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| ANNO III - NUM.
15 - IN EDICOLA GIO 20 LUG 2006 |
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TEGOLE IN TESTA
Non abbiamo fatto in tempo a gioire per la vittoria della Nazionale ai Mondiali che già ci piovono in testa tegole da stramazzare al suolo. Da calciopoli, al sismi, alla guerra nel Libano, alle proteste dei tassisti e degli avvocati, al G8, allo smantellamento dei vertici della Guardia di Finanza a Milano, alle eterne perplessità della Sinistra sia a livello nazionale che locale. Gli eventi si accavallano con un ritmo così frenetico che l'uomo della strada finisce con l'essere travolto e smarrisce il senso dell'equilibrio, perde le coordinate. Senza andare lontano, anche se tutto ciò che può apparire distante in fin dei conti ci riguarda, diamo uno sguardo agli accadimenti di casa nostra. Durante la scorsa settimana sono comparsi dei cartelli di divieto di balneazione in uno dei punti più suggestivi della nostra costa, alla Forcatella. Lì, in quella zona sfociano le acque già depurate dall'impianto che sorge in prossimità, a monte. Sono acque che non dovrebbero nuocere alla salute, ma il legislatore precauzionalmente invita a non bagnarsi. E' un invito o un divieto bell'e buono? E' pericoloso o potrebbe essere pericoloso? Se il depuratore non dovesse funzionare e allora sì che il pericolo sarebbe serio. Nel dubbio, dice la legge, meglio proibire. Con un cartello si risolve tutto. La legge è salvaguardata, ma tutto il resto, compresa la economia turistica, dove va a parare? Un problema così grosso è spuntato come un fungo l'altro ieri oppure esisteva da anni? Chi deve preoccuparsi di tutelare il litorale? Il discorso non è tanto delle responsabilità quanto quello di saper leggere il territorio in termini di vivibilità, di salubrità. E invece il problema dei problemi , qui al Comune di Fasano, è dove e quanto costruire. La solita logica della “fracina”. Il resto affidato alla provvidenza, a palla fai tu. Altra tegola è nel centrosinistra fasanese il cui organismo di coordinamento, composto dai segretari e responsabili di partito e movimenti (non tutti) dello schieramento, si è riunito per tre mesi girando a vuoto. Si è partiti col piede sbagliato ed era naturale che alla fine non se ne cavasse un ragno dal buco. Addirittura il coordinatore, sconfidato, si è dimesso. Ma a Fasano, si sa, le decisioni vengono rinviate sempre “alla scennoute di vigne”, in autunno, al rientro in città dopo la lunga villeggiatura. E per il prossimo autunno suggeriamo di partire dal basso, con assemblee a seguire, nel corso delle quali disegnare il futuro della città. Poi, ma proprio poi, alla fine cioè del processo programmatorio, indicare uno o più candidati sindaci. E non il contrario.
Franco Lisi
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Un futuro per Fasano
di Nicola Colonna |
Intensi si susseguono, in questi giorni, gli incontri tra le delegazioni dei partiti del centrosinistra fasanese in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. L'argomento al centro dei colloqui, non sveliamo nessun segreto, è la ricerca di una candidatura autorevole e, se possibile, unitaria da contrapporre a Vito Ammirabile per la elezione a Sindaco della città. È un lavoro certo meritevole, che i dirigenti dei partiti dell'Unione stanno svolgendo nella calura estiva, rinunciando a godersi la frescura delle nostre colline e del nostro mare. Gliene va dato atto. Ma, a costo di sembrare ingrato, voglio porre una questione agli amici e ai compagni di quell'area politica che è anche la mia: siamo sicuri che stiamo partendo con il piede giusto? Per evitare fraintendimenti, dico subito che questa domanda nasce da una preoccupazione: forse stiamo sottovalutando l'avversario, il suo disegno politico, le sue risorse. Capisco che, in una dimensione della politica sempre più personalizzata, la scelta degli uomini ha un ruolo decisivo; mi si consenta, però, da vecchio marxista, di partire da una analisi delle forze in campo. Non è vero che questa Amministrazione “non sta facendo niente”, come pure qualcuno a Sinistra sostiene. Basta scorrere le decisioni prese dagli ultimi consigli comunali per rendersi conto che la leadership del centrodestra sta lucidamente e alacremente lavorando a ricostituire a Fasano quel “partito del mattone”, che fu la forza della Dc caiatina negli anni settanta. In città e lungo la costa. Si guardino, per avere conferma di questo disegno, le lottizzazioni approvate e le varianti parziali apportate ad un piano regolatore, che ha solo pochi anni. Né si tratta solo del remake di un film già visto. Questa volta la trama è molto più sofisticata. Attraverso alcuni straordinari investimenti di capitali di illustri fasanesi, che hanno fatto fortuna “all'estero”, si va modellando una riorganizzazione in senso fortemente centralizzato e gerarchizzato dell'intera trama sociale e produttiva del Comune, in una sorta di costruzione piramidale di interessi, che vanno da quelli di alcuni grossissimi imprenditori a quelli minuti di centinaia se non di migliaia di piccoli e piccolissimi artigiani e lavoratori dell'edilizia e del turismo. L'altra leva sulla quale il centrodestra sta lavorando con disinvoltura e spregiudicatezza è l'uso del danaro pubblico e degli apparati amministrativi del Comune. Si scorra l'uso che è stato fatto dei lavori pubblici e la ricollocazione dei dirigenti comunali: emergerà un quadro fatto ad immagine e somiglianza dei vari “pezzi” del ceto dirigente della Casa delle libertà. La rottura del patto di stabilità, in quest'ottica, altro non è se non l'ultimo tassello di una strategia che mira a dare mano libera al personale politico di centrodestra per costruire la propria rete clientelare e di piccole o grandi cointeressenze tra affari pubblici e privati. Tradotte in termini di schieramenti elettorali, queste scelte disegnano la creazione di un blocco sociale di massa ad egemonia conservatrice, con forti legami di subordinazione personale ed economica, che vanno al di là anche delle tradizionali forme di clientelismo della vecchia Dc. Che cosa contrapporre a questa strategia, estremamente insidiosa, del centrodestra fasanese? È da qui che, secondo me, il centrosinistra deve partire, elaborando innanzitutto una propria proposta programmatica. Con al centro un primo punto: il ripristino del principio di legalità. Norme di carattere generale e valide per tutti, e non decisioni ad personam, per consentire a chiunque abbia idee, voglia e capacità di giocare la propria partita senza dover ricorrere a “padrinati” di sorta. E quindi una riorganizzazione conseguente della stessa macchina amministrativa e una gestione trasparente del danaro pubblico. Ma questo è ancora un programma minimo. Subito dopo, occorre indicare un modello di sviluppo locale in campo edilizio e turistico, che sappia promuovere e mettere in connessione le tante risorse imprenditoriali, che pure esistono sul nostro territorio, in termini orizzontali e paritari, senza ricatti e condizionamenti di sorta, esaltando e non mortificando le capacità dei singoli, ma anche facendo “fare sistema” ai diversi operatori economici. Che fare, allora? Mi permetto di formulare, in termini sommessi ma convinti, una proposta operativa ai partiti di centrosinistra. Perché non organizzare tutti insieme una grande conferenza programmatica alla ripresa autunnale, che sappia coinvolgere le forze sociali, economiche e culturali della città nel progetto di una “nuova alleanza per la rinascita di Fasano”? Se di leadership anche il centrosinistra ha bisogno, e ne ha bisogno certamente, allora è bene che esse non nascono a tavolino ma nel fuoco della sfida politica e della proposta programmatica aperta all'intera cittadinanza attiva. |
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IL LAGO CARDONE Egregio Direttore, ad ogni acquazzone, puntualmente, c'è l'allagamento dell'intera sede stradale su viale Cardone, a Laureto, a cento metri circa dal bivio con la statale dei trulli. E' una storia vecchia: un vero calvario, specialmente durante l'inverno, per la gente che abita in quella zona. Più volte ho segnalato il problema al Comune, ma inutilmente. Mi sono rivolto anche ad uffici diversi, rispettando le formalità di rito. Ma non è successo un bel niente. Tanto per indicare delle date, ricordo di aver denunciato quello stato disagevole al funzionario responsabile della manutenzione della viabilità presso l'Ufficio tecnico il 9 gennaio del 2005; dopo dieci mesi, precisamente il 10 novembre dello stesso anno, ho riproposto la segnalazione, e questa volta per iscritto, presso l'Ufficio delle Relazioni con il Pubblico. A tutt'oggi nessuna risposta. Intanto con gli acquazzoni estivi e con l'aumento della popolazione il problema è ulteriormente aggravato, tanto che quando piove non si può attraversare quel tratto di strada nè a piedi nè in auto. Praticamente c'è l'interruzione di un pubblico servizio. A chi debbo andare a protestare, ora? Peppino De Luca Più che comprensibile lo stato di esasperazione degli abitanti di via Cardone. Dal Comune assicurano che i lavori si faranno presto.Nei mesi scorsi, comunque, qualche situazione particolarmente grave poteva pur essere stata risolta. Attendiamo fiduciosi l'apertura dei cantieri e la contemporanea clemenza di Giove Pluvio. FESTA FARINA E FORCA Non c'è niente di più narcisistico e deplorevole che sputare addosso agli altri il proprio sapere, dissertando,peraltro, su argomenti di cui non si ha scienza,andando ad impinguare la ormai insopportabile schiera degli “opinionisti” tuttologi. Premesso questo e leggendo l'articolo “Festa, farina e forca”, devo pensare che il bravo opinionista “ Bastian”, non ha mai avuto modo di conoscere il pensiero del Comitato Giugno Fasanese, più volte espresso attraverso gli scritti e gli articoli che accompagnano l'attività del Comitato. Forse Bastian ( contrario) ha dimenticato, non posso pensare che non sappia, visto che scrive sull'argomento, che già dal primo anno del suo operato (1978) il Comitato Giugno Fasanese organizza giornate di studi sul Seicento e la prima giornata fu proprio sulla situazione del Mezzogiorno d'Italia e di Fasano nel