Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 17 - IN EDICOLA GIO 31 AGO 2006

SI NAVIGA A VISTA
E' ancora presto per fare bilanci sulla stagione turistica, ma pare che, per gli operatori del settore, gli affari non siano andati male: c'è stato un buon afflusso di presenze e l'euro, finalmente, ha dato segni di vitalità.
Ai turisti, il Comune di Fasano e l'Amministrazione provinciale di Brindisi, unitamente ad associazioni del territorio, hanno offerto una vivace programmazione di spettacoli. Forse in maniera disordinata (il calendario è stato pubblicato, per esempio, ad estate inoltratissima), ma è fuor di dubbio che almeno il settore “circenses” è stato curato. Manca però, turisticamente parlando, il “panem”. Se gli imperatori romani placavano le folle con la politica del “panem et circenses” (il pane e i divertimenti), i nostri amministratori si sono limitati agli spettacoli in quanto la “sostanza” del turismo ancora una volta è stato trascurato o sottovalutato.
Per “sostanza” intendiamo la viabilità, i collegamenti collina-mare, i parcheggi, i servizi efficienti. Sono i problemi di sempre, ai quali si aggiungono anche quelli relativi alle falde acquifere, alla salubrità del mare.
Problemi che continueremo ad avere anche in futuro, e in maniera sempre più grave, se non variamo un progetto del territorio, globale, organico, lungimirante. Da una vita navighiamo a vista. Pertanto la classe politica (perché questo spetta alla politica) dovrà preoccuparsi non tanto di chi candidare a sindaco, quanto del tipo di vivibilità che si vorrà assicurare ai fasanesi: quale economia impostare; quali attività produttive promuovere.
Il discorso è tutt'altro che facile, proprio perché abbiamo un territorio articolato con vocazioni e risorse diversificate. Si tratta di fare scelte e programmi condivisi. Il che significa coinvolgere la gente in maniera protagonistica.
Non c'è più tempo da perdere: i partiti comincino da subito a organizzare incontri assembleari sui temi dominanti dello sviluppo del territorio: c'è già chi ha intuito che questa è la rotta da seguire e ha dedicato serate, nel pieno della calura estiva, a dibattiti per comprendere l'orientamento. E' un inizio; ora bisogna darci sotto con tutte le energie e, possibilmente, in maniera unitaria (il discorso vale per i due schieramenti, di destra e di sinistra) per confezionare due o più “progetti Fasano” A quel punto la scelta del sindaco sarà una naturale conseguenza e la indicazione finale non sarà frutto di furbizie e alchimie parapolitico-lobbistiche e trasversali, bensì la risultante di un lavoro serio e consapevole.
Soltanto così potremo garantirci una navigazione tranquilla, con la bussola orientata sulla rotta della occupazione e della tutela delle risorse naturali e umane.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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LA GUERRA DEL CARTELLO
Gent.mo Direttore,
Le scrivo in merito all'articolo di Aldo Carbonaro, “La guerra del cartello”, uscito nell'ultimo numero del Suo giornale e che mi riguarda. L'autore sostiene che io, attraverso delle ufficiali prese di posizione in qualità di consigliere comunale delegato al Piano costa e relative alla vicenda del depuratore di Forcatella, abbia voluto mettermi in mostra e null'altro. Non è così, giacché le preoccupazioni per la decisione della Provincia di Brindisi di autorizzare lo scarico a mare del depuratore erano fondatissime. Basta prendere atto della lettera che l'Ato (Ambito territoriale ottimale) di Puglia ha inviato lo scorso 19 luglio all'Aqp (e, per conoscenza, anche alla Provincia) e nella quale chiede l'adeguamento immediato dell'impianto di depurazione, poiché le analisi effettuate dall'Arpa sulle acque antistanti lo scarico hanno rilevato valori non rispettanti la legge del '99 in materia di scarico delle acque in mare. Dunque, la Provincia di Brindisi, nella cui giunta siedono due assessori fasanesi,, ha autorizzato lo scarico a mare di un depuratore che non funziona adeguatamente. Alla faccia dei loro proclami ambientalisti. E, peraltro, mi corre l'obbligo di aggiungere che, proprio grazie alla mia missiva inviata alle Procure della Repubblica di Bari e di Brindisi affinché prendano eventuali provvedimenti di loro competenza sull'autorizzazione brindisina allo scarico a mare dell'impianto di depurazione, Nichi Vendola, commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia, ha assegnato ulteriori fondi al progetto sull'adeguamento del depuratore di Forcatella: segno che ho centrato l'obiettivo che mi ero prefissato: smuovere le acque sul caso per onorare il mio mandato di consigliere delegato al Piano costa, dunque in difesa della costa, dei bagnanti, dei turisti e degli operatori del settore. Con i migliori saluti
Giuseppe Vinci
Carissimo direttore, leggendo la lettera a firma del consigliere delegato al Piano Costa, che Lei, con il solito garbo, mi ha passato, ho compreso che la situazione è ancor più grave di quanto l'ho descritta.
Il consigliere, che si muove in torbide acque, altro che smuovere le acque, come afferma: in realtà mostra di non aver compreso nulla sulla proprietà e quindi sulle responsabilità inerenti il funzionamento del depuratore di Forcatella.
Quel che è più grave è che, con la lettera a Lei indirizzata, il consigliere, questa volta sì, tenta di ritagliarsi un ruolo e, anche se il paragone è azzardato ed anche un po' inafferente, di camminare su quelle acque che comunque restano torbide. Il rischio è di trovarsi immerso, a dire il vero, nelle sabbie mobili.
Al sottoscritto non è mai neppure venuto in mente che l'agitarsi del consigliere gli avrebbe permesso di mettersi in mostra; anzi, tentava di suggerire al consigliere l'unica strada che lo avrebbe portato ad assolvere al suo mandato: mandare alla Procura anche le carte sull'affidamento della gestione dell'impianto per il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura.
Inoltre, il consigliere, nell'affermare che il presidente della regione Puglia, Vendola, ha assegnato altri fondi per l'adeguamento del depuratore di Forcatella ha acquisito consapevolezza di come si diventa protagonisti in positivo.
Mentre il suo dante delega, Ammirabile, è affaccendato a sperperare il danaro dei cittadini, altri, il Presidente della Regione in questo caso, si preoccupano di guardare a Fasano e alle tante emergenze create da un'amministrazione arraffona con provvedimenti concreti.
E'accaduto anche in passato che per problematiche inerenti strutture fognarie, al Comune di Fasano erano state destinate dall'allora Commissario delegato all'emergenza ambientale rilevanti somme, poi dirottate da un altro forzista, l'ex Presidente della Regione Fitto, con la collaborazione dei suoi accoliti locali, verso altri lidi .
Infine, anche questa volta il sottoscritto si permette di suggerire al Consigliere Vinci, nell'esercizio del suo mandato, di vigilare affinché si faccia buon uso dei danari che la Regione mette a disposizione e non occupi il suo tempo solo a propagandare un piano costa illusorio che di fatto non esiste.
Aldo Carbonaro
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Per una politica altra e alta
di Nicola Colonna
Dire di essere stato facile profeta sarebbe consolazione magra.
Nel mio ultimo intervento dello scorso luglio mi rappresentavo, e rappresentavo ai partiti del centrosinistra impegnati in quei giorni nella scelta del prossimo candidato sindaco da contrapporre ad Ammirabile, i rischi insiti in una esasperata personalizzazione della battaglia politica, specie se non preceduta, o almeno accompagnata, da una discussione intorno alle cose da fare per rilanciare il nostro Comune.
Puntualmente, i fatti, che notoriamente hanno la testa dura, hanno confermato quella preoccupazione: non solo dal tavolo delle trattative non è uscita nessuna candidatura unitaria, ma sembra essere saltato quello stesso tavolo, ormai frantumato in più “pezzi”. Che fare, allora?
Per la verità, in queste assolate giornate di agosto, sono intervenuti almeno due fatti nuovi, da cui potrebbero derivare sviluppi rilevanti per la vicenda politica locale nei prossimi mesi.
Va segnalata, in primo luogo, la ripresa di interesse verso la cosiddetta “società civile” da parte di alcuni autorevoli e responsabili dirigenti del centrosinistra, che operano a Fasano e fuori della nostra città. Di fronte, cioè, alla incapacità dei partiti del centrosinistra di trovare un candidato unitario di alto profilo, si è cercato di venire fuori dall'empasse guardando oltre i partiti, in direzione del mondo della cultura e delle professioni. Ciò, probabilmente, anche per la consapevolezza, maturata dopo le ultime elezioni, che per lo schieramento progressista, a Fasano, sarà impossibile sconfiggere il centrodestra senza mettere in campo un “valore aggiunto”, capace sia di “spaccare” il fronte moderato e sia di mobilitare “pezzi” di elettorato, che guardano con scetticismo, se non con ostilità, alla politica.
È, inoltre, in atto un'azione molto interessante, portata avanti da quelli che si definiscono “cespugli” del centrosinistra, ma che qui da noi hanno una particolare vivacità e intelligenza politica, di “ricucire” la trama sfilacciata del centrosinistra intorno ad un programma capace di coinvolgere i settori più avvertiti della cittadinanza, secondo un'indicazione più volte sostenuta da questo giornale.
Si tratta, certamente, di segnali positivi ed importanti. Ma possono considerarsi sufficienti? Forse sì, forse no.
Intendiamoci. L'apertura dei partiti alla società civile è un fatto da tempo auspicato e da salutare con soddisfazione. Ad una condizione, però. Che non sia, e neanche soltanto appaia, come una mossa strumentale. In altre parole. Un candidato sindaco, scelto al di fuori dalle tradizionali nomenklature di apparato, va benissimo; purché non sia, e non dia neanche la sensazione di essere, l'uomo designato da questo o quell'altro autorevole personaggio, che da dietro le quinte ne tiri i fili, né di essere il candidato di una parte soltanto del centrosinistra, a dispetto o nella sottovalutazione di altre parti.
Ecco perché, almeno così a me sembra, la condizione irrinunciabile perché una candidatura della società civile conservi la sua autonomia è che essa sia espressione unitaria e condivisa di tutte le forze che si richiamano al centrosinistra; che sappia, cioè, unire e non ulteriormente dividere lo schieramento progressista.
Anche l'iniziativa di cominciare dal programma, anziché dagli uomini, non può che essere condivisa.
A condizione, però, che non si tratti di un programma calato dall'alto, ma che nasca dal basso e consista nella individuazione di poche ma centrali questioni, decisive per lo sviluppo economico e civile del nostro Comune, sulle quali siano chiamati ad interloquire tutte le associazioni e i cittadini interessati, portatori di competenze, bisogni, idee, interessi legittimi, non da sommare, ma da amalgamare e unificare intorno alla idea forza della partecipazione democratica.
È, insomma, necessario che si affermi un'idea altra - e alta - della politica, anche a livello locale.
Un'idea secondo la quale le candidature non si impongono, ma si costruiscono ed emergono a partire dal contatto con le forze ideali, culturali, economiche, vive della società fasanese; e che possono provenire tanto dalla politica militante, quanto dalla società civile, perché quello che conta nella scelta degli uomini non è da dove vengono, ma dove arrivano e come arrivano, e cioè a quali forze, a quali interessi, a quali valori si richiamano e dei quali sanno poi farsi essi stessi personificazione e sintesi.
È un compito difficile ed una sfida impegnativa; ma è una partita che, da parte di chi non si accontenta e non si rassegna all'esistente, va giocata fino in fondo, quale che sia il suo esito finale.
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SI PENSA AL PROSSIMO SINDACO
Nella prossima primavera, a Fasano si vota per eleggere il Sindaco e il Consiglio comunale. Le forze politiche sono a lavoro per definire l'assetto migliore da proporre al giudizio degli elettori.
Il centrodestra si interroga sul cambio della guida dello schieramento. Ad oggi, ad insediare la leadership del Sindaco uscente Vito Ammirabile ci sono: il suo stesso amico di partito, il forzista Lello di Bari, Assessore all'urbanistica e l'Assessore alla pubblica istruzione, Antonio Scianaro, di Alleanza Nazionale. Significativa, però, l'iniziativa di disturbo dell'Assessore alle politiche Sociali, l'udiccino Dino Arnese; a leggere le sue dichiarazioni, anche in questa fase, il suo ruolo sembra più al servizio dell'amico Vito che una vera proposta di candidatura. D'altronde, non è un mistero che l'assessore ha un debito di riconoscenza nei confronti del capo. Troppe volte gli ha salvato la poltrona; mentre il suo partito, l'Udc, cadeva a pezzi , lui rimaneva incollato alla poltrona; la colla la forniva Vito.
Nel centrosinistra lo scenario sembra assumere, dopo tre mesi di serrato dibattito, tinte più chiare. Abbandonata la ricerca di un candidato della cosiddetta società civile- tutti si sono resi conto che l'assenza della Politica-ragionata e organizzata, nel governo della cosa pubblica, spesso, troppo spesso, ha prodotto danni- il dibattito si è incamminato verso candidature politiche, di partito. I Democratici di Sinistra e la Margherita hanno indicato, con un documento sottoscritto dai rispettivi segretari, la candidatura del Coordinatore regionale della Margherita, l'avvocato Fabiano Amati. Diversa sembra la posizione del Senatore Latorre che gradirebbe proporre l'avvocato Dino Musa.
Sul tavolo del confronto ci sono anche la candidatura dell'ex Sindaco e Assessore provinciale, Donato De Carolis, sostenuto dal suo partito, La Rosa nel Pugno e quella dell'Assessore provinciale di Rifondazione, Giorgio Cofano.
All'ordine del giorno, anche la stesura del regolamento per le elezioni primarie; DS, Margherita, Socialisti Autonomisti -alle primarie non è esclusa la presenza di un loro candidato-, Comunisti Italiani e Verdi hanno sottoscritto un documento fondato sul “metodo delle primarie” finalizzato all'individuazione di un candidato unico alla carica di Sindaco che qui di seguito pubblichiamo.
a. c.
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Il documento sottoscritto da DS, Margherita, Socialisti Autonomisti, Verdi e Comunisti Italiani
