Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 10 - IN EDICOLA GIO 17 MAG 2007

ETICA ED ESTETICA
Le campagne elettorali, adeguandosi ai tempi, si sono evolute sotto molti aspetti: tecniche più raffinate; comunicazione più efficace; uso mirato dei mass-media; maggiore qualità nella trasmissione dei messaggi; marketing, a volte, sofisticato. Tuttavia, alcuni antichi vezzi permangono pervicacemente, come l'invasione del manifesto selvaggio. Non ci sono leggi e multe che tengano. La vanità di essere il più visibili possibile spinge i candidati ad appiccicare la immagine dei loro faccioni, non sempre simpatici, nei posti più impensati: sotto i ponti, sulle facciate delle case, sui cassonetti dell'immondizia, all'ingresso di uffici pubblici, su camper itineranti, sui segnali stradali, dove capita-capita. Non si rendono conto che questa invasione di manifesti offende l'etica e l'estetica, e tutto sommato non intercetta voti, perché l'elettore, irritato, nega il consenso proprio a chi più lo pretende. Va perciò salutata con soddisfazione la netta presa di posizione del candidato sindaco Dino Musa che, con determinazione, ha tassativamente vietato ai suoi collaboratori e sostenitori di affiggere i manifesti fuori dagli spazi elettorali autorizzati.
* * *
Sempre in tema di etica, fa sorridere (o arrabbiare, a seconda dei casi) la sfacciataggine di quest'amministrazione comunale che proprio in questi giorni ostenta un superattivismo con cantieri aperti qua e là: strade che si riparano dopo anni di incuria; edifici che vengono rinfrescati nel look; monumenti che si inventano.
A proposito di monumenti. Che necessità c'era di erigerne uno nella piazza di Pozzo Faceto? Sì, è vero, c'era stata una richiesta del Consiglio Circoscrizionale . Ma, sant'iddio, un monumento va pensato, progettato, discusso: si tratta pur sempre di un'opera che identificherà una località. Se il problema era economico, si sarebbe ugualmente potuto ovviare alle spese di progettazione con un po' di fantasia. Ad esempio, si sarebbe potuto indire, a costo zero, un concorso fra i giovani architetti di Fasano, laureatisi negli ultimi cinque anni, invitandoli a produrre un progetto che poi loro stessi avrebbero illustrato ai cittadini in assemblee pubbliche e, gli abitanti del luogo, tramite apposite schede avrebbero espresso il loro gradimento. In tal modo si sarebbe offerta una opportunità a giovani professionisti di farsi conoscere e garantita la partecipazione popolare per una scelta che li riguarda da vicino. Ma all'amministrazione comunale, probabilmente, interessava altro: fare una bella manifestazione inaugurale con tanto di banda, corteo e passerella dei soliti noti.
* * *
Inaugurazione del Teatro Sociale. Comprendiamo che il sindaco Ammirabile ci tenga a tagliare il nastro per questa realizzazione: la sente sua. Lui che ha tagliato nastri per opere non sue, iniziate da chi lo ha preceduto, al Teatro Sociale completamente rifatto ci tiene. E anche noi ci teniamo, anche perché ci ricordiamo di quanto impegno ci mise il precedente sindaco De Carolis per acquistare quell'immobile, gravato da una miriade di problemi. Ebbene, nulla quaestio, che il sindaco in carica vada a raccogliere qualche applauso nel giorno dell'inaugurazione. Quello che è sbagliato è proprio il giorno. Non si sarebbe potuto anticipare di una ventina di giorni? Insomma quel tanto per evitare di fare le manifestazioni celebrative proprio durante la settimana di passione, quella che precede le elezioni. Ma è inutile parlare di etica. Parliamo piuttosto di futuro prossimo. Qui, l'invito è rivolto al nuovo sindaco cui raccomandiamo di pensare per bene alla gestione di questo contenitore culturale. Si tenga presente che a Fasano ci sono delle associazioni che producono spettacoli teatrali e musicali di una certa altezza qualitativa e che il Sociale per la sua dimensione rientra nel circuito dei piccoli teatri di Puglia. Noi non diciamo ciò che va fatto, ma quello che non va fatto. Innanzitutto, il Teatro Sociale non deve essere un banale contenitore di cartelloni di titoli e spettacoli; non deve essere un carrozzone a uso e consumo di amici e amici degli amici; né tanto meno dovrà diventare uno dei beni del nostro patrimonio storico-artistico disonorato e azzerato dalla vergogna del degrado.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
Stampa questo articolo

LA NUOVA LEVA DELLA POLITICA
Tra le scuderie dei vari candidati la cosa che più di ogni altra balza agli occhi è la presenza di molti giovani. Ci voleva una svecchiata ai vertici della nostra comunità che gira e rigira nel calderone ci sono sempre i soliti! Noto con piacere diversi candidati appartenenti alla mia generazione anni '80, da sempre tacciata di irresponsabilità e mancanza di valori, sfoderare il proprio spirito di partecipazione politica. Certo la nostra generazione sarebbe diversa se molti dei nostri insegnanti anziché compilare la schedina in classe ci avessero spiegato cos'è la destra e la sinistra e cos'è un partito politico. E' vergognoso che molti ragazzi credano che essere di sinistra significhi andare in giro trasandati e fare gli “alternativi”e parteggiare per la destra voglia dire vestire griffati e fare i cosiddetti ”fighetti”.Una volta entrare a far parte di un'associazione politica era uno sbocco naturale della scuola, “masticare di politica” era cosa di tutti o quantomeno di coloro che avessero un'istruzione superiore, qui mi sembra che molti giovani (sembra Sanremo) candidati siano messi li a caso, tanto per fare numero, mi chiedo se siano capaci di scrivere il loro nome o firmino con una x . Ma non è che per caso la disoccupazione ci sta dando un altro bel mestiere?
Non mancano però ragazzi validi alcuni di questi, mi faccio vanto di conoscerli personalmente, sono esempio di impegno,onestà, intelligenza brillante( Paolo Pugliese, Angelo De Fano, Giuseppe Catania).Mi auguro che i miei coetanei più meritevoli riescano ad ottenere risultati positivi in queste elezioni, credo che essi rappresentino delle gocce di acqua pulita in un mare pressochè torbido e la loro lealtà non potrà che fare bene alle istituzioni cittadine troppo allungo vessate dai vecchi papponi.
Confido nell'intelligenza dei fasanesi che non trionfi la solita logica del “sono voti persi” e del “sono troppo giovani,devono fare esperienza”, i voti persi sono quelli dati ai magna magna della vecchia guardia tronfi che i loro clientelismi gli assicureranno un posto a palazzo di città,probabilmente questi ragazzi non hanno favoritismi da offrire ma una gran voglia di migliorare concretamente la città. Diamo loro la possibilità di farlo.
Graziana Spalluto
La vera classe dirigente politica è quella che fa crescere i giovani. Condivido, pertanto, le considerazioni di Graziana.
Stampa questo articolo

