Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO IV - NUM. 6 - IN EDICOLA GIO 22 MAR 2007

OBIETTIVO CENTRATO
L'obiettivo principe, nel centrosinistra fasanese, per i nove partiti dell' Unione era raggiungere l'unità. Un punto fermo per avviare la campagna elettorale sul candidato sindaco e sul programma.
C'è voluto tempo, forse troppo, per conseguire il risultato auspicato. Ma la democrazia ha le sue regole e i suoi tempi a volte lunghissimi, come in questo caso, se servono per creare equilibrio e serenità fra i partiti e all'interno degli stessi partiti.
Era evidente il disagio di uno dei partiti più rappresentativi del centrosinistra, quello dei Democratici di Sinistra, che soffriva di divisioni interne derivanti da antiche incomprensioni. Proprio perché c'era questa situazione al loro interno, era necessario che gli altri partiti pazientassero fino a che i “diesse” non trovassero un loro assetto. Quei compagni avevano difficoltà sinanche a indicare un proprio iscritto come candidato sindaco da offrire alle Primarie. Gli altri partiti hanno pazientemente atteso e con estrema comprensione hanno accettato che il candidato, infine proposto, non fosse un tesserato, bensì preso in prestito da quell'atipica società civile che dopo lunghi letarghi si sveglia di soprassalto in vista di elezioni amministrative.
La coalizione di centrosinistra nel suo insieme ha dimostrato maturità politica nel voler perseguire l'unità. Del resto se certi risultati non vengono raggiunti prima, è inevitabile che poi se ne paga il prezzo. Ora, cosa fatta capo ha.
I candidati, giova ricordalo, sono quattro (li cito nell'ordine di sorteggio per la scheda): Giacomo Maringelli, giovane agronomo, proposto dalla Margherita; Nicola Colonna, docente universitario e avvocato, proposto da, Comunisti italiani, Italia dei valori, Sdi, socialisti autonomisti e Verdi; Dino Musa, avvocato, proposto dai Ds; Giorgio Cofano, avvocato, proposto da Rifondazione comunista.
Si va alle primarie e, sono convinto, con la massima lealtà in quello spirito di sana competizione tra concorrenti, non tra avversari. Gli avversari restano pur sempre coloro che stanno nello schieramento opposto, nel centrodestra.
* * *
Domenica scorsa si è celebrato il congresso cittadino dei Ds per eleggere i delegati a quello provinciale. Per la mozione Fassino hanno votato in 39; per Mussi 13 e per Angius 2. Dei 10 delegati, 7 sono della maggioranza: quelli che praticamente sosterranno la nascita del Partito Democratico.
Nel corso dei lavori è stata pure eletta, e all'unanimità, il nuovo segretario politico cittadino nella persona di Mina Piccoli. Auguri al nuovo segretario. Auguri non di circostanza ma di compiacimento conoscendo la coerente militanza, lo spessore culturale della prof.ssa Piccoli e il suo rigoroso impegno dimostrato anche nel ruolo di presidente del Comitato per le primarie dell'Unione.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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IL BILANCIO DI AMMIRABILE
SERVIZI A RISCHIO
Spiacevoli sorprese nel documento finanziario del Comune tenute segrete dal sindaco. I cittadini hanno il diritto di conoscere la reale situazione contabile della Città.
Ancora segnali negativi da Palazzo di Città. Mentre le segreterie dei partiti preparano le squadre da mettere in campo per le elezioni amministrative che si terranno il 27 e 28 maggio prossimi, la guida amministrativa continua impietosamente ad indirizzare l'Ente verso il baratro. Confezionata un'altra montagna di atti di comodo. Il segretario comunale, in risposta al Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di una ditta esclusa dalla gara per l'estendimento e la gestione della rete metanifera fasanese, si veste da dirigente del Settore lavori pubblici e con una determina decide, di fatto, chi ha vinto la partita. L'alto funzionario comunale, esperto della materia, si fa per dire, non ha mimimamente tenuto conto che sulla fumosa questione gas pendono ancora il giudizio di merito del Consiglio di Stato ed altri ricorsi. Ovviamente, dei costi e dei danni che l'intera procedura sta caricando sulle spalle dei cittadini, nessuno si preoccupa, figuriamoci se la qual cosa può interessare la dottoressa; lei, le tasse comunali le paga nel suo comune di residenza, che non è Fasano e, buon per lei, è governato dal Centrosinistra. Certi burocrati farebbero bene a non tirarsela, Taranto è molto più vicina di quanto appare. In quella Città non stanno piangendo solo i contribuenti, il disastro finanziario coinvolge tutti, anche chi ha deciso, come nel nostro caso, che il costo nella realizzazione di un' opera pubblica non ha alcuna rilevanza, tanto paga Pantalone.
È un caso che la ditta che avrebbe - il condizionale è d'obbligo - vinto la gara d'appalto ha proposto il costo più alto per l'estendimento della rete? È un caso che, come accadde anche per la gara della refezione scolastica, il Comune spende risorse pubbliche per difendere interessi che sembrano più di altri che dello stesso Comune?
Quando tra qualche giorno ci sarà da far quadrare il bilancio, chi si assumerà la responsabilità di tagliare servizi indispensabili? Azzardo una previsione: la squadra ammirabiliana terrà le sconvolgenti carte del bilancio ben segretate, i cittadini conosceranno solo dopo le elezioni il pacco che Ammirabile e i suoi assessori hanno confezionato.
Gli squilli di tromba e le esternazioni di soggetti compiacenti che fanno finta di non vedere mentre scrivono note ossequiose, cadranno purtroppo di fronte ad una realtà fin troppo evidente. Il no ad Ammirabile candidato del Centrodestra, se da una parte appare un colpo di teatro per tentare di confondere gli elettori, dall'altra è la prova del fallimento di un modello di governo, quello del Centrodestra, che, senza aver investito un centesimo dei suoi bilanci sul territorio, ha creato milioni di euro di danni. La Città deve pretendere, prima di andare a votare, di conoscere la situazione finanziaria del Comune.
I cittadini tutti, oggi come nel 2002, devono conoscere per tempo lo stato di salute dell'ente. Cinque anni fa, il Commissario prefettizio rese nota la situazione finanziaria, allora positiva, del Comune di Fasano. Oggi, bisogna pretendere che il sindaco e i suoi assessori rendano nota la situazione attuale.
Aldo Carbonaro
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COME SI SVOLGERANNO LE PRIMARIE
  • L'orario di apertura dei seggi è: dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 1° Aprile 2007. I seggi si insedieranno sabato pomeriggio per la sistemazione logistica e vidimazione delle schede da parte di due scrutatori.
  • I seggi sono:
    • Fasano (seggio 1) sala riunioni Palazzo Pezzolla;
    • Pezze di Greco (seggio 2) sala riunioni Delegazione municipale;
    • Montalbano (seggio 3) sala riunioni Delegazione municipale.

