Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 20 - IN EDICOLA GIO 12 OTT 2006

VOTI A PESO
Il progetto di un Partito Democratico sta andando avanti. Si farà, non si farà? Si farà. Questo è quanto è stato acclarato nel seminario di Orvieto dove i maggiorenti della Margherita e dei Ds si sono dati appuntamento per mettere le basi alla nuova formazione, o meglio al “partito nuovo” che, tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, dovrebbe già avere una sua propria struttura organizzativa. Tante le cose che si sono dette , in due giornate, nello storico “Palazzo del Capitano del popolo”, ma i veri nodi dovranno ancora venire al pettine. Per esempio ci vuole una risposta certa e definita sul dove schierarsi in Europa: se con il Pde o col Pse. Nel primo caso ne soffrirebbero i riformisti e peraltro ci sarebbe il pericolo di una convivenza con Alleanza Nazionale che aspira a farne parte; nel secondo caso, invece, che riformismo sarebbe se proprio i veri riformisti, cioè i socialisti, mancano ora all'appello?
Saggio e opportuno, pertanto, il proponimento di D'Alema nel voler mettere i paletti e a frenare le fughe in avanti. Senza dei socialisti non si va da nessuna parte. E i socialisti ora hanno i loro problemi interni. Nella Rosa nel Pugno, per esempio sono in molti ad avere sintomi di intolleranza pannelliana. Boselli rimanda la palla all'elettorato socialista di base. Si farà una consultazione popolare? Perché no. La convivenza tra radicali e socialisti dello Sdi non è fatta per durare.
A Orvieto si è pure parlato se è valida la strategia di “una testa,un voto” oppure la teoria del voto pesante, cioè quello rappresentativo. Insomma se si deve andare alla fusione o alla federazione. Ce n'è materia da discussione. Discussione che sarà favorita da una rivista culturale comune all'area del futuro partito nuovo che verrà èdita prossimamente.
Un processo quindi che deve svilupparsi con tutti i passaggi immaginabili e possibili. Del resto la istituzione di un Partito Democratico non è un'idea originalissima o dell'ultima ora: già nel 1946 fu una iniziativa reazionaria del monarchico Enzo Selvaggi,; nel 1983 ci provò un certo Romeo Piacenti che presentò la lista in dieci circoscrizioni, nel 1991, c'è stato un altro tentativo da parte di Marco Pannella.
E poi a seguire tutta una serie di politici più o meno noti a voler dare vita a questo affascinante ( e fantomatico) Partito Democratico. Ora pare che si sia usciti dal sogno e si viaggi sui binari della realtà. Ma ci vuole tempo. Certe scelte devono maturare soprattutto fra la gente, non possono essere calate dall'alto. E quando, poi, si arriverà ai voti, questi, prima vanno pesati e poi contati.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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Due o tre cose sul programma.
di Nicola Colonna
Dopo avere a lungo discusso sulle candidature, i partiti del centrosinistra fasanese sono ora passati, seguendo anche taluni autorevoli suggerimenti, alla elaborazione di un programma comune da sottoporre agli elettori nelle amministrative della prossima primavera.
Benissimo. Dalle colonne di questa rubrica abbiamo più volte richiamato questa esigenza, sin da epoca non sospetta.
Ma attenzione. Se è sbagliato proporre candidati senza collegare i nomi a delle proposte programmatiche, egualmente errato rischia di rivelarsi il voler definire un programma a prescindere dalle persone, che poi dovranno realizzarlo.
Insomma, programma e squadra di governo o almeno leadership di quella squadra, non possono non andare insieme e costituire un tuttuno. Diversamente, si potrebbero avere candidati "senza idee", (o le cui idee sinceramente si ignorano), oppure programmi “omnibus", talmente generici che chiunque potrebbe farli propri, a prescindere dalle idee che ha.
Quando si parla di programmi, poi, c'è un altro profilo molto importante. di cui tenere conto.
E cioè, il modo in cui il programma nasce: a tavolino, o attraverso la partecipazione diretta dei cittadini? Come un gran bel "libro dei sogni", magari anche elaborato da intellettuali di tutto rispetto, o concentrandosi su poche. ma chiare linee guida, capaci di indicare linearmente una identità per Fasano, in questo secolo che nasce, e sapendo che le scelte non sono mai neutrali rispetto agli interessi in gioco, sicché elaborare una proposta programmatica significa - qui ed ora - delineare già un blocco di forze sociali alle quali guardare e da aggregare, di contro ad altri interessi e ad altre classi o ceti?
Torna più che mai di attualità la lezione di Vico, secondo il quale a fondare le Nazioni non fu, né potrà mai essere, "la sapienza riposta de' filosofi, ma la sapienza volgare de' legislatori".
Detto questo sul piano del metodo, rimane il problema del merito. Ovvero: che fare per evitare che Fasano nei prossimi anni divenga sempre più marginale nel contesto regionale, ma sappia trovare quel colpo d'ala capace di farla decollare?
Proverò ad indicare di seguito alcuni punti. in maniera molto sintetica, riservandomi di tornare su di essi più distesamente in una prossima occasione.
Punto primo: ripristinare la legalità amministrativa. In questi ultimi anni si sono enormemente ampliati per la Pubblica Amministrazione i margini di discrezionalità e di trattativa privata.
La Giunta di centrodestra favorita da larghe maglie della legislazione ha fatto strame della legalità sul Comune di Fasano: non si contano gli appalti impugnati davanti al TAR, né quelli dati a trattativa privata; contributi comunali e incarichi professionali sono stati distribuiti a pioggia e senza alcuna trasparenza. Bisogna sgombrare il campo da queste macerie e ripristinare il metodo della gara negli appalti e del giudizio comparativo nell'assunzione di personale o nel conferimento di incarichi, anche quando non vi è uno stretto obbligo di legge. Questa non può non essere la prima scriminante tra un governo di centrosinistra e uno di centrodestra.
Secondo punto: il territorio. La sua gestione non è solo un fatto tecnico. Esso rappresenta, specie nel Mezzogiorno. la organizzazione spaziale del capitale. Intervenire sul territorio, perciò, significa incidere sui modi, sui ritmi e sugli indirizzi dell'accumulazione capitalistica. Di qui la necessità di compiere scelte politiche. e non solo tecniche, precise. Il che non vuoi dire penalizzare gli operatori economici, ma guidarli In primo luogo, mettendoli tutti sullo stesso piano, senza favorire nessuno a scapito di altri, piccoli o grandi che siano. Poi, definendo ex ante la natura, la tipologia e le compatibilità di una attività costruttiva, in città e lungo la costa, che non solo rispetti l'ecosistema, ma eviti ogni accaparramento privato di beni, come il mare e la spiaggia, che sono e devono restare di tutti e a tutti devono essere accessibili senza restrizioni di sorta. Infine, non scoraggiando gli interventi, ma anzi sostenendoli, a condizione che vengano rispettati tutti gli standard previsti dalla legge, senza sconti e soprattutto senza "varianti" ad personam.
Terzo punto: i lavori pubblici. Se il territorio è l'organizzazione spaziale del capitale, i lavori pubblici rappresentano, nel Mezzogiorno, uno dei principali canali di penetrazione del capitale, e quindi della sua accumulazione e circolazione. Di qui la necessità di una rigorosa politica di programmazione degli interventi e di concentrazione dei flussi di spesa su poche ma significative opere pubbliche, decise non secondo le convenienze dei tecnici o di questo o quel gruppo di pressione, ma passando attraverso un dibattito in Consiglio Comunale nei primi cento giorni della prossima legislatura, che definisca da subito i tempi di realizzazione delle opere prescelte in un arco di tempo che non vada oltre il quinquennio, in modo da consentire allo stesso Consiglio Comunale di controllare in ogni momento qual è lo stato delle opere medesime.
Altri punti, e molto importanti, restano da mettere a fuoco ed approfondire, ed in particolare: i servizi sociali, l'organizzazione della macchina amministrativa. il ruolo della cultura come risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e civile della città, gli interventi a sostegno e per indirizzare alcuni settori strategici per Fasano, come l'agricoltura, l'artigianato ed il turismo. Ma di ciò, magari, in un altro momento, ed in attesa che, nel concreto, un contributo di idee e di proposte possa cominciare a giungere dalle associazioni di categoria e dai soggetti sociali direttamente interessati.
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IL COCCODRILLO
Per chi bazzica nel mondo del giornalismo, il “coccodrillo” è un servizio pubblicato all'indomani della morte di una celebrità o di una personalità importante per onorarne adeguatamente la memoria; non un banale necrologio, né un semplice epitaffio funebre, ma più spesso una biografia corposa e dettagliata, un “ricordo in grande stile” della figura scomparsa . Il coccodrillo dà modo al giornalista di sciorinare ogni forma di mellifluo incedere della sua penna: da quando il personaggio emise il primo vagito a quando spuntò sulla fronte adolescenziale il primo di una sterminata serie di brufoli fino al successo, costellato da duri sacrifici e privazioni.
Il coccodrillo è anche un'amabile bestiola, non certo da salotto, ma pur sempre amabile; perché, fauci spalancate a parte, ha negli occhi quell'espressione un po' trasognata e depressa tipica di chi, mentre pochi istanti prima non ha esitato a fagocitare i propri figli, ora se ne dispiace, versando a fiumi “lacrime di coccodrillo”. In realtà , l'espressione “piangere lacrime di coccodrillo” indica l'atteggiamento falso e ipocrita di chi finge di essere addolorato per una disgrazia altrui o si dispera solo in apparenza per un errore commesso. Il detto trae origine dal particolare comportamento del famelico rettile al termine di un lauto pasto: il coccodrillo, durante la laboriosa digestione delle prede divorate in pochi bocconi, emette lacrime, non già di pentimento o rimorso postumi per la sorte delle vittime, bensì per i dolori lancinanti prodotti dai postumi dell'abbuffata. Chi dunque pensasse anche solo per un attimo ad un romantico e sentimentale ravvedimento del predatore, non potrebbe che ricredersi.
Di coccodrilli il mondo è pieno(e se l'accostamento al rettile non dovesse suscitare gradimento, è possibile parlare dell'invasione di tanti “Giano bifronte”); non è inusuale vederli scorazzare per le vie della città con quell'aspetto da borsette mancate (perché, con tutto il rispetto per gli animalisti, molti coccodrilli sono stati impunemente destinati ad arricchire i guardaroba di avvenenti e facoltose signore), avvicinarsi allo stemma cittadino, salire le scale del Palazzo di Città e accomodarsi sulle poltrone (anch'esse in pelle, ma di qualche altro animale) e governare o far finta di farlo.
In un primo momento, il coccodrillo non ha alcuna esitazione a mostrare agli altri la sua forza, corroborata da un buon risultato elettorale, e con la scusa di perseguire il bene pubblico compiere atti che tentano di accostare un rettilario di modeste dimensioni alla foresta amazzonica. Per cominciare, un direttore generale, pagato esattamente quanto pesa, dapprima come consulente della giungla e poi come super manager della savana. Proclami su proclami, il coccodrillo intraprende la scalata per mostrare a tutti quanto è bravo: un esperto della comunicazione, un capo ufficio stampa, uno staff fedele come un cane da caccia, dieci piccoli rettili, definiti suoi collaboratori, ma in realtà privi dei diritti di proposta e di parola, ventuno lucertoline fracitane che dagli scanni del potere non fanno altro che dire “sì”, altri serpentelli avvelenati disseminati nei posti strategici della struttura burocratica.
E dopo tanta tracotanza, cominciano vistosi arretramenti ed arrivano le lacrime. L'esperto della comunicazione allontanato, il direttore generale esautorato, lo staff fedele ridotto ad un unico componente, le ventuno lucertoline ormai quasi dimezzate. Il coccodrillo è rimasto solo perché ha fagocitato le sue creazioni e piange perché ha mal di pancia, accusando i giornali della giungla di fargli opposizione. La stampa, dal canto suo, preferisce continuare a fare il suo mestiere, cioè a narrare gli eventi esattamente come si susseguono. Conscia, però, che questo mondo è purtroppo stracolmo di coccodrilli, ha pensato di riproporre e di dedicare loro questa bella canzonicina che fa così:

“Il coccodrillo come fa
Non c'è nessuno che lo sa.
Si dice mangi troppo,
non metta mai il cappotto,
che con i denti punga,
che molto spesso pianga,

però quand'è tranquillo
come fa 'sto coccodrillo?...

il coccodrillo come fa
Non c'è nessuno che lo sa
Si arrabbia ma non strilla,
sorseggia camomilla
e mezzo addormentato se ne va.

Guardo sui giornali,
non c'è scritto niente
sembra che il problema
non importi alla gente.
Ma se per caso al mondo
C'è qualcuno che lo sa,
la mia domanda
è ancora questa qua…

il coccodrillo come fa.”

E chissà che questo non diventi l'inno della prossima campagna elettorale.

Primula Rossa
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Progetto Fasano
IN ALTO MARE IL CENTRODESTRA
Ha avuto inizio a Radio Diaconia il ciclo di trasmissioni sulla politica condotto dal nostro direttore Franco Lisi. Il “Progetto Fasano”, così si intitola la trasmissione, prevede incontri con i segretari e coordinatori dei partiti del territorio fasanese sui temi della prossima campagna elettorale per le amministrative. La prima trasmissione è andata in onda, in diretta, mercoledì 4 ottobre dalle 17,05 e sono stati ospiti del conduttore, nei due spazi di venti minuti, rispettivamente il coordinatore di Alleanza Nazionale, Nicola Amati e il responsabile del movimento dei Verdi, Genny Di Ceglie.
Nicola Amati, 58 anni, imprenditore (è proprietario e conduttore della Masseria Sant'Angelo de' Graecis), è il coordinatore dal 2000, salvo una breve parentesi, dei tre circoli A. N. del territorio. Alleanza nazionale fa parte della coalizione di maggioranza con tre consiglieri comunali (Latartara, Capozzi e Pagliara e tre assessori (Scianaro, Saladino e Manfredi, peraltro vicesindaco).
Genny Di Ceglie, 43 anni, chimico, libero professionista, è l'attuale responsabile del movimento dei Verdi per la Pace. Movimentista dagli anni settanta ha aderito ai Pacifisti, a Democrazia Proletaria e Verdi Arcobaleno (di Rutelli), Sole che ride.
Nella conversazione con Nicola Amati è emerso che il centrodestra sta ancora ai preliminari per quanto attiene alla preparazione delle prossime amministrative e che ancora non c'è un programma definito, né tanto meno un candidato sindaco. Ha sottolineato che A. N., pur facendo parte della maggioranza al Comune, ha assunto un ruolo critico e fra le battaglie condotte con successo annovera la “mandata a casa” del direttore generale, dott. Tozzi.
Nel centrosinistra, invece, Di Ceglie ha riferito che si è quasi alle battute finali essendovi già state le prime proposte programmatiche e che per il candidato sindaco, si sono espressi a favore di Nicola Colonna, Sdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Socialisti Autonomisti e Italia dei Valori. Ha pure annunciato che i Verdi parteciperanno alla consultazione elettorale con una propria lista e che gli eventuali consiglieri eletti saranno a tempo determinato, proprio per consentire a tutti i candidati di partecipare direttamente alla vita amministrativa: un elemento certamente di novità che caratterizza la struttura movimentista dei Verdi.
La trasmissione va in onda il mercoledì alle 17,05 (in replica il giovedì alle 10,05) sulle frequenze 92,7 e 94,4.
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VIRULENZA ORATORIA
La competizione elettorale prevista per la primavera del prossimo anno si avvicina e la tensione, specialmente per chi ha ricoperto incarichi di prestigio, comincia a giocare brutti scherzi.
I primi attori sulla scena cercano di sfruttare tutti gli spazi a portata di mano per esaltare quello che, secondo il proprio metro di valutazione, merita di essere raccontato.
Fin qui, nulla da dire. I problemi, purtroppo, cominciano nel momento in cui mal si tollera chi tenta di togliere il coperchio dalla pentola per tirar fuori quello che appare poco trasparente.
È qui che scattano le reazioni incontrollate. Un esempio su tutti, il nervosismo dell'assessore all'urbanistica; il dottor Lello Di Bari, quando recita il ruolo di esperto urbanista, sembra non gradire interferenze e perde le staffe.
Non si spiegano diversamente i gli insulti rivolti dall'assessore al presidente della commissione urbanistica, Vito Loparco.
Il fatto: il presidente Loparco, nelle scorse settimane ha inviato al Procuratore della Repubblica un esposto affinché si accerti la legittimità di un provvedimento di approvazione di una lottizazione a Pezze di Greco e, unitamente al consigliere Flavio Fanigliulo e al responsabile dei Verdi, Gennaro Diceglie, un altro esposto sull'approvazione di due nuovi insediamenti turistici sulla costa.
Sul primo, il presidente della commissione urbanistica Loparco sostiene che non è stata rispettata la distanza tra i corpi di fabbrica, che non si è tenuto conto di un fabbricato insistente sull'area oggetto della lottizzazione e che scompare una strada prevista nel piano regolatore; sul secondo si eccepisce il mancato rispetto della legge regionale sul dimensionamento.
L'assessore, intervistato su tematiche inerenti l'urbanistica e specificamente sugli esposti sottoscritti da Loparco, anziché offrire elementi di chiarimento sulle questioni oggetto della conversazione, ha trovato più utile intraprendere la strada della virulenza oratoria.
Appare abbastanza evidente che simili atteggiamenti sono il frutto avvelenato di determinazioni forzate e poco trasparenti; e inoltre, una reazione scomposta non può che alimentare dubbi. La domanda nasce spontanea: quanti Loparco dovrà insultare l'assessore nei prossimi mesi che ci separano dalle elezioni?
a.c.
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Latitanza cronica al Consiglio circoscrizionale
SEDUTE DESERTE A MONTALBANO
Per la terza volta consecutiva è andata deserta la seduta del Consiglio circoscrizionale di Montalbano. A quella convocata per venerdì 6 ottobre erano presenti il presidente Angelo Spalluto, la consigliera Giacomina Crovace (F.I.), Francesco Soleti e Natale Cisternino della Margherita. Eppure all'ordine del giorno c'era un argomento di interesse popolare, le problematiche del campo sportivo, voluto da tutte le forze politiche e sollecitato da numerosi cittadini.
Questa latitanza ormai cronica se, d'un canto, ha mortificato il presidente Spalluto, ha mandato su tutte le furie il capogruppo della Margherita, Cisternino, che ha minacciato di far dimettere l'intero gruppo e, a rotazione, anche i subentranti, non essendovi più margini di dialogo di fronte al profondo irrispetto per la istituzione da parte di chi sistematicamente non partecipa ai lavori.
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 fatti fattacci cronache e controcronache
LA FURIA DELLE ACQUE
Certo, i cittadini fasanesi non saranno disposti ad inscenare nei prossimi anni alcuna danza della pioggia, visti gli esiti delle recenti alluvioni. A meno di un anno dalla violenta furia delle acque che colpì la nostra città, la stagione autunnale si è aperta con copiose inondazioni che hanno interessato l'intero territorio. A Fasano, le strade nei pressi della villa comunale ed anche via Tinella interessata da lavori di sistemazione; a Pezze di Greco allagate Via Gagarin e Via Costa; a Montalbano, resa completamente impraticabile via Aspromonte, bloccato l'ingresso di Torre Canne e rilevanti disagi a Savelletri. Copiosi danni anche per i reperti conservati negli scantinati del museo archeologico di Egnazia, già fortemente provati dall'alluvione dello scorso anno. In questo triste resoconto, l'unica nota positiva è che le acque non hanno provocato danni alle persone. Ma non sarebbe meglio che l'Amministrazione pensasse a una soluzione seria per contrastare l'impeto della natura, invece di fare lodi smisurate del proprio apparato di protezione civile?

