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| ANNO III - NUM.
21 - IN EDICOLA GIO 26 OTT 2006 |
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VICENZA E FOGGIA PIAZZE A CONFRONTO
Da Berlusconi non potevamo attenderci che una rozza reazione ad alto contenuto demagogico. La manifestazione di Vicenza, nella cui piazza principale sono stati trasportati militanti telecomandati, è stata la dimostrazione della pochezza del centrodestra anche in fatto di protesta. Alle accuse infondate hanno aggiunto gli insulti gratuiti al Presidente della Repubblica e, per sovrapprezzo, i fischi all'Inno di Mameli. E' facile soffiare sul fuoco quando ci sono le tasse di mezzo e il Cavaliere non ha esitato ad organizzare manifestazioni di piazza nel tentativo di dare la spallata a un governo, a suo dire e pensare, vacillante. Il governo di Prodi, per sua disgrazia, è granitico e coeso. Una forza che deriva dal convincimento di aver fatto una scelta ben precisa: favorire i più deboli. La Finanziaria pur abbisognando di qualche aggiustamento in corso d'opera (più che naturale in una democrazia autentica e responsabile) risponde alle logiche del risanamento economico, della perequazione sociale e dello sviluppo. I risultati, ovviamente, non possono essere immediati, mentre i sacrifici per raggiungere quegli obiettivi sono evidenti e percepibili a prima vista. Anche nelle nostre famiglie accade che di fronte a una pesante situazione debitoria si debba immediatamente ridimensionare il tenore di vita e stringere la cinghia per non essere “mangiati” dagli interessi. Nessun padre di famiglia aumenterebbe i debiti per non dispiacere moglie e figli. Chi lo fa è uno scellerato. Se poi è un amministratore pubblico è un criminale. L'esempio di Taranto ci è abbastanza vicino (e che Dio ce la mandi buona per il nostro comune!). Sempre sabato scorso, qui al Sud, nella nostra Puglia, a Foggia, una manifestazione di tutt'altro tenore: trentamila persone hanno manifestato contro il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori extracomunitari. Nella terra di Di Vittorio, terra martoriata dove da sempre si sono contrapposte le ricchezze dei latifondisti alle condizioni di schiavitù dei lavoratori più vulnerabili, da quella terra dove i nostri bisnonni andavano “alla pugghie” a raccogliere il grano (e spesso rimettendoci qualche dito per una falciata frettolosa), da quella terra appunto è venuto un invito forte e chiaro al governo e agli imprenditori per porre fine al cancro del lavoro nero. Molti imprenditori, eludendo le leggi in materia di lavoro, credono di fare affari, ma in effetti distruggono il tessuto sociale. E quando la “metastasi” colpisce una società, è facile assistere alla spirale di violenze e vili speculazioni che annullano l'umanità. A Foggia qualcuno ha ricordato che “dietro ogni lavoratore c'è una persona”. Spesso imprenditori senza scrupoli se ne dimenticano. Da Foggia, nel ricordo delle lotte di civiltà condotte da Giuseppe Di Vittorio, è stata chiesta la dignità dei lavoratori. Una dignità che non può trovare limite nel colore, nella nazionalità, nella religione.
Franco Lisi
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LA PESANTE EREDITA’ DEL BERLUSCONISMO
ORA TOCCA SANARE I DEBITI
I contribuenti in pelliccia scendono in piazza,
è veramente un bel paese il nostro.
Eppure tutti sanno che il governo Berlusconi ha lasciato un'eredità
pesante. I conti pubblici fuori da ogni controllo, le voci di spesa
alle stelle, l'avanzo primario bruciato; senza parlare del debito pubblico,
dell'evasione fiscale e dell'inflazione schizzati verso cifre da record.
Viviamo in una Nazione dove i poveri sono sempre più poveri i
ricchi sempre più ricchi.
Tutti sapevano, perciò hanno scelto di votare Prodi, che era
arrivato il momento di invertire la rotta, eppure, sembra che con questa
finanziaria debba accadere il finimondo.
I ricchi, quelli che non si sono agitati quando il condono fiscale del
precedente governo ha cancellato anni di evasione, si sentono mortificati
dalla finanziaria che il governo Prodi ha approntato. Porterà
loro via qualche centinaio di euro all'anno e non digeriscono che si
provi a dare qualcosa ai perseguitati del quinquennio scorso. Per intenderci,
a quella grande quantità di famiglie che fatica ad arrivare alla
fine del mese. Anche i cosiddetti ceti medi mugugnano, ma per appartenere
a questa categoria, oggi, bisogna avere un “reddito dichiarato”
di quaranta-cinquantamila euro l'anno. Gli uni e gli altri però
sanno che è giunta l'ora di riequilibrare i profitti a favore
dei più deboli, altrimenti si rischia che il banco salti.
Sanno anche che su molti di loro pesa ancora la responsabilità
di un voto, dato cinque anni fa al capo della finanza creativa, che
ha portato l'Italia sull'orlo del baratro.
È stato un errore consegnare nelle mani del cavaliere il paese,
ora ne paghiamo le conseguenze.
Anche i comuni chiamati a dare il loro contributo per il risanamento
protestano, ma anche loro sanno, specialmente quelli governati dal centrodestra,
che il modello Berlusconi non poteva non portare il paese in una situazione
di difficoltà.
Un esempio fra tanti, la vicinissima “ammirabilandia” che
ha trasformato il virtuoso Comune di Fasano nell'unico Ente locale che
ha dichiaratamente scelto di violare il patto di stabilità (spendere
più di ciò che si introita) per costringere la città
intera, a partire dal 1 gennaio 2007, a rinunciare ad ogni forma di
sviluppo e di crescita. Cinque anni di sprechi colossali (a cominciare
dalle spese sostenute per il direttore generale e per la sua compagna
organizzatrice della precedente campagna elettorale del centrodestra
fasanese) hanno impedito ogni forma di intervento, compresa la piccola
manutenzione (scuole, strade), fino a ricorrere ad altro indebitamento
per provare a realizzare parte di quegli interventi oramai non più
procrastinabili.
Un modello di governo che non tiene conto dell'interesse pubblico, nell'utilizzo
delle risorse, è un modello di governo da cancellare.
Aldo Carbonaro
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Cent’anni e altri cento ancora…
di Nicola Colonna |
La mostra per i cento anni della CGIL, che Epifani ha inaugurato a Bari qualche giorno fa, è un appuntamento da non mancare. Perché ci racconta, con foto tutte rigorosamente d'epoca, com'era la Puglia dei nostri nonni e dei nostri padri. Perché nei volti in bianco e nero dei braccianti pugliesi, solcati da rughe profonde come profonda era la loro fatica, ci dice quanto lavoro e quante sofferenze e quante speranze conserva dentro di sé questa nostra terra, nelle pietre dei suoi terrazzamenti e dei suoi trulli, nei suoi ulivi secolari, nelle spighe delle messi dorate appena increspate dalla brezza leggera di primavera. Ma, soprattutto, perché ci indica quanta strada è stata percorsa dalla Puglia nel “secolo breve” del Novecento, con le trasformazioni del paesaggio agrario, la nascita delle ciminiere, l'inurbamento; e quanta, e decisiva, parte ha avuto in questi processi di modernizzazione il nostro straordinario popolo di formiche. Una mostra molto bella, dunque. Ma, forse, incompleta. Mancante di un ultimo capitolo: quello sull'oggi. Qual è il mercato del lavoro, oggi, in Puglia? Un dato sugli altri colpisce la nostra sensibilità di uomini e di militanti: la presenza, nelle nostre campagne, di nuovi schiavi. Quegli uomini e quelle donne venuti da un altrove lontano, (l'Est europeo, l'Africa settentrionale), e costretti a vivere, nella civilissima Puglia del XXI secolo, in condizioni subumane, come i nostri braccianti cento anni fa. E con dentro gli occhi quella paura per il caporale, per il domani, per l'altro, che speravamo di non dover più vedere, neanche nei nostri fratelli più sfortunati ed indifesi. Ma attenzione. Perché non dobbiamo pensare che questi “dannati della Terra” ci riportano indietro nel tempo; essi, in realtà, ci parlano del futuro. O meglio: ci dicono come sarà il futuro di un “mondo globale”, se ci abbandoneremo al mercato e alle sue logiche, se rinunceremo alla politica e al dovere di non subire, ma di provare a guidare i processi della storia. Perché oggi tocca a loro, che provengono da Paesi indietro di secoli rispetto al nostro; ma domani toccherà ai nostri figli trasformarsi in un popolo di “migranti”, se non sapremo colmare il divario che già c'è, e che ogni giorno si allarga, tra il nostro sistema-Paese e i punti alti del sistema a livello mondiale. Un futuro, in verità, che è già presente, e che tocca, sia pure in forme solo in apparenza meno drammatiche, le fasce più deboli del mercato del lavoro: i giovani, ad esempio, o le donne, o i lavoratori estromessi dal processo produttivo. La chiamano flessibilità, ma in realtà è precarietà, ed interessa soprattutto i giovani e le donne: costretti ad adattarsi a lavori dequalificati, esposti in ogni momento al ricatto del licenziamento, costretti spesso ad orari di lavoro infami per paghe ben al di sotto dei minimi contrattuali. Posti, cinquant'anni dopo i loro nonni, di fronte alla stessa alternativa: restare disoccupati o emigrare. Tutto questo non accade per caso, né per un accanirsi del “destino cinico e baro”. Ci sono diverse ragioni, è vero, alla base di ognuna di queste situazioni. Ma è difficile non rendersi conto che esse sono tutte tenute insieme dal meccanismo capitalistico di valorizzazione e insieme di svalorizzazione delle risorse: di quelle del mondo naturale; come, ed ancor più, di quelle umane, a cominciare dalla forza-lavoro e dai saperi degli individui. Certo, mutano le forme in cui l'appropriazione e la realizzazione del plusvalore si determinano, ma non la logica di funzionamento complessivo del sistema. Ed è proprio qui, allora, che bisogna incidere. In che modo? Intanto, ricostruendo quella che oggi è la nuova morfologia dei produttori, ridisegnando la mappa dei diversi segmenti del mercato del lavoro, analizzando le forme in cui il pluslavoro viene appropriato e scambiato. È questo un primo e fondamentale terreno di sfida del sindacato ad ogni livello, a cominciare da quello locale. Quale miglior modo, dunque, per la CGIL di Fasano di celebrare il proprio centenario, se non quello di realizzare, magari insieme a CISL e UIL, una grande conferenza pubblica, in cui si proceda ad una ricognizione e ad un censimento nel nostro territorio delle diverse figure lavorative, dei loro caratteri, della loro incidenza quantitativa, del loro livello di coscienza di classe? Poi, riscoprendo ed esercitando fino in fondo il proprio ruolo di difensore dei diritti dei più deboli e di promotore dell'incivilimento progressivo della società. Di sindacato, cioè, riformista sempre, corporativo mai. Faccio solo un esempio. In questi giorni, l'Amministrazione di centrodestra del Comune di Fasano ha approvato un regolamento per i concorsi interni, in cui, su 100 punti complessivi, 35 ne riserva all'anzianità e solo 30 alla professionalità. Con quali negative conseguenze per i dipendenti più giovani e preparati è facile immaginare. Ecco un campo sul quale sviluppare da subito una lotta dura in difesa non di interessi di parte ma dell'interesse generale. Ed infine, sul terreno dello sviluppo. Ponendo, cioè, come obbiettivo principale quello di superare l'arretratezza nelle campagne, ma non solo: anche nell'artigianato, nei servizi, nelle piccole e medie imprese. Di qui la necessità di lanciare, anche nel nostro Comune, un nuovo e moderno “piano del lavoro”, attorno al quale mobilitare non solo i lavoratori dipendenti, ma anche “il popolo delle partite iva”. Sfide difficili, certo; ma anche quelle di inizio Novecento lo erano, e sono state vinte. Buon compleanno, dunque, e altri cento (almeno) di questi anni. |
COMPITI A CASA
L'organizzazione della vita degli scolari
sembra affare facile, ma si dimostra nella pratica questione assai complicata
e densa di risvolti poco gradevoli.
