Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 11 - IN EDICOLA GIO 25 MAG 2006

DIALOGO POSSIBILE
L'Italia è ripartita. Il Governo è stato formato, il Presidente della Repubblica eletto. Ora c'è soltanto da lavorare senza far chiacchiere, per il bene di tutti gli italiani. I ruoli sono netti e decisi: la maggioranza con la responsabilità di governare; la minoranza con l'obbligo di controllare. Nessun inciucio, nessun trasversalismo; niente sconti. Questi ruoli possono essere occupati con rigore e nella maniera più efficace se comunque ci sarà dialogo tra le parti. Dialogo che non significa per l'opposizione affievolire la propria azione di controllo, dialogo che non significa per il Governo ricercare varianti sul tema per convenienza o compiacimento.
Dialogo, per gli italiani che si attendono la ripresa dell'economia, significa intesa sulle grandi questioni. A cominciare dal rispetto della Costituzione che non va violentata. Ci attende, in proposito, già un primo appuntamento fra un mese: il referendum. Trasformare questa occasione in una sorta di braccio di ferro, o ancor peggio in una rivincita elettorale, sarebbe la cosa più sbagliata. Non è ora in ballo l'essere di destra o di sinistra; si tratta di non tradire l'identità degli italiani; di non minare l'unità nazionale, di non innalzare pericolose barriere tra il Nord e il Sud.
E' un tema sul quale torneremo nelle prossime edizioni, né vorremmo che la calura di giugno ci spingesse sulla costiera e ci facesse dimenticare quanto sia fondamentale andare a votare. Né, tantomeno, vorremmo che una informazione distorta induca a scelte scellerate.
Ci rendiamo conto di quanto difficile potrà essere dialogare su alcuni temi fondamentali: lavoro, famiglia, scuola. Ma il piccio, la lite ad oltranza, il rancoroso puntiglio non giova a nessuno. Il popolo si attende maturità politica.
Sono da dimenticare le polemiche post elettorali, compresi i fischi ai senatori a vita, e impegnarsi nel ricostruire un'Italia ridotta, purtroppo, a pezzi. La minoranza capirà?
Un possibile dialogo favorirebbe la crescita del Paese.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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LA FURIA DELL’ACQUA

