascita della cosiddetta Polisportiva. Non sappiamo quali scenari riserverà il futuro, per adesso la Polisportiva per noi allentati è un'incognita. Nonostante tutto c'è la voglia di ripartire da due punti fermi: il sostegno che l'undici biancazzurro avrà comunque e la nostra voglia di misuraci in questa nuova categoria. Per noi Allentati il 2008 è un anno importante poiché ad aprile festeggeremo i 20 anni di attività. Sono passati ben 20 anni da quando un gruppo di ragazzi tifosissimi dell'allora U.S. Fasano vollero riunirsi dietro uno striscione del tutto originale per quando riguarda il panorama del tifo in Italia. Ecco perché diventa per noi importante immedesimarci con la gente, con la città, affinché tutti possano capire cosa si cela nella mente di quei ragazzi che ogni domenica cantano, saltano, si agitano sui gradoni della curva Sud. Non è facile far capire al semplice cittadino che essere ultras non è sintomo di illegalità o violenza gratuita. Purtroppo le immagini che ogni giorno vengono trasmesse sulle varie TV private o pubbliche, mostrano un lato negativo, spesso strumentalizzato, del fenomeno ultras. Non è questa la sede giusta per discutere del fenomeno ultras, quel che maggiormente si vuol far capire è che l'ultras è un normale cittadino, con gli stessi diritti di tutti. Potrebbe essere un vostro figlio, un nipote, un fratello…essere ultras non è pura delinquenza e gli Allentati in questi anni lo hanno dimostrato. Chi non conosce la storia di questo strano gruppo deve sapere che in tutto questo tempo in cui il nome Allentati è aleggiato nella vie della città, sui volantini, sui muri, sui giornali, ci sono stati dei ragazzi che hanno saputo unire la grande passione per i colori biancazzurri alla lotte sociali. In difesa del nostro ospedale, del nostro mare, contro ogni forma di repressione negli stadi, nelle piazze e nelle fabbriche. Contrari alle tante guerre che opprimono il nostro mondo o in favore degli operai caduti nelle fabbriche. Tante iniziative benefiche, dalle raccolte fondi per i ragazzi disabili della “Fontanella” a quella per Telefono Azzurro, passando per le raccolte in favore dell'Operazione Mato Grosso a quelle per i ragazzi palestinesi presenti nella nostra comunità, fino alle raccolte in favore delle popolazioni del lontano Chiapas e a quelle per l'AMREF, una organizzazione che promuove la costruzione di nuove strutture in Africa. La continua lotta contro ogni discriminazione razziale dentro e fuori gli stadi, con varie coreografie antirazziste e manifestazioni organizzate. Tutte queste iniziative dimostrano la vera faccia degli Allentati, degli ultras, che contrasta fortemente con i continui linciaggi mediatici che il movimento ultras è costretto a subire. Non per questo si vuol difendere le tante nefandezze che tante curve hanno purtroppo commesso, ma allo stesso tempo non si può far di tutta l'erba un fascio. L'ipocrisia e il qualunquismo degli addetti ai lavori e di coloro che in uno stadio non hanno mai messo piede, ha portato a creare maggiore tensione e ad una legge che contrasta vivamente con l'art. 21 della Costituzione.
Nessuno vi ha mai parlato delle varie cariche spropositate, stile G8 per intenderci, che gli ultras hanno subito in tutti questi anni. Nessuno di voi ha mai visto l'odio che c'è dall'altra parte; facile puntare il dito sull'anello debole della catena.
È per questo che bisogna informarsi su tutto affinché non si parli per sentito dire, e se qualcuno vuole confrontarsi con noi, se vuole spiegarci le perplessità che nutre nei nostri confronti, può trovarci ogni domenica in piazza Ciaia (quando in Fasano gioca in casa) e capirà che l'ultras è un persona come tante altre.
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  CORSA 8a puntata
CON MIMMO A NEW YORK
Con le tabelle per gli amatori alle prime armi abbiamo ormai terminato. A chi ha avuto la costanza di indossare le scarpette, a chi ha sfruttato i nostri consigli per iniziare a correre, serve ormai "ascoltare" il proprio corpo. Si può iniziare a giocare con il cronometro impiegando sempre meno tempo per percorrere un km, ad allungare i tragitti, a scegliere percorsi più difficoltosi. Ultimo consiglio che vi diamo è quello di correre senza eseguire cambi di ritmo o velocità. Ripetiamo, non effettuiamo cambi di ritmo o scatti durante le nostre corsette! Costanza nel passo, continuità: stiamo facendo fondo, corriamo per sentirci meglio e, a volte, per dimagrire senza rischiare problemi muscolari. La novità? Da questo numero seguiamo un amatore che si prepara per la maratona di New York. Un ragazzo normale, Mimmo Liuzzi, professione barbiere, padre e marito. Come poter conciliare lavoro, famiglia e allenamenti pesanti e continui. L'assiduità giornaliera e un regime alimentare adatto alla preparazione dell'evento divengono prerequisiti necessari. Quanti sacrifici, direte voi...ma ne vale la pena? Per chi ha l'hobby della corsa si. E la maratona di New York da la possibilità di correre a fianco di campioni in uno scenario mozzafiato. Non è facile terminare una maratona e soprattutto terminarla in tre ore, così come si prefigge Mimmo. C'è bisogno di allenamento e di una struttura fisica idonea. Poco grasso, tanta strada "macinata" per mesi e anche un allenamento specifico per innalzare