C'è la sveglia ogni mattina che suona imperterrita, che piova
o splenda il sole, le grida della mamma che incita a sbrigarsi nel lavarsi
, nel far colazione, nell'uscire di casa e soprattutto nel lasciare
campo libero alle attività domestiche, c'è il pulmino
da prendere al volo per giungere puntuali a scuola, capita talora di
dovere anche mangiare a scuola. E allora sì che sono guai, perché
gli studenti sono esautorati da ogni capacità di intendere e
di volere e devono sottostare ad apatiche tabelle dietetiche e r.m.c.
(razioni medie consigliate). Ci sono poi i compiti per il pomeriggio
e, come se non bastasse, il sermone finale e serale (rigorosamente al
termine del telegiornale ) di papà, secondo il quale gli studenti
a scuola non si impegnano abbastanza.
Il giorno successivo è uguale al precedente, da settembre a giugno,
senza che una protesta alcuna, anche in forma larvale, possa essere
sollevata dagli scolari contro questo rigido sistema di vita. Del resto,
sugli stessi viene scaricata costantemente l'idea che i giovani non
hanno i problemi degli adulti, che a loro compete esclusivamente studiare
e… qualche volta divertirsi (ma senza eccessi perché la
sveglia e il pulmino non aspettano, il papà non è mai
colto da una provvidenziale afonia e via discorrendo).
Capita, però, alquanto raramente a dire il vero, che opportunità
di svago dalla solita routine assumano le sembianze di una mostra di
pittura e di scultura itinerante che prende il nome di “Treno
dell'Arte”. Un'idea molto innovativa se sol ci si ferma a riflettere
ed un modello di semplificazione della vita dei cittadini che meriterebbe
di assurgere al rango dell'istituzionalità.
Un po' come lo slogan che circolava negli ambienti dell'alta e della
bassa burocrazia dopo l'entrata in vigore delle Leggi Bassanini “Far
circolare le carte e non più le persone”; il che equivaleva
a dire: fornire servizi ai cittadini senza costringerli a prolungate
file e ad interminabili perdite di tempo. Il Treno dell'Arte offre ai
cittadini la possibilità di far circolare opere d'arte senza
intraprendere onerosi e lunghi viaggi per raggiungere le città
con i musei più rinomati. E se l'idea prendesse davvero piede,
anche la Gioconda sarebbe ben lieta di attraversare l'Italia per farsi
ammirare; quantomeno potrebbe sgranchirsi un po' le gambe e sciogliere
il sorriso che l'ha resa famosa.
Non sfugge certo che l'amore per l'arte non è dote che caratterizza
ogni essere umano, ma l'idea di accostarla al mezzo di locomozione più
simpatico (e tutt'ora più economico) che sia stato inventato
è sicuramente vincente. I binari di una stazione, la magia delle
rotaie, l'idea del viaggio e dell'abbandono delle fatiche quotidiane
rendono un po' poeta anche il più materialista degli uomini.
O forse no: ma di ciò si dirà in seguito.
Il treno dell'arte, da non confondere con il treno dei desideri della
bionda presentatrice svampita, ha dato agli scolari , dai più
piccini ai più grandi, l'opportunità di avvicinarsi a
due mondi, apparentemente distanti uno dall'altro, ma non in conflitto
fra di loro. Il problema è subentrato dopo, quando la routine
ha fatto nuovamente ingresso nella loro vita. La sveglia, il pulmino,
la mamma ed il papà, i compiti a casa. Arduo argomento quest'ultimo,
soprattutto quando assume le sembianze di una lettera di ringraziamento
all'Assessore comunale alla pubblica istruzione per aver consentito
agli studenti di andare a visitare il treno.
Come detto prima, molte volte agli scolari non è dato di scegliere;
però non può essere loro impedito di pensare, visto che
tale attività sembra non essere svolta dai cosiddetti adulti.
E allora, chi sarà mai questo fantomatico Assessore così
permissivo? L'Assessore è forse l'autista del pulmino? E allora
è giusto ringraziarlo perché ha guidato bene. L'Assessore
è forse quello che ha presenziato all'iniziativa del treno dell'arte?
E allora, doppi ringraziamenti perché c'era, pur non avendo contribuito
alla realizzazione dell'iniziativa.
Ma chi è questo Assessore? Forse un uomo, il più materialista
degli uomini che, alla vista dei binari della stazione, alla magia delle
rotaie ed all'idea del viaggio e dell'abbandono delle fatiche quotidiane,
non è diventato poeta, neppure per un po', esattamente come chi
ha inventato quel compito e lo ha proposto agli scolari.
Primula Rossa |
| Progetto
Fasano |
IL TORMENTONE DEL CANDIDATO
Proseguono gli incontri settimanali a Radio
Diaconia con i segretari politici cittadini sui temi della prossima
campagna elettorale amministrativa. Al programma, condotto da Franco
Lisi, hanno finora partecipato Nicola Amati , coordinatore di A.N. e
Genny Di Ceglie, coordinatore dei Verdi (dei quali abbiamo già
scritto nel numero scorso); Gaetano Rubino, segretario dei Comunisti
Italiani; Francesco Masella, responsabile dell'Udeur e Antonio Clarizio,
segretario regionale della Democrazia Cristiana. L'incontro con l'U.D.C.
(programmato per mercoledì 18 ottobre), per coincidenti impegni
istituzionali dei loro dirigenti, è slittato e si terrà
in data da stabilire. Forse meglio così, in modo tale che nel
frattempo vengano chiarite le posizioni, anche sul piano locale, a seguito
delle iniziative di Follini.
Discorso a senso unico con Gaetano Rubino (“zio Nino”),
Francesco Masella e Antonio Clarizio, tutti e tre coinvolti nelle maratone
estive del coordinamento di centrosinistra per la scelta del programma
e del candidato. Tutti e tre concordano nella scelta di un candidato
unico, senza il passaggio dalle “primarie”, tutti e tre
auspicano un programma comune che sia completamente alternativo a quello
disastroso dell'attuale maggioranza, tutti e tre vogliono andare avanti
senza perdere tempo. Ma… ecco che spunta il “ma” quando
si tratta di “chiudere” la questione del candidato sul nominativo
(prof. Colonna) già proposto da sei partiti. Tutti condividono,
apprezzano e tessono lodi del candidato proposto, “ma” prendono
tempo in attesa dell'accettazione (o di proposte alternative) di D.S.
e Margherita. Se non ci dovesse essere unità ognuno andrà
per i fatti suoi schierando propri candidati di bandiera e, naturalmente
salterà l'unità. Un tormentone che va avanti da qualche
tempo e mentre ci si morde la coda inutilmente il tempo passa e la coalizione
rischia di indebolirsi.
Più netta la posizione di “zio Nino”dei Comunisti
Italiani che pur avendo aderito alla scelta di Nicola Colonna, nel caso
non si dovesse raggiungere la totale convergenza riproporranno Giorgio
Cofano.
Francesco Masella, dopo il platonico successo elettorale alle elezioni
provinciali (il risultato è comunque spendibile sul piano locale)
mantiene l'Udeur in una sorta di limbo: posizione centrale, equidistante
…e poi vediamo!
Antonio Clarizio, ha comunicato che il suo partito ha vinto la causa
del simbolo per cui sono i veri eredi della “Balena Bianca”
e, pertanto, saranno presenti d'ora in poi su tutto il territorio nazionale
con proprie liste. Naturalmente ne va allestendo una anche a Fasano
che prevederà una nutrita rappresentanza delle frazioni. A tal
proposito ha annunciato l'apertura di una seconda sezione sul territorio,
a Montalbano.
Per quanto riguarda programma e candidato sindaco, posizione ancora
da definire.
