Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 8 - IN EDICOLA GIO 19 APR 2007

LA CHIUSURA DELLE LISTE
Politicamente parlando si entra nella settimana di passione: se a livello nazionale si vanno celebrando i congressi che determineranno le linee comportamentali per i prossimi anni, a livello locale si “stringono” le liste per le elezioni amministrative.
La chiusura delle liste è sempre un fatto traumatico. Nel passato per la sovrabbondanza di candidati, ora per la loro penuria; prima bisognava scegliere e tagliare, ora bisogna accontentarsi e aggiungere. Segno, questo, della disaffezione alla politica. E ne sanno qualcosa, soprattutto, i segretari politici che sovente si ritrovano da soli, sia a “chiudere” le varie questioni irrisolte, che a far fronte a tutte le fastidiose incombenze annesse e connesse, anche di carattere burocratico. Perché a Fasano, ma anche in altre realtà paesane, c'è il malvezzo di scaricare fatica e responsabilità a chi ha la carica-incarico di guidare: tanto avviene nei partiti (dove il segretario deve far tutto: dallo stratega politologo, al bidello della sezione) e nelle associazioni (il cui presidente deve sì fare rappresentanza ma incollare anche i francobolli sulle buste degli inviti). Non solo. A chi ha la responsabilità di un organismo vengono addebitati tutti gli eventuali errori, ma giammai accreditato un merito. Per di più, errori ed omissioni gli vengono contestati il giorno dopo; praticamente quando la critica non serve più ma diventa soltanto malevolenza.
Mi piacerebbe che tutti quelli che, con indiscussa competenza, sanno ciò che devono fare “gli altri”, ogni tanto facessero loro.
Dico queste cose perché so della difficoltà, in questi giorni, per tanti segretari di partito (e il discorso vale per i due schieramenti) nel trovare la sintesi dopo mesi e mesi di lavoro. Accade che chi aveva aderito in un primo momento, magari all'ultimo momento ci ripensa lasciando il vuoto e l'imbarazzo di colmarlo a chi, comunque, deve far quadrare il cerchio. Non v'è quindi da meravigliasi se alla fine si verificheranno situazioni pasticciate come le atipiche fusioni tra aggregazioni politiche che dall'antagonismo iniziale si ritroveranno nello stesso elenco.
Un'ultima considerazione, o meglio un sommesso suggerimento ai responsabili delle liste: largo ai giovani. A costo di perdere qualche consenso vale la pena investire sulle nuove leve. C'è urgente necessità di svecchiare la politica e di favorire il ricambio generazionale.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO
Costruire una alternativa per i prossimi cinque anni di Fasano, recuperare il tempo perso ed i danni subiti da Fasano negli ultimi cinque anni. La coalizione di centrosinistra ha il compito di elaborare una proposta alternativa, per ripristinare la civiltà della legalità e della trasparenza, per realizzare l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa ridando il ruolo di responsabilità ed il prestigio che merita alla struttura comunale, per realizzare i diritti dei cittadini macroscopicamente negati in questi anni.. Occorre, insomma, ricostruire il patrimonio di rapporti civici che in questi anni è stato proditoriamente stracciato, ma senza il quale una comunità vive male ed incùba devianze di tutti i tipi. Nell'Italia delle autonomie locali e fra poco anche del federalismo fiscale, l'immagine che una città da di se, il ruolo che la città gioca nella politica regionale e nazionale, sono un patrimonio molto importante per la comunità, si veda Ostuni come riesce a capitalizzare questo patrimonio, mentre Fasano negli ultimi cinque anni ne ha fatto scempio con assoluta noncuranza ed incapacità. La comunità locale ha anche uno spessore morale che deve trovare sul Municipio la sua guida e questo non è certo accaduto in questi anni, che, piuttosto sono stati vissuti come un continuo 8 settembre, una comunità allo sbando. Da questo punto di vista la dice tutta il fatto che il Sindaco uscente Ammirabile non venga ricandidato dalla colizione di centrodestra, via, non serve , non è ripresentabile, come dire, si ammette un fallimento ed i danni cadono tutti sui cittadini. Ma è nei rapporti economici che, con chiarezza e con la massima consapevolezza e partecipazione possibile dei cittadini, bisogna ripristinare delle regole certe e trasparenti. La politica non può abdicare al compito di dare, per esempio, agli imprenditori che intendono investire sul territorio in attività economiche, delle regole certe per tutti, altrimenti alle scelte della politica chiare corrette e partecipate, si sostituisce la parzialità, l'opportunismo con le forzature del politicante arrogante di turno.Il risultato non può che essere lo scempio del territorio che è di tutti e rappresenta un patrimonio per le generazioni future che deve essere conservato. Ci sarà molto lavoro per l'Avv Dino Musa candidato sindaco e per la vasta coalizione di partiti che lo sostengono, proponendosi agli elettori per il governo comunale. Spetta al centrosinistra mettere in campo una proposta alternativa allo stato attuale delle cose, per rilanciare l'immagine ed il ruolo di Fasano, per riannodare correttamente i rapporti sociali ed anche morali e culturali di una comunità sfilacciata con molte ombre di illegalità. Con le primarie il centrosinistra ha scelto la strada della partecipazione attiva dei cittadini, ora bisogna organizzarsi, superando i ritardi che ovviamente le primarie comportano, per concretizzare le idee in un programma politico che, in caso di vittoria alle elezioni del 28 maggio prossimo, sia da guida per il governo della città. Fondamentale ora è l'impegno che i partiti sapranno profondere in questa competizione elettorale. La sinistra fasanese risulta organizzata in partiti sensibili alla modernità ed al futuro, forte di una tradizione illustre e di una storia ricca di successi, si ricordi che il primo Sindaco di Fasano nell'Italia repubblicana, ma nella Puglia e nel meridione a forte maggioranza monarchica, fu un grande protagonista socialista l'Avv. Ciccio Di Bari. Sotto la guida di personalità della sinistra Fasano è sempre cresciuta, sono molte le concretizzazioni che lo dimostrano. Per il governo di Fasano nei prossimi cinque anni c'è comunque un paradigma importante già sperimentato, credibile, efficace. Si tratta di Vendola e del Governo regionale. Dopo le primarie che videro trionfare Vendola ed il centrosinistra, sono due anni che la Puglia è ben governata. Questo è stato possibile grazie alla politica di trasparenza e fatta di scelte condivise in un programma coerente con l'ammodernamento della società. Il tutto è stato messo insieme con la sensibilità, la cultura politica e la lungimiranza dei partiti ai quali si chiede ora di guidare anche Fasano verso il buon governo.
Stefano Cofano
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Quale futuro per il socialismo italiano?
di Nicola Colonna
Gli ultimi raggi di un sole al tramonto indorano le colline della Ciociaria, mentre si spengono i riflettori sul V congresso straordinario dello Sdi.
Che cosa rimane al termine di questa tre giorni, che ha visto i socialisti della diaspora tornare di nuovo insieme per discutere del futuro loro e dell'intera Sinistra italiana?
In estrema sintesi: un no, un sì, un vedremo.
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Il no riguarda il costituendo Partito Democratico. Su di esso, il giudizio dei socialisti è stato pressoché unanime. Esso rappresenta un'operazione moderata: la rinuncia definitiva dei Ds a costruire una società socialista, l'affermazione del disegno di Rutelli di spostare il baricentro dell'Unione su posizioni neocentriste, la creazione di un “partito pigliatutto” sul modello dei due grandi partiti statunitensi, privi di identità definite e interessati soltanto alla occupazione del potere per la gestione dell'esistente.
Anche il sì, pronunciato dai socialisti di ogni tendenza e provenienza, è stato chiaro ed univoco: il tempo delle divisioni è finito, occorre ricostruire la casa comune di tutti i socialisti, da Formica a De Michelis, da Bobo Craxi a Boselli, dando vita a una costituente, aperta altresì alle forze laiche, radicali, liberali di sinistra, che porti alla rinascita entro il prossimo autunno del Partito Socialista Italiano.
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Ma su quali contenuti e per fare che cosa? Qui il congresso socialista è stato meno netto. Sono stati riaffermati alcuni punti forti della tradizione del socialismo italiano: la laicità dello Stato e della politica, l'ispirazione fortemente libertaria del partito, l'attenzione estrema ai diritti civili e di cittadinanza, l'afflato solidaristico e umanitario, quale cifra irrinunciabile di qualsivoglia progetto politico che voglia continuare a definirsi socialista.
E tuttavia due questioni sono rimaste in ombra.
La prima: come dovrà collocarsi questo nuovo soggetto rispetto al “bipolarismo improprio”, che caratterizza il sistema politico succeduto alla cosiddetta Prima Repubblica?
