Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 14 - IN EDICOLA GIO 6 LUG 2006

TALUNE COSE DI SINISTRA
Per un bel pezzo mi ricorderò, con simpatia, della data venerdì 30 giugno 2006, per tre motivi: 1) il Governo Prodi ha incartato il pacchetto Bersani e le misure strutturali Da Padoa-Schioppa e Visco; 2) la Regione Puglia ha approvato la riforma dei servizi sociali; 3) la Nazionale di Lippi ha meritato l'accesso alle semifinali dei Mondiali, giocando un buon calcio.
A ben considerare, sono tre belle cose di sinistra.
Anche il pallone? Certo, rinunciare alla prudenza catenacciara e aprirsi a giocate ariose e manovrate dall'intero collettivo senza dipendenza dall'uomo-squadra, significa avere una concezione del gioco che sa di sinistra, di proiezione in avanti e non di conservazione difensivistica. Il Presidente Pertini amava ripetere, anche parlando di calcio, che la migliore difesa è l'attacco. “Forma mentis” socialista, c'è poco da fare!
Ed è concezione socialista intendere le riforme nella direzione della collettività e non già degli interessi corporativi. Questo è il cambiamento vero, tangibile, visibile: Berlusconi creava privilegi per pochi; Prodi provvede ai bisogni dei molti. Per di più senza demagogia e populismi, ma con la pacatezza di chi ha da compiere un dovere senza la preoccupazione del consenso a tutti i costi.
Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha varato un pacchetto di intereventi antideficit e di dodici nuove norme che favoriscono i consumatori rivoluzionando professioni, assicurazioni, commercio, trasporti.
Ora insorgeranno tutti coloro che si sentono toccati sul di dietro (dove c'è il portafogli), ma certi privilegi andavano pur aboliti. Nel tempo fin troppe ingiustizie e sperequazioni si erano consolidate e stratificate: andava dato un taglio netto. Ci voleva coraggio e quel coraggio c'è stato.
Come coraggio e intelligenza politica occorreva nel Consiglio regionale della Puglia per approvare la riforma delle politiche sociali avversata da un'agguerrita opposizione che aveva predisposto oltre seimila emendamenti. Il Presidente Vendola ha dimostrato alte capacità di mediazione, recuperando passaggi essenziali voluti dall'opposizione.
La legge, così, è stata approvata a maggioranza, senza ostruzionismi. Ora la Regione Puglia può vantare una riforma di avanguardia nel welfare. Una legge che include, e non esclude; una legge che valorizza la famiglia tradizionale (cui è stato riservato il dieci per cento delle risorse finanziarie) e riconosce i diritti a persone legate da vincoli solidaristici di accedere ai servizi (asili nido, centri di reinserimento, strutture sanitarie, case popolari).
Una legge che rispetta l'umanità.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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LA ROSA E LA SINISTRA
Gentilissimo Direttore,
l’articolo “La Rosa e la Sinistra” di Nicola Colonna pubblicato sul penultimo numero de1 Suo giornale è profondamente intriso di considerazioni e riflessioni che vanno al di là della semplice appartenenza ad un partito o schieramento e pongono ad ogni sincero democratico quesiti e temi che non è possibile eludere, perché è in gioco l'avvenire delle nostre comunità.
Sono d'accordo con Colonna: un futuro Partito Democratico non può, né deve essere la somma di quelli che il professore chiama con una certa sfumatura dispregiativa "gli eredi della vecchia sinistra democristiana e i postcomunisti italiani," ma, detto questo, l'analisi deve continuare, bisogna capire perché negli ultimi tempi il dialogo tra cattolici democratici e Socialisti si è interrotto. Capire perché decenni di feconda collaborazione a tutti i livelli hanno avuto una brusca frenata rischiando la incomunicabilità tra masse cattoliche e socialiste sapientemente messe insieme negli anni Sessanta da Moro e Nenni e che aprirono una stagione nuova per la giovane democrazia italiana.
Il professor Colonna si limita a paventare un rischio ma non si guarda Intorno, non si chiede perché i Socialisti italiani sono così frammentati, non dice perché persone che hanno fatto la storia del Socialismo pugliese oggi se ne stanno in disparte, non spiega perché abbiamo assistito perfino alla diaspora dei fratelli Craxi, non affronta il tema della Rosa nel Pugno, l'ultima trovata di un Socialismo che ha interrotto, con le sue derive zapateriste, il fecondo dialogo con i cattolici democratici: con le sceneggiate di Pannella,gli urli isterici della Sonino e le esternazioni di Capezzone, sempre pronto a polemizzare col Papa o col cardinale Ruini, non si va troppo lontano. Lo dimostrano i deludenti risultati elettorali della Rosa e l'esito del referendum: gli italiani hanno dimostrato in più occasioni di essere laici e non laicisti e, non tener conto di questo è un grossolano errore. Da qui, dunque, bisogna ripartire per ricominciare a dialogare: riscoprire lo spirito del centro-sinistra, ritrovare quel rispetto reciproco per i valori fondamentali e irrinunciabili di cui ogni componente è portatrice e che portò un Presidente del Consiglio socialista a firmare il Concordato col Vaticano.
Giovanni Narracci
Le considerazioni del dott. Narracci sono attuali e stimolanti e meritano indubbiamente ulteriori approfondimenti. Il dialogo su questi temi è sempre aperto, ed è pane per i denti del nostro collaboratore prof. Colonna che, nelle prossime edizioni, tornerà ad occuparsene.
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Visti da dietro di Bastian
Festa, farina e forca!
Si possono trarre indicazioni politiche da una festa patronale? Sì che si può, specie se pensiamo all'ultima edizione della “Festa della Madonna”.
Ormai è un coro: non c'è voce, sulla stampa locale, che non esalti i ritrovati fasti, da un paio d'anni a questa parte, della tradizionale manifestazione fasanese, miracolosamente risorta a nuova vita, dopo che sembrava inesorabilmente avviata a sicura estenuazione.
Di chi il merito? Del Presidente del Comitato, del Sindaco, del Priore?
Ma prima ancora: siamo sicuri che è proprio il caso di parlare di meriti?
Senza dubbio, dal punto di vista della partecipazione popolare, le ultime due edizioni della festa locale hanno visto una presenza impressionante di gente; anche la “cornice” di luminarie, fuochi di artificio e star musicali è stata di prim'ordine.
Detto questo, però, siamo ancora alla superficie dell'evento, che va invece indagato dall'interno, per coglierne il vero significato.
* * *
Innanzi tutto, la regia. Mai come in queste ultime edizioni è apparso chiaro che a tenere in mano le fila della manifestazione è stato il Priore. Tutto, nella festa, è stato sapientemente organizzato e orientato in vista del recupero della centralità del ruolo dei Santi protettori e della Chiesa: dalla collocazione “strategica” della messa celebrata in piazza Ciaia, ai contenuti delle omelie pronunciate, fino all'accensione delle luci nel preciso istante in cui la processione giungeva davanti all'altare posto sul sagrato della Chiesa di S. Nicola. Sempre in secondo piano le Autorità Civili, a cominciare dal Sindaco della città, chiamate a svolgere il ruolo ancillare di muti e rassegnati spettatori della fuoriuscita del potere religioso dal recinto del sacro e della sua ri-occupazione di uno spazio pubblico.
Poi, i contenuti.
A cominciare dall'azione scenica che ha animato il corteo storico: non può non aver colpito la” ferocia”, ancorché simulata, con la quale le comparse che rappresentavano la comunità fasanese del 1678 si accanivano sui figuranti che impersonavano i turchi: gettati per terra, calpestati, ingiuriati.
Una specie di Abù Ghraib ambientata tre secoli fa e ritrasmessa, per così dire, “in diretta”. A tacere del testo, che accompagnava il corteo e ne sottolineava i passaggi salienti: la vittoria dei fasanesi ripetutamente attribuita alla protezione divina contro “gli infedeli”. Oriana Fallaci non avrebbe saputo fare di meglio.
E infine, la scelta di Al Bano: una spesa enorme (si parla di un cachet di 35.000 euro!) per assecondare i gusti del più becero populismo canoro, “attizzato” e rinvigorito dal gossip plebeo, profuso a piene mani dalle reti Mediaset.
E in questo contesto non un minimo di approfondimento culturale.
E sì che l'occasione era ghiotta per parlare, ad esempio, della situazione del Mezzogiorno d'Italia e di Fasano nel Seicento; o per una riscoperta di usi e costumi non in chiave banalmente folkloristica e di maniera, ma ad esempio in termini di modi di organizzare la produzione e il rapporto tra le classi nel corso degli ultimi tre secoli.
* * *
Insomma, un misto di sanfedismo e di “berlusconismo”. Quanto di più lontano dalle domande di conoscenza e di scoperta del territorio e della sua storia, che esprimono la parte più avvertita delle giovani generazioni e le nuove tendenze dei più recenti flussi turistici, e che certo non riusciremo mai ad intercettare con sagre di questo tipo.
Ma, si dirà, alla gente tutto questo è piaciuto.
Ed è proprio questo il punto. Ammesso che sia vero, (ma in realtà questo tipo di festa piace alla parte culturalmente più indifesa di una comunità come la nostra), che tipo di messaggio è venuto fuori da questo giugno fasanese? Di rilettura in chiave critica della nostra storia, di apertura ai popoli dell'Oriente che sono i nostri più prossimi dirimpettai, di integrazione tra festa, vacanza e crescita culturale, o tutto il contrario?
Su questo punto, però, si registra un assordante silenzio del ceto politico e della intellettualità fasanese.
Quasi che il compito di classi dirigenti degne di questo nome, laiche e/o religiose, non sia quello di svolgere, pur con tutta l'umiltà e l'attenzione che ciò richiede, un ruolo pedagogico e di guida nei confronti delle masse, anziché rimanerne opportunisti-camente alla coda.
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PATTUME INCOMBENTE
Lo scorso 29 giugno, in Consiglio comunale, la banda ammirabiliana, strimpellando le note di sempre, ha messo a segno un'altra serie di colpi a danno della collettività.
In avvio di seduta, quattro ore di discussione per incartare una lottizzazione che, in fatto di legalità e di rispetto delle regole, offre tanto materiale per scrivere un libro. Quello che impressiona, sullo specifico punto all'ordine del giorno, è il composto di arroganza e ipocrisia degli attori sulla scena.
Da un lato, l'ordine ai Consiglieri di maggioranza di votare il provvedimento “a prescindere” - era in gioco la tenuta della maggioranza - dall'altro, lo spietato esercizio dello scarica barile.
Emblematica la posizione logistica del capogruppo di Forza Italia, Peppino Cecere, acquattato su una seggiola fuori dall'aula, in posizione utile al controllo dell'andamento dei lavori. Lui è lì perché sa, tutti sanno che l'argomento è di quelli che scottano; l'unica concessione ammessa è: il diritto di ogni Consigliere a ritagliarsi una ragione di comodo per giustificare il voto favorevole e sollevarsi da ogni responsabilità. Un esempio su tutti, quando il capogruppo di Alleanza nazionale, Gianni Latartara, ha chiesto al Dirigente dell'Ufficio tecnico, scatenando una plateale reazione dello stesso, di aggiungere alla relazione allegata al provvedimento, scritta in politichese vecchia maniera, una nota aggiuntiva che attestasse la regolarità dell'intera proposta di lottizzazione.
La richiesta del Consigliere Latartara è caduta di fatto nel nulla, ma il voto è stato - incomprensibile mistero - ugualmente favorevole.
Altro provvedimento degno di nota - negativa ovviamente - è il riconoscimento di un debito fuori bilancio nei confronti della ditta che si occupa del pattume cittadino. Anche su questo atto, l'elenco delle illegittimità è abbastanza lungo; solo il consigliere Fanigliulo ne ha evidenziate e fatte mettere a verbale almeno cinque.
Per non parlare poi dei provvedimenti riguardanti l'utilizzo della costa; intesa non più come bene pubblico, anzi ridotta ad ennesima possibilità di spartizione a favore di pochi - purtroppo pochi - “intimi”.
Dagli ultimi due Consigli comunali, insomma, si ricava una situazione drammatica: Ammirabile sta aumentando, in questi ultimi mesi di suo governo, la produzione di atti intrisi di illegittimità. D'altronde, di illegittimità parlava, mesi addietro, una nota dell'ex Direttore generale, oggetto anche di un'interrogazione del gruppo dei Socialisti Autonomisti, cui il Sindaco non ha mai dato risposta. Della questione, i Consiglieri Socialisti hanno ritenuto di informare - alla pagina 5 la nota integrale - il Prefetto e la Corte dei conti.
La situazione, quindi, è fuori da ogni controllo. Le stesse forze dell'opposizione incontrano serie difficoltà ad esercitare il ruolo loro assegnato; in certi casi, si ha l'impressione che persino alcuni consiglieri dell'opposizione si adeguino al modo di operare di una maggioranza che è tale, solo quando ha da spartirsi quello che resta di una città ormai in ginocchio.
Aldo Carbonaro
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DEUS EX MACHINA
Capita anche nelle migliori famiglie di arrivare impreparati ad appuntamenti importanti, già noti e cerchiati in rosso sull'agenda , e di ritrovarsi spersi nel nulla. Tutto ciò può anche accadere quotidianamente ed è normalmente considerato sintomo di sciatteria e di pressappochismo. I ricordi dell'infanzia riportano ai tempi, non così felici, in cui, non avendo trovato il tempo per studiare, ci si affidava alla buona sorte per schivare l'interrogazione. Ma la sorte, che poi così benevola non era, faceva sì che l'accigliato volto del professore si appuntasse giusto su quello del malcapitato impreparato. Col tempo si è provato a dare una legittima giustificazione di un tal modo di fare, utilizzando - in maniera alquanto barbara, a dire il vero - il motto oraziano del “carpe diem”; quindi, non importa essere impreparati se si è goduto prima dei frutti della vita, perché la vita è breve, perché della stessa bisogna coglierne gli attimi fuggenti, perché ad un'interrogazione andata male si può sempre riparare.
Il motto di Orazio, sul Palazzo di Città, è diventato un emblema ; addirittura si è proposto di sostituire l'immagine del Presidente della Repubblica (quella aggiornata, si intende) con quella del buon poeta e filosofo latino che pare non disdegnasse i piaceri della vita, ma li contemperasse con i diritti degli altri . Infatti, qualche mese addietro il Sindaco ha conferito tre incarichi dirigenziali ad altrettanti funzionari comunali che dirigenti non erano, ma che avevano certamente sentito parlare del “carpe diem”. Per amor di verità, occorre sottolineare che il percorso che portò al conferimento degli incarichi era differente per ognuno dei tre, della legittimità dello stesso si è già parlato in altre circostanze, ma in questa sede l'attenzione si appunta sulla volontà del primo cittadino di coinvolgere i tre funzionari in una sorta di gioco dell'oca che, tra un “vai avanti di tre” e “torna indietro di cinque”, conduceva in ogni caso all'ambito premio della dirigenza. Lo stesso Sindaco, che tanto amava il gioco, decretò che gli incarichi sarebbero spirati il 30 giugno scorso e si affrettò a rilasciare dichiarazioni in merito alla possibilità di bandire per tempo dei concorsi o di intraprendere qualche altra non meglio precisata strada.
Al 30 giugno, però, calma piatta in alto mare. Pare che il solerte Sindaco abbia dimenticato l'importante scadenza, oppure, abbia deciso di sciogliere l'enigma nei primi giorni del mese di luglio, quando, tra calura estiva e voglia di vacanze, la soluzione escogitata passerà sotto silenzio. In ogni caso,ha dimostrato di essere arrivato impreparato all'appuntamento e ciò che più disturba è la volontà di averlo fatto scientemente, compromettendo ulteriormente il disastrato assetto organizzativo del Comune e la sua efficienza e tenendo sulla graticola i tre funzionari che , a forza di gridare “carpe diem”, hanno smesso di fare progetti sul futuro.
Nelle tragedie greche, allorquando la situazione aveva raggiunto il picco della sua gravità, veniva catapultato sulla scena il cosiddetto “deus ex machina” che, in quanto partecipe della sostanza divina, aveva il potere di riportare ordine e calma nel marasma.
Forse anche nel Comune di Fasano, seppure con ritardo, arriverà il deus ex machina a salvare il salvabile, cominciando innanzitutto a fare piazza pulita del “carpe diem”,a restituire ad Orazio la sua dignità perduta ed ai dipendenti comunali e ai cittadini tutti la voglia di sperare in un futuro migliore.
Primula Rossa
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Risultati del referendum a Fasano
UN TIEPIDO NO
A Fasano, il 25 e 26 giugno, hanno votato per il referendum 12.642 elettori (ovvero il 40,23% degli aventi diritto al voto). Si sono espressi per il SI in 3.962 (31,68%); per il NO in 8.541 (68,31%).
Il NO ha vinto anche nella nostra città com'era prevedibile, ma non in maniera schiacciante. Anzi si è registrata una delle più basse percentuali della provincia di Brindisi (che nel suo insieme ha riportato il 74%). Peggio di Fasano soltanto Ceglie Messapica (66,22%) e San Vito del Normanni (67,09%).
Questo significa che Fasano ha un'anima di destra e un cervello di sinistra, ma piuttosto pigro. Non mi è parso, infatti, che i partiti di centrosinistra si siano svenati per difendere il NO. Sono stati piuttosto tiepiducci. Forse distratti dal totosindaco. Chi si è, invece, mosso è stato il Comitato “Fasano salva la Costituzione”, un gruppo di giovani che, senza mezzi, è riuscito a creare aggregazione e ad organizzare manifestazioni d'un certo respiro, compreso un comizio in piazza Ciaia.
Il vero problema della classe politica fasanese, sia a destra che a sinistra, è il “cazzacarnamento”, ovvero la pigrizia sui veri temi politici. Ci si sveglia soltanto in occasione di cariche, incarichi, investiture, prebende e, - soprattutto a destra - affari e intrallazzi. Ci sono le eccezioni, ma la stragrande maggioranza “riesce” ad ignorarle.
f. l.

