Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 7 - IN EDICOLA GIO 5 APR 2007

TUTTO IN SALITA
Campagna elettorale in salita per il dott. Lello Di Bari, candidato Sindaco del centrodestra.
Il chirurgo con la passione per le Ferrari deve fare giri elettorali molto veloci, per convincere gli elettori di essere un concorrente valido per la poltrona di Sindaco. Più che una candidatura per la buona riuscita, la sua, sembra un pronto soccorso al centrodestra per coprire l'oscenità della impresentabilità di un Sindaco uscente che pure dovrebbe ricandidarsi per rendere il conto agli elettori degli ultimi cinque anni del suo operato.
Guidare il comune di Fasano nei prossimi cinque anni non sarà impresa facile, vista la pesante eredità lasciata dal Sindaco Ammirabile. Si, perché si tratta proprio di un momento difficilissimo per Fasano. La prima grave emergenza è costituita dalle finanze comunali; le spese allegre e spensierate come le poltrone Frau per l'ufficio del Sindaco, gli stipendi d'oro ai simpatici amici del Sindaco (l'indimenticato dott. Tozzi e la sua compagna pagati centocinquantamila euro all'anno), parcelle per migliaia di euro pagate a consulenti inutili, in questi anni hanno prosciugato le casse, tutti soldi che potevano e dovevano essere spesi in servizi ai cittadini. L'incredibile superficialità nel gestire i rapporti con gli appaltatori, senza prevedere impegni di spesa per le obbligazioni che nascevano, hanno esposto il comune per milioni di euro di debito che oggi si presenta. Basta un solo esempio: otto milioni da pagare alla ditta Monteco per servizi di raccolta rifiuti resi in questi anni e non pagati.
Fino ad oggi l'amministrazione non ha ancora presentato il bilancio di previsione per il 2007 ma è facile ipotizzare tagli selvaggi di spesa, riduzione di servizi ai cittadini, aumenti di tasse. A fronte del disastro finanziario vediamo anche che i grossi contratti comunali che danno ai cittadini servizi importanti, come la mensa scolastica, il contratto per l'estendimento della rete di distribuzione del metano, l'ampliamento della rete idrica e fognante, il contratto per l'lluminazione pubblica, sono tutti inconclusi o nelle mani della varie magistrature.
E' dai tempi di Napoleone Bonaparte (il quale volle portare i cimiteri fuori dalle mura cittadine), che i comuni si occupano di garantire degna sepoltura ai cittadini, anche quest'ultimo servizio viene negato ai cittadini di Fasano, il progetto presentato dal Sindaco ingegnere è risultato a tutti, infine anche alla Giunta comunale, costosissimo per gli utenti, tanto da essere ritirato e toccherà al prossimo Sindaco ripartire da capo.
Il Sindaco viene eletto sulla base di un programma da svolgere durante il suo mandato, il centrodestra è riuscito a non realizzare alcun punto qualificante di quel programma. Motivo per cui non è ripresentabile alle elezioni. Anni di privilegi sfacciati e favoritismi, di disamministrazione e superficialità, hanno fiaccato la fiducia ed il morale di questa popolazione. L'immagine della città ne esce deturpata, questo non incoraggia certo gli investimenti di chi vuol lavorare e produrre onestamente. Naturalmente quando le istituzioni mollano, rispetto al compito di guida politica, amministrativa ed anche morale della città, si creano le condizioni adatte e favorevoli a chi guarda a questa città con intenzioni rapaci. Fasano è una città dotata, per esempio, di un patrimonio ambientale che è di tutti, si pensi alla costa, alle colline, alla piana degli ulivi, le mire a privatizzare ciò che appartiene a noi ed alle future generazioni sono forti e possono affermarsi proprio in un momento di debolezza politica. Tocca ora ai cittadini disegnare un futuro alternativo, di svolta radicale con uomini affidabili, che diano prima di tutto autorevolezza politica, intellettuale ed anche morale alla istituzione comunale.
Stefano Cofano
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TRENTUNO CENTESIMI DI FELICITA’
La ragazza della porta affianco non sta più nella pelle da quando ha ricevuto una missiva che pensava del suo amante. Ma tanto può la potenza dell'innamoramento che la cassetta delle lettere, di solito ricolma di messaggi pubblicitari, conteneva una missiva profumata. Presa dall'entusiasmo, la fanciulla ha afferrato la busta senza neanche guardarla. Ben 31 centesimi aveva speso il suo amato per inebriarla d'amore. La psiche, a volte, gioca brutta scherzi e trasporta l'uomo verso mondi suggestivi e realtà irrealizzabili, sol perché così detta il cuore e la voglia matta di dimostrare all'anziana madre che il suo amore, pur analfabeta, aveva voluto e saputo scriverle. Che profluvi di parole cariche di sentimento, quali allusive suggestioni di notti d'amore trascorse in un pagliaio prima che il sole sorgesse e riportasse gli amanti alle abitudini quotidiane, quanti rossori per i complimenti al personale dell'amata (che pur non nascondeva pancetta e quantità industriali di cellulite graziosamente denominate “le maniglie dell'amore”). Tale era il coinvolgimento del momento che l'amata - amante a sua volta - si recò nella piazza cittadina per dar lettura delle parole. C'era anche il solito palchetto sconquassato allestito per le elezioni amministrative. C'era pure l'impianto di amplificazione e i vigili, pur attenti, ancora erano memori della pessima figura ottenuta in occasione della visita del presidente Fitto alle scorse elezioni regionali quando sanzionarono il legittimo esercizio di un diritto. Tutto era allestito in maniera fantastica, affinché la bella città potesse ascoltare le vere parole dell'amore e non fosse più annoiata dalle false parole di certa politica.
La missiva, datata marzo 2007, esordiva pressappoco così: «Poveri voi, prescelti dopo che la banda capeggiata da Berlusconi ha designato me quale candidato sindaco delle prossime elezioni.
Ho già fatto l'Assessore all'urbanistica nell'amministrazione uscente, ma ancora non sono sazio delle opportunità che la vita politica offre.
Governare una città significa far diventare altrui le proprie personalissime esigenze, in maniera da essere l'unico punto di riferimento per i cittadini, dando l'illusione di agire sempre in maniera imparziale, ma in realtà usando la trasparenza solo nelle sedi opportune.
Io non prometto posti di lavoro (perché li ho già dati nella precedente Amministrazione, anzi proprio in questi giorni stiamo facendo concorsi a tutto spiano), non posso offrire città dalle mille meraviglie perché la nostra è ormai sull'orlo dell'abisso, né concessioni edilizie ad uso privato su aree pubbliche. Le condizioni per lo sviluppo e la crescita sono una chimera perché cinque anni di sprechi - direttore generale e consorte, consulenze, poltrone e strapuntini, dirigenti a tromba, contenziosi ed esternalizzazioni varie - non consentiranno nemmeno di organizzare una gita fuori porta per i futuri amministratori.
Solo la viabilità deve essere migliorata, in maniera tale che io possa circolare quanto più agevolmente possibile con la mia potente Ferrari. Occorre essere consapevoli che io sarò il futuro sindaco, ma già da adesso ho potere sufficiente in quanto assessore all'urbanistica.
Per fare il sindaco, però, non basto solo io; occorrete anche voi, ma solamente il giorno delle elezioni quando andrete a imbucare la scheda col mio nome nell'urna.
Per questo motivo, comincio ad affliggervi già dal mese di marzo, pur consapevole che si vota a fine maggio.
