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IV - NUM. 13 - IN EDICOLA GIO 28 GIU 2007 |
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LA FAVELLA DI VINCENZO
A Taranto, agli inizi del boom economico, c'era un personaggio singolare “Becienze 'a favelle”. Costui era un uomo ricco di idee ed argomentazioni, ma desolatamente squattrinato. Per sopravvivere s'ingegnava nell'elaborare progetti innovativi nella Taranto che dalle macerie della guerra risorgeva per crescere e prosperare. C'era spazio per tutti e Vincenzo, che era di spiccato acume, intuiva prima degli altri le vie dello sviluppo. Esponeva le sue idee progettuali a vari imprenditori e professionisti di valore fino a ottenerne il consenso. Quando poi si andava a “chiudere” la fase preliminare e a costituire la società che doveva attuare il progetto, il notaio chiedeva a ciascun socio la quota contante di partecipazione, “e lei, Signor Vincenzo, cosa mette?”. “Je mette 'a favelle”. Il notaio sorrideva, e non potendo quantificare il valore della “favella”, invitava il buon Vincenzo a restare pure come testimone dell'atto, ben guardandosene dall'iscriverlo nell'elenco dei soci. Mi vien da fare un irriverente accostamento con il presidente dello Sdi, Enrico Boselli, il quale cinque anni addietro, al congresso del partito a Genova, lanciò la proposta della “Casa dei riformisti”. L'idea piacque a Prodi che la fece immediatamente sua, tanto che promosse l'organizzazione di tre contemporanee e disgiunte assemblee dei Ds, Margherita e Sdi in tre diverse città (Roma, Bologna e Napoli). Il progetto andò avanti all'ombra dell'Ulivo mentre i socialisti, con elegante discrezione, venivano spinti al lato. Man mano, infatti, Boselli scompariva dalle inquadrature televisive , le cui “zoomate” erano riservate agli esponenti degli altri due partiti. Boselli, da orgoglioso socialista qual è, non si è mai presentato ai potenti alleati col cappello in mano e, pur di garantire un minimo di visibilità al partito (e di sopravvivenza in Parlamento alla solita sparuta compagine della dirigenza nazionale), sì è accasato con Pannella: un matrimonio innaturale e, quindi, sterile. Morale della favola, ora che si è alla vigilia della costituzione del Partito Democratico (ovvero la riproposizione riveduta e corretta della Casa dei Riformisti in salsa prodiana), lo Sdi si trova fuori dalla porta. Se a “Becienze 'a favelle” gli imprenditori in società riservavano qualche invito a pranzo, oltre ad amichevoli pacche sulle spalle in quantità industriali, a Boselli non l'hanno manco pensato. Forse meglio così, perché in fin dei conti, un Partito Democratico che vuol essere riformista ed esclude i titolari del riformismo, significa che tanto riformista non è. Rassomiglia ad una gattopardata all'italiana per cambiare tutto al fine di non cambiare nulla, di lasciare il mondo come sta con l'unica variante della “patente”, della legittimazione per la egemonia del centrosinistra nelle mani dei maggiorenti dei Ds e Margherita. Se questo potrebbe essere l'aspetto meno nobile, va pur detto che è un'iniziativa aggregante per mettere ordine nella confusa galassia di uno schieramento tutt'altro che coeso. Sotto certo aspetto è l'inizio dell'assetto del centrosinistra, un assetto che dovrebbe avere tre punti di convergenza: quello del Pd; quello massimalista-radicale (Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Italia dei Valori e altri raggruppamenti più estremisti); quello socialista. Ed ecco il punto che brucia: l'unità dei socialisti. A parole i socialisti vogliono essere uniti, ma poi nei fatti molti dirigenti preferiscono le loro nicchie e nicchiette nelle quali si sentono protetti e privilegiati: l'assessorato qui, la presidenza là, la consulenza colà, il piccolo cabotaggio fra i porti sicuri del sottobosco politico. Ci vorrebbe una riedizione della “eversione della feudalità” per liberarci di talune zavorre e ricostruire l'invocata unità puntando prevalentemente sui giovani * * * A Fasano si sta tentando di unificare i socialisti. Ci sono state un paio di iniziative: una giornalistica, voluta proprio da questa testata con la organizzazione del convegno su Ciccio Di Bari, nel dicembre scorso; l'altra politica, con un manifesto unitario di appoggio al candidato sindaco Musa, durante la fase del ballottaggio. C'è pure stata qualche timida riunione fra i segretari delle tre sigle operanti nel territorio, ma si è ben lontani dallo stringere una intesa. Intanto, fra i militanti, riaffiorano antichi rancori, veleni di passate stagioni, diffidenze di parte. Scrostare la patina di vecchiume stratificato non è semplice. Tuttavia bisogna lavorarci e far presto anche perché occorre un'opposizione seria in questa città che naviga in cattivissime acque con una maggioranza inaffidabile, la stessa che ha prodotto un bilancio-farsa, inequivocabile espressione di un fallimento annunciato. Corriamo ai ripari. L'unità dei socialisti, ora è indispensabile.
Franco Lisi
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OCCORRONO CERTEZZE
La campagna elettorale è conclusa, il
nuovo sindaco si è messo subito al lavoro.
Ai vecchi problemi si sono aggiunti i nuovi, quelli prodotti dagli impegni
elettorali. Una campagna elettorale tirata a mille non poteva che creare
nuove aspettative e quindi nuovi impegni amministrativi. La domanda
più ricorrente tra i cittadini è: il nuovo sindaco rispetterà
gli impegni assunti? La risposta è semplice, se si dovesse occupare
della realizzazione del programma “parlato”, possiamo già
cominciare a scrivere la storia del suo fallimento; se invece, da subito,
lavora per rimuovere le macerie prodotte dalla precedente esperienza
amministrativa, i fasanesi possono sperare in un futuro più tranquillo.
La situazione finanziaria in cui versa il comune di Fasano non consente
alcuna distrazione.
Il sindaco sa, per esempio, che nel bilancio 2007 non vi sono risorse
per sostenere lo sport, il turismo, le fasce più deboli della
popolazione e che l'amministrazione comunale si occuperà di distribuire
solo risorse- vedi assegno di cura, prima dote, contributi per i fitti
- messe a disposizione dalla Giunta regionale.
La campagna elettorale è finita, ora bisogna amministrare e per
farlo occorre fare chiarezza.
Il comitato dei saggi, che Di Bari ha annunciato di voler costituire
nei prossimi giorni, si metta subito al lavoro. Questo comitato aiuti
il sindaco a valutare se il comune di Fasano può permettersi
il costo dell'esternalizzazione dell'ufficio tributi che peraltro non
sta offendo un buon servizio (vedi le cartelle di pagamento errate che
i cittadini stanno ricevendo in questi giorni), dell'arbitrato con la
ditta che gestisce la raccolta e lo smaltimento del pattume cittadino,
del contenzioso per le gare d'appalto (vedi, per esempio, l'appalto
per il metano, travolto da una sentenza del Consiglio di Stato mentre,
inspiegabilmente, il dirigente dei lavori pubblici consentiva la prosecuzione
dei lavori in pendenza del ricorso) o se non è il caso di perseguire
strade che consentano di correggere questi errori. Un'azione decisa
in questa direzione si potrebbe leggere come un primo segnale di discontinuità
amministrativa e consentirebbe di liberare risorse necessarie da investire
in quelle attività che concorrono alla crescita della città.
Quanto agli esperti della comunicazione, invece, pur se a costo zero
- come sostiene il sindaco- anche se sono in molti a non crederci- hanno
poco da fare in questa fase, ora c'è bisogno di fatti concreti.
Sono stati bravi in campagna elettorale, hanno lavorato bene ed è
giusto che presentino il conto, ma la loro opera in questo momento sarebbe
troppo lontana dalla realtà.
La Città non ha più bisogno di slogan, ha bisogno certezze.
I fasanesi hanno bisogno di sapere perché l'aumento delle tasse
che in campagna elettorale passava come un falso ideato dai comunisti,
oggi diventa un'amara realtà.
Insomma, è ora che il camper delle illusioni vada in garage;
è tempo di rimboccarsi le maniche, la città non può
attendere.
