Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 16 - IN EDICOLA GIO 3 AGO 2006

SUPERARE I SOLITI NOTI
Il trasversalismo non è un'invenzione recente. In politica, sia pure con nomi diversi, è da sempre esistito. Se la politica è l'arte della mediazione, il trasversalismo è l'incarnazione della mediazione. Tutto dipende da chi lo fa, come lo fa e per quale scopo lo fa. C'è quello nobile della politica alta; c'è quello meschino del politicume di paese. E' nobile quando persegue fini destinati al bene collettivo; è meschino quando tutela soltanto interessi di parte.
A Fasano, il trasversalismo è nobile o meschino? Lasciamo al lettore la risposta.
Una cosa è certa che dall'opposizione ci saremmo aspettati un più rigoroso controllo degli atti. Troppi i provvedimenti di dubbia legittimità e scarsa trasparenza. Se non è l'opposizione a fare chiarezza, chi tutela il buon andamento amministrativo?
Questo significa che l'attuale classe politica va rinnovata, se non del tutto, certamente in gran parte. Impresa non facile. Non a caso i partiti del centrosinistra ci vanno sbattendo la testa senza riuscire a concludere. Forse bisognerebbe dirigersi non più verso i soliti noti ma cominciare a considerare gli eccezionali ignoti. Ci saranno pure dei giovani, e anche meno giovani, capaci di volare alto, di impegnarsi per il bene comune, di non immiserirsi in giochi di bottega. C'è una intera generazione che non è stata mai invitata a occuparsi di politica. Per indifferenza dei giovani e per scarsa sensibilità di chi avrebbe dovuto inserirli? E' il caso di “pescarli” questi giovani e “lanciarli”. Quanto meno saranno portatori di idee fresche e di nuovi metodi. Lanciare i giovani nell'agone politico non significa mandarli allo sbaraglio; significa dare loro spazio e opportunità al fianco di persone preparate ed affidabili, rimaste magari in ombra. Talvolta l'onestà e la discrezione diventano un impedimento per l'attività politica.
Intanto i partiti del centrosinistra possono ricompattarsi e pensare a quella “conferenza programmatica” prospettata da questo giornale. Un valido supporto, in tal senso, lo sta già dando il tavolo di confronto inaugurato dai Socialisti Autonomisti. Si tratta ora di non disperdere energie e cominciare a “chiudere” proposte programmatiche e, successivamente, candidature su misura. Di persone cioè, che abbiano i requisiti per portare avanti idee e programmi con onestà intellettuale e capacità professionale.
Editoriale di Franco Lisi
Stampa questo articolo

AL COMUNE ATTI ECCEZIONALI
SENZA TRASPARENZA E CONVENIENZA
Nulla passa da Palazzo di Città senza assumere un connotato “eccezionale”, è oramai una questione di metodo.
Gli atti della squadra ammirabiliana hanno, nella forma come nella sostanza, tratti ben riconoscibili; è difficile trovare un provvedimento che vada in direzione dell'interesse della collettività.
Accanto alla politica del mattone, specialità del sindaco ingegnere, cominciano ad assumere connotati preoccupanti altri provvedimenti.
A ben vedere, dalla refezione scolastica al metano, passando per il global service - in questi giorni ricomparso in commissione consiliare - si riscontrano una serie di provvedimenti carichi di lamentate illegittimità ed incomprensibili valutazioni.
Refezione scolastica: una ditta valutata a peso d'oro per l'esperienza acquisita, guarda caso, nel periodo coincidente con l' attuale gestione amministrativa e altre, di comprovata esperienza, mortificate - quaranta punti in meno sui settanta previsti per la relazione tecnica- da fumosi giudizi.
Metano: quattro anni di ritardo nell'espletamento della gara d'appalto - con gravi perdite per le casse comunali - e l'incredibile accoppamento in fase di gara di sei ditte su sette. Fior di aziende di livello internazionale fatte fuori perché - secondo la commissione di gara - non hanno saputo leggere le carte. Ha vinto una ditta leccese, peccato che sia quella che ha presentato la proposta meno conveniente per i cittadini normali, che ovviamente non possono esprimere uno specifico parere; interessante sarebbe conoscere l'opinione degli Amministratori comunali, ancor prima che si esprima il Tribunale amministrativo regionale interpellato dalle ditte escluse.
Global Service: un brutto affare da venti milioni di euro che in questi giorni rispunta - è all'ordine del giorno di una commissione consiliare - dopo essere stato tenuto per cautela nel fondo di un cassetto (tempo fa fece capolino in consiglio comunale e fu ritirato perché qualcuno agitò i fantasmi del malaffare). Si vuole approfittare delle distrazioni agostane?
Alla fine, quello che emerge è che tutte le operazioni, tutte le grandi manovre sono rette da un unico elemento: la soluzione meno conveniente per la collettività.
Al punto in cui siamo, non basta più pensare che mandare a casa Ammirabile e la sua squadra è una sorta di risarcimento danni per la Città, occorre molto di più; è necessario chiedere - questo è compito delle forze politiche di opposizione, quelle scevre dall'ombra del trasversalismo - l'annullamento di tutti gli atti che non rispettano il principio della trasparenza, che violano le leggi, che agiscono contro la Città e che attentano alle tasche dei cittadini.
Aldo Carbonaro
Stampa questo articolo

IL PROCESSO ALLE INTENZIONI
E' proprio vero che il caldo dà alla testa. E' dimostrato che durante la stagione estiva vengono compiuti i gesti più eclatanti e le menti producono pensieri e intenzioni stravaganti, del tutto disancorati dalla prospettiva di qualsivoglia risultato. Nel Palazzo di Città, pare che trovare qualche mente sana sia diventato l'oggetto della caccia al tesoro del prossimo ferragosto. Mente sana in corpo sano, così si esprimevano gli antichi, ma in questo caso si è disposti ad accontentarsi di qualche pensata decente e di prescindere anche dalla sanità del corpo. E invece no!. Pare che, dopo l'infausta stagione delle mansioni superiori conferite ad alcuni funzionari comunali, sia stata intrapresa la giusta via dei pubblici concorsi. Del resto, in un anno (tanto è durata quella stagione), quei funzionari hanno potuto sperimentare l'ebbrezza e gli emolumenti che la dirigenza offre, insieme all'illusione che essa potesse durare per sempre. Ma così non è stato, perché l'incubo del concorso pubblico si è frapposto ai sogni di chi, da una mera situazione di fatto, aveva pensato di costruire un bel castello giuridico.
Per amor di verità, occorre dire che non si trattava di un vero concorso pubblico, uno di quelli aperti a tutti coloro che posseggono determinati requisiti, ma di un'allegra tenzone tra funzionari in servizio al Comune di Fasano che, a colpi di pomodori e di uova marce, avrebbero raggiunto la meta della dirigenza. Ed infatti così si sarebbe trasformata l'idea di incaricare una società esterna dell'espletamento della famosa tenzone. Normalmente si fa ricorso all'opera di un soggetto esterno quando, in previsione di un elevato numero di partecipanti, si ritenga opportuno procedere ad una preventiva scrematura, attraverso la somministrazione ai candidati di quiz a risposta bloccata o qualcosa di simile.
Nel caso del Comune di Fasano, i duellanti non avrebbero dovuto superare le dieci unità; pertanto, la decisione di incaricare una società sarebbe stata del tutto irragionevole, oltre che fonte di esborsi per le già disastrate casse del Comune.
Tanto più che la legge prescrive che l'espletamento dei concorsi pubblici spetti ai dirigenti, a costo zero per il Comune.
Ma forse l'Amministrazione in carica non si fidava più di tanto della classe dirigente o forse, miracolisticamente, aveva riposto una fiducia esasperata nelle capacità della società esterna, in particolare per l'elaborazione delle prove (che avrebbero dovuto essere solo scritte). Ad esempio, a quale dirigente sarebbe mai venuto in mente di formulare una domanda del tipo: “Si esprima il candidato sulla opportunità e sui migliori sistemi di procedere ad affidare servizi o lavori senza gara pubblica”, o ancora: “Si esprima il candidato sulla migliore soluzione per rendere dirigente chi non lo è, escludendo la via delle mansioni superiori, di cui si è già testata la praticabilità ”.
L'esclusione della prova orale rappresentava poi la soluzione migliore per garantire i soliti noti, con ovvio dispiacere dei soliti ignoti, privati della possibilità di ascoltare la vocina di chi comunque era destinato a vincere la tenzone. Da concludere, ovviamente, a suon di pomodori e uova marce, perché liddove si fa sberleffo della trasparenza e dell'imparzialità, altri non può prestare soccorso se non il fruttivendolo di fiducia.
Di tutto ciò, probabilmente, non si vedrà nulla, perché l'idea della società esterna, il sogno della tenzone medievale sono rimaste nella testa degli amministratori e sollevate dai sindacati che , ormai stanchi di questo modo di agire, hanno deciso di fare il processo alle intenzioni.
E sia! Se le intenzioni sono rese oggetto delle chiacchiere di corridoio e alimentate malignamente da qualche furbo cortigiano, è giusto processarle, nelle more che sull'argomento si esprimano i giudici veri.
Primula Rossa
Stampa questo articolo

