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IV - NUM. 16 - IN EDICOLA GIO 6 SET 2007 |
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CIMICI E MONNEZZA
Durante il Ventennio, gli iscritti al partito fascista ostentavano all'occhiello un distintivo, segno di riconoscimento e soprattutto di preteso rispetto. Quella placchetta, i socialisti la chiamavano spregiativamente la “cimice”; in quella parola concentravano tutta la carica di odio e di schifo verso il regime e chi lo incarnava. Nel tempo la parola ha conservato la sua virulenza negativa, indicando l'odioso insetto parassita portatore di peste e, l'altrettanto odiosa “spia” ricetrasmittente. A Lello Di Bari, uomo di origini socialiste, è capitata la disgrazia di scoprire nella sua stanza di sindaco un'odiosissima cimice microspia. Un fatto gravissimo questo che, se da un punto di vista pratico non impensierisce il sindaco (il quale ha dichiarato che in quella stanza ha trattato argomenti e pronunciato frasi da tutti udibili), fa invece vergognare noi tutti cittadini fasanesi per la semplice ragione che qualcuno abbia voluto spiare il primo cittadino e chi da lui va. Le considerazioni che ci vengono da fare sono tante e tutte portano alla conclusione che la politica amministrativa viene da taluni intesa come fonte di affari illeciti e che carpendo segreti dalla stanza dei bottoni ci si può regolare per i propri affari, non di certo nobili. Non ci impelaghiamo nelle ipotesi dei presunti colpevoli. Vedremo come andrà a finire questa storia, ma già per il semplice fatto che ha avuto un inizio, ci sconforta e deprime * * * I nostri concittadini hanno perso il privilegio, pressoché unico in provincia di Brindisi e raro in Puglia, di non pagare l'Irpef. Fine del godimento. E' già pronto il regolamento che appena approvato (ora sta completando il giro delle circoscrizioni e della commissione) indurrà i fasanesi a pagare l'otto per mille: il massimo. Altro che abbassare le tasse, abolire l'Ici e tutte le altre belle promesse elettorali! La realtà è che il prezzo delle malefatte del centrodestra lo andrà a pagare tutto il popolo fasanese. Senza sconto per alcuno. Siamo caduti nella …mondezza. E' proprio il caso di dirlo, giacché i guai maggiori per l'indebitamento comunale rivengono dai soldi regalati alla ditta della raccolta dei rifiuti. Regalati. Regalo sospetto, che presume altre regalìe di ritorno. La vicenda del frettoloso lodo arbitrale puzza da mille miglia. Possibile che nessun magistrato voglia prendersi il fastidio di vederci chiaro? In altre epoche per veniali sviste amministrative, fior di galantuomini sono stati umiliati e condannati a pagare di tasca propria alla Corte dei Conti. * * * “Il presepe non mi piace, ma so pure che in casa Cupiello il presepe si deve fare”. Così rispondo a chi mi chiede cosa ne penso del costituendo Partito Democratico. Nel senso che questo progetto politico nasce fra tante indecisioni, contraddizioni, perplessità, critiche e sospetti, ma si tratta di un percorso pressoché obbligato per rilanciare la politica in Italia. E i socialisti che faranno? Aderiranno al Pd, o attueranno il progetto della Costituente? A mio avviso le due soluzioni non sono alternative, ma contemporaneamente praticabili. Significa che nulla vieta di candidare un rappresentante socialista nelle assemblee regionali del 14 ottobre facendo confluire i voti dell'intera galassia: sarebbe un modo concreto di contarsi (del resto anche la Cia farà la stessa operazione). Nello stesso tempo procedere alla realizzazione della Costituente. E' chiaro che questa deve essere ispirata alla rifondazione di un partito socialista moderno, dinamico, d'avanguardia. Non un organismo ingessato che riproponga il vecchio Psi, ad uso e consumo di una ristretta oligarchia alla ricerca del solito posto al sole. Tale riduttiva ipotesi non può, ovviamente, interessare la base socialista.
Franco Lisi
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LA MALEDETTA SPIA
RICERCATA: VIVA O MORTA € 0,00001 ****
 Colpo
di scena n. 1: dopo che i giornali hanno diffuso la notizia che nella
stanza del Primo Cittadino era stata rinvenuta una cimice, un'approfondita
analisi dell'insetto ha accertato che si trattava della cimice dei letti,
l'insetto più noto della famiglia degli Emitteri Eterotteri.
Colpo di scena n. 2: chi può averla introdotta nelle stanze del
potere? Per tentare una risposta, si può ricorrere a quel detto
– confermato dalla realtà – per cui ogni cane/animale
somiglia anche nell'aspetto al suo padrone. Chi è il portatore
della cimice? La risposta è nei libri di scienza; dalla descrizione
del parassita emergerà l'identikit di colui che l'ha portata.
La testolina è dilatata trasversalmente, ha gli occhietti piccoli
ma assai sporgenti, antennine di quattro articoli di lunghezza normale.
Le zampette hanno media lunghezza e alla base delle anche si aprono
due piccoli orifizi attraverso i quali fluisce all'esterno il prodotto
delle ghiandole cui si deve il disgustoso odore che invade gli ambienti
in cui vive e ciò che tocca.
Colpo di scena n. 3: dalla stanza del Sindaco non è mai promanato
un cattivo odore; segno forse che la cimice era davvero sui generis.
Colpo di scena n. 4: la cimice in questione si è comportata da
pidocchio, mantenendo un contatto fittissimo con il derma sindacale
. La vera cimice, invece, non vive in permanenza sull'uomo e sulle sue
vesti.
Colpo di scena n. 5 . la cimice scivola fuori dalle fessure e dalle
screpolature dei muri e dei mobili, da sotto i tappeti, da dietro i
mobili, da sotto le carte da parati e gli arazzi e va in cerca di cibo.
La cimice, in questione, è stata trovata in una stanza da poco
tempo ristrutturata e ben arredata con il contributo involontario dei
cittadini.
Colpo di scena n. 6: la cimice dei letti si arrampica, appunto, sui
letti e nella stanza del Sindaco questo genere di articolo manca.
Colpo di scena n. 7: la cimice attacca l'uomo quando è a digiuno;
i polsi, il collo, le caviglie sono le regioni preferite perché
meglio irrorate dal sangue. La cimice in questione - poveretta lei -
non solo non ha potuto trovare un letto da scalare, ma non ha trovato
ne' un Sindaco dormiente, tali e tante sono le questioni che ha da sbrigare
per salvare le sorti del paese, né un ambiente poco illuminato.
Tuttavia, studi di laboratorio hanno dimostrato che in luoghi in cui
era stata costretta per mesi al digiuno, la si poteva vedere muoversi
con ardimento e decisione anche quando non era buio
Colpo di scena n. 8: la puntura è indolore e la vittima non si
accorge di essere stata trafitta. L'urlo che ha emesso il Sindaco quando
è arrivato sul Comune, pertanto, non può essere stato
causato da lei, bensì dal buco colossale delle finanze locali.
Colpo di scena n. 9: la cimice ha odore finissimo e non gradisce egualmente
l'odore di tutte le persone. Vi sono uomini e donne che emanano odore
repellente e sono evitate, altre che emanano odore relativamente gradito,
altre ancora che olezzano in modo così allettante che le cimici
le prediligono. Il Sindaco non ha un cattivo odore.
Colpo di scena n. 10: un tempo si riteneva che la cimice potesse diffondere
molte malattie da virus e parassitarie, ma indagini condotte con molta
accuratezza hanno dimostrato che ciò non corrisponde a verità.
Può ospitare germi, i quali conservano la loro virulenza anche
per lungo tempo, ma non è trasmettitrice normale, come invece
trasmettitore normale di taluni agenti patogeni è il pidocchio.
La cimice in questione ha, invece, arrecato gravissimo nocumento ai
più elementari principi che regolano l'umana convivenza e che
non si risolvono in un laconico “fatti i fatti tuoi”, ma
presuppongono il rispetto degli altri, anche quando si trovano “nelle
stanze dei bottoni”.
**** la somma esigua è strettamente correlata alle somme presenti
nelle casse dell'erario.
Il Tulipano Nero |
REALITY COMUNALE
L’ISOLA DEI FUMOSI
Importante novità a Palazzo di Città.
L'antica giostra ammirabiliana si trasforma in reality.
Il Comune si veste da Isola, e i famosi, sempre gli stessi, occupano
la scena.
Il regista, per incantare, ha creato momenti di irrazionalità.
Il mio pubblico, avrà pensato, senza sregolatezze si annoia.
Ed è così che nelle prime pagine del copione ha infilato:
il comitato dei saggi velocemente ribattezzato - per volere dei stessi
nominati - in comitato di confronto; la polpetta avvelenata - confezionata
prima delle elezioni e servita a risultato acquisito - meglio conosciuta
come riconoscimento di un debito milionario e l' addizionale irpef.
Tutto liscio come l'olio, il pubblico ha gradito e il regista è
soddisfatto. Pure le attività pallonare sono state avviate. L'obiettivo
è stato raggiunto, il livello di attenzione è buono e
gli attori sono quasi tutti di buon livello.
Approfittando del periodo di ferie si curerà la messa a punto
del prossimo guizzo, qualcosa che deve fare più rumore della
stessa nomina dei dieci assessori.
Nell'attesa, i famosi - personaggi che se fossero rimasti nelle proprie
case avrebbero pure di che nutrirsi senza fare danni - eludendo il controllo
della regia, sono impegnati nella ricerca di nuove forme di sostentamento.
Tutti i settori del Palazzo, pardon, dell'isola, nonostante la calura
estiva, sono stati, centimetro per centimetro, anfratto per anfratto,
messi a soqquadro.
In prima battuta, l'assalto è stato portato dai singoli, poi
si è dato preferenza ai piccoli gruppi.
L'idea di creare fantomatici progetti di ricerca ha prodotto iniziative
che si aggrovigliano e si contrastano. Si sa, per stare sull'isola dei
famosi occorre un'alta capacità di sopportazione; insomma, ci
vuole stomaco.
Ogni giorno una lotta, la ricerca si fa sempre più difficile.
Tanto difficile da dover ricorrere all'esperienza di qualche soggetto
più stimolato.
Trovato il genio, trovata la soluzione. So di una pecora sfuggita alla
tosatura degli anni passati - asserisce l'audace parlatore alterato
- basta farsi dire dai pastori dov'è nascosta.
Rivoltata l'isola come un calzino, l'amara sorpresa. Anche quella pecora
era stata sacrificata.
Dalla vicina piazza, di tanto in tanto, si ode un urlo: maledetta campagna
elettorale! Maledetta !!!
A stomaco, non importa se pieno o vuoto, più di qualcuno comincia
a pensare di ritirarsi dal gioco. Su quest'isola - esclamano - la vita
è veramente dura.
Poi cambiano idea, per le prossime puntate il copione prevede frutta
e verdura, pattume e tasse, e si chiedono: basterà andare in
scena in queste puntate per diventare davvero famosi?
Aldo Carbonaro |
IRRITAZIONE DEL SENATORE SPECCHIA
IL NUOVO OSPEDALE
L'incontro dei Sindaci di Fasano, Ostuni e
Cisternino con l'Assessore regionale alle Politiche della Salute ha
scatenato la reazione del Senatore ostunese Specchia.
Come gli fu indigesto il provvedimento di riapertura dei reparti dellUmberto
I -voluto dal Presidente Vendola e dalla sua maggioranza a pochi giorni
dall'insediamento della nuova giunta di centrosinistra- nello stesso
identico modo ha reagito al progetto condiviso dai convenuti all'incontro
convocato dal sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella.
Le dichiarazioni di Specchia confermano, se mai ce ne fosse ancora bisogno,
da che parte stavano e stanno i nemici di Fasano e del diritto alla
salute di tutti i cittadini.
Il senatore, che per tanti anni ha rastrellato voti nella nostra città,
si è rituffato nella logica campanilistica. Una logica che non
giova a nessuno, neppure alla sua città.
Si ripresenta sostenitore -nascondendosi dietro un vecchio deliberato-
dell'ampliamento dell' ospedale della Ostuni. Questi, asserisce, ha
le caratteristiche e le connotazioni di carattere fisico e geografico
-per il Senatore Specchia risiedere nel centro della Città Bianca
equivale a risiedere in prossimità di strade provinciali. All'assurdo
non c'è mai limite. Per il Senatore, probabilmente, trasferire
un paziente da Fasano a Ostuni è come trasferire voti in campagna
elettorale.
Questo mestiere, Specchia grazie ai suoi adepti fasanesi, lo ha fatto
per tanti anni.
Non si rende conto che l'era Fitto è terminata da tempo, ora
le attenzioni si rivolgono ai bisogni e non a logiche di campanile.