I rappresentanti delle: forze politiche del centrosinistra fasanese, sottoscrivendo questo documento, intendono far prevalere, sugli interessi di partito e personali, le ragioni della loro unità intorno ad una solida e autorevole leadership, portatrice di un programma condiviso, capace di guidare la coalizione durante la campagna elettorale e, in caso di vittoria, in grado di guidare il Governo della Città di Fasano per l'intero quinquennio amministrativo, valorizzando tutte le forze politiche e i movimenti aderenti all'UNIONE del centrosinistra.
I rappresentanti delle forze politiche aderenti all'UNIONE, in presenza di una pluralità di candidati, assumono il "metodo delle primarie" per la scelta del candidato comune alla carica di Sindaco del Comune di Fasano sin dal primo turno, così come sperimentato con successo per la scelta di Romano Prodi e Nichi Vendola, nella ferma convinzione che soltanto un'ampia unità può sconfiggere la Giunta di centrodestra guidata da Vito Ammirabile, causa principale del declino economico, sociale e civile della nostra bella Città. E a tal fine, fin da ora, si impegnano a promuovere la massima partecipazione da parte dei propri militanti ed elettori.
I rappresentanti delle forze politiche aderenti all'UNIONE, infine, si impegnano a definire entro il 31 agosto il regolamento per lo svolgimento delle primarie da tenersi entro il mese di ottobre 2006.
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COMMISSIONE DI INCHIESTA SULL'URBANISTICA
Vito LoparcoIL Consigliere Vito Loparco dei Socialisti Autonomisti, per verificare la legittimità degli atti amministrativi relativi alla gestione del territorio, propone una commissione di inchiesta. Il consigliere, presidente della commissione urbanista comunale, ritiene che solo l'istituzione da parte del Consiglio comunale che è espressione di tutti i cittadini - di un organismo “esterno” , egualmente rappresentativo delle forze di maggioranza e di opposizione, possa contribuire a portare chiarezza in una materia, quella della gestione del territorio, che negli ultimi cinque anni, per effetto di non troppo velati conflitti di interesse, è diventata patrimonio di pochi.
A tal proposito, il Consigliere ha dichiarato: “Si rende quanto mai opportuno attuare, nella istituenda commissione, una serie di audizioni dei rappresentanti dell'apparato burocratico e tecnico comunale, troppe volte trasformato in mero strumento di attuazione di volontà preconfezionate. E' proprio dall'esperienza pregressa della commissione consiliare urbanistica e di quella personale di presidente della stessa che scaturisce l'urgente necessità di concretizzare una svolta e di restituire la gestione del territorio ad una matura valutazione degli interessi primari e secondari coinvolti, laddove per interessi primari non devono più essere aprioristicamente intesi quelli di chi detiene un risicata maggioranza, peraltro supportata in più occasioni dall'ancora di salvezza della seconda convocazione (vedi consigli comunali). Interessi primari e interessi secondari rivengono il proprio fondamento nella legge e nei regolamenti, oltre che in un' analisi del territorio comunale fondata su valutazioni tecniche e non già sulla mera discrezionalità”.
a. c.
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IL GATTO, IL LARDO E LO ZAMPINO
Durante una serata conviviale tra amici, arricchita con tarallucci e vino, è un bel gioco proporre tre parole di un proverbio conosciuto per testare la capacità dei commensali nel ricomporre il testo, con la promessa di un bel premio. Il gatto, o la gatta (in ossequio al principio delle pari opportunità) è un felino furbo ed anche molto ingordo; in gergo si dice anche che è un abile cacciatore . E' facile immaginarlo sul pavimento, mentre punta quel bel pezzo di lardo che la massaia trascurata ha lasciato sul tavolo. Con uno scatto fulmineo salta e si impossessa dell'ambito cibo. Eppure, la massaia, che poi tanto trascurata non era, lo sorprende e lo sottopone a giusta sanzione. Insomma: “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”. Il gioco dei commensali prosegue e si arricchisce: dovranno raccontare, utilizzando quelle tre parole, una storia di senso compiuto.
L'abilità dei giocatori è messa a dura prova, finché uno di loro non trova la soluzione e comincia a raccontare un fatto che ha dell'incredibile, ma che è amaramente vero. L'ambientazione è in un comune, dove il sindaco fa il gatto che non ama il lardo, ma lo usa per adescare. Il lardo è un incarico dirigenziale, anzi più d'uno, che dovrebbe essere assegnato non al topo più ingordo o più raccomandato, ma con un concorso.
Tuttavia, invece di perdere tempo con inutili procedure trasparenti e legali, il gatto preferisce sventolare quel profumato pezzo di carne davanti ad un topino che ne aveva già mangiato tanto, nella forma del lardo confezionato come mansioni superiori, che lo avevano reso sempre più ingordo. Tanto sventola che finisce per sbatterglielo in faccia, con buona pace sua e del topo ormai ingrassato a dismisura. Basta con la strategia delle mansioni superiori, questa volta si tratta di un incarico dirigenziale in piena regola (si fa per dire) motivato dall'urgenza (la solita che ha il gatto quando fa qualcosa che non deve) di non interrompere l'attività del settore lavori pubblici e dal fatto che il topo (pardon, il funzionario) nominato dirigente aveva la giusta professionalità perché aveva svolto le mansioni superiori fino a dieci giorni prima. Un circolo vizioso, un groviglio di illegalità, cui si aggiunge persino una dichiarazione del gatto trasmessa, tra l'altro, alla Corte dei conti che recita testualmente così: «la questione della proroga delle mansioni superiori di rango dirigenziale ad un funzionario comunale inquadrato nella categoria D è stata da tempo superata atteso che, da un lato, l'incarico dirigenziale è stato conferito, sia pure temporaneamente, con provvedimento monocratico, ad un altro dirigente, dall'altro sono stati tempestivamente avviati gli opportuni procedimenti amministrativi per espletare le procedure selettive necessarie alla copertura del posto dirigenziale rimasto vacante..». Per amor di verità, occorre far presente che la dichiarazione dello scorso 28 luglio, era riferita ad altro incarico di mansioni superiori…segno questo che il gatto dispone di un gran quantità di lardo. Fatto sta che delle procedure selettive non v'è neanche l'ombra o, per rimanere in argomento, non si sente neanche il profumo.
Questa volta sembra che il gatto l'abbia fatta proprio grossa; e dire che disponeva anche di una società di lavoro interinale con cui avrebbe potuto “selezionare” il funzionario e trasformarlo in dirigente. Evidentemente, tanto astuto non è stato e certamente non l'ha frenato il fatto che l'iscrizione in una società di questo tipo presuppone che i lavoratori siano inoccupati, che l'attività da svolgere sia temporanea, bensì la circostanza che la società è parzialmente riservata ai parenti degli amministratori e dei dipendenti comunali; e purtroppo pare che il topino in questione non vanti rapporti di parentela importanti. Nel racconto manca solo lo zampino, la sanzione. Ma pare che, al di là del dovuto interevento degli organi competenti, la vera sanzione sia quella non di rimetterci la zampa, ma la faccia...e forse anche qualcos'altro.
Primula Rossa
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DIRITTI AL MARE
Ciclopasseggiata VAS Domenica 27 agosto 2006 si è svolta una ciclopasseggiata ecologica, organizzata dall'associazione “Verdi Ambiente e Società”, circolo Dino Frisullo di Fasano. L'iniziativa era intitolata: “Diritti al mare, diritti del mare” ed era connessa all'omonima campagna che l'associazione promuove da 11 anni a livello nazionale, tesa alla prevenzione, controllo e contenimento dei fenomeni inquinanti dell'ecosistema marino e costiero.
La carovana di circa 100 cicloecologisti è partita alle ore 10.15 dalle Case Bianche e si è diretta verso l'ingresso di Torrecanne lungo la litoranea, per poi svoltare nell'entroterra sulla via del Procaccia e ritornare al luogo di partenza alle ore 12.00.
Le misure di sicurezza stradale sono state garantite dai Vigili Urbani e dall'associazione di volontariato locale “Gruppo di Risposta Immediata”, mentre per il servizio di pronto soccorso erano presenti due autoambulanze della locale sezione della Croce Rossa Italiana. La manifestazione non aveva scopo di lucro, né era una gara competitiva, ma un'autentica e rilassante passeggiata che ha coinvolto e sensibilizzato i residenti nel nostro territorio, cittadini e turisti, verso una politica di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, che rischia di essere dilapidato da amministratori poco accorti e da imprenditori troppo avidi. La scelta accurata dei luoghi lambiti dal giro ciclistico ha reso tutti partecipi in prima persona di quella che è la vita dell'ambiente e delle emergenze che la minacciano: l'eutrofismo e l'inquinamento delle acque causato dalla piscicoltura Panittica, le recinzioni e i manufatti dei privati che alterano gli equilibri della flora e della fauna presenti sulla scogliera e che impediscono l'accesso gratuito al mare, lo snaturamento di antiche masserie come San Domenico e Pettolecchia che si vuole trasformare in un anonimo villaggio turistico, con l'espianto degli ulivi millenari che cingono le sue mura, lo scheletro cementizio senza fine dell'ecomostro in costruzione a monte del campo da golf di Masciola, proprio a ridosso della zona archeologica di Egnathia, e lo spreco a pioggia sul prato antistante dell'acqua di falda preziosa per l'agricoltura. I tratturi di campagna, i muretti a secco, i maestosi ulivi e i nodosi carrubi hanno rappresentato un viaggio nella memoria, la riscoperta di un antico stile di vita e un monito a stare più vicini alla natura. Nella campagna sembrava risuonare l'eco della voce del papa: “Il lavoro dev'essere sempre organizzato e svolto nel pieno rispetto dell'umana dignita' e al servizio del bene comune. Troppo lavoro indurisce i cuori”, e ancora: “Occorre impegnarsi ad avere cura del creato, senza dilapidarne le risorse e condividendole in maniera solidale. La salvaguardia dell'ambiente è un dovere dei cristiani”. Queste parole avranno fatto breccia nella mente e nei cuori dei nostri amministratori? Infatti, siamo alla vigilia della discussione in Consiglio Comunale del Piano Costa e di un nuovo impulso verso la realizzazione del mega progetto di porto turistico a Savelletri. Se questi diventeranno operativi, assisteremo nel volgere di pochi anni a uno stravolgimento dell'assetto del territorio, che ne condizionerà per sempre il futuro. Savelletri non sarà più un ameno borgo di pescatori adagiato nel Mediterraneo, ma un labirinto marino artificiale di dighe, moli e frangiflutti invaso da natanti di ogni genere e dimensioni, dal cui grembo sbarcherà un formicaio umano indaffarato in operazioni di carico e scarico, rifornimento e riparazioni. Le terre della fascia costiera non saranno più punteggiate dal rosso vivo dei pomodori, né dal baluginare argentato delle foglie di fico, ma saranno ingombrate da aborti edilizi e baraccopoli miserande. Tra i capannelli spontanei dei partecipanti, intenti a commentare le bellezze e gli scempi dei luoghi attraversati e a ristorarsi con una fresca fetta di anguria, l'iniziativa è stata conclusa da un discorso pubblico, corredato di cartelloni fotografici e documentali, per mantenere desta l'attenzione sul destino della costa e alta la mobilitazione popolare.
Gennaro Diceglie
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Riceviamo e pubblichiamo
IL DRAMMA DELLA PALESTINA
Un grido di dolore, di rabbia, di inascoltate invocazioni di aiuto si alza dal popolo Palestinese e, più in generale, da un Medio Oriente sotto l'incubo di una guerra assurda, che sta provocando, soprattutto in Palestina e Libano, senza dimenticare l'Iraq, una drammatica crisi umanitaria insieme ad una sistematica violazione dei diritti umani.
L'Europa sta dimostrando tutta la sua impotenza; l'O.N.U. l'incapacità di intervenire con autorità e giustizia.
Un incubo che ha avuto inizio con il blocco degli aiuti internazionali al popolo Palestinese, dopo la vittoria di Hamas alle elezioni democraticamente svoltesi nei Territori Palestinesi, sotto il controllo degli ispettori internazionali.
Trentasei Agenzie umanitarie attive in Palestina hanno denunciato la catastrofe umanitaria che si sta abbattendo sul popolo Palestinese. Non ci sono viveri, acqua, energia elettrica, medicinali.
Il Presidente nazionale della CRI, Massimo Barra, ha affermato in una intervista rilasciata il 4 luglio c.a., che l'attività di lavoro della Croce Rossa in Palestina “si è molto deteriorata a causa degli ostacoli messi dalle autorità Israeliane” e che “la Mezza Luna Rossa egiziana aveva molti camion di aiuti pronti a partire, costantemente bloccati dalla burocrazia israeliana che non permetteva l'accesso” E ancora “E' importante denunciare gli abusi e le violazioni della Convenzione di Ginevra”. Significativa un'altra affermazione nella stessa intervista “… è impensabile che sia un soldato israeliano a decidere che cosa è emergenza e cosa no”.
I media nazionali tacciono sui bombardamenti, e i morti, che quotidianamente colpiscono, nei territori della Cisgiordania, le città di Hebron, Nablus, Betlemme, Ramallah.
A questo dramma si è aggiunto quello del popolo Libanese, il cui territorio è bombardato a tappeto dall'esercito israeliano, con centinaia di civili morti. Soltanto Israele e gli USA negano che siamo di fronte a “crimini di guerra”.
La Caritas libanese ha denunciato il bombardamento mirato di fabbriche, di magazzini alimentari, di latterie.
Riportiamo il brano di una drammatica testimonianza pervenutaci da un nostro amico palestinese: “Noi abbiamo bisogno del vostro aiuto!!! Sì, io sono sicuro del vostro aiuto!!! In Palestina la gente non riceve denaro da sette mesi!!! Non c'è denaro e non c'è sicurezza… Non ci sono medicinali…Non ci sono le cose fondamentali per mangiare!!! Non c'è la possibilità di andare all'ospedale!!! Ora è molto facile per i soldati israeliani ucciderci!!! Non c'è sicurezza!!! Spero che voi, amici miei, la gente che può, la gente che ama la Palestina, la gente che ama la giustizia, possiate aiutare i bambini e la gente!!! Io ho speranza in voi tutti!!! …Tutto il mondo è contro i Palestinesi!!! E io non so perché…”
Comitato cittadini per il dialogo Fasano
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 fatti fattacci cronache e controcronache
LA MOSTRA ARTIGIANA
Dal 6 al 27 agosto gli artigiani del territorio di Fasano hanno avuto la loro tradizionale vetrina nel Palazzo dei Congressi alla Selva. Quarantadue gli espositori. Passo in avanti sul piano organizzativo, con il catalogo della mostra, , la istituzione di un sito web dell'esposizione e gli incontri di studio relativi a specifiche nuove normative.

