Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 25 - IN EDICOLA GIO 21 DIC 2006

COMINCIATA E' LA FESTA
I partiti e gli attivisti politici sono permanentemente in campagna elettorale, per cui diventa difficile individuare quando e come “parte” una consultazione elettorale. A Fasano c'è una data certa; per le elezioni amministrative della prossima primavera, la campagna elettorale ha avuto formalmente inizio lo scorso lunedì 11 dicembre, con la presentazione del candidato Nicola Colonna da parte di sei partiti del centrosinistra.
Una presentazione sobria, asciutta, essenziale, svoltasi nella solita sala del Palazzo Pezzolla, senza botti e fragori, senza il contorno di veline, lustrini, nani e ballerine, come ormai ci ha abituato la politica-spettacolo spendereccia di chi carpisce il consenso con frastornanti feste carnascialesche e non con la serietà delle idee.
Ebbene, dopo una riflessione ponderata che è seguita al dibattito interno protrattosi per mesi, i sei partiti (Comunisti italiani, Italia dei valori, Rifondazione comunista, Sdi, Socialisti autonomisti, Verdi) hanno scelto il prof. Colonna in quanto candidato rispondente all'identikit delineato da tutto il centrosinistra. Ma al momento è candidato soltanto di una parte dello schieramento, atteso che Ds e Margherita non hanno ancora deciso. Da qui l'invito, rivolto da Palazzo Pezzolla, sia pure con voci in tonalità dodecafoniche, ai dirigenti dei due partiti per tentare una convergenza. Andare divisi potrebbe essere una strategia sia vincente che perdente, dipende da come la si imposta. Alla base comunque ci deve essere l'unità di intenti e la comune volontà di battere il centrodestra. Il resto sono quisquiglie. Come falso problema è quello delle primarie. L'importante è decidere cosa si vuol far da grandi e su quali linee programmatiche si intende viaggiare ed eventualmente diversificarsi.
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Nella campagna elettorale ci sta a pieno titolo il documento redatto dalla zona pastorale di Fasano e rivolto “ai concittadini che si impegneranno in politica per le prossime amministrative”. Lo abbiamo letto attentamente e c'è molto di condivisibile. Caspita se non ci sentiamo impegnati in una “nuova civiltà d'amore”; è la battaglia che il nostro giornale conduce sin dalla sua nascita. Il nostro essere laici non significa affatto avere distanze dai cattolici. Tutt'altro. Essere di sinistra, poi, significa già aver fatto a monte “una scelta preferenziale per i poveri” e le nostre lotte quotidiane rispecchiano pienamente la rivendicazione del diritto al lavoro, alla famiglia, all'educazione, all'identità del territorio. La legalità? Si sfonda, per quanto ci riguarda, una porta aperta. Certo che siamo consci della “grande esigenza di legalità”. Ed è, infatti, il punto di partenza metodologico e programmatico per coloro che hanno indicato nel prof. Colonna l'alfiere di tali istanze.
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Quando questo numero sarà apparso in edicola il convegno su Ciccio Di Bari sarà stato già celebrato. Ma qualche considerazione, in qualità di organizzatori, abbiamo il dovere di farla a chi, in particolare, ci ha fatto osservare che non era il momento adatto. Eravamo consapevoli che il convegno capitava in un periodo poco felice atteso il clima elettorale e che, pertanto, sarebbe potuto passare qualche messaggio confuso. L'iniziativa invece è stata accolta, nella sua essenzialità,con grande entusiasmo e consenso anche dalla stampa. Soltanto un quotidiano ha pubblicato la foto del figlio invece di quella del padre e un periodico locale ha voluto vederci un inciucio in salsa socialista. Inezie. Non sono queste le cose che possano impressionare l'opinione pubblica. A noi del Menante premeva e preme far luce su un travagliato periodo storico e creare un ponte ideale con un altro grande socialista del primo dopoguerra, Rocco Scotellaro sindaco di Tricarico; una vita parallela a quella del nostro Ciccio Di Bari, che proprio di questi giorni, sessant'anni addietro, era stato eletto sindaco di Fasano. Ecco il senso di quel 1946-2006. Francamente far slittare la data significava tradire un anniversario significativo.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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GLI AUGURI DEL POETA
La luce vera
Che illumina ogni uomo
Stava per venire nel mondo.
Auguri
Oronzo Liuzzi
Rilanciamo gli auguri a tutti i nostri lettori, e ricambiamo l'affetto a Oronzo, il cui cuore resta pur sempre fasanese.
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ANNIVERSARIO DELL’ “AVANTI!”
Centodieci anni fa, il 25 dicembre 1896, uscì il primo numero dell’Avanti!.
A fondare il giornale furono coloro che quattro anni prima a Genova avevano dato vita al Partito socialista. Il primo direttore fu Leonida Bissolati, esponente di punta dell’ala riformista del Psi. Il giornale, il cui nome derivava dall’omonimo periodico della socialdemocrazia tedesca, “Vorwarts!”, nacque su impulso “del sacrificio spontaneo ed entusiastico di migliaia e migliaia di proletari”, si legge sul primo numero, e venne presentato come “figlio del contributo di borghesi ai quali la vita non par degna di essere vissuta se non la si consacra alla causa della verità” e si occupò, sin dalla fondazione, non soltanto delle vicende del Partito socialista, ma “di tutta quanta la vita sociale nelle sue molteplici manifestazioni”, e in particolare dei contadini e del movimento operaio. Spazio venne riservato anche ai romanzi e alla satira con le vignette e le illustrazioni relative ai fatti del giorno.
Dopo anni di lotte, il giornale fu soppresso dal regime fascista e durante il Ventennio vennero pubblicate alcune edizioni clandestine. Finita la guerra, in un Paese allo stremo che cercava di rimettere assieme i suoi resti, prevalse la forte volontà di far rinascere il giornale come organo ufficiale del Partito socialista di unità proletaria (Psiup) mantenendo le due edizioni, romana e milanese, anche dopo la liberazione. Con la scissione socialdemocratica l’Avanti! rimase al Psiup, che riassunse la tradizionale denominazione di Partito socialista italiano. Dopo la chiusura, all’inizio degli anni Novanta, a seguito delle note vicende che travolsero il Psi, il giornale tornò nelle edicole nel ‘97, grazie all’iniziativa di un gruppo di dirigenti dell’ex Psi. Direttori dell’Avanti!, il cui nome resta indissolubilmente legato alla storia del socialismo italiano, sono stati tra gli altri Enrico Ferri, Claudio Treves, Benito Mussolini, Pietro Nenni, Guido Mazzali, Ignazio Silone, Sandro Pertini, Tullio Vecchietti e Paolo Vittorelli.
Ora dirige il glorioso giornale socialista, Fabio Ranucci.
Per l’occasione del centodecimo anniversario è stata curata una edizione speciale (apparsa il 13 dicembre), corredata da interventi di firme e nomi storici del socialismo italiano. Oltre agli ex direttori Franco Gerardi, Gaetano Arfè, Giovanni Pieraccini e Antonio Ghirelli, vi sono le testimonianze di Gennaro Acquaviva, Gianni Baget Bozzo, Costantino Belluscio, Venerio Cattani, Giuliano Cazzola, Sldo Chiarle, Gianni De Michelis, Mauro Ferri, Ugo Finetti, Rino Formica, Raffaele Iannuzzi, Lelio Lagorio, Antonio Landolfi, Giancarlo Lehner, Biagio Marzo, Angelo Miele, Roberto Palleschi, Carlo Pareto, Walter Pedullà, Paolo Pillitteri, Luigi Preti, Giulio Scarrone, Salvatore Sechi, Alessandra Servidori, Giuseppe Tamburrano, Raffaello Uboldi e Giuliano Vassalli.
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Per un Tevere pił largo
di Nicola Colonna
Il recente appello del Consiglio Pastorale di Fasano, rivolto “ai concittadini che si impegneranno in politica per le prossime elezioni amministrative”, sollecita alcune riflessioni intorno al rapporto non sempre facile, e tuttavia essenziale, tra cattolici e laici nel nostro Paese.
In linea con le posizioni del Pontificato di Benedetto XVI, anche la Chiesa di Fasano rivendica, in questo documento, il suo diritto a “una dimensione e una valenza pubblica”; e, dopo aver definito la politica come una “forma alta di carità”, vengono indicati alcuni principi e una serie di punti specifici, sui quali impegnare ed affiancare quanti si dedicheranno all'amministrazione della cosa pubblica nei prossimi cinque anni.
Si tratta di novità rilevanti, che non possono essere passate sotto silenzio.
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Una prima osservazione, che ci sentiamo di svolgere, è questa.
Tradizionalmente, la Chiesa ha sempre tenuto separate, almeno ufficialmente, la sfera religiosa e quella politica. Come mai, dunque, essa sente oggi il bisogno, a Roma come a Fasano, di “scendere in campo” direttamente e autorevolmente?
È evidente, da questo punto di vista, la correlazione tra la fine della vecchia Democrazia Cristiana, intesa come partito politico dei cattolici italiani, e l'ingresso delle gerarchie nello spazio pubblico della polis. In altre parole, la fine della unità politica dei cattolici ha posto e pone il problema di affidare ad un centro unitario la riaffermazione e la difesa di quei valori, che poi i cattolici impegnati in politica dovranno far valere all'interno delle rispettive formazioni partitiche.
Di fronte a questa situazione nuova, quale giudizio dare dell'azione della Chiesa e, soprattutto, quale deve essere il compito e il ruolo della cultura laica e dei partiti politici che ad essa si richiamano?
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Ad evitare equivoci o fraintendimenti, è bene chiarire subito un punto.
La Chiesa cattolica, intesa come organizzazione e come clero, ha tutto il diritto di rivendicare e svolgere la propria parte non solo nelle coscienze dei fedeli, ma anche nell'agorà cittadina. Senza limitazioni e senza privilegi. Come, peraltro, qualsiasi confessione religiosa.