SODDISFAZIONE DI VENDOLA
SAGGEZZA DEMOCRATICA
Ecco un intervento del presidente Vendola sul risultato del referendum costituzionale del 26 giugno 2006: “La saggezza democratica del popolo italiano ha sconfitto sonoramente il disegno di violenta contro-riforma della nostra Costituzione. Tutta l'Italia, da Nord a Sud, ha detto un NO chiaro e forte a Bossi e Berlusconi, a Fini e a Casini: contro gli apprendisti stregoni della “devolution”, contro una riorganizzazione autoritaria del nostro sistema istituzionale, contro i nemici di quel principio di eguaglianza dei cittadini che fa della nostra Carta costituzionale un testo prezioso e moderno. La destra ha dunque perso, anzi ha riperso.
E la Puglia ha dato un contributo straordinario alla vittoria del sentimento di unità nazionale, di solidarietà tra le regioni, di equilibrio democratico tra i diversi poteri dello Stato.
L'Italia, unita nella cultura dei diritti e della partecipazione democratica, ha definitivamente sgomberato il campo dai veleni della predicazione secessionista e xenofoba e ha inferto un colpo profondo a quell'ideologia liberista che soffoca e comprime la voce delle persone e delle comunità”.
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La nota integrale inviata al Prefetto e alla Corte dei Conti
sulla mancata risposta a due interrogazioni
Oggetto: interrogazioni urgenti presentate nel corso della seduta del Consiglio comunale della Città di Fasano in data 09.03.2006. Violazione delle norme dello Statuto e del Regolamento comunali.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale dello scorso 9 marzo, il sottoscritto Consigliere comunale, Capogruppo dei “Socialisti Autonomisti” ha inoltrato, in piena conformità alle prerogative attribuite dalla Legge, dallo Statuto e dal Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, due interrogazioni urgenti al Sig. Sindaco della Città di Fasano, su cui quest'ultimo si riservava, rivolgendosi al presidente del Consiglio comunale, di fornire risposta scritta.
La prima aveva ad oggetto una nota,a firma del Direttore generale dell'Ente (rif. prot. n. 6330 del 13.02.2006) che incuteva e incute ancor oggi allarme e preoccupazione, in quanto trattava del sistema di controllo della legalità, economicità ed efficacia degli atti prodotti dal Comune di Fasano. In particolare, l'attenzione e la conseguente interrogazione si appuntavano sulla necessità di conoscere se l'appello al principio di legalità riguardasse atti specifici e determinati. Oggi l'allarme è accresciuto, anche alla luce della recente deliberazione della Giunta comunale con cui si stabilisce la volontà di violare il patto di stabilità per l'anno in corso.
La seconda aveva, invece, ad oggetto chiarimenti in merito ad un decreto sindacale con cui venivano prorogate, a distanza di cinque giorni dallo spirare del precedente incarico, le mansioni superiori di rango dirigenziale ad un funzionario comunale inquadrato nella categoria D, già disposte con precedente determinazione del Direttore generale. L'attenzione si appuntava sui motivi che avevano indotto il Sindaco a prorogare un provvedimento che era stato disposto dal Direttore generale, con l'aggravante che , nei termini previsti dalla legge, non erano state avviate le procedure ad evidenza pubblica per la copertura del posto resosi vacante nella dotazione organica del comune di Fasano. A distanza di tre mesi, allo scrivente Consigliere comunale non è pervenuto alcuna risposta alle istanze rivolte, né in forma scritta, né in forma orale. E tale non può essere definita l' annotazione autografa che il Sindaco, dietro sollecito del sottoscritto nel corso della seduta del Consiglio comunale del 22 giugno u.s., ha formulato nel tentativo di chiarificare le competenze attribuite dalla legge al Direttore generale, ma che per nulla afferisce al quesito rivolto. L'annotazione è allegata alla presente, ad ogni buon fine. Con la presente, si chiede alle Autorità in indirizzo di intervenire, ognuna nel rispetto delle proprie attribuzioni, al fine di vagliare i comportamenti accaduti e, in caso di accertata violazione delle leggi, di tutelare il ruolo spettante al Consigliere comunale.
Si allegano copie delle interrogazioni in oggetto richiamate.
Il Capogruppo dei “Socialisti Autonomisti”
Lorenzo Di Roma
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 fatti fattacci cronache e controcronache
CAMPAGNA ANTINCENDIO
La sezione Guglielmo Marconi” di Fasano, unità operativa di pronto soccorso della Protezione civile nazionale, ha ottenuto per la terza volta la convenzione dalla Regione Puglia per la lotta antincendio. I soci del sodalizio, presieduto da Marco Schiavone col coordinamento di A. Lo prete, pattuglieranno tutta la zona della macchia mediterranea (boschi e pinete) a rischio d'incendio, per ventiquatrr'ore su ventiquattro, ben oltre gli orari previsti dalla convenzione.
Nella campagna antincendio collaboreranno, unitamente alla “G. Marconi”, la C.B.. Quadrifoglio di Montalbano, l'associazione ricetrasmittenti C. B. di Brindisi e i Ser di Ostuni, Sandonaci, Oria, San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana.