SEGRETERIA REMOTA DELL' UNIVERSITA'
Gli studenti di Fasano e frazioni che vorranno iscriversi ad una facoltà dell'Università di Bari potranno farlo restando comodamente a Fasano. Il disbrigo delle pratiche in loco sarà possibile dalla segreteria remota. Il servizio, gratuito per tutti gli interessati, entrerà in funzione venerdì prossimo nell'Ufficio comunale relazioni con il pubblico (Urp) in via del Balì al civico 18. Gli interessati potranno ritirare tutta la modulistica necessaria, compilarla e riconsegnarla all'Urp. Sarà il Comune, infatti, ad occuparsi della loro trasmissione all'Università di Bari. Gli operatori dell'Ufficio comunale «assisteranno anche coloro che vogliono orientarsi nel mondo dell'Università accompagnandoli, grazie ad una postazione telematica, nei vari siti degli atenei italiani affinché possano scegliere le facoltà ed i corsi più adatti alle loro esigenze.

INCIDENTE STRADALE MORTALE
Al rientro dalla discoteca, Domenico Amodio è finito fuori strada. Ha perso la vita sul colpo, mentre hanno riportato ferite gravi le altre due persone a bordo. Il giovane Amodio, della Selva di Fasano, si era di recente laureato in ingegneria a Firenze e stava continuando gli studi per una seconda laurea. Costernazione generale e commovente partecipazione popolare ai funerali svoltisi presso la chiesa parrocchiale della Selva.

INIZIO LAVORI A VIGNA MARINA
L' “Icos Sporting Club, srl” di Lecce, aggiudicataria della gara indetta a suo tempo dal Comune con il sistema della finanza di progetto PER Vignamarina,, dovrà iniziare i lavori entro l'8 settembre prossimo per essere completata entro l'8 settembre del 2008, data dalla quale scatteranno i 35 anni di gestione del complesso da parte della stessa società salentina. Ovviamente, la proprietà dell'area e dell'immobile è e rimarrà comunale». Il progetto prevede la realizzazione dell'impianto natatorio con due vasche da nuoto, di cui una semiolimpionica da sei corsie e l'altra per l'avviamento al nuoto, con i relativi servizi; nonché due campi da calcetto e due da tennis e la sistemazione degli spazi esterni con ampia superficie destinata a parcheggio e di collegamento tra i diversi settori del complesso sportivo. Prevista, anche, la realizzazione di due pronto soccorso, uno a servizio dell'impianto natatorio e l'altro all'interno del corpo spogliatoi a servizio dei campi da gioco all'aperto. Il costo dell'opera è stato preventivato, a carico della società leccese così come prevede il project financing, in due milioni e 250mila euro complessivi, mentre il Comune dovrà versare alla “Icos Sporting Club, srl” un contributo annuo (per 15 anni) pari a 60mila euro, oltre l'iva pari a 12mila euro. La cosa più importante, però è stata trascurata. A Fasano serve un palazzotto dello sport. La Junior di pallamano, che pure milita nel massimo campionato nazionale ( ed è la prima squadra in assoluto della provincia di Brindisi), rischia di giocare perennemente fuori casa e distruggere un patrimonio sportivo, vanto dalla città e frutto di decenni di sacrifici di dirigenti capaci e generosi.

LA FIERA DI SAN LORENZO
E' stata ripristinata dal Comune e dal Pit 8 (area jonico salentina) l'antica fiera di San Lorenzo, risalente al 1693. “La festa - scriveva il canonico Nicola Oliva Pistoja in un opuscolo storico - che ogni anno il 10 agosto si celebra in onore di San Lorenzo in quella Chiesa e la fiera che gaia si svolge, e con gran calca nello spazioso piazzale”.
Nonostante la inclemenza del tempo, che ha fatto saltare il concerto e parte del programma, la iniziativa, nel suo complesso, è stata apprezzata. Viva soddisfazione - soprattutto sgranatoria - per i vincitori che hanno potuto degustare gratuitamente, e a volontà, le specialità gastronomiche di prodotti tipici offerte da aziende del territorio.

FASANO CHE LAVORA
Con una manifestazione spettacolo, il 18 agosto, nella Casina Municipale si è tenuta la quarta edizione di “Fasano che lavora” iniziativa dell'assessorato alle Attività produttive del Comune di Fasano. Sono stati premiati: Marisa Melpignano Lisi (Masseria San Domenico, per il turismo); Vito Santoro (Sudel, per l'industria); Giuseppe Savoia (azienda agricola Savoia, per l'agriturismo); fratelli Cardone (pastificio, per le aziende emergenti), Fatima Ferrera (per l'imprenditoria femminile); premi alla carriera per: Archille Jacovazzi (orologiaio), Emanuele Schiavone (fabbro forgiatore); Cesare Trapani (decoratore).

RICORDANDO IL COMPAGNO GALANTUOMO
L'avv. Pietro Dell'Anno, con sobria eleganza, ha ricordato il dott. Antonio Bianchi, esponente socialista scomparso due anni fa. Di Tonino, il “compagno galantuomo”, l'oratore ha tratteggiato le qualità peculiari improntate al rigore, all'onestà, alla massima disponibilità, soprattutto, verso i più umili. Ha sottolineato come il suo agire quotidiano fosse sempre scevro da egoismi e carrierismi, preferendo la discrezione e il silenzio, alla vanità delle vetrine di “visibilità”, pur avendo ricoperto incarichi importanti.
Sono intervenuti il segretario del partito, Mimino Ancona, gli assessori provinciali Donato De Carolis e Giorgio Cofano e il presidente del Consiglio comunale, Mimì Mileto, i quali hanno ricordato alcuni episodi della loro amicizia con Tonino. Infine è stata consegnata una targa alla famiglia, a nome della quale, il figlio Luigi ha ringraziato e donato un quadro allegorico per la sezione giovanile del partito.
Nel corso della serata, organizzata dal direttivo dello Sdi-Rosa- nel Pugno il 12 agosto presso La Torretta, alla Selva, è stato presentato il libro “Il peccato della primavera” del poeta albanese Nicolle Njeci. Sono state lette alcune liriche a tema politico e sociale, dedicate a Tonino Bianchi.