La seconda: preso atto dell'esaurimento del “compromesso socialdemocratico”, a causa della crisi fiscale e di legittimazione del Welfare-State a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, come rispondere ai nuovi problemi che pone il capitalismo globalizzato del XXI secolo?
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Si tratta di due problemi essenziali e tra loro strettamente intrecciati. Nessuna vera e duratura autonomia, infatti, potrà avere una forza autenticamente socialista in Italia, se non si procede prima a disaggregare i due “poli” così come oggi si presentano, e che sono attraversati al loro interno da contraddizioni destinate ad esplodere, nonostante i molteplici tentativi di “manipolazione” messi in atto in questi anni con continue modificazioni dei sistemi elettorali, peraltro ancora in corso.
Per dirla tutta con un esempio, anche se brutalmente e correndo il rischio di qualche fraintendimento: in questo momento, c'è più “socialdemocrazia” dentro le masse elettorali di Forza Italia, di quanta non è dato rintracciare dentro i gruppi dirigenti della Margherita.
E però, proprio per disaggregare e riaggregare i soggetti politici esistenti e futuri entro schieramenti più coerenti ed omogenei, è necessario che il socialismo riformista faccia anche in Italia una scelta di campo precisa. Quella di riaffermare, preliminarmente, la possibilità - ed anzi la necessità - di andare oltre il capitalismo e le sue contraddizioni ed ingiustizie, sia pure attraverso un processo di tipo gradualistico e nel rispetto degli istituti propri dello Stato di diritto.
Il che vuol dire, tra l'altro, ribadire la natura pubblica dell'accumulazione capitalistica, e quindi la supremazia della politica sull'economia; ripensare il funzionamento delle istituzioni e il ruolo della rappresentanza in una chiave che porti alla progressiva estinzione di ogni separatezza tra governanti e governati; reimpostare le relazioni internazionali tra paesi ricchi e paesi poveri in un'ottica, che punti a riequilibrare in chiave sempre più equa le attuali ragioni di scambio profondamente diseguali, entro una trama di governance affidata sempre meno al mercato e sempre più ad accordi tra i governi democratici.
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Hic Rhodus, hic salta. Si apre, a questo punto, un terreno inedito di sperimentazione anche, ed anzi soprattutto, a livello locale.
È evidente come ogni Comune può, e deve, diventare un laboratorio politico a partire dalle prossime settimane. Sinistra riformista e sinistra radicale devono superare particolarismi e diffidenze, per trovare le ragioni di un'alleanza, che non solo sventi il disegno di involuzione moderata verso cui si vuol portare il centrosinistra, ma che consenta ad uno schieramento largo di forze di conquistare quel peso, anche elettorale, capace di assicurare l'egemonia e la effettiva direzione politica dello schieramento progressista, nel nome di un disegno politico che ribadisca ad ogni livello e ancora una volta l'attualità del socialismo.
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PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI
Si chiama Piano faunistico venatorio, sembra che si occupi di uccelli; in realtà, tratta di caccia agli agricoltori. Le preoccupazioni sembrano più che fondate; difatti, gli agricoltori si stanno riorganizzando per contrastare la delibera provinciale che lo approva.
L’iniziativa intrapresa consiste nell’impugnazione dell’atto contestato innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale. Gli avvocati sono già all’opera il ricorso dovrebbe essere già pronto per la prossima settimana. La tutela del sistema faunistico, infatti, non dovrebbe mai tradursi in un’illegittima compressione dei diritti degli agricoltori. Quelli fasanesi, in particolare, ritengono che l’addotta tutela dell’ambiente in realtà si traduca nell’impossibilità pratica di continuare l’esercizio della propria attività.
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BUCHE, SEMPRE BUCHE
Buche sulle strade di FasanoQuella della zona industriale (c.da Martucci) di Fasano è diventata davvero una situazione insostenibile. Molte lamentele provengono dai cittadini della zona che ogni giorno devono superare grosse buche per recarsi al lavoro o per arrivare nelle loro abitazioni. “E' una cosa insopportabile, non degna di questa Città - lamentano i residenti - questa situazione non può continuare, ci sono buche dappertutto, tra l'altro la strada è stretta e alcune volte non possiamo fare a meno di prenderle in pieno, danneggiando i cerchi delle nostre auto”.
L'ultimo triste episodio è accaduto quando un ragazzino è caduto dal suo motorino prendendo in pieno una buca. Risultato: rottura del mento.
Altra zona piena di buche è quella di c.da S. Angelo (Abazia di S. Lorenzo) dove, proprio in prossimità dell’agognato Palazzetto sportivo di Vigna Marina, ci sono da circa un mese delle buche che sembrano piscine artificiali. Ogni giorno, anche lì, i residenti devono obbligatoriamente fare degli slalom mozzafiato per superarli.
Meno male che dicono che lì costruiranno il palazzetto! Prima di fare grandi promesse, cerchiamo di risolvere i piccoli problemi, coprire delle buche non è poi una cosa così difficile.
P. P.
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CASSA VUOTA
I conti non tornano. Neppure la seconda convocazione, dove bastano undici consiglieri comunali a rendere valida la seduta, ha salvato il Centrodestra dalla vergogna di fine consiliatura.
Il consiglio comunale è andato deserto e il bilancio di previsione 2007 non è stato presentato.
I numeri dello strumento finanziario saranno il principale argomento della campagna elettorale.
Non è una novità, lo ha ammesso persino il candidato sindaco della Cdl, che la situazione finanziaria comunale è preoccupante.
Gli esperti dicono che occorrono interventi pesanti per ripianare i conti; la vendita dei gioielli di famiglia non basterà.
Occorrerà, prima di tutto, rivedere alcuni impegni assunti dall'attuale amministrazione. L'esternalizzazione dell'ufficio tributi e l'arbitrato con la Monteco sono i primi atti da riesaminare. L'aver violato il Patto di stabilità nell'anno 2006 è un altro elemento che ha reso Fasano una Città debole dal punto di vista finanziario. Le casse comunali prosciugate per effetto di scelte sbagliate hanno portato Fasano, in meno di cinque anni, sull'orlo del baratro.
Si è passati dall'essere un comune virtuoso - dato certificato dal Commissario Prefettizio nel 2002- ad una situazione di forte sofferenza.
Evitare la presentazione del bilancio, nella seduta del dieci aprile scorso, è il tentativo di far conoscere, il più tardi possibile, alla Città i contenuti del documento finanziario.
Appare evidente che l'unico collante, che da sempre ha tenuto insieme la maggioranza, è la spartizione delle poltrone. Infatti, i numeri sufficienti, il centrodestra, li ha trovati solo per nominare i revisori dei conti. Gli attori in campo non hanno avuto alcun pudore a far sapere della spartizione: uno indicato dal partito di Forza Italia, uno da Alleanza Nazionale, uno dall'UDC.
Aldo Carbonaro
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I CANDIDATI
Fabiano AmatiDino MusaGli assetti organizzativi dei competitori alle elezioni amministrative, che si terranno il 27 e 28 maggio prossimi, cominciano a prendere forma. Il candidato della Cdl, Lello Di Bari è partito mostrando subito i muscoli: ha fatto affiggere manifesti 6 metri per 3 ed ha organizzato10 incontri serali, presso rinomate strutture turistiche del territorio.
Il candidato dell'Unione, Dino Musa sta lavorando, insieme alle segreterie dei partiti, sulla definizione del programma.
I punti salienti, che verranno illustrati questa sera ai Portici delle Teresiane, mirano innanzitutto al rispetto delle regole nella gestione della cosa pubblica, condizione indispensabile - ha tenuto a sottolineare il candidato sindaco del Centrosinistra- per la crescita sociale, culturale, economica e civile della Città.
Giuseppe PaceDomenico MiletoAnche gli altri candidati, che si propongono alla carica di sindaco, sono abbastanza attivi. Il candidato di Impegno Democratico, Giuseppe Pace, movimento politico nato a Montalbano ma che comincia a fare proseliti sull'intero territorio comunale, ha già invaso la Città di volantini. Anche il Presidente del Consiglio comunale in carica, Domenico Mileto, ha iniziato a battere la Città facendo affiggere i suoi manifesti.
Degli altri candidati sindaco per il momento non vi è traccia. Sembrano in meditazione il candidato della Faccia, Flavio Fanigliulo e il candidato del cosiddetto Terzo Polo, Franco Mastro.
a. c.
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 fatti fattacci cronache e controcronache
PEZZI DI RICAMBIO DA AUTO RUBATE
Due giovani carrozzieri fasanesi sono stati denunciati a piede libero per ricettazione. Nella loro officina, i carabinieri hanno rinvenuto pezzi di ricambio di Smart e Lancia Y privi dei codici identificativi, tanto quanto basta per dedurre che si tratta di provenienza furtiva.
L'operazione dei carabinieri rientra in un'indagine più a largo raggio tesa a contrastare i furti d'auto e il conseguente “fiorente” commercio illegale di pezzi di ricambio.