Dov’č la Sinistra a Fasano?
di Nicola Colonna
Quando questo giornale sarà in edicola, mancheranno dieci giorni alle votazioni per il rinnovo del Consiglio Comunale e per l'elezione del Sindaco di Fasano. Intanto, la campagna elettorale è nel pieno del suo svolgimento. Centrodestra e centrosinistra sono impegnati in una caccia all'ultimo voto, non solo con i loro candidati alla carica di primo cittadino, ma anche con un susseguirsi di dirigenti nazionali, come mai si era visto prima nel nostro Comune.
E però, con l'unica eccezione del comizio di Niki Vendola, si registra un'allarmante omologazione dei due candidati, e di una parte cospicua dei rispettivi schieramenti, sulle proposte politiche e di programma, che vanno presentando alla città. Quasi che la partita si debba decidere sulla base di chi presenta lo slogan più azzeccato o il manifesto più fotogenico.
* * *
L'avv. Musa, per il centrosinistra, non perde occasione di sottolineare che le risorse del nostro territorio sono rappresentate dall'agricoltura, dall'artigianato e dal turismo; che questi settori occorre rilanciare, con un occhio particolarmente attento alle giovani generazioni; e che egli è sceso in politica perché ama Fasano. Dal canto suo, il dott. Di Bari si dice strenuo difensore dei ceti produttivi del Comune, vanta la sua vicinanza ai giovani e rivendica la disponibilità sempre manifestata verso i suoi concittadini.
Tanto che, alla fine, l'unica proposta concreta emersa in questa campagna elettorale sembra essere la promessa del candidato del centrosinistra, (concordata Dio solo sa con chi), di ridurre drasticamente, nel caso di vittoria, l'indennità di carica agli amministratori comunali, dimenticando con ciò che il superamento della gratuità degli incarichi politici è stata una delle grandi conquiste della Sinistra, per rendere possibile la partecipazione alla vita politica non solo dei notabili e dei benestanti, ma anche dei lavoratori.
* * *
Intendiamoci: lungi da me l'idea di insinuare l'ormai avvenuta equivalenza tra centrodestra e centrosinistra. Per quanto mi riguarda, l'indicazione di voto non può che essere chiara ed univoca: occorre assolutamente evitare che la Destra governi Fasano per altri cinque anni, per scongiurare la decadenza definitiva ed irreversibile del nostro Comune e lo sgretolamento di ogni residuo di coscienza pubblica tra i nostri concittadini. Per questo bisogna sostenere elettoralmente i partiti del centrosinistra e scegliere, tra i tanti candidati, i più meritevoli e politicamente affidabili.
Detto questo, però, rimane il problema. Come evitare che il centrosinistra, tutto proteso verso la conquista del voto dei moderati e degli incerti, non perda di vista la sua identità, la sua funzione e i suoi obbiettivi strategici di trasformazione della realtà e non solo di buon governo della cosa pubblica?
Detto in altri termini: come evitare che il baricentro della coalizione scivoli verso una deriva qualunquistica e incolore, con la prevalenza di temi, parole d'ordine e comportamenti, che riportano alla mente la vecchia Democrazia cristiana a guida dorotea, piuttosto che una moderna forza riformatrice e di governo?
* * *
È, a questo punto, evidente come, per evitare il rischio di un radicale snaturamento, la Sinistra deve ritrovare la sua stella polare intorno a due concetti fondamentali: la centralità del lavoro, (anche se meglio sarebbe dire: dei lavori, al plurale); la necessità di guidare politicamente i processi di accumulazione del capitale. E questi due concetti deve declinare in termini di proposte programmatiche, in modo da operare politicamente, e non solo elettoralmente.
Faccio alcuni esempi, per capirci meglio.
Quanto al lavoro e alla piaga del clientelismo e del precariato. Se il centrosinistra vince le elezioni a Fasano, deve innanzitutto revocare tutte le cosiddette esternalizzazioni, cioè quelle attività proprie dell'Ente pubblico, che sono state date in appalto a società private, le quali usano a tutto spiano lavoratori precari: dalla riscossione delle tasse e dei tributi, alla gestione delle mense e dei servizi sociali; dalle attività contabili e di ragioneria, a quelle di igiene e cimiteriali. Deve, inoltre, introdurre negli appalti di opere pubbliche l'obbligo per le imprese aggiudicatarie di assumere mano d'opera locale, con contratti a tempo indeterminato e attingendo alle liste del collocamento pubblico.
Quanto al territorio. Esso va riconosciuto come il luogo di organizzazione spaziale della rendita e del capitale. Di conseguenza, se il centrosinistra vince, deve aumentare gli indici di fabbricabilità e ridurre le zone di espansione urbana, in modo da tagliare le unghie alla rendita e alla speculazione; e deve riservare più della metà dei nuovi insediamenti abitativi all'edilizia pubblica e convenzionata, in modo da abbassare i prezzi delle case.
Se davvero si vuole essere concreti, ecco due terreni dove misurare chi è di destra e chi sta a sinistra, con i fatti e non con le chiacchiere da bar dello sport.
* * *
È in grado, a Fasano, la coalizione di centrosinistra, insieme con il suo candidato Sindaco, di intraprendere questa strada?
Anche qui occorre essere chiari, ed evitare ipocriti ecumenismi: molto dipenderà dai rapporti di forza interni alla coalizione che usciranno dalle urne, e dalla intelligenza e generosità politica delle forze che non si riconoscono nel nascente Partito democratico.
Due, infatti, sono le condizioni perché una effettiva svolta politica possa aversi nel nostro Comune: la prima è che le liste che vanno dai Socialisti fino a Rifondazione, passando per i Verdi, i Comunisti italiani e l'Italia dei valori, siano numericamente prevalenti rispetto a Ds e Margherita; la seconda è che i loro gruppi dirigenti non si facciano abbagliare dalla distribuzione di poltrone ed incarichi, ma sappiano far prevalere le ragioni di un disegno politico di trasformazione e rinnovamento, sulle ambizioni e sugli opportunismi personali.
Se così sarà, allora forse davvero Fasano potrà girare pagina nei prossimi cinque anni.
Stampa questo articolo

GUARDIAMO IL PASSATO,
SCEGLIAMO IL FUTURO
Chi li ha visti? Chi li ha sentiti? Si tratta dei due grandi suffragati dai fasanesi nelle elezioni regionali del 2000 e comunali del 2002. Seguendo quella che era la tendenza nazionale in quel momento, i fasanesi tributarono al centrodestra un grande suffragio.
Il primo è un caso di scomparsa, riguarda il Sindaco Ammirabile, candidandosi nel 2002,s ulla scia del propagandismo berlusconiano, si proponeva agli elettori come un rinnovatore della politica amministrativa fasanese, e, si fa per dire, cosi è stato. Abbiamo assistito alla politica delle convenzioni con esperti in tutti i settori, il Sindaco manifestava il bisogno imprescindibile di acquisire il parere di esperti o supposti tali giustamente pagati profumatamente per quello che è il loro sapere. Centinaia di relazioni, pareri, consigli, idee di fattibilità, tutte rigorosamente inutili all'impostazione di azioni amministrative se non dannose o fuorvianti. Costate al comune milioni di euro ma con l'unico risultato di rinsaldare i vincoli di amicizia di Ammirabile con gli esperti di turno e senza alcun utile per la comunità. Resterà memorabile il dott. Tozzi, direttore generale pagato più del direttore generale del comune di Roma. I soldi buttati in questo modo, veri regali agli amici, rendono Fasano un Comune sull'orlo del dissesto finanziario. Ma ora è scappato, non si è ricandidato alle elezioni, sarebbe stato un dovere democratico ricandidarsi e rendere il conto agli elettori del proprio operato. Ma essendo questo consistente tutto in misfatti meglio non presentarsi, i vertici del centrodestra hanno scelto come candidato Sindaco il principale e più forte collaboratore di Ammirabile che, candidamente, chiede agli elettori il consenso elettorale perché si propone di correggere gli errori del passato. Anche Ammirabile ha detto che in futuro intende ancora occuparsi della cosa pubblica, sono due vere minacce, meglio impedire i loro propositi con il voto.
Un altro caso angosciante è calato su Fasano. Questa volta si tratta di mutismo, perché il personaggio in questione si è presentato ad una manifestazione pubblica del centrodestra per spalleggiare il candidato Sindaco Lello Di Bari, ma è rimasto muto, non ha proferito parola restando seduto sul palcoscenico. Si tratta dell'ex presidente della Regione Raffaele Fitto, quello che chiuse l'ospedale di Fasano, per capirci si tratta di un potente, che era così potente da bastargli un'alzata di sopracciglia per determinare il destino personale di uomini. Comandava su tutto quello che accadeva in Puglia portando questa regione ad essere fanalino di coda in tutto quello che dipendeva da lui. Un vera sciagura, Fitto nel 2005 fu mandato a casa, non riconfermato dagli elettori. Il popolo pugliese mandò a casa l'intera classe dirigente del centro destra (molti per la verità furono presi dai carabinieri), una classe dirigente di potere che si serviva della cosa pubblica. Con l'elezione di Vendola le cose sono cambiate radicalmente, la Regione torna al servizio dei cittadini, tutti possono ammettere che si tratta di buon governo perché nella trasparenza degli atti e delle scelte, guida, incoraggia, dà fondatamente speranze per il futuro perché il potere Regionale viene gestito nell'interesse pubblico. E' logico quindi che Fitto a Fasano rimanga muto, non ha nulla da dire. Come non hanno nulla di credibile da dire sul futuro di Fasano, quelli che sono stati gli autori del dissesto, non solo finanziario ma anche morale ed etico, di questa comunità. Il 28 maggio i cittadini avranno in pugno il proprio futuro, le famiglie, i lavoratori, gli operatori economici di tutti i settori, potranno riaprire il destino di questa città così come seppero fare gli elettori pugliesi alle elezioni regionali del 2005. Il centrosinistra ha saputo mettere in campo un progetto politico che mette il Comune al servizio dei cittadini, un'idea di gestione della cosa pubblica alternativa a quanto fatto nei trascorsi cinque anni. Inoltre le candidature del centrosinistra, a cominciare dal candidato Sindaco Dino Musa, sono convincenti, sia personalmente, sia perché operano all'interno di un progetto politico consapevole dei bisogni delle persone e delle possibilità di rendere Fasano una città vivibile.
Stefano Cofano
Stampa questo articolo