GLI ULIVI NEL CUORE
Nel numero scorso il Menante ha ribadito la necessità di segnalare all'Unesco l'opportunità di far dichiarare patrimonio dell'umanità i nostri ulivi secolari. Questo obiettivo viene perseguito con convinzione anche dalla delegazione regionale del Fondo per l'ambiente, presieduto dal prof. Martino Bonomo, e dal Comitato per la tutela degli ulivi secolari che fa capo a Gianni Picella.
Fra le iniziative avviate, è stato programmato anche un convegno che si terrà a Laureto, presso il Ciasu, il prossimo 18 luglio. Tema: “Gli ulivi nel cuore”. Fra i relatori: Angela Cinquepalmi, direttrice del Museo Di Egnazia; Guido Bonghi, ricercatore del Cnr di Perugia che sta studiando l'età degli ulivi pugliesi con tecniche sofisticate di avanguardia; Tatiana Kirova funzionario dell'Unesco e docente al Policlinico di Milano; Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo.

GRATTINO MILIARDARIO
Spendendo solo cinque euro, un fortunato avventore della tabaccheria di corso Garibaldi n. 6 ha vinto, con un “gratta e vinci”, ben 500 mila euro. Si è scatenata subito la caccia al vincitore, ma nulla è trapelato.

CRISI ALL'AGROALIMENTARE
Il Consorzio centro agroalimentare non riesce a decollare e Domenico Del Vecchio si dimette da presidente. Insomma la crisi continua, e pare irreversibile. A meno che non si affidi la gestione a un manager di provata esperienza. Questo sarebbe l'orientamento di An. Tutto sta a trovarlo un professionista capace e disponibile per tale delicato compito. In ogni caso sarebbe un delitto disinteressarsi del decollo di una realizzazione che concepita per essere punto di riferimento del Sud di un cero modo di fare mercato, si sta trasformando in un qualsiasi carrozzone politico stile anni Settanta.

UOMO NUDO IN SPIAGGIA
Son passati i tempi mitologici in cui dalle onde del mare emergeva Venere in tutta la sua divina bellezza, ora tutt'al più può accadere che qualche imbecille esibizionista spunti all'improvviso dal mare per mostrare le sue nudità alle bagnanti sulla spiaggia. E' successo a Torre Canne. Sono intervenuti i carabinieri.

CADAVERE IN MARE
E' stato rinvenuto, mercoledì 21 giugno, al largo di Savelletri un cadavere in avanzato stato di decomposizione. Era privo di testa e degli arti superiori, tanto da rendere impossibile agli inquirenti la identità. I resti scheletrici, recuperati da una motovedetta della Marina militare, sono stati depositati nella cella frigorifera dell'obitorio del cimitero di Monopoli. Proseguono le indagini.

BAGNI PUBBLICI ALLA STAZIONE
L'Amministrazione comunale ha deciso di richiedere alla Rete ferroviaria italiana spa (la società che gestisce gli scali e le reti di strade ferrate) la concessione, in comodato gratuito, dei locali della stazione per allocarvi la biglietteria e per gestire i bagni pubblici. Allo stato attuale i due servizi sono stati chiusi per effetto della decisione assunta dalla Rfi.

MOSTRA DELL'ARTIGIANATO FASANESE
E' stata stabilita la data per la 36esima Mostra dell'Artigianato Fasanese: si terrà dal 6 al 27 agosto, alla Selva di Fasano, nel Palazzo dei Congressi.
Tutti gli artigiani, operanti nel territorio fasanese, possono partecipare. Le iscrizioni vanno fatte presso l'Ufficio Commercio del Comune oppure presso le associazioni di categoria: Cna; Confartigianato; Consorzio Messapia 2000.

ALLARME PER BAMBINO SCOMPARSO
Panico a Fasano per la scomparsa di un bimbo, lunedì 26 giugno. Un bambino di cinque anni ha eluso la sorveglianza della madre, che stava facendo spese, per farsi un giro solo solette tra le strade cittadine. Appena la madre si è accorta che il figlio si era allontanato, c'è stato un momento di panico ed è scattato l'allarme. Il bambino aveva raggiunto l'incrocio di via Mignozzi con via Roma ed era rimasto lì impietrito tra lo stupore degli automobilisti. Sono arrivati in tempo i carabinieri.

SEMAFORI SPARITI
All'incrocio tra viale Nunzio Schena e l'Emmezeta sono spariti i semafori: furto con destrezza? Sottrazione abusiva? Scherzo da prete? Opera del diavolo? Sortilegio? Bah! E' un mistero, e non si sa!

IL BARATTIERE DA PROMUOVERE
Un convegno sul cocomero? Perchè no. Specialmente se questo cocomero è il “Barattiere” prodotto tipico locale dalle qualità organolettiche singolari ed irrepetibili. Quindi è più che opportuno parlarne per difendere la specie e valorizzare il prodotto sui mercati. Sull'argomento c'è stata una tavola rotonda al Centro Agroalimentare con l'intervento del presidente regionale Slow Food Michele Bruno, del fiduciario dello stesso sodalizio Angelo Iaia e dello storico dell'alimentazione Gino Dimitri; moderatore il direttore del Centro, Fiorenzo Marsella.

