Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 12 - IN EDICOLA GIO 14 GIU 2007

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE
Quanti sono realmente in grado di scrivere una lettera? Quanti sono capaci di evitare sgrammaticature madornali, frutto non già della dimenticanza, ma dell'ignoranza più bieca? Forse una vera lettera neppure un reuccio è in grado di scrivere, allorquando del mezzo epistolare si avvalga solo per sfogare la rabbia repressa di un abbandono costruito pervicacemente in numerosi anni di malgoverno.
Ed è per questo che si propongono una serie di istruzioni, al solo scopo di rendere un servizio pubblico, di evitare, per l'avvenire, l'ennesima figuraccia e per dimostrare che l'assunzione di un esperto della comunicazione si è risolta nel reclutamento di un giullare di corte.
La prima operazione da compiere è individuare il destinatario e lo scopo del messaggio scritto. Il destinatario infatti può essere una persona con cui si ha confidenza (la massa inerte del personale di corte) o un totale sconosciuto (sempre la stessa massa inerte).
La finalità della lettera deve risultare evidente, soprattutto se l'intenzione è di tipo offensivo, cioè se si vuole mettere in evidenza il proprio personalissimo punto di vista, non supportato, peraltro, da alcun dato reale, se non dal retropensiero più sfacciato.
In base a questi parametri è opportuno modulare i registri, non cadere in toni eccessivamente confidenziali con chi si conosce poco o niente, in particolare nelle formule di apertura e di saluto (caro/a andrà bene per una persona con cui si abbia una certa familiarità) o, al contrario, troppo formali con persone tenute volontariamente lontane (Gent.mo/a, Spett., Egr. sono ovviamente da evitare con la massa inerte di cui sopra).
L'intero registro della lettera dovrà poi adattarsi alle caratteristiche delle persone cui ci si rivolge: meglio quindi evitare sfoggio di cultura con citazioni e riferimenti dotti se si ritiene - sbagliando - che parte dei destinatari non ha un buon livello culturale; il testo potrà essere più articolato e complesso se destinato ad un interlocutore colto.
Per quel che concerne lo scopo per cui si scrive è opportuno che questo risulti chiaramente dalle parole e, per quanto possibile, sia formulato sinteticamente. È necessario che contenga i dati e le informazioni essenziali perché il lettore abbia tutti gli elementi necessari a capire, non solo la richiesta o la comunicazione che lo scrivente trasmette, ma anche il contesto in cui queste si collocano. In poche parole, se si ritiene che qualcuno abbia remato contro gli interessi personalistici del reuccio, è bene fare nome e cognome, di modo da garantire un contraddittorio a chi ha ricevuto l'infamia.
Cosa non deve mancare.
Il luogo e la data d'invio (normalmente in alto a destra). Convenzionalmente si usa scrivere il luogo seguito da una virgola, giorno, mese (meglio per esteso),
L'intestazione. Se si tratta di una lettera destinata ad una singola persona basterà scegliere l'appellativo secondo i criteri di maggiore o minore formalità (da carissimo/a; caro/a; gent.mo/ma; egr., ecc.); se invece la lettera è diretta a un ente, istituzione, azienda, ecc. la forma più ricorrente non prevede nessun appellativo (es.: alla massa inerte).
Formula di commiato. Anche qui bisogna modulare la formula di saluto sul grado di confidenza che lo scrivente ha col destinatario, evitando quindi espressioni troppo affettuose rivolgendosi a persone con cui non si abbia molta confidenza e modulando i gradi di formalità (es.: distinti saluti, cordiali saluti, cari saluti, ecc.).
Nel commiato interviene - non può non essergli consentito - anche il destinatario per plaudire con vigore alla fine del reuccio malpensante e per augurarsi che mai più una simile orma di piè mortale venga a calpestare il patrio suolo.
Poche, lineari informazioni al reuccio che finalmente sparve e fu destinato a trascorrere tanti giorni nell'ozio e mai nessuno poté interrogarsi se la sua esperienza fu vera gloria oppure no, perché, per giudizio unanime, non lo fu.
Primula Rossa
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ALLA LUCE DEL SOLE
Egregio direttore, in un confronto tra te e il sindaco sugli errori di stampa, mio malgrado, mi sono ritrovato tirato in mezzo quale collaboratore “occulto” de “Il Menante”.
Non ho bisogno o necessità di nascondere le mie eventuali collaborazioni con organi di stampa, e, come hai specificato, non vi è alcuna collaborazione con la testata che dirigi.
Comunque, per amore di verità, mi preme specificare che la foto in questione pervenuta al tuo giornale è la stessa, da me realizzata su specifica richiesta del Dirigente del settore Cultura del Comune, per pubblicizzare con manifesti ed inviti l'iniziativa di presentazione del restauro dell'affresco delle teresiane,” diverso tempo prima della pubblicazione su “Il Menante”. Dunque nulla di nascosto e nessun mistero.
Gianfranco Mazzotta
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
INGEGNERE NON ANDARE VIA
Mentre tutta Fasano dedicava la propria attenzione agli esiti del ballottaggio, il Dottor Ingegner Vito Ammirabile raccoglieva i propri effetti personali per liberare il posto al suo successore. Il fatto che l'ex Sindaco vada via è la smentita palese del detto popolare che vorrebbe che “sono sempre i migliori quelli che se ne vanno”. L'ho immaginato preparare il bagaglio, in quello che fu il suo regno, ancora una volta da solo (l'abbiamo sempre detto che l'Ingegnere si circonda sempre della gente sbagliata). Chissà quali pensieri affollavano la sua mente. Probabilmente avrà pensato a tutto il bene che ha fatto alla città: ad occhio e croce, tre secondi gli saranno stati più che sufficienti.
In queste circostanze anche il critico più feroce non può trattenere un moto d'istintiva simpatia per l'antagonista sconfitto, figuriamoci io che sono un bonaccione. Il povero (si fa per dire) ex Sindaco, lascia comunque il segno su questa città e noi vogliamo giustamente rendergliene merito. I cinque anni della sua amministrazione passeranno alla storia ed avranno il posto che meritano nei manuali d'urbanistica, al pari dell'incendio di Londra ed il terremoto del Belice. Nel senso dello sforzo relativo alla ricostruzione, sia chiaro. Sotto l'impero ammirabiliano abbiamo visto rifiorire l'edilizia in città ma soprattutto nelle zone limitrofe. A fronte di un enorme aumento della popolazione (almeno una ventina di persone) l'ex Sindaco ha affrontato il problema di garantire a tutti una dignitosa residenza. Questo sforzo immane è stato compreso dalla popolazione e premiato: non uno dei proprietari di suoli sulla collina si è sottratto al dovere civico di edificare villette e palazzine. A nulla sono valse le resistenze della natura ostile: ettari d'inutile e pericolosa vegetazione sono stati sostituiti da sublimi metri cubi di cemento e laterizi che adesso abbelliscono le frazioni collinari. L'inutile terreno (agricolo o, addirittura, ostinatamente boschivo) ha finalmente ceduto il passo agli eleganti piazzali in cemento ed ai preziosi cortili in bitume. Presto frotte di turisti potranno tornare ad affollare la Selva di Fasano attratti dall'irresistibile fascino delle biville e dei condomini. Se poi alle prime piogge, l'acqua della collina non viene assorbita dal terreno (che non c'è più) e finisce per allagare la città e le frazioni, non è mica colpa di qualcuno, la pioggia è decisa in ambiti extra comunali. E che dire dello sviluppo del turismo sulla fascia costiera? L'albergo da lui progettato in una zona protetta (dalla Regione e dall'Unione Europea) è li, in riva al mare, come un monumento a perenne ricordo della sfida vinta contro gli ambientalisti ottusi che mettevano in dubbio la legittimità e l'utilità dell'opera. Oggi quello scheletro, spiaggiato, fatto di travi in cemento e mattoni forati (dal vento e dalla pioggia) vi può sembrare brutto ed inutilizzato, ma è soltanto perché non capite l'architettura e non capite quanti posti di lavoro potrà portare la sua demolizione.
A questo punto qualche lettore potrebbe obiettare che non riesco a discernere tra l'attività politica dell'ex Sindaco e la sua professione. Non c'è riuscito lui, figuriamoci se ci riesco io.
Eppure, politicamente, l'ex Sindaco Dottor Ingegner Vito Ammirabile è stato capace di cose inimmaginabili, dimostrando acume tattico e notevole capacità persuasiva. Alcuni esempi varranno più di tante parole. Grazie alla ricchezza (delle sue argomentazioni politiche) è stato in grado di acquistare (alla causa del centrodestra) i consiglieri comunali che gli servirono per defenestrare il suo predecessore. Ma non finisce qui.
La sua capacità persuasiva è stata tale che un consigliere di un partito ex comunista, nel giro di cinque anni, è diventato consigliere di un partito ex fascista. Il capolavoro l'ha compiuto allorquando ha arruolato nelle sue truppe, in qualità di vicesindaco, colui il quale era già stato vicesindaco della precedente amministrazione di centrosinistra. Ma fin qui è niente! È stato capace anche di farlo ritornare nel centrosinistra (in questo aiutato anche da una certa predisposizione alla volubilità da parte del diretto interessato). E questa è una cosa che difficilmente potrò perdonare all'ex Sindaco Dottor Ingegner ecc. ecc.: avermi costretto a seguire il comizio di Follini a sostegno di Dino Musa! Per dirla tutta, il comizio di Follini, all'inizio, era interessante…. poi però ha cominciato a parlare!
Credo che ci mancherà, il Dottor Ingegner ecc. ecc. Credo che mancherà alla destra fasanese come alla sinistra. Quando c'era lui non abbiamo mai visto scritte fasciste sui muri con protagonisti Latorre e Musa etichettati uno come boia e l'altro con un'altra parola che ci fa rima. Senza di lui la destra cambia, ma non in meglio. Quando c'era lui non avevamo mai visto manifesti annunciare a caratteri cubitali la presenza a Fasano di Silvio Berlusconi (con la specifica, ma con caratteri minuscoli, “con videomessaggio”). Per non essere fraintesi è meglio specificare che ci riferiamo a quel Silvio Berlusconi che è il titolare della tessera P2 n. 1816. Quando c'era lui, il Dottor Ingegner ecc. ecc., Dell'Utri veniva lo stesso a Fasano ma non era ancora stato condannato per reati connessi alla mafia. Adesso Dell'Utri viene a Fasano da condannato e riscuote l'applauso dei “moderati”, mentre un passante vedendo la polizia che lo circondava si chiedeva: “lo stanno scortando o se lo stanno portando via?”. Quando c'era lui non c'era la lista Sing Sing. Quando c'era lui non c'erano consiglieri comunali sponsorizzati dalle compagnie di videofonini. Quando c'era lui gli elettori di destra non parcheggiavano i motoscafi davanti ai seggi. Quando c'era lui non mi mancava mai qualche cosa da dire sul Menante, i suoi paragoni con Fasano che era come una Porsche, spingevano istintivamente a sperare che non si vendesse anche le ruote. I suoi acquisti faraonici per abbellire la sua stanza con i nostri soldi, potranno essere discutibili sul piano amministrativo, ma per uno che scrive pezzi satirici servono come il pane. E i concorsi finiti in vacca? E le delibere puntualmente impugnate e bocciate dagli organi di controllo e dalla magistratura? Dove lo trovo un altro così? Né ci consola il fatto che un assessore uscente (e riconfermato dagli elettori) ci prometta nuovo materiale per la satitra dato che, scrive su un suo manifesto, “il programma della Casa delle Libertà, non si basa su ideogrammi”. Che cosa c'entri la scrittura giapponese con la politica bisognerebbe domandarglielo (a lui o a chi gli ha scritto il manifesto).
Ecco perché, con sincero affetto, mi verrebbe di cantare, sulle note di una canzone di Baglioni, “ingegnere non andare via”. Io ho bisogno di lui come dell'aria per respirare. Ci consola appena il fatto che il Dottor Ingegner ecc. ecc. ci lascia una grande eredità politica: suo figlio, fortunatamente anche lui ingegnere, eletto consigliere comunale. La politica evidentemente si eredita nel DNA, altrimenti non si capisce com'è che un giovane che non risulta noto per la sua attività politica, all'improvviso, si ritrova suffragato da così tanti voti. La storia prosegue ed è triste ed inutile guardare al passato, ma una cosa è certa: mi mancherà tanto il Dottor Ingegner ecc. ecc.
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RADIO LIVE
Grande successo della manifestazione per i 30 anni di Radio Diaconia
30 anni di radio Diaconia
Il giornalista televisivo Daniele Rotondo e il priore di Fasano Don Sandro Ramirez

