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| ANNO III - NUM.
23 - IN EDICOLA GIO 23 NOV 2006 |
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L'ARTICOLO NOVE
Per il futuro di questa città bisognerà puntare prevalentemente su due direttrici portanti: agricoltura e turismo. Agricoltura significa sì produzione agricola ma anche e soprattutto trasformazione e commercializzazione. Non siamo all'anno zero, anzi strutturalmente stiamo ben messi, e pertanto molte iniziative potranno proliferare e svilupparsi dando spazio a nuove professionalità e posti di lavoro. Anche per il turismo stiamo in una fase avanzata sia per la ricettività che per il patrimonio naturale. Si tratta quindi di migliorare e gestire bene quello che c'è. I margini di intervento sono abbastanza ampi per far crescere nuove generazioni di professionisti della ricezione. Agricoltura e turismo, proprio per la loro complementarietà, possono dare spazio a tutta una serie di attività: dall'artigianato, al terziario in genere. Il punto di partenza non può che essere la tutela del patrimonio, nel senso più ampio , comprendendo paesaggio, colture, beni artistici (e ne abbiamo tanti, dai trulli alle masserie fortificate), testimonianze storiche, parco archeologico. Il nostro primo impegno di fasanesi deve essere quello di far rispettare il comma due dell'articolo nove della Costituzione, quello che la Repubblica “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Ogni metro quadrato del territorio che viene coperto dal cemento, ogni albero di ulivo che viene spiantato, ogni trullo che viene demolito, diventa uno sfregio permanente, un danno irreversibile. Questa non è terra per capannoni e ciminiere; la nostra ricchezza sta in quel che si vede dalla Selva allargando lo sguardo sulla piana degli ulivi fino al mare. Non è poesia: è il nostro patrimonio Non lasciamoci perciò tentare da facili e immediate soluzioni che, con un colpo di bacchetta magica, risolvono il problema dell'occupazione. E' affascinante credere che una centrale elettrica, per quanto ecologica possa essere, porti ricchezza. Ma a chi? All'imprenditore certamente sì, ma non credo proprio all'economia locale. Ammesso e non concesso che, nell'immediato, si crei qualche posto di lavoro, quale poi sarebbe il prezzo da pagare per tutta la collettività e in maniera permanente? La nostra non è una posizione preconcetta verso chi vuole impiantare a Montepizzuto uno stabilimento per la produzione di elettricità, la nostra è una preoccupazione, riteniamo fondata, che, col tempo, ciò che oggi può sembrare una risorsa possa invece tradursi in grave danno per il patrimonio fasanese.
Franco Lisi
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APPELLO AI PARLAMENTARI Ill.mo Sig. Direttore, Le scrive D'Elia Roberto, residente a Fasano, per dirLe che lavora da sette anni presso un centro commerciale fasanese come magazziniere con contratto a tempo indeterminato (part-time 20 ore settimanali) e con uno stipendio di cinquecentosettanta euro mensili, anche se richiesto più volte, non esiste il contratto full-time. Dal 1° Giugno 2006 si è sposato al Comune di Fasano con una cittadina rumena. Sig. Direttore lo scrivente vorrebbe attraverso la pubblicazione della presente porre alcune domande ai nostri Onorevoli e Senatori: l) Come farà lo scrivente a pagarsi l'affitto con cinquecentosettanta euro mensili? 2) A trentatre anni nessuno più lo prende a lavorare. Allora cosa darà a sua moglie da mangiare? Se non cambiano la Legge, i Sigg.ri Onorevoli e Senatori, lo scrivente se farà qualche figlio lo manderà al Parlamento per cibarsi? I Politici durante le votazioni si fanno in quattro per essere votati, poi al momento del bisogno anzicchè fare giustizia con le Leggi, voltano le spalle alla povera gente. 3) Sigg.ri Onorevoli e Senatori lo scrivente Vi prega di dare una mano a chi ha bisogno al fine di potersi realizzare sia come persona che per potersi fare una famiglia, altrimenti la gente potrebbe vedersi costretta ad andare a rubare, perché con un contratto a tempo Indeterminato part-time e uno stipendio di cinquecentosettanta euro mensili non potrà mai e poi mai mantenere una famiglia, e far fronte a tutto l'occorrente. Resta in attesa di comunicazione e con l'occasione invia distinti saluti. Roberto D’Elia |
RIMUOVERE LE MACERIE
In vista delle elezioni amministrative della
prossima primavera, il dibattito politico si fa sempre più interessante.
Nelle sezioni di partito (e non solo) gli incontri si susseguono con
cadenze sempre più frequenti. Il Centrodestra fasanese discute
-anche se c'è poco da decidere- sul tavolo provinciale la riconferma
del Sindaco uscente, Vito Ammirabile di Forza Italia. La sua riconferma
è scontata: diversamente, significherebbe riconoscere il più
volte urlato fallimento dell'intera coalizione.
Cinque anni di improvvisazione e assenza di confronto tra le forze della
coalizione hanno prodotto un impoverimento quantitativo e qualitativo
della classe dirigente del centrodestra fasanese.
La circostanza che la pratica sia stata consegnata direttamente nelle
mani delle segreterie provinciali è, già di per sè,
la conferma del profondo disagio in cui operano le segreterie locali.
In buona sostanza, i partiti locali saranno chiamati a sostenere Ammirabile,
con un unico obiettivo: salvare almeno quella parte di consenso legato
alla politica clientelare. Nel centrosinistra, le cose sono più
complicate. Intanto, i partiti sono impegnati nella individuazione di
una candidatura capace di rimuovere le macerie prodotte dalla Giunta
Ammirabile. Le segreterie locali stanno riflettendo sulla necessità
di affidare il gravoso compito ad una personalità di alto spessore
politico che abbia una spiccata capacità di “fare squadra”.
È tempo che l'opera dei solisti ceda il passo alla politica del
confronto. Fasano, nei prossimi anni, deve cambiare rotta; per recuperare
il tempo perso una vera classe dirigente deve dedicarsi completamente
alla costruzione di una Città diversa. Ogni azione deve essere
rivolta alla creazione di attività di interesse collettivo. Il
candidato Sindaco -di questo si discute nelle riunioni del Centrosinistra-
deve saper interpretare una fase capace di rendere Fasano viva. Deve
impegnarsi, insieme ai cittadini, nella costruzione di una Città
più solidale, più attiva, più prospera e più
giusta. Il nuovo Sindaco deve saper ascoltare e saper immaginare la
sua Città come uno spazio sempre illuminato, un faro sempre acceso
in un pezzo ricco e importante di una regione in crescita. I dibattiti,
dalle sedi locali dei partiti come da quelle provinciali, nei prossimi
mesi si sposteranno nelle piazze. L'auspicio è che le proposte
dei due schieramenti giungano alla riflessione dei cittadini elettori
nel modo più diretto e trasparente possibile. Le elezioni primarie
del centrosinistra, proposte per il quattro febbraio 2007, potrebbero
offrire un notevole contributo.