  • Il Comitato ha predisposto manifesti, formato 70/100 cm, informativi sulle Primarie senza simboli dei partiti e senza nomi dei candidati. Ha altresì predisposto pubblicità su piazza Ciaia, Menante e Osservatorio.
  • Il Comitato ha predisposto un registro in cui saranno annotati, in ordine di voto, gli elettori con il numero dell C.I. o Patente o Scheda Elettorale con indirizzo e firma dell'elettore stesso.
  • I membri del seggio dovranno accertarsi della residenza dell'elettore, in quanto criterio di ammissibilità al voto stesso.
  • Gli elettori ammessi al voto nel seggio di Fasano dovranno essere residenti a Fasano, Selva di Fasano, Laureto, Canale di Pirro e Savelletri;
  • Gli elettori ammessi al voto nel seggio di Pezze di Greco dovranno essere residenti a Pezze di Greco, Pozzo Guaceto, Torre Canne e tutte le contrade limitrofe;
  • Gli elettori ammessi al voto nel seggio di Montalbano dovranno essere residenti a Montalbano, Speziale e contrade limitrofe.
  • Gli elettori che ignari di tale disposizione si recheranno in un seggio diverso, potranno essere invitati al voto nel seggio di appartenenza, ma qualora sia constatata l'impossibilità per la difficoltà dell'elettore stesso, il Presidente potrà ammetterlo al voto, previa comunicazione telefonica al Presidente del seggio naturale del nominativo dell'elettore.
  • Ciascun elettore dovrà inoltre versare 1,00 Euro come rimborso spese.
  • Al termine delle Votazioni, alle ore 22.00, dopo che gli elettori hanno espletato il voto, il Presidente chiude il seggio. Dopo una ricognizione numerica tra le schede votate ed il numero degli elettori si procede allo spoglio. Terminate le operazioni di scrutinio, compilato il verbale in dotazione al seggio, il Presidente consegna tutto il materiale elettorale (schede votate, schede non votate, verbale, registri e offerte) all'Ufficio di Presidenza.
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IL CENTROSINISTRA SI CONFRONTA
I partiti del centrosinistra hanno deciso per le primarie, il 1° aprile si vota per scegliere il candidato Sindaco, condiviso da tutti i partiti del centrosinistra, da contrapporre al candidato (o ai candidati?) del centro destra.
Le primarie sono una occasione importante di mobilitazione e di motivazione per vincere le elezioni ma devono servire sopratutto per governare .
Si deve discutere oggi il programma, che per Fasano consiste in primo luogo nella decisione su come risanare le ferite profonde inferte dal sindaco Ammirabile.
Come risanare il bilancio comunale di cui attualmente non si sa niente e che riserva sicuramente amarissime sorprese?
Cosa decidere sulla procedura amministrativa, peraltro discutibile, avviata dall'attuale amministrazione di centro destra per consentire a grossi interessi privati di costruire un nuovo quartiere a Fasano?
La disfatta totale dei lavori pubblici, cito solo l'affare cimiteri e l'affare allargamento della rete del metano, se non opportunamente amministrata, costerà milioni di euro ai cittadini, come risolverla?
Quale deve essere la politica dei diritti per includere quei cittadini che non hanno il lavoro, la casa , l'accesso alla cultura, ecc.?
Quali linee culturali promuovere per unire una comunità sfilacciata e senza guide, percorsa da devianze ed illegalità che vanno combattute, in primo luogo, mettendo a capo dell'amministrazione comunale l'autorevolezza morale e culturale.
Spetta ai candidati alle primarie ed ai partiti promotori tirare le linee programmatiche condivise per il governo della città.
Al momento sono quattro i candidati alle primarie, di cui due sono in pista già da tempo e perciò politicamente definiti, si può dire rappresentano le due anime del centrosinistra.
L'Avv. Giorgio Cofano, assessore alla Provincia, esponente di Rifondazione Comunista, candidato in rappresentanza dell'area radicale del centrosinistra.
L'Avv. Nicola Colonna, personalità nota ed apprezzata da tutto il centrosinistra, per la sua storia politica e per i suoi studi, per la passione politica che lo contraddistingue e per le idee che esprime su Fasano, è un candidato di sinistra riformista a tutto tondo.
Si sono aggiunti due candidati, l'Avv. Leonardo Musa in rappresentanza dei DS e il dott. Giacomo Maringelli candidato della Margherita, avranno modo di mostrare il loro profilo politico.
Le votazioni primarie si giocano sui candidati e sul programma, cioè un gioco tutto sommato riconducibile ai partiti del centrosinistra che così ritrovano un ruolo politico nobile al servizio della città.
Anche i cittadini devono fare la loro parte, semplicemente recarsi a votare nei seggi per le primarie dopo aver maturato una conoscenza ed una opinione sui candidati. La partecipazione alle primarie, se consistente, sarà motivo di orgoglio ed una misura di successo per tutto il centrosinistra, ma sarà anche un vincolo morale e politico a mantenere gli impegni assunti con i cittadini.
Stefano Cofano
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HOKA HEY!
Le difficoltà del vivere quotidiano inducono spesso a ricercare nella realtà personaggi leggendari cui attribuire imprese memorabili e fantastiche, quasi che, accostandosi ad un ideale, il vivere diventi un po' meno difficile e un po' più tollerante. E' la routine che distrugge l'uomo. Il giorno prima irrimediabilmente uguale al giorno dopo. Le stesse azioni che si ripetono all'infinito scandite dalle lancette di un orologio diventato anch'esso più routinario del solito. Quasi quasi non si può che dar ragione alla vereconda Sandra che, poco prima di dormire, immancabilmente affligge il marito con il suo “Che Barba! Che noia!”. Invece no, quando tutto sembra perduto, giunge da lontano il grido “Hoka Hey!” , “Andiamo uomini” che sprona a compiere imprese leggendarie, affinché ognuno non sia destinato a passare su questa terra senza lasciare traccia. E' il grido di Cavallo Pazzo (la leggenda lo voleva invulnerabile ai proiettili) che prima di una battaglia incitava i propri uomini e dopo averlo fatto aggiungeva pure “E' un buon giorno per morire!”. Tralasciando l'ultima frase per ovvie ragioni, dal momento che non tutti sono disponibili a lasciare le penne per essere ricordati in un lontano futuro, il grido di battaglia la fa ormai da padrone nel bel Palazzo di Città, dove ci si comincia a preparare alle prossime elezioni amministrative, tanto per non cadere nella routine. O forse il contrario, dal momento che l'Italia ha abituato i suoi cittadini ad andare a votare almeno una volta l'anno, quasi che un'elezione funga da vaccino contro germi e batteri presenti nell'aria. Durante il periodo che precede le elezioni, l'attività amministrativa dovrebbe essere un po' più limitata, almeno per ciò che attiene le attività di pura creazione sindacale o assessorile. Si tratta di una regola di comportamento che affonda le sue radici non solo nel galateo politico (è inutile inabissare l'Ente in rapporti che durano cinque, dieci o addirittura vent'anni), ma addirittura nella legge, laddove si impone agli amministratori uscenti di limitarsi a compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione o quelli assolutamente urgenti. Macchè! L'ordinario si confonde con lo straordinario e gli amministratori attuali tutt'altro si sentono che uscenti. Forse, a voler proporre loro un referendum (tanto per rimanere in termini di elezioni), la maggioranza voterebbe compatta sulla necessità di confermare le proprie cariche all'infinito, sol perché la conferma sembra un atto di ordinaria amministrazione. Invece, i cittadini sono chiamati alle urne, l'attività amministrativa continua a tamburo battente e si mormora che a breve arriverà anche un personaggio che al grido “Hoka Hey”costringerà tutti i dipendenti comunali a faticare più del solito. Luogo comune vuole che il dipendente pubblico sia scansafatiche per antonomasia, che abbia fatto della tecnica del rinvio il famoso “Lo farò domani…perché oggi sono impegnato” il proprio grido di battaglia. Arriverà dalle montagne Cavallo Pazzo e li inciterà a travagliare per un ideale che non appartiene loro, bensì all'Amministrazione uscente. E se il suo esempio dovesse piacere , Cavallo Pazzo porterà anche i suoi fratelli, tanti piccoli cavallini saliranno sul comune, chi con una sciabola, chi a bordo di una vettura, chi con un compasso, pronti a dimostrare alla massa inerte che non v'è più differenza fra ordinario e straordinario e che tutto si può fare. Ma quella massa inerte, che poi tanto stupida non è e neppure inerte …quando vuole, al grido: Andiamo uomini! E' un bel giorno per morire” griderà: “Vada avanti lei …perché oggi sono impegnato!”.
Primula Rossa
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IL “CUORICINO” MAI DIMENTICATO
Franco Zizzi nel ricordo dei fasanesi a 14 anni dall’eccidio di via Fani
Franco Zizzi - scorta Aldo MoroIl 16 marzo 1978 le Brigate Rosse rapirono in via Fani, a Roma, il presidente della DC Aldo Moro e assassinarono i cinque uomini della sua scorta, tra cui il fasanese Franco Zizzi, vice brigadiere di Polizia al suo primo giorno di servizio al seguito di Moro.
In occasione del ventinovesimo anniversario della strage si sono svolte commemorazioni in tutta Italia, e naturalmente anche a Fasano, davanti al monumento che custodisce le spoglie dell'agente Zizzi. A Bari, invece, è stata donata alla sua famiglia una targa commemorativa.
Già qualche giorno prima di questa data, però, si era parlato molto della strage di via Fani, perché l'intervista ad Alberto Franceschini, uno dei fondatori delle BR, durante la trasmissione televisiva “Studio Aperto” aveva sollevato molte polemiche.
“Siamo rimasti disgustati per quell'intevista e abbiamo deciso di fare qualcosa- dice la prof. Adriana Zizzi, sorella di Franco. “E' stato superato ogni limite di decenza. Franceschini è stato intervistato in via Fani, sul luogo della memoria, dando le spalle alla lapide posta in ricordo dei caduti. Dopo la trasmissione continua Adriana Zizzi- la vedova Ricci mi ha telefonato, e mi ha detto che avrebbe voluto scrivere una lettera”.
La lettera, firmata dalle cinque famiglie della scorta di Moro e inviata al quotidiano La Repubblica, ha suscitato la solidarietà di grandissima parte dell'opinione pubblica, e persino il Presidente Napolitano ha fatto sentire la sua voce, scrivendo a sua volta una lettera allo stesso quotidiano e chiedendo più rispetto per le vittime del terrorismo e più discrezione da parte di “quei colpevoli di atti di terrorismo che abbiano regolato i loro conti con la giustizia”.
All'intervista all'ex brigatista trasmessa da Italia 1, la Rai ha risposto con una puntata della trasmissione “La storia siamo noi” interamente dedicata agli agenti uccisi in via Fani, ricordati dai propri familiari.
“Quando ho visto la trasmissione -racconta Adriana Zizzi- mi sono molto emozionata. Ho rivisto Franco in alcune immagini girate in famiglia trent'anni fa e mai più viste, perché non esistono più apparecchi che leggano le videocassette di primissima generazione. Però ho affidato i nostri filmini ai giornalisti della Rai e loro mi hanno fatto rivedere Franco mentre sorride e saluta alla telecamera. E' stata un'emozione indescrivibile”.
Milena Latorre
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 fatti fattacci cronache e controcronache
IL NUOVO SITO DI RADIO DIACONIA
Radio Diaconia, la storica emittente fasanese che quest'anno festeggia i 30 anni di attività, ha presentato, nel corso di una cerimonia tenutasi domenica 11 marzo, il nuovo sito internet www.radiodiaconia.it.
Già nei primi anni novanta, quando il la rete web era ancora poca diffusa, anticipando i tempi di quello che sarebbe divenuto in pochi anni una sorta di dimensione parallela alla realtà, Radio Diaconia si era attrezzata per essere in rete. Quel sito per anni è stato un portale e un esempio, recensito sia in Italia che all'estero per i suoi contenuti e uno dei pochi punti di riferimento nel web per Fasano.
Dopo circa 15 anni, si è pensato di rinnovare la grafica e il contenuto che sii caratterizza per cinque grandi sezioni: “La radio”, con storia, programmi e palinsesto; “La città” , dedicata a Fasano al suo territorio, alle attrattive turistiche, ecc.; “Turismo”, con un occhio particolare alla ricettività; “Chiesa” , nella quale è possibile linkare e prendere visione delle parrocchie cittadine;“News” , sezione dedicata all'informazione.
Nel corso della manifestazione è stato pure annunciato il programma delle iniziative per il trentennale dell'emittente. Il primo incontro si terrà il prossimo 27 marzo, nella sala teatro della Salette, con il dott. Luigi Bardelli, direttore e fondatore di varie testate giornalistiche radiofoniche.