MAL DI PANCIA
Quante volte, negli ultimi cinque anni, si è discusso dei mal di pancia che gli esponenti di maggioranza accusavano giustappunto allorquando si trattava di esprimere una volontà politica, o, per dirla in soldoni, quando, dopo il tintinnare del presidenziale campanello, si trattava di votare e di approvare le proposte, alla meglio imbastite, che l'Amministrazione propinava di quando in quando. E quante volte l'opposizione ha accusato di finzione gli ammalati. Tutto falso; i tapini soffrivano di reali mal di pancia, provocati dalle fastose cene cui prendevano parte. La rivelazione è giunta da uno dei partecipanti ai recenti banchetti che il candidato sindaco del Centrodestra ha offerto per discutere - si fa per dire - del programma.
In una intervista rilasciata qualche giorno dopo le dimissioni dal reparto in cui era stato ricoverato per disturbi gastrointestinali, sono stati svelati, con tanto di documentazione fotografica, il menù e le ferre regole che contornavano la cena elettorale:
“Cominciarono a servire un antipasto scelto e abbondante . Nel mezzo del vassoio degli antipasti si levava un asinello di bronzo corinzio con due bisacce piene , l'una, di olive bianche, l'altra, di olive nere. Sopra l'asinello, a mo' di tetto, c' erano due piatti sul cui margine si vedeva inciso il nome del candidato. Graziosi ponticelli, saldati l'uno all'altro , sostenevano ghiri conditi con miele e papavero. C'erano anche salsicce calde su di una graticola d' argento e, sotto la graticola, prugne di Siria e chicchi di melograni ad imitare la brace. Mi fu messo davanti un gran vassoio con una cesta nella quale si vedeva una gallina di legno con le ali aperte a ventaglio come fanno quando covano. Dalla paglia spuntavano uova di pavone, tolgo il guscio e trovo un beccafico bello grasso che nuota in un rosso d'uovo pepato. …Seguì una portata che, se non rispondeva esattamente alle mie aspettative, attirò gli sguardi di tutti per la novità della presentazione. Era un grande trionfo da tavola, di forma circolare, con il segno dello zodiaco del candidato sindaco disposti in giro; sui Gemelli testicoli e rognoni. Nel centro poi una zolla tagliata con la sua erba sosteneva un favo di miele… Quattro camerieri a passo di danza , secondo il ritmo della musica di Forza Italia, portarono un gran vassoio con dentro un cinghiale immenso che aveva in testa un berretto. Dalle sue zanne. pendevano due cestelli di foglie di palma intrecciate, pieni l'uno di datteri freschi, l'altro di datteri secchi. I convitati potevano anche scegliere tra tre maiali bianchi vivi, di due, tre e cinque anni da cucinarsi subito e di cui veniva scelto il più grosso. In mezzo alla mensa venne posto un trofeo da tavola pieno di torte in mezzo a cui si ergeva un gran Priapo di pasticceria, che , secondo l'uso, portava nel vasto grembo, quali emblemi di fecondità, uva e frutta d' ogni genere”
Delizie del genere avrebbero provocato la morte di chiunque, ma non dell'impavido che era sottostato a ben più ardue sofferenze, allorquando aveva accettato di portarsi da casa il tovagliolo che , alla fine, era servito anche per raccogliere gli avanzi da consumare il giorno dopo, durante la prima colazione. Oppure quando aveva dovuto prendere posto sdraiato sul fianco sinistro coi piedi in basso verso destra, mentre il candidato occupava stranamente il posto più a sinistra lasciandosi sventolare dalle donne vestite di blu, cui comunque era rigorosamente interdetto di avvicinarsi alle pietanze.
Primula Rossa *

*che ringrazia, per la preziosa collaborazione, il sig. Petronio Arbitro.
Stampa questo articolo

a cura di Giangi Tagliente
I FATTI NARRATI DALLA STAMPA

LA PAROLA GIUSTA AL MOMENTO GIUSTO…
IL MESSAGGERO (15/04/07) - Morti bianche, Napolitano: “Ora basta, subito la legge”
IL CORRIERE DELLA SERA (22/04/07) - Esplode una fabbrica di fuochi. Tre operai dilaniati e molti feriti
L'UNITA' (01/05/07) - Il lavoro è vita (Min. L. Turco)
IL CORRIERE DELLA SERA (03/05/07) - Altri due morti sul lavoro. Napolitano: indignamoci

QUALCOSINA DI SINISTRA…
LIBERO (15/04/07) - Basta inviati di guerra italiani, state a casa a fare più figli
IL GIORNALE (16/04/07) - Ricetta Ferrero: volontariato a spese dei datori di lavoro
LA STAMPA (16/04/07) - “Il download va depenalizzato” (Int. a on. P. Folena)
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (28/04/07) - L'esercito a servizio della tutela del paesaggio

PD: POTERE DONNA
LA STAMPA (24/04/07) - “Pronta a correre per la leadership”” (Int. a Min. R. Bindi)
IL CORRIERE DELLA SERA (22/04/07) - Finocchiaro: “Primarie, correremo in tanti” (On. A. Finocchiaro, ndr)
LA STAMPA (23/04/07) - “Una donna al potere anche per l'Italia” (Int. a M. Bresso, presidente Regione Piemonte, ndr)

CATTOCOMUNISMO IN…DIVISA
IL CORRIERE DELLA SERA (07/05/07) - Bertinotti in Libano: “Fiero delle nostre truppe”
LA REPUBBLICA (07/05/07) - Bertinotti riscopre la Folgore. “La migliore vetrina del Paese”
 
a cura di Giangi Tagliente
Parole in libertà (dai manifesti elettorali)
L'IPPICA?
Pronto per un altro impegno

IDENTITA' CONFUSA
Uno come voi
Come se ci fossi tu
Uno di voi per una Fasano migliore

INCUBI
Notte prima del voto…pensaci

FOLLA IN CENTRO
Costruiamo al centro l'alternativa di Fasano
Fasano al centro del mio impegno
Ci vediamo al centro
CHI L'HA VISTA?
Da sempre con la gente

CON AMORE…
Una passione: Fasano
La città nel cuore

…CON VIOLENZA
… Diamo una sferzata di vitalità a Fasano

PICCOLI NERONE CRESCONO
Diamo alla città il calore che merita

PICCOLI POETI CRESCONO
Se vuoi bene a Fasano vota Napoletano
Stampa questo articolo

MANIFESTI SELVAGGI
Se il buongiorno si vede dal mattino, basta dare uno sguardo ai manifesti piazzati selvaggiamente nei posti più impossibili, per comprendere che tipo di amministratori “strafottenti” potremmo avere nel prossimo futuro.
Intanto, il candidato sindaco Dino Musa, da uomo di legge qual è e da politico corretto, ha fatto un punto d'onore della legalità anche in questo caso, intimando ai suoi collaboratori di rispettare le regole e il decoro, con il divieto assoluto di affiggere i manifesti elettorali fuori dagli spazi autorizzati. Ma, ogni tanto qualcuno sgarra: è il sacro furore di attacchini-attivisti “più realisti del re”. Apprezzabile l'iniziativa di chi ha fatto incollare sui faccioni stampati dei candidati “fuori posto” la scritta “L'affissione abusiva sporca Fasano e non rispetta i diritti degli altri”.
Stampa questo articolo

A PEZZE DI GRECO
LA NEGLETTA SCUOLA DI VIA BERTANI
Spesso quando si parla di scuola ci si imbatte in problemi talmente complessi che per valutarli correttamente bisogna consultare esperti. Per il caso che intendo portare all'attenzione della collettività, invece, è sufficiente il buon senso da cosiddetto padre di famiglia.
Delineo il problema: a Pezze di Greco, da sempre, occorre un edificio che accolga tre sezioni di scuola materna (scuola dell'infanzia). Attualmente le sei sezioni esistenti nella frazione sono suddivise in due plessi di tre classi ciascuno: la scuola dell'infanzia Andersen (edificio di relativa nuova costruzione) e, ahimé, un vecchio edificio (che nel corso degli anni ha ospitato classi di scuola media e di scuola materna) di proprietà privata, sito in via Bertani, che il comune prende in affitto. Questa ormai vetusta costruzione non può considerarsi un edificio scolastico per una serie di gravi motivi di carattere strutturale ed igienico sanitari. Ora elencare tutti i problemi che la “scuola” materna di via Bertani presenta (umidità di risalita dei muri, con le conseguenti muffe, impianto di riscaldamento affidato ad una vecchia caldaia che spesso non funziona, vecchi tubi che alimentano gli insufficienti termosifoni che spesso si rompono) sarebbe evidenziare tutto quello che può succedere ad una costruzione di circa 60-70 anni alla quale sono mancati quei lavori di manutenzione per conservare e adeguare quel sufficiente confort abitativo ormai presente in ogni nostra casa.
I soli lavori eseguiti negli anni sono stati il rifacimento del solaio e la ristrutturazione dei bagni.
I genitori che tutti i giorni accompagnano i bambini a scuola si chiedono se sia possibile che nessuno degli amministratori comunali si sia mai accorto dello stato di abbandono di questa “scuola”; se sia possibile che le diverse lettere inviate alle autorità competenti dal Direttore didattico che sottolineavano la mancanza dell'idoneità igienico sanitaria e il mancato adeguamento alle norme di sicurezza non siano mai state prese in considerazione.
Gli stessi genitori hanno tentato, invitando i vari assessori del Comune, di renderli consapevoli dello stato dell'edificio e di far loro constatare la necessità di edificare, con una certa priorità, una nuova struttura scolastica, ma purtroppo hanno ricevuto soltanto promesse vane.
Certo in un periodo di ristrettezze economiche è difficile reperire i fondi per costruire una nuova scuola. Una soluzione potrebbe essere quella di vendere le strutture che il comune un tempo utilizzava come scuole e che oggi sono abbandonate (a Pezze di Greco esistono due di queste strutture) ed utilizzare il ricavato per costruire la nuova scuola materna, oppure ampliare la recente costruzione di via eroi dello spazio, in modo che ospiti tutte le classi della scuola primaria e utilizzare l'attuale sede di scuola primaria come esclusiva sede di scuola dell'infanzia.
Suggerimento questo che ci auguriamo che i nuovi amministratori del comune colgano, facendo quello che dovrebbero fare: ascoltare e, quando possibile, seguire i consigli che il buon senso di tanti suggerisce.
Mario Di Carolo
Stampa questo articolo

 fatti fattacci cronache e controcronache
L'AFFRESCO DEL CONVENTO
E' risaputo che il restauro di un affresco è finalizzato a riscoprire un dipinto antico, ma quando sotto il disegno che appare a occhio nudo si scopre che c'era un'altra pittura, in tal caso diventa comprensibile la intitolazione tautologica “Il restauro riscopre l'antico”. E' infatti accaduto che mentre le restauratrici stavano lavorando all'affresco secentesco nel locale dei portici, laddove corrispondeva l'ingresso delle Convento delle Monache, è apparso un dipinto più pregevole. Si tratta della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso. I due peccatori, pittoricamente nudi, sono stati successivamente coperti con un altro dipinto, a tempera. Si ritenne all'epoca che quelle nudità avrebbero potuto turbare le suore di clausura.
Ne sapremo di più ascoltando, giovedì 17 maggio alle 19 nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città, la relazione di Angela Carotenuto che presenterà i risultati del restauro dell'affresco esistente nel locale n. 6 dei Portici.
La manifestazione rientra nella “IX Settimana della Cultura”; così non c'è il sospetto che si tratti di un'altra inaugurazione in piena campagna elettorale.