Aldo Carbonaro |
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DICHIARAZIONE DI DISAMORE Caro Direttore, ci tengo a far sapere che lascio il partito dei Democratici di Sinistra, rimanendo pur sempre nella sinistra. Non è il desiderio di cambiare una camicia sudata con una fresca di bucato, ma è l'esigenza del militante nato marxista che non può morire democristiano. Se nel passato ho compreso e condiviso i passaggi dal PCI a PDS e poi a DS, ora questo PD non lo capisco proprio. Vedo tutto confuso e incerto; confusione che riscontro anche a livello di Governo dove ormai si parlano lingue diverse. Ora, più che mai, ci vuole più unità a sinistra. Con Prodi, Rutelli, e anche Fassino, vedo invece la corsa al centro; come se una forza centripeta volesse annullare le secolari battaglie dei lavoratori e delle forze progressiste. Caro Direttore, ho voluto scriverti queste cose in una lettera perché è una mia posizione personale che, come tale, non può essere confusa con la linea del giornale e che, pertanto, non potevo trattare nello spazio “L'angolo di Pino” che signorilmente mi metti a dispostone in ogni numero. Fraternamente. Pino Carrone Caro Pino, comprendo le tue apprensioni. Nella Sinistra è una continua sofferenza in quanto si è sempre combattuti tra la volontà di progredire aderendo alle esigenze della società che avanza e la necessità di non deludere le aspettative dei più deboli. E' difficile conciliare questi due momenti essenziali e, probabilmente, la costituzione del Partito Democratico tende proprio a trovare tale punto di equilibrio. Forse. Molto “forse”. Le mie perplessità risiedono nel fatto che non si possa parlare di democrazia a sinistra prescindendo dalle forze socialiste. Il dibattito è sempre aperto e quando i socialisti comprenderanno che dovranno reinventarsi in un progetto unitario non sarà mai troppo tardi. |
ALCUNE DOMANDE DOPO LE ELEZIONI
Per analizzare i risultati elettorali delle
ultime elezioni amministrative, invece di guardare al ceto politico
vincente emerso dal voto, partiamo dai pesanti problemi ereditati e
presenti all'ordine del giorno in modo preoccupante e dalle risposte
ad essi già date e quali potrebbero essere le novità.
Il ciclone Lello Di Bari ha apportato alla politica fasanese una mutazione
genetica che influenzerà e modificherà profondamente il
ruolo ed il rapporto dei cittadini con il Comune.
Ha coinvolto nella campagna elettorale un mix di forze sociali e di
ceto popolare che lo hanno portato ad una vittoria schiacciante, riuscendo
a recuperarli al centro destra da cui apparivano pronti a distaccarsi
causa l'inconsistenza dell'amministrazione precedente. Le attese sono
tante e le risposte impellenti.
Un vuoto da colmare subito è sicuramente la carenza di partecipazione
democratica alle scelte, cominciando dal rapporto che si instaurerà
fra maggioranza ed opposizione in Consiglio Comunale e di conseguenza
i rapporti che si creeranno fra Sindaco Giunta e Commissioni Consiliari,
ma, anche, coinvolgimento e comunicazione con le forze sociali ed opinione
pubblica. Fondamentale sarà la trasparenza dell'azione amministrativa,
che ci faccia dimenticare le forzature e le oscure operazioni amministrative
del passato.
La maggior parte degli attuali amministratori provengono dalla vecchia
amministrazione e si sono ripresentati in campagna elettorale (chi non
si è ripresentato non fa più storia, anzi, ha smesso di
fare brutta storia a Fasano), ovviamente facendo leva propagandistica
sulle opere realizzate, poche per la verità, molte più
le incompiute, le abbandonate e le mal riuscite, ora è necessario
che si stabiliscano le priorità e si stabiliscano tempi certi
per realizzare ciò che è possibile.
Per favore si eviti di ricadere nel Tozzismo, che è la sindrome
di panico che prende il Sindaco quando, dopo i giusti festeggiamenti
per la vittoria elettorale, si ritrova solo di fronte ai problemi e
pensa che la soluzione facile e comoda sarebbe quella di ingaggiare
un direttore generale pagato profumatamente affinché, con la
bacchetta magica risolva tutto. Si ritorni al buon vecchio metodo del
politico che assume decisioni attraverso le procedure democratiche,
la trasparenza e la partecipazione. Si rinunci alle consulenze esterne,
sappiamo bene che servono ad accontentare amici consulenti, ma come
dimostra la storia del precedente Sindaco Ammirabile Vito, hanno un
costo elevato e di solito non servono a niente e quando se ne abusa
(vedi sempre Ammirabile) portano al dissesto finanziario del Comune.
Piuttosto si faccia subito una operazione verità su alcuni punti
scottanti. Per esempio si dica chiaro come l'amministrazione intende
comportarsi riguardo alla spesa della raccolta dei rifiuti urbani e
si stabiliscano criteri per il controllo quotidiano del servizio e sulla
puntualità dei pagamenti onde evitare di ritrovarsi con milioni
di euro di arretrati da pagare. I cittadini vogliono sapere come si
intende affrontare il problema dell'ampliamento dei cimiteri, visto
il totale fallimento precedente. La città ha bisogno di regole
certe nell'urbanistica, in particolare gli imprenditori del turismo,
come intende comportarsi l'amministrazione per non cadere poi nella
discrezionalità delle scelte che lasciano sempre scontenti e
sospetti sulla correttezza di governo?
Quali fondi destinare ai cittadini in stato di disagio? Sono molti e
tendono ad aumentare.
In ultimo, ma non è l'ultima questione bensì la prima,
occorre subito una operazione verità sul bilancio comunale. Diamo
per scontato che quello approvato sia un bilancio veritiero e non falso.
Resta comunque l'esigenza di una operazione verità del bilancio
nel senso di comunicare al Consiglio Comunale ed alla popolazione lo
stato vero delle casse comunali, aldilà delle ambizioni scritte
nel documento di bilancio, il Sindaco comunichi dati sintetici e certi
che dicano chiaramente a quali problemi si va incontro; a quanto ammonta
esattamente il debito, quali servizi rischiano di essere tagliati, quali
sono le disponibilità vere per investimenti e per servizi, quali
priorità si intende tutelare. Sarà un gesto politico di
grande chiarezza, sulla base di ciò è possibile pensare
ad un futuro condiviso fra amministratori e cittadini.
Stefano Cofano |
La la la la le le le lo !
Tempo di feste in città: festa per il
nuovo sindaco e festa dei Santi Patroni. La prima ha anticipato, con
lo stesso sfarzo, la seconda, tranne che per le luminarie che riscaldavano
i passanti e allietavano la via. Ma alla festa del sindaco non mancava
nulla e soprattutto non mancavano gli invitati, agghindati proprio come
richiede la festa del Santo Patrono. Poco importa se la temperatura
non consentiva i gonnelloni con i volant rigorosamente in poliestere;
poco importa se l'olezzo del sudore si confondeva con la zampina che
ardeva sulla brace; poco importa se gli incessabili fuochi di artificio
facevano sembrare la città più simile a Baghdad nei suoi
momenti peggiori. Usanze del Sud, dicono al Nord. Quel Sud così
decantato per la sua vocazione turistica, ma così arretrato per
la mentalità e la cultura. E come si usa nelle tribù dell'Amazzonia,
l'avvento del nuovo sindaco è stato accompagnato anche dall'offerta
della vittima sacrificale in carne ed ossa.
Ma andiamo con ordine: Primula Rossa si aggirava nei pressi della piazza
cittadina il giorno che il dottore sindaco aveva vinto sui comunisti.
Aveva intenzione di congratularsi con lui per il brillante risultato
elettorale. Tale è stato, infatti, il risultato: brillante come
i top che le signore animavano durante la festa con i loro procaci davanzali,
brillante come il gel spalmato sulla testa dei giovanotti che inneggiavano
al nuovo re, ignorando che l'Italia è una Repubblica. Bravo,
è stato davvero bravo il sindaco dottore. Non c'è che
dire; è riuscito a bendare circa tredicimila cittadini, convincendoli
che, invece che nella città del faso abitavano nella città
dei gaudenti.
E Primula Rossa che recava una forte ammirazione per i vincitori - di
qualunque razza - era pronto a stringere la mano del nuovo sindaco,
magari cercando di ottenere un posto nel costituendo comitato dei gaudenti,
pardon dei saggi.
Fatto sta che quella sera la realizzazione dell'impresa fu impossibile:
troppe le genti, troppe le zampine ed i bicchieri di vino; l'affetto
dei cittadini aveva circondato il sindaco sotto forma di strette di
mano, abbracci, ascelle sudate e procaci davanzali di signore imbellettate.
Rien à faire; ma l'incontro era solo rinviato alla settimana
successiva quando, in onore dei festeggiamenti dei Santi Patroni, sicuramente
il nuovo sindaco sarebbe apparso alla Città agghindato come la
Madonna del Carmelo.
Sennonché, il vecchio Sindaco l'ha fatta da padrone fino alla
fine del suo mandato: consegna delle chiavi, salamelecchi e processioni
varie erano tutte affar suo, quasi come se non volesse rinunciare al
ruolo esercitato fino a quel momento con indomita fierezza (ai lettori
il giudizio sul precedente quinquennio amministrativo). Il povero Primula
Rossa, sgomento, stava per ritirarsi, quando nell'attraversare il corso
principale nel pieno rispetto delle prescrizioni del codice della strada,
fu travolto da un'automobile, pare che si trattasse di una Ferrari.