Se poi siete anche muniti di computer e internet potete collegarvi al mio sito personale, dove ho pubblicato le ultime foto della mia Testarossa, di modo che, pur sapendo che non potrà mai essere vostra, quanto meno viviate nell'illusione di possederla.
In quanto attuale Assessore all'urbanistica, ho impiantato un vero e proprio cantiere, dove ognuno di voi potrà portare il proprio contributo concreto in maniera trasparente. Questi diventeranno i vostri doveri nei miei confronti: concretezza e trasparenza. Di converso, gli stessi saranno anche i miei diritti immediatamente esigibili nei vostri confronti.
Solo se mi darete una mano, votandomi, io potrò diventare sindaco. Per cui vi chiedo di farlo e dopo non vi disturberò più, anzi sarà come se non ci fossimo mai conosciuti. A proposito, indicherò successivamente le modalità per la restituzione al sottoscritto dei trentuno centesimi che ho speso per mandarvi questa lettera.
Io intendo amministrare e per fare ciò voi dovete votarmi.
Auguro a tutti noi un felice lavoro e arrivederci nell'urna!».
Dopo la lettura appassionata della lettera, l'amata ha ritrovato la ragione e ha deciso di lasciare l'amato analfabeta; intanto un nuvolone sovrasta la piazza cittadina e la pioggia comincia a scendere fitta fitta, mentre la folla applaude perché ha finalmente sentito le vere parole della politica.
Primula Rossa
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Teatro amatoriale
SI PUO’ VOLARE ALTO
Felice conferma della Compagnia fasanese “dei kennediani” nella commedia brillante “Scusi mia moglie è nel suo letto?” - Tutti bravi - Professionalità emergenti - Andrebbe creata una scuola
Scusi mia maoglie è nel suo lettoIl “coglion felice”, il “minghiarilo entusiasta”, ovvero l'imbranato, il maldestro, il candido volenteroso e generoso che, però, dove mette lingua o mano crea disastri a catena. Ci sarà capitato decine e decine di volte di imbatterci in personaggi disposti a volerci favorire ma che, invece, ci hanno procurato soltanto danni e fastidi, proprio perché “fuori dal mondo”. Quelli che ti combinano l'anima dei guai ma che nello stesso tempo “ti spezzano le braccia” per la loro disarmante ingenuità. E poi, va a finire che proprio quel fessacchiotto, quello che tale avevamo giudicato, si rivela il più saggio di tutti. Capita. Capita nella vita quotidiana e il teatro ne coglie gli aspetti più paradossali per indurci a riflettere ed essere meno superficiali.
Ebbene, uno di questi amabili imbecilli è stato il protagonista della commedia brillante “Scusi mia moglie è nel suo letto?” (tratta liberamente dalla “Cena dei cretini” di Francis Veber) e messa in scena al Kennedy dalla compagnia fasanese diretta da Pasquale Nessa e Pia Cofano, per la produzione “CiEsseEffe” (Franceschino Cofano, Fausto Savoia e Tommaso Ferrara).
Un bel lavoro. Una confortante conferma di un cast affiatato sul palcoscenico e dietro le quinte; inoltre sono apprezzabili le professionalità emergenti. Ha favorevolmente impressionato, per esempio, la scenografia: allestimento semplice e di gran gusto con quel bianco su bianco. Bravi tutti.
La dimostrazione che a Fasano, quando si vuol fare cultura, c'è gente capace di produrla. L'Anonima Compagnia dei Kennediani (la chiamo così, in assenza di un suo nome proprio che pur andrebbe coniato) ha la dignità per riprendere la tradizione teatrale amatoriale fasanese per rilanciarla a livelli più alti e proporla - perché no - nel circuito del Teatro Pubblico Pugliese.
Soprattutto è opportuno creare un clima di aggregazione per dare la possibilità di “pescare” giovani talenti e dar loro la possibilità di crescere oltre i confini municipali.
f. l.
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UNA MOSTRA SINGOLARE AL “CIAIA”
SCOPRIRE SPERIMENTARE AGIRE
Mostra Asilo CiaiaDopo tanti anni l'asilo Ciaia in corso Vittorio Emanuele, a Fasano, riapre i battenti per ospitare una mostra iterattiva 'Gli altri siamo noi', che si è svolta dal 5 al 25 marzo. Iniziativa che per la prima volta ha visto unite tre associazioni di volontariato, quali la Bottega del Commercio Equo e Solidale, l'Associazione Italiana Afisici (AITA), l'Associazione Operazione Mato Grosso insieme al Comitato locale della Croce Rossa, gli Ultras Allentati di Fasano, l'Oratorio del Fanciullo, gli Scout-Fasano 1, e l'Associazione Culturale FuturForma. Un'equipe ampia per un progetto molto impegnativo, infatti non si tratta di una mostra tradizionale ma di un percorso di giochi educativi, che ha avuto bisogno di mesi di preparazione tra informazione e formazione. L'iniziativa è rivolta principalmente alle scuole e ai ragazzi delle scuole elementari, medie, I e II superiore, che hanno già fatto formazione in classe, infatti gli insegnanti e gli educatori sono a loro volta già formati dai membri dei vari gruppi promotori che anche essi sono stati precedentemente preparati. Insomma per affrontare un percorso di giochi educativi su argomenti molto forti e attuali come pregiudizi, discriminazione e capro espiatorio, in modo da indurre i ragazzi a pensare, non a quello che devono pensare, c'è bisogno sicuramente di un lungo lavoro, che i volontari hanno svolto nei mesi precedenti la mostra. La metodologia usata è quella del gioco, attraverso otto sezioni che seguono un ordine che facilita la comprensione dei concetti, i visitatori sono portati a farsi domande e a riflettere, per esempio, sulle apparenze che spesso ingannano, concetto spiegato attraverso disegni che nascondono più soggetti oppure sul concetto di discriminazione sviluppato attraverso pannelli colorati, rosso, giallo, verde che riflettono l'immagine e difronte a questi vi è uno specchio, così la persona che si specchia vede prima la propria immagine riflessa colorata poi si volta e vede se stesso al naturale. Sono tre le parole chiave della mostra scoprire, sperimentare e agire. I ragazzi iniziano la visione con un video introduttivo e ricevono un passaporto che riempono con i loro dati, che serve ad appuntare le risposte ai quesiti che via via si incontrano, ad esprimere le proprie opinioni e a cercare soluzioni. Una volta tornati in classe, i ragazzi, continueranno a parlarne con gli insegnanti. L'iniziativa ha riscontrato un grande successo toccando vette inaspettate d'ingressi. I ragazzi delle scuole di Fasano, Ceglie, Alberobello e Brindisi, sono rimasti così entusiasti che sono ritornati alla mostra portando i propri familiari, gli insegnanti sono stati stimolati a trattare tematiche che altrimenti non avrebbero mai affrontato in classe. Il percorso racchiuso nella mostra è stato ideato nel 1995 da un sensibile educatore romano ed è da allora che gira per l'Italia, ed ha finora coinvolto ottanta città del Paese, con risultati entusiastici, gli studenti la definiscono divertente e coinvolgente, gli insegnanti efficace ed educativa.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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 fatti fattacci cronache e controcronache
CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE PER FRANCESCO ZIZZI
Si è svolta presso il cimitero di Fasano la commemorazione del brigadiere di pubblica sicurezza, Francesco Zizzi, scomparso tragicamente il 16 marzo 1978 a seguito delle ferite riportate nell'agguato teso all'onorevole Aldo Moro. Tra i presenti, oltre ai parenti dell'eroe fasanese, il prefetto, il questore, il sindaco ed i rappresentanti delle Forze dell'ordine.