  Turismo: percorsi alternativi
NON SOLO GRAN SASSO
Il desiderio di andare in vacanza accomuna grandi e piccoli, pretenziosi e amanti del minimalismo e della semplicità , cultori dell'arte ed esploratori di sagre enogastronomiche. In quasi tutte le famiglie è possibile trovare un esemplare delle specie poc'anzi descritte.
E'è vero che la varietà di tendenze è sintomo di democrazia, ma il momento della scelta del luogo della vacanza non è quasi mai sottoposto a decisioni assunte a maggioranza, sia perché talora manca il numero legale, sia perché ai più piccoli viene generalmente negato il diritto di voto e finisce per trasformarsi in decisione imperativa ed unilaterale; con l'ovvia conseguenza di scontentare qualcuno.
Esiste un posto in Italia, anzi, non è escluso che ve ne siano tanti in cui è possibile assecondare i gusti e le tendenze più svariate; un posto , insomma, dove il papà stressato dall'ufficio può immergersi in una natura amena ed incontaminata, la mamma può ammirare le bellezze del passato e non trascurare (anzi, praticare in maniera alternativa) la sana arte dello shopping, i bimbi dilettarsi con i giochi preferiti, gli anziani respirare aria sana e gli animali vedere riconosciuto il diritto alle ferie.
La Regione Abruzzo, anche per via della collocazione geografica al centro dell'Italia, quasi a dimostrazione che “la virtù risiede nel mezzo” offe ai visitatori, anche quelli che praticano una forma di turismo “mordi e fuggi”, un' incantevole valle situata nella provincia di Teramo, in cui fanno bella mostra di sé i comuni di Nereto, Corropoli, Controguerra, Civitella.S. Egidio alla Vibrata.
Nella descrizione di questi posti è molto facile incorrere nel rischio di una mera compilazione di dati, numeri, attrazioni che ha più il sapore di una guida turistica che quella di un percorso realmente intrapreso e sorprendentemente arricchitosi “cammin facendo”.
Non si sbaglia nel definire quelle cittadine bomboniere o gioielli di un'Italia che ha riscoperto, finalmente, il piacere di essere Nazione con la vittoria dei campionati mondiali di calcio.
A Nereto c'è aria pulita ed ogni sera d'estate una manifestazione diversa, ad esempio le esibizioni delle majorette dei Paesi dell'Europa dell'Est.
A Corropoli, il Palio delle botti, una manifestazione rievocativa che comprende una svariata serie di spettacoli medievali (il più celebre la sfida tra contrade nella spinta delle botti).
A Controguerra, una sagra di prodotti tipici.
Civitella è un'autentica fortezza medievale che induce ad un'istintiva immedesimazione nella vita di quei tempi.
Infine, S. Egidio alla Vibrata, di cui, chiedendo fin d'ora scusa ai monumenti di interesse storico presenti, non può che rimanere impresso nella mente il famoso maglificio “Gran Sasso”.
E' l'elemento che più colpisce di questa parte d'Italia, la capacità di aver intelligentemente contemperato il rispetto per la natura (e non potrebbe essere diversamente per la regione in cui vi è uno dei Parchi naturali più belli d'Italia), con l'amore per l'arte , la riscoperta della enogastronomia e le attività produttive.
In una guida turistica “classicamente” intesa sarebbe abominevole discorrere di zone industriali che riportano alla mente e all'olfatto i fumi e gli odori di invadenti ciminiere , ma in questo caso sarebbe un peccato non parlarne. Si tratta di una zona industriale specializzata nel settore tessile, in cui, per la presenza di numerosi spacci aziendali , è possibile acquistare “direttamente” dal produttore capi di pregevole e rinomata fattura.
E per gli amanti delle comodità, cioè quasi tutti, una struttura alberghiera a S. Omero, recentissimamente ristrutturata, sita affianco ad un “lago verde”in cui i pesci guizzano di gioia per essersi fatti gioco di un amo invadente.
Viator
Stampa questo articolo

INCOMPRENSIONI E GELOSIE
DUE CUORI, TANTO STRESS
Dopo un anno di lavoro sono arrivate le tanto attese ferie. C'è chi parte per Ibiza, chi per i Caraibi, chi in Egitto, e chi semplicemente a Torre Canne; scopo della vacanza: rilassarsi e divertirsi.
“Durante le ferie non voglio fare niente”, “Guai a chi mi parla di lavoro”, o ancora “Voglio dormire fino a mezzogiorno”, queste sono le frasi che maggiormente si sentono in questo periodo: ma sarà davvero così? Proviamo ad immaginare una coppia di fidanzati in vacanza.
E' maggio, dopo lunghe trattative lei decide la meta comune, si va in una città d'arte; inizio giugno, si va in agenzia a prenotare il viaggio, agli ultimi tre secondi, mentre stai per versare l'acconto, dopo che ti eri convinto che trascorrere dieci giorni a visitare chiese e centri storici a 40 gradi all'ombra, fosse la soluzione migliore: lei, senza tenerti minimamente in considerazione, sceglie che è molto meglio andare al mare, perché dice: “li ci passiamo rilassare”.
Finalmente si atterra all'aeroporto, la tua vacanza da sogno in un albergo a quattro stelle è cominciata, adesso sei libero dal lavoro, solo con la tua ragazza, in un bellissimo luogo di mare, dove non parlano neppure la tua lingua, dove non devi preoccuparti di sbagliare i congiuntivi, dove nessuno ti conosce, nessuno ti telefona, dove la tua unica preoccupazione è quella di non fare niente di niente: e invece!
Ti ritrovi all'inferno. Tra animatori diavoletti e una ragazza vampira. Sveglia alle sette, colazione, ginnastica in piscina, un'ora di mare, tennis, visite guidate fino alle 17. La sera, cena, visita al paese per poi discoteca fino alle 6, infine colazione al bar. Il giorno dopo si ricomincia, e lei è contenta, e tu sei felice che lei è contenta, ma ti chiedi dove abbia trovato tutte quelle forze se fino alla settimana prima, dopo la cena al ristorante ti diceva sempre che aveva mal di testa o sonno.
Il sogno di una vacanza perfetta e rilassante va in frantumi: adesso non vedi l'ora di ritornare a casa per ricominciare la tua vita di sempre, con la promessa che il prossimo anno sia tu a decidere la meta e cosa fare in vacanza, come del resto avevi fatto l'anno prima, e anche quello prima.
Paolo Pugliese
Stampa questo articolo

UNA NUOVA ATTRAZIONE TURISTICA?
LA VITA IN GROTTA
Grotte Pezze di Greco Sabato 22 luglio e domenica 23, nell'insediamento rupestre di 'Lama del Trappeto', a Pezze di Greco, si è svolto il convegno 'La civiltà mediterranea nel villaggio rupestre vivente di Pezze di Greco', organizzato dall'associazione culturale Presepe Vivente in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari, Clinica Medica 'A.Murri'. Nella serata di sabato, ha avuto luogo un'interessante tavola rotonda, allestita nella grotta del trappeto. Moderati da Stefano Pinto, si sono alternati i vari interventi. Madia Simeone ha fatto luce, con molta chiarezza e semplicità, sul tema del vivere in grotta. La Simeone ha sviluppato un profilo storico completo, soffermandosi sul fenomeno della trasumanza di uonimi e donne che si spostavano dai paesi limitrofi e dell'entroterra per la raccolta stagionale delle olive, e non trovando accolglienza nelle masserie si rifuggiavano in questi insediamenti. Domenico Caramia, ha tracciato un quadro completo della flora rupestre, distingeundo le varie specie di piante selvatiche, in erbe culinarie e medicamentose, favorendo una lunga riflessione su questo patrimonio che sempre più spesso subisce attacchi indiscriminati dei Presidi Sanitari che stanno compromettendo il nostro patrimonio di biodiversità. Molto stimolante gli interventi di Giorgio Assennato e Giuseppe Palasciano sulla qualità ambientale e la dieta rupestre mediterranea. Il tutto è stato abilmente completato da testimonianze di vita rupestre, con la rappresentazione di uno spaccato di vita nelle grotte, molto ben interpretato in dialetto dalla capogrotta Angela Donnaloia insieme ad altri figuranti. Durante tutta la serata argomento centrale è stato trovare un modo per far vivere l'insediamento rupestre tutto l'anno, con passeggiate nella lama, escursioni nelle grotte, sagre, dibattiti. Viene spontanea un'osservazione: perchè non allestire il museo della civiltà contadina in loco, con un accurato servizio di monitoraggio e guide esperte del posto? Diventerebbe un luogo di interresse storico, culturale e attirerebbe migliaia di turisti come già succede nel periodo natalizio.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
Stampa questo articolo

AL IX PREMIO “GENTILE” ALLA SELVA
AMARCORD DI PUPI AVATI
Mostra al Purgatorio Chiesa Fasano
Il regista Pupi Avati è stato l'eccezionale testimonial della nona edizione del Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile”. L'illustre ospite ha deliziato il pubblico con alcuni spaccati della sua vita, con aneddoti biografici e piacevoli “amarcord”: ha raccontato di quand'era Peppino Camparino per gli amici del bar Margherita in quel di Bologna, allorquando studente di scienze politiche ambiva a fare l'ambasciatore. Per i condomini del suo palazzo era già dottore e diplomatico, per cui non ebbe mai il coraggio di confessare che non aveva mai dato un solo esame all' Università di Firenze dove si era iscritto con pompose attese (soprattutto della madre). Per amore di una ragazza che amava gli animali si iscrisse a veterinaria, ma anche qui nisba esami; infine optò per un lavoro a Milano in una multinazionale di surgelati. Ma gli episodi più esilaranti sono stati quelli legati al suo passato di jazzista. Gasato dalla musica introduttiva del M° Pasquale Daniele e del bravissimo clarinettista Pino Picchierri, ha raccontato i suoi esordi col clarinetto e la sua amicizia con Lucio Dalla. Divertentissimo anche il suo esordio come regista con personaggi al limite del grottesco (il nano Ariano Nanetti); l'insperato finanziatore, la troupe romana, Molto bravo il prof. Suma a proporre l'imbeccata giusta allo straripante Pupi Avati: un fiume in piena, quando racconta. La fase della premiazione è stata introdotta dal componente della giuria Pietro Magno; ha vinto il premio Adalisa Alessandri di Pistoia con il testo Collagene caratterizzato da una capacità sintattica di poter dire ciò che si vuole, da un'assenza totale di cali di tensione, dall'attenzione al “sentire” dei giovani oggi purtroppo fin troppo passivizzati. Il premio consisteva nella pubblicazione del testo da parte della editrice Nunzio Schena; la prima copia del libro è stata donata all'autrice. Margherita Latorre, che ha coordinato la serata, ha pure letto alcuni passi dal libro della vincitrice. La giuria del premio ha segnalato due altri promettenti autori , Andrea Nao di Selvazzano Dentro (PD) e Vittoria Menga di Monopoli.
Mery Valenti
Stampa questo articolo

“LA GHIRONDA”: ARTISTI FRA I VICOLI
A partire da venerdì 28 luglio, per tre giorni consecutivi, Monopoli è stata teatro della X edizione di una manifestazione chiamata “La Ghironda”. Si tratta di una rassegna di arte e cultura popolare che ha luogo in piazze e vicoli dei centri storici delle città pugliesi. Gli artisti di strada, i cosiddetti “buskers”, provenienti da tutti e cinque i continenti, mettono in scena le loro qualità artistiche creando atmosfere magiche ed emozionanti. Bambini incantati da fachiri e acrobati, adulti affascinati da esperti e simpatici musicisti testimoni di culture diverse e lontane, per poche sere distanti solo geograficamente. Tale manifestazione, che ha già avuto luogo nel barocco Centro Storico di Martina Franca, rappresenta una grande occasione di interscambio culturale ed emotivo, un efficace strumento per la rivalutazione dei centri storici tanto suggestivi ma spesso degradati e sottovalutati.
Ma veniamo al dunque: perché non ospitare una simile Kermesse anche nella nostra Fasano? Sarebbe un'occasione per ravvivare una città che in estate diventa deserta, priva di alcuna attrattiva, spenta. Fasano si popolerebbe di artisti e vedrebbe centinaia di turisti passeggiare per le sue strade e non soltanto alla Selva o nelle località di mare.
Senza dubbio “La Ghironda” richiederebbe una meticolosa organizzazione, un profuso impegno da parte di autorità e residenti e qualche spesa per rimediare ai misfatti di coloro che deturpano la loro stessa città…
I risultati sarebbero certamente positivi per quei fasanesi che non hanno la possibilità di trascorrere le vacanze in villeggiatura e che hanno comunque diritto ad una città “viva”, per i turisti che avrebbero un motivo in più per ritornare nel nostro paese e per tutti quelli che vorranno trascorrere una serata assolutamente unica e indimenticabile.
Angelica Sicilia
Stampa questo articolo

 fatti fattacci cronache e controcronache
APPALTO METANO
La società salentina “Ses Reti spa” si è aggiudicata la gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas metano. L'appalto prevede la gestione per dodici anni e la realizzazione, nell'arco di quattro mesi, degli estendimenti di rete nelle frazioni lato mare (Montalbano, Speziale, Pozzo Faceto, Savelletri, Torre Canne), per circa 80 chilometri di lunghezza di nuove tubazioni . L'investimento previsto dalla società vincitrice è di circa quattro milioni di euro. Manco a dirlo, anche questo appalto è oggetto di impugnazioni. Contenzioso a tutto campo!

