Il Menante - Periodico Fasano (Br) Puglia

ANNO III - NUM. 10 - IN EDICOLA GIO 11 MAG 2006

LA SOCIETA’ SILENZIOSA
Cos'è la “società civile”? Cerchiamo di capirci. L'equivoco di linguaggio forse è soltanto fasanese. Perciò chiariamo.
Quando parliamo di società civile non intendiamo quel gruppo di benemeriti professionisti con un passato remoto di presenza politica nell'attività amministrativa della città che dichiara, a ogni consultazione elettorale, la propria disponibilità a dare una mano, magari a salvare la patria. A costoro noi riconosciamo i loro meriti ma non la dignità di partito. Giova sottolinearlo, questo passaggio. Perché taluni hanno pensato che la via della società civile fosse una sorta di scorciatoia per entrare nel gioco delle scelte senza pagare il dazio; quel dazio che è l'assiduità della militanza, dell'impegno quotidiano, del sacrificio (anche economico) che si sopporta stando in un direttivo di partito dove bisogna uniformarsi e fare i conti con strutture provinciali, regionali e nazionali.
Detto questo, e ferma restando la stima e la considerazione per chi si rende disponibile a collaborare con i partiti politici, per società civile è da intendersi quella gran massa di persone che producono, agiscono e votano, ma senza far rumore. Sono uomini, donne, giovani, con tutta una serie di bisogni e anche di idee e proposte che però restano nell'ombra, in quanto nessuno si preoccupa di andarli a interpellare. Poi ci si meraviglia della sorprese elettorali! Dalle sommarie analisi, poi, viene fuori che Fasano è conservatrice, oppure trasversale, oppure il solito vecchio ventre molle democristiano.
No. Le cose stanno diversamente. C'è tutta una società operosa che non viene a pontificare in piazza davanti al bar Bella Napoli. Una società che fa l'economia della città e se ne sbatte altamente dei commenti dei politologi da caffè espresso. Una società che bada al sodo, ma che inspiegabilmente viene ignorata.
E, invece, è proprio a quegli artigiani, a quegli imprenditori della zona industriale, a quei coltivatori diretti, a quelle casalinghe, a quei cassintegrati, a quei giovani disoccupati, a quei laureati che non sanno che farsene dei loro studi, a quei pensionati dignitosi nella loro povertà; a tutte queste persone, insomma, è che va chiesto come deve essere la classe dirigente e cosa ci si aspetta. Quali progetti (non promesse) si possono realizzare in una città dimensionata per una società che è viva e attiva, sia pure in silenzio.
Franco Lisi
Editoriale di Franco Lisi
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Bella senz’anima!
di Nicola Colonna
Della politica, in fondo, siamo tutti un po' innamorati. Tanto chi la fa attivamente, militando in un partito o impegnandosi nelle istituzioni; quanto chi se ne dice lontano, ma poi sente il bisogno di giustificare il suo “tenersi fuori”, criticando e magari esagerando i lati negativi dell'attività politica, proprio come fa un amante deluso quando viene respinto o tradito dall'amata.
Ma se certamente la politica è bella, qualche volta rischia di essere senz'anima.
Il che succede quando essa smarrisce le ragioni ideali, che la vivificano, oppure perde di vista i legami, che la devono tenere avvinta ai sogni e ai bisogni della gente, e si trasforma in mera occupazione e gestione del potere.
Che è un po' quello che rischia di accadere in questi giorni al centrosinistra a livello nazionale.
Beninteso, è giusto che chi vince governi.
Ma le istituzioni sono di tutti, e dunque, se è legittimo rivendicare per uomini della maggioranza le presidenze della Camera, del Senato e persino della Repubblica, sarebbe altrettanto doveroso accompagnare tali rivendicazioni con una proposta di alto profilo, che indichi a tutti gli italiani un modello di sistema politico da porre a base di un nuovo patto costituzionale, in cui si possano riconoscere non solo gli elettori del centrosinistra, ma settori molto ampi e diversificati della nostra società.
Diversamente, è difficile sfuggire all'impressione che, come ieri il centrodestra, anche il centrosinistra stia oggi operando un selvaggio spoil system, che non appartiene né alla tradizione politica della storia repubblicana, né tanto meno trova riscontro nell'impianto costituzionale del nostro Paese.
* * *
“Mutatis mutandis”, lo stesso rischia di accadere a livello locale.
Corre voce che, negli incontri che si stanno tenendo in questi giorni tra i partiti del centrosinistra in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, da parte di alcuni, e segnatamente della Margherita, è stata avanzata l'urgenza di indicare un candidato sindaco dei partiti dell'Unione entro la fine del prossimo mese di giugno.
Ora, stringere i tempi per attrezzarsi adeguatamente per le prossime amministrative è senza dubbio doveroso ed opportuno, poiché, in un sistema bipolare, chi gioca d'anticipo ha un indubbio vantaggio.
Per come è stata posta, però, la questione solleva alcune perplessità.
Colpisce negativamente, infatti, che, mentre è stata avvertita giustamente l'urgenza del fattore tempo, nulla si è detto in ordine ad altri due, di certo non meno rilevanti, aspetti di questa vicenda.
Primo. Che metodo seguire per la scelta di un candidato comune? Prima di fare i nomi, non sarebbe più corretto definire il profilo politico e personale di chi dovrà essere individuato come il candidato del centrosinistra?
Detto in altri termini: si vuole restringere la scelta solo al ceto politico “professionale” o si è disponibili ad allargare un po' l'orizzonte dello sguardo, in modo da poter coinvolgere anche forze e movimenti del mondo del lavoro e delle professioni? E ancora: si dà già per scontato che il candidato debba essere espressione dell'area ulivista, (che all'interno della coalizione ha un suo indubbio peso specifico, ma non preponderante), o si è disponibili a cercare il centro di gravità dell'intero schieramento anche al di fuori di quell'area, possibilmente intorno a un personaggio in grado di garantire tutte le anime dell'Unione, da quella liberal-socialista alla sinistra radicale e ambientalista?
Secondo. Si può discutere degli uomini, senza aver prima elaborato, almeno nelle sue grandi linee, un programma da offrire ai Fasanesi?
E si badi: quando dico programma, non penso ad un arido elenco di cose da fare, o ad un catalogo di generiche promesse, ma mi riferisco alla individuazione di poche, ma decisive, linee guida, lungo le quali indirizzare lo sviluppo economico e la crescita culturale e civile del nostro Comune nel prossimo decennio.
Un programma non calato dall'alto, ma elaborato in maniera la più partecipata possibile, e come tale in grado di mobilitare il cuore e la testa non solo degli addetti ai lavori, ma anche di quel “popolo delle partite iva”, che ha costituito la base di massa del centrodestra a Fasano, e che, dopo le delusioni della Giunta Ammirabile, va coinvolto da protagonista in un diverso e concertato disegno di rilancio del paese.
* * *
Insomma, diciamocelo chiaramente. Occorre fare tesoro della lezione impartitaci dai risultati delle elezioni politiche di aprile.
Il centrosinistra a Fasano può sperare di vincere solo se tiene ferme due condizioni: la scelta di un candidato sindaco autorevole per rappresentatività politica, preparazione culturale e dirittura morale; la capacità di coinvolgere la parte più laboriosa del nostro popolo di formiche in un programma realistico e incentrato intorno a pochi ma qualificanti obiettivi di crescita economica e civile.
Sono solo ubbie intellettuali? Non credo.
Temo, invece, che se i gruppi dirigenti dei partiti che si richiamano al centrosinistra non riusciranno a venir fuori con lungimiranza e decisione da una logica autoreferenziale di giochi e giochini interni, che ormai non interessano più nessuno al di fuori dei diretti protagonisti, tra poco meno di un anno, all'apertura delle urne per il rinnovo del governo comunale, un brusco e deludente risveglio toccherà non solo al popolo del centrosinistra, ma a tutta la nostra comunità locale.
Coraggio, dunque: chi fa la prima mossa per avviare un percorso virtuoso?
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PARTIRE DAL BASSO CON LE PRIMARIE
Fasano contro corrente, alle ultime politiche il centrosinistra vince in Italia, mentre il 59% alla Camera ed il 58% al Senato di elettori fasanesi vota il centrodestra. Risaltano in particolare i 9.000 voti alla Camera e gli 8.000 voti al Senato suffragati a F.I., il partito di Berlusconi. Questo risultato era assolutamente inatteso, dai dirigenti di tutti i partiti compreso F.I..Considerando che il partito di Berlusconi si attesta su una media nazionale del 25% il risultato fasanese è sicuramente sorprendente. Ma insomma come hanno votato i fasanesi? E perché?