EDUCAZIONE ALLA LEGALITA'
Nello specchio d'acqua antistante la zona archeologica di Egnazia si è svolta una singolare lezione in “plein air” per i ventisei alunni della IV classe del liceo scientifico “D. Cirillo” di Bari. In cattedra, o meglio in plancia (sulla motovedetta), i carabinieri del nucleo operativo ecologico che, in collaborazione con i colleghi subacquei, hanno prelevato campioni d'acqua da analizzare. La “lezione” rientra nei progetti europei finalizzati alla cultura della legalità mediante la tutela del patrimonio ambientale e archeologico.

SENZA BILANCIO TUTTO BLOCCATO AL COMUNE
Il “bilancio” non è stato ancora approvato e i dirigenti del Comune si ritrovano nella impossibilità di far fronte anche alle più ordinarie spese di routine. L'aspetto più appariscente è quello del degrado delle strade: nonostante sia stato predisposto il progetto (che prevede i interventi in ben 134 strade) e acceso il mutuo di oltre tremila euro, non si può indire l'appalto proprio perché manca l'approvazione dello strumento contabile. Eppure era stata fatta tanta di quella di pubblicità sul rifacimento dei manti bituminosi delle strade comunali. Intanto abbiamo rimediato un brutta figura con i turisti riversatisi nel nostro territorio durante la Pasquetta, mentre aumenta a dismisura il contenzioso per le crescenti richieste al Comune di risarcimento danni da parte degli automobilisti che scassano le proprie autovetture per le insidie delle tante buche.

CONSIGLIERI CIRCOSCRIZIONALI SENZA GETTONE
L'ultima “finanziaria” ha tagliato l'indennità ai presidenti e ai consiglieri delle circoscrizioni (non appartenenti a capoluogo di provincia). Quindi i “circoscrizionali” di Pezze e di Montalbano eserciteranno le loro funzioni istituzionali a titolo squisitamente volontaristico, senza compenso o rimborso alcuno. Del resto era così agli inizi¸soltanto negli ultimi anni era stato introdotto “lo stipendio” al presidente e i “gettoni” ai consiglieri. Indennità certamente incentivanti che già dal primo gennaio di quest'anno non vengono più erogate.
Questo “taglio” in certo qual modo, da un canto, scoraggia chi non ha forte passione per la politica e, d'altra parte, ringalluzzisce chi è affezionato all'idea delle autonomie frazionali.
Proprio in questi giorni, sia a Pezze di Greco che a Montalbano, sta prendendo piede il vecchio tormentone. C'è chi ci crede, chi ci guazza, chi strumentalizza, chi mente sapendo di mentire. Alla fine uscirà il furbo di turno che cavalcherà la tigre per racimolare consensi elettorali. Il fascino dell'autonomia è pur sempre forte. Ma, realisticamente, sempre più improbabile.

UN AIUTO PER LE ANDE
Duecentocinquanta quintali di generi alimentari sono stati stivati in un container e spediti in Perù per essere destinati alle popolazioni bisognose del Sud America. L'iniziativa non è nuova nella nostra città dove opera attivamente un gruppo di volontari dell'Operazione Mato Grosso.
Nei mesi scorsi i volontari hanno raccolto davanti ai supermarket pacchi di pasta, di farina zucchero, biscotti e altri viveri. Il tutto è stato stivato in un container, posizionato in via Tinella, dai volontari dell'organizzazione in collaborazione con gli “Allentati” e i giovani del “Fasanforum”. Il carico di derrate offerte dalla generosità dei fasanesi, è già in via di distribuzione in Perù, Ecuador e Bolivia nell'ambito dell'iniziativa umanitaria “Un aiuto per le Ande”.

I REVISORI DEI CONTI
Ci sono volute due sedute del Consiglio comunale per partorire la terna dei Revisori dei conti. E dopo un parto così impegnativo per la montagna-maggioranza non c'era più energia per continuare i lavori andati miseramente deserti.
L'importante era trovare l'accordo (tutto rigorosamente all'intermo della maggioranza di centrodestra) sui tre professionisti che dovranno controllare i conti, per quanto attiene agli altri argomenti …poi si pensa. Così, per la cronaca, diciamo che gli altri argomenti erano: il bilancio di previsione, la modifica ai regolamenti tributari (Tarsu, Ici, occupazione aree pubbliche), piano di localizzazione dei pubblici esercizi, piano di recupero urbanistico sia in Fasano centro che nelle località marine, una lottizzazione a Savelletri. Quisquilie, insomma.
Sempre per la cronaca, i tre Revisori sono: Alfio Savoia (riconfermato), Donato Loconte e Mario Mavilio.

OPERAZIONE COCKTAILS
Dopo due anni di indagini, i poliziotti della sezione antidroga della squadra mobile di Brindisi hanno concluso con un blitz la complessa “Operazione Coktails” arrestando undici trafficanti di stupefacenti. Un gruppo affiatato e collaudato con il centro operativo, a Tuturano, nel clan dei Fai. Da Fasano, invece, partiva il mercato della cocaina gestito, secondo gli inquirenti, da “Mimmo il biondo”.

IL ROGO DELLE AUTO
E' ricominciata in maniera preoccupante il fenomeno degli incendi notturni di autovetture. Nella settimana scorsa, nell'arco di due nottate consecutive, sono state date al fuoco una Smart (in via Grassi) e una Fiat Punto (in via Mancini).

PRETENDEVA LA PAGHETTA
Un giovane di 22 anni abitante nel popolare quartiere dei Sant'Antonio è finito in carcere con l'accusa di tentata estorsione e lesioni personali. Reati che ha commesso nei confronti dei propri congiunti: il padre, la madre e due fratelli. Dal padre, il giovanotto pretendeva, per le sue esigenze basilari “sigarette, cellulare e benzina) una sovvenzione quotidiana. Il genitore, stanco e seccato gli ha opposto un categorico rifiuto. Da qui la violenta reazione e botte da orbi pure alla madre e ai due fratelli intervenuti per calmarlo. La Santa Pasqua, in quella casa, si è concluso col triste epilogo della visita al pronto soccorso per quattro congiunti e del figlio “pretendente” nelle patrie galere.

LE PERDITE NECESSARIE
Il prof. Francesco Bellino, ordinario di filosofia morale all'università di Bari, ha presentato il libro “Nel cammino della vita” di Domenico Legrottaglie. La pubblicazione che tratta, in chiave filosofica, dell'uomo di fronte al mistero della morte, è stato édito da Schena.
Interventi del sindaco ammirabile, della presidente dell'università del tempo libero Nuccia Sansonetti e della direttrice editoriale Angela Schena, oltre che dell'autore. Ha coordinato Antonietta Latorre.
La manifestazione so è tenuta nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città. Ci chiediamo: perché la presentazione di questo libro del concittadino Legrottaglie non è stata fatta, così come per gli altri autori fasanesi, nella Sala delle Riunioni della biblioteca comunale? E' una questione di colore degli occhi, di diverso spessore culturale o di semplice faciloneria organizzativa?

ESPERTI IN FORMAZIONE
Undici giovani laureati hanno concluso il master in “training manager”, ovvero in formazione dei formatori, organizzato dall'università “Ca' Foscari” di Venezia in collaborazione con il Comune di Fasano e la casa di riposo “Sancta Maria Regina Pacis”. Mercoledì 11 aprile, nel Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città, si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati. Sono intervenuti il prof. Umberto Margotta, prorettore della Ca' Foscari, il sindaco Ammirabile, l'assessore alle politiche sociali Dino Arnese e il priore di Fasano don Sandro Ramirez, il quale, distaccandosi dai toni trionfalistici fin lì usati, ha messo in evidenza aspetti critici, rammaricandosi in particolare perla scarsa adesione al progetto.
Intanto noi ci chiediamo: come mai con tanto di Ciasu (centro di alti studi universitari) “made in Fasano”, per tale master siamo andati servirci da una “lontana” università del Veneto?

IL DIALETTO DI PEZZE DI GRECO
Andrea Conversano, simpatico poeta dialettale, ha pubblicato a proprie spese una raccolta di poesie in vernacolo e pastorali del presepe vivente. “Nardandré”, questo il titolo del libro, è stato presentato nella sala della Società Ope-artigiana di Pezze di Greco da Pino Pantaleo, presidente dell'associazione “Iniziativa dialetto”. Interventi del sindaco ammirabile e di Orazio Rubino.