Seicento, tenuta dal prof. Pedio dell'Università di Bari e cosi via sino alla presenza, quest'anno, del Chiarissimo prof. Marcello Fagiolo che ha relazionato sul teatro nel Seicento. Mi rammarica anche il fatto che non abbia letto il mio l'articolo pubblicato su Piazza Ciaia , a suo tempo, dal titolo:“ La Scamiciata una grande festa barocca” , forse se avesse colmato questa sua lacuna conoscitiva e leggendo i continui richiami del presidente del Comitato ad inquadrare il fenomeno “ La Scamiciata” per quello che è , evitando di attribuirgli significati che non trovano albergo nelle nostre menti , bastano la nostra condotta ed il nostro impegno sociale, a dimostrare il contrario. Avrebbe evitato di accostarla agli orrori della prigione di Abù Ghraib, sminuendo e teatralizzando quegli esecrandi episodi (La Fallaci non è una scrittrice che seguo molto). Ma capisco “il fine è la meraviglia “ed il nostro Bastian è bravo a creare frasi ad effetto sciorinando, come lana caprina al sole, argomenti che mi sembrano eccessivamente seri per introdurli in questo contesto. Sarebbe come dire : sol perché i Cristiani ricordano ogni giorno la morte di Cristo, godono nel ricordo di quel sacrificio. Non so quale domanda di conoscenza dovremmo soddisfare , gradirei saperlo, quella dell'intellettuale a tutti i costi che ha la presunzione di giudicare tutto e tutti con il proprio metro,con il proprio gusto sia musicale estetico o quant'altro, o quella dell'impiegato, dell'operaio, dell'agricoltore che pietisticamente viene definita “indifesa”: per alcuni è più importante un brano di pizzica, per altri l'Idomeneo di Mozart, ora mio buon Bastian mi dica chi ha ragione? Chi è nel giusto? Chi dobbiamo, noi detentori della scienza, portare sulla diritta via? Non le è mai passato per la mente che la torre di Babele è stato un bene per l'umanità per far sì che non ci fosse un generale “pecorismo”culturale? In virtù di tale relativismo direi “cosmico” ho letto il suo articolo e mi sono soffermato a risponderle, anche se chi mi conosce sa che ho una sorta di “intolleranza grafica”, credo dovuta al fatto di privilegiare il confronto diretto e verbale.Come tutti i buon opinionisti bisogna che qualcosa, è di moda da trent'anni, si dica sul turismo. Nel turismo abbiamo valori primari e valori aggiunti, La Scamiciata è un valore aggiunto che può far scegliere se, il turista ha in programma il Sud in quel periodo, un fine settimana a Fasano invece che in altre località del meridione. nulla di più e credo che sia già molto. La fratellanza nei popoli di cui, che ché lei ne pensa, siamo seri e convinti assertori, si costruisce sulla conoscenza del passato, sulla necessità di capire quello che non ha funzionato e quello che ha funzionato nel corso della storia. Ricordare “il giorno della memoria” non significa, almeno per me, condannare la odierna Germania, ma farci meditare su quello che la storia ha determinato proponendo nuove strategie internazionali miranti alla pace, rimedi seri e non elucubrazioni mentali. In ogni parte del mondo si celebrano feste che ricordano vittorie e sconfitte gioie e dolori dell'umanità, che vengono attribuite a portenti miracolosi, a eventi che si caricano di fede, qualunque essa sia cristiana, islamica, buddista o animista, e sta a noi poveri e finiti mortali guardare nella giusta dimensione ciò che la storia ci insegna. In ultimo voglio assicurarla che siamo sulla sua lunghezza d'onda, ma riteniamo che dalla diversità , salvo restando i sacrosanti principi universali ed umanitari, nasca l'armonia delle cose e la crescita di una collettività, passa anche attraverso una semplice e folclorica manifestazione quale può essere la Scamiciata di Fasano. Giuseppe Palasciano Componente Comitato Giugno Fasanese Contrariamente al suo nome, e a quello che ci si potrebbe aspettare, Bastian, che non è un intellettuale tuttologo ma un irriverente popolano, questa volta è completamente d'accordo con l'autorevole esponente del “Giugno Fasanese”. Anzi, proprio perché sa e apprezza gli encomiabili sforzi di quel Comitato per il recupero critico e intelligente della nostra storia locale, recente e non, si duole della scarsa visibilità e della esigua partecipazione, che a quelle meritevoli iniziative sono riservate nell'ambito della festa patronale. La quale, invece, è sempre più egemonizzata, in questi ultimi anni, da una “cifra” clericale e reazionaria, che risponde a un chiaro disegno di integrazione passiva di larghe masse popolari in un contesto di sostanziale accettazione dell'esistente. Disegno intessuto a quattro mani, e con evidente investimento di risorse economiche ed “emozionali”, dall'Amministrazione di centrodestra e da una Chiesa locale, desiderosa di occupare anche in periferia quegli “spazi pubblici” lasciati sguarniti dai politici e dagli intellettuali di una Sinistra da troppo tempo poco presente. Ci creda, l'amico Palasciano: siamo dalla stessa parte della barricata. Solo che, per fare della Scamiciata un valore aggiunto anche per il nostro turismo, è necessario che cambino, e radicalmente, tanto la cornice quanto i contenuti del quadro, che ci vogliono propinare. |
LA GUERRA DEL CARTELLO
A Fasano accadono cose che definire strane
è dire poco. Chi legge con un minimo di attenzione le uscite
di alcuni personaggi -in questa città recitano il ruolo di amministratori-
si rende conto che siamo al maraschino; la frutta l'abbiamo già
consumata da tempo.
In piena estate, un pezzo di costa è stata sottratta alla balneazione
e non solo.
Il consigliere -miniassessore con delega alle problematiche della costa-
scrive alla Procura, bacchetta la Provincia, incontra imprenditori,
spara fulmini e saette: a Forcatella sono stati apposti -a sua insaputa,
si fa per dire- dei cartelli che vietano la balneazione.
Il buon uomo si agita, distribuisce ammonimenti in tutte le direzioni
senza rendersi conto che quei cartelli -un obbligo di legge- sono stati
piazzati su quel tratto di mare perché lì vengono convogliate
le acque dell'impianto di depurazione comunale (depuratore di proprietà
del comune di cui egli svolge il ruolo di amministratore); come di proprietà
comunale è un altro impianto, quello di depurazione delle acque
reflue da riutilizzare in agricoltura. Sulla gestione di quest'ultimo
si sono scritti diversi atti a tinte fosche.
Altro che agitarsi; sui due impianti, l'Amministrazione comunale e il
Consigliere delegato dovrebbero rendere conto su quanto avrebbero potuto
fare e non hanno fatto; quattro anni persi in altre faccende affaccendati
.
Sarebbe bastata una piccola parte delle tante risorse sprecate in malo
modo -dalle poltrone Frau agli incarichi pagati a peso d'oro, per citarne
solo alcuni- per garantirsi l'utilizzo in sicurezza di quelle acque
che finiscono in mare, trasformandosi da pregiata risorsa a più
che probabile e incalcolabile danno.
Al punto in cui siamo, il Consigliere dovrebbe procurasi -visto che
il ruolo che svolge gli facilita il compito- tutti gli atti prodotti
in questa materia dalla sua Amministrazione, compresi quelli attinenti
incarichi e affidamento della gestione dell'impianto per il riutilizzo
delle acque reflue. Con il supporto di questi documenti potrebbe scrivere,
a ragion veduta, alla Procura; il gesto risulterebbe più convincente
e sicuramente più utile alla collettività. Ed inoltre,
documenti alla mano, eviterebbe di commettere altre gaffes e assolverebbe,
anche se con notevole ritardo, al suo mandato di consigliere comunale.
Aldo Carbonaro
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OCCHIO AL BANDO
Nei giorni della merla, aggirandomi nei pressi
dell'albo pretorio del Palazzo di Città, mi sono imbattuto in
un fatto straordinario, in un evento che ha dell'incredibile, al punto
che ho pensato che si trattasse di allucinazioni da freddo intenso:
l'avviso di una selezione pubblica per la copertura, con contratto di
lavoro a tempo determinato, di un posto da dirigente dei servizi finanziari.
Quale mirabile sorpresa in un Comune che da tempo aveva dimenticato
la parola “concorso”, per sostituirla con altre e poco indegne
locuzioni che nascondevano (in maniera alquanto imperfetta, a dire la
verità) le regalie dell'Amministrazione ai dipendenti più
solerti. In fretta e furia ho letto il bando, soffermandomi in particolar
modo sui requisiti di partecipazione, certo che l'iter procedurale del
concorso non si sarebbe discostato più di tanto da ciò
che accade negli altri quattromila Comuni d'Italia.
Laurea in economia e commercio e diploma di specializzazione conseguiti
all'Università di Parigi col massimo dei voti, applauso della
commissione e bacio accademico, abilitazione all'esercizio della professione
di dottore commercialista, esperienza quinquennale in un Comune al confine
fra la Francia e l'Italia, svariati incarichi quale revisore dei conti,
assessore con delega ai servizi finanziari presso un Comune con più
di quindicimila abitanti. E in più, qualora le mie referenze
non dovessero soddisfare a sufficienza i componenti della commissione
giudicatrice, titolo nobiliare e raccomandazione ufficiosa da parte
della Regina di Francia (tale Maria Antonietta che perse la testa).
Un curriculum di tutto rispetto per un posto di lavoro appetibile, soprattutto
per me che, nobile decaduto, ho imparato a scoprire le fatiche e le
gioie che il lavoro dà.
Ho compilato la domanda con un fervore tale che mi ha spinto a rinnegare
tutte le regole in materia di autocertificazione ed ho allegato all'istanza
la documentazione originale (munita di punzoni e ceralacca), con tanto
di fotografia a figura intera (qualora, tra i requisiti fosse stata
richiesta la bella presenza). Ho presentato l'istanza al Comune, mi
sono accertato che recasse ben impresso il timbro di arrivo nel bel
Palazzo di Città, ho tremato (ma solo per un attimo) quando mi
è venuto in mente che il mio nome , Primula Rossa, potesse portarmi
“sfiga” con un'Amministrazione di centrodestra. Poi, però,
forte dei miei studi, del costante aggiornamento, della serietà
delle prove del concorso, ho ritrovato il mio ardore.
E ho aspettato... invano, una convocazione, una valutazione, uno straccio
di comunicazione che mi dicesse chi era il responsabile del procedimento.