PENSIONATO SPARA IL PROPRIO CANE
Il suo cane era diventato un problema, e così un pensionato che abita a Pezze di Greco ha abbattuto e fatto poi sparire in un pozzo l'animale, un Breton di razza. L'uomo aveva sperato di risolvere il suo problema e invece se ne è creati di altri, e, purtroppo per lui, anche di carattere penale.

PISTOLERO NEL CENTRO STORICO
Col caldo e qualche bicchiere di birra in più, può accadere che un diverbio degeneri in una vigorosa scazzottata. E' successo ai Portici dove due giovanottoni focosi se le son date di santa ragione.
Uno spettacolo da film che ha attratto anche un bel po' di pubblico non pagante. Soltanto che al meglio dell'incontro di box uno dei due ha voluto chiudere il match e ha estratto la pistola colpendo, col calcio, sulla fronte l'avversario. Contendente ferito, in ospedale; immediato dileguamento degli spettatori;arrivo dei carabinieri; fine del film.

BARMAN ONESTO
Si chiama Vincenzo Sansonetti il barista della stazione di servizio Agip (sulla SS 379, presso Torre Canne) che ha rinvenuto e consegnato ai carabinieri della stazione di Pezze di Greco una borsa contenente anche il portafogli con oltre seicento euro. A smarrire la borsa era stata un'anziana signora di Nardò che soltanto al rientro se ne era accorta. Ma la sua angoscia è durata poco: i carabinieri del posto l'hanno rassicurata e la signora, tornata indietro, ha recuperato tutto quanto credeva irrimediabilmente perduto.

PULLMAN NUOVI
Sostituiti dalla “Cotrap” cinque bus per il trasporto pubblico urbano. Quattro dei cinque pullman sono dotati di 110 posti (compresi quelli “in piedi”), il quinto, invece, è di cinquanta posti. Tutti i bus sono accessibili anche ai disabili in carrozzina. A settembre il rinnovato parco macchine per il territorio di Fasano sarà di sette automezzi.

VALANGA DI MULTE A TORRE CANNE
Non ci sono parcheggi? E allora? “Castagniamo gli automobilisti”. In tal maniera l'Amministrazione comunale ha risolto i problemi del traffico a Torre Canne invitando i vigili urbani alla tolleranza zero. Mano pesante per gli indisciplinati. “Così imparano a venire a Torre Canne: che vadano altrove”! E' la nuova forma di incentivazione al turismo (da proporre alla prossima Bit a Milano).

IMMOBILI CONFISCATI
Verranno destinati a fini sociali un appartamento e due locali confiscati, a Pezze di Greco, dallo Stato a un contrabbandiere di sigarette. Il Comune, su invito della Prefettura, ha accettato di acquisire al proprio patrimonio detti immobili che verranno assegnati ad associazioni locali.

TOPO DI TRENO
Finisce sui binari, in prossimità della stazione di Fasano, la fuga rocambolesca di un ladro che aveva trafugato il portafoglio a una turista veneta sull'Intercity Venezia-Lecce. Il capostazione di Fasano aveva notato un uomo lungo la linea ferrata ed ha avvertito i carabinieri. Si trattava di una loro vecchia conoscenza di Barletta.

CONDIZIONATORI ALL'UMBERTO 1°
All'ospedale di via Nazionale dei Trulli c'erano interi reparti sprovvisti di condizionatori d'aria. Comprensibile il disagio per i malati e per il personale medico e paramedico. L'Asl/BR 1 ha provveduto a far installare sette condizionatori. Non è la risoluzione definitiva, ma è pur sempre un passo avanti.

SCONTRO ALLE CASE BIANCHE
All'alba di domenica 23 luglio, sulla Egnazia-Savelletri, all'altezza delle Case Bianche, si sono scontrate frontalmente una Volswaghen Passat, con quattro giovani a bordo, e un Ford Transit, occupato dall'autista, un 48enne di Ceglie Messapica e da sei donne, braccianti agricole, tutte di Fasano. I giovanotti tornavano da una nottata di divertimento al Capitolo; le braccianti agricole si recavano al lavoro nei campi. Bilancio 11 feriti.
Qualche ora prima, altro scontro frontale sulla Fasano-Laureto, all'altezza della curva della Madonnina; coinvolte quattro persone, tutte ferite.

SCOPPIO DEL BOILER FRA I BAGNANTI
E' stata sfiorata la tragedia. Nel pomeriggio di giovedì 27 luglio a Torre Canne, in prossimità della spiaggia, è scoppiato un grosso boiler collegato a un pannello solare. Il serbatoio d'acqua (un metro e mezzo d'altezza per 80 centimetri di diametro) è partito come un proiettile e dopo aver colpito la tettoia di un chiosco è andato a schiantarsi su un albero di pino. Danno alle cose e panico fra i bagnanti.
Stampa questo articolo

I FESTANTI COZZALI
C'è un'insenatura nel mare di Egnazia che si insinua tra la torre dell'Acrocopoli e l'Edicola: forse uno dei posti più incantevoli del litorale tra Bari e Brindisi. Per di più si sente un profumo particolare. Sarà il profumo della Storia.
Eppure, in un luogo così incantevole, c'è chi non si fa scrupolo di insozzare e lasciare tra le antiche tombe messapiche, i segni della propria inciviltà, disseminando cortecce di angurie, gusci di cozze, spine di ricci. Gli allegri bagnanti dell'entroterra, felici della gita a mare e sazi della strippata sugli scogli, non si curano di dare una ripulita. Macchè, del resto quei festanti cozzali non vengono minimamente sfiorati della sacralità del sito.
A loro non importa quante e quali civiltà sono passati su quegli scogli. A loro di Egnazia, della sua grandezza, dei suoi monumenti, della sua storia, non impipa un bel niente. Per loro, lì dove bivaccano spensieratamente, è soltanto un qualsiasi pezzo di scogliera da poter serenamente lordare.
m.
Stampa questo articolo

Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
NOMINATION VELENOSE
Le indicazioni di candidati a sindaco apparse sui giornali, mi sanno tanto di “nomination” velenose, buttate lì per essere bruciate. Sin anima, intanto, il dibattito sulla opportunità delle primarie. A mio avviso queste consultazioni propedeutiche serviranno sole se verranno individuati candidati autenticamente rappresentativi, tali da coinvolgere tutto il popolo di sinistra e non soltanto gli attivisti “più attivi” dei partiti più organizzati. Se le primarie devono essere una semplice esibizione di muscoli da parte dei partiti pretenziosi, e allora è meglio non farle.
Pino Carrone
Stampa questo articolo

Cultura e Spettacolo a Fasano
STAGIONE TEATRALE SCOPPIETTANTE
Con toni decisamente trionfalistici, in un comunicato stampa del Comune, si evidenzia che Fasano è al primo posto, tra le città pugliesi che hanno aderito al Teatro Pubblico Pugliese, per incremento di presenze ed incassi, nella stagione teatrale 2005-2006. La media delle presenze si è aggirata intorno ai 554 spettatori a serata.
Sull'onda di questi lusinghieri risultati si sta lavorando alla definizione del calendario degli spettacoli della prossima stagione che “sarà parola di sindaco - davvero scoppiettante” Menomale che sarà soltanto “scoppiettante” perché se fosse stato “esplosivo” ci saremmo preoccupati. Attendiamo fiduciosi i botti.

Secondo foto ad EgnaziaUN SECONDO “FORO” AD EGNAZIA
Nella zona archeologica di Egnazia, accanto alla piazza col porticato potrebbe esserci un'altra struttura simile al “Foro”, in adiacenza a questo, sul lato di Monopoli. Tanto si deduce da un rilievo eseguito nel 1965 quando fu individuata la parte del “Foro” scavato negli ultimi anni. Le due strutture sembrano essere strettamente collegate e comunicanti.

L'INNO DI MAMELI
Sull'onda dell'entusiasmo per la vittoria della Nazionale ai Mondiali, si è tenuta nella sede della Pro Selva una conversazione sull'Inno di Mameli. A parlarne è stato il dott. Franco Volpe che ha ricostruito la storia del canto patriottico, composto nel 1847 dal poeta ventenne genovese Goffredo Mameli e musicato dal venticinquenne Michele Novaro. Parole e musica che entusiasmarono i combattenti delle guerre di indipendenza e delle imprese garibaldine. Il relatore ha ricordato pure le alterne vicende dell'inno nazionale, dimenticato durante il periodo della monarchia sabauda (si suonava la “Marcia reale”) e poco popolare nei decenni scorsi (ci fu anche la proposta di un partito di destra di sostituirlo col “Va pensiero” dal Nabucco di Verdi). Infine, la volontà del Presidente della Repubblica, Ciampi nel rilanciare il senso dell'orgoglio e della identità nazionale con le note di Novaro e le parole di Mameli.

FESTE “PATRONALI” PERIFERICHE
La complessità “pluralistica” del territorio fasanese è tale da giustificare, oltre a tre campi sportivi, tre cimiteri, tre società operaie e tante altre opere ed istituzioni triplicate, anche tre feste patronali. E' un'atipicità tutta fasanese. Ma tant'è: anche Pezze di Greco e Montalbano hanno le loro Madonne! Sacrosanto venerarle. E perché non estendere tale diritto (abusivo ed abusato) anche a Torre Canne, Savelletri, Cocolicchio, Abella, La Balice, Laureto, Occhio Piccolo. L'elenco può continuare. Mai porre limiti alla fede festaiola e al divino patronato!