Aldo Carbonaro
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La cultura delle regole
di Nicola Colonna |
In un suo recente intervento, l'Assessore alle attività produttive del comune di Fasano ha indicato, quale titolo di merito della Giunta Ammirabile, il fatto di aver assentito “nel solo 2006 a ben sette nuovi insediamenti turistici”. Sullo stesso giornale, poi, due giovani dirigenti di Forza Italia, nel riconoscere la necessità di superare il modello di sviluppo turistico sin qui affermatosi nel nostro territorio e incentrato su alcuni relais di gran lusso, destinati a una sparuta élite del jet-set internazionale, non hanno trovato di meglio che auspicare la realizzazione del porticciolo turistico a Savalletri, “dove potrebbero ormeggiare lussuose vele”. Sono due esempi paradigmatici di risposte sbagliate a domande giuste e, insieme, della incolmabile differenza, non astrattamente ideologica, ma concretamente programmatica, che esiste tra destra e sinistra. Poiché sono convinto che, tra qualche mese, ai cittadini di Fasano, chiamati a eleggere chi li dovrà governare per i prossimi cinque anni, i partiti dovranno offrire la scelta non solo tra persone diverse, ma anche - e soprattutto tra modelli di sviluppo alternativi, vale la pena di approfondire il discorso. * * * Quando l'Assessore si vanta di aver autorizzato un certo numero di insediamenti turistici nel corso di quest'ultimo anno, intende dire, evidentemente, che tali autorizzazioni sono state date in deroga alla normativa esistente. Diversamente, si sarebbe trattato di meri atti dovuti, e quindi nessun merito potrebbe essere accampato da questa Giunta. Ma c'è di più. Nel sottolineare la necessità di derogare alle norme vigenti in tema di assetto del territorio, per consentire l'insediamento di attività produttive, l'Assessore implicitamente evidenzia che quelle norme sono inadeguate alla realtà fasanese, perché incapaci di favorirne lo sviluppo, e sembra preannunciare e giustificare il ricorso anche per il futuro al metodo delle varianti parziali. Sorge, a questo punto, spontanea la domanda: quante richieste sono state presentate dagli operatori del turismo e dell'edilizia nel corso di questi ultimi cinque anni per ottenere concessioni, vuoi conformi e vuoi in deroga, agli strumenti urbanistici vigenti? Certamente molte, ma molte di più, di quelle assentite. E allora, di grazia, con quali criteri si è detto sì ad alcuni e no ad altri? Come diceva Bob Dylan, la risposta è nel vento! Non è un mistero per nessuno infatti che, nel corso di questi anni, si è costituito sul nostro territorio un vero e proprio “comitato di affari” nel settore dell'agriturismo e dell'edilizia. Masserie di notevole pregio storico e architettonico sono state e vengono tuttora acquistate da prestanomi di questo comitato, che dispone di capitali ingenti e di non chiara provenienza, a prezzi se non irrisori, certo molto bassi; dopo di ché vengono presentati progetti di ristrutturazione, quasi mai rispettosi dei vincoli di piano regolatore e paesaggistici, e, con istruttorie velocissime, vengono concesse licenze che fanno di queste masserie alberghi con 80-100, e in qualche caso anche più, posti letto. Per non parlare di alcuni mega interventi in gestazione nel campo della edilizia privata cittadina, che, in nome del risanamento urbanistico, dovrebbero consentire la nascita di una sorta di Fasano2, allo stato senza nessuna garanzia in tema di standard, verde pubblico e servizi. * * * Questo, del resto, è lo stile della Destra italiana, nazionale e locale: insofferenza delle regole, appoggio ai settori forti dell'imprenditoria, paillettes e lustrini di facciata (le lussuose vele dei giovani di Forza Italia), dietro cui nascondere un processo di colonizzazione del Sud. Che cosa può e deve opporre la Sinistra a questo che è, insieme, un modello di sviluppo ed un'idea di governo, fortemente classisti, della società e del territorio? A mio avviso, occorre guardarsi da due rischi, apparentemente opposti, ma in realtà complementari: da un lato, quello di dire di no, sempre e comunque, a qualsiasi iniziativa economica, in nome di una astratta - e malintesa purezza ideologica; dall'altro, una volta che si sono conquistate le leve del governo cittadino, o in taluni casi anche prima, quello di correre ad ammanigliarsi con gli imprenditori, quali che siano le proposte di cui sono portatori. In una società di mercato, e sempre più globale, come è la nostra, gli investimenti sono necessari per lo sviluppo e l'occupazione. Essi non vanno assolutamente demonizzati, ma guidati politicamente: nel senso che compito della politica deve essere quello di definire, in maniera democratica e coerente con gli interessi generali della comunità, un quadro di riferimento e delle linee guida dello sviluppo cittadino, entro il quale offrire a tutti gli operatori economici interessati eguali opportunità, senza favoritismi e senza ricatti di nessuna natura. Ripristinare regole certe, in questo come in tanti altri settori, per consentire a chi ha spirito di iniziativa di realizzarsi nel rispetto delle leggi, rappresenta, dunque, un interesse comune tanto ai lavoratori dipendenti quanto ai ceti medi, e deve costituire il primo impegno programmatico delle forze che si oppongono a questa Amministrazione, sapendo che, se a questo compito il centrodestra è costituzionalmente impedito, proprio per gli interessi del grande capitale che lo egemonizzano e condizionano, per il centrosinistra, invece, questa è una scelta naturale, per compiere la quale non ha bisogno né di legittimazione né di moderatismo. |
PROGETTO GAMBERO ROSSO
 Il
gambero rosso è un crostaceo decapode originario degli Stati
Uniti centro- meridionali. Corpo robusto, depresso, con carapace granuloso
e recante un paio di denti post-orbitali. Rostro piuttosto breve, triangolare,
depresso, con margini laterali divergenti sui quali è presente
un paio di denti. Chele ben sviluppate, recanti evidenti spine rosse,
con margine interno alquanto irregolare ad estremità uncinate.
Le chele realizzano una superficie tagliente paragonabile ad un paio
di tronchesi. Colorazione - Rossastra nei soggetti adulti, grigiastra
nei giovani; dopo la muta alcuni individui possono presentare una colorazione
prevalentemente bluastra.
Habitat e abitudini La specie predilige le acque a lento corso e stagnanti
di paludi, acquitrini e stagni soggetti ad essiccazione estiva; è
presente tra l'altro in risaie, laghi e stagni costieri salmastri. Il
gambero rosso sopravvive all'essiccamento del suo habitat scavando profonde
tane nel letto dei canali, tane dove trova l'umidità necessaria
a mantenerlo in vita fino alla successiva stagione umida. Se immesso,
si ambienta anche in acque più fredde, anche se normalmente tende
a localizzarsi nei tratti meno elevati dei torrenti. E' in grado di
sopportare temperature piuttosto elevate. Il gambero rosso è
solito scavare nel fondo e negli argini dei bacini in cui vive, provocando
così danni ambientali anche notevoli. Le riviste specializzate
ignorano tuttavia che il gamberetto, nella colorazione blu “Forza
Italia” si sta diffondendo anche nel Sud Italia, ed in specie
in un Comune che si accinge, a breve, al rinnovo dei propri organi istituzionali.
Il clima è un po' particolare: le promesse e le bugie elettorali
non hanno ancora preso il sopravvento; al più, ora si assiste,
da parte degli amministratori in carica, a un profondo revirement di
clamorose azioni intraprese negli anni passati, quando il fantasma dell'urna
e del giudizio dei
cittadini era ancora lontano e ci si poteva permettere di sperperare
le risorse a piacimento (tanto, pagavano gli altri). Ed è così
che il gamberetto , D.O.C. al cento per cento, comincia a fare marcia
indietro, nel tentativo di incamerare consenso ed essere rieletto. Per
esempio, l'audace crostaceo, a proposito della spinosa questione “direttore
generale”, proclama di aver preso una cantonata, anche se all'epoca
era ben convinto delle sue azioni. La presenza di un city manager, pagato
ben più dei suoi colleghi di città capoluogo di regione,
avrebbe consentito al Comune di fare la svolta che il Sindaco aveva
in mente. Essendo egli gambero, l'unica manovra consentita era una vistosa
marcia indietro cui il Comune è stato sottoposto in maniera coattiva.
La “longa chela” del Sindaco, al di là delle fantomatiche
competenze in materia di pneumatici e di trasformazione di autovetture,
ha solamente posto in essere il disegno del gambero, inibito dalla legge
in virtù di quel principio che reca pressappoco così:
“la politica faccia il suo mestiere, ergo fornisca gli indirizzi;
la classe burocratica attui quegli indirizzi, ergo applichi la legge
con l'esercizio delle proprie attribuzioni di natura gestionale e finanziaria”.
Un disegno politico fondato non sull'idea dello sviluppo, ma del proprio
interesse incentrato sull'idea del cemento, del mattone, su uno sviluppo
smodato dello sportello unico delle attività produttive (che,
secondo il city manager, era realmente lo sportello della fantomatica
vettura) e sulla contrazione di mutui per interventi di ordinaria manutenzione.
Ed oggi il gambero fa marcia indietro: rinuncia alla “longa chela”,
ma ne lascia immutate le scelleratezze compiute, perché rientranti
nella propria idea gamberesca di fare politica. Intanto, per effetto
della revoca del direttore generale, è costretto ad un'azione
giudiziaria, bloccata da una danarosa transazione, con buona pace del
gambero e della chela, ma non della collettività amministrata.
E se continua su questa strada, con un'ulteriore vistosa marcia indietro,
sarebbe anche capace di cambiare la casacca e trasformarsi in gambero
rosso, che ha dimesso la casacca blu, di cui in fondo in fondo non era
poi tanto convinto.
Primula Rossa
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LE FACCE DEL GIORNALISMO
A caccia della notizia, i rischi del mestiere, la comunicazione efficace,
la politica e il giornalismo, la libertà di stampa. Questi alcuni
dei temi trattati ampiamente nel forum sulla comunicazione tenutosi
domenica scorsa (19 novembre) al Pala-Convertini di Cisternino. Una
iniziativa dell'associazione turistico- culturale “Pro Cisternino”
e del giornale locale “Porta Grande”. Sono stati invitati
giornalisti, politici, e personaggi della cultura e della comunicazione.Tra
i giornalisti hanno partecipato Arnaldo Travaglino, caporedattore di
Brindisi della Gazzett del Mezzogiorno; Mimmo Consales di Telenorba;
Nino De Masi del Quotidiano di Brindisi, Walter Baldacconi, direttore
di Studio 100; Franco Lisi, direttore del Menante; Francesco Roma, Caporedattore
di TRCB; Sergio Pargoletti, capo ufficio stampa della Provincia di Taranto
Tra i comunicatori Ferdinando Sallustio, campionisiimo di “Passaparola”;
Gino Locaputi, operatore di pace e di giornalismo in Medio Oriente da
vent'anni dove vive con la famiglia a Damasco.Tra i politici, Domenico
Tanzarella, Adriana Poli Bortone, Massimo Ostillio, Fabiano Amati, Michele
Saccomanno e il sen. Eupreprio Curto. Il dibattito è stato condotto
-con tempi televisivi- dal giornalista della Rai, Daniele Rotondo. Il
pubblico, per lo più addetti ai lavori, non è stato così
numeroso così come si prevedeva. Questo, però, nulla toglie
alla qualità del dibattito e alla regia di Mario Saponaro che
ha saputo realizzare una giornata di riflessione sul giornalismo e sull'esercizio
del diritto alla libertà e all'indipendenza della stampa. |
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Come Cimabue
Ci vuole un mestieraccio del diavolo per mantenere
un pubblico incollato alle poltrone per tre ore consecutive. E' successo
a Cisternino al forum sulla comunicazione condotto alla grande da Daniele
Rotondo.
Ha dominato la scena, senza invaderla; rendendo protagonisti gli ospiti,
ponendo domande intelligenti, prevenendo risposte inopportune, animando
i passaggi appassionanti, spegnendo sul nascere le polemiche fuorvianti.
Una prova “magistrale” di come deve essere un giornalista
che, alla rigorosa preparazione professionale aggiunge il talento naturale.
Quel talento che una trentina d'anni addietro, un pomeriggio al campo
sportivo di Fasano, riconobbi nella vivacità dello sguardo di
Daniele Rotondo, un ragazzo avido di curiosità e voglia di fare.
Lo invitai a scrivere per il mio giornale, Tribuna Sport. Cominciò
così la sua avventura nel giornalismo: le cronache di calcio
dai campi di provincia; poi la scuola di giornalismo a Urbino; poi Telenorba;
poi la Rai; la laurea, la docenza, le conduzioni, il mestiere a tutto
campo.
