| AFFARI INQUINANTI?
A margine della Tavola Rotonda, organizzata
dalla cooperativa Progresso Agricolo, sul tema: “Quale futuro per
l'olio d'oliva” sono volate parole pesanti in direzione di uno dei
relatori presenti. Il soggetto preso di mira sembra sia promotore di una
iniziativa che porterebbe a Fasano una centrale termoelettrica a biomasse;
si tratterebbe di incenerire materiali vari (gusci triturati di semi di
olii vari, potature legnose, ecc.) producendo migliaia di metri cubi di
fumi, di polveri ed altro. Il grido d’allarme elevato, che nulla
ha a che fare con la pregevole iniziativa della cooperativa Progresso
Agricolo, sembra, allo stato attuale, un processo alle intenzioni in quanto
non si conoscono atti concreti, tuttavia si impone che il livello di attenzione
sia sempre alto. Spesso, purtroppo, quando si riferisce di questo tipo
di impianti si scrive “centrale a biomasse” ma si legge “inceneritore”.
Sospettare è legittimo.
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