IL PATRIMONIO INDUSTRIALE
In una mostra fotografica che si terrà a Brindisi nella Casa del Turista saranno esposte anche delle belle immagini del saponificio L'Abbate, nell'ambito del patrimonio industriale della provincia di Brindisi. L'iniziativa “C'è l'arte per te” rientra nella Settimana della Cultura ed è stata organizzata dall'Amministrazione Provinciale di Brindisi. La mostra sarà visitabile dal 12 al 20 maggio dalle 10 alle 12,30 e dalle 18 alle 20,30.

CONCERTO CON SINDROME
La “sindrome di Tourette” è un disordine neurologico che si manifesta con movimenti del corpo o con tic di tipo verbale che possono sfociare in pulsioni incontenibili sovente volgari.
Di questo male, pare fosse affetto Mozart. Se ne parlerà con medici specializzati nel corso di un incontro scientifico e musicale che si terrà nel Gazebo della Sierra Silvana venerdì 25 maggio alle 21,30. Seguirà un concerto di composizioni mozartiane eseguite dal pianista Roberto De Leonardis. La manifestazione è organizzata da Fasanomusica e dall'Associazione Medica Fasanese.

IL GIUDICE MASTRANGELO
Nella miniserie televisiva di Canale 5 “Il Giudice Mastrangelo” (interpretato da Diego Abatantuono), la cui storia è ambientata nel Salento, c'è stato spazio anche per Fasano. Una fugace inquadratura alla stazione ferroviaria e (nella puntata successiva) una citazione del protagonista a proposito di Fasano “dove sta lo zoosafari”. Poca cosa; meglio di niente o di essere citati, com'è avvenuto in passato, a sproposito o per fatti meramente negativi.

PREMIATA L'ORCHESTRA DELLA BIANCO
Ancora consensi per l'orchestra formata da alunni delle classi terminali della scuola media “Giacinto Bianco” che nei giorni scorsi ha conquistato, a Barletta, il terzo posto del concorso “Premio Musica Italia”.

FASANFESTIVAL
Alla sua decima edizione il Fasanfestival dell'Abel Show si svolgerà sabato 26 maggio al Kennedy. Diciotto i cantanti in gara. Numeri di cabaret e di varietà. Presenterà Maria Liuzzi

MOMUMENTO A POZZO FACETO
Per ricordare i Caduti in guerra di Pozzo Faceto c'era una lapide in marmo affissa sulla facciata del Santuario. La lapide, per la verità, andava restaurata (era mezza rotta) ma non divelta, com'è accaduto. Si è voluto invece costruire un parallelepipedo in piazza dei Miracoli per riscriverci i nomi del Caduti.
A parte il fatto che quella lapide non andava rimossa per non alterare l'armonia della facciata dell'edificio di culto (quando se ne accorgeranno alla Sovrintendenza ai Monumenti, saranno cavoli amari per i disinvolti manipolatori), ma se proprio si sentiva il bisogno di erigere un monumento, perché non si è avuto il buon senso estetico di affidare la progettazione ad un architetto? Per rispetto, quanto meno, agli abitanti di Pozzo Faceto che non sono di certo cittadini di serie inferiore. Oppure c'era la esigenza di inaugurare qualcos'altro, sempre e comunque durante la campagna elettorale? Eppure il signor Sindaco non è candidato! Però lo sono gli altri che, puntualmente, presenziano.

SIMBA IL RE LEONE
L'associazione Glitter, il 21 e 30 maggio, andrà in scena al Kennedy con il musical “Simba”. E' la storia del re leone, tradottop in spettacolo musicale dalla collaudata compagnia di Teresa Cecere.

INAUGURAZIONE DEL TEATRO SOCIALE
In piena campagna elettorale, sabato 19, verrà inaugurato il “nuovo” Teatro Sociale”. Alle 19, la cerimonia inaugurale; alle 20 un concerto con Mario caroli (flauto) e Silva Costanzo (pianoforte).
Martedì 22 ci sarà la mostra fotografica e la conferenza dei progettisti. Giovedì 24, l'intervento del prof. Giuliano Urbano, già ministro per i Beni culturali, e un concerto dell'Orchestra Venus.
Abbiamo detto “nuovo” teatro, perché si tratta di una struttura ex novo. Dello storico Teatro Sociale ottocentesco è rimasto soltanto la muratura estera.
L'amministrazione De Carolis, superando grossi ostacoli e districando la complicatissima matassa dei diritti degli eredi, acquistò il Sociale annettendolo al patrimonio comunale. L'amministrazione Ammirabile, utilizzando fondi regionali, ha ricostruito l'immobile. Alla prossima amministrazione, la responsabilità di garantire una corretta gestione.

VOLA VIA IL RETTILARIO
Hanno trascorso momenti di vera emergenza il personale e i rettili ospitati allo zoo. Nei giorni scorsi, una forte tromba d'aria che ha lacerato la copertura del rettilario dello zoo. Paura fra i visitatori, in quanto si temeva che i rettili- coccodrilli in testa- potessero, riacquistata la libertà, aggirarsi liberamente nella struttura; ma anche forti timori per la stessa vita delle specie ospitate che, all'improvviso, oltre al tetto, hanno perso le condizioni climatiche necessarie per sopravvivere. L'intervento dei Vigili del Fuoco, coadiuvati dal personale dello zoo, ha scongiurato entrambi i rischi.

LA SINDACA DEI RAGAZZI
E' stato avviato dal sindaco uscente il progetto del Consiglio dei bambini e delle bambine che, in altre realtà locali, si è dimostrato strumento efficace per l'avvicinamento dei giovani al freddo mondo delle istituzioni e per la realizzazione di iniziative volute dai più giovani. L'augurio più sincero è che i nuovi giovanissimi amministratori non prendano mai esempio dagli adulti dell'attuale maggioranza, visti anche gli esiti dell'ultimo bilancio comunale caratterizzato - nonostante la rilevanza degli argomenti all'ordine del giorno - da un furioso rosicchiamento di unghie e dalla perdurante assenza del sindaco ormai messo sulla porta dai suoi amici. Per la cronaca, la sindaca dei ragazzi si chiama Rossella Ostuni (nella foto). Questo il Consiglio: Paola Vinci V A “Latorre” - Vicesindaco; Anna Argese III C “Bianco” - Assessore all'Ambiente; Mario Schena IV A “Collodi” - Assessore allo Sport; Maria Olive IV E “Collodi” - Assessore al Tempo libero; Carmela Lacirignola II A “Bianco” - Assessore alla Cultura; Matteo Furio V A “Collodi” - Assessore alla Scuola; Rita Njeci III E “Bianco” - Assessore alla Solidarietà.

LA MANIA DELLA BORSETTA

E' stato attirato da una borsetta - sicuramente più dal suo probabile contenuto che dalla fattezza esterna- lasciata nell'abitacolo di un'autovettura il giovane lestofante fasanese che non ha esitato a andare in frantumi il vetro dell'auto pur di impossessarsene. La fuga non è servita, in quanto il pronto intervento delle Forze dell'ordine ha assicurato il malfattore della giustizia e riportato la borsetta nelle mani del legittimo proprietario.

IL METANO NON DA' UNA MANO
L'alacre svolgimento dei lavori per l realizzazione della rete metanifera nelle frazioni - mentre sono ancora pendenti i ricorsi giurisdizionale per l'aggiudicazione della gara di appalto - non fanno che arrecare disagi ai cittadini e alle attività produttive. La ridente frazione di Pozzo Faceto, infatti, risulta essere divisa in due. Le entrate principali del paese sono interdette al transito di qualsiasi mezzo, mentre la viabilità alternativa porta a compiere un giro di diverse decine di chilometri per poi ritrovare la strada nuovamente interrotta. E se si trattasse di un atto voluto dall'Amministrazione per deprimere - più di quanto non abbia fatto in cinque anni - le frazioni del territorio?

PAZZIA AMOROSA

E' finalmente finito in manette l'innamorato respinto che già nei mesi scorsi in preda alla follia amorosa aveva dato fuoco ad un'autovettura. Scorgendo la fanciulla oggetto delle sue attenzioni le ha mollato un ceffone i pieno viso apostrofandola con parole non del tutto lusinghiere. Alla fine la ragazza, esasperata da tanti soprusi che si protraevano da un paio d'anni, ha trovato la forza di porre fine alle sue sofferenze, denunciando per lesioni e minacce il suo corteggiatore, per il quale si sono aperte le porte della galera.

LADRI DISTRATTI
Dopo aver sottratto due furgoni ad Alberobello, due ladri decisamente maldestri ed anche un po' distratti si sono diretti a tutto gas in direzione Fasano. Ma la fretta, che è sempre cattiva consigliere, ha fatto sì che uno dei due veicoli perdesse il controllo e finisse fuori stradali. Dell'altro mezzo, così come dei due lestofanti, nessuna traccia per ora.