Ho atteso sei mesi, “confortato” dall'idea che al Comune
fossero pervenute sette milioni di domande e avessero problemi per lo
svolgimento dell'istruttoria.
Poi ho scoperto che il Vicesindaco aveva conferito l'incarico fondandolo
su un non meglio rapporto di natura fiduciaria con il Sindaco ...l'incaricato
non ero io.
Ho cercato di superare amarezza e perplessità, ho letto nuovamente
il bando, mi sono accorto che, in barba alla legge e ad ogni regola
di buon senso, al Sindaco era rimessa la scelta del dirigente del servizio
finanziario.
Ho scelto la strada più breve, anche se la più dolorosa:
un'autocraniata alla Zidane. Reo di aver coltivato, per sei lunghi mesi,
l'illusione che in quel bel Palazzo di Città avessero cambiato
rotta e che i principi di trasparenza e imparzialità fossero
stati riabilitati.
Primula Rossa
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LIQUAMI SCARICATI IN MARE
Basta un cartello, benché imperativo,
DIVIETO DI BALNEAZIONE, apposto sugli scogli di zona Forcatella, tanto
amata e frequentata dai fasanesi e non solo da loro nel periodo estivo
e subito scoppia una lite fra comari, ovviamente amplificata dai giornali
locali e regionali che naturalmente svolgono doverosamente il compito
di pubblicare le notizie. I toni con cui sulla vicenda è intervenuto
il Sindaco Ammirabile fanno pensare che quel miglio di scogliera vietata
alla balneazione porti direttamente all'esecuzione della condanna a
morte delle attività turistiche di tutto il ricco e variegato
territorio fasanese.
Il Sindaco, a mezzo stampa, si ribella contro l'apposizione del cartello
e minaccia azioni per risarcimento danni derivanti da tale cartello.
Il problema ovviamente non è solo nel suo eventuale risvolto
civilistico, ma riguarda proprio la civiltà del vivere in questo
Comune. Il fatto comunque appare tanto grave quanto poco chiaro. Fasano
ha il depuratore in zona Forcatella, dovrebbe sufficientemente reggere
la depurazione degli scarichi anche in periodi di picco di presenze
sul territorio, che normalmente scarica le acque depurate nella falda
sotterranea. Al momento non mi sono note le motivazioni per cui all'inizio
del giugno scorso (quando ancora la popolazione presente sul territorio
non è aumentata) la Provincia di Brindisi autorizza l'Acquedotto
Pugliese, gestore dell'impianto tramite altra società, allo scarico
a mare. Un domanda sorge spontanea? Ciò ch'è scaricato
a mare sono liquidi depurati (si spera)? O si tratta di scarichi non
depurati ed allora la cosa è molto grave e non basta certo vietare
un miglio di mare alla balneazione. Non ultimo da considerare il danno
ai ristoratori della zona, che certo non sono aiutati dai proclami allarmistici
a mezzo stampa di chi ha responsabilità di occuparsi del problema.
Neanche aiuta più di tanto la denuncia penale esposta dal consigliere
delegato al piano costa, sa molto di propagandistico. Il propagandismo
finalizzato a raccogliere il consenso dei ristoratori danneggiati, inscenare
liti da comari di fronte ad un problema serio, di sicuro danno una immeritata
non bella immagine di Fasano. Il problema va affrontato seriamente senza
andare sopra le righe, interessa trovare una soluzione adeguata a questo
ed ai tanti problemi irrisolti che incidono sulle attività turistiche.
L'offerta del settore negli ultimi anni è cresciuta notevolmente
grazie agli investimenti dei privati che hanno portato a presenze turistiche
anche di grande prestigio. Sono invece rimaste ferme in questi cinque
anni proprio le infrastrutture pubbliche necessarie all'attività
turistica. Anzi proprio l'ultima grande opera realizzata (non certo
da questa amministrazione), cioè il depuratore e l'estensione
della rete fognaria in quasi tutto il territorio in particolare nelle
marine, in questi giorni va in tilt ed il problema non viene affrontato
adeguatamente attraverso i rapporti istituzionali I turisti che trovano
le strade dissestate, segnaletica stradale o inesistente o capotica
in alcuni casi, la costa abbandonata a se stessa, non conservano di
Fasano un bel ricordo. I privati stanno investendo consistentemente
nel turismo ma il Comune in questi anni non si è fatto carico
di realizzare le opere pubbliche complementari e necessarie. Naturalmente
l'intervento del Comune non deve cadere nel paradosso di Viale Toledo
alla Selva di Fasano.
Qui il Comune è intervenuto con una spesa notevole per il totale
rifacimento di tutto il viale dello struscio al centro della Selva,
ma con risultati a dir poco penosi, hanno realizzato un viale che di
sera diventa un budello buio, un viale cimiteriale, diciamo che sicuramente
era meglio prima dell'intervento.
Stefano Cofano
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| fatti
fattacci cronache e controcronache |
OPERAZIONE “DEA KALI'” Dopo circa due anni di meticolose indagini ed intercettazioni telefoniche, la Compagnia dei carabinieri di Fasano ha organizzato un blitz per arrestare i responsabili di un notevole giro di traffico.All'alba di domenica 9 (in serata la finalissima dei “mondiali”), i carabinieri hanno arrestato 14 persone, prevalentemente di Fasano. OPERAZIONE “WOODWROM” Qualche giorno prima era stata la Guardia di Finanza, con l'operazione “woodwrom” (tarlo), a decapitare un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Fra i capi dell'associazione per delinquere, tre fasanesi sono finiti in carcere. COCAINA NEGLI SLIP Un commerciante di Fasano, incensurato, è stato arrestato a Putignano dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Gioia del Colle con l'accusa di detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Al momento dell'arresto, l'imprenditore aveva nascosto negli slip un involucro con un etto di cocaina pura: si trattava della sua scorta personale, ha dichiarato ai carabinieri, per il periodo delle ferie. NUOVO PRESIDENTE AL ROTARY Passaggio di consegne al Rotary Club di Fasano, venerdì 7 luglio presso il Fagiano, tra il presidente uscente Pomes e il subentrante Egidio Dalena, medico laringoiatra di Monopoli. Nel corso della serata è stato sottoscritto un gemellaggio con l'omologo club di Vela Leka, una cittadina turistica dell'isola di Korcula (Croazia). In mattinata, la delegazione croata, capeggiata dal sindaco di Vela Leka, Tanzo Gucic Bakan, era stata ricevuta al Palazzo di Città dall'assessore al turismo, Vito Casarano. SERVIZI PREVENTIVI NELLE AZIENDE A Montalbano, per iniziativa della Confederazione italiana agricoltori (Cia), si è svolto un corso di formazione sulla sicurezza del lavoro, rivolto ai titolari delle aziende agricole del brindisino. E' un corso obbligatorio, voluto dal decreto legislativo 626 del 1994, che consente di avere una riduzione degli infortuni con notevole risparmio per l'Inail e per gli stessi datori di lavoro. L'ESTATE DELLA PRO SELVA E' stato presentato il calendario delle iniziative della ProSelva nel corso di una serata alla Villa Ciccolella, sede del sodalizio silvano. Il “Selvaestate 2006” prevede appuntamenti culturali, musicali e di evasione, oltre ad iniziative di promozione sociale e turistica. SPALLUTO PRESIDENTE BIS Angelo Spalluto torna, per la seconda volta, alla presidenza del Consiglio circoscrizionale di Montalbano. E' stato votato dai consiglieri di Forza Italia, del Nuovo Gruppo Moderati, dell'Udc e di Impegno Democratico. Quest'ultimo movimento continua a “sbandare” tra lo schieramento di destra e di sinistra: evidentemente i dirigenti non hanno ancora deciso cosa vorranno fare da grandi. PARCO ATTREZZATO AL LAZZARETTO E' stata firmata una convenzione tra il Comune e un privato cittadino per la concessione, in diritto di superficie, di un'area di circa duemila metri quadri alle spalle del saponificio L'Abbate, tra via degli Astronauti e il Lazzaretto. La concessione è per trentacinque anni, rinnovabile, il concessionario dovrà realizzare e gestire parcheggio, bagni pubblici, verde attrezzato, bar-ristoro ed edicola dei giornali. L'ANTENNA INDESIDERATA A PEZZE Ferma posizione del capogruppo dello Sdi, Dino Cofano, contro l'installazione di un'antenna per la telefonia mobile che verrebbe posizionata sul terrazzo di un cittadino privato in corso Nazionale, a Pezze di Greco. L'esponente socialista teme per la salute dei cittadini e per l'impatto ambientale. IL MINISTRO SERBO ALL'AGROALIMENTARE Il ministro dell'agricoltura della Serbia, Garen Zivkov, con una delegazione di operatori serbi e montenegrini, è stato in visita al Centro agroalimentare di Fasano per meglio conoscere la struttura sia dal punto di vista giuridico che tecnico-organizzativo. Del mercato ortofrutticolo. PETIZIONE PER VIA MADONNA DELLA CROCE I cittadini residenti in via Madonna della Croce hanno sottoscritto una petizione, indirizzata al sindaco, all'assessore ai lavori pubblici e al comando dei vigili urbani, per segnalare il disagio e il pericolo che deriva dallo stato di degrado di quella frequentatissima strada. Hanno scritto che essi “assistono quotidianamente a diversi piccoli incidenti sul percorso della strada”. In quella via ha sede la sezione giovanile della “Rosa nel Pugno”. SUCCESSI SPORTIVI DEI VIGILI Al campionato italiano interforze (riservato al personale delle forze armate e delle forze dell'ordine) di tiro a volo, svoltosi a Foligno, il gruppo sportivo “Leonardo Spalluto” della polizia municipale di Fasano ha fatto la parte del leone. En plein nella classifica individuale di terza categoria con Cosimo Caroli (medaglia d'oro), Cataldo Bellanova (argento) e Nuccio Saladino (bronzo). Inoltre, nella classifica assoluta a squadre, Caroli, Bellanova e Boccacci (di Castiglione del Lago) si sono piazzati al posto d'onore, dietro alla squadra nazionale della Polizia di Stato. Nella categoria Lady, Angela Colucci (alla quale, galantemente, baciamo la mano) ha vinto la medaglia d'oro. CENTRO RICREATIVO A MONTALBANO Dal 24 luglio al 27 agosto sarà avviato a Montalbano il centro ricreativo estivo “Un'estate per tutti”, riservato gratuitamente a cinquanta bambini e ragazzi. Funzionerà