FALSE PARROCCHIANE
Nel centro storico di Fasano si son viste due signore, sulla quarantina, dall'aspetto distinto, chiedere contributi per la chiesa. Nessuno ha abboccato. Erano due truffatrici che con la scusa dell'offerta parrocchiale volevano introdursi nelle case, soprattutto di persone anziane. E' scattato, fortunatamente, una sorta di allarme “porta a porta” e le due malintenzionate hanno cambiato aria. Il pericolo, però, è sempre in agguato: in casi sospetti telefonare al 112.

IMPOSSIBILE PASSEGGIARE A LAURETO
Storia vecchia: a Laureto è impossibile fare una passeggiata in santa pace almeno sulla Nazionale dei Trulli che attraversa e taglia inesorabilmente la località. Della villetta (ne abbiamo scritto nel numero scorso) non c'è chi se ne prenda cura e, tanto per aggravare la situazione, nei pressi della Coschitella c'è un incrocio pericoloso per pedoni ed automobilisti. Occorrerebbe un'adeguata segnaletica e dei rallentatori. Ma, nonostante le petizioni, presentate negli anni scorsi sia al Comune di Fasano che di Locorotondo (siamo proprio ai confini) nulla è stato mai fatto.

MANCA L'ACQUA A TORRE CANNE
E' il tormentone di ogni estate a Torre Canne:l'acqua erogata col contagocce. La quantita di approvvigionamento idrico per la località è sempre la stessa da una decina di anni, nonostante ci sia stato un incremento della popolazione del quaranta per cento. Occorre un nuovo troncone per rafforzare la portata della condotta principale. L'Acquedotto Pugliese è stato interessato, ma da quell'orecchio non ci sente. Chi risolverà i problemi idrici dei tanti villeggianti di Torre Canne? L'autobotte a pagamento!

SEQUESTRATO MOTOSCAFO
Un motoscafo off-shore, di quelli potenti e costosi (da oltre 100.000 euro), era parcheggiato in bella vista da fin troppo tempo nel porto di Savelletri. Un natante che cambiava spesso proprietà sulla carta, ma che in sostanza rimaneva il gioiellino del suo legittimo proprietario. La Guardia di Finanza, insospettita, ha svolto indagini fino ad ottenere dal giudice il sequestro preventivo.

APPALTO MILIARDIARIO
La ditta barese “Spece Carpentieri” si è aggiudicata l'appalto per i lavori di manutenzione stradale e degli spazi pubblici, per i prossimi tre anni, con un'offerta al ribasso del 29,631%. Il progetto, per un costo preventivato di 600 mila euro, prevede la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade urbane (93 chilometri di estensione) e di quelle extraurbane (261 chilometri) oltre che alla cura dei giardini e di spazi pubblici in genere e dei canaloni di deflusso delle acque meteoriche. Alla gara hanno partecipato 33 ditte.

LA ZANZARA IMPICCIONA
Per colpa di una zanzara impicciona che è andata a intrufolarsi nell'impianto di allarme in una palazzina di via Giusti, gli abitanti del rione sono stati tenuti svegli nel cuore della notte per circa quattro ore. Sono intervenuti i carabinieri; ma non c'è stato nulla da fare: la zanzara non si è fatta catturare e la sirena imperturbabile ha continuato a gracchiare rompendo i timpani agli accaldati e incazzati aspiranti dormienti.
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AMANTI FUORI ORARIO
Per una coppia di amanti non omologati (di quelli, cioè, che non hanno diritto di accesso alla camera da letto), l'alcova più economica è l'abitacolo della propria autovettura. Rimane, però, il problema di dove parcheggiare senza essere disturbati. Scegliere la postazione più idonea è questione di pratica, esperienza e profonda conoscenza del territorio oltre che delle abitudini locali. In mancanza di tale competenza si ricorre all'inventiva, e poi come va, va. Non sempre va bene.
Così come non è andata bene a una coppia di trentenni che si era illusa di aver scoperto la giusta “location” in un angolo non illuminato del parcheggio dell'Emmezeta. I due, al riparo da sguardi indiscreti, in macchina, hanno consumato la loro passione e le loro energie; sopraffatti, infine, dalla stanchezza, si sono concessi una dormitina ristoratrice. Quando si sono svegliati hanno constatato di essere rimasti chiusi all'interno del parcheggio, intrappolati fra le cancellate serrate. Hanno chiesto aiuto ai carabinieri che hanno rintracciato il custode del parcheggio. La coppia è stata “liberata” a tarda notte.
Non sappiamo se al liberatore sia stata elargita una lauta mancia per la levataccia notturna. Speriamo proprio di si, che se poi i due amanti oltre a essere occhi chiusi e disattenti sono pure pidocchiosi, significa che dovranno rinunciare al libero amore o a farlo strano.
m.
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SELVANTIQVA
La villa di Laureto
Ogni fine settimana, a partire dal 1° luglio, mercatino dell’atiquariato alla Selva in viale Toledo e largo Giannaccari a cura dell’associazione “Santeramo Antica”. Bancarelle con pezzi di antiquariato, modernariato e vintage.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
PERCORSI CONDIVISI
Nel Coordinamento dei partiti di centrosinistra si discute da mesi su come liberare Fasano dalla sciagura del centrodestra che mal governa questa città. Molto è stato fatto, nel senso che sono state delineate le linee programmatiche ed individuati alcuni nomi rappresentativi. Ora si tratta di scegliere possibilmente un candidato che unisca tutto lo schieramento. Se ciò non dovesse essere possibile, mi permetterei di suggerire di limitare la scelta a non più di due candidati e in tal caso di procedere con le primarie. L'importante è che vi sia unità di intenti e percorsi concordati.
Pino Carrone
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Cultura e Spettacolo a Fasano
CONCERTO AL MUSEO
Nella notte del solstizio d'estate, si è svolta ad Egnazia il concerto “Faites de la musique”. La manifestazione è stata organizzata dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia in collaborazione con altri enti ed istituzioni. Si è esibito il quintetto chitarristico pugliese composto da Vito Campanella, Mario Grassi, Giovanni Lenoci, Ada di Bello e Damiano Mongelli. Una formazione che è stata scoperta e valorizzata, innanzitutto dall'Associazione della Stampa “Adamo Nardelli”, alla cui festa il 24 gennaio scorso intervenne in quel di Pezze di Greco.

RAFFAELE PAGANINI AI PORTICI
Raffaele Paganini è stato il padrino degli allievi delle cinque scuole di danza che si sono esibiti, venerdì 23 giugno, ai Portici per il saggio di fine anno. La manifestazione “Universo danza a Fasano” è stata inserita nel programma delle feste patronali. Paganini ha gratificato il pubblico con una sua esibizione.

CANTATA “TURCA” AL MINARETO
Il gruppo teatrale “Peppino Mancini”, giovedì 29 giugno, ha messo in scena nel parco del Minareto, alla Selva, la Cantata della “Vittoria dei Turchi”: cinque quadri (la vigilia, l'attacco, il contrattacco, la vittoria, il trionfo) tratti dal testo di Paolo Magno con versi di Maria Teresa Marasco e musiche di Antonio Vinci.
In scena dieci figuranti in costume, un coro di trenta voci ( “la sonora alternanza”); due soprani (Stefania Cavallo e Antonietta Barletta); un baritono (Ciro Greco); un basso baritono (Angelo De Leonardis) e il gruppo orchestrale di sette elementi. Ha presentato Gianni Lenti.

LE POESIE DI MAGRELLI
Sempre al Minareto, nella serata successiva, c'è stato l'incontro con Valerio Magrelli, uno fra i più raffinati ed originali poeti contemporanei, docente di letteratura francese all'università di Cassino. Presentazione del poeta musicista Vittorino Curci. Intermezzo musicale. La serata rientra negli incontri del Convivio dei Presidi del Libro.

CONCERTO DEL CONSERVATORIO IN SANT'ANTONIO
Gli allievi organisti del conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, il 30 giugno,si sono trasferiti presso la chiesa di Sant'Antonio Abate per sostenere la prova-concerto di fine anno. Una “trasferta” obbligata, giacché il conservatorio monopolitano non dispone di un organo a canne, per cui allievi e docenti, loro malgrado, sono costretti a chiedere ospitalità presso quelle chiese del circondario dotate dello strumento musicale.

SULLE NOTE DI VIENNA
Sono state soprattutto le musiche di Strauss a guidare i passi degli allievi della scuola di danza “Pas de Deux” al saggio finale che si è tenuto, sabato 1 luglio, al Kennedy. Soddisfazione per il pubblico e per la direttrice artistica Silvia Humaila, ben coadiuvata dalle coreografe Chiara Di Giulio, Carmela Tanzella ed Elona Kolasi.

MUSICAL ALLO ZOOSAFARI
L'opera musicale “Cattedrale recital”(ispirata al Gobbo di Notre Dame di Victor Hugo) è stato presentato, sabato 1 luglio, dalla compagnia Sans-papiers di Mesagne nel parcheggio antistante lo Zoosafari. Buono lo spettacolo, perfetta l'organizzazione (si è notata la mano di Gianfranco Delle Rose).

DEFILE' PRIM'ESTATE
La sesta edizione della sfilata di moda e spettacolo, organizzata dalla boutique “Passioni”, è stata presentata, domenica 2 luglio in piazza Ciaia, da Stefania Porcelli e Pino Savino. Uno spettacolo gradevole, con la partecipazione di artisti fantasisti. Apprezzati dal pubblico femminile i capi di abbigliamento (costumi da bagno, copricostumi, intimo), i maschietti erano ovviamente attratti, con compiaciuto interesse, dalle indossatrici.