Dino e Marisa MolaI GERMANI DELL'ARTE
Dino Mola, pittore, e Marisa Mola, pittrice, sono fratello e sorella che hanno dedicato la loro vita alla pittura. Percorsi diversi, referenti diversi, sedi diverse, successi diversi.
Dino, dopo un'esperienza giovanile d'avanguardia si è dedicato al paesaggio fasanese: scorci-squarci del centro antico, della collina, della marina. Vive a Fasano; di recente ha trasferito lo studio, nel borgo antico, in via Guarini 15.
Marisa, ultimati gli studi all'Accademia delle Belle arti di Bari e conseguita l'abilitazione all'insegnamento di disegno e storia dell'arte, ha intrapreso una serie di viaggi in Europa per approfondire i temi della sua ricerca artistica che avvicina ed integra gli esseri viventi in un contesto naturale in raffigurazioni di sorprendenti metamorfosi. Vive a Bari, attualmente sta esponendo sue opere (fino al 27 agosto) presso il Palazzo di Città di Ceglie Messapica.

SERATARTISTICA
Tra Palazzo dei Congressi e Casina Municipale, domenica 23 luglio, si è svolta la “Seratartistica” organizzata da Teresa Grottini. Esibizioni del gruppo “Glitter” e delle scuole di ballo “Top dance” e “Pas de Deux”, nonché della giovanissima cantante Maria Teresa Maggi (che ha vinto l'ultima edizione del Fasanfestival) e del trombettista Domenico Ruggirei. Nella seconda parte dello spettacolo, all'aperto, si è esibito il ballerino Tony Candeloro.

INCONTRO CON PADRE MAZZOCCHI
Presso la Società Operaia di Pezze di Greco si è tenuto il 26 luglio, un incontro cin il missionario, padre Luciano Mazzocchi, che ha presentato il suo libro “L'avventura di un cristiano sul dialogo con lo Zen”. Il libro racconta l'esperienza ventennale (1963-1982) dell'Autore in Giappone a contatto e confronto con la cultura e la religione nipponica.

NOTTI D'AGOSTO IN MASSERIA
Prosegue la fortunata serie del teatro i masseria, inaugurata con l'Amministrazione De Carolis. Quella di quest'anno, titolata “Notti d'agosto” prevede tre appuntamenti: “Un amore a terza vista” di Nicola Pignataro (il 4 agosto a Parco di Castro); “Sarto per signora”, commedia musicale da Georges Feydeau (il 7 agosto a S: Angelo de Graecis) e “Casa Stornaiolo” di Stornaiolo-Palieri (l'11 agosto a Salamina).

PRESENTAZIONI DI LIBRI ALLA “PRO SELVA”
Un bel libro del giornalista Raffaele Gorgoni “L'oratorio della peste” è stato presentato, agli amici della Pro Selva e dei Presìdi del Libro, dalla prof.ssa Annamaria Toma.
Il 3 agosto la prof.ssa Mara Sansonetti animerà l'incontro-conversazione “Intima...mente” su storia arte e costume.
Domenica 27 agosto, sempre alla villa Ciccolella, verrà presentato, nel corso di un incontro-conversazione con l'avv. Orazio Ferrara, “Il respiro del cervo”, un libro èdito da Laterza e scritto da Antonio Caliulo, avvocato.

SERATA PAPETTIANA
Dire Fausto Papetti, alla Selva, significa scatenare ricordi e nostalgie. Una serata particolare (17 agosto, ore 21, villa Ciccolella) che risulterà graditissima soprattutto ai sessantenni. Tra immagini e “strazzate di sax” d'epoca, gli immancabili “amarcord”. Condurrà, con un pizzico di bonaria ironia, il nostro direttore, Franco Lisi.

LINA IN MUSICA
Conclusione col botto, com'è ormai tradizione di Fasanomusica, alla Masseria San Domenico con Lina Sastri, la poliedrica artista napoletana che, nel suo spettacolo, ha fuso recitazione, danza e musica in un'unica grande emozione-omaggio al Sud.

FESTIVAL “CORTOFROME”
Partirà dalla Selva il festival itinerante di cortometraggi “Cortodrome” che si articolerà in tre tappe. La prima alla Casina Municipale (2 agosto, 0re 21). Le altre due serate, a Locorotondo (al Mavù il 5 agosto) e, infine (il 21 agosto), a Ceglie Messapica. La manifestazione, alla sua terza edizione, è organizzata dall'associazione “Corticorti videomakers indipendenti”.

Antonio BianchiIN RICORDO DI TONINO
Il direttivo dello Sdi-Rosa nel Pugno ha programmato una serata (sabato 12 agosto, presso l'associazione La Torretta, alla Selva) per ricordare, a due anni dalla sua dipartita, il compagno Tonino Bianchi che fu dirigente sindacale della Uil e componente del direttivo dello Sdi. Il dott. Bianchi è stato anche uno dei promotori della nascita del Menante.
Stampa questo articolo

LA PROPOSTA DEI SOCIALISTI AUTONOMISTI
PER FASANO: UN PROGRAMMA DI GOVERNO APERTO AI CITTADINI
Abbiamo dibattuto spesso sullo stato di salute della nostra Città ed è da qui che deve partire il viaggio che ci porterà alla grande sfida delle prossime elezioni comunali.
L'obiettivo primario è: battere il centrodestra e mandare a casa il sindaco Ammirabile, colpevole dello scadimento politico, economico, sociale e culturale di Fasano.
Alcune riflessioni le abbiamo trascritte in un documento diviso in quattro parti: la prima parte contiene le nostre critiche alla Giunta Ammirabile; nella seconda riportiamo gli umori dei cittadini; nella terza presentiamo le nostre proposte per la costruzione di un programma di governo; nell'ultima come ci stiamo preparando alle prossime elezioni amministrative.
QUATTRO ANNI DI MALGOVERNO
Scempio del territorio
Il centrodestra ha svelato le sue reali intenzioni: cementificare Fasano fuori d'ogni logica di programmazione generale per favorire le speculazioni, a scapito della qualità della vita. Il conflitto di interessi del sindaco-ingegnere è la ciliegina sulla torta.
Servizi insufficienti
Con la giunta Ammirabile, la rete dei servizi alla persona si è lacerata: è mancata una strategia capace di affrontare alla radice le cause del disagio sociale e delle nuove povertà.
Le cifre parlano chiaro: negli ultimi anni, per colpa degli sprechi prodotti dalla politica del sindaco “disattento” e dai tagli dei trasferimenti del governo Berlusconi le risorse per i servizi sono state insufficienti. Sono perciò aumentati i problemi delle famiglie.
Scuola abbandonata
Il centrodestra ha dimostrato di non avere a cuore il futuro delle nuove generazioni, in particolare per ciò che riguarda i livelli d'istruzione che, in una società globale del sapere e della competitività, rappresentano il principale strumento di affermazione professionale e sociale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
La scuola non è soltanto uno spazio fisico, la scuola è fatta di contenuti e di servizi. In quest'ottica nulla si è investito nell'ultimo quadriennio.
Tasche vuote
Se siamo diventati più poveri, lo dobbiamo anche ad Ammirabile. Non è stato creato un nuovo posto di lavoro, non è nata alcuna nuova attività, alcun sostegno alle attività produttive esistenti, il Consorzio Agroalimentare guidato verso il fallimento, il settore turistico abbandonato a se stesso, aumentata la tassa rifiuti, cancellati gli incentivi per la raccolta differenziata dei rifiuti, quadruplicati gli oneri di urbanizzazione.
Mani bucate
Quanti sprechi in questi anni. Un milione al giorno per lo stipendio del direttore generale, oltre ottanta milioni (di vecchie lire) per pagare la curatrice d'immagine del Sindaco, le poltrone di rinomata marca sono solo alcuni esempi di come il Primo cittadino ha buttato i nostri soldi.
Segrete stanze
Il Palazzo blindato segna la distanza tra la pubblica amministrazione e i cittadini ridotti al rango di sudditi.
Strade pericolose
La circolazione sulle nostre strade è diventata molto rischiosa a causa dello stato d'incuria che le caratterizza. La mancanza di una programmazione che investa la manutenzione ordinaria e straordinaria inevitabilmente finisce per creare continui disagi agli automobilisti e situazioni evidenti di pericolo.
A pagare le spese di questo caos sono naturalmente i cittadini, in termini di danni fisici ed economici.
Comanda lui
La macchina comunale funziona male perché il sindaco e il direttore generale (ora defenestrato) hanno partorito una riorganizzazione verticistica del personale allo scopo di dominare anche la fase gestionale dell'Ente con una palese violazione della legge che prescrive, invece, una netta divisione tra poteri di indirizzo e di gestione.
Saremo famosi
La cultura a Fasano si riduce a poche iniziative organizzate da associazioni e privati, che, tra l'altro, vedono rallentata la propria possibilità di crescita.
Per contro, si spendono centinaia di migliaia di euro per l'organizzazione di eventi e manifestazioni per pochi eletti.
ASCOLTANDO I CITTADINI
Non ci sentiamo soli, anzi ci rendiamo conto che tutte le critiche appena esposte sono condivise dalla maggioranza dei Fasanesi. Parlando con le persone - e lo facciamo ogni giorno - ne abbiamo ricevuto conferma.
Si organizzano
I cittadini e le associazioni di Fasano in questi anni non sono rimasti silenti a subire passivamente le scelte sbagliate di questa Giunta.
In alcuni casi si sono ribellati, organizzandosi in comitati e in veri e propri movimenti di proposta e protesta.
PROPOSTE PER UN PROGRAMMA DI GOVERNO
Non abbiamo scritto un programma di governo, perché ciò avverrà nei tempi e nei modi che concorderemo insieme a tutti i nostri compagni di viaggio.
Abbiamo invece enucleato e reso evidente un blocco d'idee e di valori in cui Socialisti Autonomisti si riconoscono. Li proponiamo quale contributo alla discussione generale e al cammino unitario del Centrosinistra verso il futuro.
Per fare questo abbiamo privilegiato quattro ambiti di espressione: il territorio, le persone, la partecipazione, lo sviluppo. Per costruire una città più armonica, più solidale, più attiva, più prospera.
Città più armonica
Vogliamo disegnare un progetto di Città armonica con strumenti di pianificazione generale, secondo queste direttrici:
controllare l'espansione edilizia;
fare dell'ambiente un marchio di qualità;
migliorare il decoro urbano;
organizzare il sistema dei parcheggi.
Perciò proponiamo di:
realizzare una STU (Società di Trasformazione Urbana)della costa mediante la quale promuovere politiche di pianificazione integrate con politiche di sviluppo della fascia costiera;
indicare la sostenibilità ambientale come parametro di riferimento nelle scelte amministrative, perché l'ecologia non può riparare i danni, ma deve orientare i criteri di decisione;
far conoscere il territorio per renderlo fruibile e difenderlo da ogni tentativo di violazione;
aprire la Selva all'uso pubblico con un grande progetto a rilevanza comunale, provinciale e regionale;
rimarginare le ferite delle cave con specifici progetti di recupero;
ridefinire la politica edificatoria che sia prima di tutto di riqualificazione e di recupero delle volumetrie esistenti;
contemperare gli interessi legittimi dei privati con le preminenti esigenze della collettività e adeguare i servizi pubblici allo sviluppo residenziale degli ultimi anni, pensando alla realizzazione di un PIP (Piano Insediamenti Produttivi);
programmare, secondo una scala di priorità, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, delle piazze e degli edifici pubblici;
muoversi con più rapidità e con più possibilità in ambienti più sicuri e più puliti.
Città più solidale
Vogliamo mettere le persone al centro della politica e governare in funzione dei loro bisogni reali, secondo queste direttrici:
rafforzare i servizi alla persona;
sostenere l'associazionismo e il no-profit;
perseguire politiche del bene-essere;
costruire una cultura della pace e dell'accoglienza.
Perciò proponiamo di:
affrontare le cause delle nuove povertà di reddito, di conoscenza e di relazione;
realizzare il principio di leale collaborazione, con il volontariato locale e la valorizzazione del no-profit e del cooperativismo sociale;
sostenere la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva e il volontariato giovanile;
garantire una migliore qualità di vita per gli anziani;
assicurare il diritto fondamentale alla casa;
investire sulla prevenzione e sul potenziamento dei servizi sociosanitari.
Città più attiva
Vogliamo che tutti i cittadini si sentano partecipi della crescita e della costruzione della Fasano del futuro, secondo queste direttrici:
rendere concretamente fruibili gli strumenti di partecipazione alle scelte di governo;
valorizzare il ruolo del Consiglio Comunale, adottare una comunicazione istituzionale continua ed obiettiva.
Perciò proponiamo di:
pensare a nuove forme di partecipazione più moderne ed efficaci come per esempio il bilancio partecipato;
far funzionare il sistema delle consulte: del volontariato, dello sport, dei giovani, degli anziani, della scuola;
accrescere l'autonomia delle persone diversamente abili, come la rimozione delle barriere architettonoche;
liberare le energie positive dei giovani.
Città più prospera
Vogliamo far crescere Fasano culturalmente, economicamente e professionalmente, secondo queste direttrici:
promuovere lo sviluppo e il progresso della Città;
collocare Fasano nel pieno della società dell'informazione e della telematica;
evitare gli sprechi di denaro pubblico.
Perciò proponiamo di:
investire sull'istruzione e sul diritto allo studio inteso come ampliamento delle opportunità, valorizzando l'autonomia delle scuole, cofinanziando progetti d'innovazione;
favorire condizioni più vantaggiose di nascita, di sviluppo e di consolidamento degli insediamenti produttivi in contesti adeguati, sostenere l'occupazione, accrescere le capacità e le competenze dei lavoratori e delle imprese, avvicinare gli interessi del mondo delle imprese ai nuovi modelli di promozione diretta del territorio come lo sport e la cultura;
incrementare la capacità di progettazione del Comune per l'accesso a fondi regionali, nazionali, europei;
recuperare risorse per potenziare i servizi attraverso: riduzione degli sprechi, lotta all'evasione, in particolare mediante l'accertamento dell'ICI evasa sulle aree fabbricabili e il taglio stipendi d'oro;
facilitare l'inserimento al lavoro dei disoccupati e in particolare delle donne e dei disabili.
Città più giusta
Occorre ribadire i valori di legalità, trasparenza e giustizia come principi fondamentali della vita di ognuno di noi e delle scelte amministrative, anteponendo gli interessi collettivi a quelli privati.
È necessario mettere in risalto l'incompatibilità tra carica pubblica e interessi privati nel territorio.
Occorre rafforzare l'idea che la legge è uguale per tutti e non è flessibile secondo le proprie convenienze e opportunità.
Oltre le mura
Vogliamo una città che promuova i processi di aggregazione e gestione integrata dei servizi a livello sovra-comunale.
Occorre ribadire il principio per cui non è più possibile affrontare i problemi senza tener conto del contesto territoriale di cui fa parte il comune di Fasano;
occorre instaurare rapporti di buon vicinato e di confronto costante con i comuni limitrofi, per le inevitabili ripercussioni che le scelte amministrative locali hanno sui comuni confinanti;
Va riconosciuta l'importanza di costruire una rete di rapporti con i diversi livelli istituzionali al fine di non rimanere esclusi, come in questi anni, dalle opportunità progettuali, economiche e finanziarie.
COME CI PREPARIAMO ALLE ELEZIONI
Ci stiamo preparando alle prossime elezioni definendo una strategia chiara, stabilendo tempi, compiti e strumenti necessari per vincere.
Per la vittoria e la crescita del Centrosinistra
Vogliamo essere partecipi della formazione di una “ Grande Alleanza Politica” senza confini precostituiti, che vada oltre i partiti che a livello nazionale si riconoscono nel centrosinistra. Un'alleanza aperta a tutti i movimenti e alle liste locali alternativi al centrodestra e capaci di attrarre soggetti sociali, nonché cittadini che, non appartenendo ai partiti, vogliono essere partecipi di una politica di rinnovamento.
Da questa grande alleanza dovranno scaturire, attraverso un processo democratico e partecipato, un patto per il governo fondato su un programma e un candidato accettati e condivisi.
Una voce chiara
Alla grande alleanza i Socialisti si impegnano a offrire: mezzi di informazione comuni e la casa del confronto permanente.
Prima ascoltare
Siamo impegnati a organizzare una grande e capillare campagna di ascolto delle associazioni, delle organizzazioni, dei singoli cittadini per sentire la loro voce critica e propositiva e raccogliere il maggior numero di informazioni che ci consentano di realizzare una precisa analisi dei bisogni.
Impegnati sempre
Tutti gli attivisti hanno il compito di divulgare le nostre proposte, di lottare contro i guasti della giunta Ammirabile, di cogliere le energie necessarie a formare una squadra vincente.
Stampa questo articolo