CONGRESSO NAZIONALE SDI
Si terrà a Fiuggi dal 13 al 15 aprile il quinto congresso straordinario dello Sdi, sull'unica mozione presentata da Enrico Borselli. “Con la bussola socialista” (questo il tema della mozione) si tenterà di ricomporre la diaspora mediante il rilancio del dialogo con il Nuovo Psi di Gianni De Michelis e con i socialisti di Bobo Craxi. Verrà affermata con forza la contrarietà al Partito democratico . Verrà avviato, ha detto Borselli, un “ processo aperto a tutte quelle componenti progressiste, dai liberali riformatori agli ambientalisti riformisti, che non si ritrovano nel Partito democratico come Fassino e Rutelli lo stanno costruendo”.

TEATRO “MADE IN FASANO”
La produzione teatrale “CiEsseEffe”, dopo il successo dell'anno scorso con “Un disastro… anzi… tre!!!”, ha tutto il diritto di riprovare. La nuova esilarante commedia “Scusi, mia moglie è nel suo letto?” è stata presentata, mercoledì 21 e giovedì 22 marzo al teatro Kennedy.
Il testo è liberamente tratto da “La cena dei cretini” di Francis Veber. La collaudata compagnia: Pasquale Nessa (regista), Pia Cofano (aiuto regista), Alessandra La Torre, Antonietta Nobile, Mino Barletta, Annalisa Milanese, Sante Schiavone, Marco Leoci, Katia Camarda, Gianni Sigrisi, Fabrizio Giannuzzi, Rosangela Bruno; Veronica Giannandrea e Giovanni Trisciuzzi (scenografi); Francesco Renna (direttore tecnico); Angela Coltella (direttrice di palcoscenico); Maurizio Pezzolla (assistente di scena); Franceschino Cofano, Tommaso Ferrara e Fausto Savoia (responsabili di produzione).

DEBITO DI GIOCO
“Chi perde paga” è una vecchia e sacra legge del gioco. Ne va dell'onorabilità. Perciò un giovane fasanese di 24 anni, M. D., al rifiuto del pagamento della sua vincita a carte si è sentito in dovere di appropriarsi e dare alle fiamme l'automobile dell'avversario. C'è pure un'altra versione dell'accaduto: che il giovanotto abbia perso la partita perché l'altro ha barato. Anche se la posta in palio era una semplice consumazione al bar, lo sgarbo (sia esso il mancato pagamento del premio, oppure il gioco falsato da trucchi da baro) ha provocato la reazione incendiaria, e una Fiat Punto se ne è andata in fumo.

POSTINI IN ESTINZIONE
Il “WWF” dovrebbe interessarsi dei postini, specie ormai in estinzione, abbisognevole di evidente protezione. Basta un raffreddore per mettere in crisi il servizio postale a Fasano (ma il fenomeno è ormai nazionale) , a causa di una temporanea e contemporanea assenza di un paio di postini per malattia, interi rioni sono rimasti sprovvisti della consegna di lettere, fatture, avvisi, bollette e altra corrispondenza. Insomma un disservizio che, a numerosi utenti, comporta danni a catena.

PROTOCOLLO DI LEGALITA'
Il sindaco di Fasano e il prefetto di Brindisi, nel corso di una sobria cerimonia al Palazzo di Città, hanno sottoscritto un Protocollo per prevenire e contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle ditte vincitrici di appalti pubblici.
Ma, di grazia e di giustizia, non esistono già le leggi dello Stato che disciplinano tale materia? O si tratta di “scrupolo del pastore”?

GUAPPERIA ROMANTICA
Non c'è nulla di romantico nel finire all'ospedale per una prangata in testa o una coltellata nell'addome: ma le leggi non scritte dell'onore guappesco conservano intatto il fascino di un a letteratura romantica rusticana che prescrive il sangue in caso di “sgarbatezza”. Due attempati “uomini d'onore” (57 anni l'uno, 77 l'altro) si sono affrontati nel bel mezzo della piazza principale in una mattinata assolata per regolare conti di “rispetto”. Con una rapidità impressionante, tale da non far comprendere ai tanti presenti la stessa sequenza me dinamica dei fatti, i due fasanesi “di piazza” si sono scambiati un colpo di spranga e tre tiri di “molletta”. Poi la corsa in ospedale. Ma, l'onore è salvo.

METANO A TORRE CANNE
Il battagliero prof. Raffaele Avantario, già presidente dell'Apt e dell'Assofasano, non ha mai mollato la presa nel tallonare gli amministratori comunali per valorizzare Torre canne e dotarla di servizi e strutture. Per anni e anni ha manifestato, con garbate e signorili proteste contro l'indolenza dei politici. Ora, finalmente esulta. Ha visto dare inizio ai lavori di scavo a Torre Canne per la metanizzazione e se ne è rallegrato.
“Don Raffaè, non esultare: un altro contenzioso è in corso e crediamo proprio che ci vorrà un bel po' di tempo prima che il metano entri nelle case di Torre Canne”.

RICCIOLANDIA E' SALVA
Per mesi i titolari di chioschi a mare, nei pressi della Forcatella, hanno temuto di saltare la prossima stagione turistica. Il problema è antico e va risolto definitivamente senza mortificare chi ci lavora e comunque nel rispetto della legge. Il Consiglio comunale, nell'ultima seduta, ci ha messo una pezza per questa estate.

LA “NARDUCCI” MAGGIORENNE
Compie ventun'anni il sodalizio sportivo ciclistico di Pezze di Greco. La società sorta nel 1986 col nome “G. S. Di Leo”, nel 1992 ha cambiato denominazione per onorare la memoria del ciclista di Pezze, Tonino Narducci.
L'associazione ha ininterrottamente promosso manifestazioni e iniziative popolari, tra cui le “Pedalate ecologiche”. Il significativo anniversario è stato festeggiato nell'aula della Circoscrizione.

SCAGIONATO DALL'ACCUSA DI USURA
I fatti risalgono a quattro anni fa, quando un anziano fasanese, Pietro Clemente, fu arrestato a Locorotondo con l'accusa di praticare l'usura. Gli avvocati Pietro Dell'Anno e Maddalena Di Bari hanno convinto il giudice “che il fatto non sussiste” ottenendo l'assoluzione del loro cliente e la restituzione del denaro che all'epoca gli era stato sequestrato.

COCAINA E PEZZI DI RICAMBIO
Un intraprendente giovanotto di Pozzo Faceto, nel garage di casa, aveva avviato un tranquillo esercizio commerciale, rigorosamente clandestino: spacciava cocaina, hashish e pezzi di ricambio da auto rubate. Gli affari cominciavano ad andar bene quando i carabinieri hanno fatto irruzione.
Merce sequestrata, fine di un negozio in avviamento, e manette per il ventiduenne “imprenditore”.

FURTO DI ATRREZZI AGRICOLI
Furto atipico in una officina meccanica, in viale Nunzio schena, da dove sono stati sottratti numerosi mezzi e utensili agricoli. Il colpo, per tecnica, è stato alquanto audace. Lungo l'elenco della refurtiva, il cui valore complessivo non supera i trentamila euro. Forse l'intento maggiore dei malviventi era arrecare un danno-dispetto al proprietario dell'officina. I carabinieri indagano.