Negare alla Chiesa cattolica, come a ogni altra confessione religiosa, questo diritto in nome di un malinteso laicismo rappresenterebbe un grave passo indietro nell'assimilazione di quei valori di libertà e di tolleranza, che rappresentano il più importante patrimonio della cultura politica occidentale.
Ovviamente, questo significa, almeno in prospettiva, ripensare i patti e le intese sin qui intervenute tra lo Stato italiano e le diverse rappresentanze confessionali, ivi compresa la Chiesa cattolica. Ma questo è un discorso di più lunga lena, che qui, per intuibili ragioni di spazio, non possiamo neanche sfiorare.
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Detto questo, però, rimane da affrontare il modo in cui i laici e le loro rappresentanze politiche si rapportano alla novità costituita dal ruolo e dalla presenza politica, in senso lato, delle gerarchie cattoliche.
Non mi occuperò dello strumentale allineamento, dettato da mere ragioni di interesse elettorale, dei molti “atei devoti” del centrodestra a qualsiasi pronunciamento della Chiesa, di cui non mancano clamorosi esempi anche a Fasano. A questo riguardo, spero fermamente che non vi saranno blasfeme operazioni di scambio tra esponenti del clero locale e alcuni amministratori in carica, il cui cattolicesimo consiste solo nel farsi vedere a messa la domenica, dedicandosi al più crasso edonismo nella restante parte del loro tempo.
Mi interessa, invece, vedere la risposta che viene dalla Sinistra, e che sembra fin qui oscillare fra due estremi: un atteggiamento meramente difensivo, come quello dei radicali, che denuncia come indebita ingerenza ogni intervento della Chiesa in tema di valori e di politica; e una posizione fortemente subalterna all'episcopato in materia di questioni etiche, che sembra affiorare tra Ds e Margherita: è dell'altro ieri, ad esempio, un'intervista del senatore Latorre, nella quale diceva che in questo campo i preti “la sanno molto più lunga” dei laici.
Sono due atteggiamenti entrambi sbagliati e perdenti. Non è vero, infatti, che la cultura laica non abbia i suoi valori in tema di rispetto dell'individuo, di sacralità della vita, di difesa della natura, di affermazione dello Stato di diritto e dei principi di legalità.
Anzi. Proprio sul concetto della persona-valore, sul rispetto della dignità di ogni uomo in quanto tale, sulla necessità di rendere nei fatti tutti gli individui davvero liberi ed eguali, sulla centralità del lavoro come strumento di realizzazione ed emancipazione di uomini e donne, sulla necessità di fare della politica l'attività più nobile per la realizzazione del bene comune, tutta la cultura laica e socialista è andata costruendosi e definendosi nel corso degli ultimi due o tre secoli.
Ecco allora che non può non accogliersi come un segnale importante e positivo il documento del Consiglio Pastorale di Fasano. A condizione, però, che esso non si esaurisca in sé, ma costituisca un primo e concreto inizio per avviare un proficuo e duraturo confronto tra cattolici e laici, che non ignori le differenze, ma che veda in esse un'occasione di arricchimento e di crescita reciproca.
È questa la nostra laica speranza e il nostro invito al dialogo. Siamo certi che non rimarremo delusi, e che anzi quanto prima troveremo le sedi e i modi per lavorare insieme, senza opportunismi né strumentalizzazioni reciproche, nell'interesse della nostra Comunità.
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racconto di Natale
REFAAT DI BETLEMME
Refaat nasceva a Betlemme 17 anni fa, durante la prima intifada. Non in una grotta naturalmente e con nessuna cometa in cielo ad illuminarne la strada . L'unico bagliore che lo accoglieva era quello delle bombe israeliane, sganciate a centinaia in quegli anni, su quella terra, e non solo in quegli anni. Da un lato le bombe e dall'altro le pietre.
Refaat nasceva insieme a suo fratello gemello, con una grave malformazione che lo condannerà alla sordità, il fratello per fortuna perfettamente sano.
Sua madre durante la gravidanza era stata intossicata dal gas di un candelotto antisommossa sparato dall'esercito israeliano, all'inizio si era temuto per la sua vita ma la sua guarigione aveva fatto ben sperare anche per i figli, invece al momento del parto si capì che quel gas alcuni danni li aveva provocati: aveva reso sordo uno dei due gemelli.
I due fratelli hanno condotto una vita simile fino all'età di sei anni, quando Refaat ha concluso il ciclo della scuola per bambini con handicap. Da quel momento infatti è rimasto a casa, non ha potuto frequentare nessuna scuola speciale, perché viveva in un paese in guerra dove era già un miracolo che ci fossero scuole per normodotati.
Nel frattempo la famiglia ha tentato in ogni modo di assicurare un futuro migliore a quel figlio, mettendosi alla ricerca di un medico disposto ad intervenire per ricostruirgli quello che la natura e quel gas gli avevano tolto.
Di operarlo in Palestina neanche a parlarne, perché né in Cisgiordania né a Gaza esiste un ospedale tanto attrezzato da affrontare un intervento così complesso. Allora i genitori hanno chiesto ad un ospedale israeliano che ha prontamente presentato il conto: 20000 dollari di anticipo.
E' superfluo spiegare il motivo per cui ben presto i genitori ed i fratelli di Reefat hanno smesso di sperare. Come spesso accade, però, la fortuna ti viene a trovare proprio quando non hai smesso di cercarla.
E' successo che il fratello maggiore di Refaat, Fawaaz, sia stato in Italia ed abbia conosciuto una persona che, sentita la storia, ha attivato tutti i canali possibili al fine di aiutare un ragazzo palestinese ad uscire dal silenzio.
Finalmente Refaat sarà operato, in Italia, a Bari. Nei prossimi 18 mesi dovrà sottoporsi a ben 6 operazioni di chirurgia plastica ed otorinolaringoiatrica, ma alla fine sarà un ragazzo come tutti gli altri, finalmente potrà sentire.
E' arrivato in Italia la scorsa settimana dopo tutta una vita trascorsa a Hebron, nei territori occupati. E' stato il viaggio più lungo della sua vita avendo vissuto per 17 anni tra le mura della sua città, e questo non perché sordo, ma semplicemente perché arabo. Agli arabi della Cisgiordania infatti è vietato muoversi liberamente nella propria terra. Gli abitanti di Hebron possono spostarsi al massimo fino a Betlemme, mentre per andare più a nord fino a Gerusalemme o a Ramallah devono farsi rilasciare un permesso speciale dagli occupanti israeliani. E' impensabile che una persona possa trascorrere una vita tra le macerie della propria città senza mai poter vedere cosa c'è aldilà dei 20 Km quadri su cui gli è stato concesso di vivere. E' un orizzonte troppo ristretto e limitante per qualsiasi essere umano, figuriamoci per un ragazzo.
Oggi Refaat è a Fasano, ospite, insieme a suo fratello Fawaaz, della stessa persona che lo ha così tenacemente aiutato. Si trova in una bellissima masseria, tra gli ulivi che tanto gli ricordano la sua terra, e se vorrà vedere il mare non dovrà chiedere nessun permesso speciale, gli basterà salire sul terrazzo della sua casa.
Sogna di giocare a calcio, e nel frattempo guarda la registrazione della finale del mondiale '82 Italia-Inghilterra. Nei prossimi due anni dovrà affrontare tante prove difficili per la sua salute, ma sa che potrà contare sui suoi nuovi amici e sul fratello Fawaaz.
Dopo la storia di Refaat alcuni esponenti della Regione Puglia hanno espresso la volontà politica di aprire un vero e proprio corridoio umanitario/sanitario con la Palestina per ridare speranza a chi è sfortunato due volte, la prima perché è nato in un paese occupato e perennemente in guerra, la seconda perché è nato con una disabilità.
Ci piacerebbe che tanti Refaat possano realizzare i loro sogni a casa, in Palestina.
Loredana Monopoli
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DONNALOIA AL CONTROFESTIVAL
I TUNNEL DI LUCE
Il ControFestival, è una manifestazione via etere organizzata dall'emittente barese Controradio per valorizzare la grande qualità della musica 'made in Puglia'. L'associazione culturale Controritmi in collaborazione con gli assessorati al Mediterraneo della Regione e alle Culture del Comune di Bari, e, la Provincia di Bari, hanno patrocinato la quinta edizione della maratona di musica no-stop, 96 gruppi, 400 musicisti, che ha avuto inizio giovedì 14 dicembre, sul palco del teatro Kismet a Bari. Il Festival è stato trasmesso in diretta radiofonica dalla consolle di Controradio(97.02 Mhz; 97.03 Mhz), con collegamenti nazionali su Popolare Network. Per il secondo anno consecutivo la musica incontra l'arte spiega Walter Mondino, direttore di Controradio con le installazioni luminose di Pasquale Donnaloia, un giovane artista di grande talento e originalità. La sua forte creatività, continua la grande professionalità nella cura maniacale di ogni dettaglio ne fanno un artista completo. Altra novità la pittura estemporanea di Beppe Ardito. Pasquale Donnaloia è un nostro concittadino, nato a Ostuni, vive e lavora a Pezze di Greco. La sua arte è espressione dei tempi moderni. Racchiude in sé le esigenze e i bisogni dell'uomo attuale, sempre più incanalato nei dettami del quotidiano che poco spazio lascia all'inventiva, alla sperimentazione, e all'osservazione artistica. In una società in perenne corsa verso l'omologazione e per l'annullamento del singolo, l'arte proposta da Pasquale Donnaloia è una porta aperta su un universo che si manifesta attraverso infinite sfaccettature che la mente umana riesce a immaginare. Questo modo di concepire l'arte si riflette in ogni sua opera, non si tratta di arte di massa, è vera arte, quella che tocca il cuore e le emozioni, destinata ad imprimere un forte cambiamento nelle coscienze di chiunque la osservi. La prima scenografia realizzata da quest'artista, di 33 anni, in occasione del ControFestival, riproduceva un enorme ragnatela, realizzata attraverso un suggestivo incrocio di 3000 m di fili di nylon, dall'effetto molto realistico e stupefacente, completata con tubi e sfere luminosi. Quest'anno Pasquale Donnaloia, ha montato 18 teli di nailon disposti su sei file, su ogni telo 64 fori. L'effetto finale è stato sorprendente, infatti i buchi sui teli illuminati con riflettori di vari colori, sembravano tanti tunnel di luce, molto emozionante la sensazione prospettica di profondità luminosa, resa con un telo nero posto dietro l'installazione. Pasquale Donnaloia accresce il prestigio locale, egli è capace di trasformare cose all'apparenza semplici e di uso quotidiano in opere di arte moderna, apprezzate anche da critici di fama nazionale.