CASA DEL CONFRONTO PERMANENTE
Aldino Carbonaro FasanoIl coordinatore dei Socialisti Autonomisti, Aldo Carbonaro, a proposito delle dimissioni , poi ritirate del coordinatore dell'Unione Gennaro Diceglie, ha dichiarato:
“Il percorso scelto dai partiti dell'Unione per prepararsi alle prossime elezioni amministrative rischia di compromettere una risorsa primaria per la coalizione: l'unità. Il ritorno alla politica con i partiti ma fuori da schemi precostituiti - coinvolgendo forze sindacali, movimenti, associazioni, singoli cittadini - invece, può determinare una utile inversione di rotta. Per questa ragione i Socialisti hanno aperto un tavolo di confronto ( una casa del confronto permanente); strumento, per i Socialisti, utile per quanti hanno voluto e vorranno ancora impegnarsi in una straordinaria scelta di democrazia.
I socialisti lavorano mettendo al centro della discussione-azione scelte programmatiche e individuazione del candidato sindaco”.
Stampa questo articolo

 Brevissime dalla Regione Puglia
PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE ULTERIORE PROROGA
Con delibera di Giunta regionale n. 1033/2006 pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 95 del 27 luglio 2006 sono stati ulteriormente prorogati al 7 febbraio 2007 il Piano Faunistico Venatorio Regionale e il relativo Regolamento Regionale di attuazione n. 2 del 5 agosto 1999. La proroga si è resa necessaria anche per consentire l'approvazione del Programma venatorio 2006/2007 e, di conseguenza, del Calendario venatorio 2006/2007. Per la predisposizione del nuovo Piano regionale, si demanda alle Province l'adozione di provvedimenti finalizzati all'inserimento, nel proprio Piano faunistico venatorio, delle aree di protezione (parchi e riserve naturali) di nuova istituzione.

CONTRATTO ETICO GIOVANILE
Ben millenovecentoventi giovani laureati pugliesi hanno risposto al primo invito per accedere al finanziamento regionale per le borse di studio a sostegno della formazione d'eccellenza. 7.500 euro è il valore della borsa per chi studierà in Puglia, 15.000 per i corsi in Italia e 25.000 per quelli all'estero. La misura, attivata dalla formazione professionale, rientra nel programma regionale per le politiche giovanili promosse per il potenziamento e la valorizzazione della partecipazione dei giovani alla vita sociale, economica e politico-istituzionale della nostra regione. Tutti i candidati attendono ora di conoscere gli esiti della valutazione delle domande perché a questo finanziamento è legata la reale possibilità di sostenere il percorso formativo. Complessivamente, delle 1920 candidature pervenute, 1690 sono quelle ammesse. Le esclusioni riguardano solo i casi di incoerenza con i requisiti previsti dal bando. 170 i giovani che andranno all'estero, 880 quelli che hanno scelto master che si svolgono in Italia, 645 quelli che resteranno in Puglia. L'appuntamento con i 1690 vincitori di borsa è a settembre, quando saranno convocati per la sottoscrizione del Contratto etico giovanile. Un vero e proprio patto, di natura etica, che la Regione sottoscriverà con ognuno di loro perché le loro competenze pregiate possano tornare ad essere patrimonio disponibile per l'innovazione e lo sviluppo della Puglia.

CONCORSO DI IDEE PROGETTUALI “CREA IL TUO PERCORSO”
Indetto dalla Regione Puglia Settore Programmazione e Vie di Comunicazione un avviso pubblico relativo al concorso per n. 18 progetti-pilota sui percorsi sicuri casa-scuola “Crea il tuo percorso”. Si inserisce nell'ambito del progetto “La Strada” ed è rivolto alle scuole primarie e secondarie del territorio pugliese, per sensibilizzare i più giovani ai temi della sicurezza stradale. I progetti- pilota, pur rispondendo ad obiettivi specifici, indicati nell'avviso, possono essere ideati e realizzati con modalità differenti ed inoltre possono articolarsi in più fasi nell'arco dell'anno scolastico 2006/2007.

“PATTI PER L'INCLUSIONE SOCIALE, LA LEGALITÀ E LA SICUREZZA”
Approvato dalla Regione Puglia l'avviso pubblico per la selezione di progetti volti alla realizzazione di “Patti per l'inclusione sociale, la legalità e la sicurezza” nell'ambito congiunto dei PIT, come dal Complemento di Programmazione del POR Puglia 2000/2006, e dei Piani Sociali di Zona in riferimento alla Legge regionale n.16/2003.
L'obiettivo è lo sviluppo di azioni, secondo linee di intervento definite, di approccio integrato alle politiche di sicurezza, integrazione sociale e cultura della legalità in fasce di popolazione che vivono situazioni di disparità culturale e di esclusione dal contesto sociale. Possono presentare proposte raggruppamenti di enti locali costituiti dal soggetto capofila del PIT, ovvero dalle amministrazioni presso cui sono istituiti gli Uffici Unici dei PIT, in rappresentanza dei comuni aderenti al PIT, e da almeno due comuni capofila degli ambiti territoriali dei Piani Sociali di Zona che ricadono nell'area PIT di riferimento.Le risorse disponibili ammontano ad Euro 6.000.000,00.