Inutili i soccorsi, il corpo del poveretto giaceva esangue sulla strada.
Cosa rimarrà di Primula Rossa? Il ricordo del suo mantello nero,
della passione per la giustizia, della tenacia con cui aveva denunciato
gli errori e gli orrori di una finta e mal gestita rivoluzione, la penna
a forma di spada utilizzata solo a fin di bene, la vittima sacrificale
per un nuovo sindaco.
Per la mancanza di posti nel cimitero e soprattutto per la cattiva volontà
manifestata nel reperire almeno un marciapiede per dargli degna sepoltura,
il suo corpo è stato traslato in Francia, dove ora riposa in
pace, insieme all'ultimo messaggio che aveva intenzione di consegnare
al sindaco.
C'era scritto così:
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Largo al factotum della città.
Largo! La la la la la la la la !
Presto a bottega
che l'alba e già.
Presto! La la la la la la la la!
Ah, che bel vivere,
che bel piacere (che bel piacere)
per un dottore di qualità!
(di qualità!)
Ah, bravo Lello
Bravo, bravissimo!
Bravo! La la la la la la la la!
Fortunatissimo per verita!
Bravo!
La la la la la la la la !
Fortunatissimo per verità!
Fortunatissimo per verità!
La la la la, la la la la,
la la la la la la la la !
Pronto a far tutto,
la notte e il giorno
sempre d'intorno in giro sta.
Miglior cuccagna
per un dottore
vita più nobile, no, non si da.
La la la la la la la la la la la la la! |
Bisturi e pinze
Garze e forbici,
al mio comando
tutto qui sta.
Tutti mi chiedono,
tutti mi vogliono,
donne, ragazzi,
vecchi, fanciulle:
Ah, che bel vivere, che bel piacere (che bel piacere)
per un dottore di qualità!
(di qualità!)
Lello ... Lello ... Lello ...
Lello ... Lello ... Lello ...
Lello ... Lello ...!!!!
Ah, bravo Lello
Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Lello!
Bravo, bravissimo;
a te fortuna
(a te fortuna, a te fortuna)
non mancherà.
Ah, bravo Lello!
Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Lello!
Bravo, bravissimo;
a te fortuna
(a te fortuna, a te fortuna)
non mancherà.” |
il Tulipano Nero |
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| a cura di Giangi Tagliente |
I FATTI NARRATI DALLA STAMPA
CANE NON MORDE CANE
LA REPUBBLICA (08/06/07) - Berlusconi difende D'Alema. Montezemolo:
“Basta veleni”
IL CORRIERE DELLA SERA (09/06/07) - Uova e insulti al Cavaliere. D'Alema
lo difende: inciviltà
LA STAMPA (14/06/07) - Berlusconi confida: sto trattando con l'Unione
IL MESSAGGERO (21/06/07) - Fronte DS-FI contro la stagione dei veleni
ALL'INTERCETTAZIONE NON SI COMANDA…
IL GIORNALE (08/06/07) - Marini e Bertinotti “congelano”
le telefonate Ds sul caso Unipol
IL CORRIERE DELLA SERA (11/06/07) - Intercettazioni Unipol, lettura
blindata
IL CORRIERE DELLA SERA (13/06/07) - “Distribuiremo questi dialoghi
nelle piazze” (G.M. Dedalo, avvocato di Consorte, ndr)
L'UNITA' (13/06/07) - “Il testo delle intercettazioni già
diffuso da tempo” (Int. a Sen. M. Brutti)
EGEMONIA PERSA…
IL CORRIERE DELLA SERA (11/06/07) - L'addio di Cannavò: con il
Prc è finita e altri compagni verranno con me (Int. a On. S.
Cannavò)
IL CORRIERE DELLA SERA (11/06/07) - Rifondazione, la tentazione dello
strappo
LA REPUBBLICA (18/06/07) - La svolta di Bertinotti. “Andare oltre
Rifondazione”
EGEMONIA RITROVATA…
IL CORRIERE DELLA SERA (13/06/07) - Dopo Bertinotti, gli onorevoli sul
Monte Athos
EGEMONIA SOGNATA
LA STAMPA (15/06/07) - Giordano: “Il Governo ha svoltato a sinistra”
(Int. a On. F. Giordano)
UN PARTITO PER TUTTE LE ETA'…
L'UNITA' (13/06/07) - E se il partito democratico nascesse “giovane”?
IL CORRIERE DELLA SERA (16/06/07) - Se il partito nasce vecchio
“COSE” MAI VISTE
IL CORRIERE DELLA SERA (18/06/07) - Bertinotti e la “cosa rossa”.
“Fatela o si rischia di sparire”
LA STAMPA (18/06/07) - “Cosa bianca”, assedio a Forza Italia
e Pd
FOLLA SUL COLLE
IL CORRIERE DELLA SERA (13/06/07) - Anche Fini sale al Colle, tensione
con l'Udc
IL FOGLIO (13/06/07) - Salire e scendere dal Colle
L'OPINIONE DELLE LIBERTA' (13/06/07) - “Al Quirinale. Per logorare
l'Unione” (Int. a On. M. Gasparri)
SACRE FAMIGLIE
LA STAMPA (17/06/07) - Annuncio di Fini: “Io e Daniela ci separiamo”
IL CORRIERE DELLA SERA (18/06/07) - E la Royal si separa da Hollande
PROGETTI PRECARI
IL SOLE 24 ORE (11/06/07) - Un iscritto all'Inps su due è un
lavoratore a progetto
VIVA LA SINCERITA'
IL CORRIERE DELLA SERA (19/06/07) - Rame, D'Ambrosio e Casson: “Qui
in Senato non si fa nulla”
A QUALCUNO PIACE GELATO
LA REPUBBLICA (08/06/07) - La protesta di Bottiglione: voglio il gelato
alla Buvette
IL CORRIERE DELLA SERA (12/06/07) - No dei questori, la buvette senza
gelato. Bottiglione: anche i senatori mangiano
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A SAVELLETRI
IL MERCATO DELLA DISCORDIA
Il mercatino domenicale di Savelletri è
ambulante e ballerino.
In previsione dell'inizio dei lavori di arredo urbano su Piazza Amati,
il dirigente dell'ufficio commercio, dopo attento studio, stabilì
che la bancarelle dovessero essere momentaneamente sistemate sul Lungomare
Nazario Sauro, atteso che l'area definitiva sarebbe stata individuata
su Via Accademia Navale di Livorno e precisamente accanto all'ingresso
dell'ex discoteca Modo Novo, che però era stata già identificata
come area di parcheggio. Non poche furono le contestazioni: innanzi
tutto quelle degli ambulanti che sono sempre contrari a qualsiasi cambiamento.
Poi quelle di alcuni abitanti del nuovo sito che si erano visti improvvisamente
circondati da baracche, automezzi ed avventori. Infine contestazione
anche degli esercenti a posto fisso di Piazza Amati che videro sfumare
affari sicuri con immediato calo di vendita di gelati, pizze e quant'altro.
Una più logica sistemazione, studiata in seguito alle rimostranze
di villeggianti e residenti, portò ad una migliore soluzione
che finì per accontentare residenti ed ambulanti. Ma i commercianti
di Piazza Amati giurarono di farla pagare cara a chi aveva osato cotanto
danno alle loro casse. Ed ecco che il miracolo si è materializzato.
Il dirigente dell'ufficio lavori pubblici, prima che si insediasse la
nuova amministrazione, fa pervenire all’ufficio commercio una
missiva con la quale comunica che i lavori in Piazza Amati non possono
più essere realizzati nel periodo estivo (a dire il vero bisogna
vedere se e quando potrà essere dato il via a lavori che pare
siano anche stati appaltati, atteso che vi è un problema giudiziario
che interessa un immobile in ristrutturazione ubicato in quel sito)
e quindi mette nelle condizioni il dirigente dell'ufficio commercio
di emenare l'ordinanza che il mercatino ritorni alla base. I commercianti
di Piazza Amati, che da anni fanno affari con i numerosi avventori,
potranno ritornare ad ingrassare le casse. Quelle dei negozianti di
Lungomare Nazario Sauro. Costoro hanno potuto assaporare qualche euro
in più solo per poche domeniche, torneranno all'antico e dovranno
aspettare l'inizio dei lavori di arredo urbano. Qualcuno già
sussurra che l'iniziativa del ritorno all'antico sia stata una precisa
volontà del nuovo sindaco che in tal senso si era impegnato non
solo con i suoi quattrocentoundici elettori ma anche con qualche abitante
del Lungomare.