CONFERITO PREMIO AL DOTT. ANTONIO NARDELLI
Il dott. Antonio Nardelli, segretario generale del Comune di Fasano negli anni settanta e ottanta, è stato di recente insignito del Premio per gli Studi di diritto amministrativo dedicato al prof. Giacomo Giacobelli. Il dott. Nardelli ha iniziato la carriera proprio a Fasano come vice segretario. Si fece ben presto apprezzare per le sue qualità e avanzò di grado, diventando segretario generale di Fasano che, nei primi anni ottanta fu promosso, grazie alla sua opera, Comune di Prima Classe. Vincitore di vari concorsi, è stato segretario generale al Comune di Rimini, alla Provincia di Bologna e alla Provincia di Bari. A Fasano, il dott. Nardelli (che ha fatto crescere una intera generazione impiegatizia) viene ricordato e apprezzato per le sue doti di integrità e di alta competenza tecnica.

NUOVO REGOLAMENTO PER LE CIRCOSCRIZIONI COMUNALI
Cambia il metodo di elezione del Presidente e dei Consiglieri circoscrizionali con il nuovo Regolamento comunale in pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia dal 23 gennaio: elezione diretta a suffragio universale dei rappresentanti circoscrizionali, così come accade per i Comuni con meno di 15 .000 abitanti. Eppure, a prescindere dalla bontà del nuovo strumento regolamentare, sarebbe opportuno pensare anche al modo migliore per conferire reali poteri gestionali per la cura dei bisogni e delle esigenze delle due frazioni cittadine.

ACQUA E FOGNA: QUANTO PRIMA IL VIA AI LAVORI
L'Amministrazione comunale ha aggiudicato l'ennesima gara per l'estensione delle rete idrico fognante nelle zone del territorio che ne sono prive. I lavori dovrebbero cominciare a partire dal prossimo mese di maggio per concludersi nel mese di novembre.
Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, un po' più freddi del solito rispetto ai soliti toni trionfalistici, forniscono dati tecnici sul contratto da stipularsi e sulle zone del territorio che saranno interessate dai lavori. Forse l'esperienza del cimitero e del gas metano ha insegnato loro che non conviene cantare vittoria prima del tempo!

LA PASSIONE FATALE PER I RICCI
E' costata cara ad un barese sottoposto all'obbligo di soggiorno nel Comune di Bari la passione per i ricci di mare. Invogliato dai primi tepori della primavera, l'incauto ha deciso di organizzare, insieme ad una coppia di amici, un'allegra gita fuori porta a Savelletri. Fatto sta che le Forze dell'Ordine, già insospettite da un brusco cambiamento della direzione di marcia della vettura su cui viaggiavano gli amanti dei ricci, ha proceduto ai consueti controlli, verificando che il riccioamatore stava contravvenendo a precise prescrizioni, rispetto alle quali la passione per i ricci nulla poteva.

CACCIA ALL'EVASORE
Brillante operazione della Guardia di Finanza, guidata dal Capitano Aldo Cavallo, nei confronti di un imprenditore a cui carico è stata scoperta una truffa per circa 2 milioni e 700 mila euro. Poco più di un mese fa, le Fiamme gialle, guidate dall' inossidabile Capitano, avevano sventato un'altra maxi truffa a carico dello Stato. La Città di Fasano non può che essere orgogliosa dell'efficienza e dei risultati raggiunti dal Comando locale della Guardia di Finanza.

DUE AUTO AL ROGO: SPUNTA LA PISTA DEL MOVENTE PASSIONALE
Dovrebbe essere stato determinato da motivi passionali l'incendio notturno di due autovetture in una parallela della centralissima via Nazionale a Pezze di Greco. L'incauto artificiere non ha tuttavia pensato che il tentativo di scalfire il cuore della fanciulla avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi a carico di un vicino edificio.

FURTO DI SCARPE ALL'EMMEZETA
Non ha saputo resistere alla tentazione di avere gratis un bel paio di nuove Nike il minorenne che aveva tentato di farla franca nascondendo la refurtiva nello zainetto.
Fermato dalle Forze dell'Ordine è stato denunciato a piede libero con l'accusa di furto aggravato di articolo di abbigliamento.

DUE FURTI NEL GIRO DI TRE MESI
E' logico che non può essere solo sfortuna nera la vicenda di un tabaccaio titolare di una rivendita di generi di monopolio a Torre Canne.
Due furti nel giro di tre mesi, entrambi compiuti con lo stesso rituale: fiamma ossidrica e martello automatico. Il commerciante lamenta l'abbandono da parte delle Istituzioni che potrebbero, nei mesi invernali, potenziare i controlli anche nelle località di villeggiatura, spesso vittime di razziatori indisturbati.

FASANO IN WIKIPEDIA
Rappresenta certo un'occasione per la nostra Città l'inserimento nell'enciclopedia on line “Wikipedia Italia”. L'adesione della Giunta comunale al cosiddetto “Progetto Comuni” costituisce per il Sindaco il preludio del potenziamento turistico, in aggiunta alle potenzialità del sito istituzionale. Un nuovo incarico al Dirigente delle attività produttive che a dire del sindaco sovrintenderà, con la collaborazione dell'Ufficio turismo (già rientrante nelle competenze dello stesso dirigente), all'integrazione delle notizie di natura culturale turistica da diffondere sul web.

LE USANZE DELLA CULTURA CONTADINA
Il terzo circolo didattico ha intrapreso l'ennesima iniziativa coinvolgente gli alunni delle classi terze della scuola elementare di Pezze di Greco per la riscoperta delle usanze e dei prodotti della cultura contadina. Particolarmente interessante il progetto sul grano che ha visto i piccoli studenti impegnati in escursioni in antichi mulini della zona, nel rito della semina di un chicco di grano nel giardino dell'edificio scolastico ed infine nella preparazione del pane che dovrebbe aver luogo nelle prossime settimane.

ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE DI VETERNARIO
Bravo lo era per davvero ed anche amorevole nei confronti degli animali sottoposti alle sue cure; il punto è che non era veterinario, anzi risultava ancora iscritto all'università ed in attesa degli ultimi tre esami utili per conseguire il benedetto pezzo di carta. Tuttavia, per impratichirsi, aveva già intrapreso l'attività, con tanto di ricettari e di timbri. Le chiacchiere della gente, unite al precedente dell'esercizio abusivo della professione , hanno fatto il resto. Durante la perquisizione, le Forze dell'Ordine hanno proceduto a sequestrare gli attrezzi del mestiere, oltre a quel timbro fasullo, che, probabilmente, per l'incauto amante degli animali resterà per sempre un bel sogno nel cassetto. Dura lex, sed lex.

LA MADONNINA DI SAVELLETRI
E' diventata la protettrice del borgo marinaro di Savelletri la Madonnina ritrovata qualche settimana fa da un sommozzatore nel fondali delle acque di Egnazia e donata, per espressa volontà del sub, al parroco locale.
Dopo la benedizione della statuina da parte del vescovo mons. Padovano, la Madonnina potrà avviare la propria opera di protettrice di Savelletri .

PROTOCOLLO DI INTESA FRA CENTRO AGROALIMENTARE E ALBANIA
E' stato siglato nei giorni scorsi un importante protocollo di intesa tra i rappresentanti del centro agroalimentare ed una delegazione rappresentanti di direttori di mercato e del Ministero dell'agricoltura in Albina. Il protocollo prevede un programma di collaborazione per lo sviluppo dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso e per a promozione del marketing dei prodotti albanesi, oltre all'incentivazione degli scambi commerciali.

NUOVA VIABILITA' INTERNA LA CENTRO AGROALIMENTARE
Il sindaco ha emanato un'ordinanza per la regolamentazione,in conformità alle prescrizioni del Codice della strada, della viabilità interna al Centro Agroalimentare. L'ordinanza è scaturita dalla necessità di regolamentare all'interno l'intenso traffico veicolare.