GENTILE: "LA VISITA DEL MINISTRO BINDI PREMIA LE NOSTRE POLITICHE"
“Esprimo massima soddisfazione ha dichiarato l'assessore alla Solidarietà sociale Elena Gentile per la testimonianza di cui è stata protagonista il ministro Rosy Bindi, nel corso della sua visita alla Regione Puglia”. L'assessore Gentile conferma come “la scelta della Puglia quale sede dell'Osservatorio nazionale per le politiche regionale della famiglia è sicuramente un riconoscimento per il lavoro svolto nel corso dell'approvazione della legge sul “sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e gli uomini di Puglia”. Una legge che non monetizza i diritti, ma che promuove le risorse e allarga la tutela delle famiglie, colpite negli ultimi anni dall'erosione del potere d'acquisto dei salari, dalla desertificazione delle politiche sociali a tutti i livelli, dalla mancanza di coordinamento tra i livelli istituzionali. Politiche sciagurate, che hanno causato la chiusura o il ridimensionamento dei servizi territoriali come asili, scuole, centri di aggregazione, consultori e di molte strutture di supporto alla famiglia. Siamo d'accordo con il ministro Bindi quando si afferma che non è con pochi soldi di mancia per e giovani coppie che si tutela la famiglia, ma con la promozione di servizi innovativi a sostegno della genitorialità, della non autosufficienza e delle politiche di contrasto alla povertà”.

CRISI INDUSTRIE BRINDISI: SI FIRMA DOPO ANNI L'ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA SOLUZIONE
Finalmente, dopo anni di attesa, arriva la firma dell'accordo di programma quadro per risolvere la gravissima crisi industriale ed economica dell'area industriale di Brindisi. Il presidente della Regione Vendola, il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo e l'assessore al Lavoro Marco Barbieri comunicano che “dopo mesi di intenso lavoro, anche in collaborazione con l'amministrazione provinciale di Brindisi che è stata parte attiva nella vertenza, è stata perfezionata l'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico per la crisi dell'area brindisina”.

LEGGE SU ARTIGIANATO APPROVATA IN GIUNTA.
Il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, ha espresso “soddisfazione” per l'incardinamento in Giunta dello schema di disegno di legge su “Norme per lo sviluppo, la qualificazione e la tutela dell'artigianato pugliese”. “Il provvedimento era molto atteso dalla comunità degli artigiani pugliesi ha spiegato Frisullo, che ha proposto il dl che attendevano una legge organica in materia. Nella legge si definisco i requisiti per l'acquisizione dello “status” di artigiano per l'imprenditore, le imprese e i loro consorzi, società consortili e associazioni, si definiscono le condizioni di tutela, sviluppo e valorizzazione delle attività, nelle diverse espressioni territoriali, produttive, artistiche e tradizionali. Infine si istituisce l'Osservatorio sull'artigianato regionale, per facilitare i rapporti degli artigiani con la Regione, le autonomie locali e gli organismi interessati.
E' un primo passo verso la risoluzione dei problemi di un mondo, quello artigiano, cui la Regione intende rivolgere un'attenzione non di facciata, ma strutturale, anche innovando i sistemi di credito come Artigiancassa”. La Giunta Regionale pugliese, su proposta dell'Assessore ai Trasporti Mario Loizzo, di concerto con l'Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, ha approvato nella seduta del 25 luglio 2005, l'avvio di un progetto di studio per la realizzazione di una Rete Ciclabile del Mediterraneo.

PROTOCOLLO D'INTESA FERROVIA ROMA-NAPOLI-BARI
Un Protocollo d'Intesa per la riqualificazione e il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Napoli-Bari è stato firmato il 27 Luglio 2006 a Roma presso l'Auditorium (secondo piano Padiglione VI) della sede delle Ferrovie dello Stato in Piazza della Croce Rossa, 1. Presenti il Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Elio Catania e l'Amministratore Delegato di RFI Mauro Moretti.
Con il Protocollo Governo, Gruppo Ferrovie dello Stato, Regione Puglia e Regione Campania si impegnano ad attivare tutte le procedure per programmare,progettare e realizzare una infrastruttura che consenta una migliore competitività del vettore ferroviario, una sensibile riduzione dei tempi di viaggio tra il Tirreno e l'Adriatico e l'integrazione della rete di Sud-est con il sistema Alta Velocità/Alta Capacità, attraverso la stazione di Napoli Afragola, con il conseguente aumento dell'offerta di servizio ferroviario nell'intero Mezzogiorno. Interventi che permetteranno anche di connettere il Corridoio 1 Berlino-Palermo con il Corridoio 8 Bari-Varna.

IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FAUSTO BERTINOTTI A MEDITERRE
Il Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, ha preannunciato la sua visita ufficiale a Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo, che si svolgerà presso la Fiera del Levante di Bari dal 27 settembre al 1° ottobre.

CONTRIBUTI PER ATTIVITÀ AGRITURISTICHE E AGROARTIGIANALI: PUBBLICATO IL BANDO
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 92 del 20 luglio 2006 il Bando per la concessione di aiuti agli imprenditori agricoli, secondo la regola “de minimis”, per l'offerta di ospitalità agrituristica e per attività agro-artigianali, così come previsto dalla misura 4.9 “Diversificazione delle attività delle imprese agricole” del Programma Operativo Regionale 2000-2006.

ASSISTENZA DOMICILIARE PER PAZIENTI ONCOLOGICI. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE.
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 90 del 18 luglio 2006 lo schema di “convenzione tipo” cui ciascuna AUSL dovrà uniformarsi per la stipula degli accordi con le varie associazioni di volontariato per l'assistenza domiciliare oncologica. Nello schema di convenzione sono specificatamente contenute le finalità del servizio e le prestazioni oggetto del rapporto.

RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE
Presentata la Relazione sullo stato di salute della popolazione pugliese, redatta a cura dell'Osservatorio epidemiologico regionale, dell'Agenzia Regionale Sanitaria e dell'assessorato regionale alle politiche della salute. Le 124 pagine della relazione sono scaricabili dal sito www.oerpuglia.uniba.it, dove è possibile verificare numerose schede su influenza, registro nominativo delle schede di morte, sistema informatizzato delle malattie infettive, schede sulle epatiti, vaccinazioni, alimenti, legionellosi, micologia, problematiche sanitarie dell'immigrazione, risanamento delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale, ondate di calore, certificati di assistenza al parto, attività ospedaliera, incidenti stradali, registro Aids e sorveglianza Hiv, sorveglianza malattie invasive da Haemoohilus influenza e e micobatteriosi. “L'epidemiologia ha detto il professor Barbuti è al servizio della programmazione sanitaria. I risultati della collaborazione ad ogni livello si vedono, anche grazie al lavoro silenzioso di decine di esperti in tutta la Puglia, regione ormai all'avanguardia nel campo”. La prof. Serio ha descritto la situazione pugliese come “sensibilmente migliore rispetto ai “si dice” o ai “sentito dire”: tutti gli indicatori sono positivi”. Il presidente Vendola ha espresso “gratitudine al professor Barbuti e alla sua equipe, che hanno messo in piedi un lavoro che ci aiuterà a discutere di sanità dal lato della domanda piuttosto che dall'offerta. Perché la domanda di salute non è un'emergenza statica, ma fluida e mobile. Ora c'è uno strumento per dare un volto alla domanda di salute e disegnare un'altra offerta”. Proseguendo, Vendola ha auspicato di ottenere un'analoga relazione sullo stato di salute sui luoghi di lavoro “Mi ha colpito inoltre ha detto la differenziazione di patologie e mortalità in tre luoghi della regione: il subappennino dauno, dove evidentemente la polverizzazione delle comunità rende difficili le cure, le grandi aree industriali intorno a Brindisi e Taranto e il Nordbarese. Per queste aree prevediamo un supplemento di indagine epidemiologica”. Vendola ha concluso con un auspicio: quello di evitare la scelta obbligata “tra lo status quo e il caos in materia di politica sanitaria: entrambi sono forme di arricchimento per corporazioni che vanno abbattute, in nome del primato della salute”.
FONDI PER L'ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE: I COMUNI BENEFICIARI
Con la deliberazione della Giunta regionale n. 960/2006, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 92 del 20 luglio 2006, sono stati individuati, per l'anno 2005, i Comuni beneficiari dei fondi per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, in riferimento all'art. 11 della legge n. 431/98. Il totale dei fondi assegnati ammonta a Euro 31.836.458,98 (a Fasano Euro 242.068,95). Il provvedimento contiene i prospetti delle somme finanziarie preliminarmente assegnate, salvo le risultanze dei bandi di concorso, cui sono da aggiungere eventualmente le somme relative alla premialità.I Comuni possono concorrere con fondi propri ad incrementare le risorse assegnate dalla Regione.
Stampa questo articolo