Probabilmente i commercianti di Lungomare Nazario Sauro e dintorni non
sono elettori collegati alla “casa delle libertà”
e quindi devono continuare a far la fame. Questa è la grande
attenzione che già si manifesta nei riguardi delle attività
produttive! Forse sarebbe stato meglio "spalmare" le bancarelle
da Piazza Amati a Lungomare Nazario Sauro e consentire agli avventori
di passeggiare facendo acquisti ed ai commercianti a posto fisso di
proporre le proprie merci in modo paritario rispetto ai primi. L'inizio
della nuova amministrazione non è certo confortante. Se continuerà
di questo passo, ne vedremo delle belle.
Carmine Gimmi
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
ESECUTIVO DELLA SOCIETA' OPERAIA Avvicendamento alla presidenza della Società Operaia di Mutuo Soccorso dopo le elezioni del direttivo il 20 maggio: alla massima carica, subentra a Donato Fanigliulo, Stefano Massimino. Dell'esecutivo fanno parte: lo stesso Fanigliulo, Antonio Abbattista, Donato Amati, Francesco Cupertino, Giorgio De Luca e Domenico Pugliese. “LA SICUREZZA” BLOCCA LADRE DI GIOIELLI Due belle ed eleganti donne, una 45enne e una 17enne, dall'accento settentrionale hanno cercato di raggirare un gioielliere fasanese soffiandogli sotto il naso un “rotolo” di catenine d'oro. Ma il gioielliere, dall'occhio clinico, non ha abboccato e, prima che le donne si involassero col malloppo, ha premuto il pulsante dell'allarme collegato all'istituto di vigilanza “La Sicurezza” i cui agenti sono tempestivamente intervenuti bloccando le due aspiranti ladre. GIOVANI TALENTI IN PIAZZA Per il saggio di fine anno, il M° Davide Marzolla, titolare dell'accademia musicale “Giovani Talenti”, ha preferito far eseguire l'esibizione non più in teatro, bensì in piazza Ciaia. Ha fatto montare un capiente palco e ha dato spazio a circa cento allievi, tra solisti e gruppi che si sono esibiti in musica rock, degli anni 70, pop e jazz. Hanno presentato due emergenti della scuderia: Francesco Caramia e Lisa Ferrara. A fine spettacolo attestati di riconoscimento per tutti gli allievi. Una doppia dose di applausi per il team degli insegnanti: Davide Marzolla, Gianni Fedele, Tina Carano, Antonio Di Lorenzo, Vincenzo Schettini e Vincenzo Maccuro. PREMIO GIORNALISTICO Il premio giornalistico sulla “Civiltà rupestre in Puglia”, alla sua seconda edizione, organizzato dalla Fondazione San Domenico, è stato assegnato, per la carta stampata, a Tonio Attimo per un articolo pubblicato su “La Stampa” il 4 giugno scorso; per i reportage televisivi, ha vinto Pietro Di Lazzaro del TG2 per un servizio sulla Lama d'Antico mandato in onda il 30 marzo all'interno della rubrica “Sì viaggiare”. La cerimonia di premiazione si è tenuta presso la Masseria San Domenico il 22 giugno. E' intervenuta, per una esibizione di danza, Luciana Savignano. ROTARIANI ALLA SELVA Ha giocato in casa il nuovo governatore del distretto 2120 del Rotary Club, ing. Vito Casarano, insediandosi proprio alla Selva, al Palazzo dei Congressi, dove si è svolta sabato 22 la sessione plenaria di apertura della 12^ assemblea distrettuale (Puglia e Basilicata). Circa 500 i partecipanti. L'ing. Casarano, che è stato assessore allo sport e turismo nell'appena concluso ciclo amministrativo, si è preparato al nuovo responsabile ruolo rotariano dopo una serie di stage in Europa e in America. INCASTRATO CRAVATTARO Ci sono voluti due anni di indagini dei carabinieri per scoprire l'attività di un usuraio fasanese. Un dossier voluminoso, ora affidato al giudice per le indagini preliminari, dal quale si deduce il voluminoso giro di affari: prestiti ad usura con punte massime del mille per cento. A denunciarlo è stato una delle sue vittime, un lavoratore che, strozzato, dalle crescenti esorbitanti richieste ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. INCENDIO NELLA ZONA INDUSTRIALE Tanta paura, ma per fortuna pochi danni nella zona industriale dove si è sviluppato un rogo di notevoli dimensioni. Secondo i primi accertamenti l'origine delle fiamme è accidentale; infatti, il rogo si è sviluppato dal quadro principale dell'impianto elettrico di un deposito di giocattoli a causa di un corto circuito. I danni sono stati quantificati in circa quindicimila euro; si tratta prevalentemente di giochi, in materiale plastico, facilmente infiammabili. IL CENTRO RISORSE DEL LEONARDO DA VINCI E' stato inaugurato nei giorni scorsi il nuovo centro risorse del liceo “Leonardo da Vinci” con la precipua finalità di combattere la dispersione scolastica. il centro ha due sedi; la prima presso i Portici del centro storico, la seconda nelle adiacenze della sede del liceo scientifico. Presso i Portici sono stati allestiti sei laboratori: cartotecnica, arti grafiche e visive, attività integrative e di accoglienza, produzione musicale, misura elettronica e un osservatorio astronomico planetario. TRAGICO INCIDENTE SULLA A-14 Ha perso al vita in un pauroso incidente fra TIR sulla autostrada A-14 nei pressi di Cesena, Vito Savoia, persona molto nota nella nostra città. Camionista di professione, era dedito nei fine settimana alla vendita delle arachidi e delle olive nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele. L'incidente in cui è stato coinvolto è scaturito da un tamponamento a catena fra mezzi pesanti avvenuto nelle ore notturne. SCONTRO CON L'AUTOBUS DELLA SUD EST E' costato la vita ad un giovane di diciannove anni lo scontro fra la sua vettura ed un autobus di linea della Sud Est verificatosi nella zona collinare di Laureto. Ancora in corso le indagini per verificare le cause dell'incidente. La vittima, Stefano Bruno, aveva partecipato all'ultima edizione della Fasano-Selva. Commozione generale, a Locorotondo (risiedeva a Lamie di Olimpia) per il suo funerale. ORARI ESTIVI PER LA BIBLIOTECA COMUNALE Con l'arrivo della bella e torrida stagione, cambiano anche gli orari di apertura della Biblioteca comunale fino al 30 settembre prossimo: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, mentre il giovedì apertura anche pomeridiana dalle ore 16.00 alle ore 19.00. chiusura della sala periodici il sabato mattina e chiusura totale delle sedi distaccate di Fasano e Pezze di Greco per tutta l'estate. Anche la cultura va in ferie! RETE IDRICO-FOGNANTE: IL VIA AI LAVORI E' l'annuncio del neo eletto sindaco il quale promette che i lavori che riguarderanno il territorio per complessivi quattro chilometri saranno ultimati entro dicembre. Dulcis in fundo, “Pronto per un altro impegno” garantisce che l'esecuzione dei lavori non arrecherà alcun disagio ai turisti; i lavori, infatti, riguarderanno le frazioni di Savelletri, Torre Canne, la Selva e Laureto. Immuni, dunque, i turisti! E i cittadini, invece, sono stati già dimenticati dal neo eletto sindaco? FINALMENTE SPIAGGE PULITE E' talmente bello che quasi non sembra vero: la spiaggia di Torre Canne è finalmente pulita. Non vi sono alghe né rifiuti né contenitori maleodoranti a rendere meno piacevole la permanenza dei residenti e dei villeggianti. Pare proprio che vi siano tutti i presupposti per l'ottenimento, l'anno prossimo, dell'agognata Bandiera Blu, di cui Fasano non è stata mai insignita. BORSE DI STUDIO E' stato prorogato al 9 luglio, invece dell'originario 22 giugno, il termine per la presentazione delle istanze per l'ottenimento delle borse di studio per l'anno scolastico 2006 2007. Interessate al contributo regionale le famiglie con minori frequentanti le scuole primarie e secondarie di secondo grado che rientrino entro determinati parametri di reddito. Le istanze devono essere presentate alle scuole di appartenenza. MANOLESTA DI STAGIONE L'arrivo della canicola incentiva i furtarelli in spiaggia a carico di malcapitati turisti. Ad inaugurare la stagione estiva è stato un aitante anziano di Pezze di Greco, già noto alle Forze dell'Ordine per alcuni furti telefono cellulari perpetrati negli anni passati. Questa volta ad avere la peggio è stata una coppia di fidanzatini cui è stato sottratto uno zainetto conservato nell'autovettura. Il pronto intervento dei carabinieri ha consentito la restituzione del maltolto ai due fidanzatini, mentre il maldestro ladro è finito al fresco, a Brindisi, nel bagno penale di via Appia. DATABASE: CONVEGNO A TORRE CANNE Torre Canne ha ospitato il quindicesimo convegno italiano dal tema “Sistemi evoluti per basi di dati”. All'evento hanno preso parte circa cinquanta esperti provenienti dalle università italiane e dal Cnr, oltre che dagli esponenti di rilevanti realtà industriali. L'argomento trattato è stata l'integrazione fra i database raccolti con modalità e scopi differenti. STATUTO PER LE DUNE Le associazioni ambientaliste di Fasano e Ostuni hanno avviato la raccolta di firme da sottoporre al Consiglio provinciale di Brindisi per l'approvazione dello statuto per l'Ente di gestione del parco regionale “Dune costiere fra Torre Canne e Torre San Leonardo”. Un'iniziativa densa di significato, anche a fronte degli atti compiuti nel passato che avevano portato alla scomparsa artificiale, ovverosia per mano dell'uomo, di alcune dune del nostro territorio. SUCCESSI DELLA GUARDIA DI FINANZA Ventritrè milioni di euro: a tanto ammonta la capacità di evasione di alcuni concittadini. E' merito della Guardia di Finanza avere, nell'ultimo anno, condotto operazioni ed accertamenti che hanno fatto scoprire quanto a Fasano sia fiorente la cultura dell'illegalità. Si tratta non solo di evasione fiscale, ma anche di traffico di clandestini, riciclaggio di denaro sporco, frode al servizio sanitario nazionale. Un grande successo per le Forze dell'Ordine, ma anche un grande sconforto per una città che, invece, potrebbe ispirarsi a ben altri valori e principi. |
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LA IMMATURITA' SCOLASTICA |
Circa mezzo milione di studenti, nei giorni scorsi, ha affrontato gli esami di Stato per la “maturità”, un titolo che dovrebbe corrispondere al lasciapassare nel mondo degli studi universitari o del mercato del lavoro. Chi supera è veramente “maturo”? Per molti maturandi l'esame è stato un esercizio di furbizia nel procurarsi tracce e soluzioni attraverso gli strumenti medianici; per molti commissari, una tortura mal pagata (e i professori assenteisti, forse non hanno tutti torti); per qualche supercervellone del ministero della Pubblica Istruzione, una dimostrazione di superficialità per essersi confuso fra i canti della Divina Commedia. Se questa è la “maturità”, possiamo immaginare su quali presupposti culturali si fonderà il futuro dei professionisti del domani! Pino Carrone |
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SCUOLA MONOPOLITANA AL KENNEDY
PETER PAN: TEATRO DEI PICCOLI
In questi ultimi anni le nostre scuole hanno
avuto un approccio sempre più professionale verso il teatro.