Una bella festa di musica, sport, giornalismo e spettacolo, quella approntata da Radio Diaconia lo scorso 3 giugno per festeggiare i 30 anni di attività, una tappa importantissima nella vita dell'unica emittente radiofonica fasanese ancora in attività.
Per oltre 12 ore, “Radio Diaconia, la voce della tua città” (lo slogan dell'emittente) è stata una realtà concreta che tutti hanno potuto appurare con gli appuntamenti e iniziative nelle che hanno visto coinvolta la gente, le associazioni e le varie località del territorio.
Si soni susseguiti a ritmo incessante gare podistiche, incontri con i dirigenti delle associazioni sportive del territorio, i collegamenti dalla Selva di Fasano, da Savelletri, Torre Canne, dalle frazioni di Pezze e Montalbano da cui sono giunti gli appelli per migliorare la vivibilità di tali luoghi e i programmi in cantiere per la prossima estate. Si è parlato anche di tradizioni e gastronomia, di associazionismo, teatro amatoriale, cultura della vita e della donazione, si è ascoltata buona musica con i programmi cult dell'emittente e con le esibizioni canore dal vivo, è stato dato spazio ai bambini del gruppo folk della scuola elementare I Circolo, in una kermesse che non ha avuto un attimo di pausa. Ospite del salottino di piazza Ciaia anche il nostro direttore, Franco Lisi, decano dei giornalisti fasanesi.
Altra iniziativa per celebrare i 30 anni di attività di Radio Diaconia è stato lo speciale annullo filatelico emesso da poste italiane che è stata presente in piazza Ciaia con un proprio stand.
La serata si è conclusa uno spettacolo, la cui regia è stata affidata a Mimmo Capozzi, presentato da Fabrizio Giannuzzi e Alessandra Latorre. Il sindaco di Fasano, ha consegnato al presidente dell'Ass. Radio Diaconia, don Sandro Ramirez,una targa, una sorta di riconoscimento per la trentennale attività svolta in questi anni a favore della comunità cittadina. Poi, Gianfranco Mazzotta, coordinatore dell'emittente, ha parlato di storia e peculiarità di Radio Diaconia e ha ricordato insieme a vari animatori, le radio di Fasano che tra il 1976 e gli anni '90 hanno vivacizzato e caratterizzato l'etere fasanese. A questo punto le bizze del tempo con una sottile pioggerellina hanno causato l'interruzione della manifestazione che è comunque proseguita in chiesa Matrice, dove non si sono svolti i momenti di spettacolo programmati (che saranno “recuperati” in una prossima occasione), ma dove c'è stato l'incontro con i candidati sindaco e l'incontro con l'ospite d'onore della serata, il giornalista RAI Daniele Rotondo, che ha mosso i primi passi proprio in una radio locale.
Anche la radiofonia fa parte della storia locale ed è stato molto positivo il lavoro svolto da Radio Diaconia che ha coinvolto in questa ricorrenza l'intera città, non autocelebrandosi, ma ricordando anche tutte le emittenti locali che hanno rappresentato una sorta di fenomeno di costume pure a Fasano negli anni passati.
Un lavoro che ha coinvolto decine e decine di volontari di Radio Diaconia e che proseguirà con altre iniziative: un festival musicale dedicato alle giovani band nella prossima estate ed una gara canora, una sorta di “Zecchino d'oro” dedicato ai bambini a novembre prossimo.
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a cura di Giangi Tagliente
I FATTI NARRATI DALLA STAMPA