FERMATI I LAVORI A EGNAZIA
Nello scorso numero, “il Menante”ha dedicato la copertina allo scempio autorizzato del lido attrezzato in costruzione a Egnazia, nelle immediate adiacenze della zona archeologica. Intanto, il consigliere comunale Fabiano Amati aveva presentato una interpellanza urgente per far sospendere i lavori. Il caso è finito sui tavoli della Regione, mentre l'Amministrazione provinciale ha emesso un'ordinanza di sospensione dei lavori.

ESATTORIA TRASFERITA A BRINDISI
L'ultimo ufficio di riscossione tributi rimasto in provincia, quello di Fasano, è stato trasferito a Brindisi nell'arco di ventiquattr'ore. D'ora in poi i fasanesi che vorranno spiegazioni su cartelle esattoriali dovranno farsi una passeggiata di centoventi chilometri, tra andata e ritorno.
I titolari dell'Etr sostengono che non vi saranno disagi per gli utenti essendo stato attivato un servizio informatico di facile consultazione. Per cui, ciascun contribuente potrà interloquire con l'ufficio via internet e risolvere agevolmente ogni tipo di problema fiscale. Sarà! A parte il fatto che vorremmo proprio sapere quanti contribuenti sanno o possono usare i mezzi informatici, sta di fatto intanto che un altro servizio è scomparso, e nessuno ha mosso un dito.

TG2 ALLE LAME
Una troupe televisiva del TG”, su segnalazione della Fondazione San Domenico, ha realizzato un servizio sugli insediamenti rupestri del territorio fasanese. I giornalisti e gli operatori della Rai sono stati guidati nelle lame da Augusto Lisi e da Margherita Latorre. Dalla Rai ci faranno sapere quando il servizio andrà in onda.

IL PREMIO “DONNA” A UNA TARANTINA
La 19ma edizione del premio letterario “Donna” ha visto vincitrice, per la sezione adulti, Cosima Ferraro di Taranto con la composizione “Gambe da grillo in scarponi neri”; per la sezione giovani, Giada Evangelista di Penne (Pescara) con un lavoro sull'anoressia. Una menzione di merito a Stella Belfiore per il racconto autobiografico “Storia di un'adozione”.

LE GUIDE DELLA “PRO SELVA”
Presso la masseria “Don Sante”, domenica 18 marzo, l'associazione Pro Selva ha presentato alla stampa il progetto per le “Guide turistiche” e il “ Premio Selva”.
Domenica prossima si riunirà il comitato per l'istituzione del premio giornalistico.

CLAUDIA KOLL ALLA MATRICE
Tre appuntamenti importanti nell'ambito della Settimana della Fede organizzata dalla zona pastorale di Fasano. Il primi due si terranno nella sala-teatro della Salette, rispettivamente lunedì 26 marzo, con il prof. Umberto Margiotta dell'Università Ca' Foscari di Venezia sulla lezione di don Lorenzo Milani, e il giorno successivo con il dott. Luigi Bardelli sulla presenza dei cattolici nei mass media.
L'ultimo appuntamento, mercoledì 28 marzo alle ore 20 nella chiesa Matrice, per la Via Crucis che verrà interpretata da Claudia Koll. Si tratta della sacra rappresentazione di Mimmo Muolo, con musiche di Martino Palmitessa, per la regia di Giovanni De feudis e la partecipazione dell'orchestra “Mediterranea” e dei cori “La sonora alternanza” e “Odegitria”.

IL RISPARMIO TRADITO
Nella sala delle conferenze della biblioteca comunale, a cura dell'università del tempo libero, si è tenuta una tavola rotonda sui temi del risparmio e dei rapporti con le banche. Vi hanno partecipato il dott. Valentino Lenoci, giudice del tribunale di Brindisi; l'avv. Domenico Romito, presidente regionale delle Federconsumatori; l'avv. Enrico Digeronimo presidente della stessa associazione a Fasano; il dott. Fabio Ferretti, funzionario della Banca nazionale del lavoro. L'incontro ha avuto come epilogo gli interventi-testimonianza di tre risparmiatori “traditi” da altrettante banche, ma che hanno già recuperato i capitali investiti grazie al sostegno della Federconsumatori. Proprio a Fasano (come abbiamo pubblicato nel numero scorso) è stata emessa una sentenza innovativa in materia di risarcimento.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
BULLISMO E BRACIERE
Anche a Fasano è successo un caso di bullismo: un adolescente prepotente intimoriva alunni delle scuole elementari, ai quali chiedeva piccole somme di denaro. La storia è andata avanti per un bel po' fino a quando la notizia è trapelata e la direttrice didattica ha fatto intervenire i carabinieri. Una intelligente collaborazione tra istituzioni ha evitato degenerazioni. Ma il problema del bullismo, secondo me, va affrontato oltre che con gli accorti e doverosi controlli istituzionali, soprattutto con il dialogo in famiglia. Prima nelle case c'era il braciere intorno al quale i figli dialogavano tra di loro e con i genitori; ora c'è la televisione che parla per tutti, e più nessuno sa cosa pensa chi gli siede accanto.
Pino Carrone
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A CISTERNINO
CONVEGNO SULL’ALZHEIMER
Morbo di Alzheimer : cosa sappiamo e cosa possiamo fare per aiutare chi ne soffre. Organizzato dall'Ente Morale "Splendida Dimora" Onlus , dalla Associazione Medico~ Generalista di Cisternino e con il patrocinio dell' Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia, si terrà lunedì 26 marzo prossimo a Cisternino alle ore 17,30 un convegno regionale che avrà come tema "A nuovi bisogni, nuove risposte: un approccio integrato alla malattia di Alzheimer". Nel salone cittadino di Via Regina Margherita 38 , alla presenza dell'assessore regionale Or. Alberto Tedesco, del Direttore Generale della Ausl BRI dr. Guido Scoditti e, dopo il saluto del sindaco Mario Luigi Convertini, la Prof.ssa Luisa Bartorerlli , presidente della Onlus Associazione Alzheimer Riuniti di Roma relazionerà sul tema. Un problema oggi molto sentito e per il quale già negli anni passati la Splendida Dimora, unitamente alla Ausl Br l, alla Provincia di Brindisi ed ai Comuni di Cisternino e di Fasano, sottoscrisse un protocollo di intesa e presentò all'allora Ministero della Sanità un progetto socio sanitario che venne approvato e finanziato e che il 3 giugno 2002 venne anche presentato alla cittadinanza dal direttore generale Ausl dell'epoca. Il successore del Or. Lagravinese non ritenne mai necessario fare partire quel progetto che si è perso nei meandri di chissà quale ufficio , affossando non solo le risorse economiche messe a disposizione ma soprattutto le speranze di tanti familiari di ammalati che avevano compreso la valenza del progetto stesso. Oggi si ritorna a parlarne con chi da anni si occupa a tempo pieno del trattamento della malattia e con la speranza che, con altre risorse e con ben altro spirito umano e sociale, si possa venire incontro a chi soffre di questa malattia che miete ogni anno sempre più vittime.
Carmine Gimmi
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 Brevissime dalla Regione Puglia
PIANO EDILIZIA POPOLARE: AVVIATA RICOGNIZIONE DALL'ASSESSORE BARBANENTE
L'Assessorato regionale all'Assetto del Territorio ha avviato, nell'ambito degli interventi di edilizia popolare, la rilevazione del fabbisogno dei comuni interessati dal piano straordinario triennale, in riferimento all'art. 3 della Legge n.9/2007 concernente il disagio abitativo.

CENTRO REGIONALE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE: AVVISO PUBBLICO PER 4 ESPERTI SENIOR E 12 ESPERTI JUNIOR
L'Agenzia Regionale per la Mobilità ha indetto un Avviso Pubblico per la presentazione di candidature di esperti con profili di esperienza senior e junior per l'avvio delle attività proprie del Centro Regionale di Monitoraggio della Sicurezza Strale (CReMSS), finalizzato alla formazione di elenchi di professionalità, articolati per aree tematiche e per profilo di esperienza.

BORSE PER LAVORI DI RICERCA A GIOVANI LAUREATI: PUBBLICATE LE GRADUATORIE
Sono state pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.36 del 13 marzo 2007 le graduatorie delle domande presentate a seguito dell'avviso pubblico n.22/2006 per l'assegnazione di borse per lavori di ricerca a giovani laureati.

INTEGRAZIONE SCOLASTICA ALUNNO COME SOGGETTO IN SITUAZIONE DI HANDICAP.
Approvato il Regolamento regionale n. 6 dell'8 marzo 2007 "Modalità e i criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap ai fini dell'integrazione scolastica". Le Aziende Sanitarie Locali costituiscono uno o più collegi per individuare l'alunno come soggetto in situazione di handicap.

