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| ANNO III - NUM.
22 - IN EDICOLA GIO 9 NOV 2006 |
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CONTRO OGNI PRECARIETÀ
Come non essere dalla parte dei centomila manifestanti, che hanno sfilato per le vie di Roma chiedendo un impegno più deciso del governo contro i rapporti di lavoro a tempo determinato? Mettiamoci nei panni di questi giovani e meno giovani: sapere che fra un giorno, un mese o anche un anno, si rimarrà senza lavoro, è vivere in una condizione di totale straniamento, nella quale il tempo si rattrappisce in un drammatico presente, senza certezze, senza orizzonti. Significa perdere ogni dimensione progettuale, veder svanire la speranza, essere derubati del diritto di sognare una vita migliore. Si dirà: meglio un lavoro, quantunque precario, che nessun lavoro. Certo, ma non è questo il punto. Mettere la questione in questi termini non vuol dire essere ragionevoli riformisti, ma aver abdicato al proprio punto di vista ed essere diventati subalterni alla logica del capitale. Perché può anche darsi che un mercato del lavoro “flessibile” possa condurre alla piena occupazione, o quasi, come sostengono taluni insigni economisti. Ma a quale prezzo? Alla condizione di aver ridotto definitivamente il lavoro umano a merce. Una merce da usare e consumare, (e magari poi gettare), come tutte le altre merci. Una merce totalmente sottomessa al comando del capitale, alle sue esigenze di valorizzazione e di circolazione, ai suoi processi di omologazione e standardizzazione. Ecco perché qui si gioca una partita politica decisiva, che un “riformismo forte” non può permettersi di ignorare o sottovalutare. Si introduca un “salario di cittadinanza”, si sottragga il lavoro salariato al ricatto di un capitalismo “globalizzato”, si ridia in questo modo dignità e autonomia alla forza-lavoro. In altri termini, si modifichino gli equilibri politici in senso favorevole alle classi subalterne, e allora ma soltanto allora si usi il mercato come strumento di allocazione ottimale delle risorse. Invertire i tempi di questo processo vuol dire essere o sprovveduti o in malafede. Ma c'è un'altra precarietà, della quale a sinistra si parla di meno, e in termini non sempre corretti. Ed è la precarietà dei cosiddetti “lavoratori autonomi”, cioè delle centinaia e migliaia di piccoli artigiani o commercianti o liberi professionisti, i quali ogni mattina escono di casa, aprono la loro bottega o il loro studio, senza sapere se, fino a sera, avranno messo insieme le “commesse” necessarie alla sopravvivenza propria e delle loro famiglie. Sono questi, come pure troppe volte li si dipinge, solo evasori fiscali, rapaci speculatori, in una parola figure antagonistiche ai lavoratori salariati, portatori di interessi irriducibili al progetto di trasformazione sociale che la Sinistra è chiamata ad elaborare? Io credo di no. Sono, anzi, convinto non solo della possibilità, ma della necessità, specie nel Mezzogiorno, di una alleanza tra il lavoro dipendente e il lavoro “autonomo”. Che, poi, tanto autonomo non è. Se non altro perché, il più delle volte, questi artigiani, commercianti, professionisti, sono inseriti in una filiera produttiva le cui leve di comando sono detenute da pochi e grossi imprenditori, che con le loro decisioni condizionano pesantemente l'attività dei piccoli produttori. Inutile, quindi, ed anzi controproducente, è ogni forma di contrapposizione tra queste figure sociali. Si tratta, invece, di elaborare insieme un nuovo “piano del lavoro”, che prefiguri un modello economico, il quale, nel rispetto dei vincoli e delle compatibilità ambientali, sia in grado di assicurare uno sviluppo effettivo a tutte le forze produttive. Solo che un compito simile non può essere affidato soltanto al mercato e ai diversi soggetti sociali che in esso si muovono, ma ha bisogno della politica e delle istituzioni, specie a livello locale.
Nicola Colonna
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UNA POESIA CONCETTUALE DA CORATO Carissimo Franco, complimenti per l'interessante giornale che dirigi. Ha il pregio, come tu sai ben fare, di farlo uscire dalle mura cittadine. Applausi anche a tutta la Redazione. Ti invio una mia poesia inedita. Un abbraccio, La felicità esplora modelli scarnificati del mondo e l_okkio stanco scivola direttamente sul superfluo. libertà visionaria. amplifico il processo evolutivo pioveva. ieri. visualizzai nel vuoto la tua forma inclinazione_utopica…versione_ evanescente praticare l_esperienza………. componevi un collage concettuale e osservavo di continuo i movimenti di crescita dei tuoi sistemi naturali nel perimetro dei collassi sociali delle ossessioni esistenziali dei modelli di illusioni e scandagliavi lo spazio circostantecol pensiero tridimensionale libero da eventuali interpretazioni ………………si bagna ………………di dolore ………………la realtà ………………tradita dal linguaggio mentale pietrificato e falsi attori dipingono con macro parole il terrorismo dell_indifferenza ……………capto l_evoluzione del rumore ……………… ……………… ……………… ci incontreremo nel film Oronzo Liuzzi Grazie dei complimenti e, soprattutto, della originalissima composizione poetica. * * * * * PAURA DI PROGREDIRE? A pochi mesi dalle elezioni amministrative, nella nostra città, stante quanto si legge sui periodici locali, si susseguono gli incontri nei diversi partiti (?) per decidere il nome del candidato sindaco . Nomi a iosa. Come al solito. Si ipotizzano le primarie che, secondo i bene informati, sarebbero cosa utile allorché ci fossero solo due nomi tra i quali scegliere il futuro sindaco. Purtroppo, nel centrosinistra, i papabili , al momento, sono cinque . Tutti rispettabili, per carità. Persone sulle quali nessuno ha nulla da ridire. Tutti esperti della pubblica amministrazione , essendo già stati negli anni passati nel governo della cosa pubblica o pronti a diventarlo, pur sapendo che l'eredità che andranno a rilevare sarà pesantissima. Ma perché mai non si riesce a fare convergere la volontà di tutti su un solo candidato , forte, capace, pronto a sentirsi ancora più forte nel momento in cui dovesse vedere sulla sua persona tutti i consensi dei diversi partiti? Cosa c'è che non quadra in queste ore? Mi viene il dubbio che non ci sia una vera volontà di essere veramente tutti uniti per salvare la città dallo sfacelo dell'ultimo quinquennio. Se veramente così non fosse, allora vedremmo un bel tavolo, anzi una bella tavola rotonda intorno alla quale una ventina di persone si guardino in faccia e, prima di fare nomi, facciano programmi. Perchè a questo punto mi pare che quello che veramente manchi sia un programma forte che preveda il rilancio della economia di una città ormai morta. Turistica solo perché così è scritto nel depliants , invivibile sotto tutti gli aspetti. Una città in cui la economia del mattone sta avendo la prevalenza sul sociale, sui bisogni dei giovani, sulla disoccupazione ormai ai limiti della decenza. Una città che, tra non molto, scoppierà di alberghi e relais di alto livello che porteranno introiti soltanto nella tasche dei soliti noti. Una città nella quale , tra non molto, ci saranno tali e tanti appartamenti nuovi pronti da vendere ma che nessuno potrà acquistare , la qual cosa manderà a gambe per aria le imprese costruttrici che, per monetizzare, saranno costretti a vendere sotto costi i propri immobili. Una città che , priva di industrie come la maggior parte delle città del Sud, poggia la propria economia su una agricoltura ormai ridotta al lumicino e su un artigianato che vivacchia. Una città che sarà difficile da amministrare visto che, per stessa ammissione degli amministratori attuali, si è volutamente sforato il patto di stabilità e che, inevitabilmente, sarà chiamata a pagare tutti i servizi a prezzi maggiori fin dal prossimo anno. Non vorrei che, proprio questo ultimo problema, sia la vera ragione che stia portando a tergiversare i nostri amici di sinistra a decidere sul da farsi. Non vorrei che fosse una scusante da addurre dopo una cocente sconfitta e dopo avere riconsegnato i cittadini nelle mani della destra. Allora, se c'è veramente qualcuno che vuole bene alla sua città, cominci, e da subito, a ragionare in maniera diversa e, probabilmente, ne verrà fuori qualcosa di buono per tutti. Carmine Gimmi Programmi e candidati vanno di pari passo. I lavori sono in corso nei partiti del centrosinistra che, fin qui, hanno trovato un primo punto di convergenza (e potrebbe essere quello definitivo) sul nome e sulle proposte del prof. Colonna. |
LE CHIACCHIERE DELLE COMARI
Pettegolezzi e dicerie sono delle costanti
antropologiche. Primo Levi, nella sua opera “Del pettegolezzo”,
lo aveva intuito quando scriveva: “il pettegolezzo è una
forza della natura umana. Chi ha obbedito alla natura trasmettendo un
pettegolezzo, prova il sollievo esplosivo che accompagna il soddisfacimento
di un bisogno primario”.
Il pettegolezzo è come fumare sigarette e mangiare würstel:
piacevole ma poco salutare, così dice Woody Allen.
Spesso si confondono pettegolezzo e maldicenza. Ma la maldicenza è
strettamente imparentata con la menzogna e calunnia. Il pettegolezzo,
invece, ha un certo rispetto per la verità. Le persone pettegole
non si propongono di distruggere la reputazione di una persona attraverso
fatti distorti, ma di svelarne la vera identità morale. In sostanza,
il loro obiettivo è quello di stabilire come siano andate veramente
le cose, di valutare le azioni di qualcuno del proprio gruppo, oppure
di una persona temuta, che viene così "ridimensionata".
