| L’AMMAZZAPANORAMA

Chi amministra la cosa pubblica, nelle realtà
più avanzate della nostra Penisola, promuove nel suo agire quotidiano,
tutte quelle azioni che servono a favorire in maniera omogenea crescita
e sviluppo.
A Fasano, invece, basta leggere l'ordine del giorno di qualche seduta
del Consiglio comunale per capire di cosa i nostri amministratori si occupano
per creare sviluppo e crescita della Città.
L'unica ragione di vita amministrativa, negli ultimi anni, sembra essere
legata all'urbanistica; si sfornano provvedimenti a catena: trovato l'escamotage
di comodo , con fantasiose interpretazioni accomodanti, nell'esame e approvazione
di una proposta, questa diventa “il modello”.
Un'azione amministrativa così concepita produce sicuramente ricchezza
per qualcuno, ma avvicina parti importanti della collettività all'orlo
del baratro.
I primi a vivere una situazione di grave pericolo sono gli stessi imprenditori:
un provvedimento forzato all'origine si sa come parte, ma non si sa mai
come finisce.
Molti non si rendono conto che chi si adegua all'idea del “tutto
è possibile” corre il serio rischio di partecipare alla sagra
dell'impoverimento economico dell'intera Città e di esserne a sua
volta vittima.
Non è un caso che, nei giorni scorsi, con una lettera, pubblicata
sul Quotidiano di Brindisi, un'imprenditrice che si definisce “noi
del cosiddetto turismo di lusso” svolge alcune osservazioni che
meritano un serio approfondimento; una di queste riguarda la costruzione
di grossi insediamenti turistici che l'imprenditrice definisce “eco-mostri
alberghieri che creano solo danni al territorio”.
Questo punto di riflessione è materia all'ordine del giorno dell'attività
amministrativa. Il Consiglio comunale ha il potere e il dovere di rispedire
al mittente quelle proposte che , come dice l'imprenditrice, creano solo
danni.
Un esempio su tutti: quando un imprenditore chiede di erigere una barriera
di cemento - è questa l'impressione che si ricava guardando quella
faraonica struttura in costruzione che si incontra percorrendo la via
Delle Carceri a nord del campo da golf - un'amministrazione attenta dice
no.
No, perché una struttura così non fa turismo, non fa sviluppo,
anzi impoverisce anche quello che c'è.
Un imprenditore illuminato non impedirebbe mai ai sui ospiti di godere
, stando al mare, anche del bellissimo scenario naturale della collina.
Il concetto di sviluppo di una comunità vive se tutti, imprenditori
inclusi, sanno guardare con attenzione agli aspetti fondamentali della
crescita.
La salvaguardia del territorio e dell'ambiente, come il diritto ad avere
un posto di lavoro, la casa, le strade senza buche e persino il “divertimento”
sono aspetti essenziali dello sviluppo e della crescita di una Città.
Continuare ad occuparsi, licenziando spesso provvedimenti illegittimi,
solo di urbanistica significa correre nella direzione opposta.
Aldo Carbonaro
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