il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 16,30 alle 19,30. Le attività ludico-sportive, i laboratori creativi e le escursioni saranno gestite dall'associazione “C.B.Quadrifoglio” di Montalbano, che dal Comune incamererà ben undicimila euro. FESTA PER IL MONDIALE Senza incidenti le feste spontanee “esplose” in tutto il territorio, dalla collina al mare, in sintonia con tutta l'Italia, subito dopo la vittoria della Nazionale a Berlino. Sventolìo di tricolori e cortei di rumorosa esultanza. Il momento clou in piazza Ciaia per un improvvisato raduno del popolo fasanese festante. CONCERTI AL MINARETO Tre concerti alla Selva, voluti dal Comune, nel parco del Minareto. Il primo si è tenuto lunedì 17 luglio con Carlo Morena, pianista jazz. Giovedì 20 si esibirà il “Polaris Duo”. Concluderà la rassegna “Festa di note al Minareto” il pianista jazz, Mirko Signorile. MARCHI CONTRAFFATTI Intensificata la lotta della Guardia di Finanza ai contraffattori di griffe. Sequestrati oltre seicento capi di abbigliamento e borse “firmate” con i marchi abilmente contraffatti. Proseguono le indagini per venire a capo degli organizzatori, i pesci grossi, del traffico illegale di marchi contraffatti, un fenomeno che mette in ginocchio le sane attività produttive. IL DOPPIO BINARIO Finalmente alla conclusione. Il 30 luglio verrà inaugurata la linea elettrificata a doppio binario Mola-Fasano. Intanto la Prefettura di Bari invita alla prudenza negli attraversamenti a livello per evitare pericolo di contatto con le condutture elettriche che sono ad alta tensione. LADRO FINTO CARABINIERE Un ladro, in trasferta da Bari, colto sul fatto mentre trafugava gioielli in un appartamento in via Verdi, si è finto carabiniere e ha lasciato la refurtiva. Quando, infatti, il topo d'appartamento si è visto scoperto da quello che credeva fosse il proprietario (si trattava, in realtà, del fratello della padrona di casa) ha detto di essere un carabiniere in borghese che aveva appena sventato un furto, e bellamente se l'è svignata. Ma la sua fuga è stata notata e annotata. I carabinieri, poi, hanno fatto il resto, catturandolo a casa sua, a Santo Spirito, in quel di Bari. IL BAGNINO DELL'EDEN Un turista di Bologna stava per annegare nel golfo di Torre Canne le cui acque improvvisamente si sono agitate. Un bagnino dello staff dell'hotel Eden, Andrea Stasi, accortosi del bagnante in difficoltà si è tuffato traendolo in salvo. COMITATO ELETTORALE D.C. Il coordinatore regionale della Democrazia Cristiana, Antonio Clarizio, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, ha presieduto un'assemblea degli iscritti e simpatizzanti di Fasano. E' stato nominato un comitato elettorale formato da Raffele Recchia, Roberto La manna, Lucia Maria Fortunato, Rocca Palmisano, Sergio D'Onofrio e Piero Maggi. COMMISSARI DI FRESCA NOMINA La Regione Puglia ha nominato i commissari al “Canonico Rossini” e all'Istituto Latorre. Si tratta dei due esponenti della Margherita Vito Ventrella e Massimo Vinale. Il 19 aprile scorso, a seguito di un’ispezione presso le due I.P.A.B., erano state riscontrate irregolarità nella gestione delle stesse. SISTEMAZIONE AREA PEEP A PEZZE L'impresa “Fratelli Vinci s.r.l.” di Fasano si è aggiudicata i lavori per la sistemazione dell'area interna alla zona 3 delle case popolari a Pezze di Greco. Verranno realizzati marciapiedi, aree a verde e pavimentazione con ciotoli di pietra di fiume. |
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LA DISCONTINUITA’
Ogni tanto esce qualcuno che erutta una espressione verbale, la quale, essendo orecchiabile, viene detta, ridetta e straripetuta; spesso a sproposito. La parola, nel cicaleccio popolare, si trasforma in slogan che, di bocca in bocca, assume le dimensioni di un grido di battaglia, di un programma politico, della Speranza Divina. Così sta accadendo per la parola “discontinuità” che, secondo la prima formulazione, stava a significare: “scegliere come candidato un sindaco che non abbia nulla a che vedere con esperienze del passato e che, soprattutto, sia in grado di recidere il filo della trasversalità”. Se il ragionamento è questo, il termine “discontinuità” ha un senso. Ma se s'intende altro, allora va detto che in politica, così come nella storia del pensiero, non esiste la discontinuità, bensì una continuità diversa. Neppure la rivoluzione rappresenta un momento di discontinuità: è, al massimo, un cambiamento totale, cui poi segue fatalmente la restaurazione. La politica è un processo continuo in itinere con i suoi alti e bassi, le sue evoluzioni e involuzioni, le sue inversioni, le sue alternanze, ma, mai e poi mai, interruzione. Per cui, la “discontinuità” intesa maccheronicamente, in piazza, da chi mastica male anche la politica paesana è semplicemente una minchiata.
m.
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Riunione presso i Socialisti Autonomisti
LA STRADA DELLA LIBERTA’
Si è tenuta, venerdì 14 luglio
scorso, presso la sede dei “Socialisti Autonomisti”, una
riunione cui hanno partecipato esponenti del centrosinistra, rappresentanti
della associazioni e liberi cittadini.
A dire il vero, il connotato di libertà ha caratterizzato tutti
i partecipanti che hanno espresso la propria opinione in merito alla
definizione del programma politico amministrativo della competizione
elettorale del 2007, lasciando trasparire che l'indicazione del nome
del candidato sindaco si accompagna alla valutazione delle scelte che
aspettano Fasano.
Una riunione, quindi, in controtendenza, al punto che potrebbe essere
definita fuori
moda, visto che negli ambienti del centrosinistra l'unico argomento
di conversazione è il nome del candidato e la “scelta”
per incoronarlo tale (vedi, la querelle “primarie sì, primarie
no” che ha finito per logorare i nervi dei partecipanti alle riunioni,
fino all'ultimo atto delle dimissioni del coordinatore dell'Unione).
Venerdì 14 luglio (anniversario della presa della Bastiglia e
della caduta dell'ancien regime) i partecipanti al primo incontro hanno
scelto la strada della libertà.
Libertà di partecipare, libertà di informarsi, libertà
di scegliere, stabilendo un netto rifiuto all'idea di cooptazione che
spesso pervade certa politica.
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L'UNIONE E' SEMPRE VINCENTE |
Nel momento della vittoria del Mondiale mi sono identificato con i nostri campioni della Nazionale; ho sentito con loro la soddisfazione del successo meritato dopo lunghi sacrifici, dopo sofferenze anche fisiche (tra cui la testata di Zidane). Chi, come me, lotta ogni giorno e di ferite fisiche ne ha impresse sul proprio corpo, la vittoria su un campo di calcio ha un significato ben più profondo, in quanto rappresenta il giusto premio dopo il duro impegno. Ancora più esaltante è il constatare che questa vittoria al Mondiale nasce dall'unità del gruppo che Lippi ha saputo amalgamare e rendere compatto e coriaceo. Lo stesso vale in politica: perciò, caro Prodi, non desistere dal tuo grande progetto di Unione, facci crescere tutti in una squadra unita e vincente! Pino Carrone |
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SUCCESSO DELLA MOSTRA SODALITAS
LE CHICCHE DEL PURGATORIO
Nella foto: Un testo del ‘700 e la tabella delle
presenze dei confratelli

Oltre ogni previsione il successo per la mostra “Sodalitas”
Arte e Devozione Confraternale nella Chiesa del Purgatorio, organizzata
dalla stessa Confraternita del Purgatorio, in occasione del 310°
Anniversario di fondazione della chiesa eretta nel 1696. L'evento, organizzato
in collaborazione e con l'apporto scientifico del Centro Ricerche di
Studi Religiosi in Puglia e dell'Associazione Culturale Centro Studi
“Valerio Gentile” è stata occasione per immergersi
nello spirito Confraternale del periodo, ma più specificamente
nel ruolo che la Confraternita ha rivestito non solo in ambito storico
religioso ma soprattutto in ambito culturale e etno antropologico. Colpisce
la singolarità di alcuni oggetti, come il crepitacolo o troccola,
la tabella delle presenze dei Confratelli o ancora le caratteristiche
cassettine per la questua; inoltre, all'interno della chiesa, non può
lasciare indifferenti lo splendido altare maggiore in marmi commessi
e pietre dure, opera degli abili marmorari napoletani Carlo e Vincenzo
Ferrara.
La mostra è stata anche occasione per varcare le soglie di un
gioiello del Tardo Barocco fasanese, “luogo della memoria”come
l'ha definito Antonietta Latorre, responsabile scientifico della mostra,
in quanto espressione di una realtà religiosa che nei secoli
ha spaziato nei più disparati ambiti: da quello sociale, per
la finalità caritativa e assistenziale, a quello culturale, per
le varie opere d'arte di committenza confraternale, sino a quello storico
locale. La Confraternita del Purgatorio, infatti, è stata e continua
ad essere espressione di una “felice stagione di civiltà”,
vero è che di recente si è fatta promotrice del progetto
globale di restauro della chiesa e delle sue opere d'arte.
Mery Valenti
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| IL PROGETTO “ROME”
Durante l'intera giornata di sabato 14 luglio
si è svolta nella sala consiliare del Palazzo di Città
un seminario transnazionale sul progetto europeo “Rome”.
Lo scopo del progetto, che è cofinanziato dall'Unione Europea
(Interreg III B 2000-2006 CADSES - Priorità 3 - Misura 3.1),
è di collegare le strade storiche,culturali e commerciali con
la vita attuale lungo quelle antiche strade, prestando attenzione agli
aspetti turistici e allo sviluppo culturale sostenibile.E' dunque assolutamente
coerente con i programmi dell'Assessorato al Mediterraneo della Regione
Puglia che opera intensamente per rafforzare la cooperazione e fare
della Puglia un centro di collegamento tra le aree occidentali e orientali
in Europa, portatrice di pace, stimolo per l'integrazione tra i paesi
del Mediterraneo meridionale ed orientale e, infine, motore di sviluppo
equilibrato dell'economia regionale, in vista dello spostamento progressivo
verso est delle frontiere dell'Unione.