Sgombriamo subito il campo da qualsiasi ipotesi di legame fra il risultato elettorale favorevole e la Giunta di centrodestra capeggiata dal Sindaco Ammirabile. Gli amministratori locali, spiritosamente, a risultato acquisito, si sono attribuiti il merito. Non c'entrano niente, non sono stati loro a mobilitare gli elettori, possono ben ringraziare gli elettori per il regalo, ma, appunto, si è trattato per loro di un regalo che non si aspettavano e che non meritano certamente. Come si spiega il voto favorevole a Forza Italia considerando che questo partito ha fatto una campagna elettorale sotto tono, senza iniziative o manifestazioni locali degne di nota ed inoltre senza presentare un candidato locale. Nelle ultime politiche sono stati candidati al Parlamento i migliori esponenti locali del centrosinistra ma nessuno ha raccolto consensi convincenti. Paradossalmente l'unico partito, F.I., che non ha presentato candidato locale è il partito largamente più suffragato. Una domanda sorge spontanea: perché l'elettorato fasanese ha dato solo 4.000 voti al Senatore Nicola Latorre? Perchè intorno ad un protagonista di primo piano a livello nazionale come il Sen. Latorre non si è scatenato l'effetto campanile come era logico aspettarsi? Lasciamo ad altri l'analisi approfondita di questo inatteso risultato elettorale, ci serve solo notare che la legge elettorale “costringe” i vertici dei partiti a scegliere i parlamentari ed agli elettori (sovrani?) si richiede la ratifica. Questo sistema è funzionale alla monarchia berlusconiana del centrodestra, ma genera nel centrosinistra un indigesto sistema oligarchico. Il puntiglioso orgoglio del popolo fasanese, specialmente se incoraggiato dalla promessa di abolizione dell'I.C.I., se non coinvolto nelle scelte può trasformarsi in un atteggiamento di rifiuto spocchioso verso proposte di cambiamento. Il centrosinistra ha molto da lavorare in termini di proposta politica per le elezioni amministrative dell'anno prossimo, uno però può essere il punto di partenza per combattere l'antipolitica che è la vera forza del berlusconismo: l'Unione stabilisca sin da ora che per le prossime elezioni i candidati saranno scelti con il metodo delle primarie. Non solo per la scelta del candidato Sindaco ma anche per la scelta dei candidati alla presidenza della Circoscrizioni di Pezze e Montalbano.Come si suol dire, ripartiamo dal basso per una svolta di cambiamento. Le circoscrizioni, nate per favorire la crescita civica delle frazioni, hanno sempre vissuto una vita culturalmente povera, a volte misconosciute dagli amministratori comunali, a volte in preda a meschini opportunismi come mostra la delirante mozione di sfiducia al Presidente di Montalbano. C'è però l'esempio della Circoscrizione di Pezze che ha saputo coinvolgere decine di artisti locali in una mostra molto interessante. Le istituzioni non solo “per” i cittadini ma anche “dei” cittadini. I partiti si rendano promotori dell'organizzazione, stabiliscano le regole, i fasanesi, come in occasione delle regionali, sceglieranno di partecipare.
Stefano Cofano
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QUATTRO TAPPE PER I SOCIALISTI
I Socialisti di Fasano hanno programmato per il 10, 17, 24 e 31 maggio dei tavoli di “approfondimento programmatico”. A tal fine il Coordinatore Cittadino, Aldo Carbonaro ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo dibattuto spesso sullo stato di salute della nostra Città ed è da qui che deve partire il viaggio che ci porterà alla grande sfida delle prossime elezioni comunali. L'obiettivo primario è: battere il centrodestra e mandare a casa il sindaco Ammirabile, colpevole dello scadimento politico, economico, sociale e culturale di Fasano. Il lavoro dei tavoli che abbiamo programmato prende spunto da alcune riflessioni che abbiamo trascritto in un documento diviso in quattro parti: la prima parte contiene le nostre critiche alla giunta Ammirabile; nella seconda riportiamo gli umori dei cittadini; nella terza presentiamo le nostre proposte per la costruzione di un programma di governo; nell'ultima come ci stiamo preparando alle prossime elezioni amministrative.
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L’ATTUALITA’ DEL SOCIALISMO RIFORMISTA
Il piccolo TommyNella prestigiosa cornice costituita dalla sala delle conferenze della Biblioteca provinciale De Gemmis di Bari, si è svolta nel pomeriggio di mercoledì scorso la presentazione dell'ultima fatica del nostro conterraneo, professor Nicola Colonna, dedicata alla ricostruzione del pensiero socialista e riformista del primo ventennio del XX secolo (Nicola Colonna, Il socialismo riformista tra Giolitti e il fascismo: Turati, Matteotti, Rosselli, Palomar editrice, pag. 330, Euro 22,00).
La manifestazione è stata organizzata congiuntamente dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno”, presieduta dall'avv. Gianvito Mastroleo, e dalla Cattedra di Storia delle Dottrine politiche dell'Università degli Studi di Bari, di cui il professor Colonna è titolare.
Il libro è stato presentato dal professor Silvio Suppa, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e sociali dell'Università di Bari, e dal professor Francesco Fistetti, ordinario di Storia della filosofia presso la stessa Università.
Entrambi i relatori hanno avuto parole di vivo apprezzamento per il saggio di Nicola Colonna.
Il professor Suppa ha evidenziato l'importanza della tradizione socialista all'interno della storia del pensiero politico contemporaneo, e segnatamente del filone che si richiama all'esperienza del riformismo italiano, il quale ha caratterizzato i momenti più significativi della vicenda storica e politica del nostro Paese durante il secolo scorso.
In particolare, Suppa ha richiamato l'importanza del Psi di Turati per la crescita del movimento operaio e democratico in Italia, e la centralità della testimonianza e dell'azione di Giacomo Matteotti per contrastare l'avvento del fascismo negli anni Venti e, dopo il suo assassinio da parte del regime di Mussolini, l'importanza che il suo esempio e la sua lezione politica e morale hanno avuta nella vicenda dell'antifascismo italiano, che portò all'abbattimento della dittatura liberticida e al ripristino della democrazia con la Resistenza e la lotta di liberazione.
Il professor Fistetti, dal canto suo, ha evidenziato l'importanza della riflessione teorica e dell'azione politica di Carlo Rosselli per l'ammodernamento della stessa dottrina socialista e per la felice contaminazione che, a partire dalla sua opera, si è avuta tra i valori di giustizia sociale ed equità, propri del socialismo, e i principi di libertà e di autonomia, tipici della tradizione liberale.
I lavori sono stati conclusi da un intervento articolato, e più volte applaudito, dell'Autore, il quale ha dimostrato non solo l'attualità delle ragioni del socialismo all'altezza del XXI secolo e dei fenomeni politici oggi in atto, a partire dalla globalizzazione e per finire ai problemi del localismo, quanto e soprattutto come sia possibile trarre dalle radici della tradizione del socialismo riformista italiano nuova linfa e validi argomenti e motivi di speculazione teorica e di iniziativa politica per poter più proficuamente affrontare e riproporre la attualità di una trasformazione graduale, ma radicale, della società oggi esistente, con tutti i suoi squilibri e le sue ingiustizie, su scala nazionale e mondiale. Una bella serata, insomma, al termine della quale una sola domanda del cronista è rimasta senza risposta: ma perché mai i nostri concittadini migliori devono trovare il giusto riconoscimento, che le loro qualità meritano, sempre fuori dal nostro Comune e mai nella propria terra?
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LE NOTIZIE MAL CONDITE
Con “l'instancabile solerzia” che accompagna la stagione primaverile - è noto a tutti, infatti, il proverbio “aprile, dolce dormire” - il Comune rende note le proprie inenarrabili gesta.
Ai poveri cittadini, in attesa della concreta realizzazione dei tanto proclamati cambiamenti promessi quattro anni fa dal sindaco Ammirabile versione “sine baffo”, viene servito solo qualche comunicato stampa che, a dire la verità, è degno di poca attenzione.
Pare che il TAR Lecce abbia respinto l'ennesimo ricorso in materia di refezione scolastica. Pare, ancora, che la ditta aggiudicataria del servizio potrà continuare a preparare “i suoi mille pasti giornalieri”.
Che tipo di interesse può suscitare una notizia di tal genere , ad esempio, in una coppia di genitori i cui figlioli fruiscono del servizio mensa?
Nessuno, a meno che entrambi non avvertano l'inspiegabile desiderio di addentrarsi nelle elucubrazioni giuridico filosofiche dei giudici leccesi e scoprire, per esempio, che il Tar ha ritenuto legittima la verifica dell'anomalia dell'offerta compiuta da uno solo (invece dei tre prescritti dalla legge) dei componenti la commissione perché non esiste una norma che vieta di farlo. Come dire che ognuno di noi - mosso da sincero desiderio di concimare ciò che è ormai stato reso infertile da quattro anni di gestione politica “modello armata brancaleone” - potrebbe scaricare una camionata di letame sul Palazzo di Città e rimanere impunito solo perché non esiste una norma che vieta di scaricare il letame sul Comune.
Maggiore attenzione potrebbe suscitare il dato per cui, per salvaguardare la libertà imprenditoriale dell'aggiudicatario del servizio, un rilevante numero di persone sono rimaste prive di occupazione. Non è forse compito prioritario di un'amministrazione comunale tutelare il benessere dei cittadini? E non è forse vero che nel concetto di benessere deve essere incluso anche quello di conservare il posto di lavoro? Nessun comunicato stampa fu emesso quando, nello scorso mese di settembre, alcuni cittadini - privati appunto del posto di lavoro nella refezione scolastica - picchettarono civilmente il Palazzo di Città per difendere i propri diritti.
Evidentemente la notizia non fu ritenuta rilevante.
Eppure, la comunicazione pubblica faceva parte degli obiettivi programmatici del sindaco Ammirabile; solo che, all'aggettivo “pubblica”, corrispondeva l'espressione “di parte”.
Fa riflettere, amaramente, che da un Palazzo di Città - la casa dei cittadini - la notizia più rilevante è che per un servizio ancor più rilevante e strettamente connesso alla salute dei cittadini più piccoli è che sia stato vinto un grado di giudizio.
Nessun accenno, ovviamente, al fatto che è possibile che la ditta che si sia visto respinto il ricorso possa promuovere un secondo giudizio al Consiglio di Stato e finanche in Cassazione.
Così come non è di alcun rilievo, per contro, che lo stesso Tar di Lecce abbia accolto il ricorso di una cooperativa sociale che, per la gestione del servizio di assistenza scolastica ai minori disabili, aveva eccepito il comportamento scorretto dei componenti la commissione di gara.