Il nuovo Ospedale Brindisi nord, che incontra il favore -così
come ha confermato nel suo intervento l'assessore alle Politiche della
Salute Alberto Tedesco- della maggioranza regionale e il legittimo interesse
delle città coinvolte è quanto occorre per garantire a
tutti il diritto di essere curati.
Le esperienze del passato, frutto dell'arroganza e della non lungimiranza
di alcuni rappresentanti politici, devono essere lo sprone affinché
tutti i comuni del comprensorio favoriscano la realizzazione di un grande
progetto.
a. c. |
ARRIVANO NUOVE TASSE COMUNALI
L'Italia del nuovo secolo ha bisogno di una
forza socialista che sappia realizzare riforme per affrontare le sfide
della globalizzazione e delle grandi rivoluzioni in atto nel campo della
scienza e delle tecnologie, delle telecomunicazioni, dell'ambiente e
della natura, della demografia, della sessualità e dei nuovi
diritti, della multietnicità e della multiculturalità.
La storia del socialismo italiano ha avuto grandi meriti nelle conquiste
sociali e civili del nostro Paese pur avendo commesso errori gravi che
non intendiamo ripetere. Dopo il collasso del vecchio sistema politico
non siamo riusciti a ricostruire una forza socialista, né siamo
riusciti a dar vita a un partito socialista di tipo europeo che comprendesse
la maggioranza del Pci che era approdata all'Internazionale socialista,
ma si era mostrata incapace di una autentica revisione socialista della
propria cultura politica. La mancanza di una grande formazione socialista
riformista ha pesato gravemente nel determinare gli attuali esiti deludenti
della cosiddetta Seconda Repubbllica.
La Costituente socialista per la quale lavoriamo non è, quindi,
rivolta soltanto a porre fine alla diaspora del Psi e del Psdi, ma soprattutto
ad unire in Italia tutte le componenti che si riferiscono al partito
socialista europeo. Il socialismo europeo non è un corpo dottrinale
sul quale giurare fedeltà, ma la forza riformista e progressista
più importante del nostro continente.
Le grandi idee di giustizia e di libertà, di sicurezza e di pace,
che hanno animato socialisti, socialdemocratici e laburisti europei
mantengono intatto il loro valore. Nella nostra epoca, segnata da profondi
e continui mutamenti, dobbiamo trovare le politiche e i progetti per
affermare una società nella quale coesistano cooperazione e competizione,
si valorizzi il merito e si soddisfino i bisogni, si dia uguale peso
ai diritti e ai doveri. Il socialismo europeo è caratterizzato
da una fisionomia laica che si contrappone a qualsiasi fondamentalismo
religioso e, quindi, a quelle visioni che vogliono vestire la società
con una camicia di forza di comportamenti, di costumi e di stili di
vita uniformi.
Nei partiti socialisti europei vi sono diverse correnti ideali, filosofiche
e religiose. L'aspirazione di mettere insieme tutte le componenti che
in Italia si riferiscono al partito socialista europeo deve poter contare
su un apporto pluralistico di culture, di valori e di idealità.
Noi ci proponiamo di creare una novità rilevante nel panorama
italiano, che permetta di superare un'anomalia politica dell'Italia
rispetto all'Europa; pur recuperando la grande tradizione del socialismo
liberale italiano e, quindi, la nostra non è soltanto un'opera
di ricostruzione.
Né il partito democratico, che sta nascendo come pura somma di
DS e Margherita, con caratteristiche per metà laiche e per metà
confessionali, né la cosiddetta Cosa rossa che vorrebbe riunificare
tutti i partiti dell'estrema sinistra italiana, rendono più europea
l'Italia politica. Il rilancio di una forza socialista, riformista,
democratica e liberale, è una sfida che noi lanciamo alla politica
italiana perché riesca ad innovarsi e stare al passo della politica
europea.
Il partito socialista che ci proponiamo di costruire è componente
fondamentale della sinistra italiana. In Italia vi è stata una
fase nella quale sono saltati tutti i tradizionali riferimenti sulla
base di un terremoto che ha investito la vecchia geografia politica.
Mettere in campo oggi un partito socialista di tipo nuovo che si riferisca
ai diversi filoni del riformismo italiano, alle culture laiche e liberaldemocratiche
e alle diverse esperienze del movimento operaio è un compito
difficile ma non impossibile. Il partito socialista che vogliamo costruire
deve contrastare il declino che rischia di segnare l'Italia, anche a
causa di un bipolarismo anomalo che non produce riforme di sistema e
genera spesso instabilità e paralisi. Non è giusta una
società nella quale vi è un elevato tasso di disoccupazione,
nella quale per le nuove generazioni è difficile trovare un lavoro,
nella quale lo Stato sociale si riduce a previdenza e sanità
senza che vi siano tutele per il lavoro precario, per gli anziani non
autosufficienti, per le famiglie tradizionali o di tipo nuovo e dove
si accentuano squilibri sociali e territoriali e si diffonde l'insicurezza
e l'illegalità.
Per contrastare il declino, la premessa da realizzare è quella
di rinsaldare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni, oggi fortemente
indebolito dalla crescente autoreferenzialità della società
politica: decisiva a tal fine sarà una nuova politica fiscale
che basi la lotta all'evasione su una chiara scelta a favore della riduzione
della pressione fiscale, sulla realizzazione concreta ed efficace del
federalismo fiscale, sull'abbattimento dei costi della politica e su
una riqualificazione e riduzione della spesa pubblica.
Come priorità noi poniamo la questione dell'innovazione, della
formazione e della ricerca. Solo una società più colta
è una società davvero più ricca. Siamo per un'economia
di mercato, ma contro una società di mercato dove chi è
in difficoltà, chi è disabile, chi è malato, chi
è anziano, chi è disoccupato sia considerato una sorta
di zavorra sociale.
Tuttavia il nuovo Stato sociale deve passare da forme di assistenza
che sono recepite passivamente ad un assetto che attivi, per quanto
possibile, la responsabilità individuale. Non si riesce a perseguire
obiettivi di equità sociale se non si punta ad uno sviluppo sostenibile
che sia rispettoso dell'ambiente e che consideri fondamentale l'allarme
sullo stato di salute del nostro pianeta. Non si riesce a dare risposte
ai nuovi problemi se non si comprende che la flessibilità costituisce
la caratteristica più rilevante delle moderne società,
che non riguarda solo il mercato del lavoro. Flessibilità e sicurezza
sono un binomio inscindibile per i socialdemocratici europei. Il compito
della socialdemocrazia non è quello di conservare ma di innovare.
Il confronto con i sindacati è fondamentale, come dimostra tutta
la storia della socialdemocrazia europea. Essenziale è che i
sindacati non si attestino sulla pura difesa dello status quo e si facciano
carico del riequilibrio della spesa sociale tra le generazioni, a cominciare
dalla previdenza. Così potranno sviluppare il proprio ruolo di
tutela e di promozione di un mondo del lavoro sempre più diversificato
e complesso.
La parità tra uomini e donne, la piena utilizzazione delle energie
delle nuove generazioni come la valorizzazione dell'esperienza degli
anziani, il rifiuto di qualsiasi discriminazione, la creazione di una
società accogliente e mite, sono obiettivi fondamentali di una
moderna forza socialista. Non si potrà avere una rinascita dell'Italia
senza liberarsi dal peso soffocante di caste, di corporazioni, di gruppi
chiusi di potere, di oligopoli e monopoli, che alterano la competizione
sociale, accrescono le esclusioni e le emarginazioni, perpetuano una
società inerte e incapace di affrontare i grandi cambiamenti
in atto. Da tempo il socialismo europeo ha superato una concezione che
vedeva nell'espansione della sfera statale un meccanico ampliamento
della democrazia e degli spazi di libertà. Tutti i socialisti
europei sono accomunati nel programma fortemente innovativo "Per
una nuova Europa sociale", approvato dal congresso del Pse a Porto.
In Italia, ancor più che negli altri paesi europei, vi è
una crisi nel rapporto tra cittadini e istituzioni democratiche. L'antipolitica
non si combatte con la cattiva politica, con la difesa a oltranza di
privilegi che urtano giustamente la sensibilità dell'opinione
pubblica, con un arroccamento di apparati e di nomenklature, ma con
una reale apertura alla partecipazione delle cittadine e dei cittadini
alla vita pubblica, ed al rinnovamento dei partiti con il pieno diritto
a scegliere i gruppi dirigenti e le rappresentanze elettive.
La crisi delle istituzioni, che si è manifestata già alla
fine degli anni '70 e che si è acutizzata nell'ultimo scorcio
del secolo, non è stata ancora risolta. Le personalizzazioni
della politica e le degenerazioni oligarchiche, al di fuori di una grande
riforma delle istituzioni rischiano di portarci non ad una repubblica
presidenziale alla francese o all'americana ma ad una repubblica sudamericana
nella quale non vi sono regole certe e prevalgono i confitti di interesse.
La crisi delle istituzioni, le forti carenze della Pubbica Amministrazione,
le insufficienze nei servizi sociali sono alla base della crisi con
il Nord del Paese. Questa crisi non può essere affrontata a colpi
di referendum sulle leggi elettorali, come si continua a fare nonostanti
i pessimi risultati di questa impostazione, ma con una riforma della
forma di Stato e di governo, a cui corrisponda una legge elettorale
capace di salvaguardare un bipolarismo da paese normale, un'adeguata
rappresentanza ed un'efficace governabilità.
La chiave fondamentale per lo sviluppo economico come per la crescita
civile è rappresentata dall'istruzione, dalla cultura e dalla
ricerca.
È questo il terreno sul quale il socialismo europeo si impegna
con rinnovato vigore. In Italia si richiede un grande sforzo in questa
direzione per recuperare ritardi storici e contribuire così a
una maggiore diffusione delle virtù civiche.
Noi vogliamo una società italiana che sia più europea
in ogni campo, dallo sviluppo sostenibile alle politiche dei diritti
e alla difesa della laicità, dalla giustizia all'affermazione
di una severa politica di ordine pubblico, dall'istruzione alla cultura
e alla ricerca, da un sistema di nuova sicurezza sociale all'affermazione
del principio fondamentale della responsabilità.
Il socialismo democratico europeo è in prima linea nelle battaglie
per la sicurezza e per la pace, per la diffusione della libertà
e l'affermazione dei diritti umani.
Non c'è causa di libertà che non sia fatta propria dai
socialisti democratici europei e nel mondo. Il contrasto del terrorismo
internazionale, alimentato dal fondamentalismo religioso islamico, costituisce
un impegno di tutti i socialisti europei. L'Europa rappresenta la dimensione
geopolitica alla quale noi ci riferiamo e nella quale si sviluppano
con maggiore efficacia i principi di autonomia e indipendenza fondamentali
per esercitare un ruolo di primo piano nella politica mondiale, a partire
dalla grande area del Mediterraneo dove lo sviluppo e la cooperazione
economica si uniscono al necessario impegno per il mantenimento della
pace e della sicurezza.
Resta essenziale l'amicizia tra l'Europa, quindi l'Italia, e gli Stati
Uniti, pur nella riaffermata e reciproca autonomia ed essa costituisce
secondo noi un riferimento importante della socialdemocrazia europea.
La nostra parola d'ordine è: “unire i sociaisti, federare
i riformisti”. Per questo ci proponiamo di coinvolgere anche correnti
politiche e culturali che ancora non si riconoscono nella Costituente
socialista, ma sono disponibili ad aprire con noi un confronto sulle
finalità, i contenuti e le forme dell'organizzazione. Per realizzare
entro la fine dell'anno con la Costituente socialista il nuovo partito
è necessaria dunque una grande apertura che dovrà basarsi
sullo scioglimento delle nostre organizzazioni, e su una conseguente
campagna di adesioni ex novo, con un'ampia partecipazione di cittadine
e cittadini. Questo è l'impegno che assumiamo oggi per l'Italia
del domani.
Stefano Cofano
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LETTERA AI SOCIALISTI
Care compagne e cari compagni,
circa due mesi fa, con una nota consegnata alla stampa, abbiamo lanciato
una sfida ai promotori del Partito Democratico. Ci siamo sforzati di
sottolineare che il progetto del Partito Democratico conteneva più
zone d'ombra che spunti per un confronto aperto.
La nostra non è stata una voce isolata e inascoltata, tanto è
vero che i nodi più importanti, oggetto delle nostre critiche,
sono stati sciolti.
Il Partito Democratico sarà il partito dei socialisti e dei democratici.
Le modalità di selezione del gruppo dirigente -come ha affermato
il nostro segretario regionale Alberto Tedesco- non solo sono assolutamente
democratiche, ma fanno sì che nel processo costituente stiano
via via scomparendo le posizioni originarie.
I Socialisti, come tutti gli altri soggetti che parteciperanno al progetto
del Pd, non corrono quindi il rischio di entrare nella tenaglia Ds-Margherita.
Sulla base delle novità, che stanno sempre più prendendo
forma, i Socialisti sono chiamati a una attenta riflessione.