IL MURO DEL “NON C'E' DUE SENZA TRE”
Sembra che si sia ispirato al vecchio adagio il muro, sito a ridosso del secondo Circolo didattico di Via Mignozzi che, per effetto del violento nubifragio delle scorse settimane, si è accasciato al suolo come fosse di sabbia. Era già accaduto nel 2004 e poi l'anno scorso, sempre a seguito di forti temporali. La storia si ripete ed anche la fortuna di chi si trovava nell'edificio scolastico, scampato, mirabilmente, per tre volte alla possibile disgrazia. Piuttosto che sfidare la sorte, non sarebbe meglio pensare ad un intervento definitivo?

UN PARCO SPORTIVO DEGNO DI LODE
Sorto per iniziativa e grazie ai contributi di una raccolta di fondi organizzata dalla Parrocchia della Salette, il parco sportivo che reca il nome del compianto Don Cosimo De Carolis sarà reso più sicuro grazie all'eliminazione dell'arteria stradale che lo divide dalla chiesa. Una fruibilità ancor più garantita per il campo da calcetto, i due campi da bocce , il campo polivalente per basket e pallavolo, con annessi spogliatoi e chiosco ed un ingresso più accogliente per chi si reca in parrocchia. L'intervento comporterà una variante al vigente piano regolatore generale che, dalla parti del Palazzo di Città, si dà per certa.

TRIBUTO AL NOSTRO EROE DI VIA FANI
In occasione della festa di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia, si è svolta la cerimonia di intitolazione della piazza del rione Paradiso a Brindisi al brigadiere di P.S. Francesco Zizzi, eroe di Via Fani nell'eccidio delle Brigate Rosse del 13 marzo 1978. L'evento è stato allietato dalla presenza di duecento bambini delle scuole elementari del rione che, decantando versi poetici dedicati all'eroe fasanese, hanno trasformato l'appello alla legalità in una festa . Presenti , oltre i parenti del poliziotto ucciso, il Sindaco di Fasano, il Prefetto della città di Brindisi, il Vicesindaco e il Presidente del Consiglio comunale di Brindisi, gli Onorevoli Vitali e Caforio

NEO COMMISSARI AL LATORRE E AL ROSSINI
Si sono presentati al pubblico con una conferenza stampa i due commissari margheritini, Vinale e Ventrella, nominati dal Presidente Vendola, rispettivamente all'Istituto Latorre e all'Istituto Rossini. I due non hanno nascosto il duro lavoro che li attende; vengono da ricordare gli esiti di una verifica compiuta da due ispettori regionali nei mesi scorsi che aveva rilevato una serie di irregolarità: dalla mancata tenuta dei registri delle deliberazioni ad una serie di affidamenti di servizi disposti secondo le più “ferree” regole della semplificazione, ossia in via diretta e senza gara.
L'imperativo ora deve essere anteporre gli interessi di bambini e anziani ai soliti interessi particolari.

TORRE CANNE TRA I RIFIUTI E INCIVILTA'
Le residue giornate di sole che ci separano dai rigori invernali offrono al turista “ritardatario” la possibilità di godere di aria tersa e tranquillità , ma anche di imbattersi in visioni raccapriccianti. Rifiuti di ogni genere, compresi pneumatici, depositati ovunque capiti, compreso il porto di Torre Canne, ed abbandonati al proprio destino che non è certo l’immediata biodegradabilità. La ditta incaricata del servizio di nettezza urbana finge di non vedere e chiude un occhio la stessa Amministrazione annebbiata dai roboanti richiami alla vocazione di
“Fasano città turistica per 365 giorni l'anno”.
E oltre al danno, la beffa: l'intero territorio comunale, comprese le frazioni balneari, è affetto dal virus della sosta selvaggia che si abbatte sui posti auto riservati alle persone diversamente abili. Nessun commento al riguardo, m solo un suggerimento: sulle aree riservate ai disabili sarebbe opportuno apporre questa scritta: “se vuoi il mio posto, prenditi anche il mio handicap”.

LA VIA VECCHIA PER LAURETO: VECCHI PROBLEMI E INCONVENIENTI DI SEMPRE
Gli ostacoli non si aggirano, ma si superano. Finita l'estate, la via vecchia per Laureto, dopo aver “goduto” di un rilevante traffico veicolare per i vantaggi che offre (è una vecchia scorciatoia) ritornerà nel dimenticatoio per riproporre, l'anno prossimo, i soliti inconvenienti: buche, carenza perpetua di muretti a secco che fungerebbero da protezione per gli automobilisti, asfalto disastrato.
Sarebbe opportuno fare come le accorte formiche e pensare, durante l'inverno, ad eseguire una seria manutenzione, prima che la scorciatoia si trasformi in un tratturo.