Ancor più amaramente, si deve constatare che, al diritto a dare informazione, non corrisponde un diritto, di pari consistenza, ad essere informati correttamente.
Primula Rossa
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VIGNAMARINA
FORSE ULTIMO ATTO?
Complesso sportivo VignamarinaDalla “Gazzetta del Mezzogiorno” del 5 maggio apprendo con grande sorpresa che finalmente tra qualche giorno la società privata che, in “finanza di progetto”, si è aggiudicata la concessione trentennale per il completamento e la gestione del complesso polivalente di Vignamarina, provvederà a depositare il progetto esecutivo e dettagliato dell'opera.
Penso a questo punto che finalmente è fatta: la cittadinanza fasanese potra' avere la sua grande opera incompiuta...
Ritengo personalmente che la finanza di progetto possa rappresentare un incentivo vero per la realizzazione di grandi opere di interesse collettivo, a patto che il capitale privato sia adeguatamente incentivato attraverso una congrua remunerazione dell'investimento effettuato.
Discuto criticamente il fatto che nel contratto concluso dalla attuale amministrazione, la cittadinanza fasanese debba sostenere un debito complessivo di oltre Euro 1.800.000,00 nei confronti di tale società privata, che comunque avrà in concessione per 30 anni la gestione dell'impianto.
La lunga odissea della realizzazione e del completamento dell'impianto sportivo di Vignamarina, che sin dai primi anni '80 dello scorso secolo è stata la promessa principale delle varie forze politiche, rischia di continuare ad essere una chimera per questa popolazione ormai stanca delle tante promesse.
Pertanto in attesa di vedere con i nostri occhi l'inizio dei lavori nei primi giorni di settembre 2006, più volte annunciati da questa amministrazione e poi sempre prorogati, attendiamo con ansia la fine dell'estate 2006 per poter onorare gli impegni di questa amministrazione.
Giuseppe Liuzzi
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I MESTIERI DEGLI “ARTIERI”
Se la storia di una città è la storia dei suoi cittadini, del loro modo di vivere, del loro lavoro, allora la storia della nostra città non può ignorare quelle che furono le attività lavorative che, in un recente passato, impegnarono gran parte dei fasanesi.
Si tratta di quei mestieri che oggi sopravvivono a stento o che non esistono più perché “rimpiazzati” dalle moderne industrie e incompatibili con la vita dei nostri giorni, quei mestieri che erano espressione dell'anima, della genialità e della fantasia del popolo di Fasano.
Bastava percorrere Via Nazionale dei Trulli o Via Roma per osservare il lavoro degli artieri del ferro, del rame, del legno, del cuoio, della canapa e del giunco mentre l'arte del ricamo la si poteva apprendere in ogni strada.
L'artigianato fasanese, che negli ultimi tempi ha subito una contrazione, assalito dallo sviluppo industriale, un tempo rappresentava la colonna portante dell'economia cittadina. Le “pettiche”(botteghe) in cui gli artigiani svolgevano abilmente e pazientemente il loro lavoro per soddisfare le esigenze dei cittadini, erano innumerevoli.
Molto diffusa era, ad esempio, la figura del calderaio. Dopo una serie di lunghe e complesse lavorazioni, egli creava, con l'incessante ritmo del martello, oggetti il cui nome e utilizzo potrebbe risultare sconosciuto a molti giovani: “callàre” (caldaia), “fraciire” (braciere), “' rzaule” (anfora), “frezzaule”(padella per friggere) e tanti altri oggetti indispensabili in casa.
Il vasaio, invece, modellava l'argilla impastandola con la sola acqua e facendo girare col piede una ruota a congegno primitivo. Lucerne, vasi, salvadanai, tegami, anfore, brocche e altri oggetti artistici erano il risultato del suo sapiente lavoro. “Panarèdde e canìstre” per trasportare frutta e verdura erano accuratamente plasmati dal cestaio, nelle cui mani i polloni di ulivo o di mandorlo e le canne diventavano contenitori ecologici.
Quella della tintura era un'attività esclusivamente maschile. Dopo un lungo tirocinio, l'allievo imparava ad essere padrone delle varie fasi di lavorazione e veniva a conoscenza di ricette e aneddoti (quelli relativi al colore azzurro richiedevano un preciso giuramento per non svelare il segreto).
Vi erano, poi, diverse attività artigianali connesse alla produzione dell'olio, importante motore dell'economia locale: il funaio confezionava i fiscoli per i frantoi; il maestro di frantoio coordinava le attrezzature; il sellaio costruiva barrocci e calessi, principali mezzi di locomozione dell'epoca.
Fu alla fine del 1600 che, per l'estensione dell'abitato e la diffusa esigenza di abitazioni di villeggiatura in collina e di masserie fortificate, si diffuse l'attività edilizia. Nacquero le figure del muratore, del maestro “caseddaro” (costruttore di “casedde”, oggi definito trullaro), del“chiancataro” e del “paretaro”. A loro si affiancarono professionisti per il completamento della casa: falegnami, fabbri ferrai, ebanisti, lattonieri, tappezzieri.
Mentre i mariti trascorrevano la giornata lavorando in bottega, le donne impegnavano le loro giornate dedicandosi all'arte del ricamo. Esse, armate di infinita pazienza e di una buona vista, realizzavano prodotti di straordinaria fattura: tessuti, ricami a filet, in bianco o in filo dorato. Solitamente avevano appreso tale arte dalle suore del locale convento di carmelitane o dalle religiose di altri istituti minori. Le tecniche erano, poi, tramandate di madre in figlia perché era tradizione ricamare per l'ornamento del proprio corredo,da mostrare alla futura suocera prima delle nozze, o per quello da destinare al nascituro. Spesso i ricami venivano venduti per integrare, con i lavori di ago, i proventi della propria famiglia se si era sposate, per continuare a vivere se nubili. Allo stato attuale, poche sono le donne, ormai anziane, che continuano i lavori di tessitura o filatura.
Al giorno d'oggi sono mutati i bisogni della gente ed è cambiato anche l'artigianato nel suo lavoro e nella sua organizzazione.
Sono completamente svaniti, infatti, i mestieri più poveri come quelli dell'acquaiolo (vendeva acqua per il bucato), del pignataro, dell'impagliatore di sedie, del mastellaio e del bottaio (maestri del tino e della botte), del morchiaiolo (estraeva l'olio dalle morchie). Sopravvivono verniciatori, fabbri ferrai, falegnami ed ebanisti, muratori, pochi sarti e i mestieri che riguardano attività di servizio come il barbiere, il panettiere, il pasticcere.
Anche se oggi si è sempre più meno propensi ad intraprendere tutti questi antichi mestieri perché ritenuti passati e poco dignitosi, essi hanno fatto la storia della città, le hanno donato una certa ricchezza materiale ed affettiva e hanno reso il popolo una grande famiglia.
Angelica Sicilia
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UNA PASSIONE CRESCENTE
Una manifestazione interessante,un' esposizione d'auto d'epoca e ricambi che si svolge ogni anno, il 25 aprile, organizzata dal Sig.Santoro, ecco cosa ci ha raccontato:
In che cosa consiste la manifestazione che lei organizza il 25 aprile?
In realtà si tratta di una “mostra scambio” e cioè una mostra di ricambi di moto o di auto d'epoca. Appassionati si riuniscono ogni anno in questa data ed espongono i propri pezzi o le proprie auto, creando così un mercatino tra privati. In sostanza chi ha un determinato pezzo può venderlo ad un altro espositore o semplice visitatore e così via.
Questo vuol dire che è possibile acquistare ricambi o, per chi volesse, auto d'epoca e moto?
Certamente, è possibile comprare un po' tutto, anche se per auto e moto occorrerà una restaurazione successiva. Noi parliamo di mostra scambio proprio perché qualcuno può cambiare qualcosa di suo con qualcun' altro, l'idea base è quella dello scambio, della compravendita di pezzi e di mezzi. Ma la mostra è aperta anche a chi vuol semplicemente esporre ciò che possiede per il semplice piacere di farlo, per puro gusto estetico.
Dove avviene con precisione la mostra?
Abitualmente in Via Giardinelli nella zona mercato, vicino ai Vigili urbani. La data di riferimento è sempre il 25 aprile; noi informiamo i vari appassionati del settore, i quali (prevalentemente per hobby) si prestano molto volentieri a partecipare.
Com' è nata l'idea della mostra?
La passione per i motori e per tutto quello che concerne l'ambiente automobilistico, è un hobby di parecchie persone a Fasano, che dura ormai da molto tempo, 25 anni circa. Tutto è iniziato con la fondazione del Moto club, del quale io sono il presidente, insieme a molti altri soci, ed insieme, mossi dalla passione comune, organizziamo questo evento. A Fasano ci occupiamo di tutto noi, ma bisogna dire che lo stesso tipo di mostra viene fatto in tante altre città, soprattutto al Nord, dove è tutto molto più organizzato e più grosso.
Quindi non è solo una manifestazione locale?
No, non avviene solo a Fasano. Qui viene fatta da circa 12 anni, ma ci sono mostre scambio ben più vecchie della nostra, dove si è arrivati alla ventesima edizione,forse anche più. Parliamo di Imola, Reggio Emilia, e in generale un po' in tutta L'Italia. Naturalmente le fiere al Nord sono molto più grandi e più importanti, anche perchè si svolgono in città al centro dell'Europa, e quindi al centro di un mercato dei motori specifico, noi invece… scontiamo sempre la latitudine e la longitudine se così si può dire! Pensiamo a Roma, molto semplice da raggiungere da qualsiasi luogo d'Italia, mentre arrivare a Fasano risulta più difficile, e per lo stesso motivo è complicato avere espositori o appassionati che vengano da molto lontano se non dalle regioni limitrofe.
Qual è il riscontro del pubblico?