RIMOZIONE CONTINUA

IL SECOLO D'ITALIA (01/06/07) - Marini e Bertinotti ricordano Almirante
LIBERO (01/06/07) - Fausto ripiega la bandiera rossa. Stringerà la mano a Bush

LOTTA CONTINUA

L'UNITA' (28/05/07) - Sofri: “Rivelerò il mio segreto al momento giusto”
IL FOGLIO (29/05/07) - Sofri spiega quella mazzetta di omicidi che gli fu chiesta
IL CORRIERE DELLA SERA (30/05/07) - Sofri e i Servizi: “Mi proposero di uccidere i Nap”

MANGIATA CONTINUA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (07/06/07) - Assaggio di ciliegie baresi alla Camera
ITALIA OGGI (15/05/07) - I Senatori mangiano di più

BISOGNI PRIMARI

IL CORRIERE DELLA SERA (MAGAZINE) (31/05/07) - Cortesie di Stato, e Mubarak prestò l'aereo a Bertinotti
IL CORRIERE DELLA SERA (07/06/07) - Bertinotti: obbligato all'aereo di Stato

SOBRIETA' DI CASA NOSTRA

IL CORRIERE DELLA SERA (02/06/07) - Napolitano: Istituzioni costose, serve sobrietà
L'UNITA' (01/06/07) - Cuffaro: “I miei 11.770 euro al mese non si tagliano” (Presidente regione Sicilia, ndr)

DEBITI DELLA DISCORDIA

LIBERAZIONE (06/06/07) - Poveri ma felici. E' l'era del consumatore indebitato
IL SOLE 24 ORE (06/06/07) - Le famiglie fanno i conti con il peso dei debiti

1 - X - 2

LA REPUBBLICA (30/05/07) - Tremonti: “La sinistra ha perso da sola”
IL CORRIERE DELLA SERA - ED. ROMA (30/05/07) - “Abbiamo pareggiato, il polo deve fare qualche passo in più” (Int. a On G. Alemanno)
LA REPUBBLICA (29/05/07) - “La spallata non c'è stata”. Ma il nord agita l'Unione

FINALMENTE!

LIBERO (01/06/07) - “Questa politica non va. Ora fondo io un partito” (Int. a E. Filiberto di Savoia)
IL CORRIERE DELLA SERA (08/06/07) - Pezzotta lancia il suo movimento: daremo un'anima alla politica

AUTOPROCLAMAZIONI

IL CORRIERE DELLA SERA (30/05/07) - Finocchiaro: “Leader diverso da Romano. E' meglio una donna. E non un sindaco” (Int. a Sen. A. Finocchiaro)
IL RESTO DEL CARLINO (08/06/07) - “Io sindaco? Sarei bravissimo” (Int. a On. F. Grillini)

TIMORATI DI DIO

IL CORRIERE DELLA SERA (31/05/07) - “Vado da Santoro a difendere il Papa. La Chiesa non ha paura” (Int. a Mons. R. Fisichella)
AVVENIRE (31/05/07) - “Preti pedofili? La Chiesa non ha paura della verità” (Int. a don F. Di Noto)

PREVISIONI PERICOLOSE

IL TEMPO (06/06/07) - De Gregorio: “Prevedo molte sorprese” (Int. a Sen. S. De Gregorio)
IL CORRIERE DELLA SERA (06/06/07) - De Gregorio sotto accusa per riciclaggio
IL CORRIERE DELLA SERA (08/06/07) - De Gregorio, perquisiti di notte due giornalisti del “Corriere”