Egregio Direttore,
vorrei testimoniare, quello che ha scritto Pino Carrone, aggiungendo che, sono sorti dei complessi residenziali, alcuni ancora in costruzione in proseguimento di Via Della Vittoria, ed è stata anche spianata e quindi in fase di apertura, una strada che sfocia direttamente nel proseguo di Via Fascianello. Facile immaginare cosa combina l'acqua, anche poche gocce. Il 1° maggio l'acqua è stata così violenta che ha fatto cedere la parete a secco esistente aumentando il disagio, tanto da essere impossibile accedere, salvo con automezzi cingolati; l’acqua superava i 20 centimetri.
S'immagina il disagio di noi abitanti della zona? Sebbene ho comunicato dell’avvenuto, nessuno dell’Amministrazione si è fatto vedere. Altra cosa grave, al Sindaco è stata inviata istanza nel maggio dello scorso anno (2005), periodo in cui spianavano la strada ed impiantavano i servizi come fogna e gas, ma non si è degnato di rispondere, nonostante mi sia recato più volte all’ufficio tecnico, abbia parlato coi dirigenti ed Assessore ai lavori pubblici, sollecitato in dicembre l’istanza di maggio 2005 al Sindaco. Ma neppure un cenno.
Questa è l’Amministrazione che ci tocca. Cos’altro dovrà fare un cittadino?
Antonio Tursi
Il cittadino dovrà pazientare per un altro anno. E poi votare. Non diciamo, noi, come. Il cittadino sa!
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La Rosa e la Sinistra
di Nicola Colonna
I “riti di passaggio”, dunque, sono stati tutti consumati: si sono eletti i presidenti di Camera e Senato, c'è un nuovo Capo dello Stato, abbiamo un Governo che si accinge a governare.
Lo aspettano problemi immensi: dal rilancio dell'economia, al ristabilimento dei conti pubblici, alle questioni istituzionali e costituzionali lasciate aperte ed irrisolte da una transizione avviata quindici anni fa e non ancora conclusa.
Gli auguriamo, e ci auguriamo, che sappia affrontarli e risolverli al meglio.
Ma c'è qualcosa che viene prima delle scelte di merito e che quelle scelte condiziona ed orienta, così al centro come in periferia. E questo qualcosa è il quadro politico, cioè la collocazione, l'identità e gli obbiettivi degli attori politici. I più importanti dei quali, ancor oggi e pur con tutti i loro limiti, sono e rimangono i partiti.
Qual è, dunque, lo scenario politico, che ci attende nei prossimi mesi, a Roma, a Bari, a Fasano?
* * *
Del centrodestra, è ancora presto per dire. Apparentemente, si appresta a una dura opposizione, facendo quadrato attorno a Forza Italia e a Berlusconi, in una situazione che sembra essere di calma piatta, o appena con qualche increspatura dovuta alla “irrequietezza” di Follini. Ma non si sa mai. Può darsi che sia la bonaccia che, come nel mare delle Antille, precede le più violenti tempeste tropicali. Aspettiamo e vedremo.
Dove, invece, la situazione si presenta in forte movimento è nel campo del centrosinistra.
Qui, la costruzione di un nuovo soggetto politico, il cosiddetto partito democratico, sembra aver avuta una decisa accelerazione.
Ma proprio questo progetto, se da molti viene guardato con grandi speranze, in altri suscita non pochi dubbi e perplessità.
E siccome la questione è destinata tra poco ad interpellare da vicino anche noialtri, è giusto dedicarvi qualche riflessione.
* * *
C'è un primo interrogativo, dal quale partire.
Questo nuovo partito sarà solo la fusione degli eredi della vecchia sinistra democristiana con i post comunisti italiani? Se così dovesse essere, molte attese andrebbero deluse. Certo, si sarebbe comunque costituito il più grosso partito tra quelli attualmente esistenti, con circa il 30% dei voti complessivi.
Ma questo può bastare? O sarebbe una scelta iperpoliticista, destinata ben presto a mostrare la corda?
Detto in altri termini: è davvero sostenibile l'ipotesi, che pure va circolando dietro questo progetto politico, secondo la quale le uniche tradizioni politiche riformistiche del nostro Paese sarebbero quella cattolica e quella del comunismo togliattiano? O invece, ogni progetto riformatore in Italia deve misurarsi innanzitutto con la cultura, l'esperienza e le impostazioni del riformismo socialista, il più antico e al tempo stesso il più suscettibile di sviluppi nuovi ed adeguati alle sfide del futuro prossimo venturo?
* * *
È evidente che la nascita di un nuovo soggetto politico riformatore non può esaurirsi nella sommatoria di due gruppi dirigenti né soltanto di due culture politiche. È necessario ben altro processo di apertura e coinvolgimento di tutte le tradizioni politiche del riformismo italiano, perché si abbia non un ibrido di incerta natura ed identità, ma una contaminazione feconda, che sia anche riclassificazione ed aggiornamento di tutte quelle tradizioni, dentro un progetto di rinnovamento complessivo dell'intera Sinistra.
Di qui la necessità di evitare una fusione a freddo, dall'alto, e di seguire invece la strada di una Costituente dal basso, aperta a tutti, senza pregiudiziali, né posizioni preconcette, né nomenklature precostituite.
Ma una siffatta impostazione rinvia inevitabilmente ad una seconda questione: quale rapporto politico deve costruirsi tra l'Ulivo attuale, da un lato, e la Rosa nel pugno e il resto della Sinistra italiana, dall'altro?
* * *
Perché è inutile nascondersi dietro un dito. Per gli eredi del socialismo riformista italiano, il rischio di una deriva neoliberista è attuale ed incombente. Si tratta, allora, per chi ancora si riconosce in quella tradizione politica, di riscoprire l'attualità delle ragioni del socialismo e quindi di porre all'ordine del giorno non solo la gestione, ma la trasformazione profonda di questo sistema, sia pure in un'ottica gradualista e nel rispetto dei fondamentali istituti di uno Stato di diritto.
Ma, posta la questione in questi termini, non vi è nessuno motivo che impedisca, ad un partito che si propone di rifondare il socialismo, di ribadire con forza la propria identità ed autonomia e, al tempo stesso, di costruire all'interno della Sinistra un'intesa di tipo federativo con quelle forze affini, che si propongono di difendere la laicità dello Stato, o di rifondare la tradizione comunista, ovvero che sono particolarmente sensibili alle tematiche dell'ambientalismo, o del rispetto della legalità.
* * *
Proprio a livello locale, si presenta un possibile primo banco di prova, sul quale misurare il senso di marcia di questi processi: la scelta del prossimo candidato Sindaco di Fasano.
È auspicabile che si giunga da subito ad una candidatura unitaria per tutto il centrosinistra, senza veti né scelte furbescamente già preparate da parte di alcuni e imposte a tutti gli altri.
Ma se questo non dovesse accadere, anziché impiccarsi a delle primarie svolte con regole incerte e su una base elettorale ristretta, forse sarebbe meglio utilizzare il primo turno per misurare quale di queste due diverse metodologie e proposte politiche trova maggiori consensi non solo nel popolo del centrosinistra ma nell'ambito dell'intero corpo elettorale della città.
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LO STUDIO ALLE PROVE
Qualche giorno fa è stata vista aggirarsi nei corridoi del Palazzo di Città, niente poco di meno che l'ex Ministro alla pubblica istruzione, tal signora Letizia Moratti che, dismessi i panni di figlia amorevole e devota, spingeva un carrello della spesa ricolmo di tutte le primizie che la stagione offre.
I bene informati hanno reso noto che alla signora Moratti è tata richiesta una consulenza (senza esborsi finanziari per il Comune, per fortuna, ad eccezione di tanta frutta e verdura) dal Primo Cittadino che, tra un contratto di quartiere ed una lottizzazione extra ordinem, ha deciso di passare alla storia con un provvedimento riguardante “il non diritto allo studio”. E' facile, infatti, proporre o patrocinare iniziative che avvicinino gli studenti all'universo della scuola, ma inventare sistemi che, di converso, li allontanino dalla stessa richiede elucubrazioni di alto livello.Il Sindaco aveva deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado di domenica.
Del resto, anche il buon Dio, dopo la creazione del mondo, si riposò il settimo giorno.
Si dice ancora che la signora Moratti, grazie al patrimonio di doti femminili che possiede, abbia dissuaso il Sindaco dal proposito di chiudere le scuole quando già sono chiuse, concedendogli, tuttavia, di sprangare i portoni delle stesse nella giornata del sabato. Quale occasione più ghiotta per attuare lo scellerato intento, se non le prove della “Fasano Selva” che si svolgono, per l'appunto, di sabato?
E' ovvio, infatti, che uno scolaro che abiti a Fasano e vada a scuola nei pressi della propria abitazione (come accade normalmente) venga disturbato dal rombo dei motori delle vetture e ciò potrebbe compromettere il buon esito del compito in classe. E poi, è bello immaginare gruppi di ragazzini assiepati sui cigli della strada, in totale dispregio del pericolo, a incitare i corridori che non stanno gareggiando, ma solo testando i motori e il circuito.
Non sfugge, tuttavia, che l'ordinanza sindacale di chiusura delle scuole per il giorno delle prove della gara susciti consenso fra la maggioranza degli studenti e forse fra qualche incauto professore (come quelli che acconsentono alla partecipazione degli studenti alla “partita del cuore” promossa dalle giovani speranze del partito azzurro o quelli che non autorizzano un permesso di due ore per parlare delle modifiche alla Costituzione italiana). Ma è altrettanto vero che gli ultimi giorni dell'anno scolastico sono di norma dedicati alle interrogazioni per gli studenti cosiddetti “zoppicanti” e alla preparazione degli esami. Così come è altrettanto vero che gli antichi imperatori romani solevano zittire il popolo offrendo “panem et circensem” (pane e giochi del circo). Non vale neppure la consolatoria considerazione che l'ordinanza sia riferita ad un solo giorno e non si comprende il motivo per cui il provvedimento riguardi le scuole e non altri servizi pubblici.
Nella valutazione degli interessi coinvolti la competizione sportiva, gli eventuali disagi agli studenti e ai docenti pendolari, la prassi che vede gli studenti delle scuole superiori “fare filone a scuola” per assistere alle prove della gara sono prevalsi la non valutazione e l'istinto demagogico unito ad una buona dose di narcisismo.
Infatti, il Sindaco, improvvisandosi pilota per un giorno (anzi due, compreso quello delle prove) desiderava essere incitato da grandi e piccini.
Speriamo solo che, per i danni causati alla vettura, non sia chiamata a rispondere la collettività, come accadde in un'altra e ben nota occasione.
Primula Rossa
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CONTRATTO DI QUARTIERE
TANTI DUBBI