Viene molta gente, ma è gente prevalentemente interessata, appassionati, mentre il pubblico comune viene relativamente poco, per due motivi: un po' perché non è interessato, un po' perché , nonostante organizziamo la mostra de ben 12 anni, non disponiamo ancora di ambienti e localizzazioni adatte, come invece succede in altre città. Purtroppo siamo costretti a sistemarci per strada, e una collocazione meno “miserevole” non ci dispiacerebbe. Ad onor del vero bisogna dire che c'è chi ha degli stand, ma c'è anche chi utilizza un semplice tavolo o addirittura poggia i suoi pezzi a terra. Questo modo di esporre è , però, comune a tutte le mostre scambio, la nostra limitatezza sta nel fatto che gli espositori sono circa un ottantina, a causa della collocazione precaria, mentre in alcune città del Nord sono molti di più. Ad esempio ad Imola gli espositori sono molti, si parla di un migliaio di persone disposte lungo tutto il circuito di 6 km , compresi i box! Anche lì il pubblico è formato prevalentemente da appassionati, ma ci sono ambienti più adatti , coperti o parzialmente coperti, cosa che a Fasano non esiste. Noi del Club abbiamo anche proposto, se pure in via del tutto informale, di utilizzare la vecchia sede del Mercato ortofrutticolo, abbandonata da anni, ma fino ad ora non abbiamo avuto risposta. A mio avviso (ed è anche opinione di un po' tutti i soci) un progetto utile sarebbe quello di creare un ambiente fieristico, non solo per la mostra scambio, ma per tanti altri tipi di mostre. In quanto a noi avremmo potuto organizzare la nostra mostra due volte l'anno, ma ci sarebbe piovuto addosso due volte si ed una no, e questo inconveniente non avvicina né i visitatori né i gli espositori. E' pur vero che la nostra mostra risulta essere la più seguita in Puglia, quella di maggior successo, anche perché viene fatta con costanza da molti anni, e Fasano ha una tradizione radicata nell'ambiente motoristico. Se facessimo realmente qualcosa in questo senso, e incentivassimo tali iniziative, avremmo sicuramente più successo, senza dimenticare che ci vogliono le strutture adatte, senza di esse la manifestazione non può crescere. Un' idea interessante sarebbe quella di far pagare un biglietto d' ingresso, per poter avere maggiori risorse economiche, poiché senza risorse non si possono fare investimenti. Si potrebbe creare un economia intorno a Fasano, legata a queste iniziative, ma purtroppo si da più spazio ad altre cose, e no si è attenti nell' investire in attività realmente produttive, a causa di una classe politica che non è abituata agli investimenti imprenditoriali, e che non ci può essere utile poiché non riconosce il vantaggio di tali iniziative. Purtroppo nella nostra città mancano persone che sappiano lavorare in questo modo.
Lei spera che le cose possano cambiare?
Più che sperare auspico che vengano fuori idee nuove, anche se oramai sono rassegnato. Ci sono dei limiti effettivi che non riusciamo a superare. Questa non vuol essere una polemica politica, è solo l'evidenza dei fatti.
Da parte dei fasanesi c'è una partecipazione attiva alla mostra?
Diciamo che i fasanesi ci sono,chiaramente sono meno rispetto a tutti i visitatori o gli espositori nel complesso, ma comunque partecipano in modo attivo, d'altronde questa è la mostra più seguita in Puglia, e questo è anche merito loro.
Claudia Ostuni
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I racconti bislacchi di Aureliano Buendia I racconti bislacchi di Aureliano Buendia
VIAGGIO A PIANA DEGLI ALBANESI
Giunge come un fulmine in redazione la notizia che Berlusconi ha presentato ricorso alla Cassazione per contestare il risultato di Milan-Barcellona. Il Cavaliere ha affermato che con un solo goal di scarto non si può parlare di vincitori e perdenti. "E' vero che il Barcellona ha segnato al 57' minuto - ha aggiunto Berlusconi - ma è anche vero che in tutti gli altri 89 minuti non ha mai segnato". Berlusconi propone un "Grosse Risultaten" che assegnerebbe ad entrambe le squadre un punto e mezzo ciascuna, ma grazie allo scorporo dei calci d'angolo ed un premio di maggioranza per via del maggior numero dei tifosi milanisti sugli spalti, i rossoneri dovrebbero aggiudicarsi il match. Intervistato da Tosatti all'uscita dello stadio, alla domanda "Cavaliere pensa che il risultato cambierà?", Berlusconi ha risposto: "Sono fiducioso, Galliani sta verificando i tacchetti dei giocatori avversari e il risultato DEVE cambiare!". Bonaiuti, nel frattempo, ha dichiarato che il festeggiamento di Giuly e degli altri spagnoli è anticostituzionale e farà un esposto al Parlamento Europeo per far rimuovere i clacsons alle auto con targa spagnola. Calderoli nel frattempo ha messo in discussione la partecipazione stessa del Barcellona alla Champions League. "Io avevo chiaramente indicato nella legge, che ho scritto io stesso, tra una vignetta e l'altra, che s'intendeva Barcellona in Sicilia e non quella spagnola che si scrive Barcelona. Quindi bisogna rimuovere tre goals al Barcellona e quindi il Milan ha vinto 0 a -2". Bondi si è dichiarato sbalordito dal fatto che truffaldinamente il Barcellona spagnolo si sia spacciato per quello siciliano e dichiara che gli spagnoli vogliono mettere il bavaglio alla UEFA. In famiglia, Berlusconi ha addirittura contestato l'elezione a cognata di Natalia Estrada: “Quel ruolo non può andare a qualcuno che ha ancora nel cuore quella terra di terrore e di morte” ed ha proposto al fratello Paolo di fidanzarsi con Gianni Letta. Ovviamente se non si omologa il risultato di questa partita si rischia, quest'anno, di non poter assegnare la Champions League (Coppa dei Campioni per i pochi che ancora si ostinano testardamente a parlare italiano in Italia). Il rischio di ripercussioni sui mondiali è altissimo ed io, da bravo italiano, posso sopportare perfino che ad un mese dalle elezioni (che ha perso) il capo del governo sia ancora Silvio Berlusconi (tessera P2 n° 1816)… ma non posso tollerare il rinvio dei mondiali di calcio. Mi reco, quindi, in Cassazione per capire come si evolverà la vicenda.
Entrato nell'edificio che ospita la Corte di Cassazione, ho chiesto al primo usciere che ho trovato: “Dov'è che ci si occupa del caso Berlusconi?”. L'usciere mi ha risposto in maniera professionale: “Ma che stai a pijà per culo? Qui so' tutti impegnati p'i processi de Berlusconi. Nun se famo ferie da quattr'anni pe stà dietro a lui. Che processo vai cercanno? SME? IMI-SIR? Mondadori? Che reato interessa? Associazione mafiosa, Abuso edilizio, Aggiotaggio, Abigeato, me fermo alla lettera A o vado avanti?”. “Non lo so rispondo faccia lei, mi faccia un riassunto, ma breve, per favore”. Apprendo che: il senatore di Forza Italia Cesarone Previti (già Ministro della Repubblica Italiana nel primo governo Berlusconi, in quanto suo avvocato) è in carcere per una condanna a 6 anni di reclusione per aver corrotto i giudici di un processo del suo famoso “assistito”. Il signore che era stato condannato per aver gridato al Cavaliere Mascarato “Buffone, fatti processare” (ma lui asserisce di averlo chiamato simpaticamente “Puffone”) ha invece ottenuto la ripetizione del suo processo. Evidentemente i giudici hanno ritenuto che non avesse tutti i torti!
Nel frattempo si è verificato il più classico esempio di nepotismo all'italiana: appena arrestato, Provenzano ha fatto arrestare anche il nipote, come se in Sicilia non ci fossero centinaia di altri onesti pregiudicati, non raccomandati, che meritavano quel posto. Qualcuno penserà che questo non centri niente con Berlusconi… beato lui. Ho comunque chiarito al mio interlocutore che il mio intento era quello di addentrarmi nei meandri del torbido calcistico, degli imbrogli che vengono perpetrati ai danni del mondo sportivo. Risposta: “Ah, voi sapè de quella storia de quanno er Milan se comprò Lentini dar Torino e fece er farso en bilancio? Tutto archiviato, Berlusconi s'è cambiato 'a legge e nun po' esse più processato. Oppure voi sapè 'a storia de Moggi e de l'amici sua che se compravano l'arbitri? Ma quella 'a sanno tutti, che i scudetti i vincono n'anno a Juve e n'anno er Milan e ce fotteno a noi d'a Roma”.
Ritengo che dall'amico usciere io abbia saputo ormai abbastanza. Da altri ambienti tribunalizi apprendo che: gli americani non forniranno i nomi di chi ha sparato all'agente italiano Calipari (ucciso a Baghdad mentre liberava la giornalista Giuliana Sgrena). Probabilmente, secondo loro, Calipari si è suicidato in maniera un po' troppo plateale. Ultima notizia di carattere giudiziario: la famosa (anche a Fasano) pornostar Eva Henger è stata condannata, in prima istanza, a quattro anni e mezzo di reclusione per sfruttamento della prostituzione. A causa, probabilmente, di un programma di recupero per pregiudicati, il comune siciliano di Piana degli Albanesi le ha offerto il ruolo di madrina nella…. Sagra del Cannolo! La signora Henger non è siciliana, ma pare che in quel campo sia una vera autorità.
Al termine della mia incursione in Cassazione posso concludere che: 1) Ricorsi o non riscorsi il vincitore della coppa dei campioni di quest'anno potrebbe essere l'Arsenal (una squadra che non ha vinto il proprio campionato e quindi non sarebbe classificabile come campione ma, avendo rispettato il regolamento, nessuno ne contesterebbe la vittoria). 2) Nei processi vengono condannati quelli così polli da farsi beccare con le mani nel sacco ma non quelli che (pur colpevoli) riescono a farsi eleggere presidenti del consiglio. 3) Bisogna avere un po' di comprensione nei confronti di chi è stato condannato, mostrarsi capaci di un atto di clemenza. Quindi andiamo tutti a Piana degli Albanesi alla Sagra del Cannolo.
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 fatti fattacci cronache e controcronache
SEGNALETICA PER IL DOLMEN
Installata la segnaletica turistica indicante il percorso da seguire al Dolmen di Montalbano. Accolta la richiesta del presidente circoscrizionale Francesco Soleti. Ora, turisti e visitatori potranno raggiungere più facilmente il Dolmen di Montalbano.