FINANZIAMENTI PER FABBRICATI RURALI
Con una semplice domanda alla Regione, chi si ritrovasse nella condizione di imprenditore agricolo potrà accedere a finanziamenti nell'ambito del Pit 8 per riconvertire la propria azienda o piccolo fabbricato rurale in complesso agrituristico, o spazio attrezzato per la sosta di tende, roulottes e campers o in attività agroartigianali.
Le domande per accedere ai fondi (è previsto un contributo massimo di 100mila euro per un triennio) dovranno essere inviate entro il 18 settembre alla Regione Puglia (assessorato Risorse agroalimentari) a Bari. Per ulteriori informazioni si potrà contattare l'Ufficio politiche comunitarie del Comune (tel. 080/43 94 164).

LUOGHI D'ALLERTA
Egnazia è stata una delle sette tappe della iniziativa culturale “in viaggio nel Grande Salento”. Alla sua quarta edizione, “Visite e itinerari dello spettacolo, è un progetto voluto dalle amministrazioni provinciali di Brindisi, Lecce e Taranto a da otto comuni (tra cui quello di Fasano). Martedì 29 agosto, la visita agli scavi di Egnazia.

INCENDIO ALLA MONTECO
Nella serata di giovedì 24 agosto nella zona industriale, presso i depositi della Monteco, è divampato un incendio di vaste proporzioni. Hanno preso fuoco quattro automezzi della nettezza urbana e subito le fiamme si sono propagate in maniera vistosa e pericolosa. Immediati i soccorsi organizzati, con l'intervento dei carabinieri, dei vigili urbani, della protezione civile e, naturalmente, dei vigili del fuoco di Brindisi, supportati dai colleghi del comando di Taranto e di Bari.

TARANTINO UBRIACO E “STUETECHE”
Un tarantino di 29 anni si è fatto conoscere per quello che è: un imbecille, o meglio uno “stueteche”, come a Taranto indicano la categoria dei figli della mamma più prolifica del mondo. La sera dell'incendio alla Monteco, l'uomo proveniente da un banchetto nuziale,e in stato di ebbrezza, è finito fuori strada. Quando una pattuglia dei vigili urbani di Fasano è accorsa sul luogo dell'incidente per soccorrere l'automobilista e la sua famiglia (viaggiava con la moglie e la figlioletta) il tarantino ha reagito aggredendo i due tutori dell'ordine. Tipico comportamento da “stueteche”.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
LA PULIZIA DEL LITORALE
Domenica scorsa si è ripetuta la bella iniziativa dei volontari dei gruppi ambientalisti di ripulire il litorale fasanese dai cumuli di rifiuti. Se da una parte plaudiamo alla lodevole promozione ecologica, dall'altra parte ci rammarichiamo per l'alto tasso di inciviltà.
E' vero, ci sono molte colpe delle pubbliche amministrazioni, ma c'è pure tanta strafottenza da parte dei privati cittadini. I quali, spesso, sono ricchi di pretese, ma poveri di senso civico.
Pino Carrone
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Cultura e Spettacolo a Fasano
IL PREMIO SELVA
Domenica 3 settembre alle 19 al “Fagiano” verrà presentato il Premio Selva che, dall'anno venturo, si articolerà in tre sezioni: cultura, giornalismo e arte, dedicati rispettivamente a Fernando Attoma, Aquilino Giannaccari e Donato De Mola.
Questa iniziativa, voluta congiuntamente dall'associazione Pro Selva e dal Comune, colma il vuoto lasciato dal soppresso “Premio turismo Giannaccari”. Il premio di nuova istituzione è indirizzato “a chi opera, collabora, dedica studi e impegno al nostro territorio che conserva una identità culturale e una memoria da salvare e promuovere alle future generazioni”. IL PIATTO

DELLA MEMORIA
Alla villa Ciccolella, in viale Toledo alla Selva, giovedì 31 alle 20,30, gara di cucina fra i soci della Pro Selva. La manifestazione è intitolata “Gusto”. Una cosa seria, con tanto di giuria e di premiazione solenne, e alla fine, cosa ancora più seria, consumazione dei piatti in gara.

ANTICHE EMOZIONI
Dal 1° al 3 settembre, si terrà nel Palazzo dei Congressi, la mostra mercato del libro antico, della stampa d'epoca e dell'antiquariato. L'iniziativa, alla sua quarta edizione, è organizzata dalla biblioteca comunale “Ignazio Ciaia”. Gli orari di visita: 10-13 e 17-22. Sono previste manifestazioni collaterali, tra cui anche uno spettacolo di cabaret con “Savino e Terrafino”.
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VOLONTARI PER IL LIBANO
Ferragosto di gran lavoro per 5 volontari della Protezione Civile appartenenti all'Associazione “C.B. Quadrifoglio” di Montalbano, unitamente ad altri appartenenti alle associazioni riconosciute dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale operanti in provincia di Brindisi.
Da sabato mattina 12 agosto, infatti, sino a tutto il 15 agosto 5 volontari (Giannicola D'Amico, Lanfranco Sbiroli, Leonardo Ricupero, Giuseppe Laghezza e Adriano Sergi) hanno operato presso l'Arsenale Militare di Brindisi nell'ambito della organizzazione degli aiuti umanitari da destinare alla popolazione della Repubblica Democratica del Libano.
In particolare i volontari hanno collaborato nelle attività di scaricamento e caricamento dei generi di prima necessità, degli alimenti e dei medicinali, giunti a Brindisi. In totale circa 500 tonnellate di materiali donati anche da diverse Organizzazioni Umanitarie.
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CENTRO RICREATIVO DI MONTALBANO
Si è conclusa la seconda edizione del Progetto “Una estate per tutti”, realizzato dall’associazione “C.B. Quadrifoglio” e finanziato dal Comune di Fasano. Il progetto, che è costato circa undici mila euro (che non sono proprio bruscolini), ha permesso di realizzare dal 24 luglio al 27 agosto, presso l’aula magna della scuola media “Fortunato” di Montalbano un centro ricreativo estivo che ha visto la partecipazione di 52 minori dai 6 ai 13 anni, impegnati in attività ludiche, ricreative, formative e sportive. Ogni settimana, sotto il coordinamento della psicologa Paola Marinò, è stato seguito un tema specifico che è stato rappresentato attraverso le attività di laboratorio e psicomotorie.
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 Brevissime dalla Regione Puglia
LA REGIONE CERCA SPECIALISTI NEL CAMPO DELLA MOBILITÀ CICLISTICA
Un avviso pubblico (pubblicato sul BURP n. 105 del 17 agosto 2006 ) è stato pubblicato per istituire, presso l'Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, specifici elenchi di professionisti ed organismi esperti da cui attingere per l'affidamento di incarichi professionali necessari alla realizzazione del progetto di cooperazione transnazionale “CY.RO.N.MED” Cycle Route Network of Mediterranean, finanziato dal Programma INTERREG III B ArchiMed. Le domande dovranno essere spedite entro le ore 12 del 5 settembre prossimo.Si ricercano figure professionali rispondenti ai seguenti profili:- Profilo A Esperti di progettazione di reti ciclabili di media-lunga percorrenza;- Profilo B Esperti di ciclabilità; - Profilo C Assistente al Project Manager/Project Management Unit. Saranno considerati elementi preferenziali l'aver partecipato a studi di fattibilità e a progettazioni di reti ciclabili di media-lunga percorrenza (BicItalia ed EuroVelo) e l'avere esperienza in progetti e o azioni finalizzate allo sviluppo delle reti ciclabili e della mobilità sostenibile e non motorizzata.

CONTRIBUTI REGIONALI PER ACQUISTO LIBRI DI TESTO ANNO SCOLASTICO 2006/2007
Approvato, con delibera di Giunta n. 1217/2006, il Piano regionale di riparto a favore dei comuni pugliesi, dei contributi per la fornitura dei libri di testo per l'anno scolastico 2006/2007, sulla base dei criteri fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il criterio principale si basa sulla percentuale di famiglie con reddito inferiore ai 30 milioni delle vecchie lire sul numero totale degli alunni frequentanti. La somma totale è di Euro 11.249.290,00.

FINANZIATE BORSE DI STUDIO PER DOTTORATI DI RICERCA DELLE UNIVERSITÀ PUGLIESI
Con delibera n. 1140/2006, la Giunta regionale ha stanziato 18 milioni di Euro per il finanziamento delle borse di dottorato di ricerca da ripartire, tra gli aventi diritto, presso le Università pugliesi, relativamente agli anni accademici 2002/2003, 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006.

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE: CIRCOLARE ESPLICATIVA DELLA L.R. N.13/2005
Approvata e pubblicata, con la delibera di Giunta n.1125/2006, la circolare allegata contenente le linee guida per l'attuazione della Legge regionale n.13/2005 in materia di apprendistato professionalizzante. La circolare, pertanto, è diretta a chiarire la disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato professionalizzante nella fase transitoria, la formazione dell'apprendista, la formazione impartita all'esterno dell'impresa, i compiti dei centri territoriali per l'impiego, i controlli sullo svolgimento dell'attività formativa e sull'effettivo apprendimento.Il documento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 105 del 17 agosto 2006.

PROGETTO CY.RO.N.MED INTERREG III B ARCHIMED: PUBBLICAZIONE AVVISO PUBBLICO
Indetto dalla Regione Puglia l'avviso pubblico per l'istituzione, presso l'Assessorato ai Trasporti, di specifici elenchi di professionisti ed organismi esperti da cui attingere per l'affidamento di incarichi professionali, come previsto dal progetto CY.RO.N.MED. INTERREG III B, di cui la regione è Lead Partner.

L'ASSESSORE AL TURISMO OSTILLIO PRESENTA IL PREMIO "LA LAMPARA"
Il premio “La Lampara” segnala - per quanto riguarda la Puglia - la miglior discoteca e staff, il miglior lido balneare, il miglior albergo, agriturismo e villaggio turistico, la miglior consolle (dj, vocalist, etc…), il miglior locale preserata, il miglior ristorante per le innovazioni gastronomiche. I premi speciali e fuori concorso saranno assegnati al miglior personaggio pugliese dell'anno, all'amministrazione comunale più attenta al rilancio turistico attraverso la programmazione culturale (calendario degli eventi, rivalutazione centro storico, etc…), al miglior imprenditore nazionale nel campo del turismo e tempo libero, alla miglior idea (ogni genere di eventi, creatività…). Sarà una giuria di esperti, addetti ai lavori e giornalisti specializzati presieduta da Roberto Piccinelli (autore della Guida al Piacere e al Divertimento 2006), ad assegnare gli Oscar del divertimento nel corso del Gran Gala del 15 settembre che si terrà a “La Lampara” di Trani.

PUBBLICATA LA LEGGE REGIONALE N. 26 "INTERVENTI IN MATERIA SANITARIA"
Si tratta della Legge 9 agosto 2006, n. 26, diretta a disciplinare vari ambiti di intervento in materia di sanità e di igiene pubblica. La legge, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 104 dell' 11 agosto 2006

UNA PET MOBILE IN SERVIZIO AL POLICLINICO DI BARI DAL 1 SETTEMBRE
L'assessorato alle Politiche della Salute comunica che dal 1° settembre 2006 sarà attiva, presso l'U.O. di Medicina Nucleare dell'Azienda Ospedaliera Policlinico Consorziale di Bari una Unità Mobile PET/CT.
A partire dal 21 agosto 2006 sarà attivo il numero verde 800 212 444 disponibile dalle 9.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì, per informazioni su diagnostica e richiesta esami. L'attività diagnostica comincerà il 1° settembre 2006. La richiesta degli esami avverrà tramite telefono o di persona e sarà recepita dal personale amministrativo presente nella segreteria dell'U.O. di Medicina Nucleare. Dopo valutazione dell'appropriatezza diagnostica da parte del personale medico specialista in Medicina Nucleare sarà fissata data e ora dell'esame. Saranno date indicazioni su formulazione richiesta, documentazione ed esami preventivi, modalità tecniche di svolgimento dell'esame e ritiro referti.