MERCATINI ESTIVI
Anche quest'anno sono stati confermati i due mercatini estivi domenicali a Savelletri e a Torre Canne. E' un servizio che viene offerto ai villeggianti e ai turisti che ben gradiscono fare shopping tra le bancarelle.
A Savelletri, a causa dei lavori per l'arredo urbano, l'area del mercato è stata individuata in via della Scogliera.
A Torre Canne il mercatino settimanale verrà traslata di una settimana, fino al 21 ottobre (invece del 14) per recuperare la domenica 10 giugno, allorquando il mercato non si svolgerà per non intralciare la festa del Sacro Cuore.

FASANESI A “QUELLI CHE IL CALCIO”
Andrea e Giuseppe Pertosa, due fratelli di Fasano (ma che risiedono a Pezze di Greco) sono stati ospiti di Simona Ventura nella trasmissione “Quelli che..il calcio”, domenica 15 aprile. I due ragazzi sono stati invitati quali vincitori del premio Telefortuna riservato a vecchi e nuovi abbonati. Per la verità il fortunato estratto è stato il nonno materno Vito Colucci, il quale ben volentieri ha delegato i due nipoti che si sono fatti una bella gita in aereo a Milano in albergo a cinque stelle, tutto pagato da mamma Rai.
Ad Andrea, il più piccolo di fratelli, la Ventura ha dato il microfono per una breve intervista, tanto quanto è bastato per fargli dire, con orgoglio, che veniva dalla Puglia, da Fasano.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
BUON AVVIO DI STAGIONE
Stando alle stime degli esperti e a taluni dati certi (come le presenze allo Zoosafari), nel giorno di Pasquetta nel territorio di Fasano si sono riversate un cinquantamila turisti. Non so quanta economia produca il fenomeno “mordi e fuggi”, ma sta di fatto che si tratta di quantità non trascurabili . Accadrà pure tre quattro volte all'anno, ma è pur sempre un accadimento che va considerato sul piano della programmazione per poterne ricavare il maggior utile possibile.
Pino Carrone
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 Brevissime dalla Regione Puglia
MEDICINA PEDIATRICA. APPROVAZIONE GRADUATORIA DEFINITIVA.
Con determinazione dirigenziale n.48 del 4 aprile 2007 è stata azpprovata, in via definitiva, la graduatoria unica regionale di medicina pediatrica valevole per l'anno 2007.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione i pediatri interessati possono presentare all'Amministrazione istanza di riesame della loro posizione in graduatoria.
Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.55 del 12 aprile 2007.

"DISEGNA UN RICERCATORE": CONCORSO PER OPERE ORIGINALI DI GRAFICA
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.55 del 12 aprile 2007 un concorso per la selezione di opere originali, inedite di grafica sulla figura del ricercatore, indetto dall'ARTI Agenzia regionale della Tecnologia e dell'Innovazione, con il supporto del piano per le politiche giovanili "Bollenti Spiriti" e in coerenza con un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea sul territorio comunitario in occasione della "Notte dei ricercatori 2007".

AGRICOLTURA - NORME DI DIFESA INTEGRATA REGIONALE: AGGIORNAMENTO 2007
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 54 dell'11 aprile 2007 il documento delle “Norme di difesa integrata regionale” - Aggiornamento 2007, da adottare per tutti i programmi regionali che prevedono metodi di produzione integrata.

NUOVO PROGRAMMA DI PROSSIMITÀ ITALIA - ALBANIA: AVVISI PUBBLICI
Con determinazione del Dirigente del Settore Mediterraneo n.107/2007 sono approvati gli avvisi pubblici per la presentazione di proposte progettuali relative al Nuovo Programma di Prossimità Italia - Albania Interreg/ Card 2004 - 2006 finalizzato alla cooperazione transeuropea per uno sviluppo equilibrato del territorio comunitario - Interreg III.

POR “SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO” MIS. 4.19 AZIONE A) FONDO GARANZIA - GRADUATORIA
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 55 del 12 aprile 2007, il provvedimento dirigenziale n. 338 del 28 marzo 2007, che approva la graduatoria delle P.M.I. ammesse alle agevolazioni del P.O.R. Puglia 2000-2006 - Misura 4.19 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento finanziario del sistema delle PMI, dell'artigianato, del turismo e del commercio” - Azione a) “Fondo di Garanzia”, gestito dal Consorzio di Garanzia Collettiva Fidi - Fidindustria - Lecce

MISURA 5.2 POR. INCENTIVI AI COMUNI PER GLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE: MODIFICHE ALLA GRADUATORIA
Sono ammessi a finanziamento gli interventi previsti nella determinazione del dirigente del Settore Ecologia n.610/06, di rettifica ed integrazione della graduatoria relativa alle istanze presentate per l'accesso al finanziamento POR Misura 5.2 Servizi per il miglioramento della qualità dell'ambiente nelle aree urbane - Azione 5 Incentivi ai Comuni per la realizzazione o l'adeguamento di impianti di pubblica illuminazione a basso impatto ambientale" Sottoazioni: A5 - "Realizzazione ex - novo di impianto per pubblica illuminazione" e B5 - "Adeguamento di impianto di pubblica illuminazione già esistenti", per l'annualità 2005 - 2006.

POR 2000/2006 MISURA 6.2 AZIONE B) - PROMOZIONE DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE - GARA D'APPALTO -
Pubblicato, nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 55 del 12 aprile 2007, l'atto dirigenziale n. 87 del 6 aprile 2007 che indice la gara d'appalto europea a procedura aperta, per l'affidamento di forniture e servizi connessi con la realizzazione delle iniziative di promozione dell'internazionalizzazione, di promozione economica, di marketing territoriale e/o settoriale e di attrazione degli investimenti esteri che la Regione Puglia intende attivare a valere sulla Misura 6.2 Azione B) del P.O.R. 2000/2006.

BANCA DATI TELEMATICA PER COLLABORATORI DI TECNOPOLIS
Tecnopolis CSATA s.c.r.l., nell'ampliare l'Albo dei fornitori, ha costituito una Banca Dati telematica disponibile a chi voglia prestare collaborazione professionale a progetti avviati dalla società.
Tutti i soggetti interessati, in possesso della professionalità e dell'esperienza tecnologica per le specifiche attività proposte, possono fornire dati e curricula vitae a distanza, direttamente dalla rete internet, utilizzando l'indirizzo http://aft.tno.it.

PUBBLICATI IN GAZZETTA UFFICIALE GLI ESTRATTI DEI BANDI DI CONCORSO
Sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - 4^ Serie Speciale - Concorsi n.29 del 10 aprile 2007 gli estratti dei concorsi pubblici, per esami, per sessanta posizioni lavorative di categoria D e settanta posizioni dirigenziali avviati dalla Regione Puglia.

REGOLAMENTO REGIONALE N. 10 FIGURA PROFESSIONALE OPERATORE SOCIO- SANITARIO.
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 52 supplemento del 6 Aprile 2007 il Regolamento Regionale n. 10 del 5 aprile 2007 di modifica al precedente Regolamento Regionale n. 14 del 29 Marzo 2005 "Figura professionale Operatore socio-sanitario".

PROGRAMMA D'AZIONE PER IL RE.IMPIEGO DI LAVORATORI SVANTAGGIATI: AVVISO PUBBLICO PER LE IMPRESE
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.51 del 5 aprile 2007 l'avviso pubblico per l'adesione delle imprese al Programma PARI (Programma d'Azione per il Re.Impiego dei lavoratori svantaggiati) finalizzato all'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

PROGETTO “ALICE NELLE CITTÀ”: SELEZIONE ANIMATORI DELL'INTEGRAZIONE
Emanato dall'Assessorato ai Trasporti l'avviso pubblico per la selezione di unità di personale per la costituzione di un gruppo regionale denominato “animatori dell'integrazione”, per il raggiungimento delle finalità del progetto “Alice nelle città”, previsto nel Programma di interventi per una mobilità sicura ed accessibile.

AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI SOVVENZIONE GLOBALE “PICCOLI SUSSIDI”
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 51 del 5 aprile 2007, l'Avviso pubblico per la concessione di agevolazioni sovvenzione globale “Piccoli sussidi”, previsti dal POR Puglia 2000-2006, Misura 5.3, Azione c).

POR PUGLIA 2000-2006: BANDO MISURA 3.11 “AIUTI ALL'OCCUPAZIONE”
Sono aperti i termini di partecipazione all'Avviso Pubblico per la presentazione dei progetti previsti dalla misura 3.11 “Sviluppo e consolidamento dell'imprenditorialità, emersione dal lavoro nero non regolare”, azione c) “Aiuti all'occupazione”.