PRIMA TENERO PAPA’… POI IN MANETTE

Appena dimesso dall'ospedale, dove era ricoverato a seguito di un incidente stradale, compie una rapina ai danni di un supermercato in via Fascianello. Il bottino è di 3000 euro. Scattano le indagini dei carabinieri, che nel giro di poche ore individuano l'autore del colpo: si tratta del 19enne fasanese V.P, di 19 anni. Dopo qualche giorno, i carabinieri individuano ed arrestano il complice di V.P.: si tratta di G.M., 25 anni, di Fasano. Quest'ultimo, prima di essere ammanettato, chiede ed ottiene dai carabinieri il permesso di vedere la figlia appena nata in ospedale.

LA ROTATORIA A PEZZE DI GRECO

A breve sarà realizzata una rotatoria nella zona nord di Pezze di Greco, lungo l'ex statale 16 in direzione di Fasano. Lo annuncia Vito Negletti, dirigente del settore Pianificazione territoriale e viabilità della Provincia di Brindisi. Si tratta di un intervento indispensabile perché nei pressi di quest'incrocio si sono verificati in passato diversi stradali.

CADE DALLA TERRAZZA

Cade dal tetto, grave un uomo di Bari di 46 anni. L'episodio è avvenuto a Torre Canne: l'uomo stava cercando di recuperare il pallone con cui stavano giocando i figli, ma ad un certo punto ha perso l'equilibrio ed è precipitato al suolo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118. L'uomo è ora ricoverato in gravi condizioni presso l'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

CONVEGNO MEDICO A MONTALBANO

Si è tenuto a Montalbano un interessante convegno, organizzato dalla locale Società Operaia di Mutuo Soccorso, sul tema: “La situazione oncologica del territorio fasanese”. Sono intervenuti Giustina Ricciardi, responsabile del reparto di Oncologia dell'ospedale “Umberto I” di fasano e Nicola Cacucci, medico della sezione Ant di Monopoli. Nel corso dell'incontro si è discusso della situazione oncologica a livello locale, evidenziando la preziosa apertura del reparto inaugurato da poco nell'ospedale di Fasano.

SPACCIATORE DI… SOLDI FALSI

Operazione dei carabinieri nello Zoo Safari di Fasano. Arrestato un uomo di 46 anni di Bari, che tentava di mettere in circolazione denaro falso e denunciato un 41enne di Fasano, ritenuto responsabile di un tentativo di furto nell'auto di un turista.

MORTALE INCIDENTE SUL LAVORO

Muore schiacciato dalla gru. L'episodio è avvenuto giovedì 27 aprile a Savelletri. E' stata questa la tragica fine di Giuseppe Nappi, autotrasportatore di 62 anni, di Fasano, impegnato a caricare a bordo del suo camion una gru. Per cause in via di accertamento da parte dei carabinieri, la gru è piombata sul corpo dell'uomo. Immediato l'intervento del 118, ma l'uomo è morto durante il trasporto all'ospedale di Ostuni. Giuseppe Nappi era un gran lavoratore, conosciuto estimato da tutti per la sua onestà.

ANCORA FURTI AL CIMITERO

Increscioso episodio al cimitero di Fasano. Ignoti vandali, nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 aprile, hanno trafugato arredi sacri ed oggetti preziosi da numerose cappelle. Non è la prima volta che nel cimitero accadono episodi così gravi. Sull'accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Fasano.

AGGREDISCE GLI IMPIEGATI DEL COMUNE

Pretende contributi dal Comune, ma non potendoli ricevere va in escandescenze ed aggredisce due dipendenti comunali. Non è la prima volta che a Palazzo di Città accadono episodi di questo tipo. Questa volta, però, è scattata la denuncia per l'uomo che ha minacciato e malmenato i dipendenti del Comune. I carabinieri, dopo averlo individuato, lo hanno condotto in caserma e poi lo hanno denunciato all'autorità giudiziaria.

CI RISIAMO CON I VANDALI

Vandali scatenati in piazza Mercato. Danneggiate la statua in marmo, risalente al 1934, e la vetrina di un esercizio commerciale. L'episodio è avvenuto nella notte di venerdì 29 aprile. Non è la prima volta che accadono gravi episodi di vandalismo, che confermano la necessità inderogabile di un maggior controllo dell'intera zona.

LA TRAGEDIA DELL'ATR

L'Atr poteva atterrare a Palermo. Si torna a parlare della tragedia aerea verificatasi il 6 agosto dello scorso anno: l'aereo diretto a Djerba precipitò a largo di Capo Gallo. Ventisei persone persero la vita e tra queste il fasanese Raffaele Di Tano. Secondo le indagini condotte dalla Procura di Palermo, il pilota e il copilota dell'Atr non seguirono le procedure di emergenza. Inoltre, i due avrebbero anche abbandonato i comandi per subire un impatto più lieve.

CENTAURI MALEDUCATI ALLA SELVA

Urgono maggiori controlli, da parte dei vigili urbani, alla Selva di Fasano, dove molti centauri scorazzano indisturbati e senza minimamente rispettare le regole del codice della strada. Ovvi i disagi ed i pericoli per residenti e villeggianti.

SALVATA DALLA CINTURA DI SICUREZZA

Una ragazza di 23 anni di Fasano, va fuori strada con la propria auto, ma la cintura di sicurezza le evita il peggio. L'incidente è avvenuto nei pressi di Savelletri. La ragazza, a bordo della propria Fiat 500, ha perso il controllo dell'auto che è finita in un canale. Fortunatamente, se l'è cavata con tanta paura e qualche contusione.

ACQUA INQUINATA IN BOTTIGLIA

Disavventura per una ragazza 19enne di Fasano: beve acqua da una bottiglia di acqua appena comprata in un supermercato, si sente male e finisce immediatamente in ospedale. I medici del pronto soccorso hanno praticato la lavanda gastrica alla ragazza, che dopo un paio di ore si è sentita meglio. Ora è ricoverata presso il reparto di Chirurgia dell'ospedale “Umberto I”. I medici hanno esaminato l'acqua ed hanno scoperto che conteneva ipoclorito di sodio. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri di Fasano.