NUMERI ALL'ARIA

LA REPUBBLICA (28/05/07) - Frecce tricolori, 200 mila allo show
IL CORRIERE DELLA SERA (28/05/07) - Festa del volo. A Pratica di Mare in trecentomila
IL TEMPO (28/05/07) - Le Frecce tricolori incantano mezzo milione di spettatori
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Teatro amatoriale di qualità
DOGANIERE E RE LEONE
Due eventi di grande successo per il cinema teatro Kennedy, nel mese di maggio. Si apre con l'opera teatrale 'Tutta colpa del doganiere', commedia in tre atti, tratta da 'Niente da dichiarare' degli autori francesi Hennequin e Veber. Nel vero stile della commedia classica, dove l'azione comica viene innescata da una trovata brillante, per poi sciogliersi nell'ultimo atto e risolvere tutti i malintesi, il gruppo di attività teatrale ' Peppino Mancini', diretto alla regia da Mimmo Capozzi e Rosanna Savoia, ha saputo proporci un assaggio di teatro ben fatto. L'intreccio comico si dipana attraverso continui colpi di scena che mantengono alta la tensione dei numerosi spettatori. Tema centrale dell'opera la storia di una famiglia, che rappresenta la società d'inizio ventesimo secolo, frivola e godereccia, alla ricerca ossessiva di un blasonato da far convogliare a nozze con l'unica figlia femmina, per il desiderio irrefrenabile di aver dei nipotini da trasformare in duchi, arciduchi e monsignori. Il tutto viene messo alla prova dalla necessità di accertare la virilità del genero e dai tentativi astuti di un ex fidanzato piagnone che cerca di approfittare della situazione.
Altro grande successo, ma tutt'altro genere, il musical 'Simba', portato sul palco del Kennedy dai ragazzi dell'associazione Glitter, presieduta da Teresa Cecere. I Glitter si sono riuniti nel 2002, tutti accomunati da una grande passione per la musica, il canto, la danza e la recitazione, passione che traspare sulla scena fino ad arrivare nell'animo di ogni spettatore presente in sala. Molto dinamico e veloce lo spettacolo racconta la storia di Simba, leoncino destinato a diventare re della savana, la cui reggenza è minata dalle gelosie dello zio alleato con il popolo delle iene. Funzionali e di grande impatto visivo le scenografie mobili, originali e coloratissimi i costumi. Il gruppo di lavoro, affiliato alla Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori), lo scorso marzo ha partecipato, a Firenze, alla prestigiosa rassegna Musical Day, dove si è aggiudicato il primo posto. Inoltre gli spettacoli dell'associazione Glitter sono stati inseriti nel calendario della stagione 2007/2008 del Teatro Pubblico Pugliese.
Due esempi di teatro professionale, interpretato da ragazzi che nel corso di questi anni hanno saputo maturare una coscienza teatrale ben definita, una versatilità data dal duro lavoro e una eleganza di stili che può portare molto prestigio ai singoli gruppi e alla città di Fasano. Ora che, finalmente, si potrà disporre del rinnovato Teatro Sociale, e il fermento artistico non manca, è, forse un azzardo pensare che questi gruppi, organizzandosi insieme, possano crescere e trasformarsi in un'entità più grande e gestire l'unico teatro che ci è stato restituito? L'idea solletica. Alla nuova amministrazione e ai vari gruppi teatrali l'ardua sentenza, o meglio, una felice proficua intesa.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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 fatti fattacci cronache e controcronache
BIBLIOTECA O CENTRO SOCIALE?
Nell'edificio adiacente la chiesa di Sant'Antonio Abate, la storica sede dell'Asilo “Ciaia”, era stato deciso di insediarvi la nuova biblioteca comunale. Era un'idea del sindaco Ammirabile e a tal fine aveva fatto predisporre un progetto che ben rispondeva alle esigenze di un contenitore moderno di attività culturali. Ma evidentemente quel che si decide la sera non vale il mattino dopo, perché si apprende che la stessa Giunta Ammirabile ha presentato domanda di finanziamento alla Regione Puglia, nell'ambito del progetto “Bollenti Spiriti” per realizzare, in un'ala dell'edificio, un centro sociale. Ora non si comprende bene se è un escamotage per prender soldi dalla Regione o se l'originale progetto di biblioteca futurista si trasforma in qualcos'altro non meglio definito. Intanto si rendono urgenti interventi manutentivi prima che l'immobile subisca danni irreversibili.

IL GIOCO DELLA VIA TRAIANA

Se “i progetti europei servono -come sottolineato dal presidente di Tecnopolis, Guido Pasquariello” - a fare dei buoni cittadini europei”, i ragazzi della 5^ C del liceo Cagnazzo di Altamura hanno dimostrato di essere i cittadini del futuro rifacendosi al cuore antico della nostra storia.
Con l'invenzione dell'originale gioco di ruolo “Via Traiana” gli studenti altamurani hanno meritato il premio speciale “maggiormente innovativo”, offerto dalla Città di Fasano. Il gioco - con l'uso dei dadi - consiste nella simulazione,lungo la via Traiana del periodo tardoantico, di situazioni diverse, tra cui anche un attacco di briganti ad un ricco mercante di sesamo nei pressi di Egnazia.
Il premio, consistente in un assegno di cinquecento euro, è stato consegnato dal sindaco Ammirabile nel corso della cerimonia, svoltasi il 25 maggio nella sala multimediale del Castello Svevo a Bari. Il concorso era stato organizzato da Tecnopolis e Regione Puglia con il contributo del Comune di Fasano, al fine di spingere i giovani a cimentarsi, attraverso la realizzazione di opere creative, nella narrazione della storia comune da cui nasce l'identità europea.

IL FUTURO DEL CENTRO AGROALIMENTARE

E' notoria la pesante situazione finanziaria al Centro Agroalimentare. Il mancato pagamento di alcune rate alla società di leassing fa rischiare lo sfratto. Naturalmente sulla vicenda c'è un polverone di polemiche e l'incertezza più assoluta per il futuro. Il presidente del Consiglio di amministrazione, Paolo Pace, ha deciso di chiarire tutto ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa indetta per giovedì 14 giugno, ovvero dopo che sarà stata conclusa la campagna elettorale, proprio per evitare strumentalizzazioni e distorsioni.

MEDAGLIA D'ORO A MARINO POMENTALE

Nel corso della Festa della Polizia, a Roma, il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ha consegnato ad Agata Pomentale, figlia del sovrintendente Marino, la medaglia d'oro al valor civile.
Il sottufficiale della Polstrada fasanese fu travolto, due anni e mezzo addietro, da un'auto mentre era in servizio. Questa la motivazione: “Componente una pattuglia di Polizia stradale, impegnato in servizio di vigilanza stradale finalizzato alla prevenzione degli eventi infortunistici, veniva investiti da un'autovettura, sacrificando la vita ai più nobili ideali di abnegazione e spirito di servizio. Fulgido esempio di elete virtù civiche ed elevatissimo senso del dovere”.

CONCORSO FOTOGRAFICO AL “GIUGNO”

L'opera prima classificata al concorso fotografico in bianconero “Fasano: luci e ombre” è stata di Maria Schiavone che ha titolato il suo scatto “Potremo ritornare a pescare?”. La giuria (Chicco Saponaro, Katia Maniello e Gianfranco Mazzotta) l'ha premiata “per aver proposto un'opera tecnicamente valida, in cui l'atto di pescare viene assurto a simbolo di una condizione di sopravvivenza inevitabilmente legata all'ambiente naturale nostrano e alle sue ricchezze sempre più cartenti, con un sottile velo di poesia che almeno stimola a ben sperare”.
Al secondo posto, Nello Rosato e al terzo, Luigi Pugliese. Tre le opere segnalate: di Patrizio Maggi, Luigi Fanizza e Maria Teresa Cocozza di Montanara con la inquadratura geometrica di un deposito di paglia titolata spiritosamente“Le balle quadrate del contadino”.
Il concorso è stato organizzato dal Centro culturale “Valerio Gentile” in collaborazione con il Circolo Hi foto e il Comitato del Giugno Fasanese”. Le opere resteranno esposte in Largo San Giovanni n.6 fino a tutto il 18 giugno.

AGLI ONORI DI “STRISCIA LA NOTIZIA”

Prima o dopo la infinita storia di Vignamarina doveva finire a Mi manda Rai Tre. E' finita invece a “Striscia la notizia”. Mingo e Fabio hanno realizzato un servizio visitando i ruderi della cittadella dello sport in eterna costruzione. La storia di Vignamarina è nota a tutti fasanesi e pesa come un “chiancone” sulla coscienza di tanti amministratori che, pur animati dalle migliori intenzioni, non sono riusciti a sbloccare quella intricatissima situazione. E' ora di farla finita!