MADIA TESTIMONIAL DEL RADIOCORRIERE TV
Madia Sabatelli, cantante emergente fasanese (della quale il Menante si è più volte occupato) sarà testimonial per conto della testata nazionale Radiocorriere TV a Bitonto, il prossimo 15 ottobre in una manifestazione di beneficenza con gli attori di “Mudù”. Intanto la Sabatelli è stata inserita in una tournèe che, l'estate prossima, la vedrà accanto alla ben nota Federica Panicucci.

PEPPINO LEONE PENSA AL PARTITO
Peppino Leone, figura storica del socialismo a Montalbano, ha dichiarato che “contrariamente a quanto si va affermando in molti ambienti politici” non intende partecipare a competizioni per incarichi istituzionali, essendo invece “impegnato, a tempo pieno, nella ricostituzione della organizzazione dello Sdi a Montalbano alla vigilia di una campagna elettorale amministrativa e di un cambiamento del quadro politico nazionale con la costituente socialista”.
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Alla Segreteria Regionale della Margherita
RICONFERMATO FABIANO AMATI
Fabiano AmatiPer otto voti Fabiano Amati l'ha spuntata su Peppino Pirro suo sfidante alla segreteria regionale. La Margherita, praticamente spaccata in due, sia pure in maniera risicata, ha dato fiducia al segretario uscente, il nostro concittadino Fabiano Amati che, con molta umiltà e diplomazia, si è dato anima e corpo a ricucire vecchi strappi tra i protagonisti del partito. Una pratica che non si è conclusa col voto congressuale ma che continuerà fino a quando gli animi non si saranno rasserenati e i rancori saranno sopiti in nome della politica che deve andare avanti e saper superare i personalismi. Il prossimo impegno è la “costruzione” del Partito Democratico, dove non tutto è liscio come l'olio: ci sono posizioni avverse sia nelle file della Margherita che dei diessini.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
TORNIAMO ALLE CROCIATE?
Ha il sapore del diktat la nota della Cei che bolla come “incoerenti” i politici cattolici che voteranno a favore dei Dico. I toni del Consiglio episcopale sono talmente duri da farci pensare a una nuova crociata, così come accadde per il divorzio e per l'aborto.
Che la Chiesa difenda certi principi è più che giusto, ma non deve però assolutamente interferire nella laicità dello Stato: sarebbe andare indietro nella Storia e tornare al Medioevo.
Pino Carrone
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 Brevissime dalla Regione Puglia
CONCORSI IN REGIONE
Sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione n.46 Suppl. del 29/03/2007 i bandi regionali di concorso per 60 posizioni lavorative della categoria D e per 70 posizioni della dirigenza.
I bandi di concorso sono pubblicati come Allegati all'atto dirigenziale n.277/2007, con cui è stata apportata modifica e parziale rettifica alla determinazione dirigenziale n.252/2007 di indizione dei concorsi. Sono, pertanto, indetti pubblici e separati concorsi, per soli esami, relativi alla copertura delle seguenti posizioni lavorative:
- n. 30 posizioni di categoria D - posizione economica D1;
- n. 30 posizioni di categoria D - posizione economica D3;
- n. 22 posizioni di dirigente "Area legislativa e amministrativa", di cui 11 riservate al personale interno;
- n. 16 posizioni di dirigente"Area territorio e infrastrutture", di cui 8 riservate al personale interno;
- n. 20 posizioni di dirigente "Area economica, lavoro, sviluppo e innovazione tecnologica", di cui 10 riservate al personale interno;
- n. 12 posizioni di dirigente "Area Sociosanitaria", di cui 6 riservate al personale interno

POR “SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO” MIS. 4.19 AZIONE A) FONDO GARANZIA - MODIFICHE
Approvate, con due diversi provvedimenti del Dirigente del Settore Industria, le modifiche agli atti dirigenziali n. 219/2005 e n. 146/2004, attinenti le graduatorie delle Cooperative Artigiane ammesse alle agevolazioni del P.O.R. Puglia 2000-2006 - Misura 4.19 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento finanziario del sistema delle PMI, dell'artigianato, del turismo e del commercio” - Azione a) “Fondo di Garanzia”. Si rendono pubblici gli atti dirigenziali (modificati), riguardanti le graduatorie derivanti dai bandi gestiti da: COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA S.c.a.r.l. - BARI: Atto Dirigenziale n. 311 del 19 marzo 2007; Atto Dirigenziale n. 312 del 19 marzo 2007.
Gli atti sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.46 del 29 marzo 2007.

AVVERTENZE SULL'OBBLIGO NORMATIVO PER LA TESSERA SANITARIA
Resa pubblica dall'Assessorato regionale alle Politiche della Salute la nota informativa, prot. n.24/1426/Coord. del 28 marzo 2007, con cui si comunicano avvertenze di interesse generale sull'obbligo normativo di esibire la tessera sanitaria per l'erogazione di prestazioni sanitarie e/o framaceutiche. L'obbligo normativo riguarda anche la verifica del codice fiscale riportato nella tessera sanitaria. In sintesi, il cittadino deve sempre portare con sè la tessera sanitaria per poter fruire di visite mediche e specialistiche, di cure termali e di servizi erogati dalle strutture sanitarie. Il medico deve riportare sulla ricetta il codice fiscale del paziente, come riprodotto nella tessera sanitaria. La ricetta priva del codice fiscale non dà diritto all'erogazione delle prestazioni sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale. L'obbligo riviene dalla L. 326/2003, nonchè dal D.M. 28/04/2006, e si colloca nell'ambito delle azioni di monitoraggio della spesa sanitaria, di riferimento al "Progetto Tessera Sanitaria".

ACCORDO QUADRO REGIONE PUGLIA E ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE: RETTIFICA
Rettificato l'Art. 2 dello Schema di Accordo Quadro tra la Regione Puglia e l'Istituto Geografico Militare inerente le attività di realizzazione e consolidamento del Sistema Informativo Territoriale - SIT, già approvato con delibera n.129/07 pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.34 del 7 marzo 2007. L'atto di rettifica è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.46 del 29 marzo 2007.

ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI: MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA L.R. 28/99
Con la Legge regionale n.8/2007 sono apportate modifiche ed integrazioni alla Legge regionale n.28/99 relativa alla delimitazione degli ambiti territoriali ottimali e alla disciplina dei modi e delle forme di cooperazione tra gli enti locali.

LEGGE REGIONALE SULLE POLITICHE DI GENERE E SULLA CONCILIAZIONE VITA - LAVORO
Si tratta della Legge regionele n.7/2007, con cui è proposta l'affermazione di una nuova cittadinanza solidale di rispetto delle differenze di genere, ispirata ai principi della pari dignità di uomini e donne, della equità di risorse ed opportunità e della partecipazione femminile alla vita politica, sociale, economica e culturale della comunità pugliese.

VACCINAZIONI: MODIFICA AL PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
Con la delibera di Giunta n.286/2007 è apportata modifica al Piano regionale della prevenzione nella sezione Terza "Vaccinazioni", per la parte "Obiettivi specifici VI anno" e per la parte "Costi", così come riportato nell'atto.
Per garantire continuità alle attività vaccinali 1° anno si provvederà, con successivo atto, ad assegnare all'Osservatorio Epidemiologico Regionale la somma di Euro 25.000,00, nell'ambito del finanziamento complessivo previsto per il 1° anno di attività del Piano Vaccini, che ammonta ad Euro 6.644.000,00. Con lo stesso provvedimento è stabilito che il sistema informatico, finora messo a disposizione dal predetto Osservatorio, continuerà ad operare sino all'attuazione del nuovo Sistema Informatico per la Sanità Regionale SISR. La delibera G.R. n.286/07 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.44 del 27 marzo 2007.