EVENTI EGNATINI
Dal 12 al 30 luglio si terranno nell'area archeologica di Egnazia quattro appuntamenti-evento: Le Baccanti di Euripide, tragedia messa in scena dagli studenti del “Leonardo da Vinci”; I “Radiodervish” in concerto; lo spettacolo di danza Kataklo”; infine, “L'anello di Egnazia”, una pièce teatrale scritta da Enzo Quarta e musicata da Giovanni tamborrino con le coreografie di Elisa Parrucchieri.

PUPI AVATI AL PREMIO “GENTILE”
Il prossimo 27 luglio, il regista Pupi Avati tornerà a Fasano, questa volta per intervenire, come ospite d'onore alla IX edizione del Premio nazionale di Narrativa “Valerio Gentile”, la cui manifestazione si svolegerà alla Selva presso il ristorante il Fagiano.
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IL RANDAGISMO, TIPICO PROBLEMA ESTIVO
IL CANE NON E' UN GIOCATTOLO
Il migliore amico dell'uomo, l'animale fedelissimo, il tenero compagno a 4 zampe: tutti appellativi per designare lui, il Canis familiaris. In altri termini, il cane, celeberrimo animale domestico. Può alleviare la solitudine dei parenti anziani, diventare il compagno di gioco dei bambini, riempire il vuoto nella vita di singles e coppie prive di prole, trasformarsi in un guardiano delle abitazioni di campagna. Questo ed altro può fare il nostro adorato cane. Certo, anche il rapporto con l'amico peloso (più glabro se dobermann o dalmata, meno se collie o terranova) non è tutto rose e fiori. La passeggiata serale per fargli espletare i suoi bisogni fisiologici non è molto rilassante durante le piovose serate autunnali, oppure nei freddi pomeriggi invernali. Se si vive soli, poi, l'impegno quotidiano diventa oneroso; se si vive in famiglia, la gestione dei turni è sempre alquanto problematica. In genere, il “padrone” del cane è additato come unico responsabile della bestiola, anche se i volontari del passeggio quotidiano sono sempre graditi. Che dire poi degli escrementi canini che ornano i marciapiedi, anche a ridosso delle abitazioni? Portarsi in giro, custodito sotto la suola delle scarpe, un ricordino del migliore amico del vicino di casa, non è così infrequente. Pochissime persone ripuliscono prati e strade dopo la salubre passeggiata defecatoria. Passiamo al capitolo ospiti: siamo a pranzo, o ad una cena importante, in compagnia di convitati, parenti o amici che siano. La serenità familiare e la sfilata di portate invogliano la tenera creatura quadrupede a scodinzolare intorno al tavolo, cercando di catturare l'attenzione degli astanti. Un atteggiamento, secondo gli etologi (studiosi del comportamento animale) che rivela gioia, benessere, sensazioni positive. Forse non si potrebbe dire lo stesso del padrone di casa, pronto ad allontanarlo con un prelibato boccone sottratto dal suo piatto, pur di confinare il vivace animale nell'angolo più remoto della casa. Sempre che alla fine non decida di chiuderlo definitivamente in una stanza, ignorando le zampate alla porta e le proteste vocali del docile amico.
Può capitare anche di non possedere un cane, e di recare visita a qualcuno che ne ha uno. Dopo aver suonato al campanello, ad accoglierci alla porta in genere c'è l'allegra bestiola, che si può chiamare veramente tale se si tratta di un piccolo yorkshire, di un volpino o di un chiassoso chihuahua. Diverso è il caso in cui ad accoglierci all'atrio ci sia un alano, un pastore tedesco, un labrador. Il premuroso padrone di casa ci assicura che l'animale è innocuo, e dopo averci sottoposto all'ispezione olfattiva, il tenero animale si accomoda ai nostri piedi, o comincia ad abbaiare o, nel peggiore dei casi, a fare movimenti convulsi. Questi ultimi sono palesi indicatori di allegria, di intento ludico, che dobbiamo assecondare anche se l'animale ci spaventa perché un trauma infantile ci ha terrorizzati a vita. Siamo spaventati? Possiamo provare a dissimulare. Fingiamo di non avere paura? I cani lo avvertono comunque, è la repentina risposta del premuroso proprietario dell'animale. Non riusciamo a mascherare e cominciamo a sudare freddo? L'olfatto sopraffine dell'amato amico a 4 zampe annusa il nostro disagio, e cerca di tranquillizzarci saltandoci addosso, o strofinando il suo naso suo nostri pantaloni, o sulle nostre gambe se siamo in gonna. Non ci resta che confidare nella bontà del proprietario dell'animale e nella sua sensibilità, oltre che amicizia o parentela, affinché lo allontani da noi. Che dire poi della fantasiosa nomeclatura di ogni Fido, o Bobby, o Billy, o Rochy, o Sacha, o, nella moderna versione Masha? Nomi antiquati? E' vero, adesso tanti cani si chiamano Costantino o Salvatore (protetti dei salotti di Maria DeFilippi), Robbie (nome del celeberrimo cantante pop R. Williams), Diana, Condy (anche nel mondo canino la Rice ha un nome che conta). Oppure i classici nomi dei colori, soprattutto per le femminucce, come Nerina, Bianca, Viola, Azzurra; ancora i nomi degli amici a 4 zampe dei cartoni animati per i più piccoli, come Spenk, Kitty, Pongo… Senza parlare poi dei cuccioli a cui viene assegnato il nome del fidanzato o della fidanzata di turno, con evidente complesso di identità dell'ignara bestiola quando, con la rottura del rapporto di coppia, gli viene cambiato il nome, o lo perde del tutto, per non suscitare sgraditi ricordi nel padroncino.
Alla fine, dobbiamo ammettere che il cane è intelligente, sensibile, docile, ubbidiente. Riusciamo persino ad insegnargli a porgere la zampa in segno di saluto. Ma siamo proprio sicuri che sia tutto frutto della nostra abilità ammaestratrice? Osservando i cuccioli giocare, ci accorgiamo che compiono lo stesso gesto del “qua la zampa” rivolgendosi alla propria madre (in segno di sottomissione) o ai propri “fratelli” (come dichiarazione giocosa). Quello che sbandieriamo come un trofeo, in realtà è un segnale innato, che il cane rivolge all'uomo come gesto di obbedienza e dichiarazione ludica. Purtroppo, non gli abbiamo insegnato nulla che non sappia già fare. Del resto, si tratta sempre di tenere bestie, e noi non possiamo pretendere di trasformare la specie canina, umanizzandola nei comportamenti e nel modo di vivere. Fiocchi, abitini su misura, sfilate televisive e vistose acconciature, non rendono giustizia al nostro tenero amico. Meglio lasciarli correre in giardino (per chi ne ha), o felice con i simili nella propria abitazione di campagna, se proprio avvertiamo un'irrefrenabile necessità di possederne uno. Del resto, che fine fa il padrone esemplare, se prima delle vacanze centinaia di cani abbandonati ingrossano le fila del randagismo?
Bauuu! Anche i cani confermano.
Rosaria Pace
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LA “LECTIO” DEL PROF. FAGIOLO
IL GRAN TEATRO DEL BAROCCO
Nell'ambito della programmazione culturale del “giugno fasanese”, presso l'Abbazia S. Angelo De Graecis, si è svolta la VII Giornata di Studi sul '600 sul Gran Teatro del Barocco, organizzata dal Centro Studi Valerio Gentile, dalla Confraternita del Purgatorio e dal Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia. Relatore Marcello Fagiolo, professore ordinario di storia dell'architettura dal '79 presso l'Università degli Studi di Firenze, dal '92 presso l'Università la Sapienza di Roma e fautore di numerosi studi ed approfondimenti sul Barocco.
In una vera e propria Lectio Accademica, il Prof. Fagiolo ha illustrato “la grande macchina teatrale del barocco” come apparato scenografico del mondo e metafora della natura umana, da leggere attraverso molteplici e variegate chiavi interpretative.
Nella sua esposizione, il prof. Fagiolo è partito dalla lettura propriamente topogafica del mondo dai confini ormai dilatati in seguito alle fondamentali scoperte geografiche del periodo che segnano la fine della centralità dell'homo faber catapultato in un universo dai confini non ancora certi (basti pensare al rogo di G. Bruno in campo dei Fiori a Firenze), per poi passare al teatro del mondo rappresentato nei grandi Giardini D'Europa, in Olanda ad es., ma anche a Frascati, in Villa Aldobrandini o a Palermo presso il Teatro del Sole. Sole che ci riporta all'utopia della città perfetta di Tommaso Campanella che intravede nella Roma di Urbano VIII tale modello e dove il colonnato di Piazza S. Pietro celebrerà l'affettuoso e rassicurante “abbraccio” della fede cristiana verso fedeli ed infedeli.
Passando più specificatamente al tema del teatro, il relatore ha fatto il distinguo tra teatro dei sensi (in Portogallo è emblematica la così detta Scala dei Sensi e a Malta la Torretta delle mura attorniata dai simboli dei cinque sensi), al teatro degli elementi fondamentali della natura: l' acqua, (la Fontana dei Fiumi del Bernini, in cui “la scogliera” rappresenta la fusione di terra ed acqua), o il fuoco, simbolo dell'ardente fede cristiana. Immancabile il riferimento a San Lorenzo (nella cui chiesa si svolgeva la conversazione) e quella singolare interpretazione scultorea del Bernini ventenne. Come pure è stata evidenziata l'esplosione di luce sacra della Cattedra di S. Pietro, dove il simbolo dell'Eucaristia è come una bomba atomica dalla luce accecante che distrugge l'eresia e rigenera la fede: un'immagine apocalittica paragonabile, sulla base di un disegno di G. Dorè, all'Empireo dantesco. Siamo quindi di fronte al trionfo di opere che celebrano il divagare della ragione verso spazi senza confini, ma che l'uomo tenta di delimitare; opere che lasciano spazio a giochi di luce illusori ma non per questo forieri di illusioni. Opere che, in definitiva, celebrano la meraviglia dell'effimero e che in un clima di incertezze e di “caduta dei Giganti” prepara l'avvento dei grandi Lumi.
Mery Valenti
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 Brevissime dalla Regione Puglia
NUOVO REGOLAMENTO PER L'EOLICO
Presentato il nuovo regolamento sull'energia eolica in Puglia che entrerà in vigore dal primo luglio, dopo la moratoria scattata lo scorso 10 agosto 2005. L'assessore all'Ecologia Michele Losappio ha annunciato che il piano porterà una serie di regolamentazioni per frenare la deregulation che poteva "trasformare la Puglia in un Far West dell'eolico. Al contrario, il piano energetico ambientale regionale prevede l'installazione di pale eoliche per 5.000 MW, una potenza possibile superiore a quella della centrale a carbone di Cerano". Attualmente, secondo l'assessorato, gli impianti eolici installati sono 350 e altri 1000 sono già in progetto. La moratoria era stata decisa dall' assessore regionale all' ecologia "non per pregiudizi ideologici verso questa fonte energetica - ha precisato Losappio insieme ai tecnici Gian Maria Gasperi e Rodolfo Pasinetti - ma per mettere ordine, perché si stava creando un addensamento di eolico e anche una bolla di speculazione finanziaria. Prolungare la moratoria avrebbe significato che l' energia del vento non può essere sfruttata nella nostra regione, dove ci sono aree particolarmente ventose". La scelta delle fonti rinnovabili, d' altra parte, è un percorso ben delineato dalla Regione Puglia che sta discutendo le linee d' azione contenute dal Piano energetico ambientale della regione che si trova ora nella fase di predisposizione dei documenti finali, dopo una fase di incontri di consultazione. "Alle fonti alternative - ha detto Losappio - il piano non pone un tetto". Gli impianti eolici - si legge nel regolamento - non potranno essere costruiti nelle aree protette, nelle aree urbane, nelle aree di rilevanza paesaggistica. Dal primo luglio quindi le imprese private potranno presentare all' assessorato regionale all' ecologia progetti per la realizzazione di impianti eolici che dovranno rispettare le disposizioni transitorie; dopo sei mesi i Comuni che vorranno presentare i programmi potranno farlo ma subordinando la presentazione dei progetti alla redazione dei piani regolatori relativi all' installazione di impianti eolici (Prie). E, nell' ambito del percorso procedurale, è stata prevista anche una valutazione preliminare ed integrata sui progetti presentati per stabilire l' insesistenza di incongruità. Infine, il nuovo regolamento incentiva in modo significativo - ha annunciato Losappio - l' eolico di piccola taglia (sotto un megawatt). Il piano è stato pubblicato sul Burp del 29 giugno 2006.