PIANO SVILUPPO RURALE - MISURA “AGROAMBIENTALE”: DOMANDE DI CONFERMA 2007-2009
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 51 del 5 aprile 2007 la determina del dirigente del Settore Alimentazione n. 121/2007 con le nuove disposizioni per la presentazione delle domande di conferma per l'anno 2007 relative alle misure “Agroambientali” del Piano di Sviluppo Rurale.

PROGRAMMA COMUNITARIO COMPETITIVITÀ E INNOVAZIONE (CIP) - PARTECIPAZIONE
Pubblicata, nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 51 del 5 aprile 2007, la deliberazione di Giunta n. 396 del 29 marzo 2007 attinente l'adesione al Programma per la Competitività e l'Innovazione (CIP) da parte del Settore Industria ed Industria Energetica.
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a cura di Giangi Tagliente
I FATTI NARRATI DALLA STAMPA

MORO: CONTRORDINE COMPAGNI!
LA REPUBBLICA (30/03/07) Fassino: “Per Moro fu un errore non trattare”
IL CORRIERE DELLA SERA (03/04/07) Moro, svolta di Ingrao: “Un errore non trattare. Noi potevamo salvarlo”

CRAXI: CONTRORDINE COMPAGNI!
IL CORRIERE DELLA SERA (05/04/07) Violante: “Sbagliammo, Craxi capro espiatorio”
LA STAMPA (11/04/07) Fassino riabilita Craxi: “Nel pantheon del Pd”

FASSINO: AIUTATELO COMPAGNI!
IL CORRIERE DELLA SERA (30/03/07) “Sì ai reality, io non sono snob”. Il leader Ds contro Petruccioli
IL GIORNALE (11/04/07) Fassino scopre che esistono i gulag di Stalin
IL CORRIERE DELLA SERA (13/04/07) Fassino e il Family day: “Non sarà contro il governo”

COSTITUZIONE SENZA PACE
IL CORRIERE DELLA SERA (03/04/07) Napolitano: “E' la Costituzione che stabilisce l'impegno nelle missioni internazionali di pace”

URLA NEL DESERTO
IL GIORNALE (02/04/07) Rifondazione abbatte i Mangusta: “Nessun elicottero in Afghanistan”
IL SECOLO D'ITALIA (04/04/07) I Mangusta volano a Kabul e la sinistra ingoia il rospo
LIBERO QUOTIDIANO (03/04/07) Il Governo gela i pacifisti. Elicotteri blindati a Kabul
IL MESSAGGERO (03/0/07) Elicotteri e blindati per le truppe italiane

PREDICATORE NEL DESERTO
IL GIORNALE (30/03/07) Bertinotti: “Bisogna riunificare le sinistre”
LA REPUBBLICA (02/04/07) “Chi vota la guerra non è con noi”. E' rottura tra no global e sinistra
PANORAMA (05/04/07) Allarme rosso: Bertinotti perde pezzi

DICO-MUNIONE
LA STAMPA (30/03/07) “A chi vota sì non darò più la comunione” (Int. al vescovo dell'Aquila Giueppe Molinari)

IL LAVORO NOBILITA (SOLO) L'UOMO
L'UNITA' (22/03/07) Aspetti un figlio? Ti licenzio
LA STAMPA (30/03/07) Licenziata perché fa la carità

PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE
IL CORRIERE DELLA SERA (31/03/07) Le liberalizzazioni sono legge. Berlusconi: un aiuto alle coop
LA REPUBBLICA (31/03/07) - Le liberalizzazioni sono legge. Berlusconi: un aiuto alle coop

CHI E' L'INTRUSO?
IL RIFORMISTA (04/04/07) La SPD: “Pure i talebani alla conferenza afgana”
IL SOLE 24 ORE (04/04/07) Alla conferenza sull'Iraq anche D'Alema

DURI A MORIRE
IL TEMPO (15/03/07) Fiori e Mastella con il prof. Pizza: “Democristiani uniamoci”
LA PADANIA (28/03/07) - Tentano di rifare la vecchia Dc