CAMPIONE FASANESE DI BODY BUILDING

Lorenzo Gallo si è aggiudicato il 27 maggio scorso il titolo di campione italiano di body building. nella categoria “Master” nel corso della manifestazione tenutasi a Catania. La competizione è stata alquanto ardua; infatti, il giovane fasanese ha dovuto gareggiare con circa centottanta atleti muscolosi e agguerriti, riuscendo tuttavia a sbaragliare agevolmente la concorrenza nel frattempo, durante i festeggiamenti per l'ambito titolo, è sopraggiunta per il nostro concittadino la convocazione nella nazionale italiana che nei prossimi giorni gareggerà in Germania

LA DECIMA EDIZIONE DEL FASANO JAZZ

Ha preso avvio con l'esibizione dei Soft Machine Legacy - una leggenda ed un'istituzione della musica britannica - la decima edizione del festival Fasano jazz. All'insegna della qualità, dunque, l'intera manifestazione che nulla pare abbia da invidiare all'Umbria jazz.

FURTO DI GRATTA E VINCI CON SORPRESA

Ha approfittato di un attimo di distrazione del tabaccaio il lestofante che si è impossessato di un pacchetto di cinquanta gratta e vinci, speranzoso di dare una svolta alla sua vita. I Carabinieri, prontamente chiamati, lo hanno sorpreso sulla soglia della stessa tabaccheria , al probabile incasso di qualche biglietto vincente. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, le Forze dell'ordine hanno rinvenuto anche un telefonino con tanto di foto della preferenza espressa nel corso delle ultime consultazioni elettorali. Due denunce per furto aggravato e per violazione della normativa sulla tutela del corretto esercizio del voto hanno aperto le porte dell'istituto penitenziario di Brindisi al giovinastro privo di coscienza politica e dedito alle attività delittuose.

IL DELINQUENTE PAPERINO

Mentre percorreva le vie del centro cittadino a forte velocità e in senso di marcia contrario è stato fermato dalle Forze dell'ordine che lo hanno trovato in possesso di una pistola scacciacani con cartucce a salve. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, nell'abitazione del giovane contravventore, è spuntata anche una maschera dell'imbranato Paperino di Walt Disney, probabilmente destinata ad essere utilizzata nel corso di una rapina. Va beh che Paperino è un imbranato, ma anche il giovane delinquentello fasanese non scherza.

LA STAZIONE DIMENTICATA

Non è la prima volta che Trenitalia si dimentica piè pari di Fasano, anche per l'inerzia manifestata degli amministratori locali, sindaco in prima linea. Ma questa è davvero l'ultima umiliazione per la nostra stazione: il nuovo treno veloce, “Minuetto”, che dal 19 marzo scorso collega Bari a Lecce, con il dichiarato fine di congiungere rapidamente i tre capoluoghi pugliesi, non ferma a Fasano. Nulla da dire, visto che Fasano non è capoluogo di provincia. Ma perché, a sorpresa, è stata inserita la fermata intermedia di Monopoli? Ai poster l'ardua sentenza!!!

I PROGETTI DELLA SCUOLA MEDIA “BIANCO”

Sono stati presentati nei giorni scorsi i progetti realizzati dagli alunni della scuola media “Bianco” nel corso dell'anno scolastico. Il “Giufà”, dal nome del personaggio che incontra persone diverse, per razza e costume, scoprendo, alla fine del suo percorso, che tutti sono “Giufà”, nel senso che tutti gli uomini sono uguali fra loro. Il Progetto Danza che ha consentito ai giovani alunni di imparare passi di ballo e infine “tutti pazzi per Isaac” che ha introdotto gli studenti nell'affascinante mondo della magia.

IL FURTO DELLA BANDIERA

E' vero che il rosso è il colore della prossima stagione estiva, ma che per dodici volte sia stata rubata la rossa bandiera della Cgil è davvero troppo; questa volta, infatti, i cigiellini hanno deciso di sporgere formale denuncia per un episodio che sembra, a questo punto, avere poco a ce vedere con le tendenze modaiole in voga.

NIENTE BANDIERA BLU PER FASANO

Premiate le città di Ostuni e Carovigno per l'amenità e la pulizia delle spiagge e dei fondali marini. Nessun premio - ancora una volta- per la nostra bella Fasano destinata a rimanere vittima dell'inerzia degli amministratori uscenti tutti presi dalla politica del cemento ed insensibili alle iniziative che renderebbero realmente Fasano una città turistica. Tra le righe: quando, qualche anno fa, Ostuni venne esclusa dall'ambito riconoscimento, cittadini e amministratori inscenarono una vera e propria sommossa, rimboccandosi ben presto le maniche per ripianare il danno. A Fasano, invece, la notizia è scivolata sulle spalle degli amministratori come tutto ciò che non porta un vantaggio diretto e palpabile.

ESTETISTA IN NERO

Ufficialmente aveva cessato l'attività da estetista da un bel po' di tempo, senza tuttavia rinunciare a rendere belle le clienti. La Guardia di Finanza ha scoperto l'operazione truffaldina a carico dello Stato, provvedendo a denunciare l'estetista fasanese, cui adesso non resta che aspettare il conto salato che l'Erario invierà.

MEGA FURTO ALL'EMMEZETA

Duecento telefono cellulari, centocinquanta macchine fotografiche digitali, decine di videocamere e computer portatili: questo il prezioso bottino - di cui è ancora in corso la stima per appurare il valore economico - di un furto ai danni del locale ipermercato. I ladri, almeno due, si sono introdotti all'Ememzeta da un lucernaio, utilizzando a mo' di scale gli scaffali per l'esposizione delle merci; dai primi rilievi, è emerso che non deve essersi trattato di due sprovveduti; tutt'altro , visto che si sono calati dal tetto proprio nel punto destinato al saccheggio. Le Forze dell'ordine, intanto, hanno provveduto a rilevare impronte digitali e di scarpe lasciate dai malfattori lungo il tragitto percorso al fine di risalire - anche se l'impresa è davvero ardua- ai malviventi.

EX INDUSTRIE ALL'AMIANTO

E' finalmente arrivata la diffida, da parte dell'ASL, per la rimozione dell'amianto dai tetti di due ex industrie locali. Entrambi i proprietari - un'impresa edile titolare dell'ex metalsiderurgica “Liuzzi”e un politico fasanese titolare di alcuni capannoni in via Fascianello - avevano ripetutamente chiesto una proroga per procedere ai lavori di rimozione dell'amianto, già concessa dai sanitari.. Ma poiché il diritto alla salute non consente indugi, è arrivata l'ora di tutelare realmente un diritto universale dei cittadini.

UN CHILO DI HASHISH NELLO ZAINETTO

Invece delle merenda. Questione di gusti; così deve aver pensato un giovane fasanese, già noto alle forze dell'ordine , quando è stato fermato per eccessiva velocità nel capoluogo regionale. Da un mero controllo di routine, si è poi accertata la preziosa refurtiva contenuta nello zainetto e destinata al mercato di Fasano.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
IL CASO “SPECIALE”
Il centrodestra ha cavalcato la tigre della vicenda Visco-Speciale per screditare il Governo. Ma in Senato, mercoledì scorso, il caso è stato chiarito e chiuso. Apprezzamento e fiducia per la Guardia di Finanza; sostituzione per il generale Speciale.
Pino Carrone
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 Brevissime dalla Regione Puglia
EMERSIONE DEL LAVORO IRREGOLARE: DIRETTIVA REGIONALE
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 82 del 6 giugno 2007 la direttiva sulla modulistica del Settore Edilizia Residenziale Pubblica per la disciplina di contrasto al lavoro non regolare, in applicazione della Legge regionale n. 28/2006.