La discussione in Consiglio Comunale del 26 maggio sul c.d. “contratto di quartiere” relativo ad un ambito di intervento che si estende dall'ex Metalsiderurgica Liuzzi all'ex Mercato ortofrutticolo, il quale verrebbe attuato, secondo le intenzioni dell'Amministrazione Ammirabile, mediante una variante urbanistica, rischia di trasformarsi in una vera e propria farsa se, come risulta anche dal bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 14 marzo 2006, il progetto di recupero e di riqualificazione urbana da finanziare deve essere necessariamente conforme allo strumento urbanistico vigente (art. 3 comma 2° dell'allegato al D.M. 8 marzo 2006). Ulteriori perplessità nascono dall'immediata visione degli atti; in particolare non è dato sapere con quale deliberazione di Consiglio Comunale siano state individuate le zone di degrado per cui sono necessari i piani di recupero, ovvero se tali zone fossero già indicate dal PRG.
Quale sarebbe poi il sistema di relazioni tra le opere da finanziare tramite risorse pubbliche e cioè, alcuni alloggi nel ex area del mercato ortofrutticolo, una piscina pubblica (gestita da chi?) e gli oltre quattrocento appartamenti privati in uno con i locali commerciali, una piscina privata, finanziati da capitali privati, considerato inoltre che la spesa per le urbanizzazioni primarie e secondarie che serviranno opere del privato é in gran parte a carico del pubblico?
Non è chiaro poi in che forma è stata acquisita la partecipazione dei cittadini all'elaborazione del programma di “riqualificazione urbana” se solo il 13 aprile un comunicato stampa dell'Amministrazione Comunale e qualche manifesto affisso per strada avvisavano tutti i cittadini interessati che entro il 19 dello stesso mese (appena sei giorni!) avrebbero potuto compilare alcuni moduli per contribuire alla stesura del programma.
Infine, bisogna dare atto ai redattori del progetto che con laboriosità futuristica hanno ricevuto l'incarico di redazione del progetto preliminare con deliberazione di Giunta n. 117 del 21 aprile 2006 per vederselo approvare con deliberazione n. 118 dello stesso giorno, e cioè qualche attimo dopo.
Francesco Zizzari
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La sfiducia al Presidente Soleti a Montalbano
BOTTA E RISPOSTA
Sulla mozione di sfiducia presentata e votata al presidente del Consiglio Circoscrizionale di Montalbano, Francesco Soleti, ci sono pervenuti due documenti: uno a firma congiunta di Giuseppe Leone e Natale Cisternino, rispettivamente segretario sezionale della Rosa nel Pugno e coordinatore del Circolo della Margherita; l'altro della segreteria politica di Impegno Democratico.
I primi, nella loro nota esprimono “amarezza e disappunto riguardo l'incomprensibile ed incoerente voto favorevole, espresso dal gruppo Impegno Democratico, alla mozione di sfiducia presentata dal centrodestra”.
Impegno Democratico, dal canto suo, in un lungo documento spiega che la loro posizione è motivata “dalla necessità di riavviare immediatamente un discorso che possa portare a nuovi e più chiari assetti politico-istituzionali”.
Intanto la presa di posizione di Impegno Democratico a Montalbano, ha sorpreso gli alleati di centrosinistra. Infatti, nella riunione del coordinamento tenutosi giovedì 18, il consigliere Vinale ha aspramente stigmatizzato il comportamento del rappresentante di Impegno Democratico in seno al Consiglio Circoscrizionale di Montalbano. Il coordinamento ha intanto espresso solidarietà e apprezzamento al presidente Soleti cui ha riconosciuto intelligente attivismo istituzionale.
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IL REFERENDUM
Giovedì 4 Maggio, si è costituito a Fasano il comitato “SALVIAMO LA COSTITUZIONE”, in vista del Referendum costituzionale sul quale saremo chiamati a votare il 25 e 26 giugno prossimi.
Il comitato intende difendere la Costituzione nata dalla Resistenza rispetto agli attacchi alla nostra Repubblica Parlamentare e al più generale progetto di smantellamento del nostro sistema democratico. Per questo nobile scopo, è quindi necessario votare ”NO” al quesito referendario bocciando la controriforma costituzionale approvata dal centrodestra nella passata legislatura.
Il comitato si riunisce in Via Bianco, 7, nella sede dell'associazione VAS (Verdi Ambiente Società).
Per aderire si può scrivere a:
fasanosalvalacostituzione@gmail.com
vas-fasano@libero.it
Oppure telefonare al: 347.0757241 - 348.3924108
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO A CECCANO
Come prima cosa, anche un umile satirico di provincia trova doveroso omaggiare l'elezione di Giorgio Napoletano a presidente della Repubblica. In occasione della cerimonia d'insediamento del nuovo presidente, Silvio ha ordinato ai suoi di comportarsi come ad un funerale. Ed, in effetti, si trattava proprio del suo funerale politico. La formazione del nuovo governo è passata via senza lasciare particolari strascichi d'entusiasmo. La lite tra la Bonino e Mastella per avere il ministero della difesa ha innescato una reazione a catena ed alla fine nessuno dei due ha ottenuto la guida delle forze armate dove, ad essere sinceri, la Bonino era più indicata, non fosse altro che per la storica dimestichezza con i cannoni. Ci si aspettava una riduzione dei ministeri ed invece sono aumentati i sottosegretari. Avevamo ironizzato a lungo sulla bislacca invenzione (del governo precedente) del ministero per l'attuazione del programma e ce lo ritroviamo anche nel nuovo governo. Che poi uno si chiede: se il programma lo deve attuare lui, gli altri che ci stanno a fare?
Sono finalmente aumentate le ministre ma sono state relegate quasi tutte in dicasteri secondari. La povera Bindi ha visto assottigliarsi le proprie competenze a mano a mano che venivano istituiti nuovi ministeri. Se le trattative fossero continuate ancora un po' avrebbero sezionato il suo ministero e da uno (ministero per la famiglia) sarebbero stati capaci di cavarne fuori almeno tre: ministero per i nonni, per i genitori, per i figli e in questo caso... vai con la nomina di sottosegretari a go-go (con delega agli zii, ai cugini, ai cognati….). Sia come sia, questo governo, anche senza entusiasmarci, dovrebbe essere almeno capace di non farci vergognare dei nostri rappresentanti, sto già iniziando a dimenticare Gasparri, faccio finta di non ricordarmi di chi sia stato Castelli, di Calderoli mi resta solo un retrogusto d'erbe alpine e ignoranza. Ogni tanto li vedo sbraitare in parlamento, ad esempio quando i senatori a vita votano per il governo, secondo la destra dovevano astenersi, fare da soprammobile. Strana questa concezione della democrazia per cui Andreotti poteva essere presidente del Senato, Ciampi poteva restare capo dello stato, ma dopo pochi giorni il loro comportamento viene classificato “immorale” da chi si è fatto le leggi per scansarsi i processi ed è comunque il titolare della tessera P2 n° 1816 (mi riferisco a Silvio Berlusconi, scusate la volgarità). Che la destra italiana abbia qualche problema di convivenza con la democrazia e con la libertà, lo dimostra quanto avvenuto a Ceccano (provincia di Frosinone) dove dei militanti di destra hanno bruciato in piazza una copia del libro “Il codice Da Vinci”. Tutti i commentatori hanno fatto riferimento al periodo nazista in cui l'allegra pratica del rogo in piazza era ampiamente praticato. Sfugge invece ai più il lato positivo della vicenda: comunque sia, dei fascisti hanno preso un libro in mano. Non è una novità di poco conto. Che poi essi, anziché leggerli, li usino come combustibile, la dice lunga sul controverso rapporto tra destra e cultura.
Ma tutti questi avvenimenti sono stati sovrastati da ciò che più d'ogni altra cosa può turbare la vita degli italiani: non sapere quale sarà la composizione del prossimo campionato. Non è più in discussione la vittoria del campionato, nessuno crede più alla correttezza degli ultimi scudetti, nemmeno gli juventini onesti osano reclamarlo. Anzi, a dire la verità è difficile trovare in giro un tifoso che si dichiari juventino, è come quando chiedete ad un fasanese per chi ha votato: nessuno dirà di aver votato Forza Italia. Che poi io mi chiedo: se non l'ha votato nessuno, come ha fatto questo partito (si fa per dire) ad avere tutti 'sti voti? Ho l'impressione che ci siano stati dei brogli elettorali. Comunque, tornando al calcio, pare accertato che Moggi abbia fregato gli scudetti, abbia fregato Moratti ma soprattutto Berlusconi. A saperlo prima qualcuno avrebbe proposto di candidarlo alle primarie dell'Unione. Adesso ovviamente tutti se la prendono con Moggi e lo chiamano con un nome da mafioso: Lucky Luciano. A me sembrava più adatto Al Cafone. In alcuni stadi sono comparsi striscioni con l'invito ad applicargli l'articolo di legge per il carcere duro ai mafiosi: “A Moggi il 41 bis”, esagerati, neanche fosse Dell'Utri. Nessuno valuta adeguatamente il contributo dato alla scienza da quest'uomo. È stata infatti smentita, grazie a Moggi, la teoria che il telefonino faccia male: se fosse stato vero, col suo ritmo di oltre 400 telefonate al giorno, a quest'ora l'ex boss juventino ci guarderebbe dall'alto dei cieli (e ci potrebbe consigliare su quale partita scommettere).
Ma non va sottovalutato il fatto che la parte meno sagace della tifoseria bianconera ha solidarizzato con i loschi figuri della dirigenza. Lo stadio di Bari, che ospitava l'ultima di campionato tra Juventus e Reggina, era adornato da striscioni del tipo: “La triade non si tocca”, “Moggi al Quirinale”, “Moggi Santo subito”, “Il fine giustifica i mezzi”.
Essendomi recato a Ceccano per verificare le reazioni della gente al rogo fascista, ho incrociato un ragazzino con la maglia juventina numero 10 di Del Piero. Mi è sembrato troppo piccolo per chiedergli un'opinione sul “Codice Da Vinci” e allora gli ho chiesto un'opinione sullo scudetto vinto dalla sua squadra. “Vincere rubando non è vincere, è rubare” mi ha detto il ragazzino. Oh santo ragazzo, ma chi l'ha educato così bene? La scuola? I Genitori? Mi sa di no, infatti questo vispo tredicenne mi racconta un altro episodio. La domenica precedente aveva rifiutato una borsa di studio. La borsa di studio era intitolata ad un suo zio, professor Prosdocimi, e lui aveva il sospetto di averla vinta perché nipote del commemorato e non in quanto meritevole. Gli organizzatori avevano confermato accusandolo di ingratitudine: “Ma come, rifiuti il premio? E noi che avevamo avuto un occhio di riguardo per te, sei un irriconoscente”. Ma lui se n'è fregato altamente ed ha preferito essere coerente con i propri valori.
Queste cose, naturalmente, succedono solo a Ceccano, non a Fasano. Da noi gli adulti non si sognerebbero mai di corrompere i bambini facendogli vincere premi che non meritano. Ma se dovesse succedere è probabile che anche a Fasano i ragazzini rifiuterebbero i premi immeritati. Perché i ragazzini sanno essere onesti, nonostante la nostra educazione.
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 fatti fattacci cronache e controcronache
ABBATTUTI ALBERI SULLA S.S. 16
La Provincia di Brindisi ha provveduto a far abbattere alcuni alberi che ostacolavano la visibilità lungo la statale 16, nei pressi di Montalbano, causando incidenti stradali. Dopo alcune segnalazioni del presidente della circoscrizione di Montalbano Francesco Soleti, l'ente provinciale ha fatto abbattere gli alberi di alto fusto ripristinando una corretta viabilità.