FICTION O REALITY?
IL CORRIERE DELLA SERA (14/03/07) L'Iran contro il film sulle Termopili. “E' un complotto degli americani”
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO AL PORTO DI GENOVA
Mentre in tutto il sud Italia ci si preparava a celebrare degnamente i riti della settimana di Pasqua, con le sue belle e suggestive processioni, a Milano si celebravano processioni di tutt'altro genere: bottegai incarogniti dal fatto di dover finalmente pagare le tasse, inscenavano cortei contro il governo. Non potendo protestare in favore dell'evasione fiscale hanno manifestato “contro la criminalità e per la sicurezza”. Per rendere più drammatico il problema (le statistiche dicono, infatti, che a Milano i reati sono in diminuzione come nel resto d'Italia) hanno pensato bene di utilizzare il metodo della “fiaccolata”. Il risultato è stato che la manifestazione per la sicurezza ha incrementato l'insicurezza degli amanti delle due ruote: in poche ore 7 motociclisti sono finiti al suolo a causa della cera delle fiaccole che aveva reso scivoloso il manto stradale. Del resto, che non fosse una cosa seria, lo si poteva capire dalla presenza nella manifestazione di un discusso personaggio rispondente al nome di Berlusconi Silvio, già possessore della tessera P2 n° 1816. Per chi non lo dovesse ricordare, facciamo presente che la P2 era una loggia massonica che perseguiva progetti eversivi, ed infatti fu sciolta dalla Ministra Tina Anselmi (che in questi giorni ha compiuto 80 anni, auguri di vero cuore).
Nello stesso giorno in cui il Miliardario Ridens partecipava al corteo contro la criminalità, il Procuratore Generale di Milano, al processo SME, chiedeva la sua condanna a cinque anni di carcere per aver corrotto dei magistrati; quindi è chiarito il perché Silvio sfilasse contro gli altri criminali: anche in questo campo vuole il monopolio! Forse per accontentare gli inferociti bottegai, le forze dell'ordine hanno stretto i controlli sulla comunità cinese (che pure non risulta tra i problemi principali del capoluogo lombardo).
La tensione è salita a poco a poco fino a sfociare nei disordini nella cosiddetta Chinatown: cortei di cinesi, auto ribaltate, dimostranti fermati e agenti feriti per un episodio apparentemente di poco conto. In realtà la comunità cinese denuncia di essere tartassata dallo stato italiano, dimostrando così di essersi integrata profondamente nella mentalità milanese: ormai dicono le stesse minchiate dei cittadini meneghini. La situazione dei cinesi in Italia ha delle caratteristiche peculiari rispetto al contesto più generale degli immigrati nel nostro paese. La comunità cinese si integra malvolentieri nel contesto in cui si è trasferita. In genere ricreano ambienti simili a quelli del loro paese di provenienza ed aspirano a ritornarvi. Gli stranieri di altre etnie, invece, hanno come loro aspirazione quella di diventare italiani e di far crescere da noi i propri figli. Quasi in ogni classe, anche nelle nostre scuole di provincia, ci sono ragazzini nati in Italia ma ancora con cittadinanza diversa perché figli di stranieri. La qual cosa non costituisce un problema per la loro integrazione scolastica (alcuni di loro sono tra i migliori) ma a volte costituisce un ostacolo alle attività collaterali. Alcuni mesi fa un giovane talento del nuoto non poteva tesserarsi presso una società sportiva perché (pur nato nel bel paese) aveva cittadinanza mauriziana. Le gite scolastiche all'estero, se prevedono l'utilizzo di aerei sono diventate un incubo: il controllo di documenti si blocca puntualmente ad ogni documento extracomunitario. Lo scorso mese, sei studenti di un istituto tecnico di Bergamo in gita scolastica a Londra, sono stati trattenuti in isolamento per un'intera giornata, identificati, schedati e poi rimandati a casa (pur avendo tutti i documenti in regola) perché appartenevano a nazionalità "non gradite" al Regno Unito: Perù, Albania, Ucraina e Burkina Faso. Attendiamo con ansia il superamento della legge Bossi-Fini ed il conferimento della cittadinanza italiana almeno a chi nasce sul nostro suolo, come avviene in quasi tutto il mondo civile. E noi dovremmo far parte del mondo civile, infatti, ad esempio, abbiamo fornito (mettendoci soldi e cervelli) la nostra assistenza alla costruzione del nuovo sistema giudiziario afgano. Poi assistiamo alla carcerazione di Rahmatullah Hanefi (il mediatore afgano di Emergency che si è adoperato per la liberazione del giornalista Mastrogiacomo), sappiamo che è detenuto senza processo e con accuse poco o niente credibili e ci chiediamo: ma davvero abbiamo speso i soldi dei contribuenti per costruire un sistema giudiziario da medioevo? Poi riflettiamo un attimo sul fatto che quel lavoro è stato avviato dall'ex ministro leghista Castelli e tutto diventa più chiaro.
Ma la politica e l'opinione pubblica, per una volta in sintonia, hanno da occuparsi di cose ben più interessanti. E cosa c'è di più interessante del sesso? Da mesi ci si chiede: “Chi è il politico che partecipava al festino sullo yacht, al largo di Napoli, con cocaina e trans?”; ma anche: “E'a frase tra virgolette che segue i due punti deve iniziare con la maiuscola. vero che Lapo Elkann fu ricattato per non pubblicare le foto della sua notte brava con tre trans?”; e infine: “Il braccio destro di Prodi, Sircana, c'è andato col trans che è stato fotografato vicino alla sua auto?”. Io sono, evidentemente, troppo all'antica e quindi non so spiegarmi i motivi di questa improvvisa attrazione generale per i trans. Tuttavia ho molta nostalgia di quel simpatico maialone di Bill Clinton (nostro affezionato lettore che salutiamo nell'occasione) che, una decina d'anni fa, si appartava con la stagista di turno, ne verificava la preparazione agli scritti e (soprattutto) agli orali, e poi tornava a governare al meglio il suo paese. Ma oltre che di Clinton, ho nostalgia per gli italiani di dieci anni fa, quegli italiani che allora guardavano con incredulità l'opinione pubblica americana che processava un presidente per le sue imprese erotiche. Il commento principale era: “Chi se ne frega di cosa fa con le stagiste, l'importante è che governi bene”. Dopo dieci anni anche gli italiani sono diventati preda degli stessi interessi pruriginosi e vogliono sapere cosa fa il politico coi trans invece che chiedergli conto della sua attività legislativa.
Ciò che invece non riesce ad attrarre l'attenzione è la strage continua che avviene nel nostro paese. Milleduecento/milletrecento morti ogni anno. Più o meno tre/quattro vittime al giorno. Sono i morti sul lavoro. Gli infortuni sono circa un milione l'anno. Non fanno audience, non ne parla il paludoso salotto di Bruno Vespa, non ne parlano i giornali cartacei e catodici. I mezzi di informazione hanno ben altro da raccontarci: il fidanzamento del principe William, il compleanno del Papa, l'insostituibile delitto di Cogne. I politici, poi, hanno ben altro di cui discutere: la tragedia dei lucchetti attaccati dagli innamorati ad un lampione di Ponte Milvio (facendolo cadere, il lampione e non il ponte) ha aperto l'ennesima polemica politica tra i fautori della rimozione degli oggetti ed i partigiani della permanenza degli stessi. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è l'unico che se ne ricordi frequentemente, evidentemente l'età avanzata lo protegge dal satirismo imperante nel resto della politica. Poi un giorno (certamente non un bel giorno) si blocca il porto di Genova. Un operaio è rimasto schiacciato da due tonnellate di carico cadutogli addosso. Gli scaricatori del porto genovese si rompono sacrosantamente le sfere e bloccano tutte le attività. I telegiornali si accorgono che nello stesso giorno sono morti sul lavoro altre tre persone (come avviene in media ogni giorno dell'anno, domeniche e festivi compresi) e montano il caso televisivo e si invocano nuove leggi per la sicurezza dei lavoratori. Nessuno si ricorda di dire che le leggi italiane in materia di sicurezza sul lavoro sarebbero le migliori del mondo: se qualcuno le rispettasse. Scommettiamo che, se altri operai come quelli del porto di Genova non si faranno sentire in maniera sempre più forte, la settimana prossima si riparlerà del principe William ed i morti sul lavoro torneranno nel dimenticatoio?
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I Cavalieri di Malta, dalla croce a otto punte, governano Fasano. I fasanesi dovranno far finta di essere buoni e bravi sudditi se vogliono lasciare invariata la loro autonomia. Così viene letta la quarta lunetta del Bramante.
IMPUPAZZATO A CAVALIERE
Bramante - Comune di Fasano
Davanti a una grande lastra di zinco lucidata a specchio, Giuseppe ammirava il suo nuovo riflesso. Avvolto da un mantello lungo e oscuro, dentro il quale poteva sentirsi sicuro e potente, teneva alta la testa, facendo ondeggiare la piuma leggera e bianca, montata sul suo copricapo. Inoltre, una croce con quattro punte a coda di rondine, pallida e splendente al centro del suo abito, gli conferiva un eccentrico luminoso fascino. Trafelata, Nenetta si preoccupava di lucidare e preparare tutto l'armamentario del marito, mentre, fingendosi distratta, spesso si fermava a guardarlo attraverso il suo riflesso. Ma Giuseppe, concentrato nel rimirarsi, non si accorse delle attenzioni della moglie. Infatti, inaspettatamente, lei si avvicinò a lui, con l'intenzione di perdersi nel suo mantello, ma lui si affrettò ad appuntare : “Mò si piega tutto e poi siamo in ritardo. Lass stè!”
Così la donna gli porse il resto della divisa, raccolse il suo fazzoletto e, con lui uscì, di casa.
Giunsero, in tutta fretta, nel chiostro del palazzo baliale. Angelino e Sante, i figli di Palmina, erano già lì ad attenderli e, nel frattempo, a loro si era aggiunto anche Peppino, u'muscetazz, che, felice di poter indossare una platinata parrucca riccioluta, era diventato stalliere.