Gli appuntamenti sulle frequenze ( 92,7 e 94,4) di Radio Diaconia continuano
ogni mercoledì alle 17,05 (replicati il giovedì alle 10,05).
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LA POLITICA DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA
SENZA LIMITI DI CEMENTO
Durante questi oscuri anni di amministrazione
Ammirabile, in cui si è lasciata mano libera alla cieca speculazione
edilizia, con amministratori e consiglieri del centrodestra relegati
al ruolo di notai delle scelte dei privati, spesso discutibili e quasi
sempre finanziate con soldi pubblici, siamo stati abituati all'assenza
di una politica urbanistica programmatoria fondata sulle esigenze della
collettività, sia sul piano della riqualificazione urbana e,
più in generale ambientale, sia su quello della tutela e ampliamento
degli spazi pubblici a garanzia della fruibilità della bellezza
dei beni paesaggistici e culturali da parte di tutti. Allo stesso tempo,
continuiamo ad imbatterci nelle interpretazioni più svariate
delle leggi che regolano la gestione del territorio da parte degli uffici
e degli organi politici comunali, nonché ad affermazioni apodittiche,
le più fantasiose, che talora sembrano possedere il mistero dei
dogmi della fede.
Ad esempio, secondo recenti soliloqui dell'Assessore all'Urbanistica,
il chirurgo e responsabile di Pronto Soccorso Lello Di Bari, alcune
strutture alberghiere presenti sul nostro territorio non consumerebbero
la capacità ricettiva della costa, in quanto di risalente insediamento.
Allora questo significa che il medico-Assessore in questione era davvero
distratto quando, in Consiglio comunale, leggeva delle proposte di deliberazione,
nelle quali risultavano compresi, ai fini del calcolo della capacità
insediativa, gli alberghi di cui oggi dichiara non doversi tenere conto.
Del resto, l'avere a che fare per via della professione e della politica
con numerosi incartamenti, dalle cartelle cliniche alle tavole del PRG,
forse deve avere ingenerato nel politico suddetto qualche confusione,
come accade, per esempio, quando afferma, senza motivare tale asserzione,
che le residenze secondarie (o meglio: le stanze in abitazioni non occupate
da persone residenti) non devono essere conteggiate sempre al fine di
stabilire quanti posti letto vacanze può avere Fasano sulla fascia
costiera. E allora, i dati riportati dal dirigente del settore urbanistico
regionale, nel parere relativo alla realizzazione della struttura della
società La Lisca, sarebbero da considerarsi macroscopicamente
errati? Come mai un dirigente regionale, nella sua materia di competenza,
dovrebbe fare un errore così grossolano? E' consapevole l'Assessore-chirurgo
Di Bari che, secondo i suoi calcoli, lungo la fascia costiera potrebbero
autorizzarsi ancora migliaia di posti letto con l'incubo di centinaia
di migliaia di metri cubi di cemento pronti ad invadere il nostro territorio?
Francesco Zizzari
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PROTESTE PER LA REFEZIONE SCOLASTICA
Per il rinnovo degli organi collegiali nelle
scuole di Puglia, si terranno, a Fasano, assemblee il giorno 26, per
le scuole materne, e il 27 ottobre, per le scuole primarie. Intanto
i genitori di bimbi che frequentano le scuole materne sono sul piede
di guerra per quanto attiene alla refezione scolastica.
Pare che la qualità del cibo sia calato. Le loro perplessità,
peraltro, sono state avvalorate dalle notizie apparse sulla stampa (in
particolare su La Repubblica) a proposito della protesta avvenuta nelle
scuole del capoluogo pugliese. Se ne discuterà nell’assemblea
del 26 e probabilmente sarà costituito un apposito comitato formato
da genitori che controlleranno costantemente l’andamento della
refezione scolastica.
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
PIOVE NELLA SCUOLA MATERNA “SAN FRANCESCO” Nonostante l'edificio che ospita la scuola materna “San Francesco” sia di recentissimo completamento, ha già fatto suo uno dei molti difetti che caratterizzano la maggior parte degli istituti scolastici italiani: ogni volta che piove si allaga. C'è poco da stare allegri: il salone centrale su cui affacciano le porte di ingresso alle aule si trasforma in un vero e proprio lago, anche in condizioni di precipitazioni atmosferiche “normali”. Se poi l'intensità della pioggia continua ad aumentare, l'intera scuola assume le sembianze del letto di un ruscello; tanto che, non di rado, i piccoli alunni sono costretti a spericolate acrobazie sui banchi pur di non bagnarsi. Comprensibile l'ira dei genitori e degli insegnanti che, al di là di indagare sulle cause dell'allagamento, chiedono un serio intervento di ripristino da parte dell'organo competente, il Comune. Le buone regole della programmazione degli interventi, insegnano che gli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, dovrebbero essere effettuati in maniera costante e soprattutto senza arrecare disagio ai cittadini. Il problema è che dalle parti del Palazzo di Città, si ignorano tanto il concetto di regola, quanto quello di programmazione degli interventi. LA SCUOLA DELLA VERGOGNA Non si tratta dell'ennesima invettiva ai programmi scolastici, ma delle precarie condizioni in cui versano la palestra della scuola elementare di via Galizia e l'annessa scuola materna “S. Elia”. Il degrado è evidente già dai muri della palestra su cui compaiono impietosi buchi che richiedono, già da lungo tempo, interventi di manutenzione. Nella scuola materna, che ospita circa ottanta alunni, sei insegnanti e due collaboratrici scolastiche, sono presenti due soli water, anch'essi alquanto malconci. I genitori lamentano il perdurante silenzio dell'Amministrazione comunale alle numerose richieste di intervento, c'è chi addirittura profila l'ipotesi di una vera e propria ghettizzazione perpetrata nei confronti dei piccoli alunni, in buona parte di origine extracomunitaria. UNA FARMACIA PER TERECENTOSESSANTACINQUE GIORNI L'ANNO E' la richiesta del Presidente dell'Associazione “Pro Selva” che , dopo l'esperienza del dispensario farmaceutico allocato alla Selva di Fasano durante la trascorsa stagione estiva, auspica che il servizio farmaceutico possa assumere il carattere della continuità. L'auspicio, da parte della redazione de “il Menante”, si estende anche alle altre località di villeggiatura del territorio comunale. TRAGICA FINE PER UN DICIASSETTENNE Sulla strada statale 172 “Dei Trulli”, nella serata del 18 ottobre scorso, si è verificato un altro incidente mortale che ha coinvolto un centauro fasanese di soli diciassette anni. L'ultimo incidente, con caratteristiche praticamente uguali, aveva coinvolto ,all'incirca un anno fa, un altro giovane motociclista. Una Peugeot 307, guidata da un medico martinese, che viaggiava in direzione Bari, nell'immettersi nella stazione di servizio “Agip” - pare per verificare un guasto meccanico della vettura - ha investito la moto del ragazzo che proveniva dalla parte opposta e procedeva a velocità non sostenuta, secondo i primi accertamenti. Nell'impatto tra la vettura e la moto, ha avuto la peggio il diciassettenne che ha riportato gravissime ferite. Vani sono stati i tentativi di soccorso. Il giovane è deceduto poco dopo il trasporto al nosocomio di Ostuni. Ancora una volta, esattamente come un anno fa, è d'obbligo pretendere che siano assunti immediati provvedimenti per il ripristino delle condizioni di sicurezza di quel maledetto e tragico tratto stradale . AL VIA LA STAGIONE TEATRALE COMUNALE Partirà il 14 novembre prossimo la stagione teatrale comunale organizzata in collaborazione con il Tetro Pubblico Pugliese. Il calendario degli eventi in programmazione è ricco e variegato. Il Sindaco se la canta come al solito, focalizzando l'attenzione non tanto sugli spettacoli, quanto sui trasporti gratuiti e sulla riduzione dei costi. Permane tuttavia la considerazione che il prezzo di un biglietto, dieci euro, per un posto singolo nel secondo settore, non è poi così conveniente per gli studenti ed i meno abbienti. TRIONFALISMO PER VIGNA MARINA L'inadeguatezza della palestra dell'istituto alberghiero ha impedito che l'atteso derby di pallamano far la Junior Fasano e la Indeco Conversano venisse ripreso dalle telecamere di Rai Sport Sat ed ha costretto gli organizzatori dell'evento a limitare l'accesso alla struttura solo ai possessori di pass di accesso (distribuiti gratuitamente dalla società sportiva fasanese nei giorni precedenti la partita) anche per evitare scontri fra le due tifoserie storicamente rivali. Da Palazzo di Città, invece, l'avvio dei lavori di spianamento dell'area su cui dovrebbe sorgere l'agognata cittadella dello sport di Vigna Marina, viene salutato come “un giorno importante per la Città”. E il completamento di quei lavori, se mai avverrà, come sarà salutato? Certamente, come un evento di portata mondiale. NUOVO COMANDANTE DEL NUCLEO OPERATIVO DEI CARABINIERI Cambio della guardia presso il nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri di Fasano. Il tenente Paolo Tiadino, dall'invidiabile curriculum, ha preso il posto del tenente Filippo Vanni, a Fasano dal 2005 ed ora promosso capitano e trasferito a Cortina d'Ampezzo. Da parte della redazione, i migliori auguri ad entrambi per un proficuo lavoro. TRENTOTTO LE SEZIONI ELETTORALI A FASANO Passeranno da trentacinque a trentotto le sezioni elettorali di Fasano. Con la pompa di sempre, il Sindaco se ne attribuisce il merito, ma nell'euforia del momento si lascia sfuggire che le sezioni 12 e 16 (ubicate in