CENTRO PER LA FAMIGLIA
Istituito il Centro per la famiglia presso il Canonico “Latorre” di Fasano. La struttura si rivolge ai genitori che necessitano di un sostegno sociale e psicologico. Il Centro è aperto il lunedì dalle 18.00 alle 19.00, il martedì dalle 16.00 alle 17.00, e il giovedì dalle 11.00 alle 13.00.

PREMIATI GIOVANI CUOCHI
Tre studenti dell'Alberghiero di Fasano hanno vinto il premio “Giovani Cuochi Chez Vous”, svoltosi a Mesagne. Si tratta di Marisa Antico, Angelo Vinci e Giampiero Amati, che sono stati coordinati dai docenti Giovanni Legrottaglie e Giusy Logorio. Gli studenti dell'Alberghiero di Fasano hanno preparato saccottini verdi con alici, crema di fave e cipolla rossa, come primo piatto; fegato di pescatrice, confettura di fichi secchi al limone, mandorle tostate e gelatina di Moscato di Trani, come secondo; focaccine di mele di cotogne con ricotta, gelato di noci e caviale di vin cotto, come dessert.

PROBLEMI AL DEPURATORE
Il depuratore di Forcatella, a Savelletri, non funziona ed in mare finiscono liquami maleodoranti. Il tempestivo intervento degli uomini della Capitaneria di Porto ha fatto sì che il gestore del depuratore provvedesse immediatamente a rimettere a posto le apparecchiature. Non è la prima volta, purtroppo, che accadono situazioni di questo tipo lungo il litorale di Fasano.

AUTORI FASANESI
Tre autori locali hanno presentato le loro opere, presso la Biblioteca Comunale, nel corso dei “Mercoledì letterari”. Il 10 maggio Giovanni Narracci ha presentato il libro “La Pianura della Gloria”, Capone editore; il 17 maggio il pm Giuseppe Scelsi della Procura di Bari ha presentato il libro “Dalla mafia allo Stato. I pentiti: analisi e storie” di Giovanna Montanaro e Francesco Silvestri (prefazione di Giancarlo Caselli), edizioni Gruppo Abele; il 24 maggio il prof. Raffaele Licinio e dell'Università di Bari e Marco Brando del Corriere del Mezzogiorno hanno presentato il libro dell'archeologo Vito Bianchi “Gengis Khan, il principe dei Nomadi”, edito da Laterza.

CONVEGNO SULLA PRIVACY
Tutela e trattamento dei dati personali, alias privacy: se ne è discusso nel corso di un convegno tenutosi presso l'Itc “Salvemini” di Fasano. Il corso, riservato a docenti e personale Ata, ha permesso di evidenziare la nuova disciplina in vigore con il decreto legislativo 196/2003.

ARRESTATO IL TERZO RAPINATORE
Individuato ed arrestato il terzo componente la baby gang che il 22 aprile scorso ha messo a segno una rapina al supermercato Despar di Fasano. I carabinieri, dopo aver arrestato V.P. di 18 anni e G.M. di 25, entrambi di Fasano, hanno chiuso il cerchio facendo scattare le manette ai polsi del sedicenne F.D, anch'egli di Fasano.

INCONTRO SULLA FAMIGLIA A PEZZE DI GRECO
Si è tenuto a Pezze l'incontro “La famiglia cristiana e la parrocchia”, nel corso del quale è intervenuto il prof. Tommaso Turi della Consulta diocesana, che ha commentato la “Lettera ai fedeli laici della Commissione episcopale della Cei”. All'incontro ha partecipato anche monsignor Carmelo Carparelli, delegato vescovile per la pastorale dei laici. Ha chiuso i lavori il parroco di Pezze don Oronzo Negletto.

MISURE DI PUBBLICA SICUREZZA
Centro cittadino più sicuro grazie ai controlli effettuati da carabinieri e finanzieri. Si tratta di un'azione congiunta, da parte degli uomini dei due Corpi militari, in modo da mettere fine a fenomeni di vandalismo e di inciviltà perpetrati da ignoti balordi. Muri imbrattati, schiamazzi notturni, contenitori per rifiuti rovesciati: le baby gang hanno fatto di tutto negli ultimi tempi. Ora, però, le forze dell'ordine effettueranno maggiori controlli sul posto in modo da debellare il fenomeno vandalismo nel centro cittadino.

APPRENDISTI STREGONI DELLA RAPINA
Maldestro e, per certi versi, grottesco tentativo di rapina da parte di un paio di trentenni fasanesi ai danni di una gioielleria sita in via Nazionale dei Trulli. Entrambi chiedono alla commessa di aprire la porta d'ingresso perché si tratta di una rapina. La stessa commessa, senza farsi prendere dal panico, chiede l'intervento dei carabinieri. Ai due pseudo - rapinatori (un ragazzo ed una ragazza, dal look curato e con occhiali da sole di marca) non resta che darsi alla fuga.

ACQUA BOMBER: PROCEDONO INDAGINI
Dopo un paio di episodi di acqua bomber (bottiglie di acqua contaminate da candeggina), i carabinieri stanno intensificando i controlli in modo da individuare i responsabili dei vili gesti. Due le donne ricoverate in ospedale per aver bevuto acqua avvelenata. Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi in quanto le indagini dei carabinieri procedono senza soste.