PREMIO CLICQUOT A MARISA LISI

Il Premio Veuve Clicquot, ispirato sin dal 1972 alla “Grande Dame” della Champagne, alla sua seconda edizione in Italia, è stato assegnato quest'anno alla nostra concittadina Marisa Lisi in Melpignano. E' stata scelta fra dieci candidate (manager particolarmente impegnate nella innovazione di aziende prestigiose) con la motivazione “per la passione dimostrata verso la sua terra, per il costante impegno in termini di Consumer Satisfaction Relation verso il personale interno, la clientela, il territorio”.
L'anno scorso, il Premio (assegnato a Nicoletta Fiorucci) è approdato in Italia in occasione del bicentenario dell'ascesa di Barbe-Nicole Ponsardin vedova di François Clicquot alla guida dell'azienda di famiglia, avvenuta nel 1805, quando era appena ventisettenne. A dispetto dello scetticismo generale, la giovane Madame Clicquot sfruttò le proprie doti per trasformare la modesta Maison de Champagne da lei ereditata in un'azienda di fama mondiale, senza dimenticare le proprie responsabilità in seno alla famiglia e alla comunità.. Lo Champagne Veuve Clicquot venne ben presto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, celebrato da poeti e letterati. Madame Cilcquot è ricordata come la Grande Dame della Champagne che aveva come filosofia di vita “una sola qualità, la migliore”.
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Pino Carrone L'angolo di Pino Carrone
L'ALLAGAMENTO DI VIA FASCIANELLO
Il primo maggio, mentre altrove c'era il sole, qui c'era la pioggia che fa fatto i suoi bravi danni in paese. Puntualmente via Fascianello si è allagata. E' una storia vecchia: i canaloni di scolo sono insufficienti a contenere la gran massa di acqua che si riversa con violenza, data la forte pendenza. Per di più le griglie degli inghiottitoi delle acque bianche sono intasate. Occorrerebbe, quanto meno, una urgente manutenzione straordinaria. Ma, per gli inquilini della zona, evoglia a protestare! La burocrazia non sente.
Pino Carrone
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BLITZ A RICCIOLANDIA
Ricciolandia FasanoSabato scorso 40 finanzieri, hanno effettuato un controllo lungo il litorale da Torre Canne a Savelletri per verificare la regolarità delle licenze dei venditori di ricci. Sono stati elevati numerosi verbali con la contestazione di “mancanza di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande”. E' il primo atto di una lotta all'abusivismo in materia di ristorazione sulla costa fasanese. Non è escluso che seguiranno altre contestazioni di natura fiscale e in ordine a concessioni e difformità edilizie. I militari della Guardia di Finanza erano accompagnati da due sottufficiali e un agente scelto del corpo di Polizia Urbana.
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QUARANTENNALE AVIS
Sabato 13 e domenica 14 Maggio la Sezione Comunale Avis di Monopoli festeggia il quarantennale della fondazione. Per l'occasione è stato programmato presso la Sala Convegni dell'Hotel Porto Giardino in Monopoli un convegno che ha per tema" V olontariato e Medicina Trasfusionale". Relatori il Dott. Giuliano Grazzini, Direttore CRCC Toscana e Consigliere Nazionale SIMTI, Il Dott. Ruggiero Fiore, già Presidente Regionale e Consigliere Nazionale Avis, il Dott. Alberto Tedesco Assessore alla Salute della Regione Puglia e l'On. Rosy Bindi.
Domenica, con inizio alle ore lO ,sfilata dei labari delle Associazioni A vis con sorelle da Piazza Vittorio Emanuele e S. Messa nella Basilica Cattedrale officiata da Mons. Domenico Padovano, Vescovo della Diocesi ConversanoMonopoli.
L'intero programma della manifestazione è disponibile sul sito www.avismonopoli.it .
L'ingresso al convegno è libero per chiunque voglia partecipare. Per il pranzo sociale è obbligatoria la prenotazione a mezzo fax 0804107720.
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IL 5x1000 AL COMUNE
E' trascorsa una settimana dalla “prima” del nuovo spettacolo organizzato dall'associazione culturale Glitter.
Chi ha dimenticato i fantastici giubbotti di pelle in “Grease”, o i fratelli un po' rozzi in “Sette spose per sette fratelli”? Chi non si è commosso alla tenera storia di Pinocchio, o non si è lasciato ammaliare dalle seducenti forme delle ballerine del Moulin Rouge?
Ebbene sì… dopo quasi un anno di assenza dal palcoscenico, noi Glitter siamo tornati a calcare le orme del teatro Kennedy, più carichi che mai!
Desiderosi di ripetere il successo ottenuto con il precedente lavoro “Solo una regola:non innamorarsi mai”, liberamente tratto dal film musicale Moulin Rouge, noi Glitteriani questa volta siamo stati chiamati a superare una prova ancora più dura,un lavoro molto impegnativo che giustifica la nostra lunga assenza e che ci ha proiettato all'interno di una delle tragedie più intense della letteratura.
Il 5 e il 6 Aprile noi “brillantinati” abbiamo portato in scena la versione musicale e teatrale interamente italiana di “Romeo e Giulietta”.
Chi non ne conosce la tanto romantica quanto drammatica storia?
Sullo sfondo di una Verona dilaniata dal sanguinario scontro tra Capuleti e Montecchi, due giovani ragazzi di nome Romeo (interpretato da Marco Leone) e Giulietta (Monica de Giuseppe)trovano il coraggio di coronare il loro amore pagando con la loro vita il prezzo dell'odio delle proprie famiglie.
Dopo lo spettacolo, vi raccontiamo la nostra preparazione.
Estenuanti prove serali tra coreografie, duetti spettacolari e recitazione, ma anche tanto tanto divertimento e voglia di dare il massimo.
Si è provato e riprovato ogni sera, tutti insieme tra cambi scena, prove dei costumi e gestione della mimica.
Nulla è stato lasciato al caso, persino il minimo dettaglio è stato curato dalla maestria della regista Teresa Cecere, attualmente al suo quinto musical (escludendo tutte le altre manifestazioni da lei curate).
È inevitabile…dopo mesi e mesi di prove la stanchezza ha cominciato a farsi sentire, ma l'adrenalina che è aumentata giorno per giorno ci ha dato la forza per andare avanti e dimostrare al pubblico che, quando c'è l'amicizia a tenere unite le persone e non la voglia di primeggiare, tutto diventa più semplice e più divertente.
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I FIORI SUL SENO
I disegni di Maria AcquavivaE' trascorsa una settimana dalla “prima” del nuovo spettacolo organizzato dall'associazione culturale Glitter.
Chi ha dimenticato i fantastici giubbotti di pelle in “Grease”, o i fratelli un po' rozzi in “Sette spose per sette fratelli”? Chi non si è commosso alla tenera storia di Pinocchio, o non si è lasciato ammaliare dalle seducenti forme delle ballerine del Moulin Rouge?
Ebbene sì… dopo quasi un anno di assenza dal palcoscenico, noi Glitter siamo tornati a calcare le orme del teatro Kennedy, più carichi che mai!
Desiderosi di ripetere il successo ottenuto con il precedente lavoro “Solo una regola:non innamorarsi mai”, liberamente tratto dal film musicale Moulin Rouge, noi Glitteriani questa volta siamo stati chiamati a superare una prova ancora più dura,un lavoro molto impegnativo che giustifica la nostra lunga assenza e che ci ha proiettato all'interno di una delle tragedie più intense della letteratura.
Il 5 e il 6 Aprile noi “brillantinati” abbiamo portato in scena la versione musicale e teatrale interamente italiana di “Romeo e Giulietta”.
Chi non ne conosce la tanto romantica quanto drammatica storia?
Sullo sfondo di una Verona dilaniata dal sanguinario scontro tra Capuleti e Montecchi, due giovani ragazzi di nome Romeo (interpretato da Marco Leone) e Giulietta (Monica de Giuseppe) trovano il coraggio di coronare il loro amore pagando con la loro vita il prezzo dell'odio delle proprie famiglie.
Dopo lo spettacolo, vi raccontiamo la nostra preparazione.
Estenuanti prove serali tra coreografie, duetti spettacolari e recitazione, ma anche tanto tanto divertimento e voglia di dare il massimo.
Si è provato e riprovato ogni sera, tutti insieme tra cambi scena, prove dei costumi e gestione della mimica.
Nulla è stato lasciato al caso, persino il minimo dettaglio è stato curato dalla maestria della regista Teresa Cecere, attualmente al suo quinto musical (escludendo tutte le altre manifestazioni da lei curate).
È inevitabile…dopo mesi e mesi di prove la stanchezza ha cominciato a farsi sentire, ma l'adrenalina che è aumentata giorno per giorno ci ha dato la forza per andare avanti e dimostrare al pubblico che, quando c'è l'amicizia a tenere unite le persone e non la voglia di primeggiare, tutto diventa più semplice e più divertente.
Nadia Laterza
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 Brevissime dalla Regione Puglia
“CONTRATTI DI PROGRAMMA”: CONCESSIONI PROVVISORIE AD ALENIA SPA E FASTWEB SPA
Pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione, n. 53 del 4 maggio 2006, i provvedimenti di concessione provvisoria a favore dell'impresa Alenia Aeronautica Spa e dell'impresa Fastweb SpA, con un contributo in c/impianti di Euro 21.293.500,00 per la prima, e di Euro 24.739.500,00 per la seconda. Gli interventi sono compresi nella Misura 4.18 del Por puglia 2000/2006 “Contratti di Programma” e si riferiscono all'Accordo di Programma Quadro” Realizzazione di Interventi a Sostegno dello Sviluppo Locale” siglato il 31 luglio 2002 tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero delle Attività Produttive e la Regione Puglia

ALBO REGIONALE DEI TECNICI COMPETENTI IN ACUSTICA: ISCRIZIONI

Ulteriormente aggiornato l'Albo regionale dei tecnici competenti in acustica, istituito in applicazione dell'art. 2, comma 7, della "Legge quadro sull'inquinamento acustico", n. 447 del 26 ottobre 1995.

DIRITTO DOVERE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: BANDO PRESENTAZIONE PROGETTI

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.53 del 4 maggio 2006 l'Avviso pubblico per la presentazione di progetti formativi nell'ambito del “Diritto/Dovere di istruzione e formazione professionale”, destinati a giovani in possesso della licenza media e con età inferiore ai 18 anni.

PUGLIESI NEL MONDO: ASSEMBLEA CONTINENTALE AMERICA DEL NORD

Si è tenuta la II Assemblea Continentale delle Associazioni Pugliesi dell'America del Nord, convocata a New York il 28 e 29 aprile e che ha visto la partecipazione dei Presidenti di tutte le Associazioni e Federazioni degli USA e del Canada. Presieduta dall'Assessore alla Solidarietà e Flussi Migratori della Regione Puglia Elena Gentile, affiancata dal Presidente della United Pugliesi Federation of the Metropolitan area di New York, John Mustaro, l'Assemblea ha dibattuto sul radicamento e sullo sviluppo dell'associazionismo pugliese in Nord America, sulle prospettive e sul ruolo di sussidiarietà che in molti casi le Associazioni già svolgono in attività di scambi culturali tra la regione, le comunità di origine e la realtà americana e canadese. L'assemblea in conclusione dei lavori ha designato in rappresentanza delle Associazioni giovanili Rosa Maria Mancini e, in qualità di membro supplente del CGPM la giovanissima Maria Mattiace di Montreal e, dopo un articolato dibattito, i sei componenti il CGPM in rappresentanza del Nord America: Franco Bellomo (Federazione Pugliese di Montreal), Pat Capriati (Federazione Regione Puglia di Chicago) Antonio Foschetti (Associazione Pugliese del Sud California), John Mustaro (United Pugliesi Federation of the Metropolitan area di New York), Sal Scardigno (Federazione Pugliesi del New Jersey), Phil Zita (Federazione Pugliesi in Ontario).