Oggi è un signor professionista e io, senza grandi meriti, mi
sento come Cimabue col suo Giotto.
Franco Lisi |
AL “L. DA VINCI”
LAVORI IN CORSO
Finalmente dal prossimo anno scolastico anche
gli studenti del liceo classico, dopo un pellegrinaggio durato16 anni,
avranno la loro sede definitiva adiacente all'attuale scientifico. Non
dovranno più sentirsi figli di un dio minore perché finalmente
potranno usufruire di aule nuove, di una palestra degna di questo nome,
di nuovi laboratori e di un Auditorium nuovo di zecca, già completato,
che dovrebbe essere consegnato alla scuola entro qualche mese.
Ci rallegriamo per il felice epilogo di una situazione che ha visto
per anni, a fasi alterne, centinaia di studenti scendere in piazza per
ottenere quelli che erano, e sono, loro diritti, ma non riusciamo a
capire perché ogni volta che si riesce ad affermare un diritto
si deve poi assistere , quasi sempre, ad una forma di compensazione
attraverso una riduzione di diritti a danno di altri. E' infatti accaduto
che il cantiere, aperto in adiacenza con l'attuale liceo scientifico,
abbia “fagocitato” tutta un'ala del vecchio edificio, rendendo
inagibili due aule della stessa scuola. Dall'inizio dell'anno scolastico
quindi, da quando cioè è stato dato il via ai lavori,
due classi dello scientifico si sono ritrovate senza aula e sono state
sistemate in spazi di fortuna allestite nei corridoi o nell'atrio della
palestra.
Non c'è dubbio che fare lezione in condizioni logistiche precarie
influisce sul rendimento e sulla concentrazione, per non parlare degli
inevitabili “spifferi” che in uno spazio ampio e senza muri
divisori non contribuiscono a rendere l'ambiente confortevole. Tanto
più che nello lo stesso Regolamento d'Istituto (che la presidenza
ha distribuito a ciascun alunno) nella parte dedicata ai diritti degli
studenti c’è scritto che “hanno diritto a locali
scolastici accoglienti, efficienti, puliti, sicuri, corredati di tutte
le attrezzature necessarie allo studio… ecc.”. Le aule improvvisate
in cui, a turno, le classi liceali dovranno fare lezione non solo non
sono accoglienti, ma non sono neanche sicure, visto che i banchi, posizionati
in prossimità delle uscite di sicurezza, rendono impossibile
servirsene in caso di emergenza.
Per fare luce sulla vicenda abbiamo sentito il Dirigente Scolastico
del “Da Vinci”, il Prof. Carbonara, il quale ci ha comunicato
che una di queste classi “profughe” sta per essere trasferita
nei locali della biblioteca, mentre l'ultima rimarrà nell'atrio
della palestra.
La questione importante che il Preside ha tenuto a precisare è
che le classi in “esubero” avrebbero potuto essere sistemate,
sempre a rotazione, presso l'attuale sede del Liceo classico in cui
sono disponibili delle aule, ma che i rappresentanti degli studenti
e dei genitori, regolarmente consultati hanno scelto di restare in sede
pur se nei corridoi.
Non abbiamo motivo di credere che questa consultazione non sia mai avvenuta,
né vogliamo credere che i rappresentanti, anche in questo ambito,
non rappresentino altro che sé stessi. Perciò non ci spieghiamo
perché continuiamo a registrare malumori da parte di studenti
e genitori per la mancanza delle aule.
Sorge il dubbio che non ci sia stata un leale e sereno confronto tra
le parti in causa, un confronto costruttivo tendente a trovare il giusto
compromesso tra la necessità della scuola di accorpare i due
Istituti aprendo quindi il cantiere per i lavori ed il diritto degli
studenti a fare lezione in luoghi confortevoli e sicuri.
Ci sembra quindi che, ancora una volta, sia la partecipazione democratica
la vera sconfitta di questa storia, mentre invitiamo i genitori e gli
studenti coinvolti in questa vicenda ad unirsi e a dialogare con la
scuola per trovare insieme la soluzione migliore.
Loredana Monopoli
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
LE “SORELLE MATERASSI” APRONO LA STAGIONE TEATRALE FASANESE Il 14 Novembre si è aperta la rassegna di prosa Fasano-Teatro organizzata dal Comune in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il primo appuntamento ha visto esibirsi in “prima” visione pugliese, sul palco del teatro “Kennedy”, Simona Marchini e Marina Malfatti che hanno interpretato la commedia tratta dal famoso libro di Aldo Palazzeschi, “Le Sorelle Materassi”. Anche quest'anno si è registrato il consueto pienone al botteghino,segno che il teatro di qualità ha molti appassionati anche in una città di provincia come Fasano. Ci si augura però che l'amministrazione comunale faccia tesoro di questa buona risposta del pubblico ed inizia fare promozione culturale anche in altri campi, come il cinema d'autore ad esempio. “LA PUGLIA È SERVITA” CON LA MASSERIA PARCO DI CASTRO La masseria Parco di Castro ha partecipato come finalista, tra le tre migliori masserie di Puglia, ad una selezione realizzata dalla guida regionale “La Puglia è servita”. Tra le 31 Masserie segnalate sulla guida, Parco di Castro ha superato tutte le selezioni aggiudicandosi una nomination per la finale che si è tenuta a Bari il 20 novembre. Nel corso della serata è stato presentato il nuovo numero della guida, e si è concluso con la degustazione di prodotti tipici e la consegna degli attesi premi. UN TORNEO DI BURRACO PER LA CROCE ROSSA ITALIANA Nei giorni scorsi si è tenuta, nella sala congressi di un hotel silvano, la selezione provinciale del torneo nazionale di burraco organizzato dalla Cri, e che si concluderà il 27 gennaio a Roma. La “viziosa” iniziativa benefica è stata organizzata dal Comitato Femminile della Cri fasanese; per un giorno le rappresentanti locali dell'associazione hanno dismesso gli abiti di crocerossina e si sono letteralmente tuffate in un faticoso mondo fatto di pozzetti e di pinelle. Lo spirito di sacrificio, si sa, è la linfa del volontariato! CONFISCATI BENI PER 500 MILA EURO AD UN EX CAPOSQUADRA Dopo cinque anni di indagini nei giorni scorsi si è proceduto al sequestro di beni per 500 mila euro ai danni di un noto excontrabbandiere di Fasano. Quattro appartamenti in centro ed un'automobile di grossa cilindrata è quanto la Guardia di Finanza ha confiscato ad uno dei più noti capi-squadra della provincia. Le indagini sono state lunghe ed articolate, si sono dovuti ricostruire i flussi finanziari del contrabbandiere procedendo poi a controlli incrociati sulle sue reali disponibilità economiche. Un ulteriore strascico dell'efficace “operazione primavera” iniziata e conclusa nel2000. CHIUSA LA ROTONDA Una delle più belle rotonde della strada “panoramica”, alla Selva, è stata transennata perché a rischio di crollo. Si riducono ulteriormente i luoghi panoramici facilmente fruibili del nostro territorio, che in quanto a panorami non ha da invidiare niente ad altre località turistiche. A meno che non ci sia stato un terremoto silvano circoscritto alla rotonda in questione però, è evidente che il rischio crollo può essere soltanto il frutto di un lungo degrado dell'area e di una mancata manutenzione della strada. Fenomeno che, in verità, interessa la maggior parte delle strade cittadine, e a cui l'amministrazione sta cercando di dare una risposta tardiva. DUE CAMION IN FUMO NELLA NOTTE Due camion bruciati nella stessa notte, a distanza di poche ore, in luoghi diversi, ma tutti e due di proprietà dello stesso autotrasportatore. Nella notte del 12 novembre, due squadre dei Vigili del fuoco di Ostuni sono state impegnate a spegnere due roghi di origine dolosa causati dai camion in fiamme, il primo presso lo stabilimento dei fratelli Rosati, il secondo presso uno stabilimento in contrada Cerasina.Gli inquirenti stanno indagando per comprendere l’atto intimidatorio; si pensa ad un attentato a scopo di vendetta di natura passionale. SI CAPPOTTANO CON IL FURGONE RUBATO Dopo aver fatto il colpo rubando un Ford Escort Van, peraltro anche vecchiotto, nella foga della fuga due ladri provetti si cappottano in una campagna vicina. Il furgoncino, di proprietà di una nota ditta di Fasano, è stato ritrovato soltanto il giorno successivo, e nell'abitacolo sono state rinvenute macchie di sangue. A quanto pare i ladri, feriti nello schianto, hanno abbandonato la “preziosa” refurtiva senza curarsi di cancellare le proprie tracce. ECCO PERCHÉ SI ALLAGA VIALE CARDONE La questione è nata qualche settimana fa, da una interrogazione del Consigliere comunale Giorgio Cofano il quale chiedeva all'amministrazione di risolvere il problema dei continui allagamenti del viale di Laureto. La risposta del sindaco è stata istantanea, in quanto pare che a seguito di accertamenti compiuti dai tecnici comunali, la causa degli allagamenti risiedesse in un’ostruzione al normale deflusso delle acque determinata dalla realizzazione di un immobile. L'amministrazione, comunque, si è impegnata a realizzare un canale che faciliterà il deflusso… si spera soltanto che per vedere l'opera finita non si debba aspettare la stagione dei monsoni. DEBITI INPS DELLE IMPRESE AGRICOLE Le imprese agricole, in ritardo col pagamento dei contributi all'Inps, potranno regolarizzare la propria posizione attraverso una ristrutturazione debitoria varata dal Ministero delle Attività produttive. Se ne è parlato in un incontro organizzato nei giorni scorsi