CONTRATTO ETICO GIOVANILE: PUBBLICATE LE GRADUATORIE
Le graduatorie per l'ammissione alle “Borse di studio di specializzazione e perfezionamento post-laurea ed attività formative elevate”, finanziate con la misura 3.7 azione d1- del Por Puglia 2000-2006, sono pubblicate nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 103 del 10 agosto 2006. Oltre 22milioni di euro sono stati impegnati per finanziare percorsi formativi d'eccellenza per i giovani pugliesi. Dei 1920 che hanno presentato la candidatura rispondendo al primo invito dell'avviso pubblico, 1690 sono stati dichiarati ammessi mentre 230 risultano esclusi dal finanziamento.

PIANO EMERSIONE PUGLIA: AVVISO PUBBLICO PER IL REPERIMENTO DI 6 ESPERTI
Approvato con deliberazione di Giunta regionale, n. 1220 del 4 agosto 2006, l'avviso pubblico finalizzato al reperimento di 6 esperti da utilizzare per la costituzione di un gruppo di lavoro per l'emersione del lavoro non regolare, nell'ambito del Piano emersione Puglia. La selezione per soli titoli è rivolta al reperimento di 4 consulenti senior e 2 iunior. Per i consulenti senior, oltre alla laurea nella disciplina richiesta per ogni singolo profilo professionale, sono necessari titoli culturali ed esperienza specifica nel settore di pertinenza. Per i consulenti junior, oltre al titolo di studio richiesto, la laurea per uno e il diploma per l'altro, sono necessari conoscenze ed esperienza specifica nei settori di pertinenza.

IMPIANTI SPORTIVI: COMUNICAZIONE AD ASSOCIAZIONI E ORATORI
Il Settore Politiche giovanili e sport ha inviato a tutte le associazioni di volontariato e agli oratori ammessi a finanziamento regionale per gli interventi di miglioramento e completamento delle loro strutture sportive la nota che pubblichiamo.
OGGETTO: L.r. 32/85, art.9 bis Delibera di G.R. n. 1228 del 4 agosto 2006 - comunicazione di assegnazione contributo regionale
Con Delibera n. 1228 del 4 agosto 2006, (che sarà pubblicata sul BURP e nel sito ufficiale della Regione Puglia www.regione.puglia.it) la Giunta regionale ha provveduto alla approvazione del Piano di riparto dei finanziamenti relativi agli interventi di cui alla norma indicata in oggetto, adottato con determinazione dirigenziale n. 325 del 5.12.2005.
In ottemperanza al citato provvedimento i soggetti interessati dovranno presentare, entro e non oltre 180 giorni dalla notifica della presente nota, pena la decadenza dei benefici previsti, la documentazione di cui all'art. 14 della L.R. 32/85, già precedentemente comunicata dallo scrivente Settore.
Nel termine previsto gli stessi interessati dovranno notificare i documenti richiesti ad integrazione ovvero confermare se rispondenti alle nuove prescrizioni quanto già trasmesso in ottemperanza alle precedenti comunicazioni.
In particolare dovrà essere elaborato un progetto esecutivo, rimodulato nei limiti del finanziamento regionale assentito, unitamente ai relativi quadri economici e piani finanziari, indicando puntualmente le opere complete e funzionali, da realizzare con il contributo regionale assegnato.

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA TRASFUSIONALE REGIONALE: VARATA LA LEGGE
Si tratta della legge regionale, n. 24 del 3 agosto 2006, emanata al fine di: raggiungere e garantire, mediante una costante attività di programmazione e coordinamento del sistema trasfusionale, i livelli di autosufficienza di sangue, emocomponenti ed emoderivati per le strutture sanitarie regionali pubbliche e private; concorrere al raggiungimento dell'autosufficienza nazionale; favorire la promozione di specifiche iniziative di cooperazione internazionale allo scopo di soddisfare il fabbisogno extranazionale; promuovere e favorire il ricorso alle tecniche di raccolta del sangue autologo, del recupero perioperatorio e dell'utilizzo di componenti del sangue per uso topico; garantire elevati livelli di sicurezza del sangue, emocomponenti e plasmaderivati attraverso: 1. la promozione della donazione volontaria, periodica, anonima e non remunerata e associata, 2. l'utilizzo delle tecniche più avanzate per la validazione biologica delle unità raccolte, 3. l'implementazione dei sistemi di controllo di qualità nelle strutture trasfusionali, 4. la promozione del buon uso del sangue; realizzare la completa informatizzazione delle strutture trasfusionali e delle associazioni e federazioni di donatori di sangue pugliesi nonché il loro collegamento in rete con la struttura regionale competente; certificare tutte le strutture trasfusionali regionali secondo le norme di riferimento del sistema di gestione della qualità UNI EN ISO 9001:2000; sostenere le associazioni e le federazioni di donatori di sangue nella promozione della donazione di sangue, emocomponenti, midollo osseo e cellule staminali emopoietiche secondo le necessità e gli obiettivi della programmazione regionale; promuovere l'omogeneizzazione e la standardizzazione di tutte le procedure riguardanti la medicina trasfusionale garantendone la sicurezza e la tracciabilità; favorire la sperimentazione e l'applicazione delle innovazioni tecnologiche che si rendono disponibili.
La Regione riconosce il ruolo fondamentale e insostituibile del volontariato, rappresentato dalle associazioni e dalle federazioni dei donatori volontari di sangue. A tal fine promuove il loro sviluppo, ne sostiene le iniziative e ne salvaguarda l'autonomia, valorizzandone l'apporto sia nella fase della programmazione, sia in quella della gestione per il conseguimento delle finalità indicate dalla legge.
Alla realizzazione delle disposizioni contenute nella legge sono deputate le strutture di programmazione e coordinamento, costituite dal Coordinamento regionale delle attività trasfusionali (CRAT), dalla Commissione tecnico-scientifica (CTS) e dai Dipartimenti interaziendali di medicina trasfusionale (DIMT); nonché le strutture che realizzano le attività di medicina trasfusionale, ovvero, il Centro regionale di coordinamento e compensazione (CRCC), i Servizi di immunoematologia e medicina trasfusionale (SIMT), le Sezioni trasfusionali (ST), le Unità di raccolta fisse (URF) e mobili (URM). La nuova normativa, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 101 dell'8 agosto 2006.

EMANATA LA LEGGE DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
E' la legge regionale n. 25 del 3 agosto 2006, che, ispirandosi a principi di tutela e promozione della salute intesa come benessere psicofisico e sociale, nonché diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività, è finalizzata a garantire l'uguaglianza degli interventi sanitari e socio-sanitari a tutti i cittadini.
La nuova normativa, dichiarata urgente, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 101 dell'8 agosto 2006.