POR MISURA 4.3 “INVESTIMENTI NELLE AZIENDE AGRICOLE” - AGGIORNAMENTO GRADUATORIE
Pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione n. 38 del 15 marzo 2007 le graduatorie aggiornate delle domande ammissibili al finanziamento previsto dalla misura 4.3 del Programma Operativo Regionale 2000-2006

BORSE CONTRATTO ETICO GIOVANILE: PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEL 2° INVITO
Sono state pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.36 del 13 marzo 2007 le graduatorie delle domande pervenute a seguito del secondo invito dell'avviso pubblico n.5/2006 per l'assegnazione di Borse di studio di specializzazione e perfezionamento post-laurea ed attività formative elevate.

NUCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI DELLA REGIONE PUGLIA: NUOVA DISCIPLINA
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 37 del 14 marzo 2007, la legge regionale n. 4 dell' 8 marzo 2007, contenente la “Nuova disciplina in materia di Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione Puglia (NVVIP)".

LEGGE REGIONALE N. 2 DELL'8 MARZO 2007 - ORDINAMENTO DEI CONSORZI -
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 37 del 14 marzo 2007, la L.R. n. 2 dell'8 marzo 2007: “Ordinamento dei Consorzi per lo sviluppo industriale”.
La legge disciplina l'ordinamento dei Consorzi delle aree di sviluppo industriale, in conformità ai principi del “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e successive modificazioni e degli “Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese”, nonché in conformità al “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli enti locali”.

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ: MODIFICATA LA LEGGE
Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 37 del 14 marzo 2007, la legge regionale n. 3 dell'8 marzo 2007. Il testo normativo apporta modifiche e integrazioni al titolo I della legge regionale n. 3 del 22 febbraio 2005, contenente disposizioni regionali in materia di espropriazione per pubblica utilità. La legge, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.

PROGETTO INTERREGIONALE “TEATRO”: PERCORSI INNOVATIVI DI ALTA FORMAZIONE
La Regione Puglia, al fine di ampliare le opportunità dell'offerta formativa superiore, ha aderito al Progetto Interregionale denominato “Teatro, percorsi innovatovi di alta formazione”, proposto dalla Regione Toscana.

CORSO TRIENNALE FORMAZIONE SPECIFICA MEDICINA GENERALE 2007-2010: BANDO
Indetto pubblico concorso per esami, per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale per il triennio 2007-2010 nella Regione Puglia di n.85 laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale.

PIANO CONTENIMENTO SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA.
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 35 dell'8 marzo 2007 il Piano di Contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera. Il Piano delle azioni che La Regione Puglia ha previsto per il contenimento della spesa farmaceutica si articolerà in modo tale da consentire l'attuazione dei seguenti programmi: 1 rafforzamento della farmacovigilanza attiva; 2 iniziative di informazione sui farmaci; 3 monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva; 4 governo della spesa farmaceutica; 5 contrasto alle acquisizioni di farmaci nell'ambito di attività promozionali; 6 gestione informatizzata dei consumi dei farmaci in ambito ospedaliero; 7 studi di farmacoutilizzazione riguardanti strategie terapeutiche con farmaci innovativi; 8 attuazione del protocollo applicativo del Regolamento Regionale del 17 novembre 2003; 9 linee guida per l'utilizzo appropriato dei farmaci per i quali è prevista la redazione del piano terapeutico; 10 acquisti per area e lotti di equivalenza; 11 razionalizzazione della logistica anche attraverso magazzini centralizzati.

PROGRAMMA "SVILUPPO RURALE" - PROGRAMMA REGIONALE
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 34 del 7 marzo 2007 la delibera di Giunta regionale n.141 del 26 febbraio 2007 che approva il Programma pluriennale regionale “Servizi di sviluppo” in attuazione del Programma Interregionale “Sviluppo rurale”.

ATTIVITÀ ESTRATTIVE: COSTITUITO GRUPPO DI LAVORO
Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 35 dell'8 marzo 2007, la deliberazione di Giunta regionale, n. 143 del 26 febbraio 2007. Il provvedimento scaturisce dall'esigenza di definire le indicazioni e gli indirizzi entro i quali i soggetti destinatari dell'incarico di procedere alla riforma della legge regionale n. 37/85, di disciplina dell'attività estrattiva, devono svolgere il compito loro assegnato.

TERRITORIO: ACCORDO QUADRO REGIONE PUGLIA ED ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE
Con la delibera della Giunta regionale n.129/2007 è approvata la bozza di Accordo Quadro tra la Regione Puglia e l'Istituto Geografico Militare, nell'ambito delle attività di realizzazione e consolidamento del Sistema Informativo Territoriale -SIT.

POR “SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO” - GRADUATORIE
Approvate, con tre diversi provvedimenti del Dirigente del Settore Industria, le graduatorie delle Cooperative Artigiane ammesse alle agevolazioni del P.O.R. Puglia 2000-2006 - Misura 4.19 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento finanziario del sistema delle PMI, dell'artigianato, del turismo e del commercio” - Azione a) “Fondo di Garanzia”.
Si rendono pubbliche le graduatorie derivanti dai bandi gestiti da:
- Cooperativa Artigiana di Garanzia di Bari S.c. a r.l. - (Atto Dirigenziale n. 217 del 22 febbraio 2007); - Artigianfidi Barletta - S.c. a r.l. Barletta (Ba) - (Atto Dirigenziale n. 218 del 22 febbraio 2007); - Società di Garanzia fra commercianti S.c. a r.l. - Taranto - (Atto Dirigenziale n. 219 del 22 febbraio 2007).
I provvedimenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 35 dell'8 marzo 2007.

INVENTARIO DEI FENOMENI FRANOSI IN PUGLIA
La Giunta regionale, con la delibera n.130/07, ha preso atto degli elaborati definitivi relativi all'Inventario dei fenomeni franosi in Puglia, che si inserisce nell'ambito del progetto "IFFI" Inventario Fenomeni Franosi in Italia.

APPARECCHIATURE SATELLITARI E GEOSTAZIONARIE PER LA REGIONE PUGLIA: GARA
E' indetto dalla Regione Puglia un avviso di gara per la fornitura di apparecchiature satellitari e geostazionarie per il Settore Demanio e Patrimonio, per un importo presuntivo a base d'asta di Euro 115.000,00 Iva inclusa.

PROGRAMMA TRIENNALE DI PROMOZIONE TURISTICA. PIANO DI ATTUAZIONE 2007
Sarà a breve pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione il Programma triennale di promozione turistica con il Piano di attuazione 2007, approvato dalla Giunta regionale in data 26 febbraio 2007.

POTENZIALE VITICOLO REGIONALE: REGOLARIZZAZIONE DEI VIGNETI
Approvata dalla Giunta regionale la delibera n. 180 del 26 febbraio 2007 “Disposizione per la gestione ed il controllo del potenziale viticolo regionale”. Il provvedimento fissa al 30 aprile 2007 il nuovo termine per la presentazione delle domande di regolarizzazione dei vigneti.

AGRICOLTURA - REGIME DI CONDIZIONALITÀ: NORME ATTUATIVE
Approvate con la delibera di Giunta regionale n. 181 del 27 febbraio 2007 le norme attuative regionali relative all'applicazione del regine di condizionalità, ai sensi del Regolamento (CE) 1782/03.

ALBO REGIONALE ASSOCIAZIONI PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI. AGGIORNAMENTO
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 31 dell'1 marzo 2007 l'aggiornamento dell'Albo Regionale delle Associazioni per la Protezione degli Animali.

CONFERENZA PERMANENTE PROGRAMMAZIONE SANITARIA E SOCIO-SANITARIA.
Con Regolamento Regionale n. 5 del 26 febbraio 2007 è stata istituita la Conferenza Permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 32 del 2 Marzo 2007.

PIANO “DIRITTI IN RETE”: PROTOCOLLO DI INTESA CON LE PROVINCE PUGLIESI E LORO FINANZIAMENTO
Con Determinazione del Dirigente del Settore Programmazione e Integrazione n.3 del 31 gennaio 2007, si dà l'avvio ad ulteriori interventi previsti dal Piano di Azione “Diritti in rete” per l'integrazione sociale dei disabili, approvato con Delibera di Giunta Regionale n.1289 del 31 agosto 2006.