DISEGNO DI LEGGE DELLA REGIONE
GLI ULIVI MONUMENTALI
Disegno di legge ulivi secolari pugliesiE' stato presentato alla stampa il disegno di legge regionale di “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”. All'iniziativa hanno partecipato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, gli assessori all'Ecologia Michele Losappio, al Turismo Massimo Ostillio e all'Assetto del Territorio Angela Barbanente e i rappresentanti delle tre associazioni agricole pugliesi Coldiretti, Cia e Confagricoltura.
“Questo disegno di legge ha esordito l'assessore Losappio è il frutto di un lavoro che stabilisce un giusto equilibrio tra la tutela e la valorizzazione dei nostri ulivi e le esigenze di reddito e di attività da parte degli agricoltori. Si tratta della prima legge in Europa che si pone questo obiettivo”.
La Puglia è la regione con il più vasto patrimonio olivicolo, esistono almeno 50 milioni di piante, la metà delle quali è considerata secolare e, in particolare, almeno 5 milioni sono plurisecolari. Secondo alcuni studi recenti del Cnr un numero importante di questi alberi sono addirittura millenari.
Il testo è formato da 19 articoli che fondamentalmente integrano il problema della tutela con quello della valorizzazione delle piante secolari.
Per ciò che attiene la tutela il DDL prevede l'istituzione di una Commissione tecnica che avrà il compito di redigere la scheda di rilevazione degli ulivi e degli uliveti monumentali che saranno automaticamente sottoposti a vincolo paesaggistico e dovranno essere individuati negli strumenti urbanistici comunali.
Dalla data di promulgazione della legge sarà vietato l'espianto, il danneggiamento e la commercializzazione degli ulivi plurisecolari e le sanzioni andranno da 3.000 a 30.000 euro per albero.
Sul fronte della promozione il disegno di legge prevede la menzione speciale “Olio extravergine degli ulivi secolari di Puglia” che potrà essere utilizzata da tutti i produttori di olio extravergine ottenuto da drupe provenienti da Ulivi e Uliveti monumentali. Inoltre, sono previste altre premialità a favore degli imprenditori agricoli proprietari di suoli interessati da ulivi plurisecolari, i quali avranno priorità nei finanziamenti regionali, nazionali e comunitari per la realizzazione di progetti con finalità di mantenimento in coltura degli ulivi monumentali.
“Oggi, ha dichiarato il Presidente Vendola, scriviamo una pagina davvero importante di quel capitolo che potremmo chiamare 'agri-cultura', cioè la possibilità, non retorica, di intendere il rapporto che vi è tra la forza produttiva delle nostre campagne e il retroterra storico culturale dei nostri campi in cui affondano insieme alle radici degli ulivi anche quelle della nostra identità meridionale e mediterranea”.
“Siamo stati tutti quanti spettatori ha proseguito Vendola sgomenti, ma inerti rispetto ad un fenomeno di espianti e di commercializzazione illecita dei nostri ulivi secolari, che abbiamo spesso ritrovato come piante di ornamento nei giardini della Padania. Oggi grazie a questo disegno di legge scriviamo la parola fine a questa storia di sottrazione del nostro patrimonio e cominciamo a voltare pagina”.
Secondo il Presidente Vendola questa è legge all'avanguardia nel mondo ed è un provvedimento “che potrà camminare molto come strumento di pubblicizzazione del nostro territorio, e io ringrazio molto i mass media perché l'attenzione dedicata a questo passaggio oggi è un aiuto concreto alla Puglia che intende volere bene a se stessa dopo che ha consentito che troppi facessero male al territorio, al patrimonio e all'ambiente pugliese”.
L'assessore Barbanente ha sottolineato l'importanza di questa legge nella tutela del paesaggio. “L'agricoltura ha detto produce alimenti, ma non solo, produce anche ambiente e paesaggio. Questa legge è un tassello dei tanti interventi che stiamo realizzando per meglio tutelare e valorizzare il paesaggio pugliese”.
Stampa questo articolo

Dino Petruzzi - CIA
«PER GLI AGRICOLTORI
UN’ADEGUATA CONTROPARTITA»
Dino Petruzzi CIA BrindisiProbabilmente non ci sarebbe stato bisogno di una legge per difendere gli ulivi secolari di Puglia, se da qualche tempo, personaggi senza scrupoli, non avessero iniziato a commercializzare ulivi sdradicandoli dal loro ambiente naturale, per trasferirli in zone del Nord Italia e dell'Europa, dove peraltro risultano essere dal punto di vista climatico di difficile attecchimento e in completa dissonanza con l'ambiente.
Non ci sarebbe stato bisogno, perché gli agricoltori da sempre hanno difeso e difendono l'ambiente e sono particolarmente legati ai loro alberi secolari che trasudano storia, cultura, tradizione e ricordi.
Abbiamo condiviso questo disegno di legge e l'abbiamo notevolmente migliorato rispetto a come era partito nella sua bozza iniziale. In particolare và ancora perfezionato con riferimento alle norme finanziarie. Gli agricoltori che sono soggetti a tanti vincoli, che di fatto diventano i guardiani di questi monumenti viventi, che vengono in concreto limitati nella loro imprenditorialità, che sono soggetti a sanzioni notevolissime, hanno bisogno di una adeguata contropartita finanziaria, che però non può limitarsi ad una semplice promozione e ipotetica premialità riguardo finanziamenti regionali, nazionali e comunitari.
Dobbiamo tutti con il dialogo e la concertazione che ci ha contraddistinto sino ad oggi, nel prosieguo dell'iter della legge che deve andare ancore in Commissione, Giunta e Consiglio Regionale, ricercare quei possibili finanziamenti che possano indennizzare adeguatamente gli agricoltori dagli onerosi compiti che il disegno di legge gli affida.
Stampa questo articolo

I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO A PONTREMOLI
A metà luglio ero intento a meditare sul tema dell'articolo da proporre su questo numero ai lettori del Menante. Nei mesi estivi questa attività meditativa la svolgo in genere in riva al mare di casa nostra cercando di non manifestare troppo il fastidio per la presenza degli “amici” baresi che usano il nostro litorale come location per la loro attività culturale preferita, cioè sbattere i polpi sugli scogli o su qualsiasi altra cosa inanimata, dura e resistente: pezzi di remi, mattoni recuperati tra i rifiuti, teste di assessori ecc. Il polpo è un animale generalmente innocuo per i bagnanti, ma se sbattuto ripetutamente sui su citati oggetti contundenti produce schiuma che si sparge su tutto il basso adriatico.
Per il bagnante barese questo è il prezzo da pagare al progresso scientifico. Per noi fasanesi è il prezzo da pagare alla vicinanza geografica con la raffinata cultura del capoluogo di regione. E dire che qualcuno proponeva di farci diventare baresi!
Mentre sono assorto in queste riflessioni mi giunge una telefonata da un numero che non conosco, rispondo, una voce profonda mi si palesa: “Buendìa, sono quello che lei ha proposto di chiamare Culumbr, ma come si permette, non sono mica di Locorotondo”. Porca miseria, il Ministro Fioroni mi ha “shkumato”. Urge ricorrere alle armi della diplomazia: “Ma che piacere signor Ministro, come và, non sapevo leggesse il Menante, e comunque Culumbr è la maniera con cui noi chiamiamo i fioroni, appunto. I colombi ed i curdunnesi noi li chiamiamo Palumm, non Culumbr”.
Il Ministro della Pubblica Istruzione si mostra comprensivo e per appianare l'incomprensione mi invita a Pontremoli (Massa Carrara) dove avrebbe presenziato alla cerimonia di premiazione del Premio Bancarella. All'invito di un Ministro (anche se della Margherita) non si può dire di no e quindi ho accettato ed ho comunicato al Direttore del giornale che sarei andato a fare un servizio sul Premio Bancarella. Il Direttore si è mostrato preoccupato. Mi ha fatto qualche domanda per capire le mie attitudini in materia e poi mi ha spiegato come, il premio in questione, fosse un prestigioso evento di mondanità letteraria cui io ero evidentemente estraneo, almeno quanto la buona finanza a Giulio Tremonti. Credo che a renderlo perplesso siano state le mie opinioni sul premio: infatti io credevo fosse riservato ai venditori ambulanti che avessero attrezzato meglio il proprio spazio espositivo. Tutto sommato ci sono andato vicino. Ma ormai la parola al Ministro Fioroni era stata data.
Dovevo recarmi a Pontremoli. E come cavolo ci si arriva a Pontremoli? I mezzi di informazione descrivono la nostra come una nazione in preda a tensioni sociali inaudite per via del famoso decreto sulle liberalizzazioni. Ovvero, il governo di centrosinistra cerca di ridurre i privilegi di casta ad alcune categorie di liberi professionisti per aumentare la concorrenza tra loro e ridurre i costi per i cittadini. Ovviamente i privilegiati si ribellano. Ma si vede che non sono abituati a farlo. Quando col governo Berlusconi (Silvio, tessera P2 n° 1816) si toccava il sedere ad una sola categoria (operai, insegnanti, dipendenti statali, ecc.) scendevano in piazza centinaia di migliaia, a volte milioni, di poveri cristi incazzati. Adesso che il sedere è dei benestanti le cose vanno diversamente: ad una manifestazione nazionale dei presunti penalizzati dal governo, promossa dalle associazioni di farmacisti, avvocati, periti industriali, geologi, commercialisti, architetti, dentisti, consulenti, notai e altri, hanno partecipato 500 persone! Una cinquantina di persone per ogni categoria. Un ritrovo per l'aperitivo più che una manifestazione. Sconcertanti le dichiarazioni di alcuni politici della destra. Dice Pierferdy Casini: “Sembra ci si voglia accanire ancora sui più deboli”. Berlusconi afferma che: “Più che un decreto sulle liberalizzazioni è una via all'oppressione fiscale e all'oppressione burocratica”. Casini non è giustificabile, definire deboli i notai ed i farmacisti è senza senso. Berlusconi, invece, dal suo punto di vista ha ragione. Il Ministro DS Bersani ha detto esplicitamente che “Bisogna avere qualche taxi in più”. Berlusconi, che parla male l'italiano, figuriamoci l'inglese, ha confuso taxi con tasse. D'altronde, non pagando lui tasse e non prendendo mai un taxi, la confusione è comprensibile.
Tuttavia non c'è alcun problema di trasporti. Mi sono fatto dare un passaggio fino a La Spezia da un mio amico che è nella Marina Militare ed alla stazione di La Spezia ho cercato sugli orari ferroviari un treno che mi potesse portare a Pontremoli. Il mio sguardo è stato attratto da una informazione pubblicitaria che invitava a fare un giro in treno nel parco delle Cinque Terre.
Visitare le Cinque Terre è sempre stato uno dei miei desideri. Cinque paesini incantevoli incastonati in uno strepitoso scenario di montagne a picco su un mare meraviglioso. Terra strappata alla montagna attraverso un sistema di terrazzamenti e coltivata a vite. Se non ci ero mai andato prima era perché sapevo della difficoltà di muoversi in auto ma adesso le tanto vituperate FF.SS. ci offrono la possibilità di viaggiare tutto il giorno, con un unico biglietto da 5,20 euro, salendo e scendendo dal treno e girando di paesino in paesino e prendendo anche gli altri mezzi pubblici presenti sul territorio. Non ho resistito ed ho girato per Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. In riva al mare mi è venuta un'idea bella e impossibile. E se si facesse anche da noi qualcosa di simile? Se un giorno il fantomatico consigliere delegato al piano costa convocasse i cittadini e le associazioni per ascoltare i loro pareri e non soltanto per propinare la minestra (preparata da altri e neanche troppo riscaldata) gli potrei dare un'indicazione di massima da approfondire nei dettagli grazie alla sua indiscussa competenza nel settore. Ad esempio: fare dei grandi parcheggi raggiungibili con la viabilità perpendicolare alla costa, dalle parti di Egnazia, Savelletri, Forcatella, Torre Canne, e dei bus navetta che fanno la spola in continuazione sulla strada litoranea che resterebbe aperta solo ai pedoni, alle biciclette ed ai bus.
Un unico biglietto (di costo contenuto ed accessibile a tutti) per parcheggio e bus valido per tutta la giornata. Ma non è che per tutta la giornata abbia solo fantasticato sui miracoli di cui ha bisogno Fasano. Ho fatto il bagno in acque limpidissime e passeggiato per luoghi incantevoli. Ho conosciuto ragazze olandesi e con un paio di loro mi sono soffermato a parlare più a lungo. Ma questi sono fatti miei. O meglio, sarebbero fatti miei se non fosse per il fatto che, chiacchierando chiacchierando, ho fatto tardi e quando ho guardato l'orologio ho capito che non ce l'avrei fatta a raggiungere Pontremoli in tempo per il premio letterario e quindi ho shkattato un bidone all'amico Ministro Fioroni. Speriamo che non se la sia presa.
Stampa questo articolo