Abbiamo lanciato la Costituente Socialista con l'obiettivo di unire
più soggetti in nome del Pse, ora tali soggetti, o vanno con
la “Cosa Rossa”, o rientrano nel Partito Democratico. Altrimenti,
si affaccia la possibilità di rimanere isolati e di non superare
la soglia di sbarramento della nuova legge elettorale.
Anche rispetto a Fiuggi, il quadro è cambiato; allora il Pd era
impantanato, i socialisti no, ora il Pd è uscito dal pantano
e i Socialisti rischiano di entrarci, visto che non stanno dialogando
con nessuno.
Inoltre, sono sempre più evidenti le difficoltà di dialogo
tra e nelle diverse componenti socialiste: De Michelis fatica a tenere
coeso il Nuovo Psi, Bobo Craxi possiede un simbolo dietro il quale non
c'è organizzazione , lo Sdi ha perso pezzi importanti e non riesce
a definire, persino al suo interno, l'esperienza Rosa nel pugno. Il
progetto del Partito Democratico, invece, sta crescendo nel suo potenziale
spessore, stimolando un'area ampia della sinistra che non si identifica
in strutture di partito esistenti, ma sente il bisogno di una più
ampia rappresentanza politica.
Il compito dei Socialisti deve essere di sostegno al nuovo progetto
politico, svolgendo un ruolo di primo piano, in quanto portatori di
un'idea e di una storia necessarie per rafforzare e completare l'identità
riformista del Partito Democratico.
Il radicamento sul territorio, la capacità di rappresentare i
processi vitali delle comunità, la capacità di ascolto
dei Socialisti può offrire al Pd un utile contributo di modernità.
Per i Socialisti, partecipare al progetto del Partito Democratico, portando
come bagaglio la cultura laica e socialista del riformismo, è
un fatto di grande importanza e nel contempo evidenzia la grande capacità
di espansione del partito nuovo. Condizione questa che i Socialisti
hanno da sempre ritenuto necessaria per affrontare e risolvere i problemi
del Paese.
Correva, difatti, in questa direzione la speranza sorta all'ultimo congresso
dello Sdi e durata lo spazio di pochi giorni.
Non è una novità che la Costituente Socialista è
stata avviata verso un binario morto. Neppure a livello periferico si
sono fatti significativi passi in avanti. Gli stessi dirigenti dell'ex
Psi, che hanno guidato le piccole formazioni politiche, in questi quasi
quindici anni hanno largamente dimostrato che occorrono scelte coraggiose
per costruire un grande partito. Bisogna quindi agire, non si può
più attendere chi vuol restare aggrappato a misere rendite di
posizione.
Il paese non vuole più sentirsi solo e abbandonato, il Partito
Democratico è la strada per portare nel futuro le cose in cui
i Socialisti hanno sempre creduto.
Aldo Carbonaro
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Walter
Veltroni propone la costruzione di una Internazionale dei socialisti
e dei democratici. Condivide la proposta del candidato alla segreteria
nazionale del Partito Democratico?
Io non avrei addirittura problemi a chiamarla semplicemente dei socialisti
figuriamoci se potrei impressionarmi dalla ulteriore dizione “dei
democratici”.
La vera questione consiste nel fatto che aldilà dei nomi sia
il socialismo che il cattolicesimo politico sono morti per aver raggiunto
il proprio scopo. Oggi abbiamo la necessità di cose nuove che
sappiano governare l'agenda del mondo con chiavi di letture diverse.
La straordinaria esperienza del socialismo europeo e la molteplicita'
delle culture democratiche - così descritte da Veltroni - possono
veramente costruire il nuovo campo della politica internazionale?
Anche qui il tema mi sembra fuorviante.
Nella straordinaria esperienza del socialismo europeo oggi sono inglobati,
per esempio, i laburisti di Blair, che notoriamente non hanno nulla
a che spartire con la tradizione socialista del continente.
Dirò di più: il socialismo europeo non è più
da intendersi con le categorie tradizionali sin dalla fine degli anni
50, quando i socialisti tedeschi approvarono la svolta di Bad Godesberg,
che servì ad abiurare il marxismo e a fondare il partito sull'illuminismo
e sull'etica cristiana. Se ognuno di noi fosse così attento andando
a rileggersi questi fondamentali documenti, scoprirebbe che la polemica
attuale è priva di ogni costrutto.
Il Partito Democratico avrà la forza necessaria per provocare
un dibattito di questa portata?
Il Pd ha già superato questo dibattito. Se gli attuali sostenitori
del progetto del nuovo partito si rendessero consapevoli del contenuto
del manifesto che andremo a sottoscrivere il 14 ottobre, avrebbero l'esatta
misura di ciò che stiamo facendo.
La superficialità nell'approccio e la tensione esclusiva sulle
candidature ha fatto purtroppo perdere questa straordinaria occasione
di riflessione.
Io vorrei che tutti i candidati si preoccupassero di segnalare questi
straordinari moventi per poi dilungarsi, speriamo, nella proposta programmatica,
perché il Pd è un partito di programma in grado di superare
tutte le inerzie ideologiche che ancora albergano nel centrosinistra
italiano. |
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VENERDI 14 AL COMUNE
IL RIFORMISMO SOCIALISTA
Da Turati a Craxi la storia del partito,
a cura di Francesco Colucci.
Il libro verrą presentato dal prof. Ruggiero
Redatto a cura dell'on.le Francesco Colucci,
edito da "L'Avanti", verrà prossimamente presentato
dal prof.G.Ruggiero nella sala di rappresentanza del Comune di Fasano
alla presenza dell'autore e del Sindaco dr.L.Di Bari, il volume "
Il Riformismo Socialista da Turati a Craxi" che raccoglie scritti
e discorsi di Turati, Matteotti, Buozzi, Lombardi, Nenni,Saragat,Pertini
e Craxi, introdotti e commentati, oltre che dallo stesso on.Colucci,
dagli on.li Cicchitto, Frattini e dal prof. Giuliano Vassalli.
Il numero e le diverse vicende individuali dei personaggi coinvolti
conferiscono al libro il carattere di un ampio spaccato storico che
percorre, durante tutto il secolo scorso, la storia autentica, vividamente
resa "in diretta", di un partito strettamente intrecciata
con quella italiana tanto da potersi identificare nella stessa.
La lettura ne è facile e piana, nonostante l'altezza e profondità
degli argomenti usati e dei concetti illustrati.
Essa ci rende in parte, attraverso la ripresentazione di collocarsi
nella fase in cui vissero e operarono, la vera immagine di queste illustri
figure, dai più mal conosciute e perseguitate in vita, alcune
fino all'estremo martirio, e della loro azione, delle loro lotte e delle
loro finalità, al di là di superficiali e generiche, anche
se diffuse ma spesso ostili conoscenze che ne travisano l'identità
ed alterano il giudizio.
Ne risulta messa a fuoco la vera natura del partito socialista, tante
volte dato per morto o superato, ma sorprendentemente capace di rinascere
dalle sue macerie, come un'araba fenice.
Così il movimento , e poi il partito sorto su solide basi filosofiche
e culturali, ma non ingessato in una "ideologia" che invece
marxisticamente ripudiava, e teso a cambiare un iniquo sistema sociale
ed eliminarne le ingiustizie si rivela - fin dagli inizi - tutt'altro
che propenso, come lo dipingevano, ad azioni violente e addirittura
antinazionali, e sino alla fine, tutt'altro che rinunciatario rispetto
agli scopi ultimi - il riscatto e l'incivilimento delle masse popolari
e della società italiana che, fra mille difficoltà, ha
continuato a perseguire costantemente mantenendosi nella via del rispetto
delle libertà e dei valori umani più profondamente sentiti.
Ciò che impressiona nella lettura del libro è la sorprendente
attualità degli argomenti e dei problemi trattati, anche in circostanze
tanto lontane e diverse: e, nella prospettiva di una generosa utopia,
la realistica concretezza delle proposte e delle soluzioni man mano
indicate.
Così di Turati e Matteotti, che parlavano più di cinquanta
o cento o ottanta anni or sono, con la mirabile eloquenza che ne costotuisce
una ulteriore scoperta, molti brani, se solo si aggiornano le cifre
potrebbero ancor oggi essere ripetuti quali preziosi contributi per
trattare questioni che tuttora si dibattono, da quelle sul bilancio
della pubblica amministrazione a quelle fondamentali sulla guerra e
sulla pace..
Il testo vale come una salutare riscoperta e non meraviglia, ma è
incoraggiante che se ne siano meritoriamente occupati personaggi che
pure si inserirono in quella storia e che sono tutt'ora impegnati in
politica, anche se con scelte suscettibili di dissenso ed esposte a
polemiche.
Esso servirà, e ne siamo grati al compilatore, a ravvivare, integrare
e anche correggere, in molti di noi anziani, la conoscenza di una nobile,
più volte sconfitta, ma non fallimentare storia che strettamente
si intreccia con quella italiana costituendone fattore di incivilimento
umano e sociale.
Ed ai giovani ad offrire spunti per conoscere, dalle autentiche fonti
e senza deformazioni, questa storia di lotte, sacrifici, obiettivi,
proposte e ideali, pr otèsi a favore di fondamentali esigenze
che lungi dall'essere soddisfatte, sempre più drammaticamente
e pressantemente, magari in forme nuove, ancor oggi si pongono. Ciò
perchè essi possano,con maggiore cognizione, giudicare della
valdità delle resposte che ci si sforzò di offrire. E
vedere se non sia il caso, almeno in parte, di riprenderle da parte
di coloro che, partecipando e impegnandosi di fronte ai problemi che
la storia prepotentemente ancora pone, vogliano sentirsi attivi nella
storia. Pietro Dell'Anno |
LA MANO DELL’ARTE
Trentadue artieri alla 37^ edizione della Mostra dell'Artigianato Fasanese alla Selva. La pubblicazione del Comitato- Le nozze d'oro di Peppino Amati con la fotografia
LA FOTO D'EPOCA: 26 agosto 1997- Personale di Giuseppe Amati alla Casina Municipale -Taglio del nastro- Da sinistra il pittore leccese Pino De Carlo, il piccolo Genesio Di Bari, la Signora Margherita Di Bari Argese, il sindaco Francesco Di Bari, il fotografo Amati
Si è conclusa domenica 26 agosto nel
Palazzo dei congressi, a Selva di Fasano la mostra dell'artigianato
fasanese, giunta ormai alla sua trentasettesima edizione. Come da consolidato
rituale c'è stata una manifestazione di apertura (il 5 agosto)
e quella di chiusura, come se tali “cerimonie” fossero la
sostanza della stessa iniziativa. Già trent'anni addietro, in
una nota pubblicata su “la Voce di Fasano”, ci si chiedeva
a cosa servissero queste passerelle trionfalistiche. Sono soltanto gratificanti
per chi espone e per chi fa esporre. Ma il senso della mostra dell'artigianato
è tutto qui? Se sono apprezzabili le novità sul piano
organizzativo come la festa “Fasano che lavora” e la pubblicazione
curata dal Gianfranco Mazzotta per conto dell'Assessorato alle Attività
produttive, la mostra risente di una certa stanchezza routinaria e stenta
a rinnovarsi in una proposta convincente sul paino regionale. Occorrerebbe
una bella scossa e una riscossa da parte degli artieri che probabilmente
dovrebbero credere ancor più in se stessi.
Nell'ambito della mostra è stato molto apprezzato lo spazio dedicato
al fotografo d'arte Giuseppe Amati che ha tagliato il traguardo dei
cinquant'anni di onorata professione. Durante la cerimonia di chiusura,
ben condotta da Martino Grassi, è stata consegnata una targa
dal sindaco Lello Di Bari a Giuseppe Amati, il quale ha ricambiato con
una foto sorpresa (quella che pubblichiamo) che risale a trent'anni
addietro allorquando ricevette un'analoga targa dal sindaco, un altro
Di Bari, Francesco, il papà di Lello.
Questi i nomi dei 32 artigiani fasanesii che hanno esposto: Francesco
Bagorda (fotografo), Josè Daniel Conversano (energie rinnovabili
eolico fotovoltaico), Domenico Del Core (impianti energie alternative),
Filomena Di Ceglie (ente di formazione professionale), “Domo Stile”
(realizzazione di mobili), Cosimo Furleo Semeraro (prodotti di panetteria
e da forno), Luca Gallo (restauro mobili antichi), Martino Grassi (prodotti
per l'edilizia), Lucia Greco (sartoria – design), Maria Lacirignola
(restauro mobili antichi), Sergio Lacirignola (impiantista idraulico),
Vito Lacirignola (restauro mobili antichi), Donato Rubino (realizzazione
mobili), Albert Metasani (pittura artistica – scultura), Floriano
Monteneve (impiantista idraulico), Natale nantista & Figlio (ebanisti),
Umberto Narcisi (ebanista), Giovanni Nistri (pittura artistica), Pietro
ostuni (bagni e cucine in muratura), Luigi carlo Palmisano (fabbro),
Vito Pugliese (ceramiche artistiche), “Putignano Lavorazioni”
(realizzazione mobili), Giorgio Savoia (azienda agricola), Emanuele
Schiavone (decoratore), Giuliana Trapani (decoupage pittorico), “Valentini,
srl” (lavorazione della pietra), “Vetreria Fasanese”
(lavorazioni e decorazioni in vetro), Francesco Cavallo (liutaio), Floriano Mola (scultura – lavorazioni in pietra), Giuseppe Donnal
oia (mosaicista), Isabella Pezzolla (lavorazione filè), Tommaso
Muolo (cestaio).