Via Mignozzi) e 24 (ubicata alla Selva) superavano, già da tempo, il limite massimo previsto dalla legge. Allora è proprio vero che quando questa Amministrazione comincia a rispettare la legge, c'è da festeggiare. IL TRENO DELL'ARTE A FASANO Sei vagoni interamente allestiti per una mostra di pittura dei più importanti artisti italiani dal '46 ad oggi e per l'esposizione di numerose sculture, hanno fatto sosta, per un'intera giornata, alla stazione di Fasano. L'evento, organizzato dall'associazione “Re di quadri” di Varese ha riscosso enorme successo tanto presso le scolaresche che hanno visitato il treno durante la mattinata, quanto dai cittadini di Fasano e non. SETTORE OLEARIO: L'IMPORTANZA DELLA PROFESSIONALITA' Si è svolta, presso l'Abbazia “San Lorenzo”la tavola rotonda, promossa dalla cooperativa “Progresso Agricolo”, un'importante realtà del settore oleario del territorio fasanese, sul tema “Quale futuro per l'olio di oliva , l'importanza della professionalità”. L’incontro, svoltosi a pochi giorni dal consueto avvio della campagna olearia, ha teso ad evidenziare la necessità di investire sulla professionalità le settore della produzione e della commercializzazione dell'olio di oliva. Alla tavola rotonda hanno preso parte Gennaro Forcella , presidente nazionale della federolii, Leonardo Marseglia, presidente dell'omonimo gruppo, Vincenzo Massari, presidente del Consorzio Olio Dop, Cosimo Putignano, presidente Gal Alto Salento. I lavori sono stati coordinati da Donato De Carolis, assessore provinciale alle attività produttive ed esperto agronomo. Un vivace diverbio tra due operatori ha “animato” la serata. TAGLIA RADDOPPIATA Il padre di Giovanni Scarpantonio, il giovane di Pezze di Greco assassinato cinque anni fa nel barese, ha offerto una ricompensa di cinquantamila euro per avere informazioni sui killer del figlio. Già l'anno scorso aveva scritto ai giornali dichiarando che metteva a disposizione venticinquemila euro a favore di chi avesse fornito agli inquirenti notizie utili per identificare gli assassini. Ma, nonostante la taglia e le scrupolose indagini delle forze di polizia, non emerse alcun elemento nuovo. Ora, il Sig. Fortunato Scarpantonio, sempre più determinato nel voler conoscere i colpevoli, ha raddoppiato la cifra: una speranza in più per favorire la giustizia. ESPERTO SUB MUORE NEL SUO MARE Cataldo Caliandro, 38 anni di Pezze di Greco, è morto nelle acque di Torre Canne subito dopo una immersione. Era in barca con alcuni amici per una battuta di pesca. Il dramma si è sviluppato in pochi minuti proprio sotto gli occhi dei suoi amici che hanno attivato immediatamente i soccorsi senza poterlo salvare. Inspiegabili le cause del decesso attesa la riconosciuta esperienza di sub e conoscenza di quello specchio d'acqua. Lo sfortunato sub lascia la moglie e due figli in tenera età. LA FESTA AZZURRA Se il buon William Shakespeare si fosse trovato a passare da piazza Ciaia sabato scorso,14 ottobre, di fronte allo sfascizzo di tanti ingombranti gazebo, avrebbe esclamato “much ado about nothing”,ovvero “molto rumore per nulla”. Infatti la Festa Azzurra, pomposamente annunciata come l'evento provinciale dell'attività politica, si è risolta in una banale fotacchia. Né l'altisonante none della soubrette Pamela Prati è riuscito ad attirare in piazza più di cinquanta persone. SERVIZI SU WEEKEND & VIAGGI Sull'ultimo numero dell'autorevole rivista turistica “Weekend & Viaggi” è apparso un lungo reportage sul territorio di Fasano. Nel servizio di Francesca Scala “Meraviglie nascoste” si parla della natura e della storia fasanese con l'indicazione di itinerari in collina tra le gravine, oltre alla sosta allo zoosafari. Nel servizio, realizzato da Lisa Bonfatti e dal fotografo Carlos Solito, si parla di cultura e gastronomia con particolare riferimento alle masserie che propongono l'agriturismo. Belle le immagini di Torre Maizza e Maccarone. INCIDENTE MORTALE SULLA CANALE-ALBEROBELLO Un altro giovane centauro ha perso la vita in un incidente mortale, domenica scorsa, sulla strada provinciale Canale di Pirro- Alberobello. Nello scontro coinvolti una moto e una Fiat Uno. Il motociclista , Nicola Donnaloia di 28 anni di Pezze di Greco, è rimasto gravemente ferito. Prontamente soccorso, è stato ricoverato all'ospedale dei Putignano, nel reparto di rianimazione. Successivamente è stato trasferito al policlinico di Bari, ma le sue condizioni si sono aggravate ed è deceduto. Costernazione a Pezze di Greco. LA TELEVISIONE E LA COMUNICAZIONE Per iniziativa del Rotary Club, venerdì 27 ottobre, presso il ristorante “Il Fagiano”, si terrà una conferenza dibattito sul tema “TV e dintorni”. Interverranno il prof. Franco Liuzzi, docente presso la facoltà di scienze della comunicazione dell'università di Bari, e Daniele Rotondo, redattore politico-parlamentare del TG2 Rai. LIBRI SPORT E CINEMA Giovedì 26 ottobre, presso la biblioteca comunale verrà presentato dal Presidio del Libro di Fasano il progetto tematico per l'anno 2007. Il tema prescelto è “sport, cinema e letteratura”. Pertanto è stato organizzato un ciclo di incontri con personaggi dello sport. Il primo, si terrà il 23 novembre con il campione olimpionico di ginnastica Yuri Chechi. LA PITTURA DI LORENZO DELUCI Nella Sala Pezzolla, dal 27 ottobre al 5 novembre, esposizione dei dipinti di Lorenzo Deluci. Alla “vernice”, venerdì alle 18,30, interverrà la prof. Maria Demola che spiegherà il senso dell'ultima produzione del pittore fasanese. LE POESIE DI ORONZO LIUZZI La casa editrice Fermenti ha pubblicato l'ultima originale proposta letteraria del poeta-pittore Oronzo Liuzzi. Il libro, di 50 pagine (costo 10 euro), si intitola “Pensieri in transito” e si avvale della prefazione di Domenico Cara. Sono poesie d'avanguardia, un genere che l'artista fasanese (ora coratino d'adozione) ha sposato sin dai primi suoi anni di attività artistica. |
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L'INCOMUNICABILITA’ |
Ogni giorno riceviamo notizie in quantità industriali tali da renderci informatissimi sui fatti che accadono in ogni angolo dei cinque continenti. Teoricamente dovremmo essere degli scienziati per le tante cose che sappiamo e invece siamo dei grandissimi ignoranti perché non riusciamo a sapere quello che pensa la persona che ci sta accanto e magari dorme sotto lo stesso tetto. Ci nutriamo di chiacchiere che ci minestra la televisione e non parliamo più neppure con chi siede alla nostra stessa tavola dove mangiamo insieme tutti i giorni. Non riusciamo più a parlare tra di noi e stiamo diventando tutti degli analfabeti sociali. Pino Carrone |
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TURISMO E TURISMI
Nuovi, emergenti, di nicchia, anche minori,
sostenibili, ecocompatibili e persino consapevoli: sono le tante definizioni
dei turismi di oggi, della cosiddetta nuova ospitalità, dal turismo
verde, e sportivo, a quello veicolato dall'enogastronomia e dai prodotti
tipici e al turismo legato alla cultura locale.
Voler fare di questi turismi emergenti la carta vincente del territorio,
significa in primo luogo mettere in campo attività di formazione
e di aggiornamento professionale.
Obiettivo è quello di un progetto attraverso il quale trovare
gli strumenti per stimolare il territorio a recepire e poi a sviluppare
i tanti segmenti turistici che stanno crescendo nel territorio fasanese.
Il progetto si propone di informare, sensibilizzare e orientare nuovi
potenziali operatori, addestrare risorse umane verso questi nuovi turismi,
aggiornare quelle già operanti.
Il valore aggiunto del progetto è dato dall'idea di mettere a
sistema i diversi segmenti, cioè in collegamento tra di loro.
Esistono già sul territorio potenzialità ricettive, esperienze
avviate nell'ambito del turismo rurale e verde: vanno aiutati a fare
sistema, perché il sistema consente di rivolgersi al turista
offrendo un pacchetto dove si possa trovare tutto il territorio, la
bellezza dell'ambiente, con la ricchezza gastronomica, la possibilità
della pratica sportiva con la scoperta della tradizione, della ristorazione
tipica e delle cantine.
E' importante che gli imprenditori siano consapevoli di questo valore
aggiunto. Ad esempio le stesse aziende agricole, ricche di prodotti
di grande qualità, devono imparare a rendere appetibile al turista
questo prodotto, in modo da entrare a pieno titolo nei pacchetti che
il territorio offre al visitatore. E' un progetto della formazione finalizzato
a dare strumenti teorici e pratici agli imprenditori, perché
siano poi capaci di essere i protagonisti di questa nuova ospitalità
in modo professionale. E' importante coinvolgere nel progetto alcuni
albergatori o giovani imprenditori che credono in questa filosofia di
sistema e di legame tra mari e monti. Crediamo sia stato studiato un
ciclo virtuoso per collegare la formazione con il turismo in tutti i
suoi segmenti e con l'agricoltura.
Questo percorso progettuale serve, da una parte, da stimolo per far
emergere ulteriori potenzialità dell'offerta turistica del territorio
e, dall'altra parte, aiuta anche le realtà che già sono
particolarmente attive sul territorio. Inoltre bisogna promuovere turismi
ecocompatibili rivolgendo una maggiore attenzione a che il territorio
non venga compromesso perché esso valorizza quello che già
esiste e cerca di non pesare sul territorio. E' un turismo che risponde
alle esigenze di un turista più consapevole e alle mutate sensibilità
di chi vuol concedersi una vacanza secondo natura.