FORMAZIONE POST-QUALIFICA: PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEI PROGETTI
Finanziati dalla Regione 553 progetti formativi finalizzati all'orientamento, formazione e stage aziendali per una somma complessiva di 5.529.841 euro.
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a cura di Giangi Tagliente
I FATTI NARRATI DALLA STAMPA

ORDINI SUPERIORI...
IL CORRIERE DELLA SERA (01/03/07) - Teheran, Bush preme: “L'Italia deve tagliare i rapporti commerciali”
IL GIORNALE (08/03/07) - Blair spazientito con l'Italia: “Dovete inviare più truppe”
LA REPUBBLICA (01/03/07) - Abu Omar, linea dura degli Usa: “Non estraderemo agenti Cia”
IL CORRIERE DELLA SERA (01/03/07) - Non daremo all'Italia gli agenti Cia indagati

VERI NO-GLOBAL
LA REPUBBLICA (03/03/07) - Andreotti: “L'URSS è finita, no al raddoppio di Vicenza”
PANORAMA (15/03/07) - “Ora tutti a casa” (Int. a Sen. F. Cossiga sulla missione in Afghanistan)

PSEUDO NO-GLOBAL
IL CORRIERE DELLA SERA (05/03/07) - Copenaghen, retata di 700 no-global
IL GIORNALE (05/03/07) - Parla Caruso. Attacchiamo la Danimarca (Int. a On. F. Caruso)

BATTAGLIE PERSE
LIBERAZIONE (02/03/07) - La sfida è essere partito di popolo e di governo (On. P. Folena)
IL RIFORMISTA (09/03/07) - S'incrina l'asse tra galassia pacifista e Rifondazione

SE QUESTO E' IL BELPAESE
LEFT - AVVENIMENTI (23/02/07) - Nel mare pugliese c'è un cimitero di navi inquinate. Affondate per nascondere il veleno
LIBERO QUOTIDIANO (04/03/07) - Interrogazione parlamentare sulle atomiche ad Aviano
L'UNITA' (04/03/07) - La strage silenziosa dell'uranio impoverito
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (08/03/07) - Franco Accame: “Uranio impoverito in Puglia altri due casi” (Presidente associazione vittime delle Forze Armate, ndr)

DRAMMI
LA REPUBBLICA (04/03/07) - A Pavia arriva Benedetto XVI ma non potrà entrare in cattedrale

FARSE
IL CORRIERE DELLA SERA (08/03/07) - “Il Partito Democratico ha bisogno di Follini” (On. A Polito e On. N. Rossi)

RIVELAZIONI…
L'UNITA' (09/03/07) - La denuncia di Napoletano: “Donne ancora discriminate”
IL MESSAGGERO (09/03/07) - Discriminate anche le laureate
LIBERAZIONE (09/03/07) - C'è una persecuzione contro gli omosessuali

8 MARZO: BELLA SODDISFAZIONE!
LA REPUBBLICA (08/03/07) - Per la prima volta una donna al vertice dei servizi segreti

SCISSIONI
IL SECOLO XIX (09/03/07) - “Fassino addio, non siete più un partito di sinistra” (Int. a On. A. Longhi)

UNIONI
IL CORRIERE DELLA SERA (09/03/07) - Dell'Utri invita Latorre come docente. “Stimo Nicola”. Il Ds: “E' reciproco”

GOVERNO AMICO
IL CORRIERE DELLA SERA (10/03/07) - Pensioni, i sindacati: convocazione subito o è sciopero
IL RIFORMISTA (10/03/07) - Volgono al brutto i rapporti sindacati-Governo
IL MESSAGGERO (10/03/07) - Alta tensione sulle pensioni. Prodi: “L'incontro si farà presto”