Nell'ambito del Progetto è stato lanciato un concorso rivolto
ai giovani a cimentarsi nella narrazione, attraverso le immagini o le
parole, e con la realizzazione di opere creative (racconti, poesie,
fotografie, cortometraggi) sulla storia comune da cui nasce l'identità
europea.
Il tema del concorso è “Dai percorsi della storia le vie
per raggiungere l'oriente” e prevede tre sezioni distinte: letteraria,
fotografica, audiovisiva.
All'opera prima classificata in ognuna delle tre sezioni sarà
corrisposto un premio di Euro 1.500 lordi offerti con il contributo
di Tecnopolis. Sarà assegnato anche un premio speciale per l'opera
maggiormente innovativa offerto dal Comune di Fasano. Le domande di
partecipazione dovranno pervenire entro il 3 novembre 2006 al seguente
indirizzo: Progetto ROME Concorso trasnazionale
Segreteria Organizzativa c/o Tecnopolis Csata S.P.per Casamassima Km.3
70010 Valenzano (BA) I.
La copia del bando è disponibile presso il sito web del progetto
all'indirizzo progetto ROME, sui siti dei partner organizzatori Regione
Puglia e Tecnopolis CASATA e sui siti di partner che aderiscono al concorso. |
| Brevissime
dalla Regione Puglia |
LOTTA AL LAVORO NERO: LA REGIONE IN PRIMA FILA Conclusa la prima riunione che porterà alla stesura di un primo testo di legge per contrastare il lavoro nero. “I punti qualificanti della bozza ha spiegato l'assessore al Lavoro Marco Barbieri sono pochi ma chiari. Ad esempio, intendiamo avviare un percorso che porterà ad una sorta di valutazione etica per i finanziamenti regionali: non potrà attingere a finanziamenti, agevolazioni o appalti con fondi regionali chi avrà avuto problemi certificati di utilizzo di lavoro nero nelle proprie attività. I contratti di lavoro nazionali dovranno essere insomma integralmente rispettati. Inoltre le imprese dovranno rientrare nel cosiddetto indice di congruità, ovvero nel giusto rapporto tra fatturato e personale assunto per partecipare a gare e bandi. Si tratta di meccanismi delicati e difficili da avviare, che necessitano di confronti approfonditi”. ARRIVA LA LEGGE PER LO SPORT PER TUTTI Presentato oggi il disegno di legge “norme per lo sviluppo per lo sport per tutti”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente Vendola e l'assessore Minervini. La legge è stata approvata dopo un ampia consultazione nelle province con sei forum con la collaborazione delle amministrazioni provinciali. Sei sono stati i workshop sugli argomenti principali: Programmazione, associazionismo e partecipazione, formazione e ricerca, impiantistica pubblica e privata, doping e medicina dello sport, sponsorizzazioni. 150 gli emendamenti presentati, 70 quelli accolti. Tutti gli emendamenti sono però stati raccolti e messi in rete tra i partecipanti ai forum quali contributi al dibattito e utili suggerimenti per il percorso regolamentare. “Dopo il successo ai campionati mondiali di calcio ha detto Minervini sappiamo che c'è ancora lo sport che ricerca il rendimento e il risultato personale fatto di fatica e di allenamento. Uno sport povero, ma non meno entusiasmante, quello di tutti i giorni, che coinvolge tutti, il 66% degli italiani”. La legge prevede incentivi anche agli oratori “un capitolo per Minervini importante, perché molti sono i giovani che fanno sport negli impianti delle parrocchie”. “Questa legge ha concluso il presidente Vendola nasce proprio quando l'Italia vive sentimenti contraddittori: vergogna e voglia di riscatto. Vergogna per le note vicende che hanno coinvolto alcune squadre di serie A e riscatto per la vittoria in Germania. Ma in entrambi i casi si parla di sport visto dalle tribune o nel video. Con la legge ritorniamo alla corporeità come principio correttivo, riportiamo il bisogno di fisicizzazione al centro nelle relazioni sociali. Lo sport è inoltre uno strumento utilissimo per rompere lo stereotipo dei differentemente abili cui se va bene si riserva solo un senso di pietismo. Il mio concittadino Luca Mazzone, campione paralimpico, è un esempio di come il pietismo non serve e di come i diversamente abili con lo sport esprimano orgoglio”. PRESENTATO IL NUOVO DISEGNO DI LEGGE SUI CONSORZI ASI È stato presentato presso la saletta riunioni della Presidenza dal Vice Presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo e dal Presidente della IV Commissione Consiliare Dario Stefàno il DDL approvato nei giorni scorsi in Giunta sul “riordino dei consorzi Aree di Sviluppo Industriale”. “Questo nuovo disegno di legge di riordino delle Asi ha esordito Frisullo è il frutto di circa sei mesi di confronto con le parti sociali e istituzionali. Siamo partiti da una considerazione: il sistema Puglia non poteva più tollerare che vi fosse uno stato di commissariamento per le Asi”.Un commisariamento che dura da cinque anni, che parte con la Legge Regionale n. 19 del 2001, che del tutto inaspettatamente sciolse i consorzi sulla base di presunte accertazioni circa la violazione di norme sulla contabilità.In questi cinque anni la situazione debitoria delle ASI si è gravemente compromessa. “È evidente continua Frisullo dall'esperienza già fatta in questi anni, che la gestione economica e finanziaria dei Consorzi presenta punti di criticità che in alcuni casi sono sfociati in situazioni di crisi profonda. Ciò è dipeso in buona parte dalla mancata attuazione della stessa normativa, che pure assegna ai Consorzi il compito di stabilire, canoni, tariffe e contributi per la prestazione di servizi”.Il nuovo DDL ha come obiettivo prioritario quello di disciplinare l'assetto, e la gestione dei Consorzi ridefinendone le funzioni e i compiti alla luce dei nuovi orientamenti di politica industriale regionale e della normativa nazionale in materia di Enti Locali.L'obiettivo, innovativo rispetto sia alla precedente normativa, sia rispetto alla normativa di altre regioni, è quello di riconoscere pienamente l'autonomia gestionale e operativa dei Consorzi e nello stesso tempo riconoscere esplicitamente nella normativa regionale il ruolo di pianificazione territoriale che appartiene agli Enti Locali, Province e Comuni. PRESENTAZIONE RELAZIONE SU STATO DI SALUTE DEI PUGLIESI Si e tenuta martedì 18 luglio scorso, presso l'Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Policlinico, piazza G. Cesare centro polifunzionale) la conferenza stampa dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale per la presentazione della “Relazione sullo stato di salute della popolazione pugliese” e del nuovo sito web dell'Osservatorio epidemiologico. Sono intervenuti: il presidente della Regione, on. Nichi Vendola, l'assessore regionale alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, Mario Morlacco, direttore dell'Ares, Salvatore Barbuti, direttore scientifico dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale. APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE: BANDO PER LA CONCESSIONE DEL “BUONO DI FORMAZIONE” Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.88 del 13 luglio 2006 l'avviso pubblico per la concessione del “Buono di formazione” destinato agli apprendisti per la formazione esterna alle aziende. L'intervento, finanziato dal POR Puglia 2000-2006: Mis. 3.2 “Inserimento e reinserimento nel mercto del lavoro di giovani e adulti”, Azione b.3) - “Apprendistato” prevede uno stanziamento complessivo di Euro 10.746.427,00. REGIONE PUGLIA: SARANNO BANDITI I CONCORSI PUBBLICI PER LA CATEGORIA D A seguito dell'approvazione del Piano assunzionale della Regione per il triennio 2005/2007, ed in ottemperanza alle sentenze del TAR Puglia/Bari, la Giunta regionale ha deliberato, con atto n. 965/2006, di bandire n. 2 concorsi pubblici, per complessivi n. 60 posti di categoria D, come qui riportato: 1. concorso per la categoria D posizione economica D.1 n. 30; 2. concorso per la categoria D posizione economica D.3 n. 30. I provvedimenti di attuazione dei bandi saranno predisposti con successivi atti dirigenziali. L'atto di Giunta è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 88 del 13 luglio 2006 VENDOLA: SULLA SANITÀ PRIMA LA LEGGE DI RIASSETTO DEI PRINCIPI E POI IL PIANO REGIONALE DELLA SALUTE Replicando alla polemica avviata dal presidente del gruppo consiliare di FI in sede di discussione dei Disegni di Legge sulla sanità, il presidente della Regione ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Vorrei chiedere al Presidente Rocco Palese di usare più prudenza nei suoi diuturni comunicati stampa, soprattutto in tema di sanità. Vorrei evitare di ricordargli quali siano le responsabilità storiche dello sfascio della sanità pugliese, del suo degrado clientelare e corruttivo, del suo strutturale disservizio nei confronti di un'utenza spesso smarrita e umiliata da chi ha desertificato i servizi territoriali e da chi ha trasformato gli ospedali in luoghi di cura non dei malati ma di cura degli affari. Vorrei evitare di ricordargli i danni di un riordino ospedaliero che ha suscitato le ire di intere comunità. I danni inferti al diritto alla salute dei pugliesi sono profondi: questo è il punto di partenza di ogni discorso sui problemi che dobbiamo e vogliamo affrontare con coraggio riformatore. Abbiamo deciso e rivendichiamo di aver scelto la strada di varare prima una legge di riassetto dei principi e degli strumenti di governo della sanità per poi procedere alla scrittura, con i territori e con gli operatori sanitari, del nuovo piano regionale della salute. Qualcuno contesta questo metodo? Pazienza, noi riteniamo che questo sia il modo più corretto di operare: prima si indica il percorso e poi si comincia il cammino. Nel corso delle audizioni in Commissione sanità sono venuti molteplici rilievi critici ai ddl presentati dalla Giunta. Vorrei sottolineare che quei rilievi non si sommano, ma sono quasi sempre in contraddizione