APPROVATO IL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DEL FONDO SOCIALE EUROPEO 2007-2013
Con Deliberazione di Giunta Regionale n.173 del 26 febbraio 2007 è stato approvato il Programma Operativo Regionale relativo al Fondo Sociale Europeo (FSE) 2007-2013, Obiettivo 1 “Convergenza”.

DIFESA DEL SUOLO: DISCIPLINARE DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA 2006
Pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 45 del 28 marzo 2007, la deliberazione della Giunta regionale, n. 243 dell'8 marzo 2007. Il provvedimento approva lo schema del disciplinare di attuazione del programma di utilizzo delle risorse finanziarie attribuite alla Puglia da parte del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio per la difesa del suolo.

PROGETTO TESSERA SANITARIA: MONITORAGGIO DELLA SPESA
La Giunta regionale, con deliberazione n.327/2007, adotta il Piano temporale per l'attuazione degli adempimenti riferiti al monitoraggio della spesa sanitaria. Il Piano è contenuto nell'Allegato A, parte integrante dello stesso atto.
E' contestualmente approvato il Piano delle attività, come concordato fra la Regione, la Ragioneria Generale dello Stato - RGS -, il Ministero della Salute, l'Agenzia delle Entrate, SOGEI spa, con l'impegno, da parte della Regione, di effettuare queste attività attraverso le proprie strutture, oltre che le Aziende Sanitarie, IRCCS pubblici, Enti ecclesiastici, IRCCS Maugeri, secondo le scadenze temporali previste. E', infine, istituita una Cabina di Regia per il monitoraggio della spesa sanitaria. La delibera n.327/2007, con l' Allegato A, è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.46 del 29 marzo 2007.

LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE AUTONOMAMENTE FINANZIATI
In attuazione delle disposizioni nazionali e regionali in materia di trasferimento delle funzioni alle Province per le attività di Formazione professionale, la Giunta Regionale ha approvato le linee guida “Riconoscimento dei corsi di formazione professionale autofinanziati” che stabiliscono le condizioni per il riconoscimento da parte delle Amministrazioni provinciali dei corsi di formazione professionale autofinanziati.

AMBITI CARENTI DI EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE: APERTO CONCORSO
L'Assessorato regionale alle Politiche della Salute dà pubblicazione degli ambiti territoriali carenti di emergenza sanitaria territoriale (118), rilevati dalle Aziende Sanitarie a settembre 2005, aprendo un concorso per assegnazione incarichi a tempo indeterminato a 38 ore settimanali.
La gestione delle procedure di assegnazione di tali incarichi è rimandata alle Aziende Sanitarie Locali e alle nuove Aziende Sanitarie Provinciali competenti. La graduatoria regionale vigente di medicina generale, a cui attingere, è quella valida per l'anno 2005, approvata con atto dirigenziale n.109/06 e pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.140 del 30/10/2006 . Gli aspiranti, in possesso dei requisiti richiesti, devono produrre, a mezzo raccomandata, entro il 12 aprile 2007 istanza di assegnazione di incarico, conformemente agli schemi allegati, indirizzandola alle AA.UU.SS.LL. e alle Aziende Sanitarie Provinciali di competenza. Concorso e relativa documentazione, sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione n.46 del 29 marzo 2007.

SEDI FARMACEUTICHE - ATTO RICOGNITIVO
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 42 del 22 marzo 2007 la determinazione dirigenziale n. 41 del 13 marzo 2007 attinente l'“Atto ricognitivo delle sedi farmaceutiche vacanti e/o di nuova istituzione disponibili all'assegnazione ai gestori provvisori di cui alle leggi regionali 26/06 e 34/06”.

PP.II.CC. INTERREG III - A 2000/2006: bando pubblico
Con determinazione del Dirigente del Settore Mediterraneo, n.48/2007, è approvata la bozza di bando pubblico per l'individuazione di Agenzia e/o Società per l'espletamento della fase dei controlli di 2° Livello e per il rilascio della Dichiarazione a conclusione dell'intervento per i PP.II.CC. INTERREG III - A 2000/2006 - Italia/Albania e Grecia/Italia. L'importo di gara è stimato in Euro 180.000,00 + IVA.
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a cura di Giangi Tagliente
I FATTI NARRATI DALLA STAMPA

FUTURE UNIONI
IL MESSAGGERO (12/03/07) - Bindi: “La Chiesa eviti gli anatemi. Prodi allarghi l'alleanza all'Udc”
LA REPUBBLICA (15/03/07) - Prove di dialogo Prodi-Udc
ITALIA OGGI (28/03/07) - Udc e Margherita sono soci
LA REPUBBLICA (29/03/07) - Fassino “chiama” l'Udc e la Lega

VECCHIE UNIONI
IL FOGLIO (13/03/07) - Per la scissione nei Ds ormai è solo una questione di tempi
IL CORRIERE DELLA SERA (29/03/07) - Il pressing su Mussi per evitare la scissione
LA STAMPA (29/03/07) - Anche per Bertinotti lo spettro scissione

A SINISTRA: CHI VA E CHI VIENE
AVANTI! (14/03/07) - “Caro Piero addio, io ho deciso di restare a sinistra” (Lettera dell'On. A. Longhi, DS)
LA STAMPA (14/03/07) - “E io fascistone vi spiego perché mi butto a sinistra” (Int. a Giuseppe Ciarrapico)

GRANDI MANOVRE IN PARLAMENTO

LA PADANIA (16/03/07) - Bertinotti vuole una stanza zen a Montecitorio
IL CORRIERE DELLA SERA (29/03/07) - Senato, via all'Inter club. Uniti comunisti e azzurri. Manca solo il Carroccio

NESSUNA PACE PER BERTINOTTI
IL MESSAGGERO (26/03/07) - Bertinotti: “Meglio la caccia al capriolo”. Protesta animalista
IL CORRIERE DELLA SERA (27/03/07) -“Guerrafondaio”. Bertinotti contestato alla Sapienza
GIORNO/RESTO/NAZIONE (27/03/07) - “Giusto fischiare chi sfrutta i movimenti e si sporca le mani al Governo”. (Int. a On. L. Malabarba)

CONFUSIONARI
IL CORRIERE DELLA SERA (12/03/07) - Mastella: “Siamo noi il partito dei proletari”
IL RIFORMISTA (16/03/07) - Negli States c'è persino chi crede che Cheney sia di sinistra

SEGRETO DI STATO
EUROPA (28/03/07) - Parisi: “Mastrogiacomo, un buon lavoro del Sismi”
IL MANIFESTO (28/03/07) - Parisi al COPACO: “Sismi escluso dalla liberazione di Mastrogiacomo”

CONFLITTO DI RELIGIONE
LIBERAZIONE (14/03/07) - Il Papa sceglie il fondamentalismo. “Laici contro-natura. Cattolici, obbedite”
IL SOLE 24 ORE (30/03/07) - La CEI: “Da noi nessuna pressione sui DICO”

L'AMICO GHEDDAFI
PANORAMA (22/03/07) - L'Occidente fa a gara per riarmare Gheddafi
IL MESSAGGERO (27/03/07) - “Gheddafi mi disse: dagli Usa fondi a Bin Laden” (Int. a Ministro M. D'Alema)

NO-BASI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (14/03/07) - Amianto nella base USAF. Vietata ispezione all'ARPA
IL CORRIERE DELLA SERA (15/03/07) - Basi Usa per la guerra al terrorismo? Meglio non averle

SPORCHI AFFARI

IL SOLE 24 ORE (15/03/07) - L'effetto serra diventa un affare
IL SOLE 24 ORE (28/03/07) - Balzo dei profitti Finmeccanica