Maria Teresa Cocozza
di Montanara
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IL CARO ESTINTO
Nelle vie del centro si aggira una salma, tale Giovanni, fratello dell'Ugo, alla ricerca di un luogo dove riposare in pace. Qualche anno fa, un sindaco impertinente aveva promesso la pronta realizzazione dell'ampliamento del cimitero ed aveva invitato i parenti in vita a versare nelle casse erariali fior di quattrini in cambio di qualche rassicurazione in merito ad una prossima, eventuale, condizionata, incerta concessione di un'area al cimitero. Da quel momento, la poveretta non ha mai smesso di errare, solito percorso: dalla piazza comunale alla sede dell'ufficio lavori pubblici.
Oggi pare che il sogno della salma sia quasi diventato realtà, e allora quasi quasi val la pena di accomodarsi nel salottino del bar cittadino a sorseggiare un caffé, in attesa di ricevere finalmente l'agognata sistemazione.
Già, i morti devono essere “sistemati”, non tanto per una intrinseca necessità, né soltanto per ragioni di ordine e sanità pubblici, ma perché così piace ai vivi. La salma è contenta perché contenti saranno i suoi parenti che potranno accostarsi alla foscoliana pietra per pregare, per conversare, per riallacciare quel dialogo interrotto da una fine che, per quanto inevitabile, destabilizza anche il più duro degli esseri viventi.
Fatto sta che, posato distrattamente sul tavolino, c'è il progetto di ampliamento del cimitero che non è per nulla simile a quello decantato dal sindaco nella corrispondenza epistolare che aveva intrattenuto con i suoi discendenti. Vi è anche il comunicato stampa che elogia il nuovo progetto che consentirà al Comune di essere un po' meno barbaro, ma non certo più rispettoso nei confronti della buona fede dei suoi concittadini. E'anche vero che, secondo il diritto privato, la mala fede sopravvenuta non nuoce, ma ciò non esime l'Amministrazione dal dovere di instaurare un dialogo corretto con chi richiede qualcosa che è nella disponibilità della stessa Istituzione. Del resto, la materia è un po' delicata, riguarda il rispetto e la cura dei defunti; è proprio dal rispetto verso questi ultimi che si misura il grado di civiltà di un paese.
La vil pecunia, grondante dal nuovo progetto del cimitero, mal si attaglia all'idea del rispetto e della devozione nei confronti di chi non c'è più.
I cittadini paganti attendevano la stipulazione di un contratto di concessione di un'area su cui edificare, secondo i propri mezzi ed il proprio gusto, la tomba dei propri cari e certo non saranno contenti di ricevere il pacco che l'Amministrazione ha confezionato di proprio arbitrio, pacco che prevede la concessione di un manufatto già pronto e rispetto al quale dovranno solo limitarsi a sborsare altri quattrini… e chissà magari verrà offerto, compreso nel prezzo, anche il servizio funebre.
Non è dunque finito il vagabondare di Giovanni che,a distanza di secoli, sarà costretto a cimentarsi in una nuova impresa: citare in giudizio l'irriverente sindaco, barbaro più dei barbari perché ha raggirato i suoi concittadini su uno dei beni più preziosi della vita: la cultura della morte.
Primula Rossa
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UN ANNO DI DEFICIT
È trascorso un altro anno negativo per la Città di Fasano; sui cittadini è piovuta un'altra scarica di atti amministrativi che ha reso amaro anche il clima natalizio.
Ad aumentare la tensione, ci si mettono anche i puri dalla faccia pulita, personaggi che hanno dimenticato troppo in fretta la propria provenienza. Il consigliere Fanigliulo, per esempio, nella fretta di ritagliarsi un nuovo ruolo, ha dimenticato di aver condiviso con Ammirabile un lungo e pericoloso tratto di strada. Egli era consapevole della stabilità finanziaria del Comune nell'anno 2002, tanto da non lesinare di condividere la poltrona con l'ex amico Vito (prova evidente e inconfutabile è data dalla miriade di sprechi perpetrata dall'attuale Sindaco che, con l'arroganza che gli è propria, ha persino disdegnato di accomodarsi sulle poltrone dei Sindaci passati) e conosce anche la situazione attuale, di cui è stato, per una buona mezza consigliatura, assoluto compartecipe. Ciò che oggi assume le macabre sembianze del tracollo finanziario non può, per ragioni oggettive e certificate, essere addebitato alle scelte della precedente Amministrazione, quella che l'ex Consigliere delegato al bilancio definisce, in maniera qualunquistica e totalmente acritica, uguale a quella attuale, mantenuta con i denti e con le unghie dal sindaco Ammirabile. Ma questo è un capitolo di un'altra storia, su cui c'è tanto da dire.
L'amaro di questi giorni, invece, è figlio della completa assenza della politica e dall'instabilità della coalizione di centrodestra. L'alleanza di centrodestra spesso, troppo spesso, ha dato segni di cedimento, esponendosi ai ricatti dei singoli. Anche i primi giorni di questo ultimo anno sono stati pervasi da una quantità industriale di veleni; non era una lotta tra partiti della coalizione, ma tra singoli nei vari partiti. Per assicurarsi un numero di consiglieri comunali sufficientie alla sopravvivenza il sindaco inventò, addirittura, un governo cittadino composto da dieci assessori e sette mini assessori. Un escamotage che gli permise di rimanere in sella. Trovato un minimo di tranquillità, si incamminò in maniera più decisa, pestando qualche callo, sulla strada del mattone. Nella foga, però, creò qualche corto circuito; il più significativo venne dalle parti del multipagato direttore generale che cominciò a scrivere di aspetti della legalità e della legittimità degli atti prodotti dall'amministrazione. Capitò, anche, di fare marcia indietro sugli “Usi Civici” per arginare la reazione rabbiosa di un migliaio di cittadini; di deliberare la violazione del Patto di Stabilità, avviando di fatto il comune sulla strada del dissesto finanziario; di soccorrere il capogruppo forzista Cecere, acquattato per incompatibilità, su una sedia fuori dall'aula consiliare in attesa dell'approvazione di una lottizzazione più volte definita illegittima.
Passata la primavera, i fasanesi si auguravano un'estate a tinte più chiare e invece è arrivata un'ondata di danni. Alla gara del metano, sei ditte su sette furono azzoppate. Si è cominciato a confezionare il Global Service, un affare di venti milioni di euro; sono partiti una serie di ricorsi e un numero imprevedibile di esposti alla procura; è ritornata persino di attualità la gara d'appalto per la refezione scolastica: la ditta Ferrara ricorre al Consiglio di Stato.
Neppure in autunno si è cambiato registro: solo proclami di palazzo, fra tutti l'annuncio che si sarebbero spesi milioni di euro per la sistemazione di centinaia di strade comunali (nuovi mutui che i cittadini cominceranno a pagare dal prossimo anno). Con l'inverno, le più fredde notizie dell'anno: 1) l'esternalizzazione dell'ufficio tributi (anche su questa operazione i cittadini saranno chiamati dal prossimo anno a ripianare i danni. La società esterna infatti percepirà un altissimo compenso su tutte le entrate comunali e non, come in passato, solo sulle maggiori entrate accertate); 2) l'aggiudicazione ad una società di Massafra della gestione dei cimiteri. Questo si può definire il vero regalo di Natale del duo Ammirabile - Latartara (consigliere delegato ai cimiteri) ai singoli cittadini e alle confraternite fasanesi. Qualche anno fa, mentre si raccoglievano le firme per una petizione sulla questione cimitero, si sprecavano le affermazioni contro l'iniziativa. La scarsa lungimiranza ed il pressappochismo di alcuni avevano dato vita alla più rozza delle invettive, quella fondata sulla iella.
L'Amministrazione in carica , invece, non ha avuto timore alcuno di sfidare la sorte e, in barba ai bisogni dei cittadini, cui avevano promesso in campagna elettorale aree cimiteriali a costi più bassi, ha creato un business che ammonta a diciassette milioni di euro, ma che è valutabile sicuramente in misura doppia.
Così, si avvia alla fine l'anno 2006, tra veleni e tensioni; l'attenzione, però, si sposta ancora su cos'altro potranno combinare. Il pensiero corre verso quanti hanno scelto di affrontare l'ardua impresa di prepararsi e partecipare ai concorsi inventati da questa amministrazione comunale.
Auguri e buona fortuna.
Aldo Carbonaro
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 fatti fattacci cronache e controcronache
TEPPISTELLI IN VIA PAISIELLO
I residenti del quartiere tra Via Paisiello e Via Giordano, dove sorge la bella piazza attrezzata, stanchi di assistere quotidianamente ad atti di vandalismo che non consentono una sua fruizione libera e tranquilla, hanno denunciato alle istituzioni locali lo stato di degrado e di abbandono in cui versa la zona.
In particolare gli abitanti hanno chiesto l'attuazione di controlli più efficaci da parte dei vigili urbani, e una regolamentazione più severa per l'utilizzo della piazza soprattutto nei confronti di ragazzini molto spesso indisciplinati.