dalla CIA di Fasano, in cui le imprese agricole in “difetto” sono state invitate a recarsi presso la propria sede entro il 17 novembre per sottoscrivere le preadesioni. DONNE IMPRENDITRICI Un'azienda di Pezze di Greco, guidata da cinque sorelle ed un fratello si è guadagnata la copertina di una importante rivista specializzata nel settore della distribuzione alimentare. La forza della “Dirienzo S.r.l”risiede, secondo la rivista, nel fatto che essa è quasi interamente guidata da donne; certo in un sud Italia dove la percentuale di donne imprenditrici è fin troppo bassa, le sorelle Dirienzo diventano come le classiche mosche bianche. L'augurio è che questi esempi possano contribuire a far crescere in altre donne consapevolezza ed autostima. DOMICILIARI PER IL MEDICO FASANESE ACCUSATO DI SPACCIO E' stato accolta l'istanza presentata dal legale del Dott. Narracci al Gip Panzera. Il professionista è ritornato a casa agli arresti domiciliari dopo due settimane di detenzione in carcere. Secondo il giudice sono cessate le esigenze di custodia cautelare in carcere, essendo stati effettuati tutti gli accertamenti del caso e non essendoci più il rischio di inquinamento delle prove. RAPINATO DA FINTI CARABINIERI E' accaduto ad un autotrasportatore che, nella notte dell'8novembre, mentre percorreva la statale 16 in direzione Brindisi è stato bloccato da una Alfa 155 da cui sporgeva una paletta molto simile a quella delle forze dell'ordine. Il conducente pur essendosi accorto ben presto dell'errore non ha fatto in tempo a ripartire, ed è stato sequestrato dai malviventi i quali lo hanno scaricato su una piazzola di sosta soltanto dopo qualche chilometro. 1 MILIONE DI EURO IN STRADE Il proverbio recita: meglio tardi che mai, ma in questo caso, almeno per una volta, non riusciamo a sentirci in sintonia con il detto popolare. Ci sono voluti mesi di polemiche, decine di articoli e lettere sui giornali, decine di automobili danneggiate e di cittadini incavolati, per smuovere gli amministratori di palazzo di Città sul problema delle strade dissestate. A distanza di pochi mesi dalla fine del proprio mandato hanno pensato bene di porre fine alle polemiche risistemando le strade, ma con i soldi in prestito. Infatti l'amministrazione Ammirabile ha deciso di tappare i buchi chiedendo un mutuo di un milione di euro alla Cassa Depositi e Prestiti, senza curarsi della già insostenibile situazione delle casse del Comune. E' vero che tra qualche mese ci saranno le elezioni per il nuovo Sindaco, ma iniziare la campagna elettorale da adesso, e per di più con i soldi dei contribuenti non è assolutamente accettabile. RAPINA IN TABACCHERIA Colti dalla “grattomania”, due incauti rapinatori hanno preso d'assalto la centrale tabaccheria di via Adami per impossessarsi di tre blocchetti di “Gratta e vinci”, valori bollati e tagliandi della “Lotteria Italia”. I due sprovveduti, regolarmente agghindati da rapinatori con tanto di passamontagna e pistola giocattolo, hanno tentato di impossessarsi anche dell'incasso della giornata. La pronta reazione dello storico tabaccaio fasanese, che se l'è cavata con qualche graffio sul volto, ha fatto sì che le Forze dell'ordine, grazie anche all'impianto di videocamere a circuito chiuso installato nella tabaccheria a seguito di un precedente analogo episodio, rintracciassero immediatamente i malviventi e li consegnassero alla giustizia. DEGRADO NEL CENTRO STORICO Quando si dice che “la pazienza ha un limite” è proprio vero. I cittadini del centro storico, dopo aver sopportato per lunghissimo tempo, i soprusi e le angherie delle bande di giovinastri dediti a scritte e schiamazzi di ogni genere, hanno scritto - documentando con materiale fotografico - al Sindaco, Procuratore della Repubblica, al Prefetto, al Comandante della locale Compagnia dei Carabinieri e dei Vigili Urbani, chiedendo il ripristino della legalità violata. La protesta dei cittadini non è finalizzata solo alla garanzia del diritto di proprietà dei residenti, ma mira altresì a restituire al centro storico di Fasano una nuova immagine, paragonabile a quella dei Comuni viciniori. Non può, la sfrenata irrequietezza della gioventù locale,distruggere la dignità del borgo antico. FESTA DEI MARINAI I soci dell'Anmi (associazione nazionale marinai d'Italia) di Fasano festeggeranno la loro patrona Santa Barbara, con due giorni d'anticipo. La cerimonia si terrà, infatti, sabato 2 dicembre (invece del giorno 4, data della ricorrenza). La messa verrà celebrata alle 17,30 nella chiesa del Rosario. Seguirà la festa nella sede sociale di via Imbriani. DIRETTIVO DI “RISPOSTA IMMEDIATA” E' stato rinnovato il Consiglio direttivo dei volontari di protezione civile del “Gruppo di Risposta Immediata” che risulta così composto:presidente, Antonio Grimaldi; vice presidente, Mario Sibilio; segretario, Lucia Micoli; vicesegretario, Isabella Sibilio; consiglieri, Francesco Lacirignola, Francesco Vinci, Giuseppe Tarì, Angelo Passatore; socio onorario, Fiorenzo Marsella; socio benemerito, Vincenzo Scarafile. CONVEGNO INTERNAZIONALE ALLA SELVA Alla Sierra Silvana, venerdì e sabato prossimi (1 e 2 dicembre), si terrà un importante convegno internazionale sul mercato all'ingrosso di prodotti agricoli. Si parlerà dei mercati di terza generazione fra globalizzazione e valorizzazione del territorio e, in particolare, delle opportunità della Puglia nell'interscambio con i Paesi del Mediterraneo. La “due giorni” è organizzata dall'Admi (associazione nazionale direttori mercati all'ingrosso italiani) ed è previsto, oltre a una delegazione estera, anche l'intervento del ministro alle Poltiche agroalimentari e forestali, Paolo De Castro. A SESSANT'ANNI DAL SINDACO CICCIO DI BARI Questa testata, di concerto con i partiti socialisti di Fasano, sta organizzando un convegno sulla storia delle amministrazioni comunali di sinistra. Relatore il prof. Colonna. Interverranno i sindaci socialisti (Dell'Anno, Mileto, De Carolis) e Leonardo De Leonardis, già esponente nazionale del movimento sindacale e cooperativo, che del periodo del sindacato di Ciccio Di Bari fu testimone con ruoli protagonistici. Tema del convegno, che si terrà presso la Sala delle Riunione della Biblioteca martedì 5 dicembre alle ore 19: “1946-2006 Ciccio Di Bari primo sindaco socialista di Fasano”. IL TAR BOCCIA IL COMUNE Il TAR di Lecce ha accolto il ricorso presentato dall’Italgas che era stata esclusa dalla gara per la gestione e l’estendimento della rete metanifera. Non è la prima volta che le fumose procedure di gara del Comune di Fasano soccombono davanti ai Tribunali amministrativi. E ciò che è più grave è che a Palazzo di Città non si riesce a distinguere una sconfitta da una vittoria. Incomprensibile, quindi, l’esultanza che traspare dal Comunicato Stampa emesso nei giorni scorsi. |
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LA PIETRA IN TASCA |
Ho l'impressione che non tutti i partiti del centrosinistra abbiano il coraggio delle proprie scelte. Non comprendo, per esempio, perché i sei partiti che hanno scelto come il prof. Colonna stiano indugiando nel presentarlo alla Città come candidato sindaco nel corso di una pubblica manifestazione. E non comprendo neppure perché l'altro schieramento (quello moderato dei Ds e Margherita) non contrapponga con altrettanta convinzione, e pubblicamente, l'avv. Musa. Ci sono riserve occulte? Oppure, la classica “pietra ella tasca”? Pino Carrone |
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FINANZIARIA
L'ITALIA DEI PRIVILEGI “S'E' DESTA”
di Michele Di Schiena
Tutti coloro che hanno un reddito annuo inferiore
a 40 mila euro dal prossimo mese di gennaio saranno meno tassati con
riduzioni del prelievo fiscale tanto maggiori quanto minori sono gli
introiti e conseguentemente guadagneranno di più, sia pure in
misura modesta, ottenendo aumenti riscontrabili nelle buste paga dei
lavoratori dipendenti, negli assegni pensionistici e nei profitti mensili
dei lavoratori autonomi. Tali incrementi saranno più consistenti
per coloro che hanno persone a carico con una progressività rapportata
al numero di tali familiari. Si tratta di vantaggi riguardanti oltre
l'80% dei contribuenti mentre il rimanente 20% guadagnerà qualcosa
in meno con perdite proporzionate all'entità dei redditi.
Sono queste le conseguenze pratiche della modifica delle aliquote Irpef
che costituisce la struttura portante della Finanziaria, una pesante
"manovra" intesa a reperire ingenti somme per risanare i conti
e mantenere gli impegni di spesa dopo un'irresponsabile gestione del
denaro pubblico, fatta di esborsi sbagliati e di strumentali rinvii
nonché di fittizie coperture, che aveva portato il Paese ai limiti
del collasso con disastrose conseguenze in danno soprattutto delle fasce
sociali più deboli. Una legge che con l'intervento sul cuneo
fiscale riduce il costo del lavoro soprattutto in favore delle imprese
stimolando la ripresa dell'economia e che immette nel sistema tributario
elementi di equità sociale capovolgendo la logica delle riforme
berlusconiane che avevano ridotto le tasse in favore dei titolari dei
redditi più alti provocando, con misure inique ed antipopolari,
un progressivo impoverimento di massa.