NEOLOGISMOPOLI
LA STAMPA (14/03/07) - Parentopoli
IL CORRIERE DELLA SERA (15/03/07) - Fangopoli
LIBERO (15/03/07) - Le torture di vallettopoli
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO A SAVOIA DI LUCANIA
Nell'Italia del 2007 la capitale morale del paese è Potenza. Per essere più precisi, il tribunale di Potenza. Ormai se non passi dalle grinfie del giudice Woodcock, vuol dire che non sei nessuno. Guarda caso anche l'ex presidente del consiglio Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816) compare nelle intercettazioni di Potenza: qualcuno ha insinuato che abbia dato 70 miliardi di lire alla Lega Nord in cambio dell'appoggio alla Casa delle Libertà. Io spero proprio che sia vero, almeno si capirebbe il perché così tanta gente voti a destra. Per 70 miliardi lo farei anch'io, il guaio è che c'è tanta gente che lo fa gratis… e quelli non li capisco proprio.
Il mandato del Direttore del Menante per questo numero era quindi chiarissimo: recarmi a Potenza per fare un servizio sulle indagini che presero spunto dall'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia. Che le indicazioni stradali della Basilicata non siano eccellenti è un fatto risaputo. Che la Duna di servizio del Menante non abbia navigatore satellitare è evidente. Che io mi sia perso dalle parti di un paesino chiamato Tito è consequenziale. Che un pastore mi abbia chiesto cosa cercassi è stato encomiabile. Che io (intendendo Vittorio Emanuele) gli abbia detto “Savoia” è stato fatale. Ho ricevuto tutte le indicazioni necessarie a giungere in un paesino chiamato Savoia di Lucania. Mi sono chiesto per che cappero di motivo un paese lucano dovesse chiamarsi giusto Savoia. Le ricerche in giro per il paese mi hanno dato i seguenti, sorprendenti, risultati. Fino al 1879 questo paese aveva un nome idilliaco: Salvia. Ma in quell'anno i maggiorenti locali pensarono di dover tentare d'ingraziarsi la casa reale cambiandogli il nome in quello che ha ancora oggi. Il motivo di questo lecchinaggio è presto spiegato: pochi mesi prima (17 novembre 1878) un anarchico di Salvia, Giovanni Passannante, aveva attentato, a Napoli, alla vita di Re Umberto I di Savoia. I nobilotti locali avevano voluto prendere le distanze da quel compaesano quanto meno imbarazzante. Vale la pena descrivere ai nostri lettori la figura di Giovanni Passannante? Dopo aver visto a Fasano dei muri inguacchiati di vernice e per firma una A cerchiata (simbolo dell'anarchia), penso che necessiti spiegare che l'anarchia era una cosa seria che richiedeva un impegno che andava oltre lo sporcare i muri. Io, poi, mi sono appassionato a questo eroe sfigatissimo ed avrei piacere di raccontarvelo. Giovanni Passannante nacque a Salvia nel 1849, ultimo di 10 figli, quattro dei quali morti in tenerissima età come spesso succedeva ai figli dei poveri. La povertà lo spinse all'emigrazione prima a Potenza e poi a Salerno. Fece vari mestieri tra cui il cuoco. Voleva studiare ma non ne aveva le possibilità. Si appassionò agli scritti di Mazzini, divenne repubblicano ed abbracciò gli ideali anarchici: «parole che dicevano gli uomini son tutti uguali»*. Aprì una trattoria ma la dovette chiudere perché sommerso dai debiti: non si faceva pagare dai clienti poveri. Quando il Re passò da Napoli quel 17 novembre 1878 forse «pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto»*. Vendette la sua giacca per comprare un coltello lungo otto centimetri (buono appena per sbucciare le mele, dichiarò chi glie l'aveva venduto) e con quello cercò di uccidere il Re, «fratello non temere, che corro al mio dovere, trionfi la giustizia proletaria»*. Lo ferì appena ad un braccio. La vendetta di casa Savoia fu ferocissima. La madre settantaseienne, due fratelli e tre sorelle di Giovanni furono internate, fino alla morte, nel manicomio criminale di Aversa per la sola colpa di essere suoi consanguinei. Giovanni fu torturato affinché rivelasse i nomi dei complici inesistenti. Nella caccia alle streghe che seguì l'episodio, furono processati 140 anarchici in tutta Italia. Giovanni Pascoli compose la sua “Ode a Passannante” e per questo dovette scontare cinque mesi di carcere. L'anarchico lucano fu prima condannato a morte (la legge prevedeva la condanna a morte per l'uccisione del re, non per il suo ferimento, ma per Giovanni si fece un'eccezione) poi, la magnanimità dei Savoia commutò la pena in ergastolo, e fu una morte peggiore, lenta e spietata. Rinchiuso per 12 anni sull'isola d'Elba, in una cella sotto il livello del mare, senza latrina, con una catena di 18 kg alla caviglia. La sua cella non veniva mai pulita dagli escrementi. Passannante non rispondeva alla descrizione dell'anarchico gucciniano «gli eroi son tutti giovani e belli»*, lui no, tra l'altro misurava 1 metro e 60, ma nella cella non poté mai stare in piedi poiché era alta 1,40. Fatto diventare pazzo, fu rinchiuso nel manicomio di Montelupo Fiorentino, dove morì dopo altri venti anni di prigionia. La magnanimità dei Savoia ebbe ancora una volta modo di esprimersi: il suo corpo non fu ritenuto degno di sepoltura; il cadavere fu decapitato la sua testa venne messa sotto formaldeide nel Museo Criminologico di Roma perché si potesse studiare, secondo le teorie del Lombroso, la conformazione del cranio di un criminale. Si può quindi perfino essere comprensivi nei confronti dei vili salviesi del 1879 che vollero cambiare nome al paese: per evitare sgradevoli strascichi e rancori preferirono genuflettersi anticipatamente alla casa reale. Non dimentichiamo che il “metodo” usato nel caso Passannante era lo stesso usato normalmente per la repressione del brigantaggio meridionale, ma la storia la scrivono i vincitori e nei libri scolastici questo viene taciuto.
A quasi cent'anni dal suo distacco dal corpo, la testa di Passannante è ancora in un recipiente colmo di formaldeide. Il Ministro dei Beni Culturali, Rutelli, ha scritto alla Sindaca di Savoia di Lucania chiedendo che “venga data pace ai resti terreni di Passannante” come richiestogli anche da “alcuni discendenti” dell'anarchico. La Sindaca (anche lei della Margherita) ha dichiarato di essere favorevole ma che per risistemare il castello (che dovrebbe ospitare la testa) ha bisogno di fondi…
Noi non sappiamo se davvero i discendenti di Passannante abbiano fatto questa richiesta, d'altra parte tutti i Passannante furono scacciati da Savoia (dai savoiardi), però è certo che molti abitanti oggi chiedono che il paese torni a chiamarsi Salvia. Noi che in qualche modo ci riteniamo suoi discendenti libertari chiediamo che la testa senza corpo (sicuramente quella che fa la figura migliore in questa vicenda) non diventi fonte di reddito per lo Stato o per privati e che non vengano svolte cerimonie religiose in suo onore. Il motto degli anarchici era “Né dio, né stato, né padroni”: non si compia quindi un'ennesima violenza su Giovanni Passannante. Quelle subite in vita dovrebbero essere state sufficienti. Gli sia lieve la terra.

*F.Guccini: La Locomotiva
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ODE A PASSANNANTE
Giovanni Pascoli
Soffriamo! Nei giorni che il popolo langue
è insulto il sorriso, la gioia è viltà!
sol rida chi ha posto le mani nel sangue,
e il fato che accenna non teme o non sa:

Prometeo sull'alto del Caucaso aspetta,
aspetta un bel giorno che presto verrà
un giorno del quale sii l'alba, o vendetta!
Un giorno il cui sole sii tu, libertà!