MAGNA MAGNA GENERALE
FINANZA & MERCATI (08/03/07) - Lo spaghetto piace a tutti gli onorevoli
IL CORRIERE DELLA SERA (08/03/07) - Epifani: “Sono stufo di cene inutili a Palazzo Chigi”
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO A BARI VECCHIA
Tanti anni fa, così tanti che allora ero ancora giovane, invasato dalle ideologie libertarie ed egualitarie, pensai bene di mettere il mio titolo di studio, indegnamente conseguito, a disposizione della collettività. Presentai quindi domanda per accedere all'insegnamento, convinto com'ero di poter dare alle giovani generazioni un po' del sapere che avevo affastellato in maniera leggermente caotica ed anche una generosa iniezione d'entusiasmo che, ne ero certo, avrebbe contribuito a formare una generazione migliore. Ovviamente le istituzioni scolastiche della fine degli anni '80 / inizi '90, non sapevano che farsene di un giovane entusiasta. Giustamente c'erano da sistemare, prima di me, centinaia di migliaia d'insegnanti precari in attesa di stabilizzazione. Poi i casi della vita mi hanno portato verso altre carriere, da ultima quella giornalistica, e devo dire che in ognuna, pur partendo da zero… sono arrivato a nulla.
Stranamente alcuni giorni fa, quando ormai avevo dimenticato di quel tentativo di diventare professore, mi giunge un telegramma da una scuola media di Bari che mi convoca, per un'eventuale supplenza, venerdì 16 marzo alle 8.00 di mattina. Ho cominciato ad interrogarmi: com'è successo che si siano ricordati di me? Sarà stato il piano di stabilizzazione del precariato messo in atto dal governo di centrosinistra? Un esodo di professori verso la pensione prima della temuta riforma della previdenza (quella dell'ex governo Berlusconi, Silvio, tessera P2 n° 1816, che entrerà in vigore il prossimo anno se il governo Prodi non si sbriga a cambiarla)? Un'epidemia di virus Ebola che si è scatenato tra gli insegnanti della provincia di Bari? Com'è, come non è, la mattina dell'appuntamento, per non far tardi, ero davanti ai cancelli della scuola che erano ancora le 5,20 del mattino. Dovete sapere, infatti, che tutti i collaboratori del Menante hanno una retribuzione altissima ma che non la riscuotono da gennaio (del 2005) e quindi mi avrebbe fatto comodo poter guadagnare un po' di soldi. Ho quindi rassegnato le mie dimissioni dal Menante. Non dimenticherò mai le parole affettuose del Direttore: “Vabbù, l'amacchiè nat m'nghiareil da mett u post tou”.
La passione per l'insegnamento che avevo 15 anni fa ha ormai lasciato il campo alle grandi questioni ideali che mi coinvolgono emotivamente in questo periodo: pagare la bolletta della luce, quella dell'acqua o quella del gas? Il telefono l'ho tagliato da tempo, non era più sostenibile. Avrebbero potuto avere un giovane e vulcanico insegnante, adesso dovranno accontentarsi di un bisognoso alquanto disincantato. All'apertura della scuola mi fiondo in segreteria e chiedo subito quale classe mi aspettasse. La facevo troppo facile: prima dovevo superare gli ostacoli burocratici.
Ho dovuto dichiarare nell'ordine: i miei dati anagrafici completi, il codice fiscale (che ho dovuto comunque esibire e quindi non si capisce perché l'ho dovuto esibire, il possesso del titolo di studio, la mancanza di cause ostative all'insegnamento, altre 200 cose e, dulcis in fundo, di essere vivo! Proprio così, ho dovuto autocertificare la mia esistenza in vita anche se in quel momento, a causa delle troppe risate, stavo per autocertificare la mia prematura dipartita. Ma questo è niente. Avrei attaccato a lavorare solo il giorno dopo (supplenza di un mese) e quindi sono stato invitato a tornare il sabato munito di certificato medico rilasciato dalla ASL. Essendo ancora presto, mi sono precipitato alla mia ASL per ottenere il certificato. Mi hanno fatto una serie di tests ma, anche qui, ho dovuto autocertificare io molti aspetti relativi al mio stato di salute, e per far questo ho anche dovuto pagare il ticket!
Cosicché il sabato mattina, in attesa del certificato, mi sono recato con un certificato medico provvisorio (c'è un medico cinese amico mio che li fa precisi precisi, sembrano originali) sul nuovo posto di lavoro. Entrando in classe, ricevo il benvenuto da un cancellino ben impregnato di gesso che mi lascia sulla giacca (ovviamente nera) una stampa pressoché indelebile, dritto al cuore. Ai miei tempi il gesso era meno efficace. Sapendo di giocarmi, in quei pochi attimi, non poca della mia eventuale autorevolezza futura, sbatto rumorosamente sulla cattedra la borsa che avevo riempito di cartacce e giornali vecchi. Lancio uno sguardo feroce alla classe e faccio scrocchiare le dita della mano destra chiusa a pugno dentro il palmo della mano sinistra. Devo aver fatto effetto e, per qualche secondo, l'attenzione è su di me. Faccio l'appello e comincio a chiedere ai ragazzi cosa avessero fatto durante l'anno nella mia materia d'insegnamento. I ragazzi (quasi tutti provenienti da Bari Vecchia) della I A, mi parlano quasi tutti in dialetto, tranne Alì, Nadja e Sulejma che sono gli unici che, essendo stranieri, sanno parlare italiano.
Mi raccontano qualcosa, da cui deduco che: o il mio predecessore non lavorava molto oppure i suoi sforzi sono stati vani. Volendo fare le cose per bene (ho perso l'entusiasmo ma non la dignità) ho pensato di fare innanzitutto un test interattivo per verificare le conoscenze possedute dai ragazzi. L'idea è quella di far fare un cartellone su cui scrivere gli argomenti trattati: provo a chiedere alla segreteria se c'è un foglio di cartoncino. Risposta: “Professore, questa non è una cartoleria”. In classe, nel frattempo, si era scatenato il putiferio. Ordigni di carta e bossoli di gesso, sparsi sul pavimento, testimoniavano l'avvenuto combattimento. Faccio notare lo stato di degrado ambientale (dico “casino” per farmi capire dai ragazzini). Uno dei tre “Colino” presenti in classe esce senza preavviso dall'aula e rientra subito con una scopa per mondare il pavimento. Apprendo così che gli assistenti (guai a chiamarli bidelli) impongono efficacemente agli alunni quella disciplina che gli insegnanti (non essendo affiliati ai clan malavitosi) non si sognano nemmeno di proporre. Gli assistenti non sopportano carte per terra. Gli studenti stessi sono tenuti, pena ritorsioni, a ripristinare la pulizia. Sotto i miei occhi vedo quel Colino, fino a pochi secondi prima una vera belva assetata di sangue docente, pulire l'aula e rompere la scopa per il troppo entusiasmo. Ahimè, penso, qui il bidello (pardon, l'assistente) farà una strage. Macché, mi spiega Colino, è una buona scusa per non pulire il pavimento fino a fine anno; non essendoci soldi, la scopa non potrà essere sostituita fino al prossimo anno scolastico.
Al cambio dell'ora mi reco in segreteria e chiedo conferma sullo stato delle casse della scuola e della riserva di scope. Non solo mi viene confermato che non ci sono altre scope (“mica è un supermercato”) ma mi si informa anche che gli stipendi dei supplenti sono in arretrato di tre mesi. Incoraggiante. All'entrata in II B trovo, dietro la cattedra, un sedicenne tatuato, con occhiali da sole a specchio e i piedi comodamente appoggiati sul registro di classe, intento ad intagliare, con un coltello da marines, un cuore sul bracciolo di quella che sarebbe dovuta essere la mia sedia. Mi è sembrato evidente che sbattere la cartella sul banco non sarebbe bastato. Punto sulla simpatia (era fifa allo stato puro) e gli dico “buongiorno collega, sono venuto a darle il cambio”. Funziona, mi diventa amico e condivide con me la cattedra. Di fatto, lui è il capo branco e per me si è liberato il posto di vice.
Mi prende talmente in simpatia che a fine ora mi propone l'acquisto di un Kalashnikov: “Professò, te lo vuoi accattare un Kalashnikòf nuovo nuovo? Sta settimana hanno venuto i russi, che c'era pure Putìn, e ci abbiamo frecato i mitri ai guardi del corpo. Tu la settimana prossima devi andare in terza C, lì senza armi non puoi entrare. Vuoi mettere che figurone che ci fai pu Kalashnikòf”.
Ringrazio lo “studente” e mi reco per la quarta volta in segreteria. Chiedo un foglio di carta per sottoscrivere le mie dimissioni e scappare via il prima possibile. La risposta avrei dovuto immaginarla “Professò, questa non è una cartoleria”. “Se è per questo non è nemmeno una scuola, vorrei proprio sapere cos'è”.
Sono tornato vigliaccamente a casa. L'insegnamento non è roba per la gente normale, ci vogliono gli eroi. Fortunatamente ce ne sono tanti e vanno ringraziati, ad esempio pagandogli lo stipendio con puntualità.
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La fantasiosa e strampalata storia dei progenitori dei fasanesi, Nenetta e Giuseppe, questa volta viene ambientata negli insediamenti rupestri, seguendo il tracciato dei dipinti di Onofrio Bramante nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città.
IL CONDOMINIO NELLE LAME
Bramante - Comune di Fasano
Il sole era sorto frizzante. La giornata era cominciata freneticamente. Nenetta si era svegliata dinamica e attiva come sempre, intenta a preparare tutte le cose da dire per l'evento della settimana. Giuseppe si era appena svegliato e cercava, da qualche parte, nella caverna, un'aromatica spremuta di una curiosa bacca scura, che andava tanto di moda consumare all'epoca. Ma, non appena si fu girato verso l'adorata moglie, che aveva indosso un'incantevole tunica turchina di lino, gli sfiorò il pensiero di stringerla affettuosamente. Quando fu abbastanza vicino, però, i primi ospiti si fecero avanti.
“Prego, venite, venite pure!” Fu l'invito cordiale della padrona di casa. Subito dopo si rivolse al marito dicendo : “Giusè, accendi i riscaldamenti, che oggi è fresca la giornata!”
“Ma quando inventeranno la porta?” Mormorò, seccato, quello tra sé e sé.
Pian piano l'ambiente cominciò a riempirsi di gente, venuta da ogni parte del circondario per ragionare dei problemi che, già allora, tormentavano le comunità abitative.
“La grotta di Bisanzio” era il nome dell'elegante complesso di stamberghe, al centro degli storici dibattimenti condominiali. La situazione era alquanto animata. Il primo punto più dell'ordine del giorno era il riscaldamento autonomo dello stambugio. Tutti si affrettavano a dire la loro, mentre Giuseppe cercava di dimostrare al capo-condomino, che in quelle occasioni era solito portare un bizzarro abito bianco con una cappa rossa decorata, un eccentrico copricapo e tanto di barbone finto, come bisognasse alimentare assiduamente il focherello privato con un numero indecifrabile di stuzzicadenti racimolati qua e là. Nenetta, a grandi bracciate dal sapore melodrammatico, sosteneva la causa del suo consorte. Nacque, così, la televendita. Angelino, invece, da sempre afflitto da un'incurabile cervicale, lamentava un tasso troppo elevato di umidità nelle abitazioni e, per rendere la sua condizione ancora più credibile e grottesca, si portava di continuo una mano fra la spalla sinistra e il collo, cercando di coprirsi con la sua mantella marrone. Il vecchio Sante e la moglie Esmeralda, che camminavano appoggiandosi a lunghi bastoni, borbottavano, come un pentolone in ebollizione alla destra del capo, sulla difficoltà nel raggiungere la casa della figlia, visto che il vialetto era zeppo di pietre e pietrine di ogni provenienza, lì lanciate dalla piccola Cenzina. Quest'ultima scaltra e agile, come una lepre, si era rifugiata tra Zezzella e Gino, che dipingendo un ritratto sacro sulla parete, ripeteva a mò di preghiera : “Gesù, aiutaci tu!”