AIUTI ALL'OCCUPAZIONE (ASSE III, MISURA 3.11, AZIONE A): APPROVAZIONE SCHEMA CONVENZIONE
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 80 del 28 giugno 2006 lo schema di convenzione a sanatoria da sottoscrivere con i singoli soggetti attuatori dei progetti, ammessi a finanziamento, relativi all'Asse III Misura 3.11 "Sviluppo e consolidamento dell'imprenditorialità, emersione del lavoro non regolare, Azione a9 Aiuti all'occupazione"

INFORTUNI SUL POSTO DI LAVORO: CONVENZIONE REGIONE PUGLIA-I.N.A.I.L.
E' pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 80 del 28 giugno 2006 l'atto di approvazione dello schema di Convenzione Regione Puglia I.N.A.I.L. per la prevenzione sugli infortuni nei posti di lavoro. E' stata altresì approvata la istituzione del “Comitato paritetico regionale” per lo studio del fenomeno infortunistico, la cui presidenza spetterà, vicendevolmente e per la durata di un anno, all'Assessore regionale alle Politiche della Salute o suo delegato e al Direttore regionale dell'I.N.A.I.L. o suo delegato.

POLITICHE GIOVANILI: PROTOCOLLO D'INTESA TRA UNIVERSUS E REGIONE PUGLIA
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 80 del 28 giugno 2006 l'atto di approvazione del Protocollo d'intesa tra Universus-Csei-Consorzio Universitario per la Formazione e l'Innovazione e la Regione Puglia in materia di politiche giovanili. L'accordo di collaborazione è finalizzato alla promozione, allo sviluppo ed alla valorizzazione delle potenzialità dei giovani della Puglia nei vari ambiti del lavoro, dell'arte, della ricerca, della musica, del teatro e dell'innovazione. Le iniziative previste nel documento avranno attuazione, di volta in volta, attraverso “convenzioni attuative”, anche a carattere oneroso.

ISTITUZIONE DELL'AVVOCATURA DELLA REGIONE PUGLIA.
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.79 del 27 giugno 2006 la Legge Regionale n.18 di Istituzione dell'Avvocatura della Regione Puglia.
L'Avvocatura Regionale è autonoma e organizzata in due settori uno legale e uno amministrativo. Alla direzione dei settori è preposto un Avvocato Coordinatore nominato dal Presidente della Giunta Regionale, che cessa la funzione al termine della legislatura regionale.

"PUGLIA E BRASILE, DUE REALTÀ EFFERVESCENTI"
Il presidente Vendola e l'assessore al Mediterraneo Silvia Godelli hanno incontrato l'ambasciatore e console generale in Italia della Repubblica del Brasile Brian Michael Fraser Neele, in visita in Puglia. Per Vendola “da oggi abbiamo un altro ponte tra i tanti che intendiamo costruire tra le regioni delle nazioni del mondo. Il Brasile con la sua effervescenza sta “esplodendo” in numerosi settori e sull'innovazione del sistema industriale ed energetico vogliamo collaborare. E soprattutto il settore dell'agroalimentare dovrà essere un tema di scambio: la Puglia e il Brasile sono due realtà in un certo senso comparabili: la Puglia una realtà più piccola, il Brasile più grande. Ma sempre effervescenti”.
Per Fraser Neele “La Puglia sarà una chiave per aprire al Brasile il mercato del Mediterraneo. E i 25 milioni di oriundi italiani saranno di certo i migliori ambasciatori per l'interscambio”.
L'incontro si è concluso con il consueto scambio di doni.

CONVENZIONE TRA UNIVERSITA’ E REGIONE IN MATERIA DI SANITA’
Approvata, in materia di sanità, la convenzione tra Università di Bari e Regione Puglia che prevede incarico all'Università e per essa al prof. Tommaso Fiore l'incarico di ricerca e assistenza tecnica e consulenza su “Sperimentazione di modelli di integrazione per l'armonizzazione delle politiche della salute”. L'Università e il prof. Fiore lavoreranno anche per “evidenziare eventuali aspetti critici o non adeguate corrispondenze ai bisogni diffusi dei cittadini e degli stessi operatori e strutture della rete, anche ai fini della razionalizzazione della spesa, di una corretta interpretazione del fenomeno della mobilità ospedaliera, cercando di migliorare e rafforzare i rapporti tra gli ospedali e il territorio, sviluppando ed implementando le linee guida all'interno dei percorsi assistenziali. La Regione dovrà, previa analisi critica dell'attuale assetto, dovrà ridefinire il sistema di programmazione regionale in ambito sanitario”.

LA REGIONE DELEGA ALLE PROVINCE IN MATERIA AMBIENTALE
Procede la politica di decentramento delle competenze regionali in materia ambientale. Si è svolto lunedì 26 giugno l'incontro tra l'assessore all'Ecologia Michele Losappio, le cinque amministrazioni provinciali pugliesi e l'Upi per discutere del trasferimento delle funzioni e delle competenze in materia ambientale dalle Regioni alle amministrazioni provinciali. L'assessorato ha presentato un testo di disegno di legge che spazia dalle valutazioni di impatto ambientale all'inquinamento atmosferico che è stato favorevolmente recepito dalle province. Pertanto l'assessore ha assunto l'impegno di presentare al governo regionale il DDL per trasferirlo in commissione e all'aula.

MASTER SU MARKETING INTERNAZIONALE
Presentato dall'Assessorato alla trasparenza il Master Marketing Internazionale dell'Università Nazionale di La Plata e quello per lo sviluppo sostenibile di Flacam (Cattedra Unesco - Onu) dell'Università di Lanus (Argentina), per frequentare i quali i giovani laureati pugliesi potranno candidarsi alle borse di studio (per l'estero Euro 25.000,00), messe a disposizione dall'assessorato alla Formazione (FSE) con la partecipazione dell'assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva della Regione.

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DA SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI E RADIOTELEVISIVI.
E' il regolamento regionale, n. 7 del 19 giugno 2006, col quale si dà attuazione alla legge regionale n. 5 dell'8 marzo 2002, recante “Norme transitorie per la tutela dall'inquinamento elettromagnetico prodotto da sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza tra 0Hz e 300GHz”.
Con questo strumento normativo si intende perseguire il duplice obiettivo di: favorire il contenimento dell'esposizione ai campi elettromagnetici;
assicurare che la gestione delle procedure autorizzative e l'esercizio dei poteri di pianificazione, attribuiti agli Enti territoriali, seguano linee uniformi orientate alla tutela della salute, dell'ambiente e del territorio, oltre che al rispetto dell'assetto urbanistico.