E' bello notare come l'offerta formativa vada oltre le normali materie
scolastiche, come docenti volenterosi diano la possibilità di
esprimersi ai propri alunni. Canto, recitazione, ballo: progetti teatrali
con esperti sempre più competenti permettono ai nostri ragazzi
di avvicinarsi al mondo dell'arte. Il rischio, a volte, è quello
di scimmiottare le offerte di format televisivi alla "Amici".
Se, però, ci si trova davanti a docenti "illuminati"
aumenta la speranza di vedere del vero teatro. Senza mai dimenticare
di essere di fronte a bimbi e non a professionisti, spesso ci capita
di assistere a rappresentazioni ben strutturate e gradevoli nello storico
contenitore del Teatro Kennedy di Fasano. E così, nella prima
caldissima sera d'estate, il buon Mimino ha aperto il teatro a una scuola
di Monopoli. Gli alunni del 2° Circolo Didattico di Monopoli hanno
rappresentato in trasferta uno straordinario Peter Pan. Tantissimi i
bambini presenti sul palco, guidati dalla vulcanica ed elegantissima
docente Tiziana Fornarelli. Lo spettacolo, frutto del progetto "TEATROINSIEM&",
è stato interamente prodotto dalla scuola monopolitana. Scene
e vestiti curati nei particolari da docenti bravi come dei professionisti.
Il prof. Centomani, il "Direttore", impegnato come Direttore
di Produzione e...manovale, vero esempio di partecipazione "dall'alto".
Balletti ben strutturati sulle musiche di un grande Bennato, dallo storico
vinile che ha fatto conoscere e cantare a tanti italiani un pò
più grandi di questi bimbi le geste di Peter Pan e Capitan Uncino.
A volte basta una favola per farci sognare ancora e tornare tutti un
pò bambini, proprio come Peter, Wendy e gli abitanti dell'Isola
che non c'è. Gli attori, e qui il colpo di genio, tutti made
in 2° Circolo. Per poter dare infatti il distacco tra i genitori
e i bambini, tra Capitan Uncino e la sua ciurma e il Mondo dei Bambini
Sperduti, si è pensato di chiamare gli ex alunni ora alle superiori.
Ancora "attaccati" alla loro scuola, al loro Direttore, sempre
pronti a confrontarsi e giocare con i bravissimi bambini. Quale miglior
esempio per lo spirito dell'opera, tornare bambini, a quando (anche
se pochi anni addietro) si frequentava le aule di Porta Vecchia. Tra
i giovani attori, sinceramente mi ha impressionato una bravissima Wendy-Alessia
Capitanio: mai mi sarei aspettato una performance tale da una bambina
di scuola elementare. Bravi anche i piccoli Peter Pan-Gabriele Amodio
e Trilli-Antonella Pirrelli, così come il cane Nana e i piccoli
fratelli Darling. Bravi come i più grandi, forse anche di più!
Sarà stato difficile poter ottenere balletti e parti recitate
così perfette e una assoluta padronanza del ruolo da attori così
piccolini. Tanto lavoro, di sicuro, ha portato a un risultato così
eccellente. E alla fine tutti abbiamo sognato di ridiventare bambini
abbandonandoci in una "scaramantica" Paranza...che fatica
dover crescere!
G.M.
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
ATTIVITÀ CULTURALI: INTERVENTI FINANZIARI 2007 Approvati dalla Giunta Regionale, con atto deliberativo n.878, gli interventi finanziari - anno2007 per l'attuazione del "Programma delle Attività Culturali per il triennio 2007/09" approvato con DGR n.1545/06 e con atto deliberativo n.879/2007 gli interventi finanziari - anno 2007 per l'attuazione del "Programma temporaneo in materia di Spettacolo per il triennio 2007/09" approvato con DGR n.1390/06. Entro il 15 luglio 2007 i soggetti destinatari degli interventi regionali , devono confermare al Settore Attività Culturali, anche via fax, l'effettiva possibilità di realizzazione dell'attività entro il corrente anno comunicandone tempi e date di svolgimento. ESAME PER DIRETTORE TECNICO DI AGENZIA VIAGGIO: PUBBLICATI ELENCHI AMMESSI E NON AMMESSI Con Determinazione del Dirigente del Settore Turismo e Industria alberghiera n. 235 del 21 giugno 2007, sono stati ammessi al concorso per l'esame di idoneità per la qualifica di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo, il cui bando è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 47 del 13 aprile 2006. Ben 2327 candidati, come riportati in ordine alfabetico nell'elenco allegato alla determina. INCENTIVO PER ATTI DI PIANIFICAZIONE: REGOLAMENTO REGIONALE E' pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 88 del 19 giugno 2007 il Regolamento regionale n. 14/2007 di disciplina degli atti di pianificazione per la definizione dell'assetto territoriale, in riferimento al Decreto leg.vo n. 163/2006. SALDI 2007: VARIAZIONE INIZIO DATA Anticipata al 7 luglio 2007 la data di inzio dei saldi estivi mentre resta invariata la data del 15 settembre per la conclusione del periodo di saldo. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando il relativo provvedimento nella seduta del 19 giugno scorso, come informa iI Settore regionale Commercio. L'atto giuntale sarà a breve pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. "BOLLENTI SPIRITI": PARTONO LE CONVENZIONI CON I COMUNI PER I LABORATORI URBANI Sono state firmate in questi giorni le prime Convenzioni tra la Regione Puglia e le Amministrazioni Comunali ammesse al finanziamento a seguito del bando destinato ai Comuni pugliesi e finalizzato alla costituzione dei Laboratori di Bollenti Spiriti. DISPOSIZIONI REGIONALI IN MATERIA AMBIENTALE E' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione, n. 87 suppl. del 18 giugno 2007, la Legge regionale n. 17/07 contenente le prime disposizioni urgenti per favorire il decentramento di alcune funzioni amministrative in materia di tutela ambientale, in attesa di una risistemazione organica del quadro normativo di riferimento. POR PUGLIA 2000/06: AVVISO N.20/06 MIS. 4.20 ATTIVITÀ FORMATIVE- GRADUATORIE Con determinazione dirigenziale n. 609/07, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.86 del 15 giugno 2007, sono state approvate le graduatorie dei progetti pervenuti a seguito dell'Avviso n. 20/2006, approvato con atto dirigenziale n. 499/06, nell'ambito dell'Asse IV del P.O.R. - misura 4.20, azione b). L'avviso n. 20/2006, pubblicato nel BURP n. 99/2006, è finalizzato ad interventi per attività formative cofinanziate da FSE, Stato e Regione Puglia. AUTORIZZAZIONE APERTURA DISPENSARI FARMACEUTI STAGIONALI. Approvata l'apertura di dispensari farmacutici stagionali, in aggiunta alle farmacie esistenti,per il periodo 15 giugno 2007 - 15 settembre 2007. I provvedimenti di autorizzazione sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 85 del 14 giugno 2007. IGIENE PRODOTTI ALIMENTARI. INDICAZIONI OPERATIVE E APPROVAZIONE MODULISTICA. Approvata la Deliberazione di Giunta n. 713 del 28 maggio 2007 di recepimento dell'accordo del 9 febbraio 2006 tra Ministero della Salute Regioni e Province Autonome. L'accordo prevede che ogni regione debba adottare apposita modulistica omogenea finalizzata alla notifica dell'esistenza, apertura, variazione della titolarità, cessazione e chiusura di ogni attività soggetta a procedura di registrazione. Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione ed i Servizi Veterinari Area B e C delle Aziende AASSLL, ognuno per la parte di competenza, sono deputati sia alla verifica che alla tenuta dell'anagrafe delle registrazioni delle Aziende alimentari. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 85 del 14 giugno 2007. POR PUGLIA 2000/06: AVVISO N. 23/06 MIS. 3.14 ATTIVITÀ FORMATIVE-GRADUATORIE Con determinazione dirigenziale n. 608/07, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.86 del 15 giugno 2007, sono state approvate le graduatorie dei progetti pervenuti a seguito dell'avviso pubblico n. 23/2006, approvato con atto dirigenziale n. 639/06, nell'ambito dell'Asse III del P.O.R. - misura 3.14, azione d). L'avviso n. 23/06, pubblicato nel BURP n. 131/2006, è finalizzato ad interventi per attività formative cofinanziate da FSE, Stato e Regione Puglia. ORDINANZA REGIONALE PER LE ATTIVITÀ TURISTICO-BALNEARI Resa pubblica dall'Assessorato regionale allaTrasparenza e Cittadinanza Attiva l' Ordinanza n. 1/2007 per l'esercizio delle attività turistico-balneari sul territorio pugliese, per l'uso del demanio marittimo, della zona di mare territoriale e delle strutture turistico-ricreative a cui sono preposte tali attività. INTERVENTI PER LA PACE E LE RELAZIONI TRA I POPOLI DEL MEDITERRANEO Con la deliberazione n. 710/2007, la Giunta regionale ha approvato nuove iniziative promozionali per la diffusione della cultura e degli scambi relazionali tra i popoli del Mediterraneo, in riferimento all'art. 8 della Legge regionale n. 12/2005. INCENTIVI REGIONALI PER L'AMMODERNAMENTO DEGLI AUTOVEICOLI Emanato il bando per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzato all'ammodernamento del parco auto circolante sul territorio pugliese e alla diffusione di autovetture ecologiche. L'iniziativa rientra nell'ambito delle azioni previste dal Programma regionale per la tutela dell'ambiente, Asse 8 linea di intervento a regia regionale 8a. A disposizione dei cittadini pugliesi 4.429.500 euro, divisi tra le 5 province. ISCRIZIONI NELL'ALBO REGIONALE DEI TECNICI COMPETENTI IN ACUSTICA Aggiornato, con atto dirigenziale n. 205/2007, l'Albo regionale dei tecnici competenti in acustica istituito in applicazione dell'art. 2 - comma 7 - della "Legge quadro sull'inquinamento acustico" n. 447 del 26 ottobre 1995. BANDO PER SELEZIONARE VOLONTARI PER IL SERVIZIO CIVILE IN PUGLIA Indetto dal Ministero della Solidarietà Sociale un bando per la selezione di 1.034 volontari da avviare al servizio nell'anno 2007 nei progetti di servizio civile in Puglia, relativamente ai progetti presentati dagli enti e approvati dalla Regione ai sensi del Decreto legislativo n. 77/2002 e utilmente collocati in graduatoria. AMMISSIONE SOPRANNUMERO CORSO FORMAZIONE MEDICINA GENERALE 2007-2010 Con Deliberazione di Giunta regionale n. 712 del 28 maggio 2007 è stato approvato l'Avviso pubblico per l'ammissione in soprannumero al Corso triennale di formazione specifica in medicina Generale 2007-2010. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 83 del 7 giugno 2007 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO DEGLI ULIVI MONUMENTALI DELLA PUGLIA: PROMULGATA LA LEGGE E' la legge regionale n. 14 del 4 giugno 2007, con la quale la Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, quali elementi peculiari e caratteristici della storia, della cultura e del paesaggio regionale. Il carattere di monumentalità viene attribuito quando la pianta di ulivo possiede età plurisecolare deducibile dalle dimensioni del tronco della pianta, con diametro uguale o superiore a centimetri 100; oppure dall'accertato valore storico-antropologico per citazione o rappresentazione in documenti o rappresentazioni iconiche-storiche. La tutela degli ulivi non aventi carattere di monumentalità, invece, resta disciplinata dalla legge 14 febbraio 1951, n. 144 (Modificazione degli articoli 1 e 2 del decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1945, n. 475, concernente il divieto di abbattimento di alberi di ulivo) e dalle norme applicative regionali. Per le finalità della legge è istituita la Commissione tecnica per la tutela degli alberi monumentali, che ha sede presso l'Assessorato regionale all'Ecologia. La Commissione dura in carica cinque anni e scade con lo scioglimento del Consiglio regionale. La Giunta regionale, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, approva, con proprio provvedimento, su proposta della Commissione tecnica per la tutela degli alberi monumentali, la scheda di rilevazione degli ulivi e degli uliveti monumentali della Puglia allo scopo di predisporne il rilevamento sistematico e la relativa identificazione. A seguito della rilevazione sistematica e delle segnalazioni degli ulivi monumentali la Giunta regionale, su proposta dell'Assessorato all'ecologia, sentito il parere della Commissione tecnica, predispone e aggiorna annualmente l'elenco degli ulivi monumentali della regione Puglia e determina le risorse finanziarie destinate alla loro tutela e valorizzazione. L'elenco è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e comunicato agli enti interessati. Tale elenco contiene anche le indicazioni catastali utili per l'individuazione delle singole proprietà. I proprietari dei suoli possono, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, proporre motivata opposizione alla Giunta regionale avverso il provvedimento. La Giunta regionale, sentito il parere della Commissione tecnica, decide sulle opposizioni ricevute e approva in via definitiva l'elenco degli ulivi monumentali. Tale elenco è sottoposto a nuova pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. E' istituito presso l'Assessorato regionale all'Ecologia anche l'albo degli “Alberi monumentali”, nel quale sono iscritti gli alberi di qualsiasi essenza spontanea o coltivata, anche in esemplari isolati, che presentino caratteristiche di monumentalità. La legge, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, nel bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 83, supplemento, del 7 giugno 2007. Il vicepresidente della Confederazione Italiana Agricoltura di Puglia, il concittadino Donato Petruzzi, in una sua nota di commento alla legge regionale, evidenzia la necessità di un adeguato indennizzo agli agricoltori che di fatto garantiscono la tutela degli ulivi secolari (oltre cinque milioni di piante) divenuti veri e propri monumenti viventi. |
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LUCA CORDERO DI M. |
Mentre nelle due aule del parlamento si fronteggiavano le contrapposte fazioni impegnando i loro uomini migliori (e se Calderoli è il migliore dei suoi, immaginate come stanno combinati gli altri), il povero onorevole Buttiglione, oscurato nel suo partito dal bel Pierferdy Casini e perfino dall'improbabile Giovannardi, elaborava una proposta destinata a farlo uscire dall'anonimato. Rocco Buttiglione da Gallipoli vanta un dignitoso passato politico (fu suo il merito di sfasciare definitivamente quel che rimaneva della Democrazia Cristiana), dopo di che entrò a far parte del novero di quei politici cresciuti, poco, all'ombra di Sua Emittenza Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816). L'onorevole Buttiglione (che il meccanismo di correzione automatica del mio computer si ostina a trasformare in Bottiglione credendo di far ridere, ma non è necessario perché Buttiglione fa ridere anche senza storpiargli il nome) ha proposto una riforma del parlamento che definire storica è ben poca cosa. Se ad ognuno di noi venisse chiesto come riformare il parlamento potremmo tirare fuori decine di proposte: ridurre gli stipendi ed i benefici dei parlamentari; ridurre il numero degli stessi; superare il bicameralismo perfetto tra Camera dei Deputati e Senato assegnando ad ogni Camera differenti funzioni; impedire che i partiti si presentino uniti alle elezioni e poi si dividano in cinquanta gruppi parlamentari differenti; far si che un onorevole (?) condannato con sentenza definitiva decada dall'incarico e non continui a fregarsi lo stipendio da parlamentare (ogni riferimento all'onorevole di Forza Italia, Cesare Previti non è affatto casuale ma fortemente voluto). Ma queste sono proposte di riforma che possono venire ad ogni comune cittadino. Il Buttiglione invece è filosofo. Ed ecco che la sua proposta di riforma di enorme portata storica giunge alla presidenza della Camera dei Deputati: “Alla bouvette di Montecitorio manca il gelato, non pensa la presidenza che sarebbe il caso di provvedere?”