DALLA SERRA ALLA CHIESA
Il giorno 4 ottobre, festa del patrono nazionale d'Italia, San Francesco d'Assisi, si è svolta la posa della prima pietra della chiesa che sorgerà a Fasano in Via degli Astronauti. Il progetto prevede, oltre alla realizzazione delle strutture destinate al culto, aule per le attività catechistiche, sala conferenze e teatro, anfiteatro per le attività ricreative estive, campi sportivi polivalenti, alloggi per gli ospiti e parcheggi auto. La struttura prenderà il posto della serra realizzata, per volontà dei parrocchiani guidati dal parroco Don Antonio Loliva, in attesa della “vera” Chiesa.
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SAGRA DELLA SALSICCIA
Successo di pubblico per la seconda edizione della Sagra della salsiccia, tenutasi ai Portici domenica 8 ottobre. Una iniziativa di beneficienza, il cui ricavato è andato a favore del Volontariato Vincenziano, dell’associazione La Fontanella e dell’ANT. La sagra è stata organizzata dalle macellerie De Leonardis, Lapadula, Marinuzzi, Semeraro e Spadintessa. Apprezzata l’esibizione canora di Luigino D’Errico.
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UNA TARGA PER LA OXA
Alla serata finale della festa della Madonna di due anni fa il sindaco donò una targa d'argento alla cantante Annalisa Minetti che aveva fissato la residenza a Fasano. Ora, per la festa del giugno 2007, bisogna pensare ad un'altra targa d'argento per un'altra cantante che, per via coniugale, diventa fasanese. Non ci importa chi sarà il sindaco di turno, importante invece è che a quella data il matrimonio stia ancora in piedi. Perché la cantante di cui stiamo parlando è la bellissima quanto inquieta Anna Oxa. Ha quarantacinque anni, portati a quel Dio biondo, e tre matrimoni alle spalle.
Il quarto marito è Marco Sansonetti di 23 anni, di professione guardia del corpo, originario di Fasano. Al momento hanno stabilito dimora in Brianza in quel di Cantù, ma conoscendo la vocazione “girovaga” della Oxa non è escluso che possa tornare in Puglia e metter tenda qui tra gli ulivi di casa nostra. Teniamoci pronti, e teniamo pronta la targa d'argento e, possibilmente, un sindaco nuovo.
m.
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Alla Fiera San Francesco a Pezze
BARATTELLE NAPOLETANE
Nel corso della 54° edizione della fiera di San Francesco che si svolge a Pezze di Greco come di consuetudine ogni 4 Ottobre, quest'anno ci sono state piacevoli novità. Il teatro dei burattini, o meglio delle 'barattelle napoletane' in vecchio stile. 'Pulcinella e l'organetto' lo spettacolo condotto da Luca Ronga, ha fatto ridere grandi e piccini.
Armato di pivetta, un antico strumento che i burattinai usavano per riprodurre la voce di pulcinella, Luca Ronga ha allietato il pomeriggio di mercoledì con un assaggio di teatro di figura che sta scomparendo. Coinvolti i piccini che interagivano apertamente con lo spettacolo, coinvolti i grandi che si lasciavano andare a grasse risate. Forse troppo spesso ci dimentichiamo di ridere, cerchiamo invece di tenere a mente che un giorno senza una risata è un giorno perso. Un doveroso grazie a Luca Ronga, che subito dopo lo spettacolo è scappato a Bologna per un incontro con il grande maestro De Simone e a Brina Babini, alla quale si deve la costruzione dei burattini e delle scene.
In serata si è ballato sui ritmi brasiliani degli Uduchà.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
PIOVE GOVERNO LADRO
Siamo alle solite! Basta un acquazzone per mettere in crisi interi rioni. In talune zone, poi, non occorrono ingenti opere di ingegneria idraulica, è sufficiente la pulizia di qualche canalone e la tenuta in ordine degli inghiottitoi. Insomma basterebbe che un qualsiasi consigliere comunale si prendesse sottobraccio un qualsiasi geometra dell'ufficio tecnico e gli facesse constatare sul posto quanto poco basterebbe per risolvere il problema. Suvvia, un po' di buona volontà e sensibilità. Per di più la campagna elettorale è vicina, vale la pena esser sensibili!
Pino Carrone
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LA FESTA DEL LIBRO
Poesie,racconti,libri, un pizzico di recitazione e comicità quanto basta, questi gli ingredienti di un'intera giornata dedicata alla Festa dei lettori, quella di sabato 30 settembre, in cui l'associazione "I presidi del libro", si è occupata di organizzare nella nostra città una serie di eventi dedicati alla lettura e non solo. Merito della Prof. Anna Maria Toma, presidente dell'associazione, che fin dalla mattina ha programmato una serie di incontri nei luoghi più centrali del paese. Ad esempio, si e svolta la gara dei piccoli poeti che hanno decantato le loro opere con bravura e semplicità,deliziando il pubblico con qualche verso in dialetto fasanese. Ma ogni gara che si rispetti prevede un premio finale, e soprattutto un vincitore, così sono stati premiati i bambini più meritevoli, ricevendo buoni per l'acquisto di libri. Questa, come altre manifestazioni, è stata accompagnata dalla musica, quella della banda cittadina. C'è chi ha potuto ammirare alcuni degli studenti che la scorsa estate hanno messo in scena le Baccanti, riproponendo i momenti più importanti dello spettacolo. Per gli amanti della letteratura e della poesia "in senso alto" , molti sono stati i dibattiti, con la presenza di autori e critici noti a livello non solo regionale, ma anche nazionale. E per chi avesse voluto trascorrere una domenica pomeriggio all'insegna dello'allegria, non è mancato uno spettacolo comico-cabarettistico di grande successo. Insomma, una manifestazione per tutti i gusti e per tutte le età, una manifestazione nata con l'intento di promuovere la lettura e di avvicinare qualsiasi tipo di pubblico ad uno strumento, il libro, che sta perdendo troppo del suo valore... e a giudicare dal risultato, almeno per un giorno, il successo è stato assicurato.
Claudia Ostuni
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A MONTALBANO
DON BORSELLI E’ MONSIGNORE
Il vescovo Domenico Padovano ha conferito a Don Francesco Borselli, parroco di Montalbano, il titolo di “Monsignore”.
Quello di monsignore è un titolo ecclesiastico che indica dignità e onorificenza; viene dunque conferito con la specificazione delle motivazioni che lo accompagnano.
In riferimento a Don Francesco, il vescovo ha considerato la veneranda età e gli oltre 56 anni di ministero sacerdotale, vissuti a costante servizio della comunità cristiana diocesana, prima in Cisternino, poi in Polignano e successivamente (per ben 43 anni, dal 18 gennaio 1963) in Montalbano. L'evento è coinciso con il sesto anniversario della consacrazione dell'altare e della dedicazione della Nuova Chiesa, progetto e realizzazione fortemente voluti proprio da Don Francesco. Il seminarista Donato Liuzzi, interpretando i sentimenti di tutta la comunità parrocchiale montalbanese ha espresso parole di encomio e ringraziamento: “A te, don Francesco, diciamo di essere fieri della tua guida paterna e, mentre ti sappiamo insignito di una dignità, come figli e fratelli anche noi ci sentiamo insigniti della grande responsabilità d'essere sempre, col tuo aiuto, degni figli di Dio, degni portatori del nome di cristiani. Di questi sentimenti è coronato il nostro augurio. Auguri, monsignore!”
Vincenzo Zizzi
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Le Lettere del Faso
IL COMODATO D'USO GRATUITO
DI PEPPINO CECERE
Smanie da leguleio mi assalgono di primo acchito rimuginando su un fatto scritto in atto pubblico dell'amministrazione guidata dal Sindaco Ammirabile. Apparentemente sembrerebbe soltanto un favore, diciamo così, ad un grande amico, uno dei tanti della riffa comunale degli ultimi anni. Si tratta di un contratto di comodato d'uso gratuito che concede la Lama del Trappeto, nelle cui grotte si celebra ogni anno la nascita di Gesù accomunando questo importante evento religioso alla riscoperta della cultura e delle tradizioni contadine, ad una associazione presieduta dal consigliere Peppino Cecere da Pezze di Greco nonché potente capogruppo del partito del Sindaco in Consiglio Cumunale. Le compensazioni che servono a mettere insieme i 16 voti necessari in Consiglio Comunale per mantenere in piedi la Giunta gli Assessori ed il Sindaco sono un qualcosa di scandaloso. Ma questa volta, questo contratto di comodato a titolo gratuito, adombra alla vista aguzza del Vostro Faso, conseguenze gravi che potrebbero mettere in forse la nascita di Gesù in quelle grotte, giocare un brutto scherzo al senso cristiano che faticosamente e con spirito di sacrificio la comunità ha costruito in questi anni.
Quale il fatto di specie? Sei anni fa, il Sindaco De Carolis (stimatissimo agronomo professionista con una solida radice contadina) acquisì alla casa comunale la lama del Trappeto con le storiche grotte, l'idea era semplice e buona, si trattava di dare all'ormai storico presepe vivente una sede stabile data ormai la sua nota valenza religiosa, culturale ed anche di promozione turistica del territorio, essendo ormai una stabile manifestazione di livello nazionale che coinvolge ogni anni circa trecento figuranti. La lama con le grotte vene data in comodato d'uso alla meritoria associazione Presepe Vivente di Pezze di Greco, che cura l'evento e si occupa di provvedere alle migliorie ed alla manutenzione degli alberi del terreno e delle grotte . L'idea ha funzionato, infatti in questi anni il presepe vivente è stato visitato da decine di migliaia di persone e persino inserito nei tours per turisti anche stranieri. Gesù in questi anni è sempre nato nella stessa grotta senza più peregrinare.
Nell'anno 2006 il fatto strano. La lama del Trappeto viene data in comodato d'uso all'associazione presieduta da Peppino Cecere di cui sopra, senza annullare il comodato precedente, senza nulla dire della sorte del presepe vivente, emerge solo l'arroganza e la voglia di prendersi la lama.
Una domanda: una lama data in comodato a qualcuno può essere data contemporaneamente in comodato a qualcun altro? Peraltro senza una motivazione trasparente e senza una indicazione precisa riguardo all'uso adeguato della lama? Occorre chiarificare questo ombroso rompicapo, perciò si chiede alla prestigiosa e numerosa schiera di legulei che operano a Fasano di intervenire con il loro parere giuridico. No, perché è in gioco la nascita di Gesù in quelle grotte.
Chi difende il presepe vivente si faccia avanti contro la prepotenza del potere. Mettere a repentaglio lo svolgimento del presepe vivente di Pezze di Greco, nella vorace superficialità dell'atto amministrativo, ha qualcosa di diabolico.
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 Brevissime dalla Regione Puglia
AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE: MODIFICATA LA LEGGE ISTITUTIVA
Promulgata la legge regionale, n. 27 del 4 ottobre 2006, che modifica e integra la legge regionale, n. 6 del 22 gennaio 1999, di istituzione dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale Arpa Puglia. La legge, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 128 del 6 ottobre 2006.