ORATA ALLA PORTATA
In una zona a largo di Savelletri, ormai da qualche tempo, le orate abboccano letteralmente all'amo. I pescatori fanno a gara per conquistare quello specchio d'acqua dove si annida il prelibato pesce, ma sono pochi i pescherecci in mare dato il periodo.

NASCONDE ALL'ERARIO 200 MILA EURO
Ad un noto parrucchiere di Fasano i finanzieri del locale compagnia, dopo aver effettuato dei controlli nel proprio esercizio commerciale, hanno imputato di aver nascosto al fisco incassi per oltre 200mila Euro, oltre 70mila Euro di IVA.
Inoltre il parrucchiere aveva presso di sé tre lavoratrici completamente in nero. A tradire il fasanese la scoperta di un libretto su cui erano annotati i reali proventi della sua attività.

ANCORA EVASIONE FISCALE E LAVORO NERO
Ex contrabbandiere di sigarette, ora titolare di una ditta di trasporti su strada, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per occultamento di scritture contabili e omessi versamenti di ritenute fiscali e previdenziali.
A seguito dei controlli effettuati dalla compagnia della Guardia di Finanza di Fasano, oltre all'evasione è stato possibile imputare al titolare della ditta l'assunzione in nero di ben 26 camionisti. In totale il danno inflitto all'Erario e agli Istituti Previdenziali ammonterebbe a oltre 320mila Euro.

PREMIO VALERIO GENTILE
Il soprano bolognese Benedetta Bagnara si è aggiudicata il Premio Nazionale di Canto Lirico-Borsa di studio- “Valerio Gentile”, arrivato alla decima edizione. Il premio di 1500Euro per il primo classificato, e voluto dalla famiglia Gentile per ricordare la passione di Valerio per la musica, è stato assegnato da docenti del Conservatorio di Bari e di Monopoli, con la partecipazione del cantante fasanese Ciro Greco.

PARCO URBANO A PEZZE DI GRECO
L'amministrazione comunale promette che entro fine gennaio verranno avviati i lavori per la realizzazione di un parco urbano attrezzato più un campetto polivalente nelle popolosa frazione fasanese. Un campo da pallacanestro e da pallavolo, vedranno la luce in una zona tra via Cattaneo e C.so Nazionale. Oltre al verde pubblico si prevede l'insediamento di un chiosco bar.
Entro 8 mesi dall'inizio dei lavori il parco dovrebbe entrare in funzione.

TEATRO PER RAGAZZI DISAGIATI
Sarà la Beauty Dasep di Fasano ad organizzare il corso teatrale per ragazzi in condizioni socio economiche svantaggiate iscritti alle scuole dell'obbligo di Fasano.
Il corso, promosso dal Comune, prevede dieci incontri ed un esame finale.

IL FUTURO DEI CIMITERI DI FASANO
Il Comune fa retromarcia nella gestione e nelle concessioni inerenti le aree cimiteriali di Fasano e Pezze di Greco. Dopo aver prelevato dalle tasche dei cittadini decine di migliaia di euro, versate per l'ottenimento della concessione del suolo cimiteriale, l'amministrazione Ammirabile ha affidato ad una ditta di Massafra l'appalto per la realizzazione di loculi e tombe e per la gestione dei cimiteri di Fasano per 25 anni. Si prevede un business di milioni di euro con ulteriori salassi per i cittadini fasanesi.

CORSO DELLA C.R.I.
Trentadue volontari della Croce Rossa della provincia di Brindisi hanno partecipato ad un corso per simulatori e truccatori di primo soccorso organizzato dal locale comitato di Fasano. Al corso per simulatori di lesioni e patologie veniva assegnato il titolo necessario per partecipare alle dimostrazioni di protezione civile, il titolo di truccatore invece servirà, sempre nelle dimostrazioni di protezione civile, per creare lesioni e patologie mediante l'utilizzo di tecniche di trucco cinematografico.

MENSA INSANA
Alcuni genitori della scuola materna “Rodari”, vestiti i panni degli assaggiatori di pietanze, hanno contestato la scadente qualità del cibo servito ai propri bambini. In alcuni casi il menu sarebbe stato di consistenza minore rispetto a quella prevista e la frutta anch'essa non proprio di ottima qualità e non certamente biologica, mentre per l'Amministrazione comunale non ci sarebbe alcun problema.

NON FU ABUSO EDILIZIO
Assolti i nove imputati nel processo per abusivismo edilizio nella vicenda dell'ampliamento dell'ex Grand Hotel terme di Torre Canne. Le ipotesi di reato contestate a proprietari della struttura, tecnici progettisti, dirigenti e funzionari dell'Amministrazione comunale, si sono rivelate infondate.

MAI PIÙ INGORGHI ALLO SVINCOLO PER L'EMMEZETA
Da qualche settimana c'è una rotatoria a facilitare l'entrata e l'uscita delle automobili dal parcheggio del centro commerciale fasanese. Finalmente un opera che facilita la vita dei tanti affezionati clienti dell'Emmezeta. L'intervento è stato interamente realizzato con le risorse economiche dell'ipermercato.

IL MURO DELLA VERGOGNA
C'è un muro a ridosso della scuola elementare di Via Mignozzi, anzi c'era un muro, visto che è crollato per l'ennnesima volta dopo le consuete piogge autunnali. Il pericolo maggiore riguarda naturalmente i bambini che frequentano quella scuola, dato che molti di loro percorrono la strada in cui adesso che non c'è più il muro c'è una voragine di circa due metri molto pericolosa.
L'Amministrazione lo aveva fatto ricostruire in cemento armato poco meno di un anno fa, adesso che anche il cemento armato è crollato cosa si inventeranno per farlo stare sù?

FINISCE LA FESTA PER LE NOTTI DA SBALLO
Mandati di arresto per tre malavitosi fasanesi che, in collaborazione con altri personaggi poco raccomandabili di Martina Franca, si occupavano delle fornitura di droga per i giovani (e meno giovani) frequentatori delle discoteche locali. L'operazione, denominata “Il Chimico”, ha preso avvio dal commissariato della città della Valle d'Itria ed ha accertato che il canale di approvvigionamento della letale polvere bianca era costituito dal gruppo fasanese.

ABBRACCIO PARZIALE AI RAGAZZI DELLA MISSIONE LEONTE
Il Sindaco Ammirabile, con la solita pompa magna, ha consegnato una targa ricordo ai ragazzi che hanno partecipato alla missione in Libano. Peccato però che la manifestazione organizzata era carente di un piccolo particolare: i ragazzi interpellati erano solamente una parte di quelli che hanno partecipato alla missione Leonte e precisamente quelli del Battaglione “San Marco”. Tra gli esclusi, si far per dire, cui vanno i nostri ringraziamenti per l'esimia opera prestata ci sono: Donato Demola, Vito Di Carolo e Giovanni Pace, volontari di leva appartenenti alla Nave “Giuseppe Garibaldi”.

IN COMODATO AL LICEO
L'ala nord del Palazzo dei Portici, è stata ufficialmente consegnata, in comodato gratuito, dal Comune all'istituto d'istruzione secondaria superiore “Leonardo da Vinci” La scuola vi allocherà il “Centro risorse contro la dispersione scolastica e la frammentazione sociale”, la cui realizzazione sarà possibile grazie ai fondi derivanti dal progetto presentato dall'istituto ed accolto dal ministero dell'Istruzione.
Il contratto è stato firmato dal dirigente scolastico Antonio Carbonara, per il “da Vinci”, e da Rosa Belfiore, dirigente del settore comunale Lavori pubblici, per il Comune. L'istituto potrà utilizzare la struttura per cinque anni.