MISURA POR 1.8, PROGETTO TUTELA AMBIENTALE: CONVENZIONE CON LE FORZE DELL'ORDINE

Pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 82 del 6 giugno 2007, la deliberazione della Giunta regionale, n. 605 del 21 maggio 2007.

TECNOLOGIE PER L'INFORMAZIONE: LA PUGLIA PARTECIPA AL PROGRAMMA U.E.

Approvata dalla Giunta regionale, con delibera n. 594/2007, la partecipazione della Regione Puglia al Programma Comunitario Cooperazione in Ricerca Sviluppo e Trasferimento sul tema Tecnologie dell'Informazione e Comunicazione, per il quale ha presentato una proposta al bando avviato dalla U.E. con scadenza 09/05/2007.

ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO: PROROGATI I TERMINI PREVISTI DALLE DISPOSIZIONI DI TUTELA

Promulgata la legge regionale, n. 12 del 28 maggio 2007, che proroga i termini previsti dall'articolo 32 della legge regionale, n. 1 del 12 gennaio 2005, modificato dall'articolo 28 della legge regionale, n. 3 del 22 febbraio 2005, recante disposizioni in materia di tutela delle acque destinate al consumo umano.

TURISMO - ESAME DI DIRETTORE TECNICO AGENZIE DI VIAGGIO - NOMINATA LA COMMISSIONE D'ESAME -

Il Dirigente del Settore Turismo, con determinazione n. 147 del 4 maggio 2007, ha nominato la commissione per l'esame di idoneità per il conseguimento della qualifica di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo, ai sensi della legge regionale n. 8 del 14 giugno 1996, secondo la composizione prescritta dagli artt. 8 e 9.

CARBURANTE AGRICOLO AGEVOLATO: PROROGA TERMINI

Prorogati al 30 settembre 2007 i termini per la presentazione dell'istanza finale per la concessione dell'agevolazione fiscale relativa al carburante agricolo, da parte dei beneficiari che entro il 30 giugno avranno rendicontato per l'anno 2006 e ottenuto la relativa anticipazione per l'anno 2007.

ARTI PUGLIA: BANDO PER L'ISTITUZIONE DELL'ALBO FORNITORI

Con Decreto Presidenziale n.55/2007, L'ARTI, Agenzia regionale per la Tecnologia e l'Innovazione, ha avviato procedura di gara per la formazione dell'Albo dei fornitori, a cui attingere per l'acquisto di beni, servizi e lavori, secondo le norme vigenti.

BANDO PER INSERIMENTO MERCATO DEL LAVORO DI NUOVE FIGURE OSS

Con atto dirigenziale n. 552/2007, pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale n.79 del 31 maggio 2007, è approvato l'avviso pubblico per la presentazione di progetti per attività cofinanziate da FSE, Stato e Regione Puglia finalizzate all'inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di giovani e adulti, per un importo complessivo pari ad Euro 11.880.000,00.

PRODUZIONE INTEGRATA POMODORO E VITE: AGGIORNAMENTO DISCIPLINARI

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 79 del 31 maggio 2007 il provvedimento di aggiornamento, per l'anno 2007, dei disciplinari di produzione integrata del pomodoro da industria e della vite (uva da tavola).

RETTIFICA AMBITI TERRITORIALI CARENTI EMERGENZA SANITARIA 118 SETTEMBRE 2005

Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.79 del 31 maggio 2007 la rettifica alle zone carenti di Emergenza Sanitaria Territoriale (118) pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 46 del 29 marzo 2007. I medici interessati possono presentare domanda entro 15 giorni dalla data di pubblicazione presso l'Azienda Sanitaria della Provincia di Bari. Le procedure di assegnazione per le postazioni carenti sono quelle già pubblicate nel suddetto Bollettino n. 46/2007.

OFFERTA FORMATIVA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: AVVISO PUBBLICO
Con atto dirigenziale n. 581/07, pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 79 del 31 maggio 2007, è approvato l'avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per l'Offerta formativa di Istruzione e Formazione professionale - Avviso n. OF/2007, per un importo complessivo pari ad Euro 15.496.838,00.

DICHIARAZIONE GRAVE PERICOLOSITÀ INCENDI BOSCHIVI ANNO 2007

La legge Regionale n. 18 del 30 novembre 2000, individua nel trimestre estivo 15 giugno - 15 settembre 2007 il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, tenuto conto dell'andamento climatico che ha comportato un notevole sviluppo della vegetazione erbacea, con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 412 del 21 maggio 2007, si individua come periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi ,quello compreso tra il 1 giugno 2007 e il 15 settembre 2007, e si fa salva la possibilità in caso di necessità contingenti di posticipare al 30 settembre lo stato di allertamento delle strutture. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 79 del 31 maggio 2007.

GRADUATORIA REGIONALE MEDICINA GENERALE ANNO 2006. APPROVAZIONE DEFINITIVA

Approvata la graduatoria regionale definitiva dei medici aspiranti agli incarichi di medicina generale per l'anno 2006. La graduatoria approvata con determinazione dirigenziale n. 82 del 24 maggio 2007 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 78 del 29 maggio 2007

POR PUGLIA 2000/2006 MISURA 4.14 ED ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO - CIRCOLARE ESPLICATIVA -

Si pubblica la “Circolare Esplicativa”, prevista dagli artt. 6 e 16 dei Regolamenti Regionali 21 e 22 del 6 aprile 2005, inerente l'erogazione semestrale del contributo in c/interessi che il Soggetto Beneficiario dovrà necessariamente e contrattualmente impegnarsi semestralmente a produrre, insieme alla dimostrazione della sussistenza di tutti i requisiti di accesso alle agevolazioni.