IMPIANTI EOLICI: EMANATO IL REGOLAMENTO
Si tratta del regolamento regionale, n. 16 del 4 ottobre 2006, contenente le direttive per il rilascio delle autorizzazioni relative alla realizzazione di impianti eolici.
Il regolamento si applica agli impianti di potenza superiore a 60 kW, se costituiti da più di un aerogeneratore, e a quelli di potenza superiore a 1 MW, se costituiti da un solo aerogeneratore. Esso prevede che le amministrazioni comunali, allo scopo di razionalizzare e semplificare le procedure autorizzative, si dotino di Piani Regolatori relativi all'installazione di Impianti Eolici (Prie), i quali possono essere redatti dalle amministrazioni comunali in forma singola o associata tra comuni confinanti (PRIE intercomunali).

FORMAZIONE FINALIZZATA ALL'OCCUPAZIONE: FINANZIATI 47 PROGETTI
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.124 del 28 settembre 2006 la graduatoria dei progetti formativi finalizzati a rafforzare la competitività del sistema economico, attraverso lo sviluppo delle competenze delle risorse umane in relazione a potenziali assunzioni.
Gli interventi finanziati sono il risultato istruttorio delle domande presentate a seguito della prima scadenza dell'avviso pubblico n.10/2006 di cui alla Misura 3.9 del POR Puglia 2000-2006 “Sviluppo della competitività delle imprese e formazione continua con priorità alle PMI”, Azione b) “Formazione finalizzata all'occupazione”.
Le attività hanno l'obiettivo di favorire una formazione specifica e generale a favore di disoccupati già individuati dalle imprese regionali ed extra-regionali che si insediano nella regione, al fine di disporre di personale qualificato in vista di una loro possibile assunzione.

POR PUGLIA MIS. 4.15 - BANDO DI GARA EUROPEA PER ATTIVITÀ DI EDUCATIONAL TOUR
Con determinazione dirigenziale n.520 del 13 settembre 2006, è stato approvato il “bando di gara europea a procedura aperta per l'affidamento della realizzazione e gestione di servizi correlati all'attività di educational tour ed altre iniziative a valenza turistica, realizzate mediante ospitalità ed altri strumenti a servizio degli opinion leader, compreso supporto stampa, anno 2007”.
L'affidamento deve essere preceduto da un progetto di massima che, partendo da un'analisi delle principali risorse della Puglia ed assicurando i servizi minimi (riportati all'art. 6 del capitolato), garantisca ogni possibile favorevole immagine della regione, fornendo ospitalità e organizzando educatinonal-tour, al fine di incentivare, valorizzare e riqualificare il territorio, le sue produzioni, l'imprenditoria, in una logica complessiva che dia visibilità al “Brand Puglia”.

POR PUGLIA MIS. 4.15 - AFFIDAMENTO REALIZZAZIONE E GESTIONE SERVIZI PER FIERE ED EVENTI - BANDO
Con determinazione dirigenziale n.519 del 13 settembre 2006, è stato approvato il “bando di gara europea a procedura aperta per l'affidamento della realizzazione e gestione di servizi correlati alla partecipazione a fiere, mostre ed eventi a carattere nazionale ed internazionale, con servizio stampa, a supporto delle politiche promozionali turistiche della Puglia, anno 2007”.
L'affidamento deve essere preceduto da un progetto di massima che, partendo da un'analisi delle principali risorse della Puglia spendibili turisticamente, assicuri ogni possibile favorevole immagine della regione, tramite iniziative promo-pubblicitarie, in occasione di partecipazione della Regione Puglia a fiere, mostre ed eventi sul territorio nazionale ed internazionale, anche al fine di valorizzare il territorio, le sue produzioni, l'imprenditoria, in una logica complessa che dia visibilità al “Brand Puglia”.

ATTIVITÀ DI SPETTACOLO: PROGRAMMA TEMPORANEO 2007/2009
Approvato, con delibera di Giunta n. 1390/2006, il Programma temporaneo in materia di spettacolo per il triennio 2007/2009, in ottemperanza alla L.R. n. 6/2004, art. 15, e come da Allegato A, parte integrante del provvedimento. Fino all'adozione del Programma triennale, la Giunta regionale approverà con propri atti le attività in materia di spettacolo ed i relativi interventi sulla base degli obiettivi, dei contenuti, delle modalità di attuazione illustrati nello stesso Programma. L'atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 124 del 28 settembre 2006.

PROROGA TRATTAMENTO DI MOBILITÀ: AVVISO PER I SETTORI TESSILE, ABBIGLIAMENTO, CALZATURIERO
Avviso per i dipendenti sospesi dal lavoro o licenziati da imprese in crisi operanti nei settori Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero e del mobile imbottito ubicate nella Regione Puglia. Regione Puglia e parti sociali, con accordo del 17 luglio 2006, hanno esteso il sostegno al reddito già previsto per i lavoratori (operai, impiegati, intermedi, quadri) sospesi dal lavoro o licenziati da imprese in crisi operanti nei settori tessile, abbigliamento, calzaturiero e del mobile imbottito ubicate nella Regione Puglia anche a coloro i quali abbiano cessato di percepire il trattamento di mobilità nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2006.

PREVENZIONE E RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO: INDIVIDUATA L'AUTORITÀ COMPETENTE
In attesa del perfezionamento del processo di delega agli enti locali, il Settore regionale all'Ecologia è l'autorità competente al rilascio delle autorizzazioni previste dal decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 e dalla direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Lo ha stabilito la deliberazione di Giunta regionale n. 1388 del 19 settembre 2006.