CONCERTO PER LA PACE
“L'orchestra di piazza Vittorio” il noto complesso multietnico, costituito a Roma nel ' 92, terrà un “Concerto per la Pace” al teatro Kennedy venerdì 22 dicembre, alle 20,30. L'ingresso è libero. L'iniziativa è dell'Amministrazione Provinciale di Brindisi.
L'Orchestra è un concentrato di sapori, odori, culture di tutto il mondo; un mosaico che lentamente ha preso forma integrandosi con i romani che abitano la piazza e i dintorni. Questa è Piazza Vittorio.A pochi passi dalla Stazione Termini a Roma, nel quartiere Esquilino, Piazza Vittorio conserva molto della Roma tradizionale, ma nel giro di pochi anni ha saputo arricchirsi del passaggio dei tanti che, arrivati da lontano, l'hanno trasformata in una piazza internazionale.
L'Orchestra è nata proprio dallo spirito della piazza, un incrocio multietnico che ha fatto incontrare i musicisti e i suoi sostenitori.

CAVALLO DI RITORNO ALL'AGROALIMENTARE
Paolo Pace, già assessore e consigliere comunale di Fasano, è stato eletto presidente del Consorzi Agroalimentare. Il consorzio è a capitale misto, col 94 per cento delle quote detenute dal Comune e la restante parte di fonte privata. Per Paolo Pace, che rimarraaà in carica per tre anni come da statuto, si tratta di un ritorno avendo già ricoperto la carica presidenziale dieci anni addietro.

NON E' IL PRIMO DELLA STORIA
Nello scorso numero, in un corsivo, avevamo ironizzato sull'enfasi con la quale l'Ufficio Stampa del Comune aveva annunciato “il primato” del vicecomandante dei Vigili Urbani. Il dirigente della Polizia Municipale, dott. Virgilio, resosi conto della sciocchezza che era stata scritta si è affrettato a rettificare, sempre tramite lo stesso Ufficio Stampa del Comune, precisando che “il tenente Stefano Rosati, attuale vicecomandante della Polizia municipale (a seguito di concorso interno) non è il primo vicecomandante della storia del Corpo dei vigili urbani di Fasano, come era stato comunicato, per un difetto di comunicazione involontario, nella giornata di venerdì scorso.
E' infatti tuttora in servizio nel Comune di Fasano il dott. Antonio Galeota, che, indossando i gradi di capitano, è stato apprezzato vicecomandante della Polizia municipale per quasi dieci anni, fino al recente 2005, quando è stato trasferito per esigenze amministrative ad altro prestigioso incarico, in ragione delle sue brillanti qualità di giurista”.

BABBO NATALE A MONTALBANO
“Babbo Natale a Montalbano” è l'iniziativa dell'associazione “C.B. Quadrifoglio”, presieduta da Giannicola D'Amico, e patrocinata dal Comune di Fasano, che avrà luogo domenica 24 dicembre a partire dalle ore 16. Da quell'istante, infatti, un carro con un Babbo Natale vestito di tutto punto percorrerà le vie principali della frazione fasanese per consegnare doni e caramelle ai bambini cui i propri genitori, avendo acquistato un regalo nei giorni precedenti, vogliono farlo consegnare direttamente dal “babbo” per antonomasia di questo periodo.
L'iniziativa ha anche una sorta di appendice, denominata “Un Natale per tutti”, riservata ai disabili ed agli anziani del territorio frazionale montalbanese.
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LA STELLA SULLA GROTTA
Stella a Fasano
Non è Natale senza la stella, almeno a Fasano!
Dal 1986 dalla collina di Monte Rivolta a Laureto brilla una cometa realizzata dalla “magia” di migliaia di lampadine (circa 5.000!) opportunamente posizionate per trasmettere a chilometri di distanza, fin dove la stella è visibile, che lì, nel cuore della collina c'è un presepe fantastico. Al centro della cometa, considerata unica nel suo genere e anche la più grande del mondo, si apre l'ingresso si una grotta naturale che si addentra nella collina per diverse decine i metri e in questo scenario di per se fiabesco, è allestito un presepe con statue di grandi dimensioni, arricchito da innumerevoli attrezzi usati da contadini, artigiani e massaie nella quotidianità della vita rurale del secolo scorso. Insomma sembra di essere nella grotta di Betlemme di oltre 2000 anni fa!
Il presepe potrà essere visitato il 24, 25, 26, 30 e 31 dicembre 2006 e ancora, l'1, il 5 e il 7 gennaio 2007 dalle ore 17,00 alle ore 21,00. Per mercoledì 27 dicembre è previsto il pellegrinaggio alla grotta dei fedeli provenienti dalla parrocchia di San Francesco d'Assisi e il 30 dicembre il pellegrinaggio dei giovani del Movimento eucaristico Giovanile di Fasano che partiranno dall'oratorio del fanciullo per raggiunge a piedi la grotta del presepe.
Il 6 gennaio, festa dell'epifania, il presepe diventa vivente con la suggestiva “Adorazione dei Magi”: diverse decine di figuranti faranno riviere in costume d'epoca, la visita dei saggi al bambinello, porgendogli i tradizionali doni: oro, incenso e mirra.
Infine il Comitato Stella sulla grotta sta organizzando anche la 17^ edizione del concorso presepi che si articola in due categorie: una riservata ai presepi realizzati in famiglia e l'altra a quelli realizzati da gruppi, associazioni, istituti, enti, ecc. Tutti i presepi in concorso verranno filmati e il 21 gennaio nella sala teatro dell'oratorio dei fanciulli verrà proiettato il video e, premiati i vincitori.
Gianfranco Mazzotta
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
CONVERGERE SUL PROF. COLONNA
Qual è il mio sogno nel cassetto? Un gran partito di centro sinistra sullo stampo del Partito Socialista Europeo. Fasano, già in altre occasioni è stato laboratorio di sperimentazioni politiche d'avanguardia. Ora avremmo l'occasione di dare un esempio che, dalla realtà locale possa essere trasferita su quella nazionale, unificando programmi e intenti e scegliendo un unico candidato per tutto lo schieramento senza se e senza ma. Il primo passo l'hanno fatto sei partiti, ora spetta ai Ds e alla Margherita dar far forza al discorso convergendo sulla candidatura del prof. Nicola Colonna Sarebbe una mossa intelligente che spiazzerebbe il centro destra.
Pino Carrone
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO ALLE SCUOLE MEDIE
Lentamente si scioglie l'eco della manifestazione antigovernativa del due dicembre. Rimane un retrogusto di mandorla amara avvelenata per quei saluti fascisti e per la promessa di cesoie per Luxuria. E meno male che questi dovrebbero essere i moderati: se avessero manifestato gli estremisti che avrebbero fatto, un massacro? I sostenitori della cosiddetta Casa delle Libertà, avendoci preso gusto, continuano a manifestare il proprio dissenso in ogni circostanza. Prodi va a Bologna a visitare il Motor Show e loro lo aspettano per fischiarlo. Prodi va al congresso degli artigiani della CNA, questi lo accolgono serenamente ma fuori dal congresso ci sono loro (quelli del Casino delle Libertà) che lo fischiano. Quando hanno saputo che Prodi avrebbe accompagnato alla prima della scala la cancelliera tedesca Angela Merkel, i berluscones hanno tentato di recuperare i biglietti d'ingresso, ma erano esauriti da tempo; di conseguenza sono andati alla rappresentazione successiva e, non trovando Prodi, hanno fischiato il tenore, il quale, credendo che la critica fosse diretta proprio a lui, ha abbandonato la scena alla fine del primo atto. Prodi invece è spronato da Fassino ad aprire la fase due della legislatura. Io mi devo essere distratto perché non mi sono accorto che ci sia stata la fase uno.
Eppure qualcosa accade: avrete certamente iniziato il giro di negozi e mercatini alla ricerca dei doni da depositare sotto l'albero di Natale. Vi siete accorti che quest'anno i commercianti hanno una strana espressione sul viso? Sono straniti, stupefatti, sconvolti, dalla recente scoperta che hanno fatto: l'esistenza dello scontrino fiscale! Al cliente incredulo essi porgono il pezzetto di carta stampata come il giorno delle Palme si porge il ramoscello d'ulivo. Sareste in malafede se pensaste che i commercianti, in passato, evadessero coscientemente le imposte, nossignore: semplicemente, nessuno aveva spiegato loro a cosa servisse quel misterioso congegno chiamato registratore di cassa. Adesso, scopertene le miracolose funzionalità, sono tutti contenti di poter mostrarne i prodotti. Quei pochi esercenti che in passato avevano appreso la difficile arte dell'emissione degli scontrini, erano tuttavia così poco avvezzi al loro uso che ne sbagliavano, sempre per difetto, gli importi e se ne scusavano col cliente: “Viene cento euro, ma lo scontrino glie l'ho fatto da venti, fa nulla?”. Da qualche mese, all'improvviso, tutti hanno imparato la scontrinologia e, forse memori delle brutte figure rimediate in passato, lo porgono umilmente al cliente quasi scusandosi: “Tenga lo scontrino, sa com'è, adesso lo dobbiamo fare per forza”. In realtà avrebbero dovuto farli anche prima ma, evidentemente, il messaggio mandato dal governo era un altro. Se perfino l'ex Presidente del Consiglio (il noto plurindagato Berlusconi Silvio, tessera P2 n° 1816) affermava che evadere le tasse era giusto e ne dava ampie dimostrazioni con la sua azienda (la Fininvest ha infatti condonato, col condono varato dal governo di sua proprietà, somme così grosse che io non so scriverle), è evidente che la lotta all'evasione non poteva essere credibile. Quindi i sostenitori del Berlusca continuino pure a fischiare, purché nel frattempo paghino le tasse.
Ma per fortuna l'Italia non è solo tasse e finanziaria. La società s'interroga da tempo sul malessere delle giovani generazioni. Il Ministro dell'Istruzione Fioroni (per noi fasanesi Culumbr), ha avviato una campagna di monitoraggio sui videogames, infatti pare che ci siano in giro dei videogames particolarmente violenti che potrebbero avere influenze pericolose sui ragazzi. Siccome già due numeri fa ci siamo occupati su queste colonne di giovani e scuola, con la vicenda della mitica supplente molisana che dava lezioni “orali” ai suoi alunni, ho ricevuto l'incarico di indagare sull'impatto che avrebbe avuto sui giovani fasanesi il monitoraggio dei videogames. Non essendo un intenditore di videogiochi ho pensato di recarmi dove notoriamente ci sono gli specialisti del settore: le scuole medie. Davanti alla scuola media Giovanni Pascoli, dieci minuti prima delle 8.00, c'è la stessa bolgia che c'è davanti alla Bianco e davanti a tutte le scuole medie di tutta Italia, quindi va benissimo. Fermo un ragazzino con la faccia abbastanza imbrufolata ed i polpastrelli rossi da tipico maniaco delle manopole. Provo a vedere se sa dell'inchiesta sui videogiochi del Ministro Fioroni. Lui, abbastanza incazzato, si sfoga: “Noi a studiare e lui a giocare, bell'esempio che ci da”. Fioroni è un amico e cerco di prenderne le difese, provo a chiamarlo sul cellulare per dimostrare al mio giovane interlocutore che l'amico ministro si sta occupando dei problemi dei giovani. La voce della segretaria mi risponde al telefono: “Il ministro non può rispondere, sta completando l'ottavo livello”. Faccio finta di nulla e ritorno dallo studente. Gli domando se secondo lui è vero che i videogames siano troppo violenti. “Certo risponde altrimenti che gusto c'è?”. Gli chiedo se non crede che tutta questa violenza possa influenzare il carattere. Risponde incredulo: “Ma crede che siamo tutti scemi? Lei, guardando la pubblicità riempita di donne nude anche se cercano di vendere minestroni surgelati, diventa forse maniaco sessuale?”. Non avesse mai pronunciato quella frase. Appena sentito proferire le parole “maniaco sessuale” mi sono ritrovato circondato da una quindicina di mamme, papà e nonni fermamente intenzionati a tutelare l'integrità psicofisica della gioventù nostrana. Ho cercato di difendermi spiegando alla gente che non sono un prete e non sono mai stato in seminario, ma l'unica cosa che mi ha salvato dall'accusa di pedofilia è stato l'intervento del ragazzino di prima che ha spiegato agli adulti che lui stava solo facendo un esempio e che io non l'avevo minimamente molestato. La folla si è scusata, ma a me ha fatto piacere notare come la comunità degli adulti abbia preso le difese dei giovani, anche se in questo caso ho rischiato un sacco di botte.
Il ragazzino mi si è riavvicinato, mentre suonava la campanella, e mi ha chiesto curioso: “Perché per difenderti hai detto che non sei un prete?”. Stavo per raccontargli che, giorni fa, il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha condannato a 15 anni di carcere l'ex parroco di Lipari, colpevole di abusi sessuali su un bimbo che all'epoca dei fatti aveva solo cinque anni.
Ma il ragazzino che ho di fronte, penso, potrebbe generalizzare e non sarebbe giusto, ci sono un sacco di preti che fanno un lavoro eccellente, perché rischiare che si possano confondere queste brave persone con quello sporcaccione e con gli altri (purtroppo in aumento) come lui? Rispondo al ragazzo che ho detto di non essere un prete perché somiglio ad uno che fa quel mestiere. Mentre si avvia attraverso il cancello il ragazzo mi fa l'ultima domanda: “Secondo te Dio esiste?”. Rispondo con l'unica cosa sensata che ho sentito sull'argomento: “C'è chi dice che Dio esiste e chi è convinto che non esiste: la verità, come sempre, sarà nel mezzo!”.
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 Brevissime dalla Regione Puglia
LEGGE 215/92 "IMPRENDITORIA FEMMINILE" - VI BANDO GRADUATORIE
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 165 del 14 dicembre 2006, la determinazione dirigenziale n. 1764 del 21 novembre 2006 riguardante l'approvazione delle risultanze istruttorie delle domande di agevolazioni previste dalla legge 215/92 “Azioni positive per l'imprenditoria femminile” VI Bando e presentate entro il 17 marzo 2006.