Siamo dunque di fronte ad un complesso provvedimento governativo che,
pur con inevitabili limiti ed errori ancora emendabili, persegue gli
obiettivi fondamentali di mettere ordine nelle casse pubbliche, di agevolare
la ripresa di attività produttive e di dare impulso a processi
di redistribuzione del reddito a vantaggio della stragrande maggioranza
dei cittadini dichiarando guerra al crimine sociale dell'evasione fiscale
e chiedendo alla ristretta minoranza dei più agiati sacrifici
limitati e sopportabili nell'interesse generale e quindi indirettamente
anche nel loro interesse. C'è allora da chiedersi come mai un
tale provvedimento rischia di essere travolto da uno "tsnunami"
di travisamenti, di critiche, di proteste e di attacchi che puntano
a sopraffare il consenso di massima espresso dalle organizzazioni sindacali
dei lavoratori ed a contaminare gli umori di larga parte della pubblica
opinione e degli stessi ceti sociali destinati a ricevere dal varo della
legge concreti (se pur contenuti) benefici economici.
Quali le cause di questo fenomeno? La oggettiva pesantezza della manovra?
Le tante divergenze ed incertezze di una maggioranza che non sempre
appare all'altezza delle responsabilità del momento? La feroce
opposizione berlusconiana condotta con abili regie e dovizia di mezzi?
I ricorrenti errori dei tecnici incaricati di mettere a punto il provvedimento?
Il difetto di comunicazione da più parti lamentato? Tutto questo
ha indubbiamente danneggiato il cammino e l'immagine della finanziaria
ma le cause primarie del fenomeno vanno individuate in due fattori,
uno culturale e l'altro sociale, sui quali occorre seriamente riflettere:
l'eclissi in larga parte della coscienza civica dei "doveri inderogabili"
di solidarietà economica e sociale sanciti dalla Costituzione
repubblicana e la pretesa esasperatamente conservatrice dei ceti dominanti
di preservare ad ogni costo e possibilmente di accrescere le proprie
posizioni di vantaggio in barba alle più elementari esigenze
di giustizia.
L'Italia dell'opulenza ripiegata su se stessa, delle corporazioni, degli
egoismi e dei privilegi "s'è desta" e, con una reazione
questa sì di classe, è insorta gridando allo scandalo
contro i primi passi mossi dal Governo Prodi verso politiche in qualche
misura redistributive e di equità sociale riuscendo così
a provocare reazioni di dissenso anche tra i beneficiari immediati e
diretti delle misure già varate e di quelle in via di definizione.
E lo ha fatto utilizzando gli influssi di quella cultura iperliberista
di stampo "calvinista" che punta strumentalmente a diffondere
tra i cittadini più poveri e più deboli l'autolesionistica
inclinazione ad identificarsi con i soggetti dominanti fino a negare
consenso e sostegno proprio a quanti si adoperano per tutelare e promuovere
i loro diritti ed i loro interessi. Occorre perciò reagire subito
con determinazione sia sul piano culturale che su quello politico sperando
che nell'Unione vi siano le energie e le convergenze necessarie per
farlo.
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VIAGGIO A PIAZZA DEL POPOLO |
 Com'è noto questo giornale è da sempre particolarmente attento alla cultura ed al mondo della scuola. Non potevamo, di conseguenza, tralasciare un'analisi dell'unico tentativo concreto di riforma dell'ordinamento scolastico che sia stato tentato in Italia negli ultimi anni. A Nova Milanese, infatti, una supplente di matematica, una molisana di 33 anni, ha dimostrato come sia doveroso tentare di uscire fuori dai rigidi schemi dettati dai desueti programmi di stampo crociano e gentiliano. Naturalmente non tutti gli insegnanti sono all'avanguardia e così una collega di educazione fisica ha trovato riprovevole che la collega di matematica si intrattenesse con cinque giovani con i pantaloni abbassati. La supplente in questione era intenta a superare il concetto di“interrogazione orale” e stava, quindi, praticando un “rapporto orale”. La differenza non è puramente concettuale. Così come non è puramente concettuale l'interpretazione della nozione di “corpo docente” che la disinvolta educatrice molisana tentava di mettere in pratica con gli studenti. Se pensiamo poi a quanto modeste siano le retribuzioni degli insegnanti statali, e con quanta dedizione invece si sia dedicata la nostra, c'è proprio da riprendere,parafrasandolo, il sommo poeta: “c'è chi il professore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, questa supplente né l'uno né l'altro, lei lo faceva per passione”. L'episodio ha inoltre gettato nuova luce anche sugli studenti italiani, troppo spesso dipinti o come bulli o come ebeti dediti solo alla playstation; da quanto è successo, invece, possiamo trarre un chiaro punto di partenza nell'analisi dei comportamenti giovanili e cioè: la gnocca piace ancora. E vogliamo trascurare la valenza didattica dello scambio emozionale che si instaura in una classe sottoposta a tali metodi educativi? E come potremmo non vedere l'alto monito etico che la professoressa ha lasciato ai suoi allievi? Mentre, dalle vallette televisive alle aspiranti assistenti universitarie, tutte la danno per essere promosse, lei la da per promuovere. Siamo in presenza di un vero modello di redenzione morale offerto da una meridionale all'avanguardia alla fredda e sepolcrale società lombarda, tutta casa, lavoro, trans brasiliani il venerdì sera e messa la domenica mattina. Vedremo se il governo riuscirà a trarre profitto da questa vicenda introducendo materie innovative come la lap dance, compilazione erotica di sms,navigazione internet su siti porno e, invece del cambio dell'ora, scambismo di banchi. Con molta mestizia, in redazione, abbiamo commentato che ai nostri tempi non c'erano insegnanti così abili nell'attrarci a lezione e infatti abbiamo imparato poco e male. Se io, ad esempio, tutte le volte che ho fatto sesso avessi letto un libro, a quest'ora sarei analfabeta. Questo è il contributo culturale che abbiamo inteso dare in linea col comune sentire della gente. Ma non ci sfugge il fatto che, se lo stesso episodio fosse accaduto a sessi invertiti(supplente maschio e alunne femmine) i commenti sarebbero stati meno goliardici e anche chi vi scrive avrebbe avuto molte più remore ad affrontare l'argomento in maniera ironica. Alla faccia della parità uomo-donna,molti schemi mentali rimangono. Per affrontare in maniera documentata il problema(oserei dire per toccare con mano) sono partito alla volta di Nova Milanese per intervistare la novella Bocca di rosa. Sul treno per Milano ho conosciuto il mio dirimpettaio: un signore mingherlino partito da Torchiarolo per andare a trovare la figlia, studentessa alla Bocconi. Alla Bocconi, com'è noto, studiano i figli della borghesia benestante, anche perché la retta annua si aggira intorno ai novemila euro cui vanno aggiunti i prezzi esorbitanti degli affitti milanesi. Eppure il mio compagno di viaggio non sembra particolarmente danaroso, diciamo che ha l'aspetto di un impiegato o di un operaio specializzato. In effetti, proseguendo la conversazione, mi spiega che per mantenere la figlia agli studi si ammazza di straordinari e questo gli fa superare il limite di reddito per avere diritto alle borse di studio, mentre gli studenti figli di evasori fiscali (sicuramente molto più benestanti di lui) si ciucciano tutte le risorse previste per le famiglie meno agiate. Quindi, come al solito, i lavoratori dipendenti pagano le tasse per se e per gli evasori. Ma la cosa che fa incazzare di più il signor Vituccio è che l'anno scorso sua figlia ha dovuto fare una ricerca su “le nuove soglie della povertà nell'Italia di oggi”: «Sancu ti quedda terra si infervora iou l'era mannata a studià comu si fasci a divinità ricchi e quidda studia li poveri. Ca pi studià li poviri ncera bisuegno cu ssceva a Milano? Turchiarulo stae china ti poviri!»(sangue di quella terra, io l'ho mandata a studiare come si fa a diventare ricchi e quella studia i poveri. Per studiare i poveri c'era bisogno di andare a Milano? Torchiarolo è piena di poveri!). Vituccio mi chiede anche del mio lavoro e gli spiego i motivi del mio viaggio a Milano, al che lui mi avvisa che la supplente è rientrata al paese in Molise e che quindi a Milano non la troverò mai. Saluto Vituccio e scendo alla stazione di Pescara per tentare di raggiungere Campobasso. Vi consiglio di non cambiare mai treno di notte o verso l'alba. Il buio ed il sonno possono giocare brutti scherzi. Esco da quella che dovrebbe essere la stazione di Campobasso (però, quant'è grande, la facevo più piccola) e sento la musica dei Sud Sound System a volume altissimo e penso di essere finito a Lecce (i S.S.S. sono di San Donato di Lecce e dintorni e rappresentano un pezzo di quella Puglia che si fa valere in campo artistico). Invece capisco che sono alla stazione Termini di Roma e che la musica proviene da una manifestazione di studenti che protestano perché la finanziaria ha stanziato pochi soldi per l'università e la ricerca. Protesta sacrosanta, ma oltre ad aumentare i fondi alla scuola pubblica bisognerebbe anche fare in modo di garantire che i soldi servano a mandare a scuola la figlia di Vituccio e non solo i figli di papà. E poi, 'stistudenti, ancora a fare le manifestazioni perla finanziaria… ormai basta chiamare il numero verde del Ministero delle Finanze e dire quali modifiche ti servono. Il governo le inserisce nel testo di legge con un emendamento e stai tranquillo per 24 ore. Il giorno dopo, ovviamente, ci sarà qualcuno che telefonerà al numero verde per far cancellare l'emendamento tuo e metterne uno suo e tu potrai ritelefonare per fartelo reinserire a scapito di un altro. Vince chi presenta l'ultimo emendamento prima del voto di fiducia. Credo che funzioni così, altrimenti non mi spiego la confusione che regna intorno a questa finanziaria. La povera finanziaria sarà contestata anche dal centro destra in una manifestazione che si terrà, sempre a Roma, il2 dicembre ad opera dei partiti di destra (non dell'UDC). Manifestare le proprie idee è sempre legittimo in democrazia. Tuttavia riesce difficile capire con che faccia possano protestare gli autori dello sfacelo attuale. Posso capire che vadano in piazza i precari egli studenti (che si aspettavano molto e stanno ottenendo poco) ma che manifestino anche Berlusconi (tessera P2 n° 1816) e quel Giulio Trecarte Tremonti che ha disastrato i conti pubblici nei 5 anni di governo precedente… mi sembra proprio troppo. Di Bondi e Gasparri, invece, non mi stupisco affatto: molti sono stupidi, a loro due bisogna anche spiegarglielo. Ormai, visto che mi trovo a Roma, ho deciso di ritemprare lo spirito in una chiesa. Mi sono quindi recato alla chiesa di Santa Maria del Popolo (in Piazza del Popolo, guarda caso). Vi sono di solito esposte due tele di Caravaggio (Michelangelo Merisi, già nostro affezionato lettore), adesso c'è anche una terza opera, su tavola, restaurata di recente ed esposta provvisoriamente. Ammirare le opere d'arte è uno di quei piaceri di cui non bisognerebbe mai privarsi. Guardo anche il video che descrive il restauro ed alla fine scopro che le innumerevoli indagini preliminari con sofisticatissime apparecchiature di analisi ottica e grafica sono dell'Istituto Nazionale di Ottica Applicata di Lecce: ancora Puglia che si fa valere. Come speriamo saprà fare la figlia di Vituccio, soprattutto se si investirà di più nella cultura, nell'università e nella ricerca. E se per fare questo bisognerà stangare gli evasori… la stanga la offro io.