  PALLAMANO
VARATI I CALENDARI
Portiere Junior FasanoAvrà inizio il 23 settembre 2006 e si concluderà il 31 marzo 2007 il calendario che prevede due fasi, nel campionato nazionale della serie A d'Elite maschile.
Ormai al secondo anno di vita, la serie A d'Elite, vedrà impegnate otto squadre tra cui tre pugliesi: Junior Fasano, Indeco Conversano, Italgest Casarano, tutte protagoniste indiscusse dei passati campionati. Alle due fasi iniziali seguiranno i playoff scudetto con semifinali e finali dal 14 aprile al 29 maggio 2007. La squadra prima classificata sarˆ conferito il titolo di Campione d'Italia 2006/2007; la squadra invece che si piazzerˆ ultima all'ottavo posto, retrocederˆ in A1 maschile.
La prima giornata del campionato sarà così composta: Casarano - Conversano; Bologna Merano; Trieste Brixen; Prato Junior Fasano.
Paolo Pugliese
Stampa questo articolo


  CALCIO
LE PROSSIME “AMICHEVOLI”
È stato definito il programma delle partite amichevoli in questo periodo di ritiro precampionato. Saranno tre le gare, più due date da definire alla ripresa della preparazione dopo Ferragosto. Le prime tre partite, quelle in programma durante il ritiro precampionato, si giocheranno tutte in trasferta. Si parte sabato prossimo, 5 agosto alle ore 17, sul campo del Bitonto contro la locale formazione di serie D. Un test impegnativo e che potrà già dire qualcosina sul potenziale della squadra, anche se - come tutte le prime uscite stagionali - il risultato sarà per nulla importante. Sarà solo l'occasione per iniziare a valutare il potenziale degli elementi in campo e come poter schierare al meglio la squadra sul rettangolo di gioco, considerando che quasi tutti gli elementi sono nuovi rispetto alla passata stagione.
L'altra partita amichevole si giocherà tre giorni dopo, e precisamente martedì 8 agosto sempre alle ore 17, a Squinzano, sede del ritiro del Sogliano, formazione che milita nel campionato di Promozione. Nell'ultimo giorno del ritiro precampionato, invece, sarà in programma l'ultima partitella amichevole: in mattinata, alle ore 10, il Fasano allenato da Vito Sgobba sarà di scena sull'erbetta sintetica dello stadio "Azzurri d'Italia" di Castellana Grotte, contro la locale formazione che milita nel campionato di Promozione. Terminata questa partita, per i ragazzi ci sarà il "rompete le righe" e la possibilità di tornare a casa per il periodo di Ferragosto. La squadra, molto probabilmente, si ritroverà poi il pomeriggio del 16 agosto, allo stadio "Vito Curlo", per riprendere gli allenamenti in vista dell'inizio della stagione agonistica.
V.L.
Stampa questo articolo


GALA' DELLO SPORT
Festa dello sport fasanese domenica 20 agosto nella Casina Municipale. Una serata, organizzata dall'Amministrazione comunale, dedicata alle società sportive e agli atleti fasanesi che hanno ottenuto risultati apprezzabili sul piano nazionale.
La manifestazione, che avrà inizio alle ore 21, prevede filmati, premiazioni, interventi di personaggi dello sport e uno spettacolo con artisti emergenti rigorosamente fasanesi.”E' un omaggio allo sport ma anche alla fasanesità - ha affermato l'assessore Vito Casarano - e con questo galà vogliamo creare un appuntamento annuale tra le istituzioni e il mondo dello sport e dello spettacolo”.
Stampa questo articolo

  PALLAVOLO
VARATI I CALENDARI
Presidente Pallavolo FasanoObiettivo dichiarato: play-off. La Telcom Fasano, la società di pallavolo presieduta da Carlo Sgarbi ha le idee chiare. Dopo aver segnato un pezzo di storia sportiva cittadina conquistando la Serie B1 ed esserne stata la compagine rivelazione la scorsa stagione, ora si appresta a vivere una stagione da sicura protagonista nella prossima. In effetti il sodalizio biancazzurro è stata unanimemente considerata dagli addetti ai lavori come la regina del mercato. Una vera e propria rivoluzione quella effettuata dal direttore sportivo Alfonso Spagnulo che ha lavorato incessantemente per settimane al fine di accontentare il nuovo allenatore Sandro Medico. Questa, poi, è la prima grande novità. Dopo due anni si è infatti deciso di cambiare la guida tecnica. Quindi via Franco Castiglia ed ecco giungere nella città dello zoo il leccese Medico che nonostante la sua giovane età ha alle spalle numerose esperienze di questi campionati. Solo quattro i giocatori confermati della precedente rosa: i centrali Andrea Magrì e Francesco Ancona, il secondo palleggiatore Gabriele Parisi e lo schiacciatore Pasquale Losito. Tanti, quindi, i volti nuovi e sono tutti nomi di primissimo piano. Dal Modugno (la squadra che per intenderci ha vinto lo scorso campionato) sono arrivati il primo palleggiatore Manuel Benassi, il libero Giuseppe Basile e gli schiacciatori Giari Carrozzo e Giulio Romito. Altre new entry nel roster sono gli opposti Matteo Paoletti (dal Nicosia) e Vincenzo Petroni (dal Noicattaro), il centrale Emanuele Marciante (dal Noicattaro) e lo schiacciatore Adriano Spinelli (dal Salerno). Farà parte della rosa anche il giovane centrale Nicola L'Abbate rientrato per fine prestito dall'Alberobello. “Puntiamo decisamente a un posto nei play off commenta il presidente Sgarbi -. Con il rinnovo dell'abbinamento Telcom e l'aiuto di altri imprenditori ho deciso un'ulteriore salto di qualità per la mia squadra. Sul mercato abbiamo scelto alcuni dei migliori in circolazione e contiamo di offrire dei sani momenti di sport al nostro pubblico. Peccato però che queste nostre ambizioni potrebbero essere rovinate tra qualche mese a causa della mancanza di strutture. Per questa stagione potremo giocare ancora al Tensostatico di via Galizia ma in caso di promozione saremo costretti a lasciare Fasano. Locorotondo e Monopoli si sono già dichiarate pronte ad accoglierci”. Parole pesanti ma non certo false quelle del massimo dirigente della Telcom Fasano che vengono ribadite anche dal ds Spagnulo. “Non vogliamo essere ripetitivi sottolinea il braccio destro di Sgarbi ma i nostri amministratori devono capire che non sono delle minacce ma la pura e semplice verità. Abbiamo allestito una formazione in grado di puntare alla Serie A e se la otterremo o saremo costretti a vendere il titolo o a lasciare la nostra città. Da uomo di sport fasanese mi vergogno. I politici non si sono mai calati nei panni di uomini come Sgarbi o il presidente della pallamano Angelo Dicarolo che tanto fanno per il buon nome di Fasano. Da noi, sembra un paradosso ma è così, se fai sport ad alto livello invece che complimentarsi ti additano come un pericolo pubblico. Quest'anno, poi, abbiamo bisogno di creare ulteriori spazi per la gente al Tensostatico. Ci saranno infatti centinaia di tifosi avversari che seguiranno le proprie squadre. E' un problema di ordine pubblico che sottoporremo all'Amministrazione comunale affinché ci conceda le autorizzazioni all'installazione di altre tribune. Se questo non avverrà ognuno se ne assumerà le proprie responsabilità. Dal punto di vista sportivo posso solo dire che il mondo della pallavolo nazionale parla ormai della nostra società grazie soprattutto alla serietà del nostro presidente e alla vivibilità della nostra cittadina constatata personalmente dai tanti giocatori che hanno indossato la casacca del Fasano. Se le cose andranno come speriamo riscriveremo un'altra pagina di storia”.
Stampa questo articolo


  BASKET
IL NIGHT BASKET
Il Night Basket, al suo secondo anno di vita, riporterà sulle colline silvane tantissimi atleti da tutta la regione e noi del Menante ci saremo. Basket, musica e tanto divertimento con il contorno di “Contest” (gare esibizioni) di aerosol-art, più comunemente conosciuti come Murales, e di break-dance. Novità di quest'anno le esibizioni dei bambini del X Centro Estivo della Polisportiva Academy e di gruppi di Hip-Hop fasanesi e cistranesi. Tutto questo come degna cornice per un torneo di altissimo livello. Il tre contro tre, il basket di Harlem, il quartiere “nero” di New Jork, è ormai praticato ovunque vi sia un canestro. E' la base del basket, è l'essenza della sfida. E' qui che il giocatore tecnico mette in pratica le proprie giocate, dimostra al suo avversario il proprio valore. E come nel ghetto più famoso della Grande Mela, il torneo avrà come colonna sonora la black music. Gli artisti dell'aerosol art daranno il colore, i ballerini di break il ritmo. E sul campo le giocate di tante promesse del basket nazionale. Osserveremo, tra gli under 14, ragazzi già convocati nelle nazionali di categoria e i ragazzi di Monopoli finalisti nazionali del campionato federale 3 contro 3. Tra gli under 18 già iscritti vi sono atleti tesserati in compagini della massima serie nazionale, la A1. Spettacolo nella categoria femminile, dove tra le iscritte figurano ragazze in odore di convocazione in nazionale under 16 (atlete nate nel 1991). Tra gli amatori, partecipanti nella categoria “Quelli che…tanto per” vecchie glorie del basket pugliese e neofiti di questo sport, appassionatamente tutti insieme. Il “tiraggio” maggiore nella categoria open maschile dove tanti giocatori di categoria si metteranno in mostra in attesa di eventuali acquisti sotto gli occhi di tanti direttori sportivi che come l'anno scorso arriveranno in massa sulla nostra collina per completare i propri rosters (termine tecnico equivalente alle “rose” delle formazioni di calcio). Agonismo, divertimento e spettacolo. La speranza degli organizzatori è quella di vedere un po' più di partecipanti fasanesi, l'anno scorso vere e proprie mosche bianche tra i 150 iscritti. Un ringraziamento degli organizzatori va agli sponsor dell'evento e alla Regione, alla Provincia e al Comune di Fasano che hanno concesso il patrocinio. In caso di pioggia il torneo si svolgerà presso la tensostruttura di via Galizia, gentilmente messa a disposizione dal gestore, nonché vero e proprio mecenate dello sport fasanese, Carlo Sgarbi.
Gianluca Monopoli
Stampa questo articolo


 

   DOWNLOAD: Scarica gratis l'intero giornale LEGGI LA PRIMA PAGINA  

 

 

Zoosafari Fasano

Bluver Fasano

Impresa

Mitapast