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ACCANTO ALL’ACROPOLI DI EGNAZIA
AREA SOTTO SEQUESTRO
Sono intervenuti i carabinieri di Fasano proprio
nel giorno di Ferragosto per sequestrare l'area sulla quale doveva sorgere
uno stabilimento balneare.
La zona in questione si trova a ridosso della zona archeologica di Egnazia,
dunque in luogo protetto e il progetto, sebbene approvato dal Comune
di Fasano, si stava realizzando con alcune difformità rispetto
a quanto autorizzato.
Ai responsabili della società “Penna Grossa”, titolari
della struttura i carabinieri hanno notificato il provvedimento emesso
dal giudice per le indagini preliminari.
Si ipotizza il reato di costruzione edilizia in area sottoposta a vincolo
paesaggistico ed archeologico. L'operazione è stata condotta
dai carabinieri della compagnia di Fasano insieme ai colleghi del nucleo
tutela del patrimonio culturale di Bari.
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La lettera aperta al Presidente della
Provincia di Brindisi dell’Associazione VAS
Fasano, 2 agosto 2007
Fasano, 2 agosto 2007
Egregio Presidente Errico,
da alcuni anni ormai nella gestione del territorio della città
di Fasano, ed in particolare nella zona costiera, si applica la legge
mai entrata in vigore del “tutto è consentito”.
Le scriviamo perché dopo che la Provincia di Brindisi mesi or
sono dispose la sospensione dei lavori delle costruzioni avviate in
zona archeologica nei pressi dell'Acropoli di Egnazia, nulla è
stato fatto per procedere all'annullamento del permesso di costruire
rilasciato dal Comune di Fasano.
La vicenda è nota ai più e riguarda un antico manufatto
di forma conica di qualche metro quadro eretto con le rovine di Egnazia,
miracolosamente già trasformato in struttura commerciale con
bagni annessi per uno stabilimento balneare, da attivare appunto nell'area
adiacente l'Acropoli.
Per l'area sulla quale insiste la nuova costruzione, che non può
definirsi ristrutturazione vista quantità di volume realizzata
rispetto all'esistente, due anni fa la Provincia e il Comune non esercitarono
il diritto di prelazione, il quale avrebbe permesso di acquistare ad
un prezzo accessibile un terreno di enorme valore storico, artistico
e paesaggistico, portandolo sotto la tutela pubblica.
Tornando, invece, alle norme esistenti e vigenti a tutti gli effetti,
il Piano urbanistico territoriale tematico - paesaggio della Regione
Puglia ha predisposto un regime vincolistico così penetrante
per l'uso del suolo in quella zona di pregio che, “eccettuate
le attività inerenti lo studio, la valorizzazione e la protezione
dei reperti archeologici, e la normale utilizzazione agricola dei terreni”,
non è consentita nessuna trasformazione del sito (art. 3.15.4
delle NTA).
L'incompatibilità del progetto con il piano regionale non è
in alcun modo contestabile!
Il potere di annullamento dei permessi di costruire è stato sub-delegato
dalla Regione alla Provincia, dunque ci rivolgiamo a Lei quale massima
espressione del governo provinciale, perché certi della sua sensibilità
sul tema, ci auguriamo che non vorrà lasciare che si perpetui
un'indifferenza per le sorti di un paesaggio ancora fortemente suggestivo
e per la testimonianza storica e artistica dell'antica Egnazia, beni
pubblici già feriti e ulteriormente minacciati nella loro integrità
ed identità, che in fondo è anche quella di una intera
collettività.
Paesaggio che si è formato nei secoli con l'interrelazione tra
l'attività umana e la natura e che ormai nel nuovo Codice dei
beni culturali e del paesaggio si fonde con lo stesso concetto di cultura,
e sul quale è compito della Repubblica e non del solo Stato intervenire
per un'efficace tutela, come impone l'art. 9 della Costituzione italiana.
Le chiediamo di intervenire presto attivandosi per l'annullamento di
un permesso manifestamente illegittimo, per ricomporre gli scampoli
di rovine “che ancora oggi possiamo avere la ventura di incontrare
nella campagna e riconoscere, tra gli sbrindellati conci, i segni di
una loro antica nobile ascendenza” (Antonio Donvito, Egnazia dalle
origini alla riscoperta archeologica, 1988).
Cordiali saluti
Verdi Ambiente e Società Onlus
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Domenica 9 al “Fagiano”
PREMIO SELVA A GIOVANI LAUREATI
PER LA MIGLIORE TESI SU FASANO
L'Associazione “Pro Selva” premierà,
l'autore della migliore tesi di laurea su Fasano,. Si tratta del “Premio
Selva”, sezione Fernando Attoma Pepe, riservato a ricerche, studi
e interventi per la conservazione dei beni architettonici del nostro
territorio.Nel bando di concorso era scritto che potevano partecipare
i laureati durante gli anni accademici dal 2002-03 al 2005-06. Hanno
aderito sei giovani laureate (cinque di Fasano, una di Bari): Teresa
Masi, laureata a Lecce il 29.3.06 in Conservazione dei beni culturali
(indirizzo Architettonico Archeologico e dell'Ambiente), con la tesi
“Egnazia: la viabilita' urbana ed extra urbana in eta' messapica
e romana”; Maria Liuzzi, laureata a Bari il 5.6.2006 in Ingegneria
Edile, con la tesi “La casa alla fasanese: modi e forme per la
riqualificazione del tipo”; Luisa Lamberti, laureata a Lecce il
26.10.2006 in Beni Culturali (indirizzo Beni Musicali), con la tesi
“Il teatro sociale di fasano 1857-2007-08-29”; Mariangela
Boggia, laureata a Bari il 26.11.2005 in Lettere e Filosofia (indirizzo
Editoria e Giornalismo), con la tesi“La biblioteca comunale Ignazio
Ciaia di Fasano tra storia e attualita'”; Laura Monopoli (di Bari)
laureata a Venezia presso la Ca' Foscari il 7.3.2003 in Conservazione
dei Beni Culturali con la tesi “L'uso della pietra a secco: un
esempio tipico nel territorio fasanese”; Eliana Lapadula, laureata
a Bari il 3.3.2004 in Scienze dell'Educazione, con la tesi “La
città come museo: indagine storico artistica della Citta di Fasano”.
La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 9 settembre
nel salone del ristorante “Il Fagiano”. Interverranno l'assessore
regionale ai Beni Culturali, Mimmo Lomelo, e l'assessore provinciale
alla Cultura, Giorgio Cofano: Gli onori di casa li farà la presidente
della “Pro Selva” Rosanna Petruzzi; concluderà il
sindaco Lello Di Bari.
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X edizione del “Gentile”
PREMIATO LIBRO SU CARAVAGGIO
Vincitore Andrea Nao di Padova - Ospite donore Antonio Caprarica

Il Premio nazionale di narrativa “Valerio
Gentile”, riservato a giovani scrittori, è stato attribuito
al padovano Andrea Nao con il romanzo storico “Le prostitute di
Caravaggio”.
La cerimonia per la consegna del Premio, consistente nella offerta al
vincitore della pubblicazione del suo lavoro in una Collana di prestigio
delle edizioni Schena, si è svolta il 19 agosto nel gazebo del
Fagiano alla Selva.
Al secondo posto ex aequo, Silvia Giuliani di Trento con “Le libertà
del giovane Marcel” e Mario Cipollone di Pescara con “All'ombra
della fattoria”; terzo si è classificato Caterina Pomini
di Firenze con “Landschaften”. Premio speciale “Giovanissimi”
ad un sedicenne di Bari, Roberto Del Giudice.
Ospite d'onore della serata,il giornalista scrittore Antonio Caprarica,
di origine leccese, già corrispondente della Rai da Londra e
da Parigi e, attualmente, direttore dei giornali radio Rai e di Radio
1. Alla Selva ha presentato il suo ultimo libro “Com'è
dolce Parigi …o no!?”
La serata, coordinata da Margherita Latorre, è stata condotta
dai giovani scrittori Antonio Gurrado e Cristina Mosca, già vincitori
di precedenti edizioni del Premio Gentile.
|
| fatti
fattacci cronache e controcronache |
VIOLENZA SENZA LIMITI Tre aggressioni a distanza di poco tempo, 9 aprile, 17 aprile e 26 agosto: questo è il resoconto, triste e demoralizzante, per una ragazza, la cui unica colpa è di essere la ex fidanzata di un tipo dedito alla violenza. E come se non bastasse, oltre al danno, si aggiunge la beffa di una legge che manifesta tutta la sua limitatezza quando consente di rimettere in libertà l'aggressore. In gergo, si usa la locuzione: scarcerato per decorrenza dei termini; bei fatti, significa costringere la vittima a continuare a vivere nella paura. Tre aggressioni sono davvero troppe per chi decide di interrompere una relazione amorosa. Ferite giudicate guaribili in dieci giorni, furto di auto: questo non è amore; è solo ignoranza. NUOVO START PER IL CONCORSO DA COMANDANTE DELLA POLIZIA Risale allo scorso 19 aprile l'ultimo atto del concorso bandito dal Comune per la copertura del posto da Comandante della polizia municipale, quando i candidati erano pronti con penna e calamaio a tentare di accedere all'ambito posto. Il fato volle, però, che e prove furono rinviate a data da destinarsi per effetto di un provvedimento del giudice che aveva accolto l'istanza di un partecipante, a suo dire illegittimamente escluso dalla competizione. Il Tar Lecce, invece, con una sentenza di qualche giorno fa, ha stabilito che il provvedimento di esclusione era conforme a legge. Può ripartire, pertanto, il carrozzone del concorso, nella speranza che presto il comune di Fasano abbia il suo nuovo Comandante della Polizia municipale. AL VIA I CONTRIBUTI PER LO SPORT E' fissato al 30 settembre prossimo il termine per la presentazione delle istanze per accedere ai contributi per lo sport. A darne notizia è l'assessore provinciale all' sport, Giorgio Cofano. La Regione Puglia, con una delibera i qualche giorno fa, ha regolamentato l'accesso ai contributi per le attività realizzate e da realizzarsi nell'anno 2007: dalla concessione di buoni sport ai Comuni, a progetti finalizzati per il recupero socio educativo attraverso lo sport, dal sostegno alle attività sportive dilettantistiche all'organizzazione di manifestazioni sportive. Il bando è scaricabile sul sito: www.provincia.brindisi.it. L'ADDIO A LEONARDO E' andato via improvvisamente e fra lo sbigottimento generale di adulti e compagni di scuola il giovanissimo Leonardo Andriola, figlio del vicecomandante della stazione cittadina dei carabinieri. Quando muore un bambino, si dice che un angelo si è levato in cielo; quasi una consolazione – che tale, purtroppo, non è – per quanto lo hanno conosciuto ed amato. FONDI REGIONALI PER SAVELLETRI La Regione Puglia, con un finanziamento di circa un milione di euro consentirà l'ammodernamento del porto di Savelletri. Sono previsti interventi per la protezione del molo durante la mareggiata, l'installazione di pannelli luminosi alimentati ad energia solare per risolvere i problemi di discontinuità della corrente elettrica, il banchinamento e l'attrezzaggio dei piazzali e la realizzazione di una cisterna per al raccolta delle acque di sentina delle imbarcazioni. . Entro la metà di settembre gli uffici comunali dovranno trasmettere alla regione il relativo progetto esecutivo. PADRE PADRONE E' dovuta ricorrere alle cure dei sanitari la ragazza minacciata e poi violentemente percossa dal padre perché aveva rifiutato di consegnargli duemila euro, avuti in consegna da parte del fidanzato. L'ennesima storia di violenza e degrado per un nucleo familiare sottoposto per anni alla prepotenza di un padre e marito padrone. Risale, infatti, allo scorso anno, la denuncia della moglie nei confronti dell'uomo per i soprusi e le percosse cui era costretto ad asistere, impotente, anche il figlioletto di soli otto anni. Oggi, esattamente come un anno fa, per l'uomo si sono spalancate le porte del carcere. FISCO: EVASORE TOTALE CON 18 APPARTAMENTI E 6 TERRENI L’ evasore totale: una pensionata di Cisternino, proprietaria di 18 appartamenti e 6 appezzamenti di terreno, è stata scoperta dai militari della guardia di finanza di Fasano. In totale le Fiamme Gialle hanno accertato che, dal 2004 a oggi, la donna avrebbe evaso tasse per un importo complessivo di 60.000 €. La signora non aveva dichiarato i redditi degli immobili di sua proprietà, e avendo dato gli stessi in affitto, con contratti di locazione non registrati, aveva omesso anche di pagare le tasse sui redditi percepiti attraverso gli affitti. |
Per la Circoscrizione spostare il sito
L’ANTENNA DI PEZZE
a sinistra: il sito previsto in Corso Nazionale a destra: Larea cimiteriale, il sito alternativo proposto
Nella seduta del Consiglio Circoscrizionale
di Pezze di Greco del 7 agosto 2007 si è ancora parlato dell’antenna.