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO E L'ADEGUAMENTO DEI SISTEMI DI DEPURAZIONE Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 150 del 15 novembre 2006, la deliberazione di Giunta regionale, n. 1608 del 23 ottobre 2006, di finanziamento degli interventi relativi al potenziamento e adeguamento dei sistemi di depurazione. Il provvedimento utilizza le risorse rivenienti dalla delibera Cipe n.35/2005 e dalle economie realizzate con l'accordo di programma quadro "Risorse Idriche", sottoscritto in data 11 marzo 2003. "IL CONTRIBUTO DELL A CITTADINANZA ATTIVA" PER L A PROGRAMMAZIONE 2007/2013 La Giunta regionale, con la delibera n. 1602/2006, ha preso atto del documento "Il contributo della Cittadinanza Attiva alla Programmazione regionale 2007/2013", componente organico del processo di definizione del Programma Operativo riferito al prossimo ciclo della programmazione regionale. Il documento è stato elaborato a conclusione di un primo percorso operativo che ha visto il coinvolgimento, attraverso tavoli di concertazione, di organismi di parte sociale ed ha sviluppato un dialogo con la cittadinanza attiva per l'individuazione delle criticità ed il rilevamento dei bisogni espressi relativamente ai vari contesti. Per la successiva fase, continuerà ad essere garantita la partecipazione dei cittadini, attraverso la campagna pubblicitaria "Accorda le tue idee", secondo le modalità che saranno indicate dalla Giunta regionale ai fini della predisposizione dei Programmi operativi 2007/2013. Il documento è allegato e parte integrante della delibera di Giunta regionale n.1602/2006, che è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 150 del 15 novembre 2006. PROGRAMMA "AGRICOLTURA E QUALITÀ" - RADUATORIE Pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione n.146 del 9 novembre 2006 le graduatorie provvisorie delle domande ammissibili e di quelle non ammissibili al finanziamento previsto dalla misura 1 "Qualificazione delle produzioni" azione 1.3 "Implementazione dei sistemi di qualità" del Programma Regionale "Agricoltura e Qualità". Le graduatorie, approvate con determinazioni del Dirigente del Settore Alimentazione, sono relative agli interventi: - 1.3.1 "Certificazione volontaria del prodotto"; - 1.3.2 "Approvazione e riconoscimento del protocollo Eurep-Gap" - 1.3.4 "Certificazione di qualità a norma ISO 9001 2000 e HACCP"; - 1.3.5 "Certificazione dei sistemi di gestione ambientale e norme ISO 14001-1996"; - 1.3.6 "Certificazione di sistemi di gestione ambientale a norma Reg. CE 761/2001 EMAS". CONTRIBUTI AI COMUNI PER LO STRUMENTO URBANISTICO Fissati dalla Giunta regionale, con delibera n. 1625/2006, criteri ed obiettivi per la concessione dei contributi in conto capitale ai comuni, nell'ambito dell'esercizio finanziario 2006, e in riscontro delle Leggi regionali n. 31/74 e n. 47/75. a concessione dei contributi è determinata nella misura del 100% per la redazione dei Piani Regolatori Generali e dei Piani Regolatori intercomunali, nonchè dei Piani mirati agli interventi edilizi nei centri storici, mentre il 70% è destinato alla redazione di altri strumenti urbanistici. Nel provvedimento sono individuati i comuni beneficiari del contributo, come da elenco e con l'indicazione del relativo importo. E' fissato il termine di un anno dalla data di comunicazione della concessione del contributo per la presentazione all'Assessorato all'Urbanistica degli strumenti urbanistici, con possibilità di proroga per giustificati motivi, ai sensi della Legge regionale n. 31/74. La delibera di Giunta regionale n. 1625/2006 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.149 del 14 novembre 2006. Corso di alta formazione sul tema: Basilea 2 autovalutazione preventivaLa società SIN Consorzio per Servizi Innovativi alle Imprese in collaborazione con l'Università di Lecce, il Consorzio Polidesign del Politecnico di Milano e la Banca Monte dei Paschi di Siena Settore Imprese, propone un corso di alta formazione sul tema: "Come difendersi da Basilea 2 con l'autovalutazione preventiva". Si tratta di un corso che si pone l'obiettivo di fornire una panoramica sull'impatto delle norme di "Basilea 2" e sulle soluzioni e gli strumenti che le aziende possono mettere in atto sia dal punto di vista contabile che extracontabile. Il corso si terrà il 12 e 13 dicembre 2006 dalle ore 09,30 alle ore 17,30 presso la sede centrale della Banca Monte dei Paschi di Siena - sede di Brindisi, P.zza Cairoli. SCHEMI DI CONVENZIONE PER L'ASSETTO DEL TERRITORIO Con le delibere della Giunta regionale n. 1540/2006 e n. 1541/2006 sono rispettivamente approvati gli schemi di Convenzione tra la Regione Puglia e la Provincia di Brindisi, e la Regione Puglia e la Provincia di Taranto per il decentramento e la semplificazione in materia di pianificazione territoriale ed urbanistica.Con la sottoscrizione della Convenzione, la Regione Puglia e le Province di Brindisi e di Taranto si impegnano a sviluppare iniziative che consentono la realizzazione degli obiettivi precedentemente indicati nella Dichiarazione di Intenti e permettono, inoltre , di costituire una base di raccordi organizzativi e funzionali di avvio al processo di decentramento e semplificazione delle procedure in materia di assetto del territorio. La collaborazione tra gli enti sottoscrittori si espleta nei settori: - pianificazione territoriale ed urbanistica; - pianificazione paesaggistica; - consolidamento e sviluppo di sistemi informativi territoriali. Le delibere n. 1540/2006 e n. 1541/2006 sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 149 del 14 novembre 2006. SERVIZIO SANITARIO REGIONALE: DOCUMENTO DI INDIRIZZO ANNO 2006 E' pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 148 del 13 novembre 2006 il Documento di Indirizzo Economico-Funzionale del Servizio Sanitario Regionale per l'anno 2006, con cui sono assegnati alle USL, alle Aziende Ospedaliere, agli Enti ecclesiastici ed Istituti di ricovero a carattere scientifico i limiti remunerativi a valere sul Fondo sanitario regionale 2006. Con questo atto di indirizzo, si ripartisce la somma di Euro 5.709.489.509,00 destinata al fabbisogno del servizio sanitario regionale in base all'individuazione degli obiettivi affidati ai Direttori Generali, di specifici progetti e settori di intervento, nonché dei criteri e limiti di remunerazione degli organismi erogatori delle prestazioni sanitarie. Il provvedimento risulta urgente per garantire massima chiarezza nella contabilità delle ASL, sia per regolarizzare i flussi finanziari, tenendo conto delle modifiche successive alla istituzione della BAT/1, sia per aggiornare i rapporti economico-finanziari tra le Aziende sanitarie in conseguenza delle variazioni nella mobilità. Si considera, tra l'altro, che la Legge regionale n. 26/2006 ha introdotto numerose disposizioni tra cui la variazione nelle tariffe di ricovero. La stessa legge, inoltre, non assume carattere definitivo, prevedendo l'applicazione di nuove norme come la tutela della salute nei luoghi di lavoro, la prevenzione del randagismo, gli interventi di contrasto alle dipendenze patologiche, a cui si provvederà con la stesura del Documento di Indirizzo Economico Funzionale 2007. Il Documento di indirizzo corredato degli Allegati, parti integranti del testo, è approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 1621/2006. AUTORIZZATI 24 CORSI GRATUITI DI FORMAZIONE PER DISABILI Con determinazione del Settore Formazione professionale n.834 del 2 novembre 2006, sono statati finanziate 24 attività formative finalizzate all'inserimento lavorativo dei giovani disabili. Le attività, autorizzate con l'approvazione delle graduatorie dei progetti pervenuti a seguito dell'Avviso n.9/2006, sono finanziati dal POR PUGLIA 2000/2006 - ASSE III Risorse Umane - Mis. 3.4 "Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati", Azione b) "Tirocini di orientamento e formativi finalizzati all'inserimento lavorativo ai sensi della Legge n.68/1999". Gli interessati possono iscriversi presso gli Enti autorizzati a svolgere le attività finanziate sul territorio regionale. ATTIVITÀ FORMATIVE PER PERSONE SVANTAGGIATE: FINANZIATI 18 PROGETTI. Nell'ambito della Misura 3.4 del POR Puglia 2000-2006 sono stati finanziati 18 progetti formativi finalizzati all'inserimento lavorativo dei soggetti a rischio di esclusione sociale, di disagio sociale, immigrati, occupati, famiglie. Le attività formative finanziate sono destinate ai minori soggetti a misure di pena detentive presso gli istituti e le comunità penali per minori, minori sottoposti a misure alternative a quelle detentive, minori ex-detenuti che abbiano assolto l'obbligo scolastico e che richiedano l'acquisizione di competenze di base per