SALDI ESTIVI ANTICIPATA LA DATA
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.77 del 22 giugno 2006, l'atto n. 891 del 19 giugno 2006, con il quale si anticipa la data dei saldi estivi al 7 luglio 2006.
Il Regolamento Regionale n. 12/2004 “Modalità di effettuazione delle vendite straordinarie”, stabilisce i periodi e le date di vendita di fine stagione o saldi, in particolare all'art.4 , comma 4, si legge che iniziano il 15 luglio di ogni anno e durano fino al successivo 15 settembre.
Lo stesso articolo indica che tale data, su proposta delle associazioni di categoria possa essere modificata.

PRESENTATO IL MASTER PLAN REGIONALE DELLE AUTOSTRADE DEL MARE
Presso la Sala di Jeso al 1° Piano della Presidenza della Giunta Regionale, si è tenuto l'incontro tra l'assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo e gli operatori e le categorie economiche e sociali della Puglia, per la presentazione del Master Plan Regionale delle Autostrade del Mare.
“Dopo anni di retorica assolutamente inconcludente sulle Autostrade del Mare spiega Loizzo finalmente cominciamo a fare un passo concreto verso la loro realizzazione”.
Secondo l'assessore ai Trasporti le Autostrade del Mare “sono un pezzo decisivo della strategia di trasporto efficiente, hanno una grande valenza non solo economica, ma anche ambientale, considerato che il trasporto su gomma determina non solo insicurezza stradale, ma anche forti emissioni di Co2 e quindi un degrado della qualità della vita”.Per Loizzo occorre da un lato partire dai grandi porti di Bari, di Taranto e di Brindisi che vanno potenziati nei loro raccordi infrastrutturali (stradali e ferroviari) nell'innovazione tecnologica e negli spazi, e dall'altro, occorre utilizzare questa rete straordinaria di quelli che vengono chiamati impropriamente 'porti minori'.

SICUREZZA TRASFUSIONALE DEI CITTADINI PUGLIESI.
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.77 del 22 giugno 2006 la deliberazione della Giunta Regionale n.829 del 13 giugno 2006.
La deliberazione dispone che la validazione di tutte le unità di sangue e di emocomponenti con tecnica NAT sia estesa al triplo screening virale HBN, HCV RNA ed HIV RNA.
Le strutture trasfusionali autorizzate al triplo screening virale sono quelle individuate dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 1607 del 14 novembre 2001
APERTURA NUOVO DISPENSARIO FARMACEUTICO STAGIONALE A SELVA DI FASANO
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 77 del 22 giugno 2006 la determinazione dirigenziale n. 64 del 13 giugno 2006 di autorizzazione all'istituzione di un nuovo dispensario farmaceutico stagionale in località Selva di Fasano, comune di Fasano, di pertinenza della ASL BR 1.
L'apertura del dispensario è autorizzata dal 15 giugno al 15 settembre.

PUBBLICATA LA LEGGE REGIONALE PER LA TUTELA E L'USO DELLA COSTA
E' la legge n. 17/2006 pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 79 del 27 giugno 2006.
Si compone di venti articoli, che definiscono i criteri e le linee programmatiche per la disciplina e la gestione degli interventi finalizzati all'uso, alla valorizzazione e alla tutela del bene demaniale marittimo.
L'esercizio delle funzioni si svolge sulla base della pianificazione delle azioni sviluppata a vari livelli regionale e comunale, attraverso il Piano regionale delle coste ed il Piano comunale delle coste. Per la gestione unitaria informatizzata dei dati demaniali, è adottato, come strumento condiviso, il Sistema informativo del demanio marittimo (SID), che consente l'accesso dei servizi web al pubblico.La legge contiene, inoltre, disposizioni sulle modalità per la richiesta al comune della concessione, per il rilascio e la durata della stessa, nonché per le funzioni di vigilanza.La legge è dichiarata urgente e, pertanto, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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FABIANO AMATI
SODDISFAZIONE DELLA MARGHERITA