Domenico Ancona
Segretario SDI-Rosa nel Pugno
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MARGHERITINI DIMISSIONARI
In seguito del voto di sfiducia al Presidente
Soleti e la rielezione del Presidente Spalluto, pur non accettando in
modo silenzioso la forma e il colore prima ancora che il merito della
mozione, abbiamo fatto appello al nostro massimo senso dell'istituzione
e al bene del nostro territorio per ristabilire un clima di collaborazione
finalizzato al raggiungimento di un ultimo obiettivo prima della conclusione
della consiliatura. In questa direzione andava interpretata la partecipazione
alla riunione convocata dal presidente Spalluto all'indomani della sua
rielezione nella quale fu accordata la nostra incondizionata collaborazione
nell'analisi di un nuovo piano di viabilità per la frazione.
Ciò nonostante, dopo la nostra riapertura con quel propositivo
incontro svoltosi nel mese di luglio, mai più in alcuna riunione
o consiglio circoscrizionale è stato possibile confrontarsi e
collaborare con l'attuale maggioranza che, con ingiustificata e continuata
assenza, ha reso inconsistente e trasparente l'esistenza del Consiglio
stesso suggellandone così l'inutilità.
Tale ingiustificato comportamento, stigmatizzato dagli ultimi quattro
consigli circoscrizionali andati deserti, oltre a vanificare il neo
mandato del presidente Spalluto, ha reso ormai inutile anche il costante
impegno del nostro gruppo consiliare in questa istituzione che sino
ad oggi, garantendo la costante presenza sino all'ultimo consiglio straordinario
convocato in data 09 ottobre, non ha mai mancato di arricchire il confronto
e il dibattito sugli interessi dei cittadini.
Non ci esimiamo altresì dal denunciare che la stessa costanza
di contributo e presenza, non va riconosciuta a taluni colleghi consiglieri
che con scarso senso di responsabilità hanno omesso in modo continuato
agli oneri di consigliere assegnati loro dal voto dei propri elettori.
Tuttavia, incassando con orgoglio il successo derivante dall'approvazione
in consiglio comunale della modifica dello statuto, atto che ratifica
il nuovo regolamento per i consigli circoscrizionali, riteniamo chiuso,
nostro malgrado, questo ciclo consiliare rimettendo nelle mani del Sindaco,
e del Presidente Spalluto le cariche di tutto il gruppo consiliare.
La necessità di prendere le distanze da quanti irresponsabilmente,
ingiustificatamente e costantemente non adempiono ai propri ruoli e
doveri, le assenze degli ultimi consigli convocati in seduta straordinaria
per l'impellenza delle problematiche inerenti alla società sportiva
“ Nuova Montalbano Calcio”, ci spinge consapevoli e dispiaciuti
a ritenere tale decisione inevitabile e improrogabile.
Natale Cisternino
Coordinatore La Margherita Montalbano
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VIAGGIO A FOGGIA |
 Se fossi un cronista di parola, adesso dovrei parlarvi del raduno neofascista di Viterbo. Ma questo evento è passato quasi inosservato, non è che ci si può occupare di tutti gli imbecilli che affollano il pianeta. Inosservato ma fino ad un certo punto: il terrorista di destra Luigi Ciavardini (una condanna a 30 anni per la strage di Bologna) è stato assicurato alle forze dell'ordine dopo essere stato individuato al campeggio di lobotomizzati di estrema destra, aveva recentemente partecipato ad una rapina a mano armata. Per contro mi è giunta notizia della decisione del governo di sostituire i vertici dei servizi segreti, quindi dovrebbe presto finire il clima di persecuzione nei confronti dei giornalisti che aveva condotto al sequestro dei computer di alcuni redattori de La Repubblica ed alla mia fuga in Spagna. Sono quindi potuto tornare a casa a Fasano, ho lasciato a Viterbo l'amica Kerolain ed ho potuto ridedicarmi agli affetti familiari. Il fine settimana di metà ottobre a Fasano c'era il circo ed ho deciso di portarci i miei due nipotini. Due splendidi gemellini: un maschietto di tre anni ed una femminuccia di quattro. Passando per la piazza con i bimbi ho incontrato un gruppo di gazebo e mi sono chiesto cosa fossero. Ho visto appeso ad uno di essi un manifesto. Ho distratto i piccolini poiché il manifesto era decisamente osceno, vuoi per una signorina provocantemente scosciata che vi appariva e vuoi (soprattutto) per il simbolo di Forza Italia che vi era raffigurato. Si trattava di una festa di quel partito. Ormai, dopo averci ammorbato per anni con l'iconografia di Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816) sono passati alla fase due: vai con la gnocca! Ed infatti la scosciata del manifesto era Pamela Prati, nota soubrette televisiva nonché intellettuale di riferimento della destra italiana. Mi sono preoccupato per i bambini: temevo che, dopo aver visto i dirigenti di Forza Italia, i bimbi avessero perso interesse per i pagliacci del circo. Inoltre se avessero incontrato gli assessori comunali di quel partito, che timore avrebbero poi potuto avere degli animali feroci? Ma devo ammettere che ho temuto anche per la mia incolumità personale, se mi avessero riconosciuto come militante di sinistra avrei potuto attraversare impunemente la piazza o sarei stato aggredito dai berluscloni? Nel dubbio ho preferito non rischiare. Ho attraversato Piazza Ciaia brandendo una ricevuta fiscale: provate anche voi, funziona sempre, nessun elettore di Forza Italia osa avvicinarsi a chi chiede o possiede una ricevuta fiscale. La settimana successiva è trascorsa alla ricerca di un argomento da trattare per il Menante. La chiesa preannuncia l'abolizione del limbo e questo suppongo sia il problema fondamentale che attanaglia l'esistenza dei nostri lettori. Accanto alla decisione di ripristinare la messa in latino, questa è la dimostrazione che con Benedetto XVI la chiesa si proietta nel futuro e affronta i temi decisivi dell'attualità. A Verona il Paparatzinger ha dato le sue direttive ai cattolici italiani: non ci occupiamo direttamente di politica. Infatti alcuni integralisti tipo Jihad cattolica hanno fischiato Prodi (e fin qui niente da dire, ognuno ha le sue simpatie ed antipatie) ed hanno applaudito Berlusconi (sempre quello con la tessera P2 n° 1816). Come facciano dei cattolici a chiedere più rigore morale e poi applaudire il proprietario delle televisioni che danno tantetetteatutti, nonché leader del partito che mette sulle locandine le Pamele Prati scosciate… questo è davvero un mistero della fede. Io non me ne intendo molto e poi non parlo latino correntemente, quindi preferisco occuparmi di qualcos'altro. Ho provato a convincere il Direttore del nostro bisettimanale a finanziarmi una trasferta in Svezia per analizzare le recenti evoluzioni politiche del paese scandinavo, ma il Direttore ha ritenuto che la richiesta della trasferta non fosse dovuta ad interesse giornalistico ma alla mancanza di affetto successiva alla mia separazione da Kerolain. Peccato perché in Svezia è successa una cosa molto interessante. Dopo decenni di governo socialdemocratico è giunta al governo la destra. Dopo poche settimane sono scoppiati i primi scandali, due ministri si dimettono perché accusati di una colpa gravissima: non hanno pagato il canone TV! Riuscite ad immaginare cosa avverrebbe se un simile rigore morale si applicasse anche alla destra italiana? Un'ecatombe. Da noi invece avviene il contrario, se sei a rischio di carcere ti candidi al Parlamento e ti fai eleggere deputato. Nei casi più gravi (finanziamento illecito ai partiti, evasione fiscale, partecipazione a logge massoniche deviate, corruzione di magistrati, collusione con la mafia) fondi un partito e diventi Presidente del Consiglio. Il mandato ricevuto, invece, è quello di recarmi a Vicenza il 21 ottobre per seguire la manifestazione di protesta contro la finanziaria organizzata dal presidente della regione Veneto. L'Italia benestante del nord, gli imprenditori che si sentono penalizzati dal governo, hanno diritto anch'essi a manifestare le proprie opinioni. A dire il vero, avevo forti dubbi sulla riuscita della manifestazione. Provo ad elencare alcuni degli interrogativi che mi sono posto: 1) Quanti problemi si creeranno al traffico vicentino, dove troveranno il posto per far parcheggiare tutti i SUV dei manifestanti? 2) Quanti imprenditori sarebbero stati disposti a sfilare ammettendo quindi di guadagnare più di 75mila euro all'anno mentre in realtà dichiarano meno di un metalmeccanico? 3) Come sarà possibile riempire l'immenso vuoto (morale più che fisico) lasciato dalla mancata partecipazione dell'UDC? 4) Ammesso che mettano insieme 5000 manifestanti, quanti ne può contenere la piazza di Vicenza, poi avranno il coraggio di dichiararli tutti o, confondendoli con la dichiarazione dei redditi, dichiareranno meno della metà? Fortunatamente lungo la strada, all'altezza di Foggia, ho incrociato qualche centinaio di pullmans che si recavano in città. Sono finito chissà come nel fiume di automezzi e mi sono trovato nel mezzo di una grande manifestazione sindacale di CGIL, CISL e UIL che chiedeva dignità per i lavoratori immigrati e la fine del lavoro nero. Difatti, dopo che l'opinione pubblica ha finalmente preso coscienza delle condizioni di vita disumane in cui versano i lavoratori dei campi di pomodoro del tavoliere, adesso si tratta di sollevare il velo sulle altre, tante, forme di sfruttamento che ancora abitano l'Italia nel 2006. La manifestazione era piena di immigrati di tutti i tipi: operai africani e badanti polacche, ragazzi cinesi e donne arabe col capo velato, mischiati insieme ai lavoratori italiani. Trovo la delegazione della CGIL veneta, un'estremità dello striscione è sostenuta da Tourè, un ragazzo senegalese. Gli chiedo che cosa si aspetta da questa manifestazione, mi risponde che vorrebbe che nessuno sia più trattato come uno schiavo, si augura che il governo trovi il coraggio di eliminare al più presto la legge Bossi-Fini sull'immigrazione e che si approvi la legge per ottenere la cittadinanza, lui vuole diventare italiano al più presto. A Vicenza, nel frattempo, quelli che manifestano contro la finanziaria stanno fischiando l'inno di Mameli. Ho fatto bene a non andarci, la parte migliore del Veneto, il 21 ottobre 2006, era a Foggia ed aveva la pelle nera.