PARI OPPORTUNITÀ: CONCLUSO IL WORKSHOP REGIONALE

Si concluso è il Workshop organizzato dal Gruppo di animazione per le Pari Opportunità del POR Puglia 2000-2006 “LE PARI OPPORTUNITÀ DI GENERE: IL RUOLO DELLE POLITICHE REGIONALI”, con l'obiettivo di presentare risultati, prospettive, strategie, delle politiche di genere nella programmazione regionale, favorendo l'incontro delle esperienze locali e nazionali negli ambiti della formazione professionale, del lavoro, dell'inclusione sociale, della governance e dello sviluppo sostenibile. L'Unione Europea ha ribadito come è emerso dal dibattito mercoledì 3 maggio - in tutti gli orientamenti comunitari, l'impegno in favore della parità tra uomini e donne, attraverso politiche che tengano conto dell'impatto sulla componente femminile della società. La Regione Puglia, coerentemente con questo approccio, promuove una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, attraverso l'adozione di politiche che favoriscano direttamente o indirettamente la reale parità tra uomini e donne. Lo sviluppo dei servizi alla persona, il miglioramento dei contesti urbani ed ambientali; la promozione di migliori condizioni per la mobilità e la sicurezza; un sistema del welfare adeguato alle reali esigenze dei cittadini; la promozione di strumenti di conciliazione vita lavoro, rappresentano azioni concrete per il raggiungimento di pari condizioni di accesso al mercato del lavoro, favorendo la partecipazione attiva delle donne in ogni settore della società. La situazione attuale vede la Puglia caratterizzata da condizioni di svantaggio per le donne: l'occupazione femminile è notevolmente inferiore alla media nazionale, mentre la disoccupazione vede la nostra regione al secondo posto a livello nazionale. Questi dati dimostrano quanto resta da fare per conseguire una reale parità e la necessità di caratterizzare in ottica di genere le politiche regionali.

INIZIATIVE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE PER IL SOCIALE: PUBBLICATO IL BANDO

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, n. 51 del 27 aprile 2006, l'avviso pubblico multimisura per la presentazione di progetti per attività formative cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo, dallo Stato e dalla Regione Puglia. Iniziative finanziate dal POR Puglia 2000-2006 per un importo complessivo di Euro 6.035.651,42, nell'ambito delle Misure: - Mis. 3.2 “Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di giovani ed adulti, Azione c) “Accompagnamento” - Mis. 3.4 “Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati”, Azione d) “Accompagnamento”. In particolare i progetti, che devono concludersi entro e non oltre il 31 marzo 2008, hanno l'obiettivo di: - per la Misura 3.2 azione c), sostenere i percorsi formativi integrati con azioni di accompagnamento rivolte ad analizzare i fabbisogni formativi e le caratteristiche di contesto per lo sviluppo di politiche attive del lavoro per favorire l'inserimento e il reinserimento lavorativo; - per la Misura 3.4 azione d), promuovere la sperimentazione e l'implementazione dell'Osservatorio Regionale per l'inclusione sociale. Possono presentare proposte di progetto i centri ed istituti di ricerca pubblici e privati, le Università, le imprese specializzate nei servizi di informazione e pubblicità, gli enti bilaterali.
Ai fini dell'ammissibilità saranno comunque considerate soltanto le proposte di attività che abbiano ricevuto formale manifestazione di interesse da parte delle Amministrazioni locali (Comuni capofila degli Ambiti territoriali, previa decisione congiunta di tutti i Comuni dell'Ambito in sede di Coordinamento Istituzionale, adeguatamente formalizzata) e delle Amministrazioni Provinciali (Assessorati alle Politiche Sociali, al Lavoro e alla Formazione Professionale).
I soggetti interessati devono essere in regola ai sensi dell'art. 17 della Legge n. 68/1999 in materia di disciplina del diritto al lavoro dei disabili.

ATTIVITÀ FORMATIVE PER DISABILI: PRESENTAZIONE PROGETTI

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.51 del 27 aprile 2006 l'Avviso pubblico per la presentazione di progetti per attività formative, cofinanziate dal F.S.E. dallo Stato e dalla Regione Puglia, destinate a disabili. L'intervento, finanziato dal POR PUGLIA 2000 2006 - Complemento di programmazione ASSE III Risorse Umane
- Mis. 3.4 “Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati”, Azione b) “Tirocini di orientamento e formativi finalizzati all'inserimento lavorativo ai sensi della Legge n.68/1999”, prevede una disponibilità finanziaria di 2.400.000 euro. In particolare le attività saranno orientate all'inserimento lavorativo dei giovani disabili, così come definiti all'art. 1 della Legge n.68/1999. Possono presentare proposte di progetto gli istituti scolastici, i centri del sistema di formazione professionale, le Università, i Comuni o altri soggetti pubblici o privati (cooperative sociali, organizzazioni del 3° settore, ecc.).
Tutti gli organismi devono essere in possesso di una o più sedi operative accreditate per la macrotipologia “area dello svantaggio”. Condizione che sarà verificata d'ufficio in base al Primo e al Secondo elenco delle sedi formative accreditate, approvati dalla Giunta Regionale.
FORMAZIONE IN AGRICOLTURA. BANDO PER LA SELEZIONE DI ENTI
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 51 del 27 aprile 2006 l'Avviso pubblico per la selezione di Enti di formazione cui affidare la progettazione e la realizzazione dei corsi di formazione in agricoltura. Le attività formative saranno rivolte a giovani agricoltori al primo insediamento e ad imprenditori agricoli di età fino a 50 anni.