. Riuscite ad immaginare la faccia che avrà fatto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, quando si sarà visto giungere questa richiesta? Il buon Fausto avrà forse pensato alle piattaforme rivendicative degli operai che ha guidato fino agli anni '80, ai tanti anni spesi per tenere insieme quel coacervo di anime che è Rifondazione Comunista, all'impegno che quotidianamente profonde per guidare l'assise che presiede. Alla fine, stremato si sarà chiesto: “Ma dopo una vita di impegno in favore dei deboli, posso restare inerte di fronte a questo grido di dolore che si leva dal povero Buttiglione?” Purtroppo, come sappiamo, una certa sinistra non è in grado di assumersi l'impegno gravoso che pure comporta il governare. E così Bertinotti, dimostrando tutta la sua insensibilità, ha risposto al Buttiglione che la questione da lui sollevata non rivestiva carattere d'urgenza. Supponiamo che di fronte a questo rifiuto l'onorevole filosofo sia rimasto (è proprio il caso di dirlo) con l'amaro in bocca. D'altra parte il passato da sindacalista di Bertinotti avrebbe dovuto far capire immediatamente che la rivoluzionaria proposta del gelato in parlamento sarebbe stata bocciata. Infatti, il nuovo guru della politica italiana (Luca Cordero di Montezemolo) in una delle sue esternazioni quotidiane (quant'è bello non avere un cacchio da fare da mattina a sera) ha attaccato insieme governo ed oppositori, il primo accusato di essere contro l'industria mentre i secondi farebbero solo propaganda. Poi, supponendo di non essersi fatto ancora abbastanza nemici, ha dichiarato che il sindacato rappresenta soltanto i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche ed i fannulloni, che per lui dev'essere un po' la stessa cosa. Questo, se da un lato spiegherebbe il perché l'ex sindacalista Bertinotti non ha difeso il Buttiglione (che non è un fannullone ma un grande filosofo e legislatore riformatore) dall'altro ci lascia qualche dubbio sulle condizioni mentali di Montezemolo. Tralasciamo i pur legittimi dubbi che nutriamo sulla persona (avrà pagato il condono edilizio per l'enorme ciuffo che adorna la sua fronte?) per analizzare il suo operato e la sua legittimazione a dare giudizi su qualsiasi cosa sia degna della sua attenzione: in particolare sul rapporto tra sindacati e fannulloni. Il Luca Cordero di Montezemolo è diventato famoso in virtù delle vittorie del team automobilistico Ferrari. Il Luca Cordero di Montezemolo (che d'ora in poi chiameremo per brevità Luca Cordero di M.), non guidava l'auto in pista, non la progettava e non la costruiva né cambiava i pneumatici durante le gare. In pratica diceva a qualcuno (ad esempio Todt) di decidere cosa dovevano fare gli altri e di farglielo fare. Poi lui passava a prendersi i meriti delle vittorie. Così si è costruito una fama di grande manager ed è entrato a far parte, quasi sempre come presidente, di una serie impressionante di Consigli d'Amministrazione di importanti società quotate in borsa. Cosa faccia il presidente di un Consiglio d'Amministrazione è presto detto: dice agli altri di trovare qualcuno che faccia lavorare gli operai, di trovare qualcuno che faccia gli investimenti in borsa, di trovare qualcuno che trovi il modo di fargli pagare meno tasse. Lui poi deve soltanto ritirare i soldi che gli competono in qualità di presidente del Consiglio d'Amministrazione (in genere da ogni CdA presieduto guadagna in un anno più di quanto io possa immaginare di guadagnare in una vita). Ma spesso lui è così impegnato (tennis, piscina, solarium, tre ore al giorno e 12 metri di impalcatura per sistemare il ciuffo) che i consigli d'amministrazione li fa presiedere da qualcun altro, tanto lui lo stipendio lo prende lo stesso. Capite benissimo che quest'uomo probabilmente non capisce niente di sindacati ma nel campo dei fannulloni è un'autorità indiscussa. Quindi se si dovesse scoprire che il Luca Cordero di M. sia iscritto ad una tra CGIL, CISL o UIL, sarebbe proprio vero che il sindacato rappresenta i fannulloni. Ci pare tuttavia che il Luca Cordero di M. sia iscritto a Confindustria (casualmente ne è anche presidente) ed è per questo che si lamenta della poca attenzione che il governo ha nei confronti dell'Industria. Su questo, siamo perfettamente d'accordo con Luca Cordero di M., il governo dovrebbe essere molto più attento nei confronti delle industrie, a cominciare da quelle come l'ILVA di Taranto che registrano quotidianamente incidenti sul lavoro (troppo spesso mortali) a causa del mancato rispetto delle misure di sicurezza: ma in fondo chi se ne frega se muore qualche fannullone che ruba stipendi da mille euro al mese. Chissà se, quando il Luca Cordero di M. chiede attenzione per gli industriali, si riferisce anche a quegli industriali di Fasano che portano avanti un'azienda tessile con due operaie assicurate e quattordici, in nero, nascoste in uno stanzino per sfuggire ai controlli della Guardia di Finanza? Avrete probabilmente compreso come la mia poca simpatia nei confronti del Luca Cordero di M. sia dovuta a motivi che nulla hanno a che fare con la politica, l'economia ed i fannulloni, che lui così bene rappresenta e che in fin dei conti ci sono anche simpatici. In realtà io non riesco a perdonare a quest'uomo il fatto che abbia lasciato la donna a cui è stato legato per tanti anni: quella Edvige Fenech che ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita di tutta quella generazione di adolescenti degli anni '70 ed '80 che guardavano i suoi film. Se io oggi mi vanto di appartenere a quella generazione è perché da adolescente ho potuto scoprirne le capacità artistiche (il resto, vi garantisco, lo scopriva da sola). Quanta parte abbia avuto l'Edvige nell'educazione “sentimentale” di noi giovani di allora potete farvelo raccontare da chiunque sia nato tra i primi anni '60 e la metà degli anni '70. Erano i tempi in cui avevamo il futuro nelle nostre mani e lei ci spingeva ad esplorarne le potenzialità. E il ciuffettone Luca Cordero di M., che aveva quel ben di Dio a disposizione se la lascia andare via? Ma andasse a lavorare in fonderia, fannullone e pure scemo!
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Nel trittico di Bramante nella chiesa
di Sant’Antonio
DIABOLICHE TENTAZIONI
L'ultimo pezzo del trittico relativo ai dipinti del ciclo storico che
Onofrio Bramante ha realizzato per la città di Fasano è
l'affresco tripartito sulla vita di Sant'Antonio Abate, conservato nell'omonima
chiesa. I rettangoli, incorniciati dalle tre arcate della navata sinistra,
offrono al fedele alcuni momenti salienti della vita del Santo, il primo
abate nella storia della Chiesa d'Occidente e iniziatore del monachesimo
cattolico. Distribuiti i beni ai poveri, infatti, egli seguì
la vita solitaria, che già altri anacoreti facevano nei deserti
attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà
e castità. Ben presto, però, si rese conto che oltre alla
preghiera, doveva dedicarsi a un'attività concreta. In questa
solitudine, appunto, tentazioni fortissime continuarono a tormentarlo.