l'avvio al mondo del lavoro. Le risultanze dell'istruttoria relativa all'ammissibilità delle proposte progettuali pervenute a seguito della pubblicazione dell'Avviso n.8/2005 sono state approvate con determinazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale n.833 del 2 novembre 2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.146 del 9 novembre 2006. MEDICINA PENITENZIARIA: RINNOVO PROTOCOLLO DI INTESA Con delibera di Giunta regionale n. 1546/2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 143 suppl. del 3 novembre 2006, si è rinnovato il Protocollo di Intesa sottoscritto l'8 marzo 2005 tra la Regione Puglia ed il Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria per la Puglia ed approvato con la delibera n. 106/2005. Con questo Protocollo di Intesa sono attuate a favore degli ospiti delle carceri specifiche iniziative per garantire misure di prevenzione, assistenza specialistica, farmaceutica ed ospedaliera, con particolare attenzione riservata ai tossicodipendenti. NORMATIVA IN MATERIA DI CIRCOSCRIZIONI COMUNALI: REGOLAMENTO ATTUATIVO Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 147 del 10 novembre 2006 il Regolamento regionale n. 18/2006 attuativo delle norme di disciplina in materia di circoscrizioni comunali. Il regolamento, in esecuzione della Legge regionale n.26/73, modificata dalle Leggi regionali n. 22/80 e n.28/86, individua i criteri per la disciplina dei rapporti patrimoniali ed economico finanziari tra i comuni interessati alle modifiche delle circoscrizioni comunali, alla costituzione di nuovi comuni, al distacco di frazioni, alla riunione di comuni con termini e alla ridefinizione e/o rettifica dei confini, ove tra gli stessi non si giunga ad accordi. Gli accordi raggiunti vengono sottoscritti dai rispettivi Sindaci e trasmessi in originale, corredati delle deliberazioni autorizzative, al Settore regionale Enti Locali che sottopone alla Giunta regionale lo schema di provvedimento. POR MIS.5.2 QUALITÀ DELL'AMBIENTE NELLE AREE URBANE: GRADUATORIA DEFINITIVA AZIONE 4B Approvata la graduatoria definitiva relativa alle domande per l'accesso ai finanziamenti previsti dall'Azione 4a della Misura POR 5.2 "Incentivi per la zonizzazione acustica, i piani di risanamento acustico e gli interventi di mitigazione dell'inquinamento acustico - Interventi strutturali", per l'annualità 2005 - 2006. Nello specifico i finanziamenti riguardano le Sottoazioni Mb "Sistemi per la rilevazione del rumore da traffico" - B4b "Sonorizzazione della flotta degli autobus pubblici" - C4b "Barriere antirumore" - D4b "Asfalti fonoassorbentí". POR MIS.5.2 QUALITÀ DELL'AMBIENTE NELLE AREE URBANE: GRADUATORIA DEFINITIVA AZIONE 5 Approvata la graduatoria definitiva relativa alle domande per l'accesso ai finanziamenti previsti dall'Azione 5 della Misura POR 5.2 "Incentivi ai Comuni per la realizzazione o l'adeguamento di impianti di pubblica illuminazione a basso impatto ambientale", per l'annualità 2005 - 2006; Nello specifico i finanziamenti riguardano le Sottoazioni Sottoazioni A5 - "Realizzazione ex-novo di impianto per pubblica illuminazione" e B5 - "Adeguamento di impianto di pubblica illuminazione già esistenti". FONDI "ECOTASSA": APPROVAZIONE GRADUATORIE DEI COMUNI BENEFICIARI Approvate le graduatorie riferite alle linee di azione previste nel Programma per l'utilizzo dei fondi "ecotassa". Si tratta di risorse provenienti dalla tassa per il deposito in discarica dei rifiuti. Le tre linee di azione finanziate riguardano: Interventi di risanamento di siti degradati per abbandono di rifiuti inerti di demolizione o di beni ingombranti dismessi; Interventi di risanamento e pulizia di siti carsici (grotte, lame, ecc.) ad elevato interesse ambientale naturalistico e paesaggistico, ovvero interventi di caratterizzazione ai sensi della normativa vigente, nell'ipotesi di rinvenimento di rifiuti non facilmente identificabili; Interventi di pulizia di canali di irrigazione (rimozione di rifiuti dall'alveo, ovvero dagli argini). Le graduatorie sono state approvate con determinazione dirigenziale del Settore Gestione rifiuti e bonifica, n. 174 del 25 ottobre 2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, n. 146 del 9 novembre 2006. INIZIATIVE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE PER IL SOCIALE: FINANZIATI 32 PROGETTI Finanziati 32 progetti di ricerca e affiancamento consulenziale per la sensibilizzazione e la promozione delle attività formative destinate ai soggetti svantaggiati e a rischio di esclusione sociale. Gli interventi ammessi, finanziati dal POR Puglia 2000/2006, sono il risultato della valutazione delle proposte pervenute a seguito dell'Avviso pubblico n.6/2006 approvato con atto n.181/2006 del Settore Formazione Professionale. |
RIFLESSIONI SULLA BUROCRAZIA
SNELLIMENTO E RESPONSABILITA’
In molti si lamentano della burocrazia e dei
suoi costi per la società. Ma è proprio vero che la pubblica
amministrazione non possa intervenire per cambiare qualcosa? Se è
vero che per la semplificazione della burocrazia è necessaria
la volontà condivisa di più enti quando in una medesima
procedura sono chiamati ad operare più soggetti pubblici, è
anche vero che è possibile da parte dei Comuni snellire alcune
procedure azzerando taluni passaggi.
Per cui vanno posti alcuni interrogativi:
-tutte le procedure, che spesso da anni vengono pedissequamente ripetute
acriticamente alla stessa maniera, sono proprio necessarie?
-vi è qualcosa che può essere eliminato da subito?
-se vi sono richieste di dati già a suo tempo forniti, non possono
essere riconsiderati senza ulteriori acquisizioni?
-e vi sono norme regolamentari che possono essere interpretate nel senso
della semplificazione?
-se la legge od il regolamento non dicono nulla su una determinata procedura
perché ci si ferma e non si tenta di indicare soluzioni praticabili?
E' necessario, pertanto, avere il coraggio di fare qualcosa di nuovo,
interpretare con responsabilità determinate norme, di non fermarsi
laddove c'è silenzio della legge,e fugare i timori che spesso
sono l'alibi per non concludere. I socialisti democratici fasanesi,
pongono tra le loro priorità programmatiche la diminuzione degli
sprechi dell'amministrazione anche attraverso lo snellimento della burocrazia,
sostenendo che per sburocratizzare la pubblica amministrazione è
necessario avere idee chiare, ma anche coraggio nelle decisioni senza
opporre comodi dinieghi di fronte a qualche dubbio. Il coraggio è
dono di natura che non tutti hanno; mala responsabilità è
un requisito che ogni operatore della pubblica amministrazione deve
possedere, non potendo far ricadere sui cittadini le conseguenze della
propria inettitudine
Domenico Ancona
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A MONTALBANO
L’ATTIVISMO DEI MARGHERITINI
Dopo la pausa estiva, riparte la macchina organizzativa
de La Margherita con i Circoli “Aldo Moro” e “Giovani
per l'Ulivo” di Montalbano.
Conclusosi con una affollata partecipazione presso Palazzo Pezzolla
in Fasano il convegno “Finanziaria, Mezzogiorno ed Enti Locali”
svolto venerdì scorso alla presenza del On. Procacci, del coordinatore
regionale Amati, e del Segretario provinciale “CISL” Teodoro
De Maria, i circoli pianificano il proseguo della stagione politica.
A partire da sabato 25 Novembre, nell'ambito del progetto «In-Formare»,
presso la sala circoscrizionale di Montalbano, si svolgeranno per tre
settimane consecutive, seminari programmatici sul nuovo regolamento
per il consigli circoscrizionali. Gli incontri, “Circoscrizioni
e decentramento”, ”Attività del Consiglio Circoscrizionale”
e “Attribuzioni del Presidente e funzioni del Consiglio”,
ai quali sono stati invitati tutte le forze politiche interessate alla
conoscenza approfondita del nuovo strumento, saranno coordinati dal
Dott. Massimo Vinale, membro della commissione comunale “Affari
Generali” Sempre Sabato 25, sarà presentato il nuovo progetto
“La margherita in etere” ovvero il nuovo sito www.margheritamontalbano.it.
Tale iniziativa, fortemente voluta da Damiano Guarini responsabile del
progetto, regala un nuovo strumento politico e non a quanti ritengono
ormai necessario e complementare un nuovo e moderno stile di comunicazione.
In conclusione, sarà presentato il nuovo giornalino politico,
periodico edito dalla Margherita di Montalbano che sarà gratuitamente
distribuito dai giovani della Margherita montalbanese.
All'arricchimento dei contenuti del periodico, sono invitati quanti
desiderassero avere una occasioni in più per esprimere considerazioni,
pareri e vedute su fatti non esclusivamente politici.
Consapevoli che una grande società è costruita da tanti
piccoli volenterosi, anche questo è il nostro contributo alla
ascesa del nostro territorio.