Soffriam! Ché il delitto non regna in eterno!
Soffriam! Ché l'errore durare non può!
Già Satana giudica nel pallido inferno
il Dio dei tiranni che al buio il dannò!

Soffriam: le catene si spezzano alfine
allor che pugnali, né piaccia foggiar;
fra un mucchio fumante di sparse ruine
già Spartaco è sorto tremendo a pugnar.

Soffriamo, o fratelli! La mano sul cuore
lo sguardo nuotante, nell'alba che appar!
Udite?! Le squille che suonano l'ore
a stormo tremendo desiano suonar!

Già mugghia il tremuoto laggiù nella reggia!
S'accampa nei templi superbo il pensier!
Un rosso vessillo nell'aria fiammeggia,
e in mezzo una scritta vi luccica in ner:

le dolci fanciulle che avete stuprato,
i bimbi che in darno vi chiesero il pan,
nel giorno dell'ira, nel giorno del fato,
i giudici vostri, borghesi, saran.

Per questa poesia, il Pascoli fu arrestato e incarcerato
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Nel pieno dell'invasione turca Giuseppe viene colto da tempesta ormonale. La moglie Nenetta non è d'accordo e lo minaccia con l'accetta : “Uè Giusé, na ffè u fesse, senaume tu tagghie”. Una lettura impertinente della terza lunetta di Onofrio Bramante nella Sala del Municipio.
MAMMA LI TURCHI!
Bramante - Comune di Fasano
Ormai Giuseppe l'aveva capito bene. Al mattino presto, Nenetta non era mai in vena di scambiarsi tenere effusioni col marito. E perciò, lui ci aveva rinunciato, ma già escogitava altre strategie, per coglierla impreparata in nuove circostanze. Ormai da qualche giorno, girava voce, nella sempre più numerosa comunità, che una schiera di uomini abbronzantissimi e molto forti stavano avvicinandosi velocemente alla città. Certo, c'erano già stati i Goti, ma i biondi, si sa, sono alquanto scialbi. Vuoi mettere un uomo del Sud, prestante e virile? Nenetta, infatti, si accorse che stranamente nutriti gruppi di donne dalla provincia cominciarono a spostasi verso il centro, sfoggiando le migliori acconciature à la page del momento, sotto le arcate della Terrazza sulla Piazza.
Ma, il tanto atteso incontro non andò come previsto.
Il gruppo di uomini neri superò le mura con una violenza inaudita e sbraitando, in una lingua non del tutto indecifrabile, brutte parole contro le avvenenti signore imbellettate. E questo, è risaputo, non piace particolarmente né alle donne di allora né a quelle d'oggi. Nel centro cittadino la confusione si fece sovrana. Odori e colori di pelle sconosciuta, suoni e voci di mondi lontani presero d'assedio la giovane Fasano. Da un poggiolo sicuro, Nenetta cercava di capire la situazione. Suo marito, invece, con la scusa di scendere in campo a difendere la sua terra, invitò i suoi compagni a prendere le armi. Ma, nonappena gli altri si affrettarono nel cuore della battaglia, Giuseppe, molto più interessato all'amore che alla guerra, da unico e vero padre del movimento hippy fasanese si avvicinò, acceso di passione, alla moglie, cercando di approfittare della disattenzione dei concittadini.
“Davanti alla Madonna no, Giusè! Mò, se non la finisci, prendo i giusti provvedimenti!” Disse Nenetta, in tono di minaccia. L'espressione di Giuseppe si fece subito drammatica.
“Si è portata pure i rinforzi, la Madonna! Ci sono già gli angeli sul tetto di quel palazzo!” Rispose lui, seccato
“Ma quali angeli, Giusè! - ribattè la moglie - Quelli sono i figli di Palmina!”
“E la biondina qui davanti che sventola sto lenzuolo chi è?” chiese ancora Giuseppe, stordito.
“È Peppino, u' msctazz! Non vedi che è maschio?” Il viso del nostro amico, allora si fece ancora più incerto e preoccupato.
Tra schioppi di pistole, ruggiti di lotta e stridere di lame, la città fu provata, ma gli uomini neri, passati alla storia come Mamma li Turchi!, furono sconfitti e rispediti a casa.
A quel punto Nenetta, spossata ma tranquillizzata dall'esito positivo dell'evento, sotterrò l'ascia di guerra con cui aveva intimorito il suo uomo e, piena di buone speranze per il futuro, si abbandonò opportunamente al dovere coniugale.
Antonietta Nista
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INTIME SENSAZIONI
Un libro di poesie sull’amore di Paola Guarini che si apre al sentimento senza infingimenti e falsi pudori
La poesia... come si fa a spiegare la poesia? La poesia non si spiega la poesia si assapora come un cibo dal gusto particolare, si inala come un odore, si tocca con la sensibilità del cuore. La poesia è l'unica forma letteraria che mette sia l'autore che il lettore in uno stato di turbamento mentale e fisico. La poesia si mangia come un frutto esotico o si manda giù come un medicinale disgustoso. Non ci sono mezzi termini o piace o non piace; il tutto è molto personale. Il vantaggio sta nel fatto che nessuno si può offendere, se la poesia non piace non è colpa né dell'autore che non ha saputo scrivere né del lettore che non ha saputo leggere, le emozioni sono diverse da persona a persona da momento a momento. La poesia nasce dal bisogno, nei suoi limiti etici ed estetici, di comunicare con gli altri, per questo ha bisogno di uscire dalle velleità mondane per recuperare quell'identità forte che ne fa uno tra i più alti esempi di arte espressiva di tutti i tempi. Paola Guarini , giornalista fasanese, ha pubblicato con la casa editrice Libroitaliano World, una raccolta di poesie, 'Dell'Amore'. L'autrice, in questi scritti, apre il suo cuore, e mette su carta i propri desideri, le proprie emozioni, le più intime sensazioni senza risparmiarsi, senza pudori, così come vengono fuori, così come la stessa autrice le prova. Le sue poesie si sviluppano attraverso un percorso complesso e contraddittorio ma sempre in linea con il sentimento dell'amore sentito in ogni sua più intima sfaccettatura, dall'amore come desiderio, all'amore come atto sessuale, all'amore gay. L'anelito, il desiderio, la solitudine, il riconoscimento della bellezza interiore di ogni essere che si incrocia sul proprio cammino, il tempo che passa, il vento che spazza come una sorta di pulitore silenzioso, tutto questo è racchiuso in questo libro dai suoni deboli e forti come nelle note discordanti del grande jazzista degli anni '60 Tom Waits.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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NATALIA ANGELINI
LA FIDANZATA DI EROS?
E' diventata famosa per aver vinto durante la trasmissione “Cultura moderna”, in onda su Italia 1 la scorsa estate, una cifra non indifferente, 500.000 euro per aver indovinato il nome del personaggio televisivo nascosto in una cabina.
Natalia Angelini, fasanese di 22 anni, ha ormai tutte le carte in regola per tentare di entrare stabilmente nel mondo della televisione italiana. Anche se, come ci dice suo fratello Feliciano, la trasmissione l'ha resa famosa al grande pubblico, ma Natalia era già inserita nel giro televisivo, tant'è vero che proprio alcuni suoi conoscenti le hanno chiesto di partecipare al gioco condotto da Teo Mammuccari: «Natalia ha cominciato quattro o cinque anni or sono a fare sfilate di moda a livello locale. In seguito è stata notata da diversi manager che l'hanno inserita in un circuito di agenzie che si occupano di fornire volti nuovi per trasmissioni televisive o pubblicità». In questo modo Natalia ha avuto la possibilità di partecipare al concorso per nuovi testimonial della Pantène, nota marca di prodotti per capelli, vincendo uno dei titoli in palio, e anche di partecipare alla trasmissione “Veline”, dove ha conosciuto anche Maddalena Corvaglia, la velina che sarebbe stata poi il personaggio da indovinare nella trasmissione che l'ha fatta diventare una delle ragazze più ricche d'Italia.
«Sicuramente la cifra che Natalia ha vinto al quiz televisivo è notevole, per una ragazza della sua età, ma non sono 500.000 euro- precisa Feliciano- perché il premio è in gettoni d'oro, e fra il cambio in moneta e le tasse da pagare, si è parecchio ridotto. Però le ha permesso di fare un investimento importante, quello di comprare una casa, e di togliersi qualche sfizio, come una bella macchina». Un bel punto di partenza, comunque, che può permettere a Natalia di vivere questo momento senza troppe preoccupazioni per il futuro e tentando di sfruttare al massimo la possibilità di diventare un volto noto della televisione o una modella. «In questo momento continua Feliciano- la strada di Natalia non è ben segnata, perché l'agenzia per la quale lavora la chiama per fare un po' di tutto, dalla pubblicità alle comparsate in tv. Ma mia sorella preferirebbe, se potesse scegliere, di entrare stabilmente nel mondo della moda. Ha cominciato proprio così, senza troppe pretese, ma anche ora che non lo fa soltanto per gioco, sfilare sulla passerella la diverte molto».
Intanto nei giorni scorsi il suo nome è rimbalzato su riviste specializzate di gossip come probabile fidanzata di Eros Ramazzotti. Probabilmente è una notizia sparata per far rumore e priva di fondamento. Ma in ogni caso crea un alone di notorietà intorno alla nostra avvenente e simpatica concittadina. In fin dei conti è questione di par condicio: se Anna Oxa ha preferito un bel maschietto di casa nostra, non è poi tanto strano che un Eros Ramazzotti faccia cadere l'occhio su una bella femminuccia fasanese.
Milena Latorre
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CORSO DI POLITICA PER LE DONNE
Deodata CofanoSi è concluso con un grosso successo il corso di politica per le donne organizzato da Dedodata Cofano, in collaborazione con le istituzioni, nei Comuni di Cisternino e di Fasano. Molti gli apprezzamenti. Di seguito riportiamo una testimonianza della stessa organizzatrice.