COCAINA GETTATA VIA
Nel corso di un normale controllo da parte di una pattuglia di Carabinieri , due giovani di 24 e 18 anni hanno pensato bene di disfarsi di un pacchetto sospetto gettandolo per strada. Il gesto non è sfuggito alle Forze dell'Ordine che hanno recuperato 1 grammo di cocaina. D'obbligo la segnalazione al Prefetto, come prevede la normativa in materia di sostanze stupefacenti.

GARA DI SOLIDARIETA' CON LA CROCE ROSSA
Fasano è stata teatro di un'importante manifestazione di protezione civile organizzata dal gruppo dei volontari del soccorso del comitato locale della Croce Rossa. La manifestazione è stata articolata come una vera e propria gara in cui i volontari, distribuiti in diverse postazioni nel centro storico, si sono cimentati in situazioni di primo soccorso simulate. Il vincitore della competizione parteciperà alla finale regionale prevista per il 2 giugno prossimo a Ginosa Marina.
Di rilevante interesse il dato che registra nell'anno 2007 l'incremento di ben ventisette nuovi volontari che hanno superato positivamente gli esami di ammissione.

DENUNCIATI PER FALSE GENERALITA'

Sono trascorsi ben dieci mesi dal momento in cui due personaggi, già noti alle Forze dell'Ordine, avevano dichiarato false generalità durante un controllo di routine ed oggi i due hanno un nome, quello vero e una denuncia a piede libero che costerà loro non poche grane con la giustizia, visti i precedenti.

DERUBA I MEDICI DURANTE UNA VISITA AL FIGLIO IN OSPEDALE
Non è propriamente ciò che si definisce “prendere due piccioni con una fava” il gesto di un uomo in compagnia di un minorenne che, recatosi all'Ospedale di Fasano per far visita al figlio ricoverato ha approfittato per alleggerire anche gli armadietti del personale medico e paramedico. Bottino: un telefono cellulare,, circa cinquecento euro contanti, per non parlare dell'hashish che era già in suo possesso e della moto su cui viaggiavano risultata rubata nello scorso mese di aprile. Il tempestivo intervento delle Forze dell'ordine, allertate dal personale di sorveglianza dell'ospedale, ha posto fine alle malefatte dei due.

TUTTA COLPA DEL …
E' l'inizio del titolo della commedia messa in scena al Kennedy qualche giorno fa. Grande successo di pubblico, cospicuo patrocinio del Comune e regia affidata a un Consigliere comunale di maggioranza. Ah, che allegria!.

INTITOLATA A PERISSINOTTO LA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA
Aveva solo trent'anni il finanziere scelto Fabio Perissinotto quando nel 2002 perse la vita nell'adempimento del dovere. La vicenda, all'epoca, provocò particolare commozione in tutta la Città. Ed oggi, quanto mai opportuno è dedicare il nome della caserma locale della Guardia di Finanza al prode militare che ha sacrificato la sua vita per la legalità dello Stato.

UBRIACHI TAMPONANO UN'AUTO
Doveva trattarsi di uno dei soliti sabato sera all'insegna del divertimento, certo non quello sano, ma accompagnato da un tantino di alcol. Invece, nei presi della zona industriale nord, quattro giovinastri hanno tamponato una vettura e, pur avendo cura di fermarsi per verificare l'accaduto e prestare soccorso alla persona tamponata, puzzavano talmente tanto di alcol da buscarsi una denuncia per guida in stato di ebbrezza.
Stampa questo articolo

Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
IL “FAMILY DAY” A ROMA
Un gran raduno delle famiglie per una riflessione cattolica ci poteva pure stare, ma quando Berlusconi ha voluto metterci il cappello con quelle sue sciagurate dichiarazioni (del tipo“ i cattolici non possono stare a sinistra”) volendo far credere che in piazza san Giovanni Laterano ci fosse esclusivamente il popolo di destra, allora ha svilito il senso della manifestazione che pur si proponeva per valori ben più alti. Composta e significativa invece la manifestazione dei socialisti e radicali a Piazza Navona che hanno riproposto la laicità come valore dello Stato e non come contrapposizione ai cattolici. Forse non è un caso che i più convincenti credenti militino in quei partiti tanto odiati da Berlusconi.
Pino Carrone
Stampa questo articolo

AL CONSIGLIO COMUNALE
Luigino dei Formaggi
Cinquecento candidati alle comunali sono tanti, e per gli elettori è davvero impossibile far fronte a tutte le richieste di voto che arrivano da amici e conoscenti.
Ecco la risposta esasperata di un creativo commerciante in viale della Resistenza.
m. l.
Stampa questo articolo

La storia di Giuseppe e Nenetta si conclude con la foto ricordo, celebrativa della Rivoluzione Napoletana. Vengono impersonati la Giustizia, la Libertà e l'Eguaglianza; in primo piano Ignazio Ciaia, mentre in piazza il popolo fa festa. E' la quinta e ultima lunetta del Bramante nella Sala delle Riunioni al Municipio.
IMPUPAZZATO A CAVALIERE
Bramante - Comune di Fasano
- Bene, Giuseppe, la macchina da presa è pronta. Respira, sorridi, incomincia!-
“Cari lettori, dopo tante rocambolesche avventure, siamo giunti al termine dei nostri appuntamenti. Ci avete accompagnato nel susseguirsi dei secoli, attraverso la storia della nostra città e ora, spero divertiti, siamo qui, io di fronte a voi, voi di fronte a me! Adesso ci rimiriamo uno negli occhi dell'altro, apprendendo in tal maniera l'uno l'animo dell'altro…”
“Uè Giusè, che mi so stancata a stare così, mò si blocca il braccio che sta bandiera pesa!”
“Ma Nenetta, resta immobile là dietro! E poi, non mi aspetto da te siffatto codice triviale! Tu, quoque tu, proprio tu, che rappresenti la Vittoria!”
“Uè Giusè è da stamattina che te lo sto a dire: io mi chiamo Nenetta, no Vittoria! Mè…!”
“Nenetta, quanti grammi volevi di farina? Mè dillo mò, che c'ho la bilancia in mezzo!”
“Ma Cenzina, no! Tu non puoi osare! Tu sei la Giustizia!”
“Mè e che devo fare io Giusè, devo mettere a posto la bilancia e misurare a occhio, così poi sporco tutto? E questa è giustizia, secondo te?”
“Ei, Nenè, mò questo cretino che sta qua, co' sta faccia da Pulcinella che vuole?”
“Che hai detto Palmì, chi è? Non ho capito?”
“E stai zitt, non ti fare accorgere! Mò gli do la mano, chissà si accontenta e se ne va, che questi uomini che stanno in giro oggi sono tutti omosessuati o maniaci sessuati!”
“E per forza, tu stai con le tette da fuori!”
“Che ignorante! Questo è un nudo artistico!”
“Vabbè Palmì, male che deve andare gli tiri una mazzata di falce in testa e così non ti scoccia più!”
“Suvvia, donne leziose, Palmina rappresenta il Lavoro, non la morte! Non fatemi fare codeste figure ingrate, indegne, indecorose, indicibili…!”
“Mè Giusè e dì tu a Palmina tua, il lavoro assai non ti fa stare stanco morto? E stiamo là, come sei filosofo!”
“E Giusè, mò che ti sto a vedere meglio, ma quelli non sono i pantaloni che ti ho stirato stamattina! Ihi, vedi a quello! Si è rimasto coi pantaloni del pigiama! Lo dicevo io che erano corti! Cenzì, tu con quella lama, tagli assai però…prendi bene le misure la prossima volta!”
“Senti a questa, non basta che gli ho fatto il piacere, pure sopra devo essere detta mò! E Giusè dillo tu che te li ho fatti sempre bene tutti gli altri lavori…!”
“Come gli altri lavori, Giusè…Io sono tua moglie, ricordatelo! Madò, che non mi posso muovere, che sennò la foto viene mossa!”
“Ma non è una foto, la scema! E questa faccia da Arlecchino, ancora qua sta? Mè ancora non te ne vai?”
“Nenetta, Cenzina, Palmina: silenzio!!!
Rimirandosi l'uno negli occhi dell'altro, apprendiamo in tal maniera, cari lettori, attraverso i secoli, dopo tante rocambolesche avventure sino al termine dei nostri appuntamenti, che la vita è sempre la solita vecchia storia!”
Poteva andare meglio, ma è finita!-
Antonietta Nista
Stampa questo articolo

 Brevissime dalla Regione Puglia
PIANO “DIRITTI IN RETE”: APPROVAZIONE GRADUATORIE CONTRIBUTI ADATTABILITÀ AUTOVETTURE PER I DISABILI
Con Determinazione del Dirigente del Settore Programmazione Sociale e Integrazione n. 5 del 31 gennaio 2007 sono state approvate le graduatorie delle domande intese ad ottenere contributi per l'adattabilità delle autovetture private per la guida e per il trasporto dei disabili, a seguito dell'Avviso Pubblico approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 2051 del 28 dicembre 2006.

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE: ASSEGNATI 159 “BUONI DI FORMAZIONE”
Assegnati altri159 “Buoni di Formazione” per corsi di formazione esterna rivolti alle persone assunte con contratto di apprendistato professionalizzante, dalle imprese che svolgono attività nel territorio pugliese.