I consiglieri del centrosinistra hanno proposto un’alternativa
che potesse “salvare il salvabile”, avvalendosi del regolamento
Regionale n. 14 del 14 settembre 2006, il quale prevede un piano di
risanamento che autorizza i comuni a proporre dei siti alternativi a
quelli previsti che potrebbero recare danno alla salute dei cittadini,
dando priorità ai siti di proprietà comunale o demaniale.A
tal proposito, i promotori della proposta, hanno segnalato come sito
alternativo, l’area cimiteriale di Pezze di Greco, alla distanza
necessaria per scongiurare contaminazioni alle prime abitazioni circostanti.
Per indurre la ditta Telecom ad accettare tale trasferimento di sito,
gli stessi consiglieri hanno altresì proposto un abbassamento
del canone di locazione rispetto a quello stabilito con il privato.
Tale sito, essendo di proprietà comunale, porterebbe vantaggi
sia sotto l’aspetto della sicurezza (attraverso frequenti controlli
di emissioni elettromagnetiche), sia sotto l’aspetto economico
(portando ad una nuova entrata comunale); gli stessi consiglieri hanno
proposto contestualmente di destinare tale nuova entrata al’incentivazione
della raccolta differenziata “porta a porta” o tramite “centri
di raccolta” dei rifiuti solidi urbani nel territorio circoscrizionale.
Inoltre, per eventuali richieste di installazione di impianti simili
si è chiesta all’amministrazione comunale di dotarsi di
un regolamento comunale che si adegui alla legge regionale vigente.
Tale proposta, l’unica presentata al consiglio, è stata
votata all’unanimità; per cui si apprezza la maggioranza
per il buon senso. Una soluzione a questo dannoso problema è
stata trovata: ora tocca all’amministrazione di Fasano “chiudere”
definitivamente.
Giacomo Mileti
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A Pozzo Faceto
PERICOLO PER GLI SCOLARI
 Nel
Consiglio Comunale di Pezze di Greco del 07/08/2007 il consigliere di
centrosinistra Michele Gallo ha presentato un’interrogazione al
Presidente con la quale ha chiesto la presenza del vigile urbano a Pozzo
Faceto negli orari di entrata , uscita e rientro dei bambini a scuola,
per poter disciplinare il traffico, così da poter dare maggior
sicurezza agli stessi e ai loro genitori. Infatti, tale scuola è
adiacente alla strada principale, a scorrimento veloce, che collega
Pozzo Faceto con Torre Canne.
Il problema, purtroppo, si ripresenta ogni anno. Urge, pertanto, un
tempestivo e definitivo intervento.
G. M.
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Storia di una pasticceria
DOLCI RICORDI
Un’agile pubblicazione a quattro
mani - Uno spaccato della Fasano del Novecento - Le ricette segrete
degli Abbracciante
 Un
libro che è una bomboniera. Nel senso vero della parola.
Per le sue nozze, Angela Abbracciante aveva pensato di offrire come
bomboniera una raccolta delle ricette di famiglia. Ne parlò con
Angela Schena che, da editrice di razza qual è, ha trasformato
l'idea in un libro utile e pregevole. Non solo i segreti per riuscire
babà, bocconotti, sfogliatelle e spumoni di qualità eccelsa,
ma anche la storia della famiglia Abbracciante e uno spaccato della
Fasano del secolo scorso. Compito, questo, affidato a chi sa mettere
mano negli archivi: Antonietta Latorre, studiosa anche di storia locale
e autrice di numerose pubblicazioni. Il prodotto finale è un
volumetto di 110 pagine, molto agile, elegante, ricco di foto d'epoca
e a soprattutto di tanti dolci trucchi di pasticceria d'arte.
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Spettacoli estivi
VOLGARITA’ IN LIBERTA’
Cosa non si faccia pur di apparire in televisione
ospite di qualche trasmissione o talck show o suoi giornali Dio solo
lo sa. Trasmissioni come l'Isola dei famosi, Grande fratello, Pupa e
secchione sono sotto i nostri occhi e certo non lasciano buone impressioni,
anzi pare che le società che acquistano i format e le stesse
emittenti televisive stiano ripensando i palinsesti perché si
sono ormai rese conto che l'audience è crollato vertiginosamente.
Ormai quelle trasmissioni, infarcite di schifezze e parolacce di ogni
genere, non hanno nulla di educativo ed istruttivo, anzi è proprio
il contrario. Le stesse soap opera stanno segnando il passo perché
ormai ci si è accorti che quelle vite finte sono diseducative.
Poi scoppia il caso vallettopoli e ci si rende conto di quante altre
schifezze ci stanno attorno e con quanta facilità si parla di
enormi somme di danaro che girano in certi ambienti e di cosa si faccia
pur di essere una velina o di essere in prima pagina in foto rubate
in ogni dove.
Personaggi che dovrebbero essere messi decisamente alla berlina diventano
invece primi attori, ospiti di onore in feste paesane e di momenti culturali
in esse inseriti. Il paparazzo di turno viene invitato e lautamente
pagato per esibirsi( ma cosa poi avrà da esibire) e folle di
giovani oltrecchè di curiosi corrono a sentire e vedere il fenomeno
che blatera ingiurie contro tutto e tutti e che sembra essere vittima
del sistema giudiziario invece che gaglioffo da mettere al bando dalla
società.
Un paese della nostra Regione ha vissuto una crisi amministrativa a
causa del rifiuto del sindaco di pagare le ospiti Paola e Chiara accusate
di essere favorevoli al gay pride. Altri paesi fanno a gara per mostrare
i fenomeni da baraccone Corona e sua moglie Moric. Ma cosa avranno costoro
di bello, istruttivo, culturalmente importante da insegnare ai nostri
giovani?
Forse che non ci bastano gli interventi il piu' delle volte scurrili
di giullari da quattro soldi pagati a fiori di mila euro che con la
scusa di essere stati ospiti di Zelig o trasmissioni similari si esibiscono
vomitando improperi e noi tutti lì a battere le mani e ridere
per non essere diversi dagli altri, invece di alzarci ed andare via
disgustati da cotanto spettacolo?
Carmine Gimmi
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LE LEGGI DA FAR RISPETTARE |
Il fenomeno doloso degli incendi non è soltanto una piaga italiana, ma anche greca. Se il governo di Atene sospetta dei terroristi, in Italia la questione è diversa essendo legata alle speculazioni di vario genere. Per quanto riguarda il nostro Paese si tratta di prevenire tali sciagure: le leggi ci sono, bisogna soltanto applicarle col dovuto rigore. Pino Carrone |
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Alla Pro Selva tra ricordi e canzoni
di Fred
UNA SERATA DI BONGUSTO

Una festa dedicata ad un grande della musica
leggera italiana, Fred Bongusto, si è svolta a “villa Ciccolella”,
sede dell'associazione Proselva il 7 agosto scorso. Un regalo che i
soci della Proselva hanno voluto fare a se stessi e a tutti coloro che
apprezzano il cantautore molisano, una delle icone musicali più
rappresentative degli anni '60.
Un incontro -ha tenuto a precisare il nostro direttore Franco Lisi,
conduttore della serata- all'insegna di quella nostalgia che, se presa
a piccole dosi, fa bene al cuore. “Nostalgia” intesa nel
senso di “desiderio del ritorno”, come la traduzione letterale
delle parole greche “nòstos” e “algìa”
suggerisce.
Con queste premesse la festa è scivolata su un doppio binario
di sana nostalgia.
Peppino Carparelli ha ricordato quando scorazzava sul suo calesse il
piccolo Alfredo (il futuro cantante Fred Buongusto) fra le strade di
Savelletri: Il papà di Fred, maresciallo della Marina Militare,durante
il periodo della seconda guerra mondiale era responsabile di un presidio
militare che aveva sede a Egnazia e, pertanto, la sua famiglia risiedeva
a Savelletri.
Peppino Carparelli ha ricordato gli amici comuni della località
marina fasanese e la felicità per Fred Buongusto, ormai famoso,
di tornare nei luoghi dell'infanzia. Manco a dirlo il divo Fred è
stato uno fra i più autorevoli ospiti della Casina Municipale.
Il discorso –sempre intervallato da intermezzi musicali- -è
scivolato sugli anni '60 e sulla mondanità silvana. Un frequentatore
dell'epoca, Nanni Marti, ha rievocato le particolari atmosfere delle
notti galanti nel più esclusivo night club sotto le stelle della
regione.
Il maestro Armando De Luca e la giovane Rosanna Turrone d'altra parte,
hanno interpretato le più belle canzoni di Fred Bongusto, ritratti
nostalgici di amori perduti o posti lontani, in cui il mare fa da romantica
cornice.
Così, al suono delle dolci note di “Una rotonda sul mare”,
“Mare non cantare”, “Tre settimane da raccontare”,
“Amore fermati”, “Spaghetti a Detroit”, “Balliamo”,
“Frida” e altri successi, il numeroso pubblico presente,
in gran parte protagonista anche delle serate danzanti alla Casina insieme
a Fred Bongusto, è stato trasportato indietro nel tempo lietamente,
senza patetismi.
A conclusione della riuscita serata, al maestro De Luca è stata
consegnata dalla presidente della Pro Selva, Rosanna Petruzzi, una targa
per i suoi 25 anni di onorata carriera al pianobar.
Milena Latorre
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SANITA’ ALLO SFASCIO?
TEDESCO REPLICA A PALESE
L'assessore alle Politiche per la Salute, Alberto
Tedesco, così risponde alla dichiarazione rilasciata in mattinata
dal Presidente di Forza Italia, Rocco Palese a proposito del Dief, il
documento di indirizzo economico-finanziario approvato venerdì
3 agosto dalla Giunta Regionale:
“Il Presidente del gruppo consiliare regionale di Forze Italia,
Palese, si congeda dai Pugliesi, per le meritate ferie estive, riproponendo
la stucchevole litania sulla sanità e continuando a sciorinare
una serie di falsità assolutamente evidenti.
“Non risponde però ad alcune semplici domande:
Perché in Puglia, in tutti questi anni, non si è attivata
la Pet?
Perché, in tutti questi anni, non si è creata una Banca
per il Cordone ombelicale?
Perché non sono state attivate le assunzioni?
Perché non sono stati costruiti i nuovi ospedali?
Perché sono stati creati migliaia di precari?
Perché sono stati tagliati servizi e reparti senza il benché
minimo criterio tecnico ed organizzativo?
“ Questo è il quadro della sanità allo sfascio che
abbiamo trovato e che stiamo tenacemente modificando. “ Buone
vacanze, consigliere Palese!”