PROGRAMMA COMUNITARIO “INTI”: LA PUGLIA PARTNER NEL PROGETTO “ROUTES”
Con Deliberazione n.1776 del 28 novembre 2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.162 del 7 dicembre 2006, la Giunta Regionale ha approvato il progetto “Routes” proposto dalla Regione Veneto in relazione al bando pubblicato dalla Commissione Europea - Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza nell'ambito del programma comunitario INTI “Integration for Third Country nationals”, per il sostegno ad azioni preparatorie volte a promuovere l'accoglienza e l'integrazione di cittadini di Paesi terzi.

INTERVENTI PER LA PACE E LE RELAZIONI TRA I POPOLI DEL MEDITERRANEO
Con la deliberazione n. 1768/2006, la Giunta regionale ha approvato la 6^ tranche delle iniziative promozionali per la diffusione della cultura e degli scambi relazionali tra i popoli del Mediterraneo, in riferimento all'art. 8 della Legge regionale n. 12/2005.

POR “SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO” MIS. 4.19 AZIONE A) FONDO GARANZIA GRADUATORIA
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 165 del 14 dicembre 2006, il provvedimento dirigenziale n. 1898 del 1 dicembre 2006, che approva la graduatoria delle P.M.I. ammesse alle agevolazioni del P.O.R. Puglia 2000-2006 - Misura 4.19 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento finanziario del sistema delle PMI, dell'artigianato, del turismo e del commercio” Azione a) “Fondo di Garanzia”, gestito dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia di Bari S.c.a.r.l.

"PORTE APERTE": NUOVA TAPPA NEI SETTORI REGIONALI DEI SERVIZI SOCIALI
Positivo il riscontro dei lavori svolti per la quarta giornata di "Porte Aperte" riservata alle tematiche sociali, svoltasi presso l'Assessorato regionale alla Solidarietà. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Regione, Anci, Upi ed Uncem pugliesi, si realizza in giornate di incontro, presso le strutture regionali, con funzionari di comuni, province e comunità montane, per avviare un dialogo su problematiche e procedure di analoga competenza, anche se sviluppate in ambiti diversi. Nello specifico, sono stati interessati dirigenti e funzionari regionali dell'Assessorato alla Solidarietà, i quali con ampia disponibilità ed un elevato senso di accoglienza, hanno ospitato il numeroso gruppo di colleghi intervenuti, con cui hanno attivato un interessante e vivo confronto sui temi della famiglia, dell'assistenza alla persona e sui "Piani di zona", da cui sono anche emerse delle criticità. E' un modo per tentare l'apertura di istituzioni diverse co-protagoniste della medesima realtà territoriale, cercando di annullare le barriere dell'incomunicabilità e mirando ad accrescere le attività collaborative ed i rapporti relazionali in grado di soddisfare l'esigenza emergente e sempre più ampia di partecipazione democratica alla vita istituzionale.

CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA
Approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 1787/2006, il progetto della realizzazione della Carta dei beni culturali della Puglia per la tutela e preservazione del patrimonio paesaggistico e culturale della Regione di cui ne configura l'identità. Il progetto, per cui la Giunta ha destinato la somma di Euro 489.177,00, prevede la predisposizione di una cartografia tematica di qualità scientifica che, attraverso adeguati tematismi e strumenti come il sistema cartografico informatizzato, descriva le caratteristiche culturali del territtorio. Per questa iniziativa, la Regione si avvale della collaborazione delle Università pugliesi, del Politecnico di Bari, della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, con cui successivamente si attiveranno Convenzioni da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale. La delibera n. 1787/2006 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 162 del 7 dicembre 2006.

CARTOGRAFICO REGIONALE: CESSIONE DI PRODOTTI INFORMATIZZATI
In attesa della redazione del Sistema informativo territoriale, la Giunta regionale, con la delibera n. 1703/2006, ha autorizzato l'Ufficio Informatico e Servizio Cartografico del Settore Assetto del Territorio a cedere gratuitamente ed esclusivamente tramite download on-line dal sito web www.cartografico.puglia.it tutti i prodotti cartografici di produzione della Regione Puglia.

ALBO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI PRO LOCO 2006
Con atto dirigenziale n. 852 del 29 novembre 2006 è stato istituito, presso l'Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera, C.so Sonnino n.177 Bari-, l' ”Albo Regionale delle Associazioni Turistiche Pro Loco di Puglia”, allo stesso risultano iscritte n. 174 Associazioni Pro Loco suddivise per provincia, ai sensi degli artt. 3, 4 e 5 della l.r. n.27 dell'11 maggio 1990: BARI n. 30; BRINDISI n. 15; FOGGIA n. 30; LECCE n. 80; TARANTO n. 19. L'atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 162 del 7 dicembre 2006.