GRADUATORIA DEI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE: AMMESSI E NON AMMESSI
Sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 65 del 3 maggio 2007 le determinazioni del Dirigente del Settore Politiche Giovanili e Sport n. 180/07 e n. 181/07 riferite rispettivamente ai progetti di Servizio Civile ammessi nella graduatoria di merito e a quelli non ammessi con le relative motivazioni.

INTESA INTERISTITUZIONALE PER IL NUOVO PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE
Approvato dalla Giunta regionale lo Schema di Intesa interistituzionale tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e la Regione Puglia per l'elaborazione congiunta del nuovo Piano paesaggistico regionale.

OSSERVATORIO DELL'EDILIZIA: PROTOCOLLO DÌINTESA REGIONI PUGLIA E PIEMONTE
Approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 462/2007, il Protocollo d'Intesa con il Piemonte, che sancisce il coordinamento tra le due regioni per le attività di gestione dell'Osservatorio sulla condizione abitativa.

POR - PUGLIA 2000/2006 - MISURA 6.5 AZIONE A), B) E C) - APPROVAZIONE GRADUATORIE
Pubblicati, nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.65 del 3 maggio 2007, tre atti dirigenziali attinenti l'approvazione delle graduatorie dei Bandi di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 1700 del 21 novembre 2006 rivenienti dal P.O.R. 2000/2006 - Asse Prioritario VI “Reti e nodi di servizio” - Misura 6.5 azione A), azione B) ed azione C).

CONCORSI IN REGIONE: PUBBLICAZIONE ATTO DI PROROGA TERMINI
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 61 del 26 aprile 2007 la determinazione del Dirigente del Settore Personale e Organizzazione n. 328/07 con cui è prorogato alla mezzanotte del 31 maggio 2007 il termine di trasmissione delle domande di ammissione a tutte le procedure concorsuali bandite con gli atti dirigenziali n, 255/07 e n. 277/07 pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 46 suppl. del 29 marzo 2007. Sempre entro il 31 maggio, coloro che ritengono di aver commesso errori nella procedura di iscrizione al format telematico, possono procedere ad una nuova registrazione dei propri dati.

CARBURANTE AGRICOLO AGEVOLATO: ESTENSIONE BENEFICIO
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 61 del 26 aprile 2007 la delibera di Giunta regionale n. 491/2007 che estende la concessione del beneficio relativo al carburante agricolo agevolato, previsto dal D.M. 26.02.2002, ad altre attività.

NUOVO PIANO PAESAGGISTICO: INTERVENTI ED ATTIVITÀ DI REALIZZAZIONE
Nell'ambito degli indirizzi programmatici diretti alla tutela e alla salvaguardia del territorio, l'amministrazione regionale , con delibera di Giunta n. 357/07, ha affidato al Settore Assetto del Territorio la realizzazione del Nuovo Piano Paesaggistico adeguato al Codice dei beni culturali e del paesaggio, in riferimento al D.Lgs. n. 42/94.

"CONTRATTI DI QUARTIERE II": SCHEMI DI PROTOCOLLO, CONVENZIONE, ACCORDO
Sono pubblicati, con delibera di Giunta n. 359/07, di cui costituiscono parte integrante, gli Schemi di Protocollo, Convenzione e Accordo per l'attuazione dei programmi di innovazione in ambito edilizio e urbanistico denominati "Contratti di Quartiere II".

SECONDO PROGRAMMA ANNUALE DELLA SICUREZZA STRADALE: AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.61 del 26 aprile 2007 il bando per la realizzazione degli interventi del “secondo programma annuale di attuazione del Piano nazionale della Sicurezza stradale”.

ADOZIONE DELLO SCHEMA DI DOCUMENTO REGIONALE DI ASSETTO GENERALE - DRAG
La Giunta regionale, con delibera n. 375/07, ha adottato lo Schema di Documento regionale di assetto generale - DRAG - Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei Piani urbanistici generali (PUG), già modificato in base alle osservazioni pervenute a seguito della Conferenza di Servizi e su cui ha espresso parere favorevole la V Commissione consiliare competente.
EREDITA' MEDITERRANEE AD EGNAZIA
Si chiama “Ecumenes” il progetto presentato, venerdì 11, a Bari dalla Regione Puglia, nel corso di una conferenza stampa presso la presidenza. “Ecumenes”(l'acronimo di Eredità Culturali del Mediterraneo Nelle Eccellenze Storico-architettoniche) è un progetto che, nell'ambito del PIC Interreg III A Grecia-Italia, vuole costituire un incontro privilegiato con la Grecia tramite il sito di Egnazia dove, da 7 al 30 giugno, è previsto il primo cantiere internazionale delle arti. Vi si rappresenteranno spettacoli di teatro danza musica e cinema, per evidenziare il forte legame che sussiste tra classicità e modernità. Il ricco cartellone sarà completato da installazioni sonore, conferenze e incontri tra artisti italiani e greci.
Stampa questo articolo

I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO AL FAMILY DAY
Le elezioni amministrative comunali, ormai alle porte, offrono a Fasano la calata di alcuni leaders politici di livello regionale (Vendola), nazionale (Rutelli), internazionale (il Ministro degli Esteri D'Alema), ed interplanetario (Fitto, che ripresentandosi a Fasano dimostra di essere fuori dal mondo). Venerdì 11 maggio abbiamo avuto il piacere di incontrare il vicepresidente del Consiglio e Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, calato a Fasano per sostenere il candidato sindaco Dino Musa e mangiare due gnumarelli, di cui è particolarmente ghiotto. Appena arrivato a Fasano, Rutelli ha chiesto di poter conferire con noi del Menante (di cui è un affezionato lettore). Lo scopo dell'incontro era comunicarci l'avvenuta traslazione, nel paese natale in Basilicata, delle spoglie dell'anarchico Passannante, della cui vicenda ci siamo occupati su questo giornale, tre numeri fa. Anzi, ci fa sapere il Ministro, è stata proprio la nostra vibrata presa di posizione a risultare decisiva per sbloccare la situazione. Incassato il ringraziamento del Ministro Rutelli, abbiamo a nostra volta ringraziato e chiesto come avremmo potuto ricambiare la cortesia. E qui, il nostro Ministro dei Beni Culturali preferito tra tutti i Ministri dei Beni Culturali attualmente in carica, si è confessato: “Se non fossi stato Ministro, ma semplice deputato, domani sarei andato al Family Day a Roma, mi dispiace non esserci…”. Immediatamente ho iniziato a pensare (scusate l'esagerazione) a come aiutare il caro Francesco. Le soluzioni erano due: o convincere Prodi a revocargli l'incarico di governo o sostituirlo nella manifestazione di Roma. Avendo trovato occupato il numero di telefono di Romano, ho optato per la seconda soluzione. Anche perché chi vi scrive è, da sempre, molto legato alla famiglia. Certo non quanto Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816) che ci tiene così tanto alla famiglia… che ne ha tre o quattro. E a dire la verità anche tra gli altri politici che difendono (a parole) la famiglia, si fa fatica a trovarne uno che abbia una famiglia di quelle che loro definiscono “regolare”. Poi per forza si riempie la piazza: tre famiglie il Berlusca (più le badanti con cui si fa fotografare nella sua villa) due famiglie Bossi, due Casini, due Calderoli. Solo Buttiglione pare rigorosamente monogamo, ma in questo caso pare evidente che è solo perché non trova nessuna che se lo prenda. Viva le famiglie, quindi.
Sono arrivato in treno a Roma nella tarda serata di venerdì. Il Menante, quando manda a Roma i suoi redattori (sempre a me) ha una convenzione con il Motel Fetecchia, in zona Prati Fiscali, vicino al raccordo anulare, particolarmente gradito da chi cerca compagnia femminile retribuita, data l'abbondanza di materia prima in zona. Per giungervi ho preso un autobus. Sul mezzo ho trovato uno di quei giornali che vengono distribuiti gratuitamente a Roma (a Fasano non avrebbero successo: il fasanese, per leggere, vuol essere pagato lui). Sul giornale vedo la pubblicità del Family Day: il giorno dopo a Piazza San Giovanni. Sulla pagina accanto la pubblicità del sexy club Excelsior! Se avessi potuto scegliere, non avrei avuto dubbi. Ma ero a Roma per lavoro e per il Family Day…
Così, sabato mattina, mi sono avviato di buon'ora alla fermata dell'autobus per ritornare in centro, a Piazza San Giovanni. Purtroppo la grande affluenza di pullman provenienti da tutta Italia ha fatto si che le linee di autobus urbani fossero deviati altrove. Incredibile, una manifestazione contro le “devianze” morali, ottiene come primo risultato quello di “deviare” gli autobus. Cominciamo bene! Inizio a girovagare per il centro di Roma cercando il raduno. Le allegre comitive organizzate dalle parrocchie sciamano per le vie della capitale, ci sono molti bimbi e tante famiglie. Ci sono anche dei tipi strani, vestiti di nero con dei collarini bianchi, non sposati, a volte palesemente effeminati, che vengono trattati con gran rispetto da tutti, anzi fungono da capogruppo. Li chiamano padri anche se non hanno figli. Pare siano colleghi di quell'anziano pedofilo che, nel foggiano, ha abusato impunemente per anni dei ragazzini del luogo confidando nel fatto che la propria tonaca lo proteggesse. Ma nei pressi di Piazza San Giovanni non c'è traccia di queste brutture. Solo tante belle persone. Provo a chiedere a qualcuno perché siano contro i gay. Alcuni dicono che non hanno nulla contro i Dico e contro i gay, anch'essi figli di Dio, altri dicono che sono dei depravati e pervertiti e che bruceranno all'inferno, non c'è un'opinione uniformata, per fortuna. Eppure, di norma, dovrebbe esserci un'unica verità per tutti i credenti: quella del Papa. Purtroppo il capo della chiesa si va a complicare la vita da solo. Ad esempio in Brasile, invece di inveire contro la miseria si mette a predicare in favore della castità. Ma dico io, li ha mai visti i brasiliani e le brasiliane? Come si fa a praticare la castità con un fisico così? È contro natura. Se ci provasse in Nepal posso capire, ma in Brasile, dai! Inoltre Paparatzinger ha invitato a sanare la ferita inferta dal divorzio e dalle libere unioni. Io ci tengo a precisare che la mia (anche se dotata di certificato di matrimonio) non cessa di essere una libera unione.
Assorto in queste riflessioni, come spesso accade, ho perso la strada e sono finito in Piazza Navona, dove c'era un'altra Family Day. Anzi in questa piazza si parlava perfino italiano (che ormai sembra una rarità, visto che anche una festa per la famiglia italiana deve avere un nome inglese: fa più fico) e infatti di celebrava “l'orgoglio laico”. All'insegna del “viva l'amore, ognuno come gli va”, è stata infatti organizzata una manifestazione laica dalla Rosa Nel Pugno ed a cui ha aderito quasi tutta la sinistra (quanto fa male quel quasi). Qualcuno voleva festeggiare il Famolo Day, altri il “presidio dell'amore”. Insomma secondo me a Roma il 12 maggio si sono tenute due manifestazioni piene di brave persone: quella di Piazza San Giovanni è stata la più partecipata, quella di Piazza Navona la più divertente. Concludendo, ho la vaga impressione che su questo tema della famiglia ci sarà ancora da discutere molto. Tra gli interessamenti strumentali e quelli sinceri speriamo prevalgano i secondi.
A Roma è andata com'è andata, a Fasano è andata come doveva andare: concorsi al Comune vinti da chi godeva dei favori del pronostico, al punto che da settimane gli scommettitori non puntavano più, tanto era dato per scontato l'esito. Tale e tanta era la superiorità di alcuni candidati su altri che nessuno può mettere in discussione la regolarità delle selezioni. Certamente non guasta, tra i vari requisiti regolarmente posseduti, anche una giusta parentela. Che volete, anche a Fasano la famiglia è importante!
Stampa questo articolo