CONTRIBUTI AL SETTORE DELLE PMI E DELL'ARTIGIANATO - LEGGE SABATINI (L.N. 1329/65)
Riaperto il termine di presentazione delle domande della “Legge Sabatini” per la concessione di contributi in conto interessi (deliberazione di G.R. n.1374 del 19 settembre 2006). Si possono finanziare interventi conformi alla disciplina della Legge Sabatini dalla data del 27 ottobre 2004 e fino all'esaurimento delle nuove risorse finanziarie (10.000.000,00 di Euro messi a disposizione dal Fondo Unico Regionale, residuo anni 2004/2005).

AGENTE DI SVILUPPO AGRITURISTICO
Nell' ambito delle Attività Formative Finanziate dal Programma Operativo Regionale (POR) Puglia 2000 - 2006 FSE Asse III Risorse Umane Misura 1.10 Azione B, finalizzata alla valorizzazione e tutela del patrimonio rurale e ambientale e al miglioramento dell' offerta e della qualità dei servizi turistici, l'Agenzia Formativa e di Sviluppo Locale PLOTEUS comunica l'apertura delle selezioni per la partecipazione al corso di specializzazione. Questo Progetto Formativo di Specializzazione mira alla realizzazione di una figura professionale di alto profilo capace di valorizzare il territorio e l' ambiente locale con azioni e progetti agro-turistici e ambientali innovativi nelle Aree Naturali, Protette ed Ecosostenibili. A conclusione del percorso sarà rilasciata la qualifica di specializzazione riconosciuta dalla Regione Puglia. Il Corso si articola su 1000 ore complessive, di cui 360 in stage/lavoro in alternanza interattiva presso Enti, Istituzioni, Parchi ed Aree Protette, Agriturismi e Consorzi di Imprese del territorio Puglia, ed è principalmente rivolto a: Giovani e adulti in possesso di qualifica o di diploma di scuola superiore o laureati; inoccupati o disoccupati di lunga durata.
Sul sito www.ploteus.it (info@ploteus.it) sono disponibili tutte le informazioni complete di modulistica per la domanda di iscrizione. L' Agenzia P.L.O.T.E.U.S. (Progettualità Locale Orientata al Territorio ed Enti di Utilità Sociale) accreditata dalla Regione Puglia D.G.R. n. 2023 del 28/12/2004 (BURP n. 9 del 18/01/2005) ha sede operativa in Contrada San Marco, 128 70010 LOCOROTONDO Telefono 080/4383241 Fax 080/4383093) intende formare figure specializzate nel settore Agrituristico per rispondere alle esigenze economico-produttive del nostro contesto territoriale.
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO A VITERBO
Ci eravamo lasciati mentre il vostro devoto Buendìa era esule ad Ibiza per fuggire alle persecuzioni poliziesche nei confronti dei giornalisti che si sono occupati, in passato, del caso del rapimento in Italia di Abu Omar ad opera dei servizi segreti americani. Vi avevo annunciato che avevo trovato una persona speciale con cui stavo vivendo una storia di straordinaria passione. Forse ho dimenticato di spiegare che ad Ibiza si è davvero in presenza di una società multietnica. L'isola è piena di gente di tutte le razze: italiani, francesi, africani, inglesi, tedeschi, ma soprattutto austroungayci… anche se non mancano le belle ragazze. In questa atmosfera libertina mi sarei potuto innamorare di chiunque, maschio, femmina, indeciso/a, esattamente come in Italia. Però in Italia avrei potuto ratificare il mio amore all'ufficiale di stato civile solo con una persona dell'altro sesso. Qui in Spagna, invece, il mio amore è ufficializzabile in ogni caso. Mi chiedo, e chiedo soprattutto ai benpensanti di casa nostra che continuano a blaterare di “deriva zapaterista”, perché mai la mia libertà dovrebbe intaccare la loro? Perché mai, se decido di vivere con un uomo intacco la famiglia tradizionale? Mica impongo agli altri di vivere come me? In realtà questa riflessione è puramente accademica poiché mi accompagno ad una bella e ruspante viterbese eterosessuale, ma qui in Spagna si sarebbe potuto trattare di un sassofonista peruviano e nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Qui in Spagna!
Nelle ultime settimane ho potuto ricevere solo notizie internazionali e quindi so poco di ciò che è successo in Italia. Per esempio so che quest'anno il premio come stupido dell'anno, giunto alla sua sesta edizione, è stato vinto da George W. Bush che, ad un incontro con il presidente brasiliano Lula, guardando il mappamondo, ha esclamato: “Ah, è questo il Brasile? Accidenti com'è grande!”. Bush era stato già vicino alla vittoria alcuni anni fa allorché, parlando degli abitanti della Grecia, li definì “Grecians” anziché “Greeks” (greciani invece che greci). Ma per far vincere il presidente americano è stato necessario inserire una clausola che impedisse ad un singolo concorrente di vincere per più di 5 anni consecutivi. Infatti le precedenti edizioni del premio “Stupid Awards” erano state appannaggio dello stesso campione, tale Berlusconi Silvio (tessera P2 n° 1816) che si era imposto con le seguenti folgoranti baggianate: nel 2001 chiama Kapò un eurodeputato socialdemocratico tedesco, nel 2002 fa le corna nella foto ufficiale di un summit europeo, nel 2003 parla disinvoltamente di Romolo e Remolo, nel 2004 provoca una crisi diplomatica con la Finlandia quando dice che ha dovuto corteggiare la presidente finlandese per ottenere la sede dell'autorità europea sull'alimentazione a Parma, nel 2005 afferma con assoluta certezza che i sondaggi danno la destra in vantaggio alle elezioni regionali (finì 12 a 2 per in centrosinistra). Il prode Silvio era dato in vantaggio per la vittoria degli “Stupid Awards” anche nel 2006 con la celebre boiata dei comunisti che bollivano i bambini per concimare i campi. Per non far diventare monotona la cerimonia di premiazione si è dovuto inserire nel regolamento il limite delle 5 vittorie consecutive.
L'amica di Viterbo, mi dice di essere stata chiamata Kerolain dai suoi genitori appassionati di Beautiful, mi informa che a Milano ci sono state indagini sulle intercettazioni telefoniche illegali della Telecom e che il miliardario Tronchetti Provera ha detto di vedere una zona grigia intorno a se… saranno le divise della Guardia di Finanza.
Vengo informato anche della presentazione della finanziaria. Mi racconta che il ministro Padoa Schioppa parlando dell'evasione fiscale ha ricordato che chi evade le tasse oltre a commettere un reato, viola il settimo comandamento. Kerolain mi dice anche che dai banchi parlamentari del centro destra si sono levati fischi e ululati. Devo dire che gli ululati di leghisti, forzisti e postfascisti me li potevo anche aspettare, ma mai avrei immaginato che i devoti parlamentari dell'UDC potessero fischiare il 7° comandamento. Ma se consideriamo l'altissima percentuale di indagati e condannati che affollano le fila di quel partito… si spiegano anche i fischi.
Kerolain mi racconta poi di vari episodi che hanno avuto protagonisti degli stranieri ospiti (si fa per dire) del nostro paese. A Brescia la strage di una famiglia viene frettolosamente attribuita ad extracomunitari e poi si scopre che è stata perpetrata da mafiosi italiani. A Bologna un ragazzina dice di essere stata violentata da magrebini, un nordafricano viene arrestato ma poi la ragazza ammette di essersi inventata tutto. A Licata un operaio edile romeno (clandestino) rimane sotto le macerie dell'edificio che stava ristrutturando, i datori di lavoro (nero) non denunciano la sua presenza per timore di essere perseguiti e la conseguenza è che il poveraccio rimane due giorni sotto le macerie e quando lo tirano fuori è troppo tardi e muore. In riva ad un lago dell'Italia centrale, un senegalese salva da annegamento un italiano ma fugge immediatamente perché non ha i documenti in regola! La storia più pazzesca è quella che riguarda un'archeologa bulgara che era a Parigi per organizzare delle mostre; la poveraccia è venuta a Grosseto per trovare un suo amico ricoverato in attesa di un intervento chirurgico, fermata dai carabinieri è stata giudicata non in regola col permesso di soggiorno e trasferita immediatamente nel Centro di Permanenza Temporanea di Ragusa (da Grosseto!) dove è stata reclusa cinque giorni. La poverina ha chiesto ripetutamente di essere espulsa (evidentemente ne aveva avuto abbastanza del nostro paese) ma la burocrazia imposta da quel mostro giuridico che è la legge Bossi-Fini non ammette accelerazioni. La permanenza temporanea deve essere soddisfatta; anche se l'archeologa bulgara ha un lavoro che l'attende a Parigi, deve rimanere prigioniera (senza aver commesso reati) a Ragusa. In questo coacervo di notizie, Kerolain mi aggiunge anche quanto sta avvenendo dalle sue parti: un convegno (campeggio) di neofascisti provenienti da tutta Europa. Guardo in internet e scopro che questo ritrovo di decerebrati avrà come ospiti d'eccezione i rockettari del gruppo Lobotomy (appunto, dicevo). Kerolain è preoccupata per l'ordine pubblico: arriveranno anche molti giovani antifascisti a contestare il raduno. La rassicuro: non è un problema politico, si tratta di ragazzi un po' sfortunati che vogliono vedere se è vero quanto si dice e cioè che calpestare un fascista per strada porta bene anche se sporca le suole.