POR “SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO” MIS. 4.19 AZIONE A) FONDO GARANZIA - GRADUATORIA

Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 77 del 24 maggio 2007, il provvedimento dirigenziale n. 433 del 9 maggio 2007, che approva la graduatoria delle P.M.I. ammesse alle agevolazioni del P.O.R. Puglia 2000-2006 - Misura 4.19 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento finanziario del sistema delle PMI, dell'artigianato, del turismo e del commercio” - Azione a) “Fondo di Garanzia”, gestito dalla MONDIAL FIDI S.c. a r.l. di Lecce.
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Nel dipinto di Bramante alla Società Operaia
L'EPOPEA DEGLI ARTIERI
Onofrio Bramante alla Società operaia
È senza dubbio l'uomo il protagonista della pittura campita, possente e massiccia, nelle opere che Onofrio Bramante ha regalato alla comunità fasanese.
Un uomo, il suo, che si confronta, attraverso i cicli storici, con la propria natura ed è capace di approfondirne, di volta in volta, gli aspetti legati alla fede, alla vita quotidiana e alle esperienze collettive.
Gli episodi della Storia di Fasano, raccontata attraverso le cinque lunette installate nella Sala Consiliare del Comune di Fasano, di cui abbiamo ricordato le atmosfere, rappresentano, appunto, quei caratteri legati al recupero della propria identità storica. Il passato, dunque, serve, e ne è prova la collocazione delle tavole, come costante monito per la consapevolezza del proprio presente e la costruzione del proprio futuro.
Gli episodi della vita di S. Antonio Abate, nell'omonima Chiesa, invece, mostrano il carattere religioso di un uomo che riconquista la sua dimensione spirituale e la attualizza quotidianamente.
Il Grande Dipinto, eseguito per la Società Operaia di Mutuo Soccorso, che è quello che in questa sede ci interessa, indaga, connotato, a tratti, da uno spirito d'osservazione scientifico, gli aspetti relativi alla vita comunitaria, economica e relazionale dell'uomo all'interno del suo corpo sociale.
In una tela di dimensioni parietali, quasi un murales, Onofrio Bramante rende prima donna indiscussa la figura umana, maschile e femminile, che si sviluppa, raccontando di sé.
Le case, con le mura di un bianco capace di tingersi di tutti i colori del cielo pugliese al tramonto, ma più ancora, quello scorcio di campanile, dai toni terrosi, in lontananza, ci riconducono a Fasano. Ed è proprio il desiderio di celebrare le Maestranze della storia fasanese che induce Onofrio Bramante alla realizzazione del dipinto.
La storia incomincia a sinistra.
Dove un fabbro ferraio batte, ancora caldo, il ferro di un futuro attrezzo da lavoro. L'incandescenza dello strumento è quasi viva. Procedendo, incontriamo il battitore di rame, poi ancora l'intrecciatore di sedie, e dietro a questo, uno stralcio di vita quotidiana contemporanea: una donna, l'unica nell'opera, con il figlioletto in braccio, si rivolge al falegname per commissionare dei lavori. Lo scenario si amplia e l'importanza del lavoro, e dell'artigianato in particolare, viene accentuata da una serie di botteghe e di uomini concentrati nelle proprie attività. Il Grande Dipinto si conclude con i muratori, costruttori di case e, metaforicamente, dell'avvenire della collettività.
È così che si rivelano le intenzioni del pittore: uguagliati da una necessità sociale e umana, gli “operai” sono ritratti contemporaneamente, insieme, decisi a condividere un forte spirito corporativo. Il ritmo di mutualità e di solidarietà conduce a un mondo universale, in cui ognuno può sentirsi attore e fruitore della realtà unitaria, catturata in questo omaggio all'artigianato fasanese.
Antonietta Nista
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Lettera a... Fasano
«T’ODIO E T’AMO»
Ti ho lasciata nel lontano (ma non toppo) '99, assalita da una voglia inarrestabile di indipendenza e libertà …mi stavi stretta! Appena diplomata e in fuga ,ero curiosa di tutto quello che a te mancava (pensavo tutto!). In fondo avevo scelto una città a misura d'uomo, Urbino… universitaria, tranquilla, bellissima. Qualche anno più tardi, il mio spirito d'avventura ha ricominciato a pulsare (ma mai ti rimpiangevo ancora!), “volevo la città!” Bella Bologna con i suoi portici medioevali…, mi è sembrato di respirarla la storia, l'arte e la cultura che nei secoli l'hanno contraddistinta. Ma il rovescio della medaglia non ha tardato a presentarsi ai miei occhi! Ritmi serrati di lavoro, in nero precario e sotto-pagato, costi di vita esageratamente alti, degrado urbano all'ennesima potenza(dallo smog a escrementi organici umani in pieno centro), vite alla deriva di se stesse! Una corsa alla sopravvivenza! E tra tutte, la cosa che maggiormente m'ha fatto riflettere, l'indifferenza della gente che assiste a violenze quotidiane di ogni natura, e non interviene mai! Allora vulnerabile e disorientata, sono tornata al tuo mare, alle tue colline, al tuo sole e alle tue strade che non mi intimoriscono. Ritorno alle tue infinite potenzialità cara Fasano, anche se per troppi anni oscurate da classi politiche interessate a diatribe per le “poltrone”, dimenticando - troppo presto - i diritti dei cittadini. Alla vigilia dell'insediamento del nuovo Consiglio comunale, mi auguro e ti auguro che ti si voglia bene davvero. Lo meritiamo tutti!
Angie Pugliese
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Maria Teresa Cocozza di Montanara
VINCITRICE DEL “ROME”
Primo premio alla redattrice del Menante al concorso
transnazionale col racconto “Ti chiamerò Costantino”
La nostra redattrice per i servizi culturali, Maria Teresa Cocozza di Montanara, ha vinto il primo premio al concorso transnazionale “Rome”, per la sezione letteraria, col racconto “Ti chiamerò Costantino”. Il tema del concorso, promosso nell'ambito del progetto europeo Interreg III, era “dai percorsi della storia, le vie per raggiungere l'Oriente”. La nostra redattrice ha raccontato la storia di una coppia di turchi che ha ripercorso, in senso contrario, la via Egnazia, partendo da Istambul per raggiungere il capolinea sulle rive dell'Adriatico. Lungo il viaggio i due giovani concepiscono una nuova vita e proprio ad Egnazia ne hanno consapevolezza. Decidono di chiamare il loro figlio Costantino, un omaggio alla loro città natale Istambul-Costantinopoli e all'amico Costantino, un contadino di Egnazia, coltivatore di cocomeri “Barattieri”. Questo prodotto agricolo sarà l'occasione per riprendere la via Egnazia e intraprendere un'attività commerciale a Ljubimets, nella Bulgaria meridionale ai confini con la Turchia e con la Grecia. L'antica via Egnazia ridiventa, così, nel secondo millennio, il ponte di congiunzione tra Occidente e Oriente per veicolare cultura, colture, commerci, idee, sentimenti.
La giuria del premio ha così motivato: “Per aver saputo raccontare, con una prosa avvincente e immediata, una storia d'amore profondamente 'mediterranea'. Due e molteplici culture si incontrano, si confrontano e si fondono, tra una sponda e l'altra, in un costante e proficuo scambio, in attesa di un futuro, immaginato come vicino, in cui 'non sapremo più distinguere cos'è occidentale e cos'è orientale' . Puntuali riferimenti alla storia antica, alle leggende e alle tradizioni dei popoli del Mediterraneo arricchiscono l'opera, integrandosi in modo coerente con l'intreccio narrativo”.
Maria Teresa Cocozza di Montanara, napoletana, laureata in lingue, ha iniziato le sue esperienze giornalistiche nei quotidiani “Cronache di Napoli” e “il Brigante”. Collabora con diversi giornali. Ha pubblicato “A Läm du Trappeite”, guida al Presepe Vivente di Pezze di Greco. Si interessa di arte e grafica multimediale.