FESTEGGIAMENTI DI SANTA RITA
Dal 18 al 22 maggio si sono tenuti i festeggiamenti in onore di Santa Rita da Cascia, organizzati dalla Confraternita Maria SS Assunta in Cielo, presieduta da Ignazio Loconte. Il momento culminante è stato senz'altro quello del 22 maggio: alle 19.00 si è tenuta la santa messa in piazza Ciaia, dov'erano presenti circa duemila persone. A seguire c'è stata la benedizione delle rose. “Organizziamo dal 1992 questi festeggiamenti - dice Ignazio Loconte - che vedono una grandissima partecipazione dei cittadini. Ogni anno dobbiamo sobbarcarci per intero i costi di gestione dell'evento in questione, perché il Comune non ci dà una lira. Negli anni scorsi abbiamo presentato richiesta scritta, ma non abbiamo ricevuto risposta. Quest'anno non abbiamo chiesto nulla perché sapevamo che la risposta sarebbe stata negativa”.

MOTOSCAFO SEQUESTRATO
La motovedetta dei carabinieri di Fasano ha sequestrato un motoscafo nella zona di Savelletri, poiché privo di polizza assicurativa. I turisti sono stati accompagnati a riva dai carabinieri ed hanno fatto rientro a casa con mezzi di fortuna.

L'EROSIONE DELLE SPIAGGE
Il problema dell'erosione delle spiagge esiste anche a Fasano. Lo fanno notare i proprietari ed i gestori di lidi, a Torre Canne. Le abbondanti piogge verificatesi nelle prime due settimane di maggio, hanno portato via quintali di sabbia dal litorale di Torre Canne, mettendo in allarme operatori turisti e residenti.

LA PARTITA DEL CUORE
Si è svolta il 19 maggio al “Vito Curlo” la “Partita del Cuore”: vi hanno partecipato gli studenti delle scuole secondarie superiori di Fasano ed alcuni universitari. Il ricavato dell'iniziativa è stato devoluto in beneficenza all'associazione “La Fontanella” di Fasano.

SCOZZESE INGEGNOSO
Si è chiuso a Fasano l'incredibile giro d'Europa su automobile alimentata ad olio vegetale di uno scozzese. Si tratta di Antony Berretti, di 42 anni, che a bordo di un Fiat Scudo 1.9 ha attraversato in 23 giorni svariate località europee per giungere, infine, a Brindisi. Poi, è stato anche a Fasano, dove ha incontrato una sua amica. Si è trattato di un viaggio di quasi 10.000 chilometri a costo zero: solo olio vegetale reperito giorno dopo giorno dai vari ristoranti presenti lungo il percorso.

INTERVENTO SALVAVITA DI DUE VIGILI
Un anziano fasanese si accascia per terra, mentre sta per entrare nella propria abitazione: il pronto intervento di due vigili urbani in servizio, evita il peggio. L'uomo, infatti, cadendo per terra, riporta serie ferite al capo ed una notevole perdita di sangue. Ma l'intervento dei vigili Luigi Colucci e Lizia Cupertino ha permesso di salvare la vita all'anziano fasanese.

PREMIO CIAIA AL C.S. GENTILE
Il Premio Ciaia-Schena è stato assegnato, quest'anno, all'associazione culturale centro studi “Valerio Gentile”. E' un riconoscimento significativo, consistente nella donazione di 50 libri, attribuito dalla Fondazione Nuove Proposte Culturali a quegli enti e sodalizi che svolgono attività di promozione culturale sul territorio.
Il Premio è stato consegnato dal presidente della Fondazione, avv. Elio Michele Greco. Nel corso della serata è stata tenuta una conversazione dalla prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara dell'Università di Bari sull'importanza dei Centri di ricerca e documentazione specializzati per la storia regionale e locale.

MUSICA PAROLE E SCULTURE
Si intitola “La voce, l'immagine, gli accordi”la manifestazione , organizzata dal Presidio del Libro in collaborazione col Comune, che si terrà domenica 28 maggio presso i Portici. Verrà presentato, alle 18,30 il libro “La stanchezza della specie” di Vittorino Curci, poeta, sassofonista e operatore culturale. Seguirà, presso il Palazzo Pezzolla l'inaugurazione della mostra d'arte “Armonie materiche” a cura de “I Massarelli”(i cugini Giuseppe e Pino Massarelli; l'uno scultore, l'altro pianista) e la presentazione della rassegna Fasano Jazz 2006.

RISANAMENTO GRAVINA MATARANO
Per l'accesso ai finanziamenti dell'ecotassa, il Comune ha presentato alla Regione Puglia il piano di risanamento e pulizia della gravina “Maturano. Il progetto, che prevede un costo di 150.000 euro, è stato redatto dai tecnici comunali Rosa Belfiore e Teodosio Caroli. Si intende partire da interventi di caratterizzazione del sito, al fine di verificare l'eventuale presenza di rifiuti pericolosi, atteso che la gravina è diventata una discarica a cielo aperto per il conferimento abusivo di materiali di risulta.

FASANO JAZZ
La facciata della Chiesa Matrice farà da quinta teatrale ai concerti di Fasano Jazz '06 che si terranno,nelle serate di martedì 30 maggio (Rosario Bonaccorso Quintet), venerdì 2 giugno (Erskine-Le Benita), sabato 3 giugno (Morelli Benita Romano), e mercoledì 7 giugno (Bianco Music). Mentre martedì 6 giugno il Trio Manfredini, nell'ambito della rassegna di musica antica, si esibirà nella Chiesa di S. Antonio Abate. Infine, giovedì 8 giugno la conclusione della rassegna in Piazza Ciaia con l'ensemble di Lino Cannavacciuolo.

VANDALISMI IN VIALE TOLEDO
Non c'è niente da fare: la madre degli imbecilli è sempre incinta! Continuano gli atti di vandalismo nel territorio. E in prossimità della bella stagione agli imbecilli di turno la cosa più ovvia è stata distruggere i paletti dell'illuminazione in viale Toledo, alla Selva. Così, tanto per dimostrare ai turisti che anche qui gli stupidi incivili non mancano!

BORSEGGIATRICI AL MERCATO
Erano in quattro, giovani e belle: non venivano da Sapri, come la famosa spigolatrice, ma di lì vicino, da Eboli, per la precisione. Specializzate nel borseggio avevano fatto già parecchie vittime al mercato di Fasano, quando una di loro, una ragazza di sedici anni è stata colta sul fatto dai carabinieri e associata all'istituto minorile Fornelli di Bari. Le altre tre complici, ultratrentenni, per il momento se la sono scansata.