DRAG: CONVENZIONE TRA REGIONE PUGLIA E POLITECNICO DI BARI
Approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 1741/2006, lo schema di Convenzione tra la Regione Puglia ed il Politecnico di Bari per la consulenza scientifica e le azioni di supporto alla redazione degli "indirizzi" e dei "criteri" per la formazione dei Piani territoriali di coordinamento provinciale (PTCP) e dei Piani urbanistici esecutivi (PUE), finalizzati alla stesura del Documento regionale di assetto generale (DRAG), per un impegno di spesa pari ad Euro 100.000,00.

NUOVA LEGGE REGIONALE SULLO SPORT
E' la Legge regionale n. 33/2006 "Norme per lo sviluppo dello sport per tutti" con cui è riconosciuta la funzione educativa e sociale delle attività sportive e motorie finalizzate al benessere psicofisico della persona ed alla promozione di rapporti relazionali e di inclusione sociale.

ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO TRASPORTI: APPROVAZIONE SCHEMA DI DISCIPLINARE
Approvato lo schema tipo di disciplinare che la Regione Puglia deve sottoscrivere con i soggetti diversi da pubbliche amministrazione per l'attuazione dell'Accordo di Programma Quadro “Trasporti: Aeroporti e viabilità”.

ISTITUZIONE COORDINAMENTO REGIONALE ATTIVITÀ TRASFUSIONALI
Istituito con deliberazione di Giunta Regionale n.1728 del 21 novembre 2006 il Coordinamento Regionale delle Attività Trasfusionali (CRAT). Il provvedimento pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 del 5 dicembre 2006 disciplina l'organizzazione e le modalità di funzionamento del Coordinamento regionale.

PIANO EMERSIONE PUGLIA: NOMINA ESPERTI
Con determinazione n.498 del 24 novembre 2006, il dirigente del Settore Lavoro ha nominato i 6 esperti che collaboreranno al supporto e allo sviluppo delle attività previste dal Programma Emersione Puglia. La nomina riguarda in particolare sei esperti esterni con comprovata esperienza in campo economico, statistico ed informatico che costituiranno il “Gruppo di Lavoro Emersione”. I soggetti vincitori saranno convocati presso il Settore al Lavoro per la sottoscrizione del contratto di collaborazione che avrà la durata di 12 mesi eventualmente prorogabili. Nel caso in cui uno o più soggetti vincitori rinuncino all'incarico si procederà allo scorrimento della graduatoria che rimarrà valida fino a tutto il 2007. La graduatoria delle domande, pervenute a seguito dell'avviso pubblico per soli titoli per il reperimento degli esperti, è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.158 del 30 novembre 2006.

ESPROPRI: COSTITUZIONE DELL'ALBO REGIONALE DEI COMPONENTI IL COLLEGIO TECNICO
Emanato il regolamento regionale, n. 20 del 28 novembre 2006, riguardante la formazione, l'aggiornamento e l'utilizzo dell'Albo Regionale dei Componenti il Collegio Tecnico (ARCCT). Il Collegio dovrà occuparsi della determinazione delle indennità definitive di esproprio di immobili occorrenti per la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità di competenza regionale. La sua nomina compete all'Autorità Espropriante.

SISTEMA INTELLIGENTE DI TRASPORTO MULTIMODALE: AVVISO DI BANDO DI GARA
La Regione Puglia bandisce una gara di appalto per la fornitura, la realizzazione e l'avvio della gestione operativa di un sistema intelligente di trasporto multimediale nei tre porti nazionali pugliesi. In particolare l'appalto riguarda la fornitura e la realizzazione dei servizi informatici, l'avvio della gestione operativa, la formazione degli utenti e la manutenzione, per la durata di un anno dalla data del collaudo finale, di un Sistema Informativo e Telematico Integrato per i porti di Bari, Brindisi e Taranto. L'importo della fornitura posta a base di appalto è di Euro 3.500.000,00 oltre IVA.