  PALLAMANO
DICAROLO VUOL MOLLARE
Angelo Di CaroloDopo aver brillantemente concluso il campionato di Elite, brutte notizie in casa Junior.
La società fa sapere che, nonostante il ripetuto grido d'allarme lanciato circa le gravi difficoltà in cui versa la pallamano (e lo sport in generale) a Fasano, nessuna risposta è arrivata a proposito.
Pare che non sia bastato vincere campionati a ripetizione, arrivare nell'Olimpo dello sport nazionale, vincere numerosi titoli giovanili regionali, vincere lo scudetto Under 18, ottenere convocazioni in Nazionale in tutte le categorie, offrire attraverso le telecamere della Rai uno spaccato positivo della nostra città… e via dicendo, per sfiorare la sensibilità e l'interesse delle istituzioni attuali e future.
Alla luce di tutto ciò, la dirigenza della Junior Fasano non iscriverà alcuna squadra ai campionati della prossima stagione agonistica.
Stampa questo articolo


  CALCIO
E' COSI' CHE SI FA
La “BS soccer team”, l'organizzazione creata da Emilio Lacirignola nonchè signor "Block Shaft". Forse il vero successo del calcio fasanese in questa stagione. A parte i festeggiamenti per la serie D, di sicuro è questa la più bella sorpresa del calcio fasanese. Ingenti saranno stati gli investimenti per riportare Fasano nel calcio che conta ma quel che forse in molti non hanno percepito è stata la rinascita del calcio giovanile. Un Presidente serio, con quattrini (non fa mai male) e tanta voglia. Un calcio serio al pallone malato. Istruttori competenti e bravissimi nello strutturare il team. E, soprattutto, poca voglia di lucrare e l'inizio di una vera scuola calcio. E' difficile educare i calciatori in erba. Non me ne vogliano gli appassionati di calcio, ma gli esempi visivi che questi atleti in erba hanno non sono dei migliori. Duro il compito di Gianclaudio, Antonio, Roberto, Andrea, Augusto, Giuseppe e Francesco, gli istruttori fasanesi di questo team. Monopoli e Massafra gli altri centri del progetto del presidente Emilio. Eppure i risultati sono più che lusinghieri. Domenica 13, per esempio, ragazzi di Noicattaro, Monopoli, Gallipoli, Orta Nova, Barletta, Surbo e Massafra si sono uniti ai bianco celesti fasanesi e hanno fatto vivere a tante famiglie una bellissima mattinata di calcio al Vito Curlo. L'obiettivo di Gianclaudio e del presidente raggiunto alla grande. Dialmina che si prodiga come una padrona di casa (elemento essenziale avere tua moglie al fianco quando organizzi attività sportive!), genitori che fanno il tifo in maniera sana, un torneo che termina con tutti i bambini vincitori. E' questo il calcio che ci piace vedere. E l'augurio più bello è del presidente: "l'educazione, lo sport ed il gioco ben presto ripopoleranno gli spalti di una partita di calcio". Mentre lo sport principale del fasanese medio e soprattutto del dirigente sportivo è quello di piangere o attaccare il Comune (disastrato) per contributi non elargiti...dal nulla è arrivato un vero e proprio schiaffo morale.E' bastata una persona competente, con piglio imprenditoriale, con voglia di fare sport. La ricerca di istruttori adeguati...che lavorano per la società (e non la "posseggono"). E' l'uovo di Colombo, è ciò che succede nei paesi limotrofi. E' una scuola sportiva. E' la via da seguire in questo paese. Rimboccarsi le maniche e fare sport per la collettività. E il Comune? Invece di elargire contributi a pioggia, inizi a dotare Fasano di case per lo sport...sarebbe più che sufficiente. Un ultimo pensiero per i giovani allenatori: complimenti, state davvero facendo un buon lavoro!
Gianluca Monopoli
Stampa questo articolo


2a puntata
TUTTI DI CORSA
Avete corso in questi giorni? Avete sfruttato queste serate bellissime, questo clima eccezionale? Come volevasi dimostrare si inizia a correre per un'esigenza e ci si trasforma in veri e propri amatori della corsa. Un passo tira l'altro...è vero. In questa seconda fase, dopo un approccio alla corsa, nella nostra mente inizia a prendere piede l'intenzione di superarsi. Superarsi come prestazioni, abbassare i tempi, dimostrare a se stessi che c'è un piccolo atleta che alberga nel proprio fisico. Si corre per dimagrire, primo passo. Si prende gusto e il correre diventa il piacere di muoversi e "uscire" con gli amici. Poi ci si pongono obiettivi agonistici. E allora corriamo insieme a qualcuno. Amico, collega di lavoro, famigliare, fidanzato/a. Tutti insieme all'aria aperta. Più facilmente si supera la fatica e ci si diverte. Diviene un piacere, uno sforzo che ci ritempra. E il Menante continua a darvi consigli. Dopo un approccio "morbido", iniziamo a programmare le uscite delle due settimane prossime. Obiettivo poter correre una dieci chilometri...senza paura di dover chiamare un'ambulanza per poter tornare a casa. Diamo tre uscite settimanali, ancora per giocare con la corsa.
I settimana
Martedì:4 volte per 4' di corsa. Recupero di 2'30'' di passo.
Giovedì: 6 volte per 3' di corsa. Recupero di 1'30' di passo.
Domenica: 4 volte per 5' di corsa. Recupero di 2'30'' di passo.
Se la gamba gira, potremmo accelerare un po'. Attenti all'allergia, non abusate se i vostri bronchi si arrendono ai pollini! E, soprattutto, se siete donne, evitate di truccarvi: con la sudorazione potreste irritare la pelle del viso.
II settimana
Martedì:5 volte per 4' di corsa. Recupero di 2' di passo.
Giovedì: 3 volte per 6' di corsa. Recupero di 1'30' di passo.
Domenica: 4 volte per 5' di corsa. Recupero di 1'30'' di passo.
Abbiamo inserito la domenica. Ci sveglieremo presto, inizieremo a gestirci il "sabato" evitando i classici bagordi . Anche questo è sport, auto-controllo e un po' di sacrificio.
Prima di ogni seduta, però, procediamo per 15' di corsa leggera, quasi una camminata veloce. Poi un po' di stretching per rendere flessibile la nostra muscolatura. Sembra un qualcosa di inutile, una perdita di tempo. E invece un buon riscaldamento è anticamera di prevenzione da infortuni e aiuta a correre con più scioltezza; migliora la nostra tecnica di corsa. Non forziamo, non esageriamo. perseguiamo il nostro obiettivo con pazienza, giocando senza esagerare...eviteremo spiacevoli infortuni. E se corriamo sotto al sole cerchiamo di integrare prima e dopo l'allenamento; sali minerali o frutta. Portiamo a termine i nostri allenamenti senza forzare. I cambi di velocità, dal recupero alla corsa, li facciamo in progressione, mai in maniera repentina.
Per chi invece è già più avanti, è un vero amatore-agonista, gli amici della Polisportiva C.C. Fasano ci danno un calendario di appuntamenti in zona.
20 maggio: a Cagnano Varano la maratona del Gargano.
A Taranto La Strataranto per il quinto appuntamento del Corripuglia 2007.
27 maggio: a Canosa la XI Diomediade, sesta gara per il Corripuglia 2007.
A San Michele Salentino la VII Corri San Michele.
Buona Corsa a tutti.
G. M.
Stampa questo articolo