ATR: VENDOLA, LETTERA A PRODI PER ACCELERARE ROGATORIA CON TUNISIA
Una lettera al Presidente del Consiglio Romano Prodi a firma congiunta di Regione, Provincia di Bari e Comune di Bari con la richiesta di attivare tutte le procedure a livello diplomatico con il Governo tunisino al fine di accelerare una risposta alle richieste di rogatoria internazionale inviate dalla Procura di Palermo, titolare delle indagini sulla sciagura dell'ATR precipitato 1 anno fa al largo di Capo Gallo in Sicilia.
Lo ha annunciato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa per la presentazione della cerimonia di commemorazione delle vittime, a cura dell'Associazione “Disastro Aereo Capo Gallo 06/08/05”.
Vendola ha sottolineato inoltre come l'esperienza di quella tragedia sia servita ad avviare tutta una serie di misure e di provvedimenti in tema di sicurezza e di protezione civile, come la decisione di destinare il vecchio aeroporto di Bari a sede del Dipartimento Regionale della Protezione Civile.
“Vogliamo capovolgere un copione purtroppo abitudinario nel nostro Paese” ha concluso Vendola. “Le stragi di stato vengono seguite sempre da funerali in pompa magna e da promesse mai mantenute.
Una straordinaria ipocrisia alla quale noi ci opponiamo. L'unico vero risarcimento dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime non è quello venale, ma è quello legato ad ottenere verità e della giustizia”.
L'ASSESSORE GENTILE SCRIVE AI COMUNI PER L'ATTUAZIONE DEI PIANI SOCIALI DI ZONA
Le attività dell'Assessorato alla Solidarietà non si fermano nel mese di agosto, e l'Assessore Gentile ancora in questi giorni sta attentamente monitorando quanto succede sul territorio pugliese in merito alla attuazione dei Piani Sociali di Zona, cioè gli strumenti di programmazione che attivano i servizi sociali nei territori. Anche in occasione della legge regionale n. 19/2006, l'Assessore ha avuto modo di evidenziare come la sfida del cambiamento proposto dalla nuova legge di riforma del welfare locale sia fondata sulla capacità dei cittadini, delle associazioni, delle imprese sociali, delle organizzazioni sindacali e, non ultimi, dei Comuni di interpretare correttamente il nuovo atteggiamento da tenere nei confronti delle politiche di inclusione sociale. Così come evidenzia Elena Gentile - “i tempi con i quali i cittadini si accorgeranno che qualcosa è cambiato in Puglia, dipendono molto dalla capacità della Regione di produrre scelte più coerenti con i loro bisogni e regole di attuazione più semplici, ma soprattutto dipendono dalla capacità dei Comuni di mettere al centro delle proprie azioni di governo le politiche sociali, non più marginali né residuali”. E proprio per questo l'Assessore Gentile, sollecitata da molte proteste pervenute in Regione da parte di cittadini, associazioni di volontariato, consiglieri comunali, ha comunicato agli stessi Comuni, con una lettera urgente trasmessa via fax, la sua preoccupazione per la tendenza di alcuni Comuni di attingere ai capitoli dei propri bilanci per le spese sociali al fine di trovare copertura a ben altre spese, quelle necessarie in queste settimane per finanziarie i cartelloni degli eventi spettacolari e di richiamo per turisti e villeggianti organizzati un po' ovunque. “Non è possibile accedere alle risorse sociali per queste iniziative, pur utili e doverose, perché in questo modo alcuni Comuni aggirano il patto di stabilità, che imporrebbe loro maggiore sobrietà in alcune tipologie di spese, come appunto quelle per eventi culturali/spettacolari, ma soprattutto perchè negano ai cittadini più deboli, ai bambini, agli anziani soli, ai disabili, di avere accesso a ben altri interventi e servizi”. Non si può, infatti, dire che una sfilata di moda, lo spettacolo per incoronare l'ultima reginetta di turno, un concerto jazz e una sagra, non siano occasione di animazione, ma quando a tutti si pensa tranne che ad assicurare anche soltanto la partecipazione dei più deboli a queste manifestazioni (con servizi di trasporto dedicato, posti riservati, ecc..), e quando poi si dice che non ci sono soldi per un percorso di animazione e integrazione sociale e culturale che duri un intero anno, allora non è possibile utilizzare le risorse delle politiche sociali. Sindaci e amministratori che hanno finora scelto questa scorciatoia si assumano le loro responsabilità e li richiama l'Assessore prima di tutto spieghino ai loro cittadini e alle loro associazioni perché Piani Sociali di Zona finanziati anche più di un anno fa non hanno ancora attivato i servizi che ordinariamente dovrebbero assicurare, e però già da due estati danno insospettabili segni di vita e di vivacità quando bisogna pagare soggiorni estivi, spettacoli, e poco altro. La Gentile sia lo scorso anno che questo anno, all'inizio dell'estate, ha sollecitato i Sindaci di tutti i Comuni a predisporre programmi specifici per prevenire i danni alla salute e i rischi di esclusione e di solitudine in cui anziani e disabili, in special modo, incorrono nei mesi estivi. Ma certo non di “nani e ballerine” hanno bisogno le fasce più esposte ai rischi di disagio sociale nelle nostre comunità: si parlava di teleassistenza e telesoccorso, di concorso economico per l'acquisto di condizionatori, di organizzare servizi di animazione in centri comunitari diurni, gite e occasioni di svago per anziani, di potenziare anche con attività di presidio sanitario diffuso i centri sociali e di aprirne dei nuovi. In molti Comuni di tutto questo non c'è traccia, se non minima, puntualmente oscurata da eventi e cartelloni di sicuro interesse, ma rivolti ad altri pur sacrosanti obiettivi.
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Claudio Magris a Ostuni
QUANDO SI FA CULTURA
Claudio Magris a OstuniLo so benissimo, in questo giornale i viaggi, in qualunque parte del mondo, sono esclusiva assoluta di Aureliano Buendia. E certamente non ho nessuna intenzione di rubargli il suo sudato ruolo di inviato speciale o competere con lui nella ricerca di avventure strampalate. Ma visto e considerato che, in fin dei conti, Ostuni dista pochi chilometri e non si può parlare di vero “viaggio” per una sola serata, mi permetto di narrare per voi lettori i fatti di cui sono stato partecipe.
Vengo a sapere per caso, tramite un trafiletto del Corriere del Mezzogiorno, che il notissimo scrittore e critico letterario triestino Claudio Magris, in conclusione di una rassegna che ha già visto protagonisti nomi quali quelli di … , parteciperà ad una serata speciale ad Ostuni in cui presenterà il suo ultimo libro “Alla cieca”. Non ci metto molto a decidere: un'occasione così ghiotta di conoscere un intellettuale di livello internazionale ed una personalità di rilievo assoluto come quella non l'avrò molte altre volte. Così alle otto e mezza di sera sono in auto diretto verso la Città Bianca.
L'incontro si terrà presso il Chiostro di S. Francesco in pieno centro. Rimango favorevolmente colpito dalla quantità di persone che incontro: giovani e meno giovani, turisti italiani e stranieri ed indigeni, uomini e donne. Tutto è molto curato, nulla è casuale e il centro storico è molto suggestivo.
Ad un certo punto noto lo sguardo magnetico di un signore sulla sessantina che, seduto in un caffè all'aperto davanti al luogo dell'evento, si infervora nel discutere con una donna. Lo sguardo è vivo ed intelligente, il viso riconoscibilissimo: è proprio lui, Claudio Magris. A ben vedere non sta discutendo; il suo è un monologo spezzato da qualche domanda, forse concede un'intervista.
L'incontro si terrà all'aperto e consisterà in una serie di domande che la giornalista Anna Maria Mori rivolgerà all'illustre ospite.
La platea è stracolma di persone e parecchi rimangono pazientemente in piedi per tutta la serata.
Vengono letti alcuni brani tratti da varie opere di Magris, e dopo il saluto del sindaco Tanzarella che ribadisce quanto sia importante per la sua amministrazione l'organizzazione di eventi culturali di un certo livello (d'altronde non c'era bisogno di dirlo, parlano molto più i fatti) il germanista inizia a dire la sua sulle questioni che gli vengono poste.
Il rapporto fra Stato e Chiesa, il ruolo delle identità locali nella composizione di un'identità europea, l'importanza del mare come ponte e collante fra luoghi lontanissimi tra loro, alcune curiosità su come nasce un libro, la polemica recentissima con il giurista Panebianco sul valore dei principi e dello Stato di Diritto in periodi eccezionali: su tutto Magris tira sempre fuori una riflessione raffinata, un aneddoto appropriato, una battuta intelligente.
Magris è molto lontano da ogni accattivante conclusione buonista all'insegna dei valori che tutti riconosciamo, il suo messaggio è che bisogna conoscere il Male (il “notturno”) che alberga in ognuno di noi senza ricorrere a facili razionalizzazioni infondate. Soltanto facendo emergere il grido di dolore, come d'altronde si propone esplicitamente la sua ultima fatica letteraria, è possibile poi, nella luce del giorno, trovare un senso e provare a comprendere sulla base dei principi morali in cui ci riconosciamo. Posto che essere moderni significa riconoscere la dimensione tragica dell'esistenza, ciò non comporta necessariamente l'adesione a facili pessimismi metafisici di reminiscenza leopardiana che sarebbero un vuoto stereotipo. Piuttosto sarebbe bene sforzarsi di perseguire un proprio percorso di ricerca ben sapendo di essere sempre molto lontani dalla soluzione.
A chi gli chiede dalla platea quale orizzonte si prefiguri per l'avvenire della Terra e quale invece auspichi, Magris oppone di non essere capace di rispondere ad una domanda così grande: solo nella coralità dell'esperienza umana e della riflessione filosofica, artistica e religiosa - è un punto su cui lo scrittore triestino insiste molto - è possibile trovare qualche fallibile risposta. Neanche un eremita è mai davvero solo.
L'impressione, senza compiacimenti o retorica, è quella di tornare a casa più ricchi, più consci di se stessi e dei propri principi, cittadini più convinti e più orgogliosi.
Ritornando a Fasano, cerco di confrontare gli eventi culturali che offre Fasano con quelli di Ostuni: e mi rendo conto all'improvviso di dovere tutte le mie scuse ad Aureliano Buendia.
Quello nella Città Bianca è stato un vero e proprio viaggio, perché Ostuni, culturalmente se non geograficamente, è distante anni-luce…
Giuseppe Cofano
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Serata papettiana alla Pro Selva
IL MITO DELLA CASINA MUNICIPALE
Papetti a Selva di FasanoUna nostalgia non proprio “maledetta”quella che ha caratterizzato la serata di “remember” tenutasi presso Villa Ciccolella a Selva di Fasano il 17 agosto. Onorare Fausto Papetti e la sua inconfondibile musica è stato il pretesto per leggere in maniera leggera ed intelligente un passato che possa permettere di investire nel futuro. L'atmosfera dei “mitici anni sessanta” alla Casina Municipale è stata ricostruita, senza indulgenze ai rimpianti e alle malinconie, da brillanti conversazioni condotte dal nostro direttore Franco Lisi, con la solita verve e ritmo stringato. La colonna sonora della serata è stata affidata a due musicisti di talento. Il tastierista fasanese Armando De Luca e il sassofonista salentino Adriano Patera. Il M° De Luca, musicista di lungo corso, fu soggiogato dalla personalità artistica di Fausto Papetti del quale divenne amico e profondo estimatore rimanendone notevolmente influenzato sul piano professionale. A Villa Cicolella Armando De Luca ha interpretato ad una tastiera nuova di zecca vecchie e nuove storie d'amore raccontate in musica, in perfetto stile papettiano. Bravo da far venire la pelle d'oca, il giovane Adriano Patera, un sassofonista talentuoso che ha già inciso un primo CD mentre ne ha in preparazione uno proprio su Fausto Papetti. Adriano Patera (che alla Selva si è fatto accompagnare, alla tastiera, dal fratello Giuseppe) vive a Veglie e sta completando gli studi al conservatorio di Monopoli; di recente ha vinto il festival degli Sconosciuti (organizzato da Teddy Reno); è un artista che certo farà parlare di sé e c'è già chi lo vede come l'erede di Papetti per la pastosità della voce e per la fantasia impaginativa negli arrangiamenti ricchi di sfumature e virtuosismi.
Tanta musica quindi, e anche tante belle storielle della Selva mondana di quegli anni, caratterizzati appunto dal compianto sassofonista ( è scomparso nel 1999) raccontati con sapida levità da Achille Colucci (presidente, all'epoca, dell'Azienda autonoma di cura soggiorno e turismo di Fasano), da Sandro Liuzzi, da Mimì Mileto e dallo stesso Armando De Luca.