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
Servizio civile: criteri aggiuntivi di valutazione dei progetti Con delibera n.1413/07, pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 121 del 30 agosto 2007, la Giunta regionale ha approvato i criteri regionali aggiuntivi rispetto a quelli fissati a livello nazionale, da utilizzare per la valutazione dei progetti di servizio civile che enti ed organizzazione iscritti all'Albo regionale potranno a breve presentare. Politiche giovanili: iniziative provinciali 2007 La Giunta regionale, con provvedimento n. 1385/07, pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 121 del 30 agosto 2007, ha approvato il finanziamento delle iniziative organizzate e realizzate dalle amministrazioni provinciali della Puglia relativamente alle "Linee d'intervento per le Politiche giovanili" approvate con deliberazione G.R. n. 1693/05. Sport: Convenzione CONI Puglia e Regione Puglia Con atto deliberativo n. 1384/07, la Giunta regionale ha approvato la Convenzione tra il Comitato regionale CONI Puglia e la stessa Regione, come previsto dalla Legge regionale n. 33/06 per il sostegno allo sport. Approvazione definitiva del DRAG E' definitivamente approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 1328/2007, il Documento regionale di assettogenerale (DRAG) - Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani urbanistici generali (PUG), come modificato sulla base dell'esame delle osservazioni e indicazioni pervenute nei sessanta giorni previsti dalla L.R. n. 20/2001. Programma Sviluppo Rurale 2007/2013: approvazione proposta Approvato dalla Giunta Regionale, con deliberazione n. 1025/2007, il “Programma di sviluppo rurale per la Puglia 2007 – 2013” che sarà presentato alla Commissione Europea per la necessaria approvazione. Il Programma, redatto secondo le indicazioni dei Regolamenti CE n. 1698/2005 e n. 1974/2006 e conformemente agli Orientamenti Strategici Comunitari (OCS) e al Piano Strategico Nazionale (PSN), rappresenta uno strumento di attuazione della strategia di sviluppo rurale e prevede una serie di misure raggruppate secondo quattro Assi: 1. “Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale”; 2. “Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale”; 3. “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia”; 4. “Attuazione dell'impostazione Leader”. Per la realizzazione degli interventi saranno utilizzati fondi comunitari, nazionali e regionali. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 118 del 24 agosto 2007 Fondo Sanitario Regionale 2007: assegnazione limiti di remunerazione Pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n.117 del 23 agosto 2007 il Documento di indirizzo Economico-Funzionale del Servizio Sanitario Regionale per l'anno 2007 e assegnazione alle Aziende USL, alle Aziende Ospedaliere, agli Enti Ecclesiastici e IRCCS dei limiti di remunerazione a valere sul Fondo Sanitario Regionale. Con lo stesso provvedimento, sono assegnati ai direttori generali e ai commissari straordinari delle Aziende e ai legali rappresentanti degli Istituti del SSR gli obiettivi prioritari già fissati con le delibere di G.R. n. 1226/2005 e n. 1621/2006. In caso di non coerenza, è necessario presentare un piano con misure idonee a ricondurre la gestione nei limiti degli obiettivi assegnati entro il 30 settembre, se la non coerenza si è verificate al 30 giugno, ed entro il 31 dicembre, se si è verificata successivamente. La mancata riconduzione in equilibrio comporta la decadenza automatica del direttore generale. Inoltre, la mancata o incompleta presentazione della certificazione trimestrale e la mancata presentazione del piano di rientro, sono causa di decadenza. Interventi per la pace e le relazioni tra i popoli del Mediterraneo Con la deliberazione n. 1283/2007, la Giunta regionale ha approvato laIII tranche delle iniziative promozionali per la diffusione della cultura e degli scambi relazionali tra i popoli del Mediterraneo, in riferimento all'art. 8 della Legge regionale n. 12/2005. Contributi regionali per acquisto libri di testo - anno scolastico 2007/2008 Approvato, con delibera di Giunta regionale n. 1281/2007, il Piano regionale di riparto a favore dei comuni pugliesi, dei contributi per la fornitura dei libri di testo per l'anno scolastico 2007/2008, sulla base dei criteri fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il criterio principale si basa sulla percentuale di famiglie con reddito inferiore ai 30 milioni delle vecchie lire sul numero totale degli alunni frequentanti, come risultano al Ministero stesso. Alla Regione Puglia, come per gli anni precedenti, è assegnata la somma totale di Euro 11.249.290,00 così ripartita: - Euro 8.417.859,00 per la “scuola dell'obbligo” - Euro 2.831.431,00 per la “scuola secondaria superiore”. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 117 del 23 agosto 2007. Politiche giovanili: patrocinio regionale per "Riot Village 2007" Patrocinata dalla Regione con delibera di Giunta n. 1175/2007, pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale n. 116 del 21 agosto 2007, l'iniziativa "Riot Village 2007" in riferimento all'art. 21 della L.R. n. 17/2005 per gli interventi di sostegno alle politiche giovanili. La copertura finanziaria è di Euro 10.000,00. L'azione, delineata nell'ambito del Documento d'indirizzo "Bollenti spiriti", punta alla valorizzazione e al potenziamento della reale e fattiva partecipazione dei giovani pugliesi alla vita sociale, politica ed istituzionale della Regione, attraverso il sostegno alla ricerca e alla professionalità. Gemellaggio Marche/Puglia: schema di Convenzione per la difesa del suolo Con provvedimento della Giunta regionale n. 1169/2007, pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 116 del 21 agosto 2007, è approvata la proposta di gemellaggio tra la Regione Marche e la Regione Puglia nell'ambito del progetto A.G.I.R.E. - POR del Quadro Comunitario di Sostegno Ob. 1 2000/2006 allegato e parte integrante dell'atto. Accesso alle abitazioni in locazione: i Comuni beneficiari dei fondi 2006 Con la deliberazione della Giunta regionale n. 1158/2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 116 del 21 agosto 2007, sono stati individuati per l'anno 2006 i Comuni beneficiari dei fondi per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, in riferimento all'art. 11 della legge n. 431/98. La somma assegnata ammonta ad Euro 32.168.709,00. Il provvedimento di Giunta contiene anche i prospetti delle somme finanziarie preliminarmente assegnate, salvo le risultanze dei bandi di concorso, cui sono da aggiungere eventualmente le somme relative alla premialità per i comuni che concorreranno con fondi propri ad incrementare le risorse assegnate dalla Regione. Le stesse amministrazioni comunali provvederanno ad emanare i bandi di concorso e a trasmettere le risultanze tramite apposite schede fornite dall'Assessorato all'Assetto del Territorio, rispettando criteri e termini fissati dalla Giunta. I Comuni a cui non sono stati assegnati fondi per mancanza di rilievo del fabbisogno, possono emanare i bandi di concorso solo ai fini di conoscenza dello stato di fabbisogno, di cui si terrà conto in sede di riparto fondi per l'anno 2007. “Interventi indifferibili” nel sociale ed interventi disposti dai Tribunali dei Minori: graduatorie Con Deliberazione n. 1343 del 3 agosto 2007, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 115 del 16 agosto 2007, la Giunta ha approvato due distinte graduatorie di richieste di contributo pervenute dai Comuni. La prima, riportata nell'Allegato a) al provvedimento di cui trattasi, riguarda i contributi per gli “interventi indifferibili” attuati dai Comuni in favore di minori stranieri, come l'accoglienza in strutture residenziali, in riferimento all'art. 3, comma 4, della Legge regionale n. 19/2006; la seconda, riportata nell'Allegato b) allo stesso provvedimento, riguarda i contributi per gli interventi dei Comuni in ottemperanza alle disposizioni dei Tribunali per i Minori, in attuazione dell'art. 3, comma 8, della stessa Legge regionale n. 19/2006. Contestualmente la Giunta ha approvato i criteri di riparto delle risorse, ammontanti a complessivi Euro 1.693.725,78, destinate dal Piano Regionale delle Politiche Sociali al finanziamento delle due tipologie di interventi dei Comuni di cui trattasi. Edilizia Scolastica – Piano Triennale 2007/2009 Con deliberazione n. 1336 del 3 agosto 2007 sono stati approvati i criteri e gli indirizzi per la formulazione del Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2007/2009. Il Piano ha come obiettivo il completamento delle attività di adeguamento a norma e messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico esistente, come indicato dalla normativa vigente in materia di sicurezza, agibilità, igiene ed abbattimento delle barriere architettoniche, insieme agli interventi strutturali che siano strettamente finalizzati alla messa in sicurezza dichiarati dall'ente particolarmente urgenti. Servizio Civile – Aumentato il contingente – Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 115 del 16 agosto 2007 l'atto dirigenziale n. 339 del 31luglio 2007 attinente la “Presa d'atto” della ripartizione finanziaria UNSC e conseguente aumento di 358 volontari per il servizio civile. Piano di riparto e graduatoria per l'assegnazione di risorse per la costruzione di asili nido Con Deliberazione di Giunta regionale n. 1342 del 3 agosto 2007 sono stati approvati: il primo piano di riparto del fondo disponibile per la costruzione di asili nido, pari a Euro 4.334.083,12, determinato su base provinciale, e la graduatoria delle domande di finanziamento per la costruzione delle strutture per l'infanzia di cui trattasi, pervenute da parte dei Comuni entro il termine disposto dalla delibera di Giunta n. 589/2005. Distretti Produttivi – Promozione e riconoscimento Approvata la Legge Regionale del 3 agosto 2007, n. 23: “Promozione e Riconoscimento dei Distretti Produttivi”. La Regione Puglia ha incluso i “Distretti Produttivi” nei suoi programmi al fine di offrire ai sistemi di piccole e medie imprese strumenti per accrescere la competitività e la capacità innovativa, per ampliare la presenza sui mercati esteri, per intensificare i processi di crescita dimensionale e per favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità soprattutto nelle attività a più alto contenuto tecnologico. La legge mira a favorire e sostenere le iniziative e i programmi di sviluppo che rafforzano la competitività, l'innovazione, l'internazionalizzazione, la creazione di nuova e migliore occupazione unitamente alla crescita delle imprese che operano nei settori dell'agricoltura, della pesca, dell'artigianato, dell'industria, del turismo, del commercio e dei servizi alle imprese. Inoltre disciplina i criteri di individuazione e le procedure di riconoscimento dei “Distretti Produttivi” nonché le modalità di attuazione degli interventi per lo sviluppo distrettuale. Avviso di gara affidamento incarico realizzazione forum sul territorio Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 113 del 9 agosto 2007 l'avviso di gara d'appalto per l'affidamento dell'incarico di "Realizzazione di un forum sul territorio"La domanda di partecipazione , in plico chiuso, dovrà pervenire entro le ore 12.00 del giorno 24 settembre 2007. Agricoltura – aiuti per avversità atmosferiche: direttive Pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 113 del 9 agosto 2007 le Direttive relative al criterio per individuare le aziende agricole che ricadono nelle zone svantaggiate e per determinare il tasso agevolato da applicare alle operazioni di credito agrario di soccorso. La delibera di Giunta regionale n. 1128/2007 stabilisce, in applicazione del Decreto legislativo n. 102/2004, che un'azienda agricola è considerata montana o svantaggiata se la superficie aziendale totale ricade per oltre il 50% in terreni montani o svantaggiati delimitati, ai sensi delle direttive CEE n.268/75, n. 273/75 e 167/84. Nello stesso provvedimento sono indicate le procedure per l'applicazione dei tassi agevolati alle operazioni di credito agrario di soccorso perfezionati dagli Istituti di credito. POR misura 3.2 – Avviso n.3/2007 Formazione Operatore Socio Sanitario: graduatorie Pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione n. 113 del 9 agosto 2007 le graduatorie dei progetti pervenuti a seguito dell'Avviso n. 3/2007 previsto dalla misura 3.2 azione a) “Percorsi integrati per l'inserimento lavorativo” del Programma Operativo Regionale 2000-2006. Le cinque graduatorie, approvate con determinazione del dirigente del Settore Formazione Professionale n. 858/2007, sono suddivise per provincia. Le attività ammesse a finanziamento sono quelle evidenziate e riportate in neretto in ciascuna delle 5 graduatorie. Por Puglia 2000-2006 Asse III Misura3.12 azione b) Avviso pubblico 8/2007 Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 111 del 2 agosto 2007 l'Avviso Pubblico n. 8/2007 per la presentazione dei progetti per attività cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia nell'ambito del POR Puglia 2000-2006, Asse III, Misura 3.12 "Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico" azione b.2) "Promozione dell'assunzione diretta di ricercatori da parte delle imprese. Graduatorie definitive medicina specialistica valide per l'anno 2007 Pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.112 del 3 agosto 2007 le graduatorie definitive della Medicina specialistica e delle altre professionalità ambulatoriali per le province di Brindisi e Foggia e le graduatorie definitive della medicina specialistica per le province di Bari, Lecce e Taranto valide per l'anno 2007. Con successivo atto si provvederà alla pubblicazione delle graduatorie delle altre professionalità. Disinfestazione e disinfezione dei litorali: Programma 2007 – 2010 Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 111 del 2 agosto 2007 il Programma di intervento per la disinfestazione e disinfezione dei litorali ad alto uso, in attuazione della legge regionale 62/85, per l'anno 2007 e per il periodo 2008-2010. Integrazione fra i popoli del Mediterraneo. II tranche di interventi. Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 109 del 31 luglio 2007 la deliberazione della Giunta Regionale n 1122 dell'11 luglio 2007 di approvazione, adesione e partecipazione finanziaria della regione alle iniziative di carattere promozionale finalizzate alla diffusione delle culture della pace e allo sviluppo delle relazioni, degli scambi culturali e degli strumenti di comunicazione e informazione tra i paesi del Mediterraneo. Irap e Irpef: nota informativa per i contribuenti In data 1/8/2007 è stato siglato il rinnovo della convenzione per la gestione dell' Irap e dell' addizionale regionale Irpef tra Regione Puglia e Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate, con effetto fino al 31 dicembre 2007. Il regime convenzionale è previsto dall'art. 24 D.Lgs. 446/1997 e comporta che l'Agenzia gestisca i rapporti con i contribuenti, i controlli, la riscossione ed i rimborsi di imposta. Nel terzo anno di applicazione della convenzione, verrà proseguita la collaborazione tra i due enti, al fine di razionalizzare maggiormente i controlli sui soggetti passivi Irap, le verifiche sui soggetti esenti e lo snellimento dell'iter dei rimborsi. I contribuenti potranno così rivolgersi agli Uffici periferici dell'Agenzia per qualsivoglia assistenza in ordine agli adempimenti connessi alla dichiarazione e pagamento dell'Irap e dell'addizionale regionale Irpef. Il coordinamento delle attività convenzionali è affidato ad una commissione paritetica, formata da funzionari della Regione e dell'Agenzia delle Entrate, istituita presso il Settore Finanze della Regione Puglia. Sistema informazione formazione educazione ambientale. Linee Guida Approvate le "Linee Guida per l'organizzazione e la gestione del Sistema di Informazione Formazione ed Educazione Ambientale IN.F.E.A. della Regione Puglia. Scopo del progetto migliorare la comunicazione ambientale, promuovere il coinvolgimento della popolazione in attività di presidio del territorio e dell'ambiente, favorire l'educazione ambientale con rapporti di collaborazione tra Enti Pubblici, Scuole e associazionismo. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 109 del 31 luglio 2007. Piano regionale per il diritto allo studio – anno 2007 Adottato dalla Giunta il Piano regionale per il diritto allo studio, anno 2007, con cui si effettua la ripartizione ai Comuni pugliesi dello stanziamento previsto in Bilancio per l'espletamento delle funzioni amministrative in materia di istruzione. Per l'anno in corso, la somma stanziata è pari ad Euro 11.350.112,70, valida a coprire il 16% della richiesta complessiva presentata dai Comuni. Gli interventi, ispirati alla Legge regionale n. 42/80, sono finalizzati a garantire il diritto di ogni individuo all'accesso a tutti i gradi dell'istruzione scolastica, oltre ogni barriera economica, sociale e culturale, tramite l'erogazione di specifici servizi tra cui il “servizio mensa” e quello di “scuolabus”. Il Piano regionale tiene conto anche della popolazione scolastica, oltre che delle condizioni socio-economiche dei Comuni e della loro valenza territoriale, sulla base di alcuni elementi valutativi definiti “dati di base” formulati nei Piani comunali per il diritto allo studio ed assunti dal Settore regionale competente. L'atto deliberativo di adozione del Piano sarà successivamente pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. Istruzione: borse studio a sostegno delle famiglie pugliesi–anno 2006/2007 Approvato con delibera della Giunta regionale il Piano di riparto dei contributi, a favore dei Comuni pugliesi, per l'assegnazione delle borse di studio, anno 2006/2007. L'intervento è finalizzato a garantire il sostegno alle famiglie pugliesi per le spese riservate all'istruzione, in riferimento alla Legge n. 62/2000, che prevede nel Bilancio statale l'assegnazione di fondi per Piani straordinari annuali di finanziamento alle Regioni e alle Province Autonome in materia di istruzione. Alla Regione Puglia è stata assegnata, per l'anno 2006/2007, la somma di Euro 17.008.995,00 pari a quella dei tre anni precedenti, come illustrato nel prospetto grafico, parte integrante dell'atto di Giunta, in cui è rilevato l'andamento delle istanze presentate dalle famiglie ed il numero delle borse studio erogate dai Comuni. Anche per l'anno 2006/2007 la situazione economica delle famiglie è determinata tramite l'indicatore ISEE, che tiene conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo famigliare, dei patrimoni mobiliari ed immobiliari e della composizione dello stesso nucleo famigliare. Per ottenere l'assegnazione della borsa di studio, l'ISEE non deve superare la somma di E. 10.632,94. La delibera di Giunta di approvazione del Piano suddetto sarà a breve pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. |
IL PIANO DELLA SALUTE
CON IL CONTRIBUTO DEI CITTADINI
Con delibera n. 553 del 09.05.2007, la Giunta
regionale ha preso atto del progetto di Piano Regionale di Salute che
descrive il processo per raggiungere i seguenti obiettivi:
· miglioramento dello stato di salute e del benessere della popolazione,
con particolare riferimento alla tutela dei soggetti deboli;
· soddisfazione e partecipazione dei cittadini;
· efficienza e sostenibilità del sistema.
Tra le più interessanti innovazioni proposte da tale Piano, c'è
l'approccio alla pianificazione dei servizi per la salute, intesa come
risultante dell'azione di diversi fattori, detti determinanti della
salute, alcuni dei quali non modificabili, altri suscettibili di intervento,
quali:
· fattori socio-economici: condizione economica, condizione occupazionale,
condizione sociale;
· fattori ambientali: qualità dell'aria, delle acque,
degli alimenti, dell'abitato, contesto socio-culturale;
· stili di vita: alimentazione, attività fisica, dipendenze,
attività sessuale, uso/abuso di farmaci;
· accesso ai servizi: istruzione, assistenza sanitaria, servizi
sociali, trasporti, tempo libero.
Perché tale Piano produca cambiamento, è necessario ed
opportuno ascoltare e considerare i punti di vista dei soggetti coinvolti;
non solo quindi i rappresentanti regionali delle parti sociali, ma l'insieme
degli operatori del sistema sanitario (medici, infermieri, amministrativi,
ausiliari, informatori scientifici, ecc.) e la cittadinanza che, investe
le proprie energie e le proprie competenze, chiede quotidianamente di
poter collaborare per migliorare i servizi per la salute, soprattutto
nel rispetto dei diritti dei più deboli. A tale proposito è
stato predisposto un piano di comunicazione che individua alcune aree
tematiche prioritarie, ossia quelle di più diretto impatto sui
cittadini, e delinea percorsi partecipativi, strumenti e metodi di comunicazione
differenziati per classi di interlocutori.
G. M.
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VEFENGOUL SIGNOR GIUDICE |
 Anni fa un impiegato del comune di Fasano mi raccontò un aneddoto che è tornato di stringente attualità e pertanto ritengo meritevole di essere riportato. Narra la storiella che un cittadino fu convocato in tribunale da un giudice per spiegare l'origine di una lite con un vicino. Alla domanda precisa: “com'è nata la lite?” il cittadino (probabilmente stufo di dover raccontare per l'ennesima volta l'episodio) chiarì che il tutto ebbe inizio da un insulto ricevuto, ma il modo con cui chiarì la vicenda passò alla storia perché, rivolto al magistrato gli disse “vefengoul, signor giudice… da ddè accum'nzé a leit (Vaffanculo, signor giudice… da lì iniziò la lite)”. Ciò che rende nuovamente attuale questa storia è una recente sentenza della Corte di Cassazione. Un consigliere comunale di opposizione del comune di Giulianova che aveva invitato il vicesindaco ad andarla a prendere nei paesi bassi con un classico “vaffanculo”, è stato assolto dalla Corte di Cassazione in quanto (riassumiamo) ci sono “parole ed anche frasi che, pur rappresentative di concetti osceni, sono diventate di uso comune ed hanno perso il carattere offensivo”. Detto questo potremmo tranquillamente attaccare a parlare di politici locali e nazionali e sfanculeggiarli in allegria sapendo di poter contare sull'immunità garantita dalla Cassazione. Ma che gusto ci sarebbe a dire vaffanculo ad un politico sapendo che non saremmo nemmeno passibili di querela? Sarebbe come rubare le caramelle ad un bambino. Ad esempio: Berlusconi (Silvio, tessera della loggia massonica P2 n° 1816), credete che un vaffanculo basterebbe per uno così? O il Gustavo Selva che, dopo aver usato un'ambulanza per andare in TV, si dimette, poi ritira le dimissioni per rispettare la volontà degli elettori e alla fine passa da Alleanza Nazionale (dai cui elettori è stato eletto) a Forza Italia… basterebbe un vaffanculo? Inoltre il Menante ha un altro stile e mai manderemo a fanculo i politici, pur potendo farlo. Non manderemo a fanculo l'Onorevole Cesa, segretario nazionale dell'UDC, che il 27 luglio 2007 invia a tutti i parlamentari del suo partito una lettera con cui ricordava che l'UDC aveva presentato una proposta di legge (primo firmatario Pierferdy Casini, che non mandiamo a fanculo) per rendere obbligatorio il test antidroga per tutti i parlamentari. La proposta di legge era stata bocciata dalla commissione Affari Costituzionali della Camera e quindi Cesa aveva organizzato per il primo agosto un raduno dei deputati UDC per sottoporsi volontariamente al test antidroga. Quella stessa sera del 27 luglio 2007 la Camera dei Deputati votava la riforma dell'ordinamento giudiziario. L'UDC votava contro ma la riforma passava lo stesso. Anche perchè non partecipava al voto il deputato dell'UDC Cosimo Mele, di Carovigno. Infatti, mentre in aula si votava, l'onorevole Mele era occupato in una camera d'albergo con due signorine ed un certo quantitativo di cocaina. Poiché una delle due signorine (prostitute, dirà la polizia) si era sentita male (overdose da cocaina, dirà il referto medico) la vicenda, da essere rigorosamente privata, è divenuta pubblica ed ha provocato il linciaggio politico del povero Mele, accusato di essere incompatibile con i valori dell'UDC. Ad esempio, appena erano filtrate le prime indiscrezioni sulla presenza di un deputato ad un droga party, un pezzo grosso dell'UDC, onorevole Volontè (che non mandiamo a fanculo), dichiara “Chi si droga non può legiferare, chi è complice dello sfruttamento della prostituzione non può parlare di famiglia, figli e diritti umani”. Noi, anche se tentati di mandare a fanculo tutta l'UDC, i suoi deputati e tre quarti dei suoi elettori e consapevoli di poterlo fare con l'avvallo della Cassazione, non lo faremo; per scelta stilistica. Ma difenderemo l'onorabilità dell'onorevole Mele, questo non ce lo impedirà nessuna forma di autocensura. Cos'avrebbe fatto di male il Mele? In cosa avrebbe contraddetto i valori e l'etica dell'UDC? L'onorevole Mele è legatissimo alla famiglia, anzi alle famiglie, poiché come tutti i politici del centro destra ne ha più di una. Dalla seconda moglie attende il secondo figlio che sommato ai due della prima fanno quattro! Che deve fare di più un pover'uomo per i valori cristiani della famiglia? Trasformarsi in coniglio? Si dirà che era in compagnia di due prostitute… ebbene, anche Gesù si accompagnò alla Maddalena e la redense, non aveva diritto il Mele di ritentare l'esperimento e cercare di raddoppiare il risultato di redenzioni? E' facile predicare, ma è solo con il sacrificio personale che si applica davvero il verbo. E poi quella storia della cocaina è stata travisata. In ossequio ai dettami del suo partito, il Mele voleva far capire alle due signorine quanto fosse pericolosa la droga. Infatti una delle due è stata malissimo e potete stare certi che per un bel po' starà lontana anche dall'origano, altro che cocaina! Questo è per noi Mimmo Mele, un uomo che alla tranquilla vita del deputato che vota in aula preferisce quella dell'assistente sociale volontario che redime prostitute drogate pagando di tasca propria, o comunque con la sua carta di credito. Perché accanirsi su quest'uomo che tanto ha sofferto? Non è bastato alla plebe, sanguinaria e giustizialista, lo spettacolo di questo martire in catene allorquando fu arrestato con l'accusa di tangenti nel 1999? Figuriamoci, un fervente cattolico come il Mele accusato di aver speso al casinò di Montecarlo (insieme all'allora sindaco di Carovigno) i soldi percepiti dalle tangenti tra il 1995 ed il 1998. Un'accusa che non sta in piedi. Il processo è ancora in corso e siamo certi che alla fine la giustizia trionferà restituendo a Mimmo Mele il ruolo che merita nella società. Certo che i valori dell'UDC sono leggermente stravaganti: non hanno niente da ridire se bisogna candidare in parlamento un inquisito per tangenti; poi se ti beccano con due signorine disponibili e consenzienti fanno un casino che non finisce più. Ma noi non cederemo alla tentazione di mandare a fanculo l'UDC, i suoi dirigenti, i suoi eletti, il presidente della regione Sicilia sospettato di amicizie mafiose, le decine di suoi amministratori inquisiti e quei tre quarti dei suoi elettori di cui non ci siamo dimenticati. Lo potremmo fare, lo dice la Cassazione, ma non lo faremo. Anche se la tentazione è fortissima.