POR MISURE 4.3 E 4.5 INTERVENTI IN AGRICOLTURA: DIRETTIVE PER ACCELERARE LA SPESA
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 158 del 30 novembre 2006 la delibera di Giunta regionale n. 1684/2006 “POR Puglia 2000/2006 misura 4.3 “Investimenti nelle aziende agricole” e misura 4.5 “Miglioramento delle strutture di trasformazione dei prodotti agricoli” Direttive per l'accelerazione della spesa”.
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PER INIZIATIVA DI UN GRUPPO DI GIOVANI
MEGLIO DI UNA NOTTE IN BIANCO
Il 22 dicembre sarà “Notte Bianca” anche per noi. L'idea di animare le strade e tenere aperti gli esercizi commerciali e i luoghi d'arte e cultura per una notte è stata lanciata in Italia dal Comune di Roma nel 2003, e nel tempo si è diffusa a macchie di leopardo in tutto il Paese. Quest'anno tocca anche a Fasano, grazie all'iniziativa di alcuni giovani che, stanchi delle solite fiacche serate, hanno esposto la loro idea al Sindaco, il quale l'ha accolta con favore affidando agli stessi ragazzi l'organizzazione della “Notte Bianca” fasanese. Il programma della serata offre diversi spunti di intrattenimento. Dalle 19.30 in poi, infatti, il centro storico si animerà con spettacoli di danza, musica, mostre d'arte, esibizioni di artisti di strada, mentre ad animare le papille gustative degli infreddoliti spettatori penseranno gli artisti dell'enogastronomia locale, che allestiranno aree di degustazione di latticini, castagne e vino, prodotti di pasticceria, olio, salsiccia, panettone e prosecco, pettole. Tutti gli esercizi commerciali, inoltre, rimarranno aperti fino alle 2.00, per consentire ai nottambuli di effettuare gli ultimi acquisti prima di Natale.
La direzione artistica dell'evento è stata affidata a Davide Marzolla, responsabile dell'Accademia Giovani Talenti, il quale ha coinvolto tutte le scuole e le associazioni di danza del territorio, come Nuova Choreos, Corpus, Pas De Deux, Studio54, Top Dance e Glitter, che si esibiranno sul palco allestito in piazza Ciaia, mentre i musicisti dell'Accademia Giovani Talenti suoneranno fino alle 23.30 presso i Portici delle Teresiane.
Il gran finale sarà affidato agli animatori di Radio Norba, con lo spettacolo musicale “Battiti Live” e al Wanted Chorus Gospel, un coro di dieci elementi che canterà un medley di brani natalizi e classici gospel americani.
Confidando nella clemenza del tempo, e di chi non vorrà o non potrà partecipare alla festa (la legge contro l'inquinamento acustico vieta il superamento di 35 decibel dopo le ore 24.00), la prima edizione della Notte Bianca lascerà calar il sipario alle due.
Milena Latorre
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AL CIRCOLO VAS
INCONTRO COL GIORNALISTA GRIMALDI
Fulvio Grimaldi a FasanoUn altro incontro di controinformazione organizzato dal circolo Vas (Verdi Ambiente e Società) di Fasano. Dopo gli incontri dei mesi scorsi sul tema dell’antifscimso e della guerra in Iraq, questa volta il tema è stato il Libano. Ospite dell’incontro è stato il giornalista Fulvio Grimaldi, che i più ricorderanno nei servizi del tg3 dei tempi di “Telekabul”, ormai da anni impegnato nell’opera di controinformazione “militante”. Per l’occasione è stato proiettato l’ultimo video del giornalista sull’aggressione israeliana al Libano della scorsa estate. “Don’t kill us. Don’t help us”, “Non uccideteci. Non aiutateci.” è il grido che Grimaldi ha intercettato tra i sopravvissuti ai bombardamenti; le interviste ai rappresentanti di Hezbollah hanno tratteggiato un’immagine diversa da quella veicolata dai nostri media del partito libanese, quella di una forza laica, forte e capace di resistere pur con pochi mezzi al meglio equipaggiato esercito israeliano. All’incontro ha assistito un folto pubblico interessato a conoscere le verità taciute sulla situazione mediorientale, a dimostrazione che la controinformazione è possibile.
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PEZZE DI GRECO
20a EDIZIONE “PRESEPE VIVENTE”
26-27 dicembre 2006, 1-2 gennaio 2007
Rappresentazione del Presepe Vivente nel Villaggio Rupestre di Lama del Trappeto dalle ore 16,00 alle ore 21,00.
6 gennaio 2007
Corteo dei Re Magi da Pezze di Greco al Villaggio Rupestre di Lama del Trappeto e rappresentazione del Presepe Vivente dalle ore 16,00 alle ore 21,00.
7 gennaio 2007
Rappresentazione del Presepe Vivente nel Villaggio Rupestre di Lama del Trappeto dalle ore 16,00 alle ore 21,00.
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FASANESI DA ESPORTAZIONE
Dall'autunno scorso a Putignano è approdato un giovane allenatore di calcio fasanese, Romano Iacovazzi, che, portando con se ben undici ragazzi anch'essi di Fasano, ha ribaltato ogni previsione, aggiudicandosi il secondo posto in classifica, ma soprattutto riportando quell'amore, quella dedizione, quella passione per uno sport meraviglioso come il calcio, che da tempo si erano persi nella città. A detta di molti un vero miracolo, che ha come protagonisti molti personaggi fasanesi.
Per essere un bravo allenatore bisogna avere amore e una grande passione per il calcio. In lei come nasce questa passione?
Sicuramente da mio padre. Sin da piccolo portava me e mio fratello allo stadio per vedere il Fasano. Ricordo che mi mettevo sempre dietro la porta di Giorgino, allora portiere. La curiosità mi ha spinto nel voler iniziare a praticare questo sport che mi affascinava, mi incuriosiva. Sono partito giocando sotto casa,anzi… in casa, per poi arrivare ai campionati in terza categoria.
Quando ha capito di poter allenare?
La passione di allenare, di trasmettere le mie idee, di poter comunicare, è qualcosa che ho sempre avuto innata dentro me. Il mio mestiere di Maestro di tennis mi ha aiutato molto, rinforzando una dote naturale indispensabile per entrare in un gruppo in maniera carismatica.
Qual è stata la sua prima esperienza?
La prima grande opportunità mi è stata data da Renato Olive, allora presidente del Fasano Calcio, che ha visto in me buone attitudini per allenare, dandomi l'incarico di allenare la juniores del Fasano. Questo è stato il mio debutto.
Le competenze calcistiche nascono dalla semplice passione o sono frutto di studio?
Per una persona come me che non ha giocato ad alti livelli, le competenze possono derivare o dal mettersi in gioco continuamente, vedendo moltissime partite per cercare di comprenderle da un punto di vista tattico, oppure aggiornandosi, leggendo, studiando. Io ho fatto entrambe le cose.
Parlando del Putignano, com'è la situazione attuale?
E' in atto una favola. La situazione di questa squadra negli ultimi tre, quattro anni era disastrosa. La cittadina si era disaffezionata al calcio, la società non aveva grandi credenziali e il Putignano Calcio non godeva di una buona immagine. Quest'anno hanno puntato su un allenatore giovane, appassionato, che ha deciso di scommettere su se stesso e su giocatori molto giovani, tra cui ben undici fasanesi, desiderosi di calpestare in futuro, palcoscenici più importanti. Attualmente siamo secondi a cinque punti dalla prima, e questa è una grande sorpresa u po' per tutti. Inizialmente non avevamo giocatori importanti (ora c'è Vito Olive, giocatore di grande qualità, anch'esso fasanese), e per noi tutto questo rappresenta un sogno raggiunto con sudore, entusiasmo, e tanta voglia di andare avanti.
Cosa rappresenta per lei la squadra del Putignano?
In questo momento è la mia passione principale, molta della mia vita attuale. Faccio tutto con passione e dedizione perché ci tengo a far bene, e perché forse in futuro…
Come vede il suo futuro?
Sono ambizioso, e con un po' di fortuna, vorrei provare a percorrere la carriera da allenatore, arrivando in categorie superiori. Naturalmente il Putignano rimarrà sempre una pagina di storia importante nella mia vita, un'esperienza entusiasmante.
Claudia Ostuni
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IL NATALE IN PALESTRA
Tra le tante iniziative sportivo-natalizie, la più divertente e appassionante è il torneo di natale di pallamano. Da cestista non sarebbe mio compito elogiare uno sport "rivale" eppure... Il torneo basa la sua formula su una intuizione geniale, far giocare in modo amichevole diverse “categorie”di giocatori. Vi è il campione, l'ex giocatore, il ragazzo talento, il profano e anche la donna. Si è costretti a non poter inserire nel roster troppi bravi giocatori, dovendo rispettare degli obblighi inerenti il numero degli atleti facenti parte delle diverse categorie. Per poter creare una squadra competitiva bisogna cercare qualche ex giocatore ancora in forma. Presidenti dell'ultima ora fanno campagna acquisti offrendo cene o "riscaldando" personaggi sempre pronti a sfidare i campioni di oggi vantando non meglio precisate imprese "preistoriche"nei primi anni di Junior del presidente Gentile. Si va a caccia di giovani promesse, pronte a far defluire in squadra energie fresche, a dare i contropiedi vincenti. Se si inseriscono le ragazze la scelta è obbligata: divertimento e contenere i danni! Una sei zero tranquilla con una preghiera ai big avversari di limitare incursioni di potenza. Tra i mai tesserati si cercano gli armadi, gli scaricatori di porto o i cestisti, che tra passi e palleggi si avvicinano di più a questo sport. Il portiere spesso viene utilizzato come jolly... lotta aperta ad accaparrarsi i portieri di calcetto, abituati alle stesse dimensioni di porte. Perchè vi scrivo di questo torneo? Semplice, poichè ne sono letteralmente innamorato. In verità ho anche vinto una edizione. Mi avevano inserito in uno squadrone, anche se il mio contributo è stato importante. Davvero, non è un vantarsi. Patrizio Ancona in porta, Vito Sibilio e Giuseppe Curri, Checco Pinto...e tanti altri che, in verità, non ricordo più! Ma che divertimento....e vedere giocare Lino Soleti, un grande della pallamano fasanese. Genio e sregolatezza, con le sue giocate faceva impazzire gli avversari. Ma guai a perdere un torneo o a subire un fischio arbitrale sfavorevole! Gli arbitri, poveretti, gli unici che mai si sono divertiti. Spesso ad arbitrare erano dirigenti o giocatori, tutti che se ne tornavano comunque a casa con pacchi di corna e bestemmie improponibili, altro che Ceccherini nell'isola dei famosi! Il tutto in un periodo di storico riposo per i pallamanisti, le vacanze di natale. Da lodare, comunque, lo spirito del torneo. In uno sport che vive sul contatto (e anche tosto), mettere sul rettangolo di gioco tanta gente che si diverte e non si fa male è una impresa. Qualche sfottò, questo si, è consentito...ma risse o liti mai. In verità qualche fidanzata cerca la lite con il proprio boy che la lascia a casa durante la vacanza. Invece della tombola classica natalizia la partita del torneo. Si sfiora la crisi anche se spesso il buon senso prevale. E che dire delle ginocchia, caviglie o dita lasciate in ordine sparso nella palestra dell'alberghiero o trovate come reperti nel palestrone della ragioneria, prima sede gloriosa del torneo? Da indiscrezioni dell'ultima ora si è ritrovati qualche sciatica e qualche ernia residui bellici dell'ultimo torneo. E quest'anno? Sono in attesa, dopo dieci anni di inattività, di un invito ufficiale. Vorrei portare a giocare i miei ragazzi, vorrei fargli capire che è bello provare anche sport diversi, in contesti di sano agonismo. Giunture arrugginite permettendo, vorrei fargli capire che per partecipare a un torneo non è detto che si debba far lite, come purtroppo avviene quasi normalmente nei tornei di calcio. E poi è bello mangiare insieme il panettone e passare giornate di sport in tranquillità, soprattutto durante le feste. Buon Natale e venite a trovarci in palestra!
Gianluca Monopoli
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LA NOTIZIACCIA
I PALLOLOGI
Durante la partita Fasano-Lucera, dalla tribuna laterale nord, sono piovuti insulti alla panchina biancazzurra. Fin qui nulla di straordinario.Tutto sommato chi paga il biglietto d'ingresso acquista anche il diritto alla critica feroce. Il punto è un altro: a contestare la dirigenza fasanese erano proprio dei fasanesi e lo facevano, con inusitata vivacità cafonesca, nel momento in cui la squadra stava giocando bene e andava a ribaltare un risultato accidentalmente negativo. E' ovvio che il presidente del Fasano, Franco D'Amico, si sia sentito scoraggiato e abbia manifestato l'intenzione di mollare tutto. Ma che si vuole di più? La squadra è in testa, dà soddisfazione anche quando è in condizioni di precarietà, è imbattuta dall'inizio del campionato. Dov'è sta il problema? Cosa c'è da contestare?
In effetti, una spiegazione logica non c'è. O meglio non ci sarebbe se i contestatori fossero persone normali E invece quell'amabile gruppetto di falloidi è formato da “anormali”, nel senso che si tratta di menti eccelse che capiscono il pallone come non pochi e che, non a caso, sono reduci da consulenze internazionali. Per chi non lo sapesse, sono stati proprio quei tre o quattro giovinastri (per la massa ignorante, ovviamente; ma geniali per gli intenditori) che hanno suggerito le mosse vincenti a Lippi durante i Mondiali. Col piffero noi saremmo diventati Campioni del Mondo se Lippi non si fosse rigorosamente attenuto ai loro consigli. E non basta. I più prestigiosi club si servono da loro: provate a chiedetelo ai dirigenti del Real Madrid se non è vero.
E noi a Fasano avevamo in tribuna tutto questo concentrato di scienza calcistica e non lo sapevamo. E' giusto poi che costoro, questi grossi membri dell'apparato pallonaro, non compresi (come tutti gli anormali), abbiano avuto una reazione scomposta.
Essi, questi grandi pallologi (intesi come ricercatori, studiosi ed esperti delle palle), si sono compiaciuti, bontà loro, di dare a titolo gratuito dei preziosi suggerimenti tecnici, dall'alto della loro conclamata competenza. Loro grandi professionisti, a sprovveduti dilettanti di provincia. Ma quei sempliciotti della panchina del Fasano non hanno capito; non solo, addirittura hanno interpretato quella benevola concessione come banalissima contestazione. Ma come si fa? Siamo proprio fuori del mondo a non prendere nella giusta considerazione la scienza delle gonadi!
Il cronistaccio
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BENVENUTO REFAAT
Durante la partita di calcio Fasano-Noci, i tifosi della curva sud hanno esposto un simpatico striscione sul quale era scritto “Nessuna discriminazione la nostra mentalità/Refaat Benvenuto nella nostra comunità”.
Prima della partita il giovane ospite palestinese è stato accompagnato sul campo di gioco per ricevere il caloroso corale applauso dai biancoazzurri sugli spalti, tribune e curve dello stadio “Vito Curlo”.
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