tra di loro. Perché ci sono critiche serie, a cui ovviamente dedicare la massima attenzione. Vi sono critiche pretestuose, che attengono più al teatrino della politica che non al merito delle questioni. Vi sono anche, e nessuno lo dimentichi, critiche che rappresentano interessi lobbistici e corporativi. Ci sono molti che non vorrebbero cambiare nulla in sanità, perché la malasanità è un disastro per i cittadini ma è un comodo ombrello per una miriade di piccoli interessi. Noi discutiamo su testi aperti, non blindiamo nessun iter legislativo, cerchiamo di arricchire le nostre idee e di correggere eventuali errori. Ma nessuno può immaginare che la concertazione sia una sorta di inibizione all'esercizio doveroso delle scelte di cambiamento. Noi ascoltiamo tutti, ma abbiamo l'ambizione di ascoltare anche quella grande platea che ha pochi strumenti di rappresentazione mediatica, quelli che la sanità cattiva la subiscono: gli ammalati. Per quello che ci riguarda la principale concertazione noi la vogliamo costruire con loro". COMMERCIO, PRATICHE VELOCI CON L'AUTOMATIZZAZIONE Approvato dalla Giunta Regionale il Progetto per l'automazione delle pratiche del commercio, che consentirà una semplificazione amministrativa mediante la razionalizzazione e l'informatizzazione dei procedimenti relativi alle pratiche di commercio. Tale progetto permetterà la standardizzazione dei procedimenti amministrativi su scala regionale e la costituzione di un sistema informatizzato di gestione dei procedimenti stessi che darà origine ed alimenterà una banca dati regionale degli esercizi commerciali. Il progetto coinvolge l'intero territorio della Regione Puglia. È rivolto ai Comuni, alle Camere di Commercio, alle associazioni di categoria e a tutte le aziende del settore commercio presenti sul territorio regionale. La banca dati regionale sarà un efficace strumento a disposizione della Regione e dell'Osservatorio del Commercio per l'esercizio delle loro funzioni istituzionali. Il sistema sarà realizzato secondo i principi stabiliti dai regolamenti di semplificazione amministrativa: l'utente comunica le informazioni una sola volta ad un solo ente (il Comune di competenza) e gli enti interessati al processo amministrativo condividono le informazioni utili in loro possesso (Comune, Camera di Commercio, Regione). Con tale sistema le imprese o le loro associazioni di categoria possono compilare, firmare digitalmente ed inviare per via telematica i modelli del commercio al Comune di competenza. Successivamente possono verificare la situazione della loro pratica ed esserne informati circa l'esito dell'istruttoria. CONTRIBUTI PER IL RECUPERO DI ALLOGGI DA DESTINARE ALLA LOCAZIONE La Giunta regionale ha destinato la somma di 10milioni di euro quale contributi agli Enti pubblici per il recupero di alloggi da destinare alla locazione, approvando nel contempo il Bando pubblico di concorso. I programmi di recupero riguardano recupero di alloggi non oggetto di altri finanziamenti pubblici anche parziali. Gli alloggi recuperati dovranno poi essere affittati, ai sensi della L.R. 54/84 pena la decadenza del finanziamento e la restituzione dei contributi erogati dalla Regione. Per Enti Pubblici devono intendersi Comuni ed altri Enti con esclusione degli IACP. ASSISTENZA DOMICILIARE AI PAZIENTI ONCOLOGICI La Giunta regionale ha assegnato alle Aziende Usl la somma complessiva di Euro 3.318.000,00 per l'Assistenza Domiciliare ai pazienti oncologici. I Direttori Generali stipuleranno apposite convenzioni con le Associazioni di Volontariato che vantino nel campo una esperienza consolidata. Di seguito, la ripartizione: | AZIENDE USL | n. abitanti | Quota procapite cent di euro | Importo erogabile in euro(arrot) | | AUSL BAT1 Andria | 386.489 | 0,82 | 316.280,00 | | AUSL BA2 Barletta | 259.456 | 0,82 | 212.330,00 | | AUSLBa3 Altamura | 203.035 | 0,82 | 166.150,00 | | AUSL Ba4 Bari | 520.840 | 0,82 | 426.230,00 | | AUSLBA5 Putignan. | 256.981 | 0,82 | 210.300,00 | | AUSL Br1 Brindisi | 400.569 | 0,82 | 327.800,00 | | AUSLFg1 S.SEVER. | 216.781 | 0,82 | 177.410,00 | | AUSLFg2 Cerignola | 174.260 | 0,82 | 142.600,00 | | AUSLFg3 Foggia | 255.371 | 0,82 | 208.980,00 | | AUSL LE1 Lecce | 461.438 | 0,82 | 377.620,00 | | AUSL LE Maglie | 339.597 | 0,82 | 277.910,00 | | AUSL Ta1 Taranto | 579.696 | 0,82 | 474.390,00 | | TOTALE | 4.054.513 | | 3.318.000,00 | PIANO REGIONALE DI DIRITTO ALLO STUDIO Approvato il Piano regionale per il diritto allo studio 2006 (scuole). In bilancio quest'anno, Euro 12.000.000,00 che, pur costituendo un discreto aumento rispetto agli anno precedenti, rappresenta comunque solo il 17,69% delle richieste dei Comuni. Per il servizio mensa, è stato previsto un contributo di 0,35 euro per ogni pasto preventivato da ogni Comune nel Piano comunale, per un numero massimo di 180 giorni di servizio. L'importo globale assegnato per il servizio mensa ammonta ad Euro 5.276.150,00 rispetto ai 4.522.378,00 euro assegnato lo scorso anno. Per la quantificazione dei contributi che si assegnano per il Servizio di trasporto si tiene conto dell'indice di complessità dei servizio. Vengono concessi contributi unitari di Euro 1400,00 per ogni scuolabus di proprietà comunale che viene utilizzato per il servizio, anche se affidato per la guida a terzi mediante convenzione, per tutti i Comuni che hanno un indice di complessità del servizio pari a 4 o 5; per i Comuni con indice 3 il contributo unitario per scuolabus è ridotto ad Euro 1200,00, per quelli con indice 2 o 1 l'importo unitario è pari ad Euro 1000,00. Per i Comuni che effettuano il servizio di trasporto degli alunni non direttamente ma a mezzo convenzione con terzi con la messa a disposizione di tutti gli automezzi da parte dell'impresa il contributo assegnato è pari al 10% della spesa prevista. Se il servizio è misto, con l'utilizzazione di automezzi comunali, il contributo è pari all'8% della spesa prevista. Inoltre, viene previsto un contributo di Euro 200,00 per ogni scuolabus o minibus di scuola materna privata, per i quali i Comuni, in base alla Convenzione con i gestori di tali scuole, hanno assunto impegni finanziari. L'importo globale per il servizio di trasporto ammonta ad Euro 1.895.970,00 rispetto ad Euro 1.994.725,00 assegnato nel 2005. Per le scuole materne non statali, per ogni sezione di scuola materna comunale e/o privata, convenzionate con l'Ente locale, viene previsto un contributo di 1200,00 euro se nel Comune non si sono Scuole materne statali; di 1300,00 negli altri casi. L'importo globale ammonta a Euro 1.881.500,00 rispetto ad Euro 1.700.000,00 assegnati nel 2005. Per gli altri interventi previsti, che sono quelli volti a favorire la qualificazione del sistema scolastico, che ogni Comune autonomamente individua e che in genere vengono delegati ai Consigli di Circolo e d'Istituto attribuendo i relativi fondi secondo le necessità delle scuole, il criterio per la quantificazione dei contributi regionali è stato quello di assegnare un importo corrispondente al prodotto di Euro 3,00 per il numero degli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado. SISTEMA INTEGRATO DEI SERVIZI SOCIALI IN PUGLIA: PUBBLICATA LA NUOVA LEGGE Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.87 del 12 luglio 2006 la nuova “Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia”, Legge Regionale 10 luglio 2006, n.19. Scopo della legge è quello di assicurare a tutti i residenti nel territorio della nostra regione l'accesso ad un sistema integrato d'interventi e servizi sociali che possa garantire la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione e i diritti di cittadinanza, riducendo fino ad eliminare gli ostacoli alla piena inclusione sociale derivanti da condizioni di disabilità, di inadeguatezza di reddito, di non autonomia o comunque di disagio individuale e familiare. Tra i principi ispiratori della nuova legge, centrale è quello della valorizzazione del ruolo della famiglia, quale nucleo primario per la crescita, lo sviluppo e la cura della persona, con l'estensione delle tutele previste dalla stessa legge ai nuclei di persone legate da vincoli di parentela, affinità, adozione, tutela e da altri vincoli solidaristici. TRASPARENZA: APPROVATE LINEE GUIDA DALLA GIUNTA Approvato dalla Giunta regionale lo schema di ddl che detta principi e linee guida in materia di trasparenza dell'attività amministrativa nella Regione Puglia. Ma cos'è la trasparenza amministrativa? Con questa espressione si intende come dice l'assessore Minervini nella sua relazione- “garantire la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra quest'ultimo ed il mondo esterno”. LEGGE SU ULIVI MONUMENTALI: ACCORDO ORGANIZZAZIONI AGRICOLE, PRESTO IL VARO Si è concluso positivamente il tavolo di concertazione con le associazioni agricole (Coldiretti CIA Confagricoltura) e l'assessorato all'Ecologia finalizzato al varo della prima legge in Europa di tutela degli ulivi monumentali. Con il pieno consenso dei rappresentanti degli agricoltori, è stato definito il testo che sarà sottoscritto dagli assessori all'Ecologia, alle Risorse agroalimentari, all'Assetto del Territorio e al Turismo. SOSTEGNO AFFITTI: 15 MILIONI DI EURO IN PIÙ DALLA REGIONE La Giunta Regionale il 4 luglio 2006 ha approvato la Delibera di ripartizione del fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione di cui alla L. 9/12/98, n. 431, art. 11 per l'anno 2005. D'intesa con l'ANCI Puglia e le OOSS, la ripartizione ricalca i criteri introdotti per la prima volta lo scorso anno. In particolare, per contrastare la progressiva riduzione dei contributi da parte del governo centrale, pari a 20.797.795,25 (16.380.163,62 + 4.417.631,63 assegnati dal Ministero quale premio per il cofinanziamento regionale), sono stati stanziati 15.000.000 di fondi regionali. Si è anche confermata la novità introdotta per la prima volta lo scorso anno, ossia la previsione di una premialità destinata ai Comuni che concorrano con propri fondi a incrementare le risorse ad essi attribuite in base ai fabbisogni accertati nell'anno 2004. Come l'anno passato, la somma da concedere come premialità, pari a circa 7.600.000, sarà ripartita dal Settore ERP calcolando l'incidenza dell'importo messo a disposizione da ciascun Comune sul totale delle somme comunali messe a disposizione, e applicando la stessa incidenza all'importo complessivo stanziato dalla Regione; tale somma, per ogni comune, non potrà comunque essere superiore al 20% del fabbisogno comunale per l'anno 2004, calcolato in base alla normativa, e dovrà essere contenuta nel 25% dell'importo complessivo. Infine, anche per il 2005 si è previsto di elevare il numero dei soggetti beneficiari, portando a 13.000 euro il limite di reddito per quelli rientranti nella fascia b) di cui al D.M. 7/6/99. La Delibera definisce i termini per l'invio dei risultati dei bandi comunali: tale documentazione dovrà pervenire alla Regione entro il 29 settembre 2006, mentre gli atti deliberativi esecutivi inerenti al cofinanziamento comunale necessario per ottenere le risorse della premialità dovranno pervenire entro il successivo 30 ottobre 2006. |