ATTORI DILETTANTI PREMIATI
I partecipanti al laboratorio teatrale dell'Università del tempo libero “San Francesco d'Assisi” di Fasano hanno ottenuto un riconoscimento gratificante “fuori casa”. Hanno vinto in quel di Conversano un premio per aver presentato al teatro “Norba” l' atto unico di Peppino De Filippo “Un ragazzo per modello”. Diplomi e targhe a tutto il cast: Franco Romano, Laura Pantaleo, Giovanni Celeste, Nicola Colucci, Mosè Schiavone, Anna Neglia e Lucia Legrottaglie.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
QUANTE BUCHE NELLE STRADE!
Per abbattere le barriere architettoniche non ci sono mai soldi. Pazienza! Ormai ci siamo abituati a questa diffusa insensibilità. Ma almeno le buche nelle strade si possono colmare. Quanto meno verrebbero evitate situazioni di contenzioso che finiscono col gravare sul bilancio comunale. Dico, quei soldi che si danno ai cittadini danneggiati non potrebbero essere spesi per rifare l'asfalto in quelle strade disastrate? Non è meglio prevenire che curare? Senza considerare il fatto che a pagare le conseguenze di strade disastrate sono quasi sempre i cittadinio più deboli.
Pino Carrone
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EXTRA MOENIA
Facciamo fatica, a Fasano, a riconoscere i meriti a nostri concittadini. Però, fuori dai confini municipali, i fasanesi che valgono vengono apprezzati; eccome!
Nulla di nuovo sotto il sole: col compaesano c'è troppa confidenza e fin troppa conoscenza dei “nannasciti”.
Perciò se un giovane del luogo ritiene di avere numeri e talento, che vada fuori. Messa così, sembrerebbe “incitazione all'emigrazione”. Ma siamo possibilisti e speranzosi.
Per il momento ci accontenteremo dei fasanesi che extra moenia ottengono riconoscimenti. L’ultimo è di Marisa Lisi Melpignano (nella foto) che, nel giro di un paio di settimane, ha avuto due Premi Cliquot (quello di Grande Dama d'Italia, e quello internazionale). Si tratta di riconoscimenti attribuiti a donne che fanno cose straordinarie nel mondo dell'imprenditorìa. E queste cose straordinarie la nostra concittadina ha saputo farle, anche a Londra.
m.
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IL FILO ROSSO RUVO-EGNAZIA
Vescovo Egnazia“All'allora Prelato d'onore e Consigliere della Nunziatura in Argentina, Nicola Girasoli, con Bolla Pontificia del 24 gennaio 2006, veniva conferita la nomina a Nunzio Apostolico in Zambia e in Malawi e, per l'occasione, lo stesso Prelato d'onore, illustre cittadino della vicina Ruvo, veniva elevato dal Pontefice Benedetto XVI ad Arcivescovo titolare di Egnazia Appula”.
Fa un certo effetto, leggere la stessa notizia dalla Bolla in lingua latina, Archiepiscopum titulo EGNATINUM IN APULIA constituimus, in cui l' egnatinum riallaccia idealmente la missione di Mons. Nicola Girasoli (nella foto) ai Sinodi Romani del 501, 502 e 504, indetti dal Papa Simmaco che videro la partecipazione del Vescovo di Egnazia che ne sottoscriveva gli atti firmandosi Rufentius Egnatinus. Vicende egnatine ormai lontane millecinquecento anni, ma intimamente collegate alla fede dei Cristiani dei primi secoli ben testimoniate dagli edifici paleocristiani che sono emersi dalle rovine della città.
Sono pure emerse le vestigia di più antichi monumenti nei quali si svolgevano i riti pagani che offrirono occasione di riso alla comitiva del poeta Orazio che attraversò Egnazia più di duemila anni or sono.
Più antiche ancora le tracce sottostanti che indicano la frequentazione ininterrotta fino ai primi insediamenti risalenti all'età del bronzo nel XVI sec a. C.
Testimonianze tutte che emergono a mano a mano che proseguono le ricerche effettuate sul terreno da oltre un secolo.
I reperti che si sono rinvenuti sono presenti in musei di mezza Europa nonché a Napoli, Taranto, Bari , Brindisi, Lecce e non ultimo Ruvo , con la grandiosa raccolta del suo museo Jatta da non molto tempo acquisito alla proprietà dello Stato.
Solo di recente si è posta fine alla diaspora di tanti reperti con la costruzione ed attivazione del Museo Nazionale di Egnazia. Ora tutte le testimonianze del passato che si rinvengono in Egnazia e in un vasto territorio adiacente, vengono in esso raccolte, catalogate, custodite.
La città di Ruvo, dal latino rubrum che significa rosso, è legata ad Egnazia da un caldo filo rosso. Si trova in provincia di Bari, l'allora Peucetia, ed esisteva ai tempi del viaggio di Orazio che la attraversò e nella quale fece tappa prima di arrivare a Bari e ad Egnazia tramite la via Minucia, poi diventata Appia Traiana, che le collegava. I reperti museali, provenienti in parte da Egnazia, di cui è abbondantemente provvista, costituiscono un secondo filo rosso che unisce Ruvo a Egnazia. Un terzo tratto d'unione è offerto, ora, dalla titolarità arcivescovile di Mons. Nicola Girasoli.
A tre mesi di distanza dalla Bolla del Pontefice Benedetto XVI che lo nominava Arcivescovo di Egnazia, Mons. Nicola Girasoli ha visitato i luoghi della sua giurisdizione.
Alla fine della visita ha voluto lasciare nel registro dei visitatori del Museo il seguente messaggio: “Con vivissima emozione visito questa città di Egnazia ed il museo che il Santo Padre Benedetto XVI mi ha assegnato come mia sede titolare episcopale. Tornerò spesso, per viverla e farla conoscere nei Paesi dove sono e sarò inviato come Nunzio Apostolico. + Nicola Girasoli, Arcivescovo titolare di Egnazia Appula, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi. 24 Aprile 2006”.
Accompagnavano l'illustre visitatore il vescovo Domenico Padovano; il sac. Capelluti Paolo; Il Sac. Michele del Vecchio; Mons. Vincenzo Pellegrini di Ruvo di Puglia. Seguono altre firme difficilmente leggibili.
Benvenuto tra noi “egnatino-fasanesi”, Monsignor Nicola Girasoli, sia reso merito all'opera dell' Eminenza Vostra ed un vivo ringraziamento a S.S. Benedetto XVI che rinverdisce il ricordo della mitica Cattedra della città di Egnazia.
Giovanni Vergine
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Il tuo “5x1000”
per sostenere i nostri Progetti
La Legge finanziaria n° 266/05 del 23 dicembre, ha previsto per il 2006, a titolo sperimentale. l'opportunità per il contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito a sostegno delle Associazioni Onlus di volontariato. Questo avviene idicando il codice fiscale dell'Associazione, alla quale si vuoI destinare tale contributo, nell'apposito spazio nei modelli 730 ed Unico, in occasione della propria dichiarazione dei redditi.
Ricordati che se non menzioni alcun codice di Associazione, la quota pari al 5xl000 delle tue imposte resterà comunque parte di esse e verrà incamerata nelle casse dello Stato.
L'Associazione La Fontanella è tra le ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) inserita nel 5x1000 che potrai destinarci attraverso la tua dichiarazione dei redditi. A te non costa nulla ma a noi doni molto, inoltre ricorda che il tuo sostegno a noi, non preclude la scelta dell’ 8x1000 essendo essa complementare e non alternativa.
Ma perché dovresti scegliere La Fontanella fra le tante Associasioni ONLUS distribuite su tutto il territorio Nazionale?
Perché noi siamo un'Associazione fondata da genitori e volontari che si occupano di disabilità grave in persone adulte, persone che data la gravità sono fuori da ogni contesto sociale. Le dichiarazioni di principio, che da anni sentiamo dire, sulla necessità di rendere il disabile cittadino partecipativo attivo e consapevole bla, bla, bla..., non trovano poi riscontro in politiche concrete mirate ai reali bisogni di integrazione sociale e di autonomia. Accanto a questi bisogni emergono esigenze più complesse relative alle possibilità di vivere come cittadino in grado di partecipare alla vita civile, di lavorare dignitosamente con mansioni qualificate, e non come spesso avviene oggi con mistificazioni e retoriche che di fatto non portano a nulla.
La persona disabile ha bisogno di essere integrato in un progetto esistenziale basato sulle proprie risorse personali, progetti al cui centro vi siano le esigenze del disabile e della sua famiglia, la disabilità assume connotati molto differenziati da richiedere progetti a carattere personalizzati. E' necessario lavorare dunque su progetti atti a garantire anche l'assistenza a quei disabili a rischio di istituzionalizzazione coinvolgendo tutti gli organi sociali del territorio.
Noi come Associazione abbiamo dato vita a due progetti importantissimi su di un territorio assai ostico, che se adeguatamente stimolato da i risultati che abbiamo ottenuto, ossia: la costituzione del primo vero centro diurno per disabili adulti gralfi, la prima istituzione di casa famiglia con dieci posti letto per persone prive di sostegno parentale o con genitori molto anziani o provati che non sono più in grado di occuparsene. Inoltre abbiamo disposto uno sportello di segretariato sociale volto alle famiglie affinchè vengano riconosciuti diritti, compilazione modulistica, divulgazione di notizie e normative rigardanti la disabilità.
Per cui nella tua dichiarazione dei redditi firma nel primo riquadro (Sostegno del volontariato delle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale) e indica il codice fiscale de LA FONTANELLA:
90006910740
Per informazioni n° 080/4389823
dal lunedì al venerdì dalle h 10 alle h 20
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ENZO CAROLI AL FALAUT FESTIVAL
Enzo Caroli a FasanoTroppa grazia Sant'Antonio! Fasano vanta due grandi artisti del flauto, entrambi di livello internazionale, entrambi con lo stesso cognome: Caroli. Ma non sono parenti. Uno è Mario Caroli, concertista ormai celebre, nato a Pezze di Greco, ora residente a Parigi; l'altro è Enzo Caroli, nato a Fasano 56 anni fa e stabilitosi nel Veneto dove ha insegnato nei conservatori di Padova,Vicenza e Venezia. E' un figlio d'arte. Il papà, Francesco, è stato timpanista alla Fenice di Venezia, mentre il fratello Livio è primo oboe della New York Sympony. Insomma Enzo è stato cresciuto a pane e note.
Nei prossimi giorni, dal 26 al 28 maggio, sarà uno dei protagonisti del “Falaut Festival” a Cernusco sul Naviglio (Milano), e per l'occasione l'autorevole rivista trimestrale “Falaut” ha dedicato (nel n. 29, Aprile-Giugno 2006) un ampio servizio al nostro concittadino offrendo in regalo il C D “Concerti per flauto del 21° secolo”. E' il sedicesimo disco inciso da Enzo e si tratta di quattro concerti di autori contemporanei: Paolo Pessina, Richard Arnest, Daniele Zanettovich e Jean Françaix.
Perlopiù Enzo Caroli ha eseguito musiche barocche, ma non ha disdegnato le novità emergenti, vero è che è stato il primo ad eseguire in Italia il Concerto di Lowell Liebermann che viene ritenuta una delle opere più importanti del flautismo del Novecento. Anzi, Caroli condivide e apprezza molto il linguaggio musicale contemporaneo che, tra l'altro, gli offre la possibilità di misurarsi e mettersi in discussione con tutti gli stili.
Bisogna dire che Enzo Caroli è un artista atipico essendo nello stesso tempo, concertista ma anche didatta e soprattutto studente, nel senso più nobile del termine. E' un assertore dello studio programmatico, senza del quale il miglior talento si disperde. Come base del suo insegnamento ha posto il coordinamento tra fisico, mente e sensibilità: “Il flauto amava ripetere ai suoi allievi- non è altro che il megafono di quello che ciascuno di noi fa con il proprio corpo e con la propria mente”.
Il Menante si è già occupato di Enzo Caroli (n. 15 del 28 luglio 2005 a pag. 9), ma giova ricordare che il nostro concittadino dopo studi severi (è stato anche allievo di Gazzelloni), ha vinto vari concorsi come flautista e ha insegnato oltre che nei conservatori anche presso istituzioni musicali in Italia e all'estero dove ha tenuto (e continua a tenere) corsi di perfezionamento. Notevole anche l'attività sia come concertista che come direttore d'orchestra (in Europa, Usa, Giappone, Turchia, America Latina). Tanto per non perdere tempo incide per la Sipario Dischi (Milano) e pubblica per la Zanibon Edizioni (Padova).
Nel prossimo settembre uscirà il suo diciassettesimo disco per Velut Luna: conterrà i Quartetti con flauto di Mozart. Una curiosità: li eseguirà con un flauto di ceramica. Nuove coinvolgenti sonorità per vibranti emozioni.
f. l.
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TECNICI DEL TURISMO
L'alternativa alla laurea breve è l' “Ifts”, ovvero il corso di formazione tecnica superiore. Il liceo “Leonardo da Vinci” di Fasano ne ha organizzato uno sul turismo che si è concluso nei giorni scorsi, qualificando sedici dei venti corsisti iniziali.
Con un convegno, svoltosi sabato 13 maggio presso la Masseria Pedali, si è voluto presentare alla città, e in particolare agli imprenditori del territorio, i nuovi tecnici del turismo e affrontare il tema delle nuove risorse tra mare, masserie e trulli.
La relazione centrale è stata tenuta dal prof. Stefano Derubertis della facoltà di economia e commercio dell'Università di Lecce che ha approfondito gli aspetti dell'identità e dello sviluppo dimostrandone la stretta connessione, in quanto “ l'identità è l'insieme degli obiettivi comuni all'interno di ogni comunità, mentre lo sviluppo è la somma dei contenuti derivanti da un progetto condiviso”. Ha pure evidenziato la necessità di “umanizzare l'economia” e che bisogna evitare “la pressione antropica” ovvero la corsa al maggior numero di presenze. Anzi le maggiori presenze di turisti molto spesso diventano antieconomiche.
Il preside Carbonara, nell'intervento di apertura, si è soffermato sulle risorse umane da non disperdere e da finalizzare all'uomo. L'ing. Elio Schiavone, uno dei docenti del corso, ha spaziato fra sensibilità sostenibile e microimpresa. Apprezzati gli interventi dei due corsisti, Vincenzo Indiveri e Leonardo Palmisano, che hanno parlato del prodotto turistico e delle implicazioni con i fruitori.
Al dibattito, seguito alle relazioni, hanno partecipato i docenti Salatini, Silicati e Palasciano, De Miccolis ( Masserie del FASO), Amati (Masseria San Marco), Nacci (Apt di Brindisi).
Un dibattito articolato che ha denotato la voglia di discutere sui temi del territorio; un'esigenza e un desiderio raccolti dall'assessore al turismo Vito Casarano che ha promesso di organizzare un convegno che tenda a focalizzare il rapporto vacanza-ambiente con un occhio particolare al nostro più autentico monumento naturale: l'ulivo.
I lavori sono stati coordinati con eleganza e misura da Stefano L'Abbate, presidente della Pro Loco di Fasano, il quale si è preoccupato di contenere gli interventi nell'alveo dei rapporti col sistema produttivo.
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LA LOCANDA DI EMMAUS
Lunedi 8 maggio 2006 alle ore 20,30, nella Chiesa di S.Antonio Abate i giovani dell'Anspi teatro hanno portato in scena il recital in due atti "La Locanda di Emmaus", spettacolo che è stato incluso nei festeggiamenti in onore di S. Maddalena di Canossa, fondatrice dei PP. Canossiani, l'ordine religioso che da anni opera nell'Oratorio del Fanciullo di Fasano e nell'anniversario del ventesimo anno di attività del Gruppo teatrale Anspi.
Il recital ha visto come protagonista Barabba, che liberato da Pilato, su pressione della folla, nel processo a Gesù, festeggia la liberazione in una locanda di Emmaus, dove incontra alcuni discepoli di Gesù, delusi da quest'ultimo per aver fatto una fine da malfattore, sulla croce. Nella locanda Barabba incontrerà, inoltre, personaggi protagonisti della vita pubblica di Gesù, quali l'adultera perdonata, il giovane ricco,i sommi sacerdoti desiderosi di vendetta contro i Romani e infine i due discepoli di Emmaus che, avendo visto il Cristo Risorto, esortano tutti, Barabba compreso, a condividere con loro la gioia che hanno sperimentato nell'incontro con il Maestro.Sarà Gesù stesso che, entrando nella locanda, spezzerà il pane distribuendolo ai presenti che chiuderanno il recital in una esplosione di gioia. E' un recital che ancora una volta ha voluto lanciare messaggi di speranza, di pace, di solidarietà e antirazzismo che i giovani oratoriani, impegnandosi in un tour de force (reduci dall'impegno ultimo della Via Crucis per le strade di Fasano dell' 8 Aprile scorso) hanno cercato di rappresentare al meglio per mantenere fede al loro impegno di testimoni del Vangelo dalle scene di un palcoscenico.
Questi i loro nomi: Francesco e Nicola Rotondo, Roberto Masi, Lucio Legrottaglie, Eligio e Filomena Mirabile, Mariella Pipoli, Annalisa e Simona Marsella, Ivan Campanella, Vita,Enzo e Saverio Lomartire, Antonio D'Amico, Gianvito Vinci, Nico Pugliese, Francesco Candida, Lino Lomartire, Adriana Sabatelli, Renato Murri, Fabio Monopoli, Leonardo Massimino, Leonardo Rosato, Ivan Sibilio, Rita D'Errico, Giovanni e Giuseppe Ruggieri, Antonio Rotondo, Giovanna Calefati.
La regia è stata curata dal diac. Fiorenzo Marsella, i costumi da Maria Teresa Renna, le scenografie da Lorenzo e Gino Cavallo e Giuseppe Pignatelli, le coreografie da Angela Adami, le musiche e le video immagini da Francesco e Donato Fanizza, aiuto alla regia Lory Lisi e Vito Losavio.
Fiorenzo Marsella
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 Brevissime dalla Regione Puglia
ELENCO PREZZI DELLE OPERE PUBBLICHE IN PUGLIA. COSTITUITO UN TAVOLO TECNICO
Con Determinazione Dirigenziale n.220 del 28/04/2006, al fine di consentire l'avvio delle attività di aggiornamento dell'Elenco Prezzi, è stato costituito presso il settore LL.PP. della Regione Puglia un apposito "tavolo tecnico".