Dubbi sulla validità di questa vita solitaria lo assalivano senza
sosta. Nonostante questo, continuò per la sua strada, nella sua
profonda spiritualità, nella sua determinazione, nutrendosi solo
con il pane. In questo modo, egli proseguì la sua ricerca di
totale purificazione, pur essendo aspramente perseguitato, secondo la
leggenda, dal demonio. Nel primo affresco infatti, vediamo ritratta
proprio una scena in cui Antonio deve affrontare le sollecitazioni al
peccato. In uno scenario arido e tinto di colori bruciati, che rimandano
la memoria all'inferno dantesco, esseri mostruosi, turpi e deformi,
demoni alati, con corna e zampe da caprone, tipici dell'immaginario
orrifico della tradizione cattolica, con sguardi allucinati e insidiosi,
si aggirano intorno al Santo. Antonio è avvolto dal solo mantello
di stracci, protetto dalla conoscenza, simboleggiata dal libro aperto,
determinato nella sua dimensione interiore, la croce ben piantata nel
terreno, e immerso nella sua vita frugale e umile, rappresentata dal
pane vicino alle sue ginocchia. Con lo sguardo rivolto altrove, allontana
ogni bruttura del male. Il pannello centrale, riassume le caratteristiche
del suo stile di vita. Semplice e scandito dalla preghiera. Il lavoro
nei campi, per godere dei frutti della terra, è reinterpretato
con serenità e quiete. I colori tenui, il giallo del grano si
giustappongono, col loro splendore, a quello delle monete che scendono
come una cascata dalle mani del demone nel primo affresco. Nell'ultimo
pezzo, il Santo viene raffigurato vincitore sugli istinti e sulle angosce
che tormentano l'animo umano. Il leone, il serpente, il toro e i lupi
si inchinano al suo passare e persino il demonio si copre spaventato
alla sua vista. Ai suoi piedi, con al collo una campanella, il fedele
maiale, il cui grasso veniva utilizzato dalle comunità antoniane
per guarire le piaghe provocate dal Fuoco di Sant'Antonio. I cammelli
sul fondo in lontananza sono un chiaro riferimento al villaggio di Coma,
in Egitto dove, coperto solo da un rude panno, si chiuse in una tomba
scavata nella rocca. In questo luogo, appunto, sarebbe stato aggredito
e percosso dal diavolo. Il ciclo di pitture storicche si conclude con
l'uomo, ancora una volta, capace di superare i propri limiti umani e
di giungere, attraverso la chiarezza e , in questo caso, una forte spiritualità
alla tranquillità. Il punto di vista del pittore è chiaro:
l'uomo è sempre il protagonista della sua storia.
Antonietta Nista
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Superata la crisi societaria
VIA A SOGNI DI GLORIA
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Quella appena trascorsa è stata la settimana di passione per i tifosi fasanesi. La crisi societaria lio teneva col fiato sospeso. Giovedì 21 sotto il Palazzo di Città un nutrito gruppo di supporter si è riunito per un sit-in mentre era in corso la riunione, nella stanza del sindaco, tra il primo cittadino e la dirigenza della Fasano Calcio. Giù, in piazza, era stato esposto uno striscione che suonava: “Per il calcio nella nostra città / insieme oltre ogni difficoltà”. Ovviamente la difficoltà maggiore in questi casi è sempre la stessa: la pecunia. Il campionato di serie D ha costi tali da non poter essere affrontato se non sulla base di un piano economico ben definito. Peraltro qualche pendenza della scorsa stagione appesantisce la situazione. Su questi temi si è discusso in ripetuti incontri e pare che sia stata trovata la soluzione finale: Verrebbe costituita una società per azioni, cui aderirebbe una ventina di imprenditori locali, affidata la presidenza a Franco D'Amico, col mandato di organizzare da subito una squadra ambiziosa. |
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Per la Junior Fasano
PROSPETTIVE EUROPEE
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Nel corso di un elegante meeting conviviale tenutosi alla Selva di Fasano, presso “il Fagiano”, il presidente della Junior Fasano, Angelo Dicarolo, ha voluto incontrare gli amici della pallamano che nell'ultimo anno hanno sostenuto a vario titolo la squadra alla sua prima esaltante esperienza nell'Elite nazionale. Il Presidente ha annunciato che ci sono serie prospettive per la formazione fasanese di entrare nel giro europeo, la qual cosa comporta impegni ulteriori da parte dell'intera città. L'occasione è stata propizia per lanciare alcune idee sullo sport a Fasano e sul come sostenere in maniera organica gli sport competitivi che militano in campionati federali: calcio, pallamano e pallavolo. Si è pure discusso di impianti e gestione comunitaria. A fine serata premi e attestazioni per sponsor, dirigenti, rappresentanti del Coni. E' intervenuto, all'ultimo momento, il sindaco Di Bari che ha assicurato il suo vivo interessamento. Vuoi vedere che anche questa volta la Junior ha azzeccato la giocata? |
| 5a puntata |
TUTTI DI CORSA
Nella quarta puntata ci eravamo posti un obiettivo
da perseguire: venti minuti di corsa senza fatica. Dopo otto settimane,
di sicuro abbiamo iniziato a conoscere meglio il nostro fisico, le nostre
sensazioni. Meglio non forzare, stiamo giocando! I nostri venti minuti
sono stati di corsa tranquilla, siamo riusciti a correre con i nostri
amici potendoci chiacchierare? Se così fosse, possiamo aumentare
il ritmo e "tuffarci" in un programma più complesso.
Non siamo ancora a livello di amatori agonisti, non dobbiamo farci prendere
da ritmi "indiavolati" di chi corre da più tempo. Continuiamo
ad aver come parametro la nostra fatica.
Ecco altre due settimane di lavoro, sulla falsariga delle precedenti,
per chi invece ha ancora problemi.
I settimana
Martedì: 3 volte per 10' di corsa. Recupero di 1' di passo.
Giovedì: 2 volte per 15' di corsa. Recupero di 2' di passo.
Domenica:1 volta per 20' di corsa.
Ricordiamo sempre di poter utilizzare il sabato al posto della domenica
e di avere sempre un giorno di scarico tra un'uscita e l'altra.
II settimana
Martedì: 2 volte per 15' di corsa. Recupero di 1' di passo.
Giovedì: 3 volte per 15' di corsa. Recupero di 2' di passo.
Domenica: 1 volte per 25' di corsa.
Per chi ha superato "indenne" questa prima fase, perseguendo
il primo obiettivo, ne diamo uno nuovo: cinquanta minuti di corsa senza
mai fermarsi!
Abbiamo superato la fase dei dolori muscolari, non necessariamente agli
arti inferiori ma a tutti i gruppi muscolari dipendenti dalla meccanica
di corsa. Se i dolori comunque persistono è giusto fermarsi e
farsi controllare dal medico di fiducia. Questi dolori potrebbero portarci
a una dinamica di corsa scorretta ed acuire i problemi già preesistenti.
Diamo quindi delle tabelle nuove per gli amatori. Stesse dinamiche,
un giorno di scarico tra una seduta e l'altra e, soprattutto, corsa
in compagnia.
I settimana (60' minuti di corsa)
Martedì: 26' di corsa
Giovedì: 18' minuti di corsa
Domenica:16' minuti di corsa
II settimana(72' minuti di corsa)
Martedì: 30' di corsa
Giovedì: 22' minuti di corsa
Domenica: 20' minuti di corsa
Tutti gli allenamenti li facciamo di sera o in luoghi ombreggiati. Il
caldo potrebbe allontanarci dagli obiettivi e comunque potrebbe far
diventare il nostro "gioco" poco piacevole.
Accompagnamo le nostre uscite da momenti dedicati alla ginnastica. Mobilità
articolare ed esercizi di allungamento muscolare divengono fondamentali.
Questi ultimi ci consentono di svolgere a "caldo" l'attività
e quindi diminuiscono la possibilità di infortuni e migliorano
la nostra meccanica di corsa.
Concludiamo, come nostro solito, con gli appuntamenti agonistici in
zona per gli amatori-master
1 Luglio, a Mottola la "Strapanoramica" per la 11 Corripuglia
8 Luglio a Ruffano, la "Corriruffano", corsa su strada
15 Luglio a Cisternino, il "Campionato Regionale corsa in Montagna".
Gianluca Monopoli |
A Montalbano 6a edizione
TORNEO DEI RIONI
Il poster di Raffaele Amante, alla cui memoria è intitolato il torneo
Presso il Campo sportivo comunale di Montalbano
ha preso il via, mercoledì 13 giugno, la 6^ edizione del Torneo
dei Rioni, manifestazione calcistica nata nel 2001 da un'idea di Vincenzo
Zizzi e riservata a nati e/o residenti nel territorio circoscrizionale
di Montalbano e Speziale (con età minima di 15 anni). Il torneo,
intitolato alla memoria dell'ex dirigente gialloblu Raffaele Amante,
è organizzato dall' A.S.D. Nuova Montalbano, presieduta da Piero
Maggio. Il maestoso Trofeo (che passa di mano in mano ogni anno al Rione
vincitore) rimarrà definitivamente al Rione che se lo aggiudicherà
per tre volte, alla stregua della coppa del mondo FIFA. I rioni montalbanesi
sono 5: U Casalicchie, U Stradone, A Chiese, Dde Ssuse, U Fanghe, delimitati
secondo le indicazioni “storiche” tratte dal libro “Montalbano:
storia, origini, territorio” di Franco Vinale. I residenti a Speziale
possono liberamente giocare nel rione che preferiscono. La terna arbitrale
è guidata dal “riconfermato” Ciccio Speciale. La
cerimonia d'apertura ha visto la presenza e il saluto dei familiari
di Raffaele Amante: la moglie sig.ra Vita Zaccaria, il figlio Gianni
e i nipoti (calciatori del Montalbano) Antonio e Walter. La manifestazione,
unica nel suo genere sul nostro territorio, è diventata negli
anni un appuntamento atteso da tutti i calciofili montalbanesi.
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