Angelino, in sella a Piero, il suo cavallo color miele, li aggredì a voce molto alta : “E mò te ne vieni ancora!? Se ne sono già tutti andati ed io per aspettare a te, mi sto perdendo tutto il più meglio della cerimonia.”
Da un un'apertura sulla sinistra, due uomini cominciarono a sorridere della scena fra loro, mentre dalla destra, se ne avvicinava un altro, con uno strano ed antipatico ghigno in viso, rivolto platealmente alla coppia. Nenetta, sentendo addosso quell'insopportabile disagio, intervenne : “Uè Lillino, e cos'è questo tono che tieni con mio marito? Un po' di rispetto! Ti ha tenuto a Battesimo!”
Allora Peppino si intromise, e, guardando il suo padrone, disse : “Mè è vero! Avete esagerato! Ricordatevi che è più vecchio di voi!”
E Nenetta : “Peppì, mò non ti mettere pure tu che quello, Giuseppe, tiene ancora 40 anni!”
“U' pesc afftesc da' chp!” Fu la risposta alterata del giovane altero.
Sante, più vecchio e più saggio, assistette alla battaglia verbale in silenzio, contorcendo le dita e battendo un pugno chiuso su un palmo aperto. “Se ti prendo!” Fu, invece, il suo silenzioso e misterioso pensiero.
Ma, all'offensiva battuta del suo figlioccio, Giuseppe andò fuori dai gangheri e, indignato, replicò : “Non me ne frega niente di questa cerimonia! Non voglio essere un Cavaliere dello Zodiaco!”
“Dell'Ordine di Malta, Giusè, Cavaliere dell'Ordine di Malta” Si affrettò a correggerlo la moglie.
“E vabbè, quello che è! Se sono tutti come a te, scoppierà un trentarè!”
“Un quarantotto, Giusè!” Sempre Nenetta.
E quello, fiero : “Licenza poetica!”
Dopo quest'ultima frase, la coppia prese la strada del ritorno verso casa. Allora Giuseppe, amorevolmente, allargò le sue braccia e lasciò che Nenetta si perdesse nel suo mantello stirato e teso.
Antonietta Nista
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Col contributo determinante della Regione
TELEPERFORMANCE TARANTO
1568 assunzioni a tempo indeterminato. Ma al call-center jonico non tutti sono felici: a bocca asciutta sono rimasti centinaia di dipendenti del telelavoro.
“Un accordo storico, un precedente significativo in materia di precariato per tutta la nazione”. E' ovviamente soddisfatta la CGIL di Taranto nel commentare l´intesa siglata nella nottata dell´11 aprile tra le organizzazioni sindacali e la In&Out del gruppo Teleperformance sulla stabilizzazione di oltre 1.500 operatori di call center.
Grazie a “Tp”, Regione Puglia e sigle sindacali gli addetti al call center della più grande società di telemarketing in Italia saranno assunti a tempo indeterminato, con il contratto nazionale delle telecomunicazioni. Lavoreranno, cioè, 36 ore part-time, distribuite in 6 giorni alla settimane. La sigla dell'accordo è stata firmata dall'assessore regionale al ramo, Marco Barbieri, dai vertici aziendali e dai rappresentanti sindacali. L'azienda potrà adesso stabilizzare 1568 dipendenti. La collaborazione con contratto a progetto si trasformerà in assunzione a tempo indeterminato, con il contratto nazionale delle telecomunicazioni. L'accordo è stato raggiunto alla presenza dei sindacati di categoria e dell'assessore regionale Barbieri. La Regione Puglia è intervenuta con un finanziamento dei fondi Por di 4 milioni 200 mila euro. «Abbiamo messo a disposizione 4 milioni di euro - ha spiegato Barbieri - per le aziende che, usufruendo delle previsioni della legge finanziaria volute dal ministro Damiano, stabilizzino i lavoratori e le lavoratrici a progetto, assumendoli a tempo indeterminato. Sono circa ottomila euro per ogni lavoratore stabilizzato, 12mila circa se si tratta di una donna. È un accordo pilota - ha sottolineato l'assessore - perché azienda e sindacati hanno saputo trovare un accordo assumendo tutti a tempo indeterminato fino al 31 dicembre. Fatto rilevante e significativo, specie per la città di Taranto». L'accordo è stato sottoscritto per la prima volta in Puglia e potrebbe rappresentare la direttrice per altre situazioni occupazionali analoghe a livello nazionale.
Teleperformance Italia è una consociata del gruppo Teleperformance, primo operatore nell'offerta di servizi di Telemarketing e soluzioni di Crm. In Italia ha due sole sedi: Roma e Taranto. Nel capoluogo jonico, la sua struttura di circa 5.000 mq. si è dimostrata una scelta vincente per la disponibilità di risorse umane qualificate disponibili sul territorio. Proprio questa sede, ad oggi rappresenta il centro di produzione di maggiore importanza.
Ma a dispetto della cattiva informazione di queste ultime ore, i 1568 dipendenti assunti non sono tutti i lavoratori dell'azienda: fuori da questo accordo sono rimasti più di trecento operatori home-shoring, quelli del “telelavoro”, tanto per intenderci. Una discriminazione che ha lasciato basiti gli operatori, che avevano in precedenza ricevuto più di una garanzia sul fatto che il “lavorare da casa” non avrebbe corrisposto alla perdita di diritti rispetto a chi lavora in sede.
Anche la promessa di poter tornare a lavorare in via Tratturello Tarantino, dove è ubicata l'azienda a Taranto, è risultata col tempo vana: i “telelavoratori” di Teleperformance S.p.a. sono destinati a rimanere tali. Anzi, per loro è stato proposto (forse è meglio dire “imposto”), una conversione del contratto: da quello tradizionale, che va dalle 5 alle 6 euro lorde all'ora per gli operatori junior e senior, ad un fantomatico “HS 2”, che vede scendere la retribuzione a 2 euro lorde ad ora, previo riconoscimento di provvigioni in base al numero di contratti fatti. In periodi di magra come questo, un lavoratore può arrivare anche a lavorare 100 ore al mese ed essere retribuito con poco più di 150 euro. Una cosa da far rizzare i capelli.
Agli appelli alla calma arrivati dai sindacati, che hanno promesso a questa categoria di lavoratori che per coloro i quali lavorano un numero di ore paragonabili agli operatori in sede ci sarà un contratto uguale ai 1568 sopra indicati, fa da contraltare una situazione quasi di frustrazione da parte di queste “ts”, come vengono catalogate, per la maggior parte casalinghe o persone impossibilitate agli spostamenti, e la speranza di non vedere definitiva una differenziazione che da tutti è vista come scandalosa.
Matteo Schinaia
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Boom di presenze a Pasquetta
SOTTO CONTROLLO IL TRAFFICO
Capo Polizia FasanoLa stagione turistica entrerà a breve nel pieno del suo svolgimento, e a giudicare dall'anticipo di Pasquetta si direbbe che anche quest'anno il flusso dei turisti sarà più che abbondante. Più difficile invece è prevedere se i disagi legati al turismo saranno superati o saranno sempre gli stessi, a cominciare dai problemi legati al raggiungimento delle mete turistiche. Il comandante della stazione di Polizia Stradale Giuseppe Potenza, competente per le arterie stradali di tutto il nord brindisino, conosce bene la situazione del traffico a Fasano, e non nasconde che problemi sulle strade ci saranno anche quest'anno.
«Nel periodo estivo il traffico sulle nostre strade è quintuplicato, è inevitabile che si formino degli ingorghi, anche se noi -dice Potenza- ci prepariamo ad agevolare la viabilità, in collaborazione con la Polizia Municipale che si occupa del centro cittadino, in vista delle date più “calde” dal punto di vista dell'afflusso di auto».
La Polizia Stradale è dunque preparata a gestire l'emergenza, anche se a volte non mancano le belle sorprese: «Quest'anno -continua il comandante Potenza- a Pasquetta siamo stati fortunati, perché alle ore 16 lo Zoosafari ha chiuso le porte per tutto esaurito. Noi abbiamo informato chi era ancora in coda sulla tangenziale della situazione e tutte le auto sono tornate indietro. Ma questa è stata solo un'eccezione, sappiamo bene che il problema del traffico è generale. La Puglia d'estate si riempie di turisti: per esempio anche intorno al Castel del Monte il traffico si intasa. Per adeguarsi al grande afflusso di auto durante le vacanze si dovrebbero costruire in prossimità delle mete turistiche delle strade ad alto scorrimento, che però servirebbero soltanto per i giorni di grandissimo afflusso di turisti. Ma un territorio come il nostro, così ricco di beni da salvaguardare non permette di realizzare delle opere simili».
Ci si accontenterebbe di molto meno: che le strade comunali a basso scorrimento fossero un po' meno impraticabili, così da decongestionare le arterie principali. Le segnalazioni sul pessimo stato del manto stradale arrivano continuamente all'Amministrazione comunale anche da parte della Polizia Stradale. Chissà che un giorno non siano persino prese in considerazione!
Milena Latorre
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MARATONETI FASANESI
I maratoneti di Fasano