Il pettegolezzo infatti è il modo ideale per insinuare dubbi
nell'opinione altrui sull'immagine che una persona vuole dare di sé.
In ogni pettegolezzo c'è un fondo di verità.
Il bucato settimanale era un tempo la sede privilegiata per consentire
alle virtuose spose e alle madri di famiglia di coltivare l'arte del
pettegolezzo, compreso quello di bassa lega. Il gossip proseguiva poi
sul sagrato delle chiese, laddove le timorate di Dio accantonavano momentaneamente
gli insegnamenti del Padre Eterno per lasciarsi andare ad argute disquisizioni
sulla provocante scollatura della vicina di banco e sul languido sguardo
che il parroco rivolgeva ad una tipa che di nome faceva Maria Maddalena.
Che dire poi del succinto abito dell'Assunta, che da poco tempo ha preso
servizio alle dipendenze dell'aitante baronetto.
Il pettegolezzo par che sia donna, ma riviste specializzate nel settore
insegnano che se due donne possono perder tempo a spettegolare, quando
cominciano gli uomini, nessuno è più in grado di fermarli.
Che dire poi di quel Comune, dove il più piccolo starnuto si
è trasforma in un'epidemia di broncopolmonite, associata a un
focolaio di peste bubbonica; dove, chi prova a lavorare è additato
come asociale sol perché non sia attarda, con le altri comari
comunali, a disquisire non sul perché i procedimenti amministrativi
non trovano degna conclusione, ma sul perché a qualcuno è
stato conferito un incarico di prestigio. E ci si mette anche il capo
ufficio stampa che non trova meglio da fare se non trasformare lo shopping
cittadino di una cantante , in compagnia del novello sposo, in un autentico
poema, capace di annebbiare anche l'opera del Sommo Poeta.
Ogni occasione si trasforma in un ghiotto boccone per lavorare con la
fantasia e di lingua in lingua le notizie si trasformano, ingigantendosi
nelle cause e negli effetti. Quando poi si scopre che quel Comune è
in procinto di avviare una progressione verticale a favore del personale,
la bagarre è inevitabile. Giova premettere che per progressioni
verticali non si intende la scalata di qualche montagna locale, anche
se il Comune offre rinomati esempi di arrampicatori che, senza essere
neppure muniti di corda e piccozza, dal nulla si sono ritrovati in cima
alle classifiche delle preferenze degli Amministratori. Le progressioni
verticali sono un istituto giuridico che gli enti pongono in essere
per valorizzare la professionalità del proprio personale attraverso
una selezione pubblica fondata su prove selettive. In soldoni, un simulacro
di concorso riservato al personale di ruolo, anche se non in possesso
dei titoli di studio per l'accesso alla qualifica superiore. Benché
la locuzione “selezione pubblica” provochi una forma di
orticaria nell'attuale classe di governo, il Sindaco e suoi assessori
- dopo che sull'argomento si sono riunite le segreterie politiche dei
partiti - si sono risolti a inghiottire l'amaro boccone e a procurarsi
una massiccia dose di antiurticariodi. La notizia si è diffusa
immediatamente per mari e per monti. Le comari chiacchierano imperterrite:il
concorso è diventato il premio da conferire ai più meritevoli
dell'amministrazione. Non si parla nè di articolazione delle
prove, né di modalità di svolgimento delle stesse, ma
si sono aperte le scommesse sul toto vincitori, allocati, in ossequio
al principio che non sempre chi sta in basso è ultimo, in tutti
i piani del Palazzo di Città - dalle alte stanze della segreteria
del Sindaco fino a quella minuscola - ma non troppo - stazione appaltante
che è diventata l'ufficio economato. Le comari più industriose
si sono persino munite di talloncini che recano le immagini dei futuri
vincitori, da distribuire, su richiesta, per eventuali riti voodoo .
Sarà arrivato il premio di fine mandato per quei dipendenti che
hanno dato prova di fedeltà assoluta e incondizionata? Ai posteri
l'ardua sentenza. Fatto sta che le progressioni verticali prima e i
concorsi realmente pubblici poi saranno svolti a tempo di record. La
violazione del patto di stabilità imporrà un autentico
tour de force all'instancabile - ma ormai stanca - macchina comunale.
L'importante è che tutti i potenziali scalatori, raccomandati
e non, si dotino comunque di piccozza, da usare eventualmente, a progressione
avvenuta, per sedare definitivamente l'orticaria degli amministratori.
Primula Rossa
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LA CENTRALE ELETTRICA A MONTEPIZZUTO
PIU’ DUBBI CHE CERTEZZE
Diventa sempre più concreta la possibilità
che la Città di Fasano possa ospitare una centrale termoelettrica
a biomasse. Un impianto della potenza di 120 Mw alimentata, secondo
il progetto originario, con oli vegetali.
La preoccupazione che si possa trattare di un impianto incompatibile
con la vocazione agrituristica del territorio fasanese è tanta
e il dibattito è aperto.
I bene informati asseriscono che uno dei pericoli, la trasformazione
di questi impianti da centrali a biomassse a inceneritori di rifiuti,
viene dalla insostenibilità dei costi per il reperimento delle
materie prime.
Due significativi esempi vengono da Cutro (Crotone) e Scarlino (Grosseto).
Nella Città di Cutro, come nella Città di Scarlino, l'attenzione
è rivolta alle centrali termoelettriche e la situazione viene
raccontata come al limite della sopportabilità.
A Cutro, la centrale a biomasse, da alimentarsi originariamente con
materiali legnosi, per mancanza di materia prima (ne occorrono migliaia
di tonnellate) sta bruciando di tutto. Nell'impianto Eta, verrà
bruciato il Cdr (combustibile da rifiuti) prodotto negli impianti di
selezione rsu e valorizzazione della raccolta differenziata di Lamezia
Terme e Catanzaro. La centrale termoelettrica a biomasse di Cutro, quindi,
diventa termovalizzatore.
Anche a Scarlino c'è preoccupazione per il futuro della centrale
elettrica a biomasse. L'impianto che sembra abbia bruciato solo legname
e sfalci di potatura sta cambiando proprietà. L'industriale Leonardo
Marseglia, interessato all'acquisto dell'impianto, in una intervista
apparsa su La Nazione il 21 giugno 2006 ha dichiarato: “…Può
essere una linea per bruciare Cdr o qualsiasi altra cosa che si ritenga
utile e che può salvaguardare l'occupazione…” Una
dichiarazione che la dice lunga sulla versatilità di questo tipo
di impianti.
Non a caso, le popolazioni interessate da questo tipo di attività
non dormono sonni tranquilli.
Nessuno vorrebbe, come è anche accaduto ai cittadini di Cutro,
trovare scritto un bel giorno a caratteri cubitali: “La provincia
della mondezza. Cutro, la centrale biomasse diventa termovalorizzatore”.
a. c.
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COMUNICATO DELLO SDI
SIAMO PER COLONNA
Gli organi direttivi e di coordinamento dello
SDI-RnP, riuniti in seduta plenaria, ribadiscono con forza il loro convinto
sostegno alla candidatura unitaria dell'avv. Prof. Nicola Colonna, che
per le sue qualità culturali, professionali e politiche, ed il
suo impegno sia nelle responsabilità ed esperienze pubbliche
ed amministrative, quanto e non meno nella società civile, costituisce
una eccezionale e preziosa risorsa da proporre alla città e possibile
punto di unificazione dell'intero schieramento del centro-sinistra,
anche per le significative adesioni già acquisite dei partiti
di Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Verdi
e Socialisti Autonomisti. Nella stessa assemblea è stato ribadito
ancora una volta il NO alle primarie.
Fanno appello alle forze politiche di questo schieramento, e in particole
a DS ed alla Margherita, di non perdere più del tempo prezioso,
affinché non facciano venire meno tale occasione unitaria, anche
contrapponendo inopportunamente altre candidature, ciò che comporterebbe
una grave responsabilità di rottura.
Diamo voce ai problemi concreti della gente; riuniamo attorno a un tavolo,
tirando fuori il programma, tutte le forze sane della Città,
partendo alle loro domande, ascoltandoli e così si collegano
attorno alle professionalità e ai grandi valori culturali e civili,
elementi di unione delle diverse anime del Centro Sinistra.
Dott. Domenico Ancona
Segretario SDI - RnP
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POLEMICHE A MARGINE DEL CONVEGNO
OLIVICULTURA PUGLIESE IN COMA
In garbata ma ferma polemica con gli esperti
convegnisti che martedì scorso si sono riuniti intorno al “capezzale”
dell'olivicoltura pugliese, vorrei ricordare un amaro insegnamento di
mio nonno: “…purtroppo l'olio di oliva si può fare
anche con le olive!”.
In particolare, vorrei ricordare al sig. Marseglia uno dei massimi gestori
del mercato mondiale, anche dell'olio di oliva che lo splendido paesaggio
dei millenari ulivi pugliesi si salva soprattutto pagando equamente
la produzione di olive, e quindi di olio, che gli agricoltori pugliesi
si svenano a garantire! Il dramma è che la qualità del
nostro olio non è difesa, poiché ai “grandi industriali”
interessa qualsiasi olio purché a prezzo stracciato tanto la
chimica fa miracoli! Quei miracoli che i controlli non riescono a smascherare.
Le D.O.P. cinque in Puglia (troppo per essere serie!) che avrebbero
dovuto garantire qualità e promozione, sembrano solo aggiunte
ad etichette che non danno valore aggiunto!
Un bilancio magro direi per poter parlare di futuro dell'olio di oliva
e di fiabesco paesaggio pugliese! Si difenda, si controlli, si promuova
e si paghi la qualità dell'olio di oliva pugliese, e solo dopo,
si parli per favore, di futuro dell'olio di oliva, quello che una volta
era l'oro verde delle Puglie.