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| Brevissime
dalla Regione Puglia |
INTERVENTI PER LA PACE E LE RELAZIONI TRA I POPOLI DEL MEDITERRANEO Con la deliberazione n. 1454/2006, la Giunta regionale ha approvato la 5^ tranche delle iniziative promozionali per la diffusione della cultura e degli scambi relazionali tra i popoli del Mediterraneo, in riferimento all'art. 8 della Legge regionale n. 12/2005. Per ogni iniziativa, relativamente al contesto di realizzazione e all'interesse che riveste rispetto agli obiettivi istituzionali, l'intervento regionale si concretizza diversamente nelle forme di adesione, partecipazione finanziaria, o coinvolgimento diretto dell'apparato organizzativo. La spesa complessiva prevista per gli interventi indicati nell'atto ammonta ad Euro 48.000,00. La delibera n. 1454/2006 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 132 del 17 ottobre 2006. COMMISSIONI PROVINCIALI ESPROPRI: APPROVATO L'ATTO DI INDIRIZZO AMMINISTRATIVO Si tratta della deliberazione di Giunta regionale, n. 1495 del 3 ottobre 2006, che definisce i criteri per la designazione dei componenti esperti; individua le sedi e la composizione degli uffici di segreteria; determina i casi e le modalità di integrazione delle Commissioni provinciali Espropri e di formazione di eventuali sottocommissioni. RICERCA PER L'INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA: CONVENZIONE REGIONE-UNIVERSITÀ Con Deliberazione di Giunta Regionale n.1467 del 3 ottobre 2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale n.130 dell'11 ottobre 2006, è approvato lo schema di convenzione da stipulare tra la Regione Puglia e il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali dell'Università degli Studi di Bari per la realizzazione del terzo anno del progetto di ricerca “Innovazioni di processo e di prodotto per valorizzare la patata primaticcia in Puglia”, acronimo "INNOVALO". Lo schema di convenzione di cui trattasi è allegato all'atto deliberativo citato. FORMAZIONE POST-QUALIFICA: FINANZIATI 1245 PROGETTI Con atto dirigenziale del Settore alla Formazione Professionale n.633 del 29 settembre 2006, sono stati finanziati 1245 progetti formativi finalizzati all'orientamento, formazione e stage aziendali. Gli interventi, finanziati dal POR Puglia 2000-2006 Misura 3.7: “Formazione superiore” Azione a): “Formazione post-qualifica Area di specializzazione”, riguardano la realizzazione di percorsi formativi orientati alla costruzione di opportunità di professionalizzazione e di inserimento lavorativo. Destinatari delle attività formative sono gli studenti iscritti, negli anni scolastici 2006-2007 e 2007-2008 alle IV e V classi dei corsi post-qualifica degli istituti professionali statali pugliesi, in possesso del titolo di studio di diploma di qualifica. La graduatoria dei progetti ammessi, presentati a seguito dell'avviso n.2/2006 pubblicato nel BURP n. 38 del 23/03/2006, è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 96 del 28/7/05. RICERCA SCIENTIFICA-“PROGETTI STRATEGICI”: APPROVATO SCHEMA DI CONVENZIONE Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 130 dell'11 ottobre 2006 la Deliberazione di Giunta Regionale n.1434 del 3 ottobre 2006 di approvazione dello schema di convenzione (allegato A al provvedimento) tra Regione Puglia e ATS (Associazioni Temporanee di Scopo) dei soggetti beneficiari delle agevolazioni previste dal bando in materia di Progetti Strategici, approvato con Atto di Giunta n.1171 del 6 agosto 2005, in attuazione dell'Accordo di Programma Quadro in materia di “Ricerca Scientifica”. Con la stessa Delibera pubblicata nel citato Bollettino sono approvati i criteri per la determinazione e la rendicontazione dei costi ammissibili (allegato B). RISORSE UMANE E SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE: PRESENTAZIONE PROGETTI FORMATIVI Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.131 del 12 ottobre 2006 l'avviso pubblico n.24/2006 per la presentazione di progetti per attività formative cofinanziate dal F.S.E., dallo Stato e dalla Regione Puglia finalizzati all'attuazione del piano regionale della Società dell'informazione. L'intervento, finanziato dal POR Puglia 2000-2006 Complemento di programmazione ASSE VI: Reti e nodi di servizio Misura 6.4: “Risorse umane e Società dell'informazione” Azione b): “Attuazione del piano regionale della Società dell'informazione”, prevede interventi destinati ai residenti in uno dei Comuni di localizzazione dei Progetti Integrati Territoriali (PIT). In tal senso i soggetti proponenti devono indicare l'interesse dell'amministrazione interessata alla proposta progettuale. Gli interventi di formazione sono rivolti alle persone non occupate che comprendano: - formazione superiore nei settori della Società dell'Informazione, dell'innovazione di sistema connessa con le nuove tecnologie, delle funzioni manageriali e tecniche derivanti dall'introduzione e dalla diffusione delle nuove tecnologie; - formazione orientata allo sviluppo e gestione di strutture logistiche e strutture di servizi di rete; I progetti possono essere presentati ed attuati dagli organismi di formazione che sono inseriti nel primo e/o secondo elenco delle sedi operative accreditate per la macrotipologia “formazione superiore”. E' possibile presentare i progetti anche tramite Associazioni Temporanee di Impresa (A.T.I.) e Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) già costituite o in via di costituzione purché il soggetto capofila sia in possesso di una o più sedi operative accreditate per la macrotipologia “formazione superiore”. PARTECIPAZIONE FEMMINILE AL MERCATO DEL LAVORO: PRESENTAZIONE PROGETTI FORMATIVI Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.131 del 12 ottobre 2006 l'avviso pubblico n.23/2006 per la presentazione di progetti per attività formative cofinanziate dal F.S.E., dallo Stato e dalla Regione Puglia finalizzati al recupero e alla transizione al lavoro delle donne, anche in condizione di disagio sociale. L'intervento, finanziato dal POR Puglia 2000-2006 Complemento di programmazione ASSE III: Risorse Umane Misura 3.14: “Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro” Azione d): ““Percorsi integrati e individualizzati per il recupero e la transizione al lavoro delle donne, anche in condizione di disagio sociale”, intende favorire la formazione e incrementare l'occupazione netta di tipo dipendente delle donne, con particolare riguardo a coloro che vivono in situazioni di svantaggio sociale. Le attività di formative sono rivolte a particolari categorie di donne disoccupate, anche immigrate, che incontrano difficoltà nei processi di inserimento lavorativo (quali madri sole con figli, mogli di detenuti, donne provenienti da contesti familiari in situazioni di povertà, donne vittime di tratta) per consentire loro di acquisire una formazione valida e immediatamente spendibile sul mercato del lavoro regionale. I progetti possono essere presentati ed attuati dagli organismi di formazione che sono inseriti nel primo e/o secondo elenco delle sedi operative accreditate per la macrotipologia “formazione superiore”. CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI: GRADUATORIE Pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione, n.131 del 12 ottobre 2006, le graduatorie regionali di comparto per l'ammissione al finanziamento pubblico delle imprese di trasformazione dei prodotti agricoli, in riferimento al bando approvato con D.D.S. n.551/AGR del 10 aprile 2006, pubblicato nel BURP n. 49 del 20/04/2006. L'intervento è previsto dalla Misura 4.5 del Programma Operativo Regionale (POR Puglia) 2000/2006. BORSE PER LAVORI DI RICERCA A GIOVANI LAUREATI: PUBBLICAZIONE BANDO Nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.131 del 12 ottobre 2006 è pubblicato l'avviso pubblico n.22/2006 per l'assegnazione di borse di ricerca per lavori di ricerca a giovani laureati. L'intervento, finanziato dal POR Puglia 2000-2006, Mis. 3.12 “Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico”, Azione a), Intervento specifico A.1 “Sostegno all'offerta di alta formazione”, prevede l'assegnazione a laureati di borse di ricerca per lavori di ricerca da realizzarsi in stretta connessione con il Sistema Regionale della Ricerca e quello delle imprese regionali, a partire dall'anno accademico 2005/2006. In particolare la Regione Puglia intende incoraggiare una sistematica cooperazione tra organismi universitari e imprese pugliesi in materia di ricerca e sviluppo tecnologico al fine di consentire il potenziamento, nelle imprese, delle risorse umane ad elevata qualificazione e specializzazione. Gli interventi ammessi a finanziamento saranno realizzati attraverso la presentazione di domanda di borse di ricerca per lavori di ricerca in stretta connessione con il sistema delle imprese regionali attraverso la formula del "work experience". Condizione necessaria per l'assegnazione della borsa è che il lavoro di ricerca preveda un'attività da svolgere presso un'azienda (o consorzio di aziende) con sede operativa in Puglia, con priorità alle piccole e medie imprese o loro consorsi. L'ammontare complessivo della borsa di ricerca è di Euro 22.500,00, per una durata non inferiore a 18 mesi e dovrà concludersi entro il termine ultimo del 30 giugno 2008 Possono presentare richiesta i residenti in Puglia che siano in possesso di diploma di laurea (conseguito secondo le regole del vecchio ordinamento) o di laurea magistrale (conseguito secondo le regole del nuovo ordinamento). Nel caso di laurea conseguita all'estero, si fa riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente, ai fini del riconoscimento del titolo in Italia e della conversione del punteggio conseguito. VOUCHER FORMATIVI PER LAVORATORI OCCUPATI La Regione Puglia concede buoni formativi ai lavoratori occupati presso le imprese private pugliesi, ai lavoratori autonomi (possessori di partita IVA) e agli imprenditori che svolgono la propria attività in Puglia, al fine di offrire un'occasione di formazione e di miglioramento delle proprie competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. L'intervento, finanziato