Fu proprio in quel momento che Franchino, di ritorno da un lungo viaggio da Monopoli, comparve inatteso alla soglia, circondato dall'azzurro del mare e del cielo, come un'apparizione divina. Ogni problema passò in secondo piano, ogni discussione venne temporaneamente sospesa, ogni rancore personale accantonato per l'occasione. Tutti si portarono verso il viaggiatore mai stanco e, lentamente, sfilarono fuori dalla caverna dei nostri amici. Giuseppe, finalmente, incoraggiato dal tenue tepore del falò domestico e ringalluzzito dalla spremuta di bacca scura, potè dedicarsi a tutte le sfumature verdine della tunica color del cielo di Nenetta.
Antonietta Nista
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  PALLAMANO
LA POSSIBILE SALVEZZA
E' riuscita nell’impresa di far sua l'intera posta in palio, la Junior Fasano, contro un Bressanone agguerrito e mai domo, che non ci stava a concedere proprio ai fasanesi la gioia di espugnare il proprio terreno di gioco, per lo più dinanzi a un pubblico numeroso, che comunque ha gradito lo spettacolo che entrambe le formazioni hanno messo in scena.
La Junior si era presentata in Alto Adige senza poter far affidamento sul forte terzino sloveno Dusko Bogovcic alle prese con una caviglia dolorante e per tanto costretto in panchina, ma nonostante la sua assenza iniziale i fasanesi partono bene, riescono a trovare il primo vantaggio e lottano su ogni pallone, riuscendo ad arginare la verve offensiva del Bressanone che trova in Kocuca l'uomo che più di tutti mette in seria difficoltà il portiere fasanese Barberini, autore di un 'ottima prestazione. Il primo tempo scivola via in sostanziale equilibrio; sono le difese ad avere la meglio e i portieri a fare la differenza, come spesso accade quando la posta in palio è davvero alta: infatti per il Bressanone vincere significherebbe un grosso passo verso la matematica salvezza. La Junior però gioca bene, imbastisce le sue manovre d'attacco con intelligenza, senza mai forzare e trova in Beharevic un finalizzatore infallibile che consente ai fasanesi di chiudere sull’11-10 il primo tempo.
Nel secondo parziale le squadre partono contratte; commettere errori potrebbe pregiudicare la partita e per questo Bogovcic stringe i denti ed entra in campo per mettere a disposizione dei compagni la sua esperienza, nonostante le precarie condizioni fisiche.
Questa mossa spiazza la difesa di Bresanone che adesso deve fare i conti con entrambi i terzini titolari fasanesi, i quali però molto intelligentemente, lavorano per i compagni, riuscendo a portare ripetutamente a rete le ali Fanizza, De Santis e Paponya.
La Junior Fasano riesce così a portarsi più volte anche +3, piccolo gap che però il Bressanone riduce nel giro di pochi minuti, senza mai però andare in vantaggio. Gli ultimi minuti vedono la Junior Fasano cercare di gestire al meglio un esiguo vantaggio di reti, e a 50" dal termine con palla in mano per il Fasano e una rete di vantaggio (25-26), il Bressanone riesce a recuperare palla ed ha ancora il tempo per un possibile pareggio, ma la difesa fasanese, nonostante la stanchezza, non consente al Bressanone nemmeno di tirare in porta. difendendo i tre punti con le unghia e con i denti, così come deve fare una squadra che vuole salvarsi e ha tutte le carte in regola per farlo.
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RICORDANDO ANTONIO
Il Premio “Antonio Colella” riservato all'alunno particolarmente distintosi nella scuola e nello sport, è stato assegnato per questa 3^ edizione a Sara Shira della Scuola Media “Giovanni Pascoli”.
Sara, fasanese di origini albanesi (il papà è il noto pittore Arben Shira) frequenta la terza classe e gioca a pallavolo con l'A.S.D. Polisport; ha molti interessi e, tra l'altro scrive poesie in dialetto fasanese.
Le precedenti edizioni del Premio, istituito per ricordare Antonio Colella, atleta e dirigente sportivo tragicamente scomparso, sono state vinte nel 2005 da Francesco Rosato della Scuola Media Bianco e nel 2006, in ex aequo da Tommaso Ardito e Leonardo Convertini, della stessa scuola.
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  SPORT A SCUOLA
VINCE LA VITA
Gli studenti del “Leonardo da Vinci” hanno inoltrato una singolare richiesta al sindaco “per poter usufruire del campo di calcio Vito Curlo per giovedì 15 marzo per un'assemblea d'istituto del liceo scientifico-classico e professionale dalle 8,30 alle 12,30”.
Tema dell'assemblea, lo sport scolastico con particolare riferimento ai valori della legalità e della non violenza, per far “vincere la vita”. Si è trattato di un'assemblea atipica in quanto gli studenti hanno organizzato gruppi di lavoro: chi in campo (per un triangolare calcistico); chi sugli spalti per organizzare il tifo corretto; chi a creare cartelloni con slogan; chi a formare la giuria. Un'assemblea-laboratorio perfettamente autogestita dove gli insegnanti hanno avuto un ruolo squisitamente comprimario.
A conclusione del minitorneo (con squadre miste di studenti e docenti) c'è stata, a centro campo, la manifestazione di premiazione.
Questi i premiati: Tony Morieri (del professionale servizi sociali), giocatore più corretto; Vito Fiumai (docente di matematica e fisica) quale goleador; Lorenzo Musa e Giacomo Guarini (del liceo scientifico) per lo slogan più efficace “Cestiniamo l'estremismo”; alle studentesse del professionale per i servizi sociali e turismo per il tifo più corretto.
Le quattro coppe, messe a disposizione dall'assessorato allo sport, sono state consegnate dall'assessore Vito Casarano, dalla prof.ssa Mimma Liuzzi , dal preside Antonio Carbonara e dal presidente del Consiglio d'istituto, prof. Santoro.
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  CALCIO FASANO
TRIONFALMENTE IN “D”
Il grande sogno di tornare in serie D è ormai realtà. Il Fasano del presidente Franco D'Amico con più di ottocento tifosi al seguito esce indenne dal “T. D'Angelo” di Altamura è conquista la matematica promozione nel campionato dilettanti. Un traguardo atteso per ben cinque lunghissimi anni fatti di tante battaglie sportive e societarie che hanno appassionato, e in alcuni momenti anche mortificato, vedi Acicatena, le migliaia di sportivi fasanesi ritrovatisi improvvisamente catapultati dalla serie C2 al campionato regionale di Eccellenza. Domenica però tutto questo è passato in secondo piano, tanto che dopo il fischio finale del signor Calagiuri, che sanciva la fine della partita sul risultato di 2-2, è esplosa la gioia di un intera città. La giornata era stata caratterizzata con la partenza mattutina da Fasano di ben otto pullman stracolmi e centinaia di mezzi privati. Destinazione: Altamura. Un torpedone biancoazzurro che con molto ordine è giunto nella città barese sistemandosi con ordine sugli spalti del “D'Angelo”, dando vita così a 90' di puro tifo sportivo, goliardico, coreografico e rispettoso nei confronti dei padroni di casa. Intanto sul rettangolo di gioco le due formazioni non risparmiavano energie disputando una gara spettacolare e gradevole giocata senza risparmio di energie e all'insegna della massima sportività.
Alla fine sul taccuino del direttore di gara si contavano quattro reti, due per parte, che facevano la felicità di entrambe le società. Infatti con questo punto il Fasano di Vito Sgobba conquista la serie D mentre l'Altamura di mister Terracenere si assicura la permanenza nel campionato di Eccellenza. Subito dopo, la carovana biancoazzurra festante, faceva rientro a Fasano per invadere gli spalti del “Vito Curlo” ed attendere l'arrivo dei propri beniamini per un primo round di festeggiamenti ufficiali. L'ingresso in campo era salutato da fuochi pirotecnici e da una spettacolare torciata con cori, inni e balli condotti in campo da tutta la squadra e sugli spalti dai tifosi in completo visibilio. “ Nella mia lunga carriera di dirigente - confessa un emozionato Franco D'amico - non ho mai provato una sensazione simile.
È la prima volta che sono a capo di una società importante come Fasano è sono orgoglioso di aver contribuito a riportare in questa città il calcio che merita. Un grazie a tutti ma soprattutto ai miei ragazzi che sono stati semplicemente fantastici”.
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  CALCIO MONTALBANO
WALTER AMANTE
INTRAMONTABILE GIAGUARO
Walter Amante - MontalbanoQuando il Montalbano “rinacque” in terza categoria per la prima volta, la prima formazione della prima partita ufficiale (giocata in trasferta l'11 novembre 1990 a Pezze di Greco contro l'Associazione Sportiva Fasano del presidente Grottini) aveva come primo della lista un diciannovenne portiere originario di Tuturano, (nipote del compianto e indimenticabile dirigente Raffaele Amante), che si era “giocato” la preziosa e storica prima maglia da titolare tra i pali gialloblu con Donato Zaccaria, altro promettente e ancor più giovane estremo difensore di Ostuni. A distanza di ben 16 anni il Montalbano è risorto ancora, ripartendo nuovamente dalla terza categoria brindisina, ricominciando ancora in trasferta (a S.Vito dei Normanni il 21 ottobre 2006) e il primo della lista è stato ancora lui, oggi trentacinquenne ma con la stessa forma atletica di allora. Per Walter Amante indossare la maglia numero 1 gialloblu è come vestire quella del suo paese, anch'esso frazione (del comune di Brindisi). Infatti a Montalbano è praticamente di casa, visto che suo zio Raffaele e suo fratello Antonio (allenatore-giocatore) hanno sposato due montalbanesi e il connubio sportivo-familiare tra la frazione brindisina e quella fasanese è stato aumentato dall'intitolazione definitiva del Torneo dei Rioni di Montalbano proprio alla memoria di Raffaele Amante. E' un portiere agile e snello, elastico e reattivo specialmente sui tiri dalla brevissima distanza, sui quali tira fuori spesso riflessi da giaguaro, come è avvenuto quest'anno nella parata più importante fatta finora: si era nei minuti di recupero dello scontro diretto con la Robur Ostuni; eravamo in vantaggio per 1-0 grazie alla stupenda rete nata pochi minuti prima dalla combinazione fra i neo entrati “indigeni” Turkylmaz e Miccoli (in due zero capelli ma tanto fosforo). Quei tre punti nello scontro diretto valevano dunque doppio e l'ultimo disperato assalto degli ostunesi trovò la strada sbarrata dalle mani grandi e dal balzo felino del giaguaro gialloblu, che respinse un primo tiro ravvicinato e volò sulla traiettoria del secondo, finito fuori di poco. L'urlo grintoso di Walter (alla Falcone, con successivo movimento leggermente inclinato della testa alla Russo Manca, storici nomi gialloblu ) suggellò quella importantissima vittoria. Dopo un ultimo minuto di pura gloria e felicità, Walter ne ha vissuto però un altro di grande amarezza, dieci giorni fa a S.Pietro Vernotico. Dopo 90 minuti di quasi inoperosità, l'arrivo al campo di sua moglie Stefania e dell'adorata figlioletta Angelica aveva disegnato sul suo viso un sorriso ampio e l'ideale promessa di battezzare con un risultato positivo la prima volta in cui la sua bimba veniva a vedere il papà giocare. Ma, proprio all'ultimo secondo di recupero, un avversario incocciava la gamba del fratellone-allenatore-zio Antonio, con conseguente tristissimo rigore decisivo per le sorti della gara: la scena di Walter seduto, sconsolato, accanto al palo più vicino al fattaccio avrà forse colpito la piccola Angelica, che a fine gara ci guardava, stupita del sorriso amaro con cui consolavamo più noi stessi che lei, ignara della nostra tristezza. A Walter non era riuscito il miracolo dagli undici metri, ma sicuramente la sua figlioletta verrà a vederlo vincere in tante altre occasioni (vista la sua condizione atletica, supererà probabilmente anche Ballotta come longevità tra i pali) magari con una parata decisiva, da giaguaro, ancora all'ultimo minuto.
Vincenzo Zizzi
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