LEGGE REGIONALE A FAVORE DI CONSUMATORI E UTENTI
E' la legge n. 12/2006 pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione, n. 61 del 19 maggio 2006, per l'applicazione delle politiche regionali a tutela del consumatore e delle associazioni dei consumatori.

PIANO PER LE ASSUNZIONI DI PERSONALE REGIONALE 2005-2007, SIGLATO L'ACCORDO CON LE OO.SS.
Siglato il 19 maggio scorso dall'Assessore Guglielmo Minervini e le OO.SS. Cgil, Cisl, Uil, Diccap/Fenal, Csa e DirPuglia il documento di concertazione sul Piano assunzionale 2005-2007.
L'assessore Minervini ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto ed il risultato raggiunto anche con il responsabile apporto delle organizzazioni sindacali di categoria.

COSTITUITE LE NUOVE COMMISSIONI REGIONALE E PROVINCIALI PER L'ARTIGIANATO
E' stata costituita, con determinazione dirigenziale, la nuova commissione regionale per l'Artigianato, ai sensi della legge 25.2.2005 n. 6. Sono state costituite anche le nuove Commissioni provinciali per l'Artigianato. Le commissioni sono regolarmente insediate con i presidenti, i vicepresidenti e i componenti.

AGGIORNAMENTO 2006 DELLE "NORME REGIONALI DI DIFESA INTEGRATA" IN AGRICOLTURA
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, n. 58 del del 16 maggio 2006, l'aggiornamento per il 2006 delle "norme regionali di difesa integrata", come riferimento essenziale per quei produttori che adottano in agricoltura i criteri della difesa integrata.

PIANI SOCIALI DI ZONA
Si è tenuto a Bari, il 19 maggio presso l'Hotel Excelsior un incontro sul tema “Lo stato di attuazione dei Piani Sociali di Zona in Puglia ed il Ruolo dei Comuni e della Regione”.

LINEE GUIDA DI APPLICAZIONE DEL DECRETO 222/03 PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI
E' inserito nella sezione download del sito della Regione Puglia il documento contenente le Linee guida per l'applicazione del D.P.R. 222/03 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'art. 31, comma 1, della legge 109/94. La documentazione costituisce un utile supporto ai soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo edilizio, per il rispetto delle norme a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori impegnati nello stesso settore.

INTERREG III A BANDI "IMPRENDITORIALITÀ" E "AMBIENTE E PATRIMONIO CULTURALE"
Pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione, n. 56 dell'11 maggio 2006, i bandi pubblici per la presentazione di proposte progettuali inerenti il Programma d'Iniziativa Comunitaria Interreg III A Grecia/Italia 2000/2006.

CONTRATTO DI SERVIZIO REGIONE - TRENITALIA: MAGGIORI TUTELE PER I PENDOLARI
Presentata venerdì 12 maggio la bozza di contratto di servizio per il trasporto pubblico regionale e locale siglato dall'Assessorato ai trasporti della Regione Puglia e Trenitalia. “Si tratta ha detto l'assessore ai Trasporti Mario Loizzo di un documento di straordinario valore che conclude una lunga trattativa con Trenitalia.

PROGETTO RECUPERO MASSERIE SEICENTO: REGIONE PREMIATA AL FORUM PA
Il progetto di recupero delle masserie del Seicento e del Settecento ha fatto presa sul Forum delle Pubbliche amministrazioni. La Regione Puglia è stata infatti premiata a Roma con la targa speciale “Regionando 2006: le Regioni e il turismo”.

“PROGETTO SAX-B”- PROROGA TERMINI PER L'ACQUISTO DEL PC PER I DIVERSAMENTE ABILI
Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.56 dell' 11 maggio 2006 la Deliberazione di Giunta Regionale n.539 del 28 aprile 2006, con la quale viene prorogato il termine per l'acquisto del computer da parte dei beneficiari del contributo regionale relativo all'Avviso Pubblico "SAX-B".

PIANO PAESISTICO: INVITO AI COMUNI AD ADEGUARE GLI STRUMENTI URBANISTICI
Nella consapevolezza dell'importanza della tutela del paesaggio ai fini di uno sviluppo armonico del territorio regionale, l'Assessore all'Assetto del Territorio Angela Barbanente, con una nota circolare, ha sollecitato i Comuni inadempienti (Fasano è tra questi) a definire i “territori costruiti” e a dar corso ai “Primi Adempimenti” per l'attuazione del P.U.T.T./P.. Ciò anche per evitare che l'Amministrazione Regionale debba ricorrere ai poteri sostitutivi per garantire la tutela del paesaggio che, com'è noto, rientra tra le materie di rilevanza costituzionale.