dal POR Puglia 2000-2006, Misura 3.8 “Formazione permanente”, Azione b) “Formazione individualizzata per occupati”, è stato approvato con determinazione dirigenziale del Settore Formazione Professionale n.637 del 2 ottobre 2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.131 del 12/10/2006. In particolare l'azione concede buoni formativi (voucher) per la partecipazione a corsi di formazione della durata minima di 30 ore, spendibili presso enti di formazione che abbiano sedi accreditate presso la Regione Puglia, al cui termine venga rilasciato, da parte dell'ente attuatore, una certificazione sulle competenze acquisite. Ai lavoratori che, di propria iniziativa, intendono partecipare ai diversi corsi, viene rilasciato un buono, del valore di Euro 20,00 per ogni ora di formazione, per un valore massimo di 1.500,00 euro pro-capite, utilizzabile esclusivamente per il pagamento della tassa d'iscrizione presso enti di formazione che abbiano sedi accreditate presso la Regione Puglia e che siano titolari delle attività formative prescelte. Il buono di formazione sarà liquidato dalla Regione agli enti attuatori al termine dell'attività formativa, a seguito della presentazione della documentazione prevista nel bando. CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE PER LA CITTADINANZA ATTIVA: ASSISTENZA TECNICA Con delibera di Giunta n.1422/2006, il governo regionale ha approvato l'affidamento dell'assistenza specialistica di supporto alle attività di comunicazione per sviluppare percorsi di cittadinanza attiva. L'azione sarà rivolta a soggetti esterni con procedure di evidenza pubblica, secondo la vigente normativa, con un impegno di spesa di Euro 50.000,00. Le campagne di comunicazione, promosse e sostenute dall'amministrazione in vari ambiti, rispondono all'esigenza di recepire e tradurre la domanda di partecipazione dei cittadini all'attività istituzionale, in linea con i principi normativi della Comunità Europea e con le linee-guida dello stesso governo regionale. L'atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 130 del 12 ottobre 2006. RACCOLTA DIFFERENZIATA: PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE PUGLIA E CONAI Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 130 dell'11 ottobre 2006, il provvedimento di approvazione del Protocollo di intesa che la Regione Puglia sottoscriverà con il Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai). Si tratta dell'atto deliberativo n. 1412 del 26 settembre 2006 finalizzato a promuovere e implementare la raccolta differenziata nella nostra regione. APPROVATO IN GIUNTA IL PROGETTO “LE CITTÀ INVISIBILI” Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.126 del 4 ottobre 2006 la Deliberazione di Giunta Regionale n.1394 del 19 settembre 2006 con la quale la Regione Puglia approva ed aderisce, in qualità di Ente proponente, al Progetto “Le città invisibili”, che sarà sottoposto alla valutazione del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, infatti, concorre all'Avviso n.1 del 3 agosto 2006 indetto dallo stesso Dipartimento, per il finanziamento di programmi di assistenza in favore di persone vittime di reati di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, con l'impiego delle risorse di cui all'art.13 della legge n.228/2003,concernente misure contro la tratta di persone. In particolare, destinatari del citato Progetto sono gli immigrati neo-comunitari (polacchi) ed extracomunitari (nordafricani, albanesi, rumeni, russi,etc.),spesso vittime, anche in Puglia, dei reati di sfruttamento su menzionati, in favore dei quali si intende attivare una rete integrata di servizi che vanno dall'accoglienza residenziale all'assistenza sanitaria, legale e sociale. AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE: MODIFICATA LA LEGGE ISTITUTIVA Promulgata la legge regionale, n. 27 del 4 ottobre 2006, che modifica e integra la legge regionale, n. 6 del 22 gennaio 1999, di istituzione dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale - Arpa Puglia. La legge, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 128 del 6 ottobre 2006. ENCEFALOPATIE SPONGIFORMI DEGLI OVINI. PIANO REGIONALE SELEZIONE GENETICA Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 130 dell'11 Ottobre 2006 il Piano regionale di selezione genetica per la resistenza alle encefalopatie spongiformi negli ovini. Il provvedimento è finalizzato alla creazione in ambito regionale di allevamenti in grado di soddisfare la domanda di capi geneticamente resistenti alle encefalopatie spongiformi e dare maggiori garanzie alla salute del consumatore. |
| discutiamone
- opinioni in libertà contro il silenzio |
EUTANASIA: INIZIATIVE POPOLARI
Caro Direttore,
domenica 15 ottobre, anche a Fasano, c'è stata la raccolta firme,
promossa dall'Associazione “Luca Coscioni”, per chiedere
al Parlamento di occuparsi della questione “eutanasia”,
in due modi:
1) esaminare le proposte di legge depositate da tempo nell'Assemblea
legislativa nazionale;
2) avviare una indagine conoscitiva parlamentare per portare in superficie
l'illecito fenomeno della eutanasia clandestina.
Abbiamo organizzato il tavolo in corso Vittorio Emanuele (angolo via
Fogazzaro) dalle ore 10 alle 13,30. Questi i nomi di coloro che si sono
prodigati come organizzatori: Leonardo Monopoli, Gennaro Di Ceglie,
Biagio Grassi, Oronzo Soleti (di Cisternino), Sergio Tatarano (di Francavilla
Fontana) e Francesco Mauro (di Martina Franca).
Nella mattinata, abbiamo raccolto circa 150 firme, e non è poco,
considerato che in piazza c'era un'altra manifestazione.
L'Associazione “Coscioni” rivolge un particolare invito
a coloro che in paese si occupano della cosa pubblica o comunque sono
impegnati nel sociale: i temi della salute sono troppo importanti perché
li si possa ignorare. La priorità del momento è informarci
e informare, affinché l'ignoranza e il pregiudizio non abbiano
il sopravvento. Non possiamo “accontentarci” di una esistenza
dimidiata: perché l'esistenza dovrebbe essere per forza un continuo
sacrificarsi, quando la scienza e la tecnica ci offrono opportunità
di una migliore qualità della vita?
In effetti, se esiste (come esiste) l'eutanasia clandestina, vuol dire
che c'è un bisogno di fondo da parte dell'uomo di non soffrire
oltre una certa misura. Allora che vi sia una legge che regoli tutto
quello che normalmente avviene di nascosto. Una legge che superi il
caso e l'arbitrio di un intervento, pur mosso da pietà, ma del
tutto fuori legge.
Che vi sia la possibilità di un testamento biologico, in cui
il cittadino, riferendosi a casi di invalidità gravissima, possa
scegliere di non voler soffrire più.
E ancor più a monte, vi è ciò che si è chiesto
nella petizione: che il Parlamento non ignori le proposte di legge in
tema lì depositate da tempo.
Se poi un cattolico alla Ruini vorrà continuare a soffrire aggiungendo
le sue alle sofferenze di Cristo sulla croce, può benissimo farlo:
nessuno lo obbligherebbe mai a chiedere l'eutanasia; ma neppure deve
costringere il prossimo che non la pensa come lui, a subire lo stesso
destino di sacrificio. Tutto ciò fa venire in mente talune conversioni
forzate che avvenivano nel passato.
La religione è sicuramente una forza eccezionale (cosa non compresa
da Marx) ma se si formalizza e si istituzionalizza diventa un potere
intollerante, che pretende di mettere nelle teste di tutti quanti noi
i dogmi e le regole severe concepite dalle menti di pochi.
P.S. Il 17 ottobre 2006 ho inviato una e-mail al Sindaco Ammirabile,
con allegata la petizione, affinché sia sottoposta agli Amministratori
del Comune di Fasano, che potranno decidere se firmare o meno. Spero
che venga presa in considerazione, per una esigenza di civiltà
che va oltre gli steccati partitici e riguarda solo i convincimenti
(o i dilemmi, forse meglio) etici.
Leonardo Monopoli
Associazione “Luca Coscioni”
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| una
storia da raccontare |
LA STRADA DELLA PALLAMANO
Ero a vedere la partita del sette dell'amico
Ciccio Trapani contro il forte Brixen. Campionato di pallamano, serie
A Elite. Che onore per un fasanese vedere i propri colori portati così
in alto, in un massimo campionato nazionale. C'è chi obietterà,
definendo la pallamano uno sport con pochissimi praticanti in Italia:
sapeste quante volte fuori da Fasano mi hanno preso in giro ripetendo
questa “tiritera”! Invece parliamo di uno sport olimpico,
che ha raggiunto una visibilità notevole, ormai anche su Sky
e su Rai Sport Satellite; parliamo di uno sport vero! Che bello vedere
quanta gente assiste alle partite della “nostra” squadra…e
la vera presa in giro è dover vedere questo spettacolo in un
contenitore assolutamente inadeguato. Che vergogna per i nostri politici,
un vero autogol…come quello dello sfortunato ma bravissimo Flavio
Messina. Non credevo si potesse assistere ad un autogol nella pallamano!
Flavio Messina, Leo De Santis, Giovanni Fanizza…e tantissimi altri
giovanissimi atleti fasanesi protagonisti in prima squadra. Questo è
un altro vanto per la società del presidente Di Carolo, togliere
dalla strada tanti ragazzi per farli diventare professionisti in uno
sport, mi ripeto, olimpico. Quanti ragazzi entrano nel palestrone dell'alberghiero
(in precedenza la ragioneria e prima ancora all'aperto alla Collodi)
e ne escono atleti forgiati nel fisico e nel carattere. E ancora non
gli si da la possibilità di praticare questo sport in una struttura
adeguata e soprattutto comunale. Scudetti vinti dalle giovanili, tantissimi
“allori” e il nome di Fasano che gira per l'Italia come
esempio positivo (quando normalmente circola per episodi di cronaca
nera!). A questi giovani Campioni, però, voglio raccontare la
storia di chi li ha preceduti. Non vi scriverò dei precursori
quali lo stesso Di Carolo, Colella, Soleti, Sabatelli & C., argonauti
di questo sport praticato in piazza Ciaia che allietava le nostre domeniche
di bambini, ma di una seconda generazione, quella di Viale Longo, vicino
alla Salette. Così come a Fasano esiste una “strada del
Pallone”, potremmo definire viale Longo la via della pallamano.