Con riferimento all'approvazione della legge regionale sul sistema integrato dei servizi sociali, il Coordinatore regionale Fabiano Amati ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Esprimo la soddisfazione della Margherita per l'importante approvazione della legge sul sistema integrato dei servizi sociali, rivendicando al mio partito quantomeno il merito di aver scatenato una discussione alta, idonea ad osare il confronto tra idee, passioni, approfondimenti e culture, scrivendo una pagina politica di cui tutti possono rendersi orgogliosi per aver partecipato.
Era da tempo che la nostra Regione non guadagnava l'attenzione nazionale per l'entità del dibattito piuttosto che per la quantità del potere.
Con la legge approvata la Puglia si presta ad essere imitata sul tema dell'estensione dei diritti che non camuffano meri piaceri, e che molto spesso la velocità del mondo li assume molto prima che la politica si interroghi.
La nuova legge sui servizi sociali non confonde nulla, abbozzando risposte diverse a cose che sono diverse, per convincimento e per disposizioni costituzionali.
Ma c'è di più: con la nuova legge sui servizi sociali gli istituti costituzionali non sono semplicemente contemplati come feticci, ma promossi nella convinzione che solo così si compiono doveri.
Da oggi la Puglia tenta di affrancare ogni condizione di bisogno, a prescindere dai luoghi affettivi in cui si manifesta, con l'ambizione di intervenire anche in contesti in cui non si registra l'impellenza del bisogno ma si richiedono interventi per prevenirli o magari per dilungare la condizione della serenità.”
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO NELLA DESTRA
Avrei voluto seguire per voi, affezionati lettori, il mondiale di calcio in Germania. Dopo tutte le palle che ci hanno raccontato in cinque anni i governi di centro destra, avrei voluto poterne raccontare un po' anch'io. Tuttavia una competizione che dura un mese si adatta pessimamente ai tempi di un quindicinale. Fare entrare quindici giorni di avvenimenti in un unico numero richiede un gran lavoro di sintesi e di coordinamento tra i redattori. Ecco perché, in fin dei conti, continuiamo a sopportare il burbero Direttore (che salutiamo deferentemente, qualora, per sbaglio, gli capiti di leggere questo articolo). In ogni settore ci vuole qualcuno che, pur lasciando ognuno libero di operare secondo le proprie attitudini, si dedichi all'attività di coordinamento per evitare accavallamenti e mediare tra le incompatibilità. Un esempio, giusto per non far nomi, ce lo offre una vicenda avvenuta il mese scorso.
Mercoledì sette giugno, i bravissimi ragazzi della scuola media Pascoli, tenevano una rappresentazione teatrale al Kennedy mentre i bravissimi ragazzi della scuola media Bianco tenevano un concerto jazz nel centro storico. A Fasano o non si fa un tubo per un anno oppure si tengono due spettacoli nella stessa serata obbligando la cittadinanza a perdersene uno. La colpa non è certo dei ragazzi. Probabilmente nemmeno dei docenti. Forse, appena un po', dei capi d'istituto. Certamente l'Amministrazione Comunale (sponsor di entrambe le iniziative) avrebbe potuto coordinarle e far sì che si svolgessero in serate diverse: mica dovevano entrare nel merito delle scelte, solo consigliare le date. Se un giorno il comune di Fasano si dotasse di un vero Assessore alla Pubblica Istruzione, certe figure si potrebbero evitare. Al limite ci basterebbe anche uno dei trecentoventi consiglieri delegati dal sindaco a fare i mini assessori (in spregio allo statuto comunale, ma tanto chi se ne frega). Invece ci tocca erogare lo stipendio da Assessore ad un perenne candidato costantemente trombato, che si diletta nel conferire patrocini (erogare soldi) senza badare ai giorni in cui si svolgono le azioni patrocinate. Quando uno se lo può permettere fa così, non bada alla lira. Insomma è facile fare i sodomiti se il deretano appartiene ad un altro.
Ecco spiegato quindi perché non posso seguire i mondiali di calcio, è chiaro, no? Nel frattempo, dopo aver seguito congressi CGIL e assemblee confindustriali, sono ormai considerato, nel Menante, il responsabile del settore economia-lavoro-scioperi e gozzovigli congressuali vari. Naturale quindi che il Direttore mi abbia destituito dalla pagina di politica dedicata al referendum per mandarmi a Roma al congresso della UIL che iniziava lunedì 26 giugno. Peccato perché avevo il titolo cubitale post referendario già pronto, sobrio e pacato come nel mio solito stile: “Silvio l'ha preso in quel posto un'altra volta, non è che ci sta prendendo gusto?”. Che poi ormai al povero Silvio (Berlusconi, tessera P2 n° 1816, ndr) gli si può dire di tutto. Anche la Cassazione ha affermato che è legittimo chiamare “buffone” il piduista di Arcore. Il fatto avvenne in un corridoio del Palazzo di Giustizia di Milano il 5 maggio 2003, il signor Pietro Ricca gridò al plurincriminato Berlusconi Silvio “Buffone, fatti processare”. Il che provocò una ridicolissima reazione: «prendetegli nome e cognome», urlò infatti il "buffone" in questione. Ma l'azione legale che ne seguì, è stata un vero boomerang. Il Ricca, condannato in primo grado a pagare 500 euro di multa, diciamo così, per essersi tolto lo sfizio, non pagherà proprio nulla, perché la Cassazione ha stabilito che è innocente.
Dare del buffone a Berlusconi, invitandolo a sottoporsi alla legge come tutti i cittadini, fu, secondo la sentenza della suprema corte, un legittimo atto di critica e di reazione «al vulnus inferto allo Stato di diritto». Attenzione, quindi, non è che possiamo dare del buffone a chiunque, si può darlo solo ad un buffone vero. Appunto.
Congresso UIL, quindi. A differenza delle assemblee dei padroni in cui si fischiano i sindacalisti, qui i sindacalisti non hanno fischiato i padroni. Due a zero per i sindacalisti, almeno per l'educazione. Il segretario Angeletti afferma dal palco che i lavoratori non ne possono più della “retorica dei sacrifici”. A me la retorica non piace, i sacrifici nemmeno, ma se proprio qualcuno li deve fare che siano quelli che si sono arricchiti negli anni del Berlusconismo-Tremontismo. Angeletti parla e dice cose sagge ed interessanti, ma il desiderio di tutti è conoscere l'esito del referendum.
Poco dopo le 15 i famigerati exit poll danno la vittoria del no al 52%, ma degli exit poll non si fida più nessuno. E infatti i primi dati veri danno la vittoria larghissima (62%) ai difensori della costituzione. Ma il tempo della gioia è breve e le menti sono già ad Italia Australia che vale l'accesso ai quarti di finale. L'ho vista anch'io, of course, ed è evidente che, trovandomi a Roma, subito dopo il gol su rigore di Totti mi sia gettato in strada a festeggiare come tutta la città. I tricolori sventolavano da ogni macchina e la gioia di molti sembrava dettata dal mix dato dal passaggio del turno e dal salvataggio della costituzione. Ogni strada romana era invasa da bandiere, lungo il tratto di strada che unisce il Colosseo all'Altare della Patria viene improvvisato un corteo di ragazzini urlanti. Li vedo arrivare a torso nudo e la gioia viene un po' guastata dagli slogan imbecilli di questi sedicenti tifosi che gridano “australiano pezzo di m…” mentre alcuni turisti australiani imbandierati bevono una birra a distanza tale da non riuscire (per fortuna) a sentire i miei stupidi connazionali. Il gruppo di ragazzotti-teppistelli si raduna in Piazza Venezia e festeggia, chissà perché, sotto un balcone particolare: quello da cui si sporgeva un dittatore che poi finì per sporgersi a testa in giù dalla tettoia di un benzinaio a Milano in Piazzale Loreto. Che strana la destra italiana, vorrebbe guidare il futuro e invece guarda al passato, vorrebbe essere considerata democratica ma non può fare a meno di un capo autoritario e calvo (al limite trapiantato, và). Su un muro di Roma c'è ancora un manifesto delle ultime elezioni politiche. La faccia di Fini ed uno slogan che inneggia all'onestà. Alla luce degli scandali legati all'arresto del padre del re dei sottaceti (tale Savoia Vittorio Emauele) che coinvolge direttamente esponenti di Alleanza Nazionale, sembra un evidente caso di autoironia. Anche a voler essere ultragarantisti, leggere le intercettazioni telefoniche legate all'inchiesta, getta più di un'ombra sulla famiglia Fini, se è vero che la moglie del presidente di AN si lamenta col segretario del marito perché, dopo essersi adoperata sull'ex ministro della sanità (di AN) Storace per l'accredito di cliniche private, lei ha intascato meno soldi di sua cognata…
Non so se queste cose siano penalmente rilevanti. Una volta però, quelli di destra si vantavano di essere onesti. Una volta, quelli di destra erano quelli che protestavano perché la comicità era tutta schierata con la sinistra. Non riuscendo ad assoldare qualche comico che sappia far ridere hanno deciso di far ridere loro, direttamente. È ancora una comicità un po' sempliciotta, da bambini, ma è meglio di niente. Un esempio? Giudicate voi se non sembra di leggere Topolino: il portavoce di Fini si chiama Sottile, i traffici finanziari li curava uno che si chiama Migliardi e naturalmente le donnine per i festini le procurava un certo Bonazza! Per completare il quadretto Disneyano ci manca giusto il ladro Macchia Nera.
Ma è sicuro che manchi?
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  PALLAMANO
JUNIOR FASANO
PROMOSSA TRA LE GRANDI
Ancona e Messina della Junior FasanoLa Polisportiva Junior Fasano promossa in serie A d'Elite Maschile. E' quanto si apprende da una circolare diramata lo scorso 28 giugno dalla F.I.G.H. Infatti, il Consiglio di Presidenza nella riunione del 27 giugno ha deciso il trasferimento del titolo sportivo per la massima serie, dal Sassari alla Junior Fasano per rinuncia della prima; lo stesso è avvenuto dal Gaeta in favore del Casarano.
Bella soddisfazione per la squadra fasanese, che meritatamente conquista la massima serie, dato che sul campo la promozione le era sfuggita per un soffio.
Ecco come sarà formata il prossimo anno la prima serie: SERIE A D'ELITE MASCHILE - Pallamano Trieste; H.C. AL.PI. Prato; Bologna Handball; S.S.V. Brixen; Pallamano Conversano.it; Torggler Group Merano; Polisportiva Junior Fasano; Italgest Casarano.
Un campionato sicuramente ricco di emozione e imprevisti, dato che in questa serie sono presenti 3 cugine pugliesi ben intenzionate a non farsi reciproci sconti.
Per quanto riguarda la serie A1, il titolo della Junior passa ad un'altra pugliese, il Noci, che lo scorso anno disputò un ottimo campionato.
Intanto è stato messo a segno già il primo significativo colpo sul mercato: dal Noci è stato acquistato Zelico Beharevic. Si tratta di un terzino versatile capace di intervenire autorevolmente in ogni reparto.
Paolo Pugliese
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LO SPORT NEL PALLONE
Nei bar, dove c'è gente, si parla ormai solo di calcio. Referendum? ICI? Gli italiani hanno problemi ben più seri. L'Italia di Lippi, il destino della Vecchia Signora, i problemi del Fasano calcio. Milanisti preoccupati, juventini disperati, tifosi del Fasano inviperiti... e ora si aggiunge lo scandalo di Basso, il nostro campione ciclista accusato di essersi dopato. Evviva lo sport! Tifiamo per un allenatore di nazionale che, in perenne conflitto di interessi, convoca giocatori appartenenti alla "scuderia" del figlio. Speriamo che Milan, Juve, Fiorentina o qualsiasi altra squadra invischiata in "piedi puliti" non abbiano punti di penalizzazione o squalifiche solo perché ... sono la nostra squadra del cuore. La corruzione, il marcio che c'è nello sport non dovrebbe più essere tollerato. La lealtà! Il solo comportarsi in modo sleale dovrebbe essere motivo di cacciata da questo mondo. Il "fair play" che non insegniamo ai nostri figli, il rispetto dell'avversario e delle regole. Questa è la base. La Fasano calcistica è stata bistrattata nelle finali promozione in quel di Sicilia da un comitato forse corrotto. Si era deciso a tavolino la sconfitta dei biancoazzurri? C'è odor di trappola, di marcio. Come in serie A, con il sistema Moggi (comunque tollerato dalle altre società) anche in Eccellenza vi è stato un altro sistema truccato che ha impedito al Fasano di vincere? Perché non ci siamo ribellati in anticipo? Perché non ci ribelliamo richiedendo sanzioni durissime per le nostre squadre del cuore, per il nostro Lippi in pesante conflitto di interessi, per i nostri campioni che pur di vincere barano dopandosi. Dobbiamo avere il coraggio di dire basta. Abbiamo assistito sui campi o in "pay tv" a partite taroccate. Il giocattolo sport è rotto, a qualsiasi livello. E se la gente si incazza? Chi andrà più allo stadio con il dubbio di assistere a una partita già concordata, chi si abbonerà più a Sky o al digitale, chi scommetterà più sulle partite di serie A? In verità basterebbe chiedere ai giocatori professionisti che, non paghi dei loro guadagni, scommettono fior di milioni magari falsando le partite pur di arrivare a un risultato prestabilito. Evviva l'Italia, cantava De Gregori, l' Italia del Calcio e dello Sport, che per una vittoria è capace di dimenticare tutto. L'Italia dove tutto è consentito, dove tutto si dimentica facilmente, tutto passa. Evviva lo sport, a tutti i livelli, malato come la gente che lo pratica e che lo ama, come i tifosi che arrivando dalle piazze o dai muretti, dalle scuole o dai bar, ridono e si abbracciano negli stadi e nei palazzetti spesso sotto simboli luttuosi del passato, di destra o sinistra non importa, di calcio o di altri sport non importa.
Gianluca Monopoli
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I SUPPORTERS DEL FASANO CALCIO
AGLI AMICI DE “LA FONTANELLA”
Tifosi Fasano CalcioI supporters del Fasano Calcio, dopo la tragica esperienza di Acicatena, decidono di donare in beneficenza all’associazione “La Fontanella” 1.017,38 euro. Tale somma è la parte eccedente dei fondi destinati ai pullmans per trasportare i tifosi in Sicilia e che, per i noti fatti accaduti, non si è più verificato. E’ un gesto che in un momento così difficile per il calcio italiano e locale sta a significare che la vera partita la si vince ogni giorno superando le difficoltà quotidiane.
Intanto, nel momento in cui andiamo in macchina, non ci sono notizie certe per l’iscrizione al campionato di Eccellenza e per la domanda di ripescaggio in serie D.
Si parla insistentemente di una cordata pronta a rilevare il titolo sportivo dall’attuale dirigenza.
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