Il sole di Ibiza è sempre meno caldo, l'estate è ormai finita. Kerolain ritornerà a Viterbo. Io non ho molta voglia di tornare in un paese in cui c'è ancora discriminazione nei confronti dei gay, degli stranieri, di chi si fa le canne. Eppure devo tornare, vado a Viterbo con Kerolain. Chissà, magari se calpesto un fascista per strada poi vinco al totocalcio e mi compro le scarpe nuove.
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PASSIONE PER I FILM A NOLEGGIO
Noleggiare un film in DVD a Fasano, è diventata, ormai, un'abitudine per tutti. Amici, fidanzati, ma anche marito e moglie, come pure nonno e nipote si ritrovano nelle videoteche automatizzate per il noleggio di film da guardare in compagnia, magari davanti alla classica pizza e birra.
Navigando su internet, si apprende che nell'ultimo mese i maggiori film presi a noleggio sono stati: “2 Single a nozze”, esilarante commedia, con protagonisti Owen Winson e Vince Vaughn; altro film molto richiesto è stato “Basic Instinct 2”, genere erotico/drammatico con protagonista la bellissima Sharon Stone, nei panni di un'affascinante e pericolosa donna di Londra.
Ma quando nascono le prime videoteche?
Naturalmente con la comparsa dei primi videoregistratori. Inizia negli anni ottanta a fare la sua apparizione sotto il televisore questo strumento capace di riprodurre film da una cassetta video. Una vera novità tecnologica per l'epoca, questo apparecchio era in grado sia di registrare un programma dalla tv, e di conservarlo in una videocassetta e guardarlo più tardi, lasciando grande autonomia allo spettatore.
In seguito l'industria elettronica ha sviluppato è lanciato sul mercato nel 1996, il DVD (Digital Video Disc), che attualmente ha quasi sostituito le videocassette.
Oggi, sembra naturale che in casa si possegga un videoregistratore o un lettore DVD, ma agli esordi da Hollywood si intrapresero delle feroci battaglie legali per evitare la costruzione di questi apparecchi che sembrava potessero danneggiare tutta l'industria cinematografica.
A distanza di molti anni questo è stato smentito. Infatti oggi, un film incassa più con i ricavi Homevideo (DVD, videocassette), che con i biglietti delle sale. Allora, buona visione a tutti. Ma il cinema è tutt'altra musica!
Paolo Pugliese
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Idee innovative alla Masseria Montalbano
IL SEGNACONSUMI CONTRO GLI SPRECHI
Nel weekend scorso, nella masseria Montalbano, il Consorzio Costellazione Apulia ha organizzato un forum dal titolo 'La responsabilità sociale d'impresa tra finzione e realtà'. Al forum di venerdì e sabato hanno partecipato oltre 50 imprenditori pugliesi che si sono confrontati su due temi principali: migliorare il mondo attraverso la creazione di imprese etiche e socialmente responsabili, l'adozione di un Codice etico, una carta dei diritti e doveri morali che regolamenti la responsabilità etico-sociale di ogni singolo dipendente. Lo scopo di questa due giorni di studio è stato quello di costituire nuove imprese che possano sviluppare business innovativi, sostenibili ed etici. Infine attraverso la selezione di otto idee di business e piani finanziari di otto possibili nuove imprese sono emerse le due idee migliori: il “Segnaconsumi allarme per il troppo consumo”, fondata su una tecnologia wireless che segnala l'eccessivo consumo e gli sprechi di energia. L'altra idea di business selezionata è “Soledad albergo diffuso” che si fonda sull'aggregazione di una rete di strutture turistiche già presenti nel territorio pugliese che si uniformino a degli standard di ricettività controllata, qualità e sensibilità verso l'ambiente. L'obiettivo finale del progetto Avanzare è quello di costituire nell'arco di due anni una nuova impresa fondata sui principi di etica, sostenibilità, innovazione.
Tutte le idee di business concepite possono essere consultate nella sezione 'Apulia Web Club' del sito internet www.costellazioneapulia.it'. Il progetto denominato “Avanzare” è stato condotto dalla Consorzio Costellazione Apulia insieme ai dipartimenti d'Ingegneria gestionale del Politecnico di Bari e di Psicologia dell'Università di Bari, ed è stato cofinanziato dall'Unione Europea. “ E' molto importante ha sottolineato Vito Mazari presidente del Consorzio Costellazione Apulia per creare benefici sul territorio di appartenenza, rendere il sistema imprenditoriale più sostenibile e competitivo.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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discutiamone - opinioni in libertà contro il silenzio
CELLULE COSCIONI
Il Menante, nel numero scorso, ha rivolto un invito ai lettori per discutere sul delicatissimo tema dell'eutanasia. Abbiamo ricevuto una significativa testimonianza dal giovane dott. Leonardo Monopoli che, tra l'altro, ha sollecitato il locale movimento dei Verdi a prendere l'iniziativa per attivare, anche a Fasano, le “cellule coscioni” e partecipare alla prima mobilitazione straordinaria sabato 14 e domenica 15 ottobre per la raccolta delle firme.
Si tratta di una petizione finalizzata a chiedere al Parlamento che venga, al più presto, messa all'ordine del giorno la discussione sulle proposte di legge sulla decisioni di fine vita e per l'avvio di una grande indagine conoscitiva sul fenomeno dell'eutanasia clandestina.
La Testimonianza
Caro Franco,
sono d'accordo con quello che hai scritto nell'ultimo numero del “Menante” sulla questione della eutanasia. Bisogna cominciare a parlarne, ad informarsi sull'argomento, che non deve assolutamente comparire a menti spaventate come una sorta di tabù.
Quando la vita non ha alcuna consolazione ed è afflitta da mali incurabili o dolori continui insopportabili, nei casi che scienziati esperti andranno a suggerire al legislatore, quindi casi gravissimi, il malato potrà scegliere (anche prima, quando è sano o comunque ancora in grado di comunicare la sua volontà, con testamento biologico) se continuare a vivere o invece essere aiutato a una morte indolore.
Una liberalizzazione selvaggia non è auspicabile. Voglio raccontare una mia esperienza personale: quando, otto anni fa, facevo la prima riabilitazione dopo le operazioni che mi avevano salvato la vita, non avevo voglia certo di vivere come disabile: allora non muovevo le gambe, avevo piaghe diffuse in tutto il corpo, non speravo di riprendermi e non volevo mangiare né bere acqua, ero insomma depresso. Mi rivolsi a una dottoressa per chiederle se c'era un farmaco che mi facesse morire. Ovviamente sapevo che non era possibile in alcun caso l'eutanasia. Ma mi piaceva fantasticare lo stesso su una impossibile “dolce morte”. Ebbene, quella dottoressa con intelligenza mi disse: “Non ti vergogni? Tu ti riprenderai in parte; ci sono casi gravissimi mentre tu potrai vivere quasi normalmente... Ricomincia almeno a bere... anche solo succhi di frutta...”