la soglia aerobica. E in più, c'è bisogno di chi ti "sostiene" anche come sponsor...perchè viaggio e soggiorno a New York costano! Mimmo è aiutato da uno degli sponsor della C.C. polisport, la sua società di atletica. E' Mauro Bolognese il suo mecenate, con la M.B. Giochi. Mimmo parte già da una base eccellente. Non è la prima maratona a cui partecipa, ha esperienza di preparazione e di gara. Sa come alimentarsi, ha una buona stuttura fisica. "Esce" quasi ogni giorno e a volte con gli amici va in bici per potenziare la muscolatura delle gambe. Ha utilizzato la piscina per sviluppare la muscolatura degli arti superiori. Vi scriveremo del lavoro effettuato nei quattro mesi che precedono l'evento. In base all'esperienza acquisita, al livello di preparazione raggiunto il giorno in cui ha deciso di partecipare alla maratona, in base al tempo obiettivo che si è prefissato, la nostra "cavia" ha scelto una serie di tabelle formulate da Orlando Pizzolato, campione di maratona italiano che a New York, tra l'altro, ha anche vinto. 4 novembre la maratona, 4 luglio inizia il lavoro. Il primo mese il nostro amico ha caricato, ha "pompato". Tanti chilometri messi nelle gambe e parecchi di questi in salita. Fasano-Selva, Monopoli-Castellana, Fasano-Cisternino tra i percorsi scelti. Non serve il tempo, serve solo galoppare e sudare. Tanta la sofferenza. Forse è la parte più stressante e, a volte, demoralizzante. Tutta questa fatica in vista di una gara fra quattro mesi! Per fortuna Mimmo ha sostituito qualche uscita con una lunga nuotata o con una bella ma faticante uscita in mountain bike. Dal 4 agosto ha invece effettuato per 2 settimane una fase di scarico. Due settimane a ritmi più blandi e sempre in pianura. Il ferragosto, quindi, lo ha passato abbastanza tranquillamente. Unica vera fatica, controllarsi a tavola! Dal 20 agosto, ha iniziato un lavoro sulla velocità. Ha alternato due o tre allenamenti cercando di diminuire i tempi sul chilometro ad un allenamento di "lungo" o "lunghissimo", anche 25km, mettendo quindi altri chilometri nelle gambe. In queste due sole settimane sarebbe stato opportuno, comunque, partecipare a gare da 10 chilometri. Scriviamo ora del lavoro che Mimmo ha effettuato dal 3 al 16 settembre. Importante è dire che ha eliminato lo stretching e utilizza solo corsette per riscaldarsi (anche 3 km prima di sedute lunghe) e, a fine allenamento, 5-10 minuti di corsa blanda come defaticamento.
Lunedì: CL 12 km
Martedì: CL 10 km e 5 km PR
Mercoledì: CL 12 km
Giovedì: CM 12 km
Venerdì: CL 12 km
Sab: CL 10 km e ALL 10
Dom: CV 2 x 4 km, REC 1 km o gara 12 km
Lunedì: Riposo
Martedì: RB 15 x 200m con rec 1'10''
Mercoledì: CL 12 km
Giovedì: CL 13 km e ALL 10
Venerdì: RM 8 x 1 km e REC 3'30''
Sab: CL 10 km
Dom: CL 20 km e PR 3 km
Per CL intendiamo corsa lenta, 4:35-4:40 al km; per CM intendiamo corsa media, a 4:05-4:15; per CV intendiamo corsa veloce, 4:00-4:05; per PR intendiamo progressione di ritmo, 5 secondi in meno per ogni km partendo dal'andatura della CM; per REC intendiamo recupero, corsa blanda; per ALL intendiamo allunghi (con recuperi di corsa blanda); per RB intendiamo ripetute brevi, 3:10-3:20; per RM intendiamo ripetute medie, 3:40-3:50; per RL intendiamo ripetute lunghe, 3:50-4:00.
Al prossimo numero con Mimmo e altre due settimane di allenamenti preparatori a New York.
Gianluca Monopoli
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TROFEO SS. MEDICI
Nell'ambito dei pubblici festeggiamenti cittadini in onore dei SS. Medici “Cosma e Damiano”, la Confraternita Maria SS.ma del Rosario ha organizzato il “1° Trofeo SS. Medici”, competizione di calcio a 11 che vedrà protagoniste sette squadre, ovvero le rappresentative delle Confraternite del Rosario, del SS. Sacramento, di Maria SS. Immacolata, di S. Giuseppe, di Maria SS. Assunta, l'Ordine Francescano Secolare e in più una selezione diocesana di sacerdoti.
Si tratta di una novità per gli storici sodalizi religiosi fasanese che per una volta metteranno da parte camici e “mozzette” per indossare maglie e scarpini da calcio.
Ovviamente l'aspetto sportivo è marginale visto che l'intento degli organizzatori, condiviso da tutti i partecipanti, è stato quello di “creare” una iniziativa benefica: infatti ogni provetto calciatore ha devoluto la propria quota di iscrizione interamente in beneficenza.
Un bell'esempio di come la solidarietà può essere il frutto di alcune serate prettamente ludico-sportive.
Il torneo di calcio si articolerà in quattro serate, tutte da svolgersi presso lo stadio comunale “Vito Curlo” di Fasano, grazie al placet dell'Amministrazione Comunale della società del Fasano Calcio e con “calcio d'inizio” previsto per le ore 20.30.
Giovedì 20 e venerdì 21 settembre sono in programma le gare dei due gironi eliminatori mentre lunedì 24 si svolgeranno le semifinali con la finalissima in programma per il giorno successivo.
L'ingresso alle gare è assolutamente gratuito, anzi gli organizzatori si augurano un buon afflusso di pubblico per una manifestazione, in un certo senso, unica nel suo genere.
La cerimonia di premiazione, infine, si terrà sabato 29 settembre, alle ore 21 in Piazza Ciaia, esattamente prima dell'inizio del concerto del noto cantante Riccardo Fogli.
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