I fratelli Trapani, i fratelli Guarini, i fratelli Ancona, i fratelli
Tinella, i fratelli Curri…a questi si affiancavano i fratelli
Pinto e Vito “Cicogna” Sibilio. A volte si univa anche il
buon Renato Olive che prima di diventare un asso nel calcio è
stato anche un ottimo atleta di Pallamano. Eravamo tutti li, generazione
nata nei primi anni settanta. Ogni pomeriggio, allenamenti a parte,
si giocava tutti insieme, nei cortili delle nuove case delle cooperative
di Viale Longo o via Nenni o per le strade non ancora asfaltate. Ogni
strada era uno stadio di serie A, ogni cortile una palestra…e
lo sport che ci ha fatto attraversare la giovinezza in maniera sicura,
lontani dai pericoli di devianza che il contrabbando ha rappresentato
per tanti ragazzi della nostra età. Da più grandi, invece,
la palestra della ragioneria diventò il raduno di questi ragazzi
ogni sera. Durante gli allenamenti assistevano amici, fidanzate…ci
si organizzava per il triangolo o la birra, per il fine settimana, per
il mitico torneo di Natale o si concludeva la serata in modo tranquillo.
E ora rieccoli ancora li, insieme, all'alberghiero, come allenatori,
come giocatori, come arbitri o come semplici appassionati, dopo aver
giocato per anni nelle società di serie A della Puglia. Il buon
Ciccio Trapani, che con Ranieri Pinto è stato il capostipite
di questa “cucciolata”, ora è la guida tecnica dei
nuovi campioni. Da Vito Fovio ai giovani under 18 campioni nazionali,
arrivano in palestra ragazzini e ne escono campioni. Una “strada
della pallamano” che ha prolungato il miracolo di questo sport
a Fasano. Una storia da raccontare.
Gianluca Monopoli
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LA JUNIOR INCESPICA
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Brutta sconfitta contro il Forst Brixen per la Junior Fasano su campo casalingo per 29 a 22. Adesso la formazione di Mister Trapani, corre in bilico tra l'ultimo e il penultimo posto in classifica. E questo non va. A cinque giornate dall'inizio, il malumore dei tifosi si fa già sentire, qualcosa non va e si vede. Saranno i numerosi infortuni che corrono sulla panchina, sarà che, come ogni anno, la Junior prima di dare il massimo ha bisogno di riscaldarsi come una macchina a diesel; sarà un po' di sfortuna; la cosa certa è che in questo momento la squadra non convince. La partita di sabato parte con il piede sbagliato, già nel primo tempo i biancocelesti sono sotto di tre reti, né basta il cast di prim'ordine con il capitan Ancona in prima linea, è l'ancora ottimo Fanizza che ne mette addirittura cinque palloni in rete a mettere in discussione il risultato. Adesso è la classifica a parlare: Trieste e Casarano 10 punti; Brixen 9; Bologna 7; Conversano con una partita in meno 6 punti; Prato e Fasano 4; Merano con una gara in meno 3 punti. Quasi per consolarci, ci affidiamo alla classifica marcatori dove tra i primi dieci troviamo Beharevic con 23 reti e Bogovcic con 22, a distanza di qualche posizione troviamo Carrara, Rubino e Fanizza. Paolo Pugliese |
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BOTTA DI POPOLARITA’
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E' ormai arrivato il momento di riconoscere un dato di fatto. Non c'è a Fasano uno sport che, sotto il punto di vista della crescente popolarità, sia secondo alla pallavolo. Se è vero che chi vi scrive è di parte, è anche vero che certe cose possono essere notate facilmente. Basterebbe, in uno dei qualsiasi giorni della settimana, recarsi alla tensostruttura di V.Galizia. Tanto per cominciare, ci si accorge che un buon numero di ragazzi di varie età, la cui maggioranza non ha mai giocato a questo affascinante sport, ha da un bel po' di tempo sostituito i vecchi decrepiti Portici (o chiostro delle Teresiane/Carmelitane, che qualche sera rimane vittima di black-out improvvisi, tra l'altro) come luogo di ritrovo con il cortile della struttura sportiva. Che lì dentro ci sia qualcuno ad allenarsi o no, poco importa. Per un approccio ancora più realistico tuttavia, bisognerebbe constatare il numero di ragazzi che settimanalmente si allenano con la palla a fasce. E fidatevi, si tratta di centinaia di ragazzi. Se poi non si vuole scherzare, da circa un mese si è formata la squadra che attualmente milita in serie B1. Omoni alti e grossi, che sparano la palla a velocità supersoniche una volta raggiunto il cielo con un dito, e con i quali sarebbe sconveniente avere una discussione. E' bene fare qualche esempio. Il nuovo opposto (= bomber) della squadra è Matteo Paoletti, che si aggira intorno ai due metri e la palla la ovalizza davvero quando viene chiamato a far punto. La coppia di centrali conta su Andrea Magrì, già a Fasano l'anno scorso, monumento di due metri e un centimetro, ed Emanuele Marciante, fisico imperioso. Dal Modugno, squadra neopromossa in A2, sono poi arrivati i laterali Giulio Romito, atleta dallo stacco terrificante, e Giari Carrozzo, la personificazione della grinta. A fare da regista è Manuel Benassi, una vita sul parquet e due mani sofficissime, in grado di addolcire ogni tipo di pallone prima di alzarlo ai compagni. Completano la rosa il libero Basile, i centrali fasanesi Ancona e L'Abbate, il palleggiatore Parisi, i laterali Spinelli, Burriesci e il giovane fasanesissimo Gianmaria Latorre. Ad allenare questa squadra di superman c'è Sandro Medico, allenatore dalla grande esperienza e subito entrato nelle simpatie dei più per la sua incredibie somiglianza col giornalista sportivo Marco Mazzocchi. L'obiettivo di questa squadra (nonostante lo sfortunato esordio perso in casa) è chiaro: conquistare la serie A2, e portare in alto il nome di questa città. E qualche effetto, se si leggono i giornali regionali, è già stato raggiunto. Fabio Cofano |
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IL FASANO VOLA ALTO
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Sisalli e Medico protagonisti nel derby di Ostuni conclusosi 2-0 per il Fasano Il Fasano vola. Ha distanziato la prima inseguitrice, la squadra del Molfetta, di ben 6 punti. E siamo soltanto all’ottava giornata. Ma attenzione, a questo punto il Fasano, potrebbe farsi male da solo se subentrasse la sufficienza degli spocchiosi. Bisogna continuare sempre con determinazione, concentrazione e umiltà. Mister Sgobba lo sa e, perciò, invita i suoi a tenere i piedi per terra e a stringere i denti quando c’è da soffrire. Soltanto così il “carattere” diventa vincente. Del resto d’ora in poi ogni squadra tenterà di fare il risultato di prestigio con la capolista. Intanto giovedì 27 alle ore 15.30 (e non in notturna come si era vociferato) al “Vito Curlo” verrà la seconda della classe, il Molfetta. Mentre domenica prossima c’è l’altro atteso derby con la coprovinciale Francavilla. Sul campo in erba sintetica del “Giovanni Paolo II” la partita avrà inizio alle 18,00. Due lutti, nella settimana scorsa, hanno colpito il Fasano Calcio: è morto il papà del Presidente D’Amico e il nonno dell’attaccante, fasanese doc, Paolo Speciale. Le condoglianze della redazione sportiva de “il Menante”. |
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L’ESORDIO DEL NUOVO MONTALBANO
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Il falchetto gialloblu ha riaperto le ali. La Nuova Montalbano Calcio ha esordito sabato scorso a San Vito dei Normanni contro il Real San Vito, nel campionato provinciale brindisino di Terza Categoria. Piero Maggio, Vito Calamo e gli altri soci fondatori sono intenzionati a dare dunque continuità alla storia calcistica montalbanese che dal 1990 ad oggi, in 16 stagioni, ha conquistato quattro promozioni senza mai retrocedere. Nell'intento di far crescere e rendere protagonisti i giovani calciatori del territorio, dunque, il Montalbano ricomincia dal gradino più basso del calcio regionale, sperando che l'amministrazione comunale possa contribuire a tale scopo con i necessari interventi di miglioramento del campo sportivo della frazione. Sotto la direzione tecnica del trentottenne Antonio Amante, allenatore-giocatore già protagonista nei più brillanti campionati gialloblu degli anni novanta, i ragazzi del presidente Piero Maggio hanno conseguito un dignitoso pareggio che poteva diventare vittoria se fossero stati più precisi Antonio Natola nel primo tempo, Pasquale Ancona e Cosimo Miccoli nella ripresa. Giudicando nell'insieme la gara dei gialloblu, si è vista una buona disposizione difensiva e un centrocampo tonico, fatto di molta “quantità”; è mancato un po' di smalto nella spinta sulle fasce e di incisività nei contropiede e nella finalizzazione in generale. Gli Ultras Gialloblu (presenti a S.Vito) stanno già organizzandosi per l'esordio casalingo, domenica 29 ottobre alle ore 14.30 contro il Torchiarolo. Ovviamente ci si aspetta una massiccia presenza di pubblico, una coreografia degna dell'evento e una grande prestazione con vittoria, come avvenne 16 anni fa (1-0 sull'Oria). Allora fu l'attuale presidente Piero Maggio a siglare il gol-partita con un superbo calcio di punizione. Quella festa, quelle emozioni gialloblu, potrebbero rivivere domenica prossima. Vincenzo Zizzi |
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