Alla collega i compiaciuti rallegramenti del Menante
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Cantiere delle Arti a Egnazia
IL PASTO DELLA TARANTOLA
Onofrio Bramante alla Società operaia
Davvero una rappresentazione originale e ben architettata quella del 'Pasto della Tarantola', uno dei tanti appuntamenti per il Cantiere internazionale delle arti, Ecumenes Egnatia, giugno 2007. Il gruppo teatrale di Lecce, i Koreja, ha allestito nel salone del museo di Egnazia, una degustazione teatralizzata dei tipici prodotti del Salento. Una degustazione teatralizzata. Si! Strano ma intrigante. Nel giro di venticinque minuti, due attrici-cameriere, guidano gli spettatori-avventori alla scoperta di cinque prodotti tipici salentini, i lampascioni 'muscarì', la scapece, i pomodori secchi sott'olio, l'africano o dito dell'apostolo, il negroamaro. L'atmosfera è molto intima e famigliare, le venti persone che assistono e agiscono nello spettacolo sono ognuna seduta ad un tavolino a due, apparecchiato per una degustazione individuale guidata, Maria Rosaria Ponzetta, una delle due attrici veste i panni della tarantolata, è stesa sulla tavola-palcoscenico, imbandita con tutti i prodotti che Yvonne Mazzotta, la cameriera, descrive, i cinque da degustare e in più, la tarantolata, e una pietra di tufo, chiara, cubica e tenera. Come ipnotizzato dalle musiche salentine e dalle poesie dei testi recitati, ogni spettatore è accompagnato ad assaporare la dolce acidità del pomodoro, o il forte sapore della scapece, e ancora l'amaro del lampascione, l'energia dell'africano, si tratta di un dolce tipico della cucina salentina tradizionale, il tutto bagnato dalla vitalità del negroamaro. Tra cultura e coltura, si coglie la stretta sinergia tra i sapori dei prodotti e la terra che li produce. Emerge tutta la terra del Salento e sembra davvero di 'avere il Salento in bocca'.
M.T. d M.
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4a puntata
TUTTI DI CORSA
Con questa puntata finiamo il nostro "apprendistato". Di sicuro abbiamo creato una buona base atletica sulla quale poter lavorare. Non siamo preparatori fisici ne abbiamo la possibilità di poter controllare i risultati conseguiti. Il nostro obiettivo era semplice: correre!
Non vedremo più in maniera incredula i nostri amici partecipare a gare, indossare la pettorina. A prescindere il perchè che ci ha spinto in strada siamo ormai entrati in una spirale virtuosa. Benessere, passione, il tutto si mischia ormai e vede come risultato il miglioramento della nostra qualità di vita. Proverete il piacere di sentirvi bene e sempre in compagnia (avete corso sempre in gruppo?). Ecco altre tre uscite settimanali per altre due settimane.
I settimana
Martedì: 3 volte per 8' di corsa. Recupero di 2'' di passo.
Giovedì: 2 volte per 10' di corsa. Recupero di 2' di passo.
Domenica: 5 volte per 6' di corsa. Recupero di 1'' di passo.
Ricordiamo sempre di poter utilizzare il sabato al posto della domenica e di avere sempre un giorno di scarico tra un'uscita e l'altra.
Seconda settimana:
Martedì: 3 volte per 10' di corsa. Recupero di 2' di passo.
Giovedì: 4 volte per 8' di corsa. Recupero di 1' di passo.
Domenica: 1 volte per 20' di corsa.
Non dimentichiamo di fare un adeguato riscaldamento e un pò di stretching pre e post attività. Dal prossimo articolo, in base alla nostra preparazione, al livello in cui siamo arrivati, potremmo scegliere. Se ancora proviamo difficoltà nel perseguire l'obiettivo dell'ottava settimana, i 20 minuti di corsa, proveremo a giocare con la corsa per altre due settimane. Se l'obiettivo lo perseguiamo con facilità, inizieremo a darvi tabelle più da amatori. Da giocare con la corsa proveremo a prepararci per una corsa vera e propria.
Anche in questo numero per gli amatori-agonisti, gli amici della Polisportiva C.C. Fasano ci danno un calendario di appuntamenti in zona.
Il 17 giugno, a Cisternino, una dieci km per la 9° Corripuglia.
Il 24 giugno, a Tuturano, la "Stratuturano", un'altra dieci km per la 10° Corripuglia.
Il 24 giugno, a Bitritto, il "Trofeo Matteis", corsa su strada.
Gianluca Monopoli
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IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE
Impara l'arte e mettila da parte. Questo è l'originale titolo di un progetto di attività aggiunta delle classi quinte del III Circolo di Pezze di Greco, i "lavori" che gli alunni delle Primarie aggiungono alle normali attività curriculari. Fin qui, mi direte, niente di nuovo: le solite rappresentazioni di fine anno, i soliti spettacoli allestiti dagli alunni delle scuole elementari. In realtà si è trattato di un saluto speciale di questi bambini alla loro scuola e la chiusura di un ciclo eccezionale. Cinque anni fa un nuovo Direttore è "arrivato" a Pezze di Greco. Senza nulla togliere a chi lo ha preceduto svolgendo un ottimo lavoro, il Direttore Convertini ha dato un'impronta nuova alla direzione di questi plessi. Il primo ciclo di bambini era composto dalle quinte congedatesi in questo anno. Energia, apertura a progetti esterni, questa l'impronta del direttore di Cisternino. Attività teatrali, grafico pittoriche, musicali e espressive. Progetti lettura con scrittori di rilievo nazionale, progetti di attività motoria con la scuola che diviene un Centro-Minibasket. Un percorso formativo che ha dato valenza all'aspetto creativo-espressivo della personalità dell'alunno portato a cooperare nel gruppo e a confrontarsi lealmente, anche in una competizione, con i compagni. Un gruppo docenti che ha reso le tre classi un corpo unico, aspetto che è sinceramente difficile da riscontrare nella normalità delle nostre scuole. Brave Anita, Maria, Teresa e Tonia! Il Direttore, accontentando sempre le docenti, ha supportato questi progetti. Progetti mirati per raggiungere nei cinque anni gli obiettivi prefissati, con il supporto della scuola sempre pronta a trovar risorse per i propri alunni. Piani Personalizzati di Apprendimento, progettazione sempre all'avanguardia. Una brillante rappresentazione teatrale come "L'Odissea" nello scorso anno. Con queste attività, con i progetti, si è cercato di allargare l'offerta formativa data ai ragazzi. E alla fine di questo percorso vi era forse imbarazzo per scegliere il modo con il quale congedarsi dai ragazzi. Come finire questo ciclo, come salutare questi bambini coscenti di avergli fatto vivere cinque anni dandogli sempre il massimo? L'unico modo era quello di dare allo spettacolo finale un significato speciale. Impara l'arte e mettila da parte ha dato in realtà la possibilità di far cooperare per l'ultima volta insieme questi ragazzi. Brani di musica per danza, cerimonia, lavoro. Una manifestazione con i bambini che insieme alle maestre hanno festeggiato per l'ultima volta la scuola, pronti a passare alle medie. Una festa alla quale hanno partecipato tutti, dai collaboratori ai genitori, tutti intorno e con i bambini. I bambini, fulcro dello spettacolo, sicuri di aver passato cinque anni in un ambiente che li ha formati e dal quale hanno ricevuto tanto. Sicuri di aver dato tanto, come risposta, a tutti gli educatori compreso il Direttore e tutti gli esperti esterni che gli si sono affiancati durante i numerosissimi progetti. E una chicca: per la prima volta, si è utilizzata parte dell'ala nuova della scuola in Via Eroi dello Spazio e non a caso, ad inaugurarla, sono stati questi ragazzi.
G. M.
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