Feci come disse. Le parole a volte sono meglio delle medicine.
Voglio dire con questo che non è che se un ragazzo depresso a causa di una malattia non gravissima, chiede l'eutanasia, una qualunque legge possa permetterla: sarebbe assurdo; la depressione di per sé determina una volontà di morte anche nei sani. Ma cosa dire di casi gravissimi? Malati terminali con gravi continue sofferenze, senza un attimo di pace, o disabili del tutto immobilizzati, ed altri casi che non riesco nemmeno a immaginare. Questi devono poter scegliere liberamente, anche prima, con un testamento biologico, se vogliono continuare a vivere o preferiscono la "dolce morte".
E' un problema quello della eutanasia, come giustamente dici nel tuo articolo, che coinvolge aspetti etici, io direi anche religiosi, e quindi richiede il coinvolgimento e il dialogo tra tutti i cittadini.
Il divieto che uno può anche porre a se stesso per questo o per altri eventi, non deve essere imposto a tutti gli altri: ciò è illiberale e violento. Il proibizionismo è una forma di reale intolleranza.
Speriamo che il Parlamento discuta sulle proposte di legge e giunga a un accordo che sarà sempre provvisorio, anche perché (e ciò è fonte di grande consolazione) la medicina va avanti e un caso che è grave oggi, magari potrà essere curato tra qualche anno. Così questa legge sull'eutanasia, come ogni altra disposizione legislativa, sarà soggetta a continue modifiche, tenendo conto degli aggiornamenti scientifici.
Medici, scienziati, giuristi, filosofi, anche teologi... e semplici cittadini... dovranno cominciare a dialogare con lo spirito di chi cerca, attraverso il dialogo, provvisori accordi fondati sull'informazione.
Leonardo Monopoli
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  PALLAMANO
FORZA JUNIOR, PUOI FARCELA
Patrizio Ancona PJF Pallamano Junior FasanoDuro inizio per la neo promossa Junior Fasano in serie A d'Elite. Infatti, il campionato comincia nel peggiore dei modi: due sconfitte e zero punti nel cassetto, trovandosi così, all'ultimo posto in classifica. Nella penultima gara giocata in casa con il Trieste, la formazione di Francesco Trapani anche dando il meglio di se in campo, e convincendo sia la critica che gli spettatori presenti non riesce a strappare la vittoria agli ospiti.
Non è bastato nemmeno il vantaggio al 19' di + 7, ad intimorire il titolato Trieste che rete dopo rete, e qualche svista in più degli arbitri, conquista la vittoria per 24 a 21, sul vecchio “temibile” campo fasanese.
Il Fasano dovrà fare i conti quest'anno, con grandi squadre tutte in cerca del migliore piazzamento finale, aspirando a conquistare punti, soprattutto dalla nuova arrivata, la matricola, che in questo caso è il Fasano.
Matricola a chi? Direbbe qualcuno! Difatti la formazione del Presidente Dicarolo vanta un organico da fare invidia ad una pluripremiata e titolata squadra di pallamano. E' qui il caso di citare tutta la rosa che la compone: Sirsi Paolo, Ancona Patrizio (nella foto), Bianchi Vito, Potone Leonardo, Ancona Mauro, Cedro Martino, Pranjic Darko, Lapertosa Gianvito, Beharevic Zelico, Bogovcic Dusco, Maffei Max, Malvone Francesco, Buongiorno Gabriele, Carrara Alejo, Ricchi Gabriele, Rubino Francesco, Martucci Andrea, Lusverti Pasquale, De Santis Leonardo, De Santis Paolo, Fanizza Giovanni, Messina Flavio, Ancona Francesco, Giannoccaro Umberto.
Paolo Pugliese
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  BASKET
NUOVA SOCIETĄ E NUOVA PROMESSA
La nuova società cestistica fasanese, il Basket Fasano, raccoglie un primo alloro. Come testata siamo contenti che la tanto sperata unione dei tre sodalizi fasanesi sia diventata operativa. Merito del neo Presidente Vito Santoro e della intelligenza dei dirigenti che, lasciando da parte i tanti litigi e rimboccandosi le maniche, hanno ricominciato l'anno insieme e hanno avuto anche la fortuna di festeggiare con il…botto. Neanche il miglior sceneggiatore poteva studiare quanto accaduto. Il primo alloro è l'ennesimo giovane cestista fasanese che sale alla ribalta nazionale. Vito Musa, per quattro anni atleta Future e per uno (lo scorso) atleta dell'A.B. Fasano, classe 1994, ha rappresentato la Puglia nel Torneo Mini Basket più importante d'Italia, il Torneo Prezzemolo svolto a Gardaland nella prima settimana di settembre. Un ragazzo che già precedentemente aveva militato nei due più importanti sodalizi cestistici fasanesi diventa il simbolo bi-partisan di questa fusione, rendendo contenti e orgogliosi tutti gli addetti ai lavori e tutti i dirigenti della neo società. Ancora lo ricordo piccolino, appena arrivato in palestra. Era un vero cucciolo di “razza”, già gigantesco nei confronti dei suoi piccoli amici di minibasket. Il Torneo Prezzemolo, organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro, vede sfidarsi in una settimana i migliori mini cestisti italiani. Venti squadre rappresentative delle venti regioni italiane si affrontano in amicizia nel Parco Divertimenti più importante d'Italia. Ogni anno i bambini di 11 anni tesserati in Italia affrontano una trafila che parte da una fase provinciale per poi terminare in una selezione regionale. Nel basket, il secondo sport per praticanti in Italia, non è facile raggiungere questi traguardi! Vito, dal fisico possente, ha ben figurato. Ma la cosa più importante è stata l'esperienza fatta, con i più promettenti ragazzi in Italia, tutti con la stessa passione per questo meraviglioso sport. Cosa di più bello per il nostro "corazziere"? Di sicuro Vito continuerà a crescere (basta vedere il papà, gigantesco meccanico di camion conosciutissimo a Fasano) e potrebbe ripetere l'esperienza di giovani suoi compagni fasanesi che in questi anni hanno raggiunto livelli d'eccellenza regionali e nazionali nelle selezioni giovanili. Forza Vito! L'augurio è che continui a lavorare bene come ha fatto finora e che sia seguito nella sua crescita in maniera adeguata.
L'unico dispiacere per Vito e per i suoi compagni di squadra sarà quello di allenarsi ancora in strutture inadeguate. A quando la costruzione di un palazzetto comunale? E' passato un altro anno e, a parte le promesse, nulla di nuovo è successo. E la nuova società esordisce anche con una vittoria in casa nella serie D regionale, giocando nella tensostruttura di via galizia… gentilmente “prestata” dalla società di pallavolo.
Gianluca Monopoli
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  AUTOMOBILISMO
Fasanesi campioni italiani di categoria
PEZZOLLA E ANGELINI IN TRICOLORE
Con due gare di anticipo Oronzo Pezzolla della Egnathia Corse, a Pedavena, nel bellunese, si è laureato campione d'Italia aggiudicandosi la Coppa riservata alle vetture di gruppo E 2 nella classe fino a 1600 cc .
Pezzolla, già vincitore assoluto nel 1998 della 40sima edizione della Fasano-Selva (e, tra l'altro, autorevole componente dell'esecutivo Csai), in questa stagione ha portato al successo una macchina inglese, una Radical spinta da un motore motociclistico Ghipard Suzuki: una innovazione di non poco conto.
Alle ultime due prove (quella di Caltanisetta, la 52^ Coppa Nissena Preview svoltasi il 24 settembre e quella di Lamezia, la 8^ cronoscalata del Reventino, svoltasi il 1° ottobre) Pezzolla non ha partecipato avendo già consolidato alla nona prova ( la 24^ Pedavena-Croce d'Aune del 10 settembre) il primato in classifica con ben 131 punti, precedendo l'emergente e temutissimo giovane trentino Matteo Moratelli (che ha realizzato 98 punti), Maione e l'intramontabile Domenico Scola (classificatosi 4° con 61 punti).
Successo nazionale anche per il giovanissimo Gianni Angelini campione italiano di Classe (1600 Gruppo N) e quarto assoluto nel Gruppo N, con la Peugeot 1600 16 valvole.
Nella Classe 1400 dello stesso Gruppo N si è classificato, al secondo posto, un altro fasanese, Maurizio Cuoco (con Peugeot 106 Rallye) che ha corso per la scuderia-team ACN Forze Polizia.
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