La serata è stata promossa dall'Associazione Pro Selva presieduta da Rosanna Petruzzi Lozupone. Che ha fatto gli onori di casa. Eccellente il lavoro multimediale di Vito Lozupone che ha saputo recuperare immagini e suoni del periodo papettiano, per una emozione in più. Pubblico numeroso e soddisfatto.
Mary Valenti
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RICORDO DI UNA GIORNATA AL MARE
A fine estate è tempo di bilanci, accompagnati dai ricordi più o meno piacevoli delle vacanze appena trascorse, ricche di serate con gli amici, di allegre risate, di roventi giornate al mare. Telefono ad un amico residente a Milano, il quale ha trascorso qualche giorno presso alcuni parenti nella nostra ridente cittadina, Fasano, e mi racconta di una sua giornata dedicata alla balneazione, a suo dire indimenticabile.
In una splendida domenica di luglio, Paolo e la sua famigliola si preparano per il tanto atteso mare fasanese. Prendono tutto l'occorrente per trascorrere al meglio la mattinata sulla spiaggia: sedie, ombrellone, teli da mare, crema solare, secchiello per i più piccoli, paletta, camioncino spala-sabbia, retino per la pesca, occhialini, braccioli e così via.
Caricata l'auto, percorrono lo spazio che separa l'abitazione dal tanto atteso angolo di mare. La fila incalza con il passare delle ore e tutti i componenti della famiglia si mobilitano per la caccia al lido non ancora colonizzato dai bagnanti. I vacanzieri comprendono immediatamente che un parcheggio per l'auto lungo la costa è il miraggio di ogni automobilista. Il luccichio delle carrozzerie al sole rivela centinaia di auto stipate all'ingresso delle spiagge o sul cordone della strada. Nella fila, intanto, i prodigiosi conducenti si lanciano in virtuosismi di prim'ordine, fino ad arrivare alle inversioni di marcia nel bel mezzo del traffico accolte con imprecazioni poco indulgenti dai colleghi automobilisti.
Seguendo l'esempio dei veterani del posto, Paolo accosta la macchina lungo il ciglio della strada e con i suoi arriva in prossimità dell'agognato mare, dove assiste ad una casistica di comportamenti assai variegata.
Prima di sdraiarsi tranquillamente per la tintarella, la famigliola deve conquistare a fatica un pezzetto di spiaggia: comincia la sistemazione dei teli da mare, la quale richiede un ingegnoso studio geometrico per evitare le sovrapposizioni con i vicini, pur conservando un dignitoso spazio per tutti i componenti della famiglia.
Dopo il difficile lavoro, arriva il momento del memorabile bagno, il quale ripaga i turisti di tutte le fatiche e le esitazioni precedenti. All'uscita dall'acqua, diventa inevitabile la passerella per raggiungere il proprio telo. Così, Paolo, moglie e figli, regalano con i propri piedi una serie di autografi sabbiosi sui colorati asciugamani altrui. A ben poco servono le occhiate minacciose della vittima di turno.
I piccoli milanesi seguono l'esempio degli altri bambini e cominciano a giocare sulla battigia lanciandosi allegramente pallottole di sabbia bagnata, ad esplorare con occhialini e maschera le profondità del mare (comprese le gambe dei bagnanti), a muoversi alla caccia di granchi e pesciolini terrorizzati dalla foga dei piccoli.
Nel frattempo, i più grandi si dilettano nelle più svariate attività atletiche: si divertono con racchette e palline, giocano a pallavolo o addirittura a calcio. Le pallonate a pochi centimetri dal proprio corpo tranquillamente sdraiato, rappresentano una delle esperienze a cui nessun bagnante può sottrarsi.
E poi gli ospiti lombardi assistono a scene di allegria e risate, fino ai banchetti sulla spiaggia, con tanto di pasta al forno e leccornie da pranzo domenicale.
E' passato mezzogiorno e la nostra famigliola riprende tutto l'occorrente per tornare a casa. Scrollata la sabbia di dosso, moglie, marito e figli escono dal lido e raggiungono la vettura, sulla quale fa bella mostra di sé una colorata multa per divieto di sosta.
Davvero indimenticabile la domenica al mare trascorsa dal mio amico… Lo splendido paesaggio balneare viene completamente sopraffatto da un'organizzazione turistica che lascia molto a desiderare. Dai parcheggi, alle infrastrutture, al bon-ton da spiaggia (del resto, ogni mondo è paese), si potrebbe migliorare molto. Riattacco il telefono e penso senza alcuna sorpresa a quanto sia consueto dalle nostre parti trascorrere le mattinate descritte da Paolo. Che dire ancora? Alla prossima estate.
Rosaria Pace
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
IN VIAGGIO TRA NORCIA E PARTINICO
Da cinque anni, all'inizio dell'estate, divento preda di un misto d'angoscia e impotenza. L'origine delle mie preoccupazioni risiede nel non sapere quali saranno le porcate che il governo varerà, approfittando del fatto che la maggior parte degli italiani è in ferie (e quindi non può scioperare). Il fatto che il governo sia diverso da quello dei cinque anni precedenti mi dovrebbe in qualche modo tranquillizzare, eppure il senso d'inquietudine mi rimane attaccato come una cozza patella allo scoglio o un assessore alla sua poltrona. Nei cinque anni precedenti di governo delle destre, l'estate ha portato le leggi Cirami, Cirielli, Gasparri ecc. di cui ha beneficiato, guarda caso, il mandante delle stesse, il cavalier Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816). Per non parlare dei numerosi condoni, edilizi e fiscali (questi ultimi con puntuale cadenza annuale, come la dichiarazione dei redditi che invece pagano i cittadini normali). Quest'anno sembrava non dovesse succedere nulla ma all'improvviso, una variegata maggioranza parlamentare trasversale, capitanata dal Ministro Mastella, ha approvato la norma sull'indulto: tre anni di carcere condonati a condizione di non ritornare a delinquere. La norma ha provocato la logica reazione entusiasta dei diretti interessati e la preoccupazione di chi teme il ritorno dei pregiudicati alle attività illecite. Non è facile decidere da che parte stare. È giusto tenere segregato ai domiciliari il celebre avvocato Cesare Previti, nella sua casa patrizia in Piazza Farnese, magari con l´aria condizionata? E con sole quattro ore per passeggiare lungo i vicoli della capitale? È giusto lasciare in libertà migliaia di tossicodipendenti e ladruncoli di nazionalità le più diverse, oggi accatastati l´uno sull'altro nelle anguste carceri italiane? Non è un modo questo per impedire la continuazione degli studi carcerari, poiché, è risaputo, le prigioni a questo servono, ovverosia a formare dei veri criminali? Tra le sbarre tutto s´impara meno che a diventare onesti. Mi era venuta in mente una proposta concreta per risolvere il sovraffollamento delle carceri: tenere Previti ai domiciliari a casa sua ma facendogli ospitare una decina di carcerati. Ma pensandoci bene… no, non va. Se già il carcere è scuola di criminalità, figuriamoci la casa di Previti! Assorto in queste riflessioni, ho considerato che questo non è l'unico “condono” di quest'estate. Anche il mondo del calcio ha pensato bene di condonarsi qualcosa: pene ridotte a tutte le società coinvolte nello scandalo Moggi-Gea e affiliati. Giusto per ricordare, l'anno scorso il Genoa (reo di aver comprato una partita) è retrocesso dalla serie A, appena conquistata, alla serie C. La Juventus (accusata di aver falsato almeno due campionati) è finita in serie B con dei punti di penalizzazione. Alle altre squadre coinvolte è andata ancora meglio. Il discusso presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Franco Carraro, se l'è cavata con una multa. Ha osservato, giustamente, l'allenatore del Lecce Zeman, che ha pagato più multe lui di Carraro, pur avendo arrecato meno danni. Per capire come sia successo tutto ciò ho deciso di intervistare proprio l'allenatore boemo della squadra leccese, in ritiro a Tarvisio (Udine, quasi Austria). Non ho potuto prendere l'aereo poiché a Fasano manca ancora l'aeroporto, quindi sono partito con la Fiat Duna della redazione del Menante. All'altezza di San Benedetto del Tronto il rumore prodotto dal ventilatore ausiliario montato sulla Duna mi aveva prodotto un terribile mal di testa, per questo ho pensato di interrompere il viaggio per comprare un analgesico. Purtroppo a San Benedetto ho trovato tutte le farmacie chiuse per la serrata contro il decreto di liberalizzazione del Ministro Bersani (sempre sia lodato). I farmacisti “scioperano” perché il decreto concede la possibilità di vendere i farmaci da banco nei supermercati e questo non gli va giù. Essi trovano invece perfettamente normale che in farmacia si vendano caramelle, pannolini, giocattoli, ciabatte, ecc. valli a capire! Che poi mi chiedo: l'Aspirina Bayer 0.5 g (confezione standard da 20) viene venduta in Italia a 3.20 euro, in Grecia a 0.5 euro, cioè ad un prezzo di oltre 6 volte inferiore! Non ci credo che la Bayer venda in Grecia sottocosto. Mi piacerebbe capire a chi vanno quei 2.70 euro d'italico sovrapprezzo. Ma la protesta dei farmacisti questo non lo spiega. Un pensionato a cui chiedo se conosce una farmacia aperta mi da un prezioso consiglio: “Vada a Norcia”. Gli chiedo come mai a Norcia le farmacie non siano chiuse, il vecchietto mi spiega: “Ma che farmacia? A Norcia ci vanno in ritiro un sacco di squadre di calcio, haivoglia a trovare medicine.” Sagace il vecchietto. Mi avvio verso Norcia con la Duna che tenta di rifiutarsi di salire l'Appennino ma viene convinta a cazzotti sul cruscotto. Arrivo a Norcia ad ora di cena e decido di sperimentare la teoria per cui un piatto di pappardelle con porcini e tartufo nero sarebbe l'ideale per far passare il mal di testa. Entro in una trattoria e ordino la medicina. Mentre sono intento a curarmi l'emicrania, alla seconda forchettata di medicinale, vedo entrare uno dei miei idoli calcistici di tutti i tempi: Antonio Conte, già centrocampista leccese, della Juventus e della Nazionale. Realizzo in un attimo che potrei evitare di proseguire il mio martirio con la Duna fino al confine austriaco: mi basterebbe intervistare Conte e sarebbe fatta. Ma la salute viene prima di tutto e quindi decido di terminare prima la cura per il mal di testa ordinando una porzione di salsicce alla brace, ma senza perdere di vista il mio eroe. Cerco di ricordare che incarico abbia oggi Conte. L'anno scorso faceva il vice allenatore al Siena. Il Siena era una società nell'orbita di Moggi, quindi Conte doveva essere un uomo della Gea, mi darà le informazioni necessarie? Mentre mi chiedo queste cose, si siedono a tavola con lui altri due personaggi, uno mai visto prima, l'altro ricordo di averlo visto in TV ma non riesco a ricordare chi sia. Il protagonista della mia amnesia si siede a capotavola. Gli altri due (Conte e l'altro) lo chiamano “Direttore” e annuiscono sempre quando lui parla. Si vede che dev'essere il capo del gruppo. Il Direttore parla cafonescamente ad alta voce al telefono mentre è a tavola. Sento dirgli frasi in stile Moggi: “Quello me la deve pagare”, “Con quello ho un conto aperto, glie la farò vedere amara” “A quello lì gli devo rompere il c…”. Insomma quello che sembrava un capo si rivela un vero Boss.
Intanto gli altri due sorridono di circostanza, imbarazzati per la brutta figura che stanno facendo verso tutti i clienti del locale. Ma ancora non ricordo chi sia il Boss. Ma le medicine di Norcia sono miracolose, una fonduta di formaggi al tartufo con crostini mi fa tornare la memoria. Ora ricordo chi è il Boss: è Ermanno Pieroni. Già presidente bancarottiere del Taranto e poi dell'Ancona, ha fatto soldi coi fallimenti delle due società ma poi è stato pizzicato dalla magistratura e inguaiato per bancarotta fraudolenta. A febbraio 2005, ormai inguaiato fino alla cima dei pochi capelli, rivelò (in gergo tecnico “sputtanò”) il dominio della Gea e di Moggi sul campionato. Subito dopo Moggi chiese al giornalista RAI Scardina di contattare Pieroni per dirgli di stare buono, che essendo sul lastrico aveva bisogno di lavorare e che un posto di lavoro glie lo avrebbe trovato lui. Infatti Pieroni, in cambio del silenzio, è diventato Direttore dell'Arezzo (altra società di area Gea) ed ora ha preso Antonio Conte (area Gea) come allenatore. Ma allora continua tutto come prima! Ha ragione il mitico Zeman a dire che si è persa un'occasione per fare pulizia nel mondo del calcio. E infatti i giudici della corte federale mi sa che sono ancora quelli designati da Carraro: potevano dargli addosso? E Carraro che non è più presidente della FIGC, non è ancora Boss di Capitalia che controlla le azioni o i debiti di decine di società tra cui Roma e Lazio? E se il calcio, come si dice, è metafora della vita, vuol dire che in Italia non cambierà niente? A ridarmi un filo di speranza mi giunge, tramite la telefonata di un nostro corrispondente siciliano, una notizia proveniente da Partinico (PA). Parliamo, quindi, di Giacomo Grillo, comandante dei vigili urbani di Partinico. Questo piccolo grande uomo alcuni giorni fa ha preso la propria auto, una Opel Agila, regolarmente parcheggiata all'interno dell'atrio del comando dei vigili, l'ha portata fuori, l'ha lasciata in divieto di sosta proprio a pochi metri dall'ingresso del suo ufficio, infine ha chiamato uno dei suoi uomini al quale ha chiesto di fargli la multa. L'agente, prima allibito, poi convinto dalle parole del suo superiore, ha eseguito l'ordine.