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VIAGGIO A BOIS DU CAZIER |
Ormai la vittoria dei mondiali di calcio è uscita dalla cronaca per entrare a far parte della storia. Così come, con questa frase di apertura, sono uscito dal buon gusto e mi sono rotolato nel più becero populismo. Romano Prodi si è dimostrato ancora una volta il politico più in sintonia con gli italiani: ha lasciato al Presidente Napolitano il ruolo di rappresentante della nazione nella finale coi francesi ma si è tenuto ben stretto il ruolo di portafortuna contro i nostri amati rivali tedeschi. Infatti, diciamoci la verità, vincere la finale ha comportato il dovuto trionfo e i sacrosanti festeggiamenti… ma volete mettere il gusto di battere la Germania a casa sua all'ultimo minuto dei tempi supplementari? E poi a me elettore pugliese di centrosinistra, abituato a vincere per un pelo le regionali e per 24000 peli le politiche, vincere per un rigore i mondiali mi dà un po' di deja vu, insomma, me l'aspettavo, sapevo già come andava a finire. All'opposto, lo scomparso Silvio (Berlusconi, tessera P2 n° 1816) rosicava di brutto: fosse stato ancora in carica avrebbe potuto sfilare con la coppa vantandosi (come al solito) di aver fatto lui la formazione e di aver scelto i rigoristi. Chissà cosa avrebbe dato per posare in foto accanto a Cannavaro e fare così un figurone. Invece si è trovato a fare la solita figura da Pirlo. Non è stato l'unico a rimanerci male. Anche i leghisti a Radio Padania gufavano e facevano il tifo contro l'Italia: un odio profondo e profondamente ricambiato, visti gli esiti del referendum sulla riforma della Costituzione. Tanto per cambiare hanno perso anche stavolta. Il fu ministro Calderoli, alla fine, ha cercato di salire lo stesso sul carro dei vincitori dicendosi contento della vittoria sulla Francia in quanto l'Italia avrebbe battuto una squadra di negri, islamici e comunisti. Fortunatamente la nazionale può fare a meno dei tifosi razzisti e dei tifosi deficienti. D'altronde i due fenomeni si presentano quasi sempre insieme. A proposito di razzismi vi racconto un episodio occorsomi all'inizio del mese. Ricevo una telefonata del Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, che con il suo inconfondibile arrotare della erre mi dice: “Buendìa, visto che hai scritto sullo scorso numero del Menante che ti occupi del settore lavoro, ti va di venire con me ad una iniziativa sindacale in Belgio?”. “Veramente ho risposto - io sarei responsabile del settore economia-lavoro-scioperi e gozzovigli congressuali vari. Ma ho chiesto - onorevole Bertinotti, lei legge il Menante?”. “Certo ha risposto il leader rifondarolo lo ritengo un valido strumento di emancipazione delle masse popolari in direzione di una dialettica tesa al superamento dell'attuale fase di cronicizzazione del conflitto capitale-lavoro”. “Cioè?” gli ho chiesto, stordito da tanto profluire di parole. “Cioè il sabato se non ho un cazzo da fare me lo leggo”. Bene, così siamo più chiari. “E come mai gli ho chiesto si va in Belgio?”. Fausto mi spiega che il patronato della CGIL avrebbe donato una scultura al museo dei minatori di Marcinelle (in Belgio, appunto), e lui era stato invitato per l'inaugurazione. Il Presidente della Camera sarebbe arrivato in aereo direttamente mercoledì 5 luglio, ma non poteva passare a prendermi perché a Fasano manca ancora l'aeroporto (un'altra pecca dell'assessorato ai lavori pubblici?) e quindi mi ha invitato a recarmi in Belgio il giorno prima. Quando ho accettato l'invito non ho riflettuto sul fatto che sarei stato a Bruxelles la sera del 4 luglio, cioè la sera della storica semifinale con la Germania. Come fare a conciliare le due cose? Semplice, infilandomi in un bar del centro munito di maxi schermo, mischiato a dei turisti italiani (fortunatamente non padani). Alla fine dei supplementari sono uscito a fare un giro e credevo di trovare qualche italo-belga che manifestasse la propria gioia con qualche sventolio di tricolore per le strade. Invece niente. La solita piatta monotonia belga. Questo per dieci minuti. Dopodiché, giusto il tempo di partire dalle periferie dove abitano e raggiungere il centro città, migliaia italiani emigrati, a bordo di auto imbandierate di verde bianco e rosso, hanno mandato in tilt il traffico della capitale del regno. Sembrava d'essere in una qualsiasi città italiana. Solo quattro tedeschi sfidavano la sorte marciando orgogliosi con la loro bandiera e trasformandosi in ombrelliere umane (gli ombrelli, manco a dirlo, erano quelli gentilmente forniti dagli italici avambracci. All'una di notte, sfinito dai festeggiamenti tenutisi davanti alla Porta della Vittoria, per l'occasione sequestrata dai nostri connazionali, ho dato fine alla serata. Al mattino, di buon'ora, ho preso un autobus per Charleroi, di cui Marcinelle è un sobborgo tristemente famoso. La fama recente è dovuta ad una turpe vicenda di pedofilia criminale di qualche anno fa. Quella antica, risalente a sessant'anni fa, e che veniva celebrata in quell'occasione, vide protagonisti involontari 275 minatori che rimasero intrappolati in miniera dallo scoppio di una galleria. L'arrivo a Marcinelle mi commuove per via delle bandiere italiane appese alle finestre delle povere, ma dignitose, casette di mattoncini rossi. In ogni strada ci sono appartamenti che espongono il nostro vessillo. La percentuale di tricolori ai balconi è appena più bassa di quella di Fasano. Ma se dai balconi di Fasano togliamo le bandiere di Forza Italia che qualche ipocerebro ha pensato bene di esporre, il dato ritorna omogeneo. Il cancello d'ingresso del sito minerario (Bois du Cazier) somiglia vagamente a quello di Auschwitz, solo manca la scritta “arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi) che i belgi hanno avuto il buon gusto di non affiggere. Non sembri irriverente l'accostamento: sul finire della seconda guerra mondiale il carbone di Marcinelle veniva estratto dai prigionieri di guerra tedeschi. Essendo ciò contrario alla Convenzione di Ginevra, fu stipulato un accordo tra lo stato italiano e quello belga (correva l'anno 1946): noi mandavamo poveracci in miniera e loro ci davano in cambio carbone. Merce in cambio di uomini. Quella mattina d'estate del 1956 si salvarono solo in 13. I lavoratori morti furono 262 di 12 diverse nazionalità; nel Belgio del dopoguerra si potevano leggere scritte tipo “né animali né stranieri” ma un superstite mi racconta che laggiù in miniera non poteva esserci razzismo: “eravamo tutti neri!”. Di quei 262 morti, più della metà (136) erano italiani. In gran parte abruzzesi ma anche tanti pugliesi (uno di Brindisi, due di Martina Franca, molti della provincia di Lecce). Per puro caso non c'erano fasanesi. Ce n'erano tanti in zona a quei tempi, ma nessuno rimase sul fondo di Bois du Cazier. Dopo la tragedia di Marcinelle tornarono in tanti perché, come dice un altro minatore: “Giù nella mina contava più il carbone delle persone”. E non è che questo siano disposti ad accettarlo in molti. Da allora è cambiato l'universo dei minatori e del lavoro in genere, almeno in Europa. Non si lavora più nelle condizioni disumane di allora, ci sono sistemi di sicurezza più decenti (ma vallo a raccontare ai minatori cinesi), le fabbriche si fermano se ci sono incidenti, non come allora che, con la miniera in fiamme, gli altri siti continuavano a produrre invece di portare soccorso. Non tutto è cambiato in meglio. I lavoratori non sono più tutti neri come nella mina e qualcuno fa differenze di razza, colore, religione. Eppure basterebbe ascoltare le parole del sindaco socialista di Charleroi per capire l'assurdità del razzismo: “Da quando sono venuti qui gli italiani, e ce ne sono tanti, ci sono tanti bravi, nuovi cittadini belgi in più. Ma anche i vecchi belgi sono diventati migliori, crescendo accanto agli italiani, ed è per questo che in città si festeggia tutti insieme per le vittorie della nazionale italiana.” Alla fine della manifestazione nella miniera (ormai chiusa e sede di un bel museo) Bertinotti ed Epifani scoprono il monumento ai minatori. Titolo dell'opera è il motto che si usava da quelle parti: “Où la lampe passe le mineur doit passer”, dove passa la lampada ci deve passare anche il minatore. Quei minatori dell'estate '56 passarono dietro la lampada. Rimasero fuori ad aspettarli inutilmente 183 vedove e più di 400 orfani. Solo perché (solo allora?) la merce contava più delle persone.