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IL BOOM DEL NIGHT BASKET
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 Fasano ha ospitato uno degli eventi di basket più importanti dell'estate per partecipanti e livello tecnico, il Night Basket. Il torneo 3 contro 3, alla terza edizione, ha ospitato atleti provenienti da tantissimi paesi diversi che si sono affrontati in una miriade di partite. Nella tappa di Fasano, il 10 agosto, aperta ai soli cestisti minorenni, ben 140 iscritti hanno dato spettacolo. Come scenario i campi della parrocchia "La Salette" .Cinque le categorie giovanili previste dagli organizzatori, sei le ore di gioco e le finali di ogni categoria disputate sul suggestivo campo creato all'interno della "Corte delle feste"; una arena da proscenio alle giocate dei migliori under di Puglia. L'idea di riunire così tanti ragazzi nell'oratorio di Don Cosimo ha trovato entusiasti partecipanti e pubblico; di sicuro avrebbe reso orgoglioso il Parrocco morto venti anni fa. Nella categoria Esordienti (nati nel 1995/1996), spettacolo offerto dalle 10 squadre iscritte: i ragazzi di Monopoli, con l'innesto del barese Bernardi, hanno sbaragliato la concorrenza vincendo in finale contro i preparatissimi ragazzi dell' "Aurora Brindisi". Al terzo posto un'altra squadra di Monopoli, l' " Allegra Brigata", che supera sul fil di lana i ragazzini dei "Chicago Fasano", Micoli, Gallo e Sabatelli. Mvp del torneo il piccolo Tommy Laquintana, capitano della squadra vincitrice, davvero un bel vedere per grinta e talento mostrato. Basket show nell'Under 17 (nati nel 1990/1991/1992) dove vincono in finale i ragazzi di Brindisi capitanati dal '92 Gnini contro gli specialisti del 3vs3 di Monopoli. La giuria assegna al brindisino Botrugno l'Mvp. Al terzo posto un 'altra squadra di Monopoli, i "Teletubbies", sulla carta la squadra favorita. I Teletubbies, capitanati da un nervoso Moschettini, perdono una combattutissima e spigolosa semifinale ma si rifanno nella finalina battendo l'ottimo "Peleteiros team" dei cugini ispano-fasanesi Gianni e Pierluca Di Tano e Francesco Rosato. Sorprese nell'Under 14 femminile (nate nel 1994/1993). Finale bellissima vinta dalle leccesi Carlone, Ricercato e Micoli sulle tarantine del "Cras", capitanate dalla fasanese Lucrezia Orlando. Terzo posto conquistato dalle piccole fasanesi Rosanna Nisi e Roberta Recchia. Mvp la leccese Ricercato. Per l'Under 17 femminile, grande la prestazione della nazionale Roberta Di Gregorio, Mvp del torneo, che vince con il suo team la finale contro le monopolitane delle "Why Not?" capitanate da Lorena Liuzzi. Terzo posto per le altre ragazze della Vis Nova Monopoli, le "Superchicche". Nell'under 14 maschile, invece, a vincere sono i "Marseglia team" sugli "Oni" di Monopoli, Mvp il sanpietrano Dell'Atti. In questa categoria importante la partecipazione dei migliori giocatori di Puglia, parecchi nel giro della nazionale giovanile di categoria. Buona la prestazione dei fasanesi Argento, Musa e Liaci, usciti nei quarti dopo aver disputato una bellissima partita. Nella seconda data organizzata, il 12 agosto presso l'Istituto Salesiano di Cisternino, pienone con 198 iscritti e partite per 7 ore. Nel suggestivo scenario della Valle d'Itria, in collaborazione con l'associazione "Ideando", si sono aggiunti anche gli Open, i cestisti più grandi. Fasanesi nell'ombra, con le uniche note positive offerte dai bravissimi cugini Di Tano. Domenica 19 agosto Fasano ha ospitato anche il galà del torneo, presso il tensostatico di via Galizia. Torneo ad inviti, con la formula del "Giallo" tennistico, che ha appassionato gli iscritti entusiasti della novità. Miglior giocatore il fasanese Luigi Lacirignola. Contentissimi gli organizzatori, che dopo una estenuante tre giorni arrivano ad una conclusione: un torneo del genere non si può organizzare senza l'aiuto di tanti amici. E ai tanti amici un ringraziamento. Si parte dai patrocinii, che indicano l'interesse degli Enti locali verso lo sport. Comune di Fasano e Cisternino, Provincia di Brindisi e Regione Puglia ormai concedono i propri loghi, e non solo, puntualmente. Si continua con gli sponsor, con Target, Me Gusta, Fagiano, Sudel, Carparelli, il Brillantino in testa e tanti altri. Infine la parrocchia "La Salette" e i componenti della commissione sportiva dei campetti e l'Istituto Salesiano Cisternino per la concessione di due straordinarie strutture private, forse poco utilizzate e conosciute. Un grosso grazie a Carlo Sgarbi e un appuntamento per l'anno prossimo, con il sogno di battere nuovi record di partecipazione. Gianluca Monopoli |
Costituita la Polisportiva Fasano
LA DOPPIA “ESSE”
E parte la Polissportiva, la più importante
novità dell'estate sportiva fasanese. Dopo anni, il presidente
Di Carolo riesce nel suo intento: unire le società sportive fasanesi
in un abile operazione di marketing. Idea interessante in una città
restia a finanziare lo sport: davvero difficile trovare chi possa "aiutare"
le società sportive locali nel coprire le sempre più ingenti
spese. Novità trovare due presidenti di parti politiche avverse
uniti nello sport. Un segnale, forse: per la prima vola lo sport non
ha un colore politico. Ancor più singolare è trovare un
sindaco presidente di società, soprattutto quella di calcio!
Si sa, Fasano è un paese "laboratorio". Interessante
l'affermazione di Di Carolo che prende come esempio societario la polisportiva
Real Madrid. Peccato che tale polisportiva sia mantenuta dall'azionarato
popolare, cosa improbabile nella nostra Fasano. Ma per ora si parte,
con qualche "pezzo" importante di sport fasanese fuori. Manca
infatti la pallavolo del presidente Sgarbi, fuori forse per scelta.
Mancano gli sport "minori" anche se i dirigenti della Polissportiva
assicurano di un loro ingresso immediato. Manca un regolamento da sottoporre
a tutti i soci, mancano altri sponsor. Eppure non tutti i fasanesi credono
in questa avventura. Sarà la partenza un pò affrettata,
la presenza di un sindaco alla presidenza di una delle società
entranti, sarà l'invidia e la diffidenza endemica del fasanese.
Noi crediamo che il progetto sia interessante e che meriti il massimo
rispetto. Come ogni intrapresa c'è chi ci mette la faccia e che
si prenderà onori in caso di riuscita e oneri in caso di insuccesso.
Costruiamo un clima positivo e vediamo se questa prima iniziativa nello
sport del sindaco Di Bari si dimostri un successo. Noi, da avvocati
del diavolo, proponiamo un modo diverso per utilizzare questi fondi.
Perchè i "soldi" raccolti dai presidenti, anche grazie
alle tante amicizie che vantano nel nostro paese, non vengono investiti
esclusivamente nei settori giovanili? A fine mandato il sindaco avrebbe
creato una serie di atleti fasanesi pronti a giocare nelle prime squadre
o a competere negli sport individuali ad alto livello. Un regalo allo
sport e un segno più tangibile di un'efficiente intervento "politico"
nello sport. Per ora sosteniamo la Polissportiva, chissà che
si trasformi in una vera public company sportiva fasanese!
g. m.
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| CURVA SUD a cura degli Allentati Fasano |
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MARATONA NOTTURNA DI CALCIO
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 Sabato 28 Luglio 2007 presso l'Associazione Sportiva “Giardinello”, gli Allentati Fasano hanno organizzato una maratona di calcio a 5 denominata “Dal tramonto all'alba”. L'inizio, nella serata di sabato alle 22:00, vedeva in gran forma organizzatori e atleti. Lo stesso non si può dire, almeno da un punto di vista fisico, per la conclusione avvenuta l'indomani mattina alle 7,00 con la finale del torneo, atto conclusivo di una lunghissima non-stop di partite. Stanchezza ma grande appagamento, viste le finalità del torneo. La serata, non vissuta di solo calcio ma anche di proiezioni video e “gozzoviglio” con panini e bevande, è stata l'occasione per creare un'aggregazione ed il diversivo al nulla offerto dalla nostra città. Oltre a sportivi o gente di “curva”, si è potuta apprezzare la presenza di famiglie, ragazzi e gente comune, venuta anche solo ad assistere all'evento per curiosità. Unico neo la quasi contemporanea disputa di altre maratone in notturna in impianti fasanesi, forse segno di una mancata cooperazione…quasi una guerra “tra poveri”. Per quanto riguarda il lato prettamente sportivo, le squadre iscritte erano 12 suddivise in 3 gironi da 4, con le prime due di ogni girone e le 2 migliori terze qualificate al turno successivo. Nel girone A erano presenti le squadre Aiuto di Fabrizio Olive, Argentina di Piercarlo Semeraro, Dilettanti allo Sbaraglio di Filomeno Guarini e Senza Problemi di Donato Buzzerio con le prime 3 qualificate. Nel girone B la Roma di Francesco Puppi, l'Artigian Mobili di Pasquale Matarrese, le T.D.C. di Aldo Renna e gli Scappati di Casa di Piero Mancini. Anche in questo girone le prime 3 in classifica si sono qualificate al turno successivo. Nel girone C I Ciarlatani di Mariano Martellotta e il Livorno di Giorgio Carrieri hanno avuto la meglio sul New Team Caffè Rouge di Nicola Rosati e la Zona 167 di Cosimo Locorotondo. Alla fine di quarti e semifinali molto avvincenti una finale per nottambuli. Ritmo dignitoso per atleti non abituati all'orario di gioco e vittoria quasi a sorpresa del Livorno di Giorgio Carrieri per 3-1 su Aiuto di Olive Fabrizio. Giacomo Convertni e Andrea Sabatelli, entrambi del Livorno, sono risultati miglior giocatore e miglior portiere del torneo. Questi i nomi dei calciatori del Livorno ,vincitori di questa prima, speriamo di una lunga serie, edizione della maratona di calcio a 5 “Dal tramonto all'alba”, che si portano in pizzeria il trofeo offerto dagli Allentati: Giorgio Carrieri, Francesco Palmisano, Giacomo Convertini, Michelangelo Lombardi, Giacomo Agosto, Vito Schiamone, Andrea Sabatelli e Francesco Donnaloia. Un grazie per la collaborazione ai titolari dell'impianto sportivo Giuseppe e Oronzo Fanizza, agli arbitri Alessandro Ferrara e Tommaso Schiavone, a Uccio della macelleria Peppino De Leonardis, a Marco Buongiorno dei supermercati S.I.S.A., a Pianeta Sport e tutti coloro i quali hanno collaborato nella riuscita dell'iniziativa. |
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CORRENDO PER LA SELVA
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La febbre della corsa ha contagiato i fasanesi: volete le prove? Chi ha avuto il piacere di passare per la Selva la prima domenica di agosto avrà notato tantissimi signori in pantaloncini correre e sudare. Ebbene si, partecipavano ad una competizione podistica. Anche Fasano ha una sua corsa di rilievo; non me ne vogliano gli altri organizzatori di eventi di mezzofondo sul territorio fasanese, ma per scenario e partecipanti, quasi 180, la corsa silvana merita lo scettro. Gara Fidal, quindi destinata a tesserati, si è snodata per 8 chilometri di ombreggiati viali. Mimmo Minoia l'artefice principale dell'organizzazione. Che onore per un "indigeno" organizzare un evento così riuscito sulle proprie strade! E il buon Mimmo si è appoggiato all'Atletica di Casalini, una società di Cisternino per la quale è tesserato e all'amico Gino Serio, fasanese e collega di società. Vincitore il giovane cistranese Edo Cecere che ha battuto i due "organizzatori". Tantissimi gli atleti della Polisport CC Fasano iscritti che hanno vinto il trofeo per società. Anche l'Atletica Pezze di Greco ha partecipato in forze. Una piacevole sorpresa per i fasanesi, forse preludio per un'unificazione. Prossima gara di rilievo sul nostro territorio a dicembre. Tante novità e un percorso suggestivo, per quello che si preannuncia come l'evento podistico più importante a Fasano. Per il prossimo numero del Menante, invece, una novità. Oggi vi daremo l'ultimo ciclo di "uscite". Arriveremo a correre per quasi due ore a settimana, a un livello di rilievo per i principianti. Dal prossimo numero, invece, un nuovo progetto: vi descriveremo come un amatore si prepara ad una maratona...alla regina delle maratone, quella di New York I settimana (92' minuti di corsa) Martedì: 20' di corsa Giovedì: 44' minuti di corsa Domenica:28' minuti di corsa II settimana(106' minuti di corsa) Martedì: 32' di corsa Giovedì: 24' minuti di corsa Domenica: 50' minuti di corsa Per gli appassionati qualche appuntamento 9 settembre ad Acquaviva: 14 Corsa del Mediterraneo-Gara Nazionale, 13 tappa del Corripuglia. 16 settembre a Casamassima, XX Stramaxima-Gara Nazionale, 14 tappa del Corripuglia. 23 settembre a Martina, 3 Corrimartina, 15 tappa del Corripuglia. |
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