Natale Cisternino
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Conversazione con Mariolino Renna
DALL'OLIO DI OLIVA AL BIO-DIESEL
A Monopoli, una delle più importanti
raffinerie d'olio di oliva di Europa, dal '92 ha smesso di produrre
olio alimentare per dedicarsi al bio-diesel. Una trasformazione radicale
degli impianti finalizzata alla produzione dell'energia elettrica, il
nuovo “idolo” del mercato prossimo futuro.
Ne abbiamo parlato con il dott. Mariolino Renna, biologo chimico, fasanese
doc, che è il direttore tecnico dello stabilimento monopolitano.
Chi ha scoperto per primo i bio-carburanti?
All'inizio degli anni novanta Raul Gardini ha anticipato i
tempi proponendo l'uso energetico dell'agricoltura, è cioè
l'agricoltura che fornisce non solo prodotti alimentari, ma anche prodotti
energetici, sfruttando prodotti e sotto prodotti di origine vegetale.
Giardini era partito dal bioetanolo, ricavato dalla distillazione del
mais o altri prodotti vegetali.
Fermentando e poi distillando la parte zuccherina essa si trasforma
in alcol da cui si ricava il bio-etano. Ma Gardini ha ricavato anche
il bio-diesel, un carburante in grado di sostituire il gasolio, derivante
dall'olio vegetale.
Quali sono i vantaggi di questi nuovi carburanti?
I vantaggi sono notevoli. La Comunità Europea spinge
per l'utilizzo del bio-diesel per motivi sia energetici che ambientali.
Energetici in quanto l'Europa dipende dai paesi così detti petroliferi,
poiché è costretta ad acquistare da questi tutto il gasolio
utilizzato, ed ambientali in quanto gli accordi di Kyoto hanno imposto
di ridurre la quantità di anidride carbonica immessa nell'atmosfera.
Il bio- diesel assolve a questo compito poiché non contiene né
zolfo né cloro, e dalla sua combustione non si produce anidride
solforosa e acido cloridrico. E' errato pensare che questo tipo di carburante
non produca anidride carbonica, ma la particolarità è
che, mentre la CO2 prodotta dalla combustione del gasolio viene aggiunta
all'ambiente, quella del bio-diesel viene assorbita dalle piante per
la fotosintesi clorofilliana, essendo il bio-diesel un carburante che
deriva dalle piante. In altre parole si crea un circolo chiuso.
C'è un ritorno economico dalla produzione di biocarburanti?
Sì, infatti già dal '92 produciamo bio-diesel,
e in questi ultimi due anni il suo commercio si sta sviluppando ancora
di più grazie all'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio.
Il bio-diesel diventa ogni giorno sempre più competitivo e sempre
più economico rispetto ad un petrolio che cresce.
Quali sono i progetti futuri?
Da qualche tempo abbiamo iniziato a studiare tutti gli utilizzi
possibili degli oli vegetali, al di fuori dell'uso alimentare. Siamo
riusciti a produrre energia elettrica da questi oli, grazie a motori
endotermici di gruppi elettrogeni, e cioè motori diesel molto
grossi che collegati ad un generatore elettrico producono energia elettrica.
Questi nuovi dispositivi sono il fiore all'occhiello della nostra azienda.
In realtà questi motori non sono stati inventati da noi, ma da
Rudolf Diesel.
Quindi c'è una tendenza sempre maggiore a seguire il
discorso sulle fonti rinnovabili?
Tra qualche mese faremo entrare in funzione pannelli fotovoltaici
su un capannone industriale, in più abbiamo creato un impianto
di tre motori da 8 Megawatt per produrre energia elettrica verde. In
primavera sarà ultimato un altro impianto con sei motori da 16
Megawatt, con il quale verrà alimentata tutta la cittadina di
Monopoli, trasformandola nella città dall'energia verde.
Questo avverrà per un periodo di tempo limitato, o per
sempre?
Questi impianti hanno una vita media di vent'anni, successivamente
è possibile una riconversione. La sperimentazione è già
stata fatta nel corso di questi ultimi due anni, ora stiamo mettendo
in pratica tutto il lavoro svolto.
Per quanto riguarda l'energia verde il mercato come risponde?
Anche se al giorno d'oggi è più economico produrre
energia elettrica tramite gasolio , la CEE sta incentivando l'uso di
fonti alternative attraverso degli incentivi, i così detti certificati
verdi, che consistono nell'obbligo per tutti i produttori di energia
elettrica, che almeno il 3% di questa energia debba derivare da fonti
rinnovabili. Si è formata così una borsa dell'energia
verde, nella quale si vendono e si comprano questi certificati. Dunque
tra la vendita dell'energia elettrica e la vendita dei certificati verdi,
questa attività diventa competitiva, oltre che una buona fonte
di reddito.
Claudia Ostuni
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| una
storia da raccontare |
IL PORTIERE FASANESE
 Ero
a vedere un big match di pallamano, il Fasano contro il fortissimo e
milionario Casarano. Davide contro Golia. Ci si aspettava un miracolo
da parte degli uomini di Ciccio Trapani, un miracolo simile a quello
compiuto contro il Conversano detentore dello scudetto. Un primo tempo
eccezionale da parte dei nostri. Un secondo tempo dignitoso. Eppure,
alla fine, è il Casarano a portare a casa la vittoria. Migliore
in campo un motivatissimo portiere, urlante dopo ogni parata, provocatore
e guascone, come i portieri di alta classe. Il suo nome è Vito
Fovio. Beccato dai tifosi locali, il bravo Vito a fine partita ha ricevuto
gli applausi del suo pubblico… praticamente l'intera palestra
poiché Vito è un fasanese doc. Due scudetti già
nel suo palmares, un terzo che quest'anno dovrebbe arrivare senza problemi,
un posto in Nazionale e, soprattutto, uno sgambetto al suo allenatore
Ciccio e ai suoi compagni di squadra e di gioventù. Che scuola
quella dei portieri fasanesi! Sirsi, Ancona, Trapani, agli albori Fanigliulo…
tutti guasconi, sopra le righe. Ebbene si, il ruolo più delicato
in ogni sport è appannaggio dei più estrosi.
Non sempre premiato, il portiere spesso emerge per le proprie papere.
Eppure una bella parata vale quanto un goal. Normalmente noi ricordiamo
più gli errori dei miracoli in un portiere; dovremmo notare,
invece, come questa categoria riesca spesso a ipnotizzare gli attaccanti
avversari.
Tanti portieri che nella pallamano non hanno trovato spazio si sono
dovuti rifugiare in altri sport pur conservando le stesse caratteristiche.
E' il caso di Giuseppe “Peppone” Palmisano, da due anni
portiere del biancazzurro di calcio a 5. In origine riserva di Fovio
e Sirsi nella Junior di pallamano, ora protagonista nel calcetto. Si
alza dalla panchina, entra in campo per parare un rigore e portare a
risultato il suo club in una difficile trasferta in quel di Mola. Un
vero guascone, strafottente, che non ha paura di provocare il pubblico
avverso e rispondere a tono agli sfottò, anche quando, come a
Mola, la tifoseria assedia negli spogliatoi l'intera squadra. Tanta
faccia tosta e nessuna paura. Che tipo Peppone. E dire che sul lavoro
si comporta come in palestra.
Sempre con il sorriso, con la battuta pronta che in partita può
provocare la reazione degli ultras mentre sul lavoro fa sorridere i
colleghi. Davvero la fotocopia del “portiere tipo”. E chi
lo può battere!
Gianluca Monopoli
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IL TRENO E’ PARTITO!
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Non si ferma più la Telcom Mapei Fasano: dopo la vittoria in trasferta ottenuta con l'Ugento domenica scorsa, ora è L'Ostia a capitolare. Tre a uno il punteggio inflitto dai ragazzi di Sandro Medico alla squadra romana, risultato ottenuto sfoderando una prestazione eccellente in tutti i reparti. Sempre più sugli scudi è l'opposto dei brindisini Matteo Paoletti, che realizza ben 29 punti annichilendo la retroguardia avversaria con degli attacchi imprendibili. Il resto della squadra poi gira alla perfezione, mostrando classe e compattezza. Si parte, ed è subito Fasano. Dopo una serie di scambi equilibrati la Telcom piazza il break decisivo e chiude sul 25 a 22, utilizzando in pieno l'ottimo Adriano Spinelli (12 alla fine i suoi punti) e i centrali Magrì e Marciante. Proprio dal centro giungono le maggiori giocate, tanto che il secondo set finisce nelle mani dei romani soprattutto grazie alla prova del centrale Czekiel (15 punti) che piazza una serie di primi tempi che avrebbero scoraggiato qualsiasi difesa. Ma non può il forte centrale reggere da solo la sua squadra, soprattutto se l'opposto Di Manno vive un momentaccio che non gli consente di portare a casa molti punti. Così, tra le battute sbagliate dei giocatori dell'Ostia, i portentosi attacchi di Paoletti, e l'intesa degli uomini vestiti Telcom, il terzo set scivola via saldamente nelle mani dei brindisini. Set questo mai in discussione: finisce 25 a 14, e si va alla quarta frazione con un Fasano caricato e pronto a chiudere. Puntualmente, Paoletti e compagni portano a casa il quarto set (25-19), e con esso la vittoria del match. Quarta vittoria consecutiva quindi, per i ragazzi del presidente Carlo Sgarbi, che ora affronteranno la capolista Catania sconfitta duramente ieri a Brolo con un secco 3 a 0. Fasano, che pian piano risale la classifica dopo l'inizio incerto, e che intimorisce seriamente i forti giocatori siculi: sarà, quello di domenica un match tiratissimo, tra due squadre seriamente intenzionate al primato. Il Fasano con questa vittoria dimostra ulteriormente, se mai ce ne fosse stato bisogno, il suo valore reale, e lancia una seria sfida alle dirette contendenti. Fabio Cofano |
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