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LE NOTTI BRAVE
Sole, mare, locali all'aperto, discoteche,
feste a non finire, questa è l'estate per eccellenza, questa
è l'estate ideale per i giovani. Ma… i giovani fasanesi
cosa fanno durante la calda stagione? Le attrattive non sono molto diverse
da quelle degli altri ragazzi d'Italia, anzi del mondo, perché
quando arriva l'estate la parola d'ordine universale è una sola:
divertirsi! Ed ecco allora che la costa del capitolo si mette l'abito
da gran sera, quello dei pub, dei locali notturni, delle discoteche
come il Bylla Bong o il Sabbia d'Oro, e dei locali pre-disco, come il
BarCollando, dove ogni fine settimana i giovani si scatenano a ritmo
di house, dance, ma anche musica italiana, e in alcuni casi non manca
la pista per i balli latino-americani, sempre di gran moda durante i
mesi estivi. Ma le luci un po' fashion, un po' cool della notte fasanese
si spengono per chi è amante della tranquillità, chi,
ad esempio, preferisce un semplice localino sul mare o un semplice pub,
per passare una serata in compagnia con gli amici. E di questi posti
se ne trovano tantissimi andando un po' in giro, verso altre città
vicine alla nostra, e si sa, i fasanesi non sono nuovi a questo genere
di spostamenti. Ma una tappa è d'obbligo… la Selva! Il
centro della nostra dolce collina con Casina Municipale annessa e connessa
è il punto d' incontro di tutti i ragazzi dai 12 ai 20 anni e
oltre, volenti o nolenti, si intende! Tra una chiacchiera e l'altra
si sorseggia un Cocktail o una semplice lattina di Coca-Cola, aspettando
che arrivi l'ora del grande esodo, che per alcuni consiste nel ritorno
a casa, comodamente sdraiati nel proprio lettuccio, per altri in una
notte di ballo, di musica e tante risate, magari aspettando l'alba,
per gustare un cornetto appena fatto, che stranamente è sempre
più buono di quello solito della mattina… provare per credere!
Claudia Ostuni
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GAE AULENTI ALLA MASSERIA DI SANDRO
AMATI
PROGETTARE CITTA’ FINITE
Un ospite speciale, sabato 17 giugno, alla
masseria Borgo San Marco, Gae Aulenti. Un incontro veramente singolare
e molto stimolante. L'architetto di fama internazionale si è
raccontata al pubblico dei Presidi del Libro, con molta semplicità
e passione, sorseggiando un drink nel salotto della splendida masseria.
Il suo lavoro si apre a una progettazione a 360°, dal progetto-designer,
all'architettura del singolo edificio fino al disegno della città.
Il suo stile si basa sul concepire l'architettura in sinergia con l'urbanistica,
sulle ali dello slogan 'Dal cucchiaio alla città'. La sua peculiarità
realizzare un'architettura dentro l'architettura. Il museo d'Osai a
Parigi è stato realizzato nell'ex stazione, il recente stadio
del ghiaccio nella Torino olimpica, il Palavela, è stato progettato
e costruito dentro una struttura a forma di vela già esistente.
Molto suggestivi i ricordi dell'Aulenti su questo progetto, dove ha
risolto le difficoltà rompendo la simmetria dello stadio con
la vela, infatti i lati dello stadio non toccano i punti d'appoggio
della struttura. L'architetto afferma che la contraddizione è
sinonimo di continuità e coerenza, senza la quale si cade nell'illusione
che si traduce in spicciola apparenza, cita il poeta inglese Illiot:
'La tradizione non è qualcosa che ereditiamo, ma qualcosa che
costruiamo ogni giorno'. Bisogna, insomma, cogliere la diversità
di cui ognuno di noi è portatore, sforzarsi di guardare oltre
le cose. Rievoca gli anni '50, quando iniziò a fare architettura,
i movimenti d'avanguardia, gli anni dello strutturalismo, Du Foe e la
combinazione di letteratura, musica, storia, poesia e architettura.
I progetti industriali, come il tavolino minimalista 'Tour', una lastra
di cristallo su ruote di bicicletta, ispirato ad una mostra del surrealista
francese Du Champ. Per ritornare ai giorni nostri con l'abbattimento
di Punta Perrotti, che afferma essere stato necessario perché
brutta, ma ribadisce che non bisognerebbe mai arrivare a distruggere.
Soffermandosi sulla bellezza di Bari, che individua in due spine di
campagna che arrivano alla città, conclude con una riflessione
sulla progettazione urbanistica sempre più rara. «Sembra
che le città siamo affidate solo alla burocrazia, questo non
può essere, la conseguenza è che si è perso il
controllo dei confini. Vien voglia di progettare delle città
con delle mura, ossia delle città finite» .
Maria Teresa Cocozza
di Montanara
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INTERVISTA A FRANCO D’AMICO
SARA’ UN BEL FASANO
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Come mai alla presidenza del Fasano, non aveva deciso per Ostuni? E' stata una decisione dell'ultimo momento dettata dalle circostanze più che da una mia precisa volontà. Che significa? Avevo già chiuso con Ostuni e stavo per firmare gli atti per la Lega quando sono stato convocato dal sindaco di Fasano che mi ha invitato ad assumere la presidenza del Fasano Calcio. Si trattava di un'emergenza. La triade della dirigenza (Lepore, Di Bari e Olive) aveva presentato dimissioni irrevocabili: il Fasano rischiava di non iscriversi al campionato, altro che ripescaggio e sogni di gloria. Per me non c'era tempo per riflettere: o Fasano od Ostuni. Ho optato per Fasano anche perché era un mio antico desiderio affiancare la dirigenza precedente e costituire un gruppo unico, forte, solido, rispondente alle esigenze della piazza. Negli accordi cosa è stato deciso? La vecchia dirigenza lasciava soltanto il titolo sportivo. E i giocatori della scorsa stagione? Se li gestirà la vecchia proprietà per rientrare nelle spese. Il che significa? Che quello che si vedrà nella prossima stagione sarà un Fasano del tutto rinnovato. Ma la squadra è stata allestita per il campionato di Eccellenza o per la Serie D? E’ stata fatta la domanda per il ripescaggio e depositata la fideiussione, ma siccome sono realista, non nutro nessuna speranza. Anche perché, per il ripescaggio, bisognerà prima esaurire la graduatoria delle retrocesse che hanno partecipato ai play-out e poi si attinge a quelle dell'Eccellenza che hanno partecipato ai play-off, ebbene ce ne sono dodici nella prima graduatoria e, nell'altra, non siamo neppure nelle prime posizioni in quanto manca qualche requisito. Quale? Il settore giovanile, per esempio, pur curato dalla A.S. Calcio Fasano risultava, per ragioni organizzative, gestita dalla società Real Fasano. Comunque è lecito sperare e il 27 luglio sapremo con certezza cosa avrà deciso la Lega. Quindi nessuna speranza per il ripescaggio? Direi di no. La Serie D, la conquisteremo sul campo. Con l'allenatore Sgobba e con il d.s. Cisternino stiamo allestendo una bella squadra. Darà soddisfazione, sarà degna del blasone del Fasano e della sua favolosa tifoseria. Quando si parte? Intanto dal 27 luglio al 13 agosto faremo il ritiro a Casalini. Abbiamo scelto la struttura “Quadrifoglio” sulla collina cistranese avendola già prenotata quando avevo programmato con l'Ostuni. Come campo di gioco ci alleneremo sul campo in erba del “Vito Curlo”. Quando la prima uscita ufficiale? E' ancora presto per pensare agli appuntamenti calcistici. Intanto bisognerà vedere come sarà composto il girone, e per conoscerli bisognerà attendere le decisioni della Lega a dopo il Ferragosto. |
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E' ARRIVATA LA FUSIONE
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Dopo anni di attesa, si ritorna a fare basket a Fasano sotto la stessa bandiera. Le tre società preesistenti hanno intuito che, per il bene dell'intero movimento, fosse arrivata l'ora della fusione. Nuovi dirigenti, la maggior parte genitori di piccoli atleti delle giovanili, sono entrati nel nuovo organigramma societario del Basket Fasano. Importantissima la loro voglia di fare basket insieme. Finalmente finisce lo “scambio” di casacche, frutto di telefonate estive, ed inizia il tempo delle programmazioni. Nuovo Presidente, il sig. Vito Santoro, amministratore della Sudel. Un imprenditore galantuomo, pronto ad avvicinarsi al basket dopo aver lanciato la pallavolo a Fasano (ora magistralmente guidata da Carlo Sgarbi). Vi era sinceramente bisogno di imprenditori che si innamorassero di questo meraviglioso sport a Fasano. Lasciano i loro incarichi il vulcanico e passionale Piero Micoli, presidente dell'OBF, che dovrebbe entrare a far parte dello staff tecnico del nuovo sodalizio, il bravissimo e stimatissimo nel panorama cestistico brindisino Andrea Belfiore, presidente ABF, e Gianfranco Caroli, presidente FBF. Gianpaolo Amatori il nuovo coach, persona di esperienza e professionalità, per la terza volta a Fasano. Un investimento per la nuova società, fortemente voluto dall'ex presidente Caroli che spera di poter proseguire il lavoro incominciato negli ultimi anni. Il “materiale umano” c'è, lo dimostrano i risultati raggiunti da alcune annate d'oro sfornate dalle società fasanesi, quali i nati nel '91, nel '93, nel '94 e i “terribili” nati nel '95. Bisogna solo avere il coraggio di investire tempo e denaro per qualche anno esclusivamente nel settore giovanile, tralasciando gli sperperi per la prima squadra. Un po' di coraggio che di sicuro ripagherebbe nell'immediato con l'esplosione del settore giovanile, e nel futuro con risparmi gestionali per la prima squadra che potrebbe attingere dallo stesso settore giovanile a piene mani per la composizione della propria rosa. I presupposti per questa programmazione ci sono, visto l'ingresso di tanti genitori appassionati che giustamente sperano di vedere i propri figli un giorno campioni! Nel frattempo si è già pronti per l'evento cestistico di questa estate 2006, il 3 contro 3 Basket Nihgt che si svolgerà alla Selva dall'11 al 12 agosto e che vede il Menante in prima linea come partner “mediatico”. L'anno scorso gli organizzatori portarono sui campi della Balice ben 150 atleti provenienti da tutta la Puglia, under e senior, maschili e femminili. Alcuni di questi under sono poi stati convocati dalle nazionali giovanili di categoria. Per quest'anno arriveranno con molta probabilità cestisti anche da fuori Puglia. Uno spettacolo da gustare ed un appuntamento per gli addetti ai lavori in cerca di giocatori da inserire nelle proprie rose. Di sicuro il presidente Santoro potrà osservare per la prima volta i suoi atleti. Gianluca Monopoli |
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