«Due giorni fa Eliana mi telefona perchè vuole incontrami, l'aspetto a casa e lei arriva con un tralcio di orchidee enorme, per me, "volevo ringraziarti per quello che hai fatto per noi, per il corso di politica, perchè è stato stimolante, bellissimo, finalmente qualcuno che si preoccupa di coinvolgerci e farci capire, ti ammiro e... ancora grazie" mi commuovo per il gesto, ma soprattutto perchè è la punta di un'iceberg che avverto tra le 130 donne che hanno partecipato alle lezioni a Fasano e Cisternino, non quelle, poche, che frequentano i partiti, ma ragazze, casalinghe, mamme con le figlie,a cui il corso ha permesso di entrare in un mondo e soprattutto di conoscersi.
Spero che vi siano tra di loro quelle che vorranno partecipare attivamente alla vita politica del paese, perchè questo progetto ha raccolto un'esigenza e lasciato un segno "...lasciare un segno in una persona è come aver fatto brillare una stella in un cielo di nuvole" mi messaggia Angela.
Grazie a voi amiche, il paese, i nostri figli, hanno bisogno di energie nuove, pulite e piene di entusiasmo, dobbiamo credere in noi stesse, perchè noi valiamo. »
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i riti della Settimana Santa
Claudia Koll a FasanoPIENONE IN CHIESA PER LA KOLL
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Roma, Claudia Koll ha portato in Puglia lo spettacolo “Via Crucis, Via Lucis”. Si tratta di una sacra rappresentazione per orchestra, coro, solisti e voci recitanti, scritta da Mimmo Muolo (giornalista monopolitano dell'Avvenire), musicata da Martino Palmitessa e diretta dal regista Giovanni De Feudis (allievo di Giorgio Albertazzi). La Koll è una delle “narratrici”.
In scena, ovvero nel presbiterio, contemporaneamente si sono mosse circa cento persone tra cantanti, musicisti e attori. L'orchestra “Mediterranea” di Monopoli diretta dallo stesso autore delle musiche Palmitessa, mentre i cori, uno di Locorotondo (Polifonico Odigitria”) e l'altro di Fasano (“Sonora Alternanza”), diretti rispettivamente da Fiorenza Pastore e Angelo De Leonardis. Notevole l'impiego di mezzi tecnici con sapienti giochi di luce.
“Via Crucis, Via Lucis” , nel ripercorrere le stazioni tradizionali della via dolorosa, ha proposto temi attuali (pace, convivenza tra i popoli, famiglia, violenza, bioetica, aborto) e citazioni con altri Santi che hanno visuuto particolari momenti della Passione.
A Fasano , la rappresentazione si è svolta, mercoledì 28 marzo, nella Chiesa Matrice , gremitissima. E' stato un grosso successo che ripaga il Consiglio pastorale zonale di Fasano dello sforzo organizzativo (e anche economico, in quanto lo spettacolo è costato oltre seimila euro).

“MATER DOLOROSA” A SANT'ANTONIO
Nella chiesa di Sant'Antonio Abate, lunedì 2 aprile, per iniziativa dell' assessorato alla cultura della Provincia di Brindisi, si è tenuta una struggente rappresentazione della Passione in forma di oratorio drammatico, con brani d'autore e della tradizione sacra e popolare meridionale.
“Mater Dolorosa” (i riti della Settimana santa tra musica e poesia) di Tonino Papaia è stata interpretata dalle “Pietrevive del Salento” in collaborazione con “I Fiati di Puglia”.

IL CULTO DELL'ADDOLORATA
Nell'ambito delle iniziative per la “settimana di passione” organizzate dalla congrega del Purgatorio, Antonietta Latorre Gentile ha tenuto una dotta conferenza sul culto dell'Addolorata nella storia e nella tradizione. Un pubblico attento ha seguito, giovedì 29 marzo nella chiesa barocca di corso Vittorio Emanuele,la puntuale dissertazione della studiosa che si è poi soffermata sulla tradizione locale, ricordando tra l'altro che, proprio in questi giorni, la statua dell'Addolorata conservata nella stessa chiesa del Purgatorio compie ben 230 anni: fu, infatti. ritirata da a Napoli (dov'era stata commissionata dal presidente della congrega Pepe) il 18 marzo 1777.

CONCERTO DI PASQUA AL PURGATORIO

Nella chiesa del Purgatorio, sabato 31 marzo, i vincitori del Premio nazionale di canto lirico “V. Gentile” , Benedetta Bagnara e Tiziana Minoia (entrambi soprano) hanno tenuto il concerto di Pasqua eseguendo musiche di Rossigni, Pergolesi, Boccherino, Faurè e Vivaldi. Al piano, Maxim Skogorev, artista russo trapiantato in Italia, vincitore di numerosi concorsi, che collabora con i teatri lirici di Cagliari, Bari, Verona, Macerata, Teramo e Bologna.

CINQUECENTENARIO DI SAN FRANCESCO DA PAOLA

Per il cinquecentesimo anniversario della morte di San Francesco da Paola (2 aprile 1507), santo molto venerato a Fasano soprattutto fra i pescatori, è stato esposto il simulacro nella chiesa del Purgatorio. Sempre lunedì 2 aprile, il parroco don Sandro Ramirez, col diacono Michele Petruzzi e la dott.ssa Antonietta Latorre Gentile hanno ricordato la figura del frate calabrese “dalla preghiera alla carità”.
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