Quante volte li avrete incontrati sul lavoro, o vi avranno serviti in attività commerciali. Quante volte la vostra immaginazione vi avrà portato a compiere voli pindarici pur di cercare di carpire il segreto di fisici più che sportivi. Ma alla sua età come fa ad essere così magro? Ma come fa a non ingrassare mai? Poi vi è capitato di vederli in pantaloncini correre per le vie delle vostre contrade e in quel caso l'invidia ha dovuto scendere a patti con la vostra pigrizia. Forse il prezzo di questa forma fisica per noi cittadini comuni è troppo alto. Levataccie mattutine, poco tempo a disposizione, il lavoro e la famiglia che non ci concedono tregua. Poi arriva un amico o un parente che ci invita a una scampagnata, a una piccola corsa. Dall'invidia si passa alla pigrizia, dalla pigriazia si passa alla competizione. Qui scatta una nuova molla, quella che ci porta di nascosto a limitare le calorie per potersi presentare ancora più a tiro alla successiva uscita con l'amico. Nel momento in cui scatta questa molla siete diventati uno di loro, novelli Baldini a caccia di prestazioni sempre più eccellenti. Ci si affida ad amici più esperti per programmare allenamenti settimanali o tabelle sempre più specifiche, si approntano diete ipocaloriche, si va a caccia di scarpette professionali. Ci si organizza negli orari più impensati visto che non si può rubare tempo al lavoro o alla famiglia. Le mogli, prima contente perchè non li hanno più davanti agli occhi, iniziano a sbottare per le domeniche passate da sole o per l'abbandono del letto coniugale in orari troppo mattinieri. In cuor loro, invece, nasce l'invidia-piacere di veder il proprio partner "asciugarsi", con le maniglie dell'amore che scompaiono quasi per incanto. A parte gli scherzi ho cercato di farvi entrare nel meccanismo imperfetto che trasforma un comune fasanese in un amante del mezzofondo e della maratona. Passione dilagante in tutta Italia, la maratona amatoriale ha preso piede nella nostra cittadina. E chi inizia a correre i fatidici 10 km d'allenamento sotto i cinquanta minuti prova a pensare ai fatidici 42.195 metri della maratona. L'obiettivo non è poi così chimera, dati i tanti fasanesi che si concedono vacanze di sudore nelle capitali mondiali delle maratone, appuntamento di tanti appassionati. New York, Londra, Berlino...passando per le italiane Venezia, Milano, Roma o l'ultima meta dei nostri amici, Ferrara. Qui i componenti della Polisportiva C.C. Fasano, una delle società con più iscritti d'atletica del nostro territorio, circa una trentina, ha portato domenica 11 marzo ben cinque atleti. Michele Vinci e Francesco Bagorda hanno concluso 28 km di gara in 2 ore, 26 minuti e 27 secondi. Mimmo Liuzzi (3h-04'-0''), Tonino De Blasio (3h-10'-20'') e Francesco Vinci (3h-06'-30'') hanno invece percorso l'intera gara, ricordo ben 42 km e 195 metri, onorando il nome della nostra cittadina e della società presieduta da un decano dello sport fasanese, l'imprenditore nonchè grande appassionato di sport, il dott. Stefano L'abbate. Peppino Ferrara, Oronzo Bagorda, Leo Liuzzi, Antonio Cofano, Carmelo Sibilio, Giovanni Sibilio, Francesco Fasano, Piero Grassi, Franco Cardone, Camillo Sibilio, Pippo Scarafile, Davide Bolognese, Paoletta Bongiorno, ecco alcuni degli iscritti del gruppo che vede come sponsor la MB Giochi di Mauro Bolognese. Discorso particolare quello dello sponsor. Nella nostra cittadina, vista la carenza di attenzione da parte del Comune per gli sport minori, vitale diventa l'attività dei privati che con propri fondi continuano a mantenere "in vita" tante associazioni. Che spettacolo vedere come preparano le uscite, come stilano tabelle, come si limitano nelle cene del sabato sera pur di presentarsi la mattina successiva pronti alle tante gare in giro per la Puglia, tappe di preparazione per gli obiettivi stagionali...le maratone. Tiraggi incredibili, sfottò alla Zelig. Gambe che girano o che si appesantiscono, amici che per incanto abbassano i tempi e innescano dubbi di allenamenti in notturna, tempi taroccati e imprecazioni varie alle mogli che li obbligano a domeniche in famiglia. Pasti saltati pur di recuperare allenamenti nel primo pomeriggio, forme smaglianti ma soprattutto tanto sano divertimento. Negozi o uffici in cui invece delle solite discussioni calcistiche prendono piede dissertazioni su tempi diete o allenamenti, su prestazioni strabilianti di "colleghi" o di improvvisi flop in gare importanti. Una rete di amicizie trasversali, ragazzi (o ex-ragazzi!) uniti in questa salubre passione. Vi assicuro, è uno "spettacolo" ascoltare con quanta passione sponsorizzano la propria passione, il correre. Che l'Italia sia diventata nazione di santi, navigatori e ...maratoneti?
Gianluca Monopoli
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  PALLAVOLO
UNA VISIBILITA' DA COLTIVARE
La visibilità raggiunta nell'ambiente dalla Telcom Mapei Fasano, la squadra cittadina di pallavolo che milita nel campionato nazionale di B1, non è che la punta di un iceberg di quella che, partita come una ambiziosa scommessa, è diventata una meravigliosa realtà.
Alcuni semplici esempi. Domenica 1 aprile, tensostruttura di Fasano, via Galizia. Si gioca la quint'ultima giornata di campionato. Si affrontano il Fasano e il Gioia del Colle. La tensione, in entrambe le squadre, è altissima, così come la posta in palio. Tutte e due occupano posizioni di alta classifica, e lottano per uno di quei tre posti disponibili per l'accesso ai play-off di A2. Chi perde, salvo miracoli, è tagliato fuori. Lo sanno i giocatori, lo sanno le società, lo sanno i tifosi. Dopo quanto accaduto in un precedente match tra le due compagini in coppa Italia, disputato sempre a Fasano, l'impianto è blindato e vigilato. Accessi separati, controllati da addetti grandi e grossi, e forze dell'ordine presenti. Soprattutto, in quel giorno Fasano è al centro dell'attenzione dei media regionali, e non solo. La gazzetta del mezzogiorno, così come succede regolarmente da inizio stagione, presenta l'incontro dei nostri ragazzi allenati dal bravo tecnico barese Beppe Spinelli (un misto di simpatia e dedizione), ma ne parlano anche i giornali catanesi (il Catania è una diretta contendente), irpini (Avellino) e le tribune sportive delle parti del lido romano di Ostia. In un clima infuocato e in cui non manchano scaramucce varie, il Fasano trionfa per 3 a 1, rispedendo a casa i gioiesi con i loro sogni, e rilanciando le nostre quotate speranze di giocarci l'accesso alla categoria superiore.
Mercoledì 4 aprile, Forlì, palazzetto dello sport. La Telcom Mapei Fasano è impegnata nelle final-six di coppa Italia di serie B, dopo aver superato, unica squadra del meridione, difficili eliminatorie. Chi vince, avrà l'onore di alzare tre le mani l'importante trofeo sotto le telecamere della pay-per-view nazionale, che riprendono in diretta l'evento. Il clima è festoso, il livello di gioco è evidentemente alto. L'esperienza del Fasano si conclude subito, anche a causa di alcune defezioni importanti, ma quello che resta è l'importanza di un'opportunità storica per la città di contendersi in finale un trofeo nazionale.
Risultati del genere, aldilà del semplice significato sportivo, sono le dirette conseguenze di una politica ben precisa che ha trasformato quella che era una passione ristretta di un gruppo di pochi praticanti in un entusiasmo che coinvolge l'intera città. In pochi anni si è passati dalla serie D fino alla storica promozione in B1 (ottenuta nel 2005 dopo l'avvento sul sodalizio del presidente Carlo Sgarbi e del ds Alfonso Spagnulo), senza nessuna retrocessione di mezzo, e con la possibilità seria quest'anno di approdare in serie A2. E' cambiata la considerazione del pubblico fasanese nei confronti di questo sport: grande riprova ne è il settore giovanile, che conta ormai centinaia e di bambini di tutte le età, i quali sognano grazie all'aiuto dei loro validi insegnanti di compiere le imprese dei vari beniamini locali: il gigantesco quanto mite opposto Matteo Paoletti, l'italoargentino palleggiatore Manuel Benassi e il monumentale capitano Andrea Magrì, giusto per citarne qualcuno. E' diventata, la realtà pallavolistica fasanese, l'occasione di incontro di centinaia di persone che si ritrovano a far festa per i propri colori in ogni appuntamento casalingo della squadra (il prossimo proprio domenica prossima con lo Squinzano). L'unica cosa che forse non è cambiata in questi anni di importanti successi, dispiace dirlo, è l'indifferenza delle realtà politiche comunali nei confronti di questa bella realtà, mai presenti in alcuna delle situazioni in cui la squadra ha portato alla ribalta il nome della città, e soprattutto mai decise a dare il via alla progettazione di un nuovo impianto, indispensabile per una società che disputa incontri di così alto livello e con una presenza di pubblico sempre più crescente.
Fabio Cofano
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  PALLAMANO
PER UN POSTO AL SOLE
Incontro entusiasmante e combattuto quello andato in scena sul parquet della palestra F. Zizzi di Fasano; davanti ad un caldo e numeroso pubblico. Fasano e Prato si sono dati battaglia dall’inizio alla fine della partita, risolta dai padroni di casa solo nei minuti conclusivi.
Il Fasano scendeva in campo ripresentando Pranjic al posto di Vacula; il Prato schierava il nuovo arrivato Tasevski in luogo di Gagovic, tagliato dalla società toscana.
Pronti via e gli ospiti si procurano un tiro di rigore che però lo stesso Tasevski stampa contro il palo sinistro della porta difesa da Barberini (alla fine saranno 3 i penalty falliti dagli uomini di Calamini sui 9 assegnati). E' di Giannoccaro, invece, la prima rete del Fasano che, dopo 5’ di equilibrio, allunga più volte nel primo tempo raggiungendo frequentemente le 5 reti di vantaggio e chiudendo la prima frazione avanti di 3 lunghezze (16: 13).
Ma il Prato è squadra forte ed esperta e, ad inizio ripresa, accorcia immediatamente le distanze, raggiungendo il pari al IO’ (rete del 19:19 dell’ottimo Dei); subito dopo Beharevic ha la possibilità di riportare i suoi in vantaggio, ma fallisce il secondo dei due rigori concessi al Fasano.
Gli ultimi 20’ sono intensi ed emozionanti; il Prato riesce anche ad andare per due volte in vantaggio (22:21 al 45’ e 24:23 al 49’), ma i ragazzi di mister Trapani non perdono la calma e la concentrazione, respingendo gli attacchi di Bisori e compagni e chiudendo l’incontro con una rete di Beharevic a 30” dalla sirena.
Archiviata gara 1, si ritorna immediatamente in campo; infatti martedì 17 alle ore 19,00 è programmata gara 2 in quel di Prato. dove è prevista un’altra bella sfida tra queste due squadre che dovranno continuare a contendersi un posto nella A di Elite del campionato 2007-08.
Nel frattempo, continua l’attività giovanile della J. Fasano; da segnalare che, con ben tre turni di anticipo, la formazione Under 21 si è brillantemente lauretata campione regionale, acquisendo così il diritto a partecipare alla finale nazionale di categoria, in programma a Bressanone dal 25 al 27 maggio.
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