PUGLIA - ALBANIA: POTENZIATI I RAPPORTI GRAZIE AL PROGETTO INTERREG
Una nuova fase di avvicinamento e rafforzamento delle relazioni tra la Regione Puglia e la Repubblica di Albania è stato sancito dal Comitato di Direzione del Progamma Interreg del 4 maggio, presieduto dall'Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli alla presenza della Commissione Europea e delle Autorità albanesi dei Ministeri dell'Economia, dell'Ambiente, dell'Interno e dell'Integrazione Europea.
SPESA FARMACEUTICA IN PUGLIA: COME E PERCHÈ CONTENERLA
E' sicuramente una realtà il problema dell'incremento della spesa farmaceutica in Puglia come in tutto il territorio nazionale. E' anche vero che in Puglia l'incremento nei primi due mesi dell'anno è stato maggiore rispetto alle altre regioni italiane. L'analisi però deve essere ben più profonda e non può limitarsi alla provocazione invito al governo regionale ad aumentare l'addizionale IRPEF.
Innanzitutto il minor introito del ticket, corrispondente a circa 6 7 milioni di euro nei due mesi, corrisponde al 4% della spesa che obiettivamente la Puglia aveva già previsto di sostenere in più. Ma va detto che il governo regionale è ben felice di dover sostenere questa spesa visto che è servita a garantire l'accesso a un livello essenziale di assistenza a cittadini bisognosi che diversamente rischiavano di non fruire di idonea assistenza.
Un secondo elemento che va valutato è che all'aumento dei consumi, non sempre corrisponde un analogo incremento percentuale della spesa convenzionata.
I dati riportati dalla stampa per molte regioni sono al netto della spesa farmaceutica sostenuta mediante distribuzione diretta dai presidi pubblici, spesa che non risulta dai dati Federfarma.
Ad oggi, in termini di spesa farmaceutica pro capite, la Regione Puglia è la quinta regione d'Italia e, considerando anche i consumi in distribuzione diretta, la posizione regredisce ancora.
Altro discorso è l'appropriatezza e il buon uso del farmaco su cui la Regione sta già intervenendo. Infatti:
- è stato avviato il progetto di farmacovigilanza;
- è stata costituita la commissione regionale per l'appropriatezza prescrittiva;
- sono in corso di emanazione linee guida;
- è stato approvato un progetto di studio nelle grandi strutture ospedaliere.
Per completezza di informazione si fa presente che alle iniziative regionali si aggiungeranno a breve quelle dell'AIFA che si stanno concordando tra la stessa Agenzia e gli Assessori regionali.
In particolare, oltre ad aumentare lo sconto a carico dell'industria si sta progettando un intervento di riduzione selettiva dei prezzi che riguarderà i farmaci il cui incremento di consumi non è giustificato da reali esigenze epidemiologiche.
Sono queste le iniziative su cui la Regione accetta proposte, non quelle provocatorie di aumentare le tasse.
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Autori fasanesi: Giovanni Narracci
I VALOROSI PERDENTI
Nella nostra città si sta svolgendo una serie di presentazioni di libri, ogni mercoledì, dal 10 maggio fino al 24 dello stesso mese, presso la Biblioteca comunale, per mettere in luce autori fasanesi capaci e competenti, che hanno saputo scrivere opere di un certo spessore e qualità. Ecco la prima intervista rilasciata dal dott. Giovanni Narracci a proposito del suo nuovo libro “Maratona, la pianura della gloria”.
Durante la presentazione del libro Mimmo Mongelli ha parlato della sua storia, ora ce ne parli lei, cosa l'ha spinta a scrivere libri?
Fino al '99 sono stato un medico. La mia carriera è iniziata come anestesista all'ospedale di Fasano, lavoro che ho poi svolto per venticinque anni. Successivamente ho lasciato l'ospedale e sono diventato un medico della mutua. Questo per quanto riguarda l'attività professionale. Per quanto riguarda quella pubblica, nel '69 il Sindaco allora in carica, mi dette l'incarico di dirigere l' Istituto Latorre che, a quell'epoca, era in condizioni disastrose, al punto che la Prefettura voleva chiuderlo per la mancanza di adeguati servizi igenici e di norme di sicurezza. Questo era accaduto perché dalla costruzione del primo fondatore, l' Istituto non era stato più ristrutturato, e nei vari anni di amministrazione (anche a causa del fascismo) si fu costretti a vendere tutte le proprietà che i fondatori stessi avevano lasciato a disposizione. Era una delle prime strutture che si costruivano a fine '800, per venire incontro ad una specifica categoria di diseredati: gli orfani, che a quei tempi erano moltissimi a causa delle malattie che ne uccidevano spesso le madri. Tutta questa storia mi affascinò moltissimo, e presi subito a cuore le sorti dell'Istituto. Quando sono arrivato ho trovato l'edificio in condizioni pessime, tanto che non sapevo da dove iniziare. Poi, la fortuna, l'aiuto del Signore, non so esattamente cosa mi diede la forza di proseguire, riuscii a rimetterlo in sesto e a completarlo così come lo si vede oggi. Accadde che nel '99 ricorreva il centenario della fondazione e il Presidente mi chiese di scrivere un libro a tale proposito. Mi misi, così, a scartabellare l'archivio da cima a fondo e nacque il mio lavoro. Cosa le devo dire… da quel momento in poi mi è nata quella forte passione per la scrittura che mi ha portato a scrivere altri tre libri! Il mio hobby poi, era quello di fare lunghe passeggiate da solo nei boschi, ma a causa della malattia che mi ha colpito, sono costretto a star fermo e quindi… non potevo fare altro che mettermi a scrivere! Dopo il primo libro ho scritto “ Dalle gravine alla piana degli ulivi” ; successivamente mi sono appassionato alla storia ed ho scritto “L'ultimo principe degli Incas”. Ci tengo a precisare che nella storia non ho mai cercato di parlare degli eroi, dei protagonisti, ma ho cercato di concentrarmi sui perdenti, perché a mio parere, sono loro che hanno fatto la storia con i loro sacrifici e la loro lotta. Mi appassionai, dicevo, della storia degli Incas in particolar modo, poiché furono massacrati dai conquistadores spagnoli nel giro di pochi anni. L'ultimo principe degli Incas parla della storia reale dell'ultimo sovrano di questo popolo, questo perchè la sua storia mi aveva molto colpito. Lui e la giovanissima moglie vennero barbaramente uccisi dagli spagnoli, che vollero dimostrare così la loro superiorità.
Com'è nata l'idea di quest' ultimo libro?
L'dea è nata dalla visione della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi d' Atene del 2004. Apprezzai molto il lavoro del regista, che seppe presentare la storia della Grecia con una carrellata di simboli delle varie epoche , cominciando dalla storia dei greci antichi per finire all'occupazione ottomana. Quelle scene mi hanno riportato agli studi classici fatti al Liceo Classico di Monopoli. Ma la passione nacque grazie al professore di greco, un vero erudito, capace di far appassionare i propri alunni alla sua materia.
Perché ha scelto proprio la battaglia di Maratona?
La battaglia di Maratona è il simbolo di un popolo che non vuol essere ridotto in schiavitù, è la dimostrazione che un popolo, quando si sente minacciato nella propria libertà, è capace di compiere atti eroici. Questa battaglia è il simbolo della libertà come valore.
Quali valori ha voluto mettere in risalto col suo libro?
Essenzialmente il valore della libertà, della democrazia e dell'attaccamento alla propria terra, tutti elementi presenti nel popolo ateniese, poiché fu per difendere la loro libertà che essi decisero di intraprendere la battagli contro i Persiani, pur sapendo di essere enormemente svantaggiati, almeno a livello numerico. Si trattò, infatti, di una lotta impari, 10.000 ateniesi contro 50.000 persiani, ma i primi riuscirono comunque a vincere grazie alla profonda conoscenza del territorio a loro favorevole, e alla loro incredibile forza di volontà. La battaglia di Maratona era figlia della democrazia, poiché per la prima volta una città fece prendere al proprio popolo la decisione definitiva sulla possibilità o no di mettersi in lotta contro i Persiani. Fu istituita una pubblica assemblea nell'Agorà, dove il popolo fu l'unico protagonista, che alla fine decise di combattere proprio in difesa di quel valore della libertà di cui parlavamo prima. Ma non solo questo spinse gli ateniesi a scendere in campo, ci fu anche il forte attaccamento alla propria terra, da difendere fino alla morte.
Ha parlato di un messaggio da lanciare con questo libro.
Il messaggio da lanciare va letto in riferimento a quello che si è detto prima. Mi piacerebbe che valori così antichi, ma quanto mai attuali ai nostri tempi, venissero rivalutati e apprezzati nuovamente, perché sono andati gradualmente perdendosi, fino quasi a scomparire, in particolar modo quello della democrazia, che oggi più che mai sta vivendo un' epoca di forti incertezze. Vorrei che questo lo cogliessero soprattutto i giovani, che ho visto distaccarsi da certi principi, per me, invece, di vitale importanza.
Pensa di scrivere qualche altro libro in futuro?
Perché no! Mi piacerebbe molto, e le dirò di più, ho già un nuovo progetto in cantiere!
Claudia Ostuni
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CHE CLASSE, RAGAZZI!
Li avevamo lasciati alla vigilia dei quarti di finale dopo che nel loro cammino “quizzistico” avevano superato gli avversari di Valenzano, Altamura e Torre a Mare, facendo loro i complimenti per quanto erano riusciti a fare. Ma sono andati oltre, hanno battuto nel “derby” i colleghi di Locorotondo, “eliminato in semifinale la “lombardo” di bari e si sono “laureati campioni, battendo i colleghi della “melo” di Bari.!
Così i ragazzi della 3^D della Scuola Media “Bianco”, si sono aggiudicati il torneo studentesco di Antenna Sud “La classe non è acqua”, il gioco a quiz che ha visto impegnate decine di scuole medie di Puglia, Basilicata e Molise. Tra i tanti concorrenti i migliori sono stati i ragazzi fasanesi che nel lungo cammino (iniziato nello scorso autunno) hanno superato tutti gli ostacoli fratopsti tra loro e la vittoria finale. Dunque grande soddisfazione non solo per i ragazzi della 3^ D, ma per tutto l'Istituto che sta raccogliendo affermazioni e segnalazioni un po' in tutti i campi, anche a livello nazionale.
“La classe non è acqua” è una fortunata trasmissione televisiva condotta da Antonio Stornaiolo (il celebra Tata della coppia formata con Emilio Solfrizzi che ha scritto pagine storiche e di indelebile divertimento della recente storia del cabaret televisivo) con la regia di Milena Triggiani, che si è articolata in due fasi. Una, lo scorso autunno, e il “torneo primavera” ad eliminazione diretta tra le scuole vincitrici della prima fase.
In ogni puntata la squadra, formata da 4 alunni più una riserva, è stata chiamata a preparasi su storia, cultura, gastronomia, dialetto e tradizioni della città avversaria, avendo così l'opportunità di arricchire il proprio bagaglio culturale di interessanti informazioni su altre città pugliesi. Il tutto senza trascurare e tralasciare la normale attività didattica, ma anzi aggiungendosi ad essa, nonostante si fosse alla vigilia di un appuntamento importante qual è l'esame di 3^ media.
Sotto la guida della referente dell'iniziativa, la prof.ssa Teresa Nolasco e con la “complicità” dell'intero corpo docente che ha “sacrificato” e messo a disposizione delle ore di lezione per permettere al gruppo di preparasi alla sfida televisiva, i ragazzi hanno acquisito anche una maturità organizzativa ripartendosi i compiti, gli argomenti da approfondire, scegliendo i componenti della squadra, il capoclasse e la difficile figura dell'asinello le cui risposte consentivano di raddoppiare o dimezzare il punteggio in caso di affermazioni esatte o errate.
I “nostri” hanno sbagliato pochissimo, nei momenti (rari) di difficoltà non si sono scoraggiati, hanno stretto i denti e… le meningi, e sono riusciti a superare tutti gli avversari fino a conquistare il meritato titolo di “Campioni”.
La finale si è disputata negli studi di registrazione di Bari del Villaggio del Fanciullo e ha visto per avversari una classe barese che ha conteso sino all'ultimo gioco la leadership ai fasanesi che nell'ultimo gioco hanno preso il largo concludendo vittoriosi la disputa.
Alla fine scene di grande entusiasmo non solo tra i ragazzi, ma anche tra gli accompagnatori (docenti e genitori), festa che è proseguita anche a scuola tra i complimenti e l'orgoglio del preside, Giuseppe Arnese, e dell'intero istituto per “l'impresa” che li ha “laureati” studenti più bravi di Puglia e Basilicata e Molise.
Oltre ai libri e a buoni acquisto messi in palio, i ragazzi si sono aggiudicati un week end per tutta la classe presso la nuova struttura del Castel Del Monte Park Hotel di Andria, vacanza che si godranno a conclusione degli esami, nei primi giorni di luglio.
I protagonisti dell'avvincente e lunga sfida sono stati: Caterina Ostuni, capoclasse, Giuseppe Mazzotta e Giuseppe Vinci, asinelli, Arianna Neglia, Angelo Velletri, Mariantonietta Pugliese, Alessandro Fanizza, Giuseppe De Simone, Tommaso Stomeo che si sono di volta in volta alternati come concorrenti, supportati dal resto dell'equipe Ettore Colucci, Agostino Nappo, Alessandro Lisi, Alessandro Rosati, Ileana Cupertino, , Alessandra Rubino, Simone Di Tano, Vito Velo, Matteo Franchini, Fulvio Orlando, Andrea Nacci, Nicola Caramia, Mariantonietta Manchisi, Ivan Mileti, Ottaviano Rizzi, Ilaria Mancini, Lucrezia Serri e Giampaolo Crastolla.
Le fasi finali della trasmissione televisiva “La classe non è acqua” andranno in onda sino a fine maggio su Antenna Sud tutti i giorni dal lunedì al venerdi alle ore 14,45.
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UNA GIORNATA DI CACCIA
Tra le gare tra tiratori e cacciatori, a parte le gare olimpiche dei piattelli o i double track, vi sono specialità molto più “rurali”. A prescindere dalle nostre idee, pro o contro la caccia, vi scrivo di una manifestazione svoltasi domenica 7 maggio nell'agro di Ostuni, presso la zona di Addestramento Cani “La Spennata”. La sezione dell'Enalcaccia di Pezze di Greco presieduta da Sante Ferrara, simpaticissimo dipendente comunale, ha organizzato per i propri iscritti una gara di caccia di pratica su quaglie. Di cosa si tratta? I cacciatori partecipanti, uno per volta, con il proprio cane al fianco, hanno a disposizione alcuni minuti (quindici per questa gara) e un numero prefissato di colpi (due colpi per questa gara) per abbattere le quaglie. Il giudice unico, il sig Francesco Mastromarino, ha dovuto valutare, oltre la bravura balistica, anche il comportamento dei partecipanti e degli amici a quattro zampe.
Il cacciatore, quindi, deve dimostrare di “saper stare” sul campo di gara, di impugnare il fucile e muoversi in modo consono. Per non parlare del cane e del suo lavoro a fianco del padrone. Lavoro complesso, tra un panino e lo sfotto' degli iscritti. Non è facile, in una gara amatoriale, per un giudice unico valutare il tutto in modo esemplare. A parte l'immancabile tiraggio nonostante la natura amatoriale della competizione, la giornata è stata perfetta. Un successo per la sezione enalcaccia di Pezze e per il presidente, classificatosi terzo nella stessa gara. “Sottolineo il carattere amatoriale della manifestazione, organizzata per i nostri soci affinché si potesse passare tutti insieme una giornata di pratica del nostro hobby” afferma Ferrara. “Un grazie va al giudice unico della manifestazione, il signor Francesco Mastromarino e ai nostri sponsor”. La premiazione, rigorosamente sul campo di gara, ha concluso la mattinata “sportivo-amatoriale”. Cinque le coppie cacciatore-cane premiate dall'Assessore alla caccia Saladino, di Pezze di Greco come la maggior parte dei partecipanti. A fine giornata, prima dell'agognato ritorno a casa che vedeva il giusto premio…nel solito piatto di pasta al forno fumante, i soci si sono dati un arrivederci per le prossime manifestazioni venatorio-sportive.
Gianluca Monopoli
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  PALLAMANO
CAMPIONI D’ITALIA
Umberto Giannoccaro della Junior FasanoLa squadra Under 18 della Junior Fasano ha vinto il titolo nazionale surclassando, nella finalissina svoltasi a Ginosa, la squadra campione abruzzese del Sant'Angelo.
Una gara che ha visto i ragazzi fasanesi, allenati da Trapani, superare in un crescendo continuo gli avversari fino a totalizzare +15.
Le squadre giunte a Ginosa sono state 16, provenienti da altrettante regioni d'Italia dopo aver superato le rispettive eliminatorie regionali.
Giannoccaro (nella foto) si è confermato mattatore avendo messo a segno 14 gol e risultando il miglior giocatore della manifestazione, meritando un premio speciale unitamente al miglior portiere, il nostro bravo Lapertosa.
Questa la formazione dei neo Campioni d'Italia: Potone, Lapertosa. Intini, Martucci, De Santis, Giannoccaro, Malvone, Lusverti, Petruzzi, Convertino, Ancona, Convertini, Pignatelli, Rosato, Fusillo e Renna.
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  FASANO-SELVA
UNA VITTORIA ANNUNCIATA
Vincitore Fasano-Selva 2006Il toscano Simone Faggioli (nella foto,alla partenza), per la quarta volta, viene a conquistarsi la Coppa Selva di Fasano. E' senza dubbio il pilota più in forma tra i campioni della velocità in salita.
Ha sbaragliato a Erice in Sicilia, ha vinto nella prima prova del campionato della montagna.
Alla Selva, con la sua Osella PA21S, si è semplicemente confermato; del resto è il detentore del titolo europeo.
Giusta conclusione per una delle edizioni più avvincenti della nostra storica gara, alle soglie del mezzo secolo.
Una manifestazione riuscitissima sia sotto il profilo sportivo ( per qualità e quantità dei piloti, ben 237 in corsa), che quello organizzativo.
Il pubblico e la bella giornata hanno fatto il resto.
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  ORIENTEERING
LA “BIANCO” SI ORIENTA MEGLIO
L'orienteering o corsa di orientamento è una gara a cronometro che si effettua, attrezzati con bussola e mappa, nei centri storici o nei boschi.
Lo scorso 28 aprile, per la prima volta si è svolta a Fasano, nel centro storico, la fase provinciale della corsa di orientamento per le scuole medie e superiori della provincia di Brindisi.
Il miglior tempo assoluto è stato realizzato da Bagorda che ha fatto balzare al primo posto in graduatoria la Scuola Media “Giacinto Bianco di Fasano con le cadette (Bagorda F., Velletri M., AngeliniM., Pugliese M.). A seguire: la Scuola Media “Manzoni” di Cisternino con i cadetti; il Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Fasano con gli allievi (L'Abbate G., Santoro F., Murat M., Soleti R., Lamberti V.) e con le allieve (Santoro M., Mucci I., Patronelli M., Romita F.. Galasso A).
La premiazione si è svolta in piazza Ciaia, sotto i portici del Palazzo dell'Orologio, ed è intervenuto anche l'assessore allo sport, ing. Vito Casarano. La manifestazione è stata realizzata con il contributo di due sponsor di Fasano: il forno Moretti e il bar Del Corso.
M. L.
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