LA PUGLIA IN UN FRANCOBOLLO

Presentato il 27 aprile, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Riunioni della Presidenza, il francobollo dedicato da Poste Italiane alla Regione Puglia. L'iniziativa si è svolta alla presenza del Direttore territoriale (Puglia Basilicata e Molise) di Poste Italiane, Giuseppe Di Vece e l'assessore ai Beni Culturali, Paola Balducci. Il francobollo, è disponibile presso gli Uffici Postali da sabato 29 aprile, ha un valore di 0,45 euro e raffigura nella cornice di una fascia tricolore e dello stemma della Puglia, la penisola pugliese e due simboli di particolare rilevanza: la Basilica di San Nicola e le Isole Tremiti. Apprezzamento per l'iniziativa è stata espressa dall'assessore Balducci che ha rilevato come la Puglia, regione nota per grande comunicativa e per cordialità della sua gente, attribuisca davvero un significato particolare al francobollo, strumento di comunicazione tra i popoli al di là di ogni distanza, geografica o culturale.
APPROVATA LEGGE SULLE IPAB
E' soddisfatta l'assessore regionale alla solidarietà sociale Elena Gentile, che ringrazia “tutti i consiglieri, le forze sociali, i sindacati, il privato sociale e le associazioni degli enti gestori per il contributo attento e propositivo dato al percorso di revisione del testo di legge n. 15/2004, che presentava evidenti limiti, nella misura non riusciva ad assicurare che, pur nella necessità di favorire un processo di trasformazione, le stesse potessero continuare a rappresentare una risorsa importantissima per il sistema di welfare in Puglia”. Dopo sei mesi di elaborazione delle modifiche, di audizioni e di numerosi confronti tenuti dalla Terza Commissione Consiliare “Sanità e Servizi Sociali” si conclude così in Consiglio Regionale l'iter legislativo del disegno di legge che modifica la legge regionale 30 settembre 2004, n.15 “Riforma delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) e disciplina delle aziende pubbliche dei servizi alle persone”. Il disegno di legge approvato a maggioranza con il voto contrario di Alleanza nazionale (assenti al momento del voto le altre forze politiche di opposizione), adegua sostanzialmente la normativa regionale a quella nazionale (decreto legislativo n 207) e “modifica o abroga alcune disposizioni della legge 15 inerenti i requisiti per la trasformazione e le cause di esclusione dalla trasformazione in Azienda”.
Le Ipab, 118 in tutta la Puglia di cui la maggior parte commissariate da anni, alcune anche da 17 anni, avranno ora una doppia opzione.
Trasformarsi in aziende pubbliche oppure depubblicizzarsi, cioè trasformarsi in fondazioni Onlus.
La nuova legge prevede che, quale che sia la forma giuridica che si va ad adottare, il ruolo delle nuove IPAB resti sempre centrale nel sistema dei servizi, per i rapporti positivi che le stesse devono e possono sviluppare sul territorio, per esempio per il concorso alla attuazione dei Piani Sociali di Zona (se aziende pubbliche) a sostegno della gestione associata dei Comuni, oppure per l'offerta di servizi di natura residenziale e semiresidenziale, valorizzando il patrimonio, in alcuni casi ingente, delle stesse IPAB, nonché il valore delle risorse umane poste alle dipendenze di queste istituzioni, per le quali va impedito assolutamente che vi siano nuove perdite di posti di lavoro o ulteriori disagi da parte dei lavoratori.
In tal senso assai importante appare la opportunità di favorire fusioni tra IPAB distinte, laddove vi siano le condizioni ed in particolare dove posizioni positive sul paino della patrimoniali possano coniugarsi con situazioni di attività vivaci, pur in presenza di difficoltà economiche. Per garantire tutto ciò la Regione Puglia ha scelto di mantenere saldi alcune leve per il controllo del percorso che nei prossimi mesi porterà le IPAB a scegliere il proprio destino, proprio perché un immenso patrimonio di immobili, risorse economiche, professionali ed esperienza non vada disperso o, peggio, svenduto a favore di singoli soggetti privati.
Infatti una importante novità contenuta nella nuova legge, è quella per cui la Giunta può entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge, confermare i commissari in carica oppure nominare nuovi commissari presso quelle IPAB già in gestione commissariale, che avranno un ruolo delicato e decisivo nel traghettamento delle IPAB verso il nuovo regime di gestione e la nuova configurazione giuridica, sia pure nel rispetto della volontà dei fondatori, andando tuttavia ad eliminare quelle degenerazioni importanti che hanno spesso mortificato la storia stesse delle IPAB.
In tal senso va anche la previsione della nuova legge che attribuisce alla Regione il potere di nominare il presidente dell'Azienda pubblica e quello del Collegio dei revisori dei conti (quando la IPAB si trasforma in azienda pubblica).
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LA CLASSE NON È ACQUA!
Che talento hanno dimostrato i ragazzi della 3^D della scuola media Bianco che si sono messi in evidenza nella trasmissione televisiva di Antenna Sud “La classe non è acqua”!.
Infatti nel simpatico ed avvincente torneo che mette a confronto i ragazzi di varie scuole di Puglia, Basilicata e Molise, chiamati a rispondere a domande sulla città avversaria e sulla nostra regione, ha visto gli studenti fasanesi imporsi per ben tre volte sugli avversari, eliminando di volta in volta i colleghi di Valenzano, Altamura e Bari-Torre a Mare.
La trasmissione, alla sua prima edizione, è condotta con grande simpatia da Antonio Stornatolo, il celebre Tata del duo che con Emilio Solfrizzi (Toti), negli anni scorsi ha scritto pagine divertenti e incancellabili di comicità e umorismo soprattutto sulle reti del gruppo Telenorba.
Il conduttore, sempre pronto a cogliere l'imput per qualche battuta spiritosa che serve a stemperare il clima del confronto tra ragazzi, è riuscito a trasformare la sua verve in occasione per il confronto e la crescita culturale degli studenti, che di volta in volta sono chiamati a scoprire storia, cultura e tradizioni della città avversaria.
I ragazzi della rappresentanza fasanese, campioni di simpatia e artefici delle “imprese” televisive, preparati dalla docente Teresa Nolasco e accompagnati dalla prof.ssa Adina Bongiorno sono: Caterina Ostuni, Giuseppe Mazzotta, Giuseppe Vinci, Arianna Neglia e Angelo Velletri, supportati dal resto dell'equipe: Ettore Colucci, Alessandro Fanizza, Giuseppe De Simone, Agostino Nappo, Tommaso Stomeo, Alessandro Lisi, Alessandro Rosati, Ileana Cupertino, Mariantonietta Pugliese, Alessandra Rubino, Simone Di Tano e Vito Velo.
Già nei prossimi giorni i ragazzi della 3^D sono chiamati ad affrontare in un “derby” all'ultima risposta i colleghi di Locorotondo; per i vincitori si spalancheranno le porte delle finali.
Comunque vada, si è trattato di un'esperienza esaltante e costruttiva che rimarrà nel bagaglio dei ricordi e di esperienze di questi brillanti ragazzi.
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NON E' FRANCESCO
I disegni di Maria AcquavivaGiochi di nomi e soprannomi e di nomignoli, si gioca o si litiga? Al Senato sembra che ogni pelo sia un uovo da rompere in testa all'avversario, così un Francesco che si ritrova Franco è fregato!
Così fregato che è stato necessario l'intervento del presidente Scalfaro, che ha ammonito l'assemblea richiamando i parlamentari all'ordine per far rispettare la civile 'creanza'. Mettiamo i puntini sulle i, anche il nostro direttore si chiama Franco, ma lui è un Franco, anagrafato, griffato, con tutta una sua storia di famiglia, non un Franco abusivo o un Ciccio pentito come ce ne sono tanti nel nostro Sud. Dico nel nostro Mezzogiorno perché, per esempio in Abruzzo il nome Franco è diffusissimo proprio perché San Franco di Assergi è molto venerato. Tra l'altro il nome in questione ha un significato ben preciso: uomo libero. In questo sta tutto il bandolo della matassa: chi è stato battezzato Francesco e all'anagrafe così denunciato non ha il permesso di prendersi la libertà di trasformare un aggettivo (francese) in sostantivo (libero). Per Franca, la stessa cosa: vero è che un non dimenticato famoso cantautore tempo fa scrisse “Non è Francesca”.
Questa storia a me fa venire in mente anche Massimo Troisi con il suo Massimiliano. Sarà deformazione napoletana, ma sicuramente c'è attinenza con l'educazione, un Franco è sicuramente più scattante di un lungo Francesco. Forse è per questo che si sono scatenate tante polemiche correlate da insulti e parolacce al Senato nei giorni scorsi. Fare la persona seria, anche se si appartiene al mondo dei vivi e non dei morti come diceva Totò, è impresa ardua.
Maria Teresa Cocozza di Montanara
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  PALLAMANO
LA JUNIOR FASANO
VINCE LA FINALE DI ANDATA
Ancona della Junior FasanoRisultato da far girare la testa, la Junior Fasano sabato sei maggio riesce nell'impresa, riesce a strappare una vittoria in casa che vale più delle altre conquiste della stagione, con un +6 batte il Sassari Terra Sarda, squadra che fino ad allora sembrava imbattibile.
Risultato finale Junior 36, Sassari 30.
Emozionante finale di andata dei playoff promozione, con un Fasano che si presenta con un autorevole biglietto da visita, un palazzetto stracolmo di tifosi che hanno solo un obiettivo: vincere, e farlo nel migliore dei modi, ed in questo i ragazzi di Mister Francesco Trapani, sono dei professionisti.
Cuore, bravura, ed impegno: questi i segreti della vittoria, una vittoria sudata e sofferta e vero, e che al suono della sirena canonica, si è trasformata nella migliore conquista della stagione fino a quel momento.
Adesso bisogna fare i conti nella partita di ritorno a Sassari, che si terrà sabato 13 maggio, in cui le due rivali si giocheranno la scalata nella categoria superiore, dove Junior e Sassari si contenderanno quello che loro, ed i rispettivi tifosi hanno sempre sperato dalla prima partita della stagione: la serie A d'Elite.
Il primo match vinto quindi dal Fasano, adesso in caso di un successo per parte, a determinare la promozione, sarà la differenza reti.
I ragazzi del presidente Dicarolo partono per Sassari determinati a vincere, vincere per continuare il sogno cominciato nella scorsa stagione, con la promozione in A1, adesso che manca un solo incontro, fino al suono del gong lotteranno su quel ring sardo senza gettare mai la spugna, senza scoraggiarsi mai un momento, senza fermarsi mai, credendoci e facendo ancora sognare i tifosi della propria città, che sono stati sempre preparati ad applaudirli ed acclamarli, pronti a gridare a squarcia gola: “Forza Junior Fasano”.
Paolo Pugliese
Paolo Pugliese
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  PALLAVOLO
LA MATURITA' DI GRASSANO
Non può che sorprendere positivamente la maturità di cui fa mostra Michele Grassano. Non può che sorprendere positivamente tanto più perché stiamo parlando di un ragazzo giovanissimo, appena ventenne, che probabilmente deve ancora formarsi del tutto.
La stagione di questo laterale di San Severo non era iniziata nel migliore dei modi. Complice un fastidioso infortunio non era riuscito a esprimersi come sapeva e la sua è stata la classica partenza in sordina.
Ma a poco a poco si è guadagnato la fiducia di mister Castiglia, e ora è titolare fisso e inamovibile nel sestetto di base.
Dopo aver iniziato con la pallavolo a 12 anni presso le giovanili del suo paese, la vita di Michele è cambiata radicalmente una volta superate le selezioni regionali e quindi una volta trasferitosi, a 16 anni, a Ostuni.
Per lui si è trattato di staccarsi dalla famiglia, dagli amici, dal mondo che conosceva e di intraprendere una vita lontano dai punti di riferimento usuali. Duro, sicuramente, ma il controcanto è stato la possibilità di crescere meglio e più in fretta. D'altronde, questa esperienza è comune a molti ragazzi che vogliono inseguire la possibilità di diventare atleti.
Naturalmente non c'è solo la pallavolo nella sua vita. Frequenta il primo anno di università e tra gli hobby segnaliamo, oltre all'insostituibile playstation, la lettura di libri attinenti quello che lui chiama “esoterismo”: i grandi misteri irrisolti dell'umanità, per esempio il triangolo delle Bermuda, il fascino dell'irrazionale e dell'arcano. Come dire, il giusto tocco di “dark” per bilanciare una personalità sempre concreta e razionale.
Giuseppe Cofano
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  CICLISMO
LA “SEI COLLI”
Domenica 14 maggio torna sulle nostre strade la “Sei Colli del Sud” gara per cicloamatori, inserita nel calendario nazionale F.C.I., valevole quale 2^ prova Medio fondo del Tacco dei circuiti pugliesi.
La manifestazione, che è organizzata, per la quarta edizione, dall'associazione sportiva dilettantistica Polisport Ciclo Club di Fasano, presieduta da Stefano L'Abbate, prevede la partecipazione di circa 250 ciclisti.
Il percorso è di 108 chilometri con un dislivello totale di 1220 metri. I sei colli sono: Gorgofreddo (mt 350 s/m); Masseria Cavallerizza (375); Alberobello (430); Coreggia (420); San Marco (450) e
Santa Lucia (410).
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