LE NOZZE D'ORO DELLA FASANO-SELVA
I fasanesi e la loro cronoscalata, in un matrimonio indissolubile. La Fasano-Selva, un evento sportivo creato, curato atteso dall'intera popolazione, taglia quest'anno il traguardo delle cinquanta edizioni, organizzate nell'arco di 61 anni, incominciata nell'immediato dopoguerra nel 1946.
Il Campionato Italiano Velocità della Montagna (CIVM) approderà a Fasano per il suo terzo round di stagione. Record di iscrizioni: quasi trecento. Pertanto è stato chiesta la deroga al regolamento per portare il numero massimo dei partecipanti da 250 a 270. Il toscano Simone Faggioli, autore di tre vittorie consecutive dal 2001 al 2003, e vincitor assoluto della scorsa edizione 2006, ha tutta l'intenzione di conquistare a Fasano la sua quinta perla. Ma il plurititolato Pasquale Irlando, che dalla sua Locorotondo (BA) si presenta in veste di “padrone di casa”, è ben intenzionato a sferrare il suo deciso attacco, puntando a vincere la sua ottava Coppa Selva. La Osella PA21/S di Irlando, analoga a quella schierata da Faggioli, sfoggerà
aggiornamenti aerodinamici e nuovi attacchi motore, studiati per irrigidire ulteriormente il telaio. Grazie all'attuale regolamentazione tecnica, le vetture monoposto, mutuate dai campionati internazionali in circuito, possono correre anche nelle gare in salita. Con una Lola T99/50 a motore Mugen di Formula 3000 è in
gara il toscano Franco Cinelli, in testa alla classifica provvisoria davanti al forte pilota locale Francesco Leogrande, che si presenta su Gloria B6S. Queste vetture, altamente spettacolari, contenderanno in popolarità il successo che i prototipi storicamente riscuotono in queste gare.
Nella sfida tra i VIP, tredizionale evento nell'evento della FasanoSelva, la sfida si è accesa in ambito politicoimprenditoriale, tra il Sindaco di Fasano, Vito Ammirabile,il Senatore Nicola Latorre e l'imprenditore Fabio Ghirelli. La Maxda MX5, allestita dalla Astra Racing, è la vettura che saràutilizzata per questo particolarissimo challenge, che vede impegnati anche i comici Uccio De Santis e Umberto Sardella, Dal mondo del Cinema e della TV proviene il debuttanteGiorgio Pasotti, reduce dal set di “Voce del verbo amore”, mentre con ben più esperienza si presentano altre star come Ettore Bassi, Raffaello Balzo e Francesco Vitiello. In veste di padrini saranno presenti Gabriele Cirilli e Pamela Prati. Annullata invece la partecipazione di Riccardo Scamarcio per concomitanti impegni artistici.
Stampa questo articolo


GLI UNDER 20
SPERANZE GIALLOBLU
Montalbano Gennaro ConversanoI regolamenti FIGC stabiliscono, ormai da diverse stagioni, l'obbligo per le società calcistiche partecipanti ai campionati dilettantistici (dalla serie D alla Terza Categoria) di avere in campo, durante tutto l'arco dei novanta minuti, almeno due ragazzi under 20 e uno under 19. Ne consegue che gli allenatori si vedono “obbligati” (spesso con enorme piacere) a dare spazio tra i titolari ai ragazzi più giovani, che diventano così protagonisti, secondo la “ratio” della norma predetta. La Nuova Montalbano Calcio ha deciso di “strutturare” il suo parco-giovani con ragazzi locali (6 montalbanesi, 1 fasanese, 1 monopolitano) ancora più giovani del “previsto”, infatti uno solo è ventenne, gli altri 7 sono veri cuccioli, anche se già ben svezzati dai campionati giovanili disputati nelle passate stagioni. Ecco una scanzonata scheda tecnica per ciascuno di loro:
Giacomo Loconte: 16 anni - il terzo portiere, come spesso accade, non ha trovato spazio per esordire; è la promessa tra i pali del calcio gialloblu: fisico forte, coraggioso nelle uscite, buon senso della posizione, deve migliorare nell'agilità. TOSTO
Antonio Natola: 16 anni - titolare come esterno destro “alto” (in tutti i sensi) nelle prime partite, è stato fermato alla settima giornata da un problema fisico che ne ha condizionato la stagione. Tornerà sicuramente l'anno prossimo a cavalcare la corsia destra con le sue lunghe leve; ha un'ottima tecnica di base, soprattutto nel controllo di palla: PROMESSA
Nicola Sisto: 16 anni - il più disciplinato, dentro e fuori dal campo: uno dei più costanti negli allenamenti, maturità già da calciatore e voglia di imparare dai più grandi. Ha “sofferto” tanto in panchina ma nelle ultime partite la fascia destra “bassa” lo ha visto sempre più spesso protagonista: senza fronzoli in difesa quando c'è da spazzare, è invece propositivo e tecnicamente “pulito” nella fase di impostazione pura del gioco; fisicamente deve rafforzarsi: LIMPIDO
Fabio Frugis: 18 anni nelle prime partite, entrando a gara in corso era quello che trovava una marcia in più per scardinare la fascia destra in attacco. Soprattutto in casa, quando “prendeva i giri in progressione” sembrava impossibile frenarlo: poi invece lo ha frenato una fastidiosa serie di infortuni che ne hanno limitato l'impiego e il rendimento. Ha segnato un gol a Ceglie e ne ha sfiorati un'infinità per precipitazione sotto porta; ha tutti i numeri per diventare un ottimo esterno destro d'attacco: STANTUFFO
Giuseppe Legrottaglie: 19 anni l'unico mancino del gruppo dei “cuccioli” (detto Paolo per la somiglianza col Bonolis televisivo); è riuscito via via a guadagnarsi sempre più spazio in campo, per la naturale predisposizione al ruolo di esterno sinistro. Buona tecnica di base soprattutto nel calcio a media e lunga distanza e nei cross: il suo sinistro taglia bene il pallone e quando deve giocare la sfera lo fa quasi sempre a testa alta. Da migliorare (molto) invece la fase difensiva: è spesso in ritardo nell'anticipo sul pallone o sull'avversario e si fa puntare di fronte con troppa facilità: MANCINO “PURO”
Pietro Laghezza: 18 anni esatto opposto di Legrottaglie nei pregi, difetti e caratteristiche tecniche: destro naturale, adattato nella prima parte del campionato a sinistra, è fortissimo quando difende e a volte “disordinato” quando imposta o attacca. Fisicamente è già maturo, smaliziato e grintoso come un leone: di testa è coraggioso e con gran tempismo, nei contrasti spesso arpiona la palla senza commettere fallo, sa temporeggiare quando viene puntato frontalmente; superarlo in velocità o in dribbling è molto difficile. Quando attacca ha ottima progressione e buon calcio dalla distanza, ma deve imparare a essere più freddo sotto porta e più preciso nell'impostazione: LOTTATORE
Gennaro Conversano (nella foto): 17 anni E' quello che ha reso e che è maturato più di tutti da quando si aggregato alla squadra: dalla 6^ giornata ha giocato praticamente sempre, iniziando da esterno ma valorizzandosi in marcatura, sia nella difesa a quattro di Amante che in quella a tre di Maggio, dove gioca sul centro-sinistra e ha bagnato il suo esordio assoluto nel tabellino-marcatori trasformando il rigore del 5-0 contro il San Michele. Ha personalità, concentrazione e cattiveria agonistica da fare invidia ai suoi colleghi più grandi; coraggioso e spavaldo, dispone di un ottimo lancio lungo: deve affinare la tecnica di base e il gioco in appoggio: CORAZZIERE
Vito Cardone: 18 anni è il più dotato tecnicamente tra i “cuccioli” del gruppo. Estroso, fantasioso e con spiccate attitudini offensive, ha giocato le prime partite da titolare come esterno “basso” a destra, dimostrando tutte le proprie (incolmabili) lacune difensive; in alcuni frangenti è stato al limite della comicità involontaria, con falli laterali sbagliati, palloni che gli rimbalzavano davanti scavalcandolo, assoluta mancanza di grinta nei contrasti. La sua totale inutilità difensiva ha “costretto” i tecnici a spostarlo prima un po' più largo (in panchina) poi qualche metro in avanti, dove rende molto di più: ha segnato un bellissimo gol alla Commenda Brindisi (fuori classifica, dunque gara e gol inutile) e ha sfornato conclusioni, dribbling, assist e giocate raffinate, soprattutto nell'ultima mezz'ora della goleada al S.Michele. Rapidissimo con le gambe e con i piedi, deve diventarlo anche col cervello: CIRCENSE.
Vincenzo Zizzi
Stampa questo articolo


 

   DOWNLOAD: Scarica gratis l'intero giornale LEGGI LA PRIMA PAGINA  

 

 

Zoosafari Fasano

Bluver Fasano

Il

Hotel