Una contravvenzione per sosta vietata da 35 euro che Grillo ha pagato immediatamente di tasca sua e poi è tornato a lavorare. Non prima però di aver appeso decine di copie del verbale per tutta la caserma. Perché? Perché si era rotto le scatole! Come noi ci siamo rotti le scatole dei vari Ricucci, Tanzi, Gaucci, Fazio, Previti, Geronzi, Dell'Utri, Moggi, Galliani & C. Come tanti di noi non ne possono più di vivere una realtà capovolta.
Ecco, Grillo non ne poteva più di assessori, consiglieri e dipendenti municipali che si recavano da lui sempre con la stessa domanda: ”Me la toglie la multa?”. Chi altri in Italia avrebbe fatto una cosa simile? Pagare di persona per dare l'esempio! Chi glielo faceva fare? In un Paese dove non pagano nemmeno i colpevoli? Meritava una citazione! Il mal di testa mi è passato. Ma forse ho abusato con i farmaci perché adesso ho un po' di problemi di digestione. Bisogna andarci cauti con i medicinali di Norcia, possono avere effetti indesiderati.
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  CALCIO
MANIFESTAZIONE DELLA FIGC-PUGLIA
I CAMPIONATI DILETTANTISTICI
Calendario Eccellenza FasanoPer il secondo anno consecutivo si è svolta alla Selva la “festa dei calendari” promossa dal Comitato Regionale Puglia della Lega nazionale Puglia. Nel suo intervento, il Presidente della Figc-Puglia, Vito Tisci (l'omologo di Antonio Matarrese, a livello regionale) ha evidenziato la crescita del movimento dilettantistico e il senso della manifestazione quale momento di aggregazione tra le società. Ha pure sottolineato la consistenza numerica con ben 400 società, 19000 calciatori e 2000 allenatori. Per quanto attiene il terremoto di Calciopoli ha precisato che “ la Lega dilettanti ne è uscita a testa alta dimostrando di aver sempre avuto posizioni incensurabili”.
Sarà tutto vero? In qualche caso non ci sarà stata una posizione quanto meno “pilatesca”? A proposito della scandalo Acicatena-Fasano dell'11 giugno scorso , non ci è parso che la lega Puglia si sia svensta per difendere una sua società. A ricordare la circostanza ci hanno pensato gli “Allentati della Curva Sud” che hanno esposto uno striscione all'ingresso della Sierra Silvana e distribuito un volantino titolato” Acicatena: vogliamo giustizia”.E' bene chela Lega sappia che i tifosi Fsanesi sono in credito.
f.l.
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  CALCIO
SI RIPARTE DA NOCI
Dopo la triste pagina vissuta 11 giugno scorso in quel di Acicatena, riparte l'avventura del Fasano Calcio. L'estate 2006 è stata particolarmente tribolata per gli sportivi fasanesi. La sconfitta sicula aveva aperto una crisi senza uscita in seno alla società di via S. D'Acquisto. Lepore e soci, delusi per quanto accaduto, avevano manifestato l'intenzione di non continuare a gestire le sorti della locale squadra di calcio. Ad un mese esatto dalla mancata promozione (l'11 luglio) la svolta. Lepore, Di Bari e Olive cedono la società a Francesco D'Amico (ormai ex presidente del Montalbano). Crisi risolta. Si riparte con l'obiettivo di dimenticare Acicatena. Al fianco del presidente D'Amico, subito al lavoro il Direttore Sportivo Gianluca Cisternino, che chiama alla guida tecnica mister Vito Sgobba. In pochissimo tempo viene allestita una formazione di ottimo livello, chiamata sicuramente a ricoprire un ruolo da protagonista in questo campionato. In porta gli under Laguardia, Fortunato e De Maio, in difesa Calabuig, Costantino, Arguello e Ricciato, sulle corsie esterne Pistoia, Visone, Marinelli, Borromeo, Mignone, a centrocampo Millan, Mastrolonardo, De Vita, Speciale, Muolo, Sisalli e De Pascalis, in avanti Cicotello, Tomeo, Manno, Schiavone e Fanizza.
Inoltre, è stato dato il via alla campagna abbonamenti. La novità più importante: il Fasano Calcio regalerà ad ogni abbonato la maglia ufficiate. Una idea straordinaria, fortemente voluta dalla nuova dirigenza al fine di ricreare entusiasmo intorno al rinnovato sodalizio bianco azzurro. I prezzi degli abbonamenti: euro 200,00 tribuna centrale, euro 150,00 tribuna laterale ed euro 100,00 curva sud.
Francesco Rotondo
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  PODISMO
LUIGI SERIO
LA CORSA PER PASSIONE
Luigi SerioChi davvero non deve preoccuparsi di rimanere con l'auto senza carburante e non sapere come ritornare a casa, è Luigi Serio. Protagonista indiscusso dell'atletica fasanese, comincia la carriera da podista quando era in fasce. La sua prima corsa risale a 25 anni fa, quando partecipa ad una campestre, piazzandosi quarto: da allora il giovane Gino, non si è più fermato.
«Molti podisti - dice - vanno via da Fasano per iscriversi in altre squadre, come Cisternino o Locorotondo, per la mancanza di spazi attrezzati dove correre. Nel territorio fasanese, gli appassionati devono arrangiarsi allenandosi per strada, sulla spiaggia, con tutti i rischi del caso: auto, moto, cani randagi. Per la verità - continua - ci sarebbe una pista dove tutti potrebbero allenarsi, ed è quella attorno al campo di calcio di Pezze di Greco, purtroppo, a contendersela sono diverse discipline sportive che riempiono tutti i turni disponibili al suo utilizzo».
Serio dice che per rilanciare nuovamente l'atletica in Italia bisogna coinvolgere i ragazzi delle scuole, avvicinarli alle diverse discipline, come si faceva qualche anno fa con i “Giochi della gioventù”, così da avere più possibilità di generare nuovi talenti.
Gino continua a correre per strada, in spiaggia; non si ferma neanche quando un cane, durante un allenamento in strada, gli procura la frattura del polso: stop di due mesi, ma non appena in sesto, riparte.
A fargli compagnia nei duri allenamenti ci sono il compagno Antonio Tafuri (campione dei 100 Km) e Mimmo Minoia. Insieme, col caldo e col freddo percorrono le strade del nostro territorio, sempre con un obiettivo: migliorare e fare un buon tempo. Quando a Gino chiedi, chi per lui ha meglio rappresentato l'atletica fasanese, risponde: Vittorio Mastro, nel salto in lungo, con il record italiano di categoria; Sante Conversano che ha vinto la maratona di Bari; la squadra della scuola media“ G. Bianco”, che ha vinto i giochi della gioventù, con un giovanissimo Antonio Tafuri. Luigi Serio si presenta con un autorevole biglietto da visita: 15 titoli regionali di categoria dai 1500 mt alla mezza maratona; 2 convocazioni nella rappresentativa pugliese; 1h11'59" sulla mezza maratona di Roma 2002; 2h34'40" sulla maratona di Firenze 2004; al campionato nazionale la migliore prestazione e un piazzamento ai piedi del podio nella maratona di Palermo 2002. Terzo assoluto all'isola di Man nel 2005, 3 partecipazioni ai campionati italiani di mezza maratona, arrivando sempre nei primi 10 posti, e per concludere, nelle campestri nazionali si è piazzato per 3 volte nei primi 10. Adesso la prossima tappa è la maratona di Roma, dove ha come obiettivo il titolo italiano.
Paolo Pugliese
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GALA' DELLO SPORT
Una serata all'insegna della fasanesità, domenica 20 agosto alla Casina Municipale. Sport, spettacolo e tanti premi per i “campioni fasanesi” distintisi a livello nazionale e internazionale nelle diverse discipline. La manifestazione è stata condotta con signorile disinvoltura da Martino Grassi che ha intervistato tutti gli ospiti mentre sul maxischermo scorrevano le immagini dei momenti salienti che hanno consacrato i nostri concittadini nel successo sportivo. Testimonial della manifestazione, il pluricampione del Mondo, Vito Di Tano. Presente il presidente del Coni provinciale, Nicola Cainazzo, e le autorità locali. Lo scopo della manifestazione è stato illustrato dall'assessore allo sport Casarano che ha voluto il “Galà” proprio per promuovere gli sport cosiddetti minori e dare visibilità e centralità all'Ufficio Sport. “Si sono voluti gratificare quegli atleti, spesso ignorati dai propri concittadini, che pur si son fatti valere ad alti livelli”. La serata, che ha avuto un ritmo serrato, è stata articolata in interviste, saggi sportivi (arti marziali e danza) ed esibizioni canore. Quest'ultime a cura dell'affiatata squadra dell'Abel Show, diretta da Sabrina Nisi, con i cantanti Maria Teresa Maggi, Michele Caccucci, Lucia Belvisa, Caterina Guarini e Mosè Schiavone (peraltro presidente dell'associazione), e il complesso musicale del M° Pasquale Daniele. Apprezzate le eleganti hostess di Anna Susca. Regista impeccabile dell'intera manifestazione Franco Lisi che, nella sua qualità di responsabile dell'Ufficio Sport, ha dichiarato che con questa prima edizione del “Galà” si comincia a scrivere l'antologia dello sport a Fasano.
p. p.
I PREMIATI
PARACADUTISMO: Silvio Rotondo
ARTI MARZIALI Polisport Bushido: Francesco Scolti, Angelo Vinci, Salvatore Valenti, Angelo Martucci, Angelo Gallo, Vinny Giorgio, Luisiana Furio, Aurora Intini, Nicola Lacirignola, Aurora Intini, Nicola Lacirignola, Leonardo Cecere.
TIRO A VOLO Ass. Tiro a Volo Fasano: Massimo Mola
ATLETICA-PODISMO Polisport Ciclo Club e altri: Domenico Liuzzi, Giuseppe Ferrara, Raffaele Brescia, Stefano L'Abbate, Luigi Serio, Mimmo Minoia, Valeriano Bagorda.
CICLOCROSS Ass. Sportiva Di Tano Pezze di Greco: Alessandro Di Tano, Ernesto Angelini
DANZA SPORTIVA Ass. Top Dance: Francesco Laterrenia & Loredana Caramia, Saverio Fanelli & Rosa Arconzo, Vito Pinto & Francesca Pomentale, Nicola Greco & Sabrina Galasso.
TENNIS Tennis Club Fasano: Rossella Ostuni, Beppe Mariella, Carmen Pinto, Isa Arnese.
CAMPIONATI FORZE ARMATE Gruppo Sportivo Polizia Municipale “L. Spalluto”:
Angela Colucci (tiro a volo), Raffaele Saladino (tiro a volo), Cosimo Caroli (tiro a volo), Vito Musa (tiro a volo), Michele Cuoco (podismo), Lorenzo De Leonardis (ciclismo)
PALLAVOLO A.S.D. Polisport Fasano: Francesco Ancona; Presidente Carlo Sgarbi e squadra rivelazione campionato B/1(trofeo);
PALLAMANO - Polisport Junior Fasano: Paolo De Santis, Umberto Giannoccaro, Gianvito Lapertosa, Andrea Martucci, Martino Cedro, Paolo Sirsi, Leonardo De Santis. Presidente Angelo Dicarolo e squadra Under Nazionale (trofeo)
Premi speciali (targa d'argento) a Vito Di Tano testimonial; Nicola Cainazzo Presidente Prov. CONI; Angelo Di Carolo Componente Feder. Naz.Pallamano; Mosè Schiavone Presidente ABEL SHOW
Nella foto di Chicco: l’assessore Casarano premia il recordman mondiale di paracadutismo Silvio Rotondo (tre volte iscritto nel Guiness dei primati e componente del World Team Italiano)
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A Savelletri
MEMORIAL RAFFAELE DI TANO
DiTano RaffaeleFasano ha ricordato Raffaele Di Tano nel segno dello sport più amato dallo sfortunato giovane scomparso nel disastro aereo dello scorso anno.
Presso il centro sportivo di Francesco Musa a Savelletri gli amici di Raffaele hanno organizzato il 1° Memorial di calcio in suo ricordo, svoltosi dal 12 luglio al 09 agosto 2006, giorno in cui si è tenuta la finalissima. L'hanno spuntata, ai calci di rigore, i giocatori della Edilvinci, capitanata da Ninni Vinci; è stata una gara molto combattuta ed equilibrata, terminata sul punteggio di 2-2. A contendere (fino ai penalty decisivi) il titolo ai vincitori è stata la Dino Autoricambi di capitan Checco Bongiorno.
La premiazione, svoltasi subito dopo, ha visto la presenza della Signora Flora Di Tano , del Sindaco Vito Ammirabile, e di Renato Olive, fiore all'occhiello del calcio fasanese.
Numerosi i premi speciali; tra essi il “giocatore più tecnico”, assegnato a Ciccio Musa, la cui intatta classe cristallina lo fa rimanere ancora oggi sulla cresta dell'onda. Il titolo di miglior giocatore dell'intero torneo, a cui hanno partecipato 12 squadre, è andato a Giuseppe Loparco. La squadra ideale (premio “TOP 8”) era composta da: Alessandro Colucci, Ninni Vinci, Massimo Ancona, Piero Vinci, Andrea Critelli, Giacomo Convertini, Ignazio Ciaccia, Giuseppe Laterza.Buon successo di pubblico e ottimo livello tecnico, dunque, per una manifestazione che dovrebbe ripetersi nei prossimi anni, probabilmente con una nuova formula (calcio a 11, magari al Vito Curlo, con due triangolari e la finalissima tra le vincenti), come si augurano i promotori (Antonio Velletri e Zino Schena) amici di Raffaele che, nel suo ricordo indelebile, continuano a condividere la gioia dello sport che lui amava.
Vincenzo Zizzi
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