Vito Ventrella
Coord. cittadino D.L.
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
IL TERRITORIO DIMENTICATO I segni del degrado in cui versano gli edifici scolastici del Comune sono sotto gli occhi di tutti. Dopo i rilevanti disagi causati dalle piogge a due scuole materne del centro cittadino, segno di perdurate incuria da parte di chi dovrebbe svolgere gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, è la volta dell'ex edificio sito in Via dell'Artigianato, angolo via Margherita, un tempo sede dell'Istituto professionale femminile. Oggi l'edificio non ospita più alcuna scuola, ma ciò non può essere un valido motivo per condannarlo al degrado, che col passare del tempo potrebbe arrecare seri danni all'incolumità pubblica. L'ossidazione dei ferri, la progressiva erosione della parte angolare dell'edificio, il paventato rischio della caduta di calcinacci dovrebbero indurre Sindaco e tecnici comunali a correre immediatamente ai ripari. SOSPESA LA GARA PER I LAVORI DI PROTEZIONE IDRAULICA A MONTALBANO Nonostante il Comune non avesse stanziato neanche un quattrino per effettuare interventi sul territorio montalbanese dopo le alluvioni degli anni passati, la Giunta comunale ha pensato bene di dirottare i quattro milioni e mezzo di euro - a tanto ammonta il finanziamento del Ministero dell'Ambiente - per realizzare interventi su tutto il territorio comunale. E' stata, pertanto, sospesa la gara per i lavori di regimazione delle acque programmati per il territorio montalbanese. La motivazione offerta dal Palazzo di Città è che il tipo di interventi oggetto del finanziamento è stato ammesso a finanziamento da parte della Regione Puglia. Il ragionamento è quantomai contraddittorio e certamente non placherà gli animi dei cittadini, costituitisi in comitato, che richiedono con forza, anche attraverso l'intervento della Procura della Repubblica, che vengano effettuati quanto prima gli interventi necessari. Il Sindaco interviene, per fare ulteriori precisazioni. Fa riferimento a diverse modalità di finanziamento e parla solo di qualche settimana di ritardo nell'avvio dei lavori. La verità è che i fondi per gli interventi contro il dissesto idrogeologico di Montalbano sono stati dirottati. BORSE DI STUDIO A MONTALBANO Si è tenuta domenica 29 ottobre, presso la sede della società operaia di Montalbano, la cerimonia di consegna della borsa di studio, giunta alla sua diciassettesima edizione, in memoria di “Tonino Marinelli”, indimenticabile artigiano della frazione, e del premio, giunto alla sua settima edizione, “Don Vittorio Carparelli”, medico condotto che ha operato per più di cinquanta anni a Montalbano. Le borse di studio sono state assegnate agli studenti più meritevoli che hanno conseguito la licenza elementare, media, il diploma e la laurea, mentre il premio, intitolato alla memoria del Dott. Vittorio Carparelli, è destinato a chi si è distinto, a livello locale, in campo sociale e culturale. ARRESTO ECCELLENTE DI UN MEDICO FASANESE E' stato arrestato con accuse infamanti il dott. Ottavio Narracci, responsabile del Sert cittadino. Le indagini delle Forze dell'ordine hanno preso avvio a seguito delle denunce di alcuni tossicodipendenti, impegnati nel difficile percorso di riabilitazione, che avrebbero comprato dal medico fasanese noti prodotti disintossicanti. Il dott. Narraci è stato sottoposto ad un interrogatorio fiume di circa tre ore, sull'esito del quale regna il più stretto riserbo. Parallelamente alle indagini della magistratura, il Direttore generale dell'ASL Br/1, Giulio Scoditti, ha nominato una commissione di inchiesta per appurare l'accaduto. Sconcerto in Città. FURTO ALL'EMMEZETA Due giovinastri di Ostuni sono stati denunciati dai militari del Nucleo operativo dei Carabinieri perché sorpresi con la refurtiva sottratta poco prima dagli scaffali dell'ipermercato locale. I due piccioncini, mano nella mano, avevano confuso, evidentemente, il concetto di shopping con quello di furto e di appropriazione indebita. LE BELLEZZE DI FASANO SUL “RADIOCORRIERE” Le bellezze ambientali e architettoniche di Fasano, dal dolmen di Montalbano, agli insediamenti rupestri, dal presepe vivente di Pezze di Greco allo Zoo Safari, dal centro storico, alle masserie ed ai prodotti tipici, sono apparse oltre che sul mensile “Weekend & Viaggi” (come abbiamo pubblicato nel numero scorso) anche sul settimanale “Radiocorriere”. L'Assessore al turismo ha sottolineato che tutto ciò nulla è costato alle casse del Comune (ma è costato comunque agli inserzionisti fasanesi). Segno che Fasano merita gli apprezzamenti che riceve, anche e soprattutto senza l'interessamento degli attuali amministratori. ANCHE A PEZZE FESTEGGIAMENTI PER MONS. CARPARELLI Anche Pezze di Greco ha voluto festeggiare il cinquantesimo anniversario di sacerdozio di mons. Carmelo Carparelli. Il celeberrimo parroco ha trascorso sedici anni nella frazione comunale ricordati nel corso della messa celebrata presso la parrocchia “Maria Santissima del Carmine”. Sedici anni che hanno visto la ristrutturazione della Chiesa e la realizzazione di un campetto, grazie all'inossidabile parroco ed ai cittadini della frazione ARNEO: IL CONSORZIO CHE BONIFICA POCO E VUOLE INCASSARE TANTO Nuove cartelle esattoriali continuano a vessare i cittadini. Il Consorzio di bonifica dell'Arneo sta notificando in questi giorni una miriade di cartelle esattoriali con cui chiede il pagamento del tributo consortile per l'anno 2003. Già dall'agosto del 2003 era stata disposta la sospensione della riscossione dei tributi per gli anni 2000, 2001 e 2002. Il consorzio, inoltre, a seguito della denuncia della federazione provinciale della Confconsumatori, era stato diffidato per comportamenti contrari alla legge e lesivi dei diritti dei consumatori. Per effetto della legge regionale, il Consorzio avrebbe potuto emettere nuovi ruoli esattoriali solo dopo aver redatto nuovi ruoli di contribuenza attraverso la verifica, da compiere di concerto con i Comuni, degli oneri agli effettivi benefici di ogni immobile. Purtroppo, l'esigenza di fare cassa non si arresta di fronte a nulla. IL CENTRO PER LA FAMIGLIA SPEGNE LA SUA PRIMA CANDELINA Sostegno alla relazione genitori e figli: questo è l'obiettivo del Centro per la famiglia che sarà allocato, per tre ore alla settimana, presso le scuole medie Bianco e Pascoli. Sindaco e Assessore ai servizi sociali parlano dell'iniziativa come di una novità, ma in realtà dimenticano che l'iniziativa è già vecchia di un anno, è gestita dall'Istituto Latorre e probabilmente nel corso del 2006 ha prodotto solo un esborso di denaro per il Comune e poco sostegno ai genitori ed ai figli. Buon compleanno! A LAURETO L'ADDIO ALLA VITA Ha deciso di dare l'estremo saluto alla vita nelle campagne di Laureto Giacinto Tanese, originario di Monopoli, ma residente da tempo a Fasano con la sua famiglia. Ignote le ragioni che hanno indotto l'uomo all'estremo gesto, riportate in un messaggio di saluto ai suoi familiari. Sulle indagini resta ancora il più stretto riserbo. FASANO PER L'OPERAZIONE MATO GROSSO I volontari dell'Operazione Mato Grosso (OMG) si sono ritrovati a Fasano, sabato 4 novembre, per organizzare una campagna di aiuto a favore delle popolazioni residenti in Sud America. I cittadini hanno potuto contribuire alla realizzazione dell'iniziativa mediante un contributo, sotto forma di generi alimentari e non a lunga conservazione, da lasciare ai volontari dell'OMG presenti all'uscita dei supermercati. Non è la prima volta che Fasano dà il proprio contributo di generosità a favore di popolazioni meno fortunate, tanto che, grazie a due giovani cittadini volontari, è stato possibile stringere con il Perù un vero e proprio ponte di solidarietà. SFILATA DI PORSCHE Piazza Ciaia è stata protagonista, lo scorso primo novembre, di un raduno di Porche organizzato da “Power Car” di Fasano in collaborazione con “Rombo Arcaico: auto & moto d'epoca” e il patrocinio del Comune. La piazza cittadina ha visto sfilare e rombare le splendide vetture tedesche, che non si sono sottratte all'ammirazione dei tanti passanti. Per una volta, non più la Ferrari dell'Assessore Di Bari parcheggiata immancabilmente in una finta zona a traffico limitato riservata agli amministratori comunali. FASANO ATTIRA I VIP Per Anna Oxa e novello sposo qualche giorno di relax nella città nativa di lui, ex body guard, salito agli onori della cronaca per il matrimonio con la cantante. Un giro nelle vie del centro e un po' di shopping hanno calamitato decine di fans a caccia di autografi e di foto, entusiasmo non condiviso dalla coppia. Anche Roberto Donadoni è stato “avvistato”in un bar del centro. Solo toccata e fuga a Fasano per l'allenatore della nazionale di calcio italiana. E se un giorno vedessimo per strada anche l'ex Presidente del Consiglio, intento a spiantare qualche bell'ulivo, siamo convinti che stuoli di persone lo inseguirebbero, non per un autografo, ma per fargli la festa. PREMIO “IMPRENDITORE BRINDISINO” All'insegna della fasanesità l'ottava edizione del premio “Imprenditore brindisino”. Lo scorso 26 ottobre, presso l'Hotel Internazionale di Brindisi sono stati premiati Oronzo Pezzolla (“Premio Imprenditore Nazionale”), Oronzo Rosati (“Premio per il commercio”), Cosimo Furleo Semeraro (“Premio Artigianato”) e Giuseppe Gentile (“Premio Pioniere del Commercio”). LA PRIMA NEVE SULLE COLLINE E' giunta improvvisa e inaspettata la prima neve sulle colline silvane e lauretane. Il brusco abbassamento della temperatura verificatosi in questi giorni ha imbiancato le nostre colline, facendoci assaporare, anche se in anticipo, l'atmosfera natalizia. LA GIORNATA DELLA MEMORIA Si è svolta a Montalbano, lo scorso 4 novembre, la cerimonia per la ricorrenza della festa delle Forze armate e dei Caduti di tutte le guerre. Leit motiv dell'iniziativa è stato il tema della memoria dei Caduti per l'unità nazionale. In tono minore le cerimonie svoltesi a Fasano centro, a Pezze di Greco e a Pozzo Faceto. ROTONDO DA RADIO SELVA AL TG2 La carriera del giornalista televisivo Daniele Rotondo è stata ripercorsa nel corso di una serata organizzata dal Rotary, alla Selva. Il docente di scienze della comunicazione, prof. Franco Liuzzi, invertendo i ruoli, ha intervistato, col supporto delle immagini, Daniele Rotondo, la cui carriera è stata ricostruita, dai primi passi in Radio Selva alle cronache per Tribuna Sport, alla scuola di giornalismo di Urbino, ai servizi per TeleNorba, fino alla Rai. Attualmente è redattore politico parlamentare del TG2. |
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PRIMARIE SI’ PRIMARIE NO |
Per quanto riguarda il candidato o i candidati sindaci proposti dalla sinistra, le conclusioni non sono ancora certe. Allo stato attuale c'è un blocco radicale che candida il prof. Colonna e un blocco moderato che propone l'avv. Musa. Sono personaggi che, a mio avviso, interpretano bene le esigenze della Fasano attuale. Ma chi scegliere? Se i candidati saranno loro due, che si faccia una scelta preventiva mediante le primarie. Purchè, queste primarie, abbiano il respiro popolare e non si trasformino in una faccenda quasi privata per il divertimento di qualche gruppo di attivisti. Pino Carrone |
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CONVEGNO DELLA MARGHERITA
LA FINANZIARIA E IL MEZZOGIORNO
“Finanziaria, Mezzogiorno ed Enti Locali”.
E' questo il tema sul quale i Circoli “A. Moro” e “Giovani
per l'Ulivo” della Margherita di Montalbano di Fasano organizzano
un convegno per venerdì 10 novembre.
Alle ore 19:00, a Palazzo Pezzolla a Fasano, i circoli margheritini
discuteranno della nuova Finanziaria del governo Prodi, affrontando
il delicato problema del Mezzogiorno e la situazione che vivono gli
enti locali del sud e dell'intero territorio nazionale.
A fare gli onori di casa ci penseranno Natale Cisternino, portavoce
del circolo “A. Moro” e Gennaro Emanuele Valente, portavoce
del circolo “Giovani per l'Ulivo”.
A seguire, ci saranno le relazioni di Vito Ventrella, presidente cittadino
de “La Margherita” e del presidente provinciale del partito
di Rutelli, Daniela Maglie.
Le conclusioni, invece, saranno affidate al presidente regionale de
“La Margherita”, Fabiano Amati e al sen. Giovanni Procacci,
responsabile del dipartimento “Mezzogiorno” a livello nazionale.
Moderatore dell'incontro, Massimo Vinale, consigliere comunale de “La
Margherita” e responsabile regionale del settore “Sviluppo
Economico”.
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UNA RISPOSTA DI GOVERNABILITA’
di Claudio Signorile
Il partito democratico, come sbocco politico
di una situazione di incertezza e difficoltà che potrebbe rapidamente
diventare critica, è diventata una questione di grande attualità
e concretezza. Il governo dell'Unione, risultato di una vittoria elettorale
difficile e limitata, è costretto a confrontarsi con problemi
ed aspettative, che non possono trovare una facile e soddisfacente risposta.
Le vicende che stanno accompagnando l'elaborazione e l'approvazione
della Legge Finanziaria, non presentano niente di nuovo rispetto alle
esperienze del passato; è diverso l'approccio di questa maggioranza
politica con il Paese, che si aspettava una qualità nuova della
risposta programmatica, ed un diverso respiro progettuale strategico.
Il calo di consensi intorno all'Unione, non è conseguenza della
protesta, ma piuttosto della delusione. Sul terreno di fatti di Governo
è ben difficile, in tempi brevi, operare un'inversione di rotta
d una visibile diversità nei comportamenti. E' invece possibile,
anzi necessario, uno scatto di reni nella qualità politica; un
segnale forte ed energico di rinnovamento nei protagonisti del centrosinistra;
una capacità di risposta alla diffusa domanda di partecipazione,
e nello stesso tempo dare chiarezza nelle prospettive e certezze nella
strategia. Il progetto di Partito Democratico, diventa così non
un'ipotesi di medio periodo, ma una proposta di immediata rilevanza
pratica. Probabilmente questa accelerazione aumenterà i problemi
legati alla sua attuazione, ma renderà meno insolubili gli altri
e più gravi problemi legati alle difficoltà di governo
del Paese.
La questione fondamentale è quindi quella della governabilità.
Non è questa la sede per sviluppare questo tema. Il richiamo
serve a dare argomenti all'importanza della partecipazione convinta
e consapevole dell'area Socialista al progetto del Partito Democratico.
Le parole hanno un significato preciso, ed usare il termine “Area
Socialista”, risponde ad una meditata valutazione. Dopo la crisi
politica ed organizzativa del PSI, in questi 15 anni, numerose elezioni
hanno dimostrato che la questione dei suoi eredi e superstiti, se è
vista come fatto organizzativo, interessa meno del 2% degli elettori
italiani. Le battaglie politiche, rispettabili e giustificate, portate
avanti sia allo SDI, che rappresenta la continuità, sia da altre
formazioni politiche, che al PSI hanno fatto riferimento, non hanno
portato risultati apprezzabili di identità e di incidenza nella
politica italiana.
Ma l'area politica e culturale del socialismo italiano, della quale
il PSI è stato riferimento e protagonista, rappresenta una realtà
ed un valore assai più ampio di una troppo modesta quantificazione
elettorale. Quest' area socialista, di valori, di politica, di cultura,
di progettualità, di capacità di innovazione, di concretezza
programmatica, deve svolgere un ruolo attivo nel progetto del Partito
Democratico; essa rappresenta il riformismo forte, capace di non perdere
gli obiettivi finali nonostante le difficoltà del percorso. La
sua presenza, fra i protagonisti del progetto del Partito Democratico,
può servire a sciogliere una contraddizione che pesa nella politica
italiana: le idee e le esperienze del Partito Socialista si sono rivelate
valide e storicamente vincenti; l'organizzazione che le ha espresse
e sostenute è risultata perdente e si è dispersa. Pensare
di partecipare alla costruzione di un futuro politico nel quale l' identità
socialista del riformismo forte abbia dignità e ruolo è
quello che vogliamo indicare come strada da percorrere.
Domenico Ancona
Segretario SDI-Rosa nel Pugno
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PER UN NUOVO RIFORMISMO
ALLEANZA DEI SOCIALISTI
L'Associazione Nuovo Riformismo propone
all'assemblea dei convenuti il seguente documento.
In Italia c'è bisogno di un Partito Socialista di rango europeo,
così come in tutti i Paesi dell'Unione Europea.
La collocazione internazionale è il nodo cruciale dell'identità
del partito politico. A maggior ragione, in questa fase storica, è
ritornata d'attualità la “questione socialista”,
visto lo squilibrio Nord-Sud e la inadeguatezza del modello liberista
in uno scenario globalizzato nel quale si evidenziano gravi problemi
energetici, ambientali, economici e sociali.
La presenza di un grande Partito Socialista Europeo, moderno ed aperto,
consente di vincere la sfida della frontiera dei nuovi diritti. Le risposte
attese non possono certamente venire dalla nascita di soggetti politici
indistinti, culturalmente indeterminati come pare essere l'ipotesi del
progetto del Partito Democratico, anzi, segnerebbe un grave arretramento
culturale e politico della sinistra italiana.
Le condizioni sono ormai mature affinché importanti pezzi della
sinistra, nel rispetto della propria storia e sensibilità ma
in un franco e costruttivo confronto dialettico, diano vita ad una “ALLEANZA
PER LA COSTITUZIONE” del Partito Socialista Europeo nel nostro
paese. L'Assemblea considera l'approdo definitivo, senza reticenze,
al socialismo europeo, quale vera sfida per la sinistra italiana.
Lecce, 3 novembre 2006
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VIAGGIO A BOLOGNA |
Da anni siamo ormai abituati a vedere sbarcare sulle nostre coste e nei nostri porti migliaia di persone disperate, alla ricerca di un futuro migliore. Spesso ci si divide sul trattamento da riservare a questi sventurati: di solito ci si divide tra umanitari ed egoisti. La sinistra e la chiesa, in genere, propendono per un atteggiamento più accogliente. Chi è più attento al proprio interesse particolare, e se ne frega degli altri, a volte arriva a teorizzare la necessità di sparare a vista su chiunque si avvicini alle nostre coste, siano essi bianchi, neri o pescispada. Poi, magari, si dichiarano contro l'aborto per la difesa del valore della vita! L'arrivo nel nostro paese di stranieri è comunque un fatto ineluttabile, ci sono fenomeni demografici di portata storica a cui non ci si può opporre. Insomma siamo tutti consapevoli che il nostro paese ha bisogno di importare braccia (e invece spesso esporta cervelli). Ma a volte non arrivano solo esseri umani in difficoltà: nel porto di Brindisi sono stati sequestrati (a due italiani provenienti dall'Albania) oltre duemila volatili cacciati clandestinamente ed un richiamo da caccia illegale. Abbiamo dunque scoperto con grande amarezza che ormai l'Italia (patria di Rocco Siffredi), non solo ha bisogno di braccia ma ormai anche di uccelli! Che vergogna. Ormai i miti italici crollano uno dopo l'altro e perfino il padrone del calcio mondiale (il colonnello svizzero Blatter) mette in dubbio la legittimità della vittoria italiana al mondiale di calcio. Qualcuno, prima o poi, dovrebbe mettere in dubbio anche la sua, di legittimità, visto che guida da ottant'anni il mondo pallonaro con metodi clientelari e tutt'altro che trasparenti, una specie di Moggi planetario per cui va tutto bene se vince il Brasile che è molto più “vendibile” sotto l'aspetto pubblicitario, guai se vince l'Italia. A proposito di Brasile, è stato rieletto presidente Ignacio Lula Da Silva, un vero presidente operaio. Lula ha tutti i titoli per fregiarsi di questo titolo a differenza di quel Cavalier Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816) che si definiva operaio ma era un'operetta. A Lula, infatti, manca un dito della mano, rimasto sotto una pressa in fabbrica. Immaginate se un politico italiano fosse privo di un dito: più che alla pressa penseremmo tutti alla tagliola. E proprio in una tagliola pare sia finito il cavaliere mascarato di cui sopra: rinviato a giudizio per aver corrotto il suo consulente Mills (marito di un'ex ministra del governo del suo amico Blair) per indurlo a prestare falsa testimonianza in tribunale in uno degli innumerevoli procedimenti giudiziari che lo riguardavano (da cui ovviamente è uscito con la prescrizione, pur in presenza della certezza della sua colpevolezza). E ancora non sappiamo come andrà a finire la storia delle intrusioni nel sistema fiscale del Ministero delle Finanze per scoprire i segreti di molti personaggi famosi del nostro paese. Questa torva vicenda è avvenuta sotto il governo di centro destra (ministro era Giulio Trecarte Tremonti) e sono stati spiati in molti: politici di destra e di sinistra, sportivi, gente di spettacolo e dell'economia, anche Prodi, Berlusconi ed i suoi figli. Tuttavia, per uno strano scherzo del destino, solo i dati riguardanti Prodi sono stati usati a scopo di lotta politica da Libero, il giornale brandito da Vittorio Feltri ed il cui vice direttore è quel Farina, alias agente Betulla, sotto contratto dei servizi segreti, di cui abbiamo già parlato in passato e ci vergogneremmo a parlarne ancora. Questa precisazione, però, in tv non l'ho sentita. Invece la tv, tra un necrofilo plastico di Cogne e un'isola abitata da famosi che non conosce nessuno, ripropone qualche vecchio film di Peppone e Don Camillo. Quell'Italia divisa in due desta nostalgia per chi, come me, ne ha vissuto almeno una parte (quella finale, non certo la migliore). Il paese era, come adesso, diviso in due parti, ma almeno erano due parti che si riconoscevano reciprocamente e che sapevano litigare civilmente e a volte convergere di fronte all'interesse supremo del paese. Adesso, da quando l'interesse del paese deve per forza essere subordinato all'interesse di una persona, le due parti si schifano reciprocamente ed è l'unico sentimento che hanno in comune. Pur di fare la guerra alla parte avversa non si guarda ai “civili” che passano indifesi. Ad esempio, il tetro fu Ministro dell'UDC Giovanardi è stato visto, da chi vi scrive, gioire per aver battuto al Senato la maggioranza di centro sinistra sul decreto di proroga degli sfratti. La destra, che accusa la sinistra di impoverire il ceto medio, non prova nessuna vergogna nel buttare per strada 200.000 persone, per lo più appartenenti ad un ceto molto meno che medio. Per Giovanardi e soci, evidentemente, quel che conta è salvare gli embrioni; chi se ne frega degli esseri umani. Ma è meglio che ci vada cauto con questi argomenti, non vorrei suscitare l'ira delle gerarchie ecclesiastiche, ultimamente piuttosto suscettibili. Dev'essere cominciato tutto quando il Paparatzinger ha iniziato a criticare il pensiero illuminista, che io ricordavo essere un pensiero di liberazione dell'uomo dalle tenebre dell'oscurantismo. Da allora, a poco a poco, dopo l'illuminismo il Vaticano si è scagliato contro il relativismo, il laicismo, l'islamismo, lo strabismo e qualsiasi altra cosa finisca con ismo. Quando poi l'ho sentito sentenziare che l'assenza del timore di Dio conduce alla cecità e alla paralisi mi sono grattato… le chiavi di casa. Siccome, di questo passo, arriveremo nuovamente all'inquisizione (Santa, naturalmente), e tutti i politici di ogni partito si affrettano a sottolineare la giustezza delle parole papali, io faccio dichiarazione di fede all'istante, basta che non mi torturino. A Bologna, invece, hanno tutt'altra tempra e le polemiche tra Chiesa e Comune hanno raggiunto il punto più alto da decenni. Diciamo dall'epoca di Peppone e Don Camillo. È successo recentemente che, su richiesta di numerosi cittadini che intendevano essere cremati, suppongo solo dopo il decesso, e desideravano che le proprie ceneri fossero sparse al vento, il Comune abbia chiesto al vescovo se fosse stato disponibile a benedire un campo destinato ad accogliere le ceneri. Il vescovo ha risposto sdegnato che le ceneri andavano conservate nelle urne e che quella di spargerle in campo aperto era “un'americanata”. In seguito il vescovo ha pensato bene di prendere posizione contro la manifestazione “Gender Bender”: una rassegna di spettacoli promossa da associazioni dell'area GLT (Gay, Lesbiche e Transgender) e patrocinata anche da Comune e Provincia. A giudizio del prelato è immorale che i soldi pubblici vengano spesi per manifestazioni che sono in realtà spettacoli pornografici che conducono l'umanità alla barbarie. Un Comune normale avrebbe fatto finta di niente, avrebbe scritto un comunicato in cui si ribadiva il rispetto delle posizioni del vescovo, l'alta considerazione per il messaggio morale e garantito il rispetto di tutte le sensibilità. Insomma un po' di chiacchiere per non scontentare nessuno. Invece prima l'assessore alla cultura (il fine intellettuale Angelo Guglielmi) ha rilevato come la manifestazione non fosse ancora iniziata, nessuno avesse visto gli spettacoli e quindi sembrava strano che qualcuno potesse criticarla prima di conoscerla. Poi è stata la volta del sindaco Sergio Cofferati ricordare che la manifestazione si era già tenuta l'anno precedente ed anche due anni prima, col sindaco Guazzaloca, e che mai si erano sentite critiche come quelle attuali. Infine il sindaco ha precisato che non è il pluralismo culturale ma la censura che rischia di riportare l'umanità alla barbarie. Quando si dice parlare chiaro. L'Italia evidentemente non si può ancora permettere uno Zapatero ma Bologna, quanto meno, ha un Cofferati: meglio di niente, magari un giorno ce lo facciamo prestare.
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
LE DUNE DI TORRE CANNE SONO PARCO NATURALE Si tratta del Parco 'Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase' e del Parco 'Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo', istituiti con legge regionale n. 30 e n. 31 del 26 ottobre 2006. Le due aree protette ricadono, rispettivamente, la prima sul territorio dei comuni di Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, S. Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase; la seconda sul territorio dei comuni di Fasano e Ostuni. I due provvedimenti normativi mirano a conservare e recuperare le specie animali e vegetali; salvaguardare i valori e i beni storico-architettonici; incrementare la superficie e migliorare la funzionalità ecologica degli ambienti naturali; allestire infrastrutture per la mobilità lenta; promuovere attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, nonché attività ricreative sostenibili; promuovere e riqualificare le attività economiche compatibili, al fine di migliorare la qualità della vita delle popolazioni residenti. Per queste motivazioni, sull'intero territorio delle due aree protette sono vietate le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat. Le due leggi, dichiarate urgenti, entrano in vigore il giorno stesso della loro pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 143 del 3 novembre 2006. DISTRETTI PRODUTTIVI:BOZZA DEL DISEGNO DI LEGGE Il Settore dello Sviluppo Economico, rende pubblica la bozza del Disegno di Legge (DDL) “Promozione e riconoscimento dei Distretti Produttivi”. Il documento disciplina i criteri di individuazione e le procedure di riconoscimento dei Distretti Produttivi nonché le modalità di attuazione degli interventi per lo sviluppo distrettuale. La Regione include i Distretti Produttivi nei suoi programmi di intervento per sostenere e favorire le iniziative ed i programmi di sviluppo tesi a rafforzare la competitività, l'innovazione, l'internazionalizzazione, la creazione di nuova e migliore occupazione e la crescita delle imprese che operano nei settori dell'agricoltura, della pesca, dell'artigianato, dell'industria, del turismo, del commercio e dei servizi alle imprese. ADESIONE DELLA REGIONE AL MASTER "GESTIONE INTEGRATA DELLE AREE COSTIERE" Con la deliberazione n.1600/2006, la Giunta regionale ha approvato l'adesione, in qualità di partner, al Master in "Gestione Integrata delle Aree Costiere", come proposto dal Consorzio Universus. L'attestazione di partnership è allegata al provvedimento, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 142 del 2 novembre 2006. Il partenariato prevede l'accoglienza presso il Settore regionale Demanio e Patrimonio di n. 5 allievi in tirocinio formativo , da definire in base ad uno o più progetti di lavoro da concordare in fase di progettazione esecutiva. L'iniziativa del governo regionale è finalizzata alla valorizzazione delle risorse ambientali e alla loro corretta fruizione. FORMAZIONE POST-QUALIFICA: BANDO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI Approvato l'avviso pubblico per la presentazione di progetti per attività formative cofinanziate dal F.S.E., dallo Stato e dalla Regione Puglia finalizzati all'orientamento, formazione e stage aziendali. L'intervento, finanziato dal POR Puglia 2000-2006 - Misura 3.7: “Formazione superiore” Azione a): “Formazione post-qualifica - Area di specializzazione” prevede uno stanziamento di 1.200.000,00 euro. In particolare le proposte progettuali riguardano la messa a punto e la realizzazione di modelli didattici orientati alla costruzione di opportunità di professionalizzazione e di inserimento lavorativo. Destinatari delle attività formative sono gli studenti iscritti: - nell'anno scolastico 2006-2007 alle IV classi - nell'anno scolastico 2007-2008 alle IV e V classi dei corsi post-qualifica degli istituti professionali statali pugliesi, in possesso del titolo di studio del diploma di qualifica. Gli interventi possono essere proposti da: - un istituto scolastico accreditato; - un istituto scolastico accreditato congiuntamente ad un istituto scolastico non accreditato; - un organismo di formazione professionale regionale accreditato congiuntamente ad un istituto scolastico non accreditato. La macrotipologia di accreditamento di riferimento è la “formazione superiore”. Tale condizione sarà verificata d'ufficio in base al Primo e al Secondo elenco delle sedi formative accreditate, approvati dalla Giunta Regionale. ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO AREA DI CRISI INDUSTRIALE BRINDISI - PRESA D'ATTO Con deliberazione n. 1513 del 13 ottobre 2006, si è preso atto dell'”Accordo di Programma per l'attuazione coordinata dell'intervento nell'area di crisi industriale di Brindisi”, sottoscritto il 2 agosto 2006, presso il Ministero dello Sviluppo Economico in Roma, tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, la Regione Puglia, Sviluppo Italia Spa e Confindustria di Brindisi. L'accordo è finalizzato alla salvaguardia dell'attività industriale e dell'occupazione nell'area di Brindisi, con particolare riguardo all'ex “polo chimico”. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.141 del 31 ottobre 2006 GRADUATORIA REGIONALE DI MEDICINA GENERALE 2005: APPROVAZIONE DEFINITIVA Con la determinazione del dirigente del Settore Assistenza Territoriale e Prevenzione n.109/2006, è approvata la graduatoria regionale definitiva dei medici aspiranti agli incarichi di medicina generale per l'anno 2005, in riferimento all'art. 2 del DPR n. 270/2000. La graduatoria è contenuta nell' Allegato A a cui segue, nell' Allegato B, l'elenco alfabetico dei medici inseriti in graduatoria. Entrambi gli allegati sono parte integrante del provvedimento, che è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.140 del 30 ottobre 2006. FORMAZIONE FINALIZZATA ALL'OCCUPAZIONE: FINANZIATI ALTRI 21 PROGETTI Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.138 del 26 ottobre 2006 l'atto n.758 del 20 ottobre 2006 con il quale il settore Formazione professionale finanzia 21 progetti formativi finalizzati a rafforzare la competitività del sistema economico, attraverso lo sviluppo delle competenze delle risorse umane in relazione a potenziali assunzioni. Gli interventi finanziati sono il risultato istruttorio delle domande presentate a seguito della seconda scadenza dell'avviso pubblico n.10/2006 di cui alla Misura 3.9 del POR Puglia 2000-2006 “Sviluppo della competitività delle imprese e formazione continua con priorità alle PMI”, Azione b) “Formazione finalizzata all'occupazione”. Le attività hanno l'obiettivo di favorire una formazione specifica e generale a favore di disoccupati già individuati dalle imprese regionali ed extra-regionali che si insediano nella regione, al fine di disporre di personale qualificato in vista di una loro possibile assunzione. INCREMENTO DELL'OCCUPAZIONE FEMMINILE: PRESENTAZIONE PROPOSTE PROGETTUALI Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.138 del 26 ottobre 2006, l'avviso pubblico per la presentazione di progetti formativi finalizzati ad incrementare l'imprenditorialità femminile e a creare condizioni favorevoli per l'occupazione delle donne. In particolare le attività sono finalizzate alla realizzazione di Percorsi di sostegno all'occupazione delle donne e all'imprenditoria femminile e alla Costruzione di reti locali per il lavoro delle donne. CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI: LEGGE REGIONALE E' la Legge regionale n. 29/2006 di disciplina degli organi costitutivi , del funzionamento e delle competenze del Consiglio delle Autonomie locali, in attuazione dell'art. 45 dello Statuto della Regione Puglia. L'organismo ha sede presso il Consiglio regionale, si compone di n. 57 membri elettivi, di cui uno è costituito da un rappresentante delle Comunità Montane, e resta in carica per l'intera legislatura durante la quale è stato eletto. Fino all'adozione del regolamento interno sul funzionamento del Consiglio delle Autonomie Locali, si applica il regolamento del Consiglio regionale. La legge regionale n. 29/2006, che è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 139 del 27 ottobre 2006 , si propone di favorire il raccordo e la consultazione permanente tra la Regione Puglia e gli Enti locali, favorendone l'intervento anche nei processi decisionali. AZIONI DI ACCOMPAGNAMENTO E SVILUPPO DI SISTEMA DELLA FORMAZIONE: PRESENTAZIONE PROGETTI Al fine si supportare i processi di sviluppo del territorio e di promozione dell'economia e dell'innovazione, la Regione Puglia intende mettere a disposizione dei soggetti coinvolti, analisi e previsioni delle figure professionali utili ed emergenti rispetto all'evoluzione ed innovazione delle filiere economiche pugliesi. In particolare si intende acquisire progettazioni e ricerche per la costruzione di una serie di informazioni utili all'individuazione delle competenze professionali necessarie allo sviluppo competitivo del mondo economico pubblico e privato in terra di Puglia. Le tipologie degli interventi, finanziati dal POR Puglia 2000/2006, possono essere realizzate nell'ambito delle misure: - Misura 3.8 “Formazione permanente”, Azione c) “Accompagnamento” - Misura 3.9 “Sviluppo della competitività delle imprese e formazione continua con priorità alle PMI”, Azione d) “Azioni di accompagnamento” - Misura 3.10 “Potenziamento e sviluppo dei profili professionali della Publica Amministrazione”, Azione d ) “Azioni di accompagnamento”. Le proposte progettuali possono essere presentate dai Centri di ricerca pubblici (che abbiano per statuto la ricerca come oggetto prevalente della propria attività), centri di ricerca privati (anche in forma cooperativa o di associazione, purché la prevalenza dell'attività di ricerca deve risultare dai bilanci), Università, enti bilaterali. Tali organismi possono aggregarsi in Associazioni Temporanee di Imprese (A.T.I.) e Associazioni Temporanee di Scopo (A.T.S.), qualora non già costituite, ai sensi della Legge n. 584/1977 e della Legge n. 415/1998, costituisce premialità il coinvolgimento di enti locali pugliesi o loro forme associative, imprese, sindacati, enti bilaterali. PUBBLICAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, n. 138 del 26/10/2006, la deliberazione n. 1545/2006 con cui la Giunta regionale approva il Programma triennale delle attività culturali 2007/2009. Il Programma risponde agli intenti della legge regionale n. 6/04. GESTIONE EVENTI E MANIFESTAZIONI:AVVISO DI GARA Indetto dalla Regione Puglia avviso di gara per l'affidamento dei servizi e la fornitura dei beni necessari alla promozione , realizzazione e gestione degli eventi e manifestazioni individuate dal'ente in Italia e all'estero, in riferimento alla legge regionale n. 34/80. L'importo triennale del servizio a base di gara è di Euro 243.000,00, oltre Iva. Possono partecipare le persone giuridiche anche raggruppate o consorziate. L'offerta e i documenti di gara devono pervenire entro le ore 12,00 del giorno 11.12.2006. L'offerta, in plico chiuso, deve riportare la dicitura indicata nel disciplinare di gara e deve essere indirizzata a: Regione Puglia - Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva - Settore Affari Generali - Viale Caduti di Tutte le Guerre , 15 - 70126 - Bari, con raccomandata AR del servizio postale o a mezzo Agenzia di recapito. Non è ammessa la presentazione di raccomandata a mano. Le modalità e le condizioni di partecipazione alla gara possono essere desunte dal disciplinare, di cui si può ritirare copia presso l'Ufficio Contratti e Appalti della Regione, contattando la dott.ssa Raffaella Ruccia, Tel. 0805404075 o il dott. Giorgio Benito, Tel. 0805403382, Fax 0805403473 r.ruccia@regione.puglia.it L'avviso è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 138 del 26 ottobre 2006. BANDO POSTI DISPONIBILI NEI MERCATI SU AREE PUBBLICHE. Con determinazione dirigenziale n. 394 del 23 ottobre 2006 , si dispone la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale, del bando regionale dei posti disponibili nei mercati su aree pubbliche di alcuni Comuni, per la concessione dei posteggi di tipologia A). Le domande di rilascio delle autorizzazioni devono essere inoltrate al Comune, sede di posteggio, a mezzo di plico raccomandato con avviso di ricevimento, a partire dal 26 ottobre 2006 fino al 24 dicembre 2006. L'esito della domanda sarà comunicato agli interessati entro 90 giorni, decorso il quale la stessa deve intendersi accolta. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.138 del 26 ottobre 2006. FINANZIAMENTO PIANO CASA: RIPARTO FONDI IACP Con le deliberazioni di Giunta regionale n. 1480/2006, n. 1481/2006 e n. 1482/2006 sono stati destinati i fondi agli II.AA.CC.PP. di Brindisi, Lecce e Taranto per il recupero di immobili residenziali, come dai rispettivi prospetti. Gli interventi, previsti dalla Legge regionale n. 20/2005, art. 13, sono finalizzati al finanziamento straordinario piano casa. Le risorse complessive ammontano ad Euro 63.000.000,00, ripartite agli II.AA.CC.PP. in base alla considerazione degli alloggi, destinando il 50% al recupero di immobili residenziali ed il rimanente 50% per il recupero degli immobili IACP a disposizione degli Istituti per partecipare ai Programmi PIRP, di cui alla delibera di Giunta regionale n. 870/2006. Le delibere 1480/2006, 1481/2006 e 1482/2006 sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 137 del 25 ottobre 2006. CONTRIBUTI AI CONFIDI PER IL SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE AGRICOLE BANDO Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 134 del 19 ottobre 2006 il bando per la presentazione delle domande di contributo, da parte dei Confidi, per il sostegno agli investimenti realizzati dalle Piccole e Medie Imprese (PMI) agricole e agroalimentari, previsto dalla misura 4.23 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento finanziario del sistema delle imprese agricole” del Programma Operativo Regionale 2000-2006. L'intervento è finalizzato alla concessione, a favore dei Confidi di 1° e 2° grado, di contributi destinati alla costituzione e/o integrazione di specifici fondi rischi per garanzie a valere sui finanziamenti a breve, medio e lungo termine. Possono presentare domanda di contributo i consorzi con attività esterna, le società cooperative, le società consortili per azioni a responsabilità limitata, che svolgono attività di garanzia collettiva fidi, sia di primo che di secondo grado, definiti “Confidi”, con la partecipazione prevalente di PMI. LAVORO NEL SETTORE DELLO SPETTACOLO In attuazione dell'iniziativa comunitaria EQUAL Progetto IT-G2 PUG 002, Mis. 1.1 è stato attivato il portale internet www.vivodispettacolo.it Il progetto finanziato dalla Regione Puglia, che vede come capofila il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese con il suo dinamico Presidente Carmelo Grassi, si prefigge di far incontrare diverse categorie di lavoratori dello spettacolo con realtà in grado di offrire opportunità occupazionali, anche a livello internazionale. Un utile strumento, sia per artisti (o lavoratori impegnati in attività dell'indotto) in cerca di occasioni lavorative che per datori di lavoro impegnati in reclutamento di figure professionali tipiche del settore, per dare visibilità alla propria disponibilità lavorativa o ad eventuali casting. Per avere maggiori informazioni o per divulgare le opportunità di lavoro si può contattare il responsabile della comunicazione e del portale internet - Giancarlo Piccirillo via e-mail a info@vivodispettacolo.it INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI: ACCORDO ATTUATIVO Approvato dalla Giunta regionale, con deliberazione n. 1462/2006, l'accordo attuativo sottoscritto il 4 agosto 2006 tra l'Assessore alle Politiche della Salute e il Direttore regionale INAIL per applicare la Convenzione tra Regione Puglia e Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro. L'accordo, allegato e parte integrante dell'atto, è finalizzato al miglioramento dell'uso istituzionale dei flussi informativi in tema di infortuni e malattie professionali. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 134 del 19 ottobre 2006. |
MASTER.................................................................................................... PROGETTAZIONE E COMUNICAZIONE DEI BENI CULTURALI Promosso dalla Università degli Studi di Firenze il Master su "Progettazione e Comunicazione dei Beni Culturali", finalizzato alla formazione di figure professionali nell'ambito della progettazione e della comunicazione dei beni culturali. Il progetto formativo si avvale della collaborazione delle Soprintendenze al patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico, al patrimonio architettonico ed ambientale, al patrimonio archeologico, al Polo Museale fiorentino. Il bando è scaricabile dal sito www.esseffeci.org "sezione Master" e scade il 22 novembre 2006. Per ogni informazione, contattare la Segreteria organizzativa del Master, Tel. 055/4374461 (lunedì e giovedì dalle ore 9.00 alle 13.00) - email: benicom@unifi.it SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE DELLE STRUTTURE TURISTICO-ALBERGHIERE L'Università degli Studi di Lecce, sede della prima Scuola EMAS universitaria in Italia, ha attivato un Master di II livello su "Sistemi di gestione ambientale delle strutture turistico-alberghiere", organizzato in collaborazione con Q Gest Organismo di Certificazione, in partenariato con la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Lecce, l'Azienda di Promozione Turistica (APT) di Lecce ed Aforis, e con il patrocinio di Federturismo Nazionale e Confindustria Puglia. |
A CURA DELLA C.I.A.
ASSEMBLEA SUI CONTRIBUTI AGRICOLI
Si è parlato di contributi agricoli
e dei relativi debiti Inps nel corso di una assemblea di agricoltori
organizzata dalla C.I.A. di Fasano, presieduta da Francesco Ferrara.
L’iniziativa si è tenuta venerdì 3 Novembre presso
l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “Gaetano
Salvemini” a Fasano (Br), in vista anche della assemblea regionale
prevista per l’indomani a Bari, organizzata da C.I.A., Confagricoltura
e Copagri, che ha trattato lo stesso argomento ed alla quale ha partecipato
il Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro. L’assemblea
programmata a Fasano è servita a presentare agli agricoltori
l’accordo siglato nei giorni scorsi che costituisce una soluzione
per chiudere i debiti pregressi che gli agricoltori hanno accumulato
nei confronti dell’INPS negli ultimi 20 anni e che ammontano a
5,7 mld, per il pagamento dei quali i termini si sono esauriti. Alla
iniziativa di venerdì sono intervenuti Alberico Ignobile, direttore
della C.I.A. di Fasano, Luigi D’Amico, presidente provinciale
della C.I.A. di Brindisi, e Donato Petruzzi, vicepresidente regionale
vicario della Confederazione. “Finalmente si sta avviando alla
conclusione tutta la vicenda dei debiti INPS relativi ai contributi
agricoli unificati - ha spiegato Alberico Ignobile - abbiamo voluto
organizzare questa assemblea proprio per illustrare l’accordo
che si sta preparando con l’INPS, la società di cartolarizzazione
ed alcune banche. Un accordo che a nostro parere costituisce una soluzione
adeguata per permettere agli agricoltori di chiudere con il passato
e di poter programmare con più tranquillità la propria
attività futura”.
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OTTO POSTI A FASANO
CONCORSI AL COMUNE
Sono stati indetti, con determinazione dirigenziale
dello scorso 25 ottobre, i bandi di concorso per n. 8 posti.
N. 1 posto di autista
titolo di studio: diploma di scuola media inferiore, possesso della
patente di guida “D” con “K” (certificato di
abilitazione professionale);
N. 2 posti di messo notificatore
titolo di studio: diploma di scuola media inferiore;
N. 1 posto di assistente sociale
titolo di studio: laurea specialistica (classe 57/S) Programmazione
e gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali o diploma di laurea
equipollente;
N. 1 posto di funzionario tecnico
titolo di studio: laurea in Ingegneria o Architettura o diploma di laurea
equipollente;
N.1 posto di dirigente Servizi alla persona
titolo di studio: diploma di laurea specialistica in Giurisprudenza
o diploma di laurea equipollente;
N. 1 posto di dirigente Lavori Pubblici
titolo di studio: diploma di laurea specialistica in Ingegneria edile
o Architettura o diploma di laurea equipollente;
N. 1 posto di dirigente Polizia municipale
titolo di studio: diploma di laurea in Giurisprudenza o diploma di laurea
equipollente.
Tutti i posti messi a concorso sono a tempo pieno e indeterminato.
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| una
storia da raccontare |
LA MARATONA
Lance Armstrong, Marilson Gomes dos Santos,
Dean Karnazes, Mimmo Liuzzi. Quattro nomi, alcuni conosciuti, altri
perfetti carneadi. Che attinenza hanno, quale strano legame li unisce?
In verità qualcosa di appassionante, salutare, forse una pazzia.
Ma certo, la maratona… e non una qualunque, bensì la maratona
di New Jork. Ma Lance Armstrong è un (ex) ciclista, che ci fa
tra questi nomi? Lance corre e fatica per pubblicizzare la sua fondazione
che aiuta gli ex malati (e gli ancora malati) di tumore. Lance lancia
il suo messaggio di speranza: lo sport come terapia. La maratona, sport
di sacrificio ma praticabile da tutti, ne è il veicolo principale.
Tutti possono correre, correre fa bene! La maratona di New Jork è
il veicolo mediatico di questo messaggio “planetario”. Duecentocinquantamilioni
di spettatori, tutti insieme, che osservano correre Lance e i suoi amici
che, invece di rimanere al calduccio a casa, corrono e si stancano.
La tv che li inquadra più di Marilson Gomes dos Santos, che di
questo evento ne è stato il vincitore. L'obiettivo di Marilson
era cancellare la sfortuna, quella medaglia d'oro persa nella maratona
olimpica di Atene quando fu fermato da un pazzo mentre era al primo
posto. New Jork poteva restituirgli il suo quarto d'ora di fama. L'evento
sportivo più seguito al mondo (tra quelli che durano solo un
giorno), l'occasione di una vita…spazzata via da un pluricampione
di ciclismo che di inquadrature planetarie ne ha avute a palate nella
sua vita. Marilson anche questa volta ha ceduto il quarto d'ora di fama
a qualcun altro. Continuerà ad allenarsi per un ennesima occasione.
Questa maratona sarà ricordata come quella di Lance e come quella
di Dean Karnazes, che compie un'impresa epica e pazzoide. Cinquanta
maratone in cinquanta giorni. Il dottore dice di farne al massimo tre
all'anno per non stressare il fisico…lui ne fa una al giorno per
cinquanta giorni, per dimostrare che il nostro corpo è capace
di stupirci. Eroe o pazzo, scegliete voi. E Mimmo Liuzzi, barbiere da
Fasano, che “c'azzecca”? Mimmo rappresenta quanti, incollati
alla tv sognavano di attraversare Central Park, di essere li con i trentasettemila
iscritti, in gruppo sul ponte di Verrazzano. Mimmo rappresentante dei
tanti maratoneti fasanesi…che mentre fa la barba ai clienti nel
suo negozio si organizza per le “uscite del pomeriggio”,
che litiga con il suo amico Tonio sugli orari, sui dieci minuti che
gli permetterebbero di trovare ulteriore spazio per la famiglia. Mimmo
che lavora, fa il papà e si allena ogni giorno. Pausa pranzo
utilizzata per la palestra, o la piscina, attività complementari
alla corsa, o per correre secondo tabella prestabilita con i suoi amici.
Come obiettivo la maratona, anche da sogno come N.Y., o tempi sotto
le tre ore. Sacrifici a tavola, ore perse di pennichelle. Ma chi glielo
fa fare? Ma chi lo fa fare alle centinaia di cultori fasanesi di questa
disciplina? Non si guadagna, si sta lontano dalla famiglia o non si
sfruttano le “finestre” di riposo giornaliere, le penniche,
a noi tanto care. Ma la maratona ci fa più belli. Aumentano le
nostre difese immunitarie e sul lavoro ci sentiamo dei leoni…Sembra
strano ma questo tipo di attività fisica migliora la qualità
del nostro sonno, il nostro corpo reagisce meglio alla stanchezza e
la corsa diventa una droga. Quando un appassionato non corre si sente
gonfio, è triste. Ed è uno “sballo” dopo tanti
allenamenti confrontarsi in una gara, veder migliorati i propri tempi.
E sarebbe uno sballo (veramente tanti fasanesi hanno già vissuto
lo “sballo” della maratona di New Jork) poter gareggiare
con così tante persone. Ognuno con un obiettivo da perseguire.
E' la sfida a noi stessi, il raggiungere i nostri traguardi, anche con
fatica, che ci carica…ecco cosa hanno in comune queste persone.
Gianluca Monopoli
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UNA RIPASSATINA ALLE REGOLE
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Quante volte, invitati ad una partita di pallamano, avete risposto: “no, non vengo, non la capisco, non so le regole”; quante volte, avete avuto voglia di vedere la squadra che disputa il massimo campionato italiano e vi siete fermati proprio per le regole? Allora, in attesa che si svolga il prossimo incontro della Junior Fasano, diamo una ripassatina alle più importanti regole di gioco. Come si gioca a pallamano? Innanzitutto è utile cominciare a definire le misure del campo, in questo caso troviamo alcune somiglianze con il tanto amato gioco del calcio, dato che gli incontri di pallamano si disputano su un rettangolo che misura 40 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza, che comprende le due aree di porta di 6 metri. I rigori si battono da una distanza di 7 metri e le punizioni da 9 metri. La partita in totale dura 60 minuti effettivi con 2 tempi da 30 minuti, interrotti da 10 minuti di intervallo. Ogni squadra si compone di 12 giocatori, ma solo 7 saranno quelli che entreranno in campo per disputare la partita. Il gioco ha inizio con il fischio di uno dei due arbitri, al quale segue la partenza del tempo del tabellone elettronico che segnalerà la fine della partita. Ogni squadra ha il diritto di chiedere almeno un “time out” per ciascun tempo regolamentare di gioco, esclusi i tempi supplementari. Vince, è ovvio, chi ha segnato più reti al termine dei minuti regolamentari. Adesso, conoscendo le regole base si può tranquillamente assistere ad una partita della Junior Fasano e verificare quanti appassionati ogni volta si recano al “F. Zizzi”, per tifare e vedere, la squadra della città vincere una partita. Paolo Pugliese |
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CRISI SUPERATA
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La sensazione è che quando la Telcom Mapei Fasano dà il meglio di sé, gli avversari si devono accontentare delle briciole. La quarta giornata del campionato maschile di B1 mette di fronte i pugliesi contro il Raffaele Lamezia: una partita importante per entrambe le squadre, a caccia di punti e continuità. Nei primi tre set il punteggio vede un susseguirsi di ribaltamenti, tra i bolidi del sempre più protagonista opposto fasanese Matteo Paoletti (trenta i punti a referto per lui), e i primi tempi dell'ottimo centrale lametino Fontanot (saranno tredici per lui le segnature). Se nel primo set è il Lamezia a sfruttare il break decisivo, chiudendo 25 a 22, nel secondo si impone la Telcom per 25 a 23. Il terzo set è ancora del Lamezia: decisivi l'ottimo laterale Marco Mazzotta, che segna gran parte dei suoi sedici punti finali, e l'opposto Corrado Mancini, autore di quattordici punti. Nel quarto e quinto set sale in cattedra il Fasano. Paoletti continua a tartassare la difesa avversaria, mentre il capitano Magrì e l'altro centrale Marciante fanno sentire la propria presenza a muro. Grandissima anche la prova dei laterali Spinelli e Burriesci: il primo, chiamato a sosituire l'infortunato Giulio Romito, piazza una serie impressionante di punti decisivi; il secondo entra a partita in corso e risolve molte palle complicate, dando inizio ad una serie di break che condurrà i fasanesi alla vittoria. Finisce 25 a 15 il quarto set e il tie-break si risolve sul 15 a 8 per il Fasano. Grandissima è la soddisfazione in casa Fasano. Si ha l'impressione che il valore effettivo dei giocatori brindisini stia entrando in gioco, elemento importante se si considera l'inizio incerto dei pugliesi, che avevano perso con Avellino e Brolo. Ora, questa grande prestazione riporta di diritto i pugliesi in zone più alte della classifica, mentre la crisi sembra definitivamente allontanata. Da correggere rimane ancora qualcosina: qualche volta cala la concentrazione (è il caso del primo e terzo set) e si concede troppo all'avversario, evitando così di chiudere facilmente il match. Eliminato definitivamente questo aspetto negativo, la Telcom Mapei Fasano appare realmente una delle candidate principali alla promozione. Fabio Cofano |
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ANTONIO AMANTE
L’ALLENATORE… COL PALLONE
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 Possiamo definire il capitano-allenatore-giocatore della Nuova Montalbano parafrasando il titolo di un celebre film con protagonista Lino Banfi, di qualche annetto fa. 39 anni compiuti il 24 febbraio scorso, centrocampista “col vizio del gol” (non ne ha fatti tantissimi in venticinque anni di calcio, ma quasi sempre sono stati pesanti), originario di Tuturano, Montabanese d'adozione (per affetti familiari e coniugali) da tanti anni, come l'indimenticato e indimenticabile zio Raffaele, centravanti negli anni settanta della squadra di seconda categoria della frazione di Brindisi e dirigente del Montalbano nelle stagioni vincenti degli anni novanta; a lui è tra l'altro intitolato il Torneo dei Rioni montalbanese. Proprio zio Raffaele “contagia” il giovanissimo Antonio che a 14 anni inizia a giocare nel settore giovanile del Brindisi con mister Alberto Berardi; poi, col Tuturano, gli allievi regionali, due campionati di terza categoria e uno di seconda (allenatore era Antonio Felline). A 19 anni l'esordio in prima categoria con l'US Cellino San Marco, dove gioca tre campionati con una retrocessione e una promozione, quest'ultima ottenuta al termine di una stagione esaltante con Mister Vito Sabatelli in panchina. “Lui è stato l'allenatore più importante del mio percorso calcistico ci confida Mister Amante - Mi ha insegnato quasi tutto ciò che mi serve per giocare e, da quest'anno per allenare. Infatti la cosa che mi ha dato più fiducia finora nel mio primo anno da allenatore è proprio il modo con cui il gruppo dei giocatori mi segue negli allenamenti, che cerco di condurre con la metodologia trasmessami da Sabatelli, che mi ha allenato per ben undici campionati.” Da Cellino si passa a Carovigno e poi, finalmente a Montalbano dove, in tre stagioni di ottimo livello Antonio centra la promozione in prima categoria, ancora con Mister Sabatelli. Segue ancora il “suo” allenatore prima a S.Vito, poi a Carovigno e a Brindisi, dove con la Nuova gioventù conquista una salvezza esaltante perchè ottenuta con un girone di ritorno a ritmo-promozione dopo che nel girone di andata la squadra era ultima e sembrava spacciata. “E' stato come vincere un campionato”. Poi ancora una stagione a Tuturano e una a Montalbano, infine a Pezze per poi prendersi il primo e unico anno “sabbatico” prima di cominciare quest'anno la sua prima esperienza da allenatore con i “suoi “ colori gialloblu. “In queste prime partite, a livello tecnico, la cosa che è andata meglio riguarda la solidità difensiva, da migliorare invece è l'amalgama tra i vari reparti, ma l'entusiasmo, l'impegno e la voglia di questi ragazzi mi rende fiducioso. Stiamo facendo il possibile perché a Montalbano si respiri